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Sorrento, incidente in Via degli Aranci e a Meta: traffico in tilt

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Sorrento, incidente in Via degli Aranci e a Meta: traffico in tilt

Sorrento. E’ accaduto un incidente in Via degli Aranci, che ha causato alcuni disagi al traffico e caos in strada; per fortuna non si dovrebbe trattare di un incidente importante, dal momento che pare, non ci siano feriti. Ma non solo, è stato segnalato anche un incidente a Meta sulla Statale Amalfitana 163 nel tratto superiore di Meta. A riportare la notizia è “Positanonews”. Diciamo che la prima domenica di maggio è stata un po’ movimentata sul territorio della penisola sorrentina. A fare più scalpore tra i due incidenti è sicuramente quello accaduto sulla statale: infatti sembrerebbe essere stato causato dalla volontà di una moto di cercare di superare il cantiere eterno dei lavori dell’ANAS che crea il caos traffico per il Cavone. E’ da tempo ormai che tutto il flusso veicolare che va a Vico Equense o a Castellammare di Stabia per l’Autostrada Napoli – Salerno è costretto ad incanalarsi solo in una strada con conseguente intasamento.

Cagliari-Roma 0-1 | Nainggolan: “Colpiti al momento giusto”, Di Francesco: “Non eravamo lucidissimi, bravi con alcuni giocatori”

NOTIZIE AS ROMA – La Roma se ne torna a casa con 3 punti pesantissimi messi in cassaforte nel fortino del Cagliari. La squadra di Lopez sembra condannata alla retrocessione mentre gli uomini di Di Francesco mettono un tassello importante per il mantemimento della terza posizione in classifica e quindi per la qualificazione alla prossima Champions League.

NAINGGOLAN E DI FRANCESCO A SKY

Per Nainggolan: Dopo le fatiche con il Liverpool doveva essere una serata di sofferenza…
“Abbiamo colpito al momento giusto. In Sardegnja è sempre stato difficile per la roma. Sono contento per i 3 punti ma sono dispiaciuto per loro che dovranno lottare fino all’ultima giornata. Siamo dove meritavamo di stare. Siamo contenti dai”

Per Di Francesco: Il suo gruppo ha dimostrato cosa?
“Non eravamo lucidissimi. Era una partita che mi faceva paura, io conosco bene queste squadre che sono all’ultima spiaggia. Noi siamo stati bravi con alcuni giocatori, ad esempio con Dzeko”.
Under?
“Ha la capacità di Montella di preparare il tiro senza caricarlo”.
Alisson?
“Al di là delle parate è di grande personalità, gioca da portiere per gli altri. Non gioca per se stesso per fare la parata bella. Quando io alleno la linea lui partecipa, gioca come piace a me ed è di grande motivazione per i compagni”.
Capdradossi?
“Quando un giocatore si allena con continuità l’occasione arriva, questo gli ho detto qualche giorno fa nel mio ufficio. Ha saputo mezz’ora prima della partita di dover giocare”.
Champions?
“Potevamo rientrare in partita, non ci vuole niente: un rigore dato, un’espulsione. E quello che mi fa arrabbiare è il tempo perso a protestare, bisogna crederci un pochino di più. Le critiche costruttive costruiscono e noi siamo stati bravi a crescere attraverso la critica”.
Schick?
“Patrik ha qualità tecniche e fisiche impressionanti ma in un ambiente non facile devi avere la capacità di isolarti pensando solo a lavorare. Lui ho ha capito un pochino tardi quuesto. In un 3-4-3 si trova meglio ma mi dà la possibilità di scegliere tra diverse alternative. Deve essere una risorsa, non un problema e io credo che lo sia”
Alisson rimane?
Da quello che mi hanno detto sì ma bisogna arrivare in Champions, dopodiché si inizierà a parlare di mercato”

Cagliari Roma 0-1|Un risultato generoso, giallorossi a un punto dalla Champions

Vittoria della Roma al Sardegna Arena. Tra difficoltà e stanchezza, segna Under

di Maria D’Auria

Roma- La 36esima giornata di Serie A si chiude con il posticipo di Cagliari-Roma, in scena al Sardegna Arena.

Una Roma piuttosto pacata, ma capace di cacciare gli artigli al momento giusto, strappa un generoso vantaggio agli avversari nel primo tempo. Nella ripresa, un Cagliari agguerrito non riesce a concretizzare le molteplici occasioni che era riuscito a creare in area avversaria.  La Roma di Di Francesco è lontana dai ritmi del’ultima gara Champions, paga la stanchezza e gli sforzi spesi contro il Liverpool. Torna a casa con tre punti preziosi strappati al Cagliari che scivola in zona retrocessione.

CRONACA

Primo tempo

Scivolano i primi 10 minuti con una Roma cauta che lascia spazio agli avversari. Pressing dei padroni di casa, con Farias che all’8’, con un destro a giro, conclude fuori a un palmo dal palo.

Al 9’ ancora Farias che si inserisce a pochi passi dalla porta, su un lancio di testa di Pavoletti, ma viene anticipato da Capradossi.

Al 15’ arriva il  vantaggio della Roma a firma di Under. Cross di Kolarov per Dzeko che dirige la palla verso il secondo palo. Under aggancia in maniera impeccabile e calcia in rete. È il gol dell’1-0.

Cagliari roma 0-1

Al 23’ primo giallo all’indirizzo di Lykogiannis per trattenuta su Nainggolan.

La Roma controlla con facilità ma il ritmo è piuttosto blando. Il Cagliari sembra ancora stordito dal vantaggio giallorosso, squadre appiattite.

Alla mezz’ora gioco, i sardi alzano il baricentro provando a rendersi pericolosi.

Al 33’ il Cagliari sfiora il vantaggio con Pavoletti. Il tiro di esterno sinistro dell’attaccante rossoblu viene neutralizzato da Alisson che blocca la palla.

Al 36’ lancio in diagonale di Ionita verso la porta, Fazio a due passi da Alisson tenta la deviazione rischiando l’autorete.

Al 37’ ammonito Barella per fallo su Gerson.

Insistono i rossoblù con considerevoli azioni in area avversaria.

Al 38’ ancora una parata impegnativa di Alisson su lancio dalla distanza di Deiola che, vinto il duello con Nainggolan, conclude con un pericoloso tiro angolato, parato a terra dal portiere.

Concesso un minuto di recupero. Il Cagliari tiene alti i ritmi fino al fischio dell’half time.

 Secondo tempo

Nessun cambio nella ripresa

Il Cagliari cerca subito il pareggio: al 1’ Farias anticipa Alisson in uscita, prezioso l’intervento Caprodossi che riesce a deviare in angolo.

Al 52’ i giallorossi costringono i padroni di casa a chiudersi in difesa alzando il pressing. Ma i sardi cercano di riprendere subito in mano la situazione.

Al 54’ Farias spreca una grande occasione: lanciato da un difensore del Cagliari a centrocampo, arriva in area e a tu per tu con Alisson, si allunga la palla e perde l’attimo calciando fuori.

Al 55’ la risposta di Dzeko che con un tiro in diagonale dal limite dell’area piccola, spedisce la palla fuori di poco.

Al 58’ prima sostituzione per Di Francesco: esce Bruno Peres, zoppicante, ed entra Alessandro Florenzi. Il brasiliano esce per infrtunio al bicipite femorale destro

Al 69’ Problemi per Caprodossi, esce per crampi, al suo posto entra Jonathan Silva

Ritmi lenti, ora, per le due squadre.

Al 70’ Nainggolan prova a riaccendere il match allungandosi tutto solo in area, ma il suo tiro è impreciso e termina fuori.

Al 72’ Faias in contropiede lanciato in rete, Kolarov lo ferma intervenendo prima sul pallone e travolgendo poi l’attaccante sardo. Accese proteste dei sardi che vorrebbero il rigore. Ma l’arbitro ammonisce Dionita per proteste, non c’è stato bisogno neanche di visionare il VAR.

Al 76’ esce Farias, dentro Sau.

All’80’ occasione per Fazio che su punizione battuta da Kolarov, tenta la onclusione ma non riesce a trovare la porta.

Al 83’ cambio tra le fila rossoblù: furi Dionita, dentro Cossu.

Il Cagliari è più aggressivo, ora ci crede. Approfitta di un errore di Kolarov e si porta in avanti con Sau che arriva al tiro in area, ma sbaglia tutto sparando sul portiere. Roma salva all’84’.

All’85’ Under cede il posto a Schick.

La difesa giallorossa fa acqua da tutte le parti, i padroni di casa si rendono sempre più pericolosi. Ammonito Gerson per intervento a gamba tesa su Barella.

All’88’ è la volta del Cagliari, ammonito Ceppitelli per proteste.

Mancano pochi minuti al fischio finale, considerando il recupero. All’89’ entra il coreano Han al posto di Padoin: Lopez prova a giocarsi il tutto per tutto in queste ultime battute di coda.

Concessi 6 minuti di recupero dal direttore di gara.

Al 92’ ancora un’occasione per il Cagliari: Alisson respinge a pugni chiusi un velenoso tiro di Pavoletti, ma Faragò rilancia in porta, intercetta un super Kolarov che riesce a mettere in angolo.

Roma in difficoltà. Cerca di reagire, nonostante la stanchezza evidente dell’impresa Champions.  Si fa spazio Dzeko che con un tiro a giro mette i brividi alla difesa rossoblù, ma la palla finisce alta sopra la traversa. Non è serata per l’attaccante.

Al 95’ contropiede del Cagliari su errore di Gonalons. Siamo al rush finale, l’instancabile Kolarov difende sull’ultima azione dei sardi. Poi arriva il triplice fischio che mette fine alla sofferenza della Roma e alle speranze del Cagliari.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

CAGLIARI: Cragno; Faragò, Andreolli, Ceppitelli, Lykogiannis; Ionita, Barella, Padoin, Deiola; Farias, Pavoletti.

A disp.: Rafael, Crosta, Pisacane, Miangue, Dessena, Cossu, Caligara, Han Kwang-Song, Giannetti, Sau.

Allenatore: Lopez.

ROMA: Alisson; Bruno Peres, Capradossi, Fazio, Kolarov; De Rossi, Gonalons, Nainggolan; Under, Dzeko, Gerson.

A disp.: Skorupski, Lobont, Jonathan Silva, Lu. Pellegrini, Lo. Pellegrini, El Shaarawy, Florenzi, Schick, Antonucci.

Allenatore: Di Francesco.

Arbitro: Di Bello di Brindisi. Assistenti: Lo Cicero e La Rocca. V uomo: Chiffi.

VAR: Tagliavento. AVAR: Tegoni.

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Napoli, novantenne si candida con la lista dei Verdi

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Il Consigliere regionale dei Verdi: “Strepitoso esempio di passione civica”

Candida Sabatino è una giovane signora di 90 anni. Giovane perchè nonostante l’età affronta con entusiasmo la sfida che le è stata proposta e dimostra che la passione politica non ha età. La novantenne è iscritta alla lista dei Verdi a Qualiano, hinterland a nord di Napoli, abbinata al giovane ventenne Tommaso Grimaldi.

A renderlo noto è il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha partecipato alla presentazione dei candidati dei Verdi di Qualiano con il capigruppo del Sole che Ride Giovanna Giglio, i consiglieri comunali Verdi di Giugliano Giuseppe d’Alterio e Aniello Cecere e il portavoce locale Giovanni Sabatino.
Borrelli afferma: “È uno straordinario esempio di passione civica che vogliamo trasmettere a tutti i cittadini che andranno al voto per le elezioni amministrative del prossimo 10 giugno. La signora Sabatino si è anche iscritta al Sole che Ride e ha deciso di scendere in campo per rinnovare la vecchia politica”.

Pompei, Scavi aperti oggi: grande successo e boom di presenze, tutto esaurito

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Organizzazione costretta a chiudere i varchi per un pò di tempo

La città di Pompei ha lasciato aperte le porte degli Scavi ai turisti. La risposta è stata importantissima, sono stati in 15 mila gli ingressi che si sono contati alle 11: un afflusso di persone che ha costretto l’organizzazione a tenere chiusi i varchi di accesso per un pò di tempo, per dare modo ai visitatori che si trovavano all’interno delle rovine cittadine di poter uscire e dare modo di accedere ad altri.

Tantissimi dei turisti che hanno visitato gli Scavi di Pompei era provenienti dall’oriente, in particolare dalle Coree. Per la visita sono state aperte 37 domus e, in particolare, dalla Regio V emergono dei nuovi affreschi che potranno dire ancora di più sulla città messa in ginocchio dall’eruzione del Vesuvio.

Napoli, ruba Rolex ad un turista, la Municipale lo recupera

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Il turista era arrivato a Napoli con una nave da crociera

Un trentenne napoletano è stato arrestato dalla Polizia Municipale di Napoli dopo aver provato a scippare un Rolex ad un turista thailandese. La vittima dell’ episodio, in piazza Salvo D’Acquisto, non ha necessitato di cure ospedaliere.

Nonostante il forte shock, lo straniero 82enne, giunto a Napoli con una nave da crociera, è riuscito a imbarcarsi nuovamente e l’ intervento degli agenti ha impedito che lo scippo fosse portato a termine.
Il malvivente è stato deferito all’autorità giudiziaria assieme al complice A.T. di anni 19, incensurato ed entrambi, hanno avuto accesso al rito abbreviato. Il 30enne napoletano, L.D.G., è stato condannato ad una pena di 3 anni e sei di reclusione avendo già precedenti specifici mentre il complice A.T. è stato condannato ad anni due di pena sospesa.
I poliziotti dell’ Unità Operativa Poggioreale, invece, hanno svolto oggi azioni di controllo sul territorio, intercettando e sanzionando 10 parcheggiatori abusivi. Il monitoraggio è stato svolto su via Nuova Poggioreale, via Stadera, via Santa Maria del Pianto e piazza Arabia. Altrettanti controlli sono stati effettuati per le attività di vendita di fiori nell’ area cimiteriale e per le soste irregolari. Sono stati emessi 60 verbali per parcheggi selvaggi.

Reggina vs Juve Stabia le pagelle dei gialloblù

Per la Juve Stabia quest’oggi spiccano Strefezza e Melara, l’unico non sufficiente è Pietro Dentice.

La Juve Stabia conquista un buon punto al Granillo di Reggio Calabria e chiude il campionato regolamentare al 4 posto, buona la reazione al vantaggio della Reggina siglato dall’ex Mezavilla.

Questi i voti dei ragazzi adoperati dal duo Caserta – Ferrara:

Branduani 6: non può nulla sul gol di Mezavilla ha un momento di follia quando atterra Bianchimano, per il resto ordinaria amministrazione.

Dentice 5,5: paga ancora una volta i continui infortuni, ci mette tanta buona volontà ma non basta.

Franchini 6: chiamato in causa risponde presente.

Redolfi 6: nessuna sbavatura ricorda il calciatore visto a inizio stagione.

Bachini 6: buona prestazione in una partita semplice e lui che ha le redini della difesa, anche lui può essere utile nei playoff.

Crialese 6: non è il solito Crialese però risulta essere sempre sufficiente.

Matute 6,5: Caserta gli assegna il grado di capitano e da grande professionista dimostra di essere all’altezza. Pragmatico.

Calò 6: è dalla gara con la Virtus Francavilla che Caserta lo schiera in campo da titolare o da sub-entrato, lui ricambia sempre con la solita qualità, può far rifiatare qualcuno nei playoff.

Vicente sv.

Melara 7: ancora una buona prestazione per l’esterno romano, da filo da torcere alla retroguardia calabrese, tecnica e passo sopraffino, finalmente completa una partita intera seppur con qualche crampo.

Strefezza 7: inizia largo ma poi il mister lo posiziona dietro la punta, e la sua partita sale di tono, l’esterno brasiliano sembra non mostrare segni di stanchezza, quantità e qualità a servizio della squadra.

Berardi 6,5: manda più volte in titl Laezza riuscendo anche a procurarsi il calcio di rigore, sempre più convinto che possa essere l’arma in più in questi playoff.

Severini sv.

Sorrentino 6,5: mal servito dai compagni, lasciato solo lì in mezzo non crea nessun pericolo, si prende la responsabilità di calciare il rigore del 4 posto, si fa ipnotizzare da Licastro ma è reattivo a ribadire in rete a porta vuota.

D’Auria sv.

Caserta 9 : cuore grinta e passione hanno fatto si che quest’anno, alla sua prima esperienza come allenatore, la Juve Stabia terminasse il campionato al 4 posto, solo dietro a Lecce Catania e Trapani, ora però viene il bello, fino a dove arriverà il buon Fabio con i suoi ragazzi ?

a cura di Andrea Alfano

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Settore giovanile, Mainolfi: “Under 17? Dai ragazzi, non è finita: siamo la Juve Stabia!”

Le sue parole

La gara di andata del primo turno dei playoff per gli Under 17 della Juve Stabia si chiude con una sconfitta in trasferta, sul terreno di gioco del Prato, per 3-1. Al gol su rigore di Ercoli della prima frazione, risponde al nono della ripresa Fantasia Scalera. Un altro rigore di Ercoli riporta i padroni di casa che chiudono il match, fissando il risultato sul 3-1, con un gol di Borgognoni.

Al termine del match il responsabile Saby Mainolfi ha fatto sentire la propria voce e il proprio incitamento: “Certo che il risultato poteva essere diverso per quello visto in campo, abbiamo affrontato una società che ha fatto del settore giovanile sempre la sua arma forte, essendo stata negli anni punto di riferimento dell’Inter e di altre società blasonate. Dispiace subire due rigori contro, ma fa parte del gioco. Punto e a capo, domenica ci sarà la seconda parte di una sfida che si gica sui 180 minuti.

Ho l’onore e l’onere di rappresentare una società che ha nel cuore i giovani, difatti al fischio finale il presidente Manniello e i dirigenti si sono informati del risultato e da domani daranno il conforto necessario per mettere i ragazzi nella migliore condizione per affrontare la gara di ritorno. Confido nello staff del settore giovanile, composto da tecnici e dirigenti con gli attributi e da ragazzi che escono dal campo dopo aver dato il 150%. Sono sicuro che nel nostro stadio sarà tutta un’altra storia”.

Ciro Novellino, ufficio stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Afragola, aggredisce la compagna di classe: calci, pugni e naso rotto

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Episodio accaduto davanti ad un bar mentre la 15enne passeggiava con la sorella

Le due non andavano molto d’accordo, c’erano stati litigi, incomprensioni e tensioni, ma mai nessuno avrebbe pensato che si sarebbe arrivati a questo punto. Nessuno pensava che due ragazzine di 15 anni di Afragola sarebbero venute alle mani e che una delle due, dopo la violente lite, sarebbe finita in ospedale.

Vittima dell’ennesimo episodio di bullismo tra minori, è una studentessa colpita da una compagna di classe e finita in camera operatoria per un delicato intervento di ricostruzione al naso, frantumato da un violento calcio sferrato dalla coetanea. L’episodio, così come denunciato dai familiari della vittima alle forze dell’ordine, è accaduto il 27 aprile scorso, ad Afragola vicino ad un bar dove la 15enne stava passeggiando con la sorella.
Tra le due ragazze già da tempo c’erano stati degli attriti, probabilmente per questioni di cuore legati al nuovo fidanzatino della vittima, ma fino alla sera dell’aggressione, si è trattato solo di litigate, diverbi e messaggi arrabbiati via chatt. Invece, quella sera, poco dopo le 8, sarebbe avvenuta l’aggressione da parte della compagna di classe che ha strattonato la 15enne per i capelli e dopo varie spinte l’ha colpita con un calcio. Le indagini delle forze dell’ordine sono in corso e prima che si accertino i fatti e le responsabilità rimane una ferita difficile da curare, quella inferta dalla violenza che ha traumatizzato l’ennesima vittima del bullismo.
La 15enne aggredita, è stata prima refertata al pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini, dove le hanno diagnosticato la frattura della piramide nasale e, successivamente, è stata assistita all’Ospedale del Mare dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico ricostruttivo e dove è attualmente ricoverata. Ieri, la giovane è stata sottoposta alla delicata operazione per riassestare l’infossamento delle ossa dovuto al forte trauma facciale. L’intervento è riuscito alla perfezione ed è stato eseguito da Giuseppe Tortoriello, direttore del reparto di Otorinolaringoiatria e patologia cervico facciale che ha lavorato in sinergia con la sua equipe composta dai medici Peppe Barba e Luigi D’Avino e l’anestesista Domenico Lo Sapio.

Mario Forlenza, direttore generale dell’Asl Napoli 1 ha dichiarato: “E’ stato eseguito un intervento di alta specializzazione che riconferma come l’Ospedale del Mare stia mettendo in campo tutte le sue eccellenze per diventare il punto di riferimento dell’assistenza a Napoli. Voglio complimentarmi con l’equipe che non si è limitata ad un servizio tecnico ma, comprendendo il carico emotivo della vittima, ha messo in campo anche un’attenzione alla condizione psicologica della paziente che in casi come questo riteniamo necessaria. L’Ospedale del Mare, tutti i nostri lavoratori e l’intera Asl solidarizza con le vittime del bullismo e le loro famiglie anche noi ci battiamo contro la violenza e aderiamo alle campagne e alle iniziative che la combattono, personalmente parteciperò alla maratona del 27 maggio che partirà da piazza Plebiscito e invito tutti ad esserci”.

Napoli, inseguimento in via Marina: il gesto di fair play del militare

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L’inseguimento durante la partita tra Napoli e Torino

Sotto il sole, fievole, di oggi che batteva sulla città di Napoli i passanti hanno assistito ad un inseguimento rocambolesco, con la caduto dallo scooter di un ladro (che non ha subito gravi lesioni) e l’arresto dello stesso.

Poco prima delle quattro di questo pomeriggio, quando la città era semi deserta per assistere al match del campionato di calcio di Serie A tra il Napoli e il Torino, un inseguimento ha animato via Marina con un agente dei Carabinieri ha fermato, anche grazie alla caduto del suo scooter, un ladro che fuggiva dopo un furto. Lo stesso agente ha fornito le prime cure del caso al fuggitivo mentre era seduto sul marciapiede con le manette al polso dicendogli di stare tranquillo.

Le poche auto che transitavano da quelle parti chiedevano al militare se ci fosse bisogno di aiuto, ma con il pollice rivolto verso l’alto diceva che andava tutto bene.

PlayOff Under 17, Prato-Juve Stabia 3-1: il tabellino del match

PlayOff Under 17, Prato-Juve Stabia 3-1: il tabellino

La gara di andata del primo turno dei playoff per gli Under 17 della Juve Stabia si chiude con una sconfitta in trasferta, sul terreno di gioco del Prato, per 3-1. Al gol su rigore di Ercoli della prima frazione, risponde al nono della ripresa Fantasia Scalera. Un altro rigore di Ercoli riporta i padroni di casa che chiudono il match, fissando il risultato sul 3-1, con un gol di Borgognoni. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Macone: “Prestazione importante, loro squadra molto fisica che gioca con palla avanti e seconde palle. Abbiamo avuto un approccio importante e cercato di fare la nostra partita in un campo piccolo che ci ha messo in difficoltà. Preso il primo gol su rigore, abbiamo pareggiato ma poi un errore di un nostro centrale ha concesso il loro secondo gol. Ci siamo spinti davanti e a fine partita abbiamo preso il terzo gol, anche qui su errore individuale in uscita”.

Così in campo:

PRATO – Molla, De Marco, Ussia, Abdoune (Del Greco), Belli, Naggini, Fioravanti, Ercoli, Tarramoto (Borgognoni), Calosi (Mearini), Naggar (Sestini). A disp. Celloni, Abazi, Focardi. All. Melani

JUVE STABIA – Todisco, Boccia, Spavone, Marrone (De Cicco), Daniele, Annibale, Massaro (Tartaglione), Olando (Calise), La Monica (Elefante), Scalera (Grimaldi), Fontanella (Stoecklin). A disp. Di Biase, Provvisiero, Vitale. All. Macone

AMMONIZIONI – Daniele (J), Annibale (J), De Marco (P), Terramoto (P)

ESPULSIONI – /

GOL – 31′ rig, 22′ st rig Ercoli (P), 9′ st Scalera (J), 40′ st Borgognoni (P)

a cura di Ciro Novellino

VIDEO ViViCentro – Hamsik: “100 reti? Scambierei qualche gol con lo scudetto, i tifosi sono maturi”

Le sue parole a ViViCentro

Marek Hamsik è intervenuto in mixed zone termine di Napoli-Torino: “Purtroppo il Torino si è avvicinato due volte verso la nostra porta e ha fatto due gol, questo sicuramente non deve succedere. Dispiace perché la squadra ha fatto un grande primo tempo, poi però nel secondo tempo ci siamo abbassati un po’. Dispiace anche per questa grande tifoserie, sono stati fantastici oggi. Questo pubblico è maturato tanto e ha capito che abbiamo dato tutto, è stato bello il ringraziamento da parte loro. I 100 gol? Scambierei qualche gol in meno per alzare la coppa in questa città”.

dal nostro inviato, Ciro Novellino

SSC Napoli, la radio ufficiale: “Reina giocherà anche le ultime due”

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La smentita di Reina, giocherà le ultime due partite

Il giornalista Paolo Del Genio al termine del match Napoli-Torino, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss: “Pepe Reina ha sentito in molti sosternere che questa era la sua ultima partita al San Paolo. Si è fermato e ci ha detto che giocherà anche le ultime due gare, ci teneva a farlo sapere a tutti”.

Sarri in conferenza: “Alla fine del campionato avrò 11 giorni per pensare, anche ADL e Giuntoli…”

“Napoli è unica, inciderà sulla mia scelta”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, si è presentato in conferenza stampa al termine del match pareggiato contro il Torino che, con tutta probabilità, consegna lo scudetto nelle mani della Juventus al termine di un campionato mozzafiato, reso tale anche grazie al lavoro degli azzurri.

Ecco le sue parole:

Volevi dare una soddisfazione alla gente, ma non è arrivata. Mazzarri ha ricordato che per tanti motivi fare più del secondo posto è impossibile.
“Penso di no, quello che ho visto oggi lo vedi in pochi stadi italiani. Giocare qui è un’esperienza unica. Se poi uno vive la gioia di un popolo come pressione è malato per come la penso io. Napoli ti dà amore, è l’ideale per vincere e la città più bella dove vivere una vittoria. Poi è difficile perché non siamo i più ricchi e potenti e c’è da andare sopra tante difficoltà, ma non per la città”.

Vince lo Scudetto chi è più forte, più potente, più ricco, o entra in gioco altro nel momento decisivo?
E’ chiaro che certi episodi spostano. Se partiamo dai soldi, entri in un concessionaria io con 5mln e tu con 500mila euro, io compro la macchina che va più forte. E’ chiaro che i soldi fanno la componente tecnica. Gli episodi incidono, alla 35esima se togli le differenze d’orario, tra il 43′ di Inter-Juve e l’inizio nostro siamo passati dal sorpasso a campionato finito. Non siamo stati fortunati, abbiamo preso più pali di tutti, con una rosa ridotta abbiamo avuto 4 infortuni per Milik e Ghoulam e questo incide”.

Ti sei dato una scadenza sulla scelta sul futuro?
“Dalla fine del campionato alla fine della clausola ci sono credo 11 giorni. Un tempo sufficiente. Io posso decidere quando non ci sono le partite, non riesco altrimenti a concentrarmi. Se per voi sono inutili io sono un pazzo scatenato e ci tengo anche a quelle, non ce la faccio a ritenerle inutili. Questa squadra deve superare 90 punti e lotterò per questa soddisfazione”.

Quando inciderà il pubblico di oggi sul futuro?
“Quello che mi fa vivere questo popolo è un qualcosa che incide in modo pesante. Ma incide anche nel mettermi paura che possa finire, potrebbero esserci altri cicli e quindi delle difficoltà, e quindi di lasciare con un amore reciproco. In passato ha inciso in positivo questo. Dopo Madrid sono rimasto volentieri per l’amore di questa tifoseria”.

Sulla poca rotazione e l’essere arrivati scarichi alla fine.
“ADL mi ha dato un’esperienza straordinaria, sarò grato in eterno per questo. Ho fatto tutte le scelte per la competizione a cui tenevano i nostri tifosi, in buona fede. Se è contento meglio, altrimenti mi dispiace, può andare alla risoluzione anche lui. Mi è dispiaciuto di più per Spalletti, attaccato per le sostituzioni dal presidente del Napoli, può esserci rimasto male visto che non è abituato. Io sono abituato (sorride, ndr)”.

Sarri uno di noi, dice il pubblico, quanto è forte la tentazione di restare?
“Per forza, sono nato a Bagnoli. Se dipendesse solo da questo direi resto a vita e se mi cacciano faccio un attentato. Questo pubblico non lo trovi altrove, ma ci sono altri aspetti per cui pensarci. Se tutto questo finisce, io voglio un ricordo per la vita. 50%? Vediamo l’evoluzione, vediamo ADL e direttore avranno più chiara l’evoluzione sui giocatori che prenderemo e quelli con clausola che possono essere esercitate”.

Convinto sia stato il campo a mettere la parola fine a questo campionato?
“Siamo andati a Firenze con la morte nel cuore, l’espulsione ci ha fatto vedere una montagna non scalabile, il contraccolpo c’è stato. Il rischio c’era anche oggi, le possibilità di avere motivazioni…. abbiamo fatto due errori, ma una buona partita. Non mi è piaciuto non vincere, ma l’aspetto mentale mi è piaciuto. Poi quando perdi devi stare zitto, se avessi vinto avrei detto 2-3 cose…”

Sarri a SKY: “Ciclo finito? Lo deciderà il club. ADL mi ha permesso di allenare il Napoli”

“L’applauso al termine della partita dimostra la grandezza di questo popolo”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la partita, pareggiata contro il Torino,  che probabilmente consegna lo scudetto nelle mani della Juventus dopo un annata fantastica della squadra azzurra.

Ecco le sue dichiarazioni:
“Nell’applauso finale c’è la grandezza di questo popolo, penso che nessun giocatore e nessun allenatore possa volere qualcosa più di questo. Un pubblico stupendo con 50 mila spettatori a campionato praticamente finito, e per una partita che aveva poco da dire a livello di classifica, che ti fanno festa nella settimana in cui hai perso le speranze e questo la dice tutta su questo popolo. C’è il grande dispiacere di non aver fatto felice un pubblico così straordinario e bisogna anche essere lucidi poi nell’analisi e nelle valutazioni. Il Napoli sotto certi punti di vista non è attrezzato per competere contro la Juventus e quindi se partiamo da questi presupposti, il Napoli ha fatto un campionato di livello straordinario. Abbiamo fatto anche un campionato sfortunato perchè nel giro di quattro minuti di partita siamo passati dall’andare sopra la Juventus in classifica ad essere sotto di quattro punti: tutto tra il 43esimo della partita della Juventus e il quinto della nostra; un pizzico di sfortuna negli infortuni perchè il doppio infortunio di Milik e il doppio infortunio di Ghoulam per rose ristrette come le nostre sono mazzate abbastanza difficili da contenere a livello di danno. Un pò di circostanze più fortunate ci potevano rendere un pizzico più competitivi, però se devo essere lucido e partire da una basa che, purtroppo per noi, è reale bisogna essere contenti di quello che ha fatto questa squadra. Futuro? Dobbiamo fare due grandi partite, non dobbiamo considerare il nostro campionato finito, dobbiamo fare il record di punti della storia del Napoli, dobbiamo cercare di infrangere la barriera dei 90 punti. Sono due partite alle quale io terrò tantissimo e farò due settimane in cui mi arrabbierò tantissimo e poi avremo dieci giorni per valutare la situazione. C’è un contratto in essere che prevede una clausola di 8 milioni ma c’è una buonuscita con il Napoli che, purtroppo per me, è molto molto inferiore. Le parole di De Laurentiis? Era una riflessione ad alta voce, il presidente è la persona che mi ha fatto allenare il Napoli, che è la mia squadra del cuore da bambino, una soddisfazione che hanno avuto pochissimi nella vita e mi ha fatto vivere quello che abbiamo vissuto oggi, delle esperienze straordinarie. Se lui fosse contento e io son contento, io so di aver dato tutto e se non è contento mi dispiace però gli lascio il peso che hanno. De Laurentiis ogni tanto ha queste esternazioni e vanno prese per quelle che sono e dopo mezz’ora torna come prima. Ciclo finito? Io ho un carattere particolare, a volte mi inferocisco più per queste partite che per quella col Real Madrid che tutti pensano che non dormi per tre giorni. Le partite ce le hai dentro e non è detto che quello che diventa importante per l’opinione pubblica lo diventi per me o viceversa. Se il ciclo è finito lo decide la società, se non può tenere sei o sette di questi calciatori è chiaro che il ciclo è finito. Ho un gruppo di calciatori con la cultura del lavoro che sono disposti a crescere e sicuramente senza quei due infortuni pesanti qualcosina in più potevamo fare, avendo anche la possibilità di far riposare qualcuno”. 

FOTO – Jorginho scoppia in lacrime al triplice fischio

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La reazione di Jorginho al triplice fischio finale del match Napoli-Torino

Al triplice fischio al San Paolo i tifosi del Napoli presenti allo stadio di Fuorigrotta hanno applaudito la squadra nonostante il pareggio contro il Torino.

Gli azzurri durante il giro di campo finale sono apparsi visibilmente emozionati. Tra questi la struggente reazione di Jorginho che, subito dopo il triplice fischio, piange inconsolabile tra le braccia dello speaker Decibel Bellini.

Hamsik a Radio Kiss Kiss: “Permanenza di Sarri? E’ fondamentale”

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Le parole di Marek Hamsik al termine del match Napoli-Torino

Le parole di Marek Hamsik ai microfoni di radio Kiss Kiss al termine del match Napoli-Torino: “Contento per il gol ma dispiace perché si è chiuso il campionato. Visto quello che abbiamo dimostrato sul campo meritavamo di più ma abbiamo perso qualche punto. Il calcio è così e dobbiamo andare avanti. In questi tre anni abbiamo fatto vedere che il Napoli è cresciuto e dobbiamo crescere ancora. Permanenza di Sarri? E’ fondamentale, lui ci ha fatto crescere e migliorare. Ha creato un gruppo spettacolare, anche i tifosi sanno che ce la mettiamo tutta e vengono in 50mila ad ogni partita. Record di punti? Sarà quello ora il nostro obiettivo, è sempre bello essere nella storia della società”.

 

 

Post Siracusa-Sicula Leonzio. Bianco: Commosso ringrazia l’intera tifoseria

Serie C Girone C – 38ª giornata

Domenica 6 Maggio ore 14:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018

 Siracusa-Sicula Leonzio: Paolo Bianco

Ultima sala stampa della stagione, forse perchè tale, questa ha assunto un sapore diverso. Paolo Bianco dopo aver parlato con i giornalisti lancia un ringraziamento all’intera città e ai tifosi aretusei commuovendosi alla fine:

” Non avendo nessun social, volevo approfittare per ringraziare tutta la città, io e la mia famiglia siamo stati benissimo. Volevo ringraziare tutti coloro che hanno permesso a me e ai miei cari di passare un anno bellissimo”.

Commenta così la partita:

“Ci tenevo a finire bene, a chiudere con una vittoria davanti alla nostra gente, davanti alla Curva Anna e a tutti quei tifosi che ci hanno accompagnato anche nelle trasferte.

Le due squadre si sono affrontate entrambe a viso aperto, noi siamo stati bravi dopo il primo quarto d’ora, li abbiamo fatti sfogare. Ci dispiace che nel secondo tempo non abbiamo potuto fare il secondo goal.

Dedichiamo questa vittoria non a chi ci ha criticato, ma a chi ci ha sostenuto come la Curva Anna.

Sono stanco è stata una stagione sportiva intensa, il ricordo più bello sono le vittorie ottenute, la squadra meritava i play-off, ma non è stato così”.

Commenta così il suo futuro:

“Se ci sarò il prossimo anno? Tutto è da vedere è come un rapporto di matrimonio devono volerlo entrambe le parti”

Paolo Bianco con voce strozzata dalla commozione ringrazia tutti, noi ci teniamo a ringraziare il Mister per aver combattuto insieme alla squadra e ai tifosi, per aver creduto fino in fondo nel Siracusa.

Grazie Mister.

Il Podio Gialloblù di Reggina – Juve Stabia 1 – 1

La Juve Stabia chiude il campionato centrando il quarto posto che vale il secondo turno playoff. Decisivo il punto portato a casa al Granillo contro la Reggina

PODIO

Medaglia d’oro: Filippo Berardi ed alla sua vivacità. Il numero 20 della Juve Stabia ha il merito non solo di conquistare il calcio di rigore segnato, non senza difficoltà, da Sorrentino, ma anche di giocare con la tenacia e la fame che chiede Caserta. Prestazione di qualità per Berardi che, partendo dalla sinistra, svaria su tutto il fronte d’attacco: che il suo rendimento sia in crescita è palese; la speranza è che possa impennarsi nelle prossime gare.

Medaglia d’argento: a Gabriel Strefezza, a proprio agio anche da trequartista. Gara in un ruolo insolito per il brasiliano, schierato come fantasista puro anziché da esterno, e che non soffre il cambio di ruolo. Sempre nel vivo del gioco, Strefezza sveglia la Juve Stabia con la staffilata di destro che fa tremare il palo di Licastro, e risultando tra gli elementi che suona la carica dopo la rete di Mezavilla. Quantità e qualità.

Medaglia di bronzo: a Lorenzo Sorrentino, bravo e fortunato dal dischetto. L’ex punta della Samb torna al gol, che mancava dal derby con la Paganese, consegnando alle Vespe il preziosissimo quarto posto. Per cuori forti la trasformazione dal dischetto di Sorrentino, che prima si fa parare la conclusione dal portiere amaranto e poi scaravanta in rete la palla sulla respinta. Pochi palloni giocabili per il 32 gialloblù, bravo e caparbio a dare fastidio ai difensori della Reggina. Il gol di oggi può essere per lui una iniezione di fiducia.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Pietro Dentice, da rivedere in entrambe le fasi di gioco. Il terzino destro non riesce a scrollarsi di dosso il momento non brillante, fungendo da assistman involontario, e sfortunato, per la rete con cui Mezavilla apre il match. Poca o nulla l’assistenza alla fase offensiva da parte di Dentice, che non brilla per spirito di iniziativa e precisione al cross. Fermo restando l’imprescindibile recupero di Nava, Franchini ad oggi sembra offrire maggiori garanzie.

Medaglia d’argento: ad Alex Redolfi, un pizzico troppo incerto in fase di copertura. Il centrale difensivo stabiese soffre gli attaccanti della Reggina, in special modo Bianchimano, forse anche alla luce di un ritmo partita che non può essere certo dei migliori. Costretto in più occasioni al fallo, ed alla conseguente ammonizione, Redolfi non pare brillare in quella che poteva essere una buona occasione per candidarsi alla maglia da titolare nei playoff, in virtù delle noie fisiche di Marzorati.

Medaglia di bronzo: a Paolo Branduani, in una partita tranquilla, dove prende gol solo perchè Mezavilla si inventa un gran tiro, alla fine la combina grossa su Bianchimano. Per fortuna della Juve Stabia, l’arbitro considera l’episodio solo uno scontro di gioco.

Galli: “Al Napoli manca l’abitudine a stare in cima”

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Le parole di Giovanni Galli al termine del match Napoli-Torino

Le parole di Giovanni Galli ai microfoni di premium al termine del match Napoli-Torino finito in pareggio con il risultato finale di 2 a 2: “La vittoria contro la Juve, ha reso consapevole il Napoli che l’obiettivo scudetto non era irraggiungibile, e ciò probabilmente ha influito sul rendimento. Al Napoli manca l’abitudine a stare in cima. La chiave del futuro è Sarri. Dover ripartire da zero ci vorranno anni, a me no che non arrivi un colpo di fortuna. Tenere sempre il piede sull’acceleratore è un limite per il Napoli”.