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Scafati, la “banda dei tetti” a processo: 8 furti in un solo mese

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La “Banda dei tetti” a processo: quattro albanesi accusati di aver commesso otto furti in un solo mese a Scafati

Si muovevano sempre in gruppo e dopo aver individuato un passaggio per entrare nella casa scelta, che fosse una persiana o una porta sul retro, facevano razzia di qualsiasi cosa. Spesso entravano anche da grondaie e tetti, in maniera spregiudicata, solo per depredare chiunque finisse nel loro mirino. Anche di oggetti non apparentemente di grosso valore. Nelle denunce raccolte dai carabinieri c’è di tutto: portafogli, gioielli, denaro, chiavi di automobili, carte di credito, cellulari e quant’altro. Come riporta SalernoToday, solo a Scafati, furono denunciati furti di oro, argento, un’automobile Wolkswagen golf, oggetti di pelletteria e telefoni cellulari. Per identificare ognuno dei ladri furono necessari diversi mesi, con l’indagine che si servì di intercettazioni telefoniche, pedinamenti e tracciati Gps. Alcuni dei componenti riuscirono a farla franca, restando nell’ombra. Alla fine gli inquirenti sono riusciti a risalire ai quattro membri che oggi sono stati raggiunti dalla richiesta di rito abbreviato a firma della procura di Nocera Inferiore: si tratterebbe di quattro albanesi, A. Manuka, E. Skuka, M. Jakimi e J. Lazri. Alcuni di loro sono già in carcere, un altro è latitante. Le indagini sulla banda furono condotte dai carabinieri di Capua e Caserta, essendo la banda di stranieri impegnata a delinquere in più parti della regione.
Gli elementi che ricostruiscono ben otto furti in appartamento saranno valutati ora dal tribunale di Nocera Inferiore. Tutti commessi a Scafati, nel mese di settembre 2016.

 

Napoli, per De Magistris l’emergenza rifiuti è già rientrata, attacca Ederoclite (PD):”La città è al collasso”

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De Magistris fa rientrare i timori per l’emergenza rifiuti, ma Ederoclite (PD) attacca:” La Città è al collasso, De Magistris sapeva”

«Non c’è mai stata emergenza, la sofferenza è già rientrata ed è in via di totale miglioramento». E’ intervenuto così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris sul rischio di emergenza rifiuti ipotizzato settimana scorsa a causa di alcuni impianti di smaltimento. Il sindaco spiega che «viviamo in Italia, non solo a Napoli, una situazione complessiva di impiantistica non ancora adeguata. Se contestualmente accade che si mette in manutenzione una linea del termovalorizzatore di Acerra, se si rompe lo Stir di Tufino e ha un guasto lo Stir di Giugliano, è chiaro che il sistema andrebbe in difficoltà anche in un’altra città e in un’altra nazione». Secondo de Magistris «oggi, rispetto al passato, c’è una grande squadra, una grande collaborazione istituzionale tra gli enti coinvolti e, cosa della quale sono più contento, ci sono le prospettive che mi lasciano molto tranquillo». Il primo cittadino di Napoli fa riferimento al «lavoro che si sta facendo sull’impiantistica alternativa, ecodistretti di multimateriale e compostaggio, ma anche al lavoro che si sta facendo come Città metropolitana per rafforzare metodi, luoghi e strutture per trattare complessivamente i rifiuti, per tenere insieme non solo Napoli ma l’intera Città metropolitana. Da da qui ai prossimi 3 anni – afferma De Magistris – ci saranno miglioramenti enormi sia dal punto di vista della differenziata che dell’impiantistica e tante altre cose che faranno di Napoli una città all’avanguardia sul piano dell’igiene urbana, mantenendo tra l’altro, e questa è un’altra sfida molto complicata in questo momento storico, le aziende Sapna e Asia pubbliche».

Pareri contrastanti arrivano da Tommaso Ederoclite, presidente dell’Assemblea metropolitana del Pd Napoli. «Abbiamo 200 tonnellate di rifiuti in strada, il Comune sapeva da mesi che saremmo finiti sull’orlo del collasso» dichiara in una nota, che prosegue: «Ad Acerra c’è una linea in manutenzione e l’Amministrazione de Magistris era stata prontamente avvisata, ma non si è fatto nulla per poter gestire al meglio questa falla nel ciclo rifiuti. Da 7 anni de Magistris manda la “monnezza” fuori Provincia e fuori Regione, con spese enormi che vanno tutte a gravare sui cittadini e pesando, non poco, sulle tasse che ad oggi sono tra le più alte in Italia. Il problema è sotto gli occhi di tutti, anzi è in mezzo alle strade ed è plasticamente rappresentato dai rifiuti non raccolti sparsi per terra nei quartieri della città. La verità è che ad oggi, dopo 7 anni, non c’è stata nessuna reale soluzione alternativa sul ciclo rifiuti ma si è solo nascosta la “monnezza” sotto il tappeto ed è bastata la chiusura di una linea del termovalorizzatore ad Acerra per portarci di nuovo sull’orlo di una emergenza rifiuti. Possiamo solo sperare che questa crisi rientri presto e possiamo ritenerci fortunati che De Magistris sia al suo ultimo mandato e non potrà ricandidarsi, in modo da poter finalmente costruire una soluzione reale, efficace e che sia davvero una alternativa alla demagogia che subiamo da 7 anni a questa parte».

Gragnano, cresce l’ansia sui Monti Lattari: dopo l’agguato di ieri si teme una faida tra clan

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Paura per il pericolo di una nuova faide fra clan dopo l’agguato mortale teso a Filippo Sabatino nella nottata di ieri mentre percorreva una strada di Pimonte

Nella nottata di ieri, Filippo Sabatino, un pregiudicato di 33 anni di Gragnano, è caduto in un agguato mortale tesogli mentre percorreva una strada di Pimonte. Per gli investigatori, l’agguato, potrebbe essere un messaggio rivolto ai clan che dominano i Monti Lattari e non si esclude, quindi, una possibile faida nelle prossime settimane. L’omicidio è avvenuto in via Gesinelle, a pochi metri di distanza dalle abitazioni di due esponenti di spicco del mondo camorristico: F. Di Martino e R. Afeltra.

Sono loro i reggenti del clan Afeltra – Di Martino di Pimonte ma che estendono il proprio dominio, con il benestare dei D’Alessandro di Castellammare, sui Lattari. I carabinieri, al momento, starebbero tentando di trovare prove su un possibile punto di incontro tra Sabatino e Di Martino. Secondo una prima ricostruzione, il 33enne di Gragnano da tempo era finito nelle grazie del cugino di L. Di Martino, detto ‘o lione’, dopo l’uscita dal carcere.

I due si erano visti spesso girare insieme. Per questo non si esclude nessuna ipotesi, anche che lo stesso Di Martino fosse con lui al momento dell’agguato per poi scappare a piedi. Ciò che sembra certo è che i sicari attendevano Sabatino e sapevano di trovarlo nella sua auto a quell’ora di notte. Due colpi, precisi, mirati. Un lavoro che gli inquirenti definiscono “professionale”. Il messaggio, quindi, è stato lanciato: colpire un uomo vicino ai Di Martino potrebbe essere un avvertimento proprio per la cosca di Pimonte.

Sabatino in passato era stato condannato per danneggiamento ma anche per tentato omicidio per aver gambizzato uno dei due killer di Carlo Cannavacciuolo, il veterinario di Santa Maria la Carità ucciso dopo un tentativo di rapina. L’episodio in questione venne attenzionato dalle forze dell’ordine perchè già segnava la fine di un equilibrio che fino a quel momento regnava nell’area dei Lattari che ora sembra proprio nel punto di essere teatro di una faida tra clan.

Napoli, l’uomo che si è barricato in casa dopo l’omicidio della madre:”Esco solo dopo aver ucciso papà”

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Undici ore di follia a Qualiano (Napoli) per l’uomo che ieri si era barricato in casa dopo aver ucciso la madre:”Esco solo dopo aver ucciso papà”

Undici ore di follia per l’uomo che nella giornata di ieri ha ucciso la madre di 67 anni perché era frustrato, deluso dalla vita, dall’amore, dopo la rottura con la fidanzata storica, e affetto da disturbi psichici che lo avevano anche portato. anni fa. a tentare il suicidio. Pasquale De Falco, è ora in un reparto di psichiatria. Dopo aver lasciato il cadavere della madre, Teresa Licciardiello, 67 anni, per tutta la giornata di ieri sul pianerottolo al primo piano dell’abitazione di via Campana a Qualiano (Napoli), si poi è barricato in casa dopo aver esploso altri colpi d’arma da fuoco nel cortile dell’edificio dove risiedeva con i familiari. Nonostante il lavoro costante di un mediatore dei carabinieri e i tentativi di alcuni suoi familiari, soprattutto della sorella e del marito, non c’è stato modo di convincere il 37enne ad arrendersi e a posare quel fucile da caccia legalmente detenuto dal padre, A. De Falco, 73 anni, e custodito in una cassaforte di cui era riuscito ad entrare in possesso delle chiavi. Prima del blitz del Gruppo d’Intervento Speciale (GIS) dei carabinieri ci sono state alcune esternazioni di Pasquale De Falco che hanno spento sul nascere qualsiasi tipo di mediazione. L’uomo infatti, rivolgendosi al cognato, si era detto pronto a uscire dall’appartamento solo dopo aver “ucciso anche mio padre“. Retroscena agghiacciante, ma non sarebbe l’unico. Secondo quanto riferito da VocediNapoli, l’uomo avrebbe più volte ripetuto di aver ucciso “la mamma di Satana“.  Poco prima delle 21 è poi scattato il blitz del Gis con i militari che sono riusciti a immobilizzare il 37enne evitando ulteriore spargimento di sangue.

Napoli, una donna entra nella Tac con il cellulare: i medici sospendono l’esame giusto in tempo

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Per fortuna non ha avuto conseguenze, anche per la prontezza dei medici, la scellerata decisione di una donna di portarsi il cellulare nella macchina per la risonanza magnetica

Una storia dai contorni surreali quella verificatasi a Napoli, nel più importante ospedale del Sud Italia. Una donna, sottovalutando le raccomandazioni dei medici, è entrata nella macchina per la risonanza magnetica con in mano un cellulare. L’episodio, che ha dell’incredibile, è avvenuto all’ospedale Cardarelli di Napoli nel bel mezzo di una Tac. Nonostante le avvertenze dei medici che hanno proibito alla donna di introdurre lo smartphone all’interno dell’apparecchio medico, la donna ha nascosto il cellulare portandolo con sé e, addirittura, avrebbe anche risposto ad una chiamata in arrivo. L’esame – secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno – è stato immediatamente fermato prontamente dai medici e la donna è stata redarguita. Fortunatamente la donna non è mai stata in pericolo, ma la sua scellerata condotta avrebbe potuto avere conseguenze peggiori. Dopo il pericolo scampato, i medici hanno notato che nel Pacs (sistema informatico del Cardarelli) era rimasta traccia di questo folle comportamento e c’è da aspettarsi che presto l’immagine diventerà virale anche sui social, anche per sdrammatizzare sull’episodio e allo stesso tempo mettere in guardia altri irresponsabili sui pericoli.

Terzigno, follia al centro scommesse: 44enne perde tutti i soldi e sfascia il locale

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Entra in un centro scommesse di Terzigno e sfascia tutto: nel giro di pochi giorni aveva sperperato centinaia di euro nelle slot machine 

Era stato notato per giorni recarsi in un centro scommesse di Terzigno per giocare alle slot machine. Secondo alcuni testimoni, in questi giorni avrebbe perso centinaia di euro e ciò avrebbe scatenato in lui un senso di vendetta nei confronti del locale e del personale: l’uomo, M.B., un 44enne residente a Boscotrecase, a quel punto è tornato al centro scommesse armato di un bastone e, dopo aver tentato per l’ennesima volta la fortuna (fallendo), ha sfasciato l’apparecchio che si stava mangiando tutti i suoi soldi. Non contento, avrebbe iniziato ad inveire contro i titolari dell’esercizio commerciale, rei, a suo dire, di avergli “rubato i soldi”. Alla fine sono intervenuti i carabinieri, che lo hanno denunciato. Il fatto è, invece, accaduto a Terzigno, in un centro scommesse di via Panoramica: l’ uomo, dopo la giocata finita male, è andato in auto ed ha preso un bastone di legno, col quale ha distrutto la slot machine che aveva utilizzato poco prima. Alcuni avventori del locale hanno chiamato i militari della stazione di Terzigno, che hanno fermato il 44enne e lo hanno denunciato, tra l’altro, anche per possesso illegale di armi bianche: nella sua macchina, infatti, gli agenti avrebbero rinvenuto anche un coltello.

Napoli, studentessa milanese in gita cade dalla finestra di un albergo: i dettagli

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Una studentessa milanese di 17 anni è caduta da una finestra dell’albergo in cui era ospitata la sua classe, in gita scolastica a Napoli, il Dirigente:”Hanno fatto una stupidata”

La vicenda, resa nota solo oggi, risalirebbe allo scorso 20 aprile, quando una giovane studentessa di 17 anni, in gita d’istruzione con la sua classe di un istituto di Milano, sarebbe caduta dalla finestra della sua camera d’albergo situata al primo piano dopo aver fumato, secondo i testimoni, uno spinello.
La classe milanese (terza classe di Odontotecnica) era a Napoli per una viaggio d’istruzione, dal 18 al 21 aprile. La ragazza, che si trovava in una stanza al primo piano dell’hotel Diamond di piazza Guglielmo Pepe, ha fatto un volo di cinque metri, finendo direttamente al suolo e ha riportato traumi da precipitazione e diverse fratture alle ossa del bacino e a una vertebra lombare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Compagnia Stella, allertati dai sanitari del 118, a loro volta chiamati dai responsabili dell’hotel dove alloggiava la classe. La ragazza è stata inizialmente accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, dove è stata ricoverata con prognosi di 40 giorni. Nei giorni successivi è stata trasferita a Milano. La vicenda non può non richiamare alla memoria quella di Domenico Maurantonio, lo studente di 19 anni in gita a Milano precipitato dal quinto piano di un albergo e deceduto a causa delle ferite riportate.
Due compagne di classe sono state denunciate per cessione di stupefacenti e per lesioni, ma i Carabinieri starebbero ancora indagando per stabilire con esattezza le dinamiche di quella notte.
«Hanno fatto una stupidata. Qualcuno dei ragazzi ha comprato dell’erba per strada, durante la gita a Napoli, e l’ultima sera prima del ritorno a Milano se la sono fumata in compagnia, hanno fatto branco. La 17enne si è sentita un po’ male e ha aperto la finestra per prendere aria, e in quel momento ha perso l’equilibrio ed è caduta giù. Per fortuna era una stanza al primo piano», racconta Maurizio Salvati, il collaboratore del dirigente scolastico dell’Ipsia Mainardi di Corbetta, istituto frequentato dalla ragazza. «Voglio precisare che la ragazza è una studentessa modello, che sono tutti bravi ragazzi  e che gli accompagnatori sono tre docenti esperti che avevano fatto un controllo nelle stanze proprio poco prima dell’accaduto. I carabinieri di Napoli hanno sentito i ragazzi e poi hanno dato loro il permesso di tornare a casa a Milano. Da quel che so – conclude il dirigente – non è stata trovata droga nella stanza».

Verso Reggina – Juve Stabia. Cimino (TuttoReggina): Gli amaranto per chiudere bene una stagione positiva, sarà partita vera

Nel corso dell’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese” è intervenuto il collega di TuttoReggina, Giovanni Cimino, il quale ci ha presentato la Reggina, ultimo avversario della stagione regolare della Juve Stabia.

Queste le parole di Cimino:

La Reggina non ha più nulla da chiedere al campionato, alla luce della salvezza raggiunta già da qualche turno. Certamente domenica i calabresi vorranno chiudere bene in casa, al Granillo, dove il cammino non è stato sempre esaltante. L’obiettivo sarà salutare bene il proprio pubblico.

La stagione positiva degli amaranto porta ovviamente la firma del tecnico Maurizi, che con il suo lavoro ha raggiunto addirittura senza affanni la salvezza. I suoi buoni risultati seguono quelli che aveva ottenuto lo scorso anno Karel Zeman: nelle ultime due stagioni quindi i dirigenti della Reggina sono stati bravi ad affidarsi ad allenatori preparati. Per loro parlano i risultati che, nel caso di Maurizi, hanno spazzato via anche lo scetticismo di inizio stagione. La Reggina quindi ha raggiunto tutti i propri obiettivi, sportivi ed economici.

Gli ex Juve Stabia sono Mezavilla e La Camera. Dopo il mercato di gennaio, quando non si è concretizzata la sua cessione, Mezavilla si è trasformato ed ha mostrato tutte le sue qualità, ritrovando il posto da titolare e non perdendolo più. La Camera ha confermato di poter dire ancora la sua in Serie C: è un calciatore vero, integro, che con la sua qualità ha inciso profondamente sulla seconda parte di stagione degli amaranto. La salvezza della Reggina porta anche la firma degli ex centrocampisti stabiesi.

Il primo obiettivo stagionale era la salvezza, da raggiungere valorizzando i tanti giovani in rosa ed assicurando magari plusvalenze alla società. E’ chiaro che la segreta speranza era quella di centrare, a seguito della salvezza, un piazzamento playoff. La volontà è quella di salutare con una vittoria i propri tifosi.

Scenari futuri? Sembra ormai fatto l’arrivo in veste di D.S. dell’ex portiere di Milan e proprio Reggina, Taibi. Si punterà su un progetto ancora una volta giovane, che però non dovrebbe vedere proseguire l’avventura in panchina di Maurizi. La voglia dei tifosi è quella di tornare in alto: troppo spesso però ci si dimentica che la Reggina viene da un fallimento di appena tre stagioni fa e già ha riconquistato la Serie C, fattore non scontato. La piazza è un po’ insofferente perché gli anni della Serie B e della A sono ancora vivi nei ricordi dei tifosi.

Nell’ultimo match la Reggina non ha potuto contare sulle punte Bianchimano, Sciamanna e Samb. Sciamanna sarà ancora indisponibile, mentre Bianchimano sarà all’ultima con la maglia alla Reggina, perché già prenotato dal Perugia, e vorrà chiudere bene la sua esperienza calabrese. Per il resto, Maurizi può contare sull’organico al completo e si affiderà alla formazione migliore per giocarsi al massimo la partita e chiudere bene una stagione positiva.

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Rimembranze: venghino siore e siori, venghino al Circo multipista “Parlamentarius”!

Che dire, dopo la giornata di ieri mi sono entrati in testa rimembranze scolastiche e di gioventù che non riesco a fugare, tanto sono calzanti con quanto, quotidianamente, da troppo tempo siamo costretti a sentire e sorbirci.

Quelle scolastiche mi hanno riportato a Fedro ed ai suoi aforismi. Tra i tanti che ben si adatterebbero alla situazione data di questo momento e periodo politico, si è fatta strada quello che recita: Quando i potenti litigano, ai poveri toccano i guai;

quelle di gioventù mi hanno riportato al clamore e all’atmosfera delle fiere di paese di un tempo, con anche il circo nelle adiacenze, e gli imbonitori a gridare: Venghino siore e siori ….. venghino: e giù ciascuno a decantare le proprie “meraviglie”

e se avrete la pazienza di seguirmi in questo mio excursus, penso che alla fine potreste finanche concordare con me e sentire gli stessi stridenti – e in questo caso fastidiosi – suoni. O almeno così credo e temo dato che mi concedo sempre la speranza di sbagliarmi.
E’ un mio vezzo (di sicuro anche difetto) che porto con me da sempre come “coramina” dal momento che, se avessi ragione, allora saremmo messi veramente male e non basterà più nemmeno il mio solito: “io speriamo che me la cavo” a darci sollievo, men che meno a salvarci da guai seri perché, e qui torno a Fedro, indubitabilmente i “potenti” di turno stanno litigando tra di loro.
Ed è una lite che – oramai – stanno portando avanti da due mesi, per l’esattezza 61 giorni ad oggi, e la conducono in modo meschino, spesso brutale e da incoscienti allo stesso tempo, tanto, alla fine e come sempre, i guai che ne derivano, e ne deriveranno, toccano, e toccheranno, solo a noi poveri pantaloni di sempre perché, questo è certo, il conto dei danni verrà presentato a noi. E noi lo pagheremo, sia pur tra lacrime e sangue, come sempre.

Sorvolando sui vari veti, dicatat e le varie amenità tipo:

– ma chi lo dice che noi NON …. ecc ecc;
– NOI certamente siamo pronti e disponibili …. ecc ecc;

a patto che, però ….

E qui il però micidiale. Il però che tutto rende finanche ridicolo, e chiaramente pretestuoso, visto che è uno di quei però ammazza tutto del tipo:

certo che sono disposto a lanciarmi, ci mancherebbe. Io ho coraggio da vendere, a patto che, però, ne abbia anche tu e che ti lanci senza paracadute. Sic!

Questo è il succo del tutto (che poi è anche il nulla di questi due mesi) per cui, sorvolando su queste “amenità”, come ho scritto nell’incipit che precede, proviamo a concentrarci sforzandoci di vedere, e riuscire, a “leggere” tra il rappresentato nelle ultime ore dal circo a piste multiple: Parlamentarius.

Ieri c’è stato il tanto atteso “scontro frontale” nel Pd (scontro? Ma dove, ma quando!): la direzione del partito doveva decidere la posizione rispetto all’ipotesi di alleanza con il M5S. Ipotesi che aveva scatenato, sembrava, una lotta voto per voto tra il rottamatore Matteo Renzi per niente dsponibilie a farsi, a sua volta, rottamare, ed i suoi sfidanti.

“Il mio Pd non può essere la sesta stella dei grillini”, confidava l’ex segretario con Federico Geremicca che, nel suo editoriale di ieri, gli stava dietro annotando: “Sarebbe ora che il secondo partito del Paese (tutt’ora con un suo uomo a Palazzo Chigi e reduce da cinque anni di governo) facesse sapere agli italiani ed alle altre forze politiche qual è la via che ha deciso di imboccare”.

Con queste premesse, si pensava a chissà quale spargimento di sangue con smembramenti vari con pezzi, di PD, svolazzanti a destra, al centro e finanche a “manca”: ed uso il termine “manca” perché, ad ora, il termine “sinistra” sembra del tutto scomparso, e questo proprio perché, di fatto , la sinistra Manca; appunto!

Eppoi?

Eppoi ecco che ieri pomeriggio, il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, chiude ad ogni alleanza di governo con M5s e il centrodestra ed invita gli esponenti del partito a mettere da parte odi e attacchi feroci “recitando”:

“I fatti di questi giorni hanno archiviato la possibilità” di un’intesa con M5s. “Capitolo chiuso – ha aggiunto – il tema vero eravamo noi, il nostro ruolo, la nostra funzione. Per me il tema vero era non rischiare di autoconfinarci nell’irrilevanza“.

Per noi, ha spiegato ancora Martina, (ed ecco il famoso, penoso e immancabile “però” di cui sopra):

“il tema non è mai stato votare Salvini o Di Maio premier. Ma per noi il tema non potrà mai essere nemmeno sostenere un qualsivoglia percorso con Salvini, Berlusconi e Meloni come soci di riferimento. Tanto più impossibile chiaramente per noi un governo a trazione leghista”.

Quanto alla situazione interna al partito, sempre secondo Martina“non possono esistere liste di proscrizione, da qualunque parte provengano”. E bisogna dire anche basta ad “attacchi feroci tra di noi e non nei confronti dei nostri avversari” e così, alla fine, ha chiesto che, bontà loro e benevolenza di Renzi, gli sia rinnovata la fiducia fino all’assemblea nazionale.

Stando così il tutto (cioè: il nulla), la direzione del Pd ne ha approvato, all’unanimità, la relazione  concedendogli così di restare al timone del partito fino all’assemblea nazionale visto che, al momento, a Renzi, a quanto sembra: “vien da ridere”, e quindi è come se gli avesse detto: va avanti tu, per ora!

E Martina, zelante, va avanti per cui, nel suo intervento di replica a chiusura del dibattito, ha detto:

“Questa responsabilità me la prendo tutta e la voglio esercitare tutta. Non esiste nessuna resa, si fa politica, si cerca di definire un quadro, di ascoltarci e l’ascolto di oggi possa consentire al Pd di trovare il suo percorso in questa fase”

In vista delle nuove consultazioni di lunedì al Quirinale, ha sottolineato Martina, “dobbiamo avere verso le indicazioni di Mattarella un atteggiamento costruttivo”.

E finisce così, nella migliore tradizione dei Democratici, l’ennesima resa dei conti.: tarallucci e vino per tutti; vulimmece bene, come canta anche Gianni Celeste (testo e Video sul fondo), e andiamo avanti. Il conto? Ma agli altri, ovviamente! C’è bisogno di chiederlo? Intanto noi prepariamo l’abito bello per un nuovo giro al Quirinale.

Eh sì, perché ormai è chiaro che il Quirinale è lì che osserva, scalpita con la pazienza che ormai è scappata via per cui pensa a un terzo giro di consultazioni che potrebbero portare a un “governo di tregua” sino a fine anno.

Sergio Mattarella, infatti, è pronto – a quanto si apprende – a rompere lo stallo per il governo ed ha convocato, per Lunedì, i partiti che torneranno – per la terza, e probabilmente ultima, volta – dal Capo dello Stato per consultazioni lampo nelle quali provare a fare il punto sul caos esistente. Ciò fatto, e se i gruppi non presenteranno una qualche novità concreta e comprovata con numeri e dati reali e percorribili/spendibili (cosa non difficile da immaginare), sarà Mattarella a indicare un suo candidato per un esecutivo super-partes, dalla durata breve, scegliendo ministri e premier senza colore politico.

E questo è il tutto del niente, ad ora, per cui andiamo avanti anche noi e, in attesa del conto, continuiamo a recitare: io speriamo che me la cavo.

Stanislao Barretta / EDITORIALI • POLITICA

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Vulimmece bene: versi, e video, della canzone di Gianni Celeste di cu sopra.

Quanta cos ca succeden
quanta gent nun ce sta
quanta giuvinott bell
stann senza libertá

simm figlij nuie e sta terr
nun é tard pe capí
ca se ce facimm guerr
tanta gent po murí

é bella la vita perció vá vissuta
vivimmele insieme facimmece guerr
di fiori e di baci cantamm cchiu voc
vulimme cambá

é bella la vita cchiu bell e na fata
si vive na vot na vota sultand
penzamm a sti cos cercammece scus
purtammece rose in segno d’amore

pur a te chien e peccat
sta canzon stó a cantá

penza che sarebbe bello
tutte quante a libertá

col sorriso sulle labbra
mamma toij guard a te
ca nun si chiell e na vot
sembra un sogno ma non é

é bella la vita perció vá vissuta
vivimmele insieme facimmece guerr
di fiori e di baci cantamm cchiu voc
vulimme cambá

é bella la vita cchiu bell e na fata
si vive na vot na vota sultand
penzamm a sti cos cercammece scus
purtammece rose in segno d’amore

é bella la vita cchiu bell e na fata
si vive na vot na vota sultand

penzamm a sti cos cercammece scus
purtammece rose in segno d’amore

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Torre del Greco, la Gori annuncia la sospensione idrica: le zone interessate

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La Gori per eseguire i lavori programmati a Torre del Greco, sospenderà la fornitura del servizio idrico in alcune zone

La Gori, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche nel comune di Torre del Greco, rende noto che nella giornata di lunedì 7 maggio 2018, è prevista la sospensione del servizio idrico in alcune zone della città per consentire lo svolgimento di una serie di lavori già in programma sulla rete idrica. La sospensione della fornitura dell’acqua avverrà dalle 08:30 alle 12:30

Nel dettaglio, in base alla comunicazione diffusa dagli uffici della Gori, le zone interessate dal disservizio riguarderà gli appartamenti e gli esercizi commerciali di via procida dal civico 5 al civico 11

Caserta, la Gdf sequestra 90.000 litri di olio lubrificante in evasione d’imposta

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Caserta, la Gdf sequestra 90.000 litri di olio lubrificante in evasione d’imposta

Caserta. La Compagnia di Mondragone, nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto delle frodi nel settore delle accise e delle imposte sui consumi, ha individuato in Castel Volturno (CE) un deposito industriale dove venivano stoccati ingenti volumi di oli minerali lubrificanti che venivano nello stesso luogo confezionati per la successiva immissione sul mercato al dettaglio, in totale evasione d‘imposte e senza le previste autorizzazioni fiscali dell’Agenzia
delle Dogane e di quelle amministrative in materia di sicurezza antincendio. L’attività industriale è risultata riconducibile ad una società con sede dichiarata in Milano, ma con base operativa in Castel Volturno (CE), che provvedeva ad acquistare il prodotto direttamente da operatori comunitari del settore, facendolo però scaricare direttamente presso il deposito abusivo per la successiva immediata lavorazione ed immissione nel mercato “nero”. Il prodotto trasportato in fusti ed in cisternette in plastica della capacita di 1.000 litri ciascuna, veniva infatti successivamente travasato, attraverso l’applicazione di appositi rubinetti
direttamente ai contenitori, in singole confezioni da uno e due litri, sulle quali veniva applicata un’etichettatura con denominazioni generiche del prodotto.
Una volta così confezionato, l’olio lubrificante veniva immesso sul mercato per la vendita ad un prezzo concorrenziale, non avendo la società assolto all’imposta di consumo, che per tale tipologia di prodotto va assolta all’atto del ricevimento della merce da parte del soggetto nazionale. Nel corso del controllo, dall’esame della documentazione rinvenuta veniva altresì accertato che la società dall’inizio del 2018 aveva acquistato in totale evasione di imposta circa 230 tonnellate di prodotto, per un valore di mercato pari a circa 1.000.000 euro, con una conseguente evasione all’imposta di consumo ed Iva pari a circa 250.000 euro.

All’esito del controllo, venivano sottoposto al sequestro, oltre al capannone di 500 mq, circa 90.000 litri di Oli Lubrificanti contenuti in cubi di polietilene con gabbie, oltre 50.000 contenitori già confezionati di 1, 2, 5 e 20 litri, 243 rotoli di etichette adesive, due muletti ed attrezzatura varia per il confezionamento e la lavorazione del prodotto. Il rappresentante legale della società, V.G. di Napoli, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per i reati di sottrazione al pagamento dell’imposta di consumo e per la mancata denuncia alle Autorità della lavorazione di materiali esplodenti. Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di ricostruire la filiera di approvvigionamento e di distribuzione e vendita del prodotto. Continua dunque incessante l’attività di controllo economico del territorio da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta per contrastare il sempre più diffuso fenomeno del commercio di prodotti petroliferi di contrabbando e/o in evasione d’imposta.

Castellammare, concessione Acqua della Madonna: aumentano le tariffe

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Castellammare, concessione Acqua della Madonna: aumentano le tariffe

Castellammare di Stabia, in base alla decisione presa in conclusione dell’’iter della procedura di gara avviato dalla Regione Campania per la concessione di acque minerali da imbottigliamento, sembrerebbe che la concessione dell’Acqua della Madonna e delle Fonti Acidule Plinio sono state assegnate entrambe al comune di Castellammare di Stabia. Inoltre, secondo quanto dichiarato dalla Giunta regionale, inseguito dell’approvazione della legge regionale n° 3/2017 si è potuto provvedere anche ad un aumento delle tariffe per le concessioni. In particolare, la legge ha previsto un incremento ad 1 euro per metro cubo del valore del contributo annuo, proporzionale alla quantità di acqua imbottigliata, precedentemente determinato a 0,30 euro per metro cubo.

Inoltre, l’Ufficio Speciale Centrale Acquisti, a seguito dell’attività svolta dalla Direzione Generale Attività produttive, con il decreto dirigenziale del 18 aprile scorso, ha aggiudicato le concessioni ai seguenti lotti, non solo delle acque stabiesi, ma anche : Don Carlo alla società Sorgenti Monte Bianco-Terme di Courmayer; Ofelia alla società Sorgenti Monte Bianco-Terme di Courmayer; Lete alla società Lete Spa e Ferrarelle II alla società Ferrarelle Spa.

Vico Equense, la Gori annuncia la sospensione idrica: le zone interessate

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La Gori annuncia la sospensione idrica  nel comune di Vico Equense nella giornata di lunedì 7 maggio

La Gori, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche nel comune di Vico Equense, rende noto che nella giornata di lunedì 7 maggio 2018, è prevista la sospensione del servizio idrico in alcune zone della città per consentire lo svolgimento di una serie di lavori già in programma sulla rete idrica. La sospensione della fornitura dell’acqua avverrà a partire dalle ore 9 alle ore 16.

Nel dettaglio, in base alla comunicazione diffusa dagli uffici della Gori, le zone interessate dal disservizio riguarderà gli appartamenti e gli esercizi commerciali di via Badessa, via Veterina, via Mirto, via Grottelle, via Buonocore, via Monte Tuoro e via Lavinola.

Pompei, scopre tradimento della moglie e la aggredisce in strada: la vicenda

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Pompei, scopre tradimento della moglie e la aggredisce in strada: la vicenda

Pompei, un uomo di 36 anni, di San Giuseppe Vesuviano, dopo aver scoperto il tradimento della moglie, accecato dall’ira, ha aggredito la donna davanti ai figli ed in pieno giorno. La vicenda è avvenuta ieri,  all’ingresso degli scavi di Porta Stabia, in via Plinio, come riportato dal giornale “Metropolis”, davanti a decine e decine di turisti che in quel momento affollavano l’accesso agli scavi.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe scoperto del tradimento della moglie, dopo una telefonata sospetta giunta sul telefonino di lei. Dopo averla aggredita verbalmente, è passato all’aggressione fisica, sferrando calci e pungi alla compagna davanti ai figli piccoli. I militari dell’Arma della Compagnia di Torre Annunziata sono riusciti a bloccarlo soltanto dopo molti tentativi e a sottrarre la donna dalla furia cieca dell’uomo, in quanto nemmeno la vista dei carabinieri era riuscito a placare l’uomo.

Ciò che sembra aver più sconvolto i passanti, sono state le urla e le lacrime dei figli piccoli della coppia che hanno assistito alla scena, dinnanzi ai quali, il 36enne non ha avuto intenzione di fermarsi

Oggi avvenne, Napoli-Bari del 1941

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Il Napoli il 4 maggio giocò contro il Bari vincendo 4 a 0

Il giorno 4 maggio il Napoli ha giocato undici partite, dieci in serie A ed una in coppa Italia, ottenendo due vittorie e cinque pareggi, con quattro sconfitte.

Ricordiamo il 4-0 a Bari nell’ultima giornata della serie A-1940/41

Questa è la formazione schierata da Antonio Vojak:

Blason, Faotto, Pretto, Milano, Fabbro, Tricoli, Busani, Cadregari, Barrera, Quario, Rosellini

I gol: 7′ Rosellini, 38′ e 57′ Busani, 90′ Barrera

Nel 4-0 al Bari che concluse quel torneo di serie A una doppietta di Umberto Busani che con i suoi 46 gol segnati nelle 171 presenze di campionato è il diciannovesimo bomber della storia del Napoli. Non ha segnato nelle 4 presenze in coppa Italia.

Sorrento, domani il via per la pulizia dei fondali di Marina Grande: i dettagli

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Sorrento, domani il via per la pulizia dei fondali di Marina Grande: i dettagli

Sorrento, domani, 5 maggio, è prevista presso il borgo di Marina Grande, la pulizia dei fondali. L’iniziativa è stata realizzata dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Sorrento, in collaborazione con la società Penisolaverde e con l’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Il tutto comincerà alle ore 9, e vedrà la partecipazione anche della Guardia di Finanza, con il nucleo sommozzatori di Nisida e la stazione navale, la Guardia Costiera di Sorrento con i sub del secondo nucleo di Napoli e numerose organizzazioni di volontari tra cui Marevivo, l’associazione Jacques Cousteau, il centro subacqueo di Torre del Greco, la Cooperativa Sant’Anna, l’associazione Fondali Campania, l’associazione Ercosub, la Croce Rossa Italiana sub comitato locale di Ercolano, la Cooperativa Azzurra, il Poseidon Team.

L’iniziativa si è vista necessaria a seguito delle diverse denunce fatte dalle diverse associazioni e non , sul territorio campano, e si inquadra all’interno delle attività volte alla valorizzazione e alla tutela della risorsa mare. Questa inizativa, c’è da dire, che non è nuova nella città di Sorrento, che nel corso degli ultimi anni ha realizzato numerose pulizie dei fondali che hanno portato alla raccolta di moltissime quantità  di rifiuti che da moltissimi anni, possiamo dire, decenni,  erano depositate sui fondali marini.

Adidas, nuovo sponsor tecnico di Lorenzo Insigne

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L’Adidas diventa il nuovo sponsor tecnico di Lorenzo Insigne

Lorenzo Insigne, punta del Napoli e attaccante della Nazionale e considerato uno dei massimi esponenti italiani della creatività applicata al campo di gioco, si unisce al roster mondiale di talenti adidas.

Il lancio della collaborazione, che avverrà attraverso un video-contenuto social divulgato sui canali Instagram di Lorenzo Insigne e adidas Italia, rappresenta un importante traguardo; il brand a tre strisce è infatti il primo sponsor tecnico a siglare un accordo con il Napoli dell’era De Laurentiis che prevede la possibilità di utilizzare l’immagine di un giocatore.

Come commenta Irene Larcher, Sr. Director Brand Activation adidas, “Siamo molto contenti di accogliere Insigne all’interno della famiglia adidas. Lorenzo rappresenta al meglio lo spirito e la passione del nostro brand ed è capace di esprimere sul campo – come pochi altri giocatori sanno fare – i valori legati alla creatività che da sempre ci contraddistinguono. La scelta di coinvolgerlo all’interno dei nostri progetti di crescita nell’ambito della categoria football mirano a posizionare adidas come punto di riferimento di tutti i ragazzi che vedono nel calcio un modo unico di esprimere se stessi”.

Ringrazio adidas che con questo accordo ci accoglie nella sua grande famiglia” – commenta Aurelio De Laurentiis, Presidente SSC Napoli – “Spero che tra il Napoli e adidas possa nascere una collaborazione continuativa anche con altri calciatori ed altre iniziative. Sono certo che i nostri tifosi in Italia e nel mondo guardano con interesse e soddisfazione a questa nuova amicizia ed alle attività di business che la stessa potrà generare”.

Grazie all’accordo firmato con il club partenopeo, Lorenzo Insigne indosserà le adidas X17+ 360 SPEED, uno dei prodotti di punta del brand; progettata per i giocatori più veloci, questa scarpa assicura ineguagliabili livelli di controllo e garantisce stabilità nei cambi di direzione.

Sono molto contento che insieme e grazie al Napoli abbia potuto legarmi ancora più saldamente ad un brand così importante come adidas, con un accordo di sponsorizzazione tecnica” – dice Lorenzo Insigne – “Le scarpe adidas sono per me preziose compagne di gioco. Ora potrò anche prestare la mia immagine al brand per campagne di marketing e comunicazione”.

 

Fonte: sscnapoli.it

Lista dei possibili sostituti di Maurizio Sarri sulla panchina del Napoli

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis sta valutando diversi allenatori per il post Sarri

Il futuro di Sarri è ancora incerto e per non farsi trovare impreparato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis si sta guardando intorno anche se la permanenza dell’attuale tecnico partenopeo sarebbe la soluzione più gradita. Il patron azzurro avrebbe nel mirino diversi allenatori

Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo TuttoSport, Carlo Ancelotti ” è solo una delle trattative difficili, ma non impossibili che De Laurentiis proverà a portare a termine”. Nella lista ci sono anche: Unai Emery attualmente alla guida tecnica Paris Saint-Germain che però ha già annunciato di lasciare a fine stagione; Rudi Garcia del Marsiglia; Paulo Fonseca che ha eliminato proprio il Napoli dalla Champions League con il suo Shakhtar Donetsk; il sogno Antonio Conte; il ritorno di fiamma di Rafa Benitez che, però, sembra scemare di ora in ora.

“Innegabile: De Laurentiis ha appuntato in agenda tutti grandi nomi e l’intento è quello di ripetere quanto fatto ai tempi dello spagnolo Benitez. Con un big in panchina, potrebbe continuare quel processo di internazionalizzazione del Napoli, oltre ad attrarre calciatori importanti che abbandonerebbero così ogni resistenza”, il presidente però non tralascia nulla ed è per questa ragione che guarda anche all’Italia: “I possibili sostituti di Sarri al momento sono 3: il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, Marco Giampaolo della Sampdoria e torna in ballo ancora una volta il nome di Gian Piero Gasperini, già vicinissimo al Napoli nel 2011, quando la permanenza di Mazzarri sembrava in bilico”,

Il ‘Galà delle Vespette’, ci siamo: si parte alle 19, non mancate!

Il ‘Galà delle Vespette’ seguilo su ViViCentro.it

Il settore giovanile della Juve Stabia festeggia il raggiungimento dei play off di due squadre nazionali su tre: la Berretti di Nunzio Di Somma e gli Under 17 di Giovanni Macone lotteranno per la fase finale dei rispettivi tornei. Ci siamo, ora si fa sul serio…

Le Vespette hanno tutte disputato un’ottima stagione, a suon di gol e di risultati e allora è giunto il tempo delle premiazioni. Festa grande, premi per i migliori calciatori del settore giovanile della Juve Stabia. L’ufficio stampa del settore giovanile stabiese, Ciro Novellino, nonchè caporedattore di ViViCentro.it, con la collaborazione del vice direttore di ViViCentro.it, Mario Vollono, presentano il ‘Gran Galà de Le Vespette’ che si terrà il 4 maggio 2018 alle ore 19 nella splendida location del Corso Trieste Restaurant, sito in Corso Trieste, 74, 81100 Caserta CE.

Sarranno presenti alla serata il presidente Andrea De Lucia, oltre che i presidenti Marco De Lucia e Danilo Leone e il responsabile Saby Mainolfi. Sarà una serata di festa, di spettacolo e di unione nel segno delle Vespe. Tra un video e un’intervista sentiremo la voce dei protagonisti. Nel corso del Galà saranno premiati gli 13 calciatori che più si sono messi in mostra nel corso della stagione. I premi saranno così divisi:

  • 2 premi Berretti, Premio ViViCentro-FlyLine;
  • 2 premi Under 17;
  • 2 premi Under 16;
  • 2 premi Under 15;
  • 2 premi Under 14;
  • 2 premi Under 13;
  • 1 premio capocannoniere intero settore giovanile della Juve Stabia tra tutte le categorie.

In più ci saranno i seguenti premi speciali:

  • premio ‘Ad Maiora’;
  • premio ‘Saracinesca’;
  • premio ‘Social’;
  • premio ‘Simpatia’.

Grazie alla disponibilità del presidente Franco Manniello e del direttore generale Clemente Filippi, attenti sempre alle sorti e alla crescita dell’intera famiglia Juve Stabia, i giovani calciatori saranno premiati da un calciatore della prima squadra allenata dal duo Caserta-Ferrara che sveleremo più avanti.

Per poter seguire la diretta video su Facebook basta collegarsi alle seguenti pagine:

https://www.facebook.com/settoregiovanile.juvestabia/

https://www.facebook.com/vivicentro.it/?fref=ts

https://www.facebook.com/Vivi-Radio-Web-604612696249335/

e sul contatto personale di Ciro Novellino

https://www.facebook.com/ciro.novellino/

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Pimonte, morte di Sabatino: agguato di camorra per dissidi legati al business della droga

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Pimonte, morte di Sabatino: agguato di camorra per dissidi legati al business della droga

Pimonte, nella notte di ieri è stato ammazzato a colpi di pistola, l’autista del boss, colpito a morte mentre era alla guida di un pick up. Il tutto è avvenuto in via Gesinella, nella frazione Franche di Pimonte: un agguato di camorra, in cui si è atteso l’arrivo dell’uomo, sbarrandogli la strada con un’altra vettura per poi esplodere tre colpi di fucile. Così è morto Filippo Sabatino, il pregiudicato 33enne pimontese che era alla guida, con tre colpi al collo e al volto.

Insieme a Sabatino, come riportato dal giornale “il Mattino”, al lato passeggero era seduto il boss Francesco Di Martino, alias Ciccio ‘o pecoraro, cugino del boss dei Lattari Leonardo Di Martino ‘o lione. Il 57enne è scappato quando ha capito di essere nel bel mezzo di un raid di chiaro stampo camorristico, dove i killer conoscevano tutte le mosse di Sabatino.

Sul posto sono giunti anche i carabinieri, della compagnia di Castellammare, diretti dal maggiore Donato Pontassuglia e dal tenente Andrea Riccio, per i rilievi del caso, che hanno portato poi ai controlli e perquisizioni ai pregiudicati della zona. E’ stato controllato anche il passato della vittima e ricostruiti i suoi ultimi giorni di vita: l’uomo aveva alle spalle diversi precedenti penali, tra cui un tentato omicidio nel 2010, ma seppur così proveniva da una buona famiglia.

ciò che è chiaro è che dalle indagini è emerso un legame tra Sabatino ed il clan Afeltra-Di Martino: sembrerebbe che l’uomo si accompagnasse  al cugino del boss Di Martino per cui svolgeva anche diverse commissioni.  Il cugino del boss è tornato in libertà da poco tempo dopo aver scontato circa vent’anni di detenzione per associazione di stampo mafioso e estorsione.

Secondo gli inquirenti, l’agguato potrebbe rappresentare un avvertimento per  Ciccio ‘o pecoraro, un messaggio che potrebbe essere stato recapitato proprio da qualcuno del suo stesso clan, a causa di alcuni dissidi forse legati al business della produzione di marijuana.