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Lettere, la città piange per la morte di Luigi Chierchia: oggi i funerali

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Lettere, la città piange per la morte di Luigi Chierchia: oggi i funerali

Lettere, è dalle 9.30 di questa mattina che il feretro  di Luigi Chierchia, il ragazzo di 21 anni morto per un incidente sul lavoro, mentre lavorava  per una ditta di Santa Maria la Carità, sarà trasportato presso la Chiesa di sant’Anna a Lettere. Mentre i funerali si terranno alle ore 11.00.  Il ragazzo era molto conosciuto nei due comuni, e questo ha reso le due comunità molto sconfortate. Luigi si trovava nel deposito dell’azienda in via Casarielli a Sant’Antonio Abate, quando una lastra di marmo lo ha travolto. Anche se il trasporto presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia è stato tempestivo, il ragazzo non ce l’ha fatta.

 Sul corpo del 21enne è stata indotta anche l’autopsia che daranno maggiori info sulla morte del ragazzo.  Al termine della celebrazione della Santa messa, la salma sarà trasferita al cimitero di Sant’Antonio Abate. Nel rispetto del ragazzo e della sua famiglia, sempre per la giornata di oggi è stato proclamato il lutto cittadino, mentre per domenica sera, 6 maggio è stata programmata una fiaccolata, in onore di Luigi Chiergia, ennesima vicenda di morte sul lavoro.

Classifica Top Ten dei singoli più venduti ed ascoltati in Italia

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Classifica Top Ten dei singoli più venduti ed ascoltati in Italia. Settimana dal 05/05 al 12/05

  1. Tesla – Capo Plaza feat. Sfera Ebbasta & Drefgold (NEW ENTRY)
  2. Davide – Gemitaiz feat. Coez (NEW ENTRY)
  3. La cintura – Alvaro Soleir (===)
  4. X – Nicky Jam & J Balvin (-3)
  5. Ne è valsa la pena – Capo Plaza feat. Ghali (NEW ENTRY)
  6. No tears left to cry – Ariana Grande (NEW ENTRY)
  7. These Days – Rudimental feat. Jess Glynne, Macklemore & Dan Caplen (-3)
  8. Malibu – Vegas Jones(-6)
  9. No Roots – Alice Merton (-2)
  10. Non cambierò mai – Capo Plaza (NEW ENTRY)

 

fonte RDS https://www.rds.it/classifiche/Digital-Italia

 

 

Ischia, evade dai domiciliari: mandato di cattura per un rapinatore

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Ischia, evade dai domiciliari: mandato di cattura per un rapinatore

Ischia, è evaso dai domiciliari un rapinatore con passaporto americano, originario del sudamerica. Si tratta di  Manuel Jesus Cruz Brito, che si troverà ora a fronteggiare, ben due ordini di cattura internazionali emesso dalla Procura di Napoli. Secondo le indagini, l’uomo sarebbe scomparso da diversi giorni dalla sua abitazione di via Quercia a Casamicciola, dove era ai domiciliari. L’uomo si è di conseguenza allontanato senza un giustificato motivo e senza aver ottenuto la preventiva autorizzazione del giudice.

I carabinieri, in queste ore stanno setacciando l’isola, anche se l’ipotesi più possibile +è che l’uomo abbia approfittato del caos del ponte del primo maggio  imbarcarsi fra la folla dei turisti, per lasciare l’isola e fare in modo di perdere definitivamente le sue tracce. L’uomo dove già scontare 5 anni per rapina: il sudamericano si era reso responsabile di aver sottratto con la violenza ad una donna la borsa contenente fra l’altro anche una somma di danaro in contanti.

Essendo Brito di nazionalità sudamericana, nella sua questione giudiziaria era stato coinvolto  per gli opportuni adempimenti, anche il consolato americano a Napoli, essendo il pregiudicato in possesso di un passaporto statunitense. L’uomo era arrivato sull’isola di Ischia negli anni scorsi, dato che la sua famiglia di origine risiede a Forio.

Torre del Greco, Alviti: “Il progresso non possiamo fermarlo ma anticiparne gli effetti”

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Torre del Greco, Alviti: “Il progresso non possiamo fermarlo ma anticiparne gli effetti”

Torre del Greco, si avvicinano le amministrative anche per la città corallina. Il leader di Identità Meridionale, Giuseppe Alviti, ha così dichiarato, in merito alla sicurezza e ai servizi di vigilanza, nonchè riguardo le condizioni delle guardie giurate. In suo comunicato, si legge: “Il progresso non possiamo fermarlo ma possiamo anticipare e traghettare i suoi effetti attraverso un’attenta analisi delle possibilità. Il servizio di vigilanza del trasporto valori è in fase di declino e fra qualche anno espellerà migliaia di guardie giurate se gli istituti non provvederanno fin da subito a progettare piani di innovazione e di riconversione professionale. La cybersecurity diventa così l’evoluzione naturale del servizio del trasporto di denaro contante. A me personalmente piacerebbe che si parlasse di questo nella contrattazione di settore e non solo di tira e molla sulla flessibilità, sulle ore etc. Guardare al futuro progettando e investendo in formazione, applicando walfare, incentivi e puntando sul sapere.” Ha dichiarato Giuseppe Alviti leader guardie giurate

Milik verso la maglia da titolare col Torino

Milik verso la maglia da titolare col Torino

Arkadiusz Milik potrebbe essere la novità contro il Torino, al posto di Mertens con Insigne e Callejon. Ne parla l’edizione odierna del Corriere dello Sport: “Sarri poco o nulla cambierà rispetto alle precedenti occasioni, dovrà sostituire lo squalificato Koulibaly proponendo nuovamente Tonelli. In mezzo al campo il trio Hamsik, Jorginho ed Allan; fermo restando le scontate conferme dei due terzi del pacchetto offensivo (Insigne e Callejon), si farebbe largo l’ipotesi di avvicendamento al centro. Potrebbe essere la volta di Milik dall’inizio al posto di Mertens, così com’era accaduto contro l’Udinese. Le azioni del polacco sono in rapida ascesa”.

 

De Laurentiis: “Verdi? Temeva di non giocare, avevamo fatto un’offerta incredibile! Maksimovic e Giaccherini mai presi in considerazione…”

Le sue parole

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport:

Veniamo al Napoli, presidente: che cosa non è andato per arrivare fino in fondo? «A inizio stagione abbiamo dovuto anticipare il ritiro, perché avevamo il playoff di Champions League. Quindi, l’avvio anticipato ha fatto sì che il carburante si esaurisse ad aprile. Avremmo potuto evitare questo calo se fossero stati utilizzati tutti i giocatori della rosa. Abbiamo avuto anche 17 punti di vantaggio sulla terza e siamo stati in testa 24 giornate. Avremmo potuto far riposare qualche giocatore per tenerlo fresco per il finale. Non è stato così. Se non si fosse fatto male Ghoulam non avremmo mai scoperto che Mario Rui è un buon giocatore».

Pare di capire che avrebbe fatto diversamente da Sarri? «Io non avrei mollato le coppe europee. Contro il Lipsia abbiamo perso l’andata perché alla vigilia lui aveva lasciato intendere che dell’Europa gli importava poco o niente. Dichiarazioni che potrebbero aver smontato i giocatori. Poi, a Lipsia, abbiamo dimostrato di poter vincere, ma non è bastato. In questi ultimi anni col lavoro che abbiamo fatto siamo arrivati a decine di milioni di tifosi nel mondo e 120 milioni di simpatizzanti , un fenomeno in crescita da due stagioni. Non posso rimproverarmi nulla, non ho paura di andare avanti. Tolti i tre anni per arrivare in A, sono 11 anni che il Napoli è in Europa, nemmeno la Juve ha fatto tanto. Continueremo a crescere».

Cosa manca al suo Napoli per vincere lo scudetto? «Se non avessimo avuto gli infortuni di Ghoulam e Milik, avremmo avuto più possibilità di vincere. Mi si rimprovera di non aver fatto molto sul mercato. Il tifoso non vive la quotidianità, non sa come vengono allenati e utilizzati i giocatori. Giaccherini l’abbiamo dovuto dare via perché non è mai stato preso in considerazione, così come Maksimovic. Inglese sarebbe potuto venire, ma avrebbe giocato? E lui è uno che è arrivato in doppia cifra col Chievo. Per vincere lo scudetto e per avere un posto in Paradiso, in Europa, devi far girare la rosa e non devi avere incidenti. Verdi non è voluto venire, eppure avevamo fatto un’offerta incredibile. Temeva che non avrebbe giocato».

De Laurentiis: “Benitez era una saetta: lo ascoltavo negli spogliatoi, ma con Sarri è diverso”

Le sue parole

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha parlato a Il Mattino::

Lo ammetta, a Benitez ci sta pensando seriamente?

«Quando c’era Rafa molto spesso nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo di una partita me ne andavo nella stanza per sentirlo parlare alla squadra, per vederlo dare consigli ai giocatori. Era una saetta, divertente, affascinante. Un peccato che non lo abbia mai registrato… Con Sarri l’ho fatto la prima volta e poi basta. Troppo diversi i due».

Detta così…

«Rafa e’ una persona che non puo’ stare lontano dalla moglie. Che a sua volta ha deciso di vivere vicino alle due figlie in Inghilterra. Quindi e’ giusto che non soffra questa lontananza».

Sportitalia: “Leno-Napoli, summit segreto con problemi sui diritti di immagine! Con Rui Patricio si può”

Le ultime sul mercato dei portieri del Napoli

Scrive Alfredo Pedullà sul proprio sito: Il Napoli cerca l’erede di Reina e lo avrebbe individuato da tempo in Leno, tuttavia l’ultimo – recentissimo e segreto – summit per lo specialista del Bayer Leverkusen ha portato a una fumata grigia. Ecco perché Rui Patricio resta assolutamente in pista. Leno si può prendere, come già spiegato, per una cifra sotto i 25 milioni: è il portiere che piace di più, intanto perché è più giovane di Rui Patricio, poi perché viene ritenuto più completo. Attenzione, Rui Patricio ha qualità fuori discussione e una valutazione inferiore (il Napoli conta di scendere sotto i 15 milioni, indipendentemente dalla clausola), 30 anni per un portiere non sono di sicuro tanti, ma se devi investire tecnicamente e… anagraficamente non si discute che Leno si faccia preferire. Dicevamo dell’ultimo summit, recentissimo, con l’entourage del tedesco: esiste ancora una certa distanza sui diritti di immagine, bisogna rivedersi e arrivare a una soluzione. Soluzione che ancora non c’è, fermo restando invece che con il Bayer non sono previsti intoppi. Con Rui Patricio, invece, strada in discesa sotto ogni punto di vista, con lo Sporting parte debole della vicenda, nel senso che dopo gli ultimi eventi prima lo cede e meglio è. Ora si tratta di capire se il Napoli avrà voglia di risolvere gli intoppi con Leno, che resta il preferito, oppure se chiuderà la pratica Rui Patricio già bene impostata. Ci sarà tempo per tornare sull’argomento.

Napoli, incidente sull’Asse Mediano: tre feriti di cui uno grave

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Napoli, incidente sull’Asse Mediano: tre feriti di cui uno grave

Napoli, grave incidente sull’Asse Mediano, nei pressi dell’uscita Aversa-Melito in direzione Napoli. E’ accaduto questa mattina e ha creato non poca paura lungo il tratto, con conseguenti rallentamenti alla viabilità. A riportare la notizia è il Meridiano. Secondo quanto appreso,n sembrerebbe che due auto si siano scontrate per cause ancora da accertare.

In totale i feriti sono tre, ma uno pare abbia perso conoscenza e versi in gravi condizioni. l’uomo in questione sembrerebbe essere un residente della zona che stava andando a lavoro presso uno dei centri commerciali della circumvallazione esterna. tempestivo è stato l’intervento dei carabinieri, che si sono recati sul luogo dell’incidente, insieme a  due mezzi del 118. Per quanto riguarda info sugli altri due feriti, pare siano di nazionalità straniera. ancora da accertare la dinamica e le cause dell’incidente.

A causa dell’incidente e della conseguente dovuta, messa in sicurezza della zona da parte delle forze dell’ordine, il traffico è totalmente paralizzato sull’arteria stradale.

 

De Laurentiis: “Abbiamo preso uno che ha già fatto 20 gol. Rui Patricio piace molto. Per me Sarri rimane ma da ottobre…”

Le sue parole

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport:

Crede, De Laurentiis, che in Italia esista un problema arbitrale e una certa sudditanza nei confronti della Juve? «Certo che sì, perché la Juventus appartiene alla famiglia più potente d’Italia, con Calciopoli sarebbero dovuti andare giù pesanti, invece non è successo niente. Volete che si mettano contro gli Agnelli, contro la Fiat, contro il potere? Prima di farlo ci pensano su 20 mila volte».

Presidente, c’è la possibilità di ripartire da zero? «No, perché abbiamo una rosa di giocatori importanti, qualcuno ha clausole rescissorie, potrebbe andare via, però già stiamo lavorando con Giuntoli per ingaggiarne altri ancora più importanti. Abbiamo preso un giocatore che sta giocando in un altro campionato e che ha già fatto 20 gol. Non è che stiamo lì senza fare nulla, lo stesso Younes fa parte di questi investimenti. Stiamo programmando la prossima stagione, al di là di chi sarà l’allenatore».

L’addio di Reina apre alla sua successione, si parla di Rui Patricio: novità? «Lo stiamo trattando, mi piace molto. Però mi sono pure incontrato con gli emissari di Leno, sto valutando».

Con Sarri o senza? «Con e senza, dipende da lui. Non mi sembra adesso il caso di insistere con lui, va lasciato lavorare tranquillo. Da gennaio gli ho parlato diverse volte, se alla fine vorrà rimanere per me sarà un grande piacere. Se qualcuno, poi, dovesse pagare la clausola rescissoria, a quel punto non potrei fare niente. Ma se lui volesse andare via a prescindere, significherebbe che non ha più motivazioni e dovrò prendere atto di questo. Attenzione, però, io non rinuncio ai miei diritti e quindi alla clausola».

Ha pensato anche all’eventuale sostituto di Sarri? «È dallo scorso ottobre che stiamo valutando una serie di tecnici, abbiamo visto gente in Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Russia e anche in Italia se si volesse continuare col modulo ci sarebbe Giampaolo. Se si volesse spingere sull’acceleratore e prendere un innovatore con variabili possibili di gioco, potrebbe esserci Simone Inzaghi. A Spalletti non ci ho mai pensato se non tre anni fa, ma era incasinato con lo Zenit. Conte? È un amico, un bel colonnello che non fa fiatare più nessuno e che detta regole particolari. Secondo me Sarri rimane e se non volesse ho alternative altrettanto valide».

Reggina-Juve Stabia, parte la prevendita

Reggina-Juve Stabia, parte la prevendita

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, senza obbligo di carte di fidelizzazione, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria per assistere all’incontro Reggina-Juve Stabia, in programma domenica 6 maggio alle ore 14.30 e valevole per la 38a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/18.

I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 10,00 più diritti di prevendita, fino alle ore 19.00 di sabato 5 maggio, tramite il circuito Booking Show.

S.S. Juve Stabia

De Laurentiis contro tutti: “Var, arbitri ed Europa è ora di cambiare le regole. Inter-Juve non ha alterato nulla”

Le sue parole

Cinque giorni di silenzio quasi assoluto e poi Aurelio De Laurentiis è uscito allo scoperto e ha parlato di tutto: da Inter-Juventus in poi, senza negarsi nulla, analizzando al microscopio tutto quello che sta succedendo intorno al sogno scudetto del «suo» Napoli, difeso attaccando il football da Calciopoli in qua.

È arrabbiato, De Laurentiis? «Premessa: io non mi sono sentito derubato sabato ma ci sono state altre partite, in passato, in cui la Var è stata utilizzata in maniera pessima. Ma Fiorentina-Napoli non è stata psicologicamente decisa a San Siro. Noi quest’anno abbiamo cominciato il 16 agosto, con i preliminari, e forse è finito il carburante. Ma…»

Ma Inter-Juve ha scatenato l’universo partenopeo. «Il campionato non è stato alterato in Inter-Juve, quando sono successe tante cose, un’espulsione in avvio, i cambi alla fine che non hanno dato ai nerazzurri quello che magari loro stessi si aspettavano. Anche le scelte nelle sostituzioni possono incidere, perché magari chi entra non ti dà quello che chiedi. Io non mi sono sentito scippato, sono sportivo e sto al gioco. Ma se dobbiamo tirar fuori le pistole e metterle sul tavolo non ci sto».

Cosa vuol dire? «Che dobbiamo cambiare le regole, perché altrimenti disilludiamo i nostri figli e facciamo sì che i giovani non vengano più allo stadio». La Var le piace sempre? «Resto un sostenitore, la Var è un salva vite, ma deve essere giudice inappellabile, senza arbitri o ex arbitri in cabina di regia. Servono uomini al di sopra di qualsiasi sospetto». Orsato l’ha scioccato? «Allargo il discorso: all’arbitro vanno sottratte alcune responsabilità, la Var deve essere controllo matematico. L’ultima decisione. E gli allenatori devono poterla richiedere due volte per ogni tempo».

Ma Nicchi ha difeso Orsato. «Ha parlato da politico e difeso la casta. Gli arbitri devono essere selezionati, italiani e stranieri, e assunti come liberi professionisti. Al terzo sbaglio, fuori per tre anni». 

Esiste la sudditanza psicologica con la Juventus? «Verso la famiglia più potente d’Italia c’è sempre stata. Calciopoli ha risolto poco. E prima di schierarsi contro gli Agnelli e la Fiat ci pensano su». Gli arbitri sbagliano ovunque. «Penso a Roma-Liverpool, a Real-Bayern e a pensare male, come si sa, si fa peccato ma…».

Voi del Napoli avete precedenti con gli arbitri e Collina è presidente della Commissione arbitrale della Fifa. «Lui è contro di noi».

Come cambiare? «L’Eca deve pagare l’Uefa, far dipendere da sé la Fifa. Infantino sta studiando nuovi tornei e i club dovrebbero prestare i giocatori alle Nazionali. Io non ci sto al circo per far guadagnare Fifa, Uefa o Figc, non ci sto. Cambiamo il sistema dei sorteggi: guarda un po’, alle italiane capitano sempre il Real, il Barcellona…» 

Nel Napoli del futuro ci sarà Sarri? «Dipende da lui, gli ho parlato più volte ma ora va lasciato tranquillo: in tre giornate può succedere ancora di tutto, anche che qualcuno si comporti persino peggio. Sento che resta, ma se qualcuno dovesse pagare la clausola dovremmo farcene una ragione».

E lei cosa farebbe in quel caso? «Il Napoli è un forte attrattore e in giro ci sono allenatori: non bisogna sbagliare la scelta, ma da ottobre stiamo perlustrando. In tanti Paesi europei e in Italia. Conte è un amico, Giampaolo è vicino al calcio di Sarri, Inzaghi è bravo, Semplici sta facendo bene, come Sarri ad Empoli prima di venire al Napoli»

La Stampa

De Laurentiis: “Penalizzato? Avremmo avuto 6-8 punti di vantaggio! Avrei tenuto Higuain e su Sarri…”

Le sue parole

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a Tv Luna: “Sono molto contento di aver avuto la VAR, mi ha fatto capire moltissime cose: credo che sia una verifica matematica ed ineluttabile, ma la leverei dalle mani degli arbitri, nella sala di regia la farei visionare a dei tecnici che non hanno niente a che vedere con il campionato. Devono esaminare solo cosa accade in campo. Per due volte a testa, aumentando l’eccitazione in campo, dovremmo dare ai due allenatori la possibilità di chiamare in campo l’aiuto della moviola se non interviene”

“Penalizzato dal VAR? Potremmo sicuramente vantare qualche punto di vantaggio, sei? Otto?, se la VAR fosse stata applicata in maniera diligente. Manca qualche penalty a sfavore di qualche squadra, la classifica potrebbe esserci maggiormente a favore”

“Io credo che gli arbitri non debbano avere una componente politica e non debbano appartenere alla FIGC. Devono essere assunti e pagati dalla LEGA, scelti tra i nazionali ed internazionali, con un decalogo di regole da sottoscrivere. Fossero in errore per più di una volta, dovrebbero essere esclusi per tre anni. Io credo che prima di sbagliare faremmo dei passi avanti: ciò che è successo in Europa a me dispiace, ma dietro al calcio ci sono mille interessi economici e ci sono sponsor e televisioni. Cosa sarebbe stata più importante? Una partita tra la Roma ed il Bayern oppure una partita tra Spagna ed Inghilterra? Sono le due massime nazioni a livello di fatturato, calcisticamente tra le più viste nel mondo. Davanti ad un match da 1,2 miliardi di persone, una vista da due miliardi porta nelle casse della UEFA di più. Quando la UEFA chiamerà gli sponsor per la prossima Champions, magari li troverà più facilmente visti i numeri raggiunti con questa finale. Se ci fosse stato il VAR, la Roma sarebbe andata ai supplementari: hanno fatto una partita esemplare, erano dei gladiatori. Dispiace perchè con due rigori si sarebbe andati ai supplementari, invece adesso rimane il dubbio. Il Bayern poverino, di fronte a quel manone con un penalty grosso come una casa, è tornato a casa”

“Avanti al VAR in Europa, ma con le correzioni che propongo io. Gli arbitri devono essere al di sopra di ogni sospetto. Io non l’ho voluto assillare, anzi sono rispettoso del suo ruolo che per scaramanzia non sono nemmeno più andato allo stadio. Non voglio agire psicologicamente sulla sua forza o fragilità: tutti gli uomini hanno un asset di forza ed un asset di fragilità che si combinano, nei momenti di stanchezza, dopo un campionato energico in cui siamo stati in testa a lungo e lo saremmo ancora se la VAR ci avesse dato giustizia, non me la sento di andare da Sarri e bussargli sulla spalla avendolo già fatto più volte nel recente passato. Non ha problemi con me, se poi non si dovesse arrivare ad una chiarificazione della sua idea del futuro, visto che ritengo il Napoli una società forte creata da zero ed ora invidiata da tutti nel mondo con 35 milioni di tifosi: chi vorrà scatenarsi ed eccitarsi con me è il benvenuto, chi non ha voglia ce ne faremo una ragione. E’ successo con Higuain, me lo sarei tenuto volentieri ed ho imparato la lezione che le clausole debbano valere solo per l’estero: però senza di lui siamo andati bene, tutto qui.  L’unica cosa che mi rimprovero io, non Sarri, è di non avergli soffiato troppo nelle orecchie sull’importanza dell’Europa: avrei dovuto insistere. A me della Coppa Italia non interessa nulla, è un impiccio ma magari al presidente del CONI può dispiacere: fino a che non ridurremo le squadre, giocheremo troppo. Sembra che la competizione più importante non sia lo scudetto, ogni tanto sia la Coppa Italia oppure l’amichevole internazionale all’interno della quale un giocatore può farsi male.  Sarri è a casa sua, se gli sta stretta e a noi sembra spaziosa allora accoglieremo qualcun altro”.

Castellammare, screzi tra Di Maio e Sica alle amministrative: ma scatta un colpo di scena

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Castellammare, screzi tra Di Maio e Sica alle amministrative: ma scatta un colpo di scena

Castellammare di Stabia, il 10 giugno la città dovrà votare per le elezioni amministrative, che si sono rese necessarie dopo la sfiducia e conseguente decaduta, dell’ex Sindaco Antonio Pannulo, che dopo solo 1 anno e mezzo circa di mandato, ha dovuto abbandonare Palazzo Farnese. Di rimando, ora la città sta assistendo alla nascita di numerose liste civiche, a lotte contro il tempo per la scelta del candidato a Sindaco per i diversi partiti e ai diversi screzi interni tra le varie forze politiche in città.

Una campagna elettorale iniziata solo ufficiosamente, e quasi prettamente social, come social sono anche i battibecchi che si vengono a creare. Nella fattispecie facciamo riferimento ai commenti all’ultimo post pubblicato sulla pagina ufficiale da Carla Di Maio, ex assessore alle politiche sociali, e candidata con la lista civica “Stabia al Centro”. Commenti che sono stati lasciati da Ernesto Sica, ex coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia.

Il primo commento di Sica è stato il seguente: “La vostra idea di utilizzo di beni confiscati alla camorra e’ lo stesso del NON utilizzo che si sta concretizzando del bar confiscato a corso garibaldi di fronte alla cassarmonica? Un bene magicamente assegnato dopo anni ed anni (durante i quali tante associazioni hanno provato a dargli vita) dalla vostra amministrazione ed oggi nuovamente chiuso ed inutilizzato !
Chi ha fallito dovrebbe avere la dignita’ almeno di rimanere nelle retrovie.” Al quale è seguita la risposta della Di Maio: “Il mio post si riferisce al finanziamento attraverso i fondi pon legalità 2016-2020. Poi x quanto attiene la gestione del bene cui ti riferisci, mi riprometto di riparlarne quando gli schieramenti alle prossime amministrative saranno più chiari….. sai com è potresti trovarti a collaborare con le persone di cui parli male…..Ad maiora!”. Ecco qui emerge un colpo di scena dalle parole della Di Maio. Che possa esserci una colazione o collaborazione tra il centro destra e la lista civica Stabia al Centro, capitanata da Antonio Alfano? Di tutta risposta, Sica commenta così “Caro ex assessore come sempre rifugge dal merito delle questioni , tentando di spostare l’attenzione su altro.”

Insomma alle prossime elezioni amministrative ne vedremo delle belle; speriamo che a pagarne le conseguenze non siano sempre i cittadini.

Napoli, si barrica in casa e uccide la madre: nessun rimorso per il killer

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Napoli, si barrica in casa e uccide la madre: nessun rimorso per il killer

Napoli, si è conclusa la strage di Qualiano, che ha visto Pasquale De Falco uccidere la madre indifesa e poi a barricarsi in casa dopo l’atto. A parlare è uno dei carabinieri che ha condotto, per quasi undici ore, la trattativa con il 37enne di Qualiano. Il carabiniere si è rivolto alle telecamere di Pomeriggio Cinque, in diretta con Barbara D’Urso. “Non era in grado di ragionare, e non provava rimorso per aver ucciso la madre“, ha detto il militare. “Girava in casa nervosamente durante le trattative, e noi vedevamo la donna riversa a terra, morta. Era una scena agghiacciante“.

Anche il Capitano Antonio De Lise,  a capo della Compagnia di Giugliano, sul posto già dal mattino, si è espresso al riguardo: “De Falco non era aperto al dialogo, anche quando a parlare con lui era la sorella Chiara”.

La vicenda si è conclusa poco dopo le 21.00 di due giorni fa. L’idea dei negoziatori di una trattativa “pacifica”, è fallita, dal momento che le forze dell’ordine sono stati costretti ad agire con la forza. De Falco si è lasciato senza opporre resistenza ed è stato trasferito al carcere di Poggioreale, nel reparto psichiatrico.

 

Piano di Sorrento, blitz dei vigili al CRE di Via Madonna di Roselle

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Piano di Sorrento, blitz dei vigili al CRE di Via Madonna di Roselle

Piano di Sorrento. Nell’ambito del contrasto alla violenza sugli animali, i vigili della città di Piano di Sorrento, hanno effettuato un  blitz al CRE, il Centro di riabilitazione equestre in Via Madonna di Roselle. Molto attento alla questione è Tommaso D’Angelo che da anni porta avanti un importante progetto che vede come fulcro la corretta convivenza uomo-cane e l’educazione dei quattro zampe per finalità socialmente utili con la canis sapiens, il quale ha diciamo denunciato il fatto, nell’ultimo Consiglio Comunale, dove ha parlato nella pubblica assemblea, degli abusi che i poveri cavalli del CRE, sono costretti a subire. La notizia è riportata dal giornale “Positanonews”

Napoli, venditore ambulante blocca il traffico per sistemare la merce

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Napoli, venditore ambulante blocca il traffico per sistemare la merce

Napoli, una scena che ormai si ripete da anni: un venditore ambulante, con la borsa piena di calzini, si siede in mezzo alla strada e chiede a gran voce di aiutarlo, di comprare la merce che propone. In questo modo l’uomo, ovviamente, blocca il traffico finché qualche automobilista non scende dalla vettura per regalargli dei soldi, convincendolo a lasciare libero il passaggio.

La denuncia della vicenda è sociale, una vicenda che sembra non essere n uova ai residenti di Pianura.  C’è chi dice: «Sono anni che fa questo: prima girava in Cumana, l’ho visto con i miei occhi contare un bel malloppo di banconote da 50 e 20 euro . Comunque, per me fa bene: se non ha un lavoro, è un modo per guadagnare. Non toglie niente a nessuno e non ruba». Oppure :«La settimana scorsa era anche a Fuorigrotta: strilla, urla, blocca il traffico e poi, appena uno gli dà i soldi, si alza e se ne va!! A Fuorigrotta, vi assicuro, s’è fatto i soldi». Un ambulante che viaggia molto per la città di Napoli, si muove per tutti i quartieri, infatti c’è chi l’ha trovato anche nei pressi della propria abitazione: «Domenica pomeriggio stava via Epomeo nel mio parco: stessa scena e in più urlava come un pazzo».

C’è chi dice di averlo visto ubriacarsi in qualche bar, o chi lo ha visto sputare addosso ai passanti che gli negavano un aiuto. Insomma, la figura di questo ambulante, sta diventando pressochè inquietante.

La bolletta di ViviCentro per la 36° giornata di Seria A

Campionato verso la conclusione, ma con tutti i verdetti ancora aperti

La trentaseiesima giornata del campionato di Serie A offre sfide avvincenti e potrebbe emettere i primi verdetti di questa stagione: dallo scudetto alla Champions League. In chiave scudetto, la Juventus ospiterà il Bologna e il Napoli riceverà il Torino: se i bianconeri dovessero vincere e gli azzurri non dovessero andare oltre il pari, i piemontesi sarebbero Campioni d’Italia. Per la lotta Champions, la Lazio attenderà l’Atalanta, la Roma sarà di scena a Cagliari mentre l’Inter farà visita all’Udinese: in caso di mancata vittoria nerazzurra e quelle contemporanee delle squadre romani, i capitoli sarebbero qualificati per la massima competizione europea. L’incrocio Europa League-salvezza in fiammerà questa giornata: il Milan se la vedrà con il Verona, la Fiorentina con il Genoa e la Sampdoria col Sassuolo. Sarà scontro diretto per la salvezza la sfida tra ChievoCrotone, gara a cui guarderà con particolare interesse la Spal impegnata tra le mura amiche contro il già retrocesso Benevento.

Ecco i pronostici di ViviCentro.it:

Milan-Verona: 1
Juventus-Bologna: 1 + Over 2,5
Udinese-Inter: 2 + Gol
Chievo-Crotone: 2
Genoa-Fiorentina: Gol + Over 2,5
Lazio-Atalanta: Gol
Napoli-Torino: 1
Spal-Benevento: 1 + Gol
Sassuolo-Sampdoria: Gol
Cagliari-Roma: 2

a cura di Michele Avitabile

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Sconcerti: “Ora è difficile pensare ad un Napoli con Sarri. Conte è il sostituto ideale”

“Non ho capito le visite mediche di Reina col Milan a stagione in corso”

Mario Sconcerti, editorialista del Corriere della Sera ed opinionista RAI, è intervenuto ai microfoni di Marte Sport Live sulle frequenze di Radio Marte per parlare del campionato di Serie A che va a concludersi, di quello che sarà il futuro di Maurizio Sarri e della stagione disputata dal Napoli.

Ecco le sue parole:

“Normale che ora si parli di mercato. Juve e Napoli hanno bisogno di cambiare abbastanza. Festa di Reina una cosa naturale. Io non ho capito la visita medica del giocatore in pieno campionato. Quella no. Onestamente si poteva fare in un modo più discreto, era ancora largamente un giocatore del Napoli. La visita medica è qualcosa di fiscale che va oltre il semplice diritto di trattare con altre squadre. Questo mi ha colpito. Orsato ha arbitrato malissimo in Inter-Juve. Il Napoli ha perso però a Firenze, in caso di vittoria non sarebbe stato ricordato. Se Sarri va via sarà uno dei tanti. Ma non sarebbe nemmeno facile immaginare un altro Napoli di Sarri. Questo tecnico è entrato nella storia. Ne serve un altro di tecnico per questa squadra. La domanda è: come ricominciare con Sarri? Conte sarebbe l’ideale”.

Via Marina, il comune di Napoli annulla il contratto con l’impresa

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Contestati i ritardi e la mancata sicurezza nel cantiere

Trova un nuovo ostacolo la costruzione di via MarinaNapoli. Il comune, infatti, ha inviato una richiesta di rescissione del contratto con l’impresa incaricata del rifacimento del manto stradale. Ad essere contestati sono i ritardi dei lavori ed anche la mancata sicurezza del cantiere.

Rup (responsabile unico del procedimento) e direttore dei lavori per settimane hanno esaminato contratti e documenti e alla fine hanno ritenuto di interrompere la collaborazione per inadempienza della società.
Ritardi nella consegna del cantiere ma anche mancato rispetto delle norme su sicurezza e approvvigionamento, queste le motivazioni della decisione. L’impresa ha 15 giorni di tempo per rispondere alle contestazioni, poi da Palazzo San Giacomo valuteranno le risposte ( un atto meramente formale) e si giungerà alla risoluzione del contratto.
Poi, si deciderà cosa fare nella seconda fase: scorrere la graduatoria e assegnare i lavori oppure procedere con un nuovo bando.
Una decisione inaspettata, quella presa da Palazzo San Giacomo, che prolunga ancora una volta il termine di un cantiere tanto atteso quanto infinito. La consegna dei lavori si attendeva per gennaio 2017 ma a maggio 2018, con 11 milioni di lavori effettuati (su 15 milioni programmati in gara d’appalto), ancora è lontana la fine della riqualificazione di uno degli assi viari più importanti della città.
I lavori sono andati avanti per 3 anni, tra la rabbia degli automobilisti, intrappolati per mesi interi nella morsa del traffico per le transenne, poi i continui stop e la strada lasciata nell’abbandono.

Solo due mesi fa, è giunta notizia di un’inchiesta della Procura di Napoli sull’ipotesi corruzione di funzionari comunali e imprenditori. Da allora, il cambio alla guida degli uffici comunali, le opportune verifiche e ancora una volta lo stop dei lavori. Manca meno di un chilometro alla fine eppure quell’ultimo tratto è la prova decisiva. È tutto fermo da almeno 5 mesi.