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Castellammare, lastre di amianto abbandonate sul ponte: la denuncia dei cittadini sui social

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Terribile denuncia di un cittadino su un gruppo Facebook di Castellammare di Stabia: lastre di amianto abbandonate sul ponte che sovrasta via Pozzillo

Lastre di amianto abbandonate su un cavalcavia nella periferia stabiese. E’ stata questa la denuncia di un cittadino su uno dei gruppi Facebook della città. Il fenomeno degli sversamenti abusivi a Castellammare di Stabia non si arresta. Proprio questa mattina un cittadino stabiese, incuriosito da un cumulo di ciò che sembrava materiale edile, ha scoperto diversi pannelli di amianto raccolti ai margini della carreggiata sul ponte che sovrasta via Pozzillo, nella periferia nord della città. Non è la prima volta che i quartieri periferici sono vittime di scarichi illegali incontrollati. In passato in via Vecchia Varano, la strada che conduce verso gli scavi di Stabia, sono rimaste depositate quantità notevoli di rifiuti di ogni genere, comprese lastre di eternit, contenente amianto, responsabile di svariate malattie e tumori, abbandonate per diverso tempo. Episodi del genere si sono documentati anche nella periferia nord, tra i rioni Moscarella e Savorito.
Sotto la foto-denuncia, su Facebook, sono apparsi diversi commenti, tra chi non si è stupito ed ha indicato altre zone della città dove sarebbe presente l’elemento nocivo e tra altri che richiedono telecamere di sicurezza anche in periferia.

Stando ai dati raccolti durante censimento dei siti potenzialmente contaminati nel litorale vesuviano, sarebbero 93 le aree che richiederebbero un intervento di bonifica a Castellammare di Stabia a causa della contaminazione correlata alla presenza di metalli pesanti e idrocarburi. Una vera e propria bomba ecologica che va di pari passo con gli sversamenti abusivi perpetrati tuttora sul territorio stabiese.

Ostia Antica: ritrovata una testa marmorea, forse un’Afrodite al bagno

Ostia Antica nuova scoperta

Ph: Marie-Lan Nguyen (2011)

Ostia antica regala ancora emozioni con un nuovo ritrovamento, la notizia è apparsa sulla pagina Facebook “Parco Archeologico di Ostia Antica Mibact“.

Un testa marmorea di epoca romana è stata riportata alla luce, durante i consueti lavori di manutenzione.

I capelli sembrano avere la pettinatura “dell’Afrodite accovacciata” di Doidalsas oppure potrebbe essere una Musa, affermano le archeologhe Mariarosaria Barbera e Cinzia Morelli, senza escludere altre interpretazioni.

La testa assomiglierebbe all’Afrodite di Doidalsas  (scultore greco del III secolo a.C.) mentre accovacciata si accinge al bagno, la scultura è caratterizzata da ciocche raccolte in un chignon. Oggi esistono solo delle copie del modello originale, spesso accompagnata  da altre figure.

Plinio ricorda che la statua  originale fosse esposta nel Portico di Ottavia a Roma. La statua fu realizzata in una postura particolare, accovacciata mentre sta per ricevere l’acqua del bagno sacro o secondo un’altra versione, la dea è stata rappresentata in una posa pudica, mentre si accorge di uno spettatore voltando la testa e cerca di coprire con le mani il petto e il pube.

Secondo le prime valutazioni, quella ritrovata ad Ostia potrebbe essere una copia della statua greca, elaborata in età imperiale.

 

 

Napoli, Ottava edizione del premio “Aniello Ambrosio”: premiati due magistrati napoletani

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Importante riconoscimento per due magistrati napoletani: si aggiudicano l’ottava edizione del premio Aniello Ambrosio

Ieri mattina, nello splendido contesto dell’Auditorium Rai “Alessandro Scarlatti” in Via Marconi a Napoli, sono stati assegnati due importanti riconoscimenti dell’Ottava Edizione del premio”Aniello Ambrosio”, riservati a giovani magistrati: vengono premiati il primo nella graduatoria nazionale dell’ultimo concorso e il primo candidato del distretto della Corte d’Appello. Quest’anno entrambi i vincitori sono napoletani. Il riconoscimento nazionale è andato al giovane magistrato Raffaele Muzzica, primo assoluto del concorso in magistratura per l’anno 2018. Il secondo premio è stato conferito a Marzia Pellegrino. Presenti il cardinale Crescenzio Sepe e tutti gli alti ranghi della magistratura campana, tra tutti il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli, Luigi Riello, il Presidente del Tribunale di Napoli, Ettore Ferrara, il Presidente del Tribunale di Napoli Nord, Elisabetta Garzo, il già Presidente della Corte di Appello di Napoli, Antonio Buonajuto, il già Presidente della Corte di Appello di Napoli Raffaele Numeroso.
Il Comitato Promotore, rappresentato dalla signora Lilia Giugliano Ambrosio, si propone di ricordare, con questo premio la vita e le opere del magistrato Aniello Ambrosio, (San Giuseppe Vesuviano, 1864 – 1935) Consigliere della Corte di Cassazione. Un premio, tra l’altro insignito di ben tre medaglie da parte della presidenza della Repubblica 2013, 2014 e del Senato 2015, a cadenza annuale che è conferito al candidato classificatosi primo nella graduatoria nazionale dell’ultimo concorso e un secondo premio al primo candidato del distretto della Corte d’Appello.
La manifestazione è stata moderata da Antonello Perillo, Caporedattore Responsabile TG Campania. Nel corso della premiazione sono stati consegnati anche alcuni riconoscimenti nella Sezione Speciale: “Premio alla Carriera” che sono andati a Vitaliano Esposito Già Procuratore Generale della Corte di Cassazione, a Vincenzo Galgano Già Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli e a Franco Roberti Già Procuratore Generale Antimafia.

Juve Stabia, i convocati per la Reggina: fioccano le assenze!

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.21 calciatori convocati per il match Reggina-Juve Stabia, valevole per la 38a giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, domenica 6 maggio 2018, con inizio alle ore 14.30 presso lo Stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria.

Portieri: Bacci, Branduani ed Esposito.

Difensori: Allievi, Bachini, Crialese, Dentice, Franchini e Redolfi.

Centrocampisti: Calò, Matute, Melara, Vicente, Viola e Zarcone.

Attaccanti: Berardi, D’Auria, Paponi, Severini, Sorrentino e Strefezza.

Indisponibili: Gaye, Marzorati, Nava e Simeri.

Squalificati: Canotto e Mastalli.

Vent’anni dal disastro ambientale di Sarno, Mattarella:”Tragedia immane, sia da monito per il Paese”

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Sono passati 20 anni dalla terribile alluvione del 5 Maggio 1998 che colpì Sarno provocando la morte di 160 persone. Mattarella:”Tragedia immane, sia da monito per il Paese. Affrontare pericoli del dissesto idrogeologico”

“Una tragedia immane favorita dallo sfruttamento del suolo”: ha voluto ricordare così il Capo dello Stato. Sergio Mattarella. la tragica alluvione che il 5 maggio del 1998 devastò Sarno e colpì anche i comuni di Quindici, Siano, Bracigliano e San Felice a Cancello. “A vent’anni dal disastro ambientale che colpì il comprensorio di Sarno, provocando la morte di 160 persone e lasciando ferite ancor più profonde di quelle inferte al territorio stesso, – ha affermato Mattarella – desidero esprimere la mia vicinanza e confermare la solidarietà del paese intero ai familiari delle vittime, a tutti coloro che hanno sofferto le terribili conseguenze delle frane e delle alluvioni, a quanti, con tenacia e speranza, hanno lavorato in questi anni e tuttora lavorano alla piena ripresa della vita delle comunità”.

Il presidente della Repubblica ha parlato di “tragedia immane, innescata da eventi meteorologici di portata eccezionale, tuttavia – sottolinea – favorita e ingigantita da uno sconsiderato sfruttamento del suolo, da incuria e superficialità nell’affrontare i pericoli derivanti dall’assetto idrogeologico. Il comune di Sarno pagò il tributo più elevato di vite umane.
Ma le frane e le spaventose colate di fango del 5 maggio 1998 portarono lutti anche nei comuni di Quindici e di Siano e non risparmiarono quelli di Bracigliano e San Felice a Cancello. A tutti questi nostri concittadini va un pensiero commosso”.
Il Capo dello Stato non si è dispensato da un severo richiamo alla responsabilità: “Le immagini di quelle ore drammatiche sono ancora impresse nella nostra memoria e restano monito per l’intera nazione. Piogge di straordinaria portata – ha sottolineato – non possono trasformarsi in un cataclisma da cui la popolazione, inerme, non può difendersi. La prevenzione, la cura del territorio, l’equilibrio idrogeologico, l’armonia tra ambiente e aree urbane sono ormai tratti di civiltà irrinunciabile, senza i quali il nostro stesso modello sociale rischia di venire compromesso. La sostenibilità dello sviluppo deve poggiare anche su queste basi. Dai giorni del disastro sono state avviate, e poi realizzate, numerose opere per una migliore sistemazione del territorio, per la sua messa in sicurezza, per la mappatura del rischio idrogeologico. I progetti vanno portati a compimento e, soprattutto, la manutenzione e il controllo vanno proseguiti con costanza, in modo da evitare che aumenti la soglia del rischio. L’ambiente è parte della nostra vita ed è fondamento del benessere sociale, economico, civile”.

Cagliari-Roma, Di Francesco: “Dobbiamo essere i primi ad arrivare in Champions, chi arriverà quarto non mi interessa. Noi bravi nei contrasti domani”

NOTIZIE AS ROMA – La trentaseiesima giornata di Serie A si chiuderà alla Sardegna Arena alle 20,45 di domani. La Roma, prosciugata di parecchie energie fisiche e mentali dalla sfida Champions di mercoledì contro il Liverpool, sarà ospitata dal Cagliari dell’uruguaiano Lopez a cui servono assolutamente 3-4 punti per evitare lo spettro della Serie B. Queste le parole di Eusebio Di Francesco alla vigilia di questa delicata sfida, di importanza capitale per il mantenimento del terzo posto in classifica:

Emotivamente e fisicamente è stata una partita impegnativa Roma-Liverpool. Come ha trovato la squadra?
E’ stata decisamente impegnativa, ci sono molti giocatori affaticati che dovrò valutare tra oggi e domani. Strootman, Perotti , Defrel e Karsdorp non saranno della partita.

Il Cagliari deve assolutamente fare punti. Quali sono i problemi della partita di domani?
Il grande desiderio del Cagliari di far punti ed inoltre quello di Cagliari è stato negli anni un campo difficile per la Roma. Ci aspettiamo una vera battaglia che dobbiamo affrontare con le armi del gioco ma dobbiamo essere bravi ad affrontare i contrasti fisici durissimi che a mio avviso caratterizzeranno la partita.

La scelta di tenersi stretti lei da parte della società è una forza? Non sempre è scontato, basti vedere Juventus e Napoli…
Le esternazioni della società sono in linea con i risultati ottenuti. Tutti vogliamo crescere, fare un percorso costruttivo e di questo sono veramente felice. Sul contratto, quando sarà il momento ci siederemo ma io sono molto sereno. C’è un però: bisogna arrivare in Champions.

De Rossi ha parlato dell’importanza di non smantellare il gruppo. Lei è d’accordo?
Sono pienamente d’accordo, poi bisogna capire se alla base di questo c’è il desiderio di non smantellare anche da parte di chi è all’interno del gruppo, io non sto nella testa di molti calciatori.

La Champions di quest’anno ha fatto emergere qualche nuova personalità all’interno della Roma?
Più che personalità, è stato emozionante vedere l’unità, il desiderio di tutto il popolo giallorosso di raggiungere un obiettivo. Ho visto un grandissimo senso di appartenenza a questo club.

La corsa Champions riguarda 3 squadre. La Roma è avanti alle altre? In questa lotta potrebbero bastare 4 punti?
Dobbiamo ragionare sui 6 punti, ma innanzitutto sui 3 di domani. Abbiamo consumato tanto e quello mi preoccupa, mettere in campo una squadra che abbia nelle gambe la capacità di portare a casa i 3 punti. Chi sarà la quarta non mi interessa, è importante che noi siamo i primi ad arrivare in Champions.

El Shaarawy come sta? De Rossi e Gonalons possono coesistere come negli ultimi minuti di Roma-Chievo?
Possono coesistere ma dipende dalla tipologia di partita che vuoi fare. Ora che ho tanti giocatori stanchi, potrebbe essere un’ipotesi percorribile. El Shaarawy non ha problemi particolari, valuterò tra oggi e domani.

Cosa le piace di questa squadra e dove c’è da migliorare?
Mi è piaciuta la capacità di giocare con lo stesso atteggiamento nonostante i diversi moduli. Ho colto tanti spunti interessanti sia dalla Champions che dal campionato utili per il futuro, ho capito qual è il modulo che ci può dare più vantaggi. Voglio una squadra che non aspetti ma faccia.

Diretta testuale di Claudia Demenica

Portici, ferisce e sequestra la compagna: lei si libera e lo fa arrestare

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Prima la accoltella e poi la rinchiude in casa impedendole di uscire: ventiquattro ore di follia per un uomo di Portici. Per fortuna lei è riuscita a liberarsi
Le ha prima inferto ferite da arma da taglio sul corpo, poi la folle decisione: l’ha rinchiusa in casa impedendole di uscire. L’episodio, stando a quanto racconta il Mattino, è accaduto a Portici la sera del 3 maggio quando un uomo di 33 anni ha aggredito la convivente di 49 anni con un coltello, nella abitazione che divide con lei, procurandole ferite alla mano destra guaribili in sei giorni. Dopo averla rinchiusa in casa l’uomo è scappato via, sottraendole il telefono cellulare. Solo ieri la donna è riuscita a liberarsi, dopo molte ore. Una volta riuscita ad “evadere” dall’appartamento si è subito recata alla locale stazione dei carabinieri per sporgere denuncia. Dagli accertamenti è uscito fuori che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine.

Nel corso di una perquisizione domiciliare, i carabinieri avrebbero sequestrato al 32enne due coltelli e circa venti grammi di hashish. L’uomo, dopo essere stato intercettato dai militari, è stato tratto in arresto e condotto nel carcere di Poggioreale; dovrà difendersi dall’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, sequestro di persona e detenzione di sostanza stupefacente.

Siracusa-Sicula Leonzio: Diana “Abbiamo studiato bene il Siracusa”

Serie C Girone C – 38ª giornata

Domenica 6 Maggio ore 14:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018
 Siracusa-Sicula Leonzio

Alla vigilia di  di Siracusa-Sicula Leonzio,  nella 38ª giornata di campionato, il Mister Aimo Diana in sala stampa si concede alle domande dei giornalisti.

“Il mio obbiettivo era quello di arrivare ai play-off, anche se abbiamo perso qualche punto qua e là. La squadra si è allenata bene, ci  prepariamo a questa ultima partita che rimane sempre importante anche se ultima del campionato.

Affronto questo derby come l’ho già affrontato all’andata. Come si vince? Io questa settimana sono andato a curare qualcosina non tanto sugli aspetti tecnici/tattici, ma più sull’aspetto comportamentale per prepararci a quello che avverrà dopo ai play-off.

Abbiamo molti diffidati, dobbiamo valutare il da farsi perché ho tre difensori su quattro in diffida, Quindi stiamo valutando se preservare qualcuno o no. Fino a domani ci penso perché è una partita importante per me e penso un po’ per tutti e quindi devo pensare al bene comune e a mettere in campo una squadra combattiva.

Non scordiamoci che il Siracusa ha fatto 49 punti sul campo, anche se gli hanno tolti 10 punti di penalizzazione. Ha giocatori sicuramente da quel tipo di classifica. Il Siracusa ha parecchi buoni giocatori, soprattutto nella fase offensiva. Spesso cambiano anche modo di giocare, spesso mettono quattro attaccanti in campo, li abbiamo studiati bene in questa settimana.  Non lasciamo nulla al caso in questa partita, anzi mi aspetto una prova gagliarda e aggressiva. Sicuramente loro vorranno chiudere bene, quanto noi.”

 

De Laurentiis: “Mercato? Non possiamo permetterci i big! L’anno prossimo andiamo in Cina. Su Ancelotti, Rui Patricio ed il bomber…”

Le sue parole

Aurelio De Laurentiis, è intervenuto nel corso di Radio Goal, su Kiss Kiss Napoli: “Il campionato è stato falsato, ma sono anni che viene falsato. Non vorremmo pensar male, ma il VAR va modificato e va tolto dalle mani degli arbitri. Un arbitro deve essere equidistante tra le parti, proprio per evitare di dover fare brutti pensieri la sua figura va tenuta indenne. Deve amministrare il gioco, alla VAR devono esserci dei tecnici che segnalano di volta in volta all’arbitro i suoi errori. Stiamo subendo campionati falsati da anni, quest’anno con l’introduzione del VAR abbiamo assottigliato ancora di più il divario con la Juve, e se la VAR fosse stata utilizzata bene probabilmente saremmo già davanti ai bianconeri”.

Ha detto che nessuno si mette contro la Juve e il potere. “Sono arrivato nel calcio nel 2004, e nel 2005 già dissi che vedevo delle cose che non funzionavano, nonostante fossi in serie C. Guarda caso, poco dopo è scoppiato Calciopoli. Il problema non è solo italiano, ma europeo. Se in Champions non si introduce la VAR, mi puzza: vuol dire che certi interessi vengono indirizzati per avere maggiore riscontro da sponsor e ascolti televisivi, ed introitare maggior fatturato. Il problema, però, è che tale fatturato spetterebbe ai club, non alla UEFA, che crede di poterli accontentare con una manciata di spiccioli. E, alla fine, vengono accontentati sempre quei 4-5 che sono più rappresentativi e più importanti per attrarre il pubblico mondiale. È chiaro che una finale con un’inglese e una spagnola posso ambire a 2.5 miliardi di telespettatori, e questo potrò rivenderlo agli sponsor. Il mister è stato da me scelto tre anni fa, e alcuni della Curva misero dei manifesti contro questa mia scelta. Sarri ha fatto poi molto bene, ha un’estrazione esemplare, ha studiato il calcio con tanti anni di gavetta, con l’Empoli ha fatto una grande cavalcata ed è arrivato al Napoli. In passato non ha mai gestito una rosea così eterogenea ed importante, lui non è un uomo di mercato, lo ha sempre detto ed è per questo che il mercato lo abbiamo fatto sempre Chiavelli, Giuntoli ed io. Se però questi ragazzi non li fai mai giocare, è ovvio che si disperde un patrimonio. Basta vedere il minutaggio di Rog, Diawara… ma anche lo stesso Mario Rui, se non si fosse infortunato Ghoulam forse non l’avremmo mai scoperto”.

Conte? E’ un amico, lo stimo molto: ci sono tanti bravi allenatori in Europa e nel mondo, sarebbe un peccato disperdere un patrimonio acquisito sul campo a livello di bellezza di gioco. La Grande Bellezza ha vinto l’Oscar, Sarri ancora no e può ancora vincerlo: farlo a Napoli c’è più gusto, dove sono tutti quanti contro. Dov’è scontato è diverso, poi dice sempre che è nato a Bagnoli…mi deve fare il napoletano, non il toscanaccio. Non è una provocazione, se la VAR fosse stata usata bene lo scudetto sarebbe stato del Napoli! Mi auguro che nelle ultime tre giornate la squadra scenda in campo con la leggerezza e la voglia di sapersi divertire. Matematicamente potremmo ancora vincerlo, ai numeri del Napoli ne aggiungo altri 6-8, che ci sono stati scippati. Sono d’accordissimo con chi sui social dice che lo scudetto è nostro, ma restiamo tranquilli e calmi perché se dovessimo perdere le ultime tre dovremmo rifare i calcoli (ride, ndr). Restiamo tranquilli, non mettiamo pressione alla squadra, eliminiamo l’astio… Siamo fieri di essere napoletani, essere napoletani vuol dire avere una marcia in più. Gli altri non ce l’hanno, quindi perché infliggergli questo castigo morale… Ancelotti e Rui Patricio? Carlo è un amico, una persona stupenda, ci siamo confrontati tante volte, che ha fatto anche la storia del calcio. Uno come lui non si mette in dubbio, ma perché mi volete far cambiare allenatore? Sarri deve continuare il suo percorso di crescita e vorrei che il percorso lo termini in un altro triennio qui a Napoli. Dopo può andare dove vuole, ma chissà se conviene: magari ti pagano di più e dopo un anno ti danno una grande delusione, all’estero si ragiona più col portafoglio che con il cuore, i risultati sono fondamentali”.

Rui Patricio e Leno. “Sono due ipotesi che valutiamo da tempo, mi sono incontrato a Oporto con i rappresentanti della società, ora dovremo rivederci con l’agente del giocatore per mettere a punto il contratto. Con Leno è accaduto il contrario, abbiamo incontrato. Abbiamo comprato, per una questione di riservatezza non l’abbiamo mai detto, un signore che gioca in un altro campionato e che ha segnato già 20 gol”.

Dimaro. “Dimaro? Un altro anno lì, in Cina nella Inner Mongolia stanno costruendo un albergo a cinque stelle, e a ottocento metri d’altezza stanno facendo un centro sportivo. Abbiamo un contratto con loro, ancora da limare: dall’anno prossimo potremo dividerci, magari iniziare in Cina e finire a Dimaro. Il problema del jet lag voglio aggirarlo iniziando all’estero e poi recuperare nei quindici giorni di ritiro a Dimaro, per essere pronti in vista delle partite importanti pre-campionato. Se la Cina non funziona, rimaniamo sempre a Dimaro: io il Trentino l’ho sposato, sono straordinari. Sembrano dei locali, invece sono degli internazionali: mai trovate persone così poco provinciali”

Reggina – Juve Stabia. Caserta: Domani per mettere la ciliegina sulla torta (VIDEO)

Alla vigilia dell’ultima gara di campionato, contro la Reggina, ha parlato Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia.

Queste le parole dell’allenatore gialloblu:

La squadra ha lavorato con la giusta attenzione e con il giusto atteggiamento. Sappiamo le insidie che si nascondono dietro questa gara ma vogliamo fare una grande gara contro una squadra forte e che vorrà salutare bene il suo pubblico. L’obiettivo è chiudere bene la stagione e offrire una grande prestazione: non serve nemmeno parlare perchè tutti i ragazzi sanno l’importanza di questo match per la Juve Stabia; di fronte poi avremo una Reggina di qualità, salvatasi con anticipo. Non abbasseremo la tensione e punteremo al massimo.

Chi ha giocato meno potrebbe trovare spazio, ma non chiamatele seconde linee. E’ giusto dare occasione di mostrare le proprie qualità a chi ha giocato meno ma in questo gruppo tutti danno il loro contributo; anzi mi aspetto che chi ha trovato meno spazio, domani in campo risponda presente mettendomi in difficoltà per il futuro. Da loro mi aspetto ancora più motivazione in campo.

In questa stagione abbiamo cambiato tanti moduli, mostrando duttilità e voglia di fare. Penso però che ciò che conta è l’atteggiamento con cui si gioca, non tanto i numeri ed i moduli. E’ ancora presto per dire a che modulo ci affideremo ma a fare la differenza sarà la voglia di vincere. Domani sarà una partita vera, dove entrambe le squadre vorranno vincere. A noi basta un pareggio per centrare il quarto posto ma non dovremo fare calcoli: il quarto posto per noi è fondamentale in ottica playoff. I ragazzi lo sanno bene, non c’è bisogno che spieghi loro nulla: sarebbe un motivo di orgoglio centrare la quarta piazza, che ci permetterebbe di riposare quattro giorni in più e di iniziare gli spareggi al secondo turno. E’ l’ultimo sforzo di una grande stagione: abbiamo fatto la torta, domani c’è da metterci la ciliegina.

Mezavilla e La Camera? Sono due grandi calciatori. Ci sta che Adriano non abbia trovato subito il giusto ritmo, soprattutto in una piazza ambiziosa ed esigente come Reggio Calabria. Sono contento che la sua stagione sia migliorata e che sia rimasto alla Reggina facendo bene. La Camera fu per noi un elemento di spicco alla prima stagione in Serie C dopo la retrocessione, ed è un calciatore che non scopriamo oggi. Rivedrò entrambi con piacere, anche se con Adriano c’è un legame più profondo: ci sentiamo spesso e ci siamo visti proprio a Reggio quando sono tornato lì qualche giorno.

Per come siamo partiti e con tutti i problemi che abbiamo patito in questa stagione, il campionato ci ha regalato emozioni stupende che non mi aspettavo. Sono felice, in primis per la Juve Stabia e per i tifosi, e poi anche per me stesso: all’inizio intorno al mio nome c’era un pò di scetticismo, come era giusto che fosse, ma abbiamo fatto tutti insieme un cammino bellissimo. Il merito è dei ragazzi e dello staff tecnico, che mi hanno sopportato, cosa non facile, seguendomi sempre e mettendo a disposizione tutto il loro impegno. Ci tenevo a non sbagliare, soprattutto alla luce del legame con la città di Castellammare e con la società; ora non ci vogliamo fermare qua, ma finire nel modo in cui tutti speriamo: con l’aiuto di tutti cercheremo di arrivare più lontano possibile.

Non serve sempre spendere tanto per ottenere risultati, soprattutto quando c’è programmazione e si lavora bene. Alla Juve Stabia c’è questo, con un Presidente che non ha interessi economici, non guadagna con la Juve Stabia e può contare su tanti collaboratori che offrono gratuitamente il loro contributo. Il risultato è frutto non solo dello staff tecnico e dell’allenatore, ma di tutte queste persone che spesso non si vedono e lavorano nell’ombra. Per me Castellammare e la Juve Stabia saranno qualcosa di speciale per questo: ho trovato valori veri in un mondo dove girano solo soldi e falsità; anche qui si litiga per il bene della squadra ma si trova un punto di incontro e si riparte per remare tutti dalla stessa parte. Quando la Juve Stabia è salita in Serie B non era la squadra più forte, così come quando è retrocessa non era l’organico più debole ma non si è remato nella stessa direzione. Ora vedo valori positivi in questa squadra ed in questo gruppo quindi non vogliamo ripetere gli errori del passato.

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FOTO e VIDEO ViViCentro – Il Galà delle Vespette, premiati 17 calciatori: la serata!

FOTO ViViCentro – Il Galà delle Vespette, premiati 17 calciatori: la serata! (a seguire: il video della serata)

Si è svolto nella serata di ieri, 4 Maggio 2018, il Gran Galà de Le Vespette, organizzato nella splendida locatione del Corso Trieste Restaurant a Caserta. Una serata di festa, di gala e di premiazioni. Sono ben 17 i calciatori del settore giovanile della Juve Stabia premiati. Nel dettaglio:

1 Renato Marcuccio Under 13

2 Andrea Ferrara Under 13

3 Pasquale Di Serio Under 14

4 Pasquale Marino Under 14

5 Alessio Lettera Under 15

6 Raffaele Campagnuolo Under 15

7 Premio Social Antonio De Lucia

8 Mariano Guarracino capocannoniere Under 16

9 Giovanni Gaudino Under 16

10 Stefano Selvaggio Under 16

11 Premio Simpatia Danilo Sagliano

12 Francesco Scalera Under 17

13 Aniello Boccia Under 17

14 Premio Ad Maiora Gianluca Provvisiero

15 Premio Saracinesca Matteo Esposito

16 Domenico Ceparano Berretti

17 Kevin Stallone Berretti

Presenti alla serata il direttore generale Clemente Filippi, mister Fabio Caserta, mister Ciro Ferrara, Kelvin Matute, e altri dirigenti di prima squadra. Dalla presidenza Danilo Leone, ai dirigenti e al direttore Mainolfi, tutti sul palco per omaggiare i ragazzi, così come i mister che hanno scambiato qualche parola con la conduzione della serata. Il video integrale è visibile sotto o sui canali social. Questo è il racconto in scatti della serata…

a cura di Ciro Novellino, foto Antonio Gargiulo

Rolex Capri Sailing Week: la vela incontra Napoli e l’isola Azzurra

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Apre oggi il villaggio ospitalità, con un cocktail in onore dei velisti. Ad oggi 117 barche iscritte, di cui 89 partecipano alla Regata dei Tre Golfi

E’ previsto per oggisabato 5 maggio, l’inaugurazione del villaggio ospitalità della Rolex Capri Sailing Week sulle terrazze di copertura del Circolo del Remo e della Vela Italia. L’intento è quello di realizzare una vetrina sul lungomare, un ponte tra la vela e la città di Napoli che sarà celebrato con  un cocktail offerto da Fideuram in onore dei partecipanti alla 64a Regata dei Tre Golfi,  la prima delle regate in programma che si concluderanno a Capri il 19 maggio.

La Rolex Capri Sailing Week 2018, organizzata dallo Yacht Club Italiano, dal Circolo “Italia” e dallo Yacht Club Capri, alla quale sono iscritte in totale 117 imbarcazioni, rappresenta un importante evento sportivo, ma anche un attrattore turistico con il coinvolgimento di oltre 1000 velisti e con la spettacolare e unica partenza notturna di una delle regate più antiche e longeve e del Mediterraneo.

La manifestazione velica nata a Capri, si apre anche alla città di Napoli, grazie alla sinergia che si è creata con il Circolo del Remo e della Vela Italia e, dal mare, cerca uno sbocco a terra, con il villaggio ospitalità che si affaccia sul Porticciolo di Santa Lucia, come una vetrina della vela per i turisti e per i napoletani rappresentando, di fatto, il “campo base” nella prima parte della manifestazione sportiva che dal 14 al 19 avrà il suo quartier generale nell’isola di Tiberio.

Inizia così il countdown per la regata d’altura dell’11 maggio e la macchina organizzativa è pronta per accogliere le 89 imbarcazioni che prenderanno parte alla Regata dei Tre Golfi. La prestigiosa gara, giunta alla 64a edizione, è valida per il Campionato Italiano Offshore 2018 ed è inserita, da quest’anno, all’interno del circuito IMA Mediterranean Maxi Offshore Challenge 2017-2018.

Al termine della Tre Golfi la flotta si trasferirà sull’isola dei Faraglioni, sede originaria della Rolex Capri  Sailing Week, dove dal 12 al 19 maggio a fare gli onori di casa sarà lo Yacht Club Capri che ospiterà i regatanti in un villaggio allestito dal sodalizio caprese negli spazi del Porto Turistico di Capri.

Le regate sull’isola, che si svolgeranno su percorsi costieri e sulle boe, sono valide per il campionato Nazionale del Tirreno, per il Maxi Yacht Capri Trophy – riservate a imbarcazioni lunghe oltre 60 piedi – e per la Mylius Cup,  che  viene assegnata per il secondo anno consecutivo a Capri.

Torre Annunziata – Boscotrecase, due arresti per traffico di droga: la vicenda

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Torre Annunziata – Boscotrecase, due arresti per traffico di droga: la vicenda

Torre Annunziata – Boscotrecase. Grazie al lavoro della Compagnia di Torre Annunziata, nell’ambito di un’operazione di lotta e contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, su tutta l’aria vesuviana, i militari dell’Arma,  guidati dal maggiore Luigi Coppola, hanno arrestato due persone. Le forze dell’ordine  hanno condotto in carcere G. Solimeno, 47 anni, oplontino; l’uomo era già noto alle forze dell’ordine. Arrestato anche M. Nastridi 39 anni, di Boscotrecase, anch’egli già noto alle forze dell’ordine. I provvedimenti dell’autorità giudiziaria fanno riferimento a tale capo d’imputazione: associazione finalizzata al traffico di droga. Già emesse le condanne per i due trafficanti: Solimeno dovrà espiare una pena di 3 anni e 9 mesi; Nastri, una di 6 anni e 8 mesi di reclusione.

Sexgate Letterario a Stoccolma (Lo Piano – Saint Red)

Il premio Nobel per la Letteratura, quest’anno non verra’ assegnato a causa di un presunto scandalo (sexgate letterario) che vede coinvolto il marito di una dei membri dell’Accademia. 

Dal 1786, anno della fondazione dell’Accademia di Svezia, sono stati in tutto 7 i casi in cui il premio non e’ stato assegnato, ora sono diventati 8.

Questa decisione e’ stata presa  “quasi” all’unanimita’, visto che su 18 membri che componevano il plenum della Commissione, 6 hanno dato le loro irrevocabili dimissioni, nelle settimane antecedenti la scelta del vincitore.

Scopo dell’iniziativa, da quando e’ stato fondato il premio Nobel alla letteratura, e’ stata sempre promuovere  la purezza, il vigore, e la maesta’ della lingua svedese. 

Sembra, che con il passare degli anni, alla luce dei nuovi eventi, stiano venendo meno i concetti fondamentali del premio.

Ragion per cui, alla luce della “diminuita” reputazione dell’Accademia e della “ridotta” fiducia del pubblico nell’istituzione, si legge in un comunicato ufficiale, si è arrivati alla “drastica decisione” di sospenderlo per il 2018. 

Anteprima :

La poetessa Frostenson, moglie del fotografo francese Jean Claude Arnaud, venne nominata membro dell’Accademia di Svezia, nel 1992, da allora dirige il centro culturale Forum, sovvenzionato dall’Accademia di Svezia.

Suo marito, il fotografo Jean Claude Arnauld, e’ al centro di questo scandalo, avrebbe “subito” ripetute violenze sessuali da parte di alcune poetesse, in cambio di favori letterari, che la moglie avrebbe potuto elargire nell’ambito del suo ruolo rivestito in seno all’Accademia svedese.

Non finisce qui :

In Svezia vi e’ un movimento chiamato “Me Too”; 18 donne appartenenti ad esso, hanno dichiarato pubblicamente di essere state violentate dal  marito della Frostenson: veri e propri stupri, alcuni di essi sarebbero stati perpetrati anche in seno alla Forum.

Come si vede le versioni sono contraddittorie, in ogni caso il premio alla Letteratura, verra’ assegnato l’anno prossimo, il tempo che questa burrascosa vicenda abbia un epilogo sia morale che giudiziario.

Comunque vada a finire, restera’ sempre un velo di tristezza su questa vicenda, cio’ sta a dimostrare che tutto il Mondo e’ paese, e che gli scandali a sfondo sessuale non hanno limiti ne’ di spazio, ne’ di tempo.

Lo Piano-Saint Red

ATTUALITÀ

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Gragnano, in possesso di 20 kg di marijuana: Apicella condannato a 5 anni di reclusione

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Gragnano, in possesso di 20 kg di marijuana: Apicella condannato a 5 anni di reclusione

Gragnano, R. Apicella, 40 anni,  originario della città, era stato trovato in possesso di 20 kg di droga, che l’uomo nascondeva all’interno del  garage di un suo amico. L’uomo, dopo aver confessato e  scagionato l’altro indagato, ha patteggiato per  una condanna a 5 anni con un forte sconto di pena. l’uomo è un pregiudicato, ritenuto vicino agli ambienti del clan Di Martino. La vicenda che aveva portato al suo arresto, era accaduta un anno fa, grazie all’azione dei carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia insieme ai colleghi della stazione di Gragnano. Apicella, da sempre ritenuto  tra i più potenti narcos dei Monti Lattari,  era stato fermato con l’accusa di rapina aggravata, ma durante la perquisizione fu trovato in possesso di molta droga.

la sua abitazione, come quella di ogni narcos, era protetta  da un sistema di videosorveglianza, in quanto era lì che l’uomo gestiva i suoi loschi affari. Al”interno della sua abitazione, l’uomo nascondeva marijuana, crack e cocaina. Ma non è finita qui, perchè ben 22 chilogrammi di marijuana, erano invece nascosti nel garage di un suo amico, un uomo incensurato,  titolare di una pizzeria di Gragnano, per giunta molto conosciuta. L’uomo si è dimostrato, essere estraneo ai fatti.

Santa Maria la Carità, 33enne arrestato per spaccio di droga: i dettagli

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Santa Maria la Carità, 33enne arrestato per spaccio di droga: i dettagli

Santa Maria la Carità. Nel”ambito delle operazioni per la lotta alla criminalità organizzata e alla repressione all’uso e allo spaccio di stupefacenti, i carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate, hanno arrestato in flagranza G. Corso, di 33 anni, originario di Santa Maria la Carità. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per reati di droga, resosi responsabile di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio. L’uomo è stato arrestato per detenzione di marijuana a fini di spaccio. Si è resa necessaria anche una perquisizione domiciliare, dove, all’interno dell’abitazione, l’uomo è stato trovato in possesso di circa 50 grammi di marijuana, suddivisa in confezioni.Il 33enne  è ora sottoposto ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.

Salerno, Tribunale nega figlio alla mamma e lei lo rapisce: via alle ricerche

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Salerno, Tribunale nega figlio alla mamma e lei lo rapisce: via alle ricerche

I Tribunale di Salerno ha negato il figlio ad una donna, probabilmente di origine polacca, residente in città. Il passato della donna era già burrascoso, in quanto ha altri due figli avuti da compagni diversi, uno dato in affido a una famiglia e l’altra – una bimba di sei anni – che vive con il fratello a Salerno. Il neonato in questione e frutto del rapimento da parte della donna, ha circa un mese e si trovava presso l’Ospedale Ruggi di Aragona di Salerno. Lì ogni mattina la donna si recava per dare la giornaliera poppata all’infante  Dalle immagini riprese dalle telecamere, la si vede allontanarsi a piedi in compagnia di un uomo con un porta enfant in direzione della metropolitana.

Il piccolo era ricoverato nel reparto di Neonatologia – Terapia Intensiva Neonatale da dove è stato prelevato dalla madre intorno alle 21 di ieri. Immediato è scattato l’allarme da parte dei sanitari che hanno allertato le forze dell’ordine. Sembrerebbe che la donna abbia approfittato del caos del reparto, per allontanarsi con il bambino; un’azione premeditata dal momento che la donna, per non attirare sospetti, non aveva portato il porta enfant, fornitole successivamente. Sono state diramate le ricerche da parte dei carabinieri, i quali stanno tenendo d’occhio anche i familiari della vittima, compresa la figlia di 6 anni.

Piano di Sorrento – Scafati, 16enne arrestato per aver rubato un motorino: complice un 13enne

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Piano di Sorrento – Scafati, 16enne arrestato per aver rubato un motorino: complice un 13enne

Piano di Sorrento, i carabinieri della stazione locale, hanno arrestato un ragazzo di 16 anni, originario di scafati, per furto aggravato. Il ragazzo in questione ha rubato, insieme ad un complice di soli 13 anni, un motorino di un insegnante della scuola media «Buonocore Fienga». I carabinieri non si son fermati al solo arresto, ma hanno continuato perquisendo il ragazzo, il quale è stato trovato in possesso di due grammi di hashish e due di cocaina nonché di arnesi atti allo scasso. I carabinieri della stazione locale di Piano di Sorrento, hanno sequestrato sia gli arnesi sia le sostanze stupefacenti; mentre il ragazzo è stato arrestato. Previsto per lui il rito per direttissima.

Classifica Top Ten degli album più venduti ed ascoltati in Italia

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Classifica Top Ten degli album più venduti ed ascoltati in Italia. Settimana dal 05/05 al 12/05

  1.      Davide – Gemitaz (===)
  2.      20 – Capo Plaza (===)
  3.      Rockstar – Sfera Ebbasta (+3)
  4.      Bengala – Lorenzo Fragola (===)
  5.      Enemy – Noyz Narcos (-4)
  6.      Beerbongs & Bentleys – Post Malone (NEW ENTRY)
  7.      Fatti Sentire – Laura Pausini (-4)
  8.      Divide – Ed Sheeran (+2)
  9.      Peter Pan – Ultimo (NEW ENTRY)
  10.     Mowgli il disco della giungla – Tedua (-2)

 

 

fonte RDS https://www.rds.it/classifiche/Italia-Album

Meta di Sorrento, meningococco in una scuola: i dettagli

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Meta di Sorrento, meningococco in una scuola: i dettagli

Meta di Sorrento, scatta una grave preoccupazione all’interno di una scuola della città, a causa della presenza del batterio Meningococco in uno studente. Nonostante la notizia abbia fatto il giro del comprensorio, dall’Asl di Castellammare di Stabia, non è stato diramato nessun allarme e così, nemmeno dalla scuola. il tutto è venuto fuori dopo i controlli di routine effettuati si familiari  di un uomo ricoverato in Ospedale a Napoli.

Il livello del batterio del sangue è minimo, da non allarmare nè l’Asl nè la scuola, di conseguenza si è pensato di vaccinare gratuitamente solo gli studenti della classe del bambino in questione. Secondo la scuola non si è di fronte ad un reale allarme. A riportare la notizia è il giornale “positanonews”. Ormai la notizia è diventata virale sul territorio della penisola sorrentina.  Ma è giusto ricordare che lo stesso nostro corpo possiede la presenza di batteri, virus, streptococchi e quant’altro. Nella fattispecie, nel caso in questione non è stato necessario diramare un allarme.