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Il sindaco De Magistris: “Inter-Juve, che scandalo! Quelle di Pjanic erano arti marziali”

“Sfiderei chiunque a dire il contrario”

Luigi De Magistris, sindaco della città di Napoli, non è riuscito a mandar giù l’esito della gara tra InterJuventus ma soprattutto la gestione della gara di Orsato, arbitro del match. Il primo cittadino ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.

Ecco le sue parole:

“Il mio post andava letto per intero, ogni lunedì mattina scrivo sulla mia pagina di Facebook. Non è la prima volta che parlo dei furti che subisce la mia città. La squadra, i tifosi e la città hanno meritato poi se taci di fronte ad un’ingiustizia sbagli. Io ogni giorno difendo la città, ci vogliono far soffocare e soffrire. Usando la parola calcio si è scatenata in malafede? Sfido chiunque a non ritenere che sia scandaloso l’arbitraggio di Inter-Juventus. Tutti ci credevamo poi se vogliamo dire che il Napoli ha mollato a Firenze allora siamo d’accordo ma comprendiamo che la squadra è stanca. Poi se uno è sportivo tanto di cappello, chapeau, ma se perdi per cose di fuori dal campo, e l’abbiamo visto tutti visto che a Milano si è giocato ad arti marziali, vedi il fallo di Pjanic… Aizzo le folle? Ogni lunedì accuso le ingiustizie che ci sono nei confronti della città. Dobbiamo preoccuparci di chi sta zitto dinanzi alle ingiustizie. Se vedi un’ingiustizia e stai zitto sei complice! A mente fredda confermo tutto quello che ho scritto”.

SKY, Modugno: “Rui Patricio è in pole per il dopo Reina, contro il Torino…”

“Non sarei sorpreso se Sarri facesse giocare Milik titolare contro il Toro”

Francesco Modugno, giornalista di Sky Sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare della prossima gara che il Napoli giocherà contro il Torino, per non spegnere definitivamente le possibilità tricolore, ma anche di mercato.

Ecco le sue parole:

“Il Napoli deve giocarsela fino alla fine e poi fare i conti, Un atteggiamento diverso non sarebbe giustificabile. Per la prima volta non sarebbe sorprendente se contro il Torino dovesse partire Milik titolare visto che stanno mancando le prestazioni di Mertens. Al posto di Koulibaly dovrebbe giocare Tonelli anche se contro la Fiorentina non ha fatto la sua miglior partita e questo potrebbe far risalire le chance du Chiriches. Reina è un portiere di livello top che ha vinto tutto e in tutta Europa, ma con la proprietà non c’è più sintonia. Parliamo di un ragazzo che ha dato tanto per la maglia azzurra sotto tutti gli aspetti. Per il sostituto mi pare di aver capito che sia in pole position Rui Patricio che ha una clausola rescissoria di 45 milioni che il Napoli dovrebbe andare a trattare con lo Sporting Lisbona”.

Schwoch è sicuro: “Il ciclo di Sarri può continuare, ma deve poter vincere”

“Sarri ha permesso al Napoli di disputare un grande campionato”

Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live per analizzare il campionato disputato fin qui dalla squadra di Sarri e di quello che potrebbe essere il futuro del tecnico azzurro.

Ecco le sue parole:

“Per me il Napoli purtroppo non ha possibilità di vincere lo scudetto. Il ciclo di Sarri potrebbe continuare. Per me è un grande allenatore, ha fatto rendere al massimo la squadra. Mi auguro ci sia presto chiarezza: credo che lui voglia avere la possibilità di  vincere lo scudetto. Il Napoli non è lontano, quindi non mancherebbe molto. Il Napoli purtroppo ha trovato  giornata storta a Firenze, ma adesso è difficile recuperare. Alla Juve bastano due vittorie in casa”.

Il Siracusa Calcio dice Bye Bye a Pino Iodice

Pino Iodice Bye Bye

Con una note ufficiale il Siracusa Calcio comunica la scissione dei rapporti con il DG Pino Iodice.

Che relazione fra le due parti fossero in dirittura di arrivo si era già compreso dalle diverse dichiarazioni del DG.

In fondo il suo operato non era piaciuto alla piazza aretusea, che sin da subito non aveva visto di buon occhio il suo arrivo considerando i precedenti professionali.

Iodice a detta dei tifosi non ha mai cercato di instaurare un rapporto con i siracusani, mantenendo sempre un certo distacco.

Non è la prima volta, un articolo di “Repubblica“, oltre a ricordare ile precedenti inibizioni per illecito amministrativo, si sofferma su come la tifoseria  dell’Ischia sia stata delusa  per gli scarsi risultati della squadra.

Anche le ultime parole lasciate dalla società al social network più famoso, fanno intendere qualcosa?

Il Comunicato ufficiale

“FINE DEL RAPPORTO CON PINO IODICE

Siracusa Calcio considera completato il lavoro svolto da Pino Iodice in seno alla società azzurra e lo ringrazia per quanto fatto in questi mesi

A Iodice i migliori auguri per le prossime esperienze con l’auspicio di fare sempre meglio rispetto a quanto visto a Siracusa”

Parco del Vesuvio, specie protette di uccelli detenute illegalmente: blitz dei carabinieri

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Insieme alle forze dell’ordine ha collaborato anche il WWF

Alcune specie di uccelli era detenute illegalmente nel Parco del Vesuvio Torre del Greco e questa mattina è scattato il blitz dei Carabinieri accompagnati da alcuni operatori WWF. Le forze dell’ordine hanno scoperto che un insospettabile deteneva una grande voliera con centinaia di uccelli.

Esaminati gli uccelli detenuti,  i Carabinieri della Stazione Capoluogo di Viale Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa,  agli ordini del comandante  Vincenzo Amitrano  e del capitano Emanuele Corda, hanno proceduto al sequestro di uccelli la cui detenzione è vietata secondo la Convenzione internazionale di Berna ratificata con legge dallo Stato Italiano.
Tra le specie protette sono stati  sequestrati: 3 frosoni, 1 verzellino, 10 cardellini, 3 verdoni, 1 fanello, lucherini. Gli uccelli sono stati tutti liberati nella pineta della Via Pisani alla presenza di alcuni bambini, allo scopo di infondere la cultura della legalità e della tutela dell’ambiente. L’abusivo allevatore è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata e dovrà rispondere del resto di detenzione illecita di fauna protetta.

Mauro: “Mi dispiacerebbe se Sarri andasse via, ma i cambiamenti fanno bene”

“Sarri ha fatto grandi prestazioni ma non ha vinto trofei”

Massimo Mauro, opinionista di Sky Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di RMC Sport parlando di un’eventuale addio di Maurizio Sarri alla panchina del Napoli dopo una stagione formidabili che, però, non portato trofei al popolo partenopeo.

Ecco le parole di Mauro:

Finiranno i cicli di Allegri e Sarri?
“Quello di Allegri potrebbe anche finire, la Juventus è andata talmente bene che se cambiasse non sarebbe uno scandalo. Mi dispiacerebbe se Sarri dovesse andare via, è stata un’esperienza straordinaria, fatta di grandi vittorie che non hanno mai portato a vincere un trofeo”.

Perdendo Sarri, il Napoli deve puntare su un allenatore con la stessa filosofia?
“A me i cambiamenti non dispiacciono. Molti giocatori che stanno facendo bene, potrebbero trovarsi male con un allenatore dalle idee diverse, ma i cambiamenti fanno bene all’ambiente. Se dovesse arrivare un nuovo tecnico con una filosofia diversa, la società dovrà per forza rivoluzionare la squadra”.

Auriemma: “Orsato ha falsato il campionato, non puoi non ammonire”

“L’arbitro è stato fermato”

Raffaele Auriemma, giornalista Mediaset, ha parlato ai microfoni di Radio CRC tornando sulle polemiche scatenate dalla decisione di Orsato di non ammonire lo juventino Pjanic dopo il fallo sull’interista Rafinha.

Ecco le sue parole:

“Il campionato è stato falsato da Orsato. Possono raccontarci ciò che vogliono, o tacere come stanno facendo, ma dovranno farci sentire cosa si dicono al VAR. Non dico che il Napoli avrebbe vinto il campionato, perché fisicamente sta giù, ma se non caccia Pjanic falsi il campionato. Il fallo l’hai fischiato, il regolamento lo conosci, per quel fallo è previsto il giallo. Se non l’avesse proprio chiamato poteva sostenere che non ci fosse, ma se lo fischi devi ammonirlo. Se non lo fai falsi il campionato perché quella era la gara chiave. Abbiamo atteso il VAR per anni e non va bene così. Orsato è stato fermato per questo turno, è una punizione. Cosa gli è passato per la testa in quel momento? Dovrebbe spiegarlo!”.

Comunali, Fratelli d’Italia: “Errore grave di Pd e Forza Italia, serve cambiamento”

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Rescigno e Aprea: “Fratelli di Italia continuerà a lavorare per i cittadini stabiesi”

In vista delle prossime elezioni comunali del prossimo 10 giugno, i membri del partito Fratelli d’Italia hanno diffuso un comunicato stampa in cui contestano l’operato del Pd e di Forza Italia. Lo fanno tramite Carmela Rescigno, responsabile Enti Locali di Fratelli di Italia e Michele Aprea, commissario cittadino di Fdi a Castellammare di Stabia.

Ecco il comunicato:

“Sarebbe un gravissimo errore politico se Forza Italia decidesse di rinunciare al simbolo alle prossime elezioni comunali a Castellammare di Stabia partecipando a un’ammucchiata con quel Pd che ha messo in ginocchio la città negli ultimi anni determinando per ben due volte lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale”: è quanto dichiarano in una Carmela Rescigno, responsabile Enti Locali di Fratelli di Italia e Michele Aprea, commissario cittadino di Fdi a Castellammare di Stabia”.
“Fratelli di Italia non avallerà alcun inciucio ma continuerà a lavorare per dare ai cittadini stabiesi una proposta politica alternativa, credibile e coerente con i valori della destra. Invitiamo, dunque, i nostri alleati di Forza Italia a rivedere la loro posizione, contribuendo alla costruzione di un centrodestra unito e vincente a Castellammare, così come in altri Comuni della provincia di Napoli” concludono Rescigno e Aprea”.

FantaViviCentro, ecco i consigli per la 36° giornata di Serie A

Scudetto e lotta Champions verso la conclusione, sempre più accesa la lotta salvezza

La terzultima giornata del campionato di Serie A potrebbe scrivere la parola “fine” alla telenovela scudetto dopo la debacle del Napoli a Firenze e la vittoria della Juventus in trasferta contro l’Inter. In caso di mancata vittoria degli azzurri e della contemporanea vittoria bianconera, la squadra degli Agnelli sarà di nuovo campione d’Italia. La lotta Champions vede le squadre capitoline in vantaggio sull’Inter. Spostandosi nella bassa classifica, la lotta diventa più avvincente con cinque squadre in 3 punti.

Ecco i consigli di ViviCentro.it.

MILAN-VERONA
Gattuso potrebbe rilanciare Locatelli in regia così come potrebbe concedere un turno di riposo a Calabria rispolverando Abate sull’out destro, in alternativa potrebbe adattare Borini terzino destro. In attacco potrebbe spuntarla Cutrone.
Kean si è allenato col gruppo questa settimana ma non rientra nella lista dei convocati al pari di Buchel, Vukovic e Valoti. In attacco scalpitano Verde e Matos, mentre in difesa ci sarà spazio per Souprayen.

CHI SCHIERARE: Donnarumma, Suso – Romulo, Cerci
CHI EVITARE: Abate, Locatelli – Zuculini, Calvano
POSSIBILI SORPRESE: Bonaventura, Cutrone – Matos, Verde

JUVENTUS-BOLOGNA
Allegri perde Mandzukic per un colpo alla caviglia costatogli dieci punti di sutura. Il tecnico dovrà fare a meno anche di Pjanic squalificato: a sostituirlo sarà Bentancur. In avanti agirà il tridente Dybala, Higuain, D.Costa.
Per Torino, Donadoni recupera Destro ma perde per infortunio Gonzalez e Pulgar. Non ha recuperato Dzemaili, rimane da valutare Orsolini.

CHI SCHIERARE: Dybala, Higuain – Verdi, Palacio
CHI EVITARE: Cuadrado, Bentancur – Mbaye, Nagy
POSSIBILI SORPRESE: Rugani, Matuidi – Masina, Di Francesco

UDINESE-INTER
Per l’Udinese torna disponibile Jankto, prenderà posto in panca Fofana, poco convincente nella gara di Benevento. In avanti De Paul potrebbe agire in supporto di Lasagna. Le fasce saranno affidate a Widmer e Pezzella.
Spalletti perde Vecino e D’Ambrosio per squalifica, a sostituirli saranno Borja Valero e Santon. Sul lato destro della trequarti Candreva dovrebbe superare la concorrenza di Karamoh.

CHI SCHIERARE: Lasagna, Widmer – Rafinha, Icardi
CHI EVITARE: Larsen, Pezzella – Santon
POSSIBILI SORPRESE: Barak, Jankto – Cancelo, Brozovic

CHIEVO-CROTONE
Cambio sulla panchina clivense: esonerato Maran, squadra affidata a D’Anna. Apparso recuperato Meggiorini, ma in attacco con Inglese possibile il supporto di Birsa e Giaccherini.
Mister Zenga orientato a confermare l’11 che ha steso il Sassuolo. In difesa ancora Faraoni sulla destra, recuperabile Ceccherini dopo il lavoro in disparte nell’allenamento di mercoledì. In mezzo al campo Stoian dovrebbe vincere il ballottaggio con Rohden.

CHI SCHIERARE: Birsa, Inglese – Simy, Trotta
CHI EVITARE: Jaroszynski, Hetemaj – Ceccherini, Barberis
POSSIBILI SORPRESE: Bani, Giaccherini – Faraoni, Martella

GENOA-FIORENTINA
Nel Grifone migliorano le condizioni di Spolli mentre resta fermo ai box Laxalt. Mister Ballardini contro la Viola potrebbe dare ancora spazio al 4-3-1-2, Medeiros alle spalle del tandem d’attacco Pandev-Lapadula.
Uomini contati in difesa per Pioli, complice le assenze di Laurini per squalifica e Vitor Hugo per infortunio. Occasione allora per Gaspar dall’inizio sulla destra. Regista sarà Badelj, poi Saponara a supporto di Simeone.

CHI SCHIERARE: Medeiros, Pandev – Chiesa, Simeone
CHI EVITARE: Biraschi, Hiljemark – Gaspar, Milenkovic
POSSIBILI SORPRESE: Lazovic, Bertolacci – Biraghi, Saponara

LAZIO-ATALANTA
Lesione muscolare per Immobile, fuori causa contro la Dea al pari dell’altro infortunato Radu. Mister Inzaghi da scaldare i motori a Caceres per la difesa e Caicedo in attacco. Verso la conferma Murgia, in pole su Lukaku, per rimpiazzare l’altro indisponibile Parolo.
Squalificato Caldara, in difesa può rientrare Palomino. Da monitorare a Zingonia il pieno recupero di Spinazzola verso Roma, come le condizioni di un acciaccato Petagna. Davanti cerca posto Ilicic, rischia De Roon.

CHI SCHIERARE: Milinkovic-Savic, Luis Alberto – Gomez, Barrow
CHI EVITARE: Luiz Felipe, Murgia – Palomino, Gosens
POSSIBILI SORPRESE: Marusic, Caicedo – Berisha, De Roon

NAPOLI-TORINO
Squalificato Koulibaly, si candida Tonelli per prenderne il posto al centro della retroguardia. In regia Jorginho dall’inizio, insidiato Hamsik da Zielinski. In attacco sarà ancora staffetta tra Mertens e Milik, il belga parte favorito per una maglia da titolare.
Occasione per Bonifazi in difesa, assente lo squalificato Moretti. Riecco Ansaldi a presidio della fascia sinistra; in attacco dovrebbe rivedersi Iago Falque. In dubbio per Napoli dove invece tornerà convocato il ristabilito Barreca.

CHI SCHIERARE: Jorginho, Insigne – Ljajic, Belotti
CHI EVITARE: Hysaj – Bonifazi, Rincon
POSSIBILI SORPRESE: Tonelli, Callejon – N’Koulou, Ansaldi

SPAL-BENEVENTO
Lesione al collaterale per Lazzari, la sua stagione finisce qui. Problemi anche per Viviani e Schiattarella, che restano da valutare. Sulla fascia sinistra pronto Costa, con Mattiello sul lato opposto. Davanti ballottaggio Paloschi-Floccari per affiancare Antenucci.
Squalificati Brignola e Cataldi, infortunio muscolare per Djuricic. Potrebbero ritrovare posto dal 1′ Parigini e Diabatè. In difesa si rinnova il duello Letizia-Venuti. Ai box Tosca, Costa, D’Alessandro e Memushaj, oltre i lungodegenti Antei e Guilherme.

CHI SCHIERARE: Kurtic, Antenucci – Sagna, Diabatè
CHI EVITARE: Felipe, Everton Luiz – Billong, Del Pinto
POSSIBILI SORPRESE: Vicari, Mattiello – Parigini, Letizia

SASSUOLO-SAMPDORIA
Torna Adjapong sulla corsia destra, mentre a sinistra ci sarà Rogerio. Si rinnova il ballottaggio a centrocampo tra Duncan e Mazzitelli. Davanti Berardi con Politano, ancora panchina per Babacar.
A Bogliasco non desta preoccupazione Quagliarella in vista di Reggio Emilia, smaltita la contusione al ginocchio rimediata domenica. Zapata prosegue il lavoro individuale, verso la conferma Kownacki in attacco.

CHI SCHIERARE: Rogerio, Politano – Ramirez, Quagliarella
CHI EVITARE: Lemos, Duncan – Bereszynski, Barreto
POSSIBILI SORPRESE: Adjapong, Berardi – Andersen, Strinic

CAGLIARI-ROMA
Squalificati Castan e Cigarini, in difesa si candida Andreolli per rimpiazzare il brasiliano, mentre rimangono da valutare Pisacane e Romagna. In regia Padoin, sulla sinistra spazio per Lykogiannis. Davanti Farias con Sau per sostenere Pavoletti.
Squalificato Juan Jesus, recuperabili El Shaarawy e Manolas dalle fatiche di Coppa. Rimane in dubbio Strootman, pronto Pellegrini a centrocampo.

CHI SCHIERARE: Barella, Pavoletti – Under, Dzeko
CHI EVITARE: Ceppitelli, Ionita – Pellegrini, De Rossi
POSSIBILI SORPRESE: Cragno, Farias – Florenzi, Manolas

a cura di Michele Avitabile

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APPROFONDIMENTO, Reggina – Juve Stabia: un passato dai due volti…

Ultima di campionato, prima dei playoff, per la Juve Stabia, che sabato al Granillo affronterà la Reggina. Gara non scontata né senza storia per i gialloblù, a cui manca ancora un punto per poter contare sulla certezza del quarto posto finale, che garantirebbe un vantaggio notevole negli spareggi promozione: la quarta posizione, infatti, consente di iniziare i playoff direttamente al secondo turno.

La Juve Stabia si troverà di fronte due elementi di spicco delle recenti stagioni stabiesi e che oggi vestono la maglia degli amaranto calabresi: Adriano Mezavilla e Giovanni La Camera. I due centrocampisti compongono la mediana della Reggina e proprio il loro contributo è stato determinante nella seconda parte di stagione per la salvezza della squadra di Maurizi. Il primo si è ripreso il posto da titolare mentre il secondo è arrivato a gennaio dopo la parentesi in Albania.

Di Mezavilla abbiamo parlato anche alla vigilia del match di andata. Il brasiliano è forse l’elemento che più di tutti rispecchia le stagioni più vincenti della storia stabiese, con la promozione in Serie B ed i tre anni in cadetteria prima della retrocessione: nelle porte girevoli di quelle stagioni, Mezavilla è stato l’unico fedelissimo, quello che c’è stato nella prima partita dell’era Braglia come nell’ultima.

Prima volta da ex, contro la Juve Stabia, invece, per Giovanni La Camera. Il regista siciliano è stato protagonista a mò di staffetta con Mezavilla; dopo l’addio del brasiliano, per il nuovo inizio in Serie C la dirigenza stabiese si affidò all’esperienza ed alla qualità di La Camera, divenuto in breve la luce della Juve Stabia di Pancaro e Savini. Visione di gioco da categoria superiore e leadership da vendere per il regista, la cui ultima immagine in gialloblù è il discorso alla squadra, chiusa in cerchio, sul campo di Bassano, prima dell’inizio dei fatali calci di rigore del primo turno playoff 2014/15.

Proprio nelle dinamiche finali della stagione, con vista sugli spareggi promozione, Mezavilla e La Camera rappresentano i due volti della storia ai playoff della società gialloblù. Vedi Mezavilla e non puoi non pensare alla vittoria del Flaminio del 19 giugno 2011, con il brasiliano gladiatore nell’arena romana durante la gara che fu il capolavoro di una stagione leggendaria. Diversa invece l’esperienza stabiese ai playoff per La Camera, scippato, come tutti i suoi compagni, di una vittoria cristallina, a causa di una decisione della terna arbitrale misteriosa e, dopo tre anni ancora, non chiarita.

Interessante poi, è notare come le qualità dei due centrocampisti siano sintetizzate da un calciatore della Juve Stabia di oggi, simile ai due illustri ex: Bruno Vicente. L’attuale numero 8 stabiese, per nazionalità e lineamenti ricorda molto Mezavilla, cui è accomunato anche dal dinamismo in campo e da una sana amicizia; in Vicente però troviamo anche la precisione nel lancio lungo e la visione di gioco di un centrocampista di qualità, come La Camera; elementi cui affidare il pallone che, nei momenti difficili, scotta.

Dunque, con l’obiettivo del quarto posto piantato nella mente, la Juve Stabia sabato riabbraccerà due vecchi amici, che le ricorderanno come nei playoff conti la fame, ma anche i dettagli e la fortuna: elementi non sempre presenti nel passato delle Vespe, ma da attirare con grandi prestazioni.

Raffaele Izzo

Napoli, Museum Week 2018: Il Museo d’Arte Contemporanea “Madre” è tra i più influenti d’Italia

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Prestigioso riconoscimento al museo “Madre” di Napoli durante il Museum Week 2018: è il più social del Meridione e uno dei dieci Musei più influenti d’Italia

Spotify, Smartify, Whatsapp, Telegram, Facebook, Twitter…Il Museo “Madre” di Napoli è attivo ovunque, nel web, cosa per la quale Artribune, prestigioso portale d’arte, ha voluto attribuire al Museo di Arte Contemporanea il riconoscimento di «Museo più social del sud Italia». Una nuova menzione per il museo d’arte contemporanea Donnaregina dopo quella recentemente ricevuta da Twitter: nelle statistiche ufficiali della MuseumWeek 2018, l’evento web che per una settimana coinvolge i musei di tutto il mondo, è stato infatti inserito tra i 10 musei più «influenti» d’Italia.
Per il mese di maggio, in cui sono in programma visite guidate alle collezioni del Madre e ai luoghi del contemporaneo della città di Napoli, oltre ad attività e laboratori per famiglie, con due appuntamenti per ogni weekend, il museo proseguirà la sua attività social con playlist musicali inedite dedicate agli eventi speciali, tra cui l’apertura straordinaria per la Notte europea dei Musei.  Non solo arte visiva, dunque, per coinvolgere i visitatori a 360° gradi ancor prima di mettere piede nel museo.

Le attività del mese partiranno sabato 5 maggio, alle ore 10.30, con la visita Dentro il Madre/Fuori il Madre. «Archivi della memoria», itinerario tematico guidato da ilCartastorie – Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli al Madre, in cui si articolerà una riflessione sulle pratiche dell’archivio nella cultura e nelle arti contemporanee. Per ulteriori informazioni consultare i…social.

Campania, De Luca:”La Regione ha meno personale in P.A. delle regioni del Nord, nei prossimi tre anni nuove assunzioni”

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Dichiarazioni di De Luca sull’impiego di personale in P.A.:”In Campania bassa percentuale di impiegati pubblici, nei prossimi anni 7 mila nuovi posti di lavoro”

“La Campania ha in percentuale meno personale nel pubblico impiego di altre regioni del Nord Italia, come Veneto, Emilia Romagna o Piemonte – eccetto la Lombardia che ne ha meno di noi – diversamente da quello che si pensa che il Sud sia gonfiato di pubblico impiego. Quindi abbiamo uno spazio per arrivare almeno a una media regionale. Presenteremo il nostro piano per il lavoro la prima meta’ di giugno, dopo gli incontri con sindacati e imprenditori”. E’ intervenuto così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervistato da LiraTv. “Sui comuni – ha poi spiegato – nei prossimi 3 anni ci saranno da 7mila a 13mila posti di lavoro. Noi vogliamo partire con i corsi-concorsi già a fine anno. La Regione non può, meno che mai con l’uso di fondi europei, finanziare l’assunzione diretta. Può finanziare però la formazione. Ma con l’obiettivo già fissato di essere poi chiamato in maniera stabile a lavorare nei Comuni. Mi pare un meccanismo semplice, ci vuole in po’ di coraggio. Prendere 100 milioni di euro per realizzare il piano per il lavoro. Questa settimana abbiamo già assunto 600 dipendenti dei centri per l’impiego provinciali”.

Pompei, approvata la nuova sistemazione dei loculi al cimitero: non risolti i problemi legati alla vendita illegale

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Il Consiglio Comunale delibera la nuova sistemazione dei loculi al cimitero, ma arriva la protesta: “Hanno pensato al futuro ma non hanno risolto i problemi del passato”

“Hanno pensato al futuro ma non hanno risolto i problemi del passato”. Sarebbe stata questa la replica di un anziano e stimato medico di famiglia di Pompei, raccolta da Torresette, alla fine del Consiglio comunale di mercoledì 2 maggio, che ha deliberato la collocazione dei loculi cimiteriali che si dovranno costruire con fondi privati, in parte già anticipati dai pompeiani.“dopo 5 anni sono stati stabiliti i criteri per costruire nuovi loculi senza aver risolto il problema di quelli che erano stati venduti illegalmente in precedenza e che non sono stati ancora restituiti”. Il medico fa riferimento allo scandalo emerso dall’inchiesta Terrasanta nel 2015, riferita ad accadimenti degli anni precedenti. Secondo quanto emerso nella suddetta indagine investigativa della Polizia, sarebbero stati venduti indebitamente loculi privati da parte di dipendenti comunali del cimitero. La questione è ancora sotto giudizio, per cui l’anziano professionista non può ancora disporre del loculo al cimitero di Pompei che anni prima era stato venduto. A suo dire, nessuno al comune si è davvero impegnato per risolvere questa situazione in cui si è ritrovato con altri cittadini pompeiani truffati.

Emblematico il dato che la proposta della nuova sistemazione dei loculi porti la firma della minoranza, a dimostrazione dello spirito di massima collaborazione che vige nel Consiglio in questo periodo.

Scafati, la “banda dei tetti” a processo: 8 furti in un solo mese

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La “Banda dei tetti” a processo: quattro albanesi accusati di aver commesso otto furti in un solo mese a Scafati

Si muovevano sempre in gruppo e dopo aver individuato un passaggio per entrare nella casa scelta, che fosse una persiana o una porta sul retro, facevano razzia di qualsiasi cosa. Spesso entravano anche da grondaie e tetti, in maniera spregiudicata, solo per depredare chiunque finisse nel loro mirino. Anche di oggetti non apparentemente di grosso valore. Nelle denunce raccolte dai carabinieri c’è di tutto: portafogli, gioielli, denaro, chiavi di automobili, carte di credito, cellulari e quant’altro. Come riporta SalernoToday, solo a Scafati, furono denunciati furti di oro, argento, un’automobile Wolkswagen golf, oggetti di pelletteria e telefoni cellulari. Per identificare ognuno dei ladri furono necessari diversi mesi, con l’indagine che si servì di intercettazioni telefoniche, pedinamenti e tracciati Gps. Alcuni dei componenti riuscirono a farla franca, restando nell’ombra. Alla fine gli inquirenti sono riusciti a risalire ai quattro membri che oggi sono stati raggiunti dalla richiesta di rito abbreviato a firma della procura di Nocera Inferiore: si tratterebbe di quattro albanesi, A. Manuka, E. Skuka, M. Jakimi e J. Lazri. Alcuni di loro sono già in carcere, un altro è latitante. Le indagini sulla banda furono condotte dai carabinieri di Capua e Caserta, essendo la banda di stranieri impegnata a delinquere in più parti della regione.
Gli elementi che ricostruiscono ben otto furti in appartamento saranno valutati ora dal tribunale di Nocera Inferiore. Tutti commessi a Scafati, nel mese di settembre 2016.

 

Napoli, per De Magistris l’emergenza rifiuti è già rientrata, attacca Ederoclite (PD):”La città è al collasso”

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De Magistris fa rientrare i timori per l’emergenza rifiuti, ma Ederoclite (PD) attacca:” La Città è al collasso, De Magistris sapeva”

«Non c’è mai stata emergenza, la sofferenza è già rientrata ed è in via di totale miglioramento». E’ intervenuto così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris sul rischio di emergenza rifiuti ipotizzato settimana scorsa a causa di alcuni impianti di smaltimento. Il sindaco spiega che «viviamo in Italia, non solo a Napoli, una situazione complessiva di impiantistica non ancora adeguata. Se contestualmente accade che si mette in manutenzione una linea del termovalorizzatore di Acerra, se si rompe lo Stir di Tufino e ha un guasto lo Stir di Giugliano, è chiaro che il sistema andrebbe in difficoltà anche in un’altra città e in un’altra nazione». Secondo de Magistris «oggi, rispetto al passato, c’è una grande squadra, una grande collaborazione istituzionale tra gli enti coinvolti e, cosa della quale sono più contento, ci sono le prospettive che mi lasciano molto tranquillo». Il primo cittadino di Napoli fa riferimento al «lavoro che si sta facendo sull’impiantistica alternativa, ecodistretti di multimateriale e compostaggio, ma anche al lavoro che si sta facendo come Città metropolitana per rafforzare metodi, luoghi e strutture per trattare complessivamente i rifiuti, per tenere insieme non solo Napoli ma l’intera Città metropolitana. Da da qui ai prossimi 3 anni – afferma De Magistris – ci saranno miglioramenti enormi sia dal punto di vista della differenziata che dell’impiantistica e tante altre cose che faranno di Napoli una città all’avanguardia sul piano dell’igiene urbana, mantenendo tra l’altro, e questa è un’altra sfida molto complicata in questo momento storico, le aziende Sapna e Asia pubbliche».

Pareri contrastanti arrivano da Tommaso Ederoclite, presidente dell’Assemblea metropolitana del Pd Napoli. «Abbiamo 200 tonnellate di rifiuti in strada, il Comune sapeva da mesi che saremmo finiti sull’orlo del collasso» dichiara in una nota, che prosegue: «Ad Acerra c’è una linea in manutenzione e l’Amministrazione de Magistris era stata prontamente avvisata, ma non si è fatto nulla per poter gestire al meglio questa falla nel ciclo rifiuti. Da 7 anni de Magistris manda la “monnezza” fuori Provincia e fuori Regione, con spese enormi che vanno tutte a gravare sui cittadini e pesando, non poco, sulle tasse che ad oggi sono tra le più alte in Italia. Il problema è sotto gli occhi di tutti, anzi è in mezzo alle strade ed è plasticamente rappresentato dai rifiuti non raccolti sparsi per terra nei quartieri della città. La verità è che ad oggi, dopo 7 anni, non c’è stata nessuna reale soluzione alternativa sul ciclo rifiuti ma si è solo nascosta la “monnezza” sotto il tappeto ed è bastata la chiusura di una linea del termovalorizzatore ad Acerra per portarci di nuovo sull’orlo di una emergenza rifiuti. Possiamo solo sperare che questa crisi rientri presto e possiamo ritenerci fortunati che De Magistris sia al suo ultimo mandato e non potrà ricandidarsi, in modo da poter finalmente costruire una soluzione reale, efficace e che sia davvero una alternativa alla demagogia che subiamo da 7 anni a questa parte».

Gragnano, cresce l’ansia sui Monti Lattari: dopo l’agguato di ieri si teme una faida tra clan

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Paura per il pericolo di una nuova faide fra clan dopo l’agguato mortale teso a Filippo Sabatino nella nottata di ieri mentre percorreva una strada di Pimonte

Nella nottata di ieri, Filippo Sabatino, un pregiudicato di 33 anni di Gragnano, è caduto in un agguato mortale tesogli mentre percorreva una strada di Pimonte. Per gli investigatori, l’agguato, potrebbe essere un messaggio rivolto ai clan che dominano i Monti Lattari e non si esclude, quindi, una possibile faida nelle prossime settimane. L’omicidio è avvenuto in via Gesinelle, a pochi metri di distanza dalle abitazioni di due esponenti di spicco del mondo camorristico: F. Di Martino e R. Afeltra.

Sono loro i reggenti del clan Afeltra – Di Martino di Pimonte ma che estendono il proprio dominio, con il benestare dei D’Alessandro di Castellammare, sui Lattari. I carabinieri, al momento, starebbero tentando di trovare prove su un possibile punto di incontro tra Sabatino e Di Martino. Secondo una prima ricostruzione, il 33enne di Gragnano da tempo era finito nelle grazie del cugino di L. Di Martino, detto ‘o lione’, dopo l’uscita dal carcere.

I due si erano visti spesso girare insieme. Per questo non si esclude nessuna ipotesi, anche che lo stesso Di Martino fosse con lui al momento dell’agguato per poi scappare a piedi. Ciò che sembra certo è che i sicari attendevano Sabatino e sapevano di trovarlo nella sua auto a quell’ora di notte. Due colpi, precisi, mirati. Un lavoro che gli inquirenti definiscono “professionale”. Il messaggio, quindi, è stato lanciato: colpire un uomo vicino ai Di Martino potrebbe essere un avvertimento proprio per la cosca di Pimonte.

Sabatino in passato era stato condannato per danneggiamento ma anche per tentato omicidio per aver gambizzato uno dei due killer di Carlo Cannavacciuolo, il veterinario di Santa Maria la Carità ucciso dopo un tentativo di rapina. L’episodio in questione venne attenzionato dalle forze dell’ordine perchè già segnava la fine di un equilibrio che fino a quel momento regnava nell’area dei Lattari che ora sembra proprio nel punto di essere teatro di una faida tra clan.

Napoli, l’uomo che si è barricato in casa dopo l’omicidio della madre:”Esco solo dopo aver ucciso papà”

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Undici ore di follia a Qualiano (Napoli) per l’uomo che ieri si era barricato in casa dopo aver ucciso la madre:”Esco solo dopo aver ucciso papà”

Undici ore di follia per l’uomo che nella giornata di ieri ha ucciso la madre di 67 anni perché era frustrato, deluso dalla vita, dall’amore, dopo la rottura con la fidanzata storica, e affetto da disturbi psichici che lo avevano anche portato. anni fa. a tentare il suicidio. Pasquale De Falco, è ora in un reparto di psichiatria. Dopo aver lasciato il cadavere della madre, Teresa Licciardiello, 67 anni, per tutta la giornata di ieri sul pianerottolo al primo piano dell’abitazione di via Campana a Qualiano (Napoli), si poi è barricato in casa dopo aver esploso altri colpi d’arma da fuoco nel cortile dell’edificio dove risiedeva con i familiari. Nonostante il lavoro costante di un mediatore dei carabinieri e i tentativi di alcuni suoi familiari, soprattutto della sorella e del marito, non c’è stato modo di convincere il 37enne ad arrendersi e a posare quel fucile da caccia legalmente detenuto dal padre, A. De Falco, 73 anni, e custodito in una cassaforte di cui era riuscito ad entrare in possesso delle chiavi. Prima del blitz del Gruppo d’Intervento Speciale (GIS) dei carabinieri ci sono state alcune esternazioni di Pasquale De Falco che hanno spento sul nascere qualsiasi tipo di mediazione. L’uomo infatti, rivolgendosi al cognato, si era detto pronto a uscire dall’appartamento solo dopo aver “ucciso anche mio padre“. Retroscena agghiacciante, ma non sarebbe l’unico. Secondo quanto riferito da VocediNapoli, l’uomo avrebbe più volte ripetuto di aver ucciso “la mamma di Satana“.  Poco prima delle 21 è poi scattato il blitz del Gis con i militari che sono riusciti a immobilizzare il 37enne evitando ulteriore spargimento di sangue.

Napoli, una donna entra nella Tac con il cellulare: i medici sospendono l’esame giusto in tempo

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Per fortuna non ha avuto conseguenze, anche per la prontezza dei medici, la scellerata decisione di una donna di portarsi il cellulare nella macchina per la risonanza magnetica

Una storia dai contorni surreali quella verificatasi a Napoli, nel più importante ospedale del Sud Italia. Una donna, sottovalutando le raccomandazioni dei medici, è entrata nella macchina per la risonanza magnetica con in mano un cellulare. L’episodio, che ha dell’incredibile, è avvenuto all’ospedale Cardarelli di Napoli nel bel mezzo di una Tac. Nonostante le avvertenze dei medici che hanno proibito alla donna di introdurre lo smartphone all’interno dell’apparecchio medico, la donna ha nascosto il cellulare portandolo con sé e, addirittura, avrebbe anche risposto ad una chiamata in arrivo. L’esame – secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno – è stato immediatamente fermato prontamente dai medici e la donna è stata redarguita. Fortunatamente la donna non è mai stata in pericolo, ma la sua scellerata condotta avrebbe potuto avere conseguenze peggiori. Dopo il pericolo scampato, i medici hanno notato che nel Pacs (sistema informatico del Cardarelli) era rimasta traccia di questo folle comportamento e c’è da aspettarsi che presto l’immagine diventerà virale anche sui social, anche per sdrammatizzare sull’episodio e allo stesso tempo mettere in guardia altri irresponsabili sui pericoli.

Terzigno, follia al centro scommesse: 44enne perde tutti i soldi e sfascia il locale

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Entra in un centro scommesse di Terzigno e sfascia tutto: nel giro di pochi giorni aveva sperperato centinaia di euro nelle slot machine 

Era stato notato per giorni recarsi in un centro scommesse di Terzigno per giocare alle slot machine. Secondo alcuni testimoni, in questi giorni avrebbe perso centinaia di euro e ciò avrebbe scatenato in lui un senso di vendetta nei confronti del locale e del personale: l’uomo, M.B., un 44enne residente a Boscotrecase, a quel punto è tornato al centro scommesse armato di un bastone e, dopo aver tentato per l’ennesima volta la fortuna (fallendo), ha sfasciato l’apparecchio che si stava mangiando tutti i suoi soldi. Non contento, avrebbe iniziato ad inveire contro i titolari dell’esercizio commerciale, rei, a suo dire, di avergli “rubato i soldi”. Alla fine sono intervenuti i carabinieri, che lo hanno denunciato. Il fatto è, invece, accaduto a Terzigno, in un centro scommesse di via Panoramica: l’ uomo, dopo la giocata finita male, è andato in auto ed ha preso un bastone di legno, col quale ha distrutto la slot machine che aveva utilizzato poco prima. Alcuni avventori del locale hanno chiamato i militari della stazione di Terzigno, che hanno fermato il 44enne e lo hanno denunciato, tra l’altro, anche per possesso illegale di armi bianche: nella sua macchina, infatti, gli agenti avrebbero rinvenuto anche un coltello.

Napoli, studentessa milanese in gita cade dalla finestra di un albergo: i dettagli

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Una studentessa milanese di 17 anni è caduta da una finestra dell’albergo in cui era ospitata la sua classe, in gita scolastica a Napoli, il Dirigente:”Hanno fatto una stupidata”

La vicenda, resa nota solo oggi, risalirebbe allo scorso 20 aprile, quando una giovane studentessa di 17 anni, in gita d’istruzione con la sua classe di un istituto di Milano, sarebbe caduta dalla finestra della sua camera d’albergo situata al primo piano dopo aver fumato, secondo i testimoni, uno spinello.
La classe milanese (terza classe di Odontotecnica) era a Napoli per una viaggio d’istruzione, dal 18 al 21 aprile. La ragazza, che si trovava in una stanza al primo piano dell’hotel Diamond di piazza Guglielmo Pepe, ha fatto un volo di cinque metri, finendo direttamente al suolo e ha riportato traumi da precipitazione e diverse fratture alle ossa del bacino e a una vertebra lombare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Compagnia Stella, allertati dai sanitari del 118, a loro volta chiamati dai responsabili dell’hotel dove alloggiava la classe. La ragazza è stata inizialmente accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, dove è stata ricoverata con prognosi di 40 giorni. Nei giorni successivi è stata trasferita a Milano. La vicenda non può non richiamare alla memoria quella di Domenico Maurantonio, lo studente di 19 anni in gita a Milano precipitato dal quinto piano di un albergo e deceduto a causa delle ferite riportate.
Due compagne di classe sono state denunciate per cessione di stupefacenti e per lesioni, ma i Carabinieri starebbero ancora indagando per stabilire con esattezza le dinamiche di quella notte.
«Hanno fatto una stupidata. Qualcuno dei ragazzi ha comprato dell’erba per strada, durante la gita a Napoli, e l’ultima sera prima del ritorno a Milano se la sono fumata in compagnia, hanno fatto branco. La 17enne si è sentita un po’ male e ha aperto la finestra per prendere aria, e in quel momento ha perso l’equilibrio ed è caduta giù. Per fortuna era una stanza al primo piano», racconta Maurizio Salvati, il collaboratore del dirigente scolastico dell’Ipsia Mainardi di Corbetta, istituto frequentato dalla ragazza. «Voglio precisare che la ragazza è una studentessa modello, che sono tutti bravi ragazzi  e che gli accompagnatori sono tre docenti esperti che avevano fatto un controllo nelle stanze proprio poco prima dell’accaduto. I carabinieri di Napoli hanno sentito i ragazzi e poi hanno dato loro il permesso di tornare a casa a Milano. Da quel che so – conclude il dirigente – non è stata trovata droga nella stanza».