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Napoli, Guardia giurata aggredita a Pianura: primi segnali di miglioramento

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La guardia giurata di 64 anni che due giorni fa è stata aggredita con un pugno al viso ha mostrato i primi segnali di miglioramento, ma la prognosi è ancora riservataVigilante colpito a Pianura, primi segnali di miglioramento

Novità confortanti sulle condizioni mediche di S.G., la guardia giurata rimasta ferita in un’aggressione subita a Pianura due giorni fa. L’uomo, un 64enne, si trova ricoverato al Cardarelli di Napoli. Stando a quanto riferito da NapoliToday, il vigilante, intubato e sedato, sarebbe stabile e inizia a mostrare i primi segnali di ripresa.
L’uomo, però, resta sotto osservazione e la prognosi è ancora riservata. Per le conseguenze di un forte pugno ricevuto era stato necessario, già subito dopo il ricovero, sottoporlo ad un intervento chirurgico al cervello.

Intanto proseguono le indagini della polizia sui fatti di due giorni fa. In un primo momento si era pensato che la guardia giurata fosse stata aggredita da un minorenne. Successivamente gli agenti della Questura di Napoli hanno preso in considerazione anche l’ipotesi che il trauma sia stato provocato da una lite con un adulto, avvenuta per futili motivi. Restano aperte tutte le piste. Ieri è arrivata anche la solidarietà dell’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate che hanno voluto denunciare l’escalation di violenza che i vigilantes napoletani stanno subendo da mesi.

Napoli, donna accoltellata a Porta Nolana: si segue la pista della gelosia

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La donna è arrivata in ospedale in codice rosso

Si trovava a Porta Nolana quando è stata accoltellata nei pressi di una pizzeria. La donna, di 33 anni, è stata trasportata all’ospedale Loreto Mare e assistita con un codice di massima urgenza dai sanitari per tagli profondi all’altezza del basso ventre che sono stati suturati e sono in corso gli accertamenti diagnostici per verificare eventuali lesioni o danneggiamenti degli organi interni.

Intanto, secondo le prime ricostruzioni e testimonianze, sembra che la vittima sia stata aggredita e colpita con un coltello da un’altra donna per questioni di gelosia ma, per il momento, sulla vicenda indaga la Polizia di Stato. Le persone che si trovavano nella pizzeria hanno sentito le grida delle due donne ed anche gli insulti e le minacce che si sono scambiate.

FOTO ViViCentro – Castellammare, due motorini impazziti in pieno Centro: un ragazzo bloccato

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Due motorini impazziti nel Centro di Castellammare: in Via del Gesù rischiano di investire una donna con passeggino

Attimi di pericolo a Castellammare di Stabia. Stando a quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, poco fa, due ragazzi a bordo di motorini e motocross, senza controllo, avrebbero messo in pericolo alcuni cittadini stabiesi che percorrevano le strade del Centro di Castellammare: testimoni hanno raccontato che i ragazzi avrebbero iniziato la propria corsa dai Cantieri Metallurgici per poi sfrecciare ad alta velocità verso Via Roma e Strada del Gesù. Qui avrebbero anche rischiato di investire una donna con passeggino.

I motorini, stando a quanto raccontato dalle autorità e come raccolto dai nostri inviati, erano privi di targa, anche se i due ragazzi sarebbero già stati identificati. Al momento le forze dell’ordine sono riuscite a fermare uno dei due ragazzi che è stato trasportato in caserma. Dagli accertamenti il ragazzo è risultato “osservato speciale”, dunque rischia l’arresto. Intanto continuano le attività delle forze dell’ordine per braccare il secondo ragazzo.

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Pompei, turista francese bloccato dal custode: avrebbe trafugato reperti dagli Scavi

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Furto di reperti negli scavi di Pompei sventato da un custode: un turista francese di 50 anni denunciato dai carabinieri

Non è la prima volta che un turista cerca, non sazio della magnifica esperienza, di portarsi via un “souvenir” dagli scavi di Pompei. Episodi del genere sono purtroppo ancora molto frequenti e mettono a serio rischio la conservazione del patrimonio storico. Questa volta a finire nei guai è stato un turista francese 50enne, denunciato dai Carabinieri del posto. La compagna dell’ uomo avrebbe, invece, fatto perdere le proprie tracce nel sito. I militari, in possesso dei suoi documenti, hanno avviato le ricerche in tutto il Parco Archeologico.  Non si esclude che possa aver trafugato altri reperti. A sventare il furto del turista francese, stando a quanto riferito da IlMattino, sarebbe stato un addetto alla sorveglianza, Michele Cartagine, che lo avrebbe bloccato fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
L’uomo è stato beccato mentre era intento a scavare cocci antichi dietro la Casa di Loreto Tiburtino (detta anche di Quartione).
Il custode in servizio, dopo aver avvertito i Carabinieri dell’accaduto, ha deciso di intervenire per non permettere la fuga dell’uomo. Giunti sul posto, i militari hanno recuperato il materiale trafugato e preso in custodia l’uomo che ora è stato denunciato a piede libero.

Torre Annunziata, si cerca un uomo scomparso, l’appello del figlio:”Papà, ti prego, torna”

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Dal primo pomeriggio della giornata di ieri non si hanno più notizie di un 60enne di Torre Annunziata, Andrea Cipriano: l’appello del figlio a “Chi l’ha Visto”

Di Andrea Cipriano, un uomo di 60 anni di Torre Annunziata, non si hanno più notizie dalle 16:15 circa di ieri. Stando a quanto raccontato dalla famiglia, l’uomo avrebbe pranzato con moglie e figli a casa prima di tornare al lavoro, alle 15 circa. Poco dopo, sarebbe rientrato velocemente a casa, avrebbe preso alcune cose e si è allontanato. Alle 16 circa è stato sarebbe stato avvistato nella stazione di Torre Annunziata. Qui Andrea ha preso il treno per Napoli. Gli inquirenti avrebbero ipotizzato che potrebbe essere sceso dal treno in una delle numerose stazioni intermedie (ad esempio Pietrarsa, San Giovanni-Barra). I familiari sono in contatto con la Polizia Ferroviaria. A raccontare della scomparsa è il figlio Antonio, interpellato durante l’edizione quotidiana di ‘Chi l’ha visto’, su RaiTre. “Papà, ti prego, torna“, dice Antonio in lacrime.

La foto che Chi l’ha visto propone (in alto) è abbastanza recente. Al momento della scomparsa Andrea indossava un pantalone grigio scuro, una felpa blu e una camicia. E’ un fumatore. I tentativi di raggiungerlo al cellulare sono falliti in quanto l’utenza telefonica risulterebbe al momento irraggiungibile. L’appello è rivolto soprattutto alle persone che nel primo pomeriggio erano a bordo dei treni sulla tratta Salerno-Napoli in direzione di Napoli. 

Mario Rui:”Abbiamo dato il massimo, meritavamo noi lo Scudetto! Conosco bene Rui Patricio, è fortissimo”

Mario Rui a Kiss Kiss:”Meritavamo noi, abbiamo dato il massimo. Ci riproveremo l’anno prossimo! Rui Patricio fortissimo, non so se arriva”

Mario Rui, difensore del Napoli, è tornato a parlare ai microfoni di Kiss Kiss Napoli: “Tutti hanno visto che abbiamo dato il massimo, ma c’è anche il rimpianto per qualche punto perso con mancate vittorie. Purtroppo non siamo riusciti ad arrivare al sogno ma continueremo a fare bene già dal prossimo anno per raggiungerlo.

Il Napoli avrebbe meritato lo scudetto? Per come abbiamo giocato e per quello che abbiamo dimostrato ogni domenica, sì. Esprimiamo il miglior calcio, ma siamo mancati in altre cose. Ora abbiamo due gare importanti per chiudere bene la stagione col record di punti nella storia del Napoli e dare un’ultima gioia alla gente che ci ha sempre sostenuto. 

Avete le possibilità per riprovarci? Sono d’accordo con Hamsik, questa squadra migliora ogni anno e non può certo smettere ora. Esiste una base e margini di miglioramento. Questa stagione è stata molto importante, ci ha fatto crescere. Dall’anno prossimo saremo ancora più preparati. 

Sul futuro di Sarri invece… “Siamo abituati da anni a questo sistema di gioco, sarebbe importante dargli continuità, me lo auguro.”

Gol a Cagliari? Anche i compagni erano sorpresi, non si aspettavano il gol (ride, ndr). Ambientarsi in questa squadra è molto facile, ci sono grandi calciatori e ottime persone. Appena sono arrivato, dopo due settimane già lo pensavo. Col passare del tempo il rapporto è migliorato, sono davvero contento di far parte di questa squadra. 

Complimenti Guardiola dopo Cagliari? Quella è stata una partita importante sotto diversi aspetti, segnando cinque gol senza subirne. Non penso sia stata l’unica, anche in altre gare abbiamo fatto bene. I complimenti di Sacchi e Guardiola ci fanno piacere, sono due tra gli allenatori più grandi della storia del calcio. 

Scudetto perso in albergo a Firenze? È stato un grosso contraccolpo il rosso a Koulibaly, non deve succedere perché siamo professionisti, ma qualcosa ci ha sicuramente condizionato.

Sul connazionale Rui Patricio? Non so se arriverà, di sicuro lo conosco come portiere, so che è un grandissimo calciatore, con grande esperienza, gioca ad alti livelli da tanto tempo, è capitano dello Sporting, titolare in Nazionale.

Mondiali? Andarci sarebbe un sogno, spero si possa realizzare. Quando gioco con Ronaldo penso: è vero? Fa la differenza, è uno dei più forti di tutti i tempi non solo per il Portogallo. Poter giocare con lui è una bella storia da raccontare ai figli o ai nipoti. Sarà sempre uno dei momenti più belli a livello calcistico”.

Scafati, proroga scioglimento del Comune per camorra: chiesti altri sei mesi ai commissari

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A termine di un confronto di oltre un’ora è arrivata la conferma della volontà di chiedere al Consiglio dei ministri di prorogare di sei mesi lo scioglimento, per infiltrazioni camorristiche, del consiglio comunale di Scafati 

Al termine del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica che, ieri pomeriggio dopo le 16.30, si è riunito nel Municipio di Scafati è stata manifestata la volontà di richiedere una proroga di sei mesi dello scioglimento, per condizionamenti camorristici, del Consiglio comunale. Una discussione, riferisce LaCittàDiSalerno, determinata dalle intercettazioni ambientali raccolte dagli uomini della Dia di Salerno e confluite all’interno dell’operazione Antimafia denominata “Satyricon”, attività nata dopo l’inchiesta madre “Sarastra” partita nel 2015, e che avrebbe messo in luce l’infedeltà dei dipendenti comunali, che secondo gli inquirenti sarebbero ancora asserviti alle vecchie logiche di potere come spiegano nelle loro conversazioni Nello Maurizio Aliberti e Giovanni Cozzolino .
«Angelo Pasqualino Aliberti continua a veicolare ai sodali, con modalità in corso di accertamento, le proprie direttive, oltre a poter contare sulla disponibilità di funzionari e dipendenti del Comune di Scafati, nonostante lo scioglimento e l’insediamento della Commissione straordinaria per gestione dell’Ente nominata dal Presidente della Repubblica », si legge nell’ informativa della Direzione investigativa Antimafia. Proprio a causa di queste nuove indagini sarà chiesto al ministero dell’Interno di proporre la proroga dello scioglimento dell’Ente scafatese per altri sei mesi, come prevede la legge. Il Consiglio è stato sciolto nel gennaio del 2017. Se la proposta andrà a buon fine i commissari continuerebbero il loro incarico fino all’inizio dell’anno prossimo.

Santa Maria la Carità, irregolarità nei lavori al cimitero: denunciati i titolari di due ditte

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Durante alcuni controlli effettuati dai carabinieri sulle ditte impegnate nei lavori nel cimitero di Santa Maria la Carità sarebbero emerse diverse irregolarità: denunciati i titolari

Durante un’ operazione di controllo dei carabinieri a ditte impegnate nei lavori nel cimitero, due titolari d’azienda sarebbero stati denunciati per alcune irregolarità. Le due ditte edili, che erano impegnate in lavori di ristrutturazione e ampliamento nel cimitero di Santa Maria la Carità, sono state sottoposte a controlli da parte dei carabinieri di Sant’ Antonio Abate e del nucleo ispettorato del lavoro di Napoli nonché di personale dell’ ispettorato del lavoro di Napoli. Dai controlli sarebbe emerso che una delle due ditte non avrebbe inviato a visita medica preventiva un lavoratore, né lo avrebbe formato sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sui rischi che correva; sarebbero risultati assenti, inoltre, la viabilità nel cantiere e la manutenzione dei ponteggi. Per queste irregolarità, l’amministratrice unica della ditta è stata denunciata ed è stata disposta la sospensione dell’attività.
Il titolare della seconda ditta, invece, è finito nei guai per non aver fatto indossare ai suoi lavoratori i dispositivi di protezione individuale (caschi e scarpe antinfortunistiche). Dai controlli sul personale, inoltre, uno di loro sarebbe risultato “a nero”.

Usa e Getta, Mordi e Fuggi (Lo Piano – Saint Red)

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Da più di settant’anni viviamo in un’epoca particolare, quella del consumismo, dell’usa e getta, del mordi e fuggi. 

La politica non poteva essere avulsa da questo modus vivendi, dai miliardi di virus comunicativi, né restare “indifferente” a questo fenomeno sociale.

Ad essere le principali vittime in politica di questo consumismo al minuto, sono sempre in pole position i comuni cittadini.
Una volta che hanno esaurito il loro compito di elettori, che hanno scelto il loro candidato, che lo hanno portato nell’olimpo della hit parade politica, improvvisamente assumono un’altro ruolo, una veste diversa, quella di rompiballe, persone scomode con cui dialogare.
Se prima i politici di turno, ascoltavano, o facevano finta di comprendere suggerimenti, idee, possibili soluzioni, riguardo alcuni problemi dei loro elettori, a distanza di un lasso di tempo brevissimo, si dimenticano di tutto e di tutti, come se fossero stati colti da una malattia improvvisa…l’Alzheimer.
Ormai sembra prassi comune essere prima usati, poi buttati via come stracci, vecchi calzini sporchi.
Tanto a distanza di quattro anni, secondo il pensiero dei politici, i vecchi elettori, si saranno dimenticati delle offese ricevute, i nuovi non sanno cosa spetterà loro.
La politica del consumismo è fatta di momenti, di pubblicità fallocche, di fumus negli occhi, di promesse che non saranno mai mantenute, né tantomeno prese in considerazione, tutto è studiato a tavolino, nulla è lasciato al caso.
Dopo ogni elezione, la storia si ripete, fra aver detto e dover fare, vi sono gli oceani di mezzo, ciò che era facile attuare, diventa impossibile, non perché si è inpossibilitati nell’attuare un determinato progetto, ma perché si è incapaci.
L’importante per un politico, è entrare nel giro che conta, farsi le giuste amicizie, e arrivare alla fine del mese.
Un deputato, un senatore, hanno tanti di quei vantaggi, che lo stipendio potrebbe essere non corrisposto, le entrate sono altre, molto più remunerative.
I problemi restano sempre ai cittadini, più volte sono stati illusi, presi in giro da folgoranti comete che si sono affacciate nel firmamento della politica italiana,
Oggi, speriamo che l’epoca del consumismo politico, possa volgere a termine, le persone iniziano ad aprire gli occhi, ad uscire dal guscio, a vedere la realtà, quella vera, non immaginaria.

Napoli, sfruttava la nipotina di quattro anni per l’elemosina: denunciata una 50enne

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 Operazione degli agenti dell’Unità operativa Tutela emergenze sociali e minori della Polizia Municipale di Napoli: denunciata una 50enne che aveva lasciato una bimba di 4 anni da sola a chiedere l’elemosina

Una donna rumena di 50 anni, B.F., è stata denunciata dagli agenti dell’Unità operativa Tutela emergenze sociali e minori della Polizia Municipale di Napoli, impegnati nel contrasto allo sfruttamento di bimbi e ragazzini nell’accattonaggio in strada. Secondo quanto accertato dalle forze dell’ordine, la donna avrebbe sfruttato la nipotina di soli 4 anni costringendola a chiedere l’elemosina tra i passanti lungo corso Umberto I, a Napoli. La bambina sarebbe stata notata girare pericolosamente da sola in strada mentre chiedeva offerte ai passanti. La donna e la bambina, a seguito dei controlli in loco, sarebbero risultate prive di documenti e sono state quindi portate negli uffici della Polizia municipale, dove sono state sottoposte agli accertamenti di rito.

L’attività di controllo della Unità operativa Tutela emergenze sociali contro l’accattonaggio molesto e lo sfruttamento dei minori, fa sapere la Polizia municipale, è stata intensificata nell’ultimo periodo a seguito di numerose segnalazioni pervenute.
In tale ambito negli ultimi giorni sono stati denunciati 4 genitori che impiegavano i propri figli in tenera età in accattonaggio su strada nel quartiere Vomero.

Torre del Greco, nascondeva la droga nel braciere: arrestata una 59enne

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A Torre del Greco una donna di 59 anni è stata arrestata con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: la droga era nascosta in un braciere

Aveva nascosto le dosi di droga e i soldi, guadagnati grazie allo spaccio, in un braciere: l’ Ansa riferisce che nella giornata di oggi gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato a Torre del Greco (Napoli) una donna di 59 anni, M. Fildi, con l’ accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
In un primo momento il fantasioso nascondiglio era riuscito a nascondere le attività della donna, ma i poliziotti, insospettiti dallo stato di agitazione che la 59enne avrebbe mostrato durante i controlli, hanno deciso di approfondire le perquisizioni. A quel punto le forze dell’ordine hanno deciso di controllare anche la zona del manufatto adiacente l’ abitazione dove,  all’interno di un braciere, hanno trovato quasi 100 grammi di hashish già confezionati in varie dosi, un bilancino di precisione e 950 euro in contanti. Tutto il materiale illegale rinvenuto, compresi i proventi dell’attività illegale, è stato sequestrato e acquisito come prova. La donna ora è in stato di arresto ed è in attesa di conoscere le disposizioni del giudice di turno.

Castellammare, continuano gli eventi della rassegna “Domus Stabiae”: i dettagli

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Castellammare, continuano gli eventi della rassegna “Domus Stabiae”: i dettagli

Castellammare di Stabia, dopo il concerto di Fabio Concato e il Paolo Di Sabatino Trio fissato per mercoledì 9 alle 21.00 alla Reggia di Quisisana, continuano gli eventi della rassegna targata “Domus Stabiae”. Dal 10 al 13 maggio ci saranno molti spettacoli sia teatrali che rassegna letteraria.

 

Ad arricchire la rassegna teatrale non potevano mancare i due più illustri drammaturghi stabiesi, Annibale Ruccello e Raffaele Viviani, portati in scena dalla Cooperativa di Teatro CatVenerdì 11 infatti sarà rappresentato Ferdinando di Annibale Ruccello, premio Idi 1985 e capolavoro dell’autore stabiese prematuramente scomparso. Il testo, nella ricchezza delle sue stratificazioni letterarie, cinematografiche, teatrali, ruota intorno alla vicenda della baronessa filoborbonica Clotilde Lucanigro, rinchiusasi in volontario esilio nella sua villa vesuviana per non assistere alla dissoluzione culturale e morale del suo mondo dopo l’Unità d’Italia, e raggirata dall’impostore Ferdinando, emblema del cinismo della nuova borghesia in ascesa. In scena ci saranno Marcella CeloroBenedetta TodiscoAgostino Di Somma e Dario De Simone.

Domenica 13 maggio gli stessi interpreti, insieme a Sergio CeloroLuca IzzoMaria Cristina Gargiulo e Francesco Vollono daranno vita a La musica dei ciechi di Viviani. L’ atto unico del 1928 racconta una storia di emarginazione di cui sono protagonisti i componenti di un’orchestrina girovaga di ciechi, guidata da don Alfonso che è invece guercio. Ancora uno spaccato sulla vita degli ‘ultimi’, reso magistralmente da Viviani mescolando comico e tragico in una vicenda in cui povertà e isolamento sono adombrati da quella condizione di cecità che è anche altamente simbolica. La regia di entrambi gli spettacoli è firmata da Sergio Celoro.

Sabato 12 maggio sarà la volta di Pollicinella, concerto-spettacolo che ripercorre à rebours il mito di Pulcinella. La pièce di Mario Brancaccio, vedrà in scena quest’ultimo affiancato da Patrizia SpinosiLello GiulivoSimona EspositoMichele BonéVittorio Cataldo. «Il nostro concerto-spettacolo» – si legge nelle note di regia – «vuole ricollocare nel suo ambito magico – rituale la maschera più conosciuta al mondo e oggi completamente deculturalizzata». Partendo dal Pulcinella del ‘900, già in fase calante, e accompagnato dalle canzoni classiche di fine ‘800 e inizio ‘900, si arriverà alla maschera del ‘600, che riproduce corpo e linguaggio della Commedia dell’Arte, fino alla figura del Pulcinella-gallina che si intravede nelle effigi greche e mediorientali.

 

Givova Ladies,il gm Prete: “A Viterbo per raggiungere un sogno”

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Le neroarancio partono dal +6 dell’andata. Il dirigente scafatese: “Non pensiamo al vantaggio. Le ragazze in campo per vincere”

Saranno 40’ tutti da vivere per la Givova Ladies Scafati. La compagine di coach Nicola Ottaviano domani sarà di scena al PalaMalè per giocare il ritorno della semifinale dei playoff nazionali contro Ants Viterbo. Forti del 67-61 maturato al PalaFusco, Iozzino e compagne dovranno sciorinare un’altra prestazione d’altissimo spessore per raggiungere una finale, che proietterebbe le neroarancio nella storia del giovane club del presidente Antonio Prete. Di fronte ci saranno delle avversarie pronte a tutto per ribaltare il passivo di sette giorni fa. Il gm Maurizio Prete è, però, fiducioso in vista dell’incontro e alla vigilia esprime tutta la sua carica.

Le è piaciuta la reazione avuta dalla squadra dopo il -18?

 La squadra ci ha abituato a queste rimonte pazzesche, è già capitato un paio di volte nel corso della stagione. Hanno deciso di farmi venire un infarto, prima o poi. A parte gli scherzi le ragazze erano attive e si notava. Anche quando stavano subendo un break pazzesco, in campo si vedeva che c’erano e non volevano mollare. Infatti poi hanno recuperato, portando a casa la vittoria. Se evitassero di beccare break del genere, però, sarei contento lo stesso e sarebbe meglio anche per la mia salute (dice ridendo)”.

Quanto peseranno questi 6 punti di vantaggio in vista del ritorno di domani sera?

Non dobbiamo assolutamente pensare al gap dell’andata. Le ragazze hanno una mentalità positiva e partono da Scafati con lo scopo di vincere. Andiamo lì per raggiungere un sogno”.

Ecco l’appuntamento: Ants Basket Viterbo- Givova Ladies Scafati – domani 12 maggio ore 19 – PalaMalè, via dei Monti Cimini 17 Viterbo

UFFICIO STAMPA

Sorrento, niente unioni civili al Chiostro di San Francesco: il Comune accusato di discriminazione

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Sorrento, niente unioni civili al Chiostro di San Francesco: il Comune accusato di discriminazione

Sorrento, il Chiostro di san Francesco è la location preferita per la celebrazioni di matrimoni in riti civili, infatti ospita anche tre o quattro cerimonie al giorno. Finora i riti hanno sempre riguardato sposi etero. Ma al Chiostro, quando è arrivata la richiesta di celebrare un unione civile, base alla legge Cirinnà, tra due persone dello stesso sesso gli uffici comunali hanno respinto la richiesta.

Questo è quello che è successo a Vincenzo D’Andrea. Come riportato dal giornale “il mattino”, all’uomo è giunta una risposta chiara e secca: «Nel Chiostro di San Francesco non si svolgono cerimonie riguardanti unioni civili». Vincenzo, 26 anni, napoletano,  convive con Heriberto Vasquez Ciro, da ormai 6 anni. I due dopo anni di convivenza, avevano deciso di convolare a nozze, al cospetto di amici e parenti, ma tutto questo a Sorrento non potrà accadere.

Per i due ci si ritrova dinnanzi ad una vera e propria discriminazione nei confronti degli omosessuali. Per questo ha segnalato la vicenda all’Arcigay di Napoli. Il Sindaco di Sorrento, però non tarda ad esprimersi sulla questione: «La struttura, nella quale si svolgono diverse attività, è del Comune  ma ospita su un piano le celle dei monaci francescani, i quali per accedervi passano dal Chiostro. Sin dall’approvazione della legge Cirinnà abbiamo stretto con loro un accordo verbale ma chiaro: sì ai matrimoni civili, ma niente unioni civili».

da queste parole, Cuomo chiarisce che la sua città non discrimina i gay e non vieta le unioni civili, tanto che ci sono tre luoghi nei quali si possono celebrare e sono strutture altrettanto belle. Si tratta di una sala del Municipio, il Museo Correale e Villa Fiorentino.

Castellammare di Stabia, LeU: più di 200 persone in fila per sottoscrivere la lista

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Castellammare di Stabia, LeU: più di 200 persone in fila per sottoscrivere la lista

Castellammare di Stabia, all’interno di un comunicato del partito Liberi e Uguali, da noi ricevuto, si legge:

“Castellammare di Stabia, 11 maggio 2018 – Nel pomeriggio e nella serata di ieri, oltre 200 persone, davanti ad un cancelliere, si sono messe in fila per sottoscrivere la lista di Liberi e Uguali.

È stato un momento straordinario per la democrazia. La legalità inizia da questi piccoli ma significativi passi.
Stanno facendo tutti questo? Chi deve vigilare cosa sta facendo? E le forze politiche che si riempiono la bocca di legalità stanno partecipando a questa ennesima farsa? Questa mattina nei bar, nelle piazze, nei negozi girano persone con in mano moduli vuoti per raccogliere firme. 
Quale pubblico ufficiale si sta prestando a questo atto carnevalesco? Addirittura in alcune scuole ci dicono che stanno girando per raccogliere sottoscrizioni. Se il buongiorno si vede dal mattino, non osiamo immaginare cosa sarà la sera e soprattutto la notte.”

La Storia Infinita Dei Vitalizi (Lo Piano – Saint Red)

La storia infinita dei vitalizi, sembra non dover avere mai fine, si trascina da anni, senza che abbia mai avuto una soddisfacente soluzione.

Da un approfondito studio eseguito da alcuni tecnici di Palazzo Madama, si è appreso che, sospendere i vitalizi ai parlamentari, avrebbe costi talmente alti, che sarebbe preferibile lasciarli in vita.

Si parla di una spesa superiore ai 150 milioni di euro, costo totale per le 2 Camere, a fronte dei 30 attualmente corrisposti.

A questo già esoso esborso, bisognerebbe aggiungere anche la restituzione delle tasse pagate dai parlamentari tra il 1993 ed il 2011, quando fu vietato di portare in detrazione i contributi versati.

Questi, emolumenti, furono considerati alla stregua di premi assicurativi, quindi soggetti a tassazione.

Dal 2012, dopo la riforma Fornero, con il passaggio al sistema contributivo, essendo stato equiparato il lavoro dell’onorevole a quello del dipendente pubblico, quelle tasse non furono più dovute, quindi andrebbero per la transitiva restituite al mittente.

Questo è il motivo per cui converrebbe, sempre secondo il parere degli esperti, lasciare le cose come stanno, visto che la pezza sarebbe più piccola del buco che si andrebbe a coprire.

Per farla breve, la volontà del Movimento 5 Stelle di estinguere i vitalizi, cozza contro un muro di numeri, sembra impossibile frantumare le priorità acquisite dalle migliaia di parlamentari, in tanti anni di “praticantato”.

Solo che i problemi da risolvere sono ben altri, si dovrebbero attuare tutte le misure necessarie per ridurre drasticamente gli sprechi, dove ci sono i finanziamenti pubblici, ci sono gli illeciti.

Nessuna amministrazione ne è esclusa, sarà una battaglia dura, si spera sempre che possa dare i frutti sperati.

Salvini e Di Maio, saranno giovani, non molto esperti, in ogni caso bisogna giocare con queste carte, quelle precedenti hanno già lasciato un brutto ricordo.

Lo Piano – Saint Red

Castellammare, mise a disposizione l’albergo per i D’Alessandro: a processo l’albergatore

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A processo l’imprenditore originario di Castellammare di Stabia che mise a disposizione l’albergo per i D’Alessandro

Il suo albergo nel centro di Castellammare di Stabia era diventato uno dei luoghi in cui si tenevano summit di camorra.

A distanza di poco più di un anno, inizia il processo nei confronti dell’imprenditore stabiese che mise a disposizione il proprio albergo per il sodalizio criminale dei D’Alessandro. L’uomo è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa di cui deve rispondere dinanzi ai giudici del Tribunale di Torre Annunziata. Secondo l’accusa il suo hotel ospitava gli incontri degli uomini del clan ed in particolare dei latitanti che avevano bisogno di riservatezza

L’imprenditore originario di Castellammare non dovrà solo rispondere all’accusa di concorso esterno ai giudici oplontini deve rispondere anche di tentata estorsione ai danni di un imprenditore delle pompe funebri di Torre del Greco. Dalle indagini condotte lo stabiese avrebbe costretto a pagare di tasca proprio le spese per il trasporto di una salma da Castellammare di Stabia a San Giorgio a Cremano.

Castellammare, concessione acqua Acetosella a rischio: i dettagli

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Castellammare, concessione acqua Acetosella a rischio: i dettagli

Castellammare di Stabia, sembrerebbe essere a rischio la concessione per l’acqua Acetosella e con lei sembra che siano stati dimenticati anche tutti i dipendenti. A farne lamentela sono proprio i lavoratori dello stabilimento che si riferiscono, in maniera particolare, contro il commissario prefettizio, che non ha ancora accolto i 14 operai a Palazzo Farnese per avviare il percorso che potrebbe vederli protagonisti dopo il recupero della concessione delle fonti Acidule Plinio da parte del Comune.

La chiusura dello stabilimento si era resa necessaria dopo il fallimento della società Stabia di Mare srl, risalente allo scorso anno. Di conseguenza i lavoratori sono stati costretti a ricorrere alla quota derivante dalla disoccupazione, che però terminerà tra 12 mesi. Se le fonti non saranno riattivate e rese produttive entro 6 mesi dall’assegnazione delle concessioni al Comune, la Regione sarà tenuta a riprendersi la gestione sottraendole all’ente, e questo comporterebbe a segnare per sempre il destino dei lavoratori dello stabilimento Acetosella.

Oggi avvenne, un gol di Zapata in Sampdoria-Napoli del 2014

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Il giorno 11 marzo 2014 si giocò Sampdoria-Napoli

Il giorno 11 maggio il Napoli ha giocato otto partite, sette in serie A ed una in serie B, ottenendo cinque vittorie ed un pareggio, con due sconfitte.

Ricordiamo il 5-2 alla Sampdoria nella penultima giornata della serie A-2013/14

Questa è la formazione schierata da Rafael Benitez:

Reina (78′ Doblas), Maggio, Fernandez, Mesto, Reveillere, Jorginho, Inler, Callejon (72′ Zuniga), Hamsik (Mertens), Insigne, Zapata

I gol: 19′ Zapata, 27′ Insigne, 30′ Eder, 32′ Callejon, 47′ Hamsik, 61′ Mustafi (autogol), 88′ Wszolek

A due giornate dalla fine il Napoli era terzo alle spalle di Juventus e Roma.

Il gol che ha aperto le marcature contro i doriani porta la firma di Duvan Zapata che vanta 15 gol nelle sue 53 presenze in maglia azzurra: 11 in serie A e 4 in Europa.

Fonte: sscnapoli.it

Castellammare, rischio dissesto: 115mila euro per 51 creditori

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Castellammare, rischio dissesto: 115mila euro per 51 creditori

Castellammare di Stabia, il Comune stabiese rischia il dissesto, ma a Palazzo Farnese si fa di tutto per evitarlo. A lavorare sylla questione è l’Organismo indipendente di valutazione, al quale Palazzo Farnese si è affidato per saldare tutti i suoi debiti. Per ora sono stati messi a disposizione 115mila euro per far fronte ai debiti contratti nei confronti di 51 creditori.

Si prevede un pagamento limitato al 50% di quanto dovuto. Questo significa che  le aziende e professionisti che attendono la liquidazione delle fatture o accettano subito e si accontentano della metà, oppure possono rifiutare dovendo attendere anni, con il rischio che si possa presentare un nuovo dissesto. Ricordiamo che il Comune della città delle acque, proprio nel dicembre scorso è uscito formalmente dal dissesto finanziario.

Sembrerebbe che diversi creditori, soprattutto quelli le cui cifre non sono esorbitanti, stiano accettando il compromesso. Mentre, per quelli la cui cifre sono più alte, potrebbe scattare la rinuncia a questo tipo di compromesso e rifiutare la proposta. In questo caso il Comune andrebbe in forte difficoltà. Comunque in caso di risposta positiva del creditore, il Comune si impegna a liquidare la somma oggetto della transazione in circa 30 giorni. In caso di rifiuto, invece, il creditore viene posto in coda in attesa di un nuovo piano.