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Juve Stabia, un ex gialloblù tra i top della Serie B

Samuel Di Carmine nella top 11 scelta dagli allenatori della Serie B 2017/18

Mentre la Juve Stabia è impegnata nella rincorsa al sogno Serie B e si prepara alla doppia sfida alla Reggiana, c’è un ex attaccante delle Vespe che proprio in cadetteria è diventato re del gol.

Si tratta di Samuel Di Carmine, numero 10 ora del Perugia, che sta vivendo la migliore stagione della sua carriera. Di Carmine è stato il trascinatore della squadra da pochi giorni passata nelle mani di Nesta; per il calciatore toscano 21 reti in stagione, bottino da incrementare nei playoff che attendono la squadra umbra.

Due stagioni alla Juve Stabia per Di Carmine, una in Serie B ed una in Lega Pro, con un bottino complessivo di 20 gol ed un rapporto consolidato con la tifoseria stabiese. Sul post sul proprio profilo Facebook con cui la punta ha festeggiato il premio ricevuto, tanti i complimenti dei tifosi gialloblù per il loro ex bomber.

 

Hamsik offre una cena dal sapore di addio: la situazione

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Nella serata di ieri Marek Hamsik ha offerto una cena a giocatori e staff, una cena forse dal sapore di addio

Che la Cina si sia innamorata di Marek Hamsik è ormai palese. Il capitano del Napoli si confrontò già con Cannavaro per un eventuale stagione nel campionato orientale, visto l’interesse di qualche club nei suoi confronti. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport parla di una cena dal sapore di addio per il numero 17 azzurro.

Nella serata di ieri Hamsik ha offerto una cena a tutti i giocatori compreso staff e magazzinieri consegnando a ciascuno di loro addirittura un regalo. In molti sono rimasti interdetti, riporta il quotidiano sportivo.

Nel ristorante in cui si è svolta la cena, tutti sono rimasti basiti per il gesto del capitano del Napoli. E’ noto che la Cina lo attragga e ci siano sirene che lo chiamano nel mercato orientale. Da qualche tempo, scrive il Corriere dello Sport, un intermediario cinese sta parlando con alcuni club di Marek Hamsik. E a quel punto è lecito, o forse no, pensare male.

Salerno, sequestrati beni per 850 mila euro: i dettagli dell’operazione

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La Guardia di Finanza di Salerno ha sottoposto a sequestro beni per un valore di 850 mila euro

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione della Procura della Repubblica di Salerno, ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, diretto e per equivalente, fino alla concorrenza di 850 mila euro, sulle disponibilità finanziarie e sugli immobili intestati e nella disponibilità di un ragioniere-commercialista, con studio ubicato a Salerno.

Il soggetto è denunciato per i reati di “dichiarazione infedele”, “omessa dichiarazione” e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”, previsti e puniti dagli artt. 4, 5 e 11 del Decreto legislativo n. 74 del 2000.

Le attività investigative di polizia economico-finanziaria hanno verificato come il professionista avesse omesso di dichiarare sia un notevole importo di reddito per le annualità dal 2013 al 2015, sia volumi d’affari ai fini dell’I.V.A. per le annualità dal 2012 al 2015.

Durante lo svolgimento dell’indagine è stato anche accertato che l’indagato, con la complicità di suoi familiari ed al fine di evitare la procedura di riscossione coattiva del debito tributario da parte dell’Amministrazione finanziaria, aveva avviato diverse operazioni economiche idonee a intestare fittiziamente il proprio patrimonio a soggetti compiacenti.

L’attività delle Fiamme Gialle è terminata con il sequestro di un immobile ubicato a Salerno e di una notevole disponibilità finanziaria.

La ricostruzione dell’incontro tra Sarri e De Laurentiis

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La ricostruzione dell’incontro di ieri sera tra Maurizio Sarri e il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis

Con queste parole si apre l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino:

“Sarri tace. Ascolta con la mano appoggiata sul mento per un’oretta circa le frasi di De Laurentiis ma non dà la risposta che il numero uno del club azzurro voleva sentire”. 

Il quotidiano ripercorre l’incontro avvenuto ieri tra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri a casa del tecnico. Nessun accordo o annuncio, bensì una schiarita e l’apertura a riparlarne tra le parti dopo le frecciate delle settimane scorse.

L’incontro si sarebbe dovuto svolgere a Castel Volturno ma il ritardo del treno di De Laurentiis, in arrivo da Roma con l’ad Chiavelli, era in ritardo così da costringere il ds Giuntoli a fare rotta verso la villetta del mister insieme allo stesso Sarri ed Edo De Laurentiis. Durante la riunione non è presente l’amico-agente Pellegrini. Un segnale che si tratta di una riunione preparatoria e non definitiva. Si è parlato di ingaggio, ma non in maniera concreta. Sarri ascolta, non fa riferimento alle offerte di altri club. De Laurentiis riversa l’idea di un nuovo contratto con il ritocco dell’ingaggio (da 1,4 a circa 3,5 milioni di euro), i bonus e le prebende di vario genere (il Napoli tiene per sé i diritti di immagine al 100 per cento), la disponibilità al rinnovo dei suoi più stretti collaboratori e la volontà di allargare lo staff tecnico.

Nella giornata di ieri però è stata soprattutto l’occasione delle spiegazioni, durante la quale i due hanno provato a seppellire l’ascia di guerra dopo il botta e risposta a distanza tenuto la scorsa settimana. De Laurentiis è stato chiaro: vuole ripartire da Sarri prolungando l’accordo fino al 2022 togliendo la clausola. Sarri ha ascoltato ed è ora molto combattuto sul futuro. I due dovrebbero rivedersi entro il weekend (magari già oggi prima o dopo la cena sociale), questa volta per stabilire cosa fare concretamente.

Gragnano, donna massacrata dal marito: rischia di perdere il bimbo

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I carabinieri di Gragnano arrestarono un 37 enne pregiudicato, per aver maltrattato e lesionato gravemente la moglie, incinta di quattro mesi

Gragnano – Continua l’incubo per donna che fu massacrata di botte dal marito: ora rischia di perdere il bambino che porta in grembo.

Lo scorso 13 aprile, la donna fu colpita violentemente al volto dal marito, durante una lite a cui assistettero anche i due bambini. Fu ricoverata e sottoposta ad una prima operazione non invasiva all’ospedale Cardarelli di Napoli. Poi il 26 aprile è ritornata a casa ma sono arrivati i problemi per la gravidanza.

Come riportato dal quotidiano Metropolis, la donna a causa di dolori e difficoltà ad alimentarsi l’hanno portata ad un nuovo ricovero. E’ ritornata al nosocomio dove le hanno riscontrato un’infezione che ha compromesso l’impianto temporaneo alla mandibola. Ora sono a rischio sia la donna che la gravidanza

Tradotte le tavolette che indicherebbero il luogo della città perduta di Mardaman

La città perduta di Mardaman

Durante il 2017, alcuni archeologi dell’Università  di Tubinga, in Germania, scoprirono delle tavolette a Bassetki, nella regione del Kurdistan in Iraq.

Già nel 2013 furono fa

tti alcuni ritrovamenti sporadici nell’area, senza però capire di che insediamento si trattasse (negli anni ’60 fu riportata alla luce una statua di un individuo priva di vesti). Solo lo scorso anno, sono state riportate alla luce le 92 tavolette cuneiformi nascoste in un vaso di terracotta trovato nei pressi di un palazzo.

Le Tavolette risalirebbero circa al 1250 a.C., durante l’impero Assiro e rivelerebbero che nei pressi dell’odierna  Bassetki sorgeva la città perduta di Mardaman. La città fu abitata per migliaia di anni e i resti

Ph: Peter Pfälzner, Universität Tübingen

lasciati dagli abitanti formano una collina chiamata “Tell”.

L’archeologo  Peter Pfälzner afferma che Mardaman doveva essere in quel periodo una città molto influente, punto centrale delle rotte commerciali tra: Mesopotamia, Anatolia e Siria; apparendo a volte antagonista dei poteri mesopotamici.

Dal 2017 gli archeologi sono stati occupati nella ristrutturazione delle tavolette arrivando poi alla traduzione, grazie al lavoro della dottoressa Betina Faist esperta in Lingua Assira. La traduzione ha portato all’identificazione della città reale di Mardaman nell’odierna Bassetki, a volte denominata anche Mardama.

Le rovine della città nei pressi dell’odierno centro abitato, farebbero risalire Mardaman a 4800 anni fa.  Ebbe inizio, presumibilmente, tra il 2800 a.C. e il 2650 a.C. e raggiunse il suo apice tra il 1900 a.C. e il 1700 a.C.  La città continuò a prosperare nel periodo neo-assira, che durò dal 911 a.C. al 612 a.C.

La città faceva parte di un grande impero ma, come dimostrano alcune evidenze archeologiche in altri siti, spesso rappresentava un regno indipendente.

Il palazzo che custodiva le tavolette, si suppone che fu distrutto intorno al 1200 a.C., anche se la città continuò la sua esistenza, infatti alcune parti del sito appaiono distrutte e poi ricostruite.

Inoltre le tavolette rivelerebbero il nome di governatore assiro di un’area provinciale fino ad ora sconosciuta. I ruoli del governatore Assur-nassir e i suoi affari amministrativi e commerciali con la città perduta, sono stati incisi in caratteri cuneiformi nelle tavolette di argilla ancora cruda.

Il vaso di terracotta che conteneva le tavolette era avvolto in uno spesso strato di argilla, questo suggerisce che gli abitanti della città le conservassero intenzionalmente. Fu attuata questa pratica, secondo Pfälzner, per nascondere le tavolette dopo la distruzione del palazzo.

 Gli scavi a Mardaman sono ancora in corso, fortunatamente, la città antica è stata risparmiata dai saccheggi, molto quindi, dovrà essere scoperto.

Credit: Livescience

Sarri-De Laurentiis: l’offerta del presidente del Napoli

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Ieri si è svolto l’atteso incontro tra Maurizio Sarri, Aurelio De Laurentiis, Chiavelli e Giuntoli

Nella giornata di ieri si è tenuto l’atteso incontro tra Maurizio Sarri, Aurelio De Laurentiis, Chiavelli e Giuntoli. Secondo quanto riferito dal quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport nell’edizione di oggi, il presidente avrebbe proposto al tecnico un rinnovo da 4 milioni di euro all’anno: 3 + 1 di bonus in caso di qualificazione in Champions League.

La proposta avanzata dal patron azzurro riguarda un contratto fino al 2021, senza clausola rescissoria. Contenente un programma stabilito per la valorizzazione dei giovani. Infatti De Laurentiis ha chiesto un maggiore uso complessivo della rosa e non parziale, come ribaditogli negli ultimi anni. I soldi spesi nel mercato per giovani quali Rog, Diawara, Ounas ecc devono avere una effettiva concretizzazione in campo.

Maurizio Sarri, ancora non ha sciolto le riserve, si è preso ancora una settimana di tempo per decidere cosa fare. Secondo quanto riferisce il quotidiano sportivo, De Laurentiis vorrà avere una risposta dopo il Crotone, a campionato concluso.

Probabilmente l’allenatore vuole valutare le varie opzioni che ha a disposizione: Chelsea, Zenit. Dall’altro lato De Laurentiis chiede una risposta anche per capire su chi eventualmente puntare come sostituto. In quest’ottica i contatti con l’entourage di Carlo Ancelotti sono proseguiti fino alla giornata di ieri.

 

Castellammare, investì due imprenditori: svelati nuovi retroscena

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Il 53enne originario di Castellammare di Stabia, accusato di tentato omicidio sarebbe stato minacciato di morte dagli imprenditori che ha investito il 20 aprile 2017

Il 53enne originario di Castellammare di Stabia sarebbe stato minacciato di morte dagli imprenditori che ha investito. Questa è la rivelazione dell’imputato accusato di tentato omicidio per un episodio avvenuto il 20 aprile 2017 su corso Alcide de Gasperi a Castellammare.

Durante l’ultima udienza davanti ai giudici del Tribunale di Annunziata, gli avvocati dell’imputato hanno riportato che alla base della colluttazione, ci sarebbe una posizione debitoria che il 53enne non aveva ancora saldato ai due imprenditori.

In supporto alla tesi della difesa, sono intervenuti i filmati delle telecamere di videosorveglianza, presenti nella zona dove è avvenuta la colluttazione, e sono stati visionati in aula. Dalle immagini sembrerebbe emergere che le due vittime abbiano aggredito e malmenato il 53enne di Castellammare di Stabia. Nelle fasi della fuga, l’uomo non solo ha investito i due imprenditori, ma ha travolto anche le sedie e i tavolini di un bar presente nelle vicinanze, perdendo lungo il percorso la targa dell’auto, una componente utilizzata per risalire all’identità del proprietario del veicolo e ricostruire la vicenda che ora si arricchisce di ulteriori dettagli.

De Laurentiis-Sarri, i temi dell’incontro: i dettagli

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Nella giornata di ieri Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri hanno avuto il primo incontro circa il futuro del tecnico sulla panchina del Napoli

De Laurentiis-Sarri, secondo incontro in arrivo. Come riportato dall’edizione di oggi del Corriere della Sera, l’incontro avvenuto ieri è stato senza dubbio positivo, ma solo quando le parti si rivedranno la settimana prossima si potrà definire concluso l’accordo.

Il presidente De Laurentiis ha confermato il raddoppio dell’ingaggio che sarà da 3 milioni più bonus, ma ha anche aggiunto una serie di condizioni: una gestione più elastica della rosa a disposizione e un impegno nelle competizioni europee. Nel primo caso, il numero uno del Napoli non vuole trovarsi più spiazzato di fronte a casi come quello di Maksimovic pagato 26 milioni e mandato poi all’estero in prestito. Dall’altra parte, l’allenatore ha chiesto una maggiore convergenza sul mercato: i giocatori nuovi che arriveranno dovranno essere di gradimento assoluto. E per quanto riguarda le cessioni, i sacrifici dovranno essere fatti nell’ottica di puntellare ulteriormente la rosa in maniera competitiva.

Presenti alla alla riunione c’erano anche l’Ad Andrea Chiaveli, il vicepresidente Edo De Laurentiis e il Ds Cristiano Giuntoli. Maurizio Sarri ha elencato tutti i record raggiunti dalla squadra durante questa stagione, difendendo a spada tratta la gestione dei 12/15 giocatori con cui c’è stata piena e assoluta sintonia sul piano di gioco e ha rivendicato il noto «patto scudetto» che la squadra pensava di onorare.

De Laurentiis e Sarri si sono lasciati a pranzo e si rivedranno questa sera per la cena della squadra, dove nessuno dei due farà annunci riguardanti il futuro. Il primo passo in avanti è stato fatto, ma il tecnico ha chiesto ancora tempo. Come sottolinea il quotidiano, la domanda è lecita: perché non ha sciolto le riserve? Probabilmente è confuso e dovrà rivedere le proprie motivazioni. Fino alla scadenza della clausola aspetta sempre di capire se c’è una possibilità di allenare altrove. De Laurentiis gliel’ha concesso, ma non ha abbandonato la pista Ancelotti con i quale i contatti restano vivi nel caso la trattativa con Sarri non andasse in porto.

 

Mille Miglia 2018. Al via la prima tappa: Brescia-Milano Marittima

La prima tappa della Mille Miglia 2018 ha condotto la carovana da Brescia a Milano Marittima, tra l’entusiasmo del pubblico che, da sempre, accompagna la gara

Ha preso il via, dopo la punzonatura e le verifiche sportive e tecniche, la prima tappa della Mille Miglia 2018. Un’edizione da record: gli equipaggi in gara sono 440, oltre a dieci della “Categoria Militare”, per un totale di 900 persone, originarie di 36 diversi Paesi, di tutti i continenti. Le 450 automobili accettate alla Mille Miglia 2018 appartengono a 72 marche diverse e Alfa Romeo un gruppo molto numeroso con 47 vetture iscritte, tra ufficiali e dei privati.

Alle 14.30, la partenza da Viale Venezia, all’altezza dei giardini del Rebuffone, dopo l’omaggio delle Frecce Tricolore che hanno sorvolato la passerella. Entusiasmo, frenesia e velocità convivono con la sensazione che il tempo si sia fermato. Per il giornalista Giuseppe Tonelli, che ne scriveva nel 1927, la Mille Miglia è “qualcosa di non definito, di fuori dal naturale, che ricorda le vecchie fiabe”. Il tempo non si è fermato davvero, e allora ben venga una rievocazione storica del mito del passato. Sempre per Tonelli “Mille Miglia è una suggestiva frase che indica oggi il progresso dei mezzi e l’audacia degli uomini”. Sono passati più di novant’anni, e il progresso tecnico è innegabile ed evidente, specie in Alfa Romeo Stelvio e Giulia.

La prima macchina a partire è stata una Bmw 328 del 1938, Guest Car guidata da Massimo Ermini con a bordo la Miss Italia Francesca Chillemi. A seguire, la parata delle ‘miss’ anteguerra, capeggiate da 11 OM in omaggio a Brescia (dove sono nate) e alla prima vincitrice della Mille Miglia del 1927.

Lasciata Brescia alle spalle, le auto hanno sfrecciato in direzione Cervia-Milano Marittima, dove si è tenuta la passerella in piazza e la cena a chilometro zero, rigorosamente senza vini.

Prima però la Freccia Rossa ha attraversato Desenzano, Sirmione, Valeggio sul MincioMantova, Ferrara, Comacchio e Ravenna.

A segmentare il viaggio verso la meta finale di Cervia-Milano Marittima, una serie di controlli orari e controlli timbro. Ogni concorrente riceve al via una tabella di marcia che deve essere timbrata a determinati orari in funzione del proprio numero di partenza. Un’apparente complessità che in gara diventa via via sempre più spontanea. Lungo il percorso, definito da un road book, sono poi fissate delle prove cronometrate. Tratti che devono essere affrontati in un determinato lasso di tempo, a una particolare media oraria. È più divertente la velocità pura o la regolarità? Una domanda senza risposta, pareri discordanti, ma, comune a tutti i piloti, l’ardore che s’accende quando si comincia a competere.

È ormai buio – sono le 21:55 – quando la prima vettura arriva a Milano Marittima. La rigidità della strada si fa sentire, la fatica è mitigata dallo sciabordio delle onde in una delle località più suggestive della costa adriatica, immersa nella pineta di Cervia. La stagione balneare non è ancora iniziata ma Milano Marittima offre calore e presenza, e il “museo viaggiante unico al mondo”, come da definizione di Enzo Ferrari, è, anche qui, l’attrazione della serata.

La prima classifica vede il piazzamento, al primo posto con 12787 punti, la O.M. 655 S TT Superba 2000 del 1929 dell’equipaggio di Lorenzo e Mario Turelli, padre e figlio, imprenditori bresciani.

A seguire, a 105 lunghezze di distacco (12682 punti), l’Alfa Romeo 6C 1500 GS “Testa Fissa” del 1933 degli argentini Juan Tonconogy e Barbara Ruffini.

A salire sull’ultimo gradino del podio provvisorio, Giovanni Moceri e Daniele Bonetti a bordo di un’altra Alfa Romeo, la 6C 1500 SS del 1928.

Domani la seconda giornata.  Si riparte da Milano Marittima per la seconda tappa del percorso che, come da tradizione, culminerà a Roma. 

Le città che vengono attraversate sono Pesaro, San Marino, Tavullia, San Sepolcro, Arezzo (dove è prevista la pausa pranzo), Cortona e Orvieto, prima di approdare in serata nella Capitale.

redazione/affariitaliani/ilgiorno

FORMULA UNO, Barcellona 2018 – Le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno – Hamilton vince a Barcellona davanti a Bottas e Verstappen. Le pagelle ai primi 10 piloti.

Il campionato di Formula Uno 2018 ha visto nel GP di Spagna a Barcellona la quarta tappa. A vincere è stata ancora la Mercedes di Hamilton che bissa il successo ottenuto in Cina. Week end perfetto per le Mercedes con Bottas secondo e qualifiche da protagoniste con la pole position di sabato di Hamilton. Dopo essersi sbloccato in Cina l’attuale campione del mondo di Formula Uno fa la voce grossa e allunga in classifica.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Buona sera Carlo, come sempre ti ringraziamo per questo tuo contributo e ti chiediamo i tuoi voti per questo ultimo gran premio appena concluso.

Vettel non riesce più a vincere e la Ferrari mostro i primi segnali di cedimento. Però dobbiamo parlare di Hamilton che sembra essere sbloccato e vince la seconda gara di fila. Che voto gli dai?

Un bel 10, le Mercedes stanno dimostrando la loro forza e anche Hamilton sta facendo valere le proprie qualità allungano in maniera importante in classifica.

Seconda piazza che vede Bottas condurre la gare nel segno della continuità di prestazione. Nel precedente GP gli è sfuggita la vittoria solo a causa della foratura al suo pneumatico. Che voto gli dai?

Mario, gli posso solo dare un bel 8, perché ha ottenuto un ottimo risultato ed è felice di far parte della Mercedes portando punti pesanti alla scuderia.

Terza posizione per Verstappen colui che non è molto simpatico al circus e che anche nelle libere ha commesso qualche infrazione al regolamento senza essere penalizzato. Qual è il tuo voto?

La sua gara è stata ottima ed è arrivato terzo con una macchina danneggiata chiudendo davanti a Vettel. Questa volta si merita un bel 7

Arriviamo a Vettel che non riesce più a vincere con la sfortuna che si sta un po’ accanendo con lui. Il quarto posto a dispetto dei problemi con le gomme non può essere salutato positivamente se pensiamo che è il candidato insieme ad Hamilton per la vittoria del mondiale. Voto?

Voto 6. Sicuramente non possiamo considerare positivo il quarto posto quindi può essere considerata una sconfitta con Hamilton che allunga. Si deve dare una mossa perché questi punti saranno importanti.

Dietro Vettel arriva Ricciardo molto lontano dal suo compagno di squadra, cosa sta succedendo al pilota australiano della Red Bull?

Un po’ ridimensionato una gara senza mordente anche se gli dò la sufficienza per i punti che è riuscito a portare in dote alla sua scuderia in ottica classifica costruttori.

Arriviamo al sesto posto sulla griglia del GP di Barcellona con Magnussen della Haas. Voto?

Magnussen sta facendo bene e per quello che sta facendo al dispetto della qualità della monoposto si merita un 6,5

Carlo Sainz pilota di casa riesce ad arrivare settimo davanti all’altro pilota di casa Fernando Alonso. Renault che guadagna altri punti.

Bene bene non solo in questa gara ma negli ultimi campionati: 6,5

Fernando sta arrivando sempre nei pressi del sesto ottavo posto, qual è il tuo giudizio?

Alonso non può lottare per queste posizioni, sicuramente la macchina non è performante come le Ferrari, Mercedes e Red Bull, ma sicuramente ci deve mettere anche del suo. Per questa corsa gli posso solo assegnare la sufficienza.

Perez con la Force India chiude nono. Cosa dice Carlo Ametrano?

Anche lui merita la sufficienza in un periodo in cui la Force India non sembra essere la macchina dello scorso anno.

Chiude i primi 10 e quindi la zona punti, Leclerc dell’Alfa Romeo.

Leclerc in inverno ha fatto vedere le sue qualità e secondo me nel giro di qualche anno lo vedremo nei top team. Per me ha fatto una corsa da 6,5.

Prima di chiudere ti chiedo un giudizio sulla questione delle gomme che ha visto la Pirelli al centro di polemiche di favoritismo nei confronti della Mercedes con la riduzione della spalla del battistrada, dopo che le frecce d’argento si erano lamentate di aver un eccessivo graining sul pneumatico. Ti è piaciuta la risposta della Pirelli che ha respinto queste accuse.

Non penso che la Pirelli avvantaggi una scuderia perché è fornitore di tutte le scuderie. A spegnere le polemiche ci ha pensato Vettel che ha dichiarato in conferenza stampa che il comportamento della Pirelli secondo il suo parere è stato corretto e nessuna è stata avvantaggiata da questa modifica.

Arriviamo ad un tuo giudizio sul campionato finora dopo il GP di Barcellona.

Secondo me è presto per dare un giudizio e una prospettiva per la vittoria finale del mondiale. Si dovrà aspettare qualche altra gara per iniziare ad avere un quadro preciso.

Carlo noi ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno.

Pozzuoli, Tragedia della Solfatara, gli zii che hanno accolto il superstite:”Lo proteggiamo, ha solo nove anni”

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Parlano gli zii che hanno preso in custodia l’unico superstite della tragedia della Solfatara di Pozzuoli, nella quale persero la vita il fratello maggiore ed i suoi genitori

«Nostro nipote ha solo nove anni e ha vissuto una tragedia indicibile, perdendo all’improvviso la mamma, il papà e il fratello più grande. Se le vicende che riguardano i minori vanno trattate sempre con la massima delicatezza, questa deve esserlo ancora di più». E’ stata questa la dichiarazione – rilasciata da IlMattino – degli zii del bambino, unico superstite della famiglia di Carrer di Meolo, nel Veneziano, distrutta nel drammatico incidente del 12 settembre scorso alla Solfatara di Pozzuoli, durante una gita per ammirare uno spettacolo unico al mondo che però, purtroppo, si è trasformato in una trappola mortale: all’improvviso, il fratello maggiore finì in una voragine che si aprì sotto i suoi piedi. Nel vano tentativo di salvarlo persero la vita anche i genitori che si precipitarono nella voragine. Tutta l’area, da allora, è stata posta sotto sequestro.

Gli zii paterni non hanno gradito “l’accanimento mediatico” attorno al bambino scatenatosi nei giorni scorsi, dopo le notizie sugli ultimi sviluppi giudiziari del caso, così come i legali e i patrocinatori della famiglia, che si è affidata, attraverso il consulente personale Riccardo Vizzi, a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela de diritti dei cittadini, e agli avvocati Alberto Berardi, del Foro di Padova, Vincenzo Cortellessa, del Foro di Santa Maria Capua Vetere, e Tiziana Iannuzzi, del Foro di Treviso.

Quanto agli ultimi sviluppi del procedimento, riferisce IlMattino, gli avvocati Berardi e Cortellessa, pur mostrando «soddisfazione per l’estensione delle indagini ai proprietari del sito e alla società Vulcano Solfatara srl, oltreché per il certosino lavoro di ricostruzione del fatto effettuato dalla Procura di Napoli», non reputano opportuno «esprimere valutazioni e/o giudizi sull’iniziativa della Procura stessa, essendo pendente la decisione del Giudice per le Indagini Preliminari: in questa fase così delicata che richiede il massimo riserbo, al netto di questo doveroso intervento, non ci pare corretto intraprendere iniziative informative di carattere pubblico».

Castellammare,“Arte e archeologia della tua città”: un premio per gli scatti più belli

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Domani 17 Maggio all’hotel dei Congressi si terrà l’evento “Arte e archeologia della tua città”: verranno premiati gli scatti più belli che rendono omaggio alla Città di Castellammare di Stabia

Cinquantotto scatti di qualità per fermare il tempo tra passato e futuro. Per cogliere l’attimo eterno della bellezza del territorio. Immagini per il concorso fotografico “Arte e archeologia della tua città” intitolato all’indimenticato Domenico Paolercio giunto quest’anno alla quarta edizione. A puntare gli obiettivi sono stati 38 giovani under 20, molti dei quali studenti delle scuole stabiesi, e 20 over.
Domani, 17 maggio, all’evento organizzato dai Lions di Castellammare di Stabia, sarà il momento della premiazione dei tre migliori scatti per ciascuna categoria. Un viaggio affascinante tra luce, dettagli, punti di vista insoliti che inquadrano luoghi dell’arte e dell’archeologia del territorio.
L’appuntamento è all’hotel del Congressi alle 19. Un cocktail di benvenuto con il saluto dei presidenti dei club Lions stabiesi, Orazio Milano (Lions Club Castellammare di Stabia Host) e Maria Concetta Di Nola Prota (L.C. Castellammare Terme); del dottor Francesco Paolercio, oculista, fotografo, figlio di Domenico, del coordinatore dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Castellammare Osvaldo Conte.
Poi, via alla premiazione dei sei vincitori, con gli interventi dell’archeologo Domenico Camardo, del giornalista e scrittore Raffaele Bussi, del fotografo professionista Davide Visca.
Conclude i lavori Annamaria Iovino Lupacchini, presidente II Circoscrizione. Conduce l’incontro la giornalista Laura Cesarano.

Castellammare, Cimmino duro sul flop del Bando privatizzazione Terme:”I responsabili facciano mea culpa”

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Flop  bando privatizzazione Terme di Castellammare, Gaetano Cimmino: “Due bandi falliti miseramente. I responsabili facciano mea culpa
 “Due bandi senza arte né parte, entrambi falliti miseramente. I responsabili facciano mea culpa e la smettano di prendere in giro gli stabiesi”. Così si è espresso Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra a Castellammare di Stabia per le elezioni amministrative del 10 giugno 2018.
“È di ieri la notizia che il bando di privatizzazione degli immobili è andato deserto. – sottolinea Cimmino – È accaduto quello che purtroppo temevamo sin dal giorno in cui fu approvato il piano industriale della Sint in consiglio comunale, un provvedimento a cui ci siamo opposti con fierezza lasciando l’aula al momento della votazione. Un’operazione che reca il marchio del PD e dell’ex vicesindaco Daniele Pesenti, quando ancora andavano a braccetto. Hanno tentato di farci credere che gli imprenditori sarebbero stati attratti dal prodotto. E come al solito sono i cittadini a pagarne le conseguenze.
Ma il fallimento dell’ultima amministrazione sulla questione Terme reca un altro marchio. – prosegue Cimmino – Non dimentichiamo, infatti, che l’ex vicesindaco Andrea Di Martino è il promotore del project financing per la privatizzazione delle Antiche Terme, un’operazione rivelatasi fallimentare. Ricordate quando i termali furono cacciati fuori dall’aula per aver contestato quel provvedimento? Un atto bieco da parte di un’amministrazione che ha completamente accantonato il dramma dei termali e ha contribuito piuttosto a spegnere quel barlume di speranza che era rimasto per le Terme. Di Martino, tra l’altro, ritiene che sia necessario sciogliere la Sint. E come mai si allea con Pesenti e con i civici che hanno invece promosso e votato la delibera salva-Sint? Questa sarebbe la coerenza di quell’accozzaglia politica che si presenta come libera, ma che ha assecondato la linea del PD in cambio di qualche poltrona in giunta?
Noi abbiamo un’altra idea per il rilancio delle Terme. – spiega Cimmino – È fondamentale, infatti, coinvolgere la Regione Campania ed il Governo Nazionale in un percorso che si innesti sul solco delle aree di crisi industriale complessa per poter reperire i fondi necessari a rimettere in sesto il patrimonio termale e avviare la privatizzazione con un progetto che possa far gola agli imprenditori. In consiglio comunale abbiamo incalzato l’amministrazione sull’idea di realizzare un polo riabilitativo e congressuale sul Solaro, ma la mancanza di confronto e la testardaggine di chi ci ha governato – inclusi quelli che hanno fatto salotto col PD e poi hanno scelto un percorso alternativo presentandosi come liberi senza aver mai dialogato realmente con la città – sono la causa dello scempio attuale.
Nei prossimi giorni – conclude Cimmino – chiederò un incontro al commissario prefettizio per comprendere le sue intenzioni sul da farsi. Da sindaco, poi, mi batterò per convocare un tavolo di ampio respiro, che includa le parti sociali, i termali, il Comune, la Regione Campania e Federterme per iniziare ad imbastire la prospettiva di un termalismo moderno, che punti sul benessere e non sull’assistenzialismo”.

Napoli, si punta al Guinness dei Primati per la realizzazione della sfogliatella più grande al mondo

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A Napoli si tenta di entrare nel Guinness dei Primati con la realizzazione della sfogliatella più grande del mondo: appuntamento nella sede di Cuori di Sfogliatella a Piazza Garibaldi il 25 maggio

La sfogliatella più grande del mondo: è questo l’obiettivo che la nota pasticceria di Napoli Cuori di Sfogliatella si è prefissato, la cui realizzazione la farebbe entrare di diritto nel Guinness dei Primati. Il grande evento si terrà il 25 maggio 2018 nella sede di Cuori di Sfogliatella a Piazza Garibaldi. E’ in questa occasione che la famosa pasticceria realizzerà questa mega sfogliatella. A presentare l’evento ci sarà la conduttrice Roberta Capua e inoltre ci sarà la diretta di Radio Marte e Gianni Simioli.

Antonio Ferrieri, titolare della pasticceria che tenterà il record, ha deciso di regalare alla sua città una grande festa dedicata alla sfogliatella che farà rivivere ai presenti la storia del dolce, con assaggi, aneddoti e rappresentazioni teatrali in costume.

L’evento inizierà alle 15.00 di venerdì 25 maggio ed è prevista una durata di tre ore. La sede si trova in Piazza Garibaldi, 93/94.
Il link all’evento facebook per ulteriori informazioni è il seguente: https://www.facebook.com/events/307301783137003/

Il “Cuore di Sfogliatella” di Antonio Ferrieri è nata venticinque anni fa, sul corso Novara, di fronte alla Stazione Centrale di Napoli.
Il prelibato odore di sfogliatelle appena sfornate catturava l’olfatto ed il palato del viandante.Ecco che in pochissimo tempo l’”Antica Pasticceria” con i suoi originali cuori di sfogliatella, divenne un invitante punto di stop per napoletani e turisti.

Pompei città regina dei social: superato il traguardo di 70mila fan su Facebook

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Pompei città regina dei social: su Facebook superati i 70mila fan. Bene anche Instagram e Twitter con i rispettivi 49mila e 12mila followers 

Pompei, a due anni dall’avvio delle piattaforme social, registra una continua crescita di interesse da parte del pubblico virtuale, che ha già visitato o visiterà gli scavi, e che ogni giorno attraverso i social network resta in contatto con il Parco Archeologico. Nelle ultime settimane un nuovo traguardo: superati i 70mila fan su Facebook. Da segnalare, anche, la crescita su Instagram (quasi 49mila fan) e Twitter (più di 12mila followers).

Sono sempre di più le persone che acquisiscono online informazioni su Pompei, e che attraverso i canali social entrano rapidamente in contatto con il Parco Archeologico, ricevendo immediata assistenza, informazioni, curiosità.
In un contesto in cui sempre con maggiore rapidità cambiano le dinamiche e le tecniche di diffusione dell’informazione, è fondamentale promuovere i beni culturali tenendo il passo dell’innovazione tecnologica. Pompei attraverso i social network riesce sempre più a divulgare la bellezza del luogo e la sua storia. Gli occhi sempre rivolti al passato, ma con uno slancio dinamico verso il futuro: seguendo questo obiettivo vengono realizzati quotidianamente video e foto che coinvolgono, in questo modo, fasce trasversali di pubblico di ogni età, provenienza e background culturale.

Ultime, in ordine di tempo, alcune “iniziative social” che hanno riscosso un grande successo: la settimana della Museum Week a fine aprile, ha visto il Parco Archeologico fornire ogni giorno contenuti culturali attraverso i social, raccontando l’arte e la cultura attraverso vari hashtag, ognuno legato a un tema ben preciso. Non solo: nelle ultime settimane attraverso i social sono state condivise anche foto e video provenienti da Civita Giuliana, dove è stata effettuata un’operazione in collaborazione con i Carabinieri che ha portato alla luce alcuni ambienti di una villa suburbana e ha permesso la realizzazione, per la prima volta, del calco di un cavallo; poi, le splendide immagini del ritrovamento dello scheletro di un bambino di 7-8 anni, scoperto alle Terme Centrali, immagini diventate rapidamente virali. E ancora, le foto degli affreschi e di una finestra con grata emersi dai lapilli, dai nuovi scavi della Regio V, immagini che hanno entusiasmato gli utenti virtuali del Parco.

Salerno, incontro alla Capitaneria per la mobilità nel Porto, Punzi (F.A.I.): “Disponibilità e impegno da parte di tutti”

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Incontro alla Capitaneria per la mobilità nel Porto di Salerno.
Il Segretario Regionale Coordinamento F.A.I. Punzi: Disponibilità e impegno da parte di tutti
Si è conclusa in tarda mattinata di oggi la riunione alla Capitaneria di Porto alla quale hanno preso parte per la Capitaneria di Porto il Comandante CP Giuseppe Menna e il Capitano Antonio Sogno; per l’Autorità di Sistema Portuale Mar Tirreno Centrale, Ugo Vestri; per la Guardia di Finanza il Capitano Benducci; un rappresentante della Polizia di Frontiera; per la Polizia Municipale il Comandante Elvira Cantarella; per l’Agenzia delle Dogane, Bruno Mogavero; per Eurosat Grimaldi Domenico Ferraiuolo e  Luca Ponticorvo; per la S.C.T. Agostino Gallozzi; per Amoruso Spa Giuseppe Casotti; per il Comune di Salerno, l’Assessore urbanistica Domenico De Maio e per la F.A.I. Angelo Punzi e Gianluca Elefante.
Nella serata di oggi incontreremo gli autotrasportatori nella nostra sede per comunicargli gli esiti del Tavolo Tecnico che si è tenuto stamattina presso la Capitaneria di Porto di Salerno, su convocazione del Comandante Giuseppe Menna“, ha detto il Segretario Regionale Coordinamento F.A.I., Punzi.
La riunione si è sviluppata ascoltando i singoli partecipanti che hanno chiarito cose già fatte e quelle da fare nei prossimi giorni per rendere più fluidi ingresso ed uscita dallo scalo salernitano. Abbiamo trovato disponibilità e impegno da parte di tutti. L’assessore all’Urbanistica e alla Mobilità del Comune di Salerno, Mimmo De Maio, per quanto riguarda il doppio senso di marcia di via Benedetto Croce per le sole autovetture, che avevamo proposto, ha annunciato che delegherà ad esperti di mobilita della Università degli studi di Salerno la valutazione della possibilità di attuarlo, considerando tale ipotesi nell’ambito del PGTU Piano Generale Traffico Urbano, sulla base delle esigenze di tutti“.

Stadio Napoli, “pace” tra ADL e Amministrazione: stanziati altri 20 milioni, nessun rischio per le partite

Il presidente del Napoli Calcio, Aurelio De Laurentiis, ha ricevuto importanti rassicurazioni sul progetto di ristrutturazione dello Stadio San Paolo dal Governatore De Luca: Gare non a rischio, stanziati altri 20 milioni

Il Presidente del Napoli Calcio Aurelio De Laurentiis, che questa mattina ha incontrato il Governatore della Regione Campania nel Palazzo Santa Lucia, ha ricevuto importanti rassicurazioni relative alla ristrutturazione dello stadio San Paolo nell’ambito del programma previsto per l’impiantistica delle Universiadi 2019. Lo rende noto un comunicato diffuso dalla giunta regionale in cui si sottolinea che “è stato concordato di destinare almeno altri 20 milioni per realizzare la più completa possibile ristrutturazione dell’impianto di Fuorigrotta. Cifra che va ad aggiungersi ai circa 5 milioni già destinati dalla Regione che finanzia l’intera operazione Universiadi. L’incontro ha anche portato ad una calendarizzazione del programma di lavori affinchè non preveda la chiusura di settori dello stadio e che assicuri il pieno utilizzo dell’impianto durante la stagione sportiva del Napoli.
“Il Commissario per le Universiadi sarà sollecitato a definire questo ulteriore finanziamento – conclude la nota – così come è stata già impegnata direttamente l’Agenzia delle Universiadi (ARU), già nelle prossime 48 ore, a verificare la disponibilità di progetti definitivi. In mancanza dei quali si procederà nella definizione degli stessi in maniera compatibile con i tempi del cronoprogramma”.

BRESCIA – Tre nuove liste a sostegno di Del Bono

Brescia: Elezioni aministrative 10 Giugno 2018. Tre nuove liste a sostegno di Del Bono

LISTA CASTELLETTI
Sabato 12 maggio è stata presentata la Lista Castelletti. L’Associazione Brescia per Passione conferma il suo sostegno al candidato sindaco Del Bono. In lista: Laura Castelletti, Giulia Beltrami, Fabrizio Benzoni, Claudia Berardi, Claudio Bertussi, Benedetta Bonardi, Roberto Covre, Simonetta Civettini, Piero De Luca, Alice Coccoli, Massimo Pianta, Olga Filippini, Francesco Di Martino, Anna Frattini, Cristian Gardini, Mafalda Gritti, Dario Gussago Gattinoni, Laura Manenti, Dionigi Guindani, Mariateresa Marchesi, Fabio Logli, Cristiana Rotundo, Stefano Martire, Vilma Annamaria Roversi, Luca Masserdotti, Gabriella Sala, Luca Pomarici, Sofia Zilioli, Andrea Rolfi, Francesco Rusconi Giribardi, Francesco Tomasini e Franco Visconti.
SINISTRA A BRESCIA
Ufficiali anche i nomi dei candidati della lista Sinistra a Brescia: Donatella Albini, Gaetano Bertelé, Patrizia Bertocchi, Fortunato Campopiano, Luisa Castellazzo, Mattia Datteri, Fabiana Conti, Luigi Ducoli, Daniela Dante, Marco Fenaroli, Carla Ferrari Aggradi, Salvatore Fierro, Rossana Foresta, Angelo Giovannini, Emanuela Gobbi, Claudio Loda, Gloria Gobetto, Momar Mbow, Vira Horila, Massimo Olivari, Iside Raza, Annibale Romano, Anna Maria Seniga, Bruno Ruggeri, Ippolita Sforza, Alvaro Scutra, Marisa Giulia Veroni, Marcello Scutra, Franca Zanca, Luca Trentini, Chiara Zappa e Maurizio Zanini.
DEL BONO 2.0
Ad appoggiare Del Bono il 10 giugno ci saranno anche i candidati della lista Del Bono 2.0: Domenico Passante, Gianluigi Bertolotti, Mariagrazia Bondioli, Daniela Falappi, Edda Beschi, Zelio Bernabei, Adriano Datteri, Enrica Besacchi, Stefano Marchesi, Marilla Cortigiani, Luca Poffa, Fabrizio Savarese, Anna Becchetti, Diego Monselice, Emanuele Bontempi, Manuela Micheli, Luca Gozzini, Valeria Mozzon, Ahmet Bendo, Sergio Corbelli, Giuseppe Mongelli, Mirko Pacione, Rachele Matuozzo, Emanuela Baruffaldi, Roberto Bono, Chiara Zizioli, Renato Dusina, Linda Assenza, Andrea Venturini, Marco Malossi, Marcello Girotti e Iolanda Pisciotto.

Castellammare, Scala (LeU) sul flop del Bando Terme:”Sfacelo assurdo, dovuto all’incompetenza di chi l’ha redatto”

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Non è mancato il commento di Tonino Scala, candidato a sindaco di Castellammare per Liberi e Uguali, intervenuto sul terribile flop del Bando Terme:”Sfacelo assurdo, colpa di incompetenze e pressappochismo”

 

“Ormai siamo molto oltre l’indignazione, se pensiamo alle Terme di Stabia. L’ennesimo bando è andato deserto, i danni alla struttura sono stati valutati 10 milioni di euro, e anche il bando per la vendita dell’Hotel delle Terme non ha visto nessuna partecipazione.” E’ questo il commento del candidato a Sindaco per Liberi e Uguali, Tonino Scala, dopo il tremendo flop del bando Terme.

“Uno sfacelo assurdo, dovuto all’incompetenza e al pressapochismo di chi ha redatto il bando e di chi ha scelto l’advisor, oltre alla mancata pubblicizzazione nazionale e internazionale. Un complesso come quello delle Terme avrebbe meritato ben diversa sorte, e soprattutto la privatizzazione della sua gestione andava diffusa e pubblicizzata molto meglio. E adesso? Quale sarà il destino di quella prestigiosa struttura e, soprattutto, dei suoi ormai ex lavoratori? Le Terme davano da vivere, tra fissi e stagionali, a circa 200 famiglie. Oggi, il nulla, con una patetica pantomima di privatizzazioni mancate e un progressivo, inarrestabile, deterioramento della struttura e delle stesse fonti.

Da quanto tempo non si controllano le sorgenti, anch’esse abbandonate? Perché l’ingresso del complesso del Solaro è stato murato a devastazione avvenuta?
Perché non è stata coinvolta appieno nella responsabilità la Regione Campania, vista la disponibilità più volte manifestata dal governatore De Luca?

Non è più tempo di giocare con quello che era il meraviglioso complesso termale. Da subito, con la Regione, capire quale deve essere il suo destino. Credo che sia possibile e necessario coniugare l’aspetto riabilitativo con quello del termalismo, rifondando la struttura secondo criteri moderni senza però perdere la sua specificità. 28 fonti di acque termali non sono un patrimonio da maltrattare così, così come non lo sono i lavoratori.
Da simbolo dei fallimenti amministrativi devono diventare il simbolo della rinascita. E’ possibile, è giusto, è doveroso.”