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Castellammare, De Angelis: “L’arenile un volano per lo sviluppo della città”

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La proposta del candidato sindaco Massimo De Angelis per la valorizzazione dell’arenile di Castellammare di Stabia

L’arenile rappresenta per la città di Castellammare di Stabia un’opportunità di crescita per creare un’attrazione turistica.

Il candidato sindaco Massimo De Angelis propone le sue idee su come valorizzare questo bene ai fini della crescita per Castellammare, questa la sua proposta:

Il nostro arenile rappresenta un volano per lo sviluppo, un motore per creare un sistema economico che funzioni e generi lavoro per i giovani. Noi utilizzeremo la prima fascia dell’arenile per realizzare il giardino mediterraneo progettato da un grande architetto come Massimiliano Fuksas, ed inseriremo in questo nuovo polmone verde caffè letterari, attrezzature sportive e ricreative ed aree attrezzate per l’elioterapia.
Faremo un bando rivolto ai giovani e alle start up con l’intervento della Regione. Allo stesso tempo è necessario chiudere al traffico corso Garibaldi e permettere ai tanti esercizi commerciali di ampliare la propria offerta utilizzando il corso stradale liberato dalle auto.
Faremo di Castellammare una città europea, moderna e turistica
”.

Gazzetta: “Offerta da 12 milioni di euro di De Laurentiis per Perin”

Il portiere rossoblu andrebbe a prendere il posto del partente Reina

Mattia Perin, portiere del Genoa, è uno dei nomi più caldi di quest’inizio di estate. Il portiere della nazionale italiana è stato accostato, ultimamente, anche alla Juventus per sostituire Buffon ed affiancare Szczesny per giocarsi il posto da titolare.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Marotta, ad della Juventus, vorrebbe inserire alcune contropartite tecniche per ammortizzare il costo del cartellino di Perin, ma Preziosi, presidente del Genoa, vuole incassare una somma tra i 15 e i 20 milioni di euro.
Intanto il Napoli sarebbe pronto a sfidare la Juventus in un’asta per assicurarsi le prestazioni del portiere ex Padova. Ecco quanto si legge sul quotidiano in rosa: “Non vanno sottovalutate le credenziali del Napoli che in queste settimane ha girato al largo con i pubblicizzati
contatti per Leno del Bayern Levekusen e Rui Patricio dello Sporting Lisbona. In silenzio, però, De Laurentiis ha
offerto alla dirigenza genoana 12 milioni per Perin. E l’asta è solo all’inizio”.

Il Mattino – Sarri teme di diventare uno dei tanti, ma scarta Zenit e Chelsea: le ultime

Entro lunedì scioglierà ogni riserva sul suo futuro

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, darà la risposta definitiva sul suo futuro al suo presidente Aurelio De Laurentiis nella giornata di lunedì a campionato terminato: lo scudetto è sfumato, ma il tecnico partenopeo vuole varcare la soglia dei 90 punti in campionato.

ADL vuole eliminare dal contratto qualsiasi tipo di clausola e portare l’ingaggio a 3.5 milioni di euro. Proposta interessante per Sarri che, però, nutre molti dubbi ed è tormentato da alcune ipotesi, soprattutto quella di arrivare al quarto o al quinto posto nel prossimo campionato e passare da idolo dei tifosi a uno dei tanti.
Secondo quanto scrive l’edizione odierna de Il Mattino, sarebbero due i motivi per cui il tecnico potrebbe rinnovare con il Napoli invece di accettare la corte degli altri club: Sarri non vorrebbe ricoprire il ruolo di coach-manager, come potrebbe accadere al Chelsea oppure affrontare lunghe trasferte in aereo come potrebbe accadere in caso di firma con lo Zenit.
Intanto, Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, è in continuo pressing sull’allenatore ex Empoli e Sorrento.

Castellammare, De Angelis: “No alla messa in liquidazione della Sint”

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L’appello di De Angelis agli altri candidati di Castellammare di Stabia per evitare la messa in liquidazione della Sint

Castellammare di Stabia –  In seguito al flop del bando per le Terme di Stabia il Commissario prefettizio potrebbe decidere per la liquidazione della Sint. Sulla questione è intervenuto anche il candidato sindaco Massimo De Angelis.

La scelta di mettere in liquidazione la Sint, rappresenta un atto grave che rischia di esporre il patrimonio immobiliare delle Terme a possibili manovre speculative” – dichiara De Angelis.

Sicuramente una scelta di questa portata, che può compromettere definitivamente la strategia di rilancio di uno degli assets fondamentali per lo sviluppo dell’intera città – sottolinea il candidato – non può non investire pienamente la responsabilità politica del nuovo Consiglio comunale e del nuovo Sindaco

De Angelis conclude: “Lancio un appello a tutti i candidati a prendere una posizione chiara, netta e tempestiva per evitare la messa in liquidazione della Sint”.

 

1000 Miglia ultimo tratto verso Brescia

1000 MIGLIA: LE VETTURE D’EPOCA HANNO LASCIATO PARMA PER L’ULTIMO TRATTO VERSO BRESCIA. GARA A TRE PER IL PRIMATO

Parma, 19 maggio 2018 – Mancano gli ultimi 120 chilometri per segnare l’epilogo 1000 Miglia 2018: le vetture d’epoca hannolasciato Parma alle 6.30 in direzione Brescia.

Dopo la prova di precisione PM 7 – Passo della Cisa, in vetta alla classifica, con 65707 punti, si posiziona l’Alfa Romeo 6C 1500 GS “Testa Fissa” del 1933 della coppia argentina Juan Tonconogy e Barbara Ruffini, seguiti dall’Alfa Romeo 65 1500 SS del 1928 di Giovanni Moceri e Daniele Bonetti con 64507 punti. Ad occupare momentaneamente il terzo gradino del podio un’altra Alfa Romeo, la 6 C 1750 Zagato del 1929 dei campioni 2016 e 2017, i bresciani Andrea Vesco e Andrea Guerini con 64483 punti.

Ieri sera, nella città ducale, un clima di grande festa ha accolto le auto storiche della Freccia Rossa lungo tutte le vie e le piazze del centro. Clima amplificato dai festeggiamenti per la promozione del Parma che, con la vittoria a La Spezia, si è garantito un biglietto per la serie A 2018/2019: una serata che, tra motori d’epoca e calcio, i parmensi non dimenticheranno facilmente.

Oggi i bolidi del“museo viaggiante” attraverseranno Salsomaggiore Terme, Piacenza e Lodi, per fare rotta su Milano, entrando nel cuore della metropoli lombarda: il controllo timbro previsto in Piazza Duomo regalerà – per la prima volta nella storia della corsa – uno scenario unico a tutti i partecipanti alla corsa.

I veicoli si dirigeranno poi verso Arese e il rinnovato Museo Storico Alfa Romeo, conosciuto anche come “la macchina del tempo”, dove saranno disputate alcune prove cronometrate sul piccolo circuito dell’ex stabilimento del Biscione. Sarà questo un omaggio, a novant’anni di distanza, alla vittoria di Campari e Ramponi del 1928, con l’Alfa Romeo 6C 1500 SS.

Di seguito, i capolavori della 1000 Miglia faranno il loro ingresso all’Autodromo Nazionale di Monza per l’ultimo pranzo sul percorso di gara e le ultime prove cronometrate.

Il tratto finale della corsa vedrà i passaggi da Bergamo, Chiari e Ospitaletto, prima di tagliare il traguardo, nel pomeriggio, sulla pedana di Viale Venezia. Meritato arrivo dopo 1.743 chilometri, 112 prove cronometrate e 6 prove di media oraria.

Il programma prevede che l’arrivo della 1000 Miglia apra una “Notte Bianca” che offrirà ai bresciani e ai tanti ospiti stranieri presenti in città vari spettacoli, iniziative e motivi d’incontro.

Tagliato il traguardo, le automobili saranno trasferite sul Colle Cidneo, dove si trova il Castello di Brescia, per un saluto ai concorrenti e le premiazioni di classi e categorie.

In serata, alle 21:30, i vincitori assoluti saranno premiati in Piazza della Loggia, sul palco che poi sarà utilizzato per i concerti, dove sarà premiato anche il primo classificato del 3° Trofeo Gaburri. Seguirà il percorso eno-gastronomico “+1 miglio di gusto”, con intrattenimento musicale.

«Ci siamo, poche centinaia di chilometri separano le auto in competizione al traguardo della 1000 Miglia 2018 ed è tempo di primi bilanci. Siamo gratificati dall’ampia partecipazione raccolta da parte di un pubblico caloroso, appassionato, amante dei motori e del Made in Italy. Non solo, siamo fieri di aver visto concretarsi ancora una volta principi e valori che da sempre contraddistinguono la Freccia Rossa agli occhi del mondo, come la lealtà, la determinazione, la sana ambizione. Lo ribadisco: 1000 Miglia è sempre più coesione sociale, catalizzatrice di emozioni autentiche».
Lo dichiara Alberto Piantoni, amministratore delegato di 1000 Miglia Srl.

Napoli, Sarri attende l’offerta del Chelsea e De Laurentiis si cautela: Ancelotti il primo nome in lista

Intanto prendono quota altri due nomi

Il primo mattone necessario per iniziare la nuova stagione deve essere ancora posizionato. Infatti, la costruzione del Napoli per il nuovo campionato passa dalla riconferma di Maurizio Sarri. Il tecnico, però, ancora non ha preso (o forse non ha ancora ufficializzato) la sua decisione, non sa se restare in Campania oppure provare una nuova esperienza.

Secondo l’edizione odierna del Corriere della Sera, l’ex Empoli sembra essere l’allenatore che Roman Abramovich, proprietario del Chelsea, vuole portare nell’omonimo quartiere di Londra. Sarri chiede la conferma del blocco dei calciatori che gli hanno permesso di disputare un campionato meraviglioso che, però, De Laurentiis non può assicurargli: Le voci dalla Premier League e dalla Cina per Hamsik diventano sempre più insistenti, mezza Inghilterra è sulle tracce di MertensJorginhoKoulibaly, inoltre, rappresenterebbe un’incredibile plusvalenza per il club partenopeo.
Intanto, per non restare con un pugno di mosche in mano, Aurelio De Laurentiis ha sondato più di un nome a cui affidare la panchina del suo Napoli. In caso di partenza di Sarri, il primo nome sulla lista dei candidati alla sostituzione c’è quello di Carlo Ancelotti, ma nelle ultime ore tornano prepotentemente di moda i nomi di Conte e di Emery.

Simulano la rapina, quattro arresti tra cui uno stabiese: la vicenda

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Simulazione di reato, procurato allarme e ricettazione di un intero carico di un autotreno, arrestati quattro persone tra cui un 24enne originario di Castellammare di Stabia

Gli agenti del Compartimento di Polizia Stradale per la Campania e la Basilicata hanno sgominato una banda di ricettatori di Napoli e provincia, che ha ricettato moduli per condizionatori d’aria ed i relativi motori industriali e accessori, nonché fusti di olio per motori oltre ad altri liquidi industriali, il cui valore commerciale è stato stimato intorno ai 300mila euro.

Il carico era stato rapinato nei pressi dell’area di servizio di Teano, in provincia di Caserta, e spedito dalla ditta CEVA di Milano.

Quattro sono gli indagati, un 33enne ed un 29enne, napoletani del quartiere Mercato, un 36enne di Barra e coinvolto anche un 24enne originario di Castellammare di Stabia.

L’attività investigativa è iniziata a seguito di una denuncia di sequestro di persona a scopo di rapina con armi presentata dal 24enne stabiese, autista del veicolo, nella mattina del 15 maggio scorso presso un Commissariato della Polizia di Stato nel Napoletano.

Gli agenti di Polizia, con il supporto di sistemi di geolocalizzazione, ma in particolare grazie alla conoscenza capillare del territorio, hanno individuato il luogo dove il mezzo era stato prima parcheggiato e poi scaricato il carico, e da dove la merce era poi partita per essere occultata in un secondo luogo da cui è stata trasferita per poi essere successivamente scaricata e smistata ulteriormente.

L’area, gestita da cittadini cinesi, è stata oggetto di indagini con appostamenti e visualizzazione al fine di poter individuare i responsabili e recuperare la merce depredata. Qui giungevano i due napoletani del rione Mercato, i quali avevano raggiunto il posto per ritirare parte del carico ancora presente nella zona. Contemporaneamente, un altro gruppo di agenti della Polstrada rinveniva il resto del materiale allocato precedentemente in box in un’altra area di Napoli, conseguendo, in definitiva, il ritrovamento dell’intera merce rubata.

Qualche ore dopo è stata individuata ed identificata una quarta persona: il 36enne di Barra. Giunto sul posto contemporaneamente al veicolo precedentemente rubato, ancora in possesso delle fatture di consegna e della società di logistica Ceva.

Il gruppo criminale, composto da soggetti esperti, utilizzava un jammer nel tentativo di neutralizzare il sistema satellitare.

Gazzetta, tentazione Zenit per Sarri: offerti una montagna di soldi, tra pochi giorni il mister darà una risposta

Il tecnico teme i molti addii

Il futuro di Maurizio Sarri è tutt’altro che definito. Nonostante l’incontro avvenuto in settimana con Aurelio De Laurentiis, il tecnico del Napoli non ha ancora sciolto le riserve sulla squadra che allenerà nella prossima stagione.

Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’allenatore ex Empoli avrebbe ricevuto un’offerta molto allettante dai russi dello Zenit San Pietroburgo a cui il tecnico sta pensando.
Ecco quanto si legge sul quotidiano rosa:
“Lo Zenit San Pietroburgo a Maurizio Sarri ha formulato una offerta faraonica: tra gli otto e i nove milioni di euro all’anno circa per due o tre stagioni in Russia. Cifre che impongono una riflessione all’allenatore del Napoli, che per questo mercoledì ha ascoltato con attenzione De Laurentiis, giovedì ha scherzato con lui a cena ma si è riservato di dare una risposta entro pochi giorni. Quali sono le perplessità di Sarri? Teme molti addii e non solo da parte dei calciatori che hanno nel loro contratto una clausola rescissoria”.

Castellammare, Cimmino: “Scrutatori? Nulla da nascondere”

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Le parole di Gaetano Cimmino, candidato sindaco alle prossime elezioni di Castellammare di Stabia, sulla vicenda degli scrutatori

Il candidato sindaco alle prossime elezioni di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino parla della vicenda degli scrutatori

E’ stato creato un caso dal nulla. I nostri avversari sanno che per batterci hanno bisogno di tutti i mezzi, anche quello delle fake news. Io non ho gestito le nomine degli scrutatori e lo dimostra il verbale firmato quest’oggi”. Così si espresso Gaetano Cimmino, candidato sindaco del centrodestra per le elezioni amministrative del 10 giugno.

La vicenda degli scrutatori è stata ingigantita dai nostri avversari. Così come era stato stabilito negli anni passati, io avevo proposto di procedere alla nomina degli scrutatori in questo modo: tre nomi sorteggiati in modo trasparente e uno solo scelto dalla Commissione Elettorale. Per le ultime elezioni, sia politiche che amministrative, è stato adottato questo iter. Alla luce di quanto emerso durante la riunione di due giorni fa, ascoltando anche le proposte degli altri membri della Commissione, il Commissario Prefettizio, Gaetano Cupello ha provveduto a nominare solamente due scrutatori (con un’età compresa tra i 18 e 50 anni) e di sorteggiare altri due tra tutti gli iscritti all’Albo.

Come si evince anche dal verbale firmato questa mattina, io non ho partecipato alle nomine ma ho seguito solamente il sorteggio. I nostri avversari, però, hanno deciso di creare un caso trasformando l’aula consiliare in un ring. Sono pronti a tutti pur di screditarci ma noi siamo liberi e trasparenti” continua Cimmino.

Così agisce la politica di basso rango. Vogliono darci lezioni di democrazia e trasparenza ma perché non spiegano ai cittadini stabiesi cosa hanno combinato in questi due anni di amministrazione? La gestione delle politiche sociali è stata un disastro e non a caso il Commissario Prefettizio ha deciso di annullare tutte le delibere che erano state approvate negli ultimi mesi dalla squadra Pannullo. E’ stato imposto lo stop alla rotazione dei dirigenti e al trasferimento in altri Comuni di agenti della polizia municipale e avvocati”.

Sono tutti atti borderline sui quali potrebbe aprirsi anche un’inchiesta della Corte dei Conti. E, ora, proprio gli stessi membri della passata amministrazione comunale hanno deciso di diventare difensori della legalità. Io comunque non ho nulla da nascondere e non ho scheletri nell’armadio. Sono aperto a qualsiasi tipo di confronto pubblico ma dovranno partecipare anche coloro che oggi ci attaccano diffondendo fake news e che sono i primi responsabili del disastro in città” conclude Cimmino.

Riti e rischi della politica giallo-verde

La tormentata gestazione del governo giallo-verde ci dà almeno tre indicazioni importanti sul modo in cui stanno mutando le forme della nostra vita pubblica. La politica, innanzitutto, è ridotta sempre di più alla compilazione di liste della spesa: lunghi elenchi di provvedimenti avulsi da un disegno complessivo che li metta in un ordine di priorità, e spesso incompatibili l’uno con l’altro. Già i programmi elettorali di Lega e M5S avevano queste caratteristiche, ma erano animati per lo meno da uno spirito di fondo – sovranista nel primo caso, comunitarista nel secondo. Nell’accordo di governo queste due anime sono in buona misura evaporate, e come residuo secco è rimasta – appunto – la lista della spesa.

Il modello di democrazia vagheggiato dal Movimento funziona esattamente così, del resto: i cittadini decidono sui singoli provvedimenti, i portavoce eseguono. Matteo Salvini ha ripetuto molte volte che non gli interessano le categorie politiche astratte, la destra e la sinistra, ma le cose da fare. E poi, a ben vedere, l’archetipo di questo modo di far politica non è nuovissimo: il contratto con gli italiani firmato da Berlusconi a «Porta a Porta» nell’ormai lontano 2001. Contratto che però, poiché conteneva soltanto cinque punti, restava almeno circoscritto e controllabile.

Ma bene! – si dirà. Non ci siamo forse lamentati per decenni della vacuità dei discorsi politici? Non abbiamo chiesto a gran voce che si parlasse finalmente delle cose concrete che interessano alla gente? Certo. Sennonché, per sfuggire all’astrattezza dei grandi proclami ideologici del Novecento, abbiamo finito per smarrire anche il senso minimo della politica come progetto coerente – come idea di Paese. E ci ritroviamo così con un accordo di governo che promette la flat tax e il reddito di cittadinanza: provvedimenti incompatibili non soltanto per ragioni di bilancio, ma perché appartengono a due modi radicalmente diversi di pensare il rapporto fra lo Stato e il cittadino.

Dal processo di formazione del governo, in secondo luogo, emerge l’ansia costante di azzerare lo spazio fra eletti ed elettori. O meglio: di mostrare che quello spazio è stato azzerato. L’accordo è stato sottoposto al voto dei militanti pentastellati, e lo sarà a quello dei leghisti. Non solo: a maggior garanzia dei cittadini, che non si sentono più tutelati dalla politica ma semmai dal diritto, viene presentato come un documento giuridicamente vincolante – benché ovviamente non lo sia. Come per il contratto di Berlusconi, di nuovo. Anche in questo caso è stato il Movimento a dettare la linea. E gli altri partiti sono stati costretti ad adeguarsi: la Lega, da ultimo; ma anche nel Partito democratico s’era ipotizzato di sondare la «base» sull’ipotesi di accordo col M5S.

Di bene in meglio! – si dirà ancora. Non ci siamo forse lamentati per anni della frattura fra governanti e governati? Eccola risolta. Sennonché, quella frattura non può certo essere richiusa con la lista della spesa. Poiché contiene innumerevoli provvedimenti per decine e decine di miliardi di euro di costo, e poiché è del tutto ignara di priorità e compatibilità, quella lista in realtà non vincola affatto il ceto politico. Con buona pace della forma pseudo-giuridica e del voto dei militanti dell’un partito e dell’altro, chi governa conserverà la libertà piena di decidere se, quando, e in che misura fare che cosa. Nella sostanza il contratto non vale nulla, insomma: è puro marketing.

E questo è il terzo e ultimo insegnamento che ci dà la gestazione del governo giallo-verde: la vera frattura non è più quella fra governo e governati, ma quella fra le parole e i riti della politica da un lato, la realtà dall’altro. Fino a quando, naturalmente, la realtà non deciderà di ripresentarsi in tutta la sua durezza.

GIOVANNI ORSINA/lastampa

Pronto il contratto pre-matrimoniale Salvini-Di Maio (mp3)

Ci sarà il matrimonio tra Salvini-Di Maio? Ad ora non è ancora dato saperlo tanto più che, a quanto sembra, il “caimano” è uscito dall’acquitrinio nel quale si teneva nascosto e, come accadde dopo la caduta di Craxi, con la riabilitazione ottenuta, è pronto a sacrificarsi nuovamente e a scendere in campo in prima persona per cui, dal ghost-writer quale pensavamo fosse alle spalle del “pupo” Salvini, eccolo ora vestire – apertamente – i panni di Don Abbondio e, replicando una famosa serie televisiva su un cane molto fedele, grida: Torna a casa Matteo.

Intanto le cose vanno avanti o, quantomeno, così si mostra che sia pur se – di fatto – le cose più importantee per far navigare una nave, ancora mancano. Manca il Capitano ma, a dirla tutta, manca addirittura proprio la nave, per non parlare poi dell’equipaggio, dai secondi al mozzo di bordo.

Esiste solo una nota spesa con funzione di Contratto Pre-Matrimoniale con Legittima difesa, flat tax, immigrazione e molto altro, – ma non La Nave, il comandante e l’equipaggio -, ed è così che Lega e Cinquestelle promettono di cambiare l’Italia se il contratto discusso in questi giorni dai rispettivi leader sarà approvato dai loro elettori e se Mattarella deciderà di avallare l’accordo indicando nelle prossime ore un premier pronto a mettere in atto il cosiddetto “Governo del cambiamento”.

CONTRATTO PER IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO (pdf)  –  ASCOLTA

Stanislao Barretta

FantaViviCentro, ecco i consigli per la 38° giornata di Serie A

Tante possibili sorprese tra le squadre senza obiettivi

Arriva l’ultima giornata di Serie A e, con lei, anche l’ultima del fantacalcio, uno dei giochi più diffusi in Italia. Tanti fantallenatori sono alla ricerca di punti fondamentali per provare ad ottenere qualcosa di importante. Puntare sulle squadre ancora in lotta per qualche obiettivo come InterLazioMilanAtalanta per l’Europa e CrotoneSpalCagliariUdineseChievo per la salvezza potrebbe ripagare. Nei loro match sarà importante puntare su chi, finora, ha trascinato la propria squadra nella zona attuale e che dovrà fare un’ultimo sforzo per raggiungere l’obiettivo.

Ecco i consigli della redazione di ViviCentro.it.

JUVENTUS-VERONA
CHI SCHIERARE: Douglas Costa, Higuain – Romulo, Cerci
CHI EVITARE: Lichtsteiner, Rugani – Ferrari, Caracciolo
POSSIBILI SORPRESE: Benatia, Marchisio – Zuculini, Verde

GENOA-TORINO
CHI SCHIERARE: Medeiros, Rossi – Ljajic, Iago Falque
CHI EVITARE: Pereira, Bertolacci – Burdisso, Moretti
POSSIBILI SORPRESE: El Yamiq, Izzo – Ansaldi, Niang

CAGLIARI-ATALANTA
CHI SCHIERARE: Farias, Pavoletti – Gomez, Barrow
CHI EVITARE: Pisacane, Ceppitelli – Castagne, De Roon
POSSIBILI SORPRESE: Padoin, Lykogiannis – Palomino, Mancini

CHIEVO-BENEVENTO
CHI SCHIERARE: Giaccherini, Inglese – Brignola, Diabatè
CHI EVITARE: Dainelli, Hetemaj – Tosca, Viola
POSSIBILI SORPRESE: Bani, Meggiorini – Sagna, Parigini

MILAN-FIORENTINA
CHI SCHIERARE: Bonaventura, Cutrone – Biraghi, Chiesa
CHI EVITARE: Calabria, Locatelli – Laurini, Dabo
POSSIBILI SORPRESE: Rodriguez, Kalinic – Pezzella, Saponara

NAPOLI-CROTONE
CHI SCHIERARE: Milik, Insigne – Trotta, Simy
CHI EVITARE: Hysaj, Mertens – Ceccherini, Rohden
POSSIBILI SORPRESE: Ghoulam, Hamsik – Faraoni, Martella

SPAL-SAMPDORIA
CHI SCHIERARE: Lazzari, Antenucci – Caprari, Kownacki
CHI EVITARE: Simic, Felipe – Bereszynski, Praet
POSSIBILI SORPRESE: Kurtic, Costa – Andersen, Ramirez

UDINESE-BOLOGNA
CHI SCHIERARE: De Paul, Lasagna – Dzemaili, Verdi
CHI EVITARE: Larsen, Nuytinck – Krafth, Romagnoli
POSSIBILI SORPRESE: Samir, Barak – Crisetig, Avenatti

LAZIO-INTER
CHI SCHIERARE: Milinkovic-Savic, Felipe Anderson – Rafinha, Icardi
CHI EVITARE: Luiz Felipe, Murgia – Miranda, Vecino
POSSIBILI SORPRESE: Immobile, Marusic – D’Ambrosio, Candreva

SASSUOLO-ROMA
CHI SCHIERARE: Politano, Berardi – Dzeko, El Shaarawy
CHI EVITARE: Dell’Orco, Duncan – Pellegrini, Perotti
POSSIBILI SORPRESE: Adjapong, Rogerio – Skorupski, De Rossi

a cura di Michele Avitabile

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La bolletta di ViviCentro per la 38° giornata di Seria A

Occhi puntati sull”Olimpico’ di Roma, da stabilire l’ultima squadra retrocessa

E’ arrivata l’ultima giornata del campionato di Serie A della stagione 2017/18. Lo scudetto è già nelle mani della Juventus che si potrà concedere la passerella contro il già retrocesso Verona. Il Napoli, secondo in classifica, sfiderà un Crotone col coltello tra i denti alla ricerca disperata di una vittoria salvezza. La Roma farà visità al Sassuolo mentre all’‘Olimpico’ andrà in scena il big match di giornata tra LazioInter per stabilire chi, tra le due, otterrà il pass per la prossima Champions League, il Milan, certo del posto in Europa League attende la Fiorentina per evitare i preliminari di luglio. L’Atalanta, che contende i gironi europei ai rossoneri, sarà di scena a Cagliari in piena lotta salvezza. La Sampdoria farà visita ad una Spal alla disperata ricerca di punti. GenoaTorino si affronteranno in un match che non ha nulla più da chiedere al campionato, il Bologna farà visita all’Udinese che deve salvarsi. Infine, il Chievo riceverà al ‘Bentegodi’ il retrocesso Benevento per evitare una clamorosa retrocessione.
Le motivazioni stabiliranno tutto.

Ecco i pronostici di ViviCentro.it:

Juventus-Hellas Verona: 1 + Over 2,5
Genoa-Torino: Over 3,5
Milan-Fiorentina: 1 + Gol
Cagliari-Atalanta: 2 + Over 2,5
Chievo Verona-Benevento: X
Spal-Sampdoria: 1
Napoli-Crotone: 2
Udinese-Bologna: X
Lazio-Inter: Gol
Sassuolo-Roma: 1

a cura di Michele Avitabile

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Castellammare, A. Pentangelo (FI): “Liquidazione Sint lascia sorpresi”

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“Sarebbe stato giusto lasciare questa decisione alla futura amministrazione comunale”

“La decisione assunta dal commissario prefettizio di Castellammare di mettere in liquidazione la Sint, la Società Immobiliare Nuove Terme, ci lascia sorpresi”. Lo afferma l’onorevole Antonio Pentangelo, Deputato e Coordinatore di Forza Italia della provincia di Napoli.

“A pochi giorni dal voto – spiega Pentangelo – sarebbe stato giusto e forse doveroso lasciare alla nuova amministrazione comunale, indipendentemente da chi andrà a guidarla, una decisione così impegnativa sul destino di una società il cui patrimonio immobiliare è a dir poco strategico per il futuro della città”. “Naturalmente confidiamo nel senso di responsabilità di chi ha assunto questa decisione, forse un po’ frettolosamente, ma naturalmente auspichiamo un ripensamento, la revoca di questa delibera”.

PlayOff Berretti, Juve Stabia-Racing Fondi, i convocati: segui il match decisivo su ViviRadioweb dalle 14:45

PlayOff Berretti, Juve Stabia-Racing Fondi

E’ il momento della verità, è lo scontro decisivo per il passaggio del turno. La Berretti della Juve Stabia affronta il Racing Fondi. Segui il match in diretta su ViViRadioWeb dalle 14:45. Questi i convocati di Di Somma:

Menzione
Todisco
Esposito
Maiorino
Volpi
Boccia
Sannino
Follo
Matarazzo
Annibale
Gaye
Vilardi
Cucca
Frulio
Ceparano
Stallone
Liguori
Zarcone
Massaro
Marrone
Scalera
La Monica
Pirone
Fontanella
Masotta

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sitohttps://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

da pc: https://37.187.93.104/start/viviradioweb/

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it )

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 )

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio  ( https://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

a cura di Ciro Novellino

De Laurentiis: Sarri? Vedremo. Vorrei 16 squadre in A. Stadio? Il comune vuole un milione in più”

“Alcuni club sono sottoposti all’autorità della Juventus”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto a Palazzo Reale durante il 19° Convegno Giovani Imprenditori Edili parlando anche del suo club, del rinnovo di Sarri, del campionato e dei suoi desideri.

Ecco le sue parole:
Sarri Presidente del Consiglio? Potrebbe essere contenta la Camusso (ride, ndr). Io condivido ciò che ha detto, ma serve un principio di reciprocità che salvaguardi sia i lavoratori che gli imprenditori. Se gli imprenditori non vengono messi dal Governo in condizione di combinare i fattori della produzione in totale libertà, ne risente anche il lavoratore.
La cosa che mi offende è quando mi chiamano il romano: mio nonno Aurelio veniva da Torella dei Lombardi, nel 1929 aprì un’industria della pasta a Torre Annunziata. Poi mio zio all’età di 18 anni scappò a Roma per tentare di fare l’attore, non era fotogenico e scelse di stare dietro la macchina da presa. Mio padre si laureò qui alla Federico II e all’Orientale di Napoli, diventò editore in Bulgaria negli anni ‘3o. Il fatto che la famiglia De Laurentiis sia emigrata fuori dalla Campania, non vuol dire che il nostro DNA non sia campano. Sarebbe stato illogico che mentre stavo girando un film con Angelina Jolie a Los Angeles, comprai il Napoli che non esisteva più, pur non sapendo nulla di calcio! Mio figlio più grande e mia moglie mi dissero: ‘Tu papà sei un pazzo!’. Sono diventato uno dei 10 cittadini onorari di Capri. Sono cresciuto lì, quando sono arrivato a Napoli mi son messo le mani nei capelli vedendo la città piegata su se stessa: non c’era lo sfarzo interiore dei napoletani, li ho sempre considerati i più grossi signori del mondo. C’era sempre paura, questo rincorrersi.
Prima il sindaco ha fatto un bellissimo discorso, ma lui è bravissimo a parlare! Tant’è che è stato rieletto”. E’ andato via il sindaco, gli fanno notare. “Ma gliel’avrei detto anche in faccia. I sindaci non devono essere eletti dal popolo, che non sa come si debba amministrare la città. Serve una cabina di regia che scelga manager straordinari. A Capodimonte ci son dei francesi che amministrano in maniera esemplare. Se tu hai un dissesto di un miliardo e 600 milioni, ma di che vogliamo parlare.
San Paolo? In Italia purtroppo siamo troppi a parlare. I soldi vengono messi a disposizione dalla Regione Campania: quindi sono andato da Vincenzo De Luca, ho detto: ‘Senti, presidente. Dobbiamo capire cosa fare. Non posso fare ogni volta in Europa la figura del pezzente’. Quando faccio venire al San Paolo il Man City o il Real Madrid, io posso buttare fumo negli occhi con cene che loro si sognano di poter fare, per cui faccio sedere 80 persone privilegiate, ben sedute, ricevere complimenti di Malagò. Ma non basta. Io ho visto la legge sugli stadi fatta durante il governo Renzi dal suo vicesindaco diventato sindaco di Firenze, Nardella. Che è un napoletano: lo chiamai alle 6 del mattino e gli dissi: ‘Scusami, ma tu sei napoletano e hai fatto questa legge? Ma è impraticabile, non si può fare nessuno stadio nè ex novo nè mettendo a posto quelli esistenti’. Chiamai Renzi, che però non voleva prender posizione se non parlando col Ministro Luca Lotti che mi disse: ‘Aurelio, hai perfettamente ragione: questa legge fa acqua da tutte le parti’. Poi però cane non morde cane, stesso partito e quindi ha dato qualche aggiustamento, qualche contentino ma con quella legge non faccio lo
stadio: mi rifiuto.
Sto cercando di rimettere a posto il San Paolo. Ma perchè dobbiamo fare le Universiadi al San Paolo, solo per la pista d’atletica? Si faccia da un’altra parte. Avevo fatto un progetto con 40 salottini che arrivassero a bordocampo, avvicinando Distinti e Curve e eliminando la pista d’atletica. Il San Paolo è a cielo aperto, quindi si farà tutto a cielo aperto anche le gare della pista d’atletica.
Il sindaco voleva rivalorizzare Scampia? Poteva farlo lì. Portava l’attenzione del mondo su Scampia. Ho chiamato anche la Latella e poi Cantone, a cui ho detto: ‘C’è un anno di ritardo, ma come pensate di risolvere il problema di spendere 270 milioni in pochi mesi. E’ già un codice che allunga i tempi, volete aprire i cantieri mentre faccio la Champions per il terzo anno di fila? Io non ve lo
permetto!’. Sono andato a lamentarmi da De Luca l’altro giorno, oggi ha scritto una lettera dicendo: ‘Si fa un comitato nuovo con il comune di Napoli, la Latella e pure De Laurentiis’. Adesso vediamo, mi son dato da fare: stiamo facendo cani e gatti col Comune. Quali parole tenere posso avere, lei lo sa che sono venuti a Dimaro due giorni, abbiamo negoziato tutto il passato e tutto il futuro, ci siamo fatti le foto con la stretta di mano, dopodichè ad un certo punto mi fa: ‘Purtroppo il Consiglio Comunale non mi ha accettato, mi devi dare 400 mila euro in più’. Lì ci siamo ribloccati a distanza di un anno. Non dopo 15 giorni o un mese. Un giorno al Coni, c’era ancora Uva, quelli del Comune chiesero: ‘Ma quanto vale l’affito del San Paolo?’. Mandarono gli ispettori a visitare al San Paolo, dissero una cifra oscillante fra 450-550mila euro all’anno. Per l’anno scorso dovrei pagare un 1 milione e 600 mila euro. Si rende conto? Allora vogliamo dire, va tutto bene perchè uno chiude gli occhi. Quando sono arrivati Higuain, Reina, Callejon dal Real Madrid, le mogli mi hanno detto: ‘Come facciamo a fare pipì al San Paolo, dove mettiamo i nostri bambini?’. Io di notte costruì due bagni e una sala giochi per i bambini, gli feci una cinquantina di posti dedicati e loro si chetarono. Noi sopravviviamo.
Cifra giusta per il San Paolo? Non lo voglio nemmeno sapere, pur di non avere rapporti con i burocrati. Non ho mai trovato  problemi ovunque sono stato per girare film, anche a New York. Quando si dice: ‘Io amministro una città’, bisogna vedere anche come si amministra la città. Quando furono rubati i soldi per i Mondiali del ’90, avevano fatto i parcheggi sotto al San Paolo: ci han fatto solo le messe nere! Son stati murati e non li abbiamo mai visti. Questa è la situazione del San Paolo. Questo è il nono anno che andiamo in Europa, unica squadra italiana, per tre anni consecutivi in Champions: quando siamo arrivati in Serie A, noi risultammo 520esimi nella classifica delle squadre internazionali. Oggi siamo 13esimi, siamo fra 6 squadre al mondo che non hanno debiti con le banche. Questo vuol dire che l’industria può essere vincente.
Contratto di governo? Credo sia sbagliata la legge elettorale, credo che gli italiani pur stando molto male, stanno troppo bene per non scendere in piazza. Siamo da anni alla frutta. 5stelle e Lega, il problema è che è tutta una grandissima cazzata. Il problema dell’Italia? La mafia siciliana, la mafia di Stato, la ‘Ndrangheta, la Camorra e poi ha Roma con la sua propedeutica Ostia, Milano. Più ci sono: gli albanesi, i vari infiltrati ex Jugoslavi, ecc. Mancano 100mila uomini in meno sul territorio per controllarlo.
De Magistris dice che ha tenuto fuori la criminalità organizzata dagli appalti? Io vorrei vedere un dibattito fra i due sindaci di Roma e Napoli, mi piacerebbe.
Finito il campionato, dovevo partire per Los Angeles: ho rinunciato per esser qui tre mesi e velocizzare e mettermi in prima persona a disposizione per seguire i discorsi sul San Paolo. Ho sguinzagliato da due anni, a fine giugno mi arrivano delle risposte: lavoro per fare 100 ettari dove da un lato costruisco la casa del Napoli, con 12 campi di calcio, un vivaio per 10mila ragazzi, per tutelare il territorio e non far andare i più bravi fuori, da quelli della Juventus e altri! Vi siete inventati anche questa storia delle squadre in Serie C, perchè sottraete calciatoriâ‹ con la complicità degli altri che sono sottoposti alla vostra autorità. Cercherò poi di costruire uno stadio con 30mila posti, non con seggiolini, dove si sta comodi come al cinema! Dove ci saranno schermi lunghi 100 metri e alti 50 per la replica della moviola, così ci divertiremo! Con un terreno di gioco che a comando possa slittare verso l’esterno e far venir fuori un adeguato pavimento per i concerti, in modo tale che si possa dare allo stadio l’opportunità dei concerti. Ovviamente uno stadio coperto, che possa essere utilizzato anche in inverno per gli eventi. Poi c’è una grandissima attività, io lavoro all’Eca per il Marketing: ci stiamo adoperando per modificare un mare di cose. Vorrei poter cancellare la Champions League e fare un campionato europeo con 20 squadre, a seconda del piazzamento nell’anno precedente in campionato. Poi fare back and for, andata e ritorno fra queste squadre in settimana, e poi nel weekend il campionato.
Sarri resta? Lo sapevo che volevate chiedermelo! Se resta lo vedremo (ride, ndr).
L’attaccante da 20 gol è Orsato? Sugli arbitri ho sempre sostenuto che non debbano essere nè nella compagine della Federcalcio nè possano votare, perchè si comportano come una casta. Dovrebbero essere dipendenti della Lega Calcio, che dopo il terzo errore vengono espulsi per tre anni: così ci pensano due volte! Alla moviola dovrebbero andare dei tecnici, non degli arbitri e quello che decide la moviola, non possono incidere gli arbitri. Con i due allenatori che possono richiederla un paio di volte a testa”.

1000 MIGLIA 2018: terza tappa, arrivo a Parma

1000 MIGLIA 2018 VERSO PARMA – NELLA CITTÀ DUCALE IL TRAGUARDO DELLA TERZA TAPPA

Parma, 18 maggio 2018 – Concluso l’intermezzo di Monteriggioni, gli equipaggi della 1000 Miglia 2018 stanno proseguendo la corsa dì regolarità in direzione Parma, dove stasera, alle 21:15, faranno il loro arrivo per concludere la terza tappa. La trentaseiesima edizione della rievocazione storica della Freccia Rossa, partita questa mattina da Roma, ha attraversato nel pomeriggio il cuore della Toscana, con i borghi antichi di Poggibonsi e San Miniato. Alle Mura di Lucca, patrimonio storico e artistico di valore inestimabile, folta la presenza del pubblico, come nel centro della città. Le vetture d’epoca sono poi risalite verso Pietrasanta. Poco dopo le 18, i gioielli a quattro ruote del “museo viaggiante”, toccheranno la Liguria con il passaggio a Sarzana e si dirigeranno in seguito verso il Passo della Cisa, attraverso lo storico tratto dell’edizione del 1949, da poco ripristinato nell’antica strada.

In serata nella città ducale, il percorso, giunto alla quarta edizione, toccherà i luoghi più rappresentativi del centro storico, arricchiti da momenti di animazione in Piazza Duomo e al Teatro Regio.

Il Comune di Parma e Fiere di Parma daranno forma, insieme, a un’esperienza magica in cui tradizione culinaria e passione per i motori convergeranno, sorprendendo appassionati e curiosi.

Alle 6:30 di domani inizierà l’ultima tappa, quella decisiva: da Parma in direzione Brescia i bolidi d’epoca percorreranno gli ultimi 120 chilometri che sanciranno i vincitori della trentaseiesima rievocazione storica.

La Condotta Slow Food Costiera Sorrentina e Capri elegge il nuovo comitato esecutivo

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Riconfermato Mauro Avino come presidente con un team di esperti

Mercoledì 16 maggio si è concluso il percorso congressuale di Slow Food Costiera Sorrentina e Capri con sede a Castellammare di Stabia per il rinnovo delle cariche sociali.

Il Congresso di Condotta tenutosi lo scorso 29 aprile all’Hotel Parco dei Principi a Sorrento, ha visto un’ampia partecipazione degli associati per eleggere il nuovo gruppo dirigente.

Composto da un comitato esecutivo di sette membri e tre responsabili di progetto, di cui Elena De Marco di Piano di Sorrento con delega alla costituzione del nuovo Comitato tecnico scientifico della CondottaAlessandra Balduccini di Meta, agronoma ed insegnante alla guida del gruppo educazione e passaggio di consegne, da Mauro Avino e Rosa Russo agronomo di Piano di Sorrento per la  gestione del Mercato della Terra di Piano.

“Dopo un mandato di quattro anni che ho interpretato come una palestra per le nuove leve – commenta Mauro Avino – oggi abbiamo raccolto intorno a Slow Food molte competenze. Oggi siamo strutturati bene e la missione del nuovo mandato sarà far capire come il cibo sia la chiave di lettura più importante per i temi dell’ambiente, della salute e di una dimensione sana delle relazioni umane. Per questo ho sentito il bisogno di proporre all’Assemblea un vero e proprio comitato tecnico scientifico che ci aiuterà ad intercettare risorse e che insieme al gruppo educazione, come due ali, porterà le mozioni di Chengdu, approvate da poco in Cina con Slow Food Internazionale, nelle scuole, nelle famiglie e nell’agricoltura locale che auspichiamo sempre più rispettosa dell’ambiente”.

Il comitato esecutivo dei sette vede rieletto come presidente della CondottaMauro Avino dottore in Scienze gastronomiche, il nuovo Segretario Assunta Vanacore storico dell’arte ed organizzatrice di eventi in penisola sorrentina, come Tesoriere Lorenzo Montalbano, giovane studente di economia aziendale, Mario Persico dell’Agriturismo Antico Casale, consigliere alle attività dei mercati, Rosa Paciello per il progetto Cuochi dell’Alleanza, Alfonso Tortora dell’agenzia di comunicazione Messasegnoinsieme al giovane antropologo di Capri Mariano Della Corte, come vicepresidenti, “uno di terra ed uno di mare”. Infine Giulio Dubbioso, come consigliere uscente, andrà in forza al comitato organizzatore del mercato.

“La nuova sfida più grande sarà intercettare le numerose Associazioni sul territorio con le quali spesso si condividono strade comuni, per fare massa critica, portare maggiormente all’attenzione le istanze del territorio e per proporre nuovi punti di vista elaborati insieme” queste le parole del nuovo presidente.

Il 16 giugno si andrà al rinnovo delle cariche regionali ed luglio quelle di Slow Food Italia.

Terme di Stabia: Biagio Vanacore si dimette da presidente di Sint

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Decisione irrevocabile e immediata, domani pomeriggio conferenza stampa per spiegare i motivi del suo gesto

L’amministratore unico della Sint S.p.A Biagio Vanacore ha rassegnato questo pomeriggio le sue dimissioni. La partecipata comunale che detiene i beni immobiliari di Terme di Stabia è senza guida. Le motivazioni di una decisione irrevocabile e con effetto immediato saranno spiegate domani pomeriggio in una conferenza stampa indetta da Vanacore al “Gran Caffè Napoli” per le ore 17,30.

Nella lettera di accompagnamento delle dimissioni, inviata oggi 18 maggio al Commissario Prefettizio Gaetano Cupello, l’ex presidente di Sint ha rimarcato come le decisioni assunte in queste ore dal commissario siano: “Nella completa vanificazione ed obliterazione di tutti gli sforzi che lo scrivente ha messo in atto fin dal principio del suo mandato, coadiuvato in questo senso dall’Amministrazione e dal Consiglio Comunale che nel tempo avevano costantemente ribadito e sostenuto, non soltanto a parole, il ruolo strategico della SINT”.

La Sint era impegnata in questi mesi nel bando di privatizzazione di Terme di Stabia. Dopo l’assenza di offerte da parte dei privati entro la scadenza del 15 maggio scorso, il Presidente Vanacore aveva convocato l’assemblea ordinaria per assumere le decisione che potevano essere: messa in liquidazione di Sint o riproposizione del bando, visto che i termini erano ancora validi per una ripubblicazione. Discussione a cui il Commissario Cupello non è voluto arrivare, decidendo direttamente venerdì mattina con una nota di far convocare un’assemblea straordinaria a oggetto: “Scioglimento e liquidazione della Società Sint”.

“La decisione da Lei assunta – scrive Vanacore a Cupello – è pertanto assolutamente incompatibile con la mia permanenza in carica nel ruolo di Amministratore Unico della SINT, sicché con la presente, sono a rassegnarLe le mie immediate dimissioni, non volendo prendere parte neppure alle operazioni prodromiche alla dismissione di un patrimonio immobile storico e cospicuo, di proprietà della città di Castellammare di Stabia”.

Ritrovata una Tomba a Guardistallo risalente all’Età del Rame

Guardistallo: Ritrovata tomba dell’Età del rame

In Italia affiorano giornalmente importanti reperti che arricchiscono la storia del nostro Paese; è di ieri la notizia di un eccezionale ritrovamento nel centro della cittadina di Guardistallo nel pisano.

La tomba risalirebbe al 3500-3000 a.C. e sarebbe stata trovata da un privato che ne avrebbe intravisto alcuni reperti. Dopo le prime indagini,il terreno ha lasciato in superfici i resti di uno scheletro di un adulto, delle punte di freccia e un’ascia.

Nei primi del ‘900, nella cittadina Pisana erano state rinvenute sporadiche evidenze archeologiche facenti parte del periodo Eneolitico (3000-2000 a.C.), testimoniando come nell’Età del Rame la zona fosse già abitata. Quei reperti oggi custoditi al Museo Archeologico di Cecina, sono utili, insieme a questi ritrovati negli ultimi giorni a creare un quadro un po’ più chiaro del periodo di appartenenza.

Il Sindaco di Guardistallo, Sandro Ceccarelli,  dichiara:

“Importantissimo ritrovamento di tomba riconducibile all’età del Rame, vicino al centro del paese.

Guardiatallo non è nuovo a questi ritrovamenti, alcuni nel museo di cecina, ma questa volta sono di fattura estremamente eccezionale.

I resti umani, del nostro avo, si sono conservati benissimo. Gli utensili ritrovati perfetti nella forma e nella conservazione, lasciano presumere che fosse una persona importantissima, un capo villaggio potente, un cacciatore, un uomo che deteneva il potere della zona.

Il ritrovamento è avvenuto casualmente da un bambino di circa 11 anni in villeggiatura nel nostro borgo, appassionato di Indiana Jones.

Subito informati i nostri Carabinieri, che sotto le direttive del Comandante di Stazione Loprencipe , hanno protetto il prezioso tesoro e il luogo del ritrovamento.

Informato immediatamente dell’accaduto ho messo subito a disposizione la logistica del nostro Comune di Guardistallo, gli operai con le direttive del Geometra Fabrizio Sacchini, hanno aiutato il disboscamento e agevolato lo spostamento della terra da scavo.

Tutte le operazioni sono state eseguite sotto la superiore supervisione della soprintendenza e l’esperienza della Dottoressa Sorge.

Il tutto tenuto protetto per maggior sicurezza fino la fine degli scavi.

Guardistallo ancora una volta si dimostra fin dagli albori della vita, il luogo preferito dall’uomo.”