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Napoli, in commissione Cimiteri gli aggiornamenti sui manufatti cimiteriali acquisiti al patrimonio comunale

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In commissione Cimiteri gli aggiornamenti sui manufatti cimiteriali acquisiti al patrimonio comunale di Napoli

 Napoli – Nella riunione presieduta da Carmine Sgambati gli sviluppi della situazione delle cappelle acquistate irregolarmente da diversi cittadini. Sono intervenuti il funzionario del Servicio cimiteri Giuseppe Caputo e l’amministratore unico della Napoli Servizi Andrea De Giacomo

 Anomala, secondo il presidente Sgambati, la situazione attuale dei manufatti funerari acquistati irregolarmente da centinaia di persone e poi entrate nel patrimonio del Comune a seguito di procedimenti giudiziari e atti amministrativi. Occorre però capire in che modo l’Amministrazione sta ottemperando all’indirizzo fornito dal Consiglio comunale con l’ordine del giorno approvato a dicembre, che impegnava ad eliminare qualsiasi ostacolo all’accesso dei parenti alle cappelle che custodiscono i resti dei propri defunti. L’assenza dell’assessora Sardu, ha rilevato il consigliere Langella (Agorà), priva i consiglieri della possibilità di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione sul futuro delle cappelle e di dare seguito alle indicazioni della politica, che erano quelle di non danneggiare ulteriormente persone già fortemente provate. Va inoltre tutelato il Comune da possibili richieste di risarcimento danni che potrebbero essere avanzate da quanti non riescono ad accedere ai luoghi e da ulteriori spese di manutenzione che graverebbero sull’ente in qualità di proprietario. Per questo si proporrà, in assenza di proposte della Giunta, alla proposizione di una delibera consiliare.

La richiesta dei consiglieri, per il consigliere Moretto (Prima Napoli) era quella di evitare impedimenti all’accesso dei familiari e, nel caso non si fosse già provveduto, ad eliminare chiusure e consentire un accesso ai parenti senza limitazioni orarie, richiesta che non ha avuto riscontro in tutti i casi.

Su ruchiesta delle famiglie dei defunti collocati nei manufatti funerari, ha chiarito il funzionario del Servizio cimiteri, si è provveduto ad eliminare le catene che impedivano l’accesso, ma va ricordato che sono diversi i procedimenti giudiziari in essere, non tutti ancora risolti, che potrebbero portare a pronunce del giudice in senso opposto. Dopo la delibera emanata dalla Giunta, ha spiegato l’amministratore della Napoli Servizi, la società ha fornito il supporto richiesto al servizio Cimiteri per le chiusure delle cappelle, il prelievo degli arredi e la loro collocazione in un luogo indicato come deposito. Nessuna altra competenza è prevista, se non quella della bollettazione per gli utilizzatori dell’indennità annuale secondo l’elenco dei nominativi fornito dal servizio.

 

Napoli, I programmi per l’area di parcheggio della Metro di San Giovanni

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I programmi per l’area di parcheggio della Metro di San Giovanni

NapoliLa commissione Infrastrutture Lavori Pubblici e Mobilità, presieduta da Nino Simeone, ha svolto oggi un approfondimento sulle opportunità di sviluppo dell’area di parcheggio in corrispondenza della nuova stazione della Metro Linea 2 di San Giovanni a Teduccio. Sono intervenuti l’assessore Mario Calabrese, l’ingegner Favo di Rete Ferroviaria Italiana, la dottoressa Iannuzzi di Ferservizi, il direttore centrale Infrastrutture LL.PP. e Mobilità Raffaele Mucciariello il presidente della VIa Municipalità Salvatore Boggia.

Una riunione fortemente voluta dal consigliere Aniello Esposito (Partito Democratico) per dare risposte alle numerose istanze che vengono dai cittadini del territorio di San Giovanni a Teduccio, in particolare sulle opportunità di sviluppo e riqualificazione dell’area di parcheggio adiacente alla stazione metro di recente apertura, attualmente in uno stato di profondo abbandono.

In premessa l’assessore Mario Calabrese ha ripercorso le tappe degli interventi sull’area, che negli ultimi quattro anni hanno portato all’apertura della stazione della Linea 2 della metro e alla realizzazione del sottopasso di Vigliena grazie agli interventi finanziati da Ferrovie dello Stato. Calabrese ha confermato che il sottopasso aprirà prima dell’estate. C’è poi un progetto che riguarda l’area antistante la stazione metro che potrebbe diventare un parcheggio a servizio dei cittadini di San Giovanni ma anche un centro di interscambio con i mezzi Anm che servono la parte orientale della città: su questo serve riprendere un’interlocuzione, avviata già da tempo, con Metropark, la società del Gruppo FS che gestisce i parcheggi nelle principali stazioni ferroviarie italiane.

Francesco Favo, dirigente di Rete Ferroviaria Italiana, ha illustrato l’attuale situazione dell’area, divisa in quattro lotti di proprietà di Ferrovie dello Stato, e ha confermato la volontà di Metropark di procedere a realizzare un parcheggio su una di queste aree, sul versante di Larghetto Ferrovia. Si tratta di trovare con il Comune le migliori soluzioni, come ad esempio un comodato d’uso per realizzare servizi intermodali nell’area, che si presta a questo scopo anche per la presenza, al centro dei quattro lotti, del deposito dei tram. Ma la precondizione di tutto questo, ha concluso Favo, è l’impegno da parte del Comune a garantire adeguate misure di sicurezza in una zona poco presidiata dove si registrano anche  occupazioni illegittime dei suoli.

Nel dibattito il consigliere Esposito ha evidenziato il grave degrado di una infrastruttura di fatto inutilizzata da anni, che versa in condizioni vergognose. In un territorio che soffre notevoli disagi dopo la crisi delle grandi industrie, la riqualificazione di quel parcheggio sarebbe una risposta concreta per i cittadini, tenendo conto anche della delicata questione degli occupanti abusivi che da decenni operano su quei suoli. Servono risposte immediate e certe, anche alla luce del fatto che il tratto di via Garibaldi rappresenta la principale via di accesso all’Università, ed è inaccettabile che non si intervenga per pulirla. Esposito ha inoltre evidenziato che la via di accesso più praticata per la stazione metro di San Giovanni richiederebbe di essere asfaltata – i cittadini ora percorrono centinaia di metri sulla ghiaia per abbreviare rispetto al percorso offerto da RFI, ancora più lungo – e ha chiesto i tempi certi di apertura del sottopasso di Vigliena. Il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha citato un accordo del 2014 tra Comune di Napoli e Rete Ferroviaria Italiana che prevedeva, oltre alla realizzazione del sottopasso di Vigliena, anche la realizzazione di un parcheggio da 200 posti. A distanza di tre anni e mezzo sarebbe opportuno capire cosa è stato fatto, e chiede di accedere ai documenti per fare chiarezza sul rispetto del cronoprogramma. Il presidente della VIa Municipalità Boggia ha sottolineato le grandi potenzialità di un parcheggio nell’area della metro. Sul piano della sicurezza, ha chiesto a RFI di ipotizzare interventi nel cunicolo che collega la stazione a Via Garibaldi per evitare le frequenti rapine che si verificano. Il consigliere Langella (Agorà) ha chiesto di valutare le modalità di attuazione di un comodato d’uso nell’area per venire incontro alle esigenze dei cittadini.

Su tutti questi punti hanno risposto Ezio Leone dell’Assessorato alle Infrastrutture, che ha chiarito che per il sottopasso di Vigliena bisogna completare le procedure di presa in carico delle pompe, dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza, e che si conta di aprire tutto entro luglio. Sulle richieste di asfaltare il tratto di ghiaia percorso dai viaggiatori, Favo ha chiarito che quello non è il tratto conferito da RFI, ed è di proprietà di Ferrovie dello Stato. Solo con una trascrizione della proprietà del suolo tra Ferrovie delle Stato e Rete Ferroviaria Italiana, ha chiarito la dottoressa Iannuzzi di Ferservizi, si potrà procedere ad una ridefinizione dell’area funzionale a servizio della stazione e ad una sua adeguata riqualificazione. Nelle more della definizione di questi passaggi, Iannuzzi ha confermato che si procederà quanto prima ad una pulizia dell’area, rispetto alla quale sarà necessario uno sforzo sinergico di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini che da anni la occupano.

Prima dell’inizio della riunione il consigliere David Lebro (La Città) aveva posto l’attenzione su alcune criticità riscontrate nell’organizzazione del lavoro del personale della biglietteria nella stazione metro di piazza Garibaldi, e la Commissione si è fatta carico si inviare una comunicazione scritta all’amministratore Nicola Pascale per chiedere chiarimenti.

 

 

Torre Annunziata, si contendono un ragazzo: lite finisce a bottigliate

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Lite a colpi di bottiglie a Torre Annunziata: due donne si contendono lo stesso uomo, la rissa finisce in ospedale

Due donne si contendono lo stesso uomo. A Torre Annunziata va in scena il “tradizionale” copione di una sceneggiata che in molti attribuiscono al carattere focoso delle donne del sud. Questa volta però la lite è degenerata mettendo in pericolo l’ incolumità di entrambe: è bastato uno sguardo di troppo, racconta oggi il Metropolis, per alimentare la violenza all’ interno di uno degli stabilimenti balneari in viale Marconi nella serata di domenica. Doveva essere una passeggiata tranquilla, in compagnia del fidanzato e degli amici. Una serata che però è terminata in un letto dell’ospedale di Sant’ Anna – Madonna della Neve di Boscotrecase. Stando a quanto emerso, le due donne si sarebbero affrontante brandendo dei cocci di bottiglia, utilizzati come arma, ferendosi a vicenda. Fortunatamente le ferite riportate non sarebbero gravi.

Intanto gli esercenti e i titolari degli stabilimenti della zona non ci stanno e sono preoccupati: la stagione estiva è stata inaugurata nel peggiore dei modi, da qui è nato l’appello-invito ai giovani «a rispettare le regole e a non abusare di alcolici: noi saremo vigili ma da soli possiamo fare poco».

Rugby, terminati i campionati in Campania: tempo di bilanci

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Il Presidente Senatore: “Buone affermazioni dei nostri Club”

Napoli – Le formazioni maschili e femminili della Campania hanno concluso i rispettivi campionati da pochi giorni, ed in regione è giunto il periodo in cui si tirano le somme sull’annata sportiva agonistica. Il Presidente di Comitato Fabrizio Senatore elogia il lavoro dei Club che hanno dato vita a tornei di alto livello tecnico.

La stagione appena ultimata ha visto le formazioni campane raggiungere buone affermazioni in termini di risultati” – commenta Senatore – “Dalla Serie A ai tornei giovanili Under 16 ed under 18 le Società hanno dimostrato quanto sia importante lavorare sulla programmazione e sulla costanza di rendimento per tutta la stagione. Tuttavia, se a livello seniores vi sono state buone affermazioni, occorre che i Club campani si impegnino maggiormente nell’attività giovanile”.

Sodalizio di vertice della palla ovale regionale l’Unione Sportiva Rugby Benevento, che ha disputato nuovamente il campionato di Serie A: “Anche quest’anno i sanniti nel secondo torneo nazionale hanno ben figurato qualificandosi per i play off promozione in Eccellenza, confermandosi punta di diamante del rugby campano” – afferma il presidente del Comitato – “I risultati del Benevento costituiscono uno stimolo notevole per la crescita del nostro movimento”.

Storica annata per il rugby femminile di vertice, che ha visto la prima partecipazione di due Club nostrani al campionato di Serie A: “Due squadre campane per la prima volta nella nostra storia hanno preso parte al massimo torneo federale femminile. Amatori Torre del Greco ed Old Napoli erano alla loro prima esperienza assoluta in questa manifestazione, ma hanno davvero ben figurato”.

Tornando all’attività agonistica maschile, in cadetteria il Napoli Afragola dopo l’exploit della scorsa stagione ha fatto il possibile per migliorarsi, proprio come afferma il massimo dirigente campano, mentre l’Arechi al suo debutto ha registrato la permanenza in categoria: “In Serie B il Napoli Afragola ha confermato quanto di buono fatto nel passato campionato, segno che i risultati sono il coronamento di un’attività strutturata, che si basa sulle solide fondamenta del lavoro svolto con le categorie giovanili. Hanno una squadra con un’età media bassa e questo fa sperare in ulteriori margini di crescita. La salvezza dell’Arechi di Salerno poi ha dato un sapore ancor più dolce al torneo in quanto grazie alla loro permanenza in B si darà vita a ben sei derby l’anno prossimo”.

Infatti con la schiacciante vittoria del torneo di Serie C1, la Partenope Napoli raggiunge le altre due compagini campane, che rappresenteranno un terzetto da record per la Campania: mai prima d’ora tre formazioni avevano partecipato contemporaneamente al torneo di B. Continua Senatore: “La promozione in Serie B della Partenope, che ha dominato il campionato di Serie C1 con una stagione perfetta ed ha concluso i play off imbattuta, è dimostrazione che è squadra di categoria e che la retrocessione dello scorso anno è stato solo un incidente di percorso. Giocare sei derby campani nella stagione ventura sicuramente sarà un forte stimolo per gli appassionati e potrebbe portare anche un maggior numero di spettatori sui campi”.

Un gradino più in basso la Serie C2, il torneo di accesso al rugby agonistico ed organizzato dal Comitato Regionale. La vittoria quest’anno è stata conquistata dalla formazione cadetta del Napoli Afragola: “I napoletani approdano alla C1 dopo un campionato vinto agevolmente. Questo consentirà al Club di avere un nutrito serbatoio di giocatori che comunque faranno esperienza su un livello di competitività più avanzato e maggiormente formativo”.

Per i tornei giovanili e per la Coppa Italia femminile seniores si registrano dei costanti miglioramenti sul fronte tecnico, che non coincidono però con la crescita sul fronte numerico: “Pur sottolineando il buon percorso del Napoli Afragola e del Benevento nei campionati Elite, occorre che vi sia un maggior impegno sul minirugby e su tutte le categorie giovanili” – afferma Senatore – “Non è un caso, infatti, che le Società che hanno raggiunto traguardi importanti sono quelle che hanno lavorato con criterio e che puntano seriamente sulle categorie giovanili. Solo aumentando il numero di praticanti di minirugby si potranno consolidare i risultati raggiunti e programmare un ulteriore sviluppo per il rugby in Campania”.

Salerno, l’acqua è troppo calda, neonato ustionato in ospedale: trasportato in gravi condizioni al Cardarelli

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Il primo bagnetto di un neonato rischiava di trasformarsi in tragedia in un ospedale di Salerno: l’acqua è troppo calda, ustioni in buona parte del corpo

Grave e pericoloso incidente all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, dove l’incolumità di un bambino nato da poche ore è stata messa in pericolo da un bagnetto. Il piccolo sarebbe rimasto ustionato a causa dell’acqua troppo calda. Il neonato era stato sottoposto dalle puericultrici del nosocomio salernitano al bagnetto, nel Reparto di Neonatologia, per lavare via la vernice caseosa, il rivestimento che protegge il feto dal liquido amniotico e che se rimane sulla cute dopo la nascita può causare problemi;
Stando a quanto riferisce Fanpage.it, l’ acqua del bagnetto, però, era bollente e il neonato è rimasto ustionato gravemente sul 50 percento del corpo. Data la gravità delle sue condizioni di salute è stato necessario il trasferimento del piccolo al Reparto Grandi Ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli: stando a quanto si apprende, il bambino non sarebbe in pericolo di vita.

La direzione dell’ospedale di Salerno ha avviato subito una indagine interna per fare luce sulla vicenda e per individuare eventuali responsabilità. Inizialmente si era pensato che il neonato potesse aver avuto una reazione allergica. Una visita più approfondita ha poi rivelato che il piccolo era rimasto ustionato su buona parte del suo corpo.

 

«Aorn Cardarelli», il decreto del Consiglio di Stato non riabilita la «Romeo Gestioni»

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La «Florida 2000 srl»: su esecuzione appalto da parte della «Romeo» forti censure dall’Anac

NAPOLI – È davvero sconcertante la strumentalizzazione, ai propri fini, che la «Romeo Gestioni» sta facendo del decreto nr 2247 del 21 maggio 2018, firmato dal presidente della III sezione del Consiglio di Stato, e dell’ulteriore pronuncia del 25 maggio us. Provvedimento, quest’ultimo, avente il numero di registro nr 2328 del 2018, che «respinge» in toto la richiesta di revoca del precedente decreto presidenziale (il nr 2247 del 2018, appunto) e precisa, semplicemente, che il subentro della «Florida 2000 srl» nell’appalto per le pulizie dell’azienda ospedaliera «Cardarelli» non è stato oggetto di indicazione nel precedente decreto presidenziale; rimandando la decisione di merito all’udienza collegiale del 7 giugno pv. È fondamentale, comunque, sottolineare che entrambe le pronunce (la nr 2247 e la nr 2328) confermano la sospensione dell’esecutività della sentenza del Consiglio di Stato nr 3285 del 2015 che aveva affidato l’appalto alla «Romeo Gestioni Spa». Decisione in forza della quale viene ripristinata la sentenza nr 371 del Tar Campania sede di Napoli che aveva disposto il subentro della «Florida 2000 srl» nell’appalto.

È del tutto fuorviante l’interpretazione che la «Romeo Gestioni Spa» offre ai media e agli stessi lavoratori dell’ultimo provvedimento di Palazzo Spada che – rimarchiamo – non accoglie, in alcun modo, le controdeduzioni della «Romeo Gestioni Spa».

La «Florida 2000 srl» ribadisce la propria fiducia nell’operato della magistratura nella convinzione che verranno ripristinate le condizioni di legalità e di trasparenza di un appalto su cui sono state espresse puntuali e significative censure da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione, presieduta dal Dott. Raffaele Cantone. La delibera dell’Anac è stata trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e alla Procura della Corte dei Conti della Campania.

La «Florida 2000 srl» non lascerà intentata alcuna strada giudiziaria per far valere i propri diritti e, come già confermato all’Autorità giudiziaria procedente, resta a disposizione per quanto di competenza.

Mertens:”Ancelotti mi ha chiesto di restare al Napoli, è stato convincente. Molto euforici mentre l’Inter vinceva contro la Juve…”

Mertens: “Mi piacerebbe lavorare con Ancelotti, mi ha chiesto di restare al Napoli. C’era molta euforia Mentre l’Inter stava vincendo contro la Juventus, ma non abbiamo perso il titolo lì”

Il forte attaccante del Napoli, Dries Mertens, ha rilasciato una lunga intervista durante il suo impegno con la nazionale belga nel corso di una conferenza stampa.
La prima domanda, d’obbligo, è sul nuovo tecnico del Napoli:“Certo che mi piacerebbe lavorare con Ancelotti, ma vedremo, il nuovo allenatore mi ha già chiamato. Mi ha chiesto se volevo restare, se fosse stato convincente? Sì, molto convincente.
Sarri mi considerava un attaccante e non voleva farmi scalare sul lato, motivo per cui mi sono ritrovato in panchina diverse volte. Milik doveva essere pronto per la Coppa del Mondo, posso capirlo.

E’ poi ritornato sul sogno scudetto sfumato solo alla fine, in particolare soffermandosi su Inter-Juventus: “Stavamo guardando Inter-Juve in hotel. Eravamo euforici quando l’Inter sembrava partire per la vittoria. E poi abbiamo ricevuto un colpo sul piano morale. Ma non penso che abbiamo perso il titolo lì. Se avessimo finito con 96 punti, la Juve ne avrebbe avuti 98. I giocatori della Juve sono più forti di noi mentalmente. Abbiamo una squadra giovane e dobbiamo imparare dai nostri errori. Una cosa è certa: non guarderò più le partite in diretta”
“Soprattutto mentalmente è stata una stagione dura, abbiamo conquistato 91 punti eppure non abbiamo vinto lo scudetto, cosa mai accaduta in Italia e che mi ha fatto male. La settimana di riposo è andata bene, ora mi sento bene per la Coppa del Mondo.”

 

Castellammare, Cimmino: “Rischio voto di scambio, le autorità prestino la massima attenzione”

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Il candidato sindaco Gaetano Cimmino torna a parlare del rischio del voto di scambio alle prossime elezioni di Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia – Manca poco più di una settimana alle prossime elezioni amministrative che si terranno il prossimo 10 giugno. Il candidato sindaco Gaetano Cimmino denuncia il rischio del voto di scambio

Sono stanco, siamo stanchi. Stanchi delle voci che si rincorrono continuamente in città in questi giorni. Di nuovo. Allora vogliamo dirlo forte e chiaro: no al voto di scambio, basta schifezze. Vogliamo un voto limpido e pulito. Invito tutti i candidati alla carica di sindaco di Castellammare di Stabia a fare lo stesso appello, ancora e ancora. Non ne possiamo più di chi vuole solo inquinare il voto in città, non ne possiamo più di piccoli uomini che andrebbero in giro ad elargire, a promettere. Nomi e cognomi? Noi non facciamo indagini, possiamo solo ergerci a garanti del processo democratico”. Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione del centrodestra alle elezioni comunali del 10 giugno 2018.

Per le strade della città di Castellammare – ha continuato Cimmino – più persone mi hanno parlato di persone che andrebbero in giro a consegnare buoni per la spesa, voucher, e, ultimissima novità, il pagamento della prima rata della Tari. Ci sarebbe addirittura chi scambia prestazioni lavorative e chi minaccerebbe in virtù della propria posizione. Lancio un appello perciò non solo ai candidati, ma soprattutto agli stessi cittadini: non accettate, non scambiate il vostro voto. Castellammare merita elezioni amministrative libere e pulite.

Scegliete i programmi, fate valere la vostra penna, la vostra coscienza. Torno con forza a chiedere l’intervento dell’Esercito ai seggi domenica 10 giugno, ed invito le forze dell’ordine ed il commissario prefettizio a prestare la massima attenzione. Nelle prossime ore mi recherò presso le autorità per esporre quanto mi è stato riferito”.

Scafati, scippo alla madre del Consigliere Regionale Monica Paolino (FI): “Lo Stato è assente”

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Scippano la madre del Consigliera Regionale FI, lei accusa lo Stato di essere assente:”Scafati sempre più colpita dal problema sicurezza”

“Il problema della sicurezza sta diventando sempre più forte a Scafati”. Questo è quanto ha dichiarato il consigliere regionale Monica Paolino, moglie dell’ex sindaco Pasquale Aliberti.
Paolino ha raccontato, infatti, che l’episodio che avrebbe coinvolto la madre che è stata scippata domenica scorsa.

A riportare la notizia è Salerno Today. Da quanto emerso dalle parole della Paolino, la madre, sempre nella giornata di domenica, poco dopo aver subito il furto, avrebbe immediatamente sporto denuncia alla Tenenza dei Carabinieri di Scafati.
 In particolare, la vittima avrebbe raccontato ai carabinieri di essere stata seguita da due uomini, che dopo poco le hanno strappato la borsa, trascinandola per terra con una certa violenza.

In merito all’accaduto, il Consigliere regionale ha commentato attraverso uno sfogo su i suoi social: «La violenza con la quale hanno rubato la borsa di mia madre, – ha raccontato la consigliera regionale di FI– nel cuore della città, scaraventando e trascinando a terra una donna di una certa età, è la dimostrazione che il tema della sicurezza nella nostra Scafati, oggi più che mai, è diventato centrale. È sempre più un’esigenza elevare la Tenenza dei Carabinieri a Compagnia per un maggiore controllo del territorio e avere più uomini per strada».

Torre Annunziata, si arrampica su un balcone per sfuggire ai Carabinieri: arrestato un marito violento

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Picchia la moglie per estorcerle 50 euro e prova a fuggire arrampicandosi su un balcone: 39enne di Torre Annunziata in arresto per maltrattamenti

Un nuovo caso di maltrattamenti su una donna avvenuto a Torre Annunziata: i carabinieri dell’aliquota radiomobile oplontina hanno stretto le manette ai polsi di un 39enne del Parco Penniniello, già noto alle forze dell’ordine per precedenti e sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento al coniuge. Stando a quanto riferito da Il Roma, l’uomo è ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e di tentata estorsione ai danni della moglie, una donna di 35 anni, nonché di resistenza a pubblico ufficiale. Gli agenti sono intervenuti all’ isolato 6 su richiesta della vittima che avrebbe raccontato di aver ricevuto minacce dal coniuge con l’intento di estorcerle 50 euro. Alla vista dei militari dell’Arma, l’aggressore avrebbe tentato una pericolosa fuga arrampicandosi su un balcone al secondo piano di uno stabile adiacente. Tentativo risultato inutile in quanto è stato immediatamente raggiunto e bloccato dai carabinieri. In sede di denuncia la donna avrebbe riferito di ripetuti e gravi episodi di violenza e delle diverse minacce ricevute dal marito. L’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale in attesa di comparire dinanzi al giudice di turno.

Castellammare, Di Martino:”Impiegheremo 200 giovani nel Servizio Civile”

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Il candidato Di Martino: “A Castellammare impiegheremo 200 giovani in città Servizio Civile per valorizzazione beni culturali, supporto a persone in difficoltà e negli uffici”

“Il comune di Castellammare protagonista del servizio civile universale.” E’ questa la proposta di Andrea di Martino, candidato a Sindaco alle elezioni amministrative del prossimo 10 giugno che ha voluto esprimersi sul ruolo fondamentale dei giovani della città.
“Nella nostra città – auspica l’ex vice sindaco – duecento giovani da impiegare nella valorizzazione dei beni culturali, di supporto ai ragazzi in difficoltà e negli uffici del comune, in particolare a supporto del settore ambiente e della manutenzione urbana. Un progetto di adesione al piano della Presidenza del Consiglio che comporta il costante coinvolgimento del mondo delle associazioni.”
“Trenta  le sedi da individuare sul territorio di Castellammare, tra quelle pubbliche e quelle messe a disposizione dalla rete.” sottolinea Di Martino.
Si tratterà di “un percorso di partecipazione delle risorse migliori della città, che già operano nell’ambito del volontariato e della cultura. Castellammare sarà comune pilota di questa sperimentazione, con un ruolo di protagonista del Forum dei giovani a cui toccherà – conclude – una parte importante nella promozione e attuazione dell’iniziativa a cui aderiremo appena la mia amministrazione comincerà il suo lavoro al governo di Castellammare.”

Hamsik:”Ho un contratto, sono felice al Napoli. Addio di Sarri non è una tragedia, sarebbe un onore giocare con Ancelotti”

Hamsik rasserena l’ambiente:”Ho un contratto e sono felice al Napoli. Sarebbe un onore giocare con Ancelotti”

Il capitano del Napoli, Marek Hamsik, ha rilasciato una lunga intervista ai media slovacchi nella quale ha voluto rasserenare l’ambiente e stemperare i dubbi sul suo futuro di chi lo dà già per partente: “Non c’è stato nulla negli ultimi giorni, non so nulla di nuovo riguardo il mio futuro. Sono ancora un giocatore del Napoli“.
Ha poi voluto commentare l’avvicendamento in panchina con Maurizio Sarri che ha lasciato il testimone a Carlo Ancelotti: “Con Ancelotti ci siamo sentiti telefonicamente. È un grande allenatore e sarebbe certamente un grande onore giocare con un allenatore del genere. Per la prima volta nella storia, la squadra ha fatto 91 punti. È davvero un numero enorme, ma non abbiamo conquistato il titolo. Non siamo stati in grado di invertire la tendenza degli ultimi anni. Tuttavia, penso che possiamo essere orgogliosi di ciò che stiamo facendo. E proveremo a farlo ancora. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha portato un allenatore che ha vinto più di 20 titoli, quindi rappresenta una sda enorme per tutti. Sono felice. Quando una persona è abituata a vincere e ha una mentalità vincente.
Puoi essere chiaro sul tuo futuro? “Sono chiaro. Ho un contratto con Napoli per tre anni”
Non dimentichiamo il lavoro di Maurizio Sarri. Per tre anni la squadra è cambiata completamente e ha raggiunto i migliori team europei. Nei principali club europei, gli allenatori cambiano dopo tre anni, quindi è una cosa normale. Non la prenderei così tragicamente. Mi dispiace, perché Sarri ha lavorato benissimo sulla squadra. Probabilmente arriva un punto in cui non si può dare di più. Non so come sia stato… il presidente, per fortuna, ha mantenuto la calma e ha portato un grande tecnico“.

Negli ultimi dieci anni raddoppiata la povertà

A sottolineare il raddoppio della povertà è stato oggi il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nelle considerazioni finali della Relazione annuale di Bankitalia

La lunga crisi ha accentuato il disagio sociale. Secondo i dati dell’Istat negli ultimi dieci anni la quota delle famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta è quasi raddoppiata, giungendo a sfiorare il 7 per cento. È più alta nel Mezzogiorno e, soprattutto, tra le famiglie in cui sono presenti stranieri; è peggiorata la posizione dei giovani rispetto a quella degli anziani”. A sottolinearlo è il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, secondo cui “le risorse rese disponibili con l’avvio del reddito di inclusione, uno strumento di reddito minimo, consentono di coprire circa il 40 per cento delle famiglie in povertà assoluta. Nel procedere a un suo rafforzamento, o all’adozione di altri provvedimenti, oltre a evitare di scoraggiare la ricerca di un lavoro regolare, bisognerà prestare attenzione alle conseguenze sui conti pubblici”.

La domanda spontanea e per carità senza alcuna polemica, ma di certo con un minimo di oggettività e prima che sia troppo tardi, è di tutta evidenza:

Chi c’è stato negli ultimi dieci anni al Governo avendo la Maggioranza in Parlamento ?

Ci si assuma pertanto le oggettive responsabilità, Istituzioni comprese.

Ci si rioccupi doverosamente ed eticamente subito dell’Italia e dei suoi cittadini, ma non con “panem e circenses” come negli ultimi decenni.

Basta privilegi, ingordigie, vitalizzi, superremunerazioni, superpensioni, estorsione fiscale, debito pubblico, raccomandazioni, carriere agevolate, incarichi favoriti, nomine barattate, appalti lubrificati, sprechi, sperperi, nepotismo, clientelismo, voto di scambio, mercimonio, evasione fiscale, corruzione, opacità, illegalità, omertà, criminalità e mafie.

Soprattutto si ripristini il timore della sanzione con norme severe e un Diritto certo e non solo ermeneutico.

Si dispongano continui, seri e stabili controlli su Stato, Regioni, Comuni, Enti e Partecipate (le reali voragini dei conti pubblici italiani ovverosia la principale causa delle conseguenti stratasse sui cittadini produttivi, lavoratori, privati e operosi)

E chi commette reati nel sistema pubblico-politico deve subire almeno un raddoppio della pena rispetto ad un comune cittadino.

Si dispongano ogni dieci anni anche revisioni attitudinali e psicologiche nei confronti di chiunque e a qualsiasi titolo operi e lavori direttamente o per concessione nella e con la Pubblica Amministrazione, Giustizia compresa, Alte Cariche, nessuno esente.

Si modernizzi la scuola dell’obbligo, insegnando innanzitutto diritti e doveri, la scienza moderna, economia, psicologia, conoscenza del mondo, chi siamo, come siamo fatti, dove potremmo andare.

Invece così continuando, la maggior parte dei comuni cittadini piangeremo lacrime amare e i nostri ragazzi malediranno noi adulti rovesciandone anche le tombe.

Adduso Sebastiano

Ps: L’immagine è tratta da un articolo del 2016 sui dati Istat della povertà in Italia.

Sant’Agnello, sversamento abusivo di acque reflue: denunciato il titolare di un hotel

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Sversamenti di acque reflue: a Sant’Agnello nei guai il titolare di un hotel raggiunto da una denuncia in seguito ai controlli della Guardia Costiera

Avrebbe sversato acque reflue nel rivolo comunale che sfocia a mare. Per questo motivo il titolare di un hotel di Sant’Agnello è stato raggiunto da una denuncia. Il provvedimento è arrivato al termine di un controllo effettuato dagli uomini della Guardia Costiera di Piano di Sorrento, agli ordini del comandante Paolo Avallone, e della polizia municipale di Sant’Agnello, guidata dal comandante Nello Gargiulo. L’operazione è da contestualizzare nell’ambito più ampio dell’attività di controllo e monitoraggio degli scarichi industriali e domestici nel territorio di Piano di Sorrento e di Sant’Agnello, coordinata dal capitano di fregata Guglielmo Cassone, capo del compartimento marittimo di Castellammare che si è posta come obiettivo quello di mettere fine agli sversamenti illeciti e prevenire casi di inquinamento marino.
Già in mattinata era arrivata la denuncia di Claudio d’Esposito, presidente WWf Terre del tirreno, che aveva documentato attraverso materiale fotografico sversamenti di liquami nel Golfo del Pecoriello.  Lo stesso d’Esposito aveva commentato il tutto con un “la storia si ripete”, riferendosi ad episodi simili che avevano interessato la stessa zona già dal 2015, quando alcuni cittadini che passeggiavano lungo il territorio, si accorsero di una cascata di acque puzzolenti. Da allora l’impegno di d’Esposito e delle associazioni non è mai mancato.

FORMULA UNO, Montecarlo 2018 – Le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno – Ricciardo vince a Montecarlo davanti a Vettel e Hamilton. Le pagelle ai primi 10 piloti.

Il campionato di Formula Uno 2018 ha visto nel GP di Montecarlo la quinta tappa. A vincere è stata la Red Bull di Ricciardo che precede la Ferrari di Vettel e la Mercedes di Hamilton. Il pilota australiano è stato il più veloce nelle libere del giovedì e del venerdì; nella qualifica del sabato stabilendo i nuovi record sia in qualifica e sia in gara.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Buona sera Carlo, come sempre ti ringraziamo per questo tuo contributo e ti chiediamo i tuoi voti per questo ultimo gran premio appena concluso.

Che voto diamo a Ricciardo che ha fatto un week end perfetto?

Ricciardo è stato blindato dal patron della Red Bull che gli ha fatto un bel discorsetto prima del via facendogli capire la stima che ripone in lui e del sostegno pieno dell’intera scuderia. Per quello che ha fatto Daniel in quest’ultimo week end merita sicuramente un 10 e lode.

Vettel arriva immediatamente dietro Ricciardo precedendo e rosicchiando qualche punto ad Hamilton. Qual è la tua votazione del pilota tedesco della Ferrari?

Vettel ha guadagnato tre punti su Hamilton facendo una corsa regolare e senza sbavature per cui gli do 7

Arriviamo al campione del mondo Hamilton, che in difficoltà con le gomme si “accontenta” di arrivare sul podio. Voto?

Su questo circuito le Mercedes hanno sempre avuto difficoltà e ha pensato a limitare i danni. Voto 6,5

Raikkonen quarto in una gara anonima, che gli dai?

Kimi più di questo in gara non poteva fare per cui gli dò 6,5 per i 12 punti conquistati per la scuderia.

Bottas quinto dietro Raikkonen?

Valteri non sta facendo gare importanti, il suo campionato sembra più scialbo dello scorso anno. Gli do comunque 6 per i punti conquistati

Arriviamo ad Ocon pilota Mercedes che sembra accettare già gli ordini di scuderia in vista di un passaggio sotto il marchio della casa tedesca?

Lui è comunque un pilota Mercedes e non se lìè sentita di tradire la sua futura scuderia Il sesto posto a bordo di una Force India è un buon risultato. Voto 6

Gasly pilota di casa con il suo settimo posto?

L’Honda sta migliorando e Gasly sta dimostrando un buon miglioramento per cui gli dò 6,5

Ottavo posto Hulkenberg e 4 punti alla Renault?

Nico ti ho sempre detto che quando parte e la macchina non gli crea problemi arriva sempre in fondo 6,5

Verstappen nono rovina la sua corsa con quella botta nelle qualifiche, oggettivamente in corsa non si poteva fare di più del nono posto partendo ultimo. Alla luce di questo errore grave quanto si merita in pagella Max?

Le prove sono da 0 perché anche se giovane ha l’esperienza per evitare errori del genere. In gara poi la valutazione è diversa, su una pista dove è difficilissimo superare arrivare 9 partendo ultimi è un buon risultato, gli metto 7 . Max ha talento da vendere ma quando la testa non è apposto ne combina di cotte e di crude.

Ultimo posto a punti Carlo Sainz?

Carlo Sainz non ha fatto una corsa malvagia e ha ottenuto un punticino importante per la sua scuderia. Un pilota niente male anche da poter portare in Ferrari. Voto 6,5

Nelle note negative rientra Alonso?

Si Fernando ha un’età che avanza e anche lui non sembra il campione che tutti conosciamo.

Nelle note negative mettiamo la Williams?

Sicuramente, si aspettava un cambiamento nei piloti che non è avvenuto perché gli sponsor che portano i due piloti sono linfa vitale per la scuderia. Ma penso che nel giro di 4-5 corse Kubica prenderà il posto di uno dei due piloti.

Ultima nota negativa l’Alfa Romeo che per poco non manda in ospedale Leclerc.

Il pilota francese della Ferrari Accademy è stato bravo e fortunato ad evitare il peggio ma un disco freno non può esplodere in quel modo. Da rivedere sicuramente l’affidabilità della scuderia italiana. Comunque buona la corsa di Charles che ha fatto vedere di essere più competitivo del compagno di scuderia Ericsson

Prima di chiudere volevo informare i lettori di ViViCentro che il mio libro sarà tradotto anche in lingua serba, un motivo di orgoglio in più per me con il mio sogno che continua anno dopo anno.

Carlo noi ti facciamo i complimenti per questo ulteriore tassello alla tua brillante carriera di scrittore ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno.

Napoli, incendio in via Marina: distrutto il capannone che ospita i migranti (VIDEO)

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Spaventoso incendio in via Marina, a Napoli. A fuoco un capannone nel quale alcuni migranti avevano trovato abusivamente alloggio

Una coltre di fumo, alta e nera, si è innalzata poco dopo le 12 tra via Marina e corso Lucci, a Napoli. Secondo quanto riferisce laRepubblica ad andare a fuoco sarebbe stato un capannone, vicino al deposito Anm Stella Polare, utilizzato abusivamente da alcuni migranti come rifugio notturno e diurno.  Gli occupanti avevano, di fatto, realizzato il proprio alloggio in un’intercapedine ricavata tra il muro perimetrale e il deposito dei mezzi pubblici. Il titolare del negozio accanto è intervenuto subito con un estintore in attesa dei vigili del fuoco. Sul posto sono in corso le operazioni di spegnimento per evitare che l’incendio si propaghi. Uno degli immigrati è rimasto ferito dopo aver saltato al di là di un muro alto cinque metri per sfuggire alle fiamme. Il giovane è stato poi trasportato all”ospedale Loreto Mare. Sul luogo dell’incendio sono giunti anche gli uomini della Polizia Municipale e della Guardia di Finanza. Sono previsti i rilievi del caso per risalire alla natura dell’incendio. Non si esclude che qualcuno abbia deliberatamente scatenato le fiamme che hanno avvolto il capannone. Nella zona il traffico in tilt.

Juve Stabia, Mainolfi: “Stage terminati, giocheremo ancora diversi tornei. Sono già pronte le rose per il prossimo anno”

Le sue parole

Il respondabile del settore giovanile della Juve Stabia, Saby Mainolfi, ha parlato a Il Pungiglione Stabiese:

Un campionato importante non solo per la prima squadra ma anche per il settore con le eliminazioni dell’under 17 e della Beretti tutte nel finale: vogliamo fare un bilancio di questa annata, per quanto riguarda il settore giovanile, che fra l’altro dovrà fare conto con le cessioni di alcuni giovani, per esempio Annibale che viene ceduto al Parma di Stallone in prova con il Napoli?
“Siamo caduti tutti agli ottavi come la prima squadra, ma ci sta. Abbiamo cercato di costruire qualcosa per il futuro, soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile e quindi ci interessava soprattutto valorizzare i ragazzi, dare una possibilità a tutti come è stato fatto a gennaio con Fibiano, Vecchione e Pistola e con Casella che disputerà la finale Beretti nazionale con il Torino la prossima settimana. Abbiamo ragazzi di prospettiva in giro e quindi va bene così, è stato un buon lavoro.”

Per quanto riguarda il silenzio della prima squadra, anche per leccarsi un po’ le ferite, ritieni che possa creare preoccupazione nell’ambiente? Hai sentito ultimamente il Presidente Manniello?
Naturalmente quando un presidente ha dei problemi e viene lasciato solo ne risente tutto l’ambiente. Ciò che posso dire è che per quanto riguarda il lavoro noi restiamo uniti fino al 30 giugno, stiamo portando a termine i tornei, abbiamo completato le rose per il prossimo anno per rispettare l’obbligo delle licenze nazionali: abbiamo lavorato per il futuro. Adesso bisognerà capire se il presidente riuscirà a ritrovare gli stimoli. Sia io che De Lucia, lo stesso Caserta, siamo persone che abbiamo dato e stiamo dando alla città di Castellammare importanza al livello di settore giovanile. Mi sono chiesto come mai poche persone di Castellammare vengono attratte dal calcio; ho chiesto se fossero attratte da qualche altro sport ma mi è stato risposto di no, quindi penso che una città di 70mila abitanti sia fortunata ad avere una società che è un fiore all’occhiello, perchè devo dire che il mister Caserta è stato un grande giocatore, ma ha dimostrato di essere anche un grande allenatore; il direttore Filippi è quel che è; Polito è stato anche lui un grande giocatore e ha dimostrato di essere un bravo dirigente; i giocatori che soprattutto in questo campionato ho avuto modo di seguire più da vicino hanno dato tutto per questa maglia. Nel settore giovanile abbiamo ricostruito una sorta di unione di intenti, siamo stati vicini alla prima squadra, come la prima squadra è stata vicina a noi molte volte. Abbiamo un ragazzo del 2002 che fa il terzo portiere. Abbiamo ceduto alcuni ragazzi a gennaio ed ora a luglio per far rientrare qualcosa nelle casse della società. Mi meraviglio come in una città come Castellammare di 70mila abitanti non ci sia nessuno che abbia preso a cuore questo progetto di cui si parla in tutta italia. So che le domande le ponete voi, ma in questo momento ne sto ponendo una io. Mi piacerebbe avere una risposta”.

Non ce lo spieghiamo neanche noi, anche se pensiamo alla mancanza del pubblico allo Stadio che sembra pian piano svuotarsi…
“E’ un peccato, perchè è come avere una sorta di gioiellino (e non prendersene cura, ndr). Mi chiedo quanti imprenditori del Nord, se Castellammare fosse in Veneto per esempio o in Emilia Romagna, avrebbero sostenuto la linea della squadra, che sono comunque linee importanti che puntano sul settore giovanile, linee che puntano ad insegnare la giusta mentalità ai ragazzi.
E’ un peccato che nessuno possa dare una mano. Io ci spero ancora, ma è una domanda che pongo a voi”.

C’è un giocatore in particolare, o uno per categoria di cui ti va di fare nome, che non sia uno di quelli che già sono andati via, al Parma al Napoli. Confermiamo che sono stati tutti bravissimi e sicuramente si impegnano tutti. Ma c’è qualcuno che dà la sensazione di poter arrivare a grandi livelli? Il “Casella” di turno?
Io ho avuto la fortuna, o la sfortuna, di aver cresciuto uno come Brignola… Ci sono 3-4 ragazzi del settore che hanno un gap diverso, se li nomino farei un’ ingiustizia agli altri. Posso nominare Matteo Esposito in quanto ha già vestito la maglia della prima squadra: un portiere del 2002, è alto 1,93 ed ha tutto per diventare qualcuno. Ha trovato dei dirigenti che lo hanno adottato come terzo portiere già da gennaio, si è allenato con la prima squadra, ha fatto panchina a Lecce, a Catania. Parliamo di un ragazzo che ha avuto la fortuna di avere questa dirigenza. Sarebbe un peccato rinunciarci, la società avrebbe il portiere del futuro”.

Non so se riesci a vedere la foto che abbiamo messo in grafica, ma è una foto scattata in inverno che ti ritrae con sciarpa e cappello. E’ stata messa anche per fretta, ma vedendola mi viene già da pensare e da chiederti: che regalo vorresti sotto l’albero?
“Innanzitutto quella foto mi fa sembrare più un capo ultrà che il responsabile del Settore Giovanile, ma poi è abbastanza fuori contesto con questo caldo. Ieri sono stato con la mia famiglia a Castellammare, sul lungomare, segno che io do tutto a questa città (anche il tempo libero, ndr). Per quanto riguarda il regalo sotto l’albero, per prima cosa vorrei che si procedesse all’iscrizione in Lega Pro al più presto, le rose sono pronte, i parametri e le regole da rispettare ci sono già; mi auguro che il Ds Polito possa fare 2-3 acquisti e che Filippi possa pensare già a tutte le trasferte; mi auguro di poter parlare di Serie B per il 2019/2020. Ai ragazzi dico sempre “non serve scendere in campo tanto per scendere”, bisogna scendere in campo per vincere, con rispetto per l’avversario. Noi siamo pronti, giocheremo ancora diversi tornei, ma le squadre della prossima stagione sono già state create. Volevo dire un’ultima cosa: al momento siamo concentrati sui tornei da disputare, quindi non faremo altri stage in questo periodo per visionare altri giovani calciatori“.

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De Laurentiis: “Mi sono ‘sfasteriato’, la classe arbitrale deve essere ingaggiata dalla Lega”

Le sue parole

Il presidente Aurelio De Laurentiis ha parlato al Football Leader: “Il problema che a me a ‘sfastiriato’ è stato quando tutti sembrano non volersi prendere le responsabilità. Poi dopo diverse ore, però, bisognerebbe dare delle risposte in mano, per avere un rapporto non di contrapposizione nei confronti degli arbitri che devono restare equidistanti. Nel calcio, per un motivo o un altro, si sia sempre visuto sull’ignoranza della conoscenza. Nel 1996 durante un governo Prodi, Veltroni trasformò i club in società per azioni. La classe arbitrale dovesse essunta e pagata, ma anche richiamata dalla Lega. Si cerca di rispondere alle necessità politiche, anche in maniera circensi. La serie A deve ingaggiare gli arbitri. Se il Var è un esperimento, vuol dire che tutti devono essere propensi a criticare, per migliorarla. La classe arbitrale ha avuto con Calciopoli un momento che tutti vogliono dimenticare. Non si deve tenere fuori la possibilità di dubbio, così come per il Var. Dobbiamo sederci e scrivere un regolamento per evitare dubbi. Poi nella cabina di regia devono esserci tecnici per evitare di dichiarare sempre la guerra agli arbitri. E ma la Juventus è difficile batterla, ma ha stancato. Abbiamo fatto un campionato bellissimo, siamo usciti solo dalle coppe che ritengo cosa altamente produttiva da poter raccontare ai 38mln di tifosi azzurri nel mondo. Non dobbiamo giocare solo al San Paolo, ma anche nel mondo. Quando parlai di stadio virtuale fui richiamato. Dissolvenza, passano cinque anni, compro il Napoli e alla prima conferenza stampa tutto viene dimenticato. Quando salimmo in serie A, mi chiamano i giornalisti per chiedermi cosa fosse lo stadio virtuale. Se la serie A è un’industria, deve prendere le decisioni che non devono passare sulla testa degli arbitri. La Federcalcio non paga alle squadre 300mln per comprare i giocatori. Dobbiamo essere noi i responsabili, creare un decalogo preciso. Dobbiamo legarci ad un risultato che rischia di compromettere un giocatore o il risultato di una stagione con danni enormi. Il tutto deve essere risolto al meglio. Il calcio ha una responsabilità di contatto industriale ed economico importante”.

 

Castellammare, il candidato Sindaco De Angelis: “Non possiamo ignorare chi soffre”

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La nostra Castellammare, una città più giusta e più solidale: il nostro Piano Sociale in 9 mosse

Castellammare di Stabia, in base ad un comunicato a noi inviato da Massimo De Angelis, candidato Sindaco per il Pd, si legge:

“C’è una Castellammare che soffre e noi staremo vicino a questa sofferenza concretamente per fare della nostra città una comunità più giusta e più solidale.

Dobbiamo potenziare i servizi di assistenza domiciliare per anziani e per i cittadini diversamente abili, e assumere fino in fondo un problema che diventa sempre più grave che riguarda l’autismo e che ha visto in questi anni le famiglie dei bambini autistici doversi organizzare in maniera autonoma. Istituiremo, nelle periferie, certi sociali per anziani per rigenerare gli spazi urbani attraverso la socialità.

Implementerò il programma di affido familiare e le iniziative per i minori a rischio. Valorizzerò e incrementerò il volontariato civile riconoscendo contributi economici alle associazioni vere che lavorano ogni giorno, in silenzio e lontano dai riflettori. Mi impegnerò per istituire il contratto di reciprocità sociale per i nuclei familiari più bisognosi.

Difenderemo la maternità potenziando la rete di asili nido, ed erogando un sostegno economico comunale, perché diventare madri non può rappresentare un limite alla crescita professionale delle donne. Per muoverci in maniera concreta e combattere seriamente i fenomeni di violenza istituiremo un Centro di Ascolto per le donne vittime di violenza da organizzare e coordinare con le associazioni di donne impegnate sul nostro territorio.

Vogliamo che Castellammare cresca senza lasciare nessuno indietro, lo faremo insieme alle tante associazioni che lavorano in questo campo, istituendo il Forum del Sociale, un organo di confronto e coordinamento tra associazioni e Giunta.”

Le nostre 9 mosse:

1-  Erogare contributi economici in cambio di prestazione di volontariato sociale;

2-  Istituire il contratto di reciprocità sociale per i nuclei familiari bisognosi;

3-  Potenziare il programma di affido familiare e di iniziative per i minori a rischio;

4-  Istituire il centro di ascolto e di contrasto per le donne vittime di violenza;

5- Sostenere concretamente le attività di integrazione dei migranti presenti sul nostro territorio;

6- Programma per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di ragazzi diversamente abili organizzando e coordinando specifici eventi tematici per offrire la conoscenza a tutti i fruitori della possibilità di accedere alle categorie protette;

7 – Potenziamento degli asili nido;

8- Sostegno alla maternità (lex 194/78);

9-  Istituzione centri sociali per anziani nelle periferie.

Sorrento, il Tribunale dei diritti del malato denuncia le condizioni della sanità della Costiera: i dettagli

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Sorrento, il Tribunale dei diritti del malato denuncia le condizioni della sanità della Costiera: i dettagli

Sorrento, c’è poco da dire, se non che le condizioni degli ospedali della Costiera, sono ormai precari, vicini al collasso. Tutto questo ha portato alla denuncia da parte del Tribunale dei diritti del malato, che ormai è circostanziata, articolata e preoccupata. In riferimento particolare agli ospedali Santa Maria della Misericordia di Sorrento e il De Luca e Rossano di Vico Equense, dove mancano infermieri, medici, e le condizioni interne sono da paura, contando che la manutenzione ordinarie dei complessi, è stata accantonata da tempo.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, ecco le parole di Giuseppe Staiano del Tribunale per i Diritti del Malato «Vogliamo far sapere a  tutti i cittadini della penisola sorrentina,  a quelli della costiera amalfitana, e alle migliaia e migliaia di ospiti di questo territorio, che la loro vita vale poco o niente perché il cittadino con i suoi bisogni è lo zimbello del pubblico potere, è alla mercè delle scelte politiche nazionali e regionali, dell’esiguità dei finanziamenti stanziati, delle beghe interne, degli interessi personali. E proprio perché è lampante il disinteresse pubblico che veramente sta negando il sacrosanto diritto alla salute costituzionalmente garantito , che invitiamo a questa pubblica denuncia, oltre ai giornalisti, anche i sindaci dei Comuni, i politici regionali e quanti hanno a cuore la salute dei cittadini».