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Alitalia : Piu’ Tracolli, Che Decolli (Lo Piano – Saint Red)

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L’Alitalia in questi ultimi anni e’ riuscita ad effettuare piu’ tracolli che decolli, spesso accompagnati da lunghe scie giudiziarie. 

Proprio ieri, agli ultimi tre Amministratori delegati dell’Alitalia, sotto guida Etihad, e’ stato contestato il reato di bancarotta fraudolenta, una spada di Damocle giudiziaria pende sul loro capo.

Questi i nomi: Silvano Cassano, Luca Cordero di Montezemolo, e Cramer Ball. 

L’iscrizione nel registro degli indagati, arriva ad una settimana dall’operazione condotta dalla Guardia di Finanza nella sede della compagnia, per acquisire documenti relativi alla gestione precedente all’Amministrazione straordinaria.  

Ora i tre indagati dovranno dare conto e ragione del loro operato: Cassano dal Settembre 2014 al Settembre 2015, Montezemolo fino a Marzo 2016, Ball dal 2016 al tracollo del 2017.

L’inchiesta, aperta subito dopo la sentenza del Tribunale di Civitavecchia, che aveva dichiarato l’insolvenza dell’Alitalia Sai (per oltre 400 milioni, l’ultimo bilancio depositato registra una perdita d’esercizio pari a 408 milioni), ipotizza il reato di bancarotta fraudolenta. 

Nel frattempo come se l’Alitalia non avesse avuto in tanti anni, bilanci da “rosso brivido”, pur essendo in amministrazione straordinaria, si e’ pensato bene, (forse e’ stata opera di altri geni nei vari consigli di amministrazione che si sono susseguiti a ritmo incalzante in questi ultimi anni), di sostituire le vecchie divise dei propri dipendenti, con altre nuove di zecca, firmate ” Alberta Ferretti”. 

Sicuramente, nella improbabile vendita della nostra Compagnia di Bandiera, sara’ necessario presentare la futura sposina in condizioni ottimali, poca importanza sara’ stata data al suo “corredo”.

Curiosita’ : 

La presentazione del nuovo look, e’ prevista per meta’ Giugno, durante la Settimana della Moda milanese: un nuovo stile di “pret-a-porter fallimentare”.

Questa nuova e costosissima fuoriuscita di denaro pubblico, poteva essere evitata, nonostante tutti i bilanci negativi, ha incassato l’ok del Senato al decreto per la proroga dei tempi di vendita e di rimborso del prestito ponte, che ora passa all’esame della Camera. 

Intanto, ieri, il Senato ha approvato un altro decreto, che sposta al 31 Ottobre il termine per la procedura di vendita e al 15 Dicembre, quello per il rimborso dei 900 milioni del prestito ponte, piu’ spostati di cosi’ non si puo’!

Lo Piano – Saint Red

Napoli, molestò una scolaresca di bambini: arrestato pedofilo

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Arrestato il 50enne che molestò sessualmente una scolaresca di bambini in gita nel centro antico di Napoli

Gli agenti dell’unità operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori della Polizia Municipale, dopo solo due giorni dalla fuga, hanno nuovamente arrestato il pedofilo che era evaso dal regime di arresto ai domiciliari a cui era stato sottoposto dal magistrato in attesa di essere giudicato davanti al Tribunale di Napoli.
L’ uomo, di 50 anni originario di Napoli, nei giorni scorsi si era resto protagonista di atti osceni nei confronti di una scolaresca di bambini in visita per il centro antico della città. Il 50enne, lungo via Foria aveva importunato sessualmente una scolaresca composta da 50 bimbi provenienti da un istituto elementare della provincia.

Il molestatore era stato immediatamente tratto in arresto e denunciato per aver commesso atti sessuali in presenza di minori di anni 14 e per le lesioni provocate a uno dei maestri che aveva tentato di impedirne la fuga.

Tuttavia quando però i vigili sono andati a prelevare il 50enne nelle prime ore del mattino, il soggetto era risultato evaso dal proprio domicilio e irreperibile. Oltre ad essere stato nuovamente denunciato, era stata diramata nota urgente di ricerca. Gli agenti hanno lavorato senza sosta indagando in tutti gli ambienti solitamente frequentati dall’uomo e sono riusciti ad individuarlo in breve tempo mentre si aggirava nei pressi della propria abitazione che veniva tenuta costantemente sotto osservazione.
Condotto davanti al Tribunale veniva nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del dibattimento in aula che si terrà nelle prossime settimane.

Antonio e la sua Citroen AXEL: quattro ruote e due cuori

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Alla scoperta della fantastica storia di Antonio Solimeno, il “custode” di quella che è probabilmente l’ultima Citroen Axel ancora circolante in Italia.

AXEL CONCESSIONARIA CITROEN ROVIGO
Citroen Axel di Antonio Solimeno davanti la concessionaria Citroen di Rovigo

Quando Antonio Solimeno, nato a Napoli e residente a Rovigo, ha letto l’articolo che avevo pubblicato qualche mese fa su ViviCentro sulla storia della Citroen Axel non ha potuto esimersi dal contattarmi e rimproverarmi. Ci ha tenuto a sottolinearmi che non è vero che la Axel esiste solo  in qualche film d’epoca…ma è ancora oggi, per qualcuno, una solida realtà e compagna di strada.

La mia con la mia Axel è una storia molto particolare”, ha esordito Antonio nel corso della nostra lunga telefonata che abbiamo avuto per farmi raccontare la sua passione per questa vetturetta rara e bistrattata e ha continuato “…sono nato a Portici, in provincia di Napoli, sono del 1957, e mi sono trasferito a Rovigo nel 1983 dove ho poi iniziato a lavorare…sono militare… sono stato sempre un appassionato di motori e di auto in generale…e, se ti devo dire la verità, in particolare ho sempre avuto un debole per il motore boxer della Citroen GS e adoravo già allora la DS.

Il tono della voce e le premesse della telefonata mi hanno fatto subito capire che ciò a cui sarei andato incontro sarebbe stato un racconto dettagliato e ricco di aneddoti dai quali sarebbe trasudata la passione per la propria auto.

Quando ho deciso di comprarmi una macchina, perché oramai mi ero fatto un po’ di soldi lavorando, era il 1986 e volevo o una Visa, perché la vedevo economica,piccola e comoda, o avrei cercato una GS perché l’idea di potermi muovere con un motore raffreddato ad aria di citroen mi piaceva…stavo cercando una macchina che mi avrebbe reso davvero un uomo libero per spostarmi in comodità e arrivai alla concessionaria Citroen, che poi ha cambiato nome e che ora non esiste più, che si chiamava Garage San Marco in via Sant’Antonio a Rovigo“.

AXEL ROVIGO
Citroen Axel nel centro di Rovigo

Ed è proprio da questo indirizzo che parte questa storia di strada e di amore che dura oramai da oltre 30 anni.

Avevo fissa in mente la pubblicità della Citroen Axel – Pelle dura – e anche il servizio di Quattroruote che elogiava le caratteristiche della Axel, che se non sbaglio del gennaio 1986.” – ma mi è stato subito evidente che il dato era più che esatto – “ed era maggio quando sono andato dalla concessionaria e il venditore mi ha fatto vedere la Axel che era rimasta lì invenduta per mesi perché, purtroppo, era un auto che…si può dire… degli anni settanta in quanto a tecnologia, e quindi non aveva avuto successo“.

Ed è a questo punto che il racconto si fa sempre più emozionante perché si parte dal primissimo incontro per poi raccontare come la Axel si è trasformato in una compagna di strada per Antonio.

Il prezzo per comprase quella particolare Axel grigio metallizzato che avevano in concessionaria era di più di 8 milioni di lire…anche perché metallizzata la macchina costa di più…e me l’ha proposta a poco più di 7 milioni se non erro sui 7.200.000 e quindi mi sono convinto e l’ho comprata anche se per me, sia chiaro, non è stato un ripiego ma una scelta che ho fatto e ancora oggi sono contento dopo tanti anni…anche il cruscotto è molto particolare“.

VOLANTE PRN
Cruscotto della Citroen Axel (Comandi PNR)

Ho poi cercato di indagare un po’ meglio su cosa la Axel avesse davvero rappresentato nella vita di Antonio.

Io ho preso la Axel nel 1986 e l’ho usata tutti i giorni per andare a lavorare, per uscire con mia moglie e per tutto ciò a cui una macchina può servire…ci ho sempre tenuto e l’ho sempre usata moltissimo, fino al 1999 è stata la mia prima e unica auto. Poi sono stato costretto a viaggiare molto da Padova a Rovigo e quindi ho comprato una Citroen BX“.

Si racconta che comunque la Axel, ai suoi tempi, fosse così rara e una meteora che comunque fosse abbastanza schernita da amici conoscenti e intenditori di auto…

…i miei amici avevano tutti le Ritmo, le Regata, queste auto qui più diffuse ed erano curiosi di conoscere meglio questa macchina così strana e un po’ mi prendevano veramente anche in giro…ma a me non ha mai interessato la coso perché, poi, è stata comunque un’auto sempre affidabile, comoda, oltre che particolare, che non mi ha mai lasciato a piedi. Ancora oggi che sono oramai sposato e ho un figlio di 24 anni, quando mi capita di farmi un giro mi accorgo che mi fotografano e mi chiedono più informazioni perché mi chiedono se è una Visa…

Citroen Axel e curiosi
Citroen Axel e curiosi

E allora, con il dettaglio oramai svelato della presenza di un giovane erede, la domanda mi è sorta spontanea per sapere se suo figlio gli avesse mai chiesto l’auto o comunque l’apprezzasse…

Ma no, a mio figlio non gli interessa, però… certo, ci tiene perché sa che io ci tengo e sa che l’auto è qualcosa di strano e particolare…come mia moglie che, anche se non è interessata alle macchine, è comunque legata alla macchina della nostra gioventù.

Il figlio di Antonio con la Axel
Il figlio di Antonio con la Citroen Axel

Lo interrompo in questo crescendo di emozioni per conoscere qualche notizia in più sulla Axel:

…ma sai, di Axel in Italia ne sono state vendute non tante, più o meno seimilaottocento e la mia è più o meno la tre tremilacinquecento, come ho capito dal numero di telaio dove c’è scritta la dicitura montèe by Oltcit e c’era la versione base Axel 11, senza poggiatesta, e con meno finiture interne e la Axel 11R, entrambe con il motore della GS di cilindrata millecentoventinove…poi, oggi, purtroppo è difficile trovare anche meccanici che ci sanno o ci vogliono lavorare…molti non sanno manco da dove iniziare e quindi la gente rottama le macchine…ma io fortunatamente ho trovato un bravo meccanico…“.

Ovviamente una vera passione per questi mezzi d’epoca non sarebbe la stessa senza avere la possibilità di mostrare il proprio mezzo agli altri e quindi ho chiesto se partecipa a raduni e eventi che vedono come protagonisti le auto:

…certo che partecipo ai raduni…ho partecipato a “Povere ma belle” e ai raduni delle citroen GS e anche ad altri raduni in tutta Italia perché io sono appassionato. E grazie a questa grande passione, nel 2014, sono riuscito a sapere che a Schio c’erano ancora due Oltcit invendute in un concessionario e mai immatricolate…cioè nuove…e quindi sono riuscito a comprare una Oltcit nuova di colore azzurro metallizzato…anche gli interni perfetti e per me e mia moglie è stato come ritornare giovani e rivivere quei momenti quando la mia Axel era come nuova…non che adesso sia vecchia ma, certo, ci ho viaggiato tanto e l’ho usata quindi è ben messa ma non nuova nuova…“.

Oltcit mai immatricolata salvata a Schio - 2014
Oltcit mai immatricolata e salvata da Antonio a Schio – 2014

Considerando il mezzo così particolare e così poco diffuso, sono certo che Antonio sia vittima dei paparazzi di automobili strane e di curiosi esperti delle quattro ruote e gli ho chiesto se ci fossero degli aneddoti che avrebbe avuto piacere a raccontarmi.

…certo…non sai quante volte vedo in autostrada persone che mi fanno foto oppure che mi chiedono…anche, per esempio, quando mi fermo per fare benzina mi chiedono sempre che macchina è e se è tutto apposto acqua e olio…e io glielo devo poi spiegare che è un (motore) boxer raffreddato ad aria e che non ha bisogno di acqua e che si accende anche con la manovella…è l’ultima auto della Citroen ad avere l’accensione a manovella infatti… invece mi ricordo di quando ero ragazzo, mia mamma era venuta a trovarmi a Rovigo e io l’ho riaccompagnata a Napoli…quando sono uscito al casello, il casellante è uscito dal gabbiotto e si è messo davanti alla macchina per complimentarsi…e c’era pure la fila dietro che mi suonavano“.

Antonio accende a manovella la Axel
Antonio accende a manovella la Axel

Ovviamente dopo oltre 50 minuti di telefonata abbiamo chiuso con quello che per me è un bellissimo messaggio, forse IL messaggio, che solo un vero appassionato può capire:

…sono sicuro che questa macchine che io ho da sempre, perché è uniproprietario, sarà con noi per sempre e anche se a mio figlio interessa poco o niente, sono certo che la terrà perché sa quanto io ci sono affezionato, e pure mia moglie, e sempre lo saremo…“.

Citroen Axel a Povere ma belle
Antonio con la sua Axel in esposizione per il concorso “Povere ma belle”

Pompei, messa in sicurezza di via Ripuaria: “Lavori iniziati, erano 10 anni che non venivano eseguiti”

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Iniziati i lavori di messa in sicurezza di via Ripuaria, a Pompei. Il consigliere regionale Lombardi:”Erano 10 anni che non venivano effettuati, stiamo assicurando la sicurezza del territorio”

Il consigliere regionale della Campania, Alfonso Longobardi, vicepresidente della Commissione Bilancio, ha rilasciato la seguente dichiarazione, è giunto stamattina a Pompei per l’inizio dei lavori di messa in sicurezza di via Ripuaria, diventata tristemente nota per lo stato di abbandono e di degrado in cui versa:
“Da almeno 10 anni a Pompei, in questa zona di via Ripuaria, un’arteria fondamentale, non veniva effettuato un intervento così importante di pulizia e messa in sicurezza – ha raccontato Longobardi.
“Le azioni andranno avanti per diverse settimane al fine di garantire la massima riqualificazione ambientale di un’area che va protetta e valorizzata. Grazie ad un impegno costante e quotidiano che sto garantendo, al fianco dei cittadini ed anche in collaborazione con il sindaco Amitrano, stiamo assicurando la sicurezza del territorio, la difesa dell’ambiente, la tutela della pubblica incolumità e della viabilità locale».
“Come avevo pubblicamente promesso – ricorda il consigliere -, a seguito delle segnalazioni ricevute direttamente dal sindaco Pietro Amitrano e dal comandante della Polizia Municipale, Gaetano Petrocelli, sono iniziati gli interventi sull’arteria viaria. Comune, Sma Campania, Protezione Civile regionale, grazie alla sinergia istituzionale che ho promosso da tempo e sta determinando risultati concreti e positivi, hanno avviato una massiccia opera di manutenzione ordinaria e straordinaria degli alberi e degli argini del fiume Sarno, che come è noto possono costituire un rischio per la viabilità dell’area e per i cittadini”.
Gli interventi, riferisce Torresette, riguarderebbero principalmente la potatura dei pioppi presenti sugli argini del fiume Sarno, che rappresentano un pericolo per automobilisti, centauri e residenti soprattutto quando c’è forte vento. Solo alcune settimane fa, un ramo si staccò andando a finire su una vettura in transito. 

Giugliano, rivenuti oltre 2600 ordigni esplosivi in garage: denunciato un pensionato

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I carabinieri arrestano un pensionato di Giugliano per detenzione di fuochi pirotecnici non convenzionali: poco dopo nei guai anche il figlio, ritrovato in possesso di stupefacenti

Ordigni esplosivi artigianali e possesso di droga ai fini di spaccio: padre e figlio nei guai in provincia di Napoli.
Stando a quanto si apprende, i carabinieri della Compagnia di Marano di Napoli hanno tratto in arresto un pensionato di 68 anni di Giugliano in Campania. L’ uomo deve rispondere di del reato di detenzione di fuochi pirotecnici non convenzionali. La perquisizione domiciliare – riferisce ilMattino – ha portato alla scoperta, nel garage in uso considerato nelle disponibilità del pensionato, di ben 2.606 ordigni esplosivi “fatti in casa”, dal peso di circa 40 kg complessivi, e di 52 artifizi pirotecnici classificati, per un peso di 15,4 kg.  Gli esplosivi artigianali, probabilmente confezionati proprio dall’uomo arrestato, erano destinati probabilmente al mercato illegale di fuochi d’artificio per gli eventi della zona.

Dopo i controlli effettuati nel garage e nell’ abitazione, i militari dell’Arma hanno deciso di sottoporre a controllo stradale il figlio 31enne che stava transitando lungo una strada a Villaricca, trovandolo in possesso di circa 30 grammi di hashish, motivo per il quale è stato poi denunciato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio.

FOTO ViViCentro – Avvistata per le strade di Castellammare la Google Car

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Avvistata per le strade di Castellammare di Stabia la Google Maps Car

In queste ore per le strade della città di Castellammare di Stabia sta circolando la Google Maps Car.

L’auto del colosso americano sta probabilmente eseguendo una nuova mappatura delle strade della cittadina stabiese, che andranno ad aggiornare le immagini già presenti sul Google Maps.

Di seguito le foto che ritraggono la Google Maps Car che transita lungo via Giuseppe Cosenza

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Napoli, “Credere, disobbedire e combattere”: presentazione del libro di Marco Cappato

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Presentazione d’eccezione alla Feltrinelli di Napoli: martedì 5 giugno Marco Cappato presenterà il suo libro “Credere, disobbedire e combattere”

Marco Cappato presenterà il suo libro “Credere, disobbedire e combattere”, edito dalla Rizzoli, il 5
giugno 2018 ore 18.00 a Napoli presso la Libreria Feltrinelli, via Santa Caterina a Chiaia, 23
(angolo Piazza dei Martiri).
Nato nel 1971, laureato in economia, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, promotore del
Congresso mondiale per la libertà di ricerca e della campagna Eutanasia legale, Marco Cappato
è stato deputato europeo per il partito radicale, Consigliere comunale e metropolitano a Milano, presidente di Radicali Italiani e cura l’edizione domenicale della rassegna stampa di Radio radicale “Stampa e regime”.
La cronaca lo ha portato alla ribalta per aver accompagnato Dj Fabo nel suo ultimo viaggio,
guidando l’auto con cui Fabiano Antoniani è arrivato in Svizzera, dove ha scelto di porre la
parola fine alla sofferenza che la sua condizione imponeva. Cappato si batte da anni con gli
strumenti della disobbedienza civile e della nonviolenza – che indica non una semplice assenza
di violenza, ma la costante opera attiva per convertire la violenza nel suo opposto – seguendo le
orme di illustri personalità come Gandhi e di compagni di viaggio come Pannella.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Luca Coscioni di Napoli e dalla storica
Associazione Radicali Per la grande Napoli. “Grazie al lavoro dell’Associazione Luca Coscioni, noi
radicali campani, possiamo vantare di poter contare su esponenti storici come Marco Cappato le
cui battaglie ci ricordano che la nostra fede risiede nello Stato di diritto e le libertà fondamentali.

Torre Annunziata, impatto tra auto e scooter al casello: ferito trasportato in ospedale

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Violento impatto tra uno scooter e un’auto al casello di Torre Annunziata: ferito in maniera abbastanza seria il motociclista, trasportato in ospedale

IlMattino riferisce di un violento impatto auto contro scooter lungo via Vittorio Veneto a Torre Annunziata: lo scontro tra le due vetture sarebbe accaduto poco fa, intorno alle 14, all’altezza dell’uscita del casello autostradale di Torre Annunziata Sud. Le dinamiche dell’impatto, che le forze dell’ordine ora ricostruiranno, non sono ancora chiare.
Alcuni testimoni che erano presenti sulla scena, tuttavia, avrebbero raccontato di come il centauro, per effetto dell’ impatto, sarebbe stato sbalzato dalla sella, sbattendo infine contro il parabrezza dell’auto incrociata lungo il tragitto.
Per sua fortuna, l’ uomo indossava il casco protettivo previsto dalla legge. Sul posto si sono precipitate le pattuglie dei carabinieri e della polizia per mettere in sicurezza la zona ed effettuare i rilievi del caso. Immediato anche l’arrivo dei mezzi del 118, ritenuti necessari per il soccorso del motociclista ferito, che dopo aver perso molto sangue soprattutto ai gomiti e alle braccia è stato trasferito in ambulanza presso l’ospedale di Boscotrecase. Il traffico, rimasto bloccato per diversi minuti, riprenderà a breve il regolare corso anche grazie all’ intervento degli ausiliari del traffico richiamati sul posto.

“Un salto nel Nullo”. Festival Estivo (Diana Marcopulopulos)

“Un salto nel Nullo” è il titolo che il CTB Centro Teatrale Bresciano ha voluto dare al “ Festival estivo ” che avrà come sede via Francesco Nullo.

La zona di via Milano diventerà un luogo di divertimento culturale dal 26 Giugno all’8  Luglio , via Nullo un teatro all’aperto. Sarà un Festival di Teatro e Musica ,personaggi famosi dello scenario teatrale e musicale Italiano compongono il cartellone artistico . Il progetto voluto dal Comune di Brescia” Oltre la Strada”per riqualificare e valorizzare una zona della città che può divenire un luogo importante per le attività artistiche nonché di aggregazione sociale. Inoltre tale progetto è sostenuto dal rilancio urbanistico dell’intera area di via Milano . Una nuova sfida per il CTB che per questa prima edizione presenta la sua produzione “Dio Ride “(Nish Koshe) che avrà come protagonista Moni Ovadia , seguiranno: “Dialoghi degli Dei” uno spettacolo de I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica, il 28 giugno segue il concerto-reading “Stories”di e con Patrizia Laquidaria, Alessandro Sipolo cantautore Bresciano il 30 giugno presenterà “Canzoni per la Strada”, il 2 luglio “Passione” di e con Laura Curio, chiude il cartellone “Cassandra o del tempo divorato “ di e con Elisabetta Pozzi conosciutissima e talentosa attrice di teatro .
Ottima l’organizzazione , per raggiungere via Nullo dal centro città ci sarà un servizio gratuito di navetta con partenze alle ore 20,45 da Largo Torrelunga e dalle 21,00 da Piazzale Cesare Battisti , così per il ritorno, naturalmente la prenotazione del posto sulla navetta è obbligatoria e andrà fatta presso gli uffici del CTB
telefonando al numero 030/2928617. Inoltre nelle sere delle rappresentazioni ,a partire dalle ore 19,30, verrà allestito uno spazio per aperitivo e cena .

Per info e acquisto biglietti tel 0302808600 -030 2928609

Terzigno, aggredisce la madre per estorcerle 20 euro: arrestato tossicodipendente

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Violenze reiterate nei confronti dell’anziana madre: arrestato un 35enne tossicodipendente di Terzigno

Avrebbe maltrattato e minacciato la madre a Terzigno per costringerla a dargli i soldi per comprare la droga di cui faceva uso. Per questo motivo, i militari dell’arma dei Carabinieri hanno tratto in arresto un uomo di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona e il patrimonio. Dovrà rispondere all’accusa di maltrattamenti in famiglia e di tentata estorsione ai danni della madre di 72 anni.
I militari della locale Stazione sono intervenuti d’ urgenza in via Puccini a seguito di una segnalazione effettuata dalla vittima. Al loro arrivo, riferisce Torresette, l’ uomo era in evidente stato di agitazione e immediatamente prima aveva affrontato verbalmente ed aggredito la donna per estorcerle una somma di appena 20 euro che gli servivano per l’acquisto di stupefacenti.

In sede di denuncia l’anziana signora avrebbe poi riferito che gli episodi di violenza nei suoi tempi sarebbero accaduti anche in precedenza. L’uomo, infatti, era solito ad andare in escandescenza, forse anche a causa dell’ abuso o dell’ astinenza dalle droghe. Dopo l’ arresto il 35enne è stato tradotto nella Casa Circondariale di Poggioreale in attesa di comparire dinanzi al giudice di turno.

Agnano, prete celebra nozze gay: spari contro la sua auto

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Raid armato ad Agnano, Napoli: sparati diversi colpi di pistola sull’auto del prete che ha celebrato nozze gay

In un contesto come quello di Napoli e della Campania che dimostrano ogni giorno di aver superato i pregiudizi di antichi paradigmi e di avere una mentalità aperta, fatti come questi lasciano molto amaro in bocca. Ad Agnano, evidentemente c’è ancora qualcuno che non riesce ad accettare la caduta delle barriere del preconcetto nei confronti di chi vive apertamente la propria sessualità. Qualcuno che non ha altri modi di rispondere se non la violenza.
Questa volta nel mirino degli omofobi è finito don Rosario Ferrara, un prete della chiesa Ecumenica, e quindi non cattolica, che da anni celebra matrimoni gay. Un’apertura che la Chiesa dimostra, nonostante le parole di papa Francesco, di non voler accettare facilmente. Basti pensare al recente caso di discriminazione avvenuto a Sorrento o alle numerose pressioni dell’ambiente cattolico di Pompei che osteggia caldamente la manifestazione del Gay Pride.
Ma quello che è successo a Don Rosario è davvero grave. Questa volta gli oppositori non si sarebbero limitati alle parole, ma si sarebbero spinti oltre.
Infatti, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, il prete è stato avvicinato da due uomini in scooter con casco integrale e dopo aver avuto conferma che lui fosse davvero “Don Rosario” hanno sparato quattro colpi di pistola in direzione di un’auto parcheggiata di fronte la chiesa. Forse un modo subdolo per dire “questa volta miriamo alla macchina ma la prossima volta miriamo a te”.

Il prete si è limitato a denunciare l’accaduto e a ricostruire i fatti con l’aiuto di una donna con la quale si era intrattenuto a conversare prima del raid. Don Rosario non riesce a spiegarsi il motivo di tale accanimento nei suoi confronti, ma dietro l’assalto armato potrebbe esserci la mano di chi non ha gradito la sua “scelta” di celebrare matrimoni gay.

Casola, abusava della moglie in presenza dei figli: seviziatore arrestato

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Abusava della moglie dinanzi ai figli: un uomo di Casola di Napoli è stato arrestato per maltrattamenti, minacce e violenza sessuale aggravata

Una storia di violenze e abusi quella che proviene da Casola di Napoli, nella provincia partenopea: i carabinieri della stazione di Gragnano hanno stretto le manette ai polsi di un uomo, su mandato del gip del Tribunale di Torre Annunziata e su richiesta della locale Procura della Repubblica, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e minaccia nei confronti della moglie, aggravati dall’aver compiuto i fatti alla presenza dei figli piccoli della coppia.
Le indagini, riferisce Fanpage.it, sarebbero partite a seguito di una denuncia che la donna ha presentato ai militari dell’Arma lo scorso 27 aprile. Dal racconto è emersa una lunga storia di minacce e di violenze sessuali, talvolta avvenute dinanzi alla prole.

Ma durante la testimonianza della donna sarebbe emerso anche un altro dettaglio raccapricciante: per paura che la moglie potesse avere rapporti e contatti con altre persone, l’uomo le avrebbe impedito di avere una igiene personale, di uscire di casa e di possedere un telefono cellulare, isolandola praticamente dal mondo esterno.
Il marito orco è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso un’abitazione diversa da quella coniugale in attesa che venga definita la sua posizione attraverso la disposizione del giudice.

 

APPROFONDIMENTO – Juve Stabia, resta quel che resta

Una settimana fa la Juve Stabia, ed i suoi tifosi, aprivano gli occhi dopo una notte insonne, resa tormentata dagli ultimi, fatali, 10 minuti della gara di Reggio Emilia. La rete di Bastrini spezzava i sogni di gloria delle Vespe, che salutavano a testa altissima i playoff. Negli stessi giorni in radio iniziava ad impazzare “Resta quel che resta”, emozionante inedito di Pino Daniele.

A distanza di sette giorni cosa resta della stagione gialloblù? Ad oggi, resta il silenzio del Presidente Manniello, da sempre uomo di cuore prima ancora che di testa, e che si sta prendendo il giusto tempo per assorbire l’ennesima delusione riservatagli dagli spareggi promozione. Proprio i tormenti del Patron sono il nodo da sciogliere prima di poter concentrarsi sulla nuova stagione.

Resta la posizione da chiarire di due firme della grande stagione delle Vespe: Ciro Polito e Fabio Caserta. Il D.S. si è tolto macigni, più che sassolini, dalla scarpa, rendendosi protagonista di un mercato intelligente, funzionale, economico a cui i risultati hanno dato ragione. Discorso analogo per Fabio Caserta, che dopo essersi preso la scena come calciatore, bandiera e Capitano, l’ha conquistata anche come allenatore, dimostrando di poter essere un ottimo “numero 10” anche in panchina. Entrambi, tra qualche sirena di mercato, attendono solo la chiamata del Presidente per rituffarsi con entusiasmo nei rispettivi ruoli gialloblù.

Resta, ed una delle differenze principali rispetto alle stagioni passate, una solida base da cui ripartire. Quasi tutti gli effettivi della rosa stabiese sono infatti di proprietà, rappresentando terreno fertile in cui far germogliare le future speranze della Juve Stabia. Solo Nava, Crialese, Berardi, Strefezza e Simeri torneranno alle rispettive basi per fine prestito, senza però escludere a prescindere che per alcuni di essi si possa puntare ad un bis stabiese.

Tanti gli elementi che, grazie ad un giusto mix di esperienza e prospettive future, si candidano ad essere leader da cui ricominciare. Branduani, Bachini, Allievi, Marzorati, Vicente Viola, Melara, Paponi: ad oggi non c’è un reparto che non possa contare su almeno un calciatore in grado di fare la differenza. A loro si aggiungono calciatori da cui ripartire in modo diverso: Mastalli e Canotto. Se risulterà impossibile trattenerli, la Juve Stabia potrà contare su un tesoretto importante, utile in sede di mercato e non solo. Guardando al passato, la Juve Stabia ha sempre saputo attutire le partenze pesanti: Cazzola, Migliorini, Polak, Contessa, Lisi, Morero ecc.

Resta, inevitabilmente, anche l’amarezza per l’ennesima stagione vissuta, sugli spalti come in società, tra l’indifferenza generale. Salvo le due sfide playoff interne, media spettatori da retrocessione o quasi per le Vespe, parallela all’assordante silenzio in risposta al sostegno che sempre più spesso chiede, invano, il Presidente Manniello.

Resta (speriamo), nonostante le difficoltà, la voglia di riprovarci del Patron, dopo una stagione da incorniciare, se non per quei maledetti 10 minuti finali del Mapei Stadium. Una stagione colma di indicazioni positive “che lasciano fiducia per quello che sarà” come detto qualche giorno fa ai nostri microfoni da Antonio Mirante, uno che di fede stabiese se ne intende.

Raffaele Izzo

Campania, l’allarme dell’assessore Cinque: “Perdiamo 2,4 miliardi per le risorse portate al Nord”

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“Si aggravano le disuguaglianza tra Nord e Sud”

Il 49 enne professore ordinario di Economia aziendale all’Ateneo Vanvitelli, Ettore Cinque, è il nuovo assessore regionale al Bilancio. Cinque, al suo insediamento, dichiara: “Trovo una Regione con i conti in ordine. Sin dal 2005, come del resto chiesto dalla legge nazionale, abbiamo raggiunto il pareggio. Mi avvantaggio del grandissimo lavoro compiuto da Lidia D’Alessio e della fiducia accordatami da De Luca”. 

Professor Cinque, la sua delega è arricchita dai compiti sul finanziamento del Servizio sanitario.
“Un nervo scoperto che aggrava quello delle disuguaglianze tra Nord e Sud”.

Riuscirà a sciogliere l’annoso nodo dei criteri di riparto?
“C’è da superare anche lo scoglio della nuova autonomia fiscale di alcune regioni del Nord”.

Qual è lo scenario con cui fare i conti?
“Lombardia e Veneto hanno chiesto l’attivazione dell’articolo 116 della Costituzione sul federalismo differenziato conseguito con il referendum, l’Emilia anche senza. Maggiore autonomia, maggiori funzioni e risorse, garantite da addizionale Irpef, Irap, quota di compartecipazione Iva. Il surplus è del Nord mentre il Sud ha un residuo negativo”.

E la Campania?
“Rischia di perdere circa 2,4 miliardi oggi assicurati dalla perequazione e solidarietà, equivalente al surplus positivo della Lombardia”.

Come si fa a finanziarsi?
“Si può solo aumentare il deficit o si sottofinanziano regioni come la Campania. La battaglia sulla sanità sarà ancora più aspra. Senza contare la storica penalizzazione sul procapite e la migrazione sanitaria”.

FOTO ViViCentro – Scafati, X edizione del progetto “Fiume Sarno”: il racconto in scatti

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Oggi, presso il Polverificio Borbonico di Scafati si è tenuta la decima edizione del progetto “Fiume Sarno”

Presso il Polverificio Borbonico di Scafati, si è tenuta la decima edizione del progetto/ concorso “Fiume Sarno”. L’evento è stato organizzato dal Rotary Club, i cui club promotori sono: Scafati-Angri-Realvalle Centario, Castellammare di Stabia, Nocera Apudmontem, Nocera Inferiore-Sarno, Nola- Pomigliano d’Arco, Ottaviano, Pompei, Pompei- Villa dei Misteri, Sorrento, Torre del Greco – Comuni Vesuviani. E  ha visto la partecipazione degli istituti:Liceo Scientifico “Rescigno” di Roccapiemonte, Liceo Scientifico “Sensale” di Nocera Inferiore, ITCGLS “Da Vinci” di Poggiomarino, ITI “Pacinotti”di Scafati, Liceo “Pascal” di Pompei, IS “Graziani” di Torre Annunziata, Liceo Classico “De Bottis” di Torre del Greco, Liceo Artistico “De Chirico” di Torre Annunziata, Liceo Scientifico “Severi” di Castellammare di Stabia, ITI “Elia” di Castellammare di Stabia, IIS “Vitruvio” di Castellammare di Stabia, IPSP “San Paolo” di Sorrento.

L’evento si è suddiviso in due parti: nella prima, gli Istituti partecipanti al concorso hanno mostrato e spiegato i loro lavori alla commissione formata da: nella seconda parte gli alunni degli Istituti hanno effettuato una marcia per il Fiume Sarno, arrivando fino al Teatro San Francesco dove ha avuto luogo il Convegno e la premiazione. Quest’anno i lavori degli studenti si sono concentrati su più aspetti che riguardano il fiume Sarno: la sua nascita e quindi la sua storia, la sua geografia, ai problemi attuali, all’analisi dell’acqua e dei terreni circostanti al fiume, ma soprattutto, i ragazzi hanno studiato anche le problematiche del Sarno e, di conseguenza, le possibili soluzioni da attuare per migliorare le condizioni di quello che è stato dichiarato, “il fiume più inquinato d’Europa”.

I relatori sono stati i seguenti: Antonio Crescenzo Presidente Ente Parco Regionale del Fiume Sarno, Laura Noviello curatrice del blog “Anima Vesuviana“, Rocco De Prisco ricercatore associato CNR, Giovanni Montoro per conto dell’assessore Clemente, Luciano Lucanìa Governatore Distretto 2100-RC Reggio Calabria. Con la partecipazione del Presidente RC Scafati-Angri Realvalle Centenario, Errico Santonicola, e di Michelangelo Ambrosio PDG RC Ottaviano, nelle vesti di moderatore.

I premi assegnati sono stati due: un premio speciale, vinto dall’Istituto Pascal di Pompei, e il primo premio è stato vinto dall’Istituto De Bottis di Torre del Greco.

Foto a cura di Ciro Novellino

Oggi avvenne – Montervino aprì le danze nel 3-0 del Napoli contro il Chievo nel 2009

Gli azzurri conclusero il campionato al dodicesimo posto

Il giorno 31 maggio il Napoli ha giocato otto partite, cinque in serie A, due in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo cinque vittorie, un pareggio e due sconfitte.

Ricordiamo il 3-0 al Chievo nell’ultima giornata della Serie A 2008/09.

Questa è la formazione schierata da Roberto Donadoni:

Navarro (46′ Gianello), Santacroce, Contini, Aronica, Montervino, Blasi, Bogliacino (61′ Gargano), Hamsik, Vitale, Lavezzi, Pià (84′ Denis).

I gol: 3′ Montervino, 7′ Bogliacino, 18′ Pià.

Il Napoli, che ha iniziato la stagione con Reja in panchina, ha concluso il torneo al dodicesimo posto.

Uno dei tre gol al Chievo è di Mariano Bogliacino che vanta 20 gol nelle sue 158 presenze in maglia azzurra.

Sconcerti: “Jorginho? Il Napoli è maestro a vendere bene e sostituire al meglio”

“Badelj? Non ha ancora scelto”

Mario Sconcerti, giornalista RAI, è intervenuto ai microfoni di RMC Sport durante ‘Live Show’ per parlare del mercato della Serie A e anche di quello del Napoli con Jorginho in partenza verso Manchester sponda Citizens.

Ecco le sue parole:
Icardi-Higuain?
“È la Juventus che ci guadagnerebbe. Ho la sensazione che la Juventus ha fatto tanta fatica quest’anno. Non ha mai avuto una formazione fissa perchè ha avuto dei problemi di tenuta e dei dubbi, di lusso, ma comunque dei dubbi. A livello europeo la rosa bianconera va rivista, anche in modo ampio, ed è sorprendente che si parta da Higuain”.

I 50 milioni offerti dal Manchester City per Jorginho sono tanti?
“Secondo me non è questa la valutazione del giocatore. È un ottimo calciatore, ma 50 milioni sono tanti. Il Napoli è maestro nel vendere bene i suoi pezzi e ricostruirsi, trovando sostituti all’altezza”.

Quanto perderebbe la Roma con Alisson?
“La Roma perderebbe tanto, anche perchè è difficile trovare un suo degno sostituto. Oggi mancano i grandi portieri in modo evidente. Ci sta perdere Alisson, perchè guadagnerebbe 80 milioni, ma un altro come lui non c’è”.

Su Badelj:
“Badelj durante il campionato ha giocato da un giocatore della Fiorentina, con Montolivo le cose sono andate diversamente. Mi sono interessato alla sua vicenda, Badelj ha delle offerte ma non ha ancora scelto. Sicuramente vorrà giocarsi tutto con il Mondiale, credo che non sia soddisfatto a pieno dalle offerte che ha. La sua sfida è quella di saltare una fascia di mercato, per andare a guadagnare oltre i 2 milioni di euro. In una grande squadra è un ottimo secondo giocatore. Al Milan sarebbe il sostituto di Biglia, che io, fossi un dirigente rossonero, venderei”.

La Sicilia stagna, regredisce (ma se fanno leggi nazionali pro-corruzione politica)

Perché la Sicilia possa uscire dal pantano socio-economico occorrerebbero non meno di altri dieci anni. È stato pronosticato in un convegno di economia presso l’Università di Palermo.

L’economia del Mezzogiorno e delle Isole, a distanza di tre anni dalla fine delle recessione, resta ancora imprigionata nelle maglie di un processo di rilancio troppo lento, non in grado di assicurare nel breve-medio termine il risanamento delle ferite causate dalla crisi. Continuando di questo passo – e supponendo un cammino con la stessa andatura del triennio 2015/2017 – occorreranno non meno di dieci anni per ritornare alle condizioni dell’anno precrisi, il 2007 … Lo ha affermato l’economista Pietro Busetta presentando l’analisi previsionale sull’economia del Mezzogiorno realizzata da Diste Consulting per Fondazione Curella, all’Università degli studi di Palermo. Ad illustrare il Report Sud numero 34, oltre al professore Pietro Busetta, docente dell’Università degli studi di Palermo e vice presidente della Fondazione Curella, Alessandro La Monica, presidente Diste Consulting, Sebastiano Bavetta e Antonio Purpura, economisti e docenti dell’Università degli studi di Palermo”.

La Sicilia non può ripartire poiché oppressa da una decennale politica (e rispettivi seguiti burocratici, professionali, sindacali, imprenditoriali, intellettuali e della cosiddetta società civile): ingorda, mercenaria, ipocrita, misantropa, sprezzante, clientelare, intimidatrice, ritorsiva, fiscalmente estorsiva, produttrice di debiti pubblici e mercante di conterranei.

E ciò sia nella Regione come anche negli Enti, Partecipate e Comuni. Si pensa solo forzosamente a prendere e arraffare per se e la propria cerchia familiare, parentale, di conoscenze varie ed elettorale o tesserata, nonché creare e favorire con i soldi pubblici la creazione di nuovi bacini di voti.

Vige imperioso lo scambio di voto e mettere in difficoltà (se non peggio) il cittadino non allineato o che non si sottomette e tanto più quando non è indipendente economicamente oppure è disoccupato o quando ha un’attività o beni privati.

Ma il male della Sicilia è anche conseguenza di un decennale Stato che sforna leggi a favore della corruzione, mercimonio, omertà, connivenza e mafiosità.

Approfondivo qualche giorno addietro una norma, poiché non mi spiegavo come questo Stato non si accorga della manciugghia politica nei piccoli comuni. Che tra l’altro neanche i cittadini sembra la vedano, quando poi proprio questi ultimi per mantenerla pagano fior di tributi (ovviamente solo quei contribuenti che hanno i beni alla luce del sole e dichiarano l’intero reddito mentre agli scaltri evasori risaputamente non frega nulla).

Ho dunque scoperto il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 «Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche», a seguito del quale l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) nell’adunanza dell’8 marzo 2017 ha approvato in via definitiva la delibera n. 241 «Linee guida recanti indicazioni sull’attuazione dell’art. 14 del d.lgs. 33/2013 «Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali» come modificato dall’art. 13 del d.lgs. 97/2016» che ne dispone la pubblicazione sul sito istituzionale dell’ANAC e sulla Gazzetta Ufficiale e in cui si dice “Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti … nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, i titolari di incarichi politici, nonché i loro coniugi non separati e parenti entro il secondo grado non sono tenuti alla pubblicazione dei dati di cui all’art. 14, co. 1, lett. f) (dichiarazioni reddituali e patrimoniali).

Ora, solo chi non vuole o non può vedere e sapere, non è a conoscenza che maggiormente nei piccoli comuni si cela, anche storicamente, la dissimulata corruzione, il mercimonio, la compiacenza tra Istituzioni e politici, la puttaneria politica, l’intimidazione, anche la minaccia, la corruzione e pure la mafia.

Ma questo Stato italiano e le sue blasonate Istituzioni, guarda caso, mentre pubblicamente, soprattutto tramite media e informazione di tutta evidenza allineati, declamano etica, trasparenza e legalità, poi di fatto producono (pur disponendo anche in Parlamento di risaputi giuristi) leggi e regolamentazioni, che favoriscono tutto il contrario.

Questo dire quindi che la Sicilia non vuole cambiare è solo un’ipocrisia intellettuale e politicante, se non anche un alibi, per eludere che non si vuole invece che forzosamente cambi nulla. Poiché se le norme fossero fatte da giuristi e politici non evidentemente corrotti dentro, le cose gradualmente cambierebbero.

Come anche e spesso leggo e un po’ dappertutto, che siamo un popolo di pecore in ordine sparso.

Personalmente e come tanti altri non facciamo parte di quel popolo di “pecore”.

Non siamo tutti lecchini, mercenari e opportunisti. Purtroppo invece, succede ormai da anni che basta persino che un sindaco o un Presidente di regione faccia sentire il tintinnio dei soldi pubblici (oppure posti e posticini) che quasi tutti (specialmente lucciole e iscariota della politica) si mettono in fila. E gli altri conterranei, stante anche i visibili risultati dei primi, si pongono a quel punto anche loro proni.

Non c’è quindi alcun popolo di pecore in “ordine sparso”, bensì purtroppo, dopo decenni di assoggettante politica, nazionale, regionale e locale nonché Istituzioni nascostamente conniventi e oscure, tanti cittadini anche per bisogno e molti per opportunismo, chiudendo gli occhi della dignità ma anche della ragionevolezza civile e battendosi il petto vendendo pure morale, si mettono ormai culturalmente in fila indiana per potere anche loro prendere e arraffare, emulando d’altronde certi spregevoli risaputi esempi pubblici-politici trasversali di sempre.

Ma l’assurdo è che in generale, tutto ciò è legale, poiché le norme in Italia (e in Sicilia) sembrano proposte e deliberate per agevolare il clientelismo, il voto di scambio, il mercimonio, l’evasione fiscale, la corruzione, la delinquenza e la criminalità, pertanto quasi fossero pensate contro il comune e civile cittadino.

Come se ne può concretamente uscire al più presto. Questo sarebbe il vero sollecito dibattito. Dobbiamo e devono dirci i cosiddetti esperti, competenti, titolati, nominati, incaricati e soprattutto gli eletti in politica, come uscirne realmente, ma nell’immediato, non tra dieci anni.

Se non avessimo infatti il clima, il sole, il mare, la natura, la storia, l’archeologia e la cucina, quindi il turismo che ci salva economicamente, non so dove saremmo già a quest’ora, con questa oppressiva, arraffona, incontrollata e incontrollabile politica e rispettivi innumerevoli codazzi di ogni genere e tipo.

Adduso Sebastiano

Si torna ad un Governo Gialloverde? Sembra! Può darsi! Chissà! (VIDEO)

Si torna al Governo Gialloverde? 

Ieri la politica italiana ha vissuto un’altra giornata di trattative e colpi di scena con il premier (tuttora) incaricato Cottarelli che va avanti e indietro e incontra il capo dello Stato Mattarella, Salvini e Di Maio che continuano ad alternarsi e ad alternare dichiarazioni di chiusura con altre di apertura a soluzione di un governo politico per il quale, addirittura, stanno lavorando. Quest’ultimo aspetto parte da una proposta del capo del M5S e verterebbe sull’affidare un ministero a Paolo Savona ma non l’Economia.
Proposta che, fino a qualche attimo prima, per Salvini, era cosa nemmeno accennabile mentre ora, improvvisamente, sembra essere diventata “appetibile”, ed ecco allora che il leader della Lega dice che ci penserà ma….. ecco l’immancabile ma, contemporaneamente preme per il ritorno al voto.

Per spianare la strada, e dar forza a questa eventualità, sende in campo anche la deputata Laura Castelli, vicinissima a Di Maio, che, a sorpresa, si rivolge in modo perentorio al professor Savona: «Stupisce che non abbia ancora maturato la decisione di fare un passo indietro».

Questo lo scenario con il quale si parte per un nuovo giorno di pena e sofferenze, e non solo “spirituali” ma anche vere e proprie sofferenze economiche con i mercati che non stanno certo a tergiversare troppo tra se, ma, forse, può darsi e via di questo passo: un clic di mouse e sono miliardi che spariscono e per i quali ci verrà presentato il conto.

Se non dovesse andare in porto questa soluzione, Cottarelli potrebbe rinunciare subito o presentarsi all’esame del Parlamento con un esecutivo tecnico pur sapendo già prima che NON avrà alcun voto favorevole per cui poi, secondo la Costituzione, una volta constatato che il Governo non ha la fiducia e non esiste un’altra maggioranza, Mattarella procederebbe senza indugio allo scioglimento delle Camere, come è dovere del Capo dello Stato.

Stanislao Barretta / EDITORIALI • POLITICA

La proposta in diretta Facebook di Luigi Di Maio, leader M5s, per il ritorno ad un Governo Gialloverde

Castellammare, i candidati De Angelis e Scala: “Si faccia luce sulle accuse di Pannullo”

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I due candidati chiedono che vengano resi pubblici gli atti della denuncia

Nell’ottobre del 2017 l’ex sindaco di Castellammare di Stabia Antonio Pannullo disse: “La camorra ha interessi criminali in città”. La denuncia fu pronunciata in consiglio comunale durante la presentazione della nuova giunta e chiarita poi durante l’audizione nella Commissione Parlamentare Antimafia. Parte di quel colloquio fu secretato, all’interno ci sono i nomi di chi bussò alle porte di palazzo Farnese per chiedere favori.

A distanza di sette mesi, i due candidati a sindaco del centrosinistra, Massimo De Angelis per il PD e Tonino Scala per LeU, hanno fatto un appello congiunto affinchè vengano resi pubblici gli atti di quel consiglio comunale.
Ecco le loro parole:
“Abbiamo condiviso la necessità di sollecitare il Presidente della Camera affinché si proceda alla desecretazione degli atti prodotti nella passata legislatura da parte del presidente Giarrusso. È fondamentale che ciò avvenga prima del voto amministrativo per fugare ogni dubbio circa la partecipazione di soggetti attenzionati”.