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Gazzetta: “Vrsaljko pronto se parte Hysaj, l’alternativa è Bereszynski”

“Maggio è, ormai, ai saluti”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport fa il punto sul mercato del Napoli e, in particolare, analizza la situazione che imperversa sulla fascia destra di difesa con Christian Maggio che saluterà la piazza dopo il non-rinnovo e la possibile partenza di Elseid Hysaj.

Ecco quanto scrive il quotidiano:
“Per il ruolo di terzino, ieri si è sparsa la voce di una accelerata per Vrsaljko, che in realtà però il Napoli prenderebbe dall’Atletico Madrid soltanto se arrivasse qualcuno a pagare la clausola rescissoria di 50 milioni inserita nel contratto di Hysaj. Qualora non si palesi nessun acquirente per l’albanese, il club azzurro cercherà una alternativa al suo laterale destro titolare e Bereszynski resta in caldo”.

Napoli, il Comune ha i debiti e una situazione finanziaria infelice: si fermano i servizi

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Trasporti al collasso e manutenzioni case popolari sospese

Un debito di circa 1,7 miliardi di euro, e i vincoli del piano di risanamento per uscire dal pre-dissesto che impongono una corsa a tappe forzate su riscossioni e dismissioni: il Comune di Napoli ha le casse vuote.

Palazzo San Giacomo si ritrova in una morsa micidiale, dalla quale sembra difficile uscire. Senza soldi, anche i servizi sono in forte difficoltà.  I trasporti sono al collasso e non passa settimana che non si fermino per guasto il metrò, le funicolari o i bus. Sospese le manutenzioni delle case popolari, le rimozioni con carro gru delle auto in sosta vietata e da ieri pure la manutenzione delle fontane pubbliche. Bloccate le potature, per mancanza di uomini e mezzi, con gli alberi che in alcune strade svettano fino ai piani alti dei palazzi. Una situazione che sembra precipitare di giorno in giorno.

Hamsik: “Non tradirò mai il Napoli per altri club europei. Ancelotti è un super-colpo, può essere decisivo per me”

“Il mio sogno è vincere lo scudetto con questa maglia”

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, si è concesso ad una lunga intervista al quotidiano Gazzetta dello Sport per parlare del suo futuro e del suo passato passando per la scelta del nuovo allenatore.

Ecco le sue parole:
“Il mio grande sogno per il futuro? L’ho sempre dichiarato e non cambio idea ora: vincere lo scudetto con questa maglia per regalare una gioia ai tifosi”.

Resterà al 100%?
“Il mio amore per Napoli è fuori discussione, inoltre ho un contratto fino al 2020. Poi vedremo cosa accadrà, non dipenderà solo dal sottoscritto: insieme alla società e al mister valuteremo ogni aspetto in tranquillità. Ora sono concentrato sulla Nazionale, poi mi godrò qualche giorno di vacanza”.

Sembra che il nuovo tecnico abbia fatto ‘centro’.
“Un grandissimo allenatore, un colpo super della società. Può essere decisivo per la mia permanenza”.

Sul tavolo quante proposte?
“Le offerte non mancano, ma se in futuro dovessi andar via da Napoli certamente non sarebbe per un altro club italiano. E probabilmente non giocherei nemmeno in Europa. Non potrei mai tradire questo popolo”.

Sarri è già dimenticato?
“Assolutamente no, dovremo sempre ringraziarlo. Con lui abbiamo fatto un grande salto di qualità sotto tutti i punti di vista, proponendo un bellissimo calcio, ovunque e contro tutti. Il suo lavoro è straordinario, sotto gli occhi di tutti. Gli faccio un grosso in bocca al lupo”.

Alla fine, però, qualche schermaglia non è mancata.
“Non entro nel merito, anche se dispiace per come sia andata a finire. Ma ora guardiamo avanti: la società ha reagito alla grande scegliendo Ancelotti, con lui miglioreremo ancora. Perché il mio sogno è ancora lì, vivo. E vorrei realizzarlo qui…”.

Napoli, muore in cella stroncato da un malore: l’uomo era una affiliato al clan Orlando

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Era detenuto da diversi mesi nel carcere di Secondigliano

Crescenzo Muoio, uomo affiliato al clan Orlando, è stato stroncato da un malore durante il suo periodo di detenzione che durava da diversi mesi all’interno del carcere di Secondigliano a Napoli.

Il detenuto avrebbe accusato un malore nel corso della notte, forse un infarto, rivelatosi poi fatale. Muoio era stato rinviato a giudizio, insieme con altri dieci presunti affiliati alla fazione criminale subentrata ai Polverino, qualche settimana fa nell’ambito del filone di indagine sulle estorsioni compiute dal clan di Marano nel limitrofo comune di Calvizzano. La salma è trasportata nell’obitorio del Policlinico.

De Laurentiis: “Voglio vincere, Verdi è del Napoli. Rifiutai 50mln per Jorginho. Sarri? Non sono vendicativo”

“Se Hamsik vuole la Cina non lo fermeremo”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport per parlare di mercato, di Maurizio Sarri ed anche di Marek HamsikJorginhoSimone Verdi.

Ecco le sue parole:
“Non è vero che non ci prendevamo, io sono sempre stato molto educato con lui, l’ho sempre supportato. Ma a un certo punto se tu hai un contratto con me per altri due anni e cominci a seminare pubblicamente dei dubbi, dubbi del tipo ‘non so se rimango’, ‘non so se la società ce la farà a trattenere i migliori’, ‘nella vita meglio finire quando le storie sono belle’, invii dei chiari segnali di insofferenza e sfiducia, disattendi i tuoi obblighi contrattuali e mi procuri dei possibili danni”.

Di che genere?
“Non ragioni più da società, pensi solo alla tua immagine”.

Beh, anche lei non gli ha risparmiato pesanti critiche pubbliche. Dopo Madrid, ad esempio. E anche di recente.
“Ci arriviamo, ci arriviamo. Prima di tutto io non avevo l’obbligo di rinegoziare un contratto già negoziato. Tuttavia, da gennaio, e per più volte, l’ho fatto. Maurizio non mi ha mai risposto. Se tu mi chiudi la porta in faccia, io educatamente mi trattengo per non disturbare il tuo lavoro, ma fino a un certo punto, oltre il quale ho il diritto, anzi il dovere di salvaguardare la società cominciando a guardarmi attorno”.

Quando, precisamente? In che mese ha avvicinato Ancelotti?
“Con Ancelotti ci sentiamo da anni. Un giorno mi chiese Koulibaly, gli dissi che mi avrebbe fatto piacere dargli una mano ma che la priorità era il bene del Napoli. Anche Conte, che incontrai in vacanza alle Maldive, insistette a più riprese per il nostro centrale. Che da qui non si muove”.

Madrid?
“A Madrid me la presi con la squadra, salvai solo Insigne, se non sbaglio”.

Accusò Sarri di non sfruttare per intero la rosa, entrò nella sua area di competenza.
“Gli ho forse dato del cretino o del deficiente? No. Ho espresso l’opinione del dirigente d’azienda”.

Sarri faceva gioco e risultati, e verosimilmente non considerava le seconde scelte all’altezza dei titolari.
“Premesso che lui non ha mai partecipato al mercato, mai, o forse una volta quando suggerì l’acquisto di Maksimovic che ha peraltro giocato pochissimo. Premesso questo, dicevo, prendiamo Mario Rui, è solo un esempio. Se impieghi sempre gli stessi va a finire che presto o tardi si rompono e i sostituti hanno pochi minuti nelle gambe e nella testa. Quando Ghoulam si è spaccato, Mario Rui ha impiegato un po’ per carburare. Per tutti era un salto nel buio. Aggiungo Rog, o Diawara che dopo il primo anno Maurizio giudicò fantastico e geniale e che nel secondo ha utilizzato pochissimo. Zielinski, un altro. A marzo il suo agente si è presentato con i minutaggi di Piotr e di Hamsik domandandoci perché volevamo allungare il contratto, visto che aveva giocato un terzo delle partite di Marek. Io a Sarri devo dire e dirò sempre grazie, altre due cose però mi hanno ferito”.

Quali?
“Quando disse ‘al prossimo rinnovo mi voglio arricchire’. La considerai un’offesa che estenderei a chi vive in un Paese da anni in recessione. Uno che guadagna 3 milioni lordi a stagione, 4 con i bonus, non può affermare una cosa del genere’.

Ma ci sono le leggi di mercato, contano i risultati e inoltre Sarri prima di Napoli non era mai stato pagato per quello che in effetti valeva.
“Altri tecnici guadagnano molto di più? E allora? E’ come se io mi volessi confrontare con Murdoch, siamo su piani diversi. Da quando avevo 18 anni faccio il mestiere che ho sempre sognato, guadagno bene, cosa significa mi voglio arricchire?”.

E la seconda cosa?
“Al 4-3-3 passò grazie a noi, lo spingemmo a cambiare direzione. Mi disse: Presidente, mi faccia fare alla mia maniera, le prime sette partite le perderemo ma in seguito vedrà che risultati. Gli risposi che dopo tre sconfitte lo avrei dovuto esonerare. La Grande Bellezza è un film di Sorrentino, bellissimo, ma è molto più bello vincere. E il disimpegno nelle coppe europee?, la prima col Lipsia e la seconda col rientro dei senatori?”.

E i 91 punti finali?
“Il record di punti non è un obiettivo societario, ma un traguardo personale: meglio un secondo posto a 81 e una progressione nel percorso europeo”.

A Napoli dicono che lei non voglia vincere per non vedere esplodere i costi.
“Voglio vincere. Io sono un dirigente d’azienda, Sarri, l’allenatore in generale, è un dipendente di altissimo livello, e questa azienda per crescere ha bisogno di aumentare il fatturato, non conosco altre vie. Come? Attraverso le coppe europee. Al primo anno di Serie A il Napoli figurava alla posizione numero 515 del ranking mondiale, oggi siamo sedicesimi. Le coppe sono fondamentali; io sono chairman dell’Eca (l’organismo che rappresenta i club europei, nda) per il marketing e la comunicazione e secondo te non voglio fare strada nelle coppe? Avete visto cosa ha portato a casa la Roma? Novanta milioni”.

Beh, quanto a comunicazione, lei ci ha regalato delle perle indimenticabili, come la volta in cui abbandonando la sede della lega diede delle teste di c***o ai suoi colleghi.
“Il mio lavoro mi ha portato a misurarmi con tutte le modalità e i tipi umani, e tutti i linguaggi, dal più alto al più basso”, sorride. “Mi adatto a seconda delle circostanze”.

Adesso ha due allenatori sotto contratto. Che ne sarà di Sarri? Lo terrà prigioniero?
“Se si presenterà qualcuno a trattare sarò ragionevolissimo. Non sono un tipo vendicativo e, lo ripeto, Sarri avrà sempre il mio grazie”.

 Cosa chiede ad Ancelotti?
“Carlo è la chiave d’accesso all’internazionalizzazione del Napoli. Lui vuole conservare l’80 per cento dell’organico attuale, lo considera di ottimo livello. I nostri obiettivi sono un portiere, un terzino, un centrocampista e un esterno d’attacco”.

Su Verdi.
“Giuntoli ha fatto tutto ieri sera con Branchini”.

Ancelotti ha visitato Castel Volturno?
“Ristrutturazione totale, la seguirò personalmente, ho fatto la lista della spesa e entro due mesi avremo un centro finalmente all’altezza”.

Ci può anticipare il budget di mercato?
“Ho rifiutato i 45 milioni più 5 di bonus del City per Jorginho, se Hamsik vorrà andare in Cina non lo fermeremo. Ma quanto gli daranno? Dal 10 al 31 luglio Carlo potrà valutare l’intera rosa e prenderà delle decisioni, il 4 agosto saremo a Dublino col Liverpool e vedremo il suo primo Napoli. Pensa che a oggi là davanti abbiamo Mertens, Milik, Insigne, Callejon, Ounas, Ciciretti, Inglese, il giovane Vinicius e Younes che è stato convocato per il ritiro. Dicevi che non voglio vincere? Faccio presente che quest’anno perdo 15 milioni e che raramente nei precedenti 13-14 bilanci abbiamo registrato un segno negativo. Per me il rosso rappresenta una macchia. Le coppe sono importanti perché l’Italia è quello che è, un calcio che ha avuto tre fustigatori”.

Festa della Repubblica: Palazzo Madama e Palazzo Giustiniani a porte aperte

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Palazzo Madama – sede del Senato della Repubblica – può essere visitato di norma il primo sabato del mese. Il personale del Senato accompagna i visitatori alla scoperta dei principali aspetti storici, artistici e istituzionali delle sale di rappresentanza e dei luoghi più suggestivi dei Palazzi del Senato.

Oggi, sabato 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, Palazzo Madama e Palazzo Giustiniani* sono aperti alle visite dei cittadini dalle 10 alle 18.

Le prossime aperture al pubblico sono programmate per:

SABATO 7 LUGLIO 2018
SABATO 8 SETTEMBRE 2018

salvo diverse indicazioni che saranno tempestivamente segnalate. Le visite sono sospese nel mese di agosto.

Le visite, gratuite e della durata di circa 50 minuti, sono curate da personale del Senato, che illustrerà i principali aspetti storici, artistici e istituzionali delle sale di rappresentanza e dei luoghi più suggestivi di Palazzo Madama.

L’orario di accesso è previsto DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 18.00.

Per visitare Palazzo Madama sarà necessario ritirare un biglietto di accesso presentandosi presso l’ingresso di Piazza Madama n. 11 il giorno stesso dell’apertura al pubblico, dalle ore 8.30 in poi. Ciascun visitatore potrà richiedere, fino a esaurimento, un massimo di quattro biglietti se adulto e un biglietto se minorenne, scegliendo un orario compreso tra le 10.00 e le 18.00 con intervalli di trenta minuti.

* Nella ricorrenza della FESTA DELLA REPUBBLICA, anche Palazzo Giustiniani sarà aperto per le visite con le seguenti SPECIFICHE indicazioni:
– ritiro di distinti biglietti d’entrata e ingresso: via della Dogana Vecchia n. 29;
– durata di ogni visita: 30 minuti circa.

SI SOTTOLINEA CHE NON E’ MAI POSSIBILE PRENOTARE ANTICIPATAMENTE E CHE IL SENATO NON HA AFFIDATO AD ALCUN OPERATORE TURISTICO LA PROMOZIONE E L’ORGANIZZAZIONE DELLE VISITE.

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero 06.6706.2177 oppure scrivere a visitealsenato@senato.it

redazione / senato della repubblica

Castellammare, ‘Città e Cantieri’: massiccia partecipazione da parte degli studenti

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Sono circa venti gli studenti premiati

Ottima cornice di pubblico all’evento Città e Cantieri, promosso dalla Pro loco di Castellammare di Stabia in collaborazione con la Capitaneria di porto. L’evento aveva come obiettivo quello di avvicinare la popolazione alla cantieristica stabiese e di sensibilizzare le istituzioni alla situazione di depressione economica e lavorativa in cui versa il porto stabiese.

Luigi Coppola, presidente della Pro loco stabiese ha dichiarato: “La Pro loco Castellammare andrà sempre a punzecchiare le amministrazioni comunali per cercare di tenere alto lo status verso le problematiche che le amministrazioni dovrebbero sempre ricordare ed essere parte attiva per la risoluzione. Saremo sempre al fianco delle amministrazioni comunali e, soprattutto, con un occhio attento per conoscere le decisioni che verranno prese. Gli staremo col fiato sul collo”.

Hanno preso parte le scolaresche degli istituti “Vitruvio”, “Sturzo” e “R.Elia” che hanno presentato progetti ed elaborati artistici che hanno a che fare con il tema. Secondo Coppola, tutti gli studenti si sono dimostrati meritevoli con progetti interessanti e non sono stati assegnati solo i soliti primi tre premi, ma la premiazione è stata estesa ad una ventina di studenti.

L’appuntamento ha visto i ragazzi impegnati dalle ore 10:30 alle 12:30 circa, mentre dalle ore 18 si è tenuta la conferenza pubblica di “Città e Cantieri” a cui ha partecipato il Comandante Guglielmo Cassone per affrontare il tema: “Il porto di Castellammare di Stabia: situazione attuale e prospettive future”, cercando di affrontare le possibilità di valorizzazione del sorgitore stabiese sia dal punto di vista industriale sia da quello turistico. Lo storico Catello Vanacore ha ricevuto la targa della manifestazione, così come gli altri partecipanti.

Guardia di Finanza, false verifiche in cambio di favori: condannato l’ufficiale Mendella

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Due gli ufficiali condannati

Effettuavano verifiche senza seguire le norme di legge, molto blande, per uno scambio di favori. Al termine del processo di primo grado che puntava a fare chiarezza sui rapporti tra ufficiali della guardia di finanza e il gruppo di imprenditori riconducibili alla famiglia Pizzicato, sono stati condannati due ufficiali della Guardia di Finanza.

Si tratta di Fabio Mendella e Pietro De Riu, entrambi condannati a quattro anni di reclusione. Per i due ufficiali delle fiamme gialle è caduta l’accusa di associazione per delinquere, rispetto all’ipotesi iniziale, mentre l’ipotesi di concussione per induzione è stata derubricata in corruzione.

Gragnano, il presidente del Consiglio Comunale D’Auria: “Acceleriamo i lavori della rete fognaria”

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“Confidiamo che una conferenza possa tenersi nel più breve tempo possibile”

Aniello D’Auria, presidente del Consiglio comunale di Gragnano e Consigliere comunale di Gragnano hub ha lanciato un appello perchè si dia un’accelerata ai lavori alla rete fognaria gragnanese.

Il presidente del Consiglio comunale gragnanese ha affermato: “L’annuncio di un tavolo con la Gori per accelerare il completamento dei lavori della rete fognaria di Gragnano è un primo importante segnale: sono mesi e mesi che con il Presidente Armando Cesaro stiamo incalzando la Regione e tenuto numerosi incontri con gli Uffici regionali, anche insieme con l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Annamaria Somma, per chiudere definitivamente il capitolo di queste infrastrutture assolutamente fondamentali per l’intera area gragnanese. Confidiamo che questo tavolo o, meglio ancora una Conferenza dei Servizi, possa tenersi nel più breve tempo possibile”.

Elezioni a Castellammare, i sindacati dei pensionati: “Ci vogliono proposte per gli anziani”

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Presentata una lettera di due pagine

I sindacati dei pensionati Spi, Cgil, Fnp, Cisl, Uilp e Uil chiedono ai candidati a sindaco di Castellammare di Stabia un impegno per quanto riguarda il lavoro, il turismo, la sanità, i rifiuti, la sicurezza e la vivibilità ma chiedono anche che non vengano trascurate le tematiche che gli anziani prediligono.

In una lettera di due pagine Antonio De Luca, Salvatore Esposito e Ferdinando Oliviero chiedono ai candidati “di tener conto di queste riflessioni, di essere ascoltati”. Poi continuano: “Chiediamo che vengano messe da parte le situazioni personalistiche mirate alla sola conquista di poltrone, sedie e sgabelli e che servano i cittadini, nonché si servano del cittadini. I pensionati hanno più volte, espresso e dimostrato con i fatti, che possono essere di aiuto, di supporto e non di ostacolo alla macchina amministrativa”.”.

Sant’Antonio Abate, rubati trecento vasi nel cimitero comunale

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I ladri sono entrati dal retro

Clamoroso quanto successo a Sant’Antonio Abate. Alcuni ladri si sono introdotti di notte nel cimitero comunale con il chiaro intento di fare razzia. Sono state trecento le tombe danneggiate e altrettanti i portafiori in rame portati via.

I ladri erano in cerca di metallo da rivendere per ottenere soldi liquidi. I malviventi hanno staccato con forza i vasi per fiori da loculi, tombe e cappelle. Un percorso semplice effettuato con l’ausilio della luce dei lumini posti sulle tombe e di un contenitore per rifiuti dotato di rotelle che ha reso più semplice il trasporto dei vasi. I ladri, entrati dalla parte opposta all’ingresso principale, erano riusciti a scavalcare agilmente un muro perimetrale che divide i confini del cimitero con un’area bonificata.
Ora le forza dell’ordine sono al lavoro per acciuffare i ladri.

Napoli, parte il Pizza Village: 50 forni e 600 pizzaioli sul lungomare

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L’ottava edizione durerà fino al 10 giugno

Parte oggi l’ottava edizione del Pizza VillageNapoli. Una no-stop di pizza e musica quella che andrà in scena sul lungomare Caracciolo con ben 50 forni e 600 forni. Fissati i menù da 12 euro con pizza, bibita, dolce e caffè acquistabili online o ai botteghini installati sul posto.

Non sono stati trascurati i celiaci a cui è riservata la pizza senza glutine. Inoltre, le serate saranno animate anche dalla musica con importanti cantanti: questa sera ad aprire il Pizza Village sarà Fabrizio Moro che si esibirà alle 22:00. Gli altri appuntamenti, rigorosamente gratuiti sono domani con Ultimo, domenica con Noemi, lunedì con Dear Jack, martedì con Mario Biondi e Nesli, mercoledì con Le Vibrazioni. Giovedì arriverà la giornata speciale con il grande tributo a Pino Daniele (ci sarà anche il collegamento con lo stadio San Paolo dove si terrà il concerto “Pino è…” in onore del cantautore scomparso), seguiranno Annalisa venerdì,
Lo Stato Sociale domenica e un ospite a sorpresa sabato 9 giugno.
Per l’evento c’è un dispositivo di traffico ad hoc che prevede il divieto di sosta sul lato mare di viale Dohrn, cui si aggiunge, dalle 20 alle 24 nei giorni 2, 3, 9 e 10 giugno lo stop alle auto su tutto viale Dohrn e su via Caracciolo. E viene sospesa la corsia riservata tra piazza della Repubblica e la Riviera di Chiaia. Per raggiungere il Pizza Village senza farsi intrappolare dagli ingorghi e dalla ricerca di un parcheggio, c’è anche un bus-navetta: si tratta della linea 154 che tra le 18 e l’una di notte farà la spola tra il parcheggio di via Brin e piazza Vittoria.

Posillipo, sversava materiale edile in strada: denunciato

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I rifiuti provenivano da lavori presso un condominio in Largo Sermoneta

Gli agenti dell’unità operativa Chiaia della Polizia Municipale hanno fermato D. M., un uomo di 46 anni residente in provincia di Napoli, sorpreso mentre sversava alcuni bidoni all’interno delle campana per la raccolta differenziata.

Esaminando il contenuto del materiale riposto nei bidoni, i caschi bianchi hanno scoperto che erano stracolmi di materiale da risulta proveniente da lavori edili. Come accertato dagli agenti municipali, i rifiuti provenivano da lavori in corso presso un condominio in Largo Sermoneta, pertanto, l’uomo è stato denunciato per conferimento illegale di rifiuti speciali e contemporaneamente diffidato a rimuovere quanto già sversato.
Da una verifica effettuata presso il cantiere si è costatato che i lavori edili erano conformi ai titoli autorizzativi mentre la ditta appaltatrice, presso la quale lavora l’operaio, è stata diffidata a smaltire, secondo la norma,  il materiale rinvenuto nonché a produrre relativa certificazione da parte di una ditta abilitata allo smaltimento.

Napoli, continuo bullismo e stalking: 5 arresti di cui 3 minorenni

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L’indagine è durata mesi

Due maggiorenni e tre minorenni (tra i 14 e i 16 anni) sono stati arrestati dai carabinieri della locale stazione su ordine dei magistrati della Procura Napoli Nord per rapina, bullismo e atti persecutori.

L’indagine è durata molti mesi ed è stata portata avanti grazie all’ausilio di filmati acquisiti e grazie anche alle denunce delle vittime degli abusi e delle rapine. I reati contestati sono diversi: si va dallo stalking, alla rapina e agli atti di bullismo. I ragazzi coinvolti nella vicenda sono tutti residenti a Mugnano di Napoli e sono già stati portati in carcere o in comunità.

Napoli, alta tensione al centro storico: minacciano il suicidio in caso di sgombero

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Gli abitanti invitano i turisti a fotografare l’atto di ingiustizia

Questa mattina, nel centro storico di Napoli, una squadra di tecnici sostenuta dalle forze dell’ordine, ha tentato di eseguire il distacco dell’elettricità in un edificio d’epoca, appartenente a un istituto religioso femminile, che sei famiglie occupano abusivamente da un paio d’anni.

L’edificio di quattro piani, in zona piazza Miraglia, è in condizioni precarie. La consigliera comunale Eleonora Di Majo, giunta sul posto con il presidente della municipalità, ha proposto: “Delle famiglie potrebbe farsi carico il Comune”. Si sono registrati momenti di alta tensione con le famiglie che hanno minacciato gesti estremi, come il suicidio, in caso di sfratto. Una signora si è seduta sul davanzale della finestra per dimostrare che le minacce sono serie.
I militanti del movimento per il diritto all’abitare “Magnammece ‘O Pesone” (Mop), che ha lo scopo di dare una risposta collettiva all’emergenza casa e al diritto alla città fanno sapere: “Da stamattina siamo a piazza Miraglia per sostenere gli abitanti del fabbricato occupato che stanno resistendo agli attacchi della questura! All’alba del nuovo governo, tre camionette e decine di forze dell’ordine stanno bloccando gli accessi a piazza Miraglia, paralizzando il centro storico, per identificare e minacciare famiglie con bambini e persone in emergenza abitativa. Come sempre ad essere tutelati sono gli interessi degli albergatori e della Curia che vogliono trasformare la casa di queste persone nell’ennesimo B&B. Il diritto alla casa è inalienabile e resisteremo con ogni mezzo. Oltre tremila appartamenti in pochissimi anni passati dal mercato delle locazioni ordinarie alle case vacanza per turisti con l’aumento del numero di sfratti, della pressione sociale sugli inquilini più deboli, dei processi di concentrazione della proprietà e della speculazione immobiliare, degli esercizi commerciali dedicati (e omologati) rispetto a quelli per gli abitanti con conseguente aumento del costo della vita”.

Napoli, tre uomini scomparsi in Messico: la famiglia aumenta la ricompensa, raccolti 130mila euro

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I familiari dei tre uomini di Napoli scomparsi in Messico a fine gennaio aumentano la ricompensa per chiunque offrirà informazioni utili al ritrovamento: 130mila euro

Stiamo aumentando la ricompensa per vedere se qualcuno ci aiuta con le informazioni, perché le autorità ci hanno abbandonato e le indagini si sono fermate. Ogni volta che faccio una telefonata all’ufficio del pubblico ministero non mi passano il servizio scomparsi“. Questo quanto avrebbe riferito Francesco Russo, figlio di Raffaele e fratello di Antonio, ad un giornale messicano.

Sono passati ormai 4 mesi da quando i due, insieme a Vincenzo Cimmino, un parente ,sono scomparsi da Tecalitlan, nello stato di Jalisco, in Messico. Dopo l’ arresto di alcuni poliziotti, che avrebbero venduto i tre partenopei a un cartello della droga, le indagini delle autorità locali sembrano essere arrivate a un punto morto, o forse si sono del tutto arenate.
Per questo, già da tempo, la famiglia si è mossa autonomamente, raccogliendo risparmi per arrivare ad offrire una ricompensa a chiunque avesse offerto informazioni utili al ritrovamento dei propri cari. Ricompensa che, se inizialmente era di 2 milioni di pesos (la valuta messicana), ovvero circa 85 mila euro, adesso è salita a 3 milioni, pari circa a 130 mila euro.

 

Pagani – Agro, arriva il circo Orfei: polemiche per le condizioni di un cammello

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Le associazioni animaliste denunciano le condizioni impietose in cui versano gli animali del Circo Orfei Marini in scena a Pagani

Associazioni animaliste in campo per denunciare le condizioni degli animali del Circo Miranda Orferi-Darix Marini che in questi giorni è di scena a Pagani, nell’Agro. Il circo, che sui social si vanta di avere “il più vasto carosello di animali dai cavalli, agli elefanti, giraffa, lama watussi, zebre, cammelli, le tigri e l’immenso ippopotamo”, è stato oggetto di forti critiche da parte di Veg in Campania ed altre associazioni animaliste:
“Il 31 maggio ha iniziato a girare sul web una foto che ritrae un camelide smunto, con poche chiazze di pelo, in una posa innaturale all’interno del recinto del circo attendato in via Ugo Foscolo. – si legge nella nota stampa degli animalisti – Diverse testate giornalistiche hanno riportato il decesso che sarebbe stato constatato dall’ASL veterinaria, nonostante i circensi, intervenuti sui social, dichiarassero che l’animale stava solo dormendo. Ma il confronto con un cammello accanto, dal pelo florido ed in una vera posizione di riposo, non lascia molti dubbi: quello riverso a terra, se non deceduto, non sembra certamente un animale in buona salute”.

Non esiste, per questi animali nei circa centocinquanta circhi italiani, un momento di riposo, di pace. È una prigionia che dura tutta la vita: gli unici momenti di “libertà” sono quelli durante i quali sono costretti, con i metodi violenti tipici di un addestramento forzato, ad eseguire grotteschi esercizi assolutamente contro natura. Il risultato è la noia, la frustrazione e chiari segnali stereotipati. continuano da Veg in Campania – Animali appartenenti a specie che in natura si spostano lungo percorsi di centinaia di chilometri, nei circhi passano l’intera vita negli squallidi vagoni-gabbia dei camion che li trasportano. Ancora una volta a Pagani – Sant’Egidio del Monte Albino saranno in scena esibizioni di animali ed ancora una volta, poco distanti dai tendoni, attivisti saranno presenti per spiegare le loro ragioni, che poi sono quelle degli animali, per sensibilizzare un pubblico nel migliore dei casi poco informato e, nel peggiore, insensibile alla loro immane sofferenza“.

Ancora una volta, dunque, i volontari chiedono ai sindaci del territorio, onde evitare in futuro situazioni come questa, di istituire un tavolo tecnico con le associazioni, al fine di lavorare concretamente e costantemente di concerto con l’amministrazione comunale. “La sensibilità animalista è infatti in continua crescita ed anche questi Comuni sono pronti per promuovere una nuova concezione del circo: rivoluzionario, poetico, tra giocolieri, contorsionisti, equilibristi, acrobati e clown. Un mondo onirico fatto di musica, suoni e luci, un circo che metta in luce solo la bravura dei suoi artisti, l’unico in linea con una società che si definisce civile”, hanno concluso.

Il giuramento del Governo Gialloverde (VIDEO)

Conte e gli altri 18 del Governo Gialloverde al Colle per il giuramento.

Giuseppe Conte ha giurato come presidente del Consiglio di fronte al presidente della Repubblica Mattarella al Quirinale. A seguito, il vicepremier Matteo Salvini e poi l’omologo Di Maio. A seguire gli altri 18 neo-ministri del “governo del cambiamento”.

Pienone nel salone delle feste del Quirinale per il giuramento del governo Lega-M5s guidato da Giuseppe Conte. Telecamere e giornalisti ma anche parenti e uffici stampa di Carroccio e 5 stelle sono al gran completo per assistere alla cerimonia.

I ministri sono entrati insieme con in testa, fianco a fianco, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, entrambi vicepremier e rispettivamente ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro e ministro dell’Interno.

Sobria la mise delle uniche cinque donne del governo Conte: in tailleur pantaloni blu e camicia bianca Giulia Grillo e Giulia Bongiorno, Barbara Lezzi in tailleur giacca bianca e pantalone nero.

Cravatta verde muschio per il leader della Lega, blu notte per Gian Marco Centinaio.

Tra i parenti la moglie e la figlia piccola di Lorenzo Fontana, ministro della Famiglia.

Assente la compagna di Salvini Elisa Isoardi.

Al momento del giuramento un po di emozione per qualcuno nel recitare la formula di rito, molta sicurezza per altri come Giulia Bongiorno che scandisce le parole con piglio determinato.

Questa la lista completa della compagine del nuovo governo.

Presidente del Consiglio: GIUSEPPE CONTE
Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: GIANCARLO GIORGETTI
Economia: GIOVANNI TRIA (nella prima proposta era PAOLO SAVONA)
Interno: MATTEO SALVINI (vicepremier)
Esteri: ENZO MOAVERO MILANESI (nella prima proposta era LUCA GIANSANTI)
Affari europei: PAOLO SAVONA
Difesa: ELISABETTA TRENTA
Lavoro e Sviluppo Economico: LUIGI DI MAIO (vicepremier)
Rapporti con il parlamento e alla democrazia diretta: RICCARDO FRACCARO
​Pubblica amministrazione: GIULIA BUONGIORNO
Affari regionali e autonomie: ERIKA STEFANI
Disabilità: LORENZO FONTANA
Ambiente: ENZO COSTA
Giustizia: ALFONSO BONAFEDE
Politiche agricole: GIANMARCO CENTINAIO
Infrastrutture e trasporti: DANILO TONINELLI
​Istruzione: MARCO BUSSETTI
Beni culturali e Turismo: ALBERTO BONISOLI
​Sanità: GIULIA GRILLO
Sud: BARBARA LEZZI

Stanislao Barretta / agenzie askanews/agi

Campania, l’ordine dell’EAV: controllori obbligati ad erogare almeno 3 multe al giorno

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Arriva l’ordine di servizio dell’EAV: controllori obbligati in Campania ad erogare almeno tre multe al giorno; la media attuale è di sole tre contravvenzioni al mese

Martedì 29 maggio 2018, riferisce l’Ansa, il responsabile dell’ azienda di trasporti Eav, Mariano Vignola, avrebbe firmato un ordine di servizio con il quale si impone ai controllori l’obbligo di erogare almeno tre multe al mese. Il provvedimento, secondo quanto dichiarato dal manager stesso, si è reso necessario per quanto riguarda i bus di Napoli e Campania a causa dell’ altissima evasione sui titoli di viaggio.
Nonostante siano molti i passeggeri ad utilizzare i mezzi pubblici senza pagare il biglietto, infatti, per ogni addetto, allo stato attuale, sarebbero in media solo 3 i verbali emessi ogni mese.
I vertici aziendali sperano così che la misura adottata aiuti l’ Eav a migliorare il bilancio, dopo aver recentemente risanato il debito accumulato nel corso degli ultimi anni. Un modo, questo, per evitare sprechi e spingere i 56 controllori della provincia partenopea ad aumentare la produttività, per ora non in grado di contrastare l’ evasione.

D’altra parte questo obbligo potrebbe causare spiacevoli fraintendimenti, con il controllore di turno che per rispettare i termini dell’ordine di servizio potrebbe essere spronato alla “multa selvaggia“.

Napoli, eccellenze nelle cure delle ustioni: il Cardarelli salvò la vita a 200 pazienti con un farmaco innovativo

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I sentiti ringraziamenti dell’Ospedale Universitario di Bucarest per l’aiuto e la solidarietà dei medici del Cardarelli di Napoli che salvarono la vita a centinaia di feriti nell’incendio della discoteca Colective

Innovazione e solidarietà internazionale: il Centro Grandi Ustioni del Cardarelli ha ricevuto oggi i ringraziamenti di Ana Maria Oproiu (Capodipartimento della Chirurgia plastica e del Centro ustioni dell’University Hospital di Bucharest), in visita a Napoli, per l’aiuto fondamentale prestato dai medici napoletani durante il grave incendio che colpì la discoteca Colective di Bucarest. L’incendio causò la morte di 64 persone, tra cui una ragazza italiana e centinaia di feriti.
Dal Centro Grandi Ustionati del Cardarelli di Napoli partirono per Bucarest medici ed esperti per dare il proprio supporto ai feriti. I sanitari napoletani aiutarono i colleghi di Bucarest con la somministrazione di un farmaco innovativo, il Nexobrid, del quale al Cardarelli c’era già una grande esperienza. Questo farmaco rese possibile curare i circa 200 pazienti ustionati per i quali non era possibile garantire trattamenti immediati di chirurgia.

Quella solidarietà che i medici napoletani mostrarono non è stata dimenticata: “Nel mio ospedale – racconta Oproiu a Ottopagine.it – furono curati 28 pazienti che presentavano ustioni sul 100% del corpo. Napoli ci aiuto’ molto: grazie all’uso di un trattamento innovativo riuscimmo a salvare vite umane“.

La novità più interessante di questo farmaco intelligente – sostiene d’Alessio , primario di chirurgia plastica e del centro grandi ustioni del Cardarelli – è che distingue ed elimina la cute morta e preserva quella che potrebbe andare a guarigione spontanea. Determina, quindi, un risparmio enorme sia per il numero e la non aggressività degli interventi chirurgici necessari che per la rapidità con cui si affrontano casi di emergenza. Il centro grandi ustioni del Cardarelli di Napoli è stato reclutato, con altri due in Italia e un numero limitato di centri in Europa e nel mondo, per fare sperimentazione clinica su questo farmaco, cosi’ da sperimentare i vantaggi rispetto alle metodiche tradizionali. Per l’esperienza maturata, siamo ai vertici in Europa e negli Usa, secondi solo a Chicago“.

Tra pochi mesi avvieremo i lavori per poter dare all’ospedale Cardarelli una banca della cute che sarà la prima del Sud. Oggi siamo costretti ad acquistarla fuori Regione, con tutte le conseguenze del caso in termini di costi e di tempi“, ad annunciarlo è il direttore generale dell’ospedale Cardarelli di Napoli, Ciro Verdoliva.