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Castellammare, 12enne violentata, l’avvocato puntualizza:”Non è rimasta incinta”

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Puntualizzazione dell’avvocato di famiglia: la 12enne vittima di violenze sessuali a Castellammare non è rimasta incinta, contrariamente a quanto riportato da alcuni media

Fa banco ormai da giorni la notizia della giovanissima ragazza di appena 12 anni che ha denunciato uno stupro avvenuto qualche settimana fa, a Castellammare di Stabia. Gli autori della violenza sessuale sarebbero quattro ragazzi, anch’essi minorenni. Nelle prime ore si era vociferato che la denuncia era arrivata in seguito alla scoperta di una gravidanza della ragazzina. Ora, però, attraverso l’avvocato di fiducia Roberto Chiavarone, intervenuto ai microfoni della radio Crc Targato Italia, la famiglia ha voluto fare chiarezza: La vittima, contrariamente a quanto riportato da alcuni media, non è rimasta incinta, ha puntualizzato il legale.
Intanto è arrivata la solidarietà alla giovane dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: «Un episodio drammatico per lei e per i suoi cari che hanno denunciato l’accaduto e che in alcun modo vanno lasciati soli in questo momento così difficile e delicato. Mi auguro che la comunità locale sappia essere vicina a tutti loro e non li isoli, come purtroppo spesso è accaduto in questi casi. Bisogna fare luce su questa vicenda e intervenire con fermezza evitando di definire gli stupri delle “bambinate”. Violenze come queste non possono essere considerate solo ragazzate a cui non dare troppo peso».

 

Castellammare, Nerone in gita a Pompei: la mascotte cittadina conquista ancora tutti

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La mascotte della città di Castellammare, il cane Nerone, si è concesso una gita a Pompei unendosi ai fedeli in processione: in serata i volontari dell’ADDA sono riusciti a riportarlo a casa

Sin dalla mattinata di ieri, sui gruppi social di Castellammare di Stabia, erano apparse alcune foto che ritraevano il cane Nerone, considerato da tutti mascotte cittadina, in “gita” a Pompei. Nerone, probabilmente, è rimasto incuriosito da uno dei tanti gruppi che, come tradizione vuole, si sono recati in processione a piedi al Santuario dedicato alla Madonna del Rosario. Le foto sarebbero state scattate proprio da alcuni pellegrini stabiesi che, dopo averlo facilmente riconosciuto, hanno deciso di postarle su facebook. Intanto per tutta la giornata si susseguivano i commenti di alcuni cittadini stabiesi preoccupati per la trasferta del simpatico cane. “E se non torna?” è stato il leitmotiv degli appelli di molti utenti. Altri addirittura hanno intavolato una polemica verso i pellegrini, rei di aver scattato la foto senza interessarsi, in seguito, del suo ritorno a casa.
In serata, grazie ad altre segnalazioni, alcuni volontari dell’ADDA (Associazione per la Difesa dei Diritti degli Animali) sono riusciti a rintracciarlo e finalmente a ricondurlo “a casa”. Un lieto fine, dunque, per i cittadini che invocavano a gran voce il ritorno di uno degli stabiesi a quattro zampe più amati in città, il cane Nerone.

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A cura di Mario Calabrese

Portici, agguato in strada: giovane crivellato di proiettili è in fin di vita al Loreto Mare

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Agguato nelle strade di Portici: è in fin di vita il giovane che questa notte è stato raggiunto da diversi proiettili a seguito di un raid armato
Intorno alle 2.30 di questa notte, un giovane è stato accompagnato in condizioni molto gravi da un amico all’ ospedale Loreto Mare di Napoli dove è stato assistito con un codice di massima emergenza. Il ragazzo era stato raggiunto da diversi colpi d’ arma da fuoco in varie parti del corpo. Secondo gli ultimi aggiornamenti il raid armato sarebbe avvenuto in una strada di Portici.
 La vittima è stata sottoposta immediatamente ad intervento chirurgico per la presenza di almeno quattro proiettili tra gli arti superiori, inferiori e l’ addome. Al momento, riferisce ilMattino, il giovane è ricoverato nel reparto di rianimazione del Loreto Mare. Attualmente non sarebbero state divulgate le generalità del ragazzo e gli accertamenti delle forze dell’ ordine per ricostruire le dinamiche dell’ accaduto sono ancora in corso. Gli inquirenti non escludono possa trattarsi di un regolamento di conti. Intanto si cerca di capire con precisione quale sia stato il luogo dove è avvenuta la sparatoria per procedere al sequestro di eventuali telecamere di videosorveglianza che potrebbero aiutare nell’identificazione degli uomini armati.

Salerno, violenta rissa in carcere: due gruppi di detenuti seminano il panico

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Panico nella Casa Circondariale di Fuorni, Salerno: due gruppi di detenuti sfondano un cancello e tentano di venire a contatto, fermati dagli agenti di polizia penitenziaria

Nella mattinata di ieri, due gruppi di detenuti, salernitani e napoletani, sono stati protagonisti di una maxi rissa nella Casa circondariale di Fuorni, Salerno. Solo l’ intervento degli agenti della polizia penitenziaria ha impedito che i due gruppi che si stavano fronteggiando, potessero venire a contatto.
Sono stati, però, racconta laCittàdiSalerno, minuti lunghissimi, in cui si è temuto il peggio. Attimi di paura per tutti, in quanto c’è mancato veramente poco che i due gruppi dalle parole passassero ai fatti. Uno dei due gruppi, infatti, era anche riuscito a sfondare un cancello di ingresso al cortile per raggiungere i rivali. A pagarne le conseguenze, alla fine, è stato un agente, che è stato travolto nel corso della ressa, mentre era impegnato a sedare gli animi e a riportare la calma.
L’agente ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari, riportando una prognosi di 10 giorni.
Il carcere salernitano, dunque, si conferma una vera e propria polveriera, pronta a deflagrare da un momento all’altro. A dare notizia dell’ennesimo fatto di cronaca che si è verificato all’interno del penitenziario cittadino è Emilio Fattorello , segretario nazionale per la Campania del Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

Napoli, in coma etilico dopo una serata alcolica: 13enne in fin di vita al Santobono

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Un Sabato sera di movida rischia di essere fatale per un 13enne: il ragazzino è in gravissime condizioni al Santobono di Napoli dopo essere entrato in coma etilico

IlMattino riferisce dell’ennesima tragedia che ha coinvolto un minorenne durante la movida del sabato sera: intorno alle 23.30 un giovanissimo di appena tredici anni è giunto all’Ospedale Santobono di Napoli con un codice rosso. Al suo arrivo al nosocomio vomerese era privo di sensi, in coma etilico a causa di una intossicazione da alcol. Il ragazzino, che versa in gravi condizioni, è attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione.
La chiamata al 118 da San Sebastiano al Vesuvio è arrivata da alcuni suoi amici, preoccupati per le sue condizioni. Gli operatori giunti immediatamente sul posto lo hanno trovato incosciente per strada.
Le prime analisi effettuate sul tredicenne mostrerebbero anche una positività ai cannabinoidi, segno di una notte da sballo che coinvolge ormai troppo spesso vittime sempre più giovani che assumono con spregiudicatezza alcolici e stupefacenti. Il coma etilico rappresenta la conseguenza più grave dell’intossicazione acuta da alcol e l’effetto si raggiunge quando il livello di etanolo presente nel sangue è circa il 3-4 per mille ma negli adolescenti questo valore si abbassa di molto. Il coma etilico è estremamente pericoloso e può essere letale perché provoca arresto cardiaco o respiratorio.
Le forze dell’ordine dovranno verificare in che modo il ragazzo ricoverato al Santobono si è procurato gli alcolici ed eventuali responsabilità di esercenti di supermercati o bar che avrebbero violato il divieto di vendere alcolici ai minorenni.

Sorrento, dissequestrati due lidi della Costiera: abusi non dimostrabili

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Dissequestro per due lidi di Sorrento: abusi edilizi non dimostrabili, via i sigilli al “Leonelli’s Beach” e al “Peter’s Beach”

Svolta in vista della stagione estiva: arriva il dissequestro per “Leonelli’s Beach” e “Peter’s Beach”, due dei quattro stabilimenti balneari di Marina Piccola che nel 2016 finirono nel mirino della Procura della Repubblica di Torre Annunziata e della polizia di Sorrento per presunti abusi edilizi.
Ad ordinare la rimozione dei sigilli è stato, riferisce Sorrentopress, il sostituto procuratore Silvio Pavia, titolare dell’inchiesta, su istanza degli avvocati dei titolari dei lidi. Il pm, infatti, è arrivato alla conclusione che non vi sarebbe alcuna certezza che le irregolarità riscontrate all’interno delle due strutture siano state commesse dopo il 1962, anno in cui per i Comuni della Costiera scattò il vincolo paesaggistico e si stabilì che per gli interventi edilizi fosse necessaria la preventiva acquisizione del parere ambientale.
Sarebbe proprio questa la motivazione alla base del dissequestro disposto per “Peter’s Beach” e “Leonelli’s Beach” le attività balneari alle quali la polizia aveva apposto i sigilli rispettivamente il 4 agosto e l’11 settembre 2017, in quanto, come si pensava, i permessi di costruire in sanatoria, rilasciati dal Comune ai titolari delle due strutture nel maggio dello stesso anno, si sarebbero fondati su false attestazioni.

Il pm aveva comunque concesso ai titolari di “Peter’s Beach” e “Leonelli’s Beach” la facoltà d’uso degli stabilimenti, una decisione che aveva salvato il posto di lavoro di decine di lavoratori impiegati nelle due strutture. In ogni caso l’inchiesta della Procura di Torre Annunziata sui presunti abusi non è ancora definitivamente archiviata.

Boscotrecase, rischia di soffocare in un ristorante: la tempestività del cuoco lo salva

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Tragedia sfiorata in un ristorante di Boscotrecase: un 75enne rischia di soffocare a causa di un pezzo di carne troppo grande, il cuoco riesce a raggiungere il pronto soccorso prima che sia troppo tardi

Una tranquilla serata in compagnia di due amiche in un caratteristico ristorante nel Vesuviano stava per trasformarsi in tragedia per un uomo di 75anni: l’anziano ha rischiato di soffocarsi a causa di un pezzo di carne troppo grande. La disavventura, racconta IlMattino, è capitata ieri, intorno alle 22, in un ristorante di Boscotrecase.  Il 75enne ha ordinato lì una classica tagliata alla brace. Arrivato però quasi a fine cena, e per cause ancora da chiarire, l’uomo ha forse mangiato l’ultimo boccone in modo troppo vorace. Il pezzo di carne lo ha quasi strozzato.

Il primo ad accorgersi del malessere del 75enne, descritto come cianotico in volto, è stato il cuoco del ristorante, Savino, un 38enne originario di Scafati che non ha perso tempo. Lo chef ha infatti preso in prestito la Fiat Panda della titolare, precipitandosi al vicino pronto soccorso: “Credevo morisse, in macchina era come svenuto. Questa notte non ho dormito“, la sua testimonianza. L’anziano, al pronto soccorso, è andato in arresto cardiaco. Soltanto il massaggio operatogli dal personale lo ha tenuto in vita.
Al momento di essere intubato, poi, la scoperta: cavità respiratoria ostruita da cibo. I soccorritori hanno così estratto il pezzo di carne, di grosse dimensioni, ordinando infine il trasferimento del 75enne presso il centro di rianimazione dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Faito, nasce il Sentiero delle Querce in memoria della vittima di camorra Angelo Vassallo

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Iniziativa ecologica sul Monte Faito: studenti e volontari piantano 15 querce dedicate alla vittima di camorra Angelo Vassallo: nasce il Sentiero delle Querce
Arriva l’estate e come ogni anno Faito si riempie di persone alla ricerca di riparo dal caldo delle città. Ma quello di ieri non è stato un comune Sabato di inizio estate: i numerosi visitatori hanno potuto assistere alla nascita del Sentiero delle Querce che è stato dedicato ad Angelo Vassallo il compianto sindaco di Pollica, simbolo del Cilento e della legalità in Campania, caduto vittima della mano assassina della Camorra.
A donarle, racconta Positanonews, sono state le associazioni CompletaMente, La Grande Onda, Le Amiche del Museo Correale e gli alunni della classe V H del Liceo Linguistico Marone di Meta. La cerimonia di messa a dimora di 15 giovani querce è un segnale di risposta agli incendi che hanno divorato migliaia di ettari di vegetazione sul Faito durante la scorsa estate. Le associazioni coinvolte hanno anche deciso anche di restaurare, la Fontana della Lontra, ripristinando la copertura in travi di castagno andata perduta.Un modo per evidenziare l’importanza dell’acqua nella lotta contro le lingue di fuoco che un anno fa hanno inghiottito la montagna.
Il Sentiero delle Querce è stato dedicato alla figura di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica caduto vittima di un agguato mortale nella notte del 5 settembre 2010. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato Tristano Dello Joio, presidente dell’Ente Parco dei Monti Lattari, Raffaele Celentano, capo della segreteria dell’Ente Parco, l’assessore regionale all’istruzione Lucia Fortini, i sindaci di Meta, Peppe Tito, Vico Equense, Andrea Buonocore, ed Amalfi , Daniele Milano, in rappresentanza dei Comuni della Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana che insistono sul Parco dei Monti Lattari, Serena Abbondandolo, Antonella Avancini e Serena Pane in rappresentanza delle associazioni promotrici, gli allievi ed i professori della classe V H del liceo Linguistico Marone di Meta.
Questa prova di grande sensibilità nei confronti dell’ambiente – sottolinea Tristano Dello Joio, presidente dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari – rappresenta un segnale del desiderio di rinascita che, in sinergia con la Regione Campania, le istituzioni, gli enti locali, le associazioni e le nuove generazioni, abbiamo intenzione di portare avanti con passione e sacrificio. Coltivare le 15 querce vuol dire coltivare la sensibilità e i buoni sentimenti che ci spingono a proseguire in questo percorso. L’Ente Parco sarà sempre in prima linea per la promozione e l’organizzazione di iniziative mirate alla tutela del vasto patrimonio ambientale che costituisce la nostra più grande ricchezza”.

Sorrento, raccolti quintali di rifiuti dopo la pulizia dei fondali

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Attività organizzata dall’assessorato all’ambiente del Comune di Sorrento e dalla società Penisolaverde

Questa mattina si è svolta un impegnativa giornata ecologica con bonifica a terra dei Bagni della Regina Giovanna e della scogliera della Solara con la partecipazione di una delegazione dei partecipanti ai corsi realizzati con i ragazzi delle scuole medie sorrentine all’interno della campagna “Let’s Clean Up Sorrento” congiuntamente alla delegazione locale di Marevivo.

Inoltre, grazie all’intervento del battello spazzamare messo a disposizione dall’Area marina protetta di Punta Campanella, il tutto coordinato dalla guardia costiera guidata dal comandante Enrico Staiano del Locamare di Sorrento, alcuni sub di Marevivo e della Cooperativa Sant’Anna hanno attuato un’importante pulizia del tratto di costa tra la Tonnarella e la Punta del Capo di Sorrento, rimuovendo dal mare reti abbandonate, tubolari in ferro, plastica, nasse affondate ed un copertone di camion. Il tutto successivamente è stato portato a discarica grazie agli operatori della società Penisolaverde.
Ora fari puntuti su domani dove il gruppo di apneisti del Team Poseidon e alcuni membri dell’associazione Jacque Cousteau saranno impegnati nella pulizia dei fondali sia dentro che fuori le scogliere della spiaggia San Francesco in collaborazione con il Comune di Sorrento, Guardia Costiera e Area marina protetta di Punta Campanella.
Luigi Di Prisco, il consigliere comunale delegato all’Ambiente ed alla Risorsa mare spiega: “Continuano senza sosta le attività volte al rispetto dell’ambiente e al monitoraggio dell’ecosistema marino. Oggi, grazie a tutti coloro che hanno partecipato, abbiamo realizzato un brillante recupero di rifiuti abbandonati in un tratto di costa molto suggestivo che va dalla Tonnarella ai Bagni della Regina Giovanna. Le attività sia di promozione ambientale che quelle legate alle pulizie dei fondali proseguiranno fino a fine estate affinchè il nostro mare possa essere sempre più blu”.

Castellammare, Massimo de Angelis: “Gravissime le parole di Cimmino”

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“Dobbiamo costituire una rete di protezione vera ed efficace per contrastare ogni forma di abuso”

Il candidato Massimo de Angelis replica alle parole del candidato Cimmino in merito ai drammatici fatti di cronaca che hanno coinvolto la città di Castellammare di Stabia: “Le dichiarazioni di Cimmino sono molto gravi perché tendono a sminuire il significato e la portata di un atto gravissimo rivolto contro una ragazzina indifesa, che porta dentro di sé un dolore disarmante; a lei e alla sua famiglia rivolgo il mio pensiero angosciato.
Quel dolore è dolore di tante altre che non hanno avuto il coraggio di denunciare, la forza di alzare la testa; ecco, non possiamo non pensare anche a quelle lacrime segrete versate in silenzio; noi dobbiamo rompere quel silenzio valorizzando il lavoro di tante donne, di tante associazioni che lontano dai riflettori mediatici lavorano ogni giorno per costruire ascolto, denuncia, speranza e futuro. La nostra città non può accettare un simile orrore ed è nostro dovere attivare tutti gli strumenti possibili affinché queste tragedie non si verifichino più. Come marito, come padre e come cittadino non posso permetterlo; come futuro sindaco mi impegnerò per colmare questo vuoto di civiltà.
Il Centro Antiviolenza, ora aperto solo grazie alle volontarie, deve essere potenziato con l’impiego di risorse pubbliche e deve operare nei luoghi più a rischio della città. Dobbiamo aiutare le donne ad uscire dal silenzio e dalla paura di denunciare, a rompere quel muro di omertà famigliare che soffoca e imprigiona la dignità e l’identità di tante. Castellammare, con il concorso delle tante associazioni di donne che in questi anni sono state in trincea spesso da sole e abbandonate, sosterrà il suo centro antiviolenza per le donne: sarà una mia priorità e lo manterremo attivo grazie alle scelte di bilancio che faremo nella definizione delle direttrici delle politiche sociali”.

Blitz della Municipale e della Polizia nel napoletano: chiuso uno stabilimento balneare abusivo

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Il blitz è avvenuto a Varcaturo

La Polizia Municipale e la Polizia di Stato di Giugliano hanno effettuato un blitz a Varcaturo dove hanno sequestrato uno stabilimento balneare abusivo. Le forze dell’ordine hanno effettuato i controlli al lido e scoperto che molte parti della struttura erano senza concessione edilizia e realizzate su suolo demaniale.

Tutta l’area abusiva, di circa 1400 metri, è stata sequestrata e all’amministratore legale della struttura è stata contestata amministrativamente l’omessa conservazione dei formulari relativi al prelievo e smaltimento dei rifiuti domestici stoccati in vasca settica, derivanti da attività di stabilimento balneare, nonché la mancata esposizione del listino prezzi delle consumazioni.

Napoli, Fico al salone del libro: “Una bella iniziativa, leggere è essenziale”

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“Ancelotti è un gran colpo”

Il presidente della Camera, Roberto Fico, arrivando al Salone del Libro di Napoli che ha aperto i battenti giovedì scorso, ha detto: “Questa iniziativa per la cultura, per l’editoria, per il libro è molto importante. Credo che leggere sia essenziale in un mondo che va velocissimo. Sono molto contento di essere quì oggi con gli smartphone l’attenzione è molto scarsa. La complessità di un libro, la bellezza di un libro e la concentrazione diventano anche un modo di vivere diverso. Il futuro del Salone del Libro di Napoli va costruito con tutto il Paese e dipende anche dagli investimenti che lo Stato deciderà di fare. Io vi sarò vicino, non c’è alcun dubbio. Il futuro dobbiamo costruirlo con la città di Napoli, con il Paese, dobbiamo integrare tecnologia e libri in modo da riuscire a fare un percorso che sia culturale soprattutto nel nostro Paese che ha un bene cosi profondo in tema di patrimonio e di archeologia. La lettura si innesta su tutto questo”.

A chi gli ha chiesto quale è stato l’ultimo libro letto, Fico ha risposto: “‘Il Tao della fisica’, ma leggo un pò tutto quello che mi interessa come la fisica, romanzi di un certo tipo. Pratico una lettura un pò a 360 gradi”.

Napoli, presi due ladri di tablet scolastici

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I presunti ladri hanno tentato di forzare una finestra

I Carabinieri della Compagnia di Marano di Napoli  hanno sorpreso il 31enne e suoi complici intenti a forzare la finestra di un’abitazione, sventato un tentativo di furto in un appartamento a Villaricca e arrestato un 31enne.

Alla vista dei militari, i complici si sono dati alla fuga a piedi. Il 31enne è stato invece bloccato a bordo dell’auto del padre, con la quale tutti erano giunti sul posto. La perquisizione del veicolo ha portato al rinvenimento di vari arnesi atti allo scasso. Sono ancora in corso indagini per identificare i complici e verificare l’eventuale coinvolgimento del 31enne in analoghi reati commessi nella zona.

Dall’Inghilterra: “Quasi fatta tra il Chelsea e Sarri, pronto un biennale”

Nell’operazione potrebbe essere incluso David Luiz

Secondo quanto scritto dal Telegraph, sarebbe vicino l’accordo tra Maurizio Sarri, ex allenatore del Napoli, e il Chelsea di Roman Abramovich. Il tecnico toscano sarebbe in pole position per sostituire Antonio Conte che verrà licenziato dal club londinese.

Per il tecnico ex Empoli e Sorrento sarebbe pronto un contratto biennale con opzione per il terzo anno. Così, Sarri sembra aver battuto la concorrenza di Luis Enrique e Emery: profili seguiti attentamente dai Blues.
Secondo quanto detto dai giornalisti inglesi, con l’arrivo di Carlo Ancellotti sulla panchina del Napoli, il presidente Aurelio De Laurentiis potrebbe rinunciare al pagamento della clausola da parte del Chelsea solo nel caso in cui i Blues dovessero concedere uno sconto al club partenopeo per David Luiz che piace all’attuale tecnico azzurro. Se arrivasse lo sconto, De Laurentiis potrebbe rinunciare alla clausola e lasciar partire il tecnico di origini campane gratuitamente.

Pompei, ecco il registro di aree interessate da abbandono e roghi di rifiuti

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Registro istituito dalla giunta Amitrano in materia ambientale

La giunta comunale di Pompei ha deliberato l’istituzione del registro delle aree interessate da abbandono e rogo dei rifiuti,che sarà il motore dell’attività amministrativa della futura politica in materia ambientale.

E’ prevista la pubblicità dei dati contenuti in detto registro ed il divieto assoluto di utilizzare per nuove attività produttive le aree che vi sono indicate, a meno che non si provveda con idonea certificazione a dimostrare che le zone agricole o urbane da mettere a produzione siano prive di fattori di pericolo per l’ambiente e per gli esseri viventi. E’ inutile dire che il registro dei territori a rischio, e tutta l’attività che ne discende, nasce da precisi indirizzi amministrativi. Ora, considerati i precedenti, c’è da sperare in primis che il Comune di Pompei non incorra in diffide prefettizie per ritardi e/o inadempimenti. Inoltre è evidente che l’istituzione del registro dovrebbe far partire una serie di controlli da parte delle forze di Polizia riguardo ai cumuli di rifiuti ed ai frequenti roghi, specie nei territori delle periferie. Associazioni ambientaliste e di difesa della salute vicine al sindaco Pietro Amitrano, hanno da tempo organizzato convegni di elevato profilo sui rischi dell’inquinamento. Parlare di questi argomenti è positivo perché aiuta la formazione della consapevolezza dei cittadini ma sarebbe arrivato il momento di passare dai convegni alle iniziative propositive nel campo della prevenzione e repressione dell’inquinamento ambientale, per la difesa della salute delle famiglie pompeiane. Mancano statistiche ufficiali ma lafrequenza di malattie cancerogene, sul territorio attraversato dal fiume Sarno, è un dato oggettivo che diventa più preoccupante ogni giorno che passa. Rispetto al quadro ambientale desolante, unico nuovo elemento di consolazione a Pompei è rappresentato dalla maggiore presa di coscienza e determinazione da parte dei pompeiani che hanno preso l’abitudine di denunciare le malefatte ambientali, registrando in video e fotografando gli episodi di infrazione alla legge, come nel caso recente di un video, postato su Facebook, riguardante il rogo di rifiuti nella contrada di Tre Ponti.

Napoli, arrestato pusher albanese per spaccio di droga

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L’albanese è stato bloccato in via Rosarol

Safet Halili, albanese di 25 anni, è stato arrestato questa notte dagli agenti del commissariato Vicaria Mercato, a Napoli, con l’accusa di spaccio di sostanza stupefacente. Durante il transito per via Cesare Rosarol, i poliziotti hanno notato un  giovane che, ricevendo in cambio una banconota, cedeva una bustina a un uomo.

Gli agenti hanno deciso di intervenire, bloccando  il giovane che aveva ceduto la bustina, mentre l’altra persona, accortasi della presenza della polizia, scappava verso via Carriera grande, dove lo attendeva a persona a bordo di uno scooter, e insieme a questi si allontanava facendo perdere le tracce. A seguito di un controllo i poliziotti hanno rinvenuto, nella tasca sinistra della felpa del giovane albanese, sei involucri in cellophane trasparente termosaldati all’estremità, contenente cocaina per un peso complessivo di 1.37 grammi. Nella tasca destra dei pantaloni è stata trovata la somma di 60 euro, suddivisa in diversi tagli di banconote. Il 25enne è stato arrestato, in attesa del rito per direttissima.

Oggi avvenne, un gol di Incocciati in Napoli-Bologna del 1991

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Il 26 maggio 1991 si giocò Napoli-Bologna terminata 3  a 2 per gli azzurri

Il giorno 26 maggio il Napoli ha giocato otto partite, sei in serie A e due in serie B, ottenendo quattro vittorie ed un pareggio, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 3-2 al Bologna nell’ultima giornata della serie A-1990/91

Questa è la formazione schierata da Albertino Bigon:

Galli (58′ Taglialatela); Telari, Rizzardi; Venturin, Corradini, De Napoli; Incocciati, Mauro (83′ Francesconi), Careca, Zola, Silenzi

I gol: 4′ Zola, 9′ Careca, 52′ Incocciati, 80′ e 90′ (rig) Detari

Il Napoli concluse quel torneo al settimo posto alla pari con la Juventus.

Uno dei tre gol al Bologna porta la firma di Giuseppe Incocciati che vanta 11 reti (sette in serie A, tre in coppa Italia ed una in Europa) nelle sue 32 presenze in maglia azzurra.

Fonte: sscnapoli.it

 

Posillipo, due ladri rubano impianto di condizionamento per il troppo caldo

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Sono rumeni gli autori del furto

Vasile George e Demitru George, due giovani rumeni di 22 e 21 anni, sono stati arrestati dai poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale, insieme con gli uomini del commissariato Vomero con l’accusa di furto aggravato di un motore esterno di un impianto di condizionamento.

I poliziotti si sono recati in via Manzoni, dove era stato segnalato dalla sala operativa un furto, e hanno sorpreso i due romeni mentre caricavano e sistemavano su un triciclo modello Apecar un motore esterno di impianto di condizionamento. Alla richiesta degli agenti riguardo il motivo della loro presenza all’interno del parco condominiale, i due giovani hanno spiegato che si trovavano li per conto di una persona.
Insospettiti i poliziotti hanno perquisito il triciclo e hanno rinvenuto un impianto di un condizionatore , prelevato senza alcuna autorizzazione, appartenente a uno dei condomini e, vicino al cruscotto, diversi arnesi atti allo scasso.

Castellammare, Cimmino: “Qualcuno ha frainteso la mia posizione, ma non presterò il fianco alle strumentalizzazioni”

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Le parole di rettifica di Gaetano Cimmino sul comunicato precedente

Castellammare di Stabia, il candidato sindaco Gaetano Cimmino, per la coalizione di centrodestra, tramite un comunicato pubblicato sui social rettifica quanto affermato nel comunicato precedente circa lo stupro della ragazzina di 12 anni, avvenuto lo scorso aprile. Queste le sue parole:

Lo stupro va condannato, sempre. Qualcuno ha frainteso la mia posizione, ma non presterò il fianco alle strumentalizzazioni. Ho chiesto pene esemplari per i colpevoli, tale è la gravità dell’episodio. Il mio pensiero va alla vittima, una ragazza violata a soli 12 anni. Ho scritto che speravo che non fosse vero, commettendo forse un errore di comunicazione che mi ha reso politicamente attaccabile, perché non riuscivo neppure ad immaginare una bestialità simile. Sono pronto ad incontrare tutte le associazioni che ogni giorno si battono per la tutela delle donne.

Lo sportello antiviolenza sulle donne sarà il nostro baluardo contro qualsiasi forma di brutalità nei confronti delle donne, che potranno denunciare violenze, soprusi e qualsiasi altro atto grave subito. E potenzieremo anche lo sportello di ascolto che è già attivo sul territorio.

Mi spiace che qualche altra forza politica abbia il coraggio di strumentalizzare il mio pensiero per provare a screditarmi su una vicenda così delicata, in merito alla quale sono stato chiaro: le donne sono la linfa vitale della società e non faremo sconti a chi farà loro del male”.

Giugliano, bimbo denuncia maltrattamenti a scuola: sospese due maestre

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Insegnanti incastrate dalle telecamere installate in classe

Le indagini sono iniziate il 26 aprile scorso, dopo la denuncia presentata ai carabinieri di Parete dai genitori di un bimbo che frequentava una scuola paritaria di quel comune: avevano notato un cambiamento di umore e di comportamento nel figlio. A insospettire i genitori anche alcune espressioni che il piccolo aveva iniziato a utilizzare.

56 e 52 sono gli anni delle maestre di Giugliano, incastrate dalle telecamere installate in classe e dalle intercettazioni ambientali, che sono state sospese per un anno dal gip di Napoli Nord per maltrattamenti sui propri alunni.
I carabinieri, coordinati dal comandante della compagnia di Aversa Annunziata e dal sostituto procuratore della Procura di Napoli Nord Martinelli, hanno sistemato le telecamere in classe: hanno visto e sentito quello i bambini subivano per mano delle due maestre, due sorelle di Giugliano in Campania, a cui oggi sono stati notificati altrettanti provvedimenti di sospensione della durata di un anno.
Le due donne sono maestre di oltre venti bimbi, di età compresa tra i 3 e i 5 anni. Le immagini registrate dai militari dell’arma testimoniano violenze, minacce, percosse e punizioni inaccettabili. In alcuni casi i bimbi venivano puniti facendoli restare in piedi per ore in un angolo della classe. Poi, scappellotti sulle mani e in testa; minacce (“sta venendo la strega, vedrai quello che di farà”); strattonamenti, prendendo i bimbi per il braccio e anche rivolgendosi ai piccoli con delle parolacce.
Le indagini si sono concluse appena ieri: i primi, rapidissimi accertamenti, hanno consentito di raccogliere indizi importanti. E la Procura della Repubblica di Napoli Nord è stata altrettanto rapida ad emettere i provvedimenti, per interrompere quando prima i maltrattamenti a cui erano esposti i piccoli. I militari dell’Arma stanno ora cercando di raccogliere informazioni anche da altri genitori dei bambini.