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Grumo Nevano, perseguitava ex moglie: arrestato 33enne

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Perseguitava la sua ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento, a Grumo Nevano i Carabinieri hanno tratto in arresto un uomo di 33 anni

Un uomo di 33 anni continuava a perseguitare la propria ex moglie nonostante a suo carico fosse stato emesso il divieto di avvicinamento. Il provvedimento è stato emesso a margine delle attività investigative di coordinate dalla Procura di Napoli Nord. La donna aveva sporto denuncia lo scorso febbraio, dopo essere stata costretta ad abbandonato la casa coniugale a causa dei continui maltrattamenti che subiva.

Al termine degli accertamenti effettuati dai militari dell’Arma la donna avevano chiesto e ottenuto dalla magistratura il divieto di avvicinamento. Nonostante questo divieto l’uomo si è recato presso l’abitazione del suocero, che nel frattempo era divenuta la dimora della donna, profferendo frasi offensive e minacciose per far in modo che la vittima tornasse con lui. Successivamente si è recato nel cortile della vittima e dopo averla offesa le ha danneggiato il motorino.

A causa di questi nuovi episodi, denunciati ai carabinieri, la posizione del 33enne si è aggravata inducendo la Procura a richiedere il provvedimento restrittivo.

Panchina distrutta nel napoletano: il video dei vandali finisce su Facebook

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La panchina era appena stata installata

Ha dell’incredibile quello che hanno registrato le telecamere di videosorveglianza dell’asse viario di Qualiano, in provincia di Napoli: due vandali, a volto scoperto, hanno distrutto a martellate una panchina appena installata dal comune.

Arriva puntuale il commento di Ludovico De Luca, sindaco di Qualiano: “Siete la feccia degli uomini se uomini siete, domani compro di tasca mia una nuova panchina e la rimetto dove voi avete distrutto questa. Siete la feccia degli uomini se uomini siete, domani compro di tasca mia una nuova panchina e la rimetto dove voi avete distrutto questa”.
Durante la visione del filmato è ben chiaro che uno dei due vandali si sia avvicinato alla panchina distrutta con una carriola. Restano misteriosi i motivi del folle gesto. Intanto, le forze dell’ordine indagano sull’accaduto.

Sant’Antonio Abate, arrestata coppia di ladri: la vicenda

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I Carabinieri hanno arrestato una coppia che effettuarono rapine tra Sant’Antonio Abate e Nocera Inferiore

I Carabinieri delle Stazioni di Sant’Antonio Abate e Lettere hanno eseguito due ordini di carcerazione emessi dalla Procura di Torre Annunziata.

I militari dell’Arma hanno tratto in arresto C. R., donna di 47 anni originaria di Sant’Antonio Abate e V. S. un uomo di 47 anni originario di Lettere. Entrambi gli arrestati erano già noti alle forze dell’ordine ed erano sottoposti al regime degli arresti domiciliari.

I due dovranno sono condannati a 3 anni e 4 mesi di reclusione per concorso in rapina, tentata estorsione e lesioni personali.

I reati contestati risalgono al 19 maggio di un anno fa, e furono compiuti a Sant’Antonio Abate e Nocera Inferiore.

La donna è stata condotta presso la casa circondariale di Pozzuoli, mentre l’uomo invece è stato tradotto a Poggioreale.

Vico Equense, “Premio Capo d’Orlando”: insignite nuove eccellenze nell’edizione del ventennale

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“Premio Capo d’Orlando”: insignite nuove eccellenze nell’edizione del ventennale

Vico Equense – Vent’anni festeggiati guardando al futuro. Un futuro che passa inevitabilmente per la ricerca, sia in medicina, come nelle politiche biosostenibili. Al premio scientifico internazionale “Capo d’Orlando” organizzato dal Museo Mineralogico Campano Fondazione Discepolo sono stati affrontati questi temi grazie alla presenza degli illustri premiati 2018: il premio Nobel per la Chimica 2009 e presidente della “Royal Society” Venkatraman Ramakrishnan, l’amministratore delegato di “Novamont” e presidente di Terna Catia Bastioli, il direttore del Parco archeologico di Pompei Massimo Osanna, il divulgatore scientifico Valerio Rossi Albertini e il filosofo esperto di evoluzione Telmo Pievani.

Un parterre di grandi nomi, coordinato da Francesco Pinto, direttore del Centro produzioni della Rai di Napoli, alla presenza anche di Gaetano Manfredi, rettore dell’Università Federico II e presidente della Crui, Conferenza dei rettori delle università italiane e di Bruno Discepolo, presidente dell’omonima fondazione. “Il Premio Capo d’Orlando – aveva già dichiarato in mattinata il sindaco Andrea Buonocore – rappresenta una delle eccellenze del nostro territorio, uno dei nostri fiori all’occhiello e uno dei pilastri su cui si fonda la cultura della Città. Noi che abbiamo fatto dell’accoglienza una regola, abbracciamo ogni anno, grazie a questa importante kermesse scientifica, personalità illustri che poi apprezzano e valorizzano il nostro territorio“.

Tra questi anche il premio Nobel Venkatraman Ramakrishnan, rimasto incantato, insieme alla consorte Vera, dal cibo, dal clima, dal mare e dai panorami della cittadina vicana. Il biologo, insignito dall’Accademia di Svezia nel 2009 per aver scoperto struttura e funzione dei ribosomi nella sintesi delle proteine, è il 14esimo Nobel ad entrare nel palmares della manifestazione, dove è intervenuto per parlare del futuro delle prospettive della medicina e degli sviluppi del suo lavoro. “La comprensione dei ribosomi – ha spiegato – è fondamentale perché consente di aprire nuove strade nella ricerca medica per progettare nuovi farmaci, soprattutto antibiotici, per sconfiggere l’antibiotico-resistenza. Lo stesso Fleming – continua il biologo – quando ritirò il Nobel per aver scoperto la penicillina, aveva previsto che i batteri si sarebbero evoluti. Ma la difficoltà principale nel varare una nuova classe di farmaci è soprattutto di ordine economico: a fronte dei miliardi di dollari che si sosterrebbero per arrivare alla commercializzazione di nuovi prodotti, la platea di potenziali utilizzatori potrebbe non essere abbastanza vasta. Però – conclude Ramakrishnan – l’antibiotico resistenza va affrontata anche stramite strategie complementari che passano per il controllo delle infezioni, l’uso razionale degli antibiotici esistenti e, naturalmente, la ricerca scientifica che, oltre ai ribosomi, deve trovare nuovi bersagli da colpire“.

Dal futuro della medicina al futuro delle bioraffinerie per produrre bioplastiche, quali il mater-bi, in siti produttivi oggi dismessi. È questo il campo di Catia Bastioli, insignita per la sezione scienza e industria. “Non abbiamo un pianeta di riserva – spiega – per cui non c’è più spazio per adottare politiche e stili di produzione e consumo che non siano sostenibili. Le bioraffinerie sono un modo per sanare ferite rimaste sui territori. Laddove una volta c’erano fabbriche che davano lavoro, ora ci sono strutture dismesse anche inquinanti. La chiave – continua l’inventrice del mater bi –  è trasformare i problemi in soluzioni e permettere la rigenerazione dei suoli. L’erosione del suolo è purtroppo una problematica di cui quasi nessuno parla, ma va detto che servono 2 mila anni per formarne uno strato di 10 centimetri“.

La comunicazione per portare alla ribalta problemi va di pari passo con la divulgazione che, per appassionare e interessare il grande pubblico, deve essere semplice e di immediata comprensione. Un tema affrontato da Valerio Rossi Albertini, fisico noto per le sue rubriche scientifiche sulla Rai che ha appassionato la platea del Castello Giusso con le sue semplici dimostrazioni empiriche. “Molti si allontanano da materie quali fisica e matematica – ammette Albertini – perché credono che siano materie troppo ostiche. Spiegazioni semplici ed immediate, non troppo tecniche, sono la chiave per attirare il pubblico e appassionare anche i giovani“.

La comunicazione anche tramite i social media, con la possibilità che chiunque possa diventare protagonista del flusso informativo, oltre a nuove possibilità, porta però anche all’alto rischio di cadere nelle cosiddette “fake news”, le “bufale mediatiche”. Un problema quanto mai attuale, affrontato dal filosofo evoluzionista Telmo Pievani, insignito per la sezione “Comunicazione multimediale”. Ma i canali social, del resto sono frontiere di nuove opportunità, modi per raggiungere nuovi target. Anche Pompei, la città rimasta sepolta e fissata per sempre nel tempo 2 mila anni fa, si è dovuta adeguare alla comunicazione 2.0. “Ogni giorno gli scavi ci stanno regalando nuove scoperte – ha raccontato Massimo Osanna, direttore del Parco archeologico, insignito per il “Management culturale” – e ci poniamo il problema non solo di come tutelare questo patrimonio, anche grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine, ma anche di come comunicarlo. Abbiamo aperto anche noi i nostri canali social per stare al passo coi tempi, soprattutto per attirare la fascia di visitatori compresa tra i 18 e i 30 anni che di solito non frequenta gli scavi perché non più in età scolare“.

Anche il Museo Mineralogico Campano Fondazione Discepolo si evolve sempre più in chiave digitale, non solo per comunicare la scienza ma anche per raccogliere i commenti entusiasti dei turisti stranieri che visitano le collezioni. “Nell’ultimo anno – ha spiegato il direttore del Museo e fondatore del premio “Capo d’Orlando”, Umberto Celentano – ci siamo affermati sempre più in ambito internazionale. A dimostrarlo le recensioni lusinghiere dei visitatori, non solo italiani ma anche stranieri, lasciate sulle nostre pagine social. Abbiamo inoltre implementato i rapporti con le scuole e confermato con piacere la collaborazione con il liceo scientifico “Gaetano Salvemini” di Sorrento diretto da Patrizia Fiorentino. Anche quest’anno, i ragazzi della V B, coordinati dalla docente Agata Fasano, sono stati delle eccellenti guide per il nostro premio Nobel durante la visita al nostro museo“.

Castellammare, de Angelis: “Non possiamo più permettere che la città sia inserita in liste nere”

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Il candidato sindaco Massimo de Angelis sulla questione Legambiete e lancia l’ “Operazione arenile pulito”

«Dobbiamo portare Castellammare ad essere uno del lungomare più belli d’Italia» così Massimo de Angelis, candidato sindaco per le prossime amministrative di Castellammare di Stabia. «È di oggi la notizia lanciata da Legambiente secondo cui la nostra città è ai vertici della classifica “Beach Litter 2018” che elenca i peggiori arenili italiani dell’anno guardando alla sporcizia e ai rifiuti che li caratterizzano. Si tratta, secondo il report, di cicche di sigaretta, bottiglie di vetro, plastica, tutte depositate sulla sabbia, che è quindi infetta e impraticabile.

L’arenile di Castellammare di Stabia è attualmente un increscioso biglietto da visita con vista sul mare che va riabilitato. Avere cura della nostra città, del lungomare dove i nostri figli passeggiano la sera e le famiglie godono del sole e del panorama, è un dovere dei cittadini e io da primo cittadino garantirò la pulizia quotidiana dell’arenile attraverso cooperative di giovani.

Noi iniziamo da subito a rimboccarci le maniche e, attivamente, a dare a Castellammare il volto che merita. Per questo andrò sabato 2 giugno, insieme alle forze giovani e volonterose della nostra città, a pulire un tratto del nostro arenile. Chi vuole contribuire attivamente all’iniziativa, può venire al nostro gazebo sabato 2 giugno in villa comunale dalle 9 alle 17 e indossare la maglietta con lo slogan #sceglilacittà.

Non possiamo più permettere che Castellammare di Stabia sia inserita in liste nere, come quelle di Legambiente. L’arenile, come tutti i luoghi stabiesi, deve tornare ad essere un punto d’orgoglio della nostra città».

Shock a Napoli, un 19enne precipita da una vela di Scampia

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Shock a Napoli, a Scampia un giovane di 19 anni è precipitato da uno dei piani alti della Vela verde.

Un giovane di 19 anni è precipitato da uno dei piani alti della Vela verde del complesso di Sampia

L’episodio è avvenuto intorno alle 15, subito dopo sono scattati i soccorsi che però non hanno potuto salvare la vita al giovane. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che non hanno potuto constatare chela morte del giovane, avvenuta sul colpo per il violento impatto contro le scale. Gli agenti della Polizia di Stato accorsi sul luogo della tragedia, hanno transennato e messo in sicurezza l’area dove si trova il corpo del giovane, in attesa dell’arrivo dell’autorità giudiziaria.

Attualmente sono sconosciute le dinamiche della tragedia sul quale sono in corso verifiche sia per verificare se il giovane abitava in uno degli appartamenti della Vela sia per acclarare l’ipotesi del suicidio.

FOTO ViViCentro – Rione San Marco, incidente tra motocicletta e auto: l’accaduto

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L’accaduto al Rione San Marco

Un pomeriggio tranquillo smosso da un incidente. E’ successo pochi minuti fa, nei pressi della Chiesa del Rione San Marco, a Castellammare di Stabia dove un’autovettura si è scontrata con una motocicletta che giungeva.

Secondo quanto ricostruito dalla redazione di ViVicentro.it, l’auto, intenta a girare e ad effettuare non si è capito quale manovra da un senso all’altro di marcia, si è scontrata con una motocicletta che giungeva lungo via Cosenza. Sul posto presente sin da subito un’ambulanza che casualmente transitava per la zona. La situazione sembra essersi risolta senza gravi conseguenze. Il motociclista non avrebbe riportato ferite gravi ma è stato ugualmente soccorso e portato in ospedale.

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Torre del Greco, rubano un motorino: la vittima pubblica una foto dei responsabili

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Rubano un motorino a Torre del Greco, la vittima pubblica su Facebook delle immagini delle videocamere che ritraggono i responsabili

E’ successo nella giornata di ieri a Torre del Greco, in via Traversa Strada Privata del Gatto, rubano un motorino elettrico parcheggiato per strada ad un ragazzo che lavora per i servizi sociali.

Dove è avvenuto il furto, erano presenti delle telecamere di videosorveglianza di una pizzeria che hanno  ripreso quanto era accaduto e così il padre del della vittima, ha deciso di pubblicare sui social dei fermo immagine in cui si notano i malviventi a bordo di un mezzo che trainava il motorino rubato.

Nella mattinata di oggi, la vittima hanno sporto la denuncia, consegnando ai Carabinieri della caserma Dante Iovino le immagini raccolte.

Castellammare, la presentazione della giunta Liberi e Uguali

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Liberi e uguali presenta la giunta, Scala: “Una giunta senza condizionamenti esterni che metterà Castellammare sott e ngopp”

Castellammare di Stabia – Questa mattina presso la sede di Liberi e Uguali in via Gesù, si è tenuta la presentazione della giunta. Ad aprire le danze è il candidato sindaco Tonino Scala che spiega chi sia questo fantomatico professore con cui parla quando fa le dirette: “Il professore è la città, è quello che non si vede, che si nasconde dietro la finestra che parla e non ci mette la faccia. Questa è la metafora di Castellammare. Noi la faccia ce la mettiamo e giorno dopo giorno stiamo cercando di entrare nelle case degli stabiesi. La scelta è quella di avere la consapevolezza di voler fare il sindaco di tutta la città: siamo liberi e la giunta la facciamo prima. Già dall’11 giugno noi dobbiamo iniziare a lavorare”.

Poi si è passati alla presentazione dei membri che andranno a comporre la giunta di Liberi e Uguali. Il primo nome fatto è quello di Anna Paola Mormone del Partito Democratico con deleghe al bilancio tributi patrimoni e partecipate. Lo Sviluppo Urbano sarà affidato a Giovanna Cerchia, mentre turismo e lavoro sarà affidata a Giuliana Caso, a cui sarà affidato anche l’Assessorato all’Identità.

Per quanto riguarda le Politiche sociali saranno affidate ad Adriana Ferrigno. L’incarico prevede politiche a favore dei minori, centri di accoglienza, donne, famiglie, anziani e sanità, politiche dell’accoglienza, pari opportunità, disabilità e immigrazione.

Tra i futuri membri della giunta c’è anche Gaetano Amato a cui saranno affidate le deleghe relative all’imprenditoria giovanile, il Forum dei Giovani, associazionismo, sport e scuola.

Per quanto riguarda l’Assessorato Risorse naturali (con deleghe su Terme, mare e Monte Faito), Demanio ed Igiene saranno affidato a Vincenzo Di Somma, ingegnere ambientale.

Dovrebbero essere 7 assessorati, ma poiché Liberi e Uguali ha come obiettivo la riduzione dei costi della politica, il numero degli assessorati è stato tagliato. Scala sottolinea che sarà lui il settimo assessore a “costo zero” con deleghe alla lotta alla camorra, legalità, sicurezza, trasparenza, Polizia Municipale e quartieri.

Questa non è la mia giunta, ma la nostra. Una giunta senza condizionamenti esterni che metterà Castellammare sott e ngopp” commenta Antonio Scala al termine dell’elenco dei nomi dei membri che comporranno la sua giunta.

A margine della presentazione hanno parlato i futuri membri della giunta. Gaetano Amato ha apprezzato la scelta di Scala coinvolgere nella giunta anche nomi di altri partiti: “Castellammare ha bisogno di identità, un’identità ormai persa. Perché non si può tentare? Perché questa città devono continuare a mangiarsela?! Io non voglio una poltrona”. Ha preso poi la parola Giovanna Cerchia: “C’è bisogno di alberghi e non case. Per lo sviluppo urbanistico serve programmazione dove tutti i portatori di interesse possano dare un contribuito all’idea di città che vogliamo costruire. Un territorio resiliente e modificabile a seconda delle esigenze. Per il turismo è previsto un consumo del territorio pari a 0, e bisogna recuperare quelle strutture esistenti in particolare il centro antico abbandonato. Non di sole case vive l’uomo, servono posti letto e costruzioni di alberghi”. Si aggiunge anche Giuliana Caso: “Dobbiamo provare a costruire il turismo: prima di questo è necessario che Castellammare sia sicura costruire tavolo interforze, aumentare sorveglianza; bisogna rendere attrattiva la città. L’imprenditore deve essere al nostro fianco e noi al loro”. Conclude Scala: “Il mio orgoglio e che oggi vicino alla mia giunta io mi sono sentito piccolo piccolo: il 10 giugno chi vota LeU sa cosa vota e chi vota soprattutto, avendo presentato noi la giunta”

A cura della nostra inviata Vincenza Lourdes Varone

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Cali, Coppa del Mondo spada maschile: sette italiani al main draw

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Coppa del Mondo spada maschile, sette italiani approdano al main draw della tappa di Cali

Sono sette gli azzurri che domenica affronteranno il primo turno del tabellone principale del Grand Prix FIE di spada maschile a Cali, in Colombia.

E’ questo il verdetto emesso al termine della prima giornata di gara sulle pedane colombiane, dove va in scena l’ultimo atto della stagione regolare per la spada internazionale.

Il tabellone dei 64 da cui prenderà il via la giornata clou vedrà per l’Italia in pedana Enrico Garozzo, Marco Fichera ed Andrea Santarelli, già ammessi di diritto come teste di serie.

A loro, immediatamente dopo la fase a gironi, si è aggiunto anche Federico Vismara, che ha superato brillantemente la prima fase di giornata con cinque assalti vinti ed una sola sconfitta.

Hanno dovuto invece affrontare e vincere l’assalto del tabellone preliminare, prima di festeggiare l’approdo al main draw, Gabriele Cimini, che ha vinto il match contro lo statunitense Rodney per 15-12, Edoardo Munzone, che ha sconfitto il colombiano Pinilla col punteggio di 15-6, e Valerio Cuomo che ha avuto ragione del panamense Dorati Ameglio per 15-9.

Escono di scena invece Andrea Russo, sconfitto 15-12 dallo statunitense Simmons nel match valido per l’approdo al tabellone principale, e Lorenzo Buzzi e Nambin Sabbadini eliminati dopo la fase a gironi.

Oggi, nella seconda giornata di gare al Grand Prix FIE di Cali è in programma la fase preliminare della gara di spada femminile.

Domenica poi si svolgeranno gli assalti del tabellone principale sia della prova maschile che di quella femminile.

Massacro Del Circeo (Lo Piano-Saint Red)

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Gli uomini si macchiano di infami delitti, quello successo nel Comune di San Felice Circeo, tra il 29 ed il 30 Settembre del 1975, si colloca fra i piu’ agghiaccianti.

La banda del Circeo, era formata da tre ragazzi, Angelo Rizzo, Gianni Guido e Andrea Ghira, i tre, col pretesto di una fantomatica festa, attirarono Donatella Colasanti e Rosaria Lopez in un tranello. Una volta portate nella villa del Ghira, furono violentate ripetutamente, torturate, picchiate tanto violentemente che una delle due mori’. La seconda, riusci’ a sfuggire alla morte, fu ritrovata nel cofano della macchina di uno dei tre assassini, da una pattuglia dei carabinieri, con accanto il corpo sfigurato della sua giovane amica.

I tre giovani erano rampolli di rispettabili e agiate famiglie romane ma (a parte l’incensurato Guido), gli altri due avevano precedenti penali.

Ghira e Izzo nel 1973 avevano compiuto una rapina a mano armata per la quale avevano scontato venti mesi nel carcere di Rebibbia, mentre Izzo, solo qualche tempo dopo aveva violentato due ragazzine. 

Per questo episodio, era stato condannato a due anni e mezzo di reclusione, mai scontati, a seguito di una sospensione condizionale della pena.

Per il pestaggio di Donatella Colasanti, e per l’uccisione di Rosaria Lopez, i tre furono condannati all’ergastolo, solo che, Andrea Ghira, non sconto’ neppure un giorno di carcere: era scappato prima del suo arresto. 

Di lui si perse ogni traccia, si pensa che sia morto, ma ancora non vi e’ alcuna certezza.

Angelo Izzo, pur essendo stato condannato a 2 ergastoli, dopo 25 anni di carcere, ottenne la semiliberta’, sfrutto’ questa occasione per compiere altri 2 omicidi con relativi stupri. 

Gianni Guido, è l’unico dei tre massacratori del Circeo ad avere scontato la pena, e’ tornato in libertà nel 2012, senza più alcun obbligo di comunicare i propri spostamenti, con la possibilità di riavere il passaporto.

Ieri altra confessione agghiacciante di Angelo Izzo, arrivata dopo 43 anni, ha dichiarato che fu lui a sequestrare, violentare e uccidere, Rossella Corazzin di soli 17 anni, era il 21 Agosto del 1975. Di lei ancora non si e’ trovata traccia, nonostante che le ricerche fossero durate anni.

Fine della storia? assolutamente no, visto che dopo 40 anni, le ferite dei congiunti delle vittime sono ancora aperte e sanguinanti.

Massacro Del Circeo (Lo Piano-Saint Red)

Castellammare, de Angelis sulle politiche sociali: “Più sicurezza per a città”

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L’intervento del candidato sindaco Massimo de Angelis per migliorare le politiche sociali di Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia – Il candidato sindaco Massimo de Angelis, scosso dai recenti fatti di cronaca, lancia le sue idee per migliorare le politiche sociali stabiesi: «Le cronache cittadine ci consegnano un quadro preoccupante. L’orrenda violenza subita dalla ragazzina dodicenne stuprata da alcuni suoi coetanei e l’aggressione ai danni di un ambulante avvenuta nella villa l’altra notte, sono episodi allarmanti per tutta la nostra comunità.

La crescita esponenziale degli episodi di violenza vede come protagonisti ragazzini sempre più piccoli che sono contemporaneamente vittime e carnefici delle stesse violenze che commettono.

Il fenomeno della baby gang non può certo essere ridotto ad una questione meramente securitaria, ma deve farci ragionare come comunità per intervenire su quella struttura sociale che genera disuguaglianze, solitudini e devianze.

Un’amministrazione comunale deve intervenire in maniera convinta e concreta per contrastare alla base questo fenomeno. Per questo nel mio programma ho previsto riqualificazioni di intere aree della nostra città, ripensando il ruolo di strutture abbandonate come Villa Gabola per trasformarli in luoghi nei quali i giovani, i ragazzi e le nuove generazioni possano trovare, attraverso la socializzazione e la possibilità di esprimere i loro talenti e la loro creatività, un ruolo nella nostra comunità stabiese. Prendersi cura dei nostri giovani è la prima azione concreta per arginare e contrastare la violenza alla quale stiamo assistendo.

Nel contempo vanno rafforzati i controlli con un progetto di video sorveglianza e con presidi della polizia municipale da coordinare con le altre forze dell’ordine per far sentire tutta la comunità stabiese più sicura.

Naturalmente bisogna sostenere e affiancare lo sforzo dei presidi e dei docenti che, attraverso la scuola, si battono per fare dei nostri ragazzi dei cittadini coscienti. Per questo mi impegnerò come sindaco, sin da subito, per fare una battaglia dura e convinta contro l’abbandono e la mortalità scolastica per riportare quei tanti ragazzi a scuola e sottrarli alla strada».

Napoli, tassisti-giustizieri inseguono e aggrediscono un ladro: l’accaduto

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Un gruppo di tassisti che ha assistito alla rapina ai danni di turista, aggrediscono il ladro

Napoli – Nella serata di ieri un gruppo di tassisti avrebbe inseguito e aggredito un algerino, che poco prima avrebbe rubato il cellulare a un turista lituano. I tassisti dopo l’aggressione si dileguano dopo aver recuperato il telefonino. L’algerino è finito in ospedale con contusioni guaribili in una decina di giorni. L’episodio è avvenuto nella Pizza Principe Umberto a Napoli. Sull’accaduto stanno indagando i Carabinieri.

Dalle ricostruzioni effettuate il lituano sarebbe stato prima derubato del portafogli, da un altro gruppo di borseggiatori e poi dall’algerino. I militari non hanno scartato l’ipotesi secondo cui i borseggiatori e il ladro extracomunitario potessero essere in combutta. Il turista, che era a piazza Garibaldi in compagnia di suoi amici, si è sentito sfilare il portafogli ed ha prontamente dato l’allarme. In quell’istante è entrato in scena il giovane algerino, che si è offerto di dare aiuto. Il lituano gli ha consegnato il cellulare per poter chiamare le forze dell’ordine ma appena entrato in possesso del telefono, è fuggito.

A notare la scena un gruppo di tassisti, che da qualche tempo sono vittime di rapine a mano armata durante il servizio, per mano di banditi armati di coltello che si fingono clienti. Il gruppo ha inseguito il giovane, fino a raggiungerlo nella vicina piazza Principe Umberto e dopo averlo bloccato hanno iniziato ad aggredirlo colpendolo con calci e pugni. Recuperato il telefono sono scappati, lasciando la vittima a terra. Alcuni passanti hanno notato quanto accadeva e pensando fosse una rissa hanno chiesto l’intervento dei Carabinieri. La pattuglia giunta sul posto, ha trovato l’algerino sanguinante a terra. Dopo un primo soccorso da parte dei militari dell’Arma, il ladro è stato condotto in ospedale per essere medicato. Le sue ferite non sono gravi. Ne avrà per una decina di giorni. Al momento il giovane immigrato non ha presentato denuncia ed i tassisti non sono stati ancora identificati.

Giaccherini: “Sarri non ha vinto nulla. Napoli? La città più bella del mondo”

Le sue parole

Nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma su Radio Crc è intervenuto Emanuele Giaccherini: “Voglio restare al Chievo e chiudere a Verona la mia carriera, ho trovato un ambiente ideale. Contro il Bologna ho fatto un gol bellissimo, lo dedico alla mia famiglia che mi è stata molto accanto durante il periodo difficile a Napoli. La città è meravigliosa, la più bella del mondo, ma ero depresso perché le cose non andavano bene per me in squadra. Con De Laurentiis ho sempre avuto un bel rapporto, lui ha voluto che restassi anche negli scorsi mesi perché mi riteneva importante per lo spogliatoio. Il mister invece ha fatto altre scelte. Io non ho mai fatto polemica ma non è facile allenarsi sapendo di non giocare. Quando si allena una grande squadra l’importante è gestire le forze, basta vedere cosa fa la Juventus: non è necessario spremere sempre i soliti giocatori. A gennaio ho detto che il Napoli avrebbe vinto lo Scudetto ma se davvero l’ha perso a Firenze in albergo vuol dire che in realtà non era pronto per vincerlo davvero. Ancelotti? La sua carriera parla per lui, ovunque sia stato ha vinto e ha dato una grande mentalità”.

Ciciretti: “Vorrei restare a Napoli e giocarmi le mie carte”

Le sue parole

Amato Ciciretti, calciatore in forza al Parma, che diventerà del Napoli nella prossima stagione, ha parlato ai microfoni di Gianlucadimarzio.com: “L’anno prossimo? Dico la verità: se ovviamente avrò l’opportunità di rimanere a Napoli la prendo, mi gioco le mie carte. Con loro ho un quadriennale, giusto che decidano loro. Sarei felice di giocare lì, non nego. E’ una piazza importante, in Italia e fuori. Se loro decidessero che devo andare in prestito il mio desiderio sarebbe però quello di ritornare a Parma. Città splendida, tifosi fantastici. Parma è la prima scelta. Si è creato un gruppo splendido: prima dell’ultima partita Frediani, ad esempio, si è buttato in mare per pegno. Lo provocavamo, gli dicevamo che non avrebbe mai avuto il coraggio. E invece… . Era un rito”.

Napoli, narcotizzano e rapinano minorenne: arrestati due uomini

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Narcotizzano e poi rapinano un minorenne, arrestati due uomini

Nella notte di sabato e domenica scorsi, mentre era in attesa nella stazione ferroviaria di Napoli Centrale, un giovane minorenne del Bangladesh è stato avvicinato da due soggetti nordafricani, che dopo aver scambiato qualche parola gli hanno proposto di prendere un caffè insieme. Dopo aver bevuto la bevanda il minore ha perso conoscenza e si è risvegliato presso il pronto soccorso del nosocomio Loreto Mare, scoprendo di essere stato derubato dei propri averi. Il personale medico ha riscontrato che il minorenne è stato avvelenamento da sedativi e ipnotici.

Al risultato delle analisi i sanitari hanno prontamente contattato il 113 della Questura di Napoli, e gli uomini del Commissariato di Polizia di Stato Vicaria Mercato che hanno raccolto la denuncia fatta dal ragazzo,  in cui ha fornito una descrizione degli autori del delitto.

La denuncia è stata inoltrata al Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Campania, operante all’interno della Stazione di Napoli Centrale, e da lì sono iniziate le indagini da parte della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale.

Ascoltata la vittima, che ha fornito ulteriori dettagli utili ad identificare gli autori della rapina, grazie alle acquisizioni delle immagini della videosorveglianza presenti nella Stazione di Napoli Centrale, si è arrivati a ricostruire le varie fasi dell’accaduto: dapprima l’avvicinamento, poi la fase in cui gli è stato offerto un caffè e infine la rapina.

Sono stati fermati A.A tunisino di anni 29 e  S.N. marocchino di anni 34. I due quando sono stati fermati sono stati trovati in possesso del farmaco Lormetazepam, appartenente alla classe delle benzodiazepine, la stessa sostanza rinenuta nel sangue della vittima.Su delega della Procura della Repubblica, i due criminali sono stati individuati e riconosciuti senza ombra di dubbio dalla vittima e pertanto sottoposti a fermo di P.G.

Sono ancora in corso le attività investigativa degli agenti del Compartimento di Polizia Ferroviaria della Campania per verificare siano stati altri perpetrati altri episodi simili di rapine e per risalire all’identificazione di eventuali complici della banda di narcotizzatori.

Zielinski: “Ancelotti è un grande, ma Sarri lo ringrazio!”

Le sue parole

Piotr Zielinski, dal ritiro della nazione polacca, ha parlato ai microfoni di Sport.tv Polonia: “Ancelotti è un grande allenatore, ha vinto molti trofei. Vorrei ringraziare Maurizio Sarri, che è stato brillante. Io non so se Sarri era sorpreso, ma ci sarà molto tempo per pensarci. Ora sono concentrato sulla coppa del mondo in Russia.

E’ stata una buona stagione per me. Sono soddisfatto per me stesso. Sono felice. Come squadra, abbiamo fatto molto bene. 91 punti – wow! C’è un po ‘di tristezza per il secondo posto, rispetto alla perdita di alcuni punti nelle partite finali, ma la stagione del Napoli è stata buona”

Sant’Antonio Abate, notificati ordini di carcerazione per rapina: in manette una coppia di ladri

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Sant’Antonio Abate, notificati ordini di carcerazione per rapina: in manette una coppia di ladri

Sant’Antonio Abate, i carabinieri delle stazioni di Sant’Antonio Abate e Lettere hanno dato esecuzione a 2 ordini di carcerazione emessi dalla procura di Torre annunziata a carico di 2 persone già note alle forze dell’ordine. Si tratterebbe di una coppia di ladri: C. Rosanova, una 47enne di Sant’Antonio abate e di V. Sorrentino, un 47enne di Lettere. I due sono stati arrestati per diversi motivi, quali rapina, tentata estorsione e lesioni personali commessi il 19.05.2017 a Sant’Antonio abate e Nocera inferiore. La coppia alla Bonnie e Clyde dovrà espirare una pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione. Attualmente si trovano, rispettivamente nelle case circondariali di Pozzuoli e Poggioreale.

Il DUO e “EHI-HO”: Andiam, andiam,… ma andate a lavorar (VIDEO)

Anche l’82° giorno è andato, siamo all’ 83° e, da parte del DUO, non è in vista nemmeno il classico, vabbè: Chello che è stato è stato, basta! Ricominciamo da tre!, che pur certificando un “fallimento”, sarebbe, almeno e finalmente, qualcosa di chiaro.

Quello che invece sembra chiaro è, purtroppo ed ancora una volta, che “l’acqua è poca e ‘a papera nun galleggia” anzi, peggio, proprio NON può più nemmeno far finta di galleggiare come sino ad oggi hanno fatto quelli che noi, di volta in volta, abbiamo identificato come: il Gatto e la Volpe; attori in scena; Masaniello …. o più semplicemente con “il DUO”, avanzando tutti i nostri dubbi quantomeno sul fatto che avessero veramente idee chiare sul cosa fare – e come poterlo fare – per cui, in realtà, avevamo la sensazione che puntassero ad un ritorno alle urne per ri-mischiare le carte e distribuirle in modo (e di tipo) diverso, visto che ora sanno, con (quasi) certezza, che poi saranno quelle le carte con le quali dovranno giocare la partita.

In molti hanno apprezzato e segnalatoci di concordare; altrettanti hanno espresso parere diverso; e “gli attori in scena”? Ebbene, sembra proprio che siano tornati (semmai si fossero spostati) alle azioni che sono state alla base del nostro scetticismo per cui oggi, all’83° giorno, con l’irrigidimento di Salvini su Savona appoggiato da Di Maio sia sul nome che sul suo dichiararsi “arrabbiato”,

Salvini, sono arrabbiato

si sia tornati, come su scritto, “a Tre” e cioè, alla strada che porta al voto.

Strada che appare, ancora una volta, l’unica vera strada che il DUO ha sempre avuto in mente sin dall’inizio visto che è l’unica volontà di meta finale che giustificherebbe, e darebbe senso, alle varie impuntature che, di volta in volta ed immancabilmente, i nostri Masaniello hanno posto in campo non appena veniva meno, per pura casualità, l’impuntatura del momento.

Quella attuale, come su scritto oggi e come ormai scriviamo da qualche giorno, ha il nome di Savona, nome sul quale Salvini ha dichiarato apertamente (dai marciapiedi come dai tetti romani) di non essere disposto a cedere e che, al caso, si tornerà al voto.

Si torna a tre” quindi – e ciò nonostante che lo stesso Savona sarebbe, – a quanto sembra -, disposto a fare un passo indietro il che è un rafforzamento del nostro sentore, o della nostra diffidenza che dir si voglia.

Ri-vediamo quanto è accaduto ieri.

In mattinata Conte ha incontrato per circa due ore, a Montecitorio, i leader della Lega e del Movimento 5 stelle, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, per discutere delle caselle ministeriali del futuro governo e quindi, evidentemente, del dicastero dell’Economia sul quale è stato posto il macigno dell’economista, ed ex ministro, Paolo Savona. Al termine dell’incontro, intorno all’ora di pranzo, Salvini è partito per Milano per impegni familiari e politici (dice) e lascia il cappello Savona sulla poltrona dell’Economia senz’altro aggiungere o modificare il che, in realtà, ha detto anche fin troppo.

Conoscendolo, conoscendo il suo istrionismo, il tutto è stato come dire, e plasticamente testimoniare: “Me ne frego”, per me è tutto chiaro e stabilito per cui è inutile che resto qui a perdere tempo.

O è così o è pomì”, recitava una nota pubblicità, ed il pomì della ditta Salvini non è una salsa ma sono le elezioni. E questo è. Punto!

Salvini continua pacifico a bersagliare Mattarella, come anche con le sue dirette dai tetti romani. Se ne torna, infingardo, nella sua longobardia lasciandoci con il suo mantra del momento: “Se salta Paolo Savona, salta tutto”.

Ad esso, in attesa di nuovi colpi di scena, come anche di un possibile nuovo e diverso macigno che il Duo troverà qualora – per qualche motivo, foss’anche la reale rinuncia dello stesso Savona (ad ora pronunciata solo a parole) – dovesse frantumarsi l’ultimo trovato e nomato Savona, non possiamo far altro che ricorrere, a nostra volta, al nostro mantra in essere da 83 giorni: io speriamo che me la cavo

Stanislao Barretta

Massa Lubrense, nell’area protetta di Punta Campanella a breve arriverà lo Spazzamare: i dettagli

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Massa Lubrense, nell’area protetta di Punta Campanella a breve arriverà lo Spazzamare: i dettagli

Massa Lubrense, secondo quanto deciso da una delibera di Giunta approvata dall’Amministrazione Comunale, presieduta dal sindaco Lorenzo Balducelli, è stata prevista la messa in opera di una spazzamare nella’rea protetta di Punta Campanella, in base anche ad una convenzione tra il Comune ed il parco marino presieduto da Michele Giustiniani.

Lo spazzamare dell’area marina Protetta dovrà effettuare una serie di passaggi lungo la costa di Massa Lubrense ed in particolare lungo le spiagge più frequentate di Puolo e di Marina del Cantone,  secondo un calendario che verrà stabilito tra l’amministrazione comunale e l’Area marina protetta Punta della Campanella.

Come riportato da SorrentoPress, Nunzia Sonia Bernardo assessore all’Ecologia ha commenatato: “Il nostro mare meritava questo servizio in modo sistematico dopo i tanti sforzi che stiamo facendo per ottimizzare il servizio a terra e sulle spiagge avevamo il dovere di prevenire l’inquinamento di materiale galleggiante portato dalle correnti”.

Lo stesso dice il vice sindaco con delega al Turismo Giovanna Staiano:“ Bagnanti e turisti avevano diritto al servizio di spazzamare. Si tratta di un servizio aggiuntivo che dovevano al nostro mare Bandiera Blu da 11 anni di fila e che abbiamo realizzato coerentemente grazie alla tassa di soggiorno”.

“Abbiamo colmato un vuoto -conclude Michele Giustiniani presidente dell’AMP Punta Campanella- accumulato da tanti anni. Finalmente il comune capofila dell’Area Marina Protetta, Massa Lubrense, firma un accordo per un servizio sistematico e non sporadico di pulizia del nostro battello spazzamare. I nostri ragazzi saranno all’altezza del compito e faranno buona guardia alle nostre acque”.