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VNL Maschile: Boom Boom Italia, Brasile battuto al tie-break

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L’Italia batte il Brasile nella seconda giornata di Volleyball Nations League

E’ una Nazionale Italiana davvero in palla quella che ieri ha superato il Brasile con il punteggio di 3-2 (18-25, 25-19, 25-21, 24-26, 15-8) nella seconda giornata di Volleyball Nations League. I ragazzi di Blengini si sono resi protagonisti di una prova magistrale nella quale dopo aver ceduto il primo set non si sono disuniti e anzi hanno mostrato una pallavolo davvero convincente mostrando così i muscoli in una competizione che sarà comunque molto lunga e faticosa. Di certo un avvio così positivo renderà il cammino degli azzurri migliore e Blengini potrà essere soddisfatto di una partenza del genere. Giannelli e compagni sono stati davvero bravi in tutti i fondamentali anche se sono stati il muro e il servizio le vere armi in più con le quali sono riusciti ad arginare gli attacchi degli uomini di Renan. Parlare dei singoli sarebbe ingeneroso nei confronti di un gruppo che ha mostrato coesione e tanta voglia di far bene ottenendo una vittoria anche con il prezioso contributo di chi è subentrato dalla panchina.
L’Italia è stata schierata con un solo cambio rispetto alla sfida precedente con Randazzo in campo al posto di Antonov. Per il resto tutto confermato con la diagonale Giannelli-Zaytsev, Anzani e Cester coppia di centrali, Juantorena altro schiacciatore e Colaci libero.
Qualche rotazione in più per Renan che ha schierato il suo Brasile con Bruno in palleggio, Evandro opposto, Isac e Lucas al centro, Douglas e Mauricio schiacciatori e Thales libero.
Nel primo set l’Italia ha retto bene nella fase iniziale prima di cominciare a cedere gradualmente il passo agli avversari che approfittando di qualche errore di troppo degli azzurri al servizio hanno lentamente scavato il solco che  ha permesso loro di arrivare al 25-18 conclusivo con il quale si sono portati meritatamente sull’1-0.
Nel secondo set l’Italia ha avuto una partenza lanciata (10-4) grazie a una buona fase a muro con Cester in evidenza. Renan a quel punto ha cambiato la diagonale inserendo William e Wallace, ma gli azzurri hanno continuato a essere incisivi al centro limitando gli attacchi verdeoro (17-9) e così l’inerzia della gara non è cambiata fino al 25-19 finale anche se nella fase conclusiva il Brasile si era rifatto pericolosamente sotto accorciando le distanze (22-18).
Nel terzo set il Brasile in avvio aveva accumulato un buon vantaggio recuperato però con calma e freddezza dai ragazzi di Blengini (8-8, 10-10) bravi poi a ribaltare la situazione grazie a un bel turno in battuta di Zaytsev (2 ace consecutivi) che ha un po’ spezzato gli equilibri. L’Italia ha continuato a giocare di squadra, mentre Bruno e compagni sono apparsi un po’ in difficoltà (18-15). Tre ace consecutivi di Nelli hanno poi piazzato un ulteriore break che ha permesso agli azzurri di riuscire a condurre fino al 25-21 che li ha portati in vantaggio.
Quarto set iniziato con Mauricio Souza in campo al centro e Lipe di banda, mentre Blengini ha continuato ad affidarsi agli stessi uomini che fino a quel momento gli avevano garantito una notevole tenuta mentale e fisica. La gara ha continuato a essere vibrante e molto bella, le due squadre hanno battagliato a lungo (9-9, 11-11) anche se ancora una volta l’Italia ha dato la sensazione di poter lentamente gestire la situazione (16-13). Il Brasile, però, è sempre rimasto a contatto (22-22). Due errori gratuiti dell’Italia hanno poi portato il Brasile a servire per il set (22-24), ma un primo tempo di Mazzone – nel frattempo subentrato – e un attacco di Zaytsev sporcato dal nastro hanno ricondotto la situazione a una nuova parità (24-24). Alla fine, un muro fuori dell’Italia ha concesso al Brasile un nuovo set point concretizzato da un muro di Wallace che ha portato la gara al tie-break.
Il tie-break non ha deluso le aspettative con i due sestetti decisi a non cedere proprio sul più bello dando vita a un parziale nel quale la potenza dei colpi è andata via via aumentando nonostante le più di due ore di gioco. Alla fine, meritatamente, a spuntarla è stata proprio l’Italia che ha chiuso con una magia di Giannelli.

CESTER:E’ davvero una bellissima sensazione, queste sono partite che non giocavo da tantissimo tempo, quindi essere tornato in campo in queste situazioni mi rende felice. Certo poi la partita è stata davvero molto bella. Potevamo anche chiuderla prima ma direi che va benissimo così. Le nostre ambizioni e consapevolezze aumentano”.

JUANTORENA: “Io questa sfida ce l’avevo ancora qui sul groppone da Rio, nonostante siamo arrivati qui praticamente senza allenarci siamo riusciti a disputare una grande prova che ci dà una bella consapevolezza. Peccato per quel quarto set perché secondo me l’avremmo potuta chiudere prima, ma loro sono i Campioni Olimpici e un motivo ci sarà…Noi dobbiamo imparare a stare sempre lì, attaccati perché questo può fare la differenza in partite così”.

BLENGINI: “Vincere questo tipo di partite ti fa sempre provare delle bellissime sensazioni, ma noi non dobbiamo cambiare i nostri obiettivi o la nostra opinione in base ai risultati. Noi sappiamo che abbiamo molta strada da fare, ma è chiaro che vincere questo tipo di partite aiuta. Oggi si è visto che avevamo tanta voglia di fare nostra la partita. Il Brasile era partito meglio, ma sono molto soddisfatto del fatto che i ragazzi non hanno mai perso lucidità neanche quando abbiamo ceduto quel quarto set che poteva girare nuovamente la partita. I ragazzi sono stati davvero bravi anche nel set conclusivo. Tutti, davvero tutti hanno dato il loro contributo, anche i più giovani che hanno bisogno di vivere partite così”.  

ITALIA-BRASILE 3-2 (18-25, 25-19, 25-21, 24-26, 15-8)
Italia: Juantorena 17, Giannelli 8, Zaytsev 32, Cester 4, Randazzo 13, Anzani 8, Colaci (L). Parodi, Nelli 3, Baranowicz 1, Antonov, Mazzone 1. Ne: Diamantini, Rossini (L). All: Blengini
Brasile: Bruno 1, Isac 5, Douglas 4, Lucas 11, Evandro 13, Mauricio 14, Thales (L). Leonardo 1, Wallace 8, William, Lipe 9, M. Souza 4. Ne: Eder, Murilo (L). All. Renan Dal Zotto
Arbitri: Cespedes (DOM), Gerothorodos (GRE)
Spettatori: 1000 Durata set: 26’, 31’, 30’, 36’, 16’
Italia: a 14 bs 20 mv 12 et 29
Brasile: a 7 bs 15 mv 6 et 20

Portici, la Gori annuncia la sospensione idrica: le zone interessate

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La Gori per eseguire i lavori programmati a Portici, sospenderà la fornitura del servizio idrico in alcune zone

La Gori, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche nel comune di Portici, rende noto che a partire dalle ore 20:00 di venerdì 1 giugno 2018, fino alle ore 06:00 di sabato 2 giugno, è prevista la sospensione del servizio idrico in alcune zone della città per consentire lo svolgimento di una serie di lavori già in programma sulla rete idrica.

Nel dettaglio, in base alla comunicazione diffusa dagli uffici della Gori, le zone interessate dal disservizio riguarderà gli appartamenti e gli esercizi commerciali presenti in: Corso Umberto I, Corso Giuseppe Garibaldi, I Trav.Camaggio, I Viale Melina, Ii Trav. Camaggio, Ii Viale Melina, Largo Arso, Traversa Leone, Via Addolorata, Via G. Amendola, Via E. Arlotta, Via Bagnara, Via Bellucci Sessa, Via Caportano, Via Cellini B., Via C. Colombo, Via L. Da Vinci, Via E. Della Torre, Via A. Diaz, Via Gianturco E, Via L. Giordano, Via Liberta’, Via Malta, Via G. Marconi, Via Pietrarsa, Via Poli G, Via Roma, Via F. Rossano, Via S. Cristofaro, Via Universita’, Via Vitt. Emanuele, Via B.Zumbini, Viale B. Michelangelo, Viale Ascione, Via Casaconte, Via Nastri, Relative Traverse.

 

 

 

Oggi avvenne, un gol di Maradona decise Cagliari-Napoli del 1987

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Il 27 maggio 1987 Diego Armando Maradona con una rete decise il match tra Cagliari e Napoli

Il giorno 27 maggio il Napoli ha giocato sei partite, quattro in serie A, una in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo due vittorie e tre pareggi, con una sconfitta.

Ricordiamo l’1-0 a Cagliari nella semifinale d’andata della coppa Italia-1986/87

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Garella; Bruscolotti, Volpecina; Sola, Bigliardi, Ferrario; Caffarelli, Romano, Giordano (57′ Muro), Maradona, Carnevale (89′ Puzone)

I gol: 77′ Maradona

Gli azzurri si imposero nell’edizione 1986/87 della coppa Italia vincendo, peraltro, tutte le partite. La semifinale di ritorno contro il Cagliari fu un rotondo 4-1. In finale, poi, 3-0 ed 1-0 all’Atalanta.

Il gol del successo in Sardegna è di Diego Armando Maradona: 115 gol in 259 partite con la maglia del Napoli.

Fonte: sscnapoli.it

Alle amministrative di Messina circa 1.700 candidati tra consiglio e circoscrizioni

Alle amministrative del 10 giugno 2018 si candidano circa 1.700 messinesi, cui 820 per il Consiglio comunale e 900 per le circoscrizioni, su pressoché 200 mila elettori. I candidati a sindaco, i rispettivi assessori, le liste a sostegno.

La legge elettorale della Regione Sicilia del 11 agosto 2016, n. 17 (e successive modificazioni e integrazioni) tra le novità che ha introdotto per le elezioni Comunali c’è la regola che per essere eletto come sindaco al primo turno, un candidato deve raggiungere il 40%, e non più la maggioranza assoluta dei voti. Messina, essendo un Comune con più di 15mila abitanti, dovrà andare al ballottaggio tra i due più votati, se nessuno degli aspiranti primi cittadini in corsa dovesse superare la soglia minima del 40%. Per garantire governabilità, le liste collegate al nuovo sindaco otterranno il 60% dei seggi in Consiglio comunale mentre i restanti posti verranno assegnati alle altre liste in maniera proporzionale. A Messina saranno eletti 36 consiglieri, escluso il sindaco, e saranno ammesse alla ripartizione solo le liste e i gruppi di liste che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi. È utile, infine, ricordare che, a differenza delle elezioni politiche, alle amministrative è possibile esprimere il voto disgiunto.

Quest’annno il primo turno delle elezioni amministrative si svolgerà in un solo giorno e le urne saranno aperte dalle ore 7 alle 23. L’eventuale turno di ballottaggio è fissato a due settimane di distanza, domenica 24 giugno.

L’affollamento di così tanti candidati e le implicite multiliste (appresso elencate) sono una conseguenza prevista dalla norma deliberata nel 2016 dall’allora nomenclatura siciliana di centrosinistra (dal 5 novembre 2017 c’è invece in Sicilia una maggioranza di centrodestra) votata insieme all’opposizione di  centrodestra (si è detto da più parti a discapito della singola lista dei 5stelle e precorrendo guarda caso il successivo nazionale Rosatellum2 in favore delle coalizioni). Queste multiliste tuttavia finiscono notoriamente per essere anche riempite con reclutati vari purché messaggeri di voti e quant’altro per il candidato a sindaco.

Addirittura qualche candidato a sindaco ha persino lanciato una locandina per arruolare persone da mettere nelle proprie multiliste con lo slogan “mettiamoci la faccia, candidati anche tu. Sembrava il famoso manifesto degli Stati Uniti del 1917 (Lo Zio Sam, in inglese: Uncle Sam) in cui la frase recitava “I Want YOU” (Voglio te) per ingaggiare soldati per l’esercito. Solo due candidati, Gaetano Sciacca per il Movimento 5 Stelle (M5S) e Emilia Barrile hanno presentato ognuno una sola lista.

I candidati a Sindaco e in sintesi i loro intenti:

Renato Accorinti. L’attuale sindaco ha deciso di candidarsi per un secondo mandato. Alle sue spalle tre liste civiche e un nutrito seguito di movimenti, tra cui quello contro il ponte sullo Stretto, di cui il primo cittadino è da sempre un grande oppositore. Accorinti ha presentato un programma in 13 punti basato sulla “continuità” per poter proseguire quanto fatto finora.

Placido (Dino) Bramanti. Nella coalizione di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia e diversi movimenti civici) hanno trovato convergenza sulla figura del neurologo Placido Bramanti, noto Dino, ex direttore del Centro Neurolesi a Messina. Il professore, indicato e designato dal governatore siciliano Nello Musumeci, può contare sull’appoggio di 10 liste: dopo alcuni giorni di indecisione anche “Noi Con Salvini” ha garantito il proprio supporto. Per il suo programma, Bramanti ha anche lanciato il “Forum Giovani”, un tavolo tecnico per elaborare proposte per la città.

Gaetano Sciacca. Il M5s si presenta con un’unica lista intorno al nome di Sciacca, ex capo del Genio Civile e dirigente dell’ispettorato del lavoro. Alle recenti elezioni politiche il M5s ha trionfato a Messina prendendo il 45% dei voti e ora il Movimento spera di replicare conquistando il municipio. Per stilare il programma sono stati istituiti gli iDay, giornate apposite in cui sono stati ascoltati i messinesi e le loro richieste. Tra i punti forti anche il sisma-bonus e l’eco-bonus per rilanciare l’edilizia. Ma anche la riqualificazione urbana e la valorizzazione del paesaggio.

Cateno De Luca. Sempre in area centrodestra corre in solitaria il deputato regionale Cateno De Luca che è appoggiato dal suo movimento Sicilia Vera. Sono 6 le liste che lo sostengono. Nel suo programma ha annunciato che rivoluzionerà la raccolta differenziata e che intende chiudere tutte le società partecipate comunali. All’inizio della campagna elettorale ha anche lanciato l’idea di realizzare un casinò a Palazzo Zanca, spostando così la sede del Municipio.

Giuseppe (Pippo) Trischitta. Dalla coalizione di centrodestra è invece fuoriuscito l’ex capogruppo comunale di Forza Italiache ha deciso di correre in proprio appoggiato dal suo movimento. Il suo programma si basa soprattutto su sviluppo e lavoro, nuove assunzioni e maggiore capacità di intercettare finanziamenti europei.

Emilia Barrile. L’unica donna in corsa per la poltrona di sindaco è la presidente uscente del Consiglio comunale. Anche lei proviene da Forza Italia e si presenta con la sua lista. Il suo programma punta forte su risanamento, sviluppo del commercio, cura del verde, digitalizzazione.

Gli assessori già nominati e le liste a sostegno dei candidati a Sindaco:

Renato Accorinti, area di sinistra, sindaco uscente di Messina, con tre liste nelle quali ha collocato i suoi precedenti assessori. Gli assessori: il dirigente scolastico Piero La Tona (due volte sindaco di Villafranca Tirrena) ed il consigliere comunale uscente Nino Interdonato, entrambi indicati dal leader di Sicilia Futura, Beppe Picciolo. Ci sarà anche l’ex presidente dell’Ordine degli Architetti Giovanni Lazzari.  Le liste: Cambiamo Messina dal Basso; Percorso Comune; Renato Accorinti Sindaco.

Dino Bramanti, candidato del centrodestra, con 10 liste, tra cui anche Noi con Salvini. Gli assessori: alla Legalità e alle Politiche di Sicurezza andrebbe l’ex vice questore ed avvocato Mario Ceraolo; alle Infrastrutture e al Risanamento, il presidente dell’Ordine degli Architetti Pino Falzea, attualmente alla guida dell’associazione CapitaleMessina; alle Politiche Sociali, la poliziotta Rosaria Maira, da sempre impegnata nella difesa delle pari opportunità e nella lotta allo stalking e alle violenze di genere; alla Macchina amministrativa infine il professore di Diritto civile ed avvocato cassazionista Carlo Mazzù. Le liste: Progetto Messina; Diventerà Bellissima; Forza Italia; Insieme X Messina; Ora Messina; Peloro 2023; Bramanti Sindaco; Fratelli d’Italia; Noi con Salvini; Popolo della Famiglia.

Antonio Saitta, candidato nell’area del centrosinistra, soprattutto PD, con 5 liste e anche un assessore precedentemente consigliera nella Maggioranza amministrativa di Accorinti. Gli assessori: Lucia Fenech- nata a Messina l’1 dicembre 1975; Antonino Interdonato- nato a Messina l’1 marzo 1990; Pietro Giovanni La Tona – nato a Cerda (Palermo) il 24 giugno 1962; Giovanni Lazzari – nato a Messina il 10 settembre 1963; Maria Flavia Timbro – nata a Messina il 22 aprile 1980. Le liste: Antonio Saitta Sindaco di Messina; Partito Democratico; Pdr-Sicilia Futura; Articolo1; Libera Me.

Gaetano Sciacca, con una sola lista come prevede il sistema dei 5stelle. Gli assessori (cui una con delega alle politiche sociali dopo la designazione ha improvvisamente rinunciato per passare nel centrodestra con il candidato Bramante qui non citata): Luca Fiorino (assessore alla Cultura), attore di teatro, regista e consulente artistico del Vittorio Emanuele; Serena Pandarola (assessore al Contenzioso, trasparenza, legalità e semplificazione amministrativa), avvocato ed esperto di trasparenza amministrativa; Marco Bellantone (assessore al Turismo e commercio), imprenditore specializzato nello studio dei flussi d’accoglienza. La lista: Gaetano Sciacca Sindaco di Messina Movimento 5 Stelle.

Cateno De Luca, deputato regionale, area di massima centrodestra, con 6 liste. Gli assessori: alle Infrastrutture e Lavori Pubblici andrebbe Salvatore Mondello; al Contenzioso – attività produttive e promozionali Dafne Musolino; alle Politiche della Salute ed interventi igienico sanitari Pippo Scattareggia;  al Piano strategico – Smart City Carlotta Previti; Massimiliano Minutoli alla Manutenzione di beni e servizi; Alessandra Calafiore alle Politiche sociali ed infine Enzo Trimarchi alla Pubblica istruzione. Le liste: De Luca Sindaco di Messina; La Svolta per Messina; Messina Nord; Messina Centro;  Messina Sud; Giovani per De Luca sindaco.

Pippo Trischitta, area destra, ci sono due liste. Gli assessori: con delega allo Sport, l’avvocato Carmen Tandurella e giocatrice di Pallamano già titolare in Nazionale; i già annunciati: Ranieri Wanderlingh, pittore e scultore famoso a livello internazionale, alla Cultura e alla Progettazione nell’ambito dei fondi europei; l’avvocato Maria Grazia Saccà, alle Pari Opportunità, al Patrimonio e al Contenzioso; Maria Teresa Prestigiacomo, noto critico d’arte, docente e giornalista, alla Pubblica Istruzione. Le liste: Messina Splendida; E Noi per Messina.

A sostegno dell’ex presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile, area di centrodestra, una sola lista. Gli assessori: Salvatore Russo, classe 1969, ingegnere, presidente del Rotary club di Milazzo, Elena Belviso, classe 1977, avvocato, impegnata nel sociale al fianco dei più deboli, Fabrizio Palmieri, classe 1970, avvocato e scrittore, attivo nel campo dell’associazionismo e Nico Cannavò, classe 1977, dottore commercialista, con prestigiosi trascorsi da revisore in ambito pubblico. La lista: Leali – Progetto Per Messina.

Rimangono 6 Circoscrizioni con le seguenti liste: 1) Cambiamo Messina dal Basso, 2) Movimento 5 Stelle, 3) Renato Accorinti Sindaco, 4) Percorso Comune, 5) Leali Progetto per Messina, 6) Messina Nord De Luca Sindaco, 7) Giovani x De Luca, 8) Messina Sud De Luca Sindaco, 9) De Luca Sindaco di Messina, 10) La Svolta per Messina De Luca Sindaco, 11) Messina Centro De Luca Sindaco, 12) Articolo 1, 13) Antonio Saitta Sindaco, 14) Impegno Civico Messina, 15) Insieme x Messina, 16) Peloro 2023, 17) Forza Italia, 18) Ora Messina, 19) Il Popolo della Famiglia, 20) Popolari e Autonomisti, 21) Sicilia Futura, 22) Libera ME, 23) Diventerà Bellissima, 24) Noi con Salvini, 25) Fratelli d’Italia, 26) Partito Democratico, 27) Messina Splendida Trischitta Sindaco, 28) Noi per Messina Trischitta Sindaco, 29) Bramanti Sindaco.

Infine, nell’immagine uno dei simboli della Città di Messina, la Fontana del Nettuno, che si trova in Piazza Unità d’Italia, proprio di fronte al Palazzo della Prefettura. Le statue di Nettuno e Scilla sono copie degli originali, danneggiati dai bombardamenti borbonici del 1848 e oggi custoditi al Museo Regionale. Con un po’ di ironia, quasi come lo Zio Sam, sembra dire in queste correnti elezioni amministrative messinesi 2018: Vogghiu a tia (Voglio a te). Si potrebbe dire dal numero dei candidati che l’ingaggio ha avuto successo.

Adduso Sebastiano

Mario Rui: “Sarri mi portò al Napoli, mi disse una frase per convincermi”

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Le parole di Mario Rui un’intervista ai microfoni di O Jogo

Nel giorno del suo compleanno Mario Rui, il terzino sinistro del Napoli, impegnato con la nazionale portoghese in vista dei prossimi mondiali di Russia 2018, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di O Jogo in cui ha parlato di Sarri e di due possibili acquisti azzurri:

“Sarri? E’ stato lui a portarmi a Napoli. Mi conosceva e sapeva quello che potevo portare nel suo stile di gioco. Era a conoscenza della mia situazione a Roma. Avevo perso confidenza con il campo e lui aveva capito benissimo che dovevo solo riacquistarla giocando. Mi disse: ‘Vieni a Napoli, ritroverai il piacere di giocare qui, il tuo stile si sposa perfettamente con il mio modo di pensare. Sarai felice a Napoli’. Questo mi è bastato per convincermi ad accettare”.

Rui Patricio e Andre Gomes al Napoli? Sono i benvenuti. Non so nulla di ufficiale ma se verranno troveranno tante persone ad accoglierli con affetto per farli sentire a casa a Napoli”

 

Coppa del Mondo spada femminile: otto azzurre al main draw di Cali

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Sono otto le azzurre che nella tappa di Cali della Coppa del Mondo spada femminile approdano al main draw

En plein azzurro al termine della giornata preliminare del Grand Prix FIE di spada femminile in corso a Cali.

Sulle pedane colombiane, infatti, dopo la giornata dedicata alle qualificazioni maschili, si è svolta la fase preliminare della gara femminile che ha visto tutte le azzurre impegnate acquisire il pass per l’accesso al tabellone principale.

Questa domenica, nella giornata clou del Grand Prix FIE che conclude la stagione di Coppa del Mondo di spada, saranno otto le portacolori italiane nel main draw della gara di spada femminile.

Alle tre già ammesse di diritto come teste di serie, Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio e Giulia Rizzi, si sono aggiunte immediatamente dopo la fase a gironi Francesca Boscarelli, Roberta Marzani, Alice Clerici, Alberta Santuccio, Federica Isola e Marta Ferrari.

Questa domenica, alle 9.00 (le 16.00 ore italiane) scatterà il main draw della gara maschile, mentre alle 10.30 (le 17.30 in Italia) prenderanno il via gli assalti del tabellone principale della gara di spada femminile.


COPPA DEL MONDO – GRAND PRIX FIE – SPADA FEMMINILE – Cali (Colombia), 26-27 maggio 2018

Tabellone dei 64

Boscarelli (ITA) – Lin Sheng (Chn)

Marzani (ITA) – Epee (Fra)

Rizzi (ITA) – Jung Hyojung (Kor)

Clerici (ITA) – Mendoza (Cub)

Fiamingo (ITA) – Brunner (Sui)

Santuccio (ITA) – Hsieh (Hkg)

Isola (ITA) – Takahashi (Jpn)

Ferrari (ITA) – Staehli (Sui)

Fase a gironi

Federica Isola: 5 vittorie, nessuna sconfitta

Francesca Boscarelli: 5 vittorie, 1 sconfitta

Marta Ferrari: 4 vittorie, 2 sconfitte

Roberta Marzani: 4 vittorie, 2 sconfitte

Alice Clerici: 6 vittorie, nessuna sconfitta.

Castellammare, Nappi risponde ad ASSOAIG, Architetti Monti Lattari, ASCOM e altre associazioni stabiesi

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La risposta del candidato pentastellato Francesco Nappi alle associazioni di Castellammare di Stabia

Nei giorni scorsi diverse associazioni di Castellammare di Stabia come AssoAig (architetti, ingegneri e geometri), Ascom (commercianti), Archietti Monti Lattari, Rete Siamo la città, Piazza Attiva, e Waterfront Stabia, hanno presentato il il ‘Patto dell’amministrazione condivisa’.

Tuttavia in seguito alla pubblicazione del Comunicato “Per tutti i candidati sindaco” lanciato dall’Associazione Piazza Attiva, in cui non era stato menzionato il candidato per il Movimento 5 stelle Francesco Nappi, l’associazione Architetti Monti Lattari ha revocato la propria adesione all’iniziativa.

Il candidato pentastellato Francesco Nappi ha pubblicato sui social la risposta ad ASSOAIG, Architetti Monti Lattari, ASCOM e altre associazioni di Castellammare di stabia, queste le sue parole:

Il Patto dell’Amministrazione Condivisa, fondato sulla partecipazione e la Condivisione delle scelte amministrative con le associazioni presenti sul territorio stabiese, costituisce il cuore del programma elettorale del MoVimento 5 Stelle Stabia che, a sua volta, è il frutto della partecipazione trasparente di cittadini, accademici e professionisti che hanno offerto con entusiasmo il proprio contributo.

Nel momento in cui il MoVimento 5 Stelle Stabia ha depositato il programma elettorale, ha assunto l’impegno con i cittadini stabiesi di spalancare il Portone di Palazzo Farnese all’insegna della trasparenza di tutti gli atti amministrativi. Ogni provvedimento della futura Giunta a cinque stelle sarà il frutto del dialogo continuo con tutte le associazioni di categoria e culturali, che negli ultimi anni hanno già dimostrato di essere un ottimo palliativo all’inerzia delle precedenti amministrazioni, quindi una mia sottoscrizione del Patto dell’Amministrazione Condivisa costituirebbe una inutile ripetizione di un impegno già assunto.

Saranno i miei avversari che dovranno recarsi all’ASCOM e impegnarsi davanti all’elettorato a garantire maggiore trasparenza e condivisione, avendo fatto parte, direttamente o indirettamente, di tutte le precedenti Amministrazioni. Ora la parola passa agli stabiesi, saranno loro che dovranno decidere di sottoscrivere il patto per un’amministrazione trasparente, votando il 10 giugno per il MoVimento 5 Stelle Stabia”.

Pompei, aggredisce i carabinieri: arrestata 18enne

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I Carabinieri della Stazione di Pompei hanno bloccato una giovane donna di 18 anni di origine romena residente a Torre Annunziata, che chiedeva la carità ai passanti in modo molesto

Durante l’attività di controllo svolta in occasione degli eventi che hanno chiuso il mese mariano, una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Pompei ha fermato una giovane 18enne di origine romena, residente a Torre Annunziata, che chiedeva la carità in modo molesto ai passanti che transitavano per Piazza Bartolo Longo. La 18enne era accompagnata dal figlio neonato.
Durante le fasi di identificazione la ragazza si è innervosita ed ha iniziato ad inveire contro i militari dell’Arma che ha strattonato e colpito con gomitate.

La donna è stata tratta in arresto per resistenza a un pubblico ufficiale e impiego di minori nell’accattonaggio. E’ stata condotta agli arresti domiciliari, mentre il neonato è stato affidato a un parente della ragazza.

Torre Annunziata, arrestato 24enne per detenzione di marijuana

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Sorpreso in possesso di dosi di droga, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Torre Annunziata arrestano un giovane di 24 anni oplontino

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio un giovane di 24 anni oplontino.
L’arrestato già sottoposto al regime di arresti domiciliari per aver compiuto reati in materia di stupefacenti, è stato trovato dai militari dell’Arma, durante perquisizione nel domicilio, a nascondere nelle intercapedini delle mura domestiche 15 grammi di marijuana suddivisi in diverse dosi e bustine di plastica.
Arrestato, dopo le formalità di rito è stato condotti ai domiciliari ed è in attesa del giudizio direttissimo.

ESCLUSIVA – Di Gregorio (pres.Aipib):”Vigili in bicicletta non sono più deboli, invito Comandante di Sorrento e Amministrazioni Locali al confronto”

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Intervista a Mauro Di Gregorio (pres. di Aipib):”I Vigili Urbani in bicicletta non sono più deboli, invito il Comandante di Piano di Sorrento e le Amministrazioni locali al confronto”

Nei giorni scorsi a Piano di Sorrento era nata, su proposta di Salvatore Mare del Movimento Cinque Stelle, l’idea di rivoluzionare il trasporto dei vigili urbani, fornendo loro una bicicletta per gli spostamenti di servizio in città. Idea che però ha ricevuto il “no” secco da parte del Comandante dei Vigili Urbani, che avrebbe dichiarato che tale strumento “renderebbe i vigili deboli”.
Non è chiaro se la proposta sia naufragata definitivamente, ma oggi a chiedere un confronto sull’argomento, tramite un’intervista rilasciata alla redazione di ViViCentro, è stato Mauro Di Gregorio, presidente dell’Accademia Italiana Pattuglia in Bicicletta (Aipib): “La mia richiesta di confronto vuole essere nel merito delle dichiarazioni del Comandante dei Vigili Urbani di Piano di Sorrento, non sulla bocciatura in sè. Da vigile urbano non intendo mettere in discussione l’autorità del Comandante, ma essendo presidente e promotore dell’Aipib ho voluto far sentire la mia voce: affermare che dotare gli agenti della Polizia Municipale di un mezzo di trasporto come la bicicletta li renderebbe deboli, non è corretto” ha voluto sottolineare Di Gregorio.
La bicicletta – continua – non solo è una scelta etica, nel segno dell’ecologia, ma anche uno strumento che, soprattutto nel contesto del traffico urbano, può fare la differenza nel contrasto alle attività criminali: dobbiamo considerare che l’età media dei vigili urbani, secondo i dati, è di 55 anni e che la maggior parte degli autori di atti illeciti è parecchio più giovane. In quest’ottica, uno strumento come la bicicletta può rappresentare un vantaggio che copre il gap fisico che può intercorrere tra operatore di sicurezza e malvivente; la mountain bike in dotazione, al contempo, può essere utilizzata come scudo.
Ma oltre a presentare gli innumerevoli vantaggi, Di Gregorio ha voluto porre un tema importante: “Ci sono diversi studi, alcuni anche condotti da me, che attestano che un mezzo come la bicicletta genera prossimità tra cittadino ed agente, cosa fondamentale e spesso sottovalutata nel nostro Paese. E’ stato appurato che i contatti tra l’operatore di sicurezza in bici e il cittadino raddoppiano.
Spesso quando si parla di sicurezza si preferiscono parole forti, ma la repressione – che comunque è un aspetto di questo lavoro – è obsoleta e spesso crea altra insicurezza.
I cittadini chiedono sempre più spesso la ronda, ma se consideriamo la definizione di questa parola c’è da accapponarsi la pelle. Ben venga una riforma del Controllo di Vicinato, istituzione che se migliorata può avere effetti benefici. C’è da ricostruire il rapporto con il cittadino.”

Ritornando sulla proposta e le relative parole del Comandante dei Vigili Urbani:”Ovviamente la proposta dovrà essere accompagnata da una serie di accorgimenti: dovranno essere rispettati i termini del decreto 81 per garantire la sicurezza degli operatori; le biciclette dovranno essere munite di lampeggianti e di altri strumenti ad hoc; gli agenti dovranno ricevere adeguata preparazione ed è anche per questo che ho deciso di fondare l’Accademia.”
L’Accademia, alla quale già diversi Comuni si sono affidati per i corsi (tra cui Alessandria e Vercelli), è nata in seguito ad un’esperienza che lo stesso Di Gregorio ha fatto negli Stati Uniti, dove gli agenti in bicicletta sono già da tempo un’istituzione. Lì ha potuto apprendere metodiche e procedure che ora intende importare in Italia, intenzione che gli è valso il riconoscimento del premio FIAB.

In Italia dobbiamo fare una serie di scelte ideologiche per quanto riguarda la sicurezza, partendo dalla prevenzione che non può essere più considerata un’alternativa. Creare pattuglie in bicicletta può essere una di queste scelte. Ad Alessandria abbiamo anche scelto di dotare la pattuglia ciclistica di body cam fornite, in via sperimentale, dalla Axon

Infine ha voluto estendere l’invito al confronto ai Comandanti e alle Amministrazioni locali:”In quanto presidente di Aipib resto a disposizione di tutti per approfondire l’argomento, questa scelta non può essere appannaggio di una determinata ideologia politica. Possono abbracciarla tutti, nell’interesse dei cittadini e degli stessi agenti.

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A cura di Mario Calabrese

Givova Ladies, svanisce il sogno A2: promossa la Nico Basket

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La Givova Ladies Scafati perde di 21 e dicono addio al sogno promozione. Il ringraziamento del gm Prete e di coach Ottaviano

 Il lieto fine non arriva per la Givova Ladies Scafati. Il quintetto di coach Ottaviano perde 66-47 al PalaPertini di Ponte Buggianese e accantona il sogno della promozione in A2.

Inizio davvero teso da ambo le parti. Come da copione, sono le padrone di casa a prendere in mano l’inerzia con Bona e Giglio Tos, che tentano di dare una prima scossa al match (9-5). Ma dall’altra parte Iozzino e Čičić tengono botta e permettono alla Givova Ladies di chiudere la prima frazione sul 13-11. I secondi dieci giri di lancetta promettono bene per Scafati, che sigla anche il 17 pari ancora con Čičić. Ma è da questo momento che l’Orza Rent fa scatenare la prima vera ondata. Sono Bona e in particolar modo Giglio Tos a infiammare il PalaPertini, con le nero arancio che si lasciano prendere un po’ troppo dal nervosismo. Le due squadre tornano così negli spogliatoi, con il -13 dell’andata ribaltato a favore delle toscane (40-26).

Nella ripresa le nero arancio cercano di alzare il volume della radio in difesa e rallentano il forcing delle locali. E’ Iozzino a salire in cattedra e a mettere in linea di galleggiamento la sua squadra (44-33). Ma Giglio Tos e Nerini hanno la mano calda e consentono all’Orza Rent di andare all’ultimo riposo sul 49-35. Nel quarto periodo la Givova Ladies si gioca il tutto per tutto. L’intensità nella propria metà campo è ad alti livelli, ma Nico Basket pare averne di più. E’ Giglio Tos dalla lunga distanza a realizzare alcune bombe pesantissime che spezzano le gambe alle nero arancio. La rediviva Iozzino tenta ancora di dare un filo di speranza alle scafatesi con la tripla del 57-41, ma è tutto inutile. E’ sempre un’immarcabile Giglio Tos a trovare il fondo della retina e a regalare la promozione alla propria squadra.

Disperazione evidente tra le giocatrici al termine della gara. Questo il bilancio del gm Prete al termine della gara. “Sapevamo che, nonostante il +13 dell’andata, giocare al PalaPertini non sarebbe stato facile. Onore e complimenti alla Nico Basket, che si è confermata avversaria ostica e ben organizzata. Le nostre ragazze sono state meravigliose durante tutta la stagione e ci hanno fatto sognare a occhi aperti. Malgrado l’epilogo avverso, a loro e a tutto lo staff, va il ringraziamento per un’annata davvero emozionante. Il campionato è stato lungo e ricco di insidie, ma c’è sempre stata la stessa unione d’intenti che ci ha portato fino a qui.  Un plauso anche a chi è venuto fino a Ponte Buggianese per sostenerci. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi, che ci eravamo prefissati la scorsa estate e questo ci fa ben sperare per il futuro. Restano le belle immagini del PalaFusco gremito sabato scorso per l’andata e le tante vittoria in rimonta che ci hanno fatto palpitare ed esultare. Dalla prossima settimana ripartiremo subito per programmare il campionato, che verrà. Non sarà di certo una sconfitta a fermarci”.

E’ tempo di bilanci, invece, coach Nicola Ottaviano che fa mea culpa. “Dispiace tanto per la sconfitta. Le ragazze hanno lavorato un anno intero e non la meritavano perché si sono sempre impegnate tantissimo. Ma mi prendo le mie responsabilità per la cattiva gestione dei primi due quarti, nei quali Nico Basket ha preso vantaggio e convinzione di porterla vincere. Chiedo scusa in primis alle giocatrici, al pubblico che ci ha sempre seguito e alla società. Le giocatrici sono state super e auguri a tutti per un futuro roseo. E’stato un campionato fantastico con un gruppo altrettanto fantastico. Grazie di cuore a tutti e un plauso a Nico Basket”.

Orza Rent Nico Basket- Givova Ladies Scafati 66-47 (13-11, 40-26, 49-35)

 Orza Rent Nico Basket: Nerini 6, Ieri n.e., Menchetti, Luciani 8, Cecconi n.e., Bona 14, Giorgi 3, Vannucci, Giari 7, Pagni, Petri 3, Giglio Tos 25. All. Biagi

 Givova Ladies Scafati: Sicignano, Iozzino 16, Porcu 2, Sapienza 8, Ottaviani n.e., Scibelli 12, Čičić 6, Baglieri n.e., Ceccardi n.e., Serra n.e., Negri 3. All. Ottaviano

 Arbitri: Guercio di Ancona e Forconi di Macerata

Giuntoli al City per Jorginho: “Aspettiamo”, tutto dipende da Sarri

La risposta di Giuntoli al City per Jorginho

Ruota tutto intorno a Maurizio Sarri, per capire se andrà al Chelsea ed eventualmente ragionare su quali calciatori potrebbe prendere dal Napoli. È anche questa la ragione che sta portando il direttore sportivo Cristiano Giuntoli a non dare risposte definitive al Manchester City per Jorginho. Il regista italo-brasiliano sa che con Carlo Ancelotti gli spazi sarebbero ridotti e il suo agente Joao Santos insiste con il Napoli per trovare una soluzione. “Aspettiamo” è la risposta di Giuntoli, anche lui in attesa di sapere se Sarri andrà al Chelsea e, di conseguenza, chiederà al club azzurro il cartellino di Jorginho a un prezzo superiore rispetto a quello proposto dal City: 45 milioni. Inoltre potrebbe anche spingere per portare a Londra un antico allievo come Gonzalo Higuain, una mossa che cambierebbe le strategie della Juventus. Lo riporta Tuttosport.

Dembélé-Napoli, Giuntoli pronto a portarlo tramite intermediari

Dembélé-Napoli, Giuntoli pronto a portarlo tramite intermediari

La Gazzetta dello Sport scrive: “Moussa Dembélé del Tottenham, scadenza di contratto 2019: il discorso è stato molto approfondito (anche se Kia non è l’agente del calciatore) in virtù dei buoni rapporti che ci sono tra Joorabchian e Frank Trimboli, che in casa Spurs è ascoltato con attenzione. Giuntoli, che Trimboli lo conosce bene, è pronto a mettersi a lavoro con i due intermediari per portare Dembélé a Napoli e metterlo al centro del progetto tattico di Ancelotti. Il belga dopo sei stagioni a Londra sembra voler cambiare aria e ha uno stipendio elevato ma non eccessivo (4,5 milioni di euro) che in pratica lo metterebbe al pari con i top player del Napoli (Insigne in primis)”.

Ancelotti vuole Alisson: svelate le strategie del suo Napoli a cena

Ancelotti vuole Alisson

Venerdì Carlo Ancelotti e Kia Joorabchian, il potente agente anglo-iraniano, hanno cenato a Londra e parlato del mercato azzurro, come riporta la Gazzetta dello Sport: “Ancelotti ha raccontato a Kia quali sono le prospettive e le strategie del Napoli svelando pure il portiere che è in cima alla lista dei suoi desideri: Alisson, il 25enne fenomeno della Roma e titolare della Seleçao. Un portiere che ha letteralmente stregato Carletto. Certo, non sarà facile strapparlo ai giallorossi ma il Napoli quest’estate avrà il portafogli bello gonfio e la voglia di investire su almeno un paio di calciatori di grande spessore internazionale. Corrisponde all’identikit perfetto, anche perché ha un ingaggio ancora abbordabile che anzi il Napoli potrebbe far tranquillamente lievitare”.

Ultima Chiamata Per La Nave Scuola Politica Italia.. (Lo Piano-Saint Red)

Ultima chiamata della Lega per il Palazzo del Colle, se dall’alto comando, non viene dato l’ordine di rompere gli ormeggi, i marinai Salvini e Di Maio, hanno la ferma intenzione di scendere dalla nave Scuola Politica Italia, e andare al voto.

Salvini e Di Maio,hanno perso la pazienza, troppi giorni sono trascorsi dal voto del 4 Marzo; stare su una nave attraccata al molo, dopo avere scelto le rotte da seguire, e’ stato sfibrante, neppure i capitani di corvetta di lungo corso potrebbero sostenere questi stress.

Gli italiani hanno scelto la rotta da seguire?, hanno portato a capo della nave Italia comandanti scelti da loro?, non si vede il motivo perche’ questi, a sua volta non possano scegliere il loro equipaggio.

Sembra che il pomo della discordia sia Paolo Savona, secondo la Lega, dovrebbe occupare il Dicastero dell’Economia, secondo il Colle, non sarebbe la persona giusta in questo delicato momento politico, potrebbe rompere l’equilibrio, deteriorare i rapporti che ci tengono legati alla Comunita’ Europea.

Salvini e Di Maio, sembrano parlare all’unisono, anche se restano ancora divergenze sui programmi, per loro e’ fondamentale partire, poi col tempo, anche gli spigoli piu sporgenti, si possono smussare.

Stare ancora senza Governo, quando milioni di Italiani hanno scelto la rotta da seguire, non e’ piu’ possibile, sono troppi gli impegni presi e da portare a compimento, ricominciare tutto daccapo e recarsi alle urne, sarebbe una follia allo stato puro.

Stiamo dando ai Paesi Europei una falsa immagine della politica italiana, sembra che la rottura con la vecchia casta dia fastidio a molti, anche se si tenta di camuffare il piu’ possibile questo aspetto. 

Le cattive abitudini sono difficili da scardinare, la politica del vero cambiamento e’ troppo indigesta per essere deglutita, un rospo difficile da ingoiare.

Si parla di ingerenza di Mattarella sulla scelta di Paolo Savone, prima di esprimere giudizi affrettati, visto che il Presidente e’ un magistrato, che conosce bene la materia, conviene attendere gli sviluppi, e se ve ne fossero, capire i motivi di questo che sembra un diniego.

Ancora una volta, sembra che in casa nostra dobbiamo dar conto e ragione delle scelte che andremo ad operare, mentre gli altri Paesi della Comunita’, fanno spesso i loro interessi, sarebbe meglio non avere condizionamenti gratuiti. 

Come cavallo di battaglia, le opposizioni hanno preso lo Spread che continua a salire, speriamo che non vi sia lo zampino dei poteri forti monetari. 

Le parole di Salvini ; 

I mutui non aspettano, la benzina non aspetta, gli sbarchi nemmeno, e neppure il lavoro che continua ad essere un sogno per milioni di Italiani.

Con giuste riforme, uomini scelti non per partitocrazia, ma per meritocrazia, questo sogno si potrebbe avverare; in Italia si e’ sempre vissuto di intrallazzi, schemi di partito che hanno spesso favorito gli stessi attori politici, e condizionato la nostra economia, il copione e’ stato per anni sempre uguale, come i produttori.

E’ ora di cambiare rotta, di salpare verso un Paese meraviglioso chiamato Italia.

Sarri-Chelsea, il Napoli aspetta la clausola, ma si pensa ad uno sconto: le ultime

Sarri-Chelsea, sempre più vicini

Per Maurizio Sarri, la prossima invece potrebbe essere la prima da tecnico del Chelsea. La Gazzetta dello Sport scrive: “Dalla Russia sussurrano che il patron del Chelsea abbia visto Sarri a San Pietroburgo nei giorni scorsi. Sarri al Chelsea sarà «cosa fatta» per due anni con opzione per il terzo e sulla base di 5,5 milioni di ingaggio più bonus. I tempi li detterà il Napoli, il club aspetta la mail del Chelsea per pagare la clausola entro giovedì. Da Stamford Bridge hanno tuttavia già fatto capire di voler trattare sul prezzo, magari inserendo a corredo un calciatore nell’affare (il sogno è Koulibaly) o proponendo uno sconto su David Luiz, pallino di Ancelotti”.

Napoli, quinta stesa in una settimana a San Giovanni: via Sorrento ancora nel mirino dei pistoleri della camorra

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Quinta stesa in pochi giorni a San Giovanni a Teduccio, Napoli: esplosi diversi colpi d’arma da fuoco, via Sorrento ancora nel mirino dei pistoleri della camorra

E’ di poco fa la notizia, battuta dall’Ansa, di una nuova – ennesima – stesa nella notte a San Giovanni a Teduccio, Napoli. Sarebbe il quinto episodio dall’inizio della settimana, una media spaventosa anche per una delle strade più colpite dal fenomeno. Colpi d’arma da fuoco, a scopo intimidatorio, sono stati esplosi in via Sorrento già teatro di numerose stese in passato.

Gli agenti di Polizia hanno rinvenuto nove bossoli calibro 9×21 in un tratto di circa venti metri. Non vi sarebbe stata trovata alcuna traccia di sangue né fori di proiettile, ad indicare che i colpi sono stati esplosi presumibilmente verso l’alto. Questo ennesimo episodio è da contestualizzare nella faida di camorra che vede contrapposti i clan Rinaldi e Mazzarella: in via Sorrento, infatti, abita S.Grassia, considerato il braccio destro del boss C. Rinaldi, detto “My Way”. I due clan hanno scelto l’area orientale di Napoli per darsi battaglia, mettendo in pericolo l’incolumità dei cittadini.

Una recente svolta nelle indagini può portare alla luce la verità che si nasconde dietro l’omicidio di E.Rinaldi, da contestualizzare anch’esso nella suddetta faida:”C. Spirito mi raccontò che aveva commesso l’omicidio di E. Rinaldi su incarico di F. Mazzarella, come regalo al fratello”. Questo quanto dichiarato da uno degli uomini ascoltati dai magistrati interrogato su uno degli episodi che hanno dato inizio alla guerra fra clan.

Ancelotti incontra Diego Costa: scatta la finta presentazione con il Napoli

I due si sono incontrati in un ristorante

Il nuovo allenatore del Napoli Carlo Ancelotti e l’agente Kia Joorabchian, come riporta la Gazzetta dello Sport, hanno parlato con Diego Costa, il bomber spagnolo dell’Atletico Madrid: “Il centravanti spagnolo ha addirittura accettato di prestarsi con Carletto a una finta presentazione con la maglia del Napoli, che ovviamente è saltata fuori di improvviso nel locale. Sorrisi e risate tra uomini di calcio, in attesa che magari i sogni diventino realtà”

Hamsik: “Mi ha chiamato Ancelotti, ora potrei anche restare”

Le sue parole

Marek Hamsik, ha parlato a Sport24.Sk del suo futuro: “Ho parlato con Ancelotti. Sto pensando all’ipotesi del trasferimento ma non ho ancora scelto. Vedremo nelle prossime settimane. La decisione non è ancora presa. Ho un contratto con il Napoli e insieme decideremo cosa fare. Ci sono andato una volta sola con il Napoli per la Supercoppa a Pechino. Nella vita non si può escludere nulla”.

Il Napoli sogna Benzema, può lasciare Madrid ma occhio alla clausola monstre

Il Napoli sogna Benzema

Secondo quanto riporta Il Mattinom il Napoli sogna Karim Benzema del Real Madrid. Il francese è già stato allenato da Ancelotti, motivo in più per fare uno sforzo economico. Al momento, però, c’è una clausola da un miliardo di euro che lo lega al Real Madrid, ma il club azzurro fa affidamento sul peso politico e l’influenza di Ancelotti sul giocatore. Benzema non si è mai detto contrario ad un trasferimento da Madrid e potrebbe essere desideroso di nuove sfide per mettersi ancora alla prova.