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Campania, due giorni alla riscoperta dei parchi urbani: nasce l’evento “Incontriamoci nei Giardini”

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Splendida iniziativa per riscoprire l’unicità dei parchi urbani di Napoli e della Campania: il 2 e 3 giugno i cittadini sono invitati all’evento “Incontriamoci nei Giardini”

“Incontriamoci nei giardini” è un invito che comunemente si dà ad un amico o a un conoscente. Ora, però, è anche il titolo di un evento che richiama a sè il grande pubblico per la riscoperta della sorprendente ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani.

Napoli e diverse città della Campania hanno deciso di aderire all’iniziativa, che si svolgerà in contemporanea con altri paesi europei nelle giornate del 2 e 3 giugno. L’evento, riferisce ilMattino, ha infatti ottenuto il marchio dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale ed è stato dunque inserito nel calendario ufficiale delle manifestazioni previste nel 2018.
Sarà l’occasione – assicurano – per far conoscere al pubblico giardini normalmente chiusi o per arricchire le possibilità di fruizione dei giardini regolarmente aperti.

A Napoli oltre ai rinomati Villa FloridianaGiardino Pensile di Palazzo Venezia, Real Bosco di Capodimonte, anche  il Chiostro e giardino di Sant’Andrea delle Dame, giardini dell’Olivella, il Bosco della Reggia Borbonica a Portici, il giardino del Suor Orsola Benincasa e tantissimi altri consultabili sul sito ufficiale apgi

Durante le due giornate dell’evento si alterneranno visite guidate, conferenze, incontri con proprietari, giardinieri e botanici, lezioni di giardinaggio, atelier per bambini, dimostrazioni, concerti, spettacoli, atelier per bambini, dimostrazioni, esposizioni, degustazioni e aperture notturne.

Universiadi Napoli 2019, Mostra d’Oltremare vs Agnano: la decisione finale per il villaggio atleti

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Mostra d’Oltremare vs Ippodromo di Agnano: sono queste le proposte “finaliste” che si contenderanno il Villaggio degli Atleti in vista delle Universiadi Napoli 2019

Mostra d’Oltremare o Ippodromo di Agnano: solo una delle due sarà la prescelta del comitato esecutivo della Fisu, nella riunione prevista il prossimo 15 giugno a Kazan, in Russia, a indicare dove dovrà essere posto il villaggio atleti delle Universiadi 2019 a Napoli.
Lo ha spiegat il segretario generale della Fisu Erik Saintrond durante la riunione esecutiva che si è svolta oggi a Napoli, alla Mostra d’Oltremare.

Alla riunione, , riferisce il Mattino, hanno partecipato tra gli altri il commissario Luisa Latella, l’amministratore delegato di Coni Servizi Alberto Miglietta, il consigliere del commissario Raffaele Pagnozzi, i responsabili Fisu con, oltre Saintrond, anche il direttore generale per le Universiadi Marc Vandenplas, il presidente del Cusi Lorenzo Lentini e gli staff di Fisu, Aru e Coni Servizi. La riunione ha toccato diversi aspetti ma è poi giunta alla presentazione dei progetti esecutivi per la realizzazione del Villaggio di Napoli.

Secondo quanto si apprende, il presidente della Mostra d’Oltremare Donatella Chiodo e il consigliere delegato Giuseppe Oliviero hanno presentato un progetto che prevede la collocazione in aree cementificate, senza impatto per l’area architettonica e arborea, di 2561 celle abitative a uno e due piani, per un totale di 6825 posti letto, tutti singoli. Ogni atleta avrà tra i 7 e 8 metri quadrati personali di spazio secondo gli standard Fisu. Nella presentazione è stato illustrato anche lo schema idrico e fognario e lo schema elettrico.

Per quanto concerne la soluzione dell’Ippodromo di Agnano, l’architetto Pasquale Manduca della Regione Campania ha illustrato il progetto che prevede 4.000 posti letto sulle navi attraccate in porto, circa 3000 posti letto nell’ippodromo di Agnano e 600 posti letto in due alberghi, uno nel Comune di Pozzuoli e uno nel quartiere napoletano di Fuorigrotta.
Tra i nodi su cui la commissione ha posto domande c’è la proprietà della struttura, che è del Comune di Napoli ma è in gestione alla società privata Ippodromi Partenopei la cui convenzione scade a marzo.
Nel progetto è specificato che fogne, i servizi elettrici e i servizi alle unità abitative vanno realizzate ex novo, inoltre la superficie è in erba e quindi bisognerà costruire una piattaforma da 96.000 metri quadrati nell’area adiacente al parcheggio per le unità abitative. Per i servizi comuni sono stati destinati 2.500 metri quadri.

“Abbiamo attribuito – ha commentato Erik Saintrond – le Universiadi a Napoli in base a un dossier di candidatura che prevedeva tre cluster per gli atleti: l’ex area Nato di Bagnoli, Salerno e Caserta. Non vogliamo modificare questo tipo di impostazione e la suddivisione del polo di Napoli in quattro aree è poco realistica, anche perché non possiamo essere certi che tra navi, Agnano e i due alberghi ci sia lo stesso standard per tutti gli atleti. Recentemente, inoltre, abbiamo firmato con il Cio un protocollo di intesa sull’agenda 2020 del Cio per ridurre i costi dei comitati organizzatori. Tra i capisaldi dell’agenda 2020 c’è il controllo del budget e la legacy”.

Scafati, arrivano i buoni libro 2017-2018: “Faremo pressione affinchè vengano corrisposti agli aventi diritto”

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Scafati – Arrivano i buoni libro 2017-2018, l’annuncio di Scafati in Movimento:”Boccata d’aria per le famiglie, ci impegneremo affinchè vengano corrisposti agli aventi diritto”

“Mercoledì 30 verranno messi in pagamento i buoni libro 2017-2018.”
Questo l’annuncio, riportato da PuntoAgroNews, di Scafati In Movimento: “Pur essendo una cifra irrisoria, è una boccata d’ossigeno per tutte le famiglie che ogni anno devono far fronte a cifre sempre più esorbitanti per garantire ai loro figli il diritto allo studio.”
“Abbiamo portato la nostra voce presso gli uffici comunali – sottolineano – affinché si accelerassero le pratiche portando il comune ad attingere ad alcuni fondi inutilizzati del 2016-2017.
Quello che desta la nostra preoccupazione è il mancato pagamento dei buoni libro inerenti all’a.s. 2015-2016, un’ottemperanza prettamente di competenza regionale.
Ci siamo più volte recati presso gli uffici competenti esternando i nostri dubbi e più volte siamo stati accompagnati dal senatore Andrea Cioffi del M5S, il quale, in un’occasione, è rimasto allibito e arrabbiato dinanzi alle lacrime di un padre di famiglia che piangeva chiedendo il motivo per cui non erano stati assolti i suoi diritti.
La Regione Campania è responsabile di tutto ciò. Stiamo pressando gli uffici regionali affinché diano delle risposte ai nostri portavoce, i quali si stanno impegnando per capire cosa realmente sia accaduto.”
“Ricordiamo che per legge un ente non può pagare i bonus libri dell’anno corrente se quelli antecedenti non sono stati corrisposti.
Se proprio gli organi istituzionali preposti a far rispettare termini e leggi si rendono inadempienti nei confronti dei cittadini, ci chiediamo allora quale sia effettivamente la qualità delle persone che gestiscono tali enti e soprattutto per quale motivo le risposte tardino ad arrivare.
Noi dell’Associazione Scafati in MoVimento, come sempre, faremo pressione, tramite i nostri portavoce, in Regione Campania affinché tali bonus vengano finalmente corrisposti a chi ne ha il diritto.”

Castellammare, nuovo flop per il bando assunzioni del Piano Sociale di Zona

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Nuovo flop per il bando relativo alle assunzioni previste nel Piano Sociale di Zona: su 40 candidati solo 5 sono risultati idonei. Organico ridotto per il Comune di Castellammare

Solo cinque assunzioni su nove profili disponibili. L’integrazione del personale per il Piano Sociale di Zona si rivela l’ennesimo flop e il Comune di Castellammare di Stabia si ritrova a fare i conti con un organico ridotto nel settore politiche sociali, dato che non sono previste ulteriori integrazioni nell’ambito del fabbisogno del personale per l’anno 2018. E’ questo quanto riportato oggi da laRepubblica.

Il bando prevedeva l’assunzione, da parte dell’ente comunale, di un assistente sociale, un istruttore informatico, uno psicologo, un istruttore direttivo contabile, due istruttori direttivi amministrativi e tre sociologi, tutti a tempo determinato per 12 mesi, prorogabili per un altro anno, con un’esperienza pregressa di almeno 36 mesi a titolo subordinato o autonomo presso una pubblica amministrazione. Ma dei 40 candidati che hanno presentato regolare domanda, appena sette sono risultati idonei, due dei quali per profili che prevedono una sola assunzione e che quindi non verranno reclutati.

Si dovrà attendere la prossima amministrazione comunale, dunque, che dovrà stabilire se integrare o meno il personale per l’Ufficio di Piano, ma intanto il flop del bando per le assunzioni a tempo determinato rischia di rallentare la messa in atto del Piano Sociale di Zona, già praticamente bloccato da quasi due anni.

Castellammare, De Angelis:”Scoglio di Rovigliano e Cassa Armonica simboli della nostra storia”

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Proposta del candidato a Sindaco di Castellammare Massimo De Angelis:”Inserire Scoglio di Rovigliano in un percorso naturalistico, opportunità che non possiamo farci scappare”

Durante la campagna elettorale in vista delle elezioni non mancano le proposte per la riqualificazione dei territori stabiesi lasciati nel dimenticatoio dalle precedenti amministrazioni. Questa volta ad aver avuto attenzione è stato lo Scoglio di Rovigliano, originariamente chiamata Petra Herculis.
“Inserire il nostro Scoglio di Rovigliano in un percorso naturalistico largo, attraverso un piano regionale, che possa metterci al centro di flussi turistici imponenti, è un’opportunità che non possiamo farci scappare.” Così ha dichiarato sulla sua pagina social Massimo De Angelis, candidato al ruolo di Sindaco di Castellammare di Stabia alle amministrative del prossimo 10 giugno.
“Lo Scoglio di Rovigliano, così come la Cassa Armonica, è un simbolo della nostra storia che deve diventare il nostro futuro” sottolinea De Angelis.
“Recuperarlo, facendolo entrare in un percorso turistico incentrato sulla sua bellezza naturalistica, sulla tutela biologica della particolarità che questo luogo racchiude, è un obiettivo che ci poniamo per ridare dignità alla nostra terra.”

Inoltre ha voluto invitare tutti a riscoprire “le potenzialità inespresse del nostro territorio. Per costruire la Castellammare del futuro dobbiamo partire dalle nostre bellezze.”
“Il turismo deve essere un asset economico strategico per la nostra città ed è cruciale per creare lavoro e dare una prospettiva ai nostri giovani.”

Campania, sindaci lanciano l’allarme per la crisi di governo:”La costituzione unica garanzia”

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I sindaci della regione Campania allarmati per la crisi di governo: “Le preoccupazioni riflettono le ansie dei cittadini, la Costituzione unica garanzia.”

”I sindaci sono molto preoccupati. Anche se si votasse a settembre significa che avremmo un Governo balneare che svolge solo l’ordinaria amministrazione ”. Queste le parole del sindaco di Napoli e vicepresidente dell’Anci Campania, Luigi de Magistris, in relazione alla situazione politica nazionale. Il primo cittadino della città partenopea, nel riferire di aver avuto un colloquio telefonico con il presidente dell’Anci Antonio Decaro, con cui si vedrà nei prossimi giorni, ha sottolineato che ”le preoccupazioni dei sindaci riflettono le ansie dei cittadini”.

Sulla crisi di governo, riferisce Ottopagine, è intervenuta anche la presidente del consiglio regionale, Rossetta D’Amelio, in qualità di Coordinatrice della Conferenza delle Assemblee delle Regioni e delle Province autonome, che tra i suoi compiti partecipa tra l’altro in qualità grandi elettori alla elezione del Presidente della Repubblica.

“La nostra Costituzione è l’unico bene irrinunciabile quale garanzia per gli investitori e la credibilità del Paese”. “Gli eventi di questi ultimi due giorni hanno dimostrato ancora una volta che, pur tra le mille difficoltà cui siamo chiamati a dare una risposta, la nostra Carta costituzionale ha saputo tenere in un momento di grande ed inaudita tensione istituzionale.” “Per questo motivo – aggiunge D’Amelio – vorrei sottolineare l’importanza che in questo momento riveste la consapevolezza che il rispetto della Costituzione è unico strumento propulsivo alla risoluzione dei problemi del Paese. In questo il Presidente della Repubblica ha ricordato che rispettare la volontà degli elettori vuol dire innanzitutto rispettare e far rispettare la nostra Costituzione. Le regole fondamentali dello stare insieme di una comunità si possono e si devono adattare al mutare delle condizioni sociali e politiche ma mai, e ripeto mai, possono essere messe in discussione a fini elettorali e propagandistici o ancor peggio al fine del tentativo di scardinamento del sistema democratico”.

Scafati, morì durante un’operazione: tutti assolti

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Sono stati assolti i 3 medici di Boscotrecase accusati di avere responsabilità nella morte di Ciro D’Auria, avvenuta a Scafati nel 2010

Non ci sono responsabili per la tragedia che ha portato alla morte di Ciro D’Auria: questo quanto stabilito dai giudici del tribunale di Torre Annunziata che hanno assolto i tre medici finiti sotto processo. “Il fatto non sussiste”, assolti con formula piena in primo grado i tre medici alla sbarra per il decesso dell’uomo.
Secondo l’accusa, riferisce NapoliToday, i medici non si sarebbero resi conto che il paziente, proveniente da Poggiomarino, aveva un femore rotto causandone la morte avvenuta poi a Scafati. Ora, però, la sentenza del tribunale ha stabilito che non è stata la malasanità e l’ imperizia dei medici a causare la tragedia, ma una fatalità. Tesi che non aveva convinto il pm della procura oplontina che aveva deciso di invocare la condanna per tutti e tre gli imputati per un totale di tre anni e mezzo di reclusione. Il giudice Federica De Maio ha invece stabilito che i tre camici bianchi dell’ Ospedale di Boscotrecase non avessero alcuna responsabilità. Sono ora attese le motivazioni che hanno portato alla sentenza per sapere se la procura intenderà presentare appello.

Napoli, Capodichino primo aeroporto italiano ad utilizzare bus elettrici: il progetto

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Svolta verso la mobilità sostenibile: l’aeroporto di Napoli Capodichino sarà il primo ad utilizzare bus elettrici: stipulata la partnership tra Gesac e Handler

Un grande annuncio, nella giornata dedicata alla mobilità sostenibile, andrà a modificare radicalmente il trasporto in aereoporto di Napoli: Capodichino, infatti, sarà primo aeroporto d’ Italia ad usare bus elettrici. La notizia, che è stata comunicata nel corso di un incontro all’unione industriale, fa riferimento ad un progetto che prevede bus elettrici ad emissioni zero per il trasporto dei passeggeri su pista e piazzali.
Tutto ciò sarà possibile grazie ad una partnership stipulata tra Gesac ed Handler (società che gestiscono i servizi di assistenza a terra per conto delle compagnie aeree). «Siamo orgogliosi che il sistema aeroportuale napoletano stia al passo con i tempi – afferma Armando Brunini, amministratore delegato Gesac spa – e che grazie all’iniziativa, messa in campo con Gh Italia, Napoli diventi il primo aeroporto d’Italia ad utilizzare bus elettrici». L’attuale parco, ha riferito laRepubblica, sarà sostituito con 9 bus elettrici disponibili già a partire dalla prossima stagione invernale.

«Su Napoli è stata attivata una importante sinergia handler e gestore aeroportuale per un progetto innovativo a cui abbiamo aderito perché crediamo nella sostenibili» conclude l’ad di Gesac.

Napoli, lite per futili motivi in discoteca: due giovani accoltellati, i dettagli

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Una lite per una sigaretta degenera in una discoteca di Bagnoli, Napoli: due giovani accoltellati ricoverati al Fatebenefratelli

Notte movimentata a Napoli, dove due giovani sono stati accoltellati dopo una rissa scoppiata fuori ad una discoteca a causa di futili motivi. L’episodio, secondo quanto riferisce laRepubblica, sarebbe accaduto nel quartiere di Bagnoli: le vittime sarebbero due ragazzi di ventuno e ventisei anni, accoltellati e finiti all’ospedale di Posillipo dove i sanitari li hanno giudicati guaribili in sette giorni.

La versione, che ora è al vaglio degli inquirenti, è stata riportata dalle due vittime: i due giovani hanno raccontato di essere essere stati accerchiati da un gruppo di coetanei, a causa di una sigaretta, all’interno di una discoteca di Coroglio. Dopo essere stati cacciati dagli addetti alla sicurezza, però, la rissa sarebbe continuata anche all’esterno, con i due che hanno avuto la peggio, malmenati ed infine accoltellati da un gruppetto di quindici giovani.

I due ragazzi si sono poi presentati, alle sei del mattino, all’ospedale Fatebenefratelli di Posillipo, raccontando la loro versione dei fatti e facendosi medicare dal personale sanitario.
Il ventunenne avrebbe riportato un taglio al braccio sinistro, mentre il ventiseienne ha riportato tagli all’addome, al braccio ed all’avambraccio.
Per entrambi, le ferite sono state giudicate guaribili in sette giorni. Le forze dell’ordine del commissariato di Bagnoli stanno ora acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza per cercare riscontri alla versione dei giovani.

Tragicommedia lega-stellata

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Dopo 85 lunghissimi giorni dalle elezioni del 4 marzo, ieri abbiamo assistito alla fine del primo atto di questa tragicommedia lega-stellata, cui l’Italia ha dovuto assistere.
Certo un merito l’ha avuto: quello di far leggere la nostra veneranda Costituzione repubblicana ai due baldi giovanotti che hanno armeggiato in queste ultime settimane per formare un governo.
Alcuni di loro, nella lettura, si sono fermati all’art. 90, 2º comma. Quello che parla di messa in stato di accusa il Presidente della Repubblica, “per alto tradimento o per attentato alla Costituzione”.
Ma si sono dimenticati (o stancati di leggere?) che la Carta costituzionale contiene ancora altri articoli. Appena qualche rigo sotto, l’art. 92, 2° comma, recita testualmente che “Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i minitri”. Ed il verbo “nominare” qui non vuol dire “ratificare”, bensì “investire di una carica”  una personalità segnalata dal Premier incaricato, potendo scegliere da una terna che per deferenza istituzionale si Presenta al Capo dello Stato. Diversamente il ruolo del Presidente sarebbe passivo, notarile. La Carta, invece, lo costituisce custode dell’unità nazionale, capo delle forze armate, capo della magistratura, e titolare del diritto di nomina del Governo, cui poi affida definitivamente la gestione del potere. Però non ha il potere di revocare le nomine da lui stesso fatte. Quindi per il governo il potere “in eligendo” spetta al Capo dello stato ed il potere “in
vigilando” è assegnato, saggiamente, al Parlamento.
Come si vede tutti i Poteri dello Stato sono stati ben calibrati dai Padri costituendi, prevedendo una equa distribuzione di pesi e contrappesi. Il presidente della Repubblica, anche se è un organo monocratico, detiene i suoi poteri ed è giusto che egli li eserciti ed è altrettanto giusto che tutti i cittadini, li conoscano, glieli riconoscano e li rispettino come cosa sacra, intoccabile ed inviolabile.
La nostra non è una democrazia assembleare, ma una democrazia rappresentativa parlamentare.
Ed il Presidente viene eletto dal Parlamento. Quindi è l’espressione della Nazione. Come nessuno si sogna di misconoscere od offendere le prerogative del Parlamento, così i parlamentari, anche se hanno vinto le elezioni, non possono e non devono misconoscere gli altri Organi dello stato.
Nella nostra recente fattispecie il Presidente Mattarella ha esercitato i suoi poteri di nomina dei Ministri, tenendo d’occhio anche l’interesse dei cittadini italiani, che egli rappresenta nelle loro singolarità e nel loro insieme. Egli è partito dalla constatazione che l’incertezza di queste settimane.” sulla nostra posizione nell'euro ha posto in allarme gli investitori e i risparmiatori, italiani e stranieri, che hanno investito nei nostri titoli di Stato e nelle nostre aziende.
L'impennata dello spread, giorno dopo giorno, aumenta il nostro debito pubblico e riduce le  possibilità di spesa dello Stato per nuovi interventi sociali.
Le perdite in borsa, giorno dopo giorno, bruciano risorse e risparmi delle nostre aziende e di chi vi ha investito. E configurano rischi concreti per i risparmi dei nostri concittadini e per le famiglie italiane”.
Nella sollecitudine del suo ruolo, Egli ha pertanto tenuto presente l’art. 81 che disciplina il bilancio statale: “Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico”. Ed ha precisato alle forze politiche in campo che “per alcuni ministeri avrebbe esercitato un’attenzione particolarmente alta sulle scelte da compiere”. Svolgendo “un ruolo di garanzia, che non ha mai subito, né può subire imposizioni”. E siccome “la designazione del Ministro per l’Economia costituisce un messaggio immediato, di fiducia o di allarme per gli operatori economici e finanziari”, questo ruolo ministeriale deve essere ricoperto da una personalità che non sia vista “come sostenitore di una linea, più volte manifestata, che potrebbe provocare probabilmente, o addirittura inevitabilmente, la fuoruscita dell’Italia dall’euro.  Cosa ben diversa da un
atteggiamento rigoroso, nell’ambito della Unione Europea per cambiarla in meglio, dal punto di vista italiano”.
Più chiaro di così?
E conclude precisando che: È mio dovere, nello svolgere il compito di nomina dei ministri – che mi affida la Costituzione – essere attento alla tutela dei risparmi degli italiani. Vogliamo accusare di “alto tradimento” o di “attentato alla Costituzione”, il Presidente Mattarella per questo suo specchiato comportamento, tendente ad evitare il peggio per l’Italia?
Io credo che bisogna dirgli grazie per la sua linearità e per il coraggio che ha dimostrato.
E agli arruffa-popolo che per i prossimi mesi si stracceranno le vesti sulla Costituzione, bisogna consigliare di leggersela e studiarsela. E poi magari, ogni tanto, parlarne ai loro ignari elettori. Se
proprio non la si vuol mettere come materia di studio obbligatoria in tutte le Scuole di ogni ordine e grado…

Grazie Presidente Mattarella!

Carmelo Toscano

Napoli, Lotta ai reati ambientali: i risultati dell’imponente Task Force nell’area flegrea

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Un’imponente Task Force formata da agenti delle Forze dell’Ordine di Napoli e Bagnoli per il contrasto ai reati ambientali: i risultati dei primi controlli

Un vero e proprio plotone per la salvaguardia dell’ambiente: in campo sono scesi ben 34 equipaggi, per un totale di circa 110 unità appartenenti al raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, al Commissariato della Polizia di Stato di Bagnoli, alla Compagnia Carabinieri di Bagnoli e ai Carabinieri Forestali di Napoli, al Comando Provinciale della Guarda di Finanza e al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, nonché funzionari dell’Arpac e dell’Asl, del Comando della Polizia locale di Napoli e della Polizia Metropolitana

L’imponente Task Force, che ha il compito di verificare il rispetto della normativa in materia ambientale, ha già effettuato controlli presso 16 attività imprenditoriali e commerciali del territorio.
Dall’esito dei controlli, riferisce ilMattino, 13 sono state le aziende e i siti sequestrati, 3 attività sono state sottoposte a sanzioni amministrative per smaltimento illecito di rifiuti. Più di 30 le persone identificate di cui 11 denunciate all’Autorità Giudiziaria. Sono state contestate violazioni amministrative per circa 500.000 euro.
In particolare, in via Pasquale Leonardi Cattolica è stata sequestrata un’area di circa 12.000mq sulla quale erano collocati diversi capannoni, all’interno dei quali si svolgevano attività di autofficina, autocarrozzeria, manutenzione natanti, lavorazione del ferro. All’interno dell’area sono stati ritrovati depositi di carburanti, oli esausti, parti meccaniche di veicoli stoccati senza alcuna precauzione ambientale. Sono stati pertanto sequestrati circa 300 mc di rifiuti.  In uno dei capannoni sono stati rinvenuti tre veicoli di grossa cilindrata, rubati nell’ultimo mese in ambito regionale.

In via Montespina è stato controllato un complesso di circa 8000 mq sul quale insistevano diverse attività artigianali (autocarrozzerie, falegnamerie, cantieri nautici e gestione rifiuti) prive delle autorizzazioni relative alla gestione ambientale. Nell’area è stato anche identificato un sito adibito a discarica abusiva di rifiuti speciali, pericolosi e in parte combusti. Il proprietario dell’area e i titolari delle aziende sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Nel cantiere navale, all’interno di due capannoni, di circa 1000mq, sono state individuate tre persone che lavoravano “in nero”.  Complessivamente, sono stati sequestrati circa 200 mc di rifiuti.

I risultati, seppur ancora parziali in quanto l’attività di controllo è ancora in corso, sono il frutto della modalità operativa di contrasto, promossa dall’Incaricato e approvata dai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica di Napoli e Caserta, basata su azioni coordinate di controllo del territorio alle quali concorrono, con l’Esercito e le Forze dell’Ordine, anche le Polizie Locali.

Serie A, Provvedimenti disciplinari Semifinali Playoff gare del 26 e 27 maggio 2018

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I provvedimenti disciplinari Serie A per le gare 2 dei Playoff

Il Giudice Sportivo ha adottato i provvedimenti disciplinari nei confronti delle seguenti squadre della Serie A per le gare 2 dei Playoff:

 Serie A
Semifinali Playoff, Gare 2 del 26 e 27 maggio 2018

EA7 MILANO – Ammenda di Euro 990.00 per offese collettive sporadiche del pubblico verso un tesserato ben individuato della squadra avversaria e uso di strumenti sonori (fischietti) atti a turbare il regolare svolgimento della gara.

DOMINIQUE LEONDRAS SUTTON (DOLOMITI ENERGIA TRENTO) – Ammonizione per proteste avverso decisioni arbitrali.

REYER VENEZIA MESTRE – Ammenda di Euro 1.100,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri e per lancio di oggetti non contundenti (palle di carta) collettivo e frequente, senza colpire.

WALTER DE RAFFAELE (REYER VENEZIA MESTRE) – Squalifica tesserato per una gara per non aver immediatamente abbandonato il terreno di gioco, dopo essere stato espulso per due falli tecnici. Sostituita con ammenda di Euro 3.000,00.

REYER VENEZIA MESTRE – Squalifica campo per una gara sostituita con ammenda di Euro 12.000,00. Il Giudice Sportivo Nazionale, letto il rapporto redatto dal Sostituto Procuratore Federale, rilevato quanto ivi descritto in ordine al comportamento di un tifoso di Venezia che alla fine del secondo quarto mentre il Presidente di Trento, Sig. Longhi, rilasciava un’intervista lo tratteneva per il collo e le spalle per qualche istante;
sanziona la società Reyer Venezia con una giornata di squalifica del campo di gioco, con sostituzione con ammenda di € 12.000,00.

REYER VENEZIA MESTRE – Ammenda di Euro 750,00 per la presenza di persona non autorizzata nel tunnel degli spogliatoi.

Sepe, l’agente: “Le promesse non sono state mantenute”

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Mario Giuffredi, agente del portiere Luigi Sepe, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del programma Radio Goal

Mario Giuffredi, agente di Luigi Sepe, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del programma Radio Goal, in onda su Radio Kiss Kiss Napoli, in cui ha parlato del suo assistito e della situazione che lo lega alla società partenopea. Queste le sue parole:

“Sepe deve andare via da Napoli, perché le promesse fatte da Giuntoli e Sarri non sono state mantenute. Gigi non può rimanere ostaggio di un contratto che non lo valorizza. Ha il diritto di andare a giocare da altre parti per dimostrare le sue capacità. Non chiederemo al Napoli di liberarlo a parametro zero. Se vorranno trattenerlo a tutti i costi andremo al braccio di ferro con la società perché non ritengo che sia giusto trattenerlo se il Napoli non crede in lui”. 

Coppa del Mondo spada femminile, a Cali brilla la stella di Federica Isola

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Federica Isola conquista il terzo posto alla tappa di Cali della Coppa del Mondo spada femminile

Nella notte italiana brilla la stella di Federica Isola. Sulle pedane di Cali, in Colombia, dove si è svolto il Grand Prix FIE di spada femminile e maschile, la spadista classe 1999 conquista il terzo posto e sale per la prima volta in carriera su un podio di una gara internazionale Assoluti.

L’under20 vercellese dell’Aeronautica Militare, già vincitrice della Coppa del Mondo under20 di specialità nelle ultime due stagioni, sfodera una prestazione eccellente in terra colombiana, scalando posizioni sino a fermarsi sul terzo gradino del podio.

Federica Isola, dopo aver superato sabato la fase di qualificazione, ha esordito nel tabellone principale con il successo per 15-11 sulla giapponese Erika Takahashi, a cui ha poi dato seguito con le vittorie per 15-6 sull’italo-statunitense Francesca Bassa e per 15-13 sulla portacolori di Hong Kong, Man Wai Vivian Kong.

Ai quarti, la più giovane delle azzurre giunte in Colombia, ha liberato il suo urlo di gioia per la conquista del podio, dopo la stoccata del 15-10 contro la sudcoreana Young Mi Kang.

A fermare la sua avanzata verso i gradini più alti del podio, è stata poi l’olimpionica di Rio2016, l’ungherese Emese Szasz, poi vincitrice finale della gara, col punteggio di 15-10.

Si ferma invece ai piedi del podio l’altra azzurra Marta Ferrari. Anche lei è stata sconfitta dall’olimpionica ungherese, per 15-13, al termine di una giornata eccellente anche per l’atleta emiliana.

Stop agli ottavi di finale per Alberta Santuccio e Rossella Fiamingo. La prima è stata superata 8-7 dalla sudcoreana Kang, mentre l’argento olimpico è stata sconfitta 13-12 dalla statunintense Hurley.

Rossella Fiamingo, nel turno delle 32, aveva vinto il derby contro Alice Clerici col punteggio di 15-8, mentre Francesca Boscarelli è stata eliminata sul 15-9 dalla statunitense Hurley.

Erano state sconfitte nel primo assalto di giornata invece Roberta Marzani, superata 15-13 dalla francese Epee, e Giulia Rizzi eliminata alla priorità dalla sudcoreana Jung.

Azzurri lontani dal podio invece nella gara maschile, dove Andrea Santarelli, Valerio Cuomo, Edoardo Munzone e Gabriele Cimini escono di scena nel secondo turno di giornata. Santarelli è stato fermato 15-13 dal francese Gustin, Valerio Cuomo è stato sconfitto 13-12 dallo statunitese Kaull, Gabriele Cimini ha subìto il 1 5-9 dal francese Jerent mentre Edoardo Munzone è stato battuto col punteggio di 15-7 dall’ucraino Nikishin.

Stop nel primo turno di giornata per Enrico Garozzo sconfitto 13-6 dallo statunitense Jaull, per Marco Fichera, eliminato 15-10 dal cinese Jiang, e per Federico Vismara, superato 15-10 dal ceco Rubes.

 

Avellino, scoperti 14 lavoratori “in nero”: i dettagli dell’operazione

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La Guardia di Finanza di Avellino impegnata nella continua attività di controllo contro lavoro sommerso ha scoperto 14 lavoratori “in nero”

Le Fiamme Gialle della tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi nel corso di uno specifico servizio, eseguito congiuntamente ad ispettori del lavoro hanno effettuato un controllo nella giornata di domenica presso un ristorante operante in alta Irpinia.

All’atto dell’accesso i militari provvedevano immediatamente all’identificazione di tutti i dipendenti presenti al momento del controllo, intenti a prestare la loro attività lavorativa.

venivano quindi raccolte le dichiarazioni dei lavoratori, necessarie per la verifica delle rispettive posizioni contributive rispetto alla documentazione ufficialmente custodita presso la società responsabile della predetta attività economica.

Il titolare non era in grado di esibire alcuna documentazione che potesse provare la regolarità delle posizioni lavorative delle persone intente a prestare la loro opera: ne conseguiva la constatazione di una percentuale di irregolarità pari al 100% della forza lavoro presente, con 14 lavoratori su 14 completamente “in nero”

Nei confronti del datore di lavoro, è scattata la prevista segnalazione per l’avvio della procedura finalizzata alla sospensione dell’attività imprenditoriale così come specificamente previsto dall’articolo 14 del decreto legislativo nr. 81/2008, atteso che la percentuale di lavoratori irregolari superava il 20% della forza assunta.

L’attività ispettiva è attualmente in corso per la quantificazione delle sanzioni amministrative previste dalle disposizioni vigenti, stimate in circa cinquantamila euro. L’intervento si inquadra nel solco delle attività svolte dalla guardia di finanza a tutela degli interessi delle fasce deboli, rappresentate dai lavoratori, e degli operatori economici onesti che ottemperando agli obblighi di legge sono soggetti alla concorrenza sleale.

Una piccola Rinascita Ischia viene battuta dal Chiaiano,svanisce il sogno Promozione

I gialloblu vengono sconfitti nella semifinale del primo turno dei play off di Prima Categoria. Un’Ischia che viene sconfitta di misura con un gol di Polizio. Si ferma la rincorsa per il sogno della Promozione.

A cura di Simone Vicidomini 

E’ bastato un gol di Polizio nella prima frazione di gioco, a far svanire i sogni della Rinascita Ischia per accedere in Promozione. Nella gara della semifinale dei play off giocata al “La Paratina” vince di misura il Plajanum,con il minimo sforzo approfittando di un errore difensivo del portiere Tufano.  I gialloblu scesi in campo con un’atteggiamento davvero sottotono,basti pensare che non si riusciva a fare due passaggi di fila per poter imbastire un’azione di gioco. E’ vero che gli isolani hanno dovuto rinunciare a Fondicelli sulla corsia di sinistra,che purtroppo ha dato foirfait per un problema alla schiena,con il quale è stato sostituito da Mancusi. Una squadra che nonostante abbia adoperato dei cambi durante la gara,cambiando anche il modulo di gioco non ha portato nulla di nuovo. Il gol che sancito la vittoria del Pljanum Chiaiano,è arrivato su un calcio di punizione da centrocampo,dove Tufano ha sbagliato completamente i tempi dell’uscita-con Polizio che si è trovato tutto solo sul secondo palo depositando in rete con un tap in facile facile. Oltre alla prova negativa in campo,c’è da aggiungersi anche la così detta ingenuità mentale commessa da Mancusi con un gesto davvero sconsiderato ai danni di Vastarella,che ha portato a scatenare una rissa sul rettangolo di gioco dove si sono aggiunte altre persone presenti sulle tribune dello stadio. Un parapiglia durato almeno cinque minuti. E pensare che nelle ultime settimane si diceva che i gialloblu fossero maturati sotto l’aspetto mentale,ma per quello che abbiamo potuto assistere nel pomeriggio di ieri,è stato fatto letteralmente un passo indietro. Dopo i cinque minuti di rissa in campo,il direttore di gara ha ben pensato di estrarre anche il cartellino rosso ai danni di Vastarella,ristabilendo la parità numerica in campo. Una sconfitta che non solo dice obiettivo Promozione fallito,ma che mette sul banco degli imputati non solo alcuni giocatori ma anche lo stesso Isidoro Di Meglio,nonostante gli sia stata confermata la fiducia dal patron Emanuele D’Abundo in settimana per il lavoro ed il traguardo raggiunto fino ad ora. Per i gialloblu svanisce così il sogno,ed ora resta soltanto una strada percorribile: il ripescaggio diretto nel campionato di Promozione. Ma prima di continuare a sognare,c’è da gettare la basi per poter garantire all’intera isola d’Ischia e sopratutto ai loro tifosi,un futuro roseo,con la speranza di poter rivedere l’Ischia Calcio in Lega Pro un giorno…

Una piccola Rinascita Ischia viene battuta dal Chiaiano,svanisce il sogno Promozione

LE FORMAZIONI – La Rinascita Ischia Isolaverde deve fare a meno di Migliaccio (squalificato) e Fondicelli (improvvisa indisposizione) e viene messa in campo da mister Isidoro Di Meglio con un 4-3-3 che vede Tufano a difesa della porta, la linea difensiva formata da Del Deo, Restituto, Trani A. e Mancusi, con a centrocampo Di Spigna assistito da Varchetta e Paradiso più Muscariello, Trani L. e Matarese in avanti.

Il Plajanum Chiaiano viene messo in campo da Massimo Marzocchi con un 4-4-2 che ha Monteleone fra i pali con sulla linea difensiva composta da Cuomo, Marzocchi, Vasterella e Rippa, più Polizio, Galiano, Procentese e Esposito D. a centrocampo con Esposito G. e Pengue in attacco.

La Rinascita Ischia comincia piuttosto male. Nei primi 3 minuti Tufano è costretto ad intervenire un apio di volte, prima su un cross basso di Rippa sugli sviluppi di una punizione e poi su un colpo di testa all’indietro di Muscariello. Al 6’, Esposito D. manda altissimo da buona posizione su bel cross dalla destra. Al 10’, Gigio Trani cade in area avversaria, ma l’arbitro lo ammonisce per simulazione. I gialloblu provano ad alzare il baricentro, ma a rendersi ancora pericoloso, anche se senza calciare versi la porta di Tufano, sono ancora i padroni di casa.

CHE ERRORE DI TUFANO – Al minuto 24, il Plajanum guadagna una punizione poco oltre il cerchio di centrocampo a destra. La batte lunga in area Procentese, Tufano sbaglia completamente il tempo dell’uscita e Polizio porta in vantaggio i neroverdi. Meno di due minuti dopo, tensione in campo per un duro fallo su Del Deo che l’arbitro non punisce col giallo. Al 29’, bello scambio sulla destra Del Deo-Paradiso, ma il cross dal fondo del difensore isolano è troppo lungo per tutti. Minuto 32: punizione dall’altezza del vertice destro peri gialloblu (ammonito Rippa), che Matarese calcia direttamente verso la porta trovando la respinta bassa di Monteleone. Isidoro Di Meglio rimodula i suoi in campo, arretrando sulla linea dei centrocampisti Matarese e passando al 4-4-2. Quasi allo scadere, Di Spigna ci prova da fuori e la palla sibila di pochissimo al lato della porta avversaria.

In avvio di ripresa, Monteleone esce fuori area e poco oltre il vertice destro stende Muscariello mentre questi è impegnato nella corsa con il diretto avversario e viene soltanto ammonto dall’arbitro. Forse poteva starci il rosso. Poco dopo, grossa occasione per Matarese, che calcia da pochi passi trovando la corta respinta del portiere. E’ la prima del match per i gialloblu. Arrivano i primi cambi: il Plajanum mette Sansò per Rippa, mentre Isidoro Di Meglio inserisce Vuoso per Varchetta. Accade molto poco fino al minuto 68 quando il tecnico gialloblu manda in campo anche Valli per Muscariello. Solo un minuto dopo, il neo entrato si casa, Carnicelli, calcia di destro in area ma Tufano apra facile.

INGENUITA’ DI MANCUSI  – La Rinascita Ischia batte 3 corner di fila e per be 3 volte va vicinissima alla rete con Del Deo e Paradiso. Sugli sviluppi di una ripartenza del Plajanum, fallo di Gigio Trani che – già ammonito – viene graziato dal direttore di gara. A 10 dal termine, Mancusi colpisce un avversario a gioco fermo e viene espulso: si sviluppa una clamorosa rissa che vede l’ingresso in campo di tutti e si chiude anche con l’espulsione di Vastarella. L’arbitro concede 8 minuti di recupero. Nel quarto dei quali, Matarese spreca da due passi un cross lungo di Del Deo: Monteleone si ritrova la palla fra le braccia.

PLAJANUM CHIAIANO                    1

RINASCITA ISCHIA ISOLAVERDE     0

PLAJANUM CHIAIANO (4-4-2): Monteleone, Cuomo, Rippa (55’ Sansò), Esposito D., Marzocchi, Vastarella, Polizio (64’Esposito A.), Galiano (78’ Pollastro), Esposito G. (65’ Carnicelli), Procentese, Pengue (86’ Maglione). A disposizione: Canetti, Angiolino. All.: Massimo Marzocchi

RINASCITA ISCHIA ISOLAVERDE (4-3-3): Tufano, Del Deo, Mancusi, Varchetta (55’ Vuoso, 86’ Buono), Restituto, Trani A., Paradiso, Di Spigna, Muscariello (68’ Valli), Matarese, Trani L.. A disposizione: Arcamone, Ciccarone, Ferrandino, Di Meglio. All.: Isidoro Di Meglio

Arbitro: Massimo Esposito della sezione di Torre del Greco

Reti: 24’ Polizio (PC)

Ammoniti: Rippa, Monteleone, Sansò, Vastarella, Esposito A. (PC); Trani L., Trani A., Del Deo (RI)

Espulsi al 53’ il tecnico del Plajanum Chiaiano, Massimo Marzocchi, per proteste. All’80’ espulsi

Mancusi (RI) e Vastarella (PC) per scorrettezze

Calci d’angolo: 1-8

Recupero: 1’ p.t., 8’ s.t.

Spettatori 100 circa di cui almeno la metà ospiti

Napoli, aggredisce un cittadino straniero: arrestato un 32enne

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Aggredisce e rapina un cittadino straniero, arrestato un 32enne extracomunitario Napoli

Napoli – Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno tratto in arresto M.K. un 32enne accusato di rapina aggravata, lesioni personali dolose aggravate e resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato in concorso.

Nella mattina di ieri, la sala operativa ha inviato una volante in piazza Garibaldi in supporto ai militari dell’Esercito Italiano che avevano appena prestato soccorso ad un cittadino straniero aggredito da un extracomunitario. I militari erano riusciti a bloccare l’autore dell’aggressione.

Nel ricostruire le dinamiche della vicenda, i poliziotti hanno accertato che il 32enne insieme a un complice, che è riuscito a far perdere le sue tracce, aveva rapinato due telefoni cellulari ad uomo aggredendolo violentemente. La vittima era riuscita a recuperare uno dei suoi telefoni dopo aver ingaggiato una colluttazione con il rapinatore poi bloccato dai militari.

L’intervento degli agenti di Polizia ha portato al blocco di M.K. dopo una colluttazione, recuperando anche un paio di forbici.

Castellammare, campetto Siani la replica degli ex consiglieri PD: “Non sono stati persi fondi, anzi li abbiamo recuperati”

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La replica degli ex consiglieri del Partito Democratico al je accuse di Di Martino circa la perdita dei fondi per il campetto Siani

Castellammare di Stabia, forte delusione per la perdita dei fondi per il campetto Siani, il candidato sindaco Andrea Di Martino, ha indicato dei consiglieri del Pd, accusandoli di aver avuto ruolo di controllo e indirizzo del tutto impropria.

La risposta da parte dell’ex consigliere del PD Roberto Elefante è stata pubblicata con un post sui social, in cui definisce Di Martino: “L’ennesimo atto di un traditore che mente sapendo di mentire spudoratamente. Libero da tutto e da tutti senza padrini, la crassa bugia. I padrini che lo hanno retto tutta la vita lo hanno abbandonato –- Dipendente del gruppo parlamentare PD prima ancora che di SEL, oggi che, a formale richiesta non gli è stato rinnovato il contratto, ha alzato la bandiera del civismo trasformista, di quel trasformismo di cui lui è l’alfiere. Uno che ha mangiato solo dalla politica e che pretende anche di giudicare gli altri. Spudorato. E senza vergogna”.

L’ex consigliere entrando nel merito sulla vicenda del campetto Siani, precisa: “E’ vero il contrario. Anni ed anni di inettitudine avevano ricoperto di povere quel progetto di legalità prima ancora che di impatto sociale, su un quartiere da sempre marginalizzato. Quella polvere sono stato io, siamo stati noi a toglierla, e non risponde affatto al vero che sono stati persi i fondi. Anzi, li abbiamo recuperati. La verità è altro. Ci sono tempi ristretti che naturalmente avremmo rispettato se lui non si fosse messo a capo del partito dello scioglimento con quegli sciagurati che hanno messo in ginocchio diverse progettualità anteponendo i loro interessi a quelli della città”.

Napoli, in Commissione Scuola un progetto di educazione all’uso dei mezzi pubblici

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In Commissione Scuola un progetto di educazione all’uso dei mezzi pubblici

Napoli – La commissione Scuola, presieduta da Luigi Felaco, ha incontrato oggi Aldo Paribelli di Anm e Giuseppe D’Alessio del servizio Infrastrutture Lavori Pubblici e Mobilità per discutere di un progetto di sensibilizzazione all’uso del mezzo pubblico in collaborazione con alcune scuole cittadine.

Una proposta della consigliera Laura Bismuto (Dema) per promuovere percorsi di sensibilizzazione all’uso del mezzo pubblico in città, rivolto in particolare agli studenti delle scuole elementari e medie più periferiche, sull’onda dei positivi riscontri registrati di recente con la disponibilità, offerta eccezionalmente da ANM, di accompagnare a bordo di un proprio mezzo gli studenti di una scuola di Piscinola ad una manifestazione a Nisida.

La commissione Scuola ha discusso del progetto, che prevede la stipula di un protocollo di intesa tra ANM e gli assessorati comunali competenti – Scuola e Mobilità – per coinvolgere una decina di scuole cittadine in un percorso di educazione e formazione all’uso e al rispetto del mezzo pubblico, programmando nel corso dell’anno scolastico un viaggio a bordo di un mezzo ANM nell’ambito delle uscite didattiche previste dagli istituti scolastici aderenti al protocollo.

Una iniziativa, ha concluso Bismuto, che ha lo scopo di promuovere tra i più giovani il senso di appartenenza nei confronti delle istituzioni e dei servizi offerti in città, anche alla luce delle recenti vicende di vandalismo e di aggressioni che hanno coinvolto i mezzi ed i conducenti dell’azienda di mobilità. Un progetto di ampio respiro, per il presidente Felaco, che ha individuato come prossima tappa un confronto in commissione con gli assessori competenti ed ANM sulla bozza del protocollo da sottoporre alle scuole.

Pesca e acquacoltura, bandi della Regione Campania per oltre 11 milioni di euro

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La Regione Campania mette a disposizione delle piccole e medie imprese del comparto pesca e acquacoltura le risorse necessarie alla loro crescita economica

La Regione Campania ha approvato i bandi di attuazione delle misure del Programma Operativo FEAMP dedicate agli operatori della pesca e alle imprese acquicole, per una dotazione finanziaria complessiva di oltre 11 milioni di euro.

Con il FEAMP la Regione mette a disposizione delle piccole e medie imprese operanti nel settore della pesca e acquacoltura le risorse necessarie alla loro crescita economica, anche in termini di competitività, innovazione e sostenibilità, con l’obiettivo di creare sviluppo e occupazione nei territori costieri.

Nello specifico, il bando della misura 1.32 (dotazione finanziaria di circa 2,1 milioni), punta a migliorare le condizioni di igiene, salute, sicurezza e lavoro dei pescatori, sostenendo gli investimenti, a bordo delle imbarcazioni o destinati a singole attrezzature, che siano aggiuntivi a quelli effettuati in ottemperanza alla normativa nazionale e dell’Unione. Possono presentare domanda di sostegno tutti i pescatori, gli armatori o proprietari delle imbarcazioni.

Il bando della misura 1.41 (dotazione di 2,4 milioni di euro) supporta gli investimenti volti ad aumentare l’efficienza energetica delle imbarcazioni e mitigare gli effetti della pesca sui cambiamenti climatici attraverso la riduzione delle emissioni di carbonio. In concreto, sono finanziabili operazioni quali la sostituzione dei motori, l’acquisto di attrezzature a bordo o l’adozione di fonti rinnovabili di energia, effettuate da armatori e proprietari delle imbarcazioni.

Il bando della misura 2.48 (dotazione di circa 6,6 milioni) sostiene, invece, le PMI dell’acquacoltura che effettuano investimenti per accrescere la competitività e redditività oppure per preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse o anche per aumentare l’efficienza energetica e favorire la conversione verso fonti rinnovabili di energia. Prevista un’intensità di aiuto pari al 50 per cento della spesa ammissibile.

L’attuazione del Programma è entrata nel vivo – dichiara Franco Alfieri, capo della segreteria del Presidente De Luca – ed una delle nostre priorità è sostenere le imprese della pesca artigianale costiera, da troppo tempo in sofferenza. Da evidenziare che i due nuovi bandi dedicati alla pesca, aperti anche alle imbarcazioni di stazza medio-grande, prevedono un’intensità di aiuto pari al 50 per cento della spesa ammissibile, che può arrivare fino all’80 nel caso della piccola pesca”.