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Di Majo: niente impeachment per il Presidente Mattarella

Chiuso il sipario del primo atto, intanto che il governo Cottarelli prenda forma, assistiamo ad un intermezzo della tragicommedia lega-stellata: impeachment per il Presidente Mattarella, anzi no.
Tanto tuonò che piovve e la montagna partorì…un topolino.
Dopo la sofferta ma ferma decisione del Presidente Mattarella, Lega e Movimento 5 stelle protestarono energicamente. Nella concitazione del momento vengono lanciati strali, a base di invettive e minacce. Si soffia sul fuoco del disorientamento popolare – specie dei non addentro ai delicati meccanismi istituzionali – si aizza la piazza ( a Fiumicino la sera di sabato 26 maggio) e poi… in un’altra piazza (a Napoli martedì 29 maggio) si afferma che l’ impeachment per il Presidente Mattarella “non è più sul tavolo”.
E chi se lo è portato via dal tavolo?
La perplessità verso un’azione ritenuta troppo lacerante per le Istituzioni? Non pare.
La considerazione che, riflettendo poi, non era proprio il caso di sbraitare tanto? Non pare neanche.
E allora chi ha fatto scomparire da sopra il tavolo pentastellato cotanta minaccia verso la più alta carica dello Stato? La solitudine nella quale il Gigino nazionale è stato lasciato.
Infatti il più scafato Salvini, seppure arrabbiato dal suo punto di vista, è rimasto più composto e si è preso il tempo per riflettere. Come un vero leader deve saper fare. E non ha seguito il pentastellato nelle sue scomposte esternazioni. Probabilmente i due Diòscuri sono andati a darsi una ripassatina su qualche bigino di diritto
costituzionale il capitoletto concernente il reato di “alto tradimento” (lasciamo agli sguaiati americani yankee il termine “impeachment”), e si saranno accorti che tale reato deve essere motivato, argomentato, e dimostrato prima in Parlamento a sedute congiunte, e poi deve essere approvato a maggioranza assoluta. Indi va poi presentato alla Corte Costituzionale, come disciplinato dalla legge costituzionale n. 1 dell’11 marzo 1953. Non è procedura facile né
semplice, si saranno detti. E quindi, quatti quatti, tornano sui loro passi.
Qualche organo di stampa addirittura riferisce di diplomazia partitica, che discretamente tenta di riallacciare i fili di comunicazione con il Quirinale, facendo notare che in Parlamento una maggioranza esiste ancora. E che forse il ricorso alle urne si potrebbe anche evitare.
Magari tornando a più miti consigli, su programmi e su personaggi da sottoporre al Capo dello Stato…
Di Maio si protesta anche pronto a collaborare con il Colle?
È una via di Damasco o un semplice calcolo per non rischiare qualche magra figura dal responso delle urne estive?
Vedremo alla fine di questo intermezzo.
Aspettando con ansia l’inizio del secondo atto, intanto ci auguriamo che Dio salvi l’Italia.
Alla prossima!

Carmelo Toscano

Ue, norme ecologiche stringenti contro la plastica

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Bruxelles dice addio a cannucce, piatti e bicchieri di plastica e tanti altri oggetti di uso quotidiano. Entro il 2025 gli Stati membri dovranno raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande con sistemi di cauzione-deposito. Un pesante giro di vite che mette al bando la dispersione della plastica e il suo uso indiscriminato.

Si tratta della misura restrittiva presentata dalla Commissione europea nel quadro della strategia Ue per ridurre i rifiuti plastici. Secondo il progetto di direttiva, inoltre, i contenitori per bevande in plastica saranno ammessi solo se i tappi e i coperchi restano attaccati al contenitore. Per i contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica, gli Stati membri dovranno fissare obiettivi nazionali di riduzione. I produttori saranno inoltre chiamati a coprire i costi di gestione dei rifiuti per prodotti come i mozziconi di sigaretta, palloncini e attrezzi da pesca in plastica. Altri prodotti come gli assorbenti igienici e le salviette umidificate dovranno avere un’etichetta chiara e standardizzata che indica il loro impatto negativo sull’ambiente.

Smaltire la mole di rifiuti plastici prodotta è sempre più difficile. Basti pensare che solo il 15% dei rifiuti di plastica viene riciclato nel mondo. Il 25% viene bruciato in inceneritori o termovalorizzatori. Il restante 60% va in discarica, viene bruciato all’aperto (rilasciando inquinanti e gas serra) o finisce nell’ambiente, e il trattamento incontrollati dei rifiuti sono ancora prevalenti. Al mondo la produzione di plastica nuova è 8 volte quella della riciclata.

 

Mertens: “Il Belgio potrebbe vincere il mondiale. A Napoli sto benissimo”

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Le parole dell’attaccante del Napoli Dries Mertens intervenuto ai microfoni della tv belga

L’attaccante del Napoli Dries Mertens, è intervenuto ai microfoni della tv belga in un’intervista proposta da Sky. Queste le sue parole:

Il Belgio potrebbe vincere il mondiale quest’anno, perché ha giocatori che hanno vinto molto a livello europeo e anche io ci sono andato vicinissimo. Disputeremo un mondiale importante perché tutti i giocatori convocati hanno maturato una grande esperienza e questo è fondamentale in una competizione come il Mondiale.

Sarri? E’ un allenatore di livello mondiale e lo dimostrerà. Tutti i giocatori che ha allenato hanno fatto un salto di qualità non indifferente. Sono convinto che troverà squadra importante dove dimostrare quanto sia bravo.

Giocare in Premier League? Sinceramente voglio provare a vincere in Italia. A Napoli sto benissimo”.

Torre Annunziata, l’amministrazione firma la convenzione “Benessere giovani”

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L’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata ha approvato il Progetto Esecutivo POR FSE Campania 2014/2020

Coinvolgere i giovani per valorizzare le risorse del territorio. E’ questo uno degli intenti dell’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata, guidata dal sindaco Vincenzo Ascione, che ha approvato il Progetto Esecutivo POR FSE Campania 2014/2020. “Benessere Giovani – Organizziamoci”.

Questa mattina c’è stata la firma della convenzione con i soggetti che hanno partecipato all’avviso pubblico per la selezione del partenariato: Arci Mediterranea Impresa Sociale, Gruppo Legambiente Volontariato “Giancarlo Siani”, Comitato Provinciale Arcigay e l’impresa Servizi e Sistemi Innovativi. Il Comune oplontino ha individuato come sede del progetto il Centro Polifunzionale di via Dante.

La manifestazione di interesse per la realizzazione di attività polivalenti mira alla rivitalizzazione del territorio attraverso azioni che favoriscano l’aggregazione giovanile, il riuso o il recupero funzionale di immobili di proprietà del Comuni. L’obiettivo è quello di rendere i territori più attrattivi e in grado di offrire opportunità di integrazione e lavoro per i giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni che vivono una situazione di esclusione dal mondo del lavoro, dall’istruzione e dalla formazione.

Il progetto prevede l’istituzione di laboratori relativi a percorsi di sostegno e accompagnamento alla creazione d’impresa e al lavoro autonomo, laboratori che hanno come obiettivo l’acquisizione di esperienze che potranno indirizzare al meglio le scelte future dei giovani e, infine, laboratori educativi e culturali. Verranno svolte anche attività di stage finalizzate alla conoscenze delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Con la sottoscrizione di questa convenzione diamo il via ad un progetto molto importante per i giovani che, mi auguro, possano sentirsi spronati ad intraprendere un percorso imprenditoriale” afferma l’assessore alle Politiche Giovanili, Floriana Vaccaro. “L’Amministrazione Comunale è molto soddisfatta di poter offrire ai giovani una simile opportunità”.

Ai Chicago Bulls dell’IC Giuseppe Impastato di Roma l’anello della Jr NBA FIP League 2018

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NBA FIP League 2018, d ecisiva la vittoria in finale contro i Phoenix Suns dell’IC Novelli-Natalucci (21-12). Terzo e quarto posto rispettivamente per Memphis Grizzlies (IC Sinopoli-Ferrini) e Golden State Warriors (IC Ge. Baldassarre)

ROMA – I Chicago Bulls dell’IC Giuseppe Impastato di Roma sono i Campioni della Jr. NBA FIP League 2018. Grazie alla vittoria per 21-12 contro i Phoenix Suns dell’IC Novelli-Natalucci di Ancona, i giovani capitolini hanno conquistato il prestigioso anello del torneo organizzato per le scuole medie dalla Federazione Italiana Pallacanestro e dalla National Basketball Association (NBA), con il supporto dei Comitati Regionali FIP Lazio, Marche e Puglia e sotto l’egida del Provveditorato agli Studi.

Si è conclusa con una grande festa la terza edizione di una manifestazione che, dopo due anni di “rodaggio” in terra romana, ha esteso i suoi confini ad Ancona e Bari. Triplicate le sedi di gioco, il numero di giocatrici e giocatori impegnati (oltre 1.500), le partite disputate (448 in totale) e triplicato anche il divertimento per le 90 scuole che per tre mesi (da marzo a maggio) si sono date battaglia indossando le mitiche jersey delle franchigie NBA.

Al Final Event, andato in scena al PalaFonte, hanno partecipato oltre ai Chicago Bulls e i Phoenix Suns, anche i Memphis Grizzlies dell’IC Sinopoli-Ferrini di Roma (terzi classificati) e i Golden State Warriors dell’IC Gen. Baldassare di Trani (quarti classificati), insieme a quasi tutte le squadre che hanno partecipato al torneo locale.

Inoltre, per premiare le squadre finaliste, erano presenti: Gaetano Laguardia, vice presidente vicario FIP, Chus Bueno, vice presidente NBA per le operazioni in Europa, Africa e Medio Oriente, Giacomo Galanda, consigliere federale e responsabile del settore scuola FIP, Bostjan Nachbar, ambasciatore del progetto Jr. NBA, e Maura Catalani, rappresentate dell’Ufficio Scolastico Regione Lazio. Sugli spalti anche Francesco Martini, presidente Comitato Regionale FIP Lazio, Davide Paolini, presidente Comitato Regionale FIP Marche, e Margaret Gonnella, presidente Comitato Regionale FIP Puglia.

Così Giacomo Galanda: “Fare squadra nello sport aiuta sempre. Grazie a questo torneo rafforziamo il rapporto con una realtà importante come NBA, che ci supporta nell’obiettivo di entrare nelle scuole e far scoprire a tanti giovani questo bellissimo sport. Da non dimenticare il ruolo del MIUR e dei Comitati Regionali FIP; questo è un programma scolastico, che dà l’opportunità a tanti ragazzi, anche quelli che non giocano abitualmente a pallacanestro, di provare ad innamorarsi del basket. In tutti loro vedo il sorriso sulle labbra e tanta ambizione. È travolgente. Ha contagiato me quando ero piccolo, e lo rivedo in tutti i ragazzi che hanno partecipato a questo torneo”.

Queste invece le parole di Chus Bueno: “E’ fantastico essere qui a Roma per il Final Event della Jr. NBA FIP League, così come lo è stato vedere questi ragazzi giocare a basket. Pensiamo che per amare questo sport, bisogni prima di tutto imparare a conoscerlo. Farlo sin dalle scuole è per noi fondamentale, è anche per questo che esiste il programma Jr. NBA. In tal senso, la partnership con la FIP è perfetta”.

 

I risultati del Final Event della Jr. NBA FIP League 2018

Semifinali

– Chicago Bulls (IC Giuseppe Impastato) – Memphis Grizzlies (IC Sinopoli-Ferrini) 34-5

– Golden State Warriors (IC Gen. Baldassare) – Phoenix Suns (IC Novelli-Natalucci) 4-28

Finale 3°/4°posto

– Memphis Grizzlies (IC Sinopoli-Ferrini) – Golden State Warriors (IC Gen. Baldassare) 28-19

Finale

– Chicago Bulls (IC Giuseppe Impastato) – Phoenix Suns (IC Novelli-Natalucci) 21-12

 

Napoli, compie atti osceni davanti ad una scolaresca: evade dai domiciliari

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Compiva atti osceni davanti ad una scolaresca di bambini, in gita a Napoli, arrestato 50enne

Napoli – Gli Agenti della Polizia Municipale della Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori, con in supporto dell’Unità operativa Stella, hanno arrestato un uomo, N.G. uomo di 50 anni di Napoli che in pieno giorno, lungo via Foria, ha importunato sessualmente una scolaresca composta da 50 bimbi provenienti da un istituto elementare della provincia.

L’uomo si è avvicinato ai bambini, mentre erano in gita scolastica per il Centro Storico di Napoli, pronunciando nei loro confronti parole volgari, offendendoli con epiteti razzisti. Inoltre ha iniziato a masturbarsi davanti gli studenti esibendo i genitali. Gli insegnanti prontamente hanno notato quanto accadeva e allarmati dalle grida dei bimbini, hanno richiamato gli agenti che erano di servizio in zona. L’uomo alla vista delle forze dell’ordine ha tentato di fuggire. Il 50enne è stato bloccato dopo pochi metri dopo aver opposto una strenua resistenza per evitare di essere fermato causando lesioni alla mano di uno degli insegnanti che cercava di trattenerlo. Solo dopo qualche minuto è stato bloccato definitivamente sottraendolo all’ira della folla radunatasi sul posto.

I bambini, visibilmente scossi e turbati da quanto accaduto, sono stati condotti in luogo sicuro dove gli insegnanti hanno avuto modo di rassicurarli e di ricondurli a casa.

L’uomo, tradotto negli uffici, è stato sottoposto alle procedure di rito finalizzate alla compiuta identificazione e nel frattempo sono state raccolte le querele rese dagli insegnanti presenti e da un testimone presente ai fatti. Il molestatore è stato denunciato alla Magistratura per aver commesso atti sessuali in presenza di minori degli anni 14 e per le lesioni provocate al maestro pertanto veniva sottoposto dal giudice agli arresti domiciliari in attesa di giudizio direttissimo.

All’atto del prelevamento da parte degli agenti avvenuto nelle prime ore del mattino, il soggetto è risultato evaso dal proprio domicilio e irreperibile ad ogni ricerca pertanto, oltre ad essere nuovamente denunciato, è stata diramata nota urgente di ricerca a tutte le Forze dell’Ordine per il rintraccio dell’uomo sul territorio nazionale.

Volleyball Nations League F: le azzurre cedono al tie-break con il Giappone

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Volleyball Nations League, l’Italia cede al tie-break contro il Giappone

Hong Kong – Nella Volleyball Nations League la nazionale italiana femminile è stata oggi sconfitta dal Giappone 3-2 (25-20, 23-25, 25-20, 23-25, 11-15). Le ragazze di Mazzanti non sono riuscite a superare la formazione nipponica al termine di una gara combattuta e per lunghi tratti in equilibrio, durata oltre due ore di gioco. Molto convincente l’avvio dell’Italia, capace di imporre il proprio ritmo alle avversarie. Nel secondo set, invece, è stata la squadra nipponica a spuntarla in volata, dopo un lungo botta e risposta. Nei parziali successivi le due formazioni hanno dato vita a confronti serrati, entrambi caratterizzati da lunghe azioni e difese. L’Italia si è aggiudicata il terzo, mentre nel quarto l’ha spuntata il Giappone che ha così portato la gara al quinto. Nel tie-break le nipponiche sono partite meglio e le azzurre non ce l’hanno più fatta a rientrare.
Miglior marcatrice del match è stata Paola Egonu con 25 punti, davanti alla giapponese Ai Kurogo 16 punti. Rispetto alle avversarie l’Italia è stata superiore a muro (11 contro 4) e in battuta (6 aces a 3), ma ha commesso tantissimi errori (53 contro 36).
Dopo la partita odierna la formazione tricolore nella classifica generale della VNL è salita a 2 successi e 8 punti.
Domani Malinov e compagne torneranno in campo per affrontare nella seconda giornata l’Argentina: il fischio d’inizio è fissato per le ore 12 italiane con diretta tv su RaiSport + Hd.
Come formazione iniziale il ct azzurro ha schierato Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Bosetti e Pietrini, centrali Chirichella e Danesi, libero De Gennaro.
L’Italia ha impiegato pochi scambi per prendere le misure alle avversarie, una volta assestata la ricezione, infatti, l’attacco azzurro ha aumentato i giri. Malinov ha chiamato spesso in causa Paola Egonu e l’opposto italiano ha risposto presente, spingendo avanti le compagne (14-11). La nazionale tricolore, dentro Sylla per Pietrini, ha sempre condotto il gioco e con un muro ordinato e attento ha imbrigliato bene le attaccanti nipponiche (25-20).
Più combattuta la seconda frazione, il Giappone è apparso più brillante sia in difesa che in attacco, mentre l’Italia inizialmente ha faticato. Con il passare del gioco le ragazze di Mazzanti hanno aumentato il ritmo, riuscendo a raggiungere le avversarie sul (17-17). Le fasi successive hanno visto un continuo alternarsi al comando, sinché il Giappone ha trovato lo stappo decisivo con tre punti consecutivi (23-25).
Nella terza frazione Miriam Sylla si è messa subito in evidenza con una serie di bei colpi, ma il Giappone ha risposto prontamente (7-7). Da quel momento in poi è iniziato un confronto serrato, caratterizzato da lunghe azioni. Con pazienza e lucidità le azzurre hanno approfittato del passaggio a vuoto delle asiatiche, guadagnando un buon margine (17-20). Una volta avanti la nazionale tricolore ha gestito il vantaggio e si è imposta (25-20).
Simile il copione del quarto set, nessuna delle due formazioni è riuscita a prendere il sopravvento sull’altra e dopo vari cambi in testa la parità si è trascinata sino al (20-20).  A rompere l’equilibrio è stato il Giappone, capace di portarsi sul (22-24) e poi chiudere al secondo tentativo (23-25).
Appassionante e combattuto il tie-break, nel quale il Giappone si portato per primo in testa (7-5). Le azzurre, guidate da Egonu, hanno tentato in tutti i modi di rientrare, ma si sono dovute arrendere (11-15), condannate dai troppi errori commessi.

Davide Mazzanti: “Oggi abbiamo fatto tanta fatica in attacco e quando ci è venuta a mancare la fiducia ci siamo affidati troppo ai pallonetti, ma contro il Giappone questa non può e non deve essere l’unica soluzione. In molte fasi non abbiamo trovato i tempi giusti, non solo con le ragazze arrivate da poco, ma anche con chi ha preso parte alle altre tappe. Sul risultato sono pesanti i tantissimi errori commessi, davvero troppi per pensare di poter portare a casa la partita. Quando la squadra è andata in difficoltà la squadra ha sia perso tranquillità che qualità nel gioco. Domani torneremo in campo con l’Argentina, ma l’obiettivo prioritario è concentrarci su noi stessi, cercando di sistemare le cose che non hanno funzionato”.

Ofelia Malinov: “È stata una partita molto complicata, nella quale abbiamo sprecato delle occasioni molto importanti. Il Giappone si è dimostrata la squadra ostica che ci aspettavamo, ha difeso ogni pallone, mentre noi non siamo riuscite ad essere incisive e abbiamo sofferto il loro gioco. Oggi non siamo state brave a gestire diverse situazioni, commettendo tanti errori che alla fine abbiamo pagato a caro prezzo: le nostre avversarie sono state brave ad approfittarne. Ci dispiace molto per la sconfitta, ma da domani dovremo dare al massimo per vincere le prossime due partite”.

Tabellino

Giappone-Italia 3-2 (20-25, 25-23, 20-25, 25-23, 15-11)

GIAPPONE: Ishii 12, Shinnabe 3, Shimamura 8, Kurogo 16, Tashiro 4, Okumura 5. Libero: Inoue. Uchiseto 3, Tominaga 1. N.e: Koga, Iwasaka, Inoue, Akutagawa, Toe. All. Nakada
ITALIA: Malinov 3, Bosetti 10, Chirichella 4, Egonu 25, Pietrini 4, Danesi 8. Libero: De Gennaro. Sylla 12, Mingardi, Cambi. N.e: Fahr, Lubian, Guerra e Parrocchiale. All. Mazzanti
Arbitri: Fernandez (Spa) e Sung (Kor).
Durata Set:
24’, 34’, 25’, 29’, 13’.
Giappone: 3 a, 8 bs, 4 m, 39 et.
Italia: 6 a, 17 bs, 11 m, 53 et.

Sarno, scoperto smaltimento illecito di rifiuti: i dettagli

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Scoperto a Sarno uno smaltimento illecito di rifiuti

I carabinieri forestali con il supporto del Nucleo delle Guardie Giurate dell’Accademia Kronos e del personale del Parco Regionale del Fiume Sarno hanno scoperto uno smaltimento illecito di rifiuti.

Nello specifico, a seguito dei controlli svolti nella mattinata di giorno 25 maggio le autorità hanno scoperto noto imprenditore smaltire illecitamente i reflui inquinanti prodotti dalla sua attività. Lo smaltimento avveniva prima in una vasca a servizio di un ampio piazzale, poi con un sistema di pompe sommerse azionato da un impianto elettrico realizzato ah hoc per questa finalità, sversava direttamente sul suolo, dove di fatto si era creato un vero e proprio acquitrino inquinante che, oltre a causare un diffuso fenomeno di inquinamento del suolo, vista la vicinanza al Rio Cerola e poco più a valle anche del Rio San Marino, provocava anche l’inquinamento delle acque.

Durante le perquisizioni, con l’utilizzo di specifici coloranti, i carabinieri forestali guardie giurate hanno scoperto lo smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. A margine dei controlli hanno inoltre accertato che l’imprenditore non era in grado di fornire alcuna documentazione utile a dimostrare le modalità attraverso le quali aveva periodicamente smaltito i reflui inquinanti, che venivano prodotti a seguito dell’attività lavorativa.

Dopo i controlli di rito i mezzi utilizzati per lo smaltimento sono stati sequestri, mentre l’uomo denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Il fitness in fiera: Rimini Wellness 2018

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Le nuove tendenze del fitness sulla riviera romagnola

Giunta alla 13° edizione, anche quest’anno gli appassionati di fitness, benessere e sport sono pronti a riunirsi in Romagna.

Dal 31 maggio al 3 giugno la città di Rimini ospita la fiera di Rimini Wellness. Quattro giorni intensi che coinvolgono non solo la città ma l’intero territorio. Tutta la costa sarà animata giorno e notte da oltre cento eventi e appuntamenti tra feste e aperitivi in spiaggia e nei locali più trendy della riviera.

Originale e unica nel suo format e sempre più internazionale, vista l’importante partecipazione di pubblico estero delle ultime edizioni. Organizzata per il secondo anno consecutivo dalla Italian Exhibition Group S.p.A. di Rimini (IEG), società presieduta da Lorenzo Cagnoni e nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza.

I numeri della scorsa edizione la dicono lunga sulla certezza che anche questa sarà un’edizione di successo. Il 2017 ha visto un flusso di 268.120 mila visitatori, 24 padiglioni, 173 mila metri quadrati tra spazi indoor e outdoor e 400 aziende coinvolte. 80 paesi coinvolti, 50 tra corsi e certificazioni, centinaia tra convegni, incontri e appuntamenti della sezione professionale e quasi 2 mila sessioni di allenamento. Ma non solo, anche la più grande campagna di comunicazione sui media a larga diffusione italiani e stranieri.

Ogni anno, in anteprima a Rimini Wellness tutte le tendenze di mercato e le novità nel settore del fitness. Un mix unico di avvenimenti che unisce tutte le anime del vivere bene e dello stare in forma, un’integrazione vincente di cinque sezioni.

Le proposte da provare sul campo nell’area WFUN. 46 palchi (5 pilates, 5 acqua, 6 danza, 4 indoor cycling, 17 fitness, 5 walking, 4 yoga). La più grande area acqua mai realizzata indoor: 5 vasche di 350 metri quadrati per un totale di 1.200 metri cubi d’acqua; più di 500 presenter provenienti da tutto il mondo; più di 1.500 ore di lezione; 1960 singole sessioni di allenamento in 4 giorni.

La WPRO, sezione dedicata ai professionisti e al settore B2B. Incontri one to one tra espositori e buyer esteri. 25 sale dedicate a convegni e seminari.

Acclamata e riconfermata la sezione del FoodWell Expo, tutte le novità dell’alimentazione sana e del superfood per l’attività sportiva. Degustazioni, convegni e show cooking.

RiminiSteel, invece, è la sezione dedicata ai veri “duri” dello sport. 1300 metri quadrati interamente dedicati allo sport da combattimento, alle arti marziali, al bodybuilding e a tutto ciò che riguarda la “cultura fisica”. Un mix esplosivo e avvincente di sport e al loro connubio con gli integratori, rappresentati da tutte le principali aziende del settore.

Infine, Riabilitec presenta tutte le novità tecnologiche nel campo della riabilitazione e della rieducazione motoria.

Tendenze fitness per i prossimi mesi e tante importanti conferme, in particolare Jumping® Fitness. Attività aerobica composta da una serie di particolari esercizi utilizzando trampolini esagonali studiati e brevettati appositamente, sui quali vengono alternati esercizi ad alta intensità su musica particolarmente coinvolgente. 17 anni di attività e studio hanno permesso di sviluppare il miglior trampolino attualmente sul mercato. Tre volte più efficace del jogging. Accelerazione metabolica e più di 400 muscoli coinvolti.

Il ritorno di Aqua Zumba con un programma e protagonisti unici al mondo.

Aqquatix presenterà importanti novità in ambito tech: dopo anni di ricerche, infatti, sarà possibile avere accesso a sistemi di monitoraggio e visualizzazione dei parametri grazie all’innovativa app Aqqua Tech Solutions. Queste tecnologie permetteranno di svolgere attività in acqua anche senza il supporto di attrezzi, vero primato mondiale presentato per la prima volta a Rimini.

Torna il Fit Paddling la disciplina ideata dal canoista Fulvio Fina che prevede l’utilizzo di una Fit Board, tavola galleggiante con una superficie antiscivolo in polietilene, sulla quale eseguire addominali, squat e flessioni.

Sarà presentata una novità di assoluto rilievo nell’ambito fitness. In uno spazio di oltre 1.000 mq, Xenios USA® proporrà un programma di forza e condizionamento basato su 3 principi fondamentali: “movimenti funzionali, costantemente variati, ad alta intensità”; un mix bilanciato tra diverse tipologie di lavoro aerobico ed anaerobico, il cui scopo è aiutare le persone a conquistare un benessere fisico completo e generale.

Il nuovo programma di allenamento MX4 Small Group Traning, aperto a persone di tutti i livelli di fitness, fornendo un’esperienza di esercizio di gruppo e migliora la capacità cardio, la potenza, la forza e la resistenza.

Ci saranno i massimi esperti del pilates che presenteranno le novità offerte dalla disciplina.

Insomma, anche quest’anno Rimini Wellness si prospetta come una kermesse al passo coi tempi, irrinunciabile e davvero utile per tutti.

La Fiera è facilmente raggiungibile, il quartiere fieristico sorge a nord della città di Rimini.

Per maggiori informazioni e i dettagli di questo evento basta visitare il sito: www.riminiwellness.com.

Vincenzo VANACORE

 

 

Napoli, aggredisce infermiere: arrestato 38enne

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Un uomo di 38 anni aggredisce infermiere, viene trovato in possesso di droga: arrestato

Napoli – Nel pomeriggio di oggi, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Arenella hanno tratto in arresto G.L., 38enne già noto alle forze dell’ordine, per il reato di lesioni personali ai danni di un infermiere in servizio presso ASL 1, operatore del 118, aggredito questa mattina.

L’infermiere, mentre prestava servizio al 118 è stato vittima di un’aggressione, è stato colpito al volto prima con un casco e successivamente con una testata da parte del 38enne, coinvolto in un incidente stradale a seguito del quale è stato soccorso dall’infermiere che ha poi aggredito.

Al pronto soccorso sono giunti gli agenti di Polizia, dopo aver effettuato i primi accertamenti, hanno ascoltato l’infermiere che ha subito l’aggressione ed hanno bloccato l’aggressore, presente anche lui in quel momento insieme alla moglie, per farsi medicare. Durante le perquisizioni, i polizitti all’interno del borsello del 38enne, hanno trovato 1,08 grammi di marijuana mentre nella sua abitazione sono stati rinvenuti altri 0,37 grammi della stessa sostanza stupefacente.

La vittima a seguito dell’aggressione, ha riportato un trauma cranico e frattura al naso, guaribile in 25 giorni. Il fermato è stato arrestato e sottoposto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato con rito per direttissima nella giornata di domani.

Napoli, in commissione Trasparenza il problema delle concessioni di suolo pubblico su aree di sosta

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In commissione Trasparenza il problema delle concessioni di suolo pubblico su aree di sosta

Napoli – La commissione Trasparenza, presieduta da Domenico Palmieri, ha oggi affrontato il problema delle occupazioni di suolo pubblico in aree attrezzate per la sosta, materia disciplinata dal Regolamento del 2014 sulla occupazione di suolo pubblico per le attività di somministrazione di cibi e bevande all’aperto, “dehors”. Hanno partecipato la dottoressa Magnoni, Segretario generale del Comune, la dirigente del servizio Polizia amministrativa Cetrangolo, il dirigente del servizio Mobilità sostenibile D’Alessio, il comandante della Polizia Locale Ciro Esposito.

Introducendo la riunione, il presidente Palmieri ha comunicato che sul frequente diniego di concessione di suolo pubblico nel caso che le aree richieste per il ristoro all’aperto coincidano con aree attrezzate per la sosta ci sono state numerose segnalazioni, ultima delle quali quella del presidente della commissione competente nella 8a Municipalità, Sepe. Come riscontrato anche a seguito di corrispondenza con la dirigente del servizio Polizia amministrativa, Cetrangolo, il problema ha origine nella formulazione del regolamento comunale che genera per gli uffici difficoltà applicative. Queste, ha concluso il presidente Palmieri, potrebbero essere risolte chiarendo meglio le regole generali alle quali gli uffici devono attenersi e limitando l’ambito delle scelte discrezionali.

L’ufficio, ha spiegato la dirigente Cetrangolo, richiede il parere preventivo della Polizia Locale competente per territorio sulle richieste; alla Polizia Locale spetta infatti stabilire se le istallazioni confliggono con il Codice della Strada; nelle ZTL permanenti e nelle aree pedonali, ha aggiunto il dirigente D’Alessio, nelle quali le concessioni di suolo pubblico possono più facilmente essere concesse, alla Polizia Locale spetta in ogni caso vigilare perché siano garantite le regole di sicurezza (ad esempio, la circolazione di pedoni e disabili e il transito dei mezzi di soccorso). Secondo il regolamento del 2014, quando si è al di fuori delle ZTL e delle aree pedonali, le occupazioni possono essere richieste anche su aree destinate alla sosta, o con le strisce blu o con le strisce bianche. In entrambi i casi, ha precisato la dottoressa Cetrangolo, sorgono ulteriori problemi: nel caso delle strisce blu, quello del ristoro ad Anm dell’incasso non percepito, e, nel caso delle strisce bianche, quello del rapporto tra sosta a pagamento e sosta gratuita che, sacrificando alcune strisce blu, viene alterato. E problemi pratici sorgono anche per la sosta dei residenti, come ha specificato Attanasio, dello staff dell’assessorato alle Attività produttive, ai quali, quando l’area viene concessa per i “dehors” deve essere garantita una alternativa. Infine, il caso concreto di numerose richieste provenienti da operatori delle zone periferiche, problema sollevato dal consigliere Sepe dell’8a Municipalità, che vengono sistematicamente rifiutate: nel regolamento, ha spiegato, le “strade con traffico estremamente ridotto” vengono equiparate alle ZTL permanenti, per cui occorrerebbe o estendere le Zone a Traffico Limitato, semplificando così la concessione, o classificare preventivamente le strade ai fini della concessione di tali occupazioni di suolo.

La necessità dell’adeguamento regolamentare consegue, per il consigliere Buono (Verdi Sfasteriati) dal mutamento della città che ha conosciuto l’aumento dei flussi turistici e il conseguente sviluppo delle attività connesse: può essere prevista dal regolamento anche la possibilità che gli stessi imprenditori che pagano la Cosap si accollino in parte il mancato incasso per le strisce blu occupate; quest’ultimo problema può essere affrontato anche in una nuova regolamentazione dei rapporti tra Comune ed Anm, ha detto il consigliere Brambilla (Mov. 5 Stelle) ricordando che, quando si è discusso del piano industriale dell’azienda dei trasporti, proprio il tema della regolamentazione degli stalli di sosta a pagamento era stato sollevato come problema irrisolto; proprio i profondi cambiamenti nel frattempo intervenuti, ha detto il consigliere Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) impongono un ripensamento organizzativo della materia anche per combattere l’abusivismo e attrezzare risposte rispetto a elementi nuovi che emergono, come l’aumento delle richieste di “adozione delle strade” da parte dei privati: opportuno un confronto di merito sul regolamento nelle competenti commissioni, Attività produttive e Infrastrutture e mobilità.

E’ senz’altro possibile, per la dottoressa Magnoni, una riformulazione del regolamento sul “dehors” allo scopo di chiarire i punti che si sono rivelati oscuri, anche se il tema del ristoro ad Anm può essere affrontato modificando anche altri strumenti amministrativi. Per Giovanni Piombino dello staff dell’assessore alle Attività produttive, l’occasione di intervenire su questo aspetto del regolamento potrebbe essere data proprio dalla conclusione del tavolo di confronto tra Comune e gli enti che hanno aderito all’apposito protocollo d’intesa per la ridefinizione delle regole in ambito del centro storico, e cioè Facoltà di architettura, Soprintendenza, Camera di commercio.

ROTARY: Il 30 maggio 2018 si chiuderà la X edizione del progetto Fiume Sarno

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Il 30 maggio 2018 si chiuderà la X edizione del progetto Fiume Sarno

Nella giornata di domani a Scafati, presso il Real Polverificio Borbonico, si svolgerà la decima edizione del “Progetto Fiume Sarno” organizzato dal Rotary Distretto 2100.

L’evento giunto alla decima edizione vede la partecipazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che illustreranno i lavori e progetti che hanno come tematica centrale il Fiume Sarno.

Un percorso scientifico, informativo e che terminerà, come di consuetudine il 30 maggio 2018, con inizio alle ore 10:30, con la Mostra dei lavori e la Manifestazione Finale con l’Assegnazione dei Premi riservati ai lavori didattici, scientifici o divulgativi, presentati dalle scuole partecipanti.

Alle 14.30 ci sarà la marcia per il fiume Sarno in gli studenti si trasferiranno in marcia al teatro San Francesco a Scafati. Sarà una marcia per chiedere più attenzione verso il nostro fiume.

Alle 15:30 inizierà il convegno che vedrà la partecipazione come relatori di Antonio Crescenzo (Presidente Ente Parco Regionale del Fiume Sarno), Laura Noviello (curatrice blog Anima Vesuviana), Rocco de Prisco (ricercatore associato-CNR).

Lo scorso anno i premi sono stati così suddivisi:

PRIMO POSTO: IPSP San Paolo – Sorrento

Il premio viene assegnato per aver affrontato il tema con originalità, ottima sintesi e una chiara esposizione del lavoro. La realizzazione del gioco sul Sarno ha evidenziato un approccio innovativo per affrontare tematiche che spesso non riscuotono interessa dal pubblico giovanile, senza tuttavia rinunciare all’approfondimento delle tematiche scientifiche e sociali che insistono sul fiume Sarno.

SECONDO POSTO: ITI Pacinotti – Scafati

Il premio viene assegnato in considerazione delle diverse tematiche affrontate in modo coerente ed organico. Le esperienze in campo e le interviste effettuate sono state affrontate con un spirito critico ed i risultati sono stati presentati in maniera sintetica ed estremamente chiara. I ragazzi hanno evidenziato una grande maturità, competenza ed una spiccata attitudine al lavoro di gruppo.

TERZO POSTO: Liceo Scientifico Genoino – Cava dei Tirreni

Il premio viene assegnato per l’ottima sintesi, per la chiarezza degli obiettivi e per il livello dei risultati ottenuti. In particolare è stato apprezzato l’utilizzo delle tecnologie informatiche per sviluppare una coscienza civile sulle tematiche ambientali attraverso sia un approccio ludico, sia attraverso la possibilità di segnalare via web eventuali abusi mantenendo l’anonimato (incentivando quindi il controllo del territorio).

Menzione Speciale

Liceo Artistico Grandi – Sorrento

La realizzazione delle magliette con diversi disegni allegorici (di ottima fattura) affronta il tema del Sarno con un approccio originale, coniugando la sensibilità delle tematiche ambientali con lo spirito giovanile ed artistico. L’iniziativa, a giudizio della commissione, meriterebbe di avere un risvolto commerciale i cui proventi potrebbe finanziare iniziative per la valorizzazione del Sarno, trasformando quella che viene tipicamente considerata una criticità in una risorsa economica.

Per rivedere il servizio dello scorso anno (CLICCA QUI)

 

Cottarelli sparisce. Più vicine le elezioni a luglio? (VIDEO)

Tutti i partiti decisi a non votare la fiducia al governo tecnico con Cottarelli e a chiedere il voto già durante l’estate

Abbiamo seguito, come tutti, la Diretta dal Quirinale mantenendo anche un occhio, e un orecchio, anche alla “solita” ma interessante #maratonamentana su La7. Non appena ha cominciato a circolare la voce di un accordo (di preferenza) tra TUTTI i partiti per tornare alle urne IMMEDIATAMENTE (cioè entro il mese di Luglio, max prima settimana di Agosto), ipotesi che ha fatto subito partire discussioni sui tempi che NON lo avrebbero consentito visto che, per riuscirci, le Camere avrebbero dovuto chiudersi immediatamente, noi siamo intervenuti nella discussione chiedendo(ci): e se Cottarelli rimettesse il mandato?https://twitter.com/ViViCentro/status/1001482974334943232 )

maratonamentana

Tempo 40′ ed è accaduto quello che è stato giudicato incredibile: Cottarelli si è volatizzato.

Ora tutti a chiedersene la motivazione. Le spiegazioni si sprecano e, tra tutte, emerge proprio quella di una scelta tesa, come noi (non) ingenuamente ci siamo chiesti, a portare all’immediata chiusura delle camere ed arrivare, a guida Gentiloni che a questo punto resterebbe “in sella”, alle elezioni proprio entro le date “ultime” (rispetto al periodo vacanziero) utili ad un ritorno alle votazioni.

In conclusione annotiamo l’ultima comunicazione ufficiale fatta alla stampa:

Cottarelli tornerà al Colle domani in mattinata.

Perché, a che ora, con quali prospettive, non è dato saperlo per cui non ci resta che attendere domani ripetendo, ancora come da 85 giorni: io speriamo che me la cavo

Stanislao Barretta

Castellammare, la senatrice La Mura: “Per lo stabilimento Fincantieri serve un piano strategico produttivo”

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Le parole della senatrice della senatrice del Movimento 5 Stelle Virginia La Mura sul futuro di Fincantieri a Castellammare di Stabia

La senatrice della senatrice del Movimento 5 Stelle Virginia La Mura interviene sul futuro di Fincantieri a Castellammare di Stabia in seguito agli incontri tra la Regione e i sindacati

Per lo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia l’unica cosa che serve davvero è un piano strategico produttivo e non accordi buoni solo per prendere tempo“, così la senatrice del Movimento 5 Stelle Virginia La Mura interviene sul futuro di Fincantieri a Castellammare di Stabia, dopo gli incontri tra la Regione e i sindacati.

Ad oggi le commesse per lo stabilimento stabiese non hanno alcuna visione strategica, si tratta di interventi di costruzione di imbarcazioni di differenti tipologie e di uso diverso tra loro ma manca alcun piano strategico che possa garantire sviluppo e occupazione all’impianto rendendolo, come dovrebbe essere, uno snodo produttivo strategico per la cantieristica italiana – continua la senatrice La Mura -. La contrarietà delle sigle sindacali più rappresentative all’accordo proposto dal presidente De Luca testimonia come la via per tutelare i lavoratori di Fincantieri sia un’altra”.

Esiste una sproporzione tra le commesse degli impianti Fincantieri del Nord e quelli del Sud – spiega la senatrice M5S -, c’è bisogno di un riequilibrio delle commesse così come di scegliere con precisione gli obiettivi strategici di ogni impianto. Per Castellammare immaginiamo che la realizzazione di vettori sostenibili, e in generale lo sviluppo di processi industriali a basso impatto ambientale, possa essere la soluzione migliore per disegnare un futuro produttivo certo per lo stabilimento“.

Napoli, l’autista dell’ambulanza sequestrata dalla gang:”Ostaggio di cavernicoli senza cultura, servono simboli positivi”

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L’autista dell’Ambulanza sequestrata da una gang di giovani domenica notte a Napoli:”Io, ostaggio di cavernicoli senza cultura”

P. P., 58 anni, da circa 20 al lavoro come autista sulle autoambulanze del 118 in città. Un lavoro usurante, soprattutto per i rischi che si corrono a Napoli. Basta pensare alle recenti dichiarazioni del presidente dell’Ordine dei Medici della città partenopea che aveva paragonato la situazione di pericolo del personale 118 napoletano a quella dei medici di Raqqa. Domenica sera è stato vittima anche lui dell’escalation di violenza che ha investito i sanitari di Napoli: al Vecchio Pellegrini, dopo aver condotto in ospedale un paziente oncologico colpito da un infarto, è stato sequestrato, insieme all’ambulanza da una gang di ragazzi esagitati che sotto minaccia lo hanno condotto sul luogo di un incidente mortale dove erano già presenti altre due ambulanze.
«Cavernicoli scesi dai vicini Quartieri Spagnoli – ha raccontato l’autista a IlMattino – privi di cultura, senza scolarità, che non hanno rispetto per nulla e che non capiscono come funziona il servizio dei soccorsi, né intendono rispettarne le regole. Gente che non legge i giornali e nemmeno le cronache, i loro unici interessi sono legati al calcio, alle vicende di Sarri e del Napoli. Forse solo allo stadio si potrebbe cercare di scalfire questo muro di incultura e indifferenza, magari veicolando corrette informazioni arruolando come testimonial uno dei loro beniamini, come Insigne. Simboli positivi di un riscatto sociale che, per l’impatto emotivo che hanno su questa fascia di popolazione, potrebbero instradarne anche i comportamenti e stigmatizzarne le devianze».

Napoli, in commissione Cimiteri gli aggiornamenti sui manufatti cimiteriali acquisiti al patrimonio comunale

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In commissione Cimiteri gli aggiornamenti sui manufatti cimiteriali acquisiti al patrimonio comunale di Napoli

 Napoli – Nella riunione presieduta da Carmine Sgambati gli sviluppi della situazione delle cappelle acquistate irregolarmente da diversi cittadini. Sono intervenuti il funzionario del Servicio cimiteri Giuseppe Caputo e l’amministratore unico della Napoli Servizi Andrea De Giacomo

 Anomala, secondo il presidente Sgambati, la situazione attuale dei manufatti funerari acquistati irregolarmente da centinaia di persone e poi entrate nel patrimonio del Comune a seguito di procedimenti giudiziari e atti amministrativi. Occorre però capire in che modo l’Amministrazione sta ottemperando all’indirizzo fornito dal Consiglio comunale con l’ordine del giorno approvato a dicembre, che impegnava ad eliminare qualsiasi ostacolo all’accesso dei parenti alle cappelle che custodiscono i resti dei propri defunti. L’assenza dell’assessora Sardu, ha rilevato il consigliere Langella (Agorà), priva i consiglieri della possibilità di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione sul futuro delle cappelle e di dare seguito alle indicazioni della politica, che erano quelle di non danneggiare ulteriormente persone già fortemente provate. Va inoltre tutelato il Comune da possibili richieste di risarcimento danni che potrebbero essere avanzate da quanti non riescono ad accedere ai luoghi e da ulteriori spese di manutenzione che graverebbero sull’ente in qualità di proprietario. Per questo si proporrà, in assenza di proposte della Giunta, alla proposizione di una delibera consiliare.

La richiesta dei consiglieri, per il consigliere Moretto (Prima Napoli) era quella di evitare impedimenti all’accesso dei familiari e, nel caso non si fosse già provveduto, ad eliminare chiusure e consentire un accesso ai parenti senza limitazioni orarie, richiesta che non ha avuto riscontro in tutti i casi.

Su ruchiesta delle famiglie dei defunti collocati nei manufatti funerari, ha chiarito il funzionario del Servizio cimiteri, si è provveduto ad eliminare le catene che impedivano l’accesso, ma va ricordato che sono diversi i procedimenti giudiziari in essere, non tutti ancora risolti, che potrebbero portare a pronunce del giudice in senso opposto. Dopo la delibera emanata dalla Giunta, ha spiegato l’amministratore della Napoli Servizi, la società ha fornito il supporto richiesto al servizio Cimiteri per le chiusure delle cappelle, il prelievo degli arredi e la loro collocazione in un luogo indicato come deposito. Nessuna altra competenza è prevista, se non quella della bollettazione per gli utilizzatori dell’indennità annuale secondo l’elenco dei nominativi fornito dal servizio.

 

Napoli, I programmi per l’area di parcheggio della Metro di San Giovanni

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I programmi per l’area di parcheggio della Metro di San Giovanni

NapoliLa commissione Infrastrutture Lavori Pubblici e Mobilità, presieduta da Nino Simeone, ha svolto oggi un approfondimento sulle opportunità di sviluppo dell’area di parcheggio in corrispondenza della nuova stazione della Metro Linea 2 di San Giovanni a Teduccio. Sono intervenuti l’assessore Mario Calabrese, l’ingegner Favo di Rete Ferroviaria Italiana, la dottoressa Iannuzzi di Ferservizi, il direttore centrale Infrastrutture LL.PP. e Mobilità Raffaele Mucciariello il presidente della VIa Municipalità Salvatore Boggia.

Una riunione fortemente voluta dal consigliere Aniello Esposito (Partito Democratico) per dare risposte alle numerose istanze che vengono dai cittadini del territorio di San Giovanni a Teduccio, in particolare sulle opportunità di sviluppo e riqualificazione dell’area di parcheggio adiacente alla stazione metro di recente apertura, attualmente in uno stato di profondo abbandono.

In premessa l’assessore Mario Calabrese ha ripercorso le tappe degli interventi sull’area, che negli ultimi quattro anni hanno portato all’apertura della stazione della Linea 2 della metro e alla realizzazione del sottopasso di Vigliena grazie agli interventi finanziati da Ferrovie dello Stato. Calabrese ha confermato che il sottopasso aprirà prima dell’estate. C’è poi un progetto che riguarda l’area antistante la stazione metro che potrebbe diventare un parcheggio a servizio dei cittadini di San Giovanni ma anche un centro di interscambio con i mezzi Anm che servono la parte orientale della città: su questo serve riprendere un’interlocuzione, avviata già da tempo, con Metropark, la società del Gruppo FS che gestisce i parcheggi nelle principali stazioni ferroviarie italiane.

Francesco Favo, dirigente di Rete Ferroviaria Italiana, ha illustrato l’attuale situazione dell’area, divisa in quattro lotti di proprietà di Ferrovie dello Stato, e ha confermato la volontà di Metropark di procedere a realizzare un parcheggio su una di queste aree, sul versante di Larghetto Ferrovia. Si tratta di trovare con il Comune le migliori soluzioni, come ad esempio un comodato d’uso per realizzare servizi intermodali nell’area, che si presta a questo scopo anche per la presenza, al centro dei quattro lotti, del deposito dei tram. Ma la precondizione di tutto questo, ha concluso Favo, è l’impegno da parte del Comune a garantire adeguate misure di sicurezza in una zona poco presidiata dove si registrano anche  occupazioni illegittime dei suoli.

Nel dibattito il consigliere Esposito ha evidenziato il grave degrado di una infrastruttura di fatto inutilizzata da anni, che versa in condizioni vergognose. In un territorio che soffre notevoli disagi dopo la crisi delle grandi industrie, la riqualificazione di quel parcheggio sarebbe una risposta concreta per i cittadini, tenendo conto anche della delicata questione degli occupanti abusivi che da decenni operano su quei suoli. Servono risposte immediate e certe, anche alla luce del fatto che il tratto di via Garibaldi rappresenta la principale via di accesso all’Università, ed è inaccettabile che non si intervenga per pulirla. Esposito ha inoltre evidenziato che la via di accesso più praticata per la stazione metro di San Giovanni richiederebbe di essere asfaltata – i cittadini ora percorrono centinaia di metri sulla ghiaia per abbreviare rispetto al percorso offerto da RFI, ancora più lungo – e ha chiesto i tempi certi di apertura del sottopasso di Vigliena. Il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha citato un accordo del 2014 tra Comune di Napoli e Rete Ferroviaria Italiana che prevedeva, oltre alla realizzazione del sottopasso di Vigliena, anche la realizzazione di un parcheggio da 200 posti. A distanza di tre anni e mezzo sarebbe opportuno capire cosa è stato fatto, e chiede di accedere ai documenti per fare chiarezza sul rispetto del cronoprogramma. Il presidente della VIa Municipalità Boggia ha sottolineato le grandi potenzialità di un parcheggio nell’area della metro. Sul piano della sicurezza, ha chiesto a RFI di ipotizzare interventi nel cunicolo che collega la stazione a Via Garibaldi per evitare le frequenti rapine che si verificano. Il consigliere Langella (Agorà) ha chiesto di valutare le modalità di attuazione di un comodato d’uso nell’area per venire incontro alle esigenze dei cittadini.

Su tutti questi punti hanno risposto Ezio Leone dell’Assessorato alle Infrastrutture, che ha chiarito che per il sottopasso di Vigliena bisogna completare le procedure di presa in carico delle pompe, dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza, e che si conta di aprire tutto entro luglio. Sulle richieste di asfaltare il tratto di ghiaia percorso dai viaggiatori, Favo ha chiarito che quello non è il tratto conferito da RFI, ed è di proprietà di Ferrovie dello Stato. Solo con una trascrizione della proprietà del suolo tra Ferrovie delle Stato e Rete Ferroviaria Italiana, ha chiarito la dottoressa Iannuzzi di Ferservizi, si potrà procedere ad una ridefinizione dell’area funzionale a servizio della stazione e ad una sua adeguata riqualificazione. Nelle more della definizione di questi passaggi, Iannuzzi ha confermato che si procederà quanto prima ad una pulizia dell’area, rispetto alla quale sarà necessario uno sforzo sinergico di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini che da anni la occupano.

Prima dell’inizio della riunione il consigliere David Lebro (La Città) aveva posto l’attenzione su alcune criticità riscontrate nell’organizzazione del lavoro del personale della biglietteria nella stazione metro di piazza Garibaldi, e la Commissione si è fatta carico si inviare una comunicazione scritta all’amministratore Nicola Pascale per chiedere chiarimenti.

 

 

Torre Annunziata, si contendono un ragazzo: lite finisce a bottigliate

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Lite a colpi di bottiglie a Torre Annunziata: due donne si contendono lo stesso uomo, la rissa finisce in ospedale

Due donne si contendono lo stesso uomo. A Torre Annunziata va in scena il “tradizionale” copione di una sceneggiata che in molti attribuiscono al carattere focoso delle donne del sud. Questa volta però la lite è degenerata mettendo in pericolo l’ incolumità di entrambe: è bastato uno sguardo di troppo, racconta oggi il Metropolis, per alimentare la violenza all’ interno di uno degli stabilimenti balneari in viale Marconi nella serata di domenica. Doveva essere una passeggiata tranquilla, in compagnia del fidanzato e degli amici. Una serata che però è terminata in un letto dell’ospedale di Sant’ Anna – Madonna della Neve di Boscotrecase. Stando a quanto emerso, le due donne si sarebbero affrontante brandendo dei cocci di bottiglia, utilizzati come arma, ferendosi a vicenda. Fortunatamente le ferite riportate non sarebbero gravi.

Intanto gli esercenti e i titolari degli stabilimenti della zona non ci stanno e sono preoccupati: la stagione estiva è stata inaugurata nel peggiore dei modi, da qui è nato l’appello-invito ai giovani «a rispettare le regole e a non abusare di alcolici: noi saremo vigili ma da soli possiamo fare poco».

Rugby, terminati i campionati in Campania: tempo di bilanci

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Il Presidente Senatore: “Buone affermazioni dei nostri Club”

Napoli – Le formazioni maschili e femminili della Campania hanno concluso i rispettivi campionati da pochi giorni, ed in regione è giunto il periodo in cui si tirano le somme sull’annata sportiva agonistica. Il Presidente di Comitato Fabrizio Senatore elogia il lavoro dei Club che hanno dato vita a tornei di alto livello tecnico.

La stagione appena ultimata ha visto le formazioni campane raggiungere buone affermazioni in termini di risultati” – commenta Senatore – “Dalla Serie A ai tornei giovanili Under 16 ed under 18 le Società hanno dimostrato quanto sia importante lavorare sulla programmazione e sulla costanza di rendimento per tutta la stagione. Tuttavia, se a livello seniores vi sono state buone affermazioni, occorre che i Club campani si impegnino maggiormente nell’attività giovanile”.

Sodalizio di vertice della palla ovale regionale l’Unione Sportiva Rugby Benevento, che ha disputato nuovamente il campionato di Serie A: “Anche quest’anno i sanniti nel secondo torneo nazionale hanno ben figurato qualificandosi per i play off promozione in Eccellenza, confermandosi punta di diamante del rugby campano” – afferma il presidente del Comitato – “I risultati del Benevento costituiscono uno stimolo notevole per la crescita del nostro movimento”.

Storica annata per il rugby femminile di vertice, che ha visto la prima partecipazione di due Club nostrani al campionato di Serie A: “Due squadre campane per la prima volta nella nostra storia hanno preso parte al massimo torneo federale femminile. Amatori Torre del Greco ed Old Napoli erano alla loro prima esperienza assoluta in questa manifestazione, ma hanno davvero ben figurato”.

Tornando all’attività agonistica maschile, in cadetteria il Napoli Afragola dopo l’exploit della scorsa stagione ha fatto il possibile per migliorarsi, proprio come afferma il massimo dirigente campano, mentre l’Arechi al suo debutto ha registrato la permanenza in categoria: “In Serie B il Napoli Afragola ha confermato quanto di buono fatto nel passato campionato, segno che i risultati sono il coronamento di un’attività strutturata, che si basa sulle solide fondamenta del lavoro svolto con le categorie giovanili. Hanno una squadra con un’età media bassa e questo fa sperare in ulteriori margini di crescita. La salvezza dell’Arechi di Salerno poi ha dato un sapore ancor più dolce al torneo in quanto grazie alla loro permanenza in B si darà vita a ben sei derby l’anno prossimo”.

Infatti con la schiacciante vittoria del torneo di Serie C1, la Partenope Napoli raggiunge le altre due compagini campane, che rappresenteranno un terzetto da record per la Campania: mai prima d’ora tre formazioni avevano partecipato contemporaneamente al torneo di B. Continua Senatore: “La promozione in Serie B della Partenope, che ha dominato il campionato di Serie C1 con una stagione perfetta ed ha concluso i play off imbattuta, è dimostrazione che è squadra di categoria e che la retrocessione dello scorso anno è stato solo un incidente di percorso. Giocare sei derby campani nella stagione ventura sicuramente sarà un forte stimolo per gli appassionati e potrebbe portare anche un maggior numero di spettatori sui campi”.

Un gradino più in basso la Serie C2, il torneo di accesso al rugby agonistico ed organizzato dal Comitato Regionale. La vittoria quest’anno è stata conquistata dalla formazione cadetta del Napoli Afragola: “I napoletani approdano alla C1 dopo un campionato vinto agevolmente. Questo consentirà al Club di avere un nutrito serbatoio di giocatori che comunque faranno esperienza su un livello di competitività più avanzato e maggiormente formativo”.

Per i tornei giovanili e per la Coppa Italia femminile seniores si registrano dei costanti miglioramenti sul fronte tecnico, che non coincidono però con la crescita sul fronte numerico: “Pur sottolineando il buon percorso del Napoli Afragola e del Benevento nei campionati Elite, occorre che vi sia un maggior impegno sul minirugby e su tutte le categorie giovanili” – afferma Senatore – “Non è un caso, infatti, che le Società che hanno raggiunto traguardi importanti sono quelle che hanno lavorato con criterio e che puntano seriamente sulle categorie giovanili. Solo aumentando il numero di praticanti di minirugby si potranno consolidare i risultati raggiunti e programmare un ulteriore sviluppo per il rugby in Campania”.

Salerno, l’acqua è troppo calda, neonato ustionato in ospedale: trasportato in gravi condizioni al Cardarelli

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Il primo bagnetto di un neonato rischiava di trasformarsi in tragedia in un ospedale di Salerno: l’acqua è troppo calda, ustioni in buona parte del corpo

Grave e pericoloso incidente all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, dove l’incolumità di un bambino nato da poche ore è stata messa in pericolo da un bagnetto. Il piccolo sarebbe rimasto ustionato a causa dell’acqua troppo calda. Il neonato era stato sottoposto dalle puericultrici del nosocomio salernitano al bagnetto, nel Reparto di Neonatologia, per lavare via la vernice caseosa, il rivestimento che protegge il feto dal liquido amniotico e che se rimane sulla cute dopo la nascita può causare problemi;
Stando a quanto riferisce Fanpage.it, l’ acqua del bagnetto, però, era bollente e il neonato è rimasto ustionato gravemente sul 50 percento del corpo. Data la gravità delle sue condizioni di salute è stato necessario il trasferimento del piccolo al Reparto Grandi Ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli: stando a quanto si apprende, il bambino non sarebbe in pericolo di vita.

La direzione dell’ospedale di Salerno ha avviato subito una indagine interna per fare luce sulla vicenda e per individuare eventuali responsabilità. Inizialmente si era pensato che il neonato potesse aver avuto una reazione allergica. Una visita più approfondita ha poi rivelato che il piccolo era rimasto ustionato su buona parte del suo corpo.