Il capitano azzurro e l’attaccante belga pronti a restare
L’ edizione odierna della Gazzetta dello Sport spende parole di elogio per Carlo Ancelotti, nuovo allenatore del Napoli che avrebbe convinto Marek Hamsik e Dries Mertens a continuare a vestire la casacca azzurra e a non partire.
Ecco quanto scritto dal quotidiano: “Chiamatelo pure ‘effetto Ancelotti’ perché da ieri sia Mertens sia, soprattutto, Hamsik sono un po’ più vicini a continuare con il Napoli anche per merito suo. Mertens ha una clausola “pericolosa” ma anche un desiderio chiaro: ‘Premier League? Sinceramente voglio provare a vincere in Italia’. Mertens si candida per restare, Hamsik pure. Da Bratislava, dove ha comprato una casa extra lusso, il capitano pare, infatti, allontanare l’ipotesi di un trasferimento in Cina: ‘Sono sotto contratto per altri tre anni e sarebbe un grande onore essere allenato da Ancelotti'”.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha presenziato all’evento Football Leader dove ha ritirato il premio ‘Financial Fair Play’. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha dedicato uno spazio al numero uno partenopeo.
Ecco quanto scritto dal quotidiano: “C’è una platea gremita di studenti ad ascoltarlo. Il silenzio nella sala congressi dell’università di Monte Sant’Angelo, a pochi passi dal San Paolo, è quasi irreale. L’idea Ancelotti gli era venuta già da tempo, con l’ex allenatore del Bayern Monaco, i contatti sono stati frequenti negli ultimi mesi”.
Intanto ADL ha parlato anche di Ancelotti: “Se è venuto, è perché gli piace la società, gli piace la città ma, soprattutto, gli piace la squadra attuale. E poi, non credo che userà il Napoli per andare da altre parti”.
Il Punto: ieri è stata una giornata convulsa ma oggi è partita forse anche peggio per cui, mai come in questo momento: mala tempora currunt sed peiora parantur
Ieri il premier incaricato, Cottarelli, è salito al Quirinale ma, contrariamente al quanto tutti si attendevano, non c’è stato il VIA – comunque fosse – al Governo (anche se icchio). L’unico “VIA” che c’è stato è quello della “fuga” di Cottarelli da diversa uscita senza nulla dire.
A seguire, tra lo sconcerto generale,, è uscito il portavoce del Presidente Mattarella (vedi video) per dire, unicamente, quanto ormai già si sapeva e che, per stemperare, traduciamo così: Scherzetto! Cottarelli è andato via. Domani sarà altro giorno con altro appuntamento. Questo il succo. Sul perché, per come, quando, cosa era accaduto ecc ecc nemmeno una sillaba: domani! E a domani ora siamo ma restiamo ancora nel caos di ieri con le chiacchiere che corrono a mille, e a 360°, con repentini cambiamenti di obiettivi e dichiarazioni, anche qui il tutto di 180 e poi 360°.
Un gran casino, insomma e forse nemmeno una nuova Merlin riuscirà a chiuderlo.
Ripercorriamone le fasi dal nostro archivio per rinfrescare la memoria su un qualcosa che si tende a far dimenticare, forse perché assurdo più che ridicolo:1 – 2
Chi “prima” sembrava NON voler nemmeno sentir parlare di elezioni, il PD tanto per non far nomi, ora sembra decisissimo a tornarci e non a Settembre o Ottobre, ma SUBITO: ieri possibilmente.
In più, e da qui l’incremento delle fiamme in questo nuovo “Casino” aperto tra Quirinale e Montecitorio, il PD comincia ad aprire gli occhi e, questa volta, non intende stare al gioco di Salvini (e del centro destra, magari anche Di Maio) dando fiducia a Cottarelli per essere poi accusato di essere tornato (voluto tornare) al Governo pur avendo perso, dando così altra benzina per il motore del “destro” carroccio. No A Cottarelli quindi e Voto subito, entro Luglio. E questo scompiglia tutti i calcoli del DUO e del destro carroccio ponendoli di fronte, ancora una volta, alla possibilità di realizzare quanto, a chiacchiere, gridano di volere da sempre: o Governo (cosa che hanno bruciato per una impuntatura sul nome di Savona), o Ri-Votare, e Votare subito.
Sia Salvini che Di Maio, infatti, a questo punto, invece di ringraziare e correre a raccogliere quello che potrebbe essere annoverato come un loro successo, hanno immediatamente (ri)cominciato i loro esercizi da circo equestre con salti mortali in avanti e indietro: il tutto per NON andare al voto.
Ma va? E tutte le chiacchiere sul VOLERE nuove elezioni che fossero, secondo loro, il ballottaggio mancato nella prima tornata, dove sono finite? Buttate nel cestino del realismo per restare nella piazza delle loro iperbole e del chiacchiericcio utile a farli sentire, e sembrare, forti e grandi?
Oggi non solo sembra ancor più fortemente accantonata – per loro e secondo loro desiata (convenienza del momento) – ma, addirittura, sono tornati a richiedere – e ad attendersi – una nuova convocazione per (ri)ricevere incarico a formare il Governo.
Intanto e nell’attesa si continua a dire tutto ed il contrario di tutto e veramente non si sa più se ridere o piangere; se mandarli tutti al ben noto indirizzo e, soprattutto, se mandarceli con i loro piedi o sulle punte delle nostre scarpe (meglio scarponi chiodati).
Unica certezza: il caos e il “facite ammuina”, presunto comando contenuto su un inesistente “Regolamento della Real Marina del Regno delle Due Sicilie” del1841, che ora – invece – è divenuto imperativo più che reale e concreto.
Ed in questo caos si va avanti alla cieca in un buio fitto senza nulla sapere salvo, altra barzelletta?: la richiesta/aspettativa, come su detto, di Salvini, centro destra, Di Maio, di essere riconvocati per (ri)ottenere il mandato a formare un governo. Incarico a chi? Ancora non chiaro. Unica cosa già confermata sarebbe la presenza di Savona all’economia.
E così si torna a tre per cui, come sempre, a noi italioti non resta che attaccare con il nostro mantra: io speriamo che me la cavo e magari ora aggiungerci anche un non meno famoso: calma, pazienza, sopportate le persone moleste e pregate Iddio che muoiano presto , visto e considerato che l’unica rottura certa è la nostra, quella degli italiani (o italioti che siamo), di volta in volta calpestati e trattati da cretini, traditi ma indotti a tale non sentirci, ecc ecc
Simone Verdi-Napoli: una trattativa che avrebbe avuto un’accelerata improvvisa grazie ad una telefonata di Carlo Ancelotti, neo tecnico azzurro, all’attaccante del Bologna. Telefonata in cui l’ex allenatore del PSG avrebbe assicurato il giusto spazio all’esterno felsineo.
Ecco quanto racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport: “Al resto ha provveduto Carlo Ancelotti che è già entrato nel ruolo, spargendo la propria autorevolezza via telefono: Verdi è rimasto incollato al cellulare, ha accolto con orgoglio le sollecitazione dell’allenatore, ha intuito di essere dinnanzi ad una possibilità che non può essere sprecata, ritrovarsi con uno degli allenatori più vincenti della Storia e rientrare dalla porta principale del Napoli. Verdi si incammina verso il Napoli e a volte un indizio può anche essere racchiuso in una fase apparentemente innocua ma che invece vuole racchiudere in sé il senso di un messaggio subliminale: Donato Orgnoni, il procuratore l’ha buttata lì: ‘Non c’è calciatore che non voglia giocare con Ancelotti'”.
Simone Simeri è stato forse la principale rivelazione della stagione della Juve Stabia. Per la punta napoletana, 12 reti, tra cui quella dell’illusione a Reggio Emilia, e le parole di stima di Polito, che lo vorrebbe punto fermo della nuova Juve Stabia.
L’attaccante ha, qualche giorno fa, tramite i social fatto un bilancio colmo di emozione della sua stagione con le Vespe. Queste le sue parole:
Ogni anno ci ritroviamo ad esprimere quelle che sono state le nostre sensazioni,le nostre emozioni o i nostri rammarichi..
Quest’anno posso dire che mi è successo veramente di tutto…
Per me è stato un anno fondamentale,mi ha fatto maturare tanto sotto il profilo calcistico ed umano ma sopratutto mi ha permesso di conoscere delle persone (UOMINI) che nel calcio non sempre hai la fortuna di trovare;alla base una societá,che nel suo piccolo,non ci ha fatto mai mancare nulla,uno staff,che sebbene si cimentasse per il primo anno nel calcio professionistico,ha lavorato in maniera eccezionale.
Tutto ció ha consentito di costruire una FAMIGLIA,un gruppo vero (auguro a tutti di trovarne uno simile) nel quale,se soltanto uno avesse remato nel verso opposto,non si sarebbe potuto fare tutto ció che di speciale abbiamo fatto..!
Partire con la speranza di una salvezza tranquilla ed arrivare invece ad 8 minuti dai quarti di finale dei play off promozione,è stato veramente un qualcosa di inaspettato,su cui NESSUNO avrebbe scommesso,a conferma che in questo sport nulla é scontato e solo con il sacrificio e la dedizione è possibile giungere a determinati traguardi!!
Per concludere,voglio augurare di vero cuore a questa piazza, a questi TIFOSI,a dir poco eccezionali,di arrivare quanto prima nella categoria che maggiormente gli compete perché CASTELLAMMARE MERITA perché CASTELLAMMARE VUOLE VINCERE??
Alcuni giustificano l'”iniziativa” sottolineando il disagio di quegli scugnizzi
Una piccola piscina gonfiabile per bambini che fanno il bagno all’interno è stata allestita nel centro storico di Napoli a ridosso del Duomo. Una scena che testimonia il clima di anarchia che vige in quella zona della città ma anche il forte disagio di chi ci abita. C’è anche chi resta sorpreso nel vedere quella scena, come alcuni turisti che, passando, hanno sorriso, borbottato qualcosa nella loro lingua e scattato alcune foto di quegli scugnizzi.
Qualcuno giustifica il gesto sottolineando il forte disagio provato da quei bambini. Un uomo del posto sostiene: “Negli occhi di quel bambino vedo la sua piccola Acapulco. Non riesco a colpevolizzare le sue vacanze. Piuttosto ci tocca additare il Comune di Napoli per le famiglie meno abbienti e per i figli di quelle famiglie campi estivi e colonie marine”.
Un altro, invece, afferma: “Immagino i turisti che fotografano la piazza e che, tornati a casa, mostrano la foto agli amici. È tutto molto pittoresco. È per questo che essere napoletani è meraviglioso”.
Il Napoli concluse il campionato (Serie B) al secondo posto ottenendo la promozione in A
Il giorno 30 maggio il Napoli ha giocato nove partite, cinque in serie A, tre in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo tre vittorie, due pareggi e quattro sconfitte.
Ricordiamo il 4-0 al Brescia nella quartultima giornata della Serie B 1964/65.
Questa è la formazione schierata da Bruno Pesaola:
Il Napoli chiuse il torneo al secondo posto, proprio alle spalle del Brescia ed, insieme alle rondinelle ed alla Spal, fu promosso in serie A.
Al Brescia una doppietta di Faustinho Canè che con 70 gol è il decimo bomber della storia del Napoli. Il brasiliano vanta 253 presenze in maglia azzurra.
“Le commesse per lo stabilimento stabiese non hanno alcuna visione strategica”
Virginia La Mura, senatrice del Movimento 5 Stelle, ha parlato del futuro del cantiere di Fincantieri di Castellammare di Stabia dopo l’incontro avvenuto tra la Regione e i sindacati.
Ecco le parole della senatrice: “Per lo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia l’unica cosa che serve davvero è un piano strategico produttivo e non accordi buoni solo per prendere tempo. Ad oggi le commesse per lo stabilimento stabiese non hanno alcuna visione strategica, si tratta di interventi di costruzione di imbarcazioni di differenti tipologie e di uso diverso tra loro ma manca alcun piano strategico che possa garantire sviluppo e occupazione all’impianto rendendolo, come dovrebbe essere, uno snodo produttivo strategico per la cantieristica italiana. La contrarietà delle sigle sindacali più rappresentative all’accordo proposto dal presidente De Luca testimonia come la via per tutelare i lavoratori di Fincantieri sia un’altra. Esiste una sproporzione tra le commesse degli impianti Fincantieri del Nord e quelli del Sud, c’è bisogno di un riequilibrio delle commesse così come di scegliere con precisione gli obiettivi strategici di ogni impianto. Per Castellammare immaginiamo che la realizzazione di vettori sostenibili, e in generale lo sviluppo di processi industriali a basso impatto ambientale, possa essere la soluzione migliore per disegnare un futuro produttivo certo per lo stabilimento”.
Diventano sempre più insistenti le voci che vorrebbero Mario Balotelli tornare in Italia e nel campionato di Serie A. “SuperMario” potrebbe essere un obiettivo, una suggestione o un sogno di squadre come Roma, Napoli e Parma. Un tweet del presidente azzurro De Laurentiis avrebbe chiuso le porte ad un ipotetico arrivo di Balo all’ombra del Vesuvio (“L’attacco non è una nostra priorità, non abbiamo mai pensato a Balotelli”).
L’edizione odierna della Gazzetta Sport fa il punto della situazione della trattativa tra le parti: “Parole che non lasciano spazio a ripensamenti, nonostante quello azzurro sia un cantiere aperto. E Carlo Ancelotti, per indole, è un pragmatico: tanto è vero che secondo qualcuno non ha escluso a priori il suo nome. La realtà, però, è che il percorso verso il San Paolo è al momento impraticabile”.
Un incidente sulla strada statale 7 bis, nel tratto tra Pomigliano e Villa Literno, che ha coinvolto tre mezzi pesanti e due autovetture ha paralizzato il tratto della Statale interessato. Tanta è stata la paura che ha colpito gli automobilisti e le persone al momento dell’impatto che, tuttora, paralizza il tratto di strada testimone dell’incidente.
A quanto sembra non ci sarebbero feriti gravi ma solo contusi in seguito al forte scontro che ha ridotto in frantumi il parabrezza del tir ed ha deformato la parte posteriore del camion. Attualmente si attende l’intervento delle forze dell’ordine, per poter iniziare a rimuovere le vetture coinvolte ed accertare la dinamica dell’impatto.
Secondo quanto riportato dal Giornale della Sicilia, l’azzurro Tino Parisi oggi dovrebbe firmare un contratto quadriennale con il Livorno.
Già da tempo si parlava di un suo passaggio ad una squadra di Serie B, lo stesso Presidente Cutrufo l’aveva dichiarato prima del match contro il Calcio Catania.
In queste settimane hanno visto Parisi essere oggetto di attenzioni di diverse squadre militanti sia in Serie B che A.
Il giornale cartaceo riporta che le voci di un approdo del calciatore in Calabria fossero reali, ma il Livorno ha portato una ventata di novità fra le notizie riguardanti il calciatore siracusano.
Il club partenopeo vuole chiudere l’operazione a tutti i costi
Secondo quanto riferito dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, sarebbe in costante pressing su Fabian Ruiz, centrocampista del Betis Siviglia, per portarlo nella città del Maschio Angioino strappandolo alla concorrenza il prima possibile.
Ecco quanto scrive il quotidiano: “Fabian Ruiz si avvicina al Napoli lunedì pomeriggio, nel primo appuntamento che Giuntoli strappa. E’ un blitz in piena regola. Martedì 29 maggio, sempre nella Capitale, ancora con la delegazione spagnola, Giuntoli va all’assalto per discutere di un affare che il Napoli «vuole chiudere» a tutti i costi e che ha bisogno di essere limato in qualsiasi dettaglio. Giuntoli da due giorni s’è asserragliato a Roma, in compagnia dello staff di manager spagnoli con i quali il dialogo procede ad oltranza, magari fino alla firma”.
La Melegatti non c’è la fatta. Il tribunale dichiara il fallimento
Non ce l’ha fatta la Melegatti, la famosa e storica fabbrica dolciaria di Verona. Infatti ieri il collegio del Tribunale di Verona ha dichiarato il fallimento della società di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona.
I problemi della Melegatti erano iniziati prima di Natale ed a nulla era servita la solidarietà partita del web che invitava a mangiare i pandori e panettoni Melegatti durante le festività.
Ma le difficoltà dell’azienda dolciaria, nonostante la solidarietà e la disponibilità dei lavoratori che avevano lavorato in fretta e furia per produrre un milione e mezzo di dolci sotto Natale, non sono però cessate e l’attività produttiva a gennaio si è fermata definitivamente.
Per salvare l’azienda si era parlato di soccorso da parte di molti compratori ma nulla si è mai concretizzato.
Però è da dire che il fallimento era atteso tanto che i lavoratori, con un’inserzione a pagamento sul quotidiano “L’Arena” di Verona, avevano lanciato un appello chiedendo di separare il giudizio sulle responsabilità degli amministratori da quella delle 350 famiglie di lavoratori, anche perché da un anno c’era un forte interesse da parte del fondo americano D. E. Shaw & C. di risanare la società.
Infatti l’8 maggio era stato presentato un piano di salvataggio con la previsione di un investimento di 20 milioni di euro finalizzato a rilanciare la società fondata nell’800 da Domenico Melegatti.
Cifra purtroppo non essenziale per salvare la Melegatti in quanto il debito della società ammonta a circa 50 milioni di euro.
Sicuramente con il fallimento dell’azienda di Verona non mangeremo più i famosi e buonissimi pandori, non vedremo più negli scaffali dei supermercati quei famosi cartoni dal colore blu e oro, ma cosa molto più grave è che 350 famiglie vedranno, almeno per ora, tempi molto bui.
I malviventi si trovavano in alcune città del Lazio
I carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a due distinte ordinanze emesse dal gip del tribunale di Napoli e dal gip del tribunale di Roma su richiesta della Dda ai danni di alcuni latitanti del clan Polverino e di chi ne favoriva la latitanza.
Le indagini hanno consentito ai militari di catturare una rete di insospettabili fiancheggiatori del clan Polverino attiva sul territorio campano e su quello laziale che ha assicurato la latitanza degli esponenti di vertice del clan e, in particolare, di Giuseppe Simioli, Carlo Nappi e Giuseppe Ruggiero (inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia), anch’essi raggiunti da ordinanza in carcere per possesso di documenti di identificazione falsi.
Sono quattro persone arrestate: Luciano Viglietta, è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa perchè avrebbe messo a disposizione del sodalizio criminale un insediamento industriale a Pomezia per lo stoccaggio di 1.500 kg. di hashish provenienti dalla Spagna e consentito, mediante la stipula di un contratto di affitto, che in una villetta della zona industriale di Pomezia si nascondessero Giuseppe Ruggiero e Carlo Nappi, entrambi latitanti ed esponenti di rilievo del clan; avrebbe, inoltre, fornito appoggio logistico al latitante Giuseppe Simioli, altro elemento di spicco dei Polverino, trovandogli un’abitazione in località Pavona di Albano Laziale, procurandogli viveri e cure e prodigandosi per i suoi spostamenti.
Gli altri tre dovranno rispondere della detenzione, durante la latitanza, di documenti contraffatti forniti loro da altri soggetti (due dei quali raggiunti dalla misura cautelare del divieto di dimora in Napoli e provincia).
Le indagini, che hanno permesso di raccogliere indizi a carico degli indagati, sono il risultato di un complesso lavoro di analisi fatto dagli investigatori a seguito della cattura di Carlo Nappi e Giuseppe Ruggiero avvenuta il 14 settembre 2016 in una villetta nei pressi di Pomezia; erano ricercati dal 2011 in relazione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea per associazione di tipo mafioso, estorsione e traffico internazionale di droga.
Il tecnico ha già allenato l’attuale portiere del Torino al PSG
Secondo quanto riferito da A Bola, quotidiano portoghese, Rui Patricio sarà il nuovo portiere del Napoli a partire dalla prossima stagione. L’edizione odierna de Il Mattino, inoltre, riferisce che il club di Aurelio De Laurentiis avrebbe individuato anche l’estremo difensore che affiancherà il numero uno portoghese.
Salvatore Sirigu, portiere del Torino, sarebbe il profilo scelto da Carlo Ancelotti da portare all’ombra del Vesuvio. Il tecnico ex Bayern Monaco e PSG ha già allenato Sirigu proprio nella capitale francese.
Intanto, A Bola scrive così su Rui Patricio: “L’annuncio ufficiale del Napoli avverà prioma dell’inizio del Mondiale di Russia. Le visite mediche verranno svolte dopo la partita amichevole tra Belgio e Portogallo in programma sabato prossimo a Bruxelles. Rui Patricio, come il resto dei suoi compagni, usufruirà di un giorno e mezzo di riposo dove verrà in Italia per svolgere le pratiche mediche di rito con il Napoli”.
L’attaccante del Lione ha segnato quasi 20 gol in Ligue 1
Siamo soltanto nel mese di maggio, ma il mercato del Napoli è già in una fase rovente. Dopo aver ufficializzato l’arrivo del tecnico Carlo Ancelotti, il presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis sembrerebbe essere vicinissimo all’acquisto di Simone Verdi del Bologna, ma non finisce qui.
Il patron azzurro, come racconta il Corriere dello Sport, avrebbe messo gli occhi su Mariano Diaz Mejia, 25 enne attaccante del Lione.
Ecco quanto si legge: “Mariano Diaz Mejia, attaccante, 25 anni ad agosto, 18 gol in trentuno partite con il Lione diventa una scheggia che imperversa e che va tenuta presente. Poi chissà quanto ci voglia, eventualmente, per dire si”.
A quanto pare, dopo gli accertamenti di Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza, a causare l’incendio sarebbe stato un fornellino. La zona interessata è andata in tilt con il traffico di auto e mezzi pubblici bloccati.
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, quello tra Simone Verdi e il Napoli è un matrimonio che potrebbe andare in porto ed anche in breve tempo dopo il rifiuto del calciatore dello scorso gennaio.
Ecco quanto scrive il quotidiano: “Quanto ci vuole per dire sì? A volte serve un po’, diciamo cinque mesi. E’ stato necessario interrogarsi sulla stima percepita, ad oltranza, su quella mozione d’affetto che gli è giunta da De Laurentiis e da Giuntoli e sulla telefonata di Carlo Ancelotti, che ha demolito le residue perplessità e l’ha spinto a sbilanciarsi. Ultimo ostacolo, si fa per dire, la definizione della clausola. Verdi è rimasto incollato al cellulare, ha accolto con orgoglio le sollecitazione dell’allenatore, ha intuito di essere dinnanzi ad una possibilità che non può essere sprecata. De Laurentiis è tornato in forcing, giorni fa, ha colto il cedimento. Il contratto con il Bologna esiste da quel di (ventitré milioni di euro, più due di bonus), nell’affare ci potrebbe entrare anche Inglese, che piace a Bigon, e il quinquennale per l’ala va da un milione e ottocentomila euro in su”.
Attraverso un comunicato ufficiale, la GORI, società idrica operante sul territorio campano, ha informato i cittadini di Castellammare di Stabia di una sospensione temporanea dell’erogazione idrica nella giornata di domani giovedì 31 maggio.
Ecco quanto si può leggere nel comunicato: “Sospensione temporanea idrica del giorno 31 maggio 2018 dalle ore 14:00 alle ore 18:00. GORI S.P.A. informa che per l’esecuzioni di lavori sulla rete idrica, sarà sospesa l’erogazione per le utenze ubicate nelle seguenti strade: via Cosenza, via Bracco, via Cicerone, via Galeno, via Einaudi, via Alessandro Volta, via Benedetto Croce, via Gabriele D’Annunzio e via Grotta San Biagio e tutte le relativetraverse“.
Il 2 Giugno a Roma, sulla via dei Fori Imperiali, sara’ celebrata la Festa della Repubblica, in altre vie del centro, sono in allestimento altre sfilate.
Non si tratta di defile’ d’alta moda, visto che stanno per scendere in campo, da un lato le nostre Forze armate, dall’altro i tanti cittadini che intendono protestare contro le ultime scelte operate dal Colle.
Non e’ esluso che in seno ai cortei che si andranno a formare, si possano inserire frange estremiste, in questo caso la situazione diverrebbe veramente incontrollabile.
Il contesto politico, in questi giorni, sta diventando sempre piu’ incandescente, altre “sfilate” si potrebbero programmare, non solo a Roma, ma in tante piazze italiane, si sta creando un clima d’alta tensione, che potrebbe sfociare in qualcosa di veramente pericoloso.
Dopo la scelta di Carlo Cottarelli, operata in piena autonomia dal Presidente Mattarella, si e’ creata una spaccatura politica che non potra’ essere rimarginata in poco tempo.
Ieri Cottarelli non ha presentato la lista dei Ministri, oggi non si sa se la presentera’, sara’ difficile per lui trovare i candidati che accettino, non si scarta l’ipotesi che possa rimettere nelle mani del Capo dello stato il mandato affidatogli.
Se cosi’ non fosse, il Governo sarebbe morto prima ancora che possa fare i primi vagiti, orfano di madre e padre, dopo 2 mesi, potrebbe essere rimandato in un “orfanotrofio”, in questo caso, sarebbe piu’ conveniente, non farlo neppure nascere.
Nel frattempo chi vedeva in Savona la cusa principale del crollo dello spread, si e’ dovuto ricredere, visto che anche dopo l’arrivo di Cottarelli e’ schizzato quasi a sfiorare i 300 punti. Non e’ stata solo colpa dell’incertezza che si e’ venuta ad instaurare, tutta la politica ne e’ responsabile, nessuno escluso.
Ogni politico, e’ giusto che abbia il proprio modo di pensare, la proprie teorie da seguire, giuste o sbagliate che possono essere, che tenti di metterle in atto, in particolar modo, se sono state suffragate da una volonta’ popolare. Se in questo percorso, si e’ stati osteggiati da “forze” esterne, e’ giusto andare a nuove elezioni.
Torniamo alle sfilate :
Giorno 2 scenderanno in “passerella” molti big della politica, in un palco vi saranno una parte di politici insieme alla maggiori cariche dello Stato, dall’altro, su altri palchi, prenderanno la parola altri big.
Colpo di scena :
Proprio in queste ore si e’ ventilata l’ipotesi di un nuovo possibile dialogo fra il Colle, Salvini e M5S e la stessa Meloni, se cosi’ fosse, si potrebbero mettere in discussione tutti i giochi.
Nella speranza che questa volta non salti nuovamente il banco, se cosi’ fosse, verrebbero annullate tutte le altre adunate pubbliche, che andrebbero a rovinare la Festa della Repubblica.
Colpo di “scemo” :
Gunther Oettinger, commissario Ue al budget, avrebbe detto che la caduta dei mercati insegnera’ agli italiani a votare, altra ingerenza, per chi non e’ abituato a farsi i fatti propri.
Per come stanno le cose, le scuse, anche se tardive. non bastano, ci vorrebbe un bel repulisti, visto che alcuni seggi, in seno alla Ue, sono occupati da personaggi meschini, infelici nel linguaggio, e tanto poveri di cervello.