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Piano di Sorrento, migliorano le condizioni della donna investita in via Trinità

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Piano di Sorrento, migliorano le condizioni della donna investita in via Trinità

Piano di Sorrento, domenica scorsa a Piano di Sorrento, una donna di 64 anni è stata investita da un 80enne, al quale tra l’altro non era stata rinnovata la patente di guida. Come riportato dal giornale “Positanonews” la cosa aveva fatto un certo scalpore, anche perchè la donna, come dichiarato dalla figlia, doveva essere portata al Cardarelli di Napoli, dove però non c’era posto al momento. Comunque, la 64enne, è attualmente ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove ha riportato alcuni traumi in seguito all’impatto: la donna è stata sbalzata contro il muro, prima di cadere a terra. Nella fattispecie avrebbe riportato piccoli ematomi nella testa, una micro frattura alla base cranica; non sarebbe soggetta ad operazioni, ma le si sarebbero rotte anche le costole e un piede.

La donna era stata travolta da un furgoncino, in via Meta-Amalfi, guidato da un 80enne, antiquario del luogo, al quale non era stata rinnovata la patente, e che per giunta, al momento della vicenda, non si era nemmeno reso conto di aver investito una persona. In base a ciò, è scattata la denuncia a piede libero per lesioni gravissime, oltre al sequestro del mezzo.

 

Napoli, Quartieri Spagnoli: vandalizzata l’opera in onore di Pino Daniele

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Napoli, Quartieri Spagnoli: vandalizzata l’opera in onore di Pino Daniele

Napoli, qualcuno, durante la notte, ha vandalizzato l’opera fatta in onore di Pino daniele, che si trova a Vico Due Porte a Toledo, all’inizio dei Quartieri Spagnoli e a pochi passi dalla fermata della metro. L’opera ritraeva Pino Daniele con la sua chitarra e i versi di «A me me piace ‘o blues».

L’opera è stata tirata giù dal muro ed è stata lasciata per terra. Come riportato dal giornale “Il mattino”, ecco le parole di commerciante della zona: «Facciamo tanto per abbellire questa strada e poi ci scontriamo con quesi vandali. Il nipote di Tullio De Piscopo che lavorava il polistirolo mi aveva regalato la sagoma della chitarra per appenderla in Vico Due Porte a Toledo e ricordare Pino Daniele, dove già c’erano immagini di Maradona, Troisi e di altri personaggi che hanno portato in alto Napoli. E dove naturalmente si celebra da un po’ anche il grande Pino Daniele. Le sorelle Talarico hanno dipinto il suo volto ed è venuta fuori questa opera d’arte così fotografata da napoletani e turisti. Un peccato vedere questo “lavoro sinergico” distrutto. Ma lo recupereremo».

Da questa mattina, la sagoma di Pino Daniele, non saluterà turisti e residenti. Si confida però, nella sinergia di chi qualcosa di buono per la città di Napoli, vuole ancora farla, e che restituirà l’opera dedicata all’amato Pino, a tutta la città ed ai turisti.

Ischia, minaccia una minorenne con un coltello: arrestato 22enne di Casamicciola

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Ischia, minaccia una minorenne con un coltello: arrestato 22enne di Casamicciola

Ischia, P. S,  22enne di Casamicciola, ha perseguito e minacciato, anche con armi, una minorenne. La motivazione del proprio agire, fanno riferimento al fatto, che agli occhi del ragazzo, la minorenne era  colpevole di aver creato problemi all’allacciamento di una relazione sentimentale con la sorella di lei, a sua volta minorenne. Come riportato dal giornale “il mattino”, la ragazza aveva più volte segnalato l’accaduto, in quanto, come si legge nel rapporto dei Carabinieri della Compagnia di Ischia, la vittima era stata minacciata addirittura con un coltello ed una bottiglia rotta. Il 22enne, che è risultato essere incensurato, è stato denunciato  per atti persecutori. Nei prossimi giorni, su istanza della difesa, il tribunale del Riesame dovrà decidere se confermare il provvedimento restrittivo oppure revocarlo o modificarlo con un obbligo di residenza coatta.

Sembrerebbe non essere il primo episodio di questo tipo ad Ischia, dove sembrano essere cresciuti i casi di violenza, persecuzioni e maltrattamenti vari nei confronti di donne e minori.

Castellammare, assunzione di un disabile al Comune: arriva il ricorso al Tar

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Castellammare, assunzione di un disabile al Comune: arriva il ricorso al Tar

Castellammare di Stabia, arriva il ricorso al Tar per l’assunzione di un disabile presso il Comune. Come riportato da puntostabianews, durante l’amministrazione Pannullo, era stato pubblicato un bando per questa assunzione. La persona in questione, che è risultata essere in graduatoria, ha dovuto rinunciare al suo post, ma ad oggi, dopo la revoca del bando pubblicato dal Comune arriva il ricorso al Tar. Tramite i suoi legali, il vincitore del bando, ha presentato un ricorso ai giudici del tribunale amministrativo di Napoli per ottenere l’annullamento del provvedimento di revoca del bando, in base a tali motivazioni: «Eccesso di potere e illogicità della decisione». Intanto, i legali dell’uomo, stanno ricostruendo tutto l’iter effettuato dai dirigenti comunali e i funzionari che si sono occupati del bando di assunzione, ed  hanno  presentato anche una denuncia ai carabinieri della compagnia di Castellammare.

Castellammare, Nappi (M5S):”Arenile contaminato, emergenza ambientale”

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Il candidato a Sindaco di Castellammare di Stabia, Francesco Nappi (M5S) è intervenuto sull’emergenza ambientale causata dalla contaminazione dell’Arenile

Chi è stato sindaco di questa città nelle passate amministrazioni, forse ha trascurato il fatto che il primo cittadino è il principale organo di tutela della salute pubblica. È evidente dai dati ARPAC che il nostro arenile è contaminato, e sono sotto gli occhi di tutti i residui di amianto abbandonati per strada e in intere aree ancora prive di bonifica. Il nostro impegno è quello di coinvolgere tutte le istituzioni competenti in materia per fare le verifiche necessarie e procedere alla conseguente bonifica di tutti i siti contaminati.
Non è ammissibile che un’amministrazione non abbia come primo obiettivo la salute pubblica.
I nostri figli hanno il diritto di giocare e crescere in ambienti salubri“.

Queste le dichiarazioni di Francesco Nappi, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Castellammare di Stabia, alle quali si aggiungono le parole dell’avvocatessa Elia Cascone, candidata al consiglio comunale, che annuncia un importantissimo incontro sul tema:

È frequente, purtroppo, associare il nome di Castellammare di Stabia a notizie di cronaca sui danni ambientali. In svariati quartieri periferici, e non solo, è facile imbattersi in cumuli di rifiuti, anche speciali, che giacciono in attesa di rimozione. Un’ ultima indagine dell’ ARPAC ha riscontrato sull’arenile la presenza di 1870 rifiuti in 100 metri di spiaggia, assegnando alla nostra Stabia la medaglia di argento come spiaggia più inquinata della Campania. Cumuli di amianto che fanno da brutta cornice ad una città dalle potenzialità infinite, amministrata finora da chi è stato poco attento a garantire la salubrità dell’ambiente. Tutto ciò ha delle chiare ricadute sulla salute delle persone e sui tassi di incidenza e mortalità tumorale, costantemente in crescita. Proprio per questo, il Movimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia, consapevole dell’importanza del tema, si impegnerà a lavorare sin da subito in sinergia con le associazioni che da anni si impegnano sul tema ambientale, a predisporre piani di bonifica e di monitoraggio al fine di ridurre il rischio dell’insorgenza di tali patologie. Nei prossimi giorni incontrerò il Presidente dell’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto), associazione che si occupa del tema e che si è resa disponibile a programmare un percorso condiviso da attuare quando partirà il governo locale del cambiamento, con Francesco Nappi sindaco“.

Ennesima frana su Monte Faito: la Regione avvia il cantiere, ma il Comune blocca tutto

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Ennesima frana su Monte Faito: la Regione avvia il cantiere, ma il Comune blocca tutto

Castellammare di Stabia, ennesima frana su Monte Faito, che come sempre, interessa la strada che da Quisisana conduce sulla montagna. Pochi giorni fa, a causa della pioggia, è avvenuto ciò che un po’ tutti si aspettavano: la carreggiata è stata risucchiata in una voragine e l’ex mulattiera vige nel degrado più assoluto. Come riportato dal giornale “il mattino”, la strada è ufficialmente chiusa, ma per evitare che le macchine la usino, poco visibile c’è un cartello di divieto. E intanto, lungo i tornanti, è una vera discarica a cielo aperto: scarti di materiale di ogni genere, compreso quello edile.

Al riguardo non ha potuto non esprimersi il Presidente del Parco dei Monti Lattari, Tristano Dello Yoio, il quale sulla sua pagina ufficiale, ha dichiarato:

“Paradossi all’italiana, anzi alla stabiese… La Regione Campania e l’Ente Parco si preparano per risolvere il problema del dissesto idrogeologico. L’Ente Parco avrebbe messo a punto il bando per il progetto esecutivo, la Regione avrebbe avviato il cantiere con una data precisa a breve scadenza. E invece un commissario prefettizio decide di mettersi a fare politica ad un mese dall’insediamento dell’amministrazione comunale. E blocca tutto perché “il Comune ha la precedenza”. E intanto tutto resta fermo e chissà quando partiranno i lavori per riaprire la strada del Faito ed eludere il rischio frane. Bene, bravo, bis!”

Torre Annunziata, lite tra vicini di casa al Parco Penniniello: spara al cane e lo ferisce

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Torre Annunziata, lite tra vicini di casa al Parco Penniniello: spara al cane e lo ferisce

Torre Annunziata, ennesima lite scoppiata  al Parco Penniniello, quartiere di edilizia popolare di Torre Annunziata. Due vicini di casa, pregiudicati della zona, per motivi futili e di vicinato, hanno litigato ferocemente. Uno degli uomini, che possedeva un cane, di esemplare pitbull, si sarebbe presentato alla porta del vicino con il cane al guinzaglio, aizzandolo. L’altro, forse per difendersi, ha estratto una pistola, sparando il cane ad una zampa.

Come riportato dal giornale “Il Mattino”, sull’accaduto stanno investigando i poliziotti di Torre Annunziata, guidati dal vicequestore Elvira Arlì, che hanno già recuperato e sequestrato la pistola, ritrovata all’interno di un’auto. L’uomo che ha sparato è stato denunciato a piede libero per detenzione illegale di arma da fuoco e per danneggiamento di animali altrui, reato quest’ultimo punito con la reclusione fino a un anno.

Per quanto riguarda il cane, per fortuna, dopo essere stato soccorso e medicato da un veterinario, non è in pericolo, in quanto il proiettile esploso gli ha trafitto una zampa, senza causare danni ulteriori.

Stadio Napoli, De Magistris annuncia:”I lavori inizieranno dopo il concerto per Pino Daniele”

Buone notizie sul fronte stadio: i lavori di ristrutturazione del San Paolo di Napoli inizieranno subito dopo il concerto tributo per Pino Daniele

C’è finalmente una data, sebbene indicativa, per l’inizio dei lavori di ristrutturazione dello stadio San Paolo di Napoli:”Inizieranno subito dopo lo smantellamento del palco per il concerto ‘Pino è’. Questo è quanto annunciato dal sindaco Luigi de Magistris a margine della cerimonia per consegna della medaglia della città a Peppino Di Capri.
De Magistris ha riferito che nella giornata di ieri ha avuto luogo una riunione importante in Prefettura alla presenza del questore, della Regione, dell’amministrazione comunale e della società durane la quale è stato stilato il calendario degli interventi.
Stiamo andando nella direzione giusta – ha sottolineato il primo cittadino partenopeo – cercando di raggiungere subito i migliori obiettivi possibili e con il minor disagio possibile”.
Una stadio ristrutturato per sostenere il Napoli che sta costruendo il nuovo allenatore Carlo Ancelotti, che da poco si è avvicendato in panchina sostituendo Maurizio Sarri.
La prossima stagione – ha aggiunto de Magistris – avremo un allenatore forte, uno stadio ristrutturato. E ci auguriamo una grande squadra per una grande città in cui il legame tra squadra è città è sempre più forte”.

Sorrento, Fabrizio Frizzi premiato post mortem: ecco come seguire la decima edizione del premio “Biagio Agnes”

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La città di Sorrento ospiterà dal 22 al 24 giugno la decima edizione del premio giornalistico internazionale “Biagio Agnes”: premiato post mortem anche Fabrizio Frizzi

Rai e Fondazione Biagio Agnes hanno presentato questa mattina nella storica sede Rai Viale Mazzini, la X edizione del premio giornalistico internazionale “Biagio Agnes”, riconoscimento istituito nel 2009 per iniziativa del giornalista ed ex direttore generale della Rai, Biagio Agnes, per lanciare un ponte verso le nuove frontiere dell’informazione senza rinunciare alla tradizione. A ricevere il prestigioso riconoscimento, tra gli altri, Fabrizio Frizzi “che si è distinto per sobrietà e capacità di coniugare informazione e intrattenimento, un sorriso buono, un amico di casa”.
L’evento si terrà a Sorrento dal 22 al 24 giugno, mentre la cerimonia si svolgerà sabato 23 e sarà condotta da Francesca Fialdini e Alberto Matano. Una serata ripresa dalle telecamere di Rai1 e trasmessa in differita mercoledì 27 giugno in seconda serata.

A ricevere il riconoscimento: Jèrome Fenoglio, direttore di Le Monde (Premio Internazionale); Paolo Mieli e Ezio Mauro (Premio per il Decennale); Adriana Cerretelli de Il Sole 24Ore (Premio Giornalista per l’Europa); Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Ue (Premio Giornalista nelle Istituzioni); Barbara Stefanelli, vicedirettore del Corriere della Sera (Premio per la Carta Stampata); Fabrizio Frizzi (Premio per la Televisione); “Il ruggito del coniglio” storica trasmissione di Rai Radio Due condotta da Antonello Dose e Marco Presta (Premio per la Radio); Alberto Brambilla de Il Foglio (Premio Under 35); Antonio Monda (Premio Giornalista Scrittore); Gloria Satta (Premio per Cinema e Fiction).
Tre i premi speciali: Milly Carlucci, per la sua carriera televisiva e il legame con il Premio Biagio Agnes, di cui è stata conduttrice per diverse edizioni; Michelle Hunziker, per il successo ottenuto nell’ultima edizione del Festival di Sanremo e Luca Zingaretti per il record di ascolti de Il Commissario Montalbano, la fiction più seguita in Italia.
Assegnata, per il sesto anno consecutivo, anche una borsa di studio ad una giovane giornalista praticante dell’Università Luiss Guido Carli di Roma, a testimonianza della particolare attenzione della Fondazione al mondo giovanile.

Campania, visite mediche gratuite: date e dettagli dell’iniziativa della Fondazione ANIA

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Splendida iniziativa promossa dalla Fondazione ANIA: dal 7 giugno al via “Street Health Tour” in Campania che garantirà visite e check up gratuiti ai cittadini

Splendida iniziativa “itinerante”: check up medici gratuiti per vista, udito, funzioni cardiache e concentrazione del monossido di carbonio nei polmoni, oltre a test psicologici per valutare la predisposizione verso malattie neurodegenerative. Questo l’ obiettivo di “Street Health Tour 2018”, l’iniziativa itinerante organizzata dalla Fondazione ANIA che partirà il 7 giugno da Napoli e si concluderà il 16 giugno a Salerno toccando 10 città in Campania, Puglia e Basilicata, dalle ore 10 alle ore 18.
Durante la tappa nel capoluogo campano, in piazza Trieste e Trento, sarà allestito un truck dove sarà possibile effettuare check up medici in forma totalmente gratuita. La struttura sarà operativa dalle 10 alle 18 e sarà possibile effettuare i controlli prenotandosi a partire dalle 9.45 direttamente presso l’area del truck.

Il tutto sarà offerto in tempi rapidi e con l’ausilio di tecnologie innovative, per avere una consulenza offerta da medici e specialisti che analizzano lo stato di salute e danno indicazioni per uno stile di vita sano, promette la Fondazione.

Queste le date del tour in Campania:

7 giugno: Napoli – Piazza Trieste e Trento
8 giugno: Benevento – Piazza Risorgimento
16 giugno: Salerno – Piazza Concordia

Campania, scosse di terremoto nel nolano: persone in strada

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Paura in Campania, nel Nolano e nella zona della “bassa” Irpinia: dalle 13 si sono susseguite tre scosse di terremoto. Persone in strada

Una scossa di terremoto ha fatto tremare i residenti del Nolano e della Bassa Irpinia in Campania. I sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato il movimento sismico alle 15.24 con magnitudo 2,4 con epicentro a Visciano. Stando a quanto riferisce ilMattino, qualcuno è anche sceso in strada per la paura.  Per ora non sono giunte notizie riguardo danni a cose e persone. Nella provincia di Avellino le scosse contate sono tre dalle 13.

Comuni entro 20 km dall’epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop CumPop
Visciano NA 2 4454 4454
Sirignano AV 2 2933 7387
Baiano AV 2 4718 12105
Sperone AV 2 3706 15811
Mugnano del Cardinale AV 3 5373 21184
Quadrelle AV 3 1865 23049
Avella AV 3 7890 30939
Pago del Vallo di Lauro AV 4 1830 32769
Marzano di Nola AV 4 1727 34496
Tufino NA 5 3776 38272
Liveri NA 5 1607 39879
Casamarciano NA 5 3289 43168
Taurano AV 6 1546 44714
San Paolo Bel Sito NA 6 3513 48227
Comiziano NA 6 1814 50041
Domicella AV 6 1862 51903
Lauro AV 6 3509 55412
Roccarainola NA 6 7082 62494
Cicciano NA 7 12906 75400
Carbonara di Nola NA 7 2429 77829
Nola NA 7 34431 112260
Cimitile NA 7 7280 119540

Torre Annunziata, Operazione Spiagge Pulite, i volontari:”Tutto vano in mancanza di senso civico”

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Operazione “Spiagge e fondali puliti” a Torre Annunziata. I volontari di Legambiente:”Tutto vano a causa dell’indifferenza e della mancanza di senso civico di gran parte dei cittadini”

Trentotto bustoni pieni di bottiglie di plastica, venti con rifiuti indifferenziati e cinque con bottiglie di vetro. E’ questo il bilancio dell‘operazione “Spiagge e fondali puliti” che il circolo Legambiente di Torre Annunziata, intitolato a Giancarlo Siani, ha promosso nella giornata di sabato 2 giugno, sull’arenile pubblico dell’Oncino.

Una iniziativa ambientalista, riferisce Torresette, che si ripete ogni anno con l’avvicinarsi della stagione estiva, quando la suggestiva spiaggetta inizia ad essere frequentata da numerosi bagnanti.

«L’impegno profuso da Legambiente, tuttavia, viene reso vano dalla totale indifferenza e mancanza di senso civico della gran parte dei cittadini torresi – si legge in una nota a firma di Filippo Esposito, vice presidente dell’associaizone ecologista (presidente Giuseppe Oliva) -. In particolare, basta osservare le nostre spiagge per capire quanto degrado e iniciviltà ci sia. Grazie comunque a tantissimi giovani volontari disponibili a sostenerci. Basterebbe un piccolo sforzo da parte di ciascuno di noi per mantenere intatto un bene comune gradito a tutti».

I volontari di Legambiente hanno poi lanciato un appello a tutta la comunità torrese: «Come è bello trascorrere del tempo libero su una spiaggia pulita. E dovrebbe essere altrettanto bello lasciarla intatta evitando di sversare ogni tipo di rifiuto. Chiediamo che tutte le istituzioni siano più presenti sul territorio per attività di controllo e con sanzioni per chi inquina le nostre le nostre spiagge».

Napoli, immigrato usa i proventi dell’elemosina per ripulire strade e aiule di Fuorigrotta

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Bella iniziativa di un nigeriano 39enne: con i soldi racimolati chiedendo elemosina ripulisce le strade e le aiule di Fuorigrotta, Napoli

Una bella risposta contro odio ed intolleranza, ma soprattutto un ringraziamento per l’accoglienza ricevuta dalla città di Napoli.
Avevo visto che questa strada era sporca ed ho deciso di pulire“. Con queste parole Alfred, un immigrato nigeriano di 39 anni, ha giustificato il suo bel gesto.
Alfred, racconta l’Ansa, ha usato i pochi spiccioli raccolti con l’elemosina per comprare tutto il necessario per ripulire da erbacce e rifiuti le aiuole e i marciapiedi di via Giulio Cesare, nel quartiere Fuorigrotta.

L’uomo è arrivato in Italia nel 2008 a bordo di un barcone, approdato – come spesso accade – a Lampedusa.
È stato un viaggio terribile con altri come me – ha raccontato Alfred– Ma adesso ho casa a Castel Volturno, ogni mattina prendo il bus e vengo qui. Avevo visto che questa strada era sporca ed ho deciso di pulire“.

L’opera durerà ancora qualche giorno perché dalla chiesa di San Vitale, da dove è partito, fino a piazzale Tecchio la strada è lunga, ma lui non vuole mollare.
Quella di Alfred, però, non è l’unica iniziativa ad opera di immigrati che muniti di scopa e paletta hanno ripulito autonomamente le strade del napoletano. Infatti, si registrano due precedenti noti uno nel quartiere Barra e l’altro a Portici.

Roma, Cerimonia di premiazione dei vincitori della seconda edizione di InformiAmici

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Premiazione per il progetto vincitore di InformiAmici 2017/2018: 240 studenti di Roma si sono confrontati su temi importanti come il bullismo e l’educazione sessuale

Mercoledì 6 giugno alle ore 11,30 presso il Centro Congressi Roma Eventi di piazza di Spagna, sarà proclamato e premiato il progetto vincitore dell’edizione 2017/18 dell’iniziativa Informiamici. L’iniziativa della Società Medica SMIC, realizzata in partnership con l’agenzia di comunicazione DGMBOX specializzata nella comunicazione di temi legati alla salute, è volta a sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori su temi importanti come l’educazione ai sentimenti, il bullismo e il cyberbullismo, la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, la contraccezione e la pillola del giorno dopo. L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, ha visto la partecipazione di 6 scuole sul territorio nazionale e il coinvolgimento di oltre 240 studenti, mentre il sito web ufficiale, dove sono stati presentati ben 45 progetti (https://www.informiamici.it/), ha superato le 800.000 visite in 3 mesi. Anche quest’anno il tema più sentito dai ragazzi è quello della pillola del giorno dopo – in particolare la nuova e più efficace, denominata in commercio ellaOne – sulla quale sono stati sviluppati ben 3 progetti, sui 7 finalisti, con grande efficacia comunicativa. E non è un caso, visto che i ragazzi ne hanno compreso appieno il funzionamento come contraccezione di scorta, che consente loro di evitare che un errore nell’uso del contraccettivo si trasformi in una gravidanza indesiderata con tutto ciò che questo può comportare. “Magari esistessero pillole del giorno dopo anche per gli errori che puoi commettere alla maturità” dicono gli studenti riferendosi agli esami ormai alle porte… Gli altri progetti hanno sviluppato i temi del bullismo, delle malattie a trasmissione sessuale e della contraccezione in generale, con grande impegno e una creatività di alto profilo. “Scegliere un solo progetto vincitore è stato molto difficile” hanno detto i giurati “perché sono tutti molto belli e originali”. Al gruppo prescelto sarà conferita una borsa di studio del valore di €1000 cadauno, metà dei quali da dedicare alla formazione e i restanti da spendere liberamente. Ma quest’anno sono previsti anche altri due premi speciali per due gruppi veramente meritevoli: il premio speciale della giuria e il premio speciale per la creatività. Il prof. Emilio Arisi presidente della Società Medica SMIC e la dott.ssa Maria Luisa Barbarulo coordinatrice dell’iniziativa Informiamici, che saranno presenti in sede di premiazione, si dichiarano entusiasti degli studenti con cui hanno collaborato perché hanno dimostrato dedizione, impegno, fantasia, senso dello humor e una straordinaria capacità di rappresentare con pochi segni, concetti tanti complessi.

Angri, abbandona moglie e figli senza preoccuparsi degli alimenti: 58enne a processo

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Ha abbandonato moglie e figli senza preoccuparsi di corrispondere il mantenimento: 58enne di Angri a processo

Niente soldi per il mantenimento, né alcuna cura per il sostentamento e i mezzi di sussistenza alla famiglia, dopo la separazione dalla moglie.Queste sono le accuse a cui dovrà rispondere in tribunale un uomo di 58 anni residente ad Angri. Secondo la denuncia, l’uomo avrebbe abbandonato il domicilio familiare di punto in bianco, mettendo fine alla sua relazione e lasciando i suoi congiunti senza riferimenti, dopo aver portato avanti, come si legge nel capo d’accusa, “condotte contrarie alla morale“.
A seguito della denuncia sporta dalla ex coniuge rimasta sola, senza soldi né mezzi di alcun tipo per provvedere alla vita quotidiana e ai fabbisogni dei figli minori, è arrivata la relativa indagine svolta dalla Procura di Nocera Inferiore, con il decreto penale di condanna previsto dalla normativa emesso nei suoi confronti, per oltre 5000 euro di multa, convertiti in una opposizione con successiva fissazione del processo davanti al giudice del Tribunale monocratico di Nocera Inferiore.
L’uomo,  senza precedenti, affronterà il giudizio: le vicende contestate, riferisce ilMattino, comprendono un periodo di riferimento da febbraio 2016 ad oggi, con una decisione covata nel suo intimo e infine esplosa, di colpo, con un addio brusco, senza avvisi né preoccupazioni, scomparendo completamente dalla vita dei suoi, lasciati senza versamenti di assegni né contanti per la sussistenza.

Salerno, nascondeva hashish nelle parti intime per eludere i controlli: arrestata la madre di un detenuto

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Nasconde la droga nelle parti intime per eludere i controlli del carcere di Salerno – Fuorni: arrestata la madre di un detenuto

Gli agenti della polizia di Battipaglia, in collaborazione con il personale della polizia penitenziaria della casa circondariale di Fuorni, hanno fermato una donna di 59 anni, residente a Napoli, che avrebbe tentato di introdurre sostanze stupefacenti all’interno del carcere di Salerno – Fuorni. Gli agenti, nel corso di specifiche attività investigative, sarebbero venuti a conoscenza da una fonte che la donna si sarebbe recata presso Fuorni per consegnare al figlio detenuto una dose di hashish nel corso di un colloquio.

La donna, una volta giunta nell’area esterna, dedicata all’accettazione dei colloqui, prima di fare ingresso alle sale, è stata sottoposta a perquisizione personale da parte di agenti di polizia giudiziaria di sesso femminile che hanno trovato ben 50 grammi di hashish, suddivisi in 5 pezzi avvolti ognuno in carta cellophane trasparente, occultati in un palloncino in gomma che aveva accuratamente introdotto nelle parti intime.
Dopo le formalità e gli accertamenti di rito, la donna, la 59enne napoletana R.P., è stata arrestata per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del pm di turno, collocata presso una casa famiglia, in attesa di comparire dinanzi al giudice per la celebrazione del rito direttissimo.

Scafati, chiedeva soldi per i carcerati sotto minaccia: la sentenza

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Sentenza della Cassazione chiamata ad esprimersi sulla condotta di un uomo di Scafati: chiedere soldi per i carcerati è estorsione, non elemosina

Chiedere soldi per i carcerati non è elemosina ma estorsione. Lo ha ribadito la Cassazione, ritenendo valida la motivazione del Tribunale del Riesame di Salerno, che aveva confermato il carcere per un uomo di Scafati, finito di recente in un’indagine dell’Antimafia. La sentenza della Seconda sezione penale, riferisce ilMattino, ha precisato che raccogliere “un contributo per Natale per i carcerati” contiene di per sè “un’implicita minaccia, perché evocativa dell’appartenenza ad un gruppo criminale organizzato presente sul territorio, ma anche per le modalità di successiva estrinsecazione dell’intimidazione, posto che l’atto che era stato compiuto, già secondo il giudizio dei magistrati salernitani, richiamava alla mente del commerciante vessato, la forza del vincolo associativo.”
Dunque, la causale esplicitata – i soldi cercati per i carcerati – insieme all’ intimidazione di un colpo di pistola fatto esplodere all’indirizzo della struttura del negoziante il giorno prima della richiesta dell’uomo, per la Cassazione rappresentò un’estorsione. Aggravata, tra l’altro, dal metodo camorristico. L’imputato dopo aver ricevuto il rifiuto da parte di un commerciante, aveva esploso diversi colpi di pistola contro la saracinesca della sua attività. Circostanze sulle quali la Cassazione ha giustificato la “la connessione temporale”, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dalla difesa.

Napoli, aggredisce il dottore con un pugno per chiedere altri esami: ancora violenza al Cardarelli

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Ancora aggressioni al Cardarelli di Napoli: il marito di una paziente colpisce con un pugno un medico esigendo nuovi esami clinici

Negli ultimi mesi il clima di violenza che si respira all’ospedale Cardarelli di Napoli – ma anche negli altri ospedali – non sembra più essere confacente al lavoro svolto ogni giorno da medici e personale sanitario, tanto che settimana scorsa lo stesso ospedale è stato teatro di una mobilitazione per chiedere maggiori tutele. Oggi purtroppo si è registrato l’ennesimo episodio di violenza: un dottore è stato colpito al volto dal marito di una paziente. L’uomo, a tutela della salute della moglie avrebbe chiesto altri accertamenti da far fare alla signora con cattive maniere e colpendo al volto il medico. I colleghi del reparto hanno soccorso il dottore e l’hanno portato in pronto soccorso dove ha ricevuto quindici giorni di prognosi.

Il direttore dell’ospedale, Ciro Verdoliva ha mandato un messaggio a tutti i dipendenti: “Ancora una volta un nostro medico è stato vittima di una violenta aggressione. Stamane il marito di una paziente lo ha colpito al volto con un pugno, il dottor D’Isanto è stato refertato in pronto soccorso dove ha ricevuto una prognosi di 15 giorni”.
“Al momento è alla postazione di polizia del pronto soccorso per sporgere la denuncia. L’ho sentito da poco per esprimergli la solidarietà dell’ospedale. Tuttavia, temo che questa solidarietà ormai stia diventando un terribile appuntamento, quasi giornaliero, e veramente non è accettabile”.

Conte al Senato: “Orgogliosi di aver apportato un cambiamento” nella politica

Il presidente del Consiglio chiede la fiducia nell’aula del Senato a Palazzo Madama. “La priorità saranno i diritti sociali. L’Europa è casa nostra ma sia più equa. Gli Usa alleato privilegiato ma apriremo alla Russia. Lotta alle mafie e alla corruzione. Interverremo su prescrizione e conflitto d’interesse”. Un “commosso pensiero” per Sacko Soumalya, il bracciante maliano ucciso in Calabria

“Orgogliosi di aver apportato un cambiamento” nella politica. Ed ancora: “Inauguriamo una stagione nuova non nascondendo le difficoltà nel segno della trasparenza e del rispetto degli elettori”. Così il premier Giuseppe Conte inizia il suo intervento nel dibattito per la fiducia al governo. “Ci apriamo al vento nuovo che soffia da tempo nel Paese”, ha affermato, sottolineando il “tramonto delle ideologie forti”. Il contratto non è di destra o di sinistra – ha sostenuto il presidente del Consiglio -, va letto nella necessità delle risposte da dare ai cittadini. 

“La prima preoccupazione saranno i diritti sociali”

“Il cambiamento, come appena anticipato, sarà anche nei contenuti. Cambia ad esempio il fatto che la prima preoccupazione del Governo saranno i diritti sociali, che nel corso degli ultimi anni sono stati progressivamente smantellati con i risultati che conosciamo: milioni di poveri, milioni di disoccupati, milioni di sofferenti. È ora di dire che i cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, affinché nessuno venga più sfruttato, che hanno diritto a un reddito di cittadinanza e a un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati, che hanno diritto a una pensione dignitosa, che hanno diritto a pagare in maniera semplice tasse eque. C’è di nuovo che il debito pubblico lo vogliamo ridurre, ma vogliamo farlo con la crescita della nostra ricchezza, non con le misure di austerità che, negli ultimi anni, hanno contribuito a farlo lievitare”. 

“Giustizia rapida ed efficiente, stop al business dell’immigrazione”

“Il cambiamento è in una giustizia rapida ed efficiente e dalla parte dei cittadini, con nuovi strumenti come la class action, l’equo indennizzo per le vittime di reati violenti, il potenziamento della legittima difesa. Cambia che metteremo fine al business dell’immigrazione, cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà. Cambia che combatteremo la corruzione con metodi innovativi come il ‘daspo’ ai corrotti e con l’introduzione dell’agente sotto copertura. Cambia che vogliamo un Paese a misura dei cittadini diversamente abili, e sono alcuni milioni, che troppo spesso si ritrovano abbandonati a se stessi e alle loro famiglie. Cambia che vogliamo rescindere il legame tra politica e sanità, per rendere quest’ultima finalmente efficiente su tutto il territorio nazionale. Cambia che aumenteremo fondi, mezzi e dotazioni per garantire la sicurezza in ogni città. Cambia che presteremo adeguata attenzione alle famiglie, specialmente quelle in difficoltà”.

“Conciliare innovazione e rispetto dei diritti”

“La diffusione di nuove tecnologie e dell’economia della condivisione crea nuove opportunità imprenditoriali e rende disponibili servizi innovativi per i cittadini, ma apre anche a rischi di marginalizzazione e a nuove forme di sfruttamento: dobbiamo farci carico di tali trasformazioni, non per combattere uno sviluppo per molti versi irreversibile, ma per assicurare in ogni caso il rispetto dei diritti essenziali dei lavoratori e per garantire che il lavoro sia sempre strumento di realizzazione personale e umana”. 

“Europa nostra casa, ma sia più equa”

“L’eliminazione del divario di crescita tra l’Italia e l’Unione Europea è un nostro obiettivo, che dovrà essere perseguito in un quadro di stabilità finanziaria e di fiducia dei mercati. Il debito pubblico italiano è oggi pienamente sostenibile; va comunque perseguita la sua riduzione, ma in una prospettiva di crescita economica. La politica fiscale e di spesa pubblica dovrà essere orientata al perseguimento degli obiettivi richiamati di crescita stabile e sostenibile. In Europa verranno portati con forza questi temi per un adeguamento della sua governance, un adeguamento già al centro della riflessione e della discussione di tutti i paesi membri dell’Unione. Siamo ottimisti sul risultato di queste riflessioni e fiduciosi della nostra forza negoziale, perché siamo di fronte a una situazione in cui gli interessi dell’Italia, in questa fase della costruzione europea, coincidono con gli interessi generali dell’Europa e con l’obiettivo di prevenire un suo eventuale declino. L’Europa è la nostra casa. Quale Paese fondatore abbiamo il pieno titolo di rivendicare un’Europa più forte e anche più equa, nella quale l’Unione economica e monetaria sia orientata a tutelare i bisogni dei cittadini, per bilanciare piu’ efficacemente i principi di responsabilità e di solidarietà”.

“Usa alleato privilegiato ma apriremo alla Russia”

“Intendiamo preliminarmente ribadire la convinta appartenenza del nostro Paese all’Alleanza atlantica, con gli Stati Uniti d’America quale alleato privilegiato. Saremo fautori di una apertura alla Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche. Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa”.

“Basta sprechi e privilegi della politica”

“Negli anni a noi più prossimi abbiamo visto ridurre gli investimenti pubblici e comprimere i servizi fondamentali. Sono rimasti intatti, tuttavia, i privilegi della politica e i suoi sprechi. Questo Governo intende agire con risolutezza. La lotta ai privilegi della politica e agli sprechi non e’ una questione meramente simbolica. Se i comuni cittadini affrontano quotidianamente mille difficoltà e umiliazioni perché non hanno un lavoro, hanno una pensione al di sotto della soglia della dignità, lavorano guadagnando un salario irrisorio, non è tollerabile che la classe politica non ne tragga le dovute conseguenze in ordine al proprio trattamento economico. Diversamente, si rompe il patto di fiducia dei cittadini nei confronti delle proprie istituzioni”. Per Conte “occorre operare un taglio alle pensioni e ai vitalizi dei parlamentari, dei consiglieri regionali e dei dipendenti degli organi costituzionali, introducendo anche per essi il sistema previdenziale dei normali pensionati”. “Le cosiddette pensioni d’oro sono un altro esempio di ingiustificato privilegio che va contrastato. Interverremo sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versati – ha annunciato Conte -. Opereremo risparmi in tutte le sedi possibili e sono convinto che ci ritaglieremo ampi margini di intervento e conseguiremo risultati significativi”.

“Cambiare prescrizione e conflitto d’interesse”

“Ove necessario, aumenteremo il numero di istituti penitenziari anche al fine di assicurare migliori condizioni alle persone detenute, ferma restando la funzione riabilitativa costituzionalmente prevista per la pena, che impone di individuare adeguati percorsi formativi e lavorativi. Riformeremo anche la prescrizione, che deve essere restituita alla sua funzione originaria, non più ridotta a mero espediente per sottrarsi al giusto processo. Il conflitto di interessi è un tarlo che mina il nostro sistema economico-sociale fin nelle sue radici, e impedisce che il suo sviluppo avvenga nel rispetto della legalità e secondo le regole della libera competizione. Soggetti che sono istituzionalmente investiti dell’obiettivo di perseguire interessi collettivi, e che dovrebbero improntare le loro iniziative a una logica imparziale, in realtà, vengono sovente sorpresi a perseguire il proprio tornaconto personale. Rafforzeremo la normativa attuale in modo da estendere le ipotesi di conflitto fino a ricomprendervi qualsiasi utilità, anche indiretta, che l’agente possa ricavare dalla propria posizione o dalla propria iniziativa. Occorre rafforzare, inoltre, le garanzie e i presidi utili a prevenire l’insorgenza di potenziali conflitti di interesse”.

“Contrasto alle mafie e alla corruzione”

“Rafforzeremo le strategie di contrasto della corruzione e dei poteri criminali. Contrasteremo la corruzione che si insinua in tutti gli interstizi delle attività pubbliche, altera la parità di condizioni tra gli imprenditori, degrada il prestigio delle funzioni pubbliche. Aumenteremo le pene per i reati contro la pubblica amministrazione, con introduzione del ‘daspo’ per corrotti e corruttori. Rafforzeremo l’azione degli agenti sotto copertura, in linea con la convenzione di Merida. Saranno maggiormente tutelati coloro che, dal proprio luogo di lavoro – sia esso privato o pubblico -, denunceranno i comportamenti criminosi compiuti all’interno dei propri uffici”, ha concluso il presidente del Consiglio. Contrasteremo con ogni mezzo le mafie, aggredendo le loro finanze, le loro economie e colpendo le reti di relazioni che consentono alle organizzazioni criminali di rendersi pervasive nell’ambito del tessuto socio-economico”.

“Oltre al reddito, pensione di cittadinanza”

“Anche in Italia, come in altri paesi, le diseguaglianze si sono aggravate e le povertà si sono moltiplicate. L’obiettivo del Governo è assicurare un sostegno al reddito a favore delle famiglie più colpite dal disagio socio-economico. Il beneficio verrà commisurato alla composizione del nucleo famigliare e sarà condizionato alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo. Ci proponiamo, in una prima fase, di rafforzare i centri per l’impiego, in modo da sollecitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro con la massima efficienza e celerità possibili. Nella seconda fase, verrà erogato il sostegno economico vero e proprio. Ci premureremo di intervenire anche a favore dei pensionati che non hanno un reddito sufficiente per vivere in modo dignitoso, introducendo una pensione di cittadinanza”.

“Un commosso pensiero per Sacko Soumalya”

“Una riflessione merita la vicenda tragica e inquietante occorsa qualche giorno or sono. Sacko Soumayla è stato ucciso con un colpo di fucile: era uno tra i mille braccianti, con regolare permesso di soggiorno, che tutti i giorni in questo paese si recano al lavoro in condizioni che si collocano al di sotto della soglia della dignità. A lui e ai suoi familiari va il nostro commosso pensiero. Ma questo non basta. La politica deve farsi carico del dramma di queste persone e garantire percorsi di legalità, che costituiscono la stella polare di questo programma di governo”. Durante il ricordo di Soumalya, l’intero emiciclo si alza per un lungo applauso, come in precedenza durante la menzione della lotta alle maife. 

“Non siamo e non saremo mai razzisti”

“Non siamo e non saremo mai razzisti. Vogliamo che le procedure mirate all’accertamento dello status di rifugiato siano certe e veloci, anche al fine di garantire più efficacemente i loro diritti. Ove non ricorrano i presupposti di legge per la loro permanenza, ci adopereremo al fine di rendere effettive le procedure di rimpatrio e ci adopereremo affinché anche in sede europea tutti i Paesi terzi che vorranno stringere accordi di cooperazione con un Paese membro dell’Unione acceda alla sottoscrizione di accordi bilaterali di gestione dei flussi migratori. Difendiamo e difenderemo gli immigrati che arrivano regolarmente sul nostro territorio, lavorano e si inseriscono nelle nostre comunità rispettandone le leggi e dando un contributo decisivo allo sviluppo. Ma per garantirne l’indispensabile integrazione, dobbiamo non solo combattere con severa determinazione le forme più odiose di sfruttamento legate al traffico di esseri umani, perpetrate da scafisti privi di scrupoli, ma anche riorganizzare e rendere efficiente il sistema dell’accoglienza, assicurando trasparenza sull’utilizzo dei fondi pubblici ed eliminando ogni forma di infiltrazione della criminalità organizzata”. 

“Accesso a internet è diritto fondamentale”

“L’accesso a Internet va assicurato a tutti i cittadini in quanto diritto fondamentale e precondizione dell’effettivo esercizio dei diritti democratici, ai sensi del secondo comma dell’art. 3 Cost. Occorre pero’ assicurare un elevato livello di protezione dei dati personali, in quanto sussiste un circolo virtuoso tra tutela dei diritti, uso della rete, inclusione sociale e crescita economica. La società del domani – ha osservato – sarà sempre piu’ caratterizzata da Internet: uno spazio pubblico infinito, che facilita la produzione e l’accesso alla conoscenza, crea opportunità di innovazione, riduce la distanza tra i cittadini e i luoghi della democrazia e aumenta la trasparenza dei processi decisionali. Siamo però consapevoli che la direzione verso cui questo progresso tecnologico si sviluppa non è neutra. Dobbiamo far sì che questa direzione di sviluppo sia pienamente compatibile con la tutela dei diritti fondamentali della persona e con le esigenze della collettività. Dobbiamo rafforzare alcune garanzie, giuridiche e istituzionali, in modo da consentire la definitiva affermazione della cittadinanza digitale”.

/agi

E se quel coccodrillo ritrovato fosse il mostro del Maschio Angioino?

Maschio Angioino: è il coccodrillo della leggenda?

Molte leggende sono legate alla città di Napoli  e ai vari monumenti storici che sorgono nell’urbe, spicca fra questi il Castel Nuovo o Maschio Angioino.

Il Catello medievale, chiamato anche dagli Angiò “Castrum Novum”, cela diverse leggende, tra cui quella di un terribile coccodrillo del Nilo che divorava gli amanti della regina o i prigionieri del castello.

Circa quaranta giorni fa, i volontari della Galleria Borbonica hanno ritrovato durante gli scavi dei denti aguzzi e delle ossa, e hanno così subito fermato le operazioni di scavo. L’annuncio del ritrovamento è stato dato solo pochi giorni fa, dopo gli esami scrupolosi. La datazione è stata effettuata con il carbonio 14 dal Circe, Centro di ricerche isotopiche per i Beni Culturali e Ambientali dove il metodo della spettrometria di massa con acceleratore ha accertato che quelle ossa risalgono a un periodo compreso tra il 1643 e il 1666.

I reperti sono stati affidati al professor Raffaele Sardella del dipartimento di Scienze della terra della Sapienza, a Roma. Il professore, con l’aiuto Dawid Adam Iurino, ha rimesso assieme tutti i resti e ha eseguito studi molto accurati sulle caratteristiche dell’animale, giungendo così alla conclusione che: si tratta di un coccodrillo del Nilo, proprio come quello della leggenda, anche se il professore ci tiene a precisare che l’attribuzione della provenienza del coccodrillo è certa «solo» al 95 per cento.

Nel 2004 si trovò durante gli scavi i resti di un animale, si pensò subito che fosse il coccodrillo della leggenda, ma dopo accurati studi si arrivò alla conclusione che i resti rinvenuti fossero  di un cetaceo.

Oggi invece si è ormai certi che quest’ultima scoperta potrebbe essere riconducibile al mostro del Maschio Angioino.

Nei sotterrai del Castello sono presenti due prigioni: la “Prigione della congiura dei Baroni” e la “Fossa del Miglio” , inizialmente era usata come deposito del grano. Quest’ultima, con il passare del tempo fu usata per rinchiudere i prigionieri, denominata quindi successivamente “Fossa del Coccodrillo”; tra i nomi altisonanti il filosofo Tommaso Campanella fu prigioniero in questa fossa.

Benedetto Croce, nel suo “Storie e leggende napoletane” narra cosa avveniva nella “Fossa del Coccodrillo”:

“[…]a un tratto si cominciò a notare con istupore che, di là, i prigionieri sparivano. Fuggivano? Come mai? Disposta una più stretta vigilanza allorché vi fu cacciato dentro un nuovo ospite, un giorno si vide, inatteso e terrifico spettacolo, da un buco celato della fossa introdursi un mostro, un coccodrillo, che con le fauci afferrava per le gambe il prigioniero, e se lo trascinava in mare per trangugiarlo”

Secondo la leggenda, il coccodrillo fu portato nella città partenopea dall’Egitto dalla regina  Giovanna II moglie di Giacomo di Borbone. Si racconta che la regina Giovanna II dasse in pasto i suoi amanti al coccodrillo tramite una botola.

Un’altra leggenda invece ricondurrebbe alla figura di  Ferrante d’Aragona, infatti il sovrano attrasse con un tranello  numerosi Baroni protagonisti d’una congiura ai suoi danni e li gettò in pasto al coccodrillo. Secondo Benedetto Croce fu  re Ferrante a decidere di uccidere il coccodrillo. Gli gettò in pasto una coscia di cavallo, morto soffocato, l’animale fu pescato, impagliato e appeso alla porta d’ingresso.