Preghiere e messaggi d’affetto per il giovane 30enne di Terzigno coinvolto l’altro ieri in un brutto incidente
Città in apprensione, quella di Terzigno per un brutto incidente che ha visto coinvolto un 30enne. Vincenzo. B., era a bordo del suo scooter quando per motivi ancora da accertare avrebbe perso il controllo cadendo e battendo la testa. Si indaga per comprendere se nel sinistro siano coinvolti anche altri veicoli. Il giovane è stato portato all’ospedale di Boscotrcase dove si trova in condizioni molto gravi e combatte per la vita. Purtroppo, almeno fino a questo momento, non giungono notizie di miglioramenti.
Intanto sui gruppi social della città sono apparsi numerosi messaggi di solidarietà e preghiere rivolte al giovane – molto amato dai concittadini – e alla sua famiglia.
“Persone buone come te in giro non ce ne sono tante..non devi mollare..qui tutti ti aspettiamo..sei un ragazzo d’oro..devi farcela..devi farcela per te, per la tua famiglia, per la tua ragazza che sta solo aspettando di diventare tua moglie e stare tutta la vita con te..per tutti i tuoi amici che non vedono l’ora di riabbracciarti..ricordi dovevamo organizzarci per una pizza come i vecchi tempi? Cosa fai ti tiri indietro? Giuro che la offro io..ma torna tra noi ti prego..non mollare Colè..CE LA DEVI FARE!”. Questo solo uno dei tanti messaggi d’affetto per il ragazzo descritto – da chi lo conosce – come gentile e generoso.
Aurelio De Laurentiis segue da vicino l’andamento dei lavori al centro sportivo di Castel Volturno
Il numero uno del Napoli Aurelio De Laurentiis segue i lavori passo dopo passo e marca stretto il centro sportivo di Castel Volturno, come riporta l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport in cui parla dei lavori di ristrutturazione. Ecco quanto scritto:
“De Laurentiis un giorno sì e l’altro pure è presente per verificare di persona l’andamento dei lavori. Ieri è arrivato in mattina, è rimasto sino al primo pomeriggio, poi è rientrato a Roma; ed un nuovo blitz è previsto per oggi. Campi nuovi, costruzione della piscina ed anche una grossa sala video nella quale i giocatori potranno vivere le vigilie di ritiri pre-partita delle gare interne. Il Napoli conta di concludere la costruzione della sua nuova casa in prossimità dell’inizio del campionato o immediatamente dopo”
In casa Napoli spunta un nuovo nome nella lista dei possibili portieri
In casa Napoli continua a tenere banco l’incognita legata a chi sarà il futuro portiere azzurro. Il club sta osservando diversi nomi come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport: Areola (che piace alla Roma), Leno (che interessa molto all’Arsenal), Keylor Navas (che non è una suggestione ma una stuzzicante idea), Salvatore Sirigu, che si ha un bagaglio di esperienze di tutto rispetto. Questo quanto scritto dal quotidiano sportivo sulla situazione Navas-Napoli:
“Keylor Navas ha trentuno anni (trentadue a dicembre), è una tentazione, una ipotesi, è una opzione da tener presente, consapevole che c’è un mercato per il momento paralizzato e comunque prossimo ad agitarsi ovunque, pure nelle aree di rigore, dove una serie di portieri attendono di scoprire il proprio destino. Nell’elenco del Napoli, Keylor Navas ci è entrato recentemente, nel momento stesso in cui è stato allargato il panorama di possibilità, e con la certezza che varie cose capiteranno, in breve. Uomo gradito a chiunque, dalla presidenza allo staff tecnico”
Torre Annunziata, riparte il servizio per l’assistenza domiciliare ad anziani e disabili: come presentare domanda
Dopo l’approvazione della delibera di Consiglio Comunale dello scorso 23 marzo, è stato pubblicato l’Avviso pubblico per le domande di accesso ai servizi di assistenza domiciliare per anziani e persone con disabilità.
Le finalità di questo servizio, che verrà erogato secondo il Piano di Assistenza Individuale redatto in modo congiunto dai servizi sociali di competenza, sono quelli di offrire ai beneficiari il miglioramento della qualità della vita.
I destinatari sono anziani ultrasessantacinquenni e disabili di età compresa da 0 a 65 anni residenti nei Comuni dell’Ambito Territoriale N. 30 (Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase e Trecase).Per l’accesso al servizio sarà definita un’apposita graduatoria redatta secondo i criteri stabiliti dal Regolamento di Accesso ai Servizi Sociali vigenti sul territorio dell’ambito di riferimento. L’utente è tenuto a corrispondere una quota di compartecipazione al costo del servizio, come da regolamento, che sarà comunicata all’atto della quantificazione del monte ore del servizio assegnato.
Il beneficiario, ammesso al servizio a seguito dell’apposita graduatoria, potrà scegliere il soggetto erogatore tra quelli iscritti al “Catalogo dell’offerta dei servizi di assistenza domiciliare dell’Ambito N. 30”, consultabile sui siti istituzionali dei Comuni di riferimento.
I richiedenti potranno fare richiesta presentando l’istanza al Protocollo Generale del Comune di residenza entro il 4 luglio 2018. Sarà possibile ritirare la modulistica presso l’Ufficio Servizi Sociali del proprio Comune, presso gli sportelli del segretariato sociale o scaricata dai portali istituzionali dei Comuni afferenti all’Ambito N. 30.
Maurizio Sarri potrebbe approdare in Premier, con il tecnico potrebbero andare anche quattro azzurri
Maurizio Sarri pare sia ad un passo all’approdo sulla panchina del Chelsea. Nell’edizione di oggi del quotidiano Corriere della Sera fa il punto della situazione sulla trattativa. Ecco quanto scritto dal quotidiano:
“Maurizio Sarri e il Chelsea adesso sono vicinissimi. Il passaggio formale è atteso al massimo entro una settimana, Gianfranco Zola sarà il suo vice. Ci sono altri due attori protagonisti di questa vicenda con i quali bisogna andare di fioretto: Antonio Conte (in caso di esonero, gli andrà corrisposta una penale di nove milioni) e Aurelio De Laurentiis, con quale il presidente Abramovich deve trattare la rescissione contrattuale di Sarri. Tutto si giocherà sulle clausole dei giocatori che potrebbero seguire il tecnico toscano nell’avventura in Premier: Albiol (sei milioni) e Hysaj (50 milioni). La missione inglese di due giorni fa del manager Alessandro Pellegrini e dell’intermediario Fali Ramadani ha sancito l’accordo totale sul passaggio di Sarri ai Blues: due anni di contratto con opzione a favore del Chelsea per il terzo, ingaggio che sfiora i cinque milioni di euro all’anno più uno di bonus in caso di qualificazione in Champions. Il Chelsea studia con il Napoli la formula, si valuta un indennizzo di 5 milioni oppure una trattativa che coinvolga appunto alcuni giocatori. I profili indicati da Sarri sono quattro: Hysaj, Albiol, Koulibaly e Zielinski. Su Albiol i discorsi sono avviati ma per il Napoli sarebbe complicato sostituire il difensore spagnolo. Nella lista mercato di Sarri ci sono anche Higuain e Rugani della Juve. I prossimi saranno giorni molto caldi sull’asse Londra-Napoli, ma c’è la volontà di entrambe le parti di trovare un accordo che sia favorevole per tutti: Abramovich ha scelto Sarri e De Laurentiis non ha alcun interesse a tenere fermo il suo ex allenatore e pagargli un ingaggio di tre milioni (lordi) per l’intera stagione”.
Violenta esplosione nella notte a Napoli, nella centralissima Via Toledo: ordigno deflagra causando la distruzione di un bar
Una forte esplosione si è verificata poco dopo le ore 23 in pieno centro a Napoli in via Toledo, a poca distanza da piazza Sette Settembre. Secondo quanto raccontato i testimoni, lo scoppio, molto violento, avrebbe gravemente danneggiato un esercizio commerciale. Al momento non è ancora chiaro cosa sia successo: la prima ipotesi è che possa essersi trattato di un ordigno esploso o davanti o all’interno del negozio chiuso, un bar della zona. C’è naturalmente il forte il sospetto che possa trattarsi di intimidazione o ritorsione da parte di gruppi criminali.
L’esplosione è stata così forte che, stando a quanto emerso, avrebbe distrutto l’immobile e i piani superiori, dai quali uscivano fumo e fiamme. Le macerie, riferisce Fanpage.it, sarebbero state trovate per quasi tutta via Toledo. Sul posto si sono precipitati i mezzi di soccorso, insieme ai vigili del fuoco e la polizia che ha effettuato i rilievi per capire la natura dei fatti.
Nel novembre 2017 una analoga esplosione, confermata come dolosa, distrusse, a poche centinaia di metri di distanza, un noto bar di via Pessina a due passi da piazza Dante e a ridosso del Cavone. In quel caso i titolari sostennero di non aver mai ricevuto minacce o richieste di estorsione; l’esplosione fu così forte da danneggiare anche la palazzina che ospitava il bar e un’auto parcheggiata nei paraggi. Il locale distrutto stanotte avrebbe lo stesso nome di quello incendiato nello scorso inverno e apparterrebbe alla stessa persona lo gestiva. Elementi sui quali è già al lavoro la Squadra Mobile di Napoli.
Il personale medico che opera sulle ambulanze di Napoli che non lavora per niente in maniera tranquilla. Dopo la notizia del sequestro del mezzo di soccorso, cresce la paura e l’agitazione per chi lavora sulle ambulanze.
Ieri l’ultima aggressione, la 44ma dall’inizio del 2018 con un’ambulanza sequestrata per soccorrere due feriti lievi in un incidente. Una vicenda sulla quale indagano i carabinieri che stanno esaminando le immagini dei filmati di videosorveglianza e hanno avviato il lavoro investigativo dopo la denuncia degli operatori sanitari. Sui volti del personale si legge rassegnazione ma anche rabbia perché si viene aggrediti, colpiti e, ieri all’ospedale Loreto Mare, perfino sequestrati mentre si lavora con l’unico scopo di soccorrere chi sta male. Giuseppe Galano, responsabile del del 118, ha dichiarato: “Quello che sta accadendo contro di noi è inspiegabile. Siamo al servizio della popolazione ogni giorno, h24, senza fermarci mai e anche ieri il personale prelevato con la forza dal Loreto Mare non si è fermato, non ha interrotto il servizio, ha ugualmente prestato soccorso nonostante la paura e le minacce. Manca lo stato di diritto. Vogliamo essere equiparati ai pubblici ufficiali perchè in questo modo in caso di aggressioni lo Stato interviene direttamente senza che sia necessaria da parte delle vittime l’identificazione degli aggressori, procedura che spaventa soprattutto quando ci si imbatte in soggetti legati alla criminalità organizzata”.
Secondo l’Eurispes, in Campania sono in diminuzione le denunce per usura ma sono in aumento quelle per estorsione. Il business dello strozzinaggio sul territorio regionale si aggira sui 7 miliardi di euro. I dati sono stati resi noti nell’ambito del convegno “La criminalità nascosta. Impresa e Stato contro l’usura e il racket”, che si è svolto al Palazzo Nunziante a Napoli.
Un incontro promosso dal Commissariato Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, Eurispes e ASI di Napoli (Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale) in occasione di un protocollo di intesa siglato proprio dal Commissariato Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura e ASI di Napoli che pone le basi per un percorso di aiuto e sostegno alle imprese vittime della criminalità sommersa. All’evento hanno partecipato l’Assessore delegato alla Sicurezza della Regione Campania, Franco Roberti, l’Assessore alla Legalità del Comune di Napoli, Alessandra Clemente. Ha introdotto i lavori, Gian Maria Fara, Presidente dell’Eurispes. Sono intervenuti: Domenico Cuttaia, Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, Giuseppe Romano, Presidente Consorzio ASI Napoli, Tullio Del Sette, Presidente Osservatorio Sicurezza Eurispes, Carlo Ricozzi, Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale della Guardia di Finanza, Vittorio Tomasone, Comandante Interregionale dell’Arma dei Carabinieri. Le conclusioni sono state affidate ad Antonio D’Amato, Procuratore aggiunto Procura della Repubblica S. Maria Capua Vetere.
Si è calcolato che il 12% delle famiglie campane (su un totale di 2,1 milioni) si sia rivolto nel corso dell’ultimo anno a soggetti privati per ottenere un prestito, non potendolo avere dal sistema bancario. Ipotizzando che il prestito ammonti, in media, a 10mila euro, si ottiene la cifra di quasi 2,6 miliardi di euro per 259mila di nuclei familiari in difficoltà. Passando alle imprese, per il settore agricolo si è stimato che il 10% delle 60,488 aziende agricole campane abbia avuto la necessità di richiedere denaro ad usurai, e che la somma media richiesta ammonti a 30mila euro. Si arriverebbe così a 181,4 milioni di euro. Per quanto riguarda le aziende del commercio e dei servizi (342mila attive), si stima approssimando verso il basso, che una su 10 si sia rivolta agli usurai. Stimando una cifra media di 15mila euro in prestito, si arriva a circa 486 milioni di euro. Il capitale prestato si attesterebbe così su 3,26 miliardi di euro. Considerando un interesse medio sui prestiti del 10% al mese, ossia del 120% annuo, si arriva a calcolare un capitale restituito che aggiunge altri 3,92 miliardi di interesse ai 3,26 prestati. In conclusione, il business in Campania dell’usura consiste in almeno 7,18 miliardi di euro.
La Corte Costituzionale con la sentenza depositata il 13 giugno 2018 ha stabilito che: “Le procedure per la bonifica e il risanamento dell’area di Bagnoli, contenute nel cosiddetto decreto “sblocca Italia” sono costituzionalmente legittime”.
Tra le motivazioni fornite dalla Corte si legge: “L’intervento del legislatore statale, in quanto teso al risanamento e alla bonifica di un sito d’interesse nazionale, può essere certamente ricondotto alla potestà legislativa esclusiva dello Stato. La sentenza conferma la piena legittimità dell’operato del Commissario e del soggetto attuatore, Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo del Paese, che hanno comunque coinvolto Regione e Comune, attraverso l’accordo Interistituzionale, sul piano urbanistico e infrastrutturale dell’ex area Ilva”.
Nel corso di un’operazione congiunta tra Polizia Municipale e Capitaneria di Porto, volta all’abbattimento di manufatti abusivi sul litorale, agenti e militari si sono imbattutti in un clochard. L’uomo, 60 anni, ormai erano anni che viveva in strada, lontano dai familiari. E come rifugio utilizzava una dimora di fortuna sulla scogliera di Mergellina.
Gli agenti, contattati i figli dell’uomo ed in collaborazione con i Servizi Sociali comunali, sono riusciti con professionalità e sensibilità a ricongiungere con un commovente abbraccio l’uomo con la figlia che non vedeva da più di 10 anni, alla quale lo stesso è stato affidato. Le operazioni di demolizione hanno riguardato anche il capanno dove trovava ricovero il senza fissa dimora, che ora è tornato in casa con i suoi familiari.
Il Cosenza che domenica si giocherà la Serie B nella finale playoff di Pescara contro il Siena parla un pò stabiese. Non solo Braglia, trascinatore dalla panchina dei rossoblu, e Camigliano, ma anche Alain Baclet. L’attaccante francese, dopo una stagione regolare con soltanto tre reti all’attivo, è diventato l’arma in più del Cosenza negli spareggi promozione: quattro gol per la punta, grazie anche all’uso strategico di Braglia, che spesso ha preferito mandarlo in campo nella ripresa per spaccare la gara, come con Tarantino ai tempi della Juve Stabia e come avvenuto nel match del San Vito Marulla contro il Sudtirol.
Baclet ha vissuto per due stagioni la maglia della Juve Stabia, nel 2006/07 e nel 2007/08, anni decisivi per la crescita professionale e personale dell’allora ragazzo. Baclet a Castellammare è diventato uomo e calciatore vero, mostrando le qualità che lo avrebbero portato lontano e diventando anche papà: la figlia di Alain è infatti stabiese. Nei suoi anni gialloblù, non era raro vedere Baclet a cena a casa di alcuni amici tifosi delle Vespe o in giro con molti di essi: per lui Castellammare è diventata una seconda casa, tanto da tornarci tutt’ora appena gli è possibile.
Gli anni lontano dalla città stabiese non hanno evidentemente intaccato il ricordo che ne ha Alain. L’attaccante, dopo la grande prestazione (gol ed autorete avversaria procurata) con cui ha spedito il Cosenza in finale playoff ha infatti dichiarato ai microfoni di RaiSport: “Dedico la vittoria a tutta Cosenza…ed agli amici di Castellammare”.
Parole che hanno fatto senza dubbio piacere agli amici stabiesi ed agli ex tifosi di Baclet, che non possono non avere simpatia per il Cosenza dei miracoli che ha messo il turbo grazie a tanti ex Juve Stabia.
Una donna cinquantanovenne di Napoli è stata condannata a 4 mesi e 15 giorni dal tribunale di Arezzo per aver dato cibo scaduto ai richiedenti asilo (18 migranti di origini africane) che ospitava nel proprio locale.
Il ristorante dell’albergo, gestito dalla napoletana, viene controllato dagli ispettori della Asl su disposizione della prefettura che trovano una situazione drammatica. Nella dispensa ci sono alimenti scaduti, escrementi di topo, cibo mal conservato nonché una situazione igienica precaria. Da qui la denuncia per la 59enne accusata di mal conservazione e insudiciamento di alimenti, accusa sostenuta in aula dal pm Bernardo Albergotti.
Le persone che passeggiavano in via dei Mille, la strada dello shopping di Chiaia, zona di Napoli, hanno assistito ad una scena spaventosa: erano le 16 circa quando, all’altezza del Pan (palazzo delle arti) una donna in scooter è stata scippata.
La donna, inizialmente, ha opposto resistenza ai malviventi senza riscuotere successo e cadendo rovinosamente a terra ha riportato una ferita alla testa. Si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza che ha prestato i primi soccorsi alla donna prima di trasportarla in ospedale Cardarelli. Nel frattempo, la Polizia sta indagando sull’accaduto visionando le immagini riprese dalle telecamere dei negozianti puntate sulla strada, per risalire ai responsabili dello scippo.
Reti di Gazinskiy, Cheryshev (doppietta), Dzyuba e Golovin
La partita inaugurale del Mondiale di Russia 2018 ha visto trionfare i padroni di casa con il punteggio di 4-0 contro l’Arabia Saudita che non è, praticamente, scesa in campo lasciando la passerella e le luci della ribalta alla nazionale del tecnico Cherchesov.
La Russia parte forte, decisa a portare via i tre punti e iniziare bene la propria competizione, e al 12′ è già in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla arriva a Golovin che crossa al centro trovando la testa Gazinskiy per la rete dell’1-0. La gara va avanti sempre allo stesso modo: con i padroni di casa che attaccano alla ricerca del gol e con l’Arabia Saudita attenta a non prenderle (scelta rivelatasi totalmente sbagliata). Fioccano le occasioni russe alla ricerca del raddoppio che, puntuale, arriva al 43′ quando, dopo uno scambio con Zobnin, Cheryshev dribbla due avversari e deposita la palla in rete. Il primo tempo si chiude sul risultato di 2-0.
Nel secondo tempo la storia si ripete. Russia in attacco e Arabia Saudita in difesa. Al 71′, i russi fanno tris: ancora Golovin mette la palla al centro dell’area per la testa di Dzyuba che batte Al Muaiouf con una parabola ad incrociare. La partita sembra avviarsi verso la fine sul punteggio di 3-0, ma nei minuti di recupero il punteggio cambia ancora: al 91′ Cheryshev deposita nel sette, con un tiro di esterno sinistro, una sponda di testa di Dzyuba e al 93′ c’è gloria anche per Golovin che, su calcio di punizione, realizza la rete del definitivo 5-0.
ARABIA SAUDITA: Al Muaiouf, Al Burayk, Hawsawi Om., Hawsawi Os., Al Shahrani, Al Dawsari, Otayf (64′ Al Muwallad), Al Faraj, Al Jassim, Al Shehri (72′ Bahbir), Al Sahlawi (85′ Asiri). All: Pizzi.
Tra il 6 e il 10 giugno, più di 600.000 persone hanno visitato il Salone Parco Valentino di Torino dove hanno sfilato anche le vecchie Fiat Panda.
Fiat Panda ai MurazziFiat Panda ai Murazzi
Il Salone dell’Auto di Torino 2018 al Parco Valentino ha avuto come indiscusse protagoniste le automobili, tra cui anche la cara e vecchia Fiat Panda.
Tutta la città è stata coinvolta nell’evento, e le varie piazze si sono trasformate in punti di ritrovo di supercar, prototipi, esemplari unici e auto storiche da collezione.
Quaranta prototipi esclusivi, per la prima volta esposti tutti insieme, di carrozzieri e designer del calibro di Pininfarina, Giugiaro, Bertone e Italdesign. Proprio quest’ultima ha festeggiato il suo 50° anniversario con un’esposizione permanente al Cortile del Castello durante tutta la durata della manifestazione.
Sono arrivati appassionati e fortunati possessori di Golf, Maserati, Nuove Mini…ma tra tutte, le auto che sicuramente si sono distinte di più, sono state le vecchie Fiat Panda pilotate da veri appassionati e arrivate da tutto il nord Italia. Oltre alle più mitiche e spartane Fiat Panda 30, equipaggiate di bicilindrico della vecchia 126, e una rarissima Fiat Panda 34 con motore di provenienza Fiat 850, i visitatori hanno potuto ammirare una bellissima Panda Rock completamente open-air, e altre diverse Panda a trazione integrale, nella versione base e 4X4 Sisley. Presente anche una più estiva e sbarazzina Panda Café con tettucci apribili e una meno diffusa Panda Young Colore con cruscotto colorato colore verde polinesia.
Fiat Panda Rock
L’esposizione della Panda è stata anche l’occasione per dare la rivincita all’auto comune. Tra le altre, sono state esposte con orgoglio anche una Panda 750 nella versione CL, proveniente da Milano e una semplicissima Panda 750 Young, da Torino, rigorosamente rosse e originalissime, che hanno attirato i passanti per la foto di rito al suon: “ce l avevo anche io uguale uguale”.
Fiat Panda 750 CL da MilanoFiat Panda 750 Young da Torino
Chicca delle chicche, la scioccante presenza, soprattutto per i più giovani, di una Fiat Panda Italia 90, versione celebrativa dei mondiali di calcio del nostro Paese. Livrea bianca, paraurti in tinta e decalcomanie tricolori arricchite dal famoso omino “Ciao”, mascotte dei mondiali di oramai 28 anni fa. Sconvolgenti le coppe copri-ruota a motivo di pallone, perfettamente conservate come tutto il resto del mezzo che ha poco più di 50.000 km.
Fiat Panda Italia 90
La manifestazione si è chiusa con la quarta edizione del Gran Premio Parco Valentino, organizzato in collaborazione con Aci Torino.
Oltre 200 equipaggi di privati e appassionati sono partiti da piazza Castello per arrivare alla Reggia di Venaria, passando per le strade del centro di Torino (via Roma, piazza San Carlo, piazza Castello, via Po, ponte della Gran Madre, Basilica di Superga). A Venaria il convoglio è stato accolto dalla banda musicale della cittadina e dai vigili, che lo hanno scortato nella pedonale via Mensa, fino ai cancelli della residenza sabauda.
Gli operai inscenarono il funerale dell’ad Marchionne
Cinque operai metalmeccanici dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco, licenziati per aver inscenato il funerale dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, hanno organizzato una sorta di ‘Via Crucis’ a Napoli fino a palazzo San Giacomo dove sono stati accolti dal sindaco Luigi De Magistris.
Gli operai hanno simbolicamente raccolto una grossa croce di legno dal mare del porto fornendo una loro spiegazione «In memoria dei migranti morti in mare» e poi , indossando maschere con le sembianze di un ragazzo nordafricano.
I cinque operai che hanno organizzato questa marcia verso palazzo San Giacomo hanno l’obiettivo di essere riassunti e di riottenere il proprio posto di lavoro e le proprie mansioni.
La Guardia di Finanza di Capri, unitamente alla Capitaneria di porto, ha avviato le perquisizioni a tappeto per professionisti, tecnici e lavoratori, nelle loro abitazioni e uffici, coinvolti nell’inchiesta che aveva portato la scorsa settimana al sequestro di uno stabilimento balneare ad Anacapri.
I militari hanno acquisito alcuni documenti all’ufficio tecnico del Comune di Anacapri relativi alla pratica e nello stesso tempo hanno effettuato perquisizioni nelle proprietà di professionisti e progettisti incaricati della direzione dei lavori. La vicenda riguarda il sequestro dello stabilimento balneare sulla Grotta Azzurra per il quale risultano 17 indagati.
Nell’inchiesta sono coinvolti anche due ex funzionari della Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici ed artistici di Napoli. Le pratiche riguardano autorizzazioni del 2014. Le ipotesi di reato sono falsità ideologica, abuso d’ufficio, violazioni urbanistiche e violazioni al codice della navigazione.
L’istituto centrale per sostenere l’economia decide in anticipo
La BCE (Banca Centrale Europea) bloccherà dal prossimo gennaio l’acquisto dei titoli di Stato. I tassi d’interesse invece resteranno fermi ai minimi record almeno fino alla prossima estate e in ogni caso finché sarà necessario.
La decisione arriva in anticipo per molti osservatori: alcuni si aspettavano un’indicazione di massima dalla riunione di oggi, e una tabella di marcia vera e propria il mese prossimo.
Lo spread tra il Btp decennale e il Bund resta poco mosso a 233 punti base dopo le decisioni annunciate dalla Bce. Il tasso sul decennale del Tesoro è al 2,77%. Positive le piazze finanziarie europee. Le Borse del Vecchio continente mostrano una buona accoglienza all’annuncio che già in parte era stato scontato dai mercati. In una nota la Bce, riunita oggi a Riga nell’appuntamento che ogni anno si svolge fuori dalla sede di Francoforte, spiega: “Dopo settembre 2018, e in subordine al fatto che i dati in arrivo confermino le stime di medio termine d’inflazione, il tasso mensile degli acquisti netti di titoli sarà ridotto a 15 miliardi fino a fine dicembre 2018, e che a quel punto gli acquisti netti termineranno”.
La Bce promette tuttavia di proseguire con il reinvestimento – ossia l’utilizzo del capitale rimborsato dei bond che ha in portafoglio e che arrivano a scadenza per comprare nuovi titoli di pari durata – ancora a lungo e per tutto il tempo necessario ad assicurare l’accomodamento monetario necessario.
Le forti precipitazioni creano disagi alla città del corallo
Dopo l’incendio dello scorso anno che ha visto il Vesuvio danneggiato irrimediabilmente, era preventivabile e prevedibile che, prima o poi, i detriti e i rami bruciati sarebbe venuti giù fino a valle, fino a Torre del Greco, creando problemi ai cittadini.
La pioggia di queste ore, sebbene non portentosa, ha creato torrenti d’acqua nelle vie Resina Nuova, Montagnelle, Pisani, Salzano e Pagliarelle che trasportano a valle tutti i detriti che provengono dal Vesuvio: fanghi, pietre e rami di alberi bruciati spezzati dalla corrente e trascinati giù. Disagi per gli abitanti della zona che per ora restano chiusi in casa.
Uno dei residenti lamenta: “Due gocce d’acqua e siamo ridotti così. Stavo rimanendo bloccato con l’auto, sono riuscito per un pelo a infilarmi in casa”.
Disagi in via Montagnelle per un allagamento in un tratto pianeggiante: da qui l’acqua e strabordata in un vialetto privato allagando alcune case. Alcuni problemi si sono registrati anche a via Cifelli a Trecase: strade allagate e ha ripreso a piovere. Uno degli effetti negativi dei roghi dello scorso anno, il rischio idrogeologico, torna a farsi vivo dopo le piogge di questo inverno.
Salvini esclude dal programma la dotazione di numeri identificativi per gli agenti; si teme cambio di rotta anche sulle bodycam, inserite nelle “promesse” del Contratto di Governo
“Il mio obiettivo è non mettere il numero sui caschi dei poliziotti che sono già abbastanza facilmente bersagli dei delinquenti anche senza il numero in testa. Mi sembra che fossero disponibili ad avere una telecamera“. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, interviene così nel campo della sicurezza, escludendo l’ipotesi di dotare gli agenti di identificativi. Una misura che permetterebbe di rendere riconoscibili i responsabili di eventuali abusi, entrata nel dibattito politico dopo le violenze del G8 di Genova, ma anche dei casi Aldrovandi e Cucchi, solo per citarne alcuni o del più recente caso, sempre a Genova, del 20enne ecuadoregno rimasto vittima durante un TSO. Proprio in merito a questo ultimo caso, il Capo della Polizia Gabrielli ha annunciato l’adozione di strumenti non letali per evitare tragedie del genere.
Caschi numerati bocciati, dunque, ma l’apertura alle body cam per i poliziotti? Le parole di Salvini – sempre protezionistiche a priori nei confronti delle Forze dell’Ordine – stonano un po’ con quanto indicato nel Contratto di Governo. Nel documento di intesa giallo-verde, infatti, le telecamere sono state inserite tra le promesse di Lega e M5s. “Si dovranno dotare – si legge nel capitolo 23 – tutti gli agenti che svolgono compiti di polizia su strada di una videocamera sulla divisa, nell’autovettura e nelle celle di sicurezza, sotto il controllo e la direzione del garante della privacy, con adozione di un rigido regolamento, per filmare quanto accade durante il servizio, nelle manifestazioni, in piazza e negli stadi“. Riprese utili, in questo caso, a filmare aggressioni e violenze a difesa degli agenti ma anche per facilitare la ricostruzione di eventuali abusi.