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Napoli, i venditori ambulanti lo aggrediscono: magazziniere finisce in ospedale

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L’aggressione è avvenuta dopo una discussione

Il magazziniere di una farmacia, nel quartiere Vasto di Napoli, è stato aggredito questa mattina, intorno alle 7:50, da un immigrato dopo una discussione. L’uomo è stato colpito alla testa ed è finito in ospedale a causa delle ferite riportate. Il magazziniere voleva far spostare i venditori ambulanti che avevano occupato tutto il marciapiede.

Dopo un veloce botta e risposta un ragazzo, immigrato africano, ha afferrato una scarpa con tacco di ferro e ha aggredito il magazziniere, ferendolo alla testa, ed è scappato. L’uomo è stato accompagnato in ambulanza al Cardarelli, dove si trova ancora ricoverato; è stato medicato con alcuni punti di sutura, le sue condizioni non sono gravi. La Polizia, intanto, ha avviato le indagini per acciuffare l’aggressore.

Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, ha espresso il suo parere attraverso il proprio profilo Facebook: “Accade a Napoli, nel quartiere Vasto, a pochi passi dalla stazione centrale: un dipendente della Farmacia Principe di via Firenze viene aggredito selvaggiamente da degli extracomunitari che vendevano abusivamente merce contraffatta sul marciapiede. Fratelli d’Italia chiede al ministro dell’Interno Salvini tolleranza zero: queste bestie vanno espulse e devono scontare la pena nel loro paese!”

Russia 2018, è iniziato il MONDIALE!

Russia-Arabia Saudita la partita inaugurale

Il Mondiale di Russia 2018 è iniziato. I padroni di casa affrontano l’Arabia Saudita allo stadio Luzhniki di Mosca. Prima della gara, però, come da tradizione si è tenuta la cerimonia d’apertura. Ad aprire le danze sono stati Iker Casillas, ex capitano della Spagna, e dalla modella Natalia Vodionova che hanno portato la Coppa del Mondo sul terreno di gioco.

La cerimonia inizia con la proiezione di un filmato che mostrava tutte le città russe che ospiteranno la competizione con un bambino, protagonista del video, che corre con la palla al piede tra le meraviglie della Russia per poi arrivare al centro del campo del Luzhniki accompagnato dal ‘Fenomeno’ Ronaldo.
Successivamente, a scaldare gli animi dello stadio di Mosca è stato Robbie Williams, dopo aver intonato ‘Feel’, duetta con la cantante lirica Aida Garifullina, sulle note di ‘Angels’ con coreografie di colori e giochi di fuoco. I ballerini si sono, poi, disposti in mezzo al campo formando la parola ‘LOVE’.
L’ambasciatrice del Mondiali porta in campo quello che sarà il pallone ufficiale di Russia 2018.

Dopo aver trascinato tutti gli 80000 appassionati presenti sugli spalti con le note di alcune tra le sue canzoni più famose, si chiude lo show di Robbie Williams. L’ex cantante dei Take That saluta il Luzhniki mentre viene acclamato dalla folla.
Dopo il discorso di accoglienza di Putin, è stato il presidente della FIFA, Gianni Infatino, a ringraziare la Russia per l’ospitalità. Al termine della cerimonia, è finalmente iniziata la gara inaugurale Russia-Arabia Saudita che ha dato il via al Mondiale.

a cura di Michele Avitabile

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Universiadi Napoli 2019, la decisione finale del Fisu per il Villaggio degli Atleti

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Decisione finale del Fisu: il Villaggio degli Atleti per le Universiadi Napoli 2019 sarà allestito alla Mostra d’Oltremare

Il comitato esecutivo della Fisu, riunitosi oggi a Kazan, ha deciso di scegliere la Mostra d’Oltremare come miglior progetto per la realizzazione del villaggio che dovrà ospitare le Universiadi di Napoli nel 2019.
Dopo le polemiche e le soluzione alternative proposte, dunque, il Fisu ha deciso di supportare l’idea iniziale e di dare il via libera ai lavori per l’allestimento del Villaggio degli Atleti nella Mostra d’Oltremare. L’alternativa più credibile era rappresentata dall’Ippodromo di Agnano, ma a bassa voce era giunta anche la proposta del Real Albergo dei Poveri che grazie ai lavori di manutenzione sarebbe potuto tornare gli antichi fasti.
La Federazione ha comunicato la decisione questo pomeriggio con una lettera al commissario straordinario per le Universiadi, prefetto Luisa Latella, al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, al presidente del Coni Giovanni Malagò, al presidente del Cusi, Lorenzo Lentini.
Resta l’incognita della tempistica: alcune settimane, infatti, fa la scelta della Mostra d’Oltremare era vincolata al rispetto della tabella di marcia. Dopo settimane di polemiche e cambi di rotta il tempo a disposizione per effettuare tutti i lavori è ancora più limitato.

Torre Annunziata, disagi per le piogge di queste ore: viabilità a rischio

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Disagi a Torre Annunziata per le piogge copiose di queste ore: sottopassaggio del Ponte di Via Andolfi allagato, viabilità a rischio nel resto della città

La notizia dell’allerta meteo aveva un po’ sorpreso i cittadini delle città campane che proprio in queste ultime settimane stavano ritornando in confidenza con il bel tempo e il primo sole d’estate. Purtroppo, anche a Torre Annunziata, gli ombrelli hanno sostituito gli ombrelloni a causa delle piogge scroscianti di queste ore. Sui gruppi social della città oplontina si susseguono da ore i post di cittadini indignati che hanno denunciato disagi nelle strade a causa della copiosa pioggia. In particolare uno degli utenti ha segnalato, con tanto di foto, l’imbarazzante situazione in cui versa il sottopassaggio del ponte di via Andolfi. Il sottopassaggio, per il quale era stata effettuata una manutenzione appena due settimane fa e ancora transennato è completamente allagato. Nelle altre segnalazioni gli utenti hanno denunciato di non riuscire neanche a raggiungere le auto, poichè il pantano venutosi a formare rende difficoltoso l’accesso ai box. Un tombino che non è riuscito a veicolare adeguatamente il carico della pioggia ha creato disagi anche al confine con Trecase, tra via Vagnola e via Ciro Menotti.

Juve Stabia, settore giovanile serbatoio e fiore all’occhiello: Manniello e i suoi dirigenti a lavoro!

Juve Stabia, settore giovanile serbatoio importante: Manniello e i suoi dirigenti a lavoro!

La stagione 2017/18 è terminata, o quasi, ci sono ancora da giocare diversi tornei da qui alla fine del mese per il settore giovanile della Juve Stabia. Il comunicato del presidente Franco Manniello è l’ennesima richiesta di aiuto, il voler essere affiancato per far si questa gloriosa società possa continuare la sua crescita, possa essere il fiore all’occhiello di una regione che vive di calcio a tinte azzurre e che, invece, possiede realtà altrettanto importanti. Il presidente Manniello, primo tifoso, primo innamorato dei colori gialloblu, è il principale artefice dei successi di questi anni.

La società stabiese può vantarsi anche di un settore giovanile di primo livello, un settore giovanile che cresce a dismisura, che ottiene risultati in ogni dove. Da dicembre in poi, infatti, grazie al nuovo corso e ai cambiamenti societari, lo stesso è cresciuto spiccando letteralmente il volo. Questi cinque mesi sono di buon auspicio visto che il responsabile (anche richiesto da club di categoria superiore) ha contratto fino al giugno 2020 quindi se il buongiorno si vede dal mattino, sarà davvero una risorsa importante per il settore per almeno altri 2 anni. Ma non è il solo, oltre al responsabile, anche un’altra figura, di raccordo tra le parti, contribuisce alla crescita generale del pacchetto settore giovanile.

Una stagione che ha visto, oltre ai playoff di prima squadra, il raggiungimento degli stessi anche della categoria Berretti e Under 17. Due categorie ricche di giovani calciatori importanti, seguiti nella maggior parte anche da altri club, visionati in giro per l’Italia e richiesti allo stesso modo. Alcuni di essi, Campagnuolo e Massaro, protagonisti anche nelle rispettive nazionali di categoria. Infatti, arrivano anche le prime richieste, per quanto concerne la classe 2000, da club di Serie D, non solo campani ma anche basso Lazio. Alcuni di essi, invece, saranno aggregati anche alla prima squadra e partiranno per il ritiro estivo della squadra che verrà costruita.

Le categorie nazionali, grazie anche a ‘maestri’, tecnici importanti come Di Somma, Macone e Belmonte, hanno avuto una crescita straordinaria: fatta di gioco, di gol e di momenti spettacolari. Solo la sfortuna ha complicato le cose con le eliminazioni dai playoff, mentre per gli Under 15 evidente è l’imposizione nel corso dei mesi da sotto età. Senza dimenticare gli Under 16 che hanno stravinto il proprio campionato e messo in luce giovani dal grande futuro, si spera. Domenica termina la stagione agonistica delle categorie nazionali, con domani, per gli Under 15 di Belmonte, la semifinale contro il Napoli del Torneo organizzato dal San Giorgio. Venerdì si giocherà poi la semifinale del Torneo Armeno di Ercolano con gli Under 14. Solo l’Attività di Base proseguirà fino al 25 giugno con il Torneo a San Valentino Torio. Abbiamo detto del Napoli, ma non è l’unica società professionistica affrontata di A e B. Infatti, con prestazioni, vittorie e gioco stupendo, le varie categorie hanno affrontato Lazio al prestigioso torneo internazionale di Cava de’ Tirreni, l’Udinese al Memoria Scalera, la Salernitana e diverse altre società. Vittorie di squadra, ma anche singole, come nel caso del Miglior portiere 2001 Antonio Todisco, miglior giocatore 2003 Luigi Affinito, capocannoniere 2001 Giuseppe La Monica, premio personale anche per Improta e Dello Iacono nella categoria 2005, tutti allo ‘Scalera’.

Squadre pronte, già da un po’, dopo il periodo di svincolo, che va dal 1 al 15 luglio, passeranno circa 20 giorni e poi ci sarà l’avvio delle nuove stagioni. Il lavoro prosegue, non ci si ferma mai.

Un patrimonio societario, chi deciderà di affiancare il presidente Manniello, sa che alla gestione del settore giovanile ci sono dirigenti importanti e di primo piano in grado di garantire una continua crescita, un serbatoio per il futuro, in entrata e in uscita. Chi deciderà di affiancare Manniello troverà un’importante realtà!

a cura di Ciro Novellino

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Tragedia Costa Concordia, torna a parlare Schettino:”Odio fomentato da fake news”

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Lungo memoriale di Francesco Schettino, ex comandante della Costa Concordia, pubblicato dalla figlia su Facebook:”Odio nei miei confronti fomentato da notizie false”

«Credo di essere stato la prima persona a subire l’uso improprio dei social network che può condizionare e orientare l’attenzione dell’opinione pubblica»: è tornato a parlare Francesco Schettino, ex comandante condannato a 16 anni di reclusione per il naufragio della Costa Concordia, contenute in un memoriale recentemente tradotto e diffuso dalla figlia Rossella. Documenti in cui il marittimo metese, attualmente detenuto nel carcere romano di Rebibbia, fornisce per l’ennesima volta la propria versione della tragedia che, il 13 gennaio 2012, costò la vita a 32 persone: «Il reato di abbandono della nave – si legge nella decina di pagine scritte prima della sentenza definitiva pronunciata dalla Cassazione – è stato utilizzato per fuorviare e ingannare l’opinione pubblica, fomentare odio e risentimento verso la mia persona e scoraggiare la serena comprensione di quanto accaduto».
Il testo firmato da Schettino e originariamente scritto in inglese, dunque, punta a smentire l’accusa più infamante mossa nei suoi confronti dalla magistratura: quella di aver abbandonato la Costa Concordia, dopo l’impatto tra quest’ultima e gli scogli, quando una parte dell’equipaggio era ancora a bordo.
L’ex comandante, invece, sostiene di essere rimasto sulla nave fino alle 00.17, orario in cui lo scafo si capovolse: «La superficie al di sotto dei miei piedi diventò un muro verticale e fui costretto a scegliere se cadere in mare o indirizzare la caduta sul tetto della lancia di salvataggio». A corroborare questa tesi, riferisce ilMattino ci sarebbero diverse prove. Una di queste sarebbe la circostanza che ha costretto a tuffarsi in mare il comandante in seconda che in quel momento era a pochi metri dallo stesso Schettino. In più, proprio alle 00.17 la motovedetta della Guardia di finanza incaricata di coordinare le operazioni di soccorso intimò a tutte le imbarcazioni vicine alla Costa Concordia di allontanarsi perché la nave da crociera si stava capovolgendo. Sempre a quell’ora, come risulta dalla ricostruzione offerta dai carabinieri di Grosseto, l’acqua lambiva il ponte 8 mentre i ponti 3 e 4 erano già sommersi.

Schettino, almeno secondo questa ricostruzione, non avrebbe quindi vigliaccamente abbandonato la nave. Lo dimostrerebbero le verifiche eseguite dai carabinieri, dalle quali risulta incontrovertibilmente la presenza del comandante a bordo della nave fino alle 0.17, e una serie di scatti fotografici, dai quali risulta come i bracci telescopici si fossero ormai conficcati nel tetto della scialuppa sotto la fiancata della Costa Concordia.
«Invece di tuffarmi in mare e raggiungere le rocce distanti 30 metri – scrive il marittimo metese nel memoriale appena diffuso dalla figlia su Facebook – riuscii a saltare sul tetto della scialuppa e a liberarla dalla presa mortale che l’improvviso abbattimento della nave aveva generato».

Inevitabile un passaggio sulla telefonata durante la quale Gregorio De Falco, comandante della Guardia costiera di Livorno, intimò a Schettino di risalire immediatamente sulla Costa Concordia. Secondo Schettino, quell’ordine perentorio dimostra che «De Falco aveva ignorato tutte le informazioni ricevute e non aveva compreso nulla delle operazioni che stava coordinando»: per tornare sulla nave, infatti, «sarebbe stato necessario un elicottero».
«Mentre ero al telefono, vidi spuntare un battello d’emergenza dalla poppa del relitto della Costa Concordia – prosegue Schettino – Credevo che De Falco avesse finalmente mandato qualcuno a prelevarmi per consentirmi di raggiungere la biscaggina posta sul lato emerso della nave e così tornare a bordo. Diversamente avrei dovuto nuotare per circa 300 metri, circumnavigare la Costa Concordia, con un balzo sollevarmi dall’acqua, raggiungere i primi pioli e salire sul relitto».
Di qui la conclusione: «Indipendentemente dalle incontrovertibili evidenze descritte e dalla circostanza che la nave sia rimasta abbattuta nella stessa posizione per anni – conclude Schettino – sembra sia stato veramente difficile comprendere che non ho mai abbandonato la nave. L’opinione pubblica ha cristallizzato l’immagine di un comandante che scappa e non quella di una nave che si può abbattere. La divulgazione di una telefonata di per sé inutile è stata sfruttata per condizionare l’opinione pubblica e anticipare così il fenomeno delle fake news».

Sulla stessa lunghezza d’onda Rossella Schettino, da mesi impegnata in una “operazione-verità” a favore del padre: «Nel leggere il documento rinvenuto sulla scrivania di mio padre e successivamente tradotto – commenta la ragazza – trovo una sintesi di elementi, atti processuali e testimonianze rese nelle aule di tribunale che chiariscono come la vicenda del presunto abbandono della nave, così come è stata descritta e raccontata, non corrisponda al vero».

Foto ViViCentro – Pompei, la situazione in via Messigno dopo le piogge di queste ore

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Tornano le piogge, via Messigno completamente allagata: viabilità quasi impossibile a Pompei

La notizia dell’allerta meteo aveva un po’ sorpreso i cittadini delle città campane che proprio in queste ultime settimane stavano ritornando in confidenza con il bel tempo e il primo sole d’estate. Purtroppo, oggi, gli ombrelli hanno sostituito gli ombrelloni a causa delle piogge scroscianti di queste ore. A Pompei la situazione è abbastanza tragica: secondo quanto rilevato dalla redazione di ViViCentro, via Messigno è completamente allagata e non sembra che nelle altre strade di periferia la situazione sia migliore. Al momento la viabilità è quasi impossibile con i cittadini che sono costretti a trovare percorsi alternativi.

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Conclusa la Coppa Campania di Rugby a sette

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L’entusiasmo dei tecnici: “Prolunghiamo il torneo per crescere”

Napoli – Tre tappe disputate ogni domenica a partire dallo scorso 27 maggio, tra le dieci e le quindici formazioni partecipanti per ogni turno ed almeno cento atleti scesi in campo complessivamente tra seniores, under 18 ed under 16 in ciascun raduno. Eloquente il bilancio della Coppa Campania di rugby a sette conclusasi domenica 10 giugno che ha visto vincere il trofeo dalla Partenope nella categoria seniores, dai Borbonici in under 18 e dal Napoli Afragola in under 16.

Una competizione fortemente voluta dal Comitato, che grazie al fondamentale supporto di Edgardo Palazzi, Delegato Regionale per il rugby a sette, è riuscita a porre le basi per un movimento che in regione potrebbe avere concrete potenzialità future: “Il percorso di crescita del seven in Campania parte da lontano” – esordisce Palazzi – “Tutto nasce nel 2015 con il progetto Rugby Anno Zero del Fiduciario Provinciale Corrado Lanna che pose le basi per la promozione del rugby a sette tra i club napoletani. In questi tre anni ci sono stati diversi tentativi di strutturare una competizione regionale a cui sono seguiti momenti di flessione della pratica. Da questa stagione però, grazie all’azione intelligente del Comitato che delegandomi all’attività ha consentito di svestirmi dai panni di dirigente della Partenope, siamo riusciti a dedicarci sin da ottobre ad una pianificazione di rilancio”.

La folta adesione degli atleti, i riscontri positivi degli allenatori e l’entusiasmo dei Club partecipanti è sinonimo di estremo interesse in regione per la versione a sette del rugby, che dopo le Olimpiadi di Rio ha avuto un’impennata mediatica notevole a livello planetario. In Italia a piccoli passi il movimento si sta diffondendo gradualmente e l’anno prossimo con le Universiadi di Napoli si alzerà notevolmente l’attenzione proprio sul seven.

In Campania il livello dei tornei è ancora ad uno stato basilare” – continua il Delegato Palazzi – “Ed è per questo che stiamo seminando con criterio ponendo le fondamenta sin dagli under 16. Sono giocatori in piena formazione tecnica che hanno bisogno di conoscere il campo prendendo confidenza con gli spazi, e grazie al seven gli forniamo un input importante per la crescita in qualità di atleti. La risposta è stata davvero positiva: ogni domenica il cinquanta per cento dei giocatori scesi in campo nelle tappe sono stati proprio gli under 16”.

Sulla medesima linea d’onda anche Daniel Bianco, tecnico dell’Amatori Napoli under 16: “Porto ancora con me il bellissimo ricordo della seconda tappa disputata a Bagnoli il 3 giugno: sette squadre in campo solo nella nostra categoria ed un entusiasmo travolgente. Sarebbe molto positivo ripetere il torneo nella prossima stagione allargandolo anche ad altri periodi dell’anno dando l’opportunità ai ragazzi di progredire tecnicamente. Il campo ha rispecchiato il livello del campionato regionale a quindici, anche se posso ritenermi soddisfatto dei miei ragazzi che nel complesso si sono comportati bene ed hanno avuto un approccio favorevole adattandosi facilmente alla modalità a sette”.

Propositivo anche il parere di Marcos Reyna, il coach che ha guidato al successo la franchigia dei Borbonici in under 18 e della Partenope nella categoria seniores: “In generale posso dire di aver visto delle belle partite in cui sono emerse discrete individualità. Se partiamo dal presupposto che per molti atleti era la prima volta che disputavano un vero torneo seven, è da dire che c’è stato davvero tanto impegno da parte di tutti. In Campania la disciplina è agli albori sul fronte tecnico ma sono convinto che se il Comitato riesce a dare continuità a questo torneo, in futuro avremo un movimento concreto sul territorio con dei veri giocatori di seven a tutti i livelli. Spero si continui negli anni a diffondere la disciplina in quanto totalmente propedeutica al quindici, e i benefici sul campo potranno essere notevoli per tutti”.

L’ipotesi allargamento calendario è una strada percorribile dato l’entusiasmo che si è creato quest’anno: “I Club ci chiedono una finestra allargata, possibilmente continuativa, e probabilmente nel 2018/2019 andremo a strutturare un torneo di apertura ed un torneo di chiusura di stagione” – a parlare è nuovamente Edgardo Palazzi – “Dato l’investimento sugli under 16, l’idea progettuale intende organizzare un vero campionato seven tra due anni che possa durare tutta la stagione. Ci proveremo coinvolgendo tutti i Club dato che il rugby a sette è anche spettacolo in campo ed aggregazione fuori, e questo è un aspetto che può agevolarne non poco la diffusione”.

Luciano Indennimeno, tecnico dell’Arechi che ha guidato i salernitani nel torneo seniores, ha una visione nitida sul seven: “Il rugby a sette è uno sport differente dal rugby union ma che tecnicamente perfeziona gli atleti in prospettiva rugby a quindici. Un movimento che pratica il seven con successo, a cascata è un movimento che si afferma anche nel rugby tradizionale” – afferma coach Indennimeno – “Sul nostro fronte abbiamo interpretato la manifestazione con entusiasmo e spirito di aggregazione così come la tradizione seven vuole. In campo ci siamo divertiti: sono diversi anni che pratichiamo questa disciplina, siamo rodati grazie ad un’esperienza internazionale che ci consente di confrontarci con diversi livelli tecnici di seven. In Campania la qualità del gioco non è ancora molto alta ma ho apprezzato l’approccio del Vesuvio e della Zona Orientale Salerno”.

Addetto alla Comunicazione Comitato Regionale Campano FIR Gianclaudio Romeo

Torre del Greco – Terzigno, neonato venduto dalla madre clochard: la decisione del giudice spiazza

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Torre del Greco – Una giovane madre clochard vendette suo figlio per 9mila euro: il giudice archivia la sua posizione

Vendette suo figlio di pochi mesi ad una coppia napoletana residente in Lombardia per poi pentirsene e denunciarne la scomparsa.
E’ il caso, sul quale è stato chiamato ad esprimersi il Tribunale di Torre Annunziata, di una giovane 24enne senza fissa dimora che nel 2014, quando il figlio aveva ancora pochi mesi, lo vendette alla coppia residente in provincia di Milano. Dopo poco la 24enne, pentendosi, decise di denunciare la scomparsa del neonato. A seguito di indagini relative alla denuncia, i carabinieri scoprirono un quadro fatto di degrado, tossicodipendenza, prostituzione e cattive frequentazioni in cui la donna viveva.
La giovane, riferisce InterNapoli, dopo aver partorito e registrato il bambino a Torre del Greco visse in diversi alloggi di fortuna tra Giugliano e Terzigno entrando in contatto con un mediatore che le fece conoscere questa coppia che acquistò il bimbo consegnando alla madre del piccolo 9mila euro in contanti. Il giudice, ascoltando le perizie, ha dichiarato che la donna aveva capacità cognitive come una bambina di 10 anni. Per tale motivo, dunque, la giovane madre non è processabile e la sua posizione va archiviata. Restano ancora da

Napoli, rintracciato il trasgressore seriale: aveva accumulato 676 multe

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Ad un passo dal triste record: un uomo di Napoli colleziona nel tempo 676 contravvenzioni, rintracciato dalla Polizia Municipale

L’attività investigativa del Reparto Motociclisti della Polizia Municipale di Napoli, impegnata nel rintracciare i soggetti segnalati dal Servizio Gestione Sanzioni Amministrative dei Servizi Finanziari del Comune di Napoli a carico dei quali è stato comminato un numero elevato di contravvenzioni mai notificate per irreperibilità dichiarata, ha consentito di individuare un altro trasgressore seriale.
Uno dei casi più eclatanti solo qualche mese fa, quando un uomo è stato rintracciato per aver accumulato nel tempo più di mille contravvenzioni.
In seguito a particolari attività di verifiche ed accertamenti incrociati tra Agenzia delle Entrate ed utenze Enel, telefono e gas, si è riusciti ad identificare la reale abitazione di tale I. L., di anni 32, nato e residente a Napoli con residenza sospesa in Vico Nocelle, a cui sono state notificate ben 676 contravvenzioni elevate per violazioni al Codice della Strada.
Il soggetto, risultato irreperibile per mesi, è stato tracciato presso il suo luogo di lavoro, ed è stato invitato presso gli Uffici della Polizia Locale dove gli sono stati contestati tutti gli addebiti in giacenza.
Il Reparto investigativo della U.O. Motociclisti sta verificando ulteriori nominativi di altri trasgressori seriali fino ad oggi non individuati.

Napoli, atti osceni davanti a minorenni sul Lungomare

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Un uomo si spoglia dei vestiti e compie atti osceni dinanzi a minorenni in via Caracciolo, sul Lungomare di Napoli: bloccato e denunciato dagli agenti in servizio

 Gli Agenti dell’ Unità Operativa Chiaia hanno fermato, in giornata, un uomo di 46 anni di Napoli per atti osceni in luogo pubblico. Stando a quanto raccontato da alcuni testimoni, l’ uomo, mentre percorreva via Caracciolo si sarebbe denudato le parti intime ed avrebbe compiuto atti osceni in prossimità di alcuni ragazzini.
Durante il servizio di controllo del territorio gli Agenti sono stati richiamati dalle urla dei passanti i quali tentavano di richiamare la loro attenzione e sono intervenuti prontamente bloccando il 46enne, tale S.G.. Alla vista degli agenti l’uomo avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo ed avrebbe, quindi, iniziato a divincolarsi per sfuggire alla presa degli agenti per resistere all’ arresto. Tentativo risultato poi vano. Secondo quanto emerso in seguito agli accertamenti, la persona bloccata sarebbe risulta avere già precedenti specifici proprio per abusi sessuali su minori. Il molestatore seriale, dunque, è stato denunciato all’ Autorità Giudiziaria per atti osceni in luogo pubblico in presenza di minorenni ed è ora in attesa di comparire dinanzi al giudice di turno che deciderà quali misure cautelari adottare.

Torre Annunziata, parte il concorso “Cittadini del sito Unesco: gli studenti presentano i propri elaborati

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Terza edizione del concorso “Cittadini del sito Unesco”: l’Istituto Parini-Rovigliano di Torre Annunziata presentano i propri progetti

Al via la terza edizione del Concorso “Cittadini del sito Unesco”, progetto avviato dall’omonimo Osservatorio del comune di Napoli.
L’iniziativa è rivolta agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado che si trovano all’interno del perimetro Unesco dei comuni di Napoli, Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, con un’estensione del proprio ambito di interesse ai beni culturali dei comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Torre del Greco, Trecase e Terzigno. Gli istituti che partecipano dovranno descrivere itinerari turistico-culturali del proprio territorio attraverso approfondimenti letterari, storici, artistici, civici, religiosi, ambientali, musicali e linguistici. Inoltre, come nelle edizioni passate, sono stati organizzati circa ventisette gemellaggi tre le scuole, con il coinvolgimento di circa seicento studenti. Ciò è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione dell’EAV, che ha messo a disposizione i propri autobus per accompagnare i ragazzi a titolo completamente gratuito.

Lunedì 18 giugno, alle ore 17,00,  presso l’Istituto Comprensivo “Parini-Rovigliano” di Torre Annunziata – informa TorreSette –  verranno presentati i lavori degli studenti della Scuola Media secondaria di primo grado “G. Pascoli”, dell’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” e dell’Istituto Comprensivo “Parini-Rovigliano”. Alla manifestazione saranno presenti il sindaco, Vincenzo Ascione, l’assessore agli Eventi, Floriana Vaccaro, e il responsabile dell’Osservatorio permanente del Centro Storico di Napoli – sito Unesco – dott. Gabriele Di Napoli.

Salvini:”Regeni? Comprendo famiglia, ma i rapporti con l’Egitto sono più importanti”

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Il Ministro degli Interni Matteo Salvini sull’omicidio Regeni:”Comprendo la famiglia, ma i rapporti con l’Egitto sono più importanti”

Il problema Regeni” esordisce così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, definendo un “problema” il sequestro, la tortura, l’assassinio di un cittadino italiano all’estero.“Il più tremendo” per usare le parole della mamma di Giulio, Paola, “dal nazismo a oggi”.
Da notare che queste sono le prime parole di un membro del nuovo esecutivo riguardo la ricerca della verità sull’assassinio di Giulio Regeni. Parole rilasciate da Salvini, nelle interviste televisive di queste ore e in quella al Corriere della Sera, nella quale il ministro ha spiegato che “comprende bene la richiesta di giustizia della famiglia di Giulio Regeni. Ma per noi, l’Italia, è fondamentale avere buone relazioni con un Paese importante come l’Egitto”.
Parole che fanno trasparire un certo lassismo, soprattutto se si pensa che fino a poche ore fa per uno scarno “insulto” ricevuto da Macron, il Governo ha immediatamente convocato l’ambasciatore francese e minacciato di far saltare incontri e tavoli di discussione. Lassismo che fanno notare anche gli attivisti di Amnesty International:“Da una parte Salvini ritiene che la richiesta di giustizia sia un’esclusiva della famiglia di Giulio e non invece di tutta l’Italia, essendo in gioco la democrazia del nostro paese. E dall’altra passa su un Regime dove ogni giorno spariscono due persone, proprio com’è accaduto a Giulio, e dove tengono in carcere persone come Amal Fathy, moglie del consulente legale della famiglia Regeni al Cairo, Mohammed Lotfy, in carcere da settimane con accuse gravissime e assolutamente non provate”.
Come già successo già nei primi giorni di questo governo “bipolare”, le parole del ministro degli Interni sono, tra l’altro, in controtendenza con quanto detto e fatto nelle scorse settimane dal presidente della Camera, Roberto Fico, che ha incontrato i genitori di Giulio e l’ambasciatore italiano al Cairo, Gianpaolo Cantini, chiedendogli il massimo sforzo in un momento cruciale per l’indagine: i magistrati romani hanno messo sul tavolo dei colleghi egiziani elementi cruciali per poter circoscrivere le responsabilità di nove agenti della National security.

Commentando gli ultimi risvolti, Paola e Claudio Regeni avevano parlato di “momento di svolta nel quale chiediamo l’aiuto di tutti”. Momento che il Governo Conte, almeno per voce di uno dei suoi più importanti membri, non pare abbia voglia di cogliere. Snaturando il carattere “prepotente” adottato in queste ore. Lo stesso Salvini il 13 aprile del 2016 al riguardo aveva sostenuto con la sua solita verve da campagna elettorale eterna:“Il comportamento dell’Egitto è una farsa, l’Italia dovrebbe mostrare gli attributi”, mentre oggi, invece, sostiene che si può anche passare oltre un ragazzo torturato e assassinato da un Regime per poter mantenere buoni rapporti e ingraziarselo.

L’Italia che cambia ma sempre “sistemista” resta. Ora è “Sistema Parnasi”

Ora è “Sistema Parnasi”: con nove arresti e decine di indagati tra politici e imprenditori, si è avuta l’ennesima conferma dello stato d’essere in Italia. Una Nazione magari non dissimile da tutte le altre – (ma questo non costituisce giustificazione) -, ma anche non migliore di altre e comunque sempre fedele all’italico ritratto tratteggiato da Tommaso di Lampedusa nel “Gattopardo”: se tutto cambia esteriormente, tutto rimane com’è; se tutto rimane com’è, tutto può cambiare interiormente”, per cui ecco che ora che tutto è cambiato (si dice), di cambiato di certo risulta essere il “sistema”. Ora si è passati al “sistema Parnasi”, il nuovo, ennesimo, sistema appena smascherato che prende il nome del costruttore che non si fermava davanti a nulla per realizzare il nuovo impianto dello Stadio di Roma in quel di Tor di Valle.

Tangenti e promesse di assunzioni sospette sulla costruzione dello stadio di Tor di Valle travolgono Roma e spaventano il governo portando anche ai primi arresti che tirano in ballo i pentastellati.

Tra le persone in manette, scrive La Stampac’è anche l’avvocato Luca Alfredo Lanzalone, uomo di fiducia di Di Maio nominato dalla giunta Raggi alla guida dell’Acea, e che ora, per il suo ruolo in Comune e il suo coinvolgimento nelle carte della procura, imbarazza Di Maio tanto più che ora, oltre ad essere il leader del Movimento pentastellato è anche ministro del Lavoro. L’estraneità ai meccanismi di potere e la purezza etica e giudiziaria che hanno trainato il successo elettorale e politico pentastellato ne esce di molto offuscata per cui questa inchiesta che, scrive sempre La Stampa,  coinvolge il Movimento 5Stelle, la Lega, il Pd e Forza Italia (tutti insieme allegramente, come sempre), arriva nel momento peggiore per i pentastellati ed è l’ultima delle cose che Di Maio poteva augurarsi. Ma c’è, è arrivata ed ora fronteggiarla sarà dura come duro diventa, per di Maio, ma anche per Salvini, affermarsi “diversi” e confutare il fatto che anche loro confermano quella che è una legge fisica basilare, quella che prende origine dal cosiddetto postulato fondamentale di Lavoisier, che è il seguente: « Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma ».

Appunto!

Stanislao Barretta

Oggi avvenne, un gol di Sallustro in Casale-Napoli del 1931

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Il 14 giugno 1931 il Napoli gioco in trasferta contro Casale, vincendo grazie al gol di Sallustro

Il giorno 14 giugno il Napoli ha giocato quattro partite, due in serie A, una in serie B ed una nella coppa delle Alpi, ottenendo una vittoria e due pareggi, con una sconfitta.

Ricordiamo l’1-0 al Casale nella terzultima giornata della serie A-1930/31

Questa è la formazione schierata da William Garbutt:

Marietti, Vincenzi, Innocenti, De Martino, Colombari, Fontana, Sallustro II, Vojak, Sallustro I, Mihalic, Tansini

I gol: 4′ Sallustro I

Il Napoli concluse quel torneo al sesto posto in classifica. Lo scudetto andò alla Juventus.

Il gol vincente sul Casale porta la firma di Attila Sallustro che con i suoi 107 gol è il terzo bomber della storia del Napoli alle spalle di Hamsik e Maradona: 104 in serie A, 2 in coppa Italia ed uno in Europa.

Fonte: sscnapoli.it

 

Di Marzio: “Scacco matto a tutti di De Laurentiis con Ancelotti, ma ora servono acquisti”

Le sue parole

Gianni Di Marzio, ex allenatore e dirigente sportivo, ha parlato a Tuttosport:

E’ rimasto stupito dell’arrivo di Ancelotti al Napoli? “Si, è stata una vera sorpresa. De Laurentiis ha dato scacco matto a tutti. Nelle sue intenzioni Ancelotti farà da garante per il pubblico napoletano che teme che il presidente non si voglia discostare dalla strategia del puntare sui giovani talenti piuttosto che su campioni già affermati”. 

E il Napoli di cosa ha bisogno per annullare il gap con la Juventus? “Servono giocatori di personalità. Uomini con gli attributi, come Reina. Non si può perdere uno scudetto in albergo a Firenze demoralizzandosi guardando in tv la rimonta della Juventus contro l’Inter da 2-1 a 2-3. Ma Reina è appena andato via dal Napoli. E infatti vedo una contraddizione, un paradosso nel matrimonio Napoli-Ancelotti perchè non credo che De Laurentiis riuscirà a comprare i giocatori di personalità e carisma che desidera il tecnico, continuando invece a puntare su giovani di talento, ma pur sempre giovani. Quello che invece servirebbe sono almeno 3 o 4 leader che guidino lo spogliatoio”. 

Sta dicendo che il matrimonio durerà poco? “Questo no. Ancelotti è venuto per vincere lo scudetto e ce la potrebbe fare perchè è un allenatore eclettico, pratico, che ama le verticalizzazioni. E’ cresciuto alla scuola di Sacchi ma è in grado di far variare gioco alle sue squadre, anche se lui predilige giocare con il play maker basso come ha fatto con Pirlo al Milan e Xabi Alonso al Bayern. Infatti a Monaco è andato in difficoltà proprio dopo aver perso il suo regista”.

E il divorzio con Sarri come se lo spiega? “A mio avviso Sarri è stato mal consigliato. Prima ha esitato a rinnovare perchè forse aveva capito che dopo tre anni di grandissimi elogi e nessuna vittoria il suo ciclo al Napoli era finito, anche perchè a gennaio aveva subito le delusioni dei mancati acquisti di Verdi e Politano. E adesso, dopo il colpo di De Laurentiis con Ancelotti, è rimasto prigioniero di quell’assurda clausola da 8 milioni di euro”.

Cambiamo argomento: cosa ne pensa del Var? “Sono favorevole. E’ il futuro. Però dipende sempre dagli uomini. Quello che penso è che gli arbitri dovrebbero liberarsi dalla sindrome di protagonismo che li pervade: il miglior arbitro è quello che non si fa notare. Inoltre devono essere imparziali, non devono farsi condizionare da determinati ambienti”. 

Come vede il prossimo campionato? “Il Napoli e la Roma continueranno a svolgere il ruolo di anti-Juve. La Roma ha preso Cristante e fa bene a vendere Nainggolan, che non è stato convocato per mondiali forse anche a causa dei suoi comportamenti fuori dal campo. Adesso deve acquistare il centrocampista veloce e dinamico che manca al suo organico. L’inter sicuramente la vedo meglio del Milan: ha molti campioni ma non gioca ancora da squadra perciò è difficilmente migliorabile sul mercato. Spalletti se vorrà fare il salto di qualità dovrà riuscire a costruire il gruppo. Io credo molto nella Lazio che quest’anno ha stupito tutti con un calcio futuristico e il prossimo anno farà ancora meglio centrando la qualificazione in Champions League. Considero Inzaghi il nuovo Guardiola: Simone, come Pep, è un bravissimo allenatore che è arrivato ai vertici per meriti, facendo tutta la gavetta e vincendo sia con le giovanili della Lazio sia con la prima squadra. Inzaghi sa gestire benissimo sia i giovani che i campioni, sa fare squadra ed è un uomo radicato nell’ambiente Lazio e amatissimo dai Laziali”.

Baglioni condurrà la 69esima edizione del Festival Sanremo

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Sarà nuovamente Claudio Baglioni a condurre la 69esima edizione del Festival di Sanremo

Claudio Baglioni sarà direttore artistico anche del 69esimo Festival di Sanremo. A dare l’annuncio è il direttore generale della Rai Mario Orfeo: “Sono molto contento del positivo esito della trattativa sulla direzione artistica del prossimo Festival della Canzone italiana a Sanremo. È un grande onore oltre che motivo di orgoglio per tutta la Rai essere riusciti a convincere un grande musicista e compositore come Baglioni a concedere il bis seguendo un percorso di condivisione e di costruzione del progetto artistico“.

Da febbraio a oggi – aggiunge il dg della Rai Orfeo – c’è stato un vero e proprio corteggiamento e non poteva essere altrimenti considerato il successo di critica e di pubblico e i record ottenuti nella sua prima volta da direttore del Festival. A Baglioni un grande in bocca al lupo per l’edizione numero 69 e per questa seconda avventura insieme con la Rai, con lo stesso entusiasmo che ha caratterizzato quella straordinaria di quattro mesi fa“.

Hamsik e Jorginho hanno chiesto la cessione, ma De Laurentiis vuole 80mln

Hamsik e Jorginho hanno chiesto la cessione

La Gazzetta dello Sport riferisce che sia Jorginho che Marek Hamsik hanno chiesto di essere ceduti. Il presidente Aurelio De Laurentiis non è disposto a fare sconti a nessuno e vuole incassare almeno 80 milioni da questa doppia cessione per poi reinvestire stessa cifra per chiudere altrettante operazioni in entrata ed accontentare Carlo Ancelotti.

Lainer al Napoli, via libera dal Salisburgo: le ultime

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Arriva dall’Austria l’annuncio che Stefan Lainer è prossimo ad indossare la maglia del Napoli

Il difensore austriaco Stefan Lainer è ormai un calciatore del Napoli. Ad annunciare la notizia, è il portale austriaco Salzburger Nachrichten. Secondo quanto riportato dal portale, il Salisburgo ha autorizzato il giocatore a trattare con il club de Laurentiis avendo accettato l’offerta di 12 milioni di euro.

Con questa trattativa, il difensore 25enne Stefan Lainer risulterà il calciatore austriaco più costoso ceduto all’estero. L’esterno non vede l’ora di giocare con la maglia azzurra.

Marco Calvani è il nuovo head coach della Givova Scafati

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Sarà Marco Calvani il nuovo head coach della Givova Scafati

La Givova Scafati è lieta di annunciare di aver raggiunto l’accordo con Marco Calvani per la guida tecnica della prima squadra che, nella prossima stagione agonistica 2018/2019, sarà impegnata nel campionato di serie A2.

Si tratta del terzo ritorno sulle sponde del Sarno per il 55enne allenatore romano, che ha già guidato la società gialloblù nella stagione 2007/2008 in serie A, subentrando a coach Teoman Alibegovic, e nella stagione 2009/2010 in Legadue, sostituendo l’esonerato Gigio Gresta.

Marco Calvani porta con sé un bagaglio di esperienza ed un palmares di tutto rispetto. I suoi primi passi da allenatore li muoveva nel 1982 con le ragazze del Cus Roma, per poi occuparsi del settore giovanile alla Stella Azzurra e alla Virtus Roma, condite da alcune esperienze in serie C tra Termoli (1987/1988), Palmi (1989/1990) e Benevento (1993/1994). Tra il 1990 ed il 2001 macinava grande esperienza anche nel ruolo di assistente allenatore in prima squadra, ritagliandosi il ruolo di primo allenatore con funzioni di traghettatore anche in due occasioni: per otto partite nel 1998/1999 e tredici partite nel 1999/2000, subentrando rispettivamente a Valerio Bianchini e a Cesare Pancotto. Come capo allenatore, nel 2002/2003, firmava per la R. B. Montecatini (serie B1), conquistando, in tre campionati di fila, la promozione in serie A2, le semifinali playoff e la salvezza. La promozione in serie A2 e la Coppa Italia di B1 sono i trofei che si aggiudicava nel 2005/2006 sulla panchina della Scavolini Pesaro. In mezzo alle due esperienze scafatesi sedeva sulla panchina di Trapani (serie A dilettanti), per poi subentrare a Lino Lardo nel gennaio 2012 alla guida tecnica della Virtus Roma (serie A), ove restava anche la stagione successiva, raggiungendo la finale scudetto. Nel gennaio 2014 faceva capolino in terra siciliana, per guidare il Basket Barcellona, per poi fare ritorno in Campania e guidare l’Azzurro Napoli (serie A2), prima del fallimento. Nel novembre 2015 prendeva il posto di Romeo Sacchetti sulla panchina della Dinamo Sassari (serie A), mentre nelle successive stagioni allenava nella seconda categoria nazionale, prima a Recanati e poi a Reggio Calabria, con cui superava sia all’andata che al ritorno la Givova Scafati, ma retrocedeva in serie B a causa di una pesante penalizzazione comminata al club per irregolarità amministrative.

Dichiarazione del general manager Gino Guastaferro: «Marco Calvani è un coach di grande esperienza, reduce da una stagione molto positiva. Ritorna a Scafati, dove conosce bene l’ambiente e le ambizioni del club. E’ un allenatore che fa della dedizione al lavoro il suo credo e riesce sempre a trarre il meglio dai suoi giocatori, curandoli nella graduale crescita tecnica e tattica. E’ senza dubbio la migliore scelta che potessimo fare».