La Campania, a pochi giorni dall’inizio degli esami di stato, ha comunicato la data dell’apertura dei cancelli di scuola per l’anno scolastico 2018/19. Gli studenti entreranno nelle rispettive aule per la prima volta il 12 settembre.
Le attività didattiche si svolgeranno in 203 giorni feriali (inclusa la festività per il Santo patrono) e vedranno la loro sospensione nei giorni di festività nazionale previsti dalla normativa statale. Oltre che per le festività nazionali, le attività didattiche verranno sospese: venerdì 2 e sabato 3 novembre 2018, commemorazione dei defunti; lunedì 4 e martedì 5 marzo 2019, Carnevale. Le vacanze natalizie inizieranno lunedì 24 dicembre e si protrarranno fino a domenica 6 gennaio 2019; quelle pasquali sono state fissate da giovedì 18 aprile a mercoledì 24 aprile 2019; lungo “ponte” del 25 aprile, che proseguirà anche nei giorni di venerdì 26 e sabato 27 aprile 2019.
Confermate le celebrazioni nei giorni 27 gennaio, “giorno della memoria” in ricordo della Shoah; 10 febbraio, “giorno del ricordo”, in commemorazione delle vittime dei massacri delle foibe; 19 marzo, “festa della legalità” istituita dalla Regione Campania in ricordo dell’uccisione di don Peppino Diana. Le singole Istituzioni scolastiche possono deliberare di anticipare (per un massimo di tre giorni) la data di inizio delle lezioni per motivate esigenze (vocazione turistica del territorio) e previo accordo con gli enti territoriali competenti; deliberare la sospensione delle lezioni per dare corso ad iniziative messe in atto – per un massimo di tre giorni – per esigenze derivanti dal Piano dell’Offerta Formativa; modulare l’articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali(settimana corta) nel rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo, previsto per le singole discipline e attività obbligatorie.
“Chi lavora nel settore turistico non perderà il posto”
Pietro Lagnese, vescovo di Ischia, ha lanciato un messaggio ai turisti che sono ritornati sull’isola napoletana per trascorrere le vacanze estive dopo il terremoto che l’ha messa in ginocchio il 21 agosto scorso di cui si può scorgere ancora qualche segno.
Il “capo” della Diocesi ha ringraziato i visitatori dell’isola verde attraverso una lettera: “Sono contento che tu sia riuscito a ritagliarti qualche giorno di distensione e spero che qui tra noi tu possa stare bene e, una volta lasciata l’Isola verde, ritorni con rinnovato entusiasmo alla vita di sempre. I giorni della vacanza possono rappresentare un tempo particolarmente fecondo che consente di ritrovare energie e motivazioni per disporsi a fare meglio e con più entusiasmo ciò che facciamo solitamente, ma anche un’occasione per riprendere in mano la propria vita, guardarla con serenità e decidere di darle nuovo indirizzo e sapore”.
Il messaggio più importante, però, inserito nella lettera è l’invito rivolto ai turisti a non rinunciare alle vacanze (invito fatto anche immediatamente dopo il sisma) ad andare ad Ischia per godersi l’estate isolana: “La scelta di trascorrere sull’isola alcuni giorni di distensione è per noi motivo di speranza e sprone a non perdere la fiducia. Dopo il terremoto del 21 agosto scorso si è registrata una diminuzione del numero dei turisti e, in tanti, è nata la preoccupazione che anche quest’anno si dovesse assistere ad un calo delle presenze. Grazie anche a te e a quanti hanno pensato ad Ischia come meta per le loro vacanze sarà invece possibile rassicurare coloro che operano nel settore turistico che non perderanno il posto di lavoro. Tanti, a causa del sisma, hanno perso già la casa e ora non avere più garanzie, neppure rispetto al lavoro, sarebbe per loro e per le loro famiglie davvero drammatico; perché il lavoro – lo sai – significa pane, dignità, pacifica convivenza. Mentre ti rinnovo l’augurio di una buona permanenza sull’isola rivolgo il mio pensiero a quanti, malati, anziani e poveri, trascorreranno nel disagio questa estate: a loro assicuro la mia speciale preghiera. Dio li benedica, e custodisca coloro che, anche in estate, si prenderanno cura di loro”.
Vi abbiamo anticipato oggi dell’interesse, tra le altre, dell’Alessandria per Fabio Caserta, che ha condotto la Juve Stabia al quarto posto in questa stagione.
La redazione di ViViCentro ha raccolto in esclusiva, grazie al collega di Alessandria, Francesco Conti di Radio Gold, maggori informazioni sui possibili scenari.
Il club piemontese, dopo le ultime due stagioni in cui è la promozione in Serie B è sfuggita ai playoff in modo inaspettato, prima con Braglia/Pillon e poi con Marcolini, ha intenzione progettare un futuro a medio/lungo termine fatto di giovani e ad a costi ridotti.
Sulla lista di nomi su cui sta lavorando l’Alessandria risulterebbe quindi anche quello di Caserta, allenatore aziendalista ed in grado di valorizzare i giovani; sul piatto ci sarebbe programma triennale, fatto di giovani ma anche ambizioso.
Fattore da non sottovalutare è, però il fortissimo legame tra Caserta, la società gialloblù ed, in generale, tutta la piazza stabiese, che rende le Vespe ancora prima scelta dell’allenatore calabrese.
“L’emozione ci bloccherà all’inizio, ma poi sarà una gran festa”
Domani sera allo stadio San Paolo di Napoli andrà in scena il concerto evento “Pino è” in onore del cantautore napoletano Pino Daniele, scomparso prematuramente il 4 gennaio 2015 all’età di 60 anni.
A parlare di quello che avverrà al San Paolo è Tullio De Piscopo che ha accompagnato Pino Daniele, in alcune canzoni, come batterista.
Ecco le sue parole: Quali brani eseguirete, De Piscopo? “I grandi classici: ‘Napule è’, ‘Yes I Know My Way’, ‘Tutta ‘n’ata storia’, ‘Chi tene ‘o mare’, ‘Notte che se ne va’”.
Con quali voci? “Con noi canteranno Mario Biondi, Jovanotti, Il Volo e altri ancora da decidere”.
Della band storica faceva parte anche il contrabbassista Rino Zurzolo, scomparso lo scorso anno: verrà ricordato anche lui sul palco? “Immagino di si, anzi, lo spero. Al contrabbasso ci sarà Roberto Giangrande, altro partner storico di Pino”.
Come se l’immagina la serata di domani? “Una grande festa, con tanta emozione. All’inizio tutti noi saremo un po’ bloccati, poi dopo cinque-sei pezzi l’emozione verrà superata. E sarà una festa”.
Come fa dirlo? “Perché è quello che sta accadendo in queste ore, durante le prove. Noi iniziamo a suonare e tutto si ferma, gli operai che stanno allestendo il palco e le strutture si bloccano, tale è la forza di questa musica. S’immagini se con noi ci fosse ancora Pino, cosa potrebbe accadere”.
Il vostro era un legame particolare, non eravate semplice colleghi… “Un legame di sangue. Ricordo quando all’inizio degli anni Ottanta registravamo gli album “Vai mo’” e “Bella ‘mbriana” a Carimate, in Brianza. Lavoravamo la mattina, poi verso l’una, l’una e mezza ce ne andavamo a pranzo. Dopodiché ce ne salivamo in camera, ci stendevamo sui nostri lettini con le nostre sigarette e parlavamo, parlavamo….il nostro rapporto cresceva ogni giorno di più”.
Il mondo della musica è molto cambiato, da allora? “E certo, senza Pino, senza Lucio Dalla con il quale ho anche collaborato, senza tanti artisti che non ci sono più…non si può certo dure che la musica sia la stessa”.
Pino era più giovane di lei, cominciò a fare musica quando lei era già affermato. Ricorda il primo incontro? “Vivevo a Milano, ogni domenica mi sentivo con mio padre Giuseppe, che suonava nell’Orchestra della Rai. “Ho sentito un ragazzo straordinario, lo devi sentire anche tu”, mi disse. Dopo qualche giorno arrivò un’altra telefonata: “Salve, sono un cantautore napoletano, mi chiamo Pino Daniele e ho appena fatto un disco: voglio fartelo sentire”. Gli risposi che sapevo di lui e ci demmo appuntamento a Napoli nel fine settimana”.
E come andò il primo incontro? “Ci vedemmo direttamente in una pizzeria di Port’Alba: allora non c’era bisogno di confermare con il telefonino, come ora. Arrivai a piedi da Porta Capuana. Ricordo che non ci vedevo più dalla fame”.
Oggi le manca molto? “È un vuoto enorme, insieme abbiamo fatto cose pazzesche, ancora oggi non ci si rende conto. Oggi tutti lo piangono, ma c’è qualche fetente che ancora non ha avuto la sensibilità di rimuovere quei commenti negativi su YouTube. Pino non poteva piacere a tutti, è naturale, e molti di quei commenti vennero postati quando lui era ancora in vita. Oggi però sarebbe il caso di rimuoverli, non crede? Possibile che ognuno oggi è libero di offendere pubblicamente gli altri, anche quelli che non ci sono più, e nessuno reagisce?”.
Il cast del concerto è molto vario: artisti molto diversi per età e per genere… “Ma è tutta gente con cui Pino ha collaborato e che stimava. Non aveva pregiudizi, non aveva schemi, era come me. Ma un artista gli doveva piacere prima di tutto a livello umano: se non gli stava simpatico, niente da fare”.
Che pubblico si aspetta di trovare domani sera? “Giovani e vecchi, padri e figli, nonni e nipoti. Bellissimo, no? È per questo che non mi stanco mai e a 72 anni sono ancora un cacciatore di sogni”.
FIRMATO OGGI PROTOCOLLO D’ INTESA TRA COMANDO GENERALE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO – GUARDIA COSTIERA E ASSOCIAZIONE “WWF ITALIA ONLUS
Il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino ed la Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi, hanno siglato oggi un Protocollo d’intesa fra il Comando Generale e l’Associazione, che recentemente ha lanciato la campagna #GenerAzioneMare, finalizzato alla tutela del patrimonio ambientale, con particolare riguardo all’ambiente marino e costiero.
“Si tratta di una importante sinergia – ha dichiarato l’Ammiraglio Pettorino – realizzata allo scopo di proteggere un mare sensibile come il Mediterraneo, a tutela del quale è fondamentale l’attività di prevenzione: il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, attua costantemente programmi di comunicazione ed educazione in materia ambientale rivolti alle giovani generazioni allo scopo di incrementare la coscienza civica e ambientale”.
Proprio in tale ambito, si incardina l’accordo siglato con il WWF, con cui la Guardia Costiera collabora da diversi anni: “Questo progetto rientra nelle grandi sfide lanciate a salvaguardia del mare per raggiungere traguardi comuni, che mettano in primo piano lo stato di salute del Mediterraneo, responsabilizzando le istituzioni, le imprese e cittadini. I nostri mari vivono uno stato di emergenza molto grave: è necessario quindi unire le forze e passare dalle parole ai fatti. Il protocollo sottoscritto oggi rappresenta uno strumento operativo per i volontari del WWF e la rete delle Capitanerie di porto, che adesso, possono collaborare in modo ancora più efficace per difendere la salute dei nostri mari”, ha affermato la presidente del WWF Donatella Bianchi.
Tra gli obiettivi del Protocollo d’Intesa la promozione di studi e ricerche sull’ambiente marino e costiero riguardanti gli aspetti naturalistici, sociali ed economici di aree di particolare interesse; l’elaborazione e l’attuazione di programmi congiunti di formazione, comunicazione ed educazione ambientale sulla salvaguardia delle risorse del mare; la collaborazione nell’ambito dei progetti volti a migliorare la sostenibilità delle attività di pesca.
La proiezione avverrà nella città natale del regista
L’attore Angelo Faraci, già intervistato in esclusiva dalla redazione di ViviCentro.it, è pronto per la prima proiezione della sua ultima opera: il cortometraggio dal titolo “Ciò che non ti ho detto” che si terrà a Palermo il prossimo 27 giugno alle ore 20:30.
Ecco quanto precisato nel comunicato ufficiale: “Finalmente dopo giorni e giorni di fatiche e duro lavoro, per il promettente regista attore palermitano Angelo Faraci e tutto il suo variegato e volenteroso gruppo di lavoro è arrivato il giorno della tanto attesa prima nazionale cinematografica che darà l’opportunità di ammirare in tutta la sua completezza l opera ultimata. La location scelta in Italia, proprio per volontà del regista, è Palermo, la città natale di quest’ultimo; l’ultimissimo cortometraggio dal titolo “Cio’ che non ti ho detto”, incentrato su diverse tematiche a sfondo sociale e progetto legalità sul territorio nazionale, si terrà giorno 27 alle h 20:30 al cinema ‘Ambassador’ di Villabate (Palermo) e per volere dello stesso regista a ingresso gratuito per chi avesse piacere di visionarlo. Non si attende altro che vedere tutto il cast all’opera. Una grande emozione per un periodo florido del giovane artista Faraci reduce da svariati successi nel panorama nazionale sia come attore per svariati progetti Rai e per il cinema sia come regista che l’hanno visto nel corso di questi 5 anni protagonista di vari premi di spessore e successi dalle precedenti pellicole di produzione propria”.
I verbali sono stati emessi dalla Polizia Municipale
Oltre 5 quintali di pesce e frutta, venduti abusivamente in strada, sono stati sequestrati dagli agenti della Polizia Municipale nel corso della maxi-operazione contro il commercio abusivo a Napoli.
Gli agenti comandati da Enrico Fiorillo hanno ispezionato dal mattino fino al pomeriggio inoltrato di oggi, i 2 km di corso Sirena, l’arteria stradale dove è stata registrata la più grande concentrazione di anomalie commerciali nel quartiere che riguarda diverse tipologie di abusivismo. Le sanzioni elevate ai venditori, molti dei quali improvvisati in strada con banchetti e strutture di fortuna, ammontano a oltre 40mila euro. I verbali emessi dai poliziotti municipali riguardano l’esposizione degli alimenti agli agenti atmosferici senza coperture e senza rispetto delle norme igieniche, il mancato stato di qualità dei prodotti alimentari e dei macchinari in uso, l’assenza di autorizzazioni e numerose occupazioni abusive di suolo oltre a svariate mancanze in tema di licenze sanitarie.
La maggior parte degli alimenti venduti in strada e commercializzati in condizioni che mettevano seriamente a rischio la salute di chi li avrebbe consumati, erano prodotti di pescheria quali cozze, alici, polipi e vari tipi di pesce, oltre a prodotti ortofrutticoli. I materiali, inclusi alcuni fiori venduti senza autorizzazioni, sono stati sequestrati dai poliziotti municipali e immediatamente distrutti con l’autocompattatore Asia che ha affiancato l’intera operazione.
L’allarme è stato lanciato su Facebook dagli abitanti del quartiere
Gli abitanti del quartiere di Fuorigrotta, a Napoli, hanno lanciato un allarme a chiunque sia in possesso di un cane. Tramite il social network Facebook, i cittadini sostengono che i marciapiedi del quartiere siano pieni di veleno per cani.
Le strade interessate andrebbero da da viale Augusto a via Leopardi, passando per piazzale Tecchio e l’invito lanciati da chi vive a Fuorigrotta è di evitare di portare a spasso i cani in quella zona per evitare guai seri.
La banda della Punto bianca colpisce ancora: sei furti in sette giorni. Questa volta la vittima è una donna di Marano di Napoli. rapinata dell’auto due banditi a bordo di un’utilitaria, la stessa che sarebbe stata vista all’opera in altre occasioni.
La rapina si sarebbe verificata in via San Rocco, all’altezza dell’istituto Collodi. La donna ha sporto denuncia ai carabinieri della locale Compagnia. Dopo esser stata tamponata, è stata avvicinata dai delinquenti che, armi in pugno, le hanno sottratto l’autovettura. La zona è teatro da giorni di raid e rapine ai danni di passanti e automobilisti. I residenti sono esasperati e sollecitano maggiori controlli e il potenziamento dei presidi di sicurezza.
Autostrada chiusa al traffico con uscita obbligatoria a Colleferro
Un gravissimo incidente è avvenuto sull’autostrada A1 tra Roma e Napoli dove un furgoncino è andato a finire, infilandosi, sotto la parte posteriore del mezzo pesante guidato da un uomo campano. I due operai che viaggiavano a bordo del furgone, residenti a Bari, sono morti sul colpo rimanendo schiacciati.
Il gravissimo incidente è avvneuto lungo la corsia sud dell’A1 in territorio di Anagni, nel frusinate. La marcia in direzione Napoli è bloccata e come uscita obbligatoria c’è il casello di Colleferro. Sul posto sono intervenuti un elicottero dell’Ares 118, con numerose ambulanze insieme ai Vigili del Fuoco e agli agenti della Polizia Stradale.
Una stagione importante quella di Luigi Canotto con la Juve Stabia, sicuramente tra i più attivi e, per rendimento alto, fondamentali per la squadra del duo Caserta-Ferrara. Al Pungiglione Stabiese, il ds Polito ha parlato di possibile cessione. Arrivano offerte dalla Serie C ma anche da club di Serie B. La redazione di ViViCentro.it ne ha parlato, in esclusiva, con il suo agente Vittorio Tosto: “Luigi è contentissimo di stare alla Juve Stabia e si è trovato benissimo a Castellammare. Ci sta bene. In questo momento vuole ascoltare la società e poi pensare eventualmente al futuro, per rispetto dei tifosi e della società. Canotto è una scommessa vinta. Dispiace solo che nelle gare decisive, come contro la Reggiana, non abbia giocato dall’inizio”.
Serie B?“In questo momento non abbiamo richieste ufficiali ed eventualmente le gireremo alla società per trovare una soluzione. Ci sono contatti, questo è vero, ma, ripeto, a decidere sarà la società. Ad oggi siamo fermi e attendiamo le eventuali decisioni”.
Castellammare di Stabia, Ernesto Sica è uno dei candidati al Consiglio Comunale con Fratelli d’Italia, nella coalizione di centrodestra
Castellammare di Stabia, Ernesto Sica, avvocato penalista, ex Coord. cittadino di Fratelli d’Italia, è uno dei candidati al Consiglio Comunale, con Fratelli d’Italia, nella coalizione di centrodestra. Nonostante la sua età, Sica non è assolutamente nuovo ai meccanismi della politica, attribuendosi l’epiteto di “militante” della politica stabiese. La Redazione di ViViCentro.it ha incontrato il candidato per un’ intervista.
Hai sempre detto di essere un militante della politica. Come nasce la tua passione per la politica?
Nasce a 14 anni come interesse nei confronti del mondo, perchè volevo capire e volevo farmi un’idea del mondo. Nel tempo, ho studiato e maturato un ideologia politica, che risulta essere in me ben radicata, fin dall’età giovanile. Sono stato rappresentate d’Istituto al Liceo, all’Università sono stato eletto come consigliere di ateneo, fino ad arrivare alle cariche nazionali più elevate: oggi infatti sono nell’esecutivo nazione di Gioventù Nazionale. Fino a qualche mese sono stato Coord. Cittadino di Fratelli d’Italia ed oggi mi sono impegnato al 100% in questa candidatura, per mettere a frutto anni e anni di esperienza politica maturata stano tra la gente, tra il popolo, tra i professionisti, e poi per mettere a disposizione della città le mie competenze di avvocato penalista, e quindi penso, di poter dare ancora tanto a questa città.
Quali sono i punti salienti di quella che sarà la tua battaglia a Palazzo Farnese?
In primis, la sicurezza, che è il primo punto, ed è la base di ogni tipo di attività e progetto, che porta turismo e turismo porta lavoro. Quando parlo di sicurezza faccio riferimento alla creazione di un tavolo interforze permanente, in modo tale da creare una sinergia di forze dell’ordine a disposizione della città. Ovviamente quando parliamo di tavolo interforze non parliamo solo di persone fisiche ma anche di un coordinamento dei mezzi tecnici, un esempio è quello delle telecamere che sono usate in maniera poco o per niente efficiente. La polizia municipale svolge un ruolo importante per la sicurezza in città e va valorizzata, è il sindaco e l’amministrazione devono farlo. Non ho problemi a dire che solo durante l’amministrazione Bobbio, la sicurezza è stata un elemento importante e portante. Per me è fondamentale che 2/3 degli uomini della polizia municipale debba essere in servizio sempre, soprattutto durante il periodo estivo. In questo frangente dovranno esserci nuovi assunzioni di supporto, con 40 nuove assunzioni. Di sicuro la mia battaglia riguarderà anche la lotta alla vendita di merce contraffatta, e anche contro i rom che la notte vengono a cercare nella nostra spazzatura, cosa che risulta essere molto fastidiosa e pericolosa. Io voglio combattere tutte quelle irregolarità che a Castellammare sono diventate la normalità. Dopo il nostro insediamento non ci sarà spazio per le illegalità. Un altro elemento importante è continuare, dopo le elezioni, alla nostra raccolta alimentare proponendone un ampliamento: attraverso il baratto amministrativo chiederemo alla attività commerciali che vendono alimentari, di dare una quota della propria merce alimentare, in cambio l’amministrazione potrebbe eliminare un 5% o 10 % dalla tasse della spazzatura su le suddette attività.Altra questione è il decoro urbano, faccio riferimento alla necessità di impiantare cestini sia generici, sia quelli per gli escrementi dei cani. Tutte queste cose sono cose piccole, a costo zero o comunque contenuto, che garantirebbero al turista e al cittadino, una vivibilità migliore della città.
Sulla questione lavoro, non possiamo non parlare di Terme e Fincantieri. Cosa pensi al riguardo?
La questione lavoro si può risolvere nel breve periodo incrementando il turismo, garantendo ai privati di poter investire in sicurezza. Il lavoro può essere creato anche attraverso l’utilizzo delle associazioni. Non possiamo promettere 4mila post di lavoro, ma dobbiamo mettere in condizione che il lavoro si crei in maniera automatica. Per quanto riguarda le Terme, io sono un sostenitore della privatizzazione delle Terme, il Comune ovviamente dovrà fare la sua parte, però io sono per uno stato forte e centrale che decide, ma in questi casi abbiamo avuto la dimostrazione che le terme devono essere gestite in maniera privata. Bisogna smettere di mettere i paletti ai tanti imprenditori coraggiosi che vogliono investire nelle terme. I lavoratori dovranno essere tutelati, ma bisognerà ragionare sullo sviluppo delle terme, in modo tale da difendere si, i vecchi termali, ma in modo da garantire anche altri posti di lavoro, senza accontentarci del minimo. La politica stabiese deve smetterla di fossilizzarsi su determinate posizioni ed aprire il proprio raggio di visione. Per quanto riguarda Fincantieri, non deve essere abbandonate a se stessa: ho difficoltà oggi a pensare possa essere di nuovo quel bacino di costruzione di navi e di lavoro come era all’epoca. Bisognerebbe riformulare il lavoro della Fincantiere: la nostra prospettiva è quella di diventare sempre più un polo crocieristico. Il problema è del Comune quanto della società Fincantieri: se vogliamo riportare la Fincantieri ai fasti di una volta, bisogna investire nel bacino di carenaggio, equivalente ad un investimento di 300 milioni di euro. Io personalmente non ho mai affrontato il tema dal momento che è un tema troppo vasto, non ritenendomi un tuttologo. Io voglio partire dai piccoli temi che muovono la macchina comunale, partendo dalla base e facendo di Castellammare una città normale, vivibile. Io sono per la goccia che scava la roccia, piano piano con la perseveranza, non mollerò, sarò lì, presente e vigili, sarò un martello per il Sindaco, affinchè tante cose vadano come devono andare.
A tal riguardo, tu che sei un ragazzo, militante da tempo nella politica, cosa vuoi dire ai 18enne che andranno a votare, anche per la prima volta, il 10 giugno?
Parto dalla mia esperienza: a 14 anni avevo il fuoco e tanto interesse. Spero che i 18enni che oggi vanno a votare, prima di mettere la x sulla scheda, possano farsi un esame di coscienza su cosa vogliono fare per il proprio paese, trovare una coscienza politica. Bisogna avere un sogno ed un ideale. io invio i giovani a trovare quel sogno, prima del voto, che diventa solo la parte finale, la fine di un percorso introspettivo, politico e culturale. Leggete, fatevi un’idea della politica, ella storia, e della storia di Castellammare. Invito i giovani a farsi un idea precisa e a votare in base a quella, in base all’autonomia ed alle idee.
Il Sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo a lavoro per risolvere i disagi legati alla chiusura del Centro Igiene Mentale:”I pazienti non dovranno andare a Terzigno”
La chiusura del centro di igiene mentale è un fatto ormai acquisito. I locali di Via del Mare a Sorrento saranno a breve chiusi, cosa che implicherebbe il trasferimento degli undici degenti residenziali a Terzigno. Sorte diversa per gli ambulatori ed uffici che saranno organizzati presso i locali del distretto sanitario di S.Agnello, nella struttura che in passato ha ospitato il “Mariano Lauro”.
In ogni caso il disagio per i familiari dei pazienti che vivevano presso la struttura di Via del mare è considerevole. E proprio per risolvere questa criticità è intervenuto il sindaco Giuseppe Cuomo, a poche ore dalla protesta organizzata in piazza Tasso:“Siamo impegnati per garantire ai degenti sorrentini che non vogliono andare a Terzigno ospitalità ed assistenza sul territorio comunale – ha affermato il primo cittadino – abbiamo già avviato contatti con l’Ospizio S.Antonino per recuperare spazi per i degenti ed in ogni caso siamo determinati a trovare una soluzione sul territorio comunale. Non consentiremo che questa vicenda provochi un ulteriore difficoltà nelle famiglie sorrentine che hanno familiari presso la struttura. La nostra Amministrazione, fin dal proprio insediamento, ha prestato particolare attenzione alle tematiche sociali, realizzando un sistema di welfare comunale che garantisce prestazioni e servizi estese e di qualità. Siamo chiamati in questa particolare contingenza a farci carico della chiusura del centro in Via del mare e faremo la nostra parte fino in fondo. Pertanto, mi sento di rassicurare sul punto sia i parenti, che i familiari”.
Genny Di Virgilio, Maestro dell’arte presepiale, espone nel suo negozio a San Gregorio Armeno (Napoli) una statuetta dedicata al neo presidente Giuseppe Conte appena realizzata
Siamo solo all’inizio della stagione estiva, ma – come sempre accade – a Napoli, nella caratteristica San Gregorio Armeno, è tempo di presepi: l’arte presepiale napoletana del Maestro Genny Di Virgilio si arricchisce di un nuovo personaggio: in bella mostra, nel suo negozio di San Gregorio Armeno, da stamattina c’è anche la statuetta del neo presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. La statuetta, alta 40 centimetri, è stata realizzata tutta in terracotta. In pochi minuti la foto pubblicata sui suoi social ha fatto il giro del web. Di Virgilio ha scelto di sistemarla tra quelle di Di Maio e di Salvini. Il premier del “Governo del Cambiamento” Lega-M5s viene raffigurato in completo nero, camicia bianca, cravatta azzurra a pois, valigetta 24 ore d’ordinanza e in mano il tipo corno rosso portafortuna.
«É un augurio al nuovo presidente del Consiglio, – ha spiegato Genny Di Virgilio a ilMattino– credo che il nostro classico corno contro il malocchio gli possa essere davvero d’aiuto. Ha davanti un compito veramente arduo. Ne ha bisogno. Sarò lieto di consegnargli la statuetta appena si recherà in visita nella nostra bellissima città».
In piazza per Tasso, a Sorrento, protestare contro la chiusura del Centro di Igiene Mentale: parte la mobilitazione
Scenderanno oggi in piazza Tasso a Sorrento, verso le 19,00, per protestare contro la chiusura del Centro di Cura di Igiene Mentale di via del Mare. Una decisione che include il trasferimento dei malati della Costiera sorrentina a Terzigno causando gravi disservizi per i familiari e per i pazienti sradicati dalla loro città.
Una vertenza che sta andando avanti da tempo, ricorda laRepubblica, che vede contrapposte le famiglie degli ammalati, sostenute dal sindacalista Rosario Fiorentino, e i dirigenti dell’Asl.
Oggi i sindaci della Penisola sorrentina incontreranno i dirigenti dell’ASL per esaminare l’ operazione in atto, quella di puntare a eliminare l’unità operativa del Centro di Igiene mentale della città privando il territorio della Penisola Sorrentina di un servizio di sanità pubblico indispensabile. Solo di ieri l’accusa dei responsabili dei diritti del malato sulle condizioni dei presidi ospedalieri privati di personale e attrezzature.
Tutto questo rende una città turistica come Sorrento ad alto rischio per i malati, sia stanziali ma anche quelli in visita. In questi giorni il Comitato delle famiglie dei pazienti, che hanno catalizzato attorno a sé molti cittadini, hanno cercato di dare la più ampia informazione sulla manovra posta in essere.
“Stanno trascorrendo settimane e mesi senza risolvere il problema” afferma il sindacalista Rosario Fiorentino che continua “il Piano sanitario regionale spiega bene a noi ma anche, e in special modo, a loro ai dirigenti di cosa stiamo parlando e poiché non sono degli sprovveduti non si capisce perché non risolvono il problema. Ci sembra strano che da un lato l’Asl non ha disdetto il contratto di locazione con il proprietario, né tanto meno i lavori che si sarebbero dovuti effettuare presso il Centro di Via del Mare per il 2 marzo scorso non sono iniziati. Né è stata revocata la delibera. Intanto che si attende la convocazione da parte della dottoressa Costantini per oggi. Mentre dalle 19.00 alle 21,30 in Piazza Tasso si terrà un presidio e comizio di protesta fino alle ore 21.30.” Un Invito che è stato accettato da cittadini, associazioni e organizzazioni sindacali che intendono sostenere e portare solidarietà alla manifestazione
Menu choc in un Pub di Napoli: è arrivato il Crostone dedicato a Hitler. Per il titolare il sanguinario dittatore è un personaggio di fantasia simile a Asterix e Obelix
“Per noi è assurdo associare il nome di Hitler, un dittatore sanguinario, a qualcosa da mangiare e abbiamo chiesto al titolare del Pub Baffone Crostoneria di Via Bernini a Napoli di togliere dal menù il crostone dedicato a Hitler ma ha deciso di non darci ascolto perché, per lui, Hitler è una sorta di personaggio fantasia con i baffi, al pari di Asterix e Obelix, a cui ha dedicato altri crostoni. E’ inquietante sentire certe argomentazioni che mettono sullo stesso piano un dittatore sanguinario con i protagonisti di fumetti”.
Questa la denuncia del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli, speaker de La radiazza che aggiungono: “Ci è sembrato davvero fuori luogo inserire un crostone dedicato al fondatore del nazismo, l’ideologia che ha fatto della sopraffazione e della violenza cieca il suo credo sterminando, causando anche la seconda guerra mondiale, l’olocausto e la morte di milioni di innocenti”. “Bisogna stare attenti a legittimare anche in questo modo figure storiche negative e sanguinarie rendendoli quasi uomini e donne da ricordare con simpatia. Ci auguriamo che nessuno compri quel panino costringendo il titolare a toglierlo dal menù e, anzi, invitiamo tutte le persone di buon senso che conoscono e condannano la violenza del nazismo a non andare per niente in quella crostoneria fino a quando nel menù ci sarà il nome di Hitler” hanno concluso Borrelli e Simioli.
Aule realizzate con materiale di riuso e di riciclo: Legambiente presenta il progetto che ha coinvolto 9 istituti nelle province di Napoli, Caserta e Salerno
Un percorso lungo un anno che ha visto il coinvolgimento circa 750 studenti di nove istituti superiori delle province di Napoli, Caserta e Salerno. Le scuole sono state protagoniste di laboratori sull’educazione al riciclo e al riutilizzo dei materiali, con azioni didattiche sulla legalità. E nei nove istituti scolastici sono state allestite le Eco-Aule con materiali provenienti da riciclo e dal riuso.
Il progetto per la realizzazione di Eco-aule è stato presentato oggi a Napoli, presso l’Istituto “Boccioni-Palizzi”, nell’ultima tappa di Eco-made: percorsi di Green Social Economy, promosso da Legambiente Campaniae finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Legge 383/00), realizzato in partenariato con Comitato Don Peppe Diana e Macrostudio con la collaborazione delle cooperative Etica Verde e Altri Orizzonti.
Un progetto che si concluderà a fine luglio e che ha visto impegnati i ragazzi sui temi dello sviluppo sostenibile, della green economy e per una società inclusiva e solidale.
Il percorso promosso da Legambiente attraverso lezioni in aula, laboratori, visite didattiche presso cooperative sociali, aziende della green economy ha accompagnato gli studenti delle scuole superiori in esperienze di cittadinanza responsabile, favorendo allo stesso tempo l’integrazione di soggetti svantaggiati trasmettendogli competenze utili per un futuro inserimento lavorativo nell’ambito dell’economia eco-sociale.
In particolare attraverso le tre parole chiave del progetto: sviluppo sostenibile, green economy e società inclusiva e solidale.
I ragazzi sono stati sensibilizzati a stili di vita rispettosi dell’ambiente circostante, partendo dalla promozione della riduzione della produzione di rifiuti e della loro corretta gestione, riutilizzando gli oggetti per trasformare un rifiuto in risorsa, diventando “piccoli testimoni” diretti dell’economia circolare.
Gli istituti scolastici coinvolti nel progetto sono:
· ISIS Boccioni Palizzi di Napoli
· ISIS Alfonso Casanova di Napoli
· Liceo Artistico Statale G. De Chirico Torre Annunziata (NA)
Ancora violenza nei confronti di personale sanitario di Napoli: medico di base aggredito nel suo studio da un paziente
Sembra diffondersi a macchia d’olio la violenza perpetrata ai danni di dottori e personale 118 di Napoli. L’ultimo episodio appena qualche ora fa:”Questa mattina sono stato aggredito nel mio studio (nei Quartieri Spagnoli ndr) da una paziente che dopo aver fatto la trafila per l’esenzione E02 e dopo un ricovero ospedaliero al Cotugno e aver ricevuto la prescrizione di analisi chimico-cliniche giovedì scorso, oggi pretendeva di nuovo le medesime analisi con la data di oggi perché il laboratorio al quale si è rivolta le ha detto che solo le analisi prescritte oggi sarebbero state gratis (esenzione E02 poiché era finito lo sciopero della Regione Campania).”
E’ questa la denuncia di un noto medico di base, riportata da “Nessuno tocchi Ippocrate”, associazione nata con lo scopo di raccogliere le denunce su episodi del genere.
“Dopo essere andata fuori di testa – prosegue il medico aggredito – ha pure picchiato un paziente anziano in sala d’attesa con la pretesa di entrare prima di lui. E’ una situazione incresciosa e grave per noi medici di famiglia alle prese con la burocrazia, siamo stanchi di lavorare in questa condizione, nei Quartieri Spagnoli. Noi medici siamo in trincea”. Denuncia il medico di famiglia O.D.M“
La Cassazione respinge il ricorso presentato dai pm sull’annullamento della misura di interdizione: l’ex capitano del Noe originario di Castellammare può tornare in servizio
Giampaolo Scafarto, ex capitano del Noe coinvolto nell’ inchiesta Consip, resta in servizio. La corte di Cassazione ha infatti rigettato il ricorso presentato contro la decisione dei giudici del Tribunale del Riesame che nel marzo scorso aveva annullato la misura dell’ interdizione per un anno stabilita per l’ufficiale dell’Arma originario di Castellammare di Stabia.
Confermato, quindi, il reintegro nel posto di lavoro di Scafarto, attualmente in servizio a Napoli.
Il carabiniere è indagato per falso, depistaggio e rivelazione del segreto d’ufficio per aver volontariamente distrutto documenti per eliminare prove utili agli inquirenti e alterato in più punti l’informativa sulla quale si basavano buona parte delle accuse a Tiziano Renzi, a sua volta indagato per traffico di influenze. Nel documento presentato dai pm per chiedere il ricorso in Cassazione, Scarfato viene descritto come “pronto a tutto pur di arrestare il padre di Renzi, che all’epoca dei fatti ricopriva il ruolo di Primo Ministro. Un obiettivo che – sempre secondo i pm – l’ufficiale avrebbe perseguito con ogni mezzo, anche falsificando le prove del caso e violando le regole giuridiche.”
Non sono riusciti più a sopportare le continue violenze inferte dal figlio 30enne: arrestato dai carabinieri di Giugliano
Non ha avuto pietà del padre ridotto su una sedia a rotelle, né della madre che doveva accudirlo. Non aveva interesse per quei poveri genitori che nella sofferenza andavano avanti con estreme difficoltà.
Un figlio che non aveva riguardi e amore nei loro confronti e che desiderava soltanto denaro ottenuto con vessazioni, violenze e minacce.
Per questo motivo un 30enne è stato tratto in arresto dai carabinieri della Compagnia di Giugliano.
I fatti, riferisce ilMattino, sarebbero accaduti a Sant’Antimo. Il figlio 30enne dovrà ora rispondere alle accuse di maltrattamenti ed estorsione ai danni dei propri genitori. Le indagini sarebbero partite dalle querele sporte prima dalla madre e poi dal padre, i quali disperati hanno denunciato gravi episodi di continui maltrattamenti di cui erano vittima da anni da parte del figlio in continua ricerca di denaro.
Il racconto più straziante è stato quello del padre: l’uomo ha rivelato ai carabinieri di essere stato aggredito con un oggetto contundente ed in un’ occasione addirittura di essere stato cacciato di casa e lasciato fuori sulla sedia a rotelle, al freddo.
Arrivati ad uno stato di disperazione totale le due vittime hanno deciso di denunciarlo e assicurarlo alla giustizia. Il 30enne ora è in carcere nella struttura di Poggioreale in attesa di comparire dinanzi ad un giudice.