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Castellammare, foto hot di bambini sul pc: incastrati pedofili stabiesi e dei Monti Lattari

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Castellammare, foto hot di bambini sul pc: incastrati pedofili stabiesi e dei Monti Lattari

Castellammare di Stabia, sul pc di sono stati trovati tremila immagini pedo pornografiche, file di testo nei quali erano annotati i passaggi per raggiungere il dark web, ovvero la parte sommersa di internet dove tutto è lecito,  e vedere filmati di bambini costretti a fare sesso. le due personalità finite nei guai sono dei professionisti, uno stabiese e l’altro di un comune dei Lattari, che risultano indagati dalla IV sezione della Procura della Repubblica di Napoli per detenzione di materiale pedopornografico.

Come riportato dal giornale “Punto Stabia News” gli inquirenti sono al lavoro anche per capire se i due professionisti, tra cui un avvocato, scambiavano quelle immagini, con altre persone. Le indagini sono partite nel 2017, quando a seguito del sequestro di alcuni pc di proprietà di quei professionisti, sequestro avvenuto per altre indagini,  la guardia di Finanza scoprì che sui server c’erano alcune cartelle che contenevano foto pedo pornografiche. Anche se non era quello l’oggetto dell’inchiesta,  il caso fu segnalato ugualmente ai pm specializzati nei reati contro le fasce deboli.

Italia, nascite in calo: per il terzo anno consecutivo sono meno di mezzo milione

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Italia, nascite in calo: per il terzo anno consecutivo sono meno di mezzo milione

In italia continua la diminuzione delle nascite che ha avuto luogo dal 2008, con l’avvento della crisi economica. Per il terzo anno consecutivo i nati sono meno di mezzo milione (458.151, -15 mila sul 2016), di cui 68 mila stranieri (14,8% del totale), anch’essi in diminuzione. I dati sono riferiti dall’Istat.

Già a partire dal 2015 si scende sotto il mezzo milione e nel 2017 si registra un nuovo record: sono stati iscritti in anagrafe per nascita solo 458.151 bambini, nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia. La diminuzione delle nascite è di oltre 15 mila rispetto al 2016 (-3,2%) e quasi di 120 mila negli ultimi nove anni. Il calo si registra in tutte le ripartizioni ma è più accentuato al Centro (-5,3% rispetto all’anno precedente).

E’ con ogni probabilità che questo calo va ricercato nella crisi che ha colpito l’Italia, in quanto una coppia, con lavoro precario o sottopagato e mutuo sulle spalle, non si trova nella condizione di poter mettere su famiglia.

Piano di Sorrento, CRE di Via Madonna di Roselle: la reale situazione

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Piano di Sorrento, CRE di Via Madonna di Roselle: la reale situazione

In riferimento all’articolo pubblicato in data 5 maggio dal titolo ‘Piano di Sorrento, blitz dei vigili al CRE di Via Madonna di Roselle’, ringraziando il presidente della Onlus ‘Centro di riabilitazione equestre Madonna di Roselle’ che prontamente ci ha contattati per chiarire la posizione e dettare le linee guida di ciò che realmente è accaduto, nel rispetto e nella corretta informazione che contraddistingue ViViCentro, pubblichiamo quanto segue, dopo aver già pubblicato un altro articolo che in parte sistemava le cose:

Nel centro non ci sono stati maltrattamenti ai cavalli che vengono, anzi, ben curati e nutriti. Il centro si prodiga alla cura degli animali che crescono e vengono gestiti con estrema semplicità e amore, nel rispetto degli stessi.

Con la presente porgiamo le nostre scuse, ma allo stesso tempo, in caso di eventuali imprecisioni nei nostri articoli, invitiamo a contattarci nel rispetto dell’informazione, quella vera.

La redazione di Vivicentro.it

Capri, trovato amianto in un cantiere edile: i dettagli

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Capri, trovato amianto in un cantiere edile: i dettagli

Nel cantiere edile di un’abitazione privata, i carabinieri della stazione di Capri hanno rinvenuto e sequestrato 2 metri cubi di scarti di lavorazione tra amianto e cemento.

Denunciata una 46enne del Kazakistan, amministratrice della ditta esecutrice dei lavori che ha sede a Capri.

Notizie dal mondo della musica di oggi martedì 12 giugno 2018

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Notizie giornaliere per ricordare gli avvenimenti, le nascite e le scomparse dei personaggi legati al mondo della musica

Oggi mercoledì 13 giugno ricordiamo:
1945 – Iniziano a sentirsi le canzoni partigiane
1950 – Rete Rossa trasmetteva “Celebre melodie napoletane”
1957 – Nasce a Roma il cantautore e chitarrista Michele Zarrillo
1965 – Inizia a sentirsi in radio “Il peperone” di Edoardo Vianello
1989 – Zucchero rilascia il quinto album “Oro incenso & birra”
1974 – Mina è in classifica con il doppio album “Frutta e Verdura – Amanti di valore”
1980 – “Sono solo canzonette” di Edorado Bennato è il disco più ascoltato
1985 – “We are the world” degli USA for Africa è in vetta alle classifiche italiane
1998 – Renato Zero pubblica “Cercami” estratto dall’album “Amore dopo amore”
2000 – Santana pubblica “Corazon Espinado”
2003 – “Gattomatto” di Roberto Angelini diventa il tormentone estivo
2008 – Vasco Rossi rilascia “Gioca con me” tratto dall’album “Il mondo che vorrei”
2011 – “il più grande spettacolo dopo il Big Bang” di Jovanotti è in testa alle classifiche
2017 – Fabri Fibra feat. Thegiornalisti è in vetta alle classifiche con “Pamplona”
(Fonte EarOne e Wikipedia)

Vico Equense, ripartono i bus per le spiagge della città: tutti i dettagli

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Vico Equense, ripartono i bus per le spiagge della città: tutti i dettagli

Vico Equense, in base alla grande affluenza di turisti in città, il Sindaco Andrea Buonocore e l’assessore ai Trasporti Lucia Vanacore, hanno pensato di lanciare una nuova iniziativa per andare in contro alle esigenze dei turisti ma anche dei cittadini di Vico. Si tratta della ripartenza dei bus dalla città verso le diverse spiagge: l’Eav, la società che gestisce il trasporto su gomma ha comunicato, che le corse per raggiungere le spiagge di Vico Equense, inizieranno venerdì. Ci sarà, inoltre, il prolungamento del servizio fino alle 23.40 per la marina di Seiano.

Possiamo dire che è stato raggiunto uno degli obiettivi del tavolo tecnico sui trasporti, grazie alla collaborazione tra il Comune e l’ente Eav, finalizzato al miglioramento del trasporto pubblico locale, ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissato.

Come riportato dal giornale “Il Mattino”, ecco le parole dell’assessore al turismo, Lucia Vanacore: «Potenziare i collegamenti del trasporto pubblico verso le località balneari è uno dei punti cardine del sistema di rilancio del turismo locale cui stiamo lavorando». Il Sindaco Buonocore invece ha commentato così: «Dialogando con l’Eav  siamo riusciti a trovare soluzioni che ora sono a disposizione di tutti, cittadini e vacanzieri».

Torre Annunziata, estradato in Italia P. Fiorente: il boss della Dama Bianca di Berlusconi

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Torre Annunziata, estradato in Italia P. Fiorente: il boss che acquistava la droga in America Latina

Pasquale Fiorente, 40 anni di Torre Annunziata, è tornato in Italia. Dopo essere stato arrestato  arrestato nel dicembre 2016 in Cile dopo una lunga latitanza per traffico internazionale di stupefacenti, è rientrato questa mattina in Italia, scortato  dal personale dello Scip – Servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia.

Fiorente è accusato di essere il promotore di una organizzazione criminale internazionale dedita al traffico di droga tra sud America e Italia, ed era il contatto diretto tra i fornitori sud-americani di Messico, Colombia, Bolivia e Brasile e i cartelli criminali campani. La vicenda è uscita fuori nel 2013, quando all’aeroporto di Fiumicino venne arrestata Federica Gagliardi, la dama bianca che si era fatta riprendere al G8 di Toronto assieme all’allora premier Berlusconi. la donna venne scoperta con un carico di 24 chili di cocaina nel trolley, i quali erano destinati ad  Alessandro Fiorente, fratello e socio in affari di Pasquale.

Le indagini sono state eseguite dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Torre Annunziata, secondo i quali, Fiorente raccoglieva il denaro dalle organizzazioni criminali italiane e andava ad acquistare la droga in America Latina provvedendo al trasporto nel nostro Paese. I mezzi per far entrare la droga erano diversi, ma venivano utilizzati soprattutto camion e voli di linea, proprio come quello su cui viaggiava la dama bianca. (Fonte “il Mattino”)

Caso Aquarius, la Farnesina convoca l’ ambasciatore francese dopo le dichiarazioni di Macron

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Caso Aquarius, la Farnesina convoca l’ ambasciatore francese dopo le dichiarazioni di Macron

I recenti fatti successi in merito alla questione Aquarius, che ha portato diverse personalità politiche a dire la loro dopo il rifiuto dell’Italia di far attraccare nei porti italiani la nave che trasportava circa 629 persone, hanno portato la Farnesina a convocare l’ambasciatore francese dopo le dichiarazioni di ieri del presidente Emmanuel Macron sul caso Aquarius. «Una forma di cinismo e di irresponsabilità» da parte dell’Italia, aveva detto Macron al termine del consiglio dei ministri a Parigi secondo quanto riferito dal portavoce Griveaux. La posizione del governo italiano sui migranti «è da vomitare», aveva attaccato il portavoce del partito di maggioranza francese En Marche.

La nave Aquarius, con a bordo circa 629, tra cui 4 donne incinte,  è in viaggio verso Valencia, dopo l’offerta del governo spagnolo, ma a bordo di navi italiane. Le quattro donne incinte che si trovavano sulla nave sono state portate ieri a Lampedusa. Macron ha dichiarato. “Se una nave avesse la Francia come costa più vicina – ha spiegato – potrebbe attraccare» in Francia perché «questo è il diritto internazionale”. Il Presidente francese ha poi reso omaggio alla Spagna per il coraggio nell’accogliere i migranti.

(Fonte “Il Mattino”)

Vico Equense, pulizia dei fondali grazie alle associazioni sul territorio: i dettagli

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Vico Equense, pulizia dei fondali grazie alle associazioni sul territorio: i dettagli

Vico Equense, grazie ad alcune associazioni, che da sempre, lavorano sul territorio e che sono sensibili alle problematiche ambientali, è stata celebrata la giornata dedicata alla pulizia dei fondali, ieri alla Marina di Vico Equense. All’iniziativa hanno aderito l’AVF (Associazione Volontari del Faito), la Lega Navale di Vico Equense, la Sarim, Marevivo Campania, l’Area marina protetta di Punta Campanella e l’Aequa diving. 

L’operazione Fondali puliti prevede il recupero, la catalogazione e lo smaltimento dei rifiuti raccolti durante le attività di pesca a strascico professionistica. Questa attività permette, da un lato, un’azione concreta e significativa di pulizia dei fondali a profondità difficilmente raggiungibili dagli operatori subacquei (superiore a 50 metri); la pulizia dei bassi fondali (entro i 30 metri di profondità) attraverso operatori subacquei in siti di particolare interesse.

Come sopra detto, di solito, questo tipo di operazione viene effettuata da sommozzatori professionisti che sistematicamente si immergono per ripor­tare a galla quei rifiuti destinati a giacere sul fon­do del mare per decenni (metalli, vetro, plasti­che, e materiale ingombrante di ogni genere), se non si intervenisse dall’esterno. Questa pratica, ad opera delle varie associazioni e dai Comuni, sta diventando molto diffusa nella Penisola Sorrentina. 

Nuovo stadio della Roma: nove arresti per “condotte corruttive”

Coinvolto Parnasi e consigliere regionale

I Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale hanno eseguito una misura cautelare emessa dal gip di Roma nei confronti di 9 persone nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura capitolina. Coinvolti il costruttore Parnasi e il presidente di Acea, Luca Lanzalone

Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione ad una misura cautelare emessa dal G.I.P. di Roma nei confronti di 9 persone (per 6 indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per 3 gli arresti domiciliari) nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina, denominata “Rinascimento”, concernente un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la Pubblica Amministrazione, nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della A.S.Roma calcio. Le misure cautelari disposte dal gip riguardano anche l’imprenditore Luca Parnasi e un noto avvocato d’affari. A quanto si apprende, l’inchiesta chiama in causa anche un alto esponente del Consiglio regionale.

L’operazione è denominata “Rinascimento”.

Tra gli arrestati anche l’imprenditore Luca Parnasi, costruttore (suo il progetto e il terreno dello stadio) e amministratore della Eurnova, mentre ai domiciliari è finito Luca Lanzalone, presidente dell’Acea. Tra le altre persone coinvolte, anche alcuni consiglieri regionali e il vicepresidente del Consiglio regionale Adriano Palozzi (Forza Italia). Gli indagati avrebbero ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di utilità, tra le quali anche l’assunzione di amici e parenti. Questa la tesi accusatoria del pm Paolo Ielo.

Nelle prossime ore la procura fornirà tutti i dettagli di una vicenda che piomba sulla capitale proprio nel momento in cui le procedure per la realizzazione dell’impianto a Tor di Valle sembravano essersi finalmente sbloccate.

In giornata si capirà l’entità e la portata dell’inchiesta. E soprattutto i nomi delle persone coinvolte. Al momento, sembra escluso un coinvolgimento del club giallorosso.

redazione/agi/askanews

Torre Annunziata, grave incidente: auto si spezza a metà, i dettagli

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Torre Annunziata, grave incidente: auto si spezza a metà, i dettagli

Gravissimo incidente avvenuto questa notte a Torre Annunziata. La vicenda si è consumata in via Terragneta: prima sarebbe avvenuto lo schianto, e poi a causa dell’urto di rimbalzo, la macchina si sarebbe quasi spezzata a metà. All’interno della vettura erano presenti 4 giovani, che fortunatamente, come riportato dal giornale “Il Fatto Vesuviano” non sarebbero in pericolo di vita dopo lo schianto. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara ed è tutta da accertare.

Sul posto sono poi giunte le forze dell’ordine per cercare di ricostruire le dinamiche del tutto e per mettere in sicurezza l’area, più  4 ambulanze che hanno trasportato i giovani di Pompei e Torre Annunziata in ospedale.

Governo, scelti 6 viceministri e 39 sottosegretari: ecco tutti i nomi

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Governo, scelti 6 viceministri e 39 sottosegretari: ecco tutti i nomi

Dopo tanto peregrinare, finalmente sono stati scelti sia i viceministri, che in totale saranno 6, sia i sottosegretari, che saranno 39. La cerimonia di giuramento è prevista per oggi alle 13 a Palazzo Chigi. Ecco tutte le nomine:

Alla presidenza del Consiglio dei ministri: Guido Guidesi, Vincenzo Santangelo, Simone Valente (Rapporti con il parlamento e democrazia diretta); Mattia Fantinati (Pa); Stefano Buffagni (Affari regionali e autonomie); Giuseppina Castiello (sud); Vincenzo Zoccano (Famiglia e disabilità); Luciano Barra Caracciolo (Affari europei); Vito Claudio Crimi (Editoria); Vincenzo Spadafora (Pari opportunità e giovani).

Agli Esteri: Emanuela Claudia del Re; Manlio Di Stefano; Ricardo Antonio Merlo; Guglielmo Picchi. All’Interno: Stefano Candiani; Luigi Gaetti; Nicola Molteni; Carlo Sibilia. Alla Giustizia: Vittorio Ferraresi; Jacopo Morrone. Alla Difesa: Angelo Tofalo; Raffaele Volpi. All’Economia: Massimo Bitonci; Laura Castelli; Massimo Garavaglia; Alessio Mattia Villarosa. Allo Sviluppo economico: Andrea Cioffi; Davide Crippa; Dario Galli; Michele Geraci.

Alle Politiche agricole alimentari e forestali: Franco Manzato; Alessandra Pesce. All’Ambiente, tutela del territorio e del mare: Vannia Gava; Salvatore Micillo. Alle Infrastrutture e trasporti: Michele Dell’Orco; Edoardo Ri; Armando Siri. Al lavoro e le politiche sociali; Claudio Cominardi; Claudio Durigon. All’Istruzione, ‘università e ricerca: Lorenzo Fioramonti; Salvatore Giuliano. Ai Beni e attività culturali e il turismo: Lucia Borgonzoni; Gianluca Vacca. Alla Salute: Armando Bartolazzi; Maurizio Fugatti.

Dunque la pattuglia dei campani è formata da due afragolesi, la leghista Pina Castiello, originaria di Afragola, e Vincenzo Spadafora. Poi c’è Salvatore Micillo, originario di Villaricca. Completano il quadro i salernitani Andrea Cioffi e Angelo Tofalo e l’irpino Carlo Sibilia. (fonte “il Mattino”).

Piano di Sorrento, sequestro a metà per l’albergo “La Ripetta”: solo 22 camere sono regolari

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Piano di Sorrento, sequestro a metà per l’albergo “La Ripetta”: solo 22 camere sono regolari

Piano di Sorrento, in base ad un controllo eseguito dalla polizia e dalla Guardia di Finanza, l’hotel “La Ripetta”, forse tra i più suggestivi e confortevoli della zona, è stata dichiarato in parte non adatto all’attività alberghiera. In particolare sono state sottoposte a sequestro metà delle 44 stanze che la struttura alberghiera ha a disposizione, in quanto solo 22 sono risultate essere idonee e regolari all’accoglienza dei clienti.

Possiamo parlare di un vero e proprio sequestro a metà, la cui prova, come riportato da positanonews, in base all’ordinanza del Comune di Piano di Sorrento,  si legge:

RITENUTO CHE la mancanza della conformità urbanistico-edilizia ed igienico-sanitaria dell’immobile o porzioni di esso costituisca motivo ostativo all’esercizio di qualsivoglia attività commerciale o di esercizio pubblico, in virtù della normativa di settore e del consolidato orientamento giurisprudenziale in materia;
RITENUTO INFINE CHE nel caso di specie ricorrano i presupposti per la cessazione dell’ attività turistico-ricettiva de qua nella porzione di immobile priva di conformità urbanistico-edilizia ed igienico-sanitaria nonché – in primis – di licenza di esercizio, considerato che il numero complessivo delle camere rilevate è pari a 43 con numero imprecisato di posti letto e relativa distribuzione per singola camera (non rilevabile dalla relazione di sopralluogo) laddove la licenza
di esercizio è stata rilasciata per n. 22 camere e 44 posti letto;
RITENUTO INFATTI CHE le opere abusive contestate siano soltanto parzialmente incidenti sulla legittimità complessiva dell’ immobile, per cui si ritiene eccessiva una cessazione totale dell’ attività ricettiva de qua, la quale può assolvere alla sua funzione di risorsa produttiva e pertanto risorsa economicamente valida, pur estrapolando dalla stessa le opere illegittimamente realizzate;

ORDINA la CESSAZIONE dell’ attività ricettiva di cui trattasi, negli ambienti (camere – servizi – centro benessere) realizzati in assenza di titoli edilizi e pertanto non conformi alle norme urbanistiche, edilizie ed igienico-sanitarie nonché di tutela della sicurezza..

Volla, blitz durante la notte: 14 arresti per spaccio, i dettagli

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Volla, blitz durante la notte: 14 arresti per spaccio, i dettagli

Grazie al lavoro di indagine della stazione di Volla, i carabinieri della compagnia di Torre del Greco stanno dando esecuzione a una misura cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Dda nei confronti di 14 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione, spaccio e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, di queste 14 personalità, 12 erano liberi, 2 già detenuti per droga: 10 andranno in carcere, per 3 è scattato il divieto di dimora nella regione campania, per uno l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’indagine è stata coordinata dai pm Di Mauro e Borrelli, ed ha portato all’individuazione di due piazze di spaccio gestite da due diversi gruppi criminali: secondo quanto emerso dall’indagine, uno dei gestori della piazza la “quota”, una sorta di pizzo al clan Veneruso, per una cifra di 500 euro in contante ogni settimana; poi riceveva indicazioni su dove andare a rifornirsi in modo da lavorare no stop sabato e domenica, 24 ore su 24.

Il pagamento avveniva per lo più il venerdì e spesso l’appuntamento veniva fissato nei pressi di camion di panini perché il gestore della piazza che doveva pagare ne era goloso. Sono stati sequestrati circa 900 grammi di cocaina e hashish nonché 5.600 euro in contante, una pistola a salve con 25 cartucce e un sistema di videosorveglianza.

APINDUSTRIA: LE VERIFICHE E LE INDAGINI IN AZIENDA – VIDEO (Diana Marcopulopulos)

Coordinamento fra unità operative di Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Dogane

APINDUSTRIA , Associazione per le Imprese , ha organizzato un importante ed interessante convegno dal titolo “Le Verifiche e Le Indagini in Azienda” tenutosi oggi, Martedì 12 giugno, presso la Sala convegni di Apindustria a Brescia .

Sono intervenuti :

il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia Col. Salvatore Russo, il quale ha esposto con chiarezza la fase di verifica , di controllo e di indagine in campo fiscale , nonché le varie operatività per contrastare l’illegalità economico-finanziaria per una tutela dell’economia bresciana .
Ha sottolineato che un’impresa non deve temere un eventuale controllo se rispetta la legge in materia di fisco , (Sentiamo, dal video, una parte del Suo intervento ).

La Dr.ssa Daniela Metta, Capo Area Medie Dimensioni dell’Agenzia delle Entrate Direzione provinciale di Brescia , ha esposto in che modo avvengono le verifiche e le indagini da parte dell’Agenzia delle Entrate e le attività successive alla verifica sempre mediante il coordinamento fra le unità operative di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane,  rappresentata ,quest’ultima, dal Dr . Massimo Cascone Responsabile P.C.A.(Post Clearance Audit ) e addetto al servizio Antifrode dell’ufficio delle Dogane di Brescia che con il suo intervento ha voluto mettere in evidenza la loro operatività per le verifiche e le indagini che l’agenzia delle Dogane esegue . L’evento è stato moderato con professionalità da Luigi Meleleo consulente fiscale di Apindustria .

Diana Marcopulopulos

Capri, al Grand Hotel Quisisana la presentazione del libro “Doppio Binario” di Bruno Larosa

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Capri, al Grand Hotel Quisisana la presentazione del libro “Doppio Binario” di Bruno Larosa

Capri, al Grand Hotel Quisisana, nella Sala Donna Lucia Morgano,  il 16 Giugno ore 18.00 verrà presentato il libro ” Doppio Binario” di Bruno Larosa.Il libro di Bruno Larosa: Doppio Binario Alessandro Polidoro Editore, sarà presentato sabato 16 giugno alle ore 18.00 nella Sala Donna Lucia Morgano dello storico Grand Hotel Quisisana. A parlare con l’avvocato penalista Bruno Larosa, autore del libro in cui evidenzia ” le storture e i loschi meccanismi che si attuano intorno al desiderio di affermazione e di potere, attraverso la sua scrittura lucida e cosciente” saranno  il giornalista Rai Gianfranco Coppola vice presidente dell’USSI,  il professore avvocato Franco Coppi, famoso giurista ed avvocato penalista, e la figlia anch’essa avvocato penalista Francesca Coppi. L’avvocato Larosa è nato a Locri nel 1959 ed è napoletano d’adozione. Esercita la professione di avvocato penalista. Dal 2001 ha avuto diversi incarichi universitari in Diritto e Procedura penale, presso ” La Sapienza” e ” Tor Vergata”. E’ direttore responsabile del periodico Antilogie. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo libro: Magistrati!.
Sabato il suo secondo romanzo che tratta di un tragico episodio di cronaca, costellato da vari personaggi, macchinazione e giochi di potere, e ad ascoltare l’autore ci sarà un parterre di ospiti ed appassionati di questo tipo di lettura che non vorranno perdere l’occasione di ascoltare dal vivo la storia raccolta nelle circa duecento pagine del nuovo romanzo “Doppio binario”.

Napoli, Vomero: oltre 500 firme per lo spostamento della fontana Itaca

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Versa in condizioni di degrado, trasformata in ricettacolo di rifiuti

Napoli. Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, annuncia il superamento delle 500 firme della petizione online lanciata su internet e indirizzata all’amministrazione comunale di Napoli, con la quale chiede di spostare la fontana Itaca dall’isola pedonale di via Scarlatti.

“ Con questa petizione – scrive nella presentazione Capodanno – ci rivolgiamo all’amministrazione comunale di Napoli affinché la fontana Itaca, installata nell’isola pedonale di via Scarlatti nel quartiere Vomero, posta fuori servizio da quasi un anno, vale a dire dal giugno dell’anno scorso, a ragione della crisi idrica e della siccità che investì la regione Campania,  venga rimossa e collocata in un’altra zona di Napoli “.

“ Dal 1999, vale a dire da quando fu installata nell’isola pedonale – ricorda Capodanno -, questa fontana ha destato sempre polemiche e proteste, anche in considerazione delle caratteristiche storiche ed architettoniche dell’area nella quale è stata posta, ritenute poco idonee rispetto a quelle della fontana in ferro, al punto che immediatamente dopo la sua collocazione sorsero anche leggende metropolitane, secondo le quali nel manufatto sarebbero stati poste, durante il periodo natalizio, alcune anguille, per la qual cosa fu ribattezzata la “vasca dei capitoni” “.

“ Di recente – aggiunge Capodanno -, sulla vicenda era intervenuta anche la municipalità collinare e sembrava che le richieste, pervenute nel tempo da parte di tanti cittadini, avessero finalmente trovato ascolto. Ma poi tutto è di nuovo caduto nel dimenticatoio e, almeno per il momento, la fontana è rimasta al suo posto “.

” Peraltro – puntualizza Capodanno – anche a ragione della mancanza di ordinaria manutenzione, la fontana è diventato un ricettacolo di rifiuti di ogni genere, cartacce, lattine o oggetti di ogni tipo vengono abbandonati in essa, offrendo un’immagine di degrado e d’abbandono alla visione anche dei turisti che, in questo periodo, passeggiano tra le principali strade del quartiere collinare.

Per sottoscrivere la petizione  occorre collegarsi al sito seguente:

https://www.change.org/p/comune-di-napoli-spostate-la-fontana-itaca-dall-isola-pedonale-di-via-scarlatti

Pompei Pride 2018, “Remove the frame”: lo spot girato al Parco Archeologico

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Pompei Pride 2018, “Remove the frame”: lo spot girato al Parco Archeologico

Remove the frame, rimuovi la cornice, questo il leitmotiv dello spot del Pompei Pride 2018, pensato e diretto da un giovane artista pompeiano, Nello Petrucci e prodotto da Arcigay Napoli con il sostegno di Gesco e il supporto del Coordinamento Campania Rainbow e delle associazioni del territorio (Forum dei Giovani di Pompei, Ventimila Sterline, PompeiLab, Ferro 3.0, La Stazione di Boscoreale, Vesuvio Rainbow e Verso Sud).

Lo spot è stato girato nel Parco Archeologico di Pompei, nel foro della Pompei romana, grazie al supporto del prof. Osanna e della Soprintendenza di Pompei. Protagonista è la gente comune, la stessa gente del vesuviano che, di giorno in giorno, sta facendo crescere l’attesa per l’evento del prossimo 30 giugno. E protagonista è anche la gioia e la voglia di eliminare ogni tipo di barriera, pregiudizio e perimetro: ogni tipo di cornice.

Lo spot intende esprimere la necessità di superare e infrangere tutti i pregiudizi che limitano le nostre personalità e la nostre identità per andare oltre i perimetri e le convenzioni sociali che ci ingabbiano. Gabbie che, delimitando le nostre libertà, inibiscono profondamente la nostra autentica umanità. La gabbia, il perimetro, è rappresentata visivamente da una cornice che il protagonista dello spot, Ciro Ciretta Cascina, anima del movimento di liberazione omosessuale italiano già dagli anni 70, rimuove simbolicamente coinvolgendo cittadine e cittadini in visita nel parco archeologico, fino ad una esplosione collettiva di gioia e libertà che rievoca il senso del PRIDE, la giornata dell’orgoglio di essere se stessi tra la propria gente.

Lo spot è stato poi sostenuto da volti noti del mondo dell’arte, dello spettacolo e del cinema, che a loro volta rilanciano il messaggio di rimuovere le cornici dei propri pregiudizi e di partecipare al Pompei Pride il prossimo 30 giugno. Tra questi personaggi famosi, ben tre campioni olimpionici come Massimiliano Rosolino, PinoMaddaloni e Patrizio Oliva, altri campioni del mondo dello sport come Vincenzo Picardi e la campionessa di pugilato femminile, la torrese Irma Testa, volti noti della televisione come Serena Rossi e Patrizia Pellegrino,attori del calibro di Patrizio Rispo, l’interprete partenopea Monica Sarenelli, la ballerina torrese Lorella Boccia, la voce della canzone mediterranea nel mondo Maria Nazionale, anche lei vesuviana, e Cristina Donadio, attrice teatrale e volto noto della tv italiana, protagonista di lunghe battaglie accanto alle persone LGBT, e tanti altri artisti e campioni che sono pronti a sostenere le istanze di questo Pompei Pride.

Napoli, 176 anni di carcere ai narcos del clan Amato – Pagano

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Napoli, 176 anni di carcere ai narcos del clan Amato – Pagano

Napoli, è arrivata la stangata per i narcos del clan Amato – Pagano e per lady camorra: il gup Egle Pilla del Tribunale di Napoli ha inflitto oltre 176 anni di carcere a 18 persone ritenute affiliate a un gruppo di narcotrafficanti un tempo legato al clan napoletano degli Amato Pagano di Secondigliano.  Il Tribunale, in particolare, ha condannato a 20 anni di reclusione Mario Avolio, detto «’o ciuraro» e disposto anche la confisca di alcune società: il 50% della società Ma.Ma. Service srl; l’autoscuola Manzoni 3 srl; il 90% dell’officina Professional Service srl di Casandrino; la Rev di Casoria e la società Mondo revisioni srl di Napoli.

Il narcotrafficante Mario Avolio, dopo la rottura con Rosaria Pagano, detta lady camorra,  sorella del boss scissionista Cesare, fonda un suo gruppo criminale che importa droga, in particolare di hashish e cocaina, da rivendere ai clan di camorra. Marco Avolio venne fermato dalla Ps dopo un ingente sequestro di hashish, circa 350 kg, avvenuto tra Ventimiglia e Imperia.

Avolio aveva creato canali suoi, insieme a Lizza, anche lui condannato a 20 anni di carcere detto «’o ragioniere», un tempo uomo fidato e contabile degli Amato Pagano, in particolare del capoclan Cesare Pagano.  con il quale ha trascorso la latitanza in Spagna. La notizia riportata dal giornale “il Mattino”.

Mattarella sullo sfruttamento del lavoro minorile: “Scuola presidio per la tutela dei diritti dell’infanzia”

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Mattarella sullo sfruttamento del lavoro minorile: “Scuola presidio per la tutela dei diritti dell’infanzia”

Oggi è la giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile e al riguardo come poteva il nostro Presidente della Repubblica, non esprimersi. Ha dichiarato: “Troppo spesso, nel mondo, i minori di cui si sfrutta il lavoro sono impiegati in occupazioni pericolose o in condizioni lavorative non sicure. L’Europa e l’ Italia non sono esenti da questo: soprattutto quando il bambino è lasciato solo è più facile che si trovi imbrigliato nelle reti dello sfruttamento. Siamo tutti chiamati a spezzare queste catene per contrastare ogni forma di abuso, nella consapevolezza che abbiamo bisogno che soprattutto i più giovani devono poter sviluppare appieno le loro capacità”.

Secondo Matteralla, “la scuola – la prima istituzione che i bambini incontrano – resta un presidio essenziale per contrastare la negazione dei diritti dell’infanzia ed è dunque la migliore alleata di bambini e ragazzi nella costruzione del loro futuro”. (ANSA)