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Pompei, manifesti anti Gay Pride: associazione cattolica cita l’Apocalisse

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Polemiche sul Gay Pride di Pompei del 30 giugno: insorge parte della comunità cattolica della città mariana

A due settimane dal tanto discusso Gay Pride di Pompei continuano le polemiche e le “resistenze” da parte della comunità cattolica più integralista della città. Questa volta, ad apparire in varie zone della città mariana è stato un manifesto dell’associazione “Rete Pro Vita e Famiglia Campania”.
Nel manifesto, oltre ad una citazione presa liberamente dall’Apocalisse, si dà appuntamento ai fedeli per inscenare una protesta in concomitanza dell’evento LGBT, uno dei più grandi in Campania.
“Il 30 giugno – si legge sul manifesto – saremo in piazza come fedeli in ordine sparso per pregare con il santo rosario stretto tra le mani, simbolo della nostra fede, dei nostri valori e della nostra identità. Invitiamo la popolazione a pregare con noi ala passaggio del corteo offensivo: la nostra preghiera sia di riparazione per le offese alla vergine e possa risvegliare al bene, al vero e al bello di ogni coscienza”
Ancora una volta, dunque, parte dell’ambiente cattolico di Pompei si mostra critico nei confronti della manifestazione, che quest’anno ha raccolto anche la solidarietà del Comune e dell’Amministrazione. Lo fa arrogandosi la voce della “verità” e alludendo ad offese ai luoghi sacri della città. Offese che – assicurano le associazioni – non sono contemplate nella natura dell’evento.
Intanto la stessa associazione promotrice del manifesto anti Gay Pride ribadisce sui social: “L’unica Famiglia contemplata dalla Cristianità e difesa dalla Costituzione italiana è quella Naturale composta da una mamma e un papà, che i bambini devono essere difesi dalla follia del gender nelle scuole e che Pompei è Città Mariana e per questo non deve essere vilipesa dalle oscenità del Gay Pride e dalle blasfeme manifestazioni della lobby LGBTQZ!”, dichiarazione accompagnata da una serie di hashtag del caso.

 

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A cura di Mario Calabrese

Boscoreale, grande successo per la maratona “Il benessere della vita”

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Grande successo per la maratona “Il benessere della vita” Città di Boscoreale

Grande successo per la quinta edizione della maratona di 10 kilometri Il benessere della vita” Città di Boscoreale, che si è tenuta questa mattina, con punto partenza e traguardo a piazza Vargas.  La gara consisteva in due giri nel centro storico della città per un totale di 10 km. Con il patrocinio del Comune, è stata organizzata dall’associazione A.S.D. Boscoreale Running, affiliata all’ O.p.e.s aderente al C.O.N.I., ha visto la partecipazione di circa seicento atleti provenienti prinpalente dal circuito regionale dei runner.

I primi tre classificati per la categoria uomini sono stati Salvatore Rocco, Antonino Longo e Antonio Tamarino, mentre per la categoria donne le prime tre classificate sono state Annamaria Vanacore, Maria Laura Russo e Anna Maria Battipaglia

Alla premiazione, ospite dell’A.S.D. Boscoreale Running, ha partecipato anche la quindicenne atleta originaria di Boscoreale, Assunta Gaia Errico, che ha di recente vinto il campionato nazionale seniores di ginnastica artistica, a cui il presidente Salvatore Guarino ha consegnato una targa ricordo.

L’atteso appuntamento è stata anche l’occasione per promuovere le eccellenze locali. Agli atleti, infatti, è stata offerta una degustazione di diversi prodotti tipici del territorio

Stamattina la nostra comunità ha vissuto un momento di festa – ha dichiarato il sindaco Antonio Diplomatico, alla sua prima uscita ufficiale -. È stato bello vedere centinaia di runner correre per il nostro centro storico, accolti e incoraggiati da cittadini festanti. Queste manifestazioni, con la partecipazione di centinaia di atleti provenienti da diverse città della nostra regione  – ha aggiunto il sindaco – contribuiscono a promuovere l’immagine di Boscoreale, e i suoi tesori. Il mio intento è quello di sostenere queste iniziative. Un plauso lo rivolgo all’associazione A.S.D. Boscoreale Running per l’impeccabile organizzazione e per il successo conseguito da questa edizione della maratonina”.

Soddisfatto Salvatore Guarino, presidente dell’associazione organizzatrice che ha così commentato “Sono particolarmente soddisfatto per il successo dell’evento, che è stato reso possibile grazie alla grande sinergia tra l’associazione e le istituzioni locali. Un ringraziamento particolare lo rivolgo ai soci dell’associazione, che con impegno e dedizione hanno collaborato per la buona riuscita della maratonina”.

Castellammare, controlli nelle stazioni: sorpresi sei ladri nella Circumvesuviana

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Escalation di furti sulla Circumvesuviana: a tenere sotto scacco pendolari e turisti è un gruppo di sei pregiudicati di Castellammare

In deciso aumento i controlli delle forze dell’ordine nelle stazioni della Circumvesuviana tra Sorrento, Castellammare e Pompei, per garantire la sicurezza dei viaggiatori e turisti in questa prima parte della stagione estiva. In particolare, ad impensierire i numerosi pendolari della Circum, in questi giorni, è un gruppo di sei pregiudicati, tutti di Castellammare di Stabia, specializzati nel furto di portafogli. I sei, riferisce Positanonews, sono stati già individuati dai carabinieri della compagnia di Castellammare, ma al momento solo uno di loro sarebbe sotto custodia.
L’ultima azione di controllo, infatti, avrebbe permesso di arrestare in flagranza di reato un 50enne stabiese, pregiudicato. L’ uomo è stato bloccato lo scorso weekend presso la stazione centrale di piazza Unità d’Italia dopo aver rubato un portafoglio ad un anziano appena salito sul treno. Ora il 50enne si trova ristretto ai domiciliari in attesa del processo. La gang di sei pregiudicati, invece, è ancora a piede libero e si aggira nelle stazioni e sui treni cercando di mettere a segno qualche furto. E’ necessario, quindi, prestare la massima attenzione e segnalare alle forze dell’ordine qualsiasi persona sospetta.

Napoli, colpo grosso della Polizia: sequestrati 12mila euro e decine di dosi di droga

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Colpo grosso della Polizia a Napoli: due persone arrestate per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sequestrati 12mila euro ritenuti proventi dell’attività illecita

Fuggi fuggi in un condominio di Napoli dopo l’avvertimento di una sentinella che annunciava l’imminente arrivo della polizia. Purtroppo per loro, era già troppo tardi: i poliziotti sono riusciti ad entrare nello stabile ed hanno stretto le manette ai polsi di due individui, Romano S., 49enne, e Esposito G., 21enne, entrambi napoletani, poichè ritenuti responsabili in concorso di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli agenti, riferisce Teleclubitalia, attraverso una meticolosa attività di indagine, hanno deciso di procedere al controllo dell’abitazione di Romano, nonostante la presenza dell’altro ragazzo, che in quel momento faceva da sentinella il quale, alla vista degli agenti, avrebbe gridato in dialetto napoletano, “ ci sono le guardie”.
All’interno della casa, in via Marigliano, nascoste in camera da letto, sono state rinvenute decine di dosi  di cocaina dal peso complessivo, di 3,68 grammi, una rubrica promemoria, e contanti per circa 11.350,00 euro, divisi in vario taglio, ritenuti proventi di attività illecite e, per questo motivo, sequestrati.
Inoltre sarebbe emerso che l’appartamento era dotato di impianto di video sorveglianza collegato ad una tv, in camera da letto, che inquadrava tutta la strada di via Marigliano.
I poliziotti hanno arrestato entrambe le persone, che su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono state condotte presso la casa Circondariale di Poggioreale.

Givova Scafati, Luise il nuovo assistant coach

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La Givova Scafati ha reso noto il nome del nuovo assistant coach: Segio Luise

La Givova Scafati rende noto di aver interrotto consensualmente il rapporto di collaborazione professionale con Alessandro Marzullo, l’assistente allenatore ingaggiato l’estate 2017 per fungere da seconda guida tecnica della prima squadra militante nel girone ovest del campionato di serie A2.

La società gialloblù ringrazia il trainer di origini irpine per il lavoro espletato nell’intera stagione agonistica, per l’impegno profuso in campo e fuori con professionalità e dedizione, e gli augura le migliori soddisfazioni personali e professionali, porgendogli un sincero in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera.

Contestualmente, la Givova Scafati è lieta di annunciare l’ingaggio di Sergio Luise nella veste di assistente allenatore, che affiancherà coach Marco Calvani sulla panchina gialloblù nella prossima stagione agonistica. Anche lui di origini campane, formatosi tecnicamente alla JuveCaserta prima nel settore giovanile e poi come assistente in prima squadra di coach Lele Molin e Pino Sacripanti, Sergio Luise annovera nel suo curriculum anche un’ottima esperienza da capo allenatore in serie B a Vasto. Nelle ultime due stagioni agonistiche è già stato assistente di coach Marco Calvani, prima a Recanati e poi alla Viola Reggio Calabria. A lui va il benvenuto ed un sincero in bocca al lupo da parte dell’intera dirigenza scafatese.

Napoli, pienone per il “Cerasa Fest”: i dettagli della rassegna gastronomica

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Successo per la seconda edizione del “Cerasa Fest” di Napoli: Coldiretti Campania registra più di 100mila visitatori in tre giorni

Agricoltori e casari conquistano il cuore dei cittadini di Napoli e dei turisti: 1.000 chili di formaggi, 500 chili di mozzarella, 6.000 chili di ortofrutta, 700 chili di salumi e 5 mila panini contadini, ma – soprattutto – 30 mila chili di ciliegie, dalle quali la rassegna gastronomica prende nome.
Sono i numeri che Coldiretti Campania ha registrato per il Cerasa Fest, che in occasione della sua seconda edizione ha fatto “pienone di visitatori”, con più di 100mila presenze.
Per tre giorni, migliaia di persone hanno potuto visitare il farmers village – a Piazza Dante – con il mercato di Campagna Amica, lo street food a km zero, l’orto didattico per i bambini, lo speciale spettacolo dei burattini “Pulcinella custode dei sapori”, a cura del maestro Giò Ferraiolo.
Protagonista assoluta – ovviamente – è stata la ciliegia campana, in tutte le sue varietà, in particolar modo le apprezzatissime “Malizia”, “del Monte” e “della Recca”.
Nell’area dello street food contadino i visitatori hanno potuto degustare anche pasta Armando, prodotto da filiera agricola con grano 100% italiano, gelato di frutta con latte 100% italiano, prodotti da forno con farina 100% italiana, succhi di frutta e macedonia di stagione. Ma l’ultimo giorno è stato anche l’occasione per lanciare un messaggio forte: l’agricoltura è la grande occasione per creare inclusione sociale con economia reale. Ne ha parlato Angelo Moretti, presidente del Consorzio Sale della Terra, nel convegno sul progetto “Rete dei Piccoli Comuni del Welcome”, realizzato in collaborazione con la Caritas. Il consorzio aderisce a Uecoop, la centrale cooperativa nata in Coldiretti, e porta avanti nelle aree interne della Campania percorsi per contrastare lo spopolamento attraverso la salvaguardia delle produzioni tipiche, grazie all’inclusione lavorativa dei migranti e di soggetti svantaggiati.
Il successo di questa seconda edizione – spiegano Gennarino Masiello e Salvatore Loffreda, presidente e direttore di Coldiretti Campania – ci lascia la responsabilità di continuare a fare crescere le occasioni di confronto tra agricoltori e cittadini. Le famiglie hanno ritrovato negli occhi dei nostri contadini la fiducia verso un cibo autentico, identitario, che racconta una Campania capace di produrre eccellenze agroalimentari uniche al mondo. Il progetto di Campagna Amica rappresenta un legame profondo con i consumatori, ma ha dimostrato di saper trasmettere anche il valore della sostenibilità. Il km zero significa sostenere l’economia delle aree rurali, scegliere un cibo sano che tutela l’ambiente e salvaguardare la nostra biodiversità dall’omologazione dei sapori”.

Napoli, fontane monumentali a secco: ecco la motivazione

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Fontane monumentali di Napoli a secco: non arrivano le spettanze dal Comune, l’Abc chiude i rubinetti

Rubinetti chiusi e niente più acqua nelle fontane monumentali di Napoli. La stagione estiva non è iniziata nel migliore nei modi nella città partenopea, già presa d’assalto da migliaia di turisti:  dalla fontana del Nettuno di piazza Municipio, alla fontana del Carciofo di piazza Triste e Trento, a quella della Sirena di piazza Sannazaro, alla fontana del Gigante di via Partenope, quella del Sebeto a Largo Sermoneta. Non sgorga acqua anche dalla fontana di via Scarlatti al Vomero e dai beverini di piazza Augusteo, quello in zona Conservatorio a San Pietro a Majella, mentre a via Cesario Console soltanto una delle due fontanine è rimasta in funzione.
Il blocco all’erogazione, spiega ilMattino, è stato reso necessario perché dal 1 giugno l’Abc non effettua più la manutenzione di fontane e beverini. Il Comune di Napoli, infatti, non avrebbe più rinnovato, dalla data di scadenza del contratto di servizio il 31 dicembre 2014, la convenzione che definisce e disciplina le attività che dovrebbe svolgere Abc.
Tra cui appunto la manutenzione delle fontane e dei beverini, l’approvvigionamento idrico delle aree verdi, la gestione dell’impianto di sollevamento fognario di Coroglio, del trattamento delle acqua della falda di Bagnoli e della riscossione della tariffa di fognatura.
Per quanto riguarda nello specifico fontane e beverini, l’Abc ha sempre provveduto in questi quattro anni a fornire il supporto necessario al funzionamento e alla manutenzione degli impianti. Dal 1 gennaio 2015 si è andati avanti senza una regolamentazione, ma con chiamate dirette del Comune: in sostanza palazzo San Giacomo commissionava all’Abc una serie di interventi da svolgere per la manutenzione delle fontane e l’azienda interveniva quantificando sottoforma di fattura il lavoro svolto.

L’azienda, attraverso una delibera del commissario straordinario Sergio D’Angelo, del 13 giugno 2018, ha comunicato al Comune «il mancato riconoscimento delle prestazioni rese da Abc relativamente alla manutenzione delle fontane e dei beverini» aggiungendo che «la mancata definizione dei contratti, induce a ritenere necessaria, in via prudenziale ed a tutela della situazione economico finanziaria di Abc, l’interruzione delle attività non rientranti nel servizio idrico integrato e cioè aggiunge il commissario quelle relative alla manutenzione delle fontane e dei beverini e quelle inerenti alla gestione dell’impianto di Bagnoli».
Le fontane si presentano oggi sporche, abbandonate e senza zampilli d’acqua. La poca rimasta sul fondale si sta asciugando lentamente sotto il caldo cocente dell’estate che avanza. Luogo di ristoro per piccioni e gabbiani. Di sicuro non un bello spettacolo per i turisti e per chi ama la città di Napoli.

Penisola Sorrentina, WWF sfrattato da Meta e in guerra con Sorrento: Sant’Agnello lo accoglie

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WWF “rimbalzato” dai comuni della Penisola Sorrentina: sfrattato da Meta, guerra aperta con Vico Equense e Sorrento; Sant’Agnello l’accoglie e dà il via al progetto Oasi in città

La notizia dello sfratto della sede del WWF di Meta ha lasciato tutti sbigottiti. Anche gli stessi componenti della maggioranza del sindaco Peppe Tito sarebbero rimasti sorpresi, soprattutto sulla suggestione lanciata dai volontari che avrebbero indicato lo sfratto come un “dispetto” dopo le denunce ed il blocco del parcheggio che vede fra gli interessati il vice sindaco Cacace: “Lo escludiamo nella maniera più categorica, anche se non conosciamo nel dettaglio la vicenda”. Sarebbe questa la “voce” giunta dal Comune, riferisce Positanonews.
Le guerre a botte di denunce ed esposti hanno fatto sì che il WWF venisse “rimbalzato” anche dagli altri comuni della penisola: con Sorrento è scontro totale per gli alberi tagliati, con Vico Equense per le denunce di scempi, con Piano di Sorrento è scontro sulla bandiera blu , criticata dal WWF poichè la presenza di inquinamento marino è ancora alto. Tale presenza rischierebbe di essere coperta dal prestigioso riconoscimento secondo i volontari.
L’unico comune che ha deciso di accogliere l’organizzazione è Sant’Agnello, dove il sindaco Piergiorgio Sagristani ha avuto l’idea di realizzare l’oasi in città, una bella e soprattutto concreta iniziativa: il WWF ha dimostrato che non è capace solo di far denunce, ma anche di realizzare bei progetti.

Campania, polemica sulle nomine dei dirigenti ASL: De Luca nel mirino dopo il ribaltone

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Avvicendamenti dei dirigenti ASL in Campania, ma è polemica: De Luca non starebbe rispettando le norme vigenti

Vincenzo De Luca, governatore della regione Campania, compie l’ennesimo ribaltone: questa volta riguarda i posti da dirigente nelle varie ASL della regione. C’è chi, però, adesso vorrebbe appellarsi al neo Ministro della Sanità, Giulia Grillo, per un’interrogazione parlamentare sui “modi di fare” di De Luca che secondo i dissidenti non rispetterebbero le norme vigenti per la scelta dei vertici delle Aziende Sanitarie Locali, appunto le ASL.
Nel particolare, il governatore campano è accusato di procedere sempre tramite commissariamenti per piazzare gli uomini ai più alti livelli delle ASL e di evitare, quindi, una selezione rigorosamente pubblica come ci dovrebbe essere in realtà. A puntargli il dito contro è Edmondo Cirielli, questore della Camera di Fratelli D’Italia, che sostiene che De Luca ricorra sempre all’escamotage di piazzare commissari. In questa settimana ha commissariato sia l’Ospedale dei Colli di Napoli che L’ASL di Salerno.
Questo, secondo Cirielli, è il suo modus operandi perpetrato nel tempo il quale è caratterizzato da pochissima trasparenza nel gestire una cosa pubblica: la sanità. Sono oltre 10 i casi, a partire dal 2015, dove De Luca avrebbe rinunciato alla selezione pubblica per quanto riguarda i direttori generali nell’ambito della sanità e dove avrebbe piazzato gli uomini che preferiva di più. “Una gestione clientelare da parte di De Luca sulla quale domanderemo al Ministro della Salute di intervenire per stoppare questo modo di fare.” Conclude Cirielli di FDI.

Stop alle buste paga in contanti. Eccezioni per P.A e lavoratori domestici

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Lavoro, dal 1 luglio stop alle buste paga in contanti Scatta l’obbligo di tracciabilità, restano esclusi i rapporti di lavoro con la P.a. e i lavoratori domestici come colf, baby sitter o badanti

Stop alle buste paga in contanti. Dal primo luglio scatta l’obbligo della tracciabilità dello stipendio previsto dalla legge di Bilancio, fatti salvi i rapporti di lavoro con la P.a. e i lavoratori domestici come colf, baby sitter o badanti.

La misura, pensata per prevenire gli abusi, vale anche per i co.co.co. e tutte le forme di contratto delle cooperative con i propri soci.

Le retribuzioni andranno corrisposte via bonifico, strumenti di pagamento elettronico, pagamenti in contanti allo sportello, assegni, pena sanzioni da 1.000 a 5.000 euro.

In Italia 2,7mln di persone senza cibo, ma sprecati 16mld di alimenti: il rapporto choc

Rapporto choc della Coldiretti: nel 2017 in Italia 2,7 milioni di persone senza cibo, ma ogni anno vengono buttati 16 miliardi di alimenti

Sono stati 2,7 milioni i cittadini costretti, nel 2017, in Italia, a chiedere aiuto per mangiare attraverso le mense dei poveri o i pacchi alimentari. Questo quanto emerge dal rapporto choc della Coldiretti sulla povertà alimentare presentato nell’ ultima giornata del Villaggio della Coldiretti ai Giardini Reali di Torino.
Secondo quanto emerge dal rapporto, tra le categorie più deboli si contano 455mila bambini sotto i 15 anni, quasi 200mila anziani sopra i 65 anni e circa 100mila senza fissa dimora.
Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, sarebbero quasi 3 italiani su 4 (71%) quelli che hanno diminuito o annullato gli sprechi alimentari. Eppure nel bidone dell’immondizia finiscono ancora oltre 16 miliardi di cibo l’anno.
Per aiutare i bisognosi Coldiretti e Campagna Amica lanciano dal Villaggio #stocoicontadini di Torino la ‘spesa sospesa‘, a favore della Caritas, che ispirandosi l’usanza campana del ‘caffè sospeso’ consente di fare la spesa per i più bisognosi. Diversi anche i consigli per ridurre lo spreco, come leggere la scadenza delle etichette e riscoprire le ricette degli avanzi. Intanto le associazioni attendono risposte concrete da parte del Governo affinchè la lotta agli sprechi alimentari sia ancora di più un argomento centrale.

Terzigno, la rabbia dei cittadini: “Vincenzo è stato ucciso dalle buche e dall’incuria”

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Il 30enne di Terzigno coinvolto in un brutto incidente non ce l’ha fatta: la tragedia forse a causa della scarsa manutenzione del manto stradale, la rabbia dei cittadini

Preghiere e messaggi d’affetto avevano stretto i cittadini di Terzigno attorno al 30enne che ad inizio settimana era rimasto gravemente ferito a seguito di un brutto incidente e alla sua famiglia. Purtroppo le ferite riportate erano troppo gravi e Vincenzo Buondonno, questo il nome del giovane molto ben voluto in città, si è spento nel suo letto d’ospedale. A poche ore dalla triste notizia arriva tutta la rabbia dei cittadini che hanno indicato la tragedia come conseguenza naturale dell’incuria e della mancanza di interventi sul manto stradale del tratto nel quale è avvenuto l’incidente.
Vincenzo, quel fatidico giorno, stava ‘scortando’ a casa la fidanzata quando ad un certo punto avrebbe perso il controllo del mezzo schiantandosi contro un palo della luce davanti agli occhi attoniti della giovane. “Quel tratto è pieno di voragini, il manto è sconnesso“, avrebbero riferito i residenti della zona. Sono in molti a pensare che il giovane possa aver perso il controllo del mezzo proprio a causa delle buche. Saranno le indagini – già partite – a chiarire meglio la dinamica.

Napoli, clan sempre più violenti: dalle minacce si passa alle bombe

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L’ultimo episodio è avvenuto a via Toledo

I clan hanno alzato il tiro si è passati dalle “semplici” stese alle bombe. L’ultimo episodio è stato registrato ieri a Napoli, in via Toledo, dove un ordigno ha distrutto il bar “Le Shabby Cafè”, provocando anche danni alla facciata del settecentesco palazzo Doria D’Angri.

Se fino a ieri minacce, messaggi intimidatori e agguati venivano affidati al piombo delle pistole, oggi questo episodio fa sospettare un mutamento nelle nuove strategie dei più forti clan cittadini. Inutile nascondersi dietro a un dito: questa esaclation di violenza affidata al lancio di bottiglie molotov, bombe carta, ordigni rudimentali pieni zeppi di chiodi e polvere pirica non può che preoccupare gli investigatori. Qualcuno ha deciso di alzare l’asticella del pericolo. Ed è ormai chiaro, come dimostrano alcuni precedenti, che c’è chi ha deciso di trasformare anche il centro della città in qualcosa che ricorda da vicino una città di guerra. La scelta di alcuni boss di affidare agli «artificieri» della camorra la pianificazione delle operazioni militari è chiara. Lo dimostra proprio il raid al bar di via Toledo: chi ha fatto brillare l’ordigno all’ingresso della caffetteria ha agito con modalità che richiamano metodi paramilitari o da guerriglia.

 

Castellammare, nuovo gruppo di attivisti nel M5S: i dettagli

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Castellammare, nuovo gruppo di attivisti nel M5S: i dettagli

Castellammare di Stabia, il Movimento 5 Stelle ha inoltrato un comunicato riguardante la nascita di un presunto nuovo gruppo di attivisti, che sembra però essersi discostato dal gruppo esistente sul territorio stabiese. All’interno del comunicato, si legge:

“Il MoVimento 5 Stelle Stabia ha appreso della nascita di un gruppo denominato “Attivisti 5 Stelle Castellammare di Stabia”. A tale riguardo va evidenziato il contenuto della lettera di Roberto Fico ai meetup, nella quale si definiscono con precisione i limiti e i confini dei meetup rispetto al Movimento 5 Stelle che, si ribadisce, è rappresentato esclusivamente da portavoce eletti.

Sul punto, Francesco Nappi, in quanto unico portavoce eletto al consiglio comunale (In attesa dell’esito del ballottaggio del prossimo 24 giugno), è depositario, insieme ai portavoce regionali e nazionali, del simbolo che in alcun modo può essere utilizzato o modificato da chicchessia.

Ad ogni modo, il MoVimento 5 Stelle Stabia come sempre è aperto al dialogo con qualsiasi cittadino che intenda realmente attivarsi per il bene comune della città.

Il MoVimento 5 Stelle Stabia è aperto a ricevere tutte le istanze e le proposte provenienti da tutti i gruppi, le associazioni e i comitati presenti sul territorio stabiese.”

Salvini, su scritte a Trento scrive: “Certa gente fa pena”! E lui?

Mentre continua il braccio di ferro tra Salvini e le Ong nel Mediterraneo nel quale, in ottemperanza del: “Credere, obbedire, combattere”, – di antica memoria e di neo riutilizzo -, scende in campo anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, pronto ad accusare le Ong delle due nuove navi battenti bandiera olandese (Lifeline e Sea Eye) entrate nel mirino di Salvini e le accusa di violare il “codice di condotta perché non hanno mezzi e personale adatti a salvare un gran numero di persone. E potrebbero mettere in pericolo equipaggi e naufraghi”.

Quanta improntitudine, boria e malafede in faccia di bronzo è riuscito ad inserire in queste poche parole, soprattutto nel passaggio:

“ ….. E potrebbero mettere in pericolo equipaggi e naufraghi”.

Se tanto mi da tanto, allora bisogna intendere che, secondo “il bravo” Toninelli, – teso ad appoggiare il “questi sbarchi non s’hanno da fare” di Salvini -, lasciarli in mare, su precari gommoni o barchette, senza acqua, cibo, magari medicine, sarebbe molto più sicuro del portarli a bordo di una nave in perfette condizioni, comunque con un equipaggio umano ed anche a questo addestrato.

Inutile, certi titoli e certi giudizi di alcuni giornali del passato non passano mai di moda e trovano sempre qualcuno (purtroppo ora tanti) che li confermano.

Ascoltare quanto sopra e ripensare immediatamente al titolo del 1991 del Cuore:

Dopo un giro di consultazioni, la nostra serena analisi- HANNO LA FACCIA COME IL CULO”.

Hanno la faccia come il culo, Cuore-Giornale

è stata una cosa del tutto naturale ed automatica.

Alla fine del suo farneticare “il bravo” Toninelli lancia il suo appello: “L’Olanda le faccia rientrare. SIC!

E poi fanno anche finta di meravigliarsi, e si indignano, se ovunque, sempre più spesso, sorgono contestazioni e si intensifica anche il proliferare di scritte che, in maniera più o meno dura, puntano il dito contro il quanto sta producendo questo governo ormai sempre più verdegiallo (o, meglio, nerogiallo).

L’ultima occasione per sfoggiare il proprio astio Salvini lo ha cercato e trovato sui muri di Trento dove, con riferimento alla sua battaglia contro i più deboli dei deboli, gli esuli sul mare, campeggia l’accusa: “Salvini mandante di omicidi” alle quali il bulloministro risponde affermando, su Twitter: “Certa gente mi fa solo pena”. SIC! A questo punto, come si suol dire, la domanda sorge spontanea: e lui?

Ovviamente anche in e per questo Salvini mette in campo uno dei suoi “bravi”, nello specifico il Segretario Nazionale della Lega in Trentino Mirko Bisesti che sparge il suo salviniano verbo:

“Le scritte sono solo dei pretesti da parte di nullafacenti. La realtà è che Salvini sta svolgendo un eccellente lavoro per quanto riguarda la pace sociale e la sicurezza di tanti onesti cittadini che lavorano, pagano le tasse e vogliono solo vivere in serenità. Tanti trentini stanno capendo quanto di buono stia facendo la Lega e lo dimostrano con continue manifestazioni di affetto, di solidarietà e di stima nei confronti di tutti i militanti”.

Che dire, convinto lui, convinti tutti i leghisti che, ovviamente, ritengono che tutti gli altri siano nullafacenti mentre loro …. Per non parlare poi del caro, classico, vecchio: noi non siamo razzisti, sono loro che non sono di razza leghista.

Ma ci facciano e si facciano almeno un piacere: tacciano, e magari tacendo si vergognino, almeno un po’, che già sarebbe tanto!

Stanislao Barretta

Castellammare, cuoco sfregiato: 27enne colpevole condannato ad 8 anni

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Castellammare, cuoco sfregiato: 27enne colpevole condannato ad 8 anni

Castellammare di Stabia, la vicenda risale a dicembre scorso, quando un 27enne, L. Cascone aveva sfregiato al volto un 40enne, cuoco, all’interno della scuola del figlio per uno sguardo di troppo. L’aggressione era avvenuta nell’atrio della scuola Sturzo di via D’Annunzio, mentre Antonio M. era a colloquio con gli insegnanti del figlio.  Come riportato dal giornale “il Mattino”,  Cascone è stato condannato ad 8 anni dopo aver affrontato il processo con rito abbreviato. L’uomo è stato condannato dal gup del tribunale di Torre Annunziata, Mariaconcetta Criscuolo, come richiesto dal Pm Emilio Prisco.

In tutta questa vicenda, non bisogna dimenticare che Cascone aveva anche un complice, o meglio presunto, tale  G. Savarese, che sta invece affrontando il processo con rito ordinario. Secondo l’accusa, i due agirono perché la vittima li aveva guardati male: a causa dello scooter di Cascone parcheggiato sul marciapiede, un’anziana era stata costretta a camminare in strada. Altro non era che uno sguardo di rimprovero, che costò alla vittima 40 punti di sutura.

San Giorgio a Cremano, esce fumo dal treno della Vesuviana: paura e disagi per i passeggeri

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Il treno era diretto a Sorrento

Il treno delle 19:39 partito da Napoli Porta Nolana e diretto a Sorrento ha subito un guasto quando si trovava ne pressi della stazione di San Giorgio a Cremano. Erano le 20 circa quando il convoglio si è fermato: dalle carrozze usciva fumo e una puzza di gomma bruciata.

Immediatamente si è diffuso il panico tra i passeggeri che hanno forzato le porte del treno, le hanno aperte e si sono riversati sui binari per raggiungere la vicina stazione. Ma, purtroppo per loro, i disagi non sono finiti lì: infatti, una volta arrivati alla stazione, hanno potuto constatare la mancanza di taxi e di pullman che potessero portarli a destinazione. In tanti hanno dovuto ricorrere alle proprie famiglie per poter raggiungere casa.

Napoli, ospedale “Incurabili” senza anestesisti: una donna non potrà operarsi al carcinoma

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Napoli, ospedale “Incurabili” senza anestesisti: una donna non potrà operarsi al carcinoma x

Napoli, all’ospedale Incurabili, mancano gli anestesisti ed è proprio una donna a darne l’annuncio, attraverso un lungo post pubblicato sulla sua pagina facebook, al quale affida tutte le sue paure.

Si legge:  ««Si può morire di carcinoma maligno a Napoli nell’estate 2018? Sì, si può morire. Amici, aiutatemi: ho bisogno di voi. Non voglio favori o privilegi, voglio solo vivere».  A rispondere alla donna è Mario Forlenza, direttore generale della Asl Napoli 1, il quale fa sapere che «giovedì scorso, la Asl ha anche sbloccato la possibilità del ricorso ad attività aggiuntiva in autoconvenzione in deroga alla normativa di settore, ma solo per gli anestesisti». «Dovremmo vederne gli effetti già dalla settimana prossima  e per tutto il periodo estivo». «È l’occasione di parlare della carenza di anestesisti, di chiarire la reale situazione non solo presso presso il Presidio ospedaliero degli Incurabili». Continua: «È noto che la Asl Napoli 1 e anche tutte le altre Asl della Regione hanno difficoltà a reperire medici anestesisti».

Sembrerebbe essere avvenuto un concorso, dopo ben 15 anni, per 21 anestesisti, ma le procedure di assunzione sono state «sono state avviate, ma la effettiva presa di servizio degli stessi avverrà non prima di settembre». I nuovi assunti saranno destinati alle strutture che ne hanno necessità.

Napoli, coprivano le targhe per eludere la ZTL: raffiche di multe a Marechiaro

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I veicoli procedevano contromano

In questi giorni la Polizia di Napoli sta infliggendo multe e sanzioni nell’area della discesa di Marechiaro. Infatti, tre persone sono state deferite all’autorità giudiziaria per occultamento della targa del proprio veicolo, cinque perché sorpresi alla guida senza mai aver conseguito la patente ed otto perché in viaggio con veicoli sprovvisti di assicurazione.

L’azione di contrasto è stata messa in atto dall’unità operativa dei motociclisti della Polizia Locale che proprio in questo fine settimana, sta presidiando l’area con decine di uomini e diverse pattuglie sparse sul territorio.
I controlli poi, hanno anche permesso agli agenti di sanzionare chi (per eludere le videocamere) circolava nel senso opposto a quello di marcia mettendo in pericolo la sicurezza dei pedoni e degli altri automobilisti.
Questa comunque, è solo la prima di una lunga serie di controlli che soprattutto nel corso del periodo estivo, saranno messi in campo per il contrasto all’illegalità ed ai pirati della strada.

Castellammare, babygang aggredisce due ragazzi in Villa Comunale

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I due ragazzi sono stati costretti alle cure in ospedale

Nella tarda serata di ieri sera, nella Villa Comunale di Castellammare di Stabia si è consumata l’ennesima aggressione da parte di una baby gang verso due ragazzi che passeggiavano tranquillamente sul lungomare prima di imbattersi in questa disavventura.

I due adolescenti, originari della costiera sorrentina, sono stati accerchiati e aggrediti da una baby gang composta da diversi componenti. E’ bastato poco a far scattare l’aggressione, forse uno sguardo di troppo dietro la violenza a cui hanno assistito decine di persone che affollavano la villa comunale e i locali della movida stabiese. Calci, pugni e colpi di casco contro i due giovani che hanno ricevuto diversi colpi prima che qualcuno allertasse i soccorsi. I due ragazzi sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo: uno di loro ha riportato la frattura del setto nasale e l’altro una ferita alla testa. Le forze dell’ordine, giunte sul luogo dell’aggressione all’altezza di un istitutodi credito, hanno avviato le indagini per dare la caccia alla baby gang.