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In Italia 2,7mln di persone senza cibo, ma sprecati 16mld di alimenti: il rapporto choc

Rapporto choc della Coldiretti: nel 2017 in Italia 2,7 milioni di persone senza cibo, ma ogni anno vengono buttati 16 miliardi di alimenti

Sono stati 2,7 milioni i cittadini costretti, nel 2017, in Italia, a chiedere aiuto per mangiare attraverso le mense dei poveri o i pacchi alimentari. Questo quanto emerge dal rapporto choc della Coldiretti sulla povertà alimentare presentato nell’ ultima giornata del Villaggio della Coldiretti ai Giardini Reali di Torino.
Secondo quanto emerge dal rapporto, tra le categorie più deboli si contano 455mila bambini sotto i 15 anni, quasi 200mila anziani sopra i 65 anni e circa 100mila senza fissa dimora.
Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, sarebbero quasi 3 italiani su 4 (71%) quelli che hanno diminuito o annullato gli sprechi alimentari. Eppure nel bidone dell’immondizia finiscono ancora oltre 16 miliardi di cibo l’anno.
Per aiutare i bisognosi Coldiretti e Campagna Amica lanciano dal Villaggio #stocoicontadini di Torino la ‘spesa sospesa‘, a favore della Caritas, che ispirandosi l’usanza campana del ‘caffè sospeso’ consente di fare la spesa per i più bisognosi. Diversi anche i consigli per ridurre lo spreco, come leggere la scadenza delle etichette e riscoprire le ricette degli avanzi. Intanto le associazioni attendono risposte concrete da parte del Governo affinchè la lotta agli sprechi alimentari sia ancora di più un argomento centrale.

Terzigno, la rabbia dei cittadini: “Vincenzo è stato ucciso dalle buche e dall’incuria”

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Il 30enne di Terzigno coinvolto in un brutto incidente non ce l’ha fatta: la tragedia forse a causa della scarsa manutenzione del manto stradale, la rabbia dei cittadini

Preghiere e messaggi d’affetto avevano stretto i cittadini di Terzigno attorno al 30enne che ad inizio settimana era rimasto gravemente ferito a seguito di un brutto incidente e alla sua famiglia. Purtroppo le ferite riportate erano troppo gravi e Vincenzo Buondonno, questo il nome del giovane molto ben voluto in città, si è spento nel suo letto d’ospedale. A poche ore dalla triste notizia arriva tutta la rabbia dei cittadini che hanno indicato la tragedia come conseguenza naturale dell’incuria e della mancanza di interventi sul manto stradale del tratto nel quale è avvenuto l’incidente.
Vincenzo, quel fatidico giorno, stava ‘scortando’ a casa la fidanzata quando ad un certo punto avrebbe perso il controllo del mezzo schiantandosi contro un palo della luce davanti agli occhi attoniti della giovane. “Quel tratto è pieno di voragini, il manto è sconnesso“, avrebbero riferito i residenti della zona. Sono in molti a pensare che il giovane possa aver perso il controllo del mezzo proprio a causa delle buche. Saranno le indagini – già partite – a chiarire meglio la dinamica.

Napoli, clan sempre più violenti: dalle minacce si passa alle bombe

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L’ultimo episodio è avvenuto a via Toledo

I clan hanno alzato il tiro si è passati dalle “semplici” stese alle bombe. L’ultimo episodio è stato registrato ieri a Napoli, in via Toledo, dove un ordigno ha distrutto il bar “Le Shabby Cafè”, provocando anche danni alla facciata del settecentesco palazzo Doria D’Angri.

Se fino a ieri minacce, messaggi intimidatori e agguati venivano affidati al piombo delle pistole, oggi questo episodio fa sospettare un mutamento nelle nuove strategie dei più forti clan cittadini. Inutile nascondersi dietro a un dito: questa esaclation di violenza affidata al lancio di bottiglie molotov, bombe carta, ordigni rudimentali pieni zeppi di chiodi e polvere pirica non può che preoccupare gli investigatori. Qualcuno ha deciso di alzare l’asticella del pericolo. Ed è ormai chiaro, come dimostrano alcuni precedenti, che c’è chi ha deciso di trasformare anche il centro della città in qualcosa che ricorda da vicino una città di guerra. La scelta di alcuni boss di affidare agli «artificieri» della camorra la pianificazione delle operazioni militari è chiara. Lo dimostra proprio il raid al bar di via Toledo: chi ha fatto brillare l’ordigno all’ingresso della caffetteria ha agito con modalità che richiamano metodi paramilitari o da guerriglia.

 

Castellammare, nuovo gruppo di attivisti nel M5S: i dettagli

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Castellammare, nuovo gruppo di attivisti nel M5S: i dettagli

Castellammare di Stabia, il Movimento 5 Stelle ha inoltrato un comunicato riguardante la nascita di un presunto nuovo gruppo di attivisti, che sembra però essersi discostato dal gruppo esistente sul territorio stabiese. All’interno del comunicato, si legge:

“Il MoVimento 5 Stelle Stabia ha appreso della nascita di un gruppo denominato “Attivisti 5 Stelle Castellammare di Stabia”. A tale riguardo va evidenziato il contenuto della lettera di Roberto Fico ai meetup, nella quale si definiscono con precisione i limiti e i confini dei meetup rispetto al Movimento 5 Stelle che, si ribadisce, è rappresentato esclusivamente da portavoce eletti.

Sul punto, Francesco Nappi, in quanto unico portavoce eletto al consiglio comunale (In attesa dell’esito del ballottaggio del prossimo 24 giugno), è depositario, insieme ai portavoce regionali e nazionali, del simbolo che in alcun modo può essere utilizzato o modificato da chicchessia.

Ad ogni modo, il MoVimento 5 Stelle Stabia come sempre è aperto al dialogo con qualsiasi cittadino che intenda realmente attivarsi per il bene comune della città.

Il MoVimento 5 Stelle Stabia è aperto a ricevere tutte le istanze e le proposte provenienti da tutti i gruppi, le associazioni e i comitati presenti sul territorio stabiese.”

Salvini, su scritte a Trento scrive: “Certa gente fa pena”! E lui?

Mentre continua il braccio di ferro tra Salvini e le Ong nel Mediterraneo nel quale, in ottemperanza del: “Credere, obbedire, combattere”, – di antica memoria e di neo riutilizzo -, scende in campo anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, pronto ad accusare le Ong delle due nuove navi battenti bandiera olandese (Lifeline e Sea Eye) entrate nel mirino di Salvini e le accusa di violare il “codice di condotta perché non hanno mezzi e personale adatti a salvare un gran numero di persone. E potrebbero mettere in pericolo equipaggi e naufraghi”.

Quanta improntitudine, boria e malafede in faccia di bronzo è riuscito ad inserire in queste poche parole, soprattutto nel passaggio:

“ ….. E potrebbero mettere in pericolo equipaggi e naufraghi”.

Se tanto mi da tanto, allora bisogna intendere che, secondo “il bravo” Toninelli, – teso ad appoggiare il “questi sbarchi non s’hanno da fare” di Salvini -, lasciarli in mare, su precari gommoni o barchette, senza acqua, cibo, magari medicine, sarebbe molto più sicuro del portarli a bordo di una nave in perfette condizioni, comunque con un equipaggio umano ed anche a questo addestrato.

Inutile, certi titoli e certi giudizi di alcuni giornali del passato non passano mai di moda e trovano sempre qualcuno (purtroppo ora tanti) che li confermano.

Ascoltare quanto sopra e ripensare immediatamente al titolo del 1991 del Cuore:

Dopo un giro di consultazioni, la nostra serena analisi- HANNO LA FACCIA COME IL CULO”.

Hanno la faccia come il culo, Cuore-Giornale

è stata una cosa del tutto naturale ed automatica.

Alla fine del suo farneticare “il bravo” Toninelli lancia il suo appello: “L’Olanda le faccia rientrare. SIC!

E poi fanno anche finta di meravigliarsi, e si indignano, se ovunque, sempre più spesso, sorgono contestazioni e si intensifica anche il proliferare di scritte che, in maniera più o meno dura, puntano il dito contro il quanto sta producendo questo governo ormai sempre più verdegiallo (o, meglio, nerogiallo).

L’ultima occasione per sfoggiare il proprio astio Salvini lo ha cercato e trovato sui muri di Trento dove, con riferimento alla sua battaglia contro i più deboli dei deboli, gli esuli sul mare, campeggia l’accusa: “Salvini mandante di omicidi” alle quali il bulloministro risponde affermando, su Twitter: “Certa gente mi fa solo pena”. SIC! A questo punto, come si suol dire, la domanda sorge spontanea: e lui?

Ovviamente anche in e per questo Salvini mette in campo uno dei suoi “bravi”, nello specifico il Segretario Nazionale della Lega in Trentino Mirko Bisesti che sparge il suo salviniano verbo:

“Le scritte sono solo dei pretesti da parte di nullafacenti. La realtà è che Salvini sta svolgendo un eccellente lavoro per quanto riguarda la pace sociale e la sicurezza di tanti onesti cittadini che lavorano, pagano le tasse e vogliono solo vivere in serenità. Tanti trentini stanno capendo quanto di buono stia facendo la Lega e lo dimostrano con continue manifestazioni di affetto, di solidarietà e di stima nei confronti di tutti i militanti”.

Che dire, convinto lui, convinti tutti i leghisti che, ovviamente, ritengono che tutti gli altri siano nullafacenti mentre loro …. Per non parlare poi del caro, classico, vecchio: noi non siamo razzisti, sono loro che non sono di razza leghista.

Ma ci facciano e si facciano almeno un piacere: tacciano, e magari tacendo si vergognino, almeno un po’, che già sarebbe tanto!

Stanislao Barretta

Castellammare, cuoco sfregiato: 27enne colpevole condannato ad 8 anni

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Castellammare, cuoco sfregiato: 27enne colpevole condannato ad 8 anni

Castellammare di Stabia, la vicenda risale a dicembre scorso, quando un 27enne, L. Cascone aveva sfregiato al volto un 40enne, cuoco, all’interno della scuola del figlio per uno sguardo di troppo. L’aggressione era avvenuta nell’atrio della scuola Sturzo di via D’Annunzio, mentre Antonio M. era a colloquio con gli insegnanti del figlio.  Come riportato dal giornale “il Mattino”,  Cascone è stato condannato ad 8 anni dopo aver affrontato il processo con rito abbreviato. L’uomo è stato condannato dal gup del tribunale di Torre Annunziata, Mariaconcetta Criscuolo, come richiesto dal Pm Emilio Prisco.

In tutta questa vicenda, non bisogna dimenticare che Cascone aveva anche un complice, o meglio presunto, tale  G. Savarese, che sta invece affrontando il processo con rito ordinario. Secondo l’accusa, i due agirono perché la vittima li aveva guardati male: a causa dello scooter di Cascone parcheggiato sul marciapiede, un’anziana era stata costretta a camminare in strada. Altro non era che uno sguardo di rimprovero, che costò alla vittima 40 punti di sutura.

San Giorgio a Cremano, esce fumo dal treno della Vesuviana: paura e disagi per i passeggeri

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Il treno era diretto a Sorrento

Il treno delle 19:39 partito da Napoli Porta Nolana e diretto a Sorrento ha subito un guasto quando si trovava ne pressi della stazione di San Giorgio a Cremano. Erano le 20 circa quando il convoglio si è fermato: dalle carrozze usciva fumo e una puzza di gomma bruciata.

Immediatamente si è diffuso il panico tra i passeggeri che hanno forzato le porte del treno, le hanno aperte e si sono riversati sui binari per raggiungere la vicina stazione. Ma, purtroppo per loro, i disagi non sono finiti lì: infatti, una volta arrivati alla stazione, hanno potuto constatare la mancanza di taxi e di pullman che potessero portarli a destinazione. In tanti hanno dovuto ricorrere alle proprie famiglie per poter raggiungere casa.

Napoli, ospedale “Incurabili” senza anestesisti: una donna non potrà operarsi al carcinoma

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Napoli, ospedale “Incurabili” senza anestesisti: una donna non potrà operarsi al carcinoma x

Napoli, all’ospedale Incurabili, mancano gli anestesisti ed è proprio una donna a darne l’annuncio, attraverso un lungo post pubblicato sulla sua pagina facebook, al quale affida tutte le sue paure.

Si legge:  ««Si può morire di carcinoma maligno a Napoli nell’estate 2018? Sì, si può morire. Amici, aiutatemi: ho bisogno di voi. Non voglio favori o privilegi, voglio solo vivere».  A rispondere alla donna è Mario Forlenza, direttore generale della Asl Napoli 1, il quale fa sapere che «giovedì scorso, la Asl ha anche sbloccato la possibilità del ricorso ad attività aggiuntiva in autoconvenzione in deroga alla normativa di settore, ma solo per gli anestesisti». «Dovremmo vederne gli effetti già dalla settimana prossima  e per tutto il periodo estivo». «È l’occasione di parlare della carenza di anestesisti, di chiarire la reale situazione non solo presso presso il Presidio ospedaliero degli Incurabili». Continua: «È noto che la Asl Napoli 1 e anche tutte le altre Asl della Regione hanno difficoltà a reperire medici anestesisti».

Sembrerebbe essere avvenuto un concorso, dopo ben 15 anni, per 21 anestesisti, ma le procedure di assunzione sono state «sono state avviate, ma la effettiva presa di servizio degli stessi avverrà non prima di settembre». I nuovi assunti saranno destinati alle strutture che ne hanno necessità.

Napoli, coprivano le targhe per eludere la ZTL: raffiche di multe a Marechiaro

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I veicoli procedevano contromano

In questi giorni la Polizia di Napoli sta infliggendo multe e sanzioni nell’area della discesa di Marechiaro. Infatti, tre persone sono state deferite all’autorità giudiziaria per occultamento della targa del proprio veicolo, cinque perché sorpresi alla guida senza mai aver conseguito la patente ed otto perché in viaggio con veicoli sprovvisti di assicurazione.

L’azione di contrasto è stata messa in atto dall’unità operativa dei motociclisti della Polizia Locale che proprio in questo fine settimana, sta presidiando l’area con decine di uomini e diverse pattuglie sparse sul territorio.
I controlli poi, hanno anche permesso agli agenti di sanzionare chi (per eludere le videocamere) circolava nel senso opposto a quello di marcia mettendo in pericolo la sicurezza dei pedoni e degli altri automobilisti.
Questa comunque, è solo la prima di una lunga serie di controlli che soprattutto nel corso del periodo estivo, saranno messi in campo per il contrasto all’illegalità ed ai pirati della strada.

Castellammare, babygang aggredisce due ragazzi in Villa Comunale

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I due ragazzi sono stati costretti alle cure in ospedale

Nella tarda serata di ieri sera, nella Villa Comunale di Castellammare di Stabia si è consumata l’ennesima aggressione da parte di una baby gang verso due ragazzi che passeggiavano tranquillamente sul lungomare prima di imbattersi in questa disavventura.

I due adolescenti, originari della costiera sorrentina, sono stati accerchiati e aggrediti da una baby gang composta da diversi componenti. E’ bastato poco a far scattare l’aggressione, forse uno sguardo di troppo dietro la violenza a cui hanno assistito decine di persone che affollavano la villa comunale e i locali della movida stabiese. Calci, pugni e colpi di casco contro i due giovani che hanno ricevuto diversi colpi prima che qualcuno allertasse i soccorsi. I due ragazzi sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo: uno di loro ha riportato la frattura del setto nasale e l’altro una ferita alla testa. Le forze dell’ordine, giunte sul luogo dell’aggressione all’altezza di un istitutodi credito, hanno avviato le indagini per dare la caccia alla baby gang.

Italia, secondo paese al mondo per numero di persone sotto scorta

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Italia, secondo paese al mondo per numero di persone sotto scorta

Secondo quanto emerso da un’analisi messa a punto dal giornale “Il Messaggero”, l’Italia sarebbe il secondo paese al mondo, dopo gli Stati Uniti, i quali però contano anche 200 milioni di abitanti in più, ad avere personalità sotto scorta; attenzione però, perchè risulta essere il primo in Europa. Sono 800 per la precisione, tanto che il nostro Paese è il primo in Europa e il secondo nel mondo . Il problema è che questo servizio va espresso in maniera più efficiente, non riducendo i costi, o la quantità di cittadini sotto protezione. L’obiettivo è migliorare il servizio, tagliare gli sprechi e dare risposta alle insofferenze della cittadinanza, alla quale la scorta appare spesso come una sorta di status symbol.

Per lo più magistrati, politici, imprenditori, giornalisti e altre personalità. Tremila gli agenti delle forze dell’ordine impiegati. Duecento i milioni di euro che lo Stato spende per garantire questo servizio.

La Nazione – Napoli, pazza idea Meret: pronta una super offerta

Il portiere, quest’anno alla Spal, arriverebbe insieme ad Areola

Il Napoli è alla continua ricerca di un portiere che possa sostituire Reina, andato al Milan, e Rafael svincolatosi dopo la fine del contratto. L’ultimo nome finito sul taccuino del direttore sportivo Cristiano Giuntoli e del presidente Aurelio De Laurentiis è quello di Alex Meret, quest’anno alla Spal ma di proprietà dell’Udinese.

Ecco quanto riportato da La Nazione:
“Sul portiere Alex Meret, di proprietà dell’Udinese, la concorrenza è diventata ingombrante. Dopo la Roma, che aspetta di capire l’evolversi dell’operazione con il Real Madrid per Alisson, anche gli azzurri hanno chiesto informazioni per il dopo Pepe Reina.
Il giro dei portieri non è ancora ufficialmente cominciato, ma della questione ha iniziato a interessarsi prepotentemente anche il Napoli, dopo la Roma. Dopo le parole del presidente De Laurentiis l’Udinese, che aveva una ‘mezza’ parola con la Fiorentina ha fatto marcia indietro. O meglio, ha preso tempo. I viola, che avevano il parere favorevole del giocatore, hanno capito che i bianconeri hanno iniziato ad avere altre idee. Ma soprattutto realizzato che attorno al loro portiere potrebbe scatenarsi un’asta alla quale Corvino certo non vuole partecipare. Andiamo con ordine.
Il Napoli, però, non deve aspettare nessuno, considerato che ha perso Reina. De Laurentiis ha rotto gli indugi e indicato le sue preferenze: Meret, appunto, e Alphonse Areola del Psg. Quest’ultimo obiettivo anche della Roma. Ma gli azzurri sarebbero già pronti a fare un’offerta ‘pazza’ per Meret, per poi buttarsi subito su Areola. Insomma, un intreccio vero e proprio”.

Pompei, uno stabiese acquista smartphone con falso finanziamento: arrestato

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Pompei, uno stabiese acquista smartphone con falso finanziamento: arrestato

La vicenda è avvenuta in uno dei negozi interni al complesso commerciale “La Cartiera” di Pompei. V. A. 30enne di Castellammare di Stabia, poiché munito di un documento di identità risultato essere falso, è stato arrestato dai carabinieri di Pompei, perchè aveva cercato di ritirare un cellulare del valore di oltre 1000 euro presso il box ritiro merce del negozio di elettronica Mediaworld.

Il cellulare che l’uomo stava cercando di ritirare sarebbe un iphone di ultima generazione, acquistato, tra l’altro,  mediante un finanziamento on line di una nota agenzia di prestiti, risultato essere intestato alla medesima donna indicata nel documento di identità falso.

Grazie alle indagini è emerso che la donna a cui era intestato il documento, residente nell’agro nocerino, non era a conoscenza dei fatti, risultando anche essere persona offesa nel procedimento, dal momento che l’acquisto sarebbe stato addebitato a lei. I carabinieri di Pompei hanno pertanto arrestato il soggetto e sequestrato tutta la documentazione fornita per il ritiro del telefono che è stato pertanto restituito al negozio di telefonia.

Il giudice ha previsto per il 30enne, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria presso i Carabinieri di Castellammare di Stabia. (Fonte InterNapoli.it)

Memorial Musella, oggi la giornata principale con tantissimi ospiti: i dettagli

Memorial Musella, oggi la giornata principale con tantissimi ospiti: i dettagli

E’ cominciato il Memorial Musella, giunto alla terza edizione. L’ASD San Paolo, società organizzatrice dell’evento, ha dato via alla manifestazione intorno alle 17 di ieri con le prime gare da disputare. Momento toccante, ad inizio giornata, quando la Signora Musella, Simona ha dato il calcio d’inizio nella commozione generale.

Oggi giornata importante, con la benedizione di don Vincenzo Rosanova, il talk con i tanti ospiti presenti condotto da Ciro Novellino, giornalista, ma anche tantissime sorprese organizzate dal duo D’Antuono-Malafronte e da tutta l’Asd San Paolo.

Presenti, tra gli altri, anche lo chef Giulio Cuochi, vincitore di Cuochi d’Italia e il cantante Ciro Rigione che canterà ‘Nu figl comm a te’ canzone dedicata a Lorenzo Insigne.

a cura di Ciro Novellino

Ercolano, ucciso dal treno in corsa: i dettagli

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Ercolano, ucciso dal treno in corsa: i dettagli

La vicenda è accaduta ieri sera, intorno alle 23: un uomo stava camminando sui binari della Circum quando il treno Etr84, in partenza da Ercolano Miglio d’Oro e diretto verso Napoli, l’ha travolto in pieno. Ecco cosa si legge in una nota dell’Eav:

“Alle ore 22.45 del giorno 16 giugno 2018 il treno pari n.1212 in partenza da Ercolano Miglio d’Oro e diretto a Napoli, investiva un uomo che, incurante dell’arrivo del treno, continuava a camminare sul binario, in piena linea,in direzione Napoli.
A nulla è valso il tentativo, da parte del macchinista di arrestare la corsa del treno azionando la frenatura rapida ed azionando ripetutamente le trombe per attrarre l’attenzione dell’uomo che ha continuato a camminare finendo travolto dal treno. Accorsi i Carabinieri di Ercolano chiamati dal DCO, dopo i rilievi della scientifica, il sequestro delle zone tachigrafiche dell’ ETR 84, e l’allontanamento dell’uomo, alle ore 3,30 , sentito il magistrato, davano la via libera alla circolazione ferroviaria ed il treno 84 è stato riportato a Napoli Porta Nolana. Investimento mortale. Una preghiera per questo povero uomo. Solidarietà per il personale viaggiante , scioccato dall’episodio.”

Sono ancora da accertare le motivazioni che hanno portato questa persona ad aggirarsi sui binari in un orario così tardo ed incurante del pericolo: probabilmente potremmo parlare di suicidio, ma questa è solo una nostra ipotesi.

Juve Stabia, il Pagellone di fine anno: Manniello, Polito e Caserta, voti altissimi

Da Branduani a Simeri, passando per Nava, Allievi, Bachini, Mastalli, Viola, Strefezza e Canotto, tutti ampiamente promossi. Uomini valorosi prima ancora che ottimi calciatori

Il campionato è finito, questo il Pagellone di fine anno:

Portieri:
Paolo Branduani voto 7,5
Uno dei migliori portieri della storia recente della Juve Stabia, capace di arrivare in punta di piedi e a campionato appena iniziato, ma riuscendo ad essere subito decisivo con una continuità spaventosa nei primi mesi. Non gli sono mancati i passaggi a vuoto in alcune gare, con la squalifica per due giornate nel post Bisceglie a segnare il punto più basso della sua stagione che è stata esemplare. Nelle due gare contro la Reggiana, pur se poco impegnato, sembrava tornato a livelli super. Ripartire da lui sarebbe molto importante per avere una sicurezza tra i pali.

Alessandro Bacci voto 7
Due presenze in Coppa Italia Tim, contro Bassano e Ascoli, subendo 4 reti senza grosse responsabilità, una presenza in Coppa Italia, a Pagani, sfortunata per il rigore finale costato la qualificazione, ma soprattutto due gare in campionato, contro Lecce, in trasferta, e Sicula Leonzio in casa, senza subite reti, e con la determinazione di chi vuol giocarsi la sua chance nella maniera giusta. A queste aggiunge 36’ nel recupero di Francavilla chiudendo il campionato con il record di non aver subito nemmeno una rete. Si ritrova davanti un grande portiere, le vespe sanno che hanno una riserva che è pronta sempre per dare il suo contributo importante.

Luca Zanotti voto 6
Gioca una sola partita, quella di Andria alla prima giornata di campionato, e subisce tre reti di cui due nelle quali è molto incerto. Il voto sufficiente è dovuto alla stagione che fanno i suoi compagni, ma merita comunque una voto alla persona, visto che in campo comunque non ha avuto l’opportunità di rifarsi, non per errori degli allenatori ma perché davanti a se aveva due portieri molto affidabili. Da rivedere.

Difensori:
Valerio Nava voto 8
Il giocatore più migliorato dell’intera rosa è proprio lui perché parte con tante perplessità, anche e sopratttutto della critica e degli addetti ai lavori, sembra essere anche in dubbio la sua titolarità nelle prime partite, dove non fa benissimo, ma poi cresce, sente la fiducia dello staff tecnico, e migliora di partita in partita diventando quasi un atleta a livello di colui che gli ha lasciato il posto proprio lo scorso agosto, ovvero quel Tommaso Cancellotti che proprio come lui, era partito tre anni fa con tante deficienze sul campo che ha risolto. Il buon Valerio deve prendere spunto da questa stagione per provare a fare ancora meglio. Il voto premia soprattutto il suo miglioramento costante.

Carlo Crialese voto 7,5
Più continuo del suo compagno di reparto, ma per lui il discorso è diverso rispetto a Nava, perché già dalle prime sgroppate sulla corsia di sinistra si intuisce che Carlo è un atleta forse già pronto per una big di categoria, e anche per giocarsi delle chance per approdare in B. Ottimo piede, che usa bene per un goal fenomenale contro il Lecce al Pinto, e spesso il mister gli fa battere angoli e punizioni dal limite. Molto bravo nel sovrapporsi sulla fascia, un po’ meno in fase difensiva dove ha ancora qualche limite.

Nicholas Allievi voto 7,5
La scorsa estate tutti pensavano che fosse il titolare scelto di Caserta e Ferrara insieme a Morero, ma in realtà ha dovuto aspettare il suo turno perché prima Redolfi e soprattutto Bachini gli avevano levato il posto fisso. Lui ha atteso, si è fatto trovare pronto quando è stato utilizzato, segnando anche qualche goal e ricordando vagamente, nei colpi di testa in area avversaria, e per struttura fisica, quel Sergio Ramos del Real Madrid bravo proprio a segnare goal importanti. Negli ultimi due mesi del campionato diventa un vero e proprio baluardo della diga difensiva delle Vespe. Complimenti per la sua grinta e volontà.

Matteo Bachini voto 7,5
Parte indietro nelle gerarchie, poi si guadagna il posto e non lo cede più. Con Morero, nel periodo di novembre e dicembre, diventa un’arma in più per mister Caserta e quando c’è lui, sarà un dato meramente statistico, la squadra subisce meno goal. Ottima la sua caratteristica di uscire palla al piede con potenza e forza fisica. Peccato averlo perso per il finale di campionato per uno stiramento che gli ha fatto saltare i play off. Resta uno dei migliori della stagione in gialloblè

Alex Redolfi voto 6,5
Il più discontinuo dei centrali difensivi stabiesi perché nelle prime giornate sembra quasi pronto per avere delle chance da titolare, ma qualche problema fisico e poi la disastrosa partita di Bisceglie gli fa perdere stima e un po’ di sicurezze che però recupera, forse anche grazie al lavoro dello staff tecnico, per disputare dei buoni play off con una sola piccola leggerezza nel doppio confronto con la Reggiana, quando all’andata un suo errore libera Cesarini. Per il resto un torneo sufficiente.

Lino Marzorati voto 6,5
Il suo arrivo a gennaio era stato accolto positivamente dalla piazza al posto di Morero che aveva preferito la serie B nella vicina Irpinia. Non è stato il Marzorati che tutti si aspettavano, anche se resta comunque positivo il suo arrivo. Dopo metà stagione passata con dei giovanotti a Prato, è arrivato in una realtà diversa riuscendo a mettere la sua esperienza al servizio della squadra. Peccato per i problemi di ordine fisico che non gli anno permesso di essere al meglio. Sfortunato l’epilogo della stagione, entrato in campo per dare una mano sulle palle alte nel finale di Reggio arriva un goal proprio di testa dove probabilmente la sua esperienza doveva essere decisiva, e non lo è stato. Nella prossima stagione si potrebbe ripartire anche da lui.

Pietro Dentice voto 6
Arrivato per dividersi le presenze con Nava o addirittura per provare a prendersi la fascia destra difensiva, il buon Pietro non ha mai convinto realmente i suoi allenatori che gli hanno sempre o quasi preferito Nava. Un po’ è stato anche fermato dagli infortuni che lo hanno limitato molto. Si rifarà l’anno prossimo.

Omar Gaye voto 6
Le sue lacrime nel finale della sfida di Coppa Italia a Pagani per aver provocato il rigore della vittoria azzurro stellata sono uno spot per il gioco del calcio perché mostrano tutta la voglia di un ragazzo di poter essere importante per la sua squadre. Un bravissimo ragazzo al quale la sufficienza va di diritto. La sua storia merita solo l’eccellenza nel voto della vita!

Santiago Morero voto 5,5
Poteva essere la stagione nella quale poter entrare di diritto nel cuore di tutti i tifosi stabiesi, ma purtroppo a gennaio ha preferito lasciare Castellammare per giocarsi qualche presenza in serie B (12 di cui solo 9 da titolare) invece di restare qui da protagonista e guadagnare qualche soldino in meno. Peccato, perché stava disputando un ottimo campionato, e probabilmente, con lui, nel girone di ritorno e nei play off le possibilità potevano essere anche di più. Di Molinari e Corona, al giorno d’oggi, ne nascono sempre di meno, purtroppo.

Centrocampisti:
Alessandro Mastalli voto 8
Ventidue anni, fascia di capitano, goal decisivi come quello nella gara più bella e stoica dell’anno, il successo al via del Mare contro il Lecce, cosa che nella storia del calcio stabiese non era mai capitata, gare di sofferenza portate a casa con la personalità dei grandi, mentre già con il bel goal di Andria all’esordio si era capito che era l’anno della sua consacrazione. Lo vogliono in tanti, dai club di A che lottano per la salvezza, a quelli di B. i complimenti di Fabio Caserta che nell’ultima conferenza post gara al Menti lo ha paragonato a Marchisio mentre alcuni colleghi gli davano del “piccolo Iniesta”. A volte commentare con una pagella sembra deleterio, ma il voto più alto, Caserta a parte, lo merita proprio lui che a gennaio non ha abbandonato la barca gialloblù come hanno fatto altri. Peccato non poterlo ancora avere a Castellammare nelle prossime stagioni, ma come ha dichiarato anche il direttore Polito, è il suo momento per giocarsi carte importanti per la sua carriera.

Luigi Viola voto 7,5
E’ stato sicuramente una delle scoperte della stagione calcistica stabiese, arrivato come un buon rinforzo per la linea mediana, ma con obiettivi diversi da quelli che poi sono stati ottenuti dall’ottimo collettivo termale, il bravo Luigi ha sposato a pieno il progetto voluto da Fabio Caserta e da mezzala nel 4-3-3 è stato forse il migliore del reparto, anche se il più continuo è stato il compagno di reparto Mastalli. Le sue incursioni e la sua dinamicità lo hanno portato ad essere sul podio dei migliore della stagione.

Bruno Vicente voto 7
Acquisto azzeccatissimo del mercato invernale, ha dato equilibrio alla squadra e dal suo ingresso in campo a Fondi la stagione stabiese è svoltata in positivo perché serviva un metronomo capace di interdire ma anche e soprattutto di fare viaggiare il pallone. Peccato per la chiusura molto negativa con l’espulsione che è costata cara negli ultimi 10’ di Reggio Emilia che potevano essere decisi anche nel finale.

Kelvin Matute voto 6,5
Pochi i match disputati, soprattutto nella seconda parte della stagione, quando l’ingresso tra i titolari di Vicente gli ha levato ulteriori spazi in campo. Non ha i piedi delicati, ma la sua fisicità, in alcuni match, è stata importante per cambiare modulo e schemi difensivi, soprattutto, e offensivi, di mister Caserta.

Giacomo Calò voto 6,5
Il voto è più di incoraggiamento che per il reale valore del suo campionato che per i suoi mezzi poteva essere molto più importante. Le qualità ci sono, la volontà di fare anche, come dimostrato in alcuni match dove ha provato finanche a strafare, ma l’esplosione qualitativa della sua carriera da regista di centrocampo ancora non è arrivata. Potrebbe essere la scommessa per il futuro della società, se si risolveranno i problemi di iscrizione.

Theophilus Awua voto 6
Si è visto pochissimo ma la sufficienza l’ha meritata nelle poche partite giocate.

Giorgio Capece voto 5,5
In una reale pagella di fine stagione, il suo voto sarebbe stato 4, ma in un anno così positivo, non ci possono essere macchie neanche nei voti. Catastrofico in alcune partite, come ad Andria, la sua lentezza è stata in alcune partite il tallone d’achille delle vespe. Probabilmente è in una fase di carriera molto in calando, da lui ci si aspettava molto di più

Attaccanti Esterni:
Gabriel Strefezza voto 8
Arrivare dalle giovanili e fare così bene non se lo aspettava nemmeno lui, probabilmente. Il suo inizio non è stato dei migliori, non riuscendo a capire che tra i senior le marcature, soprattutto in Europa e in Italia, sono molto più strette e arcigne. Ad un certo punto della stagione, però, qualcosa in lui è cambiato, e salito di intensità, le sue scorribande e i suoi dribbling sono stati importanti, goal, assist e giocate funamboliche hanno accompagnato le vespe in un grande finale di stagione. La serie C, continuando così, gli starà strettissima.

Luigi Canotto voto 7,5
Genio e sregolatezza sono i termini più adatti a sottolineare la stagione di Luigi Canotto che è stato semplicemente strepitoso in alcune gare, ma anche molto sotto tono in altre. Di certo, arrivando con buone credenziali tecniche da Trapani, ma meno sotto l’aspetto comportamentale, non ci si poteva attendere una stagione con 11 reti e 9 assist in 35 partite, per lui che è un attaccante esterno sono dati eccezionali.

Fabrizio Melara voto 6,5
L’acquisto più importante del mercato invernale, arrivato dal Benevento, dopo un anno di quasi inattività, da gare ufficiali, per motivi tecnici, ha prima ritrovato una discreta condizione, ha fatto vedere giocate da atleta di serie superiore, ma è stato condizionato da un problema muscolare accusato proprio quando stava entrando in condizione. Peccato non averlo potuto vedere al meglio della condizione, perché poteva essere l’uomo della provvidenza nelle gare come quelle di Reggio Emilia. Se la società riparte, lui potrebbe essere l’uomo giusto.

Filippo Berardi voto 6,5
Troppo discontinuo, bene anzi benissimo all’inizio, poi una flessione troppo evidente nel mesi centrali della stagione, per esplodere di nuovo negli ultimi due mesi che hanno fatto vedere un Berardi già pronto per la serie B. Se avesse mantenuto le premesse iniziali per tutto il campionato sarebbe stato tra i migliori della categoria.

Francesco Lisi voto 6
Poteva sicuramente chiudere meglio e più degnamente la sua esperienza stabiese, magari senza mugugnare troppo la scorsa estate e chiedendo di rimanere a gennaio dove la sua partenza ha creato sicuramente dei problemi a Fabio Caserta. Peccato, perché negli ultimi due mesi sarebbe stato importantissimo.

Punte Centrali:
Simone Simeri voto 8
Trentasei partite, ventitré da titolare, 12 reti e 1 assist. Una stagione quasi da incorniciare per lui che era alla prima esperienza di serie C dopo i 21 goal segnati nella stagione precedente in serie D. Un attaccante in grande crescita, partito come riserva di Paponi, ha subito mostrato di essere in grado di far reparto da solo e seppur meno esperto e condizionante nel gioco del buon Daniele, ha fatto vedere di poter fare la differenza anche in serie C. Peccato per non averlo visto titolare nell’andata contro la Reggiana, forse le vespe sarebbero andate avanti, ma la riprova non c’è.

Daniele Paponi voto 7,5
Condizionato, come sempre in carriera, dai problemi muscolari, che gli hanno fatto saltare i due mesi centrali della stagione, proprio quando la Juve Stabia sembrava resistere in zona play off, già nei primi 5 posti, il suo ritorno in campo ha portato a vittorie preziose come a Lecce. Peccato non averlo avuto al meglio nei play off perché il Papo quest’anno era molto caldo e contro la Reggiana ha forse fallito le occasioni più importanti, sia all’andata sia al ritorno. Resta un’annata calcistica ottima per il centravanti anconetano.

Lorenzo Sorrentino voto 6
Dodici presenze, solo 2 da titolare, e 2 goal realizzati contro Paganese e Reggina per lui che era, nelle gerarchie di mister Caserta, la terza scelta come prima punta dopo Paponi e Simeri, e che ha giocato anche qualche spezzone da esterno, come a Trapani. Non male per essere solo un’alternativa nella parte di campionato dove, proprio in attacco, tutti erano al meglio con sei attaccanti arrivati benissimo e in condizione all’ultimo mese stagionale.

Tommaso Costantini voto 5,5
Difficile da giudicare, ma nelle occasioni avute, poche per la verità, non ha mostrato caratteristiche tali da poter giocare in serie C.

Allenatori:
Fabio Caserta voto 9
Primo campionato da capo allenatore, un voto che fa capire come la sorpresa più grande è stata proprio il mister, capace di mettere insieme i cocci della stagione fallimentare 2016-2017, quella della grande delusione di una squadra che partita per vincere fu eliminata al secondo turno dei play off. Le sue esperienze da vice le ha fatte fruttare tutte, perché prima con Pancaro, poi con Fontana e Carboni, Fabio c’era in panchina e forse già si erano capite le sue potenzialità. Ha dovuto fare di necessità virtù per tutta la stagione, partendo con una rosa nuova per il 90% dei partecipanti, perdendo Cancellotti a fine agosto, Lisi e Morero a fine gennaio, e riuscendo a far crescere tanti bravi ragazzi che mai si erano espressi a questi livelli, come Nava, Canotto, Bachini, Crialese, Simeri, Viola, Strefezza, Berardi, Redolfi e tutti gli altri, li ha aspettati, li ha consigliati come solo un bravo fratello maggiore sa fare, per poi vederli rendere tantissimo e fare delle imprese come a Lecce, a Catania e anche nei play off, senza perdere contro la Reggiana, messa sotto sia all’andata sia, nel secondo tempo, al ritorno. Quarto posto del tutto inatteso, eliminato dai play off per sfortuna, arbitraggi, e forse anche qualche scelta al limite, come quella di mettere un difensore in più a quindici minuti dalla fine a Reggio Emilia, con un uomo in più. Con il segno di poi, un errore, uno dei pochi stagionali per lui, che ogni volta ha fatto di necessità virtù, cambiando uomini, moduli e caratteristiche della squadra, ma senza mai snaturare la voglia innata sua e dei suoi ragazzi di fare più di quello che gli si chiedeva per far sognare di nuovo una piazza. La sua vittoria più grande? Aver riempito di nuovo il Menti, per due volte, nell’anno peggiore della storia come presenze medie allo stadio (meno di mille, ndr)

Ciro Ferrara voto 8

Staff societario:
Franco Manniello (patron) voto 10
Dieci come gli anni di presidenza, dieci come i giocatori che fanno la differenza e fanno vincere le squadre, lui lo ha fatto da presidente, prima con Giglio, poi da solo, regalando a Castellammare tre anni di B, due promozioni, quattro play off di serie C giocati di cui 1 vinto, con una Juve Stabia che mai nelle sua storia, per un decennio di fila, era riuscita ad ottenere questi risultati. Meglio addirittura della gestione Fiore, ora c’è qualche crepa ma la sua passione per questi colori non si affievolirà mai, come per tutti i veri tifosi della squadra.

Clemente Filippi (direttore generale) voto 10
Ciro Polito (direttore sportivo) voto 10

Chiaramente un voto cumulativo per l’ottimo lavoro svolto va anche al “supporting-cast” come viene chiamato nel basket Nba, le persone che lavorando nel silenzio e dietro le quinte sono stati importantissimi, dal segretario generale Lello Persico, al Team Manager Pino Di Maio, dal segretario Sportivo Rosario Imparato al responsabile arbitri e dirigente Giulio Vuolo Zurlo, dal responsabile dell’ufficio marketing Giovanni Somma all’addetto alla sicurezza dello stadio Costantino Peccerillo, da Giovanni Savastano al dottor Catello Di Somma passando per il sempre preciso e puntuale ufficio stampa diretto da Umberto Naclerio con Angelo Mirante, Giuseppe Amato e Serena Di Capua. Il Voto per tutti è chiaramente 10 per la passione per quei colori che non manca mai.

a cura di Giovanni Donnarumma

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Oggi avvenne – nel 2001 Edmundo regala la vittoria al Napoli contro la Fiorentina

Gli azzurri conclusero il campionato al penultimo posto e furono retrocessi in B

Il giorno 17 giugno il Napoli ha giocato quattro partite, due in serie A, una in serie B ed una nella coppa Italia, ottenendo due vittorie e due sconfitte (senza pareggi).

Ricordiamo il 2-1 alla Fiorentina nell’ultima giornata della Serie A 2000/01.

Questa è la formazione schierata da Emiliano Mondonico:

Mancini, Baldini, Quiroga (86′ Moriero), Bocchetti, Pineda (46′ Jankulovski), Husain, Magoni, Pecchia, Baccin, Amoruso (83′ Amauri), Edmundo

I gol: 48′ Amoruso, 83′ Nuno Gomes, 92′ Edmundo

Il Napoli concluse quel torneo al penultimo posto in classifica: retrocessione in serie B con Reggina, Vicenza e Bari.

Il gol dell’inutile vittoria a Firenze porta la firma di Edmundo che ha segnato 4 gol nelle sue 17 presenze in maglia azzurra.

Tuttosport: “Hysaj e Albiol con Sarri al Chelsea, Jorginho al City per un tesoretto di 106 mln: pronti due colpi”

Il mercato del Napoli entra nel vivo

Saranno ore frenetiche e calde quelle che accompagneranno il Napoli di Aurelio De Laurentiis la prossima settimana in ottica mercato. Con Hamsik deciso a lasciare il club per partire per la Cina e con il probabile ingaggio di Sarri da parte del Chelsea. Il tecnico toscano sarebbe intenzionato a portare con se ai Blues due dei suoi pupilli: vale a dire HysajAlbiol.

Un’operazione che, stando alle clausole, potrebbe portare nelle casse azzurre ben 56 milioni di euro che uniti a quelli incassati per la cessione di Jorginho al Manchester City metterebbero su un tesoretto che ADL potrebbe riutilizzare per regalare due importanti colpi di mercato al suo nuovo allenatore Carlo Ancelotti.

Ecco quanto riportato dal quotidiano TuttoSport:
“Quello del Napoli sarà un mercato di operazioni a cascata, il denaro in entrata sarà subito reinvestito per dare ad Ancelotti i primi rinforzi da tempo individuati e prenotati. A cominciare da Fabian Ruiz, il talentuoso centrocampista del Betis Siviglia, i cui agenti hanno trovato ormai da 10 giorni l’accordo direttamente con De Laurentiis, per un quinquennale da 1,8 milioni a stagione indicizzati verso l’alto, più bonus. Appena il Napoli verserà al Betis i 30 milioni di clausola, il calciatore volerà in Italia per sottoporsi al rito delle visite mediche,
forse già in questa settimana. Idem per Stefan Lainer, 26enne del Salisburgo che lo cederà al club azzurro in cambio di una somma di poco inferiore ai 10 milioni. Lo stesso De Laurentiis ha confermato che ha incontrato gli agenti del potente esterno destro, trovando facilmente l’accordo economico”.

Salvini sull’immigrazione: “Abbiamo finito di fare gli zerbini”

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Salvini sull’immigrazione: “Abbiamo finito di fare gli zerbini”

Queste le parole di Matteo Salvini sull’Italia e l’immigrazione,  in un colloquio con il Corriere della Sera. Il ministro dell’Interno non arretra dai toni polemici e lancia un’altra sfida: “Dopo le navi delle ong, potremmo fermare anche quelle che arrivano nei nostri porti cariche di riso cambogiano”.

“Ho sentito il presidente Conte, e – osserva il vicepremier – non mi pare affatto che si senta isolato. Semplicemente, stiamo conquistando un ruolo centrale che negli ultimi anni non abbiamo mai avuto…”. Poi prosegue: “Prima ci usavano, neppure c’era bisogno di parlarci, con l’Italia: ci davano per scontati. Ora, che la musica sia un po’ cambiata lo hanno capito tutti. Tranne l’ong tedesca che si permette di dare del fascista al vicepremier italiano. Pazzesco…”.

Salvini risponde anche sul Ceta, l’accordo di liberalizzazione del commercio con il Canada, un fronte aperto dal ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio: “Il Ceta, tanto per cominciare, legittima l’italian sounding, la contraffazione dei prodotti italiani. Apre il mercato ai parmesan e alle mozzarille. E apre il mercato al grano canadese, sulla cui qualità è legittimo qualche dubbio”. Ma i toni più forti sono quelli nei confronti delle importazioni dall’est: “Siamo assolutamente a fianco della Coldiretti. Siamo pronti a bloccare le navi cariche di riso asiatico”.

Pagani, stabiese cosparsa di benzina dal suo fidanzato: lui condannato anche in appello

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Pagani, stabiese cosparsa di benzina dal suo fidanzato: lui condannato anche in appello

Pagani, condannato anche in appello, dai giudici della Corte d’appello di Salerno, il fidanzato stalker che nel 2014, cosparse di benzina la sua fidanzata a seguito di una pesante lite. Si tratta di Michele M., 28 anni, pregiudicato di Pagani, accusato di stalking e tentato omicidio, per una vicenda avvenuta nel 2014, e cominciata così: P. G., una giovane di origini stabiesi ma residente a Scafati, aveva aperto un bar a Pagani. Lì conobbe il 28enne, nacque una relazione che, però, finì male. Dopo una lite assurda, l’uomo cosparse la sua fidanzata di benzina, contenuta in una bottiglia da due litri. Per fortuna la ragazza riuscì a fuggire, ad avvertire i carabinieri e a farlo arrestare. Ieri per lui è arrivata la condanna anche in secondo grado.

Secondo quanto riportato dal giornale “il Mattino”, queste le parole dell’avvocato Umberto D’Apice, legale della ragazza: “La ragazza ha successivamente chiuso l’attività commerciale. Ieri ha accolto con soddisfazione la sentenza che punisce un gesto di una efferatezza unica e che sarebbe potuto costare la vita alla giovane”.