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Agente blocca detenuto mentre tenta la fuga: i complimenti del Ministro Bonafede

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I complimenti del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede all’agente Polizia Penitenziaria che ha bloccato il tentativo di fuga di un detenuto

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, con una nota si congratula con l’agente della Polizia Penitenziaria che ha bloccato il tentativo di fuga di un detenuto dalla struttura ospedaliera Loreto Mare di Napoli. Queste le pare di Bonafede:

Questa mattina un assistente capo della Polizia Penitenziaria, Eugenio Abbagnano, in servizio presso la casa circondariale Poggioreale di Napoli, ha impedito con grande coraggio e senso del dovere l’evasione di un pericoloso detenuto dal centro ospedaliero di Loreto Mare (Na), dove era ricoverato da due giorni. Lo ha fatto mettendo a rischio la propria incolumità e ora è a sua volta in ospedale per le lesioni riportate. A lui va il mio personale ringraziamento e i migliori auguri per una pronta guarigione. Il sistema carcerario non ha bisogno di eroi, ma va migliorato con interventi che aumentino i livelli di sicurezza: negli istituti, nei servizi di traduzione e in quelli di piantonamento presso le strutture ospedaliere”.

Chiuso oggi il raduno di Parma, Crespi: “Quattro giorni di energia, sul campo e fuori dal campo”

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Ad Agosto amichevoli con Wake Forest, Francia e Israele EuroBasket Women Qualifiers, Italia-Svezia si giocherà a La Spezia

Si è chiuso oggi pomeriggio a Parma il raduno della Nazionale Femminile. Così coach Marco Crespi al termine dell’ultimo allenamento. “Quattro giorni di energia. Sul campo e fuori dal campo. Di bella energia. Passo dopo passo verso l’appuntamento così importante di novembre. Il periodo di agosto, allenamenti e amichevoli, sarà determinante per le sfide contro Croazia e Svezia”.

Le Azzurre tornano infatti al lavoro ad agosto: dall’11 il raduno a Treviso, il 18 l’amichevole a Vicenza contro Wake Forest (il College di Elisa Penna) e poi il 20 e il 21 le amichevoli a Biarritz contro la Francia. Infine il trasferimento a La Spezia, dove le Azzurre chiuderanno il raduno affrontando Israele il 27 e il 28 agosto. La Spezia sarà poi la sede dell’importantissima partita di qualificazione all’EuroBasket Women 2019 che l’Italia giocherà il 21 novembre contro la Svezia.

Dai sette allenamenti svolti in quattro giorni di raduno, lo staff tecnico coordinato da Marco Crespi ha tratto indicazioni molto interessanti. Un gruppo sostanzialmente giovane (15 le medaglie vinte a livello Giovanile dalle Azzurre presenti a Parma), con tre ragazze (Mariella Santucci, Francesca Pan, Elisa Penna) che la scorsa stagione hanno giocato in un College statunitense e l’esperienza assicurata da atlete che la Nazionale la conoscono da anni. A cominciare da Kathrin Ress.

Nove le esordienti assolute con la Senior e tra queste Giulia Natali, talento di Vigarano che il 21 giugno compirà 16 anni (auguri!) e che a Parma è diventata l’Azzurra più giovane a ricevere una convocazione della Nazionale A.

Prima di lei il record apparteneva a Cecilia Zandalasini, chiamata nel dicembre del 2012. A 16 anni e 9 mesi. “Un’emozione incredibile – ha commentato Giulia – è stata una stagione lunghissima e faticosa ma ho avuto la conferma che lavorando seriamente si ottengono risultati anche insperati. Essere stata qui a Parma in questi giorni è stato un sogno per me, davvero non me l’aspettavo. Voglio ringraziare le mie compagne e lo staff, perché mi hanno fatto sentire a casa dal primo allenamento”.

Il raduno di Parma si è aperto con un appuntamento molto importante per la Federazione Italiana Pallacanestro. Il 14 giugno, infatti, si è tenuto l’evento nel corso del quale il vice-presidente del Gruppo Barilla Paolo Barilla e il vice-presidente della FIP Gaetano Laguardia hanno annunciato il rinnovo del contratto di sponsorizzazione, prima del Cooking show che ha visto Caterina Dotto, Valeria De Pretto e Kathrin Ress cucinare insieme agli Chef di Academia Barilla.

Le Azzurre

Valeria Battisodo (1988, 1.74, P, Gesam Le Mura Lucca)

Veronica Dell’Olio (1993, 1.85, A, Alpo Basket)

Valeria De Pretto (1991, 1.85, A, Umana Reyer Venezia)

Elisa Ercoli (1995, 1.90, C, Geas Sesto Giovanni)

Federica Franceschelli (1997, 1.80, A, Faenza Project Girls)

Martina Kacerik (1996, 1.81, G, Umana Reyer Venezia)

Jasmine Keys (1997, 1.90, A, San Martino di Lupari)

Elisa Mancinelli (1995, 1.77, G, Alpo Basket)

Giulia Natali (2002, 1.76, G, Meccanica Nova Vigarano)

Giuditta Nicolodi (1995, 1.85, A, Gesam Le Mura Lucca)

Marida Orazzo (1994, 1.75, G, Minibasket Battipaglia)

Francesca Pan (1997, 1.84, A, Georgia Tech University)

Elisa Penna (1995, 1.91, C, Wake Forest University)

Elisa Policari (1997, 1.85, A, Minibasket Battipaglia)

Elena Ramò (1994, 1.80, G, Alpo Basket)

Kathrin Ress (1985, 1.96, C, Famila Schio)

Mariella Santucci (1997, 1.75, P, Toledo University)

Laura Spreafico (1991, 1.81, A, Eirene Passalaqua)

Allenatore: Marco Crespi

Assistenti Allenatori: Cinzia Zanotti, Francesca Zara

Video Analista: Gianluca Quarta

Paura a Casandrino, rapina con sparatoria: l’accaduto

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Paura a Casandrino, rapina con sparatoria

Momenti di paura a Casandrino, rapina una pasticceria e spara contro il titolare che aveva opposto resistenza.

La vicenda. Il 48enne aveva rapinato una pasticceria, esplodendo 3 colpi di arma da fuoco contro il titolare e i familiari che avevano si erano opposti, senza ferire nessuno. L’uomo si è poi dato alla fuga con un bottino di 150 euro, ma è stato intercettato dai Carabinieri della Stazione di Grumo Nevano, intervenuti sul posto. Una volta fermato l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, gli hanno sequestrato la pistola Beretta cal. 9×21 con matricola abrasa trovata col colpo in canna e poi condotto in caserma

Napoli, droga e armi in camera da letto: arrestato pregiudicato

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Scoperto a Napoli, nel quartiere di Barra un pregiudicato in possesso di armi e droga

Napoli – I Carabinieri Nucleo Operativo di Poggioreale hanno effettuato controlli anticriminalità nel quartiere di Barra.

I militari dell’Arma hanno tratto in arresto un 28enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Dalla perquisizione del suo domicilio, in via Luigi Volpicella, effettuata nell’ambito dei controlli predisposti sui soggetti d’interesse operativo della zona, è stato scoperto che il 28ennne era in possesso di una pistola semiautomatica calibro 9×19 caricata, occultata nella sua camera da letto. L’arma rinvenuta sottoposta a controlli, è risultata sconosciuta ai sistemi di matricolazione e omologazione italiani. Inoltre sono stati trovati e sequestrati anche le scorte di proiettili per l‘arma, che l’uomo possedeva insieme all’arma e ad un caricatore dalla portata doppia, cioè di 31 cartucce invece delle usuali 15. Nella camera da letto presenti anche 50 micidiali cartucce per fucile mitragliatore da guerra calibro 5,56 NATO.

Durante i controlli nell’abitazione, oltre alle armi sono state rinvenute e sottoposte a sequestro sostanze stupefacenti di tutti i tipi. Nel dettaglio sono stati sequestrati involucri di crack dal peso complessivo di circa 3 grammi, un involucro di cellophane contenente cocaina per 36 grammi, 10 panetti di hashish del peso complessivo di 5 chilogrammi a 12 tavolette di vario taglio del peso complessivo di circa 810 grammi e a una busta di plastica trasparente contenente marijuana per 635 grammi. Infine, un bilancino elettronico di precisione e la somma in denaro contante di 6.665 euro in banconote di vario taglio.

L’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Di Maio dichiara guerra al precariato: “Non si accettano ricatti, i nostri giovani prima di tutto”

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Di Maio dichiara guerra al precariato

Il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha annunciato che nella giornata di domani incontrerà alcuni dei rappresentanti delle aziende, come Foodora, Deliveroo, JustEat, Glovo e Domino’s Pizza.

Con un post pubblicato su facebook Luigi Di Maio dichiara:

“Da Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ho tutta la volontà di favorire la crescita di nuove attività legate alla gig economy e nessuno vuole demonizzare le attività legate all’uso di piattaforme innovative. Ma – sottolinea – ho il dovere di tutelare i ragazzi che lavorano in questo settore. I riders oggi sono il simbolo di una generazione abbandonata dallo Stato. Le innovazioni servono a far migliorare la qualità della vita dei cittadini e se si creano ingiustizie a scapito di giovani o meno giovani, spetta allo Stato intervenire con fermezza.

Da Ministro – aggiunge Di Maio –  ho deciso di dichiarare guerra al precariato. Lo stato continuo di precarietà e incertezza dei giovani italiani sta disgregando la nostra società. Sta facendo impennare il consumo di psicofarmaci. E facendo calare la crescita demografica.  La mia intenzione è garantire da un lato le condizioni migliori per i lavoratori, dall’altro consentire alle aziende di operare con profitto per creare nuovo lavoro.

Il ministro conclude il suo intervento: “Se lavoriamo insieme l’Italia diventerà il modello da seguire per le attività legate alle imprese che operano su piattaforme digitali. Ma sia chiaro. Non si accettano ricatti. I nostri giovani prima di tutto”.

 

Capri, shopping sfrenato con carte di credito altrui: beccate dalla GdF

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Shopping estremo nei negozi di lusso a Capri, ma non erano titolari della carta di credito: fermate due turiste inglesi dalla Guardia di Finanza

Due donne erano riuscite a fare acquisti in negozi dello shopping di lusso a Capri (Napoli) utilizzando, però, carte di credito di cui non erano titolari. Dopo una giornata di ‘spese’ folli i militari della Guardia di Finanza, in servizio sul porto, nella zona delle partenze degli aliscafi, hanno fermato due giovani turiste inglesi, di 28 e 25 anni. La loro presenza, riferisce l’Ansa, era stata segnalata da alcuni titolari di boutique, dove le due straniere avevano fatto diversi acquisti, utilizzando le carte di credito di cui erano in possesso, in maniera fraudolenta secondo la Gdf.
A sollevare i sospetti il fatto che in alcuni casi la transazione andava regolarmente a buon fine, mentre in altri veniva negata. Al momento non è ancora chiaro come le due ragazze siano entrate in possesso delle suddette carte.
I militari delle Fiamme gialle dopo aver raccolto vari elementi hanno iniziato a controllare le persone che transitavano sul molo nel gran traffico di partenze del weekend e grazie alle descrizioni dei commercianti sono riusciti a fermare le due responsabili della truffa. Alla vista degli agenti le due turiste avrebbero lanciato le carte di credito in mare.

Napoli, detenuto tenta la fuga dal Loreto Mare: la vicenda

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Tenta la fuga mentre è ricoverato all’ospedale di Napoli Loreto Mare, detenuto fermato dalle forze dell’ordine

Un detenuto ricoverato presso ospedale Loreto Mare, ha tentato la fuga scavalcando la finestra presente nella stanza degenti al primo piano del nosocomio. La vicenda è avvenuta questa mattina intorno alle 11, quando il detenuto è lanciato dalla finestra. Nel tentativo di fermarlo, il poliziotto penitenziario che lo piantonava è rimasto ferito precipitando nel cortile presente all’ interno della struttura ospedaliera di Napoli.

Il detenuto nonostante il volo di alcuni metri, ha comunque tentato la sua fuga, ma è stato prontamente bloccato dalle altre guardie penitenziarie in servizio e dalle guardie giurate dell’ospedale.

Prontamente soccorsa la guardia carceraria rimasta ferita e incastrata in un’intercapedine del muro che costeggia la porzione esterna della struttura, per cui si è reso necessario anche l’intervento sul posto dei Vigili del Fuoco.

Pompei, manifesti anti Gay Pride: associazione cattolica cita l’Apocalisse

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Polemiche sul Gay Pride di Pompei del 30 giugno: insorge parte della comunità cattolica della città mariana

A due settimane dal tanto discusso Gay Pride di Pompei continuano le polemiche e le “resistenze” da parte della comunità cattolica più integralista della città. Questa volta, ad apparire in varie zone della città mariana è stato un manifesto dell’associazione “Rete Pro Vita e Famiglia Campania”.
Nel manifesto, oltre ad una citazione presa liberamente dall’Apocalisse, si dà appuntamento ai fedeli per inscenare una protesta in concomitanza dell’evento LGBT, uno dei più grandi in Campania.
“Il 30 giugno – si legge sul manifesto – saremo in piazza come fedeli in ordine sparso per pregare con il santo rosario stretto tra le mani, simbolo della nostra fede, dei nostri valori e della nostra identità. Invitiamo la popolazione a pregare con noi ala passaggio del corteo offensivo: la nostra preghiera sia di riparazione per le offese alla vergine e possa risvegliare al bene, al vero e al bello di ogni coscienza”
Ancora una volta, dunque, parte dell’ambiente cattolico di Pompei si mostra critico nei confronti della manifestazione, che quest’anno ha raccolto anche la solidarietà del Comune e dell’Amministrazione. Lo fa arrogandosi la voce della “verità” e alludendo ad offese ai luoghi sacri della città. Offese che – assicurano le associazioni – non sono contemplate nella natura dell’evento.
Intanto la stessa associazione promotrice del manifesto anti Gay Pride ribadisce sui social: “L’unica Famiglia contemplata dalla Cristianità e difesa dalla Costituzione italiana è quella Naturale composta da una mamma e un papà, che i bambini devono essere difesi dalla follia del gender nelle scuole e che Pompei è Città Mariana e per questo non deve essere vilipesa dalle oscenità del Gay Pride e dalle blasfeme manifestazioni della lobby LGBTQZ!”, dichiarazione accompagnata da una serie di hashtag del caso.

 

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A cura di Mario Calabrese

Boscoreale, grande successo per la maratona “Il benessere della vita”

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Grande successo per la maratona “Il benessere della vita” Città di Boscoreale

Grande successo per la quinta edizione della maratona di 10 kilometri Il benessere della vita” Città di Boscoreale, che si è tenuta questa mattina, con punto partenza e traguardo a piazza Vargas.  La gara consisteva in due giri nel centro storico della città per un totale di 10 km. Con il patrocinio del Comune, è stata organizzata dall’associazione A.S.D. Boscoreale Running, affiliata all’ O.p.e.s aderente al C.O.N.I., ha visto la partecipazione di circa seicento atleti provenienti prinpalente dal circuito regionale dei runner.

I primi tre classificati per la categoria uomini sono stati Salvatore Rocco, Antonino Longo e Antonio Tamarino, mentre per la categoria donne le prime tre classificate sono state Annamaria Vanacore, Maria Laura Russo e Anna Maria Battipaglia

Alla premiazione, ospite dell’A.S.D. Boscoreale Running, ha partecipato anche la quindicenne atleta originaria di Boscoreale, Assunta Gaia Errico, che ha di recente vinto il campionato nazionale seniores di ginnastica artistica, a cui il presidente Salvatore Guarino ha consegnato una targa ricordo.

L’atteso appuntamento è stata anche l’occasione per promuovere le eccellenze locali. Agli atleti, infatti, è stata offerta una degustazione di diversi prodotti tipici del territorio

Stamattina la nostra comunità ha vissuto un momento di festa – ha dichiarato il sindaco Antonio Diplomatico, alla sua prima uscita ufficiale -. È stato bello vedere centinaia di runner correre per il nostro centro storico, accolti e incoraggiati da cittadini festanti. Queste manifestazioni, con la partecipazione di centinaia di atleti provenienti da diverse città della nostra regione  – ha aggiunto il sindaco – contribuiscono a promuovere l’immagine di Boscoreale, e i suoi tesori. Il mio intento è quello di sostenere queste iniziative. Un plauso lo rivolgo all’associazione A.S.D. Boscoreale Running per l’impeccabile organizzazione e per il successo conseguito da questa edizione della maratonina”.

Soddisfatto Salvatore Guarino, presidente dell’associazione organizzatrice che ha così commentato “Sono particolarmente soddisfatto per il successo dell’evento, che è stato reso possibile grazie alla grande sinergia tra l’associazione e le istituzioni locali. Un ringraziamento particolare lo rivolgo ai soci dell’associazione, che con impegno e dedizione hanno collaborato per la buona riuscita della maratonina”.

Castellammare, controlli nelle stazioni: sorpresi sei ladri nella Circumvesuviana

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Escalation di furti sulla Circumvesuviana: a tenere sotto scacco pendolari e turisti è un gruppo di sei pregiudicati di Castellammare

In deciso aumento i controlli delle forze dell’ordine nelle stazioni della Circumvesuviana tra Sorrento, Castellammare e Pompei, per garantire la sicurezza dei viaggiatori e turisti in questa prima parte della stagione estiva. In particolare, ad impensierire i numerosi pendolari della Circum, in questi giorni, è un gruppo di sei pregiudicati, tutti di Castellammare di Stabia, specializzati nel furto di portafogli. I sei, riferisce Positanonews, sono stati già individuati dai carabinieri della compagnia di Castellammare, ma al momento solo uno di loro sarebbe sotto custodia.
L’ultima azione di controllo, infatti, avrebbe permesso di arrestare in flagranza di reato un 50enne stabiese, pregiudicato. L’ uomo è stato bloccato lo scorso weekend presso la stazione centrale di piazza Unità d’Italia dopo aver rubato un portafoglio ad un anziano appena salito sul treno. Ora il 50enne si trova ristretto ai domiciliari in attesa del processo. La gang di sei pregiudicati, invece, è ancora a piede libero e si aggira nelle stazioni e sui treni cercando di mettere a segno qualche furto. E’ necessario, quindi, prestare la massima attenzione e segnalare alle forze dell’ordine qualsiasi persona sospetta.

Napoli, colpo grosso della Polizia: sequestrati 12mila euro e decine di dosi di droga

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Colpo grosso della Polizia a Napoli: due persone arrestate per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sequestrati 12mila euro ritenuti proventi dell’attività illecita

Fuggi fuggi in un condominio di Napoli dopo l’avvertimento di una sentinella che annunciava l’imminente arrivo della polizia. Purtroppo per loro, era già troppo tardi: i poliziotti sono riusciti ad entrare nello stabile ed hanno stretto le manette ai polsi di due individui, Romano S., 49enne, e Esposito G., 21enne, entrambi napoletani, poichè ritenuti responsabili in concorso di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli agenti, riferisce Teleclubitalia, attraverso una meticolosa attività di indagine, hanno deciso di procedere al controllo dell’abitazione di Romano, nonostante la presenza dell’altro ragazzo, che in quel momento faceva da sentinella il quale, alla vista degli agenti, avrebbe gridato in dialetto napoletano, “ ci sono le guardie”.
All’interno della casa, in via Marigliano, nascoste in camera da letto, sono state rinvenute decine di dosi  di cocaina dal peso complessivo, di 3,68 grammi, una rubrica promemoria, e contanti per circa 11.350,00 euro, divisi in vario taglio, ritenuti proventi di attività illecite e, per questo motivo, sequestrati.
Inoltre sarebbe emerso che l’appartamento era dotato di impianto di video sorveglianza collegato ad una tv, in camera da letto, che inquadrava tutta la strada di via Marigliano.
I poliziotti hanno arrestato entrambe le persone, che su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono state condotte presso la casa Circondariale di Poggioreale.

Givova Scafati, Luise il nuovo assistant coach

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La Givova Scafati ha reso noto il nome del nuovo assistant coach: Segio Luise

La Givova Scafati rende noto di aver interrotto consensualmente il rapporto di collaborazione professionale con Alessandro Marzullo, l’assistente allenatore ingaggiato l’estate 2017 per fungere da seconda guida tecnica della prima squadra militante nel girone ovest del campionato di serie A2.

La società gialloblù ringrazia il trainer di origini irpine per il lavoro espletato nell’intera stagione agonistica, per l’impegno profuso in campo e fuori con professionalità e dedizione, e gli augura le migliori soddisfazioni personali e professionali, porgendogli un sincero in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera.

Contestualmente, la Givova Scafati è lieta di annunciare l’ingaggio di Sergio Luise nella veste di assistente allenatore, che affiancherà coach Marco Calvani sulla panchina gialloblù nella prossima stagione agonistica. Anche lui di origini campane, formatosi tecnicamente alla JuveCaserta prima nel settore giovanile e poi come assistente in prima squadra di coach Lele Molin e Pino Sacripanti, Sergio Luise annovera nel suo curriculum anche un’ottima esperienza da capo allenatore in serie B a Vasto. Nelle ultime due stagioni agonistiche è già stato assistente di coach Marco Calvani, prima a Recanati e poi alla Viola Reggio Calabria. A lui va il benvenuto ed un sincero in bocca al lupo da parte dell’intera dirigenza scafatese.

Napoli, pienone per il “Cerasa Fest”: i dettagli della rassegna gastronomica

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Successo per la seconda edizione del “Cerasa Fest” di Napoli: Coldiretti Campania registra più di 100mila visitatori in tre giorni

Agricoltori e casari conquistano il cuore dei cittadini di Napoli e dei turisti: 1.000 chili di formaggi, 500 chili di mozzarella, 6.000 chili di ortofrutta, 700 chili di salumi e 5 mila panini contadini, ma – soprattutto – 30 mila chili di ciliegie, dalle quali la rassegna gastronomica prende nome.
Sono i numeri che Coldiretti Campania ha registrato per il Cerasa Fest, che in occasione della sua seconda edizione ha fatto “pienone di visitatori”, con più di 100mila presenze.
Per tre giorni, migliaia di persone hanno potuto visitare il farmers village – a Piazza Dante – con il mercato di Campagna Amica, lo street food a km zero, l’orto didattico per i bambini, lo speciale spettacolo dei burattini “Pulcinella custode dei sapori”, a cura del maestro Giò Ferraiolo.
Protagonista assoluta – ovviamente – è stata la ciliegia campana, in tutte le sue varietà, in particolar modo le apprezzatissime “Malizia”, “del Monte” e “della Recca”.
Nell’area dello street food contadino i visitatori hanno potuto degustare anche pasta Armando, prodotto da filiera agricola con grano 100% italiano, gelato di frutta con latte 100% italiano, prodotti da forno con farina 100% italiana, succhi di frutta e macedonia di stagione. Ma l’ultimo giorno è stato anche l’occasione per lanciare un messaggio forte: l’agricoltura è la grande occasione per creare inclusione sociale con economia reale. Ne ha parlato Angelo Moretti, presidente del Consorzio Sale della Terra, nel convegno sul progetto “Rete dei Piccoli Comuni del Welcome”, realizzato in collaborazione con la Caritas. Il consorzio aderisce a Uecoop, la centrale cooperativa nata in Coldiretti, e porta avanti nelle aree interne della Campania percorsi per contrastare lo spopolamento attraverso la salvaguardia delle produzioni tipiche, grazie all’inclusione lavorativa dei migranti e di soggetti svantaggiati.
Il successo di questa seconda edizione – spiegano Gennarino Masiello e Salvatore Loffreda, presidente e direttore di Coldiretti Campania – ci lascia la responsabilità di continuare a fare crescere le occasioni di confronto tra agricoltori e cittadini. Le famiglie hanno ritrovato negli occhi dei nostri contadini la fiducia verso un cibo autentico, identitario, che racconta una Campania capace di produrre eccellenze agroalimentari uniche al mondo. Il progetto di Campagna Amica rappresenta un legame profondo con i consumatori, ma ha dimostrato di saper trasmettere anche il valore della sostenibilità. Il km zero significa sostenere l’economia delle aree rurali, scegliere un cibo sano che tutela l’ambiente e salvaguardare la nostra biodiversità dall’omologazione dei sapori”.

Napoli, fontane monumentali a secco: ecco la motivazione

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Fontane monumentali di Napoli a secco: non arrivano le spettanze dal Comune, l’Abc chiude i rubinetti

Rubinetti chiusi e niente più acqua nelle fontane monumentali di Napoli. La stagione estiva non è iniziata nel migliore nei modi nella città partenopea, già presa d’assalto da migliaia di turisti:  dalla fontana del Nettuno di piazza Municipio, alla fontana del Carciofo di piazza Triste e Trento, a quella della Sirena di piazza Sannazaro, alla fontana del Gigante di via Partenope, quella del Sebeto a Largo Sermoneta. Non sgorga acqua anche dalla fontana di via Scarlatti al Vomero e dai beverini di piazza Augusteo, quello in zona Conservatorio a San Pietro a Majella, mentre a via Cesario Console soltanto una delle due fontanine è rimasta in funzione.
Il blocco all’erogazione, spiega ilMattino, è stato reso necessario perché dal 1 giugno l’Abc non effettua più la manutenzione di fontane e beverini. Il Comune di Napoli, infatti, non avrebbe più rinnovato, dalla data di scadenza del contratto di servizio il 31 dicembre 2014, la convenzione che definisce e disciplina le attività che dovrebbe svolgere Abc.
Tra cui appunto la manutenzione delle fontane e dei beverini, l’approvvigionamento idrico delle aree verdi, la gestione dell’impianto di sollevamento fognario di Coroglio, del trattamento delle acqua della falda di Bagnoli e della riscossione della tariffa di fognatura.
Per quanto riguarda nello specifico fontane e beverini, l’Abc ha sempre provveduto in questi quattro anni a fornire il supporto necessario al funzionamento e alla manutenzione degli impianti. Dal 1 gennaio 2015 si è andati avanti senza una regolamentazione, ma con chiamate dirette del Comune: in sostanza palazzo San Giacomo commissionava all’Abc una serie di interventi da svolgere per la manutenzione delle fontane e l’azienda interveniva quantificando sottoforma di fattura il lavoro svolto.

L’azienda, attraverso una delibera del commissario straordinario Sergio D’Angelo, del 13 giugno 2018, ha comunicato al Comune «il mancato riconoscimento delle prestazioni rese da Abc relativamente alla manutenzione delle fontane e dei beverini» aggiungendo che «la mancata definizione dei contratti, induce a ritenere necessaria, in via prudenziale ed a tutela della situazione economico finanziaria di Abc, l’interruzione delle attività non rientranti nel servizio idrico integrato e cioè aggiunge il commissario quelle relative alla manutenzione delle fontane e dei beverini e quelle inerenti alla gestione dell’impianto di Bagnoli».
Le fontane si presentano oggi sporche, abbandonate e senza zampilli d’acqua. La poca rimasta sul fondale si sta asciugando lentamente sotto il caldo cocente dell’estate che avanza. Luogo di ristoro per piccioni e gabbiani. Di sicuro non un bello spettacolo per i turisti e per chi ama la città di Napoli.

Penisola Sorrentina, WWF sfrattato da Meta e in guerra con Sorrento: Sant’Agnello lo accoglie

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WWF “rimbalzato” dai comuni della Penisola Sorrentina: sfrattato da Meta, guerra aperta con Vico Equense e Sorrento; Sant’Agnello l’accoglie e dà il via al progetto Oasi in città

La notizia dello sfratto della sede del WWF di Meta ha lasciato tutti sbigottiti. Anche gli stessi componenti della maggioranza del sindaco Peppe Tito sarebbero rimasti sorpresi, soprattutto sulla suggestione lanciata dai volontari che avrebbero indicato lo sfratto come un “dispetto” dopo le denunce ed il blocco del parcheggio che vede fra gli interessati il vice sindaco Cacace: “Lo escludiamo nella maniera più categorica, anche se non conosciamo nel dettaglio la vicenda”. Sarebbe questa la “voce” giunta dal Comune, riferisce Positanonews.
Le guerre a botte di denunce ed esposti hanno fatto sì che il WWF venisse “rimbalzato” anche dagli altri comuni della penisola: con Sorrento è scontro totale per gli alberi tagliati, con Vico Equense per le denunce di scempi, con Piano di Sorrento è scontro sulla bandiera blu , criticata dal WWF poichè la presenza di inquinamento marino è ancora alto. Tale presenza rischierebbe di essere coperta dal prestigioso riconoscimento secondo i volontari.
L’unico comune che ha deciso di accogliere l’organizzazione è Sant’Agnello, dove il sindaco Piergiorgio Sagristani ha avuto l’idea di realizzare l’oasi in città, una bella e soprattutto concreta iniziativa: il WWF ha dimostrato che non è capace solo di far denunce, ma anche di realizzare bei progetti.

Campania, polemica sulle nomine dei dirigenti ASL: De Luca nel mirino dopo il ribaltone

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Avvicendamenti dei dirigenti ASL in Campania, ma è polemica: De Luca non starebbe rispettando le norme vigenti

Vincenzo De Luca, governatore della regione Campania, compie l’ennesimo ribaltone: questa volta riguarda i posti da dirigente nelle varie ASL della regione. C’è chi, però, adesso vorrebbe appellarsi al neo Ministro della Sanità, Giulia Grillo, per un’interrogazione parlamentare sui “modi di fare” di De Luca che secondo i dissidenti non rispetterebbero le norme vigenti per la scelta dei vertici delle Aziende Sanitarie Locali, appunto le ASL.
Nel particolare, il governatore campano è accusato di procedere sempre tramite commissariamenti per piazzare gli uomini ai più alti livelli delle ASL e di evitare, quindi, una selezione rigorosamente pubblica come ci dovrebbe essere in realtà. A puntargli il dito contro è Edmondo Cirielli, questore della Camera di Fratelli D’Italia, che sostiene che De Luca ricorra sempre all’escamotage di piazzare commissari. In questa settimana ha commissariato sia l’Ospedale dei Colli di Napoli che L’ASL di Salerno.
Questo, secondo Cirielli, è il suo modus operandi perpetrato nel tempo il quale è caratterizzato da pochissima trasparenza nel gestire una cosa pubblica: la sanità. Sono oltre 10 i casi, a partire dal 2015, dove De Luca avrebbe rinunciato alla selezione pubblica per quanto riguarda i direttori generali nell’ambito della sanità e dove avrebbe piazzato gli uomini che preferiva di più. “Una gestione clientelare da parte di De Luca sulla quale domanderemo al Ministro della Salute di intervenire per stoppare questo modo di fare.” Conclude Cirielli di FDI.

Stop alle buste paga in contanti. Eccezioni per P.A e lavoratori domestici

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Lavoro, dal 1 luglio stop alle buste paga in contanti Scatta l’obbligo di tracciabilità, restano esclusi i rapporti di lavoro con la P.a. e i lavoratori domestici come colf, baby sitter o badanti

Stop alle buste paga in contanti. Dal primo luglio scatta l’obbligo della tracciabilità dello stipendio previsto dalla legge di Bilancio, fatti salvi i rapporti di lavoro con la P.a. e i lavoratori domestici come colf, baby sitter o badanti.

La misura, pensata per prevenire gli abusi, vale anche per i co.co.co. e tutte le forme di contratto delle cooperative con i propri soci.

Le retribuzioni andranno corrisposte via bonifico, strumenti di pagamento elettronico, pagamenti in contanti allo sportello, assegni, pena sanzioni da 1.000 a 5.000 euro.

In Italia 2,7mln di persone senza cibo, ma sprecati 16mld di alimenti: il rapporto choc

Rapporto choc della Coldiretti: nel 2017 in Italia 2,7 milioni di persone senza cibo, ma ogni anno vengono buttati 16 miliardi di alimenti

Sono stati 2,7 milioni i cittadini costretti, nel 2017, in Italia, a chiedere aiuto per mangiare attraverso le mense dei poveri o i pacchi alimentari. Questo quanto emerge dal rapporto choc della Coldiretti sulla povertà alimentare presentato nell’ ultima giornata del Villaggio della Coldiretti ai Giardini Reali di Torino.
Secondo quanto emerge dal rapporto, tra le categorie più deboli si contano 455mila bambini sotto i 15 anni, quasi 200mila anziani sopra i 65 anni e circa 100mila senza fissa dimora.
Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, sarebbero quasi 3 italiani su 4 (71%) quelli che hanno diminuito o annullato gli sprechi alimentari. Eppure nel bidone dell’immondizia finiscono ancora oltre 16 miliardi di cibo l’anno.
Per aiutare i bisognosi Coldiretti e Campagna Amica lanciano dal Villaggio #stocoicontadini di Torino la ‘spesa sospesa‘, a favore della Caritas, che ispirandosi l’usanza campana del ‘caffè sospeso’ consente di fare la spesa per i più bisognosi. Diversi anche i consigli per ridurre lo spreco, come leggere la scadenza delle etichette e riscoprire le ricette degli avanzi. Intanto le associazioni attendono risposte concrete da parte del Governo affinchè la lotta agli sprechi alimentari sia ancora di più un argomento centrale.

Terzigno, la rabbia dei cittadini: “Vincenzo è stato ucciso dalle buche e dall’incuria”

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Il 30enne di Terzigno coinvolto in un brutto incidente non ce l’ha fatta: la tragedia forse a causa della scarsa manutenzione del manto stradale, la rabbia dei cittadini

Preghiere e messaggi d’affetto avevano stretto i cittadini di Terzigno attorno al 30enne che ad inizio settimana era rimasto gravemente ferito a seguito di un brutto incidente e alla sua famiglia. Purtroppo le ferite riportate erano troppo gravi e Vincenzo Buondonno, questo il nome del giovane molto ben voluto in città, si è spento nel suo letto d’ospedale. A poche ore dalla triste notizia arriva tutta la rabbia dei cittadini che hanno indicato la tragedia come conseguenza naturale dell’incuria e della mancanza di interventi sul manto stradale del tratto nel quale è avvenuto l’incidente.
Vincenzo, quel fatidico giorno, stava ‘scortando’ a casa la fidanzata quando ad un certo punto avrebbe perso il controllo del mezzo schiantandosi contro un palo della luce davanti agli occhi attoniti della giovane. “Quel tratto è pieno di voragini, il manto è sconnesso“, avrebbero riferito i residenti della zona. Sono in molti a pensare che il giovane possa aver perso il controllo del mezzo proprio a causa delle buche. Saranno le indagini – già partite – a chiarire meglio la dinamica.

Napoli, clan sempre più violenti: dalle minacce si passa alle bombe

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L’ultimo episodio è avvenuto a via Toledo

I clan hanno alzato il tiro si è passati dalle “semplici” stese alle bombe. L’ultimo episodio è stato registrato ieri a Napoli, in via Toledo, dove un ordigno ha distrutto il bar “Le Shabby Cafè”, provocando anche danni alla facciata del settecentesco palazzo Doria D’Angri.

Se fino a ieri minacce, messaggi intimidatori e agguati venivano affidati al piombo delle pistole, oggi questo episodio fa sospettare un mutamento nelle nuove strategie dei più forti clan cittadini. Inutile nascondersi dietro a un dito: questa esaclation di violenza affidata al lancio di bottiglie molotov, bombe carta, ordigni rudimentali pieni zeppi di chiodi e polvere pirica non può che preoccupare gli investigatori. Qualcuno ha deciso di alzare l’asticella del pericolo. Ed è ormai chiaro, come dimostrano alcuni precedenti, che c’è chi ha deciso di trasformare anche il centro della città in qualcosa che ricorda da vicino una città di guerra. La scelta di alcuni boss di affidare agli «artificieri» della camorra la pianificazione delle operazioni militari è chiara. Lo dimostra proprio il raid al bar di via Toledo: chi ha fatto brillare l’ordigno all’ingresso della caffetteria ha agito con modalità che richiamano metodi paramilitari o da guerriglia.