Teatro Karol Castellammare di Stabia: Grande emozione per “Cortile di Donna” interpretato da Antonella Morea

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Organizzato dalla Città di Castellammare di Stabia in collaborazione con Tavole da Palcoscenico Academy, Teatro Karol di Castellammare di Stabia e Casa del Contemporaneo, ieri sera, 15 aprile, è andato in scena il monologo Cortile di donna interpretato da Antonella Morea.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Renato Giordano, ha trasformato il palco del Teatro Karol in un camerino d’epoca, dove Antonella Morea ha dato voce ai mille volti delle donne di Viviani — tra forza, caparbietà e fragilità, un omaggio toccante a Luisella Viviani nella sua città natale, capace di far rivivere l’anima dell’attrice e cantante.

Spesso rimasta nell’ombra del fratello, Luisella è stata finalmente riconosciuta come protagonista assoluta, “voce del popolo” e interprete sublime delle difficoltà e della forza delle donne dei vicoli.

L’interpretazione di Antonella Morea ha rappresentato il culmine ideale delle celebrazioni nel 75° anniversario della morte del famoso attore e drammaturgo stabiese Raffaele Viviani, chiudendo un ciclo di omaggi che ha coinvolto l’intera comunità.

Grande successo anche per lo spettacolo “Noi e Don Rafele”, un progetto laboratoriale a cura di Camilla Scala e Anna Spagnuolo, due figure artistiche di grande rilievo nel panorama culturale di Castellammare di Stabia.

Il progetto, che ha coinvolto gli studenti degli istituti superiori della città, è andato in scena lo scorso lunedì 13 aprile al Teatro Karol, e ha riscosso notevoli consensi. Grande apprezzamento anche per la mostra fotografica “Viviani in un click” allestita nello Spazio Arte foyer, sempre al Teatro Karol dall’8 al 30 aprile.

Cortile di donna non è un semplice monologo, ma una performance in cui Antonella Morea “dà voce e corpo” a Luisella, alternando recitazione, canto e narrazione biografica, passando con naturalezza dal dramma alla comicità popolare, emozionando il pubblico stabiese.

Scegliere il palcoscenico di Castellammare di Stabia, città natale dei Viviani, ha dato a Cortile di donna un valore simbolico unico. Il pubblico ha accolto con emozione quest’opera che non solo celebra l’arte di Luisella, ma riafferma l’identità culturale stabiese legata alla famiglia Viviani.

La presenza del sindaco di Castellammare di Stabia, dott. Luigi Vicinanza ha sottolineato l’importanza istituzionale della serata, trasformando lo spettacolo in un vero e proprio atto d’amore verso la città.

Il primo cittadino ha ribadito come le celebrazioni per il 75° anniversario della morte di Raffaele Viviani non siano solo un omaggio formale, ma un modo per mantenere viva l’identità stabiese.

Nel suo intervento prima della rappresentazione, il sindaco ha evidenziato quanto il “progetto Viviani” sia riuscito a coinvolgere non solo gli appassionati di teatro, ma l’intera comunità, rendendo la cultura un motore d’orgoglio e di rinascita per Castellammare:

Dietro ogni lavoro culturale c’è tanta fatica, tanta dedizione. Se la cultura ha una ricaduta, perché serve a modificare la realtà sociale, allora ha senso, altrimenti, se è una cosa elitaria, non serve assolutamente a nulla – ha affermato Luigi Vicinanza.

“Quello che noi facciamo come Comune è proprio questo: intervenire nei quartieri del centro antico e in altre zone difficili della città per provare a risvegliare l’orgoglio stabiese e dare una prospettiva ai nostri ragazzi, bravissimi, ma molto spesso costretti ad andare via per trovare lavoro.”

“Se noi riuscissimo a trattenere soltanto uno di quei ragazzi che ha nel suo avvenire l’emigrazione, già quello sarebbe un risultato. Di questo sono convinto, e non è affatto scontato, perché perdiamo decine e decine di talenti ogni anno. Tutte queste iniziative che stiamo portando avanti, e anche quella di stasera, servono per tenere insieme i ragazzi e questo mi rende particolarmente felice”.

Antonella Morea ha una capacità rara di toccare le corde più profonde del pubblico e la sua interpretazione non è solo una prova attoriale, ma un mosaico di emozioni, dove la recitazione si fonde con il canto in un equilibrio perfetto.

Ciò che rende la sua performance così eccezionale è il modo in cui riesce a incarnare l’anima di Luisella Viviani: non la imita, ma la fa rivivere attraverso una voce che sembra arrivare direttamente dai vicoli del secolo scorso, carica di quella dignità e sofferenza tipica del teatro vivianeo.

Tra le canzoni interpretate: il celebre brano di Viviani Bammenella ‘e ncopp’ ‘e quartiere, che fu il cavallo di battaglia di Luisella Viviani, il dramma di una donna che amava nell’unico modo che conosceva.

In Prezzetella ‘a capera la Morea dà prova delle sue grandi doti di caratterista e con ‘A rumba de’ scugnizzi, il brano più celebre e travolgente, chiude un percorso emotivo, che spazia dalla delicatezza di ‘O surdato ‘nnammurato alla drammaticità di Assunta Spina, con la “scatenata” vitalità della rumba.

L’attrice sul palco è accompagnata con grande maestria dalla musicista Cristina Vetrone (organetto e fisarmonica), che contribuisce a rendere ancora più emozionante la messa in scena, grazie a sonorità che evocano con forza l’anima dei vicoli napoletani.

Dopo questo trionfo al Teatro Karol, Antonella Morea si conferma una delle interpreti più significative di quel teatro di musica e poesia che, partendo dai vicoli di Raffaele Viviani, continua a parlare al cuore del popolo con una lingua universale, di quel teatro che fonde il realismo con la melodia appassionata, un’eredità che ha saputo onorare magistralmente sul palco.

Cortile di donna è stata la chiusura perfetta per le celebrazioni del 75° anniversario di Raffaele Viviani al Teatro Karol di Castellammare di Stabia, lasciando un segno che va oltre la semplice serata a teatro.

Il successo di questo appuntamento conferma la lungimiranza delle celebrazioni per il 75° anniversario di Raffaele Viviani e, attraverso il talento della Morea, Castellammare di Stabia riafferma la propria centralità culturale, trasformando la memoria storica in un ponte verso il futuro delle nuove generazioni.


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