Ancora spari nella notte a Napoli: uomo di 50 anni sorpreso in un agguato, abbandonato con ferite a una gamba davanti all’ospedale Loreto Mare. Indaga la polizia.
Si continua a sparare a Napoli. Una città che lotta assiduamente per ritornare ad essere una delle mete più amate e visitate d’Europa è ostaggio di gruppi criminali senza scrupoli che mettono in pericolo i cittadini. Questa volta a finire nelle mira dei sicari un uomo, poi identificato in un 50 enne di San Giovanni a Teduccio, lasciato intorno alle 20 di ieri sera davanti al pronto soccorso del Loreto Mare, sanguinante, con una ferita d’ arma da fuoco a una gamba.
Ancora tutta da accertare la dinamica del ferimento, sulla quale sta indagando la polizia, ma, secondo le prime informazioni, l’uomo (con precedenti) sarebbe stato ferito in un agguato davanti a un circolo ricreativo nella zona est del capoluogo campano. Sul posto sono giunte le forze dell’ ordine per i rilievi del caso e per il sequestro delle registrazioni catturate dai circuiti di videosorveglianza presenti nella zona per poter risalire all’identità degli aggressori.
L’uomo sarà ascoltato dagli investigatori affinchè possa fornire indizi sulle possibili cause che avrebbero creato i presupposti dell’agguato nei suoi confronti.
Arek Milik, attaccante del Napoli, è appena arrivato nel ritiro azzurro di Dimaro-Folgarida dopo l’esperienza per nulla positiva del Mondiale in Russia con la sua Polonia terminata con l’uscita ai gironi.
Ecco le sue parole: E allora andiamo subito al punto: la Juventus è ancora la squadra da battere? “Non mi fa paura nessuno. Ho tanto rispetto per tante squadre come Juve, Inter e Roma che sono forti, ma anche Milan e Lazio. Noi, però, non dobbiamo temere nessuno perché siamo il Napoli vogliamo vincere”.
Dichiarazione di intenti non male, ma ora i bianconeri hanno un Cristiano Ronaldo in più, come la mettiamo? “Con Messi è uno dei migliori al mondo e prenderne uno migliore di lui è veramente difficile. La Juve è fortissima, ma un giocatore solo non basta per vincere”.
Obiettivi personali? “Innanzitutto stare bene. Mi sento bene fisicamente anche se sto lavorando da pochissimo con il Napoli. Spero che questa possa essere la stagione del riscatto”.
Obiettivi di squadra? “Vogliamo vincere qualcosa di importante. Impossibile scegliere tra campionato e Champions allora dico che cercheremo di arrivare il più avanti possibile in Europa e fare bene anche in campionato”.
Con Ancelotti si può? “Ha il Dna del vincente e mi auguro per possa continuare ad esserlo anche qui a Napoli”.
Che impressione ha avuto del suo nuovo allenatore? “È una bravissima persona e con lui si parla come ad un amico. Mi piace un allenatore così”.
Il vostro primo contatto? “Mi ha chiamato prima del Mondiale per un saluto. Abbiamo parlato qualche minuto e poi ripreso il discorso quando sono arrivato qui in ritiro”.
Lei è uno dei più amati, i napoletani l’hanno sempre sostenuta anche dopo i due brutti infortuni. “Sono molto felice dei tifosi. Nella mia carriera non avevo mai vissuto tanto affetto. Se guardo alle mie esperienze in Germania e in Olanda non ricordo dei supporter così pazzeschi. Quando andiamo a giocare in trasferta capiamo subito che sono innamorati di noi giocatori e questa è una cosa stupenda”.
Chi è stato il primo a parlarle di Napoli? “Cristiano Giuntoli. Ha chiamato il mio agente e poi abbiamo fatto una chiacchierata prima che facessi la scelta di accettare Napoli”.
Di quale piatto non potrebbe fare più a meno da quando è a Napoli? “Sicuramente della pasta, ma anche il pesce mi piace molto”.
Con quale dei suoi compagni del Napoli è più amico? “Non saprei. Forse lo si dovrebbe chiedere a loro. Scherzi a parte, credo di aver legato di più con Zielinski perché siamo entrambi polacchi”.
Infatti vi abbiamo visto cantare insieme durante il vostro primo giorno di ritiro qui in Trentino. “È stato divertente. Abbiamo avuto poco tempo per scegliere la canzone, e quindi abbiamo puntato su un pezzo polacco”.
Lo sa che è stata un’idea introdotta da Ancelotti? “Me lo hanno detto, così come mi hanno detto che lui sa cantare molto bene, ma ancora non l’ho visto all’opera”.
Se non avesse fatto il calciatore cosa le sarebbe piaciuto fare? “Facile: il calciatore! Gioco a calcio da quasi 20 anni ed è sempre stata la mia più grande passione”.
Chi la conosce dice che calcia molto bene le punizioni. “Mi piace molto e infatti da bambino rimanevo a lungo dopo l’allenamento e tiravo, tiravo, tiravo in porta per migliorare sempre di più”.
Santa Maria la Carità, l’annuncio di Vincenzo Raiola, agente del ragazzo convolto in un terribile incidente: “Pasquale è uscito dalla sala rianimazione”
Un’intera comunità si è stretta intorno al giovanissimo Pasquale Carlino e alla sua famiglia dopo il terribile incidente che lo ha coinvolto mentre era a bordo di un motorino insieme ad un amico, lo scorso 14 luglio. Il 17enne era tornato a Santa Maria la Carità, in provincia di Napoli, per le vacanze estive. Migliaia di messaggi d’affetto e preghiere sono arrivate anche dai nostri lettori per augurare al giovane calciatore dell’Inter una pronta guarigione. La degenza in Ospedale, prima all’Umberto I Nocera Inferiore e poi al Niguarda di Milano, non è stata facile: il giovane è stato per la maggior parte del tempo in coma farmacologico e, almeno all’inizio, c’era molta apprensione per le sue condizioni che sembravano molto gravi. Per fortuna già da un paio di giorni, come annunciato dal suo agente incaricato dalla famiglia a fornire notizie circa il suo stato di salute, aveva già annunciato alcuni importanti miglioramenti: “Ottime notizie, sempre più confortanti. Pasquale ha iniziato a rispondere positivamente e con piccoli gesti alle prime prove di risveglio dai medicinali sedativi.” aveva annunciato su twitter. Ora, sempre dal suo account social, Vincenzo Raiola, ha pubblicato una delle notizie più attese: “Pasquale è uscito dalla sala rianimazione .. avanti così !! #forzapasquale“.
Pasquale è uscito dalla sala rianimazione .. avanti così !!#forzapasquale
Le altre reti portano la firma di Allan, Callejon e Vinicius, per il Carpi gol di Piu
Dopo l’amichevole vinta per 4-0 contro il Gozzano, il Napoli di mister Carlo Ancelotti supera brillantemente anche il Carpi. Gli azzurri, allo stadio Briamasco di Trento, si impongono con un netto 5-1 grazie alle reti di Allan al 2′, Inglese al 39′, Callejon al 67′, Verdi al 74′ e Vinicius al 84′. Di Piu, al minuto numero 85, la rete della bandiera per la squadra emiliana.
Gli uomini di Ancelotti proseguono il ritiro a Dimaro-Folgarida accompagnati da un ottimo numero di tifosi che, quotidianamente, seguono gli allenamenti della squadra senza risparmiare cori di incitamento. In ritiro è presente anche il presidente Aurelio De Laurentiis, bersaglio di tante richieste di mercato, soprattutto quella che riguarda Edinson Cavani sogno vivo di ogni tifoso.
Mura: “Faccio politica in barca”, M5S “Che dia le dimissioni”
Secondo il Movimento 5 Stelle il deputato Andrea Mura non sta svolgendo in modo corretto il mandato che i cittadini italiani gli hanno assegnato. Assente in Parlamento ma presente sulla sua barca, Mura si difende: “Faccio politica in barca”.
“Se il deputato del MoVimento 5 Stelle Andrea Mura ritiene di voler continuare a dedicarsi prevalentemente ad altre attività, trascurando il mandato che gli hanno assegnato i cittadini alla Camera, ha una sola via da seguire: quella di presentare le dimissioni da parlamentare”. Così in una nota i capigruppo M5S di Camera e Senato Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli sul parlamentare recordman di assenze e velista.
Mura in un’intervista ha dichiarato che “l’attività politica non si svolge solo in Parlamento, ma anche su una barca”. “Svolgere il ruolo di parlamentare è un privilegio, un servizio reso al Paese e ai cittadini, peraltro molto ben retribuito – scrivono ancora nel comunicato -. E’ un incarico che richiede impegno quotidiano, lavoro, dedizione”, affermano i capigruppo cinquestelle, “il nostro obiettivo è quello di dare soluzioni concrete ai problemi dei cittadini, per farlo c’è bisogno di un impegno costante e attento”.
Moavero: ‘Porti Italia aperti fino a modifica Sophia’ . Fico: ‘Salvarli è priorità ma Europa sia solidale’
Bruxelles offrirà ai governi europei 6.000 euro per ogni migrante salvato nel Mediterraneo e accolto nel proprio Paese. Sarebbe questa, secondo il Financial Times, una delle proposte che la Commissione Europea presenterà domani, insieme a quella di ”centri controllati” per gli Stati membri che decidano di allestirli sul loro territorio. Secondo il Financial Times, l’ Ue si proporrà di pagare ai governi seimila per ogni migrante accolto fino a un massimo di 500 persone. Con la proposta, l’Ue ”si augura di persuadere il governo italiano a fare di più”.
Intanto Anac e Viminale hanno firmato un’intesa per l’elaborazione di un nuovo capitolato-tipo per gli appalti di beni e servizi nel settore dell’accoglienza migranti. L’obiettivo è rideterminare i servizi essenziali di prima accoglienza e relative prestazioni, calibrandoli sulle diverse tipologie di accoglienza e favorendo una gestione standard e più trasparente. L’Anac fornirà supporto tecnico-giuridico. L’accordo è nato su richiesta del ministro Salvini. Anac aveva già collaborato con il Viminale quando ministro era Minniti.
“Nel giro di qualche settimana” si arriverà alla “modifica delle regole operative della missione militare europea Sophia che dovrebbe porre fine allo sbarco delle persone salvate in un unico Paese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi a Berlino dopo l’incontro con il collega tedesco Heiko Maas. Nel frattempo, ha aggiunto il ministro, “l’Italia garantirà l’approdo nei propri porti di tutte le persone salvate” dalle navi della missione Sophia.
“Nel Consiglio europeo – ha detto inoltre in conferenza stampa a Berlino – è emerso che occorre una responsabilità condivisa già quando le persone vengono salvate, a monte di chi abbia o meno diritto d’asilo”. “Dobbiamo affrontare un lavoro complesso che richiede di spostare l’attenzione dal momento dell’arrivo al momento delle partenze dei luoghi d’origine, alla sorgente e non solo alla foce, intervenendo nei Paesi dove partono, agire sui tragitti di questi tragici spostamenti per lottare contro i trafficanti”, oltre a continuare a operare i salvataggi in mare, ha aggiunto.
Stessa linea dal presidente della Camera. “Dobbiamo riuscire ad avere – ha detto il presidente della Camera – una politica molto più lungimirante e seria con la Libia, perché la Libia non è né un Paese né un porto sicuro. Non possiamo girarci dall’altra parte”. Il primo punto, per Fico, “è salvare vite in mare sempre e comunque. Poi si deve imparare a gestire l’accoglienza e l’integrazione”. “Se avessimo un’Europa solidale che cercasse di integrare, anche le emergenze non esisterebbero più”, ha sottolineato.
FREGENE – L’ira dei residenti: ‘Stop ai barbari del fine settimana. Intervenga il Prefetto’
Da un articolo de Il Messaggero, apprendiamo che Fregene non è più l’oasi di relax di qualche anno fa che con il suo silenzio e la sua riservatezza ha conquistato tanti personaggi: da Federico Fellini, che qui ambientò molti dei suoi capolavori, ai mille protagonisti della “dolce vita”. Dopo qualche anno di tregua, dove era Ostia la meta preferita dai ragazzi, pare che Fregene sia tornata in auge ma, purtroppo, nel modo più negativo possibile. Oggi Fregene, pare che sia come Giano bifronte: di giorno vip e chic, di notte un’arena dove giovani scatenati rendono invivibili e pericolose le notti della riviera romana.
E’ una movida selvaggia e malata, quella di Fregene, fuori da ogni regola e che trasforma le serate della ‘perla del Tirreno,’, in notti da incubo.
Migliaia di minorenni sotto l’effetto di alcol e altre sostanze si riversano in spiaggia e nei locali, mettendosi in coda fin dal pomeriggio, e rendendo la situazione sempre a rischio. Sempre su Il Messaggero, leggiamo che, soltanto un mese fa, un furgone è stato lanciato a tutta velocità, fino a tentare di sfondare il cancello dello stabilimento-discoteca Blanco . Un atto vandalico, frutto della follia di un padre che si era vendicato perché gli organizzatori della famosa festa della domenica, una delle più in voga quest’estate tra i ragazzi, non hanno fatto entrare il figlio. E allora lui, ambulante di 50 anni, ha lanciato il camion contro il cancello del locale.
«La situazione è intollerabile – avverte un residente – questi giovani non sono in sé e fanno davvero di tutto. Iniziano a bere già durante il giorno per poi continuare dentro il locale e fino a notte inoltrata».
«Sono una mamma – dice una signora che vive proprio di fronte al Blanco- e vedere per strada tutti questi ragazzi rovinati dall’alcool mi fa star male. Centinaia di sballati che escono o arrivano li, bivaccando nel parcheggio e spesso anche davanti i nostri cancelli, provocando a volte anche danni alle macchine».
Il presidente della proloco di Fregene, Giovanni Bandiera, spiega, «I controlli non bastano. Ogni anno si ripresenta lo stesso problema e noi riceviamo centinaia di segnalazioni che giriamo agli amministratori. Il sindaco ha firmato anche un’ordinanza per disciplinare la movida, ma più di questo non può fare: il problema è che nessuno la rispetta. Chiediamo, come già è accaduto in passato, direttamente l’intervento del Prefetto».
Ma la domanda che dovremmo porci di fronte a queste situazioni, è dove siano i genitori di questi ragazzini e se sappiano cosa fanno i loro figli una volta usciti fuori di casa. Negli anni ’90, quando Fregene ebbe un boom storico con stabilimenti come il Gilda frequentato da modelle, attori e registi famosi, i minorenni non c’erano e, se c’erano, a mezzanotte erano a casa coi genitori.
Formula Uno – Hamilton vince in Germania davanti a Bottas e Raikkonen. Vettel esce di pista sotto la pioggia e scivola al secondo posto a -18 da Hamilton. Le pagelle ai primi 10 piloti.
Il campionato di Formula Uno 2018 è arrivato all’undicesimo appuntamento con il GP di Germania che si è corso all’Hockenheimring. A vincere è stata la Mercedes di Hamilton che dopo essersi qualificato al sabato al 14 posto approfitta della pioggia nei giri finali e soprattutto dell’errore di Vettel che finisce la sua corsa contro il muro. Luis restituisce a Vettel lo “sgarbo” di 14 giorni fa vincendo davanti al pubblico del pilota Ferrari.
Bottas arriva seguendo “rispettando” l’ordine di scuderia che gli chiedeva di non infastidire Hamilton. Raikkonen arriva ancora sul podio e salva ancora una volta l’onore della rossa che scivola al pari di Vette in seconda posizione nel campionato costruttori.
A fine gara un pò di suspance per la decisione del direttore di gara di chiamare Hamilton e discutere della sua mossa azzardata di cambiare idea all’ultimo secondo la decisione di entrare nella corsia box rientrando in pista facendo un escursione sull’erba.
Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.
Buongiorno Carlo, come sempre ti ringraziamo per questo tuo contributo e ti chiediamo i tuoi voti per questo ultimo gran premio appena concluso. Anche questo GP ha regalato tanti colpi di scena.
Ti chiedo subito un giudizio su questo match point fallito da Vettel e sulla decisione di non prendere nessun provvedimento per Hamilton?
Sicuramente questo risultato per Vettel e Ferrari è stato davvero una mazzata, anche se ci sono tante corse non sarà una situazione che sarà assorbita facilmente. Sulla non decisione nei confronti di Hamilton quando ha tagliato in entrata la corsia dei box riprendendo la pista pesa il fatto che nel regolamento non è prevista una penalità per questa mossa.
Hamilton partito 14° vince la gara sfruttando tutte le occasioni positive per lui di questo GP: Pioggia e errore di Vettel. Che voto gli diamo?
Deve avere per forza un 10+, non può essere altrimenti, è stato perfetto e furbo sfruttando tutto quello che c’era di sfruttare per vincere la corsa. E’ un campione!
Bottas arriva secondo e porta punti importanti alla Mercedes?
Valtteri questa volta ha fatto in pieno il suo dovere e si è meritato la riconferma fino al 2019. Voto 9
Raikkonen ancora sul podio e ancora punti importanti. Bello il suo colloquio con il muretto prima di far “passare” Vettel?
Kimi penso che avrà il rinnovo del contratto se Ferrari e Vettel vinceranno il mondiale. Ha fatto in corsa quello che si chiede ad una “seconda” guida. Voto 8
Verstappen quarto nonostante una Red Bull che sta perdendo terreno nei confronti di Ferrari e Mercedes.
Sta correndo in maniera intelligente, sta facendo bene e non sta commettendo errori. Voto 7,5
Hulkenberg quinto approfitta dei problemi di Ricciardo e dell’errore di Vettel e va oltre la sua solita settima posizione?
Nico è come un assegno circolare, porta sempre punti alla sua scuderia se la macchina gliene dà la possibilità. Voto 7
Arriviamo a Grosjean, sesto al traguardo con un motore Ferrari.
Anche lui ha fatto una bella gara e merita il 6,5. Per la Haas punti importanti.
Perez e Ocon con la Force India arrivano settimo e ottavo?
Ad entrambi i piloti dò un 6+, sarebbero arrivati a punti indipendentemente dai problemi di Ricciardo e dall’errore di Vettel.
Ericsson ancora una volta arriva davanti a Leclerc e inizia a togliersi qualche sassolino dalla scarpa?
Gara anonima ma altro punto per la Sauber – Alfa Romeo per cui si merita la sufficienza piena.
Decimo Hartley con la Toro Rosso – Honda.
Gli dò un 6 di fiducia perchè i motori Honda secondo me il prossimo anno possono fare bene.
Dopo questa corsa possiamo dire che ormai il campionato è una corsa a due con Ferrari e Mercedes troppo superiori al resto della comitiva?
Sicuramente secondo quello che si è visto finora sono d’accordo con te. McLaren e Williams sempre più in fondo, c’è solo la Red Bull che prova a fare qualcosa.
Cosa ti aspetti da queste dieci ultime corse?
Se Ferrari e Mercedes sono alla pari vincerà il campionato chi commetterà meno errori. Ora il morale della Ferrari è sotto i tacchi.
Carlo Ametrano
Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno.
Grazie a te e ai nostri lettori, vi comunico che il 4 novembre prossimo, quasi sicuramente uscirà la seconda edizione del mio libro e poi vi ricordo che sono stato contattato dagli amici di Telelombardia per essere nuovamente ospitato il 5 settembre dopo il GP di Monza negli studi dell’emittente televisiva di Cinisello Balsamo. Sarò ospite a MURETTO BOX con gli amici Jacopo Mattei, Roberto Cinquanta e il giornalista Lorenzo Candotti di Mediaset. Vi aggiornerò più in là sulla vicenda. Ci sentiamo dopo il GP di Formula Uno che si disputerà in Ungheria.
Un 50enne napoletano è stato scaricato davanti all’ospedale di Napoli, agonizzate per una ferita d’arma da fuoco. L’uomo è stato portato da qualcuno, poco prima delle 20 ma non si hanno informazioni sulla modalità con cui è stato trasportato, né su cosa sia esattamente accaduto alla vittima.
I sanitari del pronto soccorso del Loreto Mare lo hanno recuperato davanti all’ingresso del nosocomio in via Vespucci sanguinante e in condizioni da codice rosso, per cui è stato subito assistito nell’area critica e sono incorso le valutazioni per un eventuale operazione chirirgica. Il 50enne è stato ferito ad una gamba.
In ospedale, sono giunte le volanti della Polizia di Stato che hanno indentificato l’uomo, orignario di San Giovanni a Teduccio e stanno raccogliendo le prime informazioni per ricostruire la dinamica del grave ferimento.
Cingalese tenta di uccidere con un cuscino l’ex fidanzata
Un 31enne cingalese convito che la sua ex, una connazionale di 38 anni, l’abbia tradito durante la loro relazione, gli fa perdere la ragione.
L’uomo preso da un raptus di forte pazzia ha aggredito la donna con calci e pugni, poi ha cercato di soffocarla con un cuscino.
La donna ha perso i sensi, e l’ex compagno ha mollato la presa pensando che la donna fosse morta. Dopo essersi ripresa, ha telefonato il 112 chiedendo aiuto alle forze dell’ordine.
All’appartamento di Via Fontanelle sono giunti i carabinieri della stazione Stella e del reggimento Sicilia, prontamente hanno bloccato l’uomo e condotto in carcere.
La donna è stata condotta in ospedale, i medici del reparto del pronto soccorso hanno riscontrato traumi in varie parti del corpo e dopo le cure del caso l’hanno dimessa con una prognosi di 5 giorni.
la donna ha denunciato l’ex compagno per maltrattamenti, ha inoltre raccontato agli agenti i precedenti episodi di violenza.
Mancata assunzione disabili: la sanzione è immediata
In caso di mancata assunzione di disabili entro i termini di legge, si applica immediatamente la sanzione al datore di lavoro.
Il datore di lavoro che non ottempera agli obblighi di legge sul collocamento mirato (Legge 66/1999), ovvero per la mancata assunzione di disabili, è soggetto alla sanzione di cui all’articolo 15, comma 5 della predetta legge. La disposizione normativa del collocamento obbligatorio prevede che se entro 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo il datore di lavoro non procede con l-assunzione del lavoratore disabile, è soggetto ad una sanzione amministrativa di 153,20 euro. La sanzione si applica per ciascun lavoratore disabile che risulta non occupato nella medesima giornata.
Sul tema l’Ispettorato Nazionale del Lavoro con la Nota n. 6316 del 18 luglio 2018 ha specificato che in questi casi la condotta del datore di lavoro integra la fattispecie illecita dell’omissione, in quanto non viene eseguito un comportamento doveroso entro i termini di legge. Pertanto, la sanzione si applica dal 61esimo giorno successivo dall’insorgenza dell’obbligo, ossia dal giorno seguente in cui spira il termine previsto dalla legge.
Collocamento obbligatorio, legge 68/1999
La Legge numero 68/1999 sul collocamento obbligatorio disciplina l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro mediante l’aiuto di servizi ad hoc e collocamenti mirati. In particolare, la Legge è rivolta:
alle persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%, accertata dall’INAIL;
alle persone non vedenti o sordomute;
persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni.
Assunzione obbligatoria disabili
Per facilitare l’ingresso delle predette categorie svantaggiate nel mondo del lavoro, l’art. 3 della L. n. 68/1999 prevede che tutti i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad impiegare nell’organico aziendale dei lavoratori disabili nella seguente misura:
7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti;
2 lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;
1 lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.
Mancata assunzione disabili: sanzioni
Originariamente, l’art. 15, co. 5 della Legge sul collocamento obbligatorio stabiliva che la sanzione per mancata assunzione di un soggetto appartenente alla categoria protetta si applicava una volta trascorsi 60 giorni da quando sorge l’obbligo.
La sanzione amministrativa, ovviamente, si consumava esclusivamente per cause imputabili al datore di lavoro, ed era pari a lire 100.000 (euro 62,77) al giorno per ciascun lavoratore disabile che risultava non occupato nella medesima giornata.
Successivamente, il Decreto correttivo al Jobs Act (D.Lgs. n. 185/2016) ha sostituito l’importo sanzionatorio, con quello del contributo esonerativo di cui all’articolo 5, comma 3-bis della L. n. 68/1999 (30,64 euro) e moltiplicato per cinque volte. Quindi, dall’8 ottobre 2016 la sanzione risulta essere di 153,20 euro (30,64 euro moltiplicato per 5) per ogni giorno lavorativo di “scopertura”.
Sanzioni collocamento obbligatorio 2018
Sul punto, l’INL in un recente nota (n. 6316/2018) ha ritenuto opportuno precisare che l’illecito va configurato come “istantaneo ad effetti permanenti”; ciò in conseguenza del fatto che l’omissione si ha nel preciso instante in cui spira il termine previsto dalla legge (ossia il 60esimo giorno).
Pertanto, la condotta illecita si protrae fino a quando il datore di lavoro non adempie all’obbligo di assunzione. Da notare che per gli illeciti commessi prima dell’8 ottobre 2016, i cui effetti si protraggono anche dopo la predetta data, troverà applicazione la sanzione vigente al momento della consumazione dell’illecito.
INL: nota prot. n. 6316 18 luglio 2018
Alleghiamo in ultimo la nota dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro prot. n. 6316 18 luglio 2018 per una completa lettura del documento di prassi.
Il Ritrovato è stato comunicato dal ministro della cultura Bonisoli che annuncia il rinvenimento di un Antifonario, forse il più antico finora conosciuto.
La pagina sarebbe stata ritrovata presso la Biblioteca Universitaria di Pavia e risalirebbe al 1100 .
La pergamena manoscritta, antesignana dello spartito musicale, è stata ritrovata durante il restauro finanziato con l’Art Bonus dal Mibac di un volume del ‘600.
L’ antifonario è stato ritrovato dalla restauratrice Alessandra Furlotti, un ritrovamento, sottolinea il ministro.
“Che dimostra l’importanza della tutela e del rapporto con il mondo universitario e il suo sistema bibliotecario”.
La pergamena con l’antifonario, in pratica un breviario che riportava anche le parti cantate della liturgia, era stata usata nel ‘600 come rinforzo della legatura del volume. E’ un libro liturgico cattolico usato per le ore canoniche.
A differenza del breviario, l’antifonario contiene le parti cantate della liturgia, in notazione neumatica, e non contiene le letture.
Dominique Gatté, l’esperto musicologo interpellato per le prime ricerche da attuare sulla pergamena ha confermato la scoperta databile al 1100 e collocabile nella zona di Novara.
Nella mattinata di oggi i carabinieri della stazione di Angri hanno denunciato 15 ragazzi, tutti di età compresa tra i 17 ed i 29 anni, ritenuti responsabili di rissa aggravata.
L’accaduto che li vede coinvolti risalgono al 18 luglio, infatti i carabinieri intervennero per una violenta rissa nei pressi di Piazza Doria.
Secondo le ricostruzione dei fatti due gruppi di giovani si erano azzuffati per poi scappare all’ dell’immediato intervento della gazzella dell’Arma.
Le indagini hanno portato i carabinieri ad affermare che la rissa era nata fra due gruppi contrapporsi, uno di Angri e l’altro di coetanei provenienti dalla vicina Sant’Antonio Abate.
Questi due gruppi erano già entrati in conflitto la sera prima, a causa di un apprezzamento poco gradito rivolto ad una ragazza.
I giovani erano passati dalle parole ai fetta creando una rissa fra le varie persone presenti in piazza.
Nella rissa un ragazzo di Sant’Antonio Abate era colpito per due volte con una di arma da taglio al torace e ad un braccio.
Per tutte le persone coinvolte è scattata la denuncia per rissa aggravata, le indagini proseguono per identificare l’autore del ferimento .
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, si è concesso ai microfoni di Sky Sport per un’intervista nella quale ha parlato di mercato, della crescita della squadra e delle amichevoli internazionali che gli azzurri affronteranno ad agosto.
Ecco le sue parole: “La squadra mi è piaciuta contro il Carpi perchè i ragazzi si divertono e hanno fatto divertire anche me. Mi è piaciuto molto anche considerando che si tratta solo della seconda partita. Vedremo quante vale veramente il Napoli soltanto dopo il ciclo massacrante con Liverpool, Borussia Dortmund e Wolfsburg. Solo dopo ci faremo seriamente un’idea del valore di questa squadra. Il Psg può chiedere anche 90 milioni ma può chiedere quanto vuole visto che non trattiamo Cavani. Su Mertens non credo che il PSG sia veramente interessato visto che altrimenti avrebbe pagato la clausola rescissoria prima della scadenza. Luperto? Non resta a Napoli, può andare all’Empoli. Andrè Silva non mi è stato proposto, come Ochoa. Ciciretti andrà al Parma. Grassi non so se andrà alla SPAL, perchè sto ricevendo offerte per lui tra i 15 e i 18 milioni”.
La società Bra calcio ha acquistato il portiere classe 2001 Marco Grande che, con la società piemontese, ha firmato un contratto annuale. Il Bra è la squadra dell’omonima cittadina in provincia di Torino e milita in Serie D.
Il club, nella sua recente storia, ha raggiunto il suo massimo risultato storico nella stagione 2012-2013 vincendo il girone A del campionato di Serie D ottenendo la promozione in Lega Pro Seconda Divisione (campionato che concluse all’ultimo posto retrocedendo, così, in Serie D).
Contadini/Narcos: il nuovo Business dei Monti Lattari
Lavorare la terra ed allevare per alcuni contadini stabiesi non rendeva molto, quindi perché non sfruttare il proprio pollice verde in altre attività?
Alcuni contadini, sui Monti Lattari con l’appoggio di alcune organizzazioni del posto hanno deciso di far fruttare le proprie capacità in un altro modo, coltivando marijuana.
Aiutati dal loro principale lavoro, non destavano il sospetto delle forze dell’ordine e quindi potevano muoversi liberamente sui sentieri tortuosi dei Monti Lattari.
Le aree di competenza andavano primo fra tutto le piantaggini si distendevano sul Monte Faito, nel tratto di competenza tra Castellammare e Vico Equense, dove nelle scorse settimane i carabinieri hanno effettuato diversi sequestri di marijuana.
Le coltivazioni arrivavano poi fino a monte, la zona del Monte Megano, a Gragnano, dove si sarebbero concentrate le attenzioni della criminalità organizzata locale.
Anche Stesso il monte Muto presso Casola di Napoli, sarebbe stato scelto come terreno fertile per la coltivazione delle piantine di droga.
Alcuni clan avrebbero unito le proprie forze per ampliare le zone di coltivazione e far fronte alla maggiore richiesta di cannabis in vista della stagione estiva e dei turisti che a “flotte” riempiono le coste e le terre campane
La Dea Bendata bacia Caivano. Nella cittadina in provincia di Napoli, si è sfiorato il Jackpot ma si sono vinti oltre 93 mila euro con un “5”. La schedina vincente, riferisce Agipronews, è stata convalidata alla Tabaccheria Petrillo, in Piazza Cesare Battisti.
Il Jackpot nel frattempo ha raggiunto i 17,7 milioni di euro, secondo premio in palio più alto d’Europa. L’ultima sestina vincente è stata centrata lo scorso 23 giugno, con un sistema che ha distribuito 51,3 milioni di euro in tutta Italia, mentre in Campania il 6 non si vede dal 30 dicembre del 2014, con 18 milioni finiti a Castellamare di Stabia.
Il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, informa dei numeri record registrati ieri nella funivia del Monte Faito:
“Il gran caldo ha fatto registrare un record di transiti: 1960 tra salita e discesa. Un risultato importante raggiunto anche in sinergia con l’attività dell’ente Parco Monti Lattari.
Dal 10 Agosto prolungheremo le corse : ultima corsa in discesa alle 21.55. Completati anche i lavori per il superamento delle barriere architettoniche: siamo in attesa del via libera da parte dell’USTIF per mettere in funzione gli ascensori.
Grandi numeri anche sul Sorrento Notte: treni affollati, la Circum come metropolitana interna alla costiera e poi perNapoli”.
Nel settembre 2017 un’intera famiglia perse la vita
Una “super perizia”, con un collegio di tecnici di nominati dai giudici, per stilate norme in grado di garantire la sicurezza di chiunque si rechi nel vulcano Solfatara di Pozzuoli, dove nel 2017 persero la vita, precipitando in una cavità piena di gas venefico, un bimbo di 11 anni e i suoi genitori di 42 e 45.
È la richiesta al gip Claudia Picciotti formulata dai pm Anna Frasca e Giuliana Giuliano della Procura di Napoli (VI sezione) che indagano sulla tragedia accaduta lo scorso 7 settembre. Con la richiesta di un nuovo incidente probatorio, in sostanza, gli inquirenti intendono cristallizzare norme che possano garantire la fruizione, in piena sicurezza, di un sito unico al mondo: un vulcano attivo. Del collegio di periti, secondo la richiesta, dovrebbero far parte un esperto delle norme di sicurezza, un geologo e un vulcanologo. Nella tragedia della Solfatara di Pozzuoli del 12 settembre 2017 persero la vita Lorenzo Carrer, di 11 anni, il padre Massimiliano, 45 anni, che si calò nella voragine apertasi sotto i piedi del figlio a causa disgregazione del sottosuolo, e la madre del ragazzino, Tiziana Zaramella, di 42 anni che dopo avere inutilmente allungato la mano per afferrare il marito decise, anche lei di scendere nella fossa della morte.
Tutti furono soffocati dai gas venefici, tra cui il solfuro di idrogeno. Si salvò l’altro figlio di 7 anni della coppia originaria del nord Italia. Già dai primi accertamenti apparvero carenti le misure di sicurezza presenti nella struttura, un vulcano attivo, dove, peraltro, insiste anche un campeggio e un punto ristoro. Il 26 ottobre il gip del Tribunale di N, su richiesta della Procura di Napoli (procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio), mise sotto sequestro l’intera area di proprietà di privati. Inizialmente la zona sequestrata era quella dove avvenne la tragedia. La società che gestisce il sito, emerse, non ha mai tenuto in giusto conto la sicurezza, malgrado si tratti di un vulcano attivo collocato in zona rossa come classificato dal settore rischio vulcanico della Commissione Grandi Rischi. La polizza assicurativa per fronteggiare eventuali incidenti, inoltre, era assimilabile a quella che si stipula per garantirsi dai sinistri stradali pari a 3 milioni di euro.
Nel rapporto della procura si segnala inoltre che “l’area è interessata da continui microsismi che, in un contesto normale, non sono di particolare rilevanza, ma nell’area del cratere del Vulcano Solfatara hanno importanza in quanto tutto la zona è oggetto di continui stress strutturali (micro fratture), ai quali si aggiunge le circolazione del gas in pressione dal sottosuolo che modificano continuamente la morfologia della superficie e del primo sottosuolo. Quindi al rischio vulcanico e strutturale si aggiunge anche il rischio geomorfologica da correlare anche al rischio frane”.
Il colpevole confessa: “Questo peso me lo porterò nel cuore per sempre”
L’uomo di 51 anni M. F. , accusato per aver rapinato e fatto fuoco contro il benzinaio 40enne a Busto Arsizio (Varese), si scusa con chi ha ferito.
L’uomo è stato ferito con tre colpi di pistola (uno all’addome e due alla gamba) resta ricoverato in terapia intensiva e in prognosi riservata, ma è vigile e i medici sono ottimisti.
“Questo peso me lo porterò nel cuore per sempre, spero che guarisca presto e che esca dalla prognosi riservata”. (Varese).
L’uomo è stato interrogato in carcere a Como dove è rinchiuso ormai da due giorni.
Ha ammesso di essere lui il colpevole della rapina e sembra essere preoccupato per le condizioni del 40enne e pentito del suo gesto.
Il suo legale, Francesca Binaghi:
“Ha ammesso di aver sparato lui, ha spiegato di aver visto Lepri mettere una mano nel borsello e di aver pensato che avesse un’arma”
Sull’identità del complice, invece, si brancola sul buio e l’accusato stesso non ha fornito nomi. Il fermo è stato convalidato e Fattobene resta in carcere.