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Gragnano, arrestati due uomini: avevano messo su una piantagione di cannabis nel Cilento

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Gragnano, arrestati due uomini di 33 e 53 anni: avevano messo su una piantagione di cannabis nel Cilento, ad Agnone

Un’immensa piantagione di canapa indiana è stata sequestrata dai carabinieri nel cuore del Cilento: in manette due uomini di Gragnano. Dopo i tanti sequestri avvenuti in questi mesi sui Monti Lattari, evidentemente la criminalità organizzata è alla ricerca di nuovi terreni dove far crescere la cannabis destinata poi a rifocillare le piazze di spaccio della Campania. Questa volta i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, comandati dal capitano Mennato Malgieri, hanno individuato la piantagione in località “Ponte San Nicola” nel comune di Agnone, dove sono state rinvenute circa 200 piante di cannabis indica.
Le piante, alte circa 180 centimetri, erano pronte per essere raccolte ed essiccate.
Una volta messe sul commercio, avrebbero fruttato centinaia di migliaia di euro e con la vendita in dosi di droga. I due arrestati, di 33 e 53 anni, sono stati bloccati dai carabinieri della stazione di Pollica, diretti dal maresciallo Lorenzo Brogna, mentre erano intenti ad annaffiare le piante. Nel corso del blitz è stato sequestrato anche un chilo di marijuana già essiccata e pronta per essere venduta, oltre che diverso materiale per il confezionamento e bilancini di precisione.

Napoli, blitz della polizia a Scampia: trovato materiale per il confezionamento di stupefacenti

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Blitz della polizia a Scampia, trovata valigia contenente materiale utilizzato per il confezionamento di stupefacenti

Nella giornata di ieri i poliziotti del Commissariato Scampia, coadiuvati dalla Squadra Mobile, Reparto Prevenzione Crimine Campani  e con il supporto di unità cinofile ed un elicottero, hanno effettuato controlli domiciliari nei confronti di soggetti appartenenti all’organizzazione criminosa presente su quel territorio.

Durante le perquisizioni, estese anche ai terreni, pertinenze e tetti delle abitazioni adiacenti, i poliziotti hanno scoperto una valigia contenente materiale utilizzato per il confezionamento di stupefacenti, un kg di lattosio, una bilancia e circa 100mila cilindretti utilizzati per il riempimento di eroina o cocaina. Il materiale è stato rinvenuto all’interno di un immobile della Vela Celeste, chiuso con il catenaccio, probabilmente utilizzato per vari summit e nascondigli dei vari affiliati,.

Duecento pellegrini di Castellammare accolti dal Papa per l’udienza generale in Piazza San Pietro

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Duecento pellegrini di Castellammare accolti dal Papa per l’udienza generale in Piazza San Pietro

Papa Francesco, a bordo della ‘papamobile’ aperta, è entrato in Piazza San Pietro, dove stamane ha accolto i fedeli durante l’udienza generale. Sono circa 13 mila, secondo i dati della Prefettura della Casa Pontificia, i pellegrini presenti, provenienti come sempre da tutto il mondo.
Tra i gruppi più numerosi, riferisce l’Ansa, quelli dei partecipanti al Congresso internazionale del laicato carmelitano (270 persone), dell’Unione Italiana ciechi e ipovedenti, dei pellegrini da Castellammare di Stabia (200), della parrocchia pugliese di Maria Santissima Assunta in Turi (200), del Pellegrinaggio militare dalla Slovacchia (250), degli studenti della Loyola University di Chicago che fanno il Rome Campus (245), del Mallinckrodt Gymnasium di Dortmund (200). Il Papa percorre con la ‘jeep’ tutti i settori della piazza per salutare e benedire la folla dei fedeli, fermandosi di tanto in tanto per accarezzare e baciare i bambini che gli vengono avvicinati dagli agenti della sicurezza. Si è fermato anche per benedire due anziani coniugi che recavano un cartello per le loro “bodas de oro” (traduzione: Nozze d’oro).
Onorare i genitori: ma ci hanno dato la vita! Se tu ti sei allontanato dai tuoi genitori fa uno sforzo e torna, torna da loro, forse sono vecchi … Ti hanno dato la vita. E poi fra noi c’è l’abitudine di dire cose brutte, anche parolacce. Per favore, mai, mai, mai insultare i genitori altrui. Mai! Mai si insulta la mamma, mai insultare il papà. Mai! Mai! Fate voi questa decisione interna. Da oggi in poi mai insulterò la mamma o il papà di qualcuno. Gli hanno dato la vita! Non devono essere insultati.” ha pronunciato Papa Francesco durante l’udienza.

Il Napoli spreca un’occasione contro la Stella Rossa

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Contro la Stella Rossa si ha la sensazione che il Napoli abbia sprecato un’occasione

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport parla del pareggio del Napoli in casa della Stella Rossa, e si chiede se il risultato possa pregiudicare il cammino in Champions degli azzurri.

“E chissà cosa si chiederà il Napoli, ripetutamente, dopo essersi buttato via, sciupando tanto, soprattutto la fatica, per ritrovarsi con quel punto che non sazia, non appaga, non lascia tracce dopo una serata del genere? C’è stato un tempo, il primo, in cui la distanza è apparsa (quasi) siderale, con una superiorità tecnica, tattica e autorevole utili a cogliere le differenze fra le due squadre: eppure è rimasta soltanto una pallida sensazione, perché il Napoli s’è messo «solo» a fare la partita, senza riuscire a domarla, ad afferrarla”

La Ministra Buongiorno sulla legittima difesa: “Giusto sparare se qualcuno si intrufola in casa”

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La Ministra Buongiorno sulla legittima difesa: “Giusto sparare se qualcuno si intrufola in casa”

Intervistata ad Agorà, su Rai Tre, la ministra per la Pubblica Amministrazione, eletta al Senato con la Lega, rilancia una delle battaglie storiche del Carroccio che vede 5 disegni di legge incardinati a Palazzo Madama lo scorso luglio. “Quando parliamo di legittima difesa dobbiamo entrare in un’ottica – spiega Bongiorno – Lei si immagini uno che vive da solo e sente dei passi ha la freddezza per fare un’indagine notturna e capire se chi cammina lo fa per rubare un oggettino o per uccidere?”, ha spiegato la ministra. A quel punto la conduttrice l’ha interrotta domandando se fosse giusto o meno sparare e Bongiorno ha risposto senza esitazioni: “Secondo me, sì”.

Pochi giorni fa, ricorda ilFattoQuotidiano, l’argomento aveva scatenato un botta e risposta tra il vicepremier e il presidente dell’Anm, Francesco Minisci. Quello del governo, aveva detto il numero 1 dell’Associazione magistrati, è un disegno di legge di cui “non avevamo bisogno e che può essere molto rischioso“. La legge “regolamenta già in maniera adeguata tutte le ipotesi di legittima difesa”, aveva precisato il magistrato. Mentre il ddl del Carroccio “rischierebbe addirittura di legittimare reati gravissimi, fino all’omicidio. Non si può prescindere – spiegava Minisci – dal principio della proporzionalità fra offesa e difesa e dalla valutazione, caso per caso, del giudice: se un soggetto minaccia di schiaffeggiarmi o di sottrarmi un bene, io non posso reagire sparandogli; se, da fuori casa, vedo un tizio che si arrampica sul mio balcone, non posso essere autorizzato a sparargli”. La risposta di Salvini non si è fatta attendere.

Operazione “Capojale” della Guardia Costiera: sequestri e denunce (VIDEO)

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Operazione “Capojale” della Guardia Costiera: sequestri e denunce a carico di chi danneggia l’ambiente marino non rispettando il fermo pesca.

Conclusa un’intensa attività di controllo a tutela degli stock ittici: circa 1 tonnellata di prodotto ittico sequestrato, 43 mila euro di sanzioni amministrative e 5 persone denunciate.

Si è conclusa una vasta operazione su scala regionale che ha visto impegnati dallo scorso 11 settembre il personale e i mezzi della Guardia Costiera, coordinati dal 6° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari, in un’intensa e capillare attività di contrasto al fenomeno della pesca a strascico di cui è in vigore l’interruzione obbligatoria del suo esercizio, il cd. “fermo biologico”, volto a tutelare il patrimonio ittico dei mari ed il suo habitat, favorendo la riproduzione delle specie.

L’operazione, concentratasi nella Puglia centro-settentrionale e per questo denominata “Capojale” (dal nome dell’omonima località costiera garganica), ha consentito di accertare e reprimere l’utilizzo di sistemi di pesca indiscriminata e comportamenti non corretti (cattura di pesce allo stato giovanile, pesca in aree e tempi vietati, utilizzo di attrezzi da pesca modificati, etc.), tali da comportare danni agli stock ittici e in generale all’ambiente marino.

Gli illeciti riscontrati sono stati spesso esercitati da soggetti con elevata pericolosità sociale: infatti a seguito degli eventi verificatisi nel corso di un controllo, si è dovuto ricorrere all’arresto del comandante del peschereccio resosi responsabile dello speronamento in mare di una motovedetta nelle acque antistanti la città di Trani.

In totale l’operazione ha portato al sequestro di quasi una tonnellata di prodotto ittico e di 5 reti a strascico, con 5 persone denunciate e 43.000 euro di sanzioni amministrative comminate ai trasgressori. Complessivamente sono stati fermati in mare 11 pescherecci e 4 unità da diporto, tutti intenti all’esercizio abusivo della pesca a strascico.

Tra i controlli effettuati si segnalano alcune attività degne di rilievo:
  • sanzioni amministrative per un importo complessivo di 26.000 euro e 125 kg. di prodotto ittico sequestrato a cinque pescherecci colti nell’esercizio abusivo della pesca a strascico in tempi non consentiti; nell’ambito di questi controlli, nelle acque del Compartimento marittimo di Barletta, la motovedetta CP 720, durante un controllo ad un’unità da pesca della marineria locale sorpresa in attività di pesca a strascico, veniva da questa speronata nel tentativo di liberarsi dal controllo e recuperare la rete  destinata al sequestro. Il comandante del peschereccio, rientrato in porto, è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Trani su disposizione del Sostituto Procuratore di turno per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e lesioni aggravate;
  • sanzioni amministrative per un totale di 1.000 euro comminate ai conduttori di due natanti da diporto intercettati e identificati da un elicottero della Guardia Costiera, per uso di attrezzo da pesca non consentito e relativo sequestro di reti rudimentali a strascico per complessivi 58 m. di lunghezza, in aggiunta a 55 kg. di prodotto ittico, parte del quale devoluto poi in beneficienza;
  • sequestro di 780 kg. di prodotto ittico a carico di tre motopesca delle marinerie del Gargano, per violazione di “obblighi in materia di registrazione e dichiarazione relative alla cattura”, a cui hanno fatto seguito sanzioni amministrative per un totale complessivo di 12.000 euro  (successivamente, 200 kg del medesimo prodotto veniva devoluto in beneficienza ad un istituto caritatevole di Vieste);
  • sequestro in località “Torre a Mare” di 3 kg. di datteri a tre individui intenti alla pesca vietata dei pregiati molluschi bivalvi;
  • notizia di reato a carico del titolare di un impianto di pescicoltura ubicato in località “Mattinatella”, tra Mattinata e Vieste, al cui interno era presente un’unità da pesca abbandonata e semiaffondata, che costituiva un evidente pericolo per la sicurezza della navigazione.

L’attività di repressione da parte del personale della Guardia Costiera della Direzione Marittima di Bari contro gli illeciti in materia di pesca e commercializzazione illegale di prodotti ittici proseguirà incessante anche nei prossimi giorni in tutta la Puglia, al fine di garantire il rispetto di tutte le misure  che tutelano ripopolamento della risorsa ittica.

CRONACA

La Givova Ladies ammessa al Campionato Under 18 Femminile

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L’elenco delle squadre ammesse Campionato Under 18 Femminile anno sportivo 2018-19

Manca poco più di un mese all’inizio del campionato di Serie B 2018-2019. Il Consiglio Direttivo Regionale dopo aver reso note le squadre partecipanti e le modalità di svolgimento della competizione, ha comunicato le società ammesse Campionato Under 18 Femminile.

Dunque, come si legge nel comunicato diffuso dal Consiglio Direttivo Regionale:

– preso atto delle n° 10 iscrizioni regolarmente effettuate nei termini dalle Società;

– tenuto conto di quanto previsto nelle DOA Nazionali e Regionali 2018/2019;

– Definisce di seguito le Società ammesse (salvo idoneità campi di gioco) al Campionato Under 18 Femminile anno sportivo 2018-19

  1. 003517 POL. SORRENTO Sorrento (NA)
  2. 031781 SALERNO BASKET 92 Salerno
  3. 042634 VIRTUS BENEVENTO Benevento
  4. 050049 MINIBASKET BATTIPAGLIA Battipaglia
  5. 050138 BASKET FEMMINILE STABIA “A” Castellammare di Stabia
  6. 050138 BASKET FEMMINILE STABIA “B” Castellammare di Stabia
  7. 051180 VIVI BASKET NAPOLI Napoli
  8. 051743 AZZURRA CERCOLA Cercola (NA)
  9. 052800 FREE BASKETBALL Scafati (SA)
  10. 054746 NEW CAP MARIGLIANO Marigliano (NA)

Migranti, Conte batte il pugno sul tavolo UE, ma a bloccare la riforma sono gli amici di Salvini

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Migranti, Conte batte il pugno sul tavolo UE, ma a bloccare la riforma sono gli amici di Salvini 

Il premier Giuseppe Conte rappresenterà l’Italia, oggi, al summit informale di Salisburgo che nonostante minacce e proclami di vittoria degli ultimi tre mesi si dovrebbe concludere con l’ennesimo niente di fatto. I capi di Stato e di governo dell’Unione ceneranno questa sera ospiti del Cancelliere Sebastian Kurz. Al centro dei colloqui le politiche migratorie. Nella lettera di invito ai leader il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, è stato chiarissimo: «Se alcuni vogliono risolvere i problemi mentre altri vogliono usarli, la crisi rimarrà irrisolvibile». Una chiara critica all’Italia di Salvini e Di Maio – ormai stabilmente collocati dai partner nel campo dei Visegrad (il gruppo di Paesi dell’Est dell’Unione) – sottoscritta dietro le quinte da tutti i grandi governi dell’Europa occidentale.
Salvo sorprese, il summit non offrirà una soluzione stabile per flussi e sbarchi.
Di certo l’Italia – criticata anche per non aver portato proposte scritte o che guardassero a un possibile compromesso – non otterrà la modifica delle regole della missione navale Sophia, i pattugliamenti Ue nel Mediterraneo: Roma chiede che i vascelli a dodici stelle sbarchino i naufraghi in tutti i paesi rivieraschi, ma per tutta l’estate i partner non hanno ceduto alle minacce di Salvini, che si era detto pronto a boicottare la missione con parole scariche visto che è a comando italiano e permette al governo di controllare il Canale di Sicilia. Nessun passo avanti nemmeno sulla riforma di Dublino, la riscrittura delle regole – bloccata dagli amici di Salvini, Orbàn in testa – che permetterebbe una redistribuzione obbligatoria dei migranti tra i ventisette stati dell’Unione Europea.

Questione San Paolo, possibile riappacificazione tra SSC Napoli e Comune

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Continua la questione San Paolo tra SSC Napoli e Comune: intanto il sindaco di Melito, Amente, attende una telefonata di conferma per il sopralluogo

L’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino fa il punto della situazione sulla vicenda tra SSC Napoli e Comune in merito al San Paolo. Secondo il giornale pare che si sia aperta una possibile riappacificazione:

Da una parte la lite sembra non aver fine, anche se in gran silenzio Napoli e Comune stanno provando a raggiungere una intesa che possa regolare i rapporti per il futuro. Si cerca, insomma, una intesa per la nuova convenzione e per quelle passate. E la questione potrebbe avere dei sviluppi nei prossimi giorni. Dice De Laurentiis: «Loro dicono che siamo noi inadempienti, io dico che lo sono loro. Possono continuare a gettare fuoco sulla vicenda, ma tanto noi non ci bruciamo. Fui attaccato quando ho definito il San Paolo un cesso, ma chi lo ha ridotto così? Non certamente il Napoli, ma le varie amministrazioni che si sono succedute negli ultimi venti anni». Oggi il sindaco di Melito, Amente, attende una telefonata di conferma per il sopralluogo annunciato di domani”. 

Gravina, bisogna ripristinare l’ordine del sistema calcio

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Gravina interviene in merito alla decisione di Frattini di anticipare la decisione del Collegio di Garanzia

Continua il caos nella Lega Pro in seguito alla decisione di Frattini di anticipare la decisione del Collegio di Garanzia. Una situazione già complicata in seguito ai decreti monocratici 5411/2018 e 5412/2018 del Tar Lazio Sez. Prima, con cui il Presidente Gravinia ha disposto il rinvio delle partite relative alle società Ternana Calcio e Pro Vercelli. A cui si è aggiunta la sospensione, fino a data da determinarsi, di tutte le gare della società Viterbese Castrense.

Il Presidente Gravinia, alla luce di ciò auspica l’intervento del Governo affinché venga rispristinato l’ordine nel sistema calcio. Ecco quanto si legge nel comunicato:

Dalle dichiarazioni del Presidente Frattini prendiamo atto che sono in campo azioni mirate ad impedire la pronuncia del Collegio di Garanzia.

È evidente la volontà di interrompere qualsivoglia forma di collaborazione per trovare una soluzione a questo momento di caos generale.

Apprezziamo le positive dichiarazioni del Sottosegretario Giorgetti in merito alla nuova convocazione del Collegio di Garanzia che la stessa Federazione sta impedendo.

Prendiamo altresì atto della dichiarata disponibilità del legislatore ad intervenire nel caso in cui il calcio dimostrasse di non esser in grado di regolarsi e normarsi da solo.

Seppur con dispiacere, auspichiamo il necessario ed urgente intervento del Governo per ripristinare l’ordine del nostro sistema”.

Castellammare, Cimmino spegne la polemica: “Basta manie di protagonismo, la legalità non è esclusiva”

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Castellammare, Cimmino spegne la polemica: “Basta manie di protagonismo, la legalità non è esclusiva”

La meta finale del viaggio di ieri della Mehari dal Museo Pan di Napoli era Vico Equense: in città ha fatto una tappa, una visita. In pochissime frenetiche ore siamo riusciti a portare l’auto a Castellammare e per questo ringraziamo per la disponibilità e la sensibilità gli organizzatori. Si trattava di un’occasione da non perdere.” Queste le parole del sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, che ha poi voluto rispondere alle polemiche che si sono susseguite dopo l’evento reo di non essere stato pubblicizzato abbastanza (Qui le parole del consigliere Di Martino):
Nei pochi, incredibili, commenti negativi che registriamo non c’è l’apprezzamento per aver portato nei pressi del Municipio la Mehari di Giancarlo Siani un potentissimo simbolo di  legalità, di anticamorra, di libertà, di voglia di riscatto. Abbiamo coinvolto fin quanto abbiamo potuto visti i tempi ristretti e la questione dell’ordine pubblico.” spiega il primo cittadino.
Ai “politicizzati” diciamo: datevi pace, basta manie di protagonismo, basta frustrazioni; la  cultura, la Storia e la legalità non sono “esclusive” di qualcuno, la città ha svoltato sotto tutti i punti di vista. E sempre ai politicizzati oppositori chiediamo: è davvero possibile criticare iniziative del genere?”
Ai cittadini che realmente e giustamente avrebbero voluto prendere parte alla sosta-lampo diciamo invece: ci stiamo già attivando affinché la Mehari torni prestissimo in città e ci resti per una serie di iniziative. Castellammare e gli stabiesi lo meritano.” conclude Cimmino.

San Gennaro, il Cardinale Sepe annuncia il prodigio: “Il sangue si è sciolto, il Santo è vicino al popolo di Napoli!”

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San Gennaro, il Cardinale Sepe annuncia il prodigio: “Il sangue si è sciolto, il Santo è vicino al popolo di Napoli!”

Sotto gli occhi commossi di migliaia di fedeli accorsi alla Cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli, è avvenuto il prodigio del Santo. Come da tradizione, il sangue conservato nell’ampolla si è sciolto poco dopo le 10 di oggi 19 settembre 2018.
“Cari amici con tanta gioia, con tanta commozione, vi do l’annucio che il sangue di San Gennaro si è sciolto” queste le parole del Cardinale Sepe che hanno accompagnato al miracolo tanto atteso dai fedeli della città e di tutta la regione.
“Ancora una volta il Santo ha mostrato la sua vicinanza al popolo campano” ha continuato l’alto prelato prima di concludere l’omelia.

Gennaro era nato a Napoli nella seconda metà del III secolo, e fu eletto vescovo di Benevento, dove svolse il suo apostolato, amato dalla comunità cristiana e rispettato anche dai pagani. La storia del suo martirio si inserisce nel contesto delle persecuzioni di Diocleziano.
Nel 305 d.C. fu arrestato e condannato insieme ad altri cristiani a morire nell’anfiteatro di Pozzuoli, ancora oggi esistente, per essere sbranati dagli orsi. Ma durante i preparativi il proconsole Dragonio, si accorse che il popolo dimostrava simpatia verso i prigionieri e quindi prevedendo disordini durante i cosiddetti giochi, cambiò decisione e il 19 settembre dello stesso anno fece decapitare i prigionieri.

Casola di Napoli, mega rissa in una strada del centro: 7 feriti, identificati i responsabili

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Casola di Napoli, mega rissa in una strada del centro: 7 feriti, identificati e denunciati i responsabili

Sette feriti e altrettante denunce a piede libero: questo il bilancio della rissa dalle grandi proporzioni, scoppiata – secondo quanto emerso fino ad ora – per futili motivi nel centro cittadino di Casola di Napoli. L’episodio di violenza sarebbe accaduto in via Roma ed ha avuto come protagonisti giovani residenti del posto e ragazzi della vicina Gragnano. Secondo una ricostruzione, due giovani, in sella ad uno scooter, avrebbero iniziato a disturbare la quiete fino a che un altro gruppetto è intervenuto chiedendo ai centauri di non perpetrare questo comportamento molesto. Dopo una violenta discussione è partita la rissa, che in un primo momento avrebbe coinvolto soltamente quattro persone alle quali però, in pochi minuti, si sarebbero aggiunti parenti e amici scesi in strada dalle abitazioni vicine. A quel punto lo scontro è stato totale. L’intervento celere delle gazzelle dei carabinieri di Castellammare, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia e del tenente Andrea Riccio, ha evitato il peggio. I militari hanno identificato i responsabili della rissa, mentre sette persone coinvolte nella rissa sono finite al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo. Nessuno dei feriti sarebbe però in gravi condizioni.

Contro la Stella Rossa un dominio sterile del Napoli: un dato colpisce particolarmente

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Il Napoli nonostante il dominio in campo non riesce a trovare il vantaggio contro la Stella Rossa: spunta un dato particolare

Esordio amaro per il Napoli in Champions che domina senza riuscire a raggiungere il meritato vantaggio contro la Stella Rossa. Pur in assenza di un regista a centrocampo il giro palla è buono, solo prevedibile per la lentezza di esecuzione. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport analizza la partita, soffermandosi in particolare su Albiol e Koulibaly. Ecco quanto scrive la Rosea

“In questo senso il 73,2 % di possesso palla – con Albiol e Koulibaly che insieme fanno più passaggi positivi di tutta la Stella Rossa (hanno completato in totale 190 passaggi ieri, tre in più rispetto a quelli della Stella Rossa in totale) – serve a poco se poi negli ultimi 20 metri non trovi rapidità di esecuzione. Perché quando i ragazzi di Ancelotti alzano il ritmo, ecco arrivare le occasioni. Insigne, che gioca molto vicino a Milik, abbassandosi spesso per prendere palla, è il più pericoloso: primo tiro parato, il secondo – una gran bella parabola – finisce stampato sulla traversa con Borjan spettatore. Il portiere serbo diventa poi protagonista salvando due volte su Milik, entrambe le volte servito sulla verticale da Zielinski”

San Gennaro, De Luca: “Turismo religioso è una risorsa, in Campania bei momenti di spiritualità”

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San Gennaro, De Luca: “Turismo religioso è una risorsa, in Campania tanti bei momenti di spiritualità”

Tra le cose più belle della regione Campania ci sono anche questi momenti di spiritualità. Abbiamo tantissime figure religiose, da San Gennaro, San Pio da Pietralcina, fino alla Madonna di Pompei. Non so se questa forte spiritualità possa essere dovuta alle difficoltà che i cittadini campani sono costretti ad affrontare, ma senz’altro può essere una delle risorse. Il turismo religioso è una grande opportunità per creare lavoro.” Questo le parole di Vincenzo De Luca, Governatore della Regione Campania, intervenuto ai microfoni di Tv 21 in occasione della ricorrenza del Miracolo di San Gennaro. Il presidente campano ha parlato anche di lavoro, facendo un sunto di tutte le iniziative che la Regione sta portando avanti. E’ proprio il tema del lavoro, forse, quello più battuto dai fedeli accorsi al Duomo per assistere alla tradizionale cerimonia. Tante le richieste al Santo da parte di disoccupati affinchè possa aiutarli a trovare un’occupazione. Alla Cappella del tesoro di San Gennaro è presente anche il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che al pari delle altre istituzioni cittadine non ha voluto perdersi uno degli eventi più attesi dalla città partenopea.

TRIESTE: arrestato il rapinatore seriale col taglierino

Arrestato il rapinatore seriale col taglierino. Si tratta di C. A., del 1956, nato e residente in provincia di Padova, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio

Si tratta di C. A., classe 1956, nato e residente in provincia di Padova, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, in atto ristretto presso la casa circondariale di Trieste, poiché indagato dei delitti di furto aggravato, rapine aggravate, lesioni personali e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Sono state protratte ed articolate le indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Trieste e svolte dagli investigatori della sezione “reati contro il patrimonio” della Squadra Mobile finalizzate alla individuazione dell’autore di diverse rapine commesse in questo centro col taglierino.

In particolare si tratta di due rapine commesse ad ottobre del 2017 e ad agosto del 2018 in danno di una farmacia, nonché di una rapina commessa lo scorso agosto ai danni di un supermercato, in occasione della quale, oltre ad essere stato asportato l’intero incasso, la commessa è stata attinta da un colpo di taglierino riportando una profonda ferita al palmo della mano destra.

Gli investigatori, durante dei servizi di pedinamento nei confronti di un soggetto ritenuto, per la somiglianza, il rapinatore, ma non ancora identificato, lo scorso 14.09.2018, intervenivano in flagranza di reato arrestandolo per aver commesso un furto ai danni di una cartoleria sita in via Battisti, in occasione del quale aveva asportato il cassetto porta contanti del registratore di cassa.

Il sospettato era stato individuato nei giorni precedenti all’arresto e sottoposto a servizi continuativi di pedinamento, finalizzati alla computa identificazione.

Le indagini svolte avevano, infatti, consentito di verificare, attraverso la visione e conseguente comparazione delle immagini registrate dagli impianti di video sorveglianza, come le diverse rapine fossero state commesse dalla medesima persona che, nelle varie occasioni, ha tentato di dissimulare il proprio aspetto fisico a volte indossando degli occhiali da vista ed un cappellino da baseball, altre volte una parrucca. È stato, altresì, accertato come il malfattore, una volta portato a segno i colpi, si dileguasse, facendo perdere le proprie tracce, in sella a delle biciclette modello mountain bike.

Sulla scorta delle sopra esposte evidenze investigative si è dato luogo a numerosi servizi, finalizzati al rintraccio ed alla identificazione dell’ignoto, dispiegati in un’area di questo centro cittadino compresa tra la via Giulia e la via Fabio Severo in ragione del fatto che gli obiettivi dal medesimo individuati per il compimento delle rapine insistevano proprio in tale zona.

Nel corso dei predetti servizi, era stato notato un soggetto, con caratteristiche fisiche compatibili con quelle del rapinatore ricercato, entrare all’interno di un palazzo di questa via Fabio Severo (presso il quale, come accertato, riceveva temporanea ospitalità) dopo aver percorso diverse vie cittadine in sella ad una bicicletta del medesimo modello e colore di quella utilizzata per darsi alla fuga a seguito della rapina commessa ai danni del supermercato Punto Simply del 18.08 u.s..

Nel corso della perquisizione personale e locale, eseguita il 14.09 u.s. a seguito dell’arresto per il furto aggravato, sono stati rinvenuti oltre alle citate biciclette, diversi oggetti direttamente riconducibili alle rapine sopra elencate quali i capi d’abbigliamento nelle circostanze indossati, nonché gli occhiali, la parrucca ed i taglierini utilizzati.

Il C. A. è stato, infine, riconosciuto dalle parti offese, in sede di individuazione fotografica, quale autore delle rapine consumate ai propri danni.

Le evidenze investigative raccolte, sono state trasfuse in una dettagliata informativa di reato che ha consentito al P.M. titolare del procedimento penale, di richiedere ed ottenere dal G.I.P. di Trieste la misura cautelare della custodia in carcere. L’uomo si trova in atto ristretto presso la Casa Circondariale di Trieste.

Sono in corso ulteriori indagini finalizzate a verificare la responsabilità dell’indagato in ordine ad ulteriori rapine commesse con le medesime modalità.

Istat, export in caso del 2,6% nel mese di luglio

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I dati Istat sul commercio con l’estero e prezzi all’import dei prodotti industriali

L’Istat nel mese di luglio 2018 stima un calo congiunturale per le esportazioni (-2,6%) e un aumento per le importazioni (+2,4%). La flessione congiunturale dell’export è da ascrivere prevalentemente all’ampia diminuzione delle vendite verso i mercati extra Ue (-5,5%) mentre quella verso l’area Ue è meno intensa (-0,4%).

Nel trimestre maggio-luglio 2018, rispetto al precedente, l’istituto ha stimato incrementi per entrambi i flussi, più intensi per le importazioni (+3,0%) che per le esportazioni (+1,2%).

In particolare nel mese di luglio 2018 l’aumento dell’export su base annua è pari al 6,8% e coinvolge sia l’area Ue (+8,5%) sia i paesi extra Ue (+4,8%). La correzione per gli effetti di calendario porta la variazione dell’export a +5,1% e quella dell’import a +8,7%.

Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita tendenziale dell’export nel mese di luglio, si segnalano metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+12,4%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+7,0%), prodotti petroliferi raffinati (+41,6%) e mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+12,0%). In diminuzione, su base annua, le esportazioni di autoveicoli (-6,0%) e articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (-2,8%).

Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente all’incremento delle esportazioni sono Francia (+11,9%), Germania (+9,0%), Svizzera (+14,4%) e Spagna (+8,7%).

Nel periodo gennaio-luglio 2018, la crescita tendenziale dell’export è pari a +4,2% ed è sospinta da metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,8%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,7%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+11,9%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici e apparecchi elettrici (+5,0% entrambi).

Si stima che il surplus commerciale si riduca di 886 milioni di euro (da +6.562 milioni a luglio 2017 a +5.676 milioni a luglio 2018). Nei primi sette mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge +24.734 milioni (+47.623 milioni al netto dei prodotti energetici).

Nel mese di luglio 2018 si stima che l’indice dei prezzi all’importazione aumenti dello 0,2% sul mese precedente e del 4,3% su base annua. Al netto dei prodotti energetici l’indice aumenta dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,5% in termini tendenziali.

Delusione per il pareggio: ecco come ha reagito De Laurentiis

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La reazione del presidente del Napoli dopo il pareggio al Marakana contro la Stella Rossa

L’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino dedica ampio spazio alle emozioni del patron del Napoli Aurelio De Laurentiis dopo la partenza flop degli azzurri in seguito allo 0-0 al Marakana di Belgrado contro la Stella Rossa. Ecco quanto scrive:

“De Laurentiis è deluso per il pari. Ma sereno. Torna a seguire il Napoli in trasferta dopo quasi un anno e mezzo. L’ultima volta, al suo fianco a Madrid, c’era Diego Maradona, per l’occasione ambasciatore azzurro. Investitura che durò giusto il tempo della due giorni col Real. Ora il patron è con i suoi fedelissimi, guidati dal suo uomo dei conti, Chiavelli”. 

Arrestato un 33enne rumeno per tentato omicidio

Un 33enne rumeno cerca di rapinare una prostituta cinese e poi la spinge fuori dalla finestra.

La Squadra Mobile della Questura di Lodi, in collaborazione con quella di Varese, ha arrestato un cittadino rumeno responsabile dei reati di rapina aggravata e tentato omicidio aggravato.

L’uomo, con precedenti per rapina e violenza sessuale, residente nella provincia di Varese, lo scorso 7 luglio si era recato a Lodi presso l’abitazione di una prostituta cinese con l’intenzione di rapinarla.

La donna rifiutatasi di consegnare il denaro, aveva tentato la fuga ma raggiunta era stata aggredita dal 33enne che poi l’aveva spinta fuori dalla finestra del primo piano, lasciandola agonizzante a terra.

Dalle indagini è emerso che era stato lui l’ultimo cliente che aveva contattato telefonicamente la donna per un appuntamento.

Quel giorno, infatti, grazie alla visione dei filmati delle telecamere presenti nei pressi dell’abitazione e della stazione ferroviaria, si è accertato che lo stesso era arrivato e ripartito da Lodi in treno.

Inoltre, dai servizi di pedinamento ed intercettazione degli investigatori è emerso che l’aggressore era solito frequentare l’ambiente della prostituzione orientale dove individuava le sue vittime per poterle poi rapinare.

L’uomo ora è in carcere, mentre la donna è fuori pericolo.

ATTUALITÀ

Campania, Emergenza Abitativa per migliaia di famiglie: l’appello del Gruppo Consiliare

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Campania, Emergenza Abitativa per migliaia di famiglie: l’appello del Gruppo Consiliare

Famiglie campane a rischio emergenza abitativa: un fenomeno che spesso si risolve in sfratti violenti come quello avvenuto recentemente a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, dove una famiglia avrebbe fatto esplodere una bombola del gas nell’appartamento per resistere all’allontanamento.
Così come si sta facendo per i terreni abbandonati di proprietà della Regione che saranno concessi ai giovani che vogliono avviare attività agricole, gli enti pubblici facciano un censimento degli immobili abbandonati per sistemarli e metterli a disposizione delle famiglie disagiate della Campania, dando una risposta immediata in attesa di una ripresa dell’edilizia residenziale pubblica che può ripartire solo con l’aiuto dello Stato. Non dimentichiamo che secondo le ultime inchieste e denunce della Dia una parte consistente delle case popolari sono occupate da non aventi diritto e in diversi casi gestite dai clan che decidono chi e come entra nelle abitazioni. E’ assurdo che contro questi delinquenti non si facciano gli sgomberi anche con la forza”.
A lanciare l’appello il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione politiche sociali per il quale “la tragedia dei Quartieri spagnoli con la morte di una donna e il ferimento dei figli non è altro che la punta di un iceberg di tensioni che sta attraversando Napoli, così come tutta Italia, dove sono sempre di più le famiglie che non riescono a pagare l’affitto e rischiano di ritrovarsi per strada”.
Purtroppo, dopo l’abolizione dell’equo canone, con la liberalizzazione degli affitti, s’è arrivati a una situazione in cui i costi sono particolarmente elevati e insostenibili per molte famiglie” ha sottolineato Borrelli per il quale “non può essere ulteriormente rinviata un’azione straordinaria da parte dello Stato che deve investire sull’edilizia residenziale pubblica dove non ci sono interventi di massa dagli anni ’80 del secolo scorso e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Senza dimenticare che rimettere in piedi l’edilizia residenziale pubblica potrebbe garantire anche un importante ritorno per l’economia”.
Va comunque salvaguardato anche il diritto della proprietà, così come quello a ricevere un affitto per i proprietari degli immobili occupati da persone che hanno difficoltà economiche” ha concluso Borrelli ribadendo che “la strada da seguire è quella di mettere a disposizione delle famiglie in difficoltà gli immobili pubblici, nuovi o da ristrutturare, compresi quelli occupati dai camorristi e che devono essere liberati”.