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Salerno, il Governatore De Luca ferma un nigeriano ‘sospetto’, ma stava solo chiedendo l’elemosina

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Salerno, il Governatore De Luca ferma un nigeriano ‘sospetto’: ma stava solo chiedendo l’elemosina

Il governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca, smette i panni istituzionali ed indossa la stella da ‘sceriffo’ della domenica, nella sua Salerno.
Dopo aver lamentato da giorni l’assalto di “bande di nigeriani che occupano il territorio”, il presidente della Campania è sceso in campo in prima persona e ha fermato un nigeriano ritenuto da lui sospetto.

Secondo quanto raccontato i giornali locali,l’ex sindaco di Salerno stava percorrendo via Quaranta, a bordo dell’auto di servizio, quando ha visto l’ immigrato 28 enne entrare in un supermercato. Ritenendo che il suo atteggiamento fosse sospetto ha fatto fermare la vettura, è sceso e lo ha raggiunto, chiedendogli cosa stesse facendo. Poi ha fatto chiamare i vigili urbani che hanno portato via l’uomo, privo di documenti, per ulteriori controlli.

L’ uomo, però, secondo quanto emerso, sarebbe incensurato, in attesa di permesso di soggiorno e ospite in un centro di accoglienza: in zona viene visto spesso chiedere l’elemosina.

De Luca era soprannominato “sindaco sceriffo” durante il suo incarico di primo cittadino a Salerno: in più occasioni, infatti, partecipò a operazioni della polizia municipale contro la prostituzione e la criminalità nelle strade.

Napoli, agguato all’alba in Piazza Trieste e Trento: 20enne ferito

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Napoli, agguato all’alba in Piazza Trieste e Trento: 20enne ferito da due sconosciuti in sella ad una moto

Due sparatorie nella stessa notte a Napoli. Dopo la lite a Ponticelli, un agguato in piena regola all’alba di oggi in Piazza Trieste e Trento: questa mattina, verso le 5, un 20enne che stava svoltando a piedi all’angolo con via Toledo, è stato avvicinato da sconosciuti in sella ad una moto, che lo hanno ferito con colpi d’arma da fuoco alla gamba. Il giovane, residente nel Mercato si è presentato al pronto soccorso del vecchio Pellegrini con una ferita alla gamba. Qui i medici dopo averlo medicato ed essersi assicurati che il proiettile non avesse colpito punti delicati, lo avrebbero dimesso con prognosi di 30 giorni.
Il 20enne, secondo quanto emerso, non avrebbe saputo o voluto fornire spiegazioni sull’accaduto.  Il giovane infatti affermato di essere stato ferito per motivi a lui sconosciuti. Nel corso del sopralluogo effettuato sul posto i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un bossolo di semiautomatica calibro 9.
Avviate le indagini per verificare nel dettaglio il motivo e l’esatta dinamica dell’accaduto. Si spera che le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona possano fornire elementi utili al fine dell’identificazione dei due autori del raid armato.

Torino-Napoli, la formazione ufficiale azzurra: mossa a sorpresa, gioca Luperto!

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La formazione ufficiale del Napoli targato Carlo Ancelotti

Tutto pronto all’Olimpico Grande Torino, dove il Napoli scenderà in campo per il lunch match contro i granata allenati dall’ex Mazzarri.

Questa la formazione ufficiale del Napoli

Napoli (4-4-2): Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Luperto; Callejon, Rog, Hamsik, Verdi; Mertens, Insigne. A disposizione: Karnezis, D’Andrea, Maksimovic, Malcuit, Mario Rui, Fabian, Allan, Diawara, Zielinski, Milik

Napoli, spari nella notte a Ponticelli: un uomo ferito, due arresti

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Napoli, spari nella notte a Ponticelli: un uomo ferito, due arresti„

Raid nella notte a Ponticelli, quartiere della zona orientale di Napoli, dove gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato locale hanno arrestato N.A. e P.L.P (di 20 e 37 anni), in quanto ritenuti responsabili con un’altra persona in corso di identificazione del reato di rissa aggravata dall’uso di armi.
I poliziotti, durante la consueta attività di controllo del territorio, sono stati allertati dalla Sala Operativa per una segnalazione di una persona attinta da colpi di arma da fuoco in via Argine. Giunti sul posto gli agenti hanno notato un giovane che tratteneva una pistola tra le mani custodendola sotto la pancia, disteso a terra. La pistola, marca Beretta cal. 7,65 con caricatore contenente 6 cartucce, è stata consegnata e sequestrata dagli agenti, che hanno altresì rinvenuto un bossolo calibro 7,65. Gli agenti sarebbero poi venuti a conoscenza che presso un vicino nosocomio era giunta una persona ferita da colpi d’arma da fuoco. Gli stessi avrebbero accertato che il 37enne era a bordo della sua vettura insieme alla sua fidanzata, e, giunto in via Argine, era stato raggiunto da una moto con a bordo due giovani, con i quali aveva iniziato a litigare per futili motivi. Durante la lite è spuntata anche una pistola, il cui possesso non è ancora chiaro, dalla quale sarebbe partito un colpo che ha colpito il ragazzo alla coscia sinistra.  Il ferito, trasportato in ospedale, è stato successivamente dimesso con una prognosi di 15 gg. Sono in corso le indagini per accertare la responsabilità riguardo il porto e detenzione abusivo di arma clandestina.

Iniziata la verifica delle autocertificazioni vaccinali: trovati già 55 falsi

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I Carabinieri dei 38 NAS hanno iniziato, dal 4 settembre 2018, un monitoraggio in campo nazionale presso istituti scolastici ed educativi (selezionati tra asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e istituti comprensivi di tutte le province) finalizzato al riscontro – a campione – della veridicità delle certificazioni ed autocertificazioni di regolare adempimento degli obblighi vaccinali dei minori presentate dai genitori presso le segreterie degli istituti scolastici con i dati in possesso delle competenti ASL.

In tale ambito, dal 4 al 14 Settembre, sono stati effettuati accessi presso 1.493 istituti di tutto il territorio nazionale e verificate la presenza e la veridicità di oltre 55.700 tra autocertificazioni e certificazioni consegnate dai genitori all’iscrizione dei figli.

Controllo autocertificazioni per Regioni

Allo stato, sono stati riscontrati 55 episodi di acclarato falso documentale di autocertificazioni di regolarità della copertura vaccinale obbligatoria ai sensi della L. 119/2017, sottoscritte dai genitori, delle quali non è stato trovato riscontro documentale presso le ASL (o analoghe autorità sanitarie locali quali le ASSL, ATS, Aziende di Area Vasta, ASUI, ecc.) con deferimento degli stessi alle locali Procure della Repubblica.

La fattispecie di reato contestata è il falso ideologico commesso da privato in atto pubblico (violazione di cui all’art. 483 C.P.).

Tv Luna, Torino-Napoli: Luperto e Rog partono titolari

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Carlo Alvino prova ad anticipare la formazione del Napoli firmato Carlo Ancelotti

Manca poco più di un’ora al fischio di inizio del lunch match che vede scendere in campo il Napoli in trasferta contro il Torino. Carlo Alvino, tramite un tweet prova ad anticipare le scelte di Carlo Ancelotti. Per il giornalista di TV Luna gli azzurri scenderanno così in campo: “Ospina Hysaj Albiol Koulibaly Luperto Callejon Rog Hamsik Verdi insigne Mertens”

Casalino contro il Mef, il Ministro Tria difende i suoi dipendenti: “A lavoro per il programma”

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Casalino contro il Mef, il Ministro Tria difende i suoi dipendenti: “A lavoro per il programma”

O ci trovano quei 10 miliardi o nel 2019 ci dedicheremo a farli fuori“. Questo il contenuto dell’audio choc del portavoce della Presidenza del Consiglio, Rocco Casalino. Un audio ruvido nel quale Casalino punta il dito contro i tecnici del Tesoro, “assolvendo” il ministro Giovanni Tria dalla “colpa” dell’eccessiva prudenza. Parole dalle quali prima Di Battista e poi Di Maio non si sono discostati, innescando l’ira di Tria che ha difeso i propri tecnici dalle accuse di Casalino, sottolineando che i dipendenti del Mef “sono a lavoro per il programma”.
E mentre il premier Giuseppe Conte blinda Casalino, dalla Lega, sul portavoce di Palazzo Chigi, arriva solo una ventata di gelo. L’audio del portavoce del governo – pubblicato da La Repubblica e da Il Giornale – arroventa ancora più il clima attorno alla manovra.
C’è chi rema contro, ovvero una parte della burocrazia dei ministeri. Il sistema negli ultimi 20 anni, ha piazzato nei gangli fondamentali dello stato dei servitori dei partiti e non dello Stato“, attacca Di Maio. Dallo stesso Tesoro si entra nel merito dello scontro: “le coperture e l’attribuzione delle risorse non spetta alle strutture tecniche ma sono una scelta politica“.
La Lega sminuisce la vicenda: “Non mi appassionano gli audio rubati”, commenta Matteo Salvini.
“Le parole di Casalino sono inaudite, Conte lo licenzi“, sottolinea infatti il segretario Dem Maurizio Martina mentre il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, non usa mezzi termini: “le purghe del M5S ricordano Stalin, la Lega li fermi“. La controffensiva di Casalino arriva invece nel primo pomeriggio. “La mia era una conversazione privata, la sua pubblicazione viola il principio costituzionale della tutela alla riservatezza“, attacca il portavoce del governo frenando, allo stesso tempo, sulla sua invettiva anti-tecnici: “Ho usato termini certamente coloriti ma non c’è nessun proposito da perseguire in concreto“.

Di Battista, se tecnici Mef ostacolano vanno cacciati – “Siamo onesti, Casalino ha sbagliato. Non si mandano audio del genere in privato ai giornalisti. Certe cose vanno dette pubblicamente e con orgoglio! Le persone ci hanno votato proprio per questo. Se i tecnici nei Ministeri ci mettono i bastoni tra le ruote prendendosi poteri che non gli competono vanno cacciati all’istante. Semplice. O trovano i soldi per il reddito di cittadinanza (come li hanno trovati per le banche) o si trovano un altro lavoro.” Così in un post su facebook Alessandro Di Battista.

Lavorare ed essere ugualmente poveri: una realtà in continua crescita

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Lavorare ed essere ugualmente poveri: una realtà in continua crescita

Lavorare ma continuare a essere poveri ugualmente. Una realtà che in Italia è in continua crescita. Secondo la banca dati della Commissione europea è possibile lavorare ed essere poveri allo stesso tempo. Lo studio ha censito i lavoratori con retribuzioni così basse da essere collocati tra i poveri.

Uno studio statistico che prende in considerazione tutti coloro che sono stati assunti con stipendi da fame o con orari di lavoro ridottissimi.

L’Italia, tra i Paesi di cui sono disponibili i dati per il 2017, è in quarta posizione per lavoratori poveri. Ci superano soltanto la Romania (col 17,4% di poveri tra gli adulti over 18 occupati), la Spagna, col 13,1%, e la Grecia a quota 12,9%. Ma a differenza di questi Paesi l’Italia è l’unica nazione europea in cui la percentuale è in crescita costante da anni: nel 2016 eravamo all’11,7%, mezzo punto sotto il dato del 2017, pari al 12,2%. Nel 2008, quando in Italia si sentirono gli effetti della crisi economico-finanziaria esplosa negli Stati Uniti, spiegano dalla Commissione europea, la quota di lavoratori italiani che dovevano fare i salti mortali per arrivare alla fine del mese ammontava al 9 per cento. E la “disastrata” Grecia ci superava di cinque punti abbondanti, come riporta Repubblica.

Per Eurostat i lavoratori a rischio di povertà sono quegli operai e impiegati (per esempio i lavoratori a progetto o quelli dei call center) con “un reddito disponibile equivalente al di sotto della soglia del rischio di povertà, che è fissata al 60% del reddito disponibile equivalente medio nazionale”, spiegano da Bruxelles.

Rapporto sulla criminalità organizzata: in Toscana il quarto ambiente mafioso d’Italia

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Rapporto sulla criminalità organizzata: in Toscana il quarto ambiente mafioso d’Italia

C’è un “mondo di mezzo” anche in Toscana. E il fenomeno, stando ai numeri, sarebbe anche più radicato che a Roma, dove di recente è stata riconosciuta l’aggravante mafiosa al sistema di corruzione messo su da Carminati e soci (Mafia Capitale). Così radicata che sarebbe arrivata a costituire dei “veri e propri comitati di affari” con i colletti bianchi. Questo quanto emerge dal secondo Rapporto sui fenomeni di criminalità organizzata e corruzione presentato venerdì e curato dalla Scuola Normale di Pisa su commissione della Regione Toscana.
Escludendo SiciliaCampania e Calabria, secondo le statistiche ufficiali negli ultimi tre anni la Toscana è la prima regione in Italia per numero di arresti e denunce con l’aggravante del metodo mafioso e per questo “si conferma un contesto economico favorevole, oltre che vantaggioso, per gli investimenti criminali”.
Un quadro desolante riguardo ad una delle Regioni più ricche d’Italia che fino a pochi anni fa si credeva immune da qualunque tipo di infiltrazione mafiosa e che oggi fa gridare l’allarme al Presidente della Regione Enrico Rossi: “Non siamo come la Calabria ma non si può coltivare l’idea di una Toscana felix – ha detto venerdì – dobbiamo invece essere preoccupati, prenderne consapevolezza, reagire”.
Se negli ultimi sedici anni, in Toscana il numero di condanne in via definitiva per il reato di associazione di stampo mafioso rimane piuttosto limitato (14) e in linea con le altre regioni d’Italia a non tradizionale presenza mafiosa, il dato più preoccupante è quello relativo alle denunce e agli arresti con l’aggravante mafiosa che negli ultimi tre anni hanno fatto diventare la Toscana come la Regione d’Italia più colpita dalle inchieste della magistratura, dopo SiciliaCampania e Calabria223 persone che “attraverso le proprie condotte illecite hanno avuto quale finalità il favoreggiamento di organizzazioni criminali di stampo mafioso, e/o abbiano utilizzato un modus operandi mafioso nel realizzarle” (sono 166 nel Lazio, 101 in Lombardia e 43 in Piemonte).

Napoli, petizione per chiedere l’allontanamento dei minori dalle famiglie dei camorristi

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Napoli, petizione per chiedere l’allontanamento dei minori dalle famiglie dei camorristi

Togliere la potestà genitoriale ai camorristi? Questa la proposta che già da tempo ha iniziato a circolare a Napoli, con i Verdi convinti che possa rappresentare una soluzione a lungo termine al “ricambio generazionale” che spesso avviene negli ambienti della criminalità organizzata della città partenopea. Una proposta che, però, ha incontrato diverse resistenze data la delicatezza dell’argomento.
Sul tema della sottrazione della potestà genitoriale ai camorristi si sta aprendo un forte dibattito in città tra chi, come noi, vuole sconfiggere la camorra sottraendogli linfa vitale e possibilità di rigenerarsi, e chi vuole invece mantenere lo status quo per non perdere legittimi guadagni professionali.” Queste le parole del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli che da tempo chiede interventi affinchè i ragazzi che vivono in ambienti camorristi possano avere la possibilità di vivere lontano dalla criminalià.
“Ci riferiamo a quel mondo di avvocati, mediatori familiari, centri di recupero, che non hanno alcun interesse a vedersi ridurre i “potenziali clienti”.
Sottolinea Borrelli.
“Noi non possiamo 
essere d’accordo con questa tesi che, seppur legittima, si basa sulla prosecuzione all’infinito della piaga della camorra in città.”
Invitiamo tutti i cittadini a partecipare al dibattito che si terrà lunedì 24 alle ore 18.30 nel corso dell’Assemblea regionale dei Giovani Verdi in via Sacchini al Vomero. Ne discuteremo con Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, e con don Aniello Manganiello. Due persone che lottano faccia a faccia contro le baby gang così come facciamo noi. Sarà l’occasione per quanti non l’abbiano ancora fatto, per sottoscrivere la petizione a sostegno della proposta di legge per l’allontanamento dei minori dalle famiglie dei camorristi” conclude il consigliere regionale.

Gazzetta – Ibrahimovic e l’addio alla MLS: avrebbe voluto giocare al Napoli prima di smettere

Gazzetta – Ibrahimovic e l’addio alla MLS: avrebbe voluto giocare al Napoli prima di smettere

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport apre con quella che sembrerebbe dover restare una suggestione, ma che con l’addio di Zlatan Ibrahimovic alla MLS potrebbe concretizzarsi, sebbene le chances siano davvero poche e nessun discorso in tal senso è stato fatto di recente. L’ ex giocatore di Juventus, Inter, Milan e Barcellona, dopo essere rimasto deluso dall’esperienza in MLS, nel campionato americano, potrebbe decidere di tornare in Svezia, anche se i suoi sogni ricadrebbero su luoghi ben più “caldi”, come ricorda il quotidiano sportivo:
“Ibra non ha mai vinto l’Allsvenskan, il primo campionato in Svezia. Giocava nel Malmoe FF quando nel 2001 è stato comprato dall’Ajax. Sulla domanda se potrebbe giocare in una squadra della capitale, come l’AIK, Ibra risponde con chiarezza: «Mai. Tornerei soltanto a Malmoe. E loro vinceranno il campionato ora». La Svezia comunque non è l’unico posto nel cuore di Ibrahimovic, c’è anche l’Italia. «Ho l’Italia nel sangue», ha spesso detto Ibrahimovic. Il Milan gli è rimasto nel cuore ma varie volte ha detto che avrebbe voluto giocare nel sud d’Italia, come a Roma o a Napoli, prima di togliersi gli scarpini per sempre”

Stanotte a Pompei, tripudio per Alberto Angela: ha raccontato “la più viva delle città morte”

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Stanotte a Pompei, tripudio per Alberto Angela: ha raccontato “la più viva delle città morte”

Trupudio sui social per l’appuntamento televisivo con Stanotte a Pompei in onda su Rai1, con un super Alberto Angela che ha incantato tutti offrendo un viaggio tra le vicende umane collegate fra loro dall’immane tragedia dell’eruzione del Vesuvio. Per secoli la città antica di Pompei è stata sommersa dalle macerie, riportata in vita solo a partire dal ‘700; quella città che Alberto Angela ha definito: “La più viva delle città morte“.
Atmosfere magiche, la scelta del sentiero notturno e il supporto di professionisti per narrare le vicende, come quello appunto di Giancarlo Giannini e Marco D’Amore, hanno fatto di questo viaggio qualcosa di memorabile; interessanti ance gli interventi di altri esperti per parlare del gioco delle luci e delle ombre, dell’arte che si respira a Pompei, e delle vicende storiche più curiose supportate da un’altra grande narratrice di tali storie come Eva Cantarella.
Alberto Angelo narra, racconta e sembra flirtare direttamente con il singolo spettatore; su twitter nessuno riesce a trattenersi nell’esternare l’amore per il divulgatore scientifico: “Finché ci sarà Alberto Angela non potrò mai innamorarmi di nessun altro. E questo è tutto“, “Ho riattaccato l’antenna alla tv solo per vedere Alberto Angela“, “Finalmente qualcosa per cui valga la pena stare davanti alla tv“.
Ma anche messaggi più “focosi” per il divulgatore scientifico che ormai è considerato da donne di tutte l’età (e non solo) un vero e proprio sex symbol.

Nel descrivere le domus, i bordelli, le terme, le botteghe dei commercianti, Alberto Angela ha affascinato il pubblico contestualizzando le vicende umane, la paura, la fuga, per un vulcano che non si arresta e uccide tutto ciò che possa ostacolare la propria furia distruttrice. 2000 le vittime, la più colossale tragedia naturale che la storia ricordi, dovrebbe inorridirci e invece ci affascina, ci appassiona e crea apprensione.

Alberto Angela con “Stanotte a Pompei” è riuscito a conferire ancor di più il posto che questo sito archeologico merita nel mondo.

Cliccando qui è possibile rivedere la replica della puntata andata in onda ieri: “Stanotte a Pompei” – Rai Replay.

Promozione-L’Ischia vince e convince, Gigio e Fondicelli stendono il San Pietro

L’Ischia conquista il terzo risultato utile consecutivo,sopratutto la seconda vittoria consecutiva in trasferta. I gialloblu si impongono sul risultato di 0-2,battendo la giovanissima formazione del San Pietro Napoli di mister Crispino. 

Simone Vicidomini. La vittoria ottenuta in quel di Barra,permette così agli isolani di salire a quota 7 punti in classifica e restare in scia della capolista Torrese. (In attesa dello scontro tra due settimane ) L’Ischia avrebbe meritato il vantaggio già nella prima frazione di gioco. Infatti, sono bastati pochi minuti per superare gli iniziali impacci dovuti al terreno di gioco, uno sterrato di antica memoria: i gialloblu vanno più volte vicino al gol del vantaggio. Nei primi 10 minuti, prima De Luise M., poi con i due Trani. L’inizio della ripresa è tutta un altra musica: Gigio Trani si procura a modo suo un calcio di rigore che poi si fa parare da Tiziano, poi è lo stesso estremo difensore partenopeo ad inscenare una vera e propria papera proprio su un corner battuto pochissimo dopo dal numero 10 gialloblu. Il gol del raddoppio viene messo a segno da Fondicelli (ben imbeccato da un bel lancio di Accurso), ma pochi minuti prima Luigi Mennella è costretto ad una parata miracolosa, e con De Simone poi (salvataggio sulla linea con anticipo dell’attaccante avversario) tengono l’Ischia in vantaggio. La squadra di Ciro Bilardi, anche grazie a prestazioni convincenti, sta dimostrando di dire la sua in questo campionato,sopratutto in queste prime giornate di campionato quando all’inizio si era palesato abbastanza difficile. I gialloblu domenica ospiteranno la Maued Sport,poi andranno a far visita alla Torrese (capolista) e poi ricevere il Poggiomarino e Ponticelli. Insomma in questa quattro partite i gialloblu dovranno cercare di raccogliere più punti possibili per cercare di rimanere in scia delle prime posizioni in classifica per poi giocarsi il tutto per tutto.

LE FORMAZIONI – L’Ischia deve rinunciare a Conte e Muscariello (infortunati) più Abbandonato ed Invernini, non convocati. Ciro Bilardi schiera i suoi con un 4-3-3 che ha visto Mennella a difesa della porta e la linea difensiva formata da Calise, Del Deo, De Simone e Trani L., con a centrocampo Iacono, Esposito ed Accurso, più Liccardi appoggiato DA Gigio Trani e Massimo De Luise in avanti.
Il giovanissimo San Pietro di Luca Crispino (interamente composto da calciatori under, ovvero nati dal 1999 in poi!) deve fare a meno del bomber Pasquale Muro e viene messo in campo con un 4-4-2 che ha visto Tiziano fra i pali più Lanzillo, Sorrentino, Tramontano, Buonocore, Bruno, Severino, De Luca, Galderisi, Iaiunese e Carlino.

LA PARTITA–  Al 4’ De Luise pecca di generosità a tu per tu con il portiere, non se la sente di calciare e cerca il passaggio sul secondo palo per l’inserimento di Liccardi,ma la difesa ospite mette in corner. Al’8 ci prova Luigi Trani dal limite dell’area su un passaggio di Accurso,controlla ed impegna il portiere Tiziano alla parata. Dopo un giro di lancette azione personale di Gigio Trani accellera sulla sinistra dove si beve due difensori ma il portiere Tiziano gli dice no,opponendosi al tiro ravvicinato. Dopo i primi dieci minuti di dominio totale dei gialloblu, la squadra isolana cerca di studiare gli avversari. Di certo non è affatto facile provare a costruire manovre di gioco,su un campo che al momento sembra penalizzare proprio la squadra di Bilardi. Al 24’ Accurso recupera palla dal limite dell’area, tenta un dribbling di troppo per servire l’accorrente  Gigio Trani che al momento della conclusione viene murato dalla retroguardia biancoverde. Al 29’ ci prova per i gialloblu,De Luise Massimo dai 20 metri ma il suo tiro è troppo debole per impensierire il portiere ospite.

PUNIZIONE INSIDIOSA – Alla mezz’ora di gioco calcio di punizione defilata sulla sinistra,sulla battuta va Gigio Trani che scodella in mezzo con la sfera che arriva sulla testa di Del Deo,il difensore ci prova a botta sicura di testa ma Tiziano si supera ancora una volta deviando in corner. Non accade più nulla fino al fischio finale della prima frazione di gioco. I gialloblu completamente padroni del campo,dove a punti avrebbero meritato il vantaggio. Alla formazione di mister Bilardi è mancato solo il gol. Il San Pietro non si è mai reso pericoloso,dove Mennella è stato operoso.

LA RIPRESA– Le squadre ritornano in campo con gli stessi 22 del prima frazione di gioco. Al 46’ accelerazione improvvisa di Gigio Trani,che entra in area e viene messo giù da un difensore. L’arbitro concede il calcio di rigore.

TIZIANO DICE NO POI SI ADDORMENTA– Sul dischetto dagli undici metri,va lo stesso Trani che però si fa respingere da Tiziano che mette in corner. Sulla battuta del corner va lo stesso folletto Trani che disegna una parabola sul primo palo con Tiziano che commette una mezza papera e la sfera termina in rete,inutile il tentativo di rinviare da parte di un difensore locale. Dopo l’errore dal dischetto dell’attaccante gialloblu,trova il gol che sblocca il risultato in maniera anche un po’ fortunata. Al 50’ Mister Bilardi decide di mischiare le carte,fuori Luigi Trani al suo posto Fondicelli che passa a destra con Massimo De Luise che si sposta al centro. Al 59’ è Del Deo a salvare il risultato,dopo un tiro smorzato da Mennella sotto porta con la sfera che viene allontana all’ultimo sulla linea dal difensore gialloblu. Tra le file dell’Ischia entra Sirabella al posto di un ottimo Cristian Iacono.

ACCURSO INVENTA E FONDICELLI SEGNA– Al 65’ i gialloblu trovano il raddoppio. Accurso servito nello spazio con la coda dell’occhio vede l’inserimento con i tempi giusti di Fondicelli che arriva sulla destra,il neo entrato non deve far altro che depositare in rete il gol dello 0-2. Il difensore ischitano dopo aver trovato la doppietta in Coppia Italia contro il Procida,trova la sua prima marcatura stagionale in campionato.  Il gol del raddoppio consente all’Ischia si controllare il risultato al meglio,rischiando quasi nulla. Inizia così una girandola di cambi: tra le file dei padroni di casa Mister Crispino richiama Tramontano per l’ingresso si Severino,per poi  Turacci al posto di Bruno entrambi ammoniti. Tra le file dell’Ischia c’è spazio anche per Kekko Di Maio che prende il posto di Esposito al 78’. Un minuto dopo fuori Caldersi per i biancoverdi dentro Sarnataro. Al minuto 83’ il San Pietro cambia anche il numero 1 Tiziano al suo posto Fortunato. Negli ultimi minuti finali tra i gialloblu fuori anche Gigio Trani e De Simone e dentro Chiaese e Di Spigna con Accurso che si posizione al centro della difesa accanto al Del Deo. Non accade più nulla  e dopo 4’ di recupero l’arbitro fischia la fine. L’Ischia ottiene la sua seconda vittoria stagionale fuori casa e conquista il terzo risultato utile consecutivo. Domenica al “Mazzella “ arriverà il Maued Sport.

SAN PIETRO NAPOLI 0
ISCHIA CALCIO 2

SAN PIETRO NAPOLI (4-4-2): Tiziano, Lanzillo, Sorrentino, Tramontano (65’ Sanseverino), Buonocore, Bruno (69’ Turacci), Severino, De Luca, Galderisi (79’ Sarnataro), Iaiunese, Carlino. A disposizione: Fortunato, Mastrantuoni, Falco. All.: Luca Crispino
ISCHIA (4-3-3): Mennella, Calise, Trani L. (50’ Fondicelli), Del Deo, De Simone (86’ Di Spigna), Accurso, De Luise M., Iacono (60’ Sirabella), Liccardi, Trani L. (II) (84’ Chiaiese), Esposito (77’ Di Maio). A disposizione: Tufano, Mazzella, Monaco, De Luise V.. All.: Ciro Bilardi
Arbitro: Vincenzo Oliva della sezione di Nocera Inferiore (Ass.: Davide De Marco e Andrea Nazzaro di Napoli)
Reti: 48’ Trani L. (II) (IC), 64’ Fondicelli (IC)
Ammoniti: Tramontano, Bruno (SP); Iacono, Del Deo (IC)
Al 46’ Trani L. (II) fallisce un rigore (parato)
Recupero: 0’ p. t., 3’ s. t.

Gazzetta – I due dubbi di Ancelotti per la formazione anti-Torino: Verdi dall’inizio? In difesa…

Gazzetta – I due dubbi di Ancelotti per la formazione anti-Torino: Verdi dall’inizio?

Con il turnover preannunciato è difficile fare previsioni, ma secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, oggi, in TorinoNapoli dovrebbe toccare al capocannoniere del Napoli degli ultimi due campionati. Dries Mertens, che non ha iniziato la sua stagione ancora a pieno regime, sarà una delle novità della formazione di Ancelotti. Ma il folletto belga non sarebbe l’unica sorpresa:
“È probabile che Maksimovic rilevi Koulibaly in difesa, mentre Simone Verdi è in ballottaggio con Callejon. Mertens e Insigne dovrebbero garantire maggiore velocità alla manovra d’attacco, facilitati dalle rispettive qualità tecniche e di palleggio. Ipotesi, ovviamente, perché Ancelotti è abile nel mischiare le carte, difficilmente da indicazioni sulla formazione. Ma il susseguirsi degli impegni gli consiglierà di ricorrere a qualche sostituzione”

Gazzetta scettica: “Napoli Anti-Juve? Confusa contro la Lazio, presa a schiaffi dalla Samp”

Gazzetta scettica: “Napoli Anti-Juve? Confusa contro la Lazio, presa a schiaffi dalla Samp”

Edizione odierna della Gazzetta scettica nei confronti della squadra di Carlo Ancelotti che almeno nelle prime giornate non avrebbe ancora dimostrato di essere l’ Anti-Juve:
“Oggi all’ora di pranzo al Napoli verrà fatta una domanda molto semplice: possiamo continuare a definirti la vera anti-Juve? Dover rispondere ore prima della gara dei bianconeri può dare ansia da prestazione o spostarla sulla squadra di Allegri, ma il vero tema del giorno è un altro: sgomitare con una rivale così significa dover ridurre al minimo i passi falsi, tenere sempre la scia. Ancelotti lo sa: in trasferta fino ad oggi è stato un Napoli ondivago, come minimo. In confusione per un tempo con la Lazio prima di riaversi, schiaffeggiato dalla Sampdoria, inutilmente dominante a Belgrado”

Pompei, Iniziative per ricordare le vittime di Arezzo: visita notturna agli Scavi [FOTO ViViCentro]

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Pompei, Iniziative per ricordare le vittime di Arezzo ad un prezzo simbolico [FOTO ViViCentro]

Oggi e domani celebreremo le Giornate europee del Patrimonio. Il ministero dedica queste iniziative ai due colleghi Piero Bruni e Filippo Bagni che hanno perso la vita nel drammatico incidente di Arezzo nell’espletamento del lavoro quotidiano a difesa della cultura“. Questo quanto si legge sulla pagina Facebook del ministero dei Beni e delle Attivita’ culturali. Il tema delle ‘Giornate europee del Patrimonio’ e’ ‘L’Arte di condividere’. L’iniziativa prevede visite guidate, iniziative speciali e aperture di luoghi normalmente chiusi al pubblico organizzate nei musei e nei luoghi della cultura statali, cui si accederà con orari e costi ordinari. Inoltre, per stasera sono previste aperture straordinarie serali al costo simbolico di 1 euro.
Queste le foto scattate dalla redazione di ViViCentro.it durante la visita notturna negli Scavi di Pompei

CorSport – A fine stagione Insigne passerà nella ‘scuderia Raiola’: il suo prezzo schizza alle stelle

CorSport – A fine stagione Insigne passerà nella ‘scuderia Raiola’: il suo prezzo schizza alle stelle

Mille e cinquecento euro per portarlo al Napoli, 200 milioni per vederlo con una maglia diversa: dal ragazzino arrivato a Castel Volturno tra le braccia di Giuseppe Santoro, ex responsabile del settore giovanile del Napoli, ex team manager del Napoli, che ci ha visto lungo, ora Insigne è da considerare a tutti gli effetti un Top Player. E la sua quotazione è pronta a salire alle stelle, dopo che De Laurentiis ha deciso di blindare lo scugnizzo con una clausola:  duecento milioni, appunto, per poter strappare il talento azzurro che ha contratto fino al 2022. Una cifra folle che unita al suo desiderio di restare a Napoli sembrerebbe stroncare ogni tentativo delle pretendenti. Ma con Raiola, suo prossimo procuratore, queste logiche affettive e economiche non valgono. Questo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Lorenzino Insigne è diventato il simbolo e l’erede di Hamsik in fretta, certe scalate avvengono mica magicamente ma per meriti, e il riconoscimento di una statura da leader tecnico, l’ennesima, gli è arrivata con la firma del rinnovo, nell’aprile del 2017, l’ultima (ma anche clamorosa) operazione (da un milione e sette a cinque milioni) sostenuta da Antonio Ottaiano, Franco Della Monica e Fabio Andreotti – la Doa management – che formalmente resta l’agenzia che ne detiene la procura, ma che praticamente, tra sette mesi, verrà scavalcata a sinistra o a destra, non fa differenza, da Mino Raiola, il megaprocuratore nelle cui braccia Insigne (ma anche suo fratello) ha deciso di affidarsi. Voi non lo sapete, ma con milllecinquento euro si può arrivare quasi sino alla luna.”

Miccichè, mai con questa Lega

Alla convention di Forza Italia a Fiuggi, Miccichè: “Mai con questa Lega, non mi faranno morire razzista”.

Ha avuto ieri un lungo applauso Miccichè dalla platea dei forzisti riuniti a Fiuggi.

Il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè ha attaccato Salvini che per lui sta uccidendo Forza Italia e con il quale “non si possono fare accordi”: “Mi hanno rimproverato perché gli ho dato dello stronzo, ma forse è stato poco”, ha detto Miccichè, che poi ha aggiunto: “Per Forza Italia è un momento difficile. Siamo i servi di Salvini, continuiamo a far crescere la Lega e noi perdiamo voti al Nord. In compenso, se si fa l’analisi del voto, in alcune regioni del centro e in tutte quelle del Sud siamo sempre al 20 per cento.

Miccichè ha aggiunto: «Da ragazzo avrei voluto morire socialista, poi mi hanno convinto anche a morire popolare, ma nazista e razzista non mi ci fanno morire».

L’opinione:

La generale politica e istituzioni di sempre con rispettive pletore di codazzi, profittatori, squillo, mercenari, faccendieri e kapò, anche mediante una preordinata informazione, intellettualità, professionalità e scuola pubblica, ci ha assuefatto a questa sorta di teatrino, ove tutti, come degli artisti consumati, recitano la propria parte, mentre dietro le quinte si compiacciono allestendo le prossime sceneggiate e soprattutto la spartizione dell’estorsione fiscale. Purtroppo questo genere di ipocrita Italia ci ha anche e di tutta evidenza negli anni, fatto confondere la fiction con la realtà, spingendoci implicitamente ad abbandonare pure la dignità di cittadini pensanti, per sprofondarci in una sorta di sindrome da ‘parrocchetto stordito’ avvitato nel proprio primitivo individualismo, sicché i cittadini abbiamo come smarrito il senso del sociale e il raggiungimento di fini ed interessi comuni. Insomma, con questa decennale politica siamo divenuti gli italiani, da un lato degli idiotes (“Il riflusso degli IDIOTES … Per gli antichi Greci, idiotes era colui che non partecipava alla vita pubblica, chi confinava la propria esistenza solo nella sfera privata”) e per un altro verso dei rassegnati buoi-contribuenti da latte, carni e pelli per il rancido sistema pubblico-politico che forzosamente (e guarda caso parallelamente a corruzione, delinquenza e mafie) ci domina e assoggetta.

L’Immagine è tratta da GDS inerente un incontro del 2017 tra Miccichè e Berlusconi.

Adduso Sebastiano.

L’ASD San Paolo ha il campo in erba sintetica…quando i sogni diventano realtà [VIDEO ViViCentro]

L’ASD San Paolo ha il campo in erba sintetica

I sogni son desideri…di felicità, recita una canzone d’altri tempi, una canzone per bambini che però si adatta ad ogni contesto, ad ogni persona. Quando è nata l’ASD San Paolo, era una scuola calcio di periferia che sognava di diventare grande. Madonna delle Grazie, una frazione di Gragnano, è un piccolo quartiere, al centro di una città che si diffonde, che cresce, che trova persone in grado di rendere i sogni realtà.

Salvatore D’Antuono, presidente dell’ASD San Paolo, e Giovanni Malafronte, figura di rilievo della stessa società, con tutto il team di biancorosso vestito, avevano un sogno nel cuore. Infatti, alla presenza di Don Vincenzo Rosanova, del sindaco di Gragnano Paolo Cimmino e di altri esponenti di spicco della comunità, si è tenuta oggi l’inaugurazione del campo di calcio in erba sintetica.

Tenacia e caparbietà, quel quid in più che questa scuola calcio di periferia ha e che nel corso degli anni si è sempre fatta apprezzare per le qualità umane e l’impegno anche nel sociale. Madonna delle Grazie ha il suo campo in erba sintetica si, perchè…i sogni possono diventare realtà.

dai nostri inviati Ciro Novellino e Mario Vollono.

 

 

 

 

 

 

 

Juve Stabia, entusiasmo al Menti: le Vespe si presentano alla città (VIDEO)

E’ andata questa sera in scena al Romeo Menti la presentazione della Juve Stabia 2018/19. In uno stadio che ha offerto un buon colpo d’occhio, le Vespe si sono presentati ai tifosi, approfittando del rinvio del match con la Viterbese, che si sarebbe dovuto giocare proprio stasera.

Entusiasmo palpabile sugli spalti del Menti, come confermato ulteriormente dai dati sulla campagna abbonamenti con quota 1000 tessere sottoscritte superata. I tifosi hanno incitato la squadra, presente in toto, lo staff tecnico e quello dirigenziale, lo staff medico ed i magazzinieri.  Tra i più acclamati il Patron Manniello, rimasto punto di riferimento della Juve Stabia nonostante il passaggio della maggioranza a Felice Ciccone. Lo storico Presidente gialloblù è stato omaggiato con un targa di ringraziamento per i suoi 10 anni di presidenza. Applauditissimi ovviamente Mister Caserta e tutto lo staff tecnico, ed i dirigenti, in primis Flippi e Polito. È intervenuto anche ilse Sindaco Cimmino, che a nome della giunta comunale si è detto vicino alle Vespe.

E’ stata inoltre svelata la nuova casacca della Juve Stabia, griffata come da tradizione da Fly Line, marchio stabiese da sempre vicino alle dinamiche delle Vespe e che da 30 anni veste la Juve Stabia.

I calciatori della squadra sono stati chiamati uno ad uno, tra curiosità, certezze e tanti applausi. A parlare sono stati Branduani, Marzorati, Capitan Mastalli e Di Roberto.

L’estremo difensore ed il difensore si sono detti in coro felici dell’esordio vincente e vogliosi di bissare il successo siciliano già martedì al Menti contro il Potenza.

Emozione palpabile nelle parole di Mastalli, rimasto nonostante le tante voci di mercato. “Questa maglia e questa fascia per me valgono tantissimo. Sono felice di essere rimasto e mai come in questa stagione si alza l’asticella: c’è la voglia di fare bene e di dare gioia a questi splendidi tifosi.”

Tanta grinta anche nelle parole di Nunzio Di Roberto, che ha parlato in rappresentanza delle punte. “L’approdo alla Juve Stabia mi lascia felicissimo. Siamo una piazza ambiziosa che punta a fare bene. Sono a disposizione del Mister, l’importante è dare il massimo a prescindere dal minutaggio. Spero che il Menti possa riempirsi durante la stagione; ricordo che da avversario era molto complicato giocare qui.”

A cura di Antonino Gargiulo