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Rapina Milik, la reazione dei compagni e le raccomandazioni della società

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I compagni di squadra provano a tranquillizzare Milik, in particolare Hamsik ed Insigne smorzano la tensione a Castel Volturno

Milik cerca di superare la paura provata a causa della rapina che ha subito nella notte dopo il match contro il Liverpool. Come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino, l’attaccante è  ovviamente provato quando prende posto accanto a Zielinski con il quale può esprimersi in polacco. Lorenzo Insigne e Hamsik, che già ci sono passati, sono quelli provano ad ironizzare sull’episodio della notte.

Sa bene, Milik, cosa il club raccomanda ai giocatori ogni volta che può farlo. Cose elementari, regole semplici, modi di comportarsi: mai fare sfoggio di orologi preziosi al braccio, mai andare in giro mostrando collane o bracciali d’oro e così via. Tra di loro i calciatori si sono detti che bisogna prestare più attenzione.

Arek si fa prendere in giro dai compagni che provano a smorzare la tensione. Sorride. Ora si fa avanti la vera paura, con l’adrenalina che sparisce e si comprende cosa si è rischiato. Milik racconta quegli attimi lunghi in cui neppure per un secondo ha pensato di fare resistenza. «È stata una brutta cosa», dice. Anche il direttore sportivo Giuntoli si ferma a parlargli e rassicurarlo.

 

Napoli, i topi ‘sfrattano’ 80 bambini dell’asilo: slitta ancora il rientro a scuola

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Napoli, i topi ‘sfrattano’ 80 bambini dell’asilo: slitta ancora il rientro a scuola

Napoli – A Santa Chiara i topi ‘hanno sfrattato’ i bambini dell’asilo. Alcune aule della scuola Oberdan restano chiuse per l’emergenza sanitaria in corso, dopo che già in estate vi erano stati dei campanelli dall’arme: il parco dell’ adiacente Monastero era stato chiuso per due mesi fino ad agosto, ora i topi hanno scelto come nuova dimora, appunto, la Oberdan: dal 12 settembre, quasi un mese dopo la data prevista di inizio dell’anno scolastico, il plesso resta per metà inagibile.
L’istituto comprensivo di via piazza del Gesù è rimasto completamente chiuso fino a fine settembre per la presenza degli ospiti indesiderati. Ma se dopo un primo intervento di derattizzazione, i circa duecentoventi scolari della primaria si arrangiano al secondo piano con i turni, saltando le lezioni una volta alla settimana (ci sono soltanto dieci aule per dodici classi), quelli dell’asilo, circa 80 bimbi di età compresa fra i 3 e i 6 anni, sono rimasti fuori. Con grande e comprensibile disappunto dei genitori.

Una cosa del genere non ce la saremmo mai aspettata in una delle scuole che ha fama di essere tra le migliori della città – aveva affermato una delle madri di uno scolaro dopo il primo stop a settembreTutto questo è prova di un grande disservizio che colpisce la scuola pubblica e che lede il diritto allo studio ” .

Scafati, investe un clochard e fugge: caccia al pirata della strada

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Scafati, investe un clochard in via Poggiomarino e fugge: caccia al pirata della strada

Ricoverato all’ ospedale di Sarno con prognosi di 30 giorni. E’ andata tutto sommato bene al clochard che è stato falciato mentre si trovava in via Poggiomarino, a Scafati (in provincia di Salerno).
L’ uomo, un senza fissa dimora di origini straniere, è stato abbandonato al suo destino subito dopo l’ incidente. Il pirata della strada che lo ha investito è infatti scappato via senza prestargli soccorso. Sul posto è giunto un mezzo di soccorso del 118, richiamato sul luogo dell’incidente da una segnalazione. Dopo avergli prestato i primi soccorsi, gli operatori hanno deciso di trasportarlo presso la struttura ospedaliera più vicina.
È caccia intanto al pirata della strada che adesso rischia sino ad un anno di reclusione per omissione di soccorso. In attesa di conoscere la versione del clochard, gli inquirenti stanno visionando alcune immagini catturate dalle telecamere dei circuiti di videosorveglianza presenti nella zona per estrapolarne elementi utili ai fini dell’ identificazione della vettura e del suo guidatore. L’ automobilista rischia una condanna fino a tre anni per omissione di soccorso.
In fase di identificazione anche l’ uomo investito che è stato ritrovato sprovvisto di documenti.

Ecco come lo stile di Ancelotti ha influenzato De Laurentiis

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Tra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ed il tecnico Carlo Ancelotti è nata una forte amicizia

La Gazzetta dello Sport, nell’edizione di oggi, parla del rapporto che si è istaurato tra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ed il tecnico Carlo Ancelotti:

“Tra i due è scoppiata un’amicizia forte, che va consolidandosi di giorno in giorno. Non c’è momento in cui il presidente non gli rivolga le sue attenzioni, ne esalta i meriti ogni qualvolta decide di parlare. Insomma, l’intesa tra lui e il tecnico è quasi perfetta. De Laurentiis ha apprezzato l’impegno di Ancelotti di valorizzare l’intero organico, di andare oltre gli 11/13 giocatori sui quali aveva puntato Sarri. E quell’impegno è stato rispettato. Il tecnico napoletano sta sorprendendo tutti per la sua duttilità, per la grande capacità di modificare schemi e formazioni ottenendo, fin qui, risultati apprezzabili. La saggezza e la calma di Carlo Ancelotti hanno contagiato anche De Laurentiis. Niente più esternazioni, bastano le dichiarazioni dell’allenatore per diffondere l’eventuale contrarietà. L’esempio ultimo è quello dell’Allianz Stadium quando, con toni pacati, il tecnico ha criticato l’arbitraggio di Banti. Insomma, niente più inutili piagnistei, ma interventi decisi, di personalità, che hanno lo scopo di fare intendere al mondo che il Napoli non farà da comparsa in questa stagione”.

Rapina Milik, il racconto del centravanti azzurro: “Ci aspettavano sotto casa”

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Arek Milik racconta le dinamiche della rapina subita dopo il match contro il Liverpool

Notte di paura per l’attaccante del Napoli per Arek Milik, vittima di una rapina mentre si rientrava a Varcaturo dopo la partita contro il Liverpool. Due banditi con il volto coperto da caschi integrali gli hanno sottratto il Rolex che aveva al polso, dopo avergli puntato la pistola in faccia. Trenta secondi di puro terrore.

Il Mattino, nell’edizione di oggi, ha rivelato alcuni particolari delle dinamiche della rapina. L’attaccante polacco si trovava a Via Ripuaria, intorno a mezzanotte e venticinque. Milik stava transitando per il territorio del Comune di Giugliano, lungo un percorso scarsamente illuminato e a quell’ora semideserto. Mezz’ora prima Milik ha varcato i cancelli di uscita del San Paolo a bordo della sua Audi Q5 nera; al volante c’è la sua fidanzata Jessica, lui siede sul lato anteriore destro.

Mentre la coppia si accingeva ad azionare il telecomando per aprire il cancello elettrico di casa, dal buio spuntano due uomini. Viaggiano a bordo di uno scooterone, e il soggetto che siede alle spalle del conducente impugna già un’arma. Una pistola che viene puntata sul volto del giocatore azzurro. «Non so indicare né il modello né il numero di targa – riferirà Milik formalizzando ieri mattina la sua denuncia ai carabinieri della stazione di Varcaturo – Entrambi erano travisati, avevano i caschi integrali calati sul volto».

Il giocatore del Napolo intuisce subito che i due puntano a rapinargli il Rolex Daytona in oro e diamanti che indossa al polso sinistro, del valore di oltre 27mila euro. «Quello con la pistola – prosegue Milik – ha battuto con il calcio della pistola sul finestrino chiuso e senza profferire una sola parola mi ha indicato di consegnare l’orologio. A quel punto ho consegnato l’orologio, che non era assicurato. Vista la rapidità dell’azione non sono in grado di riferire nulla circa i connotati fisici dei due aggressori. Non credo che i rapinatori mi abbiano seguito, ritengo invece che mi stessero aspettando nei pressi della mia abitazione, essendo noto che ieri sera avrei giocato la partita di Champions».

Napoli, un detenuto malato di cancro e il suo ultimo desiderio: “Lasciatemi morire a casa”

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Napoli, un detenuto malato di cancro e il suo ultimo desiderio: “Lasciatemi morire a casa”

Dopo la denuncia di Fanpage.it sulle pessime condizioni di vita di un detenuto di Poggioreale, malato terminale a cui non restano che pochi mesi, qualcosa si è mosso: Rigotti ha ottenuto gli arresti domiciliari ospedalieri e si trova al Cardarelli di Napoli.
Una vittoria parziale per i familiari che chiedono che Rigotti possa passare gli ultimi giorni che gli restano a casa, accudito dai suoi cari. Attualmente è ricoverato nel reparto cure palliative dell’ospedale ed è un paziente allo stato terminale. “I medici mi hanno detto che gli restano da 1 a 3 mesi di vita“, racconta sua figlia. Ora la famiglia chiede che Ciro, affetto da un tumore incurabile, possa uscire dall’ospedale. Come testimonia un video pubblicato da Fanpage.it, il 62enne, che ricordiamo sta scontando una pena di 9 anni per spaccio, è in condizioni ormai critiche. Pronuncia poche parole, ma chiare: «Voglio tornare a casa, non ce la faccio più».

Il caso di Ciro Rigotti, malato terminale, detenuto nel carcere di Poggioreale, è un drammatico esempio del fallimento della sanità in Campania. Per questo, il nostro movimento ha lanciato la campagna sociale e politica per la chiusura del carcere di Poggioreale“. Questo è quanto ha affermato il Segretario Federale di Sud Protagonista, Salvatore Ronghi, che ha tenuto una conferenza stampa, davanti alla sede del Tribunale di Napoli, insieme al portavoce cittadino, Luigi Ferrandino, e il presidente dell’Associazione ex detenuti, Pietro Ioia.

La Filastrocca Azzurra – Siamo in gioco per l’Europa, e non è poco!

La Filastrocca Azzurra, la rubrica di ViViCentro.it

Sguardi duri e nervi tesi
contro i favoriti inglesi
ricomincia l’avventura
e nessun può aver paura
cantano in cinquantamila
che sia prima o ultima fila
e “the champions” a una voce
è il ruggito più feroce
che sia attacco o sia difesa
serve tutto per l’impresa
strozza in gola l’ululato
quando insigne dal suo lato
per un palmo non riesce
e la palla a lato esce!
ha una tattica attendista
il tedesco a bordo pista
ma non ci possiam fidare
che ci posson castigare
giallo per Koulibaly
ma va bene anche così
per Milik dalla distanza
non è tempo di esultanza
Tiro forte ma centrale
niente di trascendentale
ma Salah nemmeno quello
troppo preso dal duello
Nè si vede mai Firmino
che par quasi un agnellino
sempre Milik sul finale
ma di testa spreca male
Alisson non corre rischi
e si odon già i due fischi
primo tempo dignitoso
per un Napoli orgoglioso
ma ci serve almeno un gol
e Carletto questo vuol
Sempre Milik da lontano
e il portiere con la mano
palla fuori per un niente
Ancelotti ora è impaziente
Dentro Dries con il suo fiuto
e il buon Verdi come aiuto
Callejon ci prova ancora
taglio in mezzo alla buon’ora
tiro forte e niente più
col portiere a tu per tu
sembra sia di fede avversa
nientemen che la traversa
si dispera il belga Ciro
che si sente preso in giro
ma c’è un nuovo capitano
che ci prende allor per mano
è Lorenzo il gladiatore
ultras più che calciatore
si capisce con José
e si lancia in mezzo a tre
scivolata per la gloria
finalmente la vittoria
Gol da vero goleador
con il cuore esulta ancor
questo Napoli da sturbo
quando vuole mette il turbo
festa grande sugli spalti
canti, grida, balli e salti,
è finita, siamo in gioco                                                                                                                                                                                                per l’Europa, e non è poco!

a cura di Fabiano Malacario

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Juve Stabia Live Talk Show – Polito: Felici che stia tornando entusiasmo. Col Rende gara difficilissima

Puntata d’esordio per Juve Stabia Live Talk Show, programma di approfondimento sulla Juve Stabia condotto da Mario Di Capua e Mario Vollono. Tra gli ospiti in studio, il D.S. della Juve Stabia, Ciro Polito.

Queste le principali dichiarazioni dell’uomo mercato delle Vespe:

Quest’anno fin dalla prima gara, quella di Coppa Italia con la Pistoiese, ho avuto la sensazione che si stesse risvegliando l’entusiasmo della città nei confronti della Juve Stabia. Quell’impressione è diventata una certezza con i dati definitivi sugli abbonamenti, con le 1400 tessere staccate, numeri che non si vedevano dagli anni della Serie B.

Questo però non cambia il mio atteggiamento, mi conoscete: insieme allo staff, alla squadra ed alla società, vogliamo però mantenere i piedi per terra e pensare ad una gara alla volta per tirare le somme, speriamo positive, alla fine della stagione. E’ giusto che ognuno di noi sogni e viaggi con la mente, sperando in tante soddisfazioni, ma mentre si vola basso e si lavora sodo.

Infortunati? Canotto sarà disponibile per la gara col Rende, mentre Melara, Elia e Di Roberto sono da valutare. Ad ogni modo confido nel lavoro del nostro staff medico e nelle qualità di chi scenderà in campo. Siamo una squadra completa.

Sabato avremo di fronte una squadra in grandissima salute, che fa dell’intensità la sua dote migliore. Il Rende ha una squadra forte, che ha fatto soffrire il Catania e che affronteremo con la massima concentrazione. Del resto ogni gara del campionato sarà da giocare col coltello tra i denti, e puntiamo a farlo ovviamente anche sabato. Tra gli uomini più in forma del Rende c’è il giovane Awua, ex elemento della Juve Stabia. Mi spiace ovviamente che non sia riuscito a dire la sua con la nostra maglia: è arrivato in una squadra che aveva ruoli ed uomini ben stabiliti ma sono contento che stia mostrando le sue qualità. L’ho visto per la prima volta con le giovanili dell’Inter e se non avessi pensato che fosse forte, non lo avrei portato alla Juve Stabia.

Detto questo, in tema giovani sottolineo la crescita di Giacomo Calò, di nostra proprietà, che sta facendo benissimo. Puntiamo molto su di lui come su Elia, Castellano ecc. Anche l’esordio del giovane Stallone, prodotto del nostro vivaio, è un ottimo segnale.

Trattativa più soddisfacente? Direi tutte ma soprattutto quella che ci ha portato Troest, è stata una trattativa difficile.  Non pensavo potesse sbloccarsi. Un giocatore di grande esperienza, che vanta oltre 400 presenze nelle categorie superiori. Si tratta di un ragazzo serio, che ha mostrato subito entusiasmo. Anche Manniello era molto ansioso sul buon esito dell’affare.

Ai tifosi dico di sognare perchè è giusto che sognino. Anche da parte nostra c’è l’ambizione di arrivare sempre più in alto. Posso garantire che la Juve Stabia, in ogni componente, darà il massimo: siamo una squadra di uomini veri, che “morirà” su ogni pallone. Vedo nel gruppo la giusta mentalità e spero che questo atteggiamento ci possa portare lontano.

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Tria scrive all’UE: “Nel 2019 il Pil crescerà dell’1,5%, speriamo ci sia un dialogo”

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“La manovra di questo governo è coraggiosa e responsabile”

Commentando con soddisfazione il risultato dei lavori di questi giorni, il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria in una lettera alla Commissione Ue ribadisce che “come sostenuto in diverse occasioni, la manovra di bilancio che questo Governo si appresta a varare è coraggiosa e responsabile, puntando alla crescita e al benessere dei cittadini, assicurando in seguito un profilo di riduzione del deficit, che passerà dal 2.4% del 2019 al 2.1% del 2020 per chiudere all’1.8% del 2021”.

“L’insieme delle misure della prossima manovra – scrive il ministro – porterà un aumento della crescita all’1,5 per cento nel 2019 per arrivare all’1,6 e l’1,4 negli anni successivi. Ora si apre la fase di confronto con la Commissione Europea, che potrà valutare le fondate ragioni della strategia di crescita del Governo delineata dalla manovra. l raggiungimento degli obiettivi perseguiti dal governo verrà ottenuto anche graziea un attento disegno degli interventi sia sul versante degli investimenti, sia su quello delle misure di sostegno attivo per il lavoro e la coesione sociale che garantiscano la stabilità complessiva del sistema. Come è avvenuto all’interno del Governo auspico che il dialogo con la Commissione Europea rimanga aperto e costruttivo, tenendo conto delle reali esigenze di cittadini e imprese e del ruolo che svolgono le Istituzioni. In questo dialogo il Governo si presenta compatto e fiducioso”.

Salvini: “Rispettiamo la Costituzione e i trattati, ma non siamo fessi” (VIDEO)

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Salvini: “Rispettiamo la Castituzione e i trattati, ma non siamo fessi”

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, parla in una diretta Facebook dopo l’emanazione del decreto su migranti e sicurezza. “L’ho spiegato al Presidente Mattarella: noi rispettiamo la Costituzione, i trattati internazionali, le convenzioni ma non vogliamo passare per fessi”.

“Se un richiedente asilo sbarca in Italia, fa domanda di asilo politico e nel frattempo spaccia droga, picchia un poliziotto, scippa un anziano, molesta una bambina – ha detto Salvini – viene immediatamente convocato dalla commissione prefettizia che gli dice: caro mio, tu non sei un profugo, sei un delinquente, primo aereo, primo barcone, primo pedalò, prima mongolfiera, a casa”.

“Qualcuno dirà, ma se è innocente fino a prova contraria. Se sei beccato in flagranza di reato, se sei condannato in primo grado, se sei ritenuto socialmente pericoloso torni al tuo Paese e poi ne riparliamo” ha aggiunto il vicepremier.

Sergio Mattarella ha dato l’ok al decreto legge su migranti e sicurezza. Con l’emanazione del provvedimento, il capo dello Stato ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella quale ricorda che “restano ‘fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato’, pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall’articolo 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall’Italia”.

Napoli, travolge coppia di motociclisti in Tangenziale e scappa: denunciato imprenditore salernitano

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E’ accaduto a Napoli lo scorso sabato 29 settembre

Ha travolto una coppia di motociclisti sullo svincolo della tangenziale di Napoli ed è fuggito. Il fatto è accaduto lo scorso 29 settembre. L’intervento degli Agenti della Sottosezione della Polizia Stradale di Fuorigrotta, in azione immediatamente dopo l’incidente, ha portato oggi all’identificazione  di un giovane salernitano, denunciato in stato di libertà perché resosi responsabile del reato di omissione di soccorso e lesioni gravissime.

I poliziotti, intervenuti sul luogo dell’evento, oltre ad azionare immediatamente la macchina dei soccorsi, hanno svolto una  incessante attività investigativa che li ha condotti all’identificazione  del responsabile del grave incidente. L’uomo, infatti, alla guida del SUV, intorno alle ore 17.30 di sabato scorso, ha travolto una coppia di motociclisti che si apprestava ad uscire dallo svincolo della tangenziale di Fuorigrotta datosi poi, a precipitosa fuga, attraverso la barriera del pedaggio.
A seguito dell’urto ricevuto, il conducente della moto ha perso il controllo del veicolo ed è caduto rovinosamente al suolo, metre il passeggero, una 40enne napoletana, a causa del violente urto, è stata sbalzata sull’asfalto. Entrambi hanno riportato lesioni da codice rosso e la donna è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.
La moto sulla quale viaggiavano, subito dopo l’impatto, ha preso fuoco, tanto da richiedere l’intervento di un equipaggio dei Vigili del Fuoco. I poliziotti, intervenuti in pochi minuti sul luogo dell’evento, hanno raccolto  gli elementi utili al fine di identificare il responsabile, avvalendosi anche della preziosa collaborazione delle immagini delle telecamere.  L’indagine ha consentito di identificare il giovane conducente del SUV che è stato denunciato.

Napoli, incontro tra De Magistris e Di Maio per le casse del Comune: “C’è cooperazione”

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L’incontro è avvenuto a Palazzo Chigi

Il vicepremier Luigi Di Maio ha ricevuto a Palazzo Chigi il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, per discutere della situazione finanziaria del Comune di Napoli. “Il sindaco di Napoli, nel corso dell’incontro con Di Maio, si legge nella nota, si è mostrato ottimista durante il colloquio per una concreta risoluzione della vertenza Ctp, azienda del trasporto pubblico della città metropolitana di Napoli”.

A margine dell’incontro si è concordato di attivare un tavolo tecnico che studi tutte le possibili soluzioni per la problematica che riguarda i lavoratori della cooperativa santa Brigida sempre in capo alla città metropolitana di Napoli.

Migranti, arrivo lo ‘sbarco dei sindaci’ contro la xenofobia e il razzismo

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Simulato arrivo su gommone. Soru: “Si mobilita l’Europa migliore”

Un gommone sulla spiaggia di Santa Caterina di Pittinuri, costa occidentale della Sardegna: a bordo ci sono i sindaci dei cinque Comuni che partecipano alla rete Net-Med, progetto di promozione della solidarietà europea nelle piccole comunità. Si tratta di Seneghe (Oristano), Praa (Bosnia e Herzegovina), Manteigas (Portogallo), Olesa de Bonesvalls (Spagna) e San Valentino (Abruzzo).

I primi cittadini hanno simulato uno sbarco di profughi: un flash mob per sensibilizzare sul tema dell’accoglienza, contro la xenofobia e il razzismo. La manifestazione arriva alla fine di una settimana di incontri e convegni sull’analisi delle migrazioni e sul volontariato ai quali hanno partecipato la Prefettura di Oristano, lo Europe Direct Sardegna, numerose associazioni sarde, la Regione e l’europarlamentare del Pd Renato Soru.
“Il progetto fa parte del programma di cittadinanza europea – spiega Soru all’ANSA – l’Ue lo finanzia per promuovere questa idea e per condividere i valori di accoglienza e pace”.

Gragnano, attività commerciali occupano suolo pubblico senza autorizzazione: scoppia l’ira tra i cittadini

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Interessate in maniera particolare Via Roma e via Pasquale Nastro. I cittadini si chiedono: “Dove sono le autorità competenti e l’amministrazione comunale?”

Gragnano, via Roma e via Pasquale Nastro terra di nessuno?! Eppure così sembrerebbe. Alcuni cittadini hanno segnalato alla Redazione di ViViCentro.it, quello che quotidianamente succede in queste due strade, tra le principali arterie di traffico cittadino. Sembrerebbe che alcune attività commerciali occupino dai 2 ai 3 posti auto con bidoni o oggetti di fortuna, impedendo così a chi non deve comprare merci da loro, di potersi fermare.

Altri commercianti invece occupano suolo pubblico con la propria merce evitando e rendendo difficoltoso il passaggio ai pedoni che devono destreggiarsi per poter camminare, parcheggiare ed ecc..

In base a quello che ci è stato riferito dai cittadini, sembrerebbe che le autorità competenti siano state più volte allertate ma che nulla abbiano fatto al riguardo. I cittadini sono stanchi, vogliono riappropriarsi della libertà di poter camminare a piedi e muoversi con le proprio macchine, liberamente per la loro città, in base a regole stabilite, che devono essere rispettati da TUTTI, ma proprio tutti, nessun escluso. Per questo i cittadini rivolgono un ultimo appello alle autorità competenti e all’ amministrazione comunale, affinché possano sanzionare queste attività e far ritornare la civiltà nelle strade della città di Gragnano.

 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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L’Italia è lontana dallo sviluppo sostenibile

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Il tutto appreso mediante il rapporto Asvis

Secondo quanto emerge dal Rapporto sullo sviluppo sostenibile presentato oggi dall’Asvis, l’Italia è lontana dallo sviluppo sostenibile “nonostante il miglioramento che si osserva in tanti indicatori globali non si è ancora determinata quella discontinuità culturale e di scelte strategiche necessaria per raggiungere, entro il 2030, i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile”.

In Italia – si legge nel Rapporto – “i ritardi della politica sono particolarmente pronunciati, pur in presenza di una significativa mobilitazione del mondo delle imprese, delle istituzioni culturali ed educative e della società civile. Gli indicatori elaborati dall’ASviS confermano la condizione di non sostenibilità del nostro Paese da tutti i punti di vista, economico, sociale, ambientale e istituzionale”.

L’Italia mostra segni di miglioramento in otto aree tra le quali alimentazione, salute, educazione, uguaglianza di genere, innovazione, modelli sostenibili di produzione e di consumo, lotta al cambiamento climatico. La situazione “peggiora sensibilmente per povertà, condizione economica e occupazionale, disuguaglianze, condizioni delle città”. (ANSA)

Di Maio: “A chi imbroglia sul reddito 6 anni di galera”

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Di Maio: “A chi imbroglia sul reddito 6 anni di galera”

Di Maio spiega che verrà previsto il carcere fino a sei anni per chi dovesse imbrogliare sul reddito di cittadinanza. Il reddito di cittadinanza – dice – “non da un solo euro a chi sta sul divano, perché avranno tutta la giornata impegnata per la formazione e lavori pubblica utilità e non avranno il tempo di lavorare in nero e se imbrogliano si beccano 6 anni di galera per dichiarazioni non conformi alla legge”. Di Maio ha fatto sapere di avere inserito “una serie di misure che contrastano i furbi”.

“Non mando in pensione tutti l’anno prossimo, l’obiettivo finale è quota 41” anni di contributi, ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervistato al programma ‘W l’Italia, oggi e domani’ su Rete4.

Intanto continua lo scontro tra Lega e M5S sui fondi per il reddito di cittadinanza:fonti M5s ribadiscono che per il reddito di cittadinanza le risorse sono pari a 10 mld, 9 per il reddito e 1 per i centri per l’impiego e non 8 come aveva detto questa mattina il ministro dell’Interno Matteo Salvini. E, ospite di Mattino 5, anche il sottosegretario Stefano Buffagni ribadisce lo stesso concetto commentando: “Ho qui la tabella. Salvini? Era mattino presto forse era confuso…”. Non si fa attendere la risposta della Lega:”Dispiace che esponenti degli alleati di governo vadano in giro con tabelle non ufficiali e che sono mere simulazioni. Confermiamo che la quota 100 per le pensioni partirà al massimo entro il mese di febbraio, anche se faremo di tutto per renderla operativa già dal 1 gennaio 2019, e che prevede una spesa di 7 miliardi di euro per il prossimo anno” precisa il viceministro all’economia Massimo Garavaglia. (ANSA)

 

Moscovici: “Salviamo l’Europa da Salvini, Orban e Le Pen”

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Moscovici: “Salviamo l’Europa da Salvini, Orban e Le Pen”

Così Pierre Moscovici in un messaggio destinato al suo blog:«L’Europa è a un bivio: se non facciamo niente, gli Orban, i Salvini, i Kaczyinski, i Le Pen disegneranno un’Europa dove la giustizia e la stampa saranno sotto controllo, gli stranieri stigmatizzati, le minoranze minacciate. Populisti per gli uni, nazionalisti per gli altri, tutti questi leader di estrema destra sono per me i nemici delle democrazie aperte e liberali che abbiamo costruito dal 1945 per garantire la pace»
«Il Partito socialista non ha misurato la sfida esistenziale a cui deve far fronte l’Europa. Per la prima volta nella storia, la sua esistenza è minacciata: può implodere o essere sovvertita da responsabili di estrema destra, Matteo Salvini, Marine Le Pen o Viktor Orban», ha insistito il commissario francese ed ex ministro delle Finanze durante il quinquennio di Francois Hollande annunciando che non si candiderà con il Partito socialista francese alle prossime elezioni europee. «In un momento simile – ha aggiunto – bisogna promuovere l’unità di un’Europa potente, più integrata. Non è il momento di indietreggiare o tergiversare».

«Si ha la sensazione che a vincere siano sempre gli stessi, quelli del nord, e a perdere quelli del sud. Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono figli delle diseguaglianze e delle divergenze, il che non giustifica i loro eccessi. Nella zona euro bisogna ricostruire convergenza, abbiamo bisogno di uno strumento di politica economica dinamico e redistributivo», ha poi affermato il commissario agli Affari economici in un’intervista al quotidiano Le Monde.

Moscovici ha invocato poi la costruzione di «un blocco solido di forze di sinistra pro-europee e progressiste in Europa». «Ad un’Europa populista – ha proseguito – bisogna opporre un’Europa popolare, con più trasparenza democratica, in particolare, all’Eurogruppo: decidere del destino della Grecia a porte chiuse, lo dico, è uno scandalo democratico».

Torre Annunziata, nuovo programma per gli scavi di Villa di Poppea

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Villa di Poppea, nuovo programma di scavi archeologici del sito oplontino

Torre Annunziata, lo scorso 10 settembre, nel corso di un incontro a Pompei, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBACT – Parco Archeologico di Pompei) ha manifestato l’intenzione di avviare un nuovo programma di scavi archeologici da effettuarsi nella città oplontina, specificatamente nel tratto di strada di via Sepolcri prospiciente l’area degli Scavi di Oplonti.

Con una propria nota, il MIBACT – PA Pompei, ha richiesto al comune di Torre Annunziata la propria disponibilità di predisporre la chiusura del tratto di strada interessato, al fine di consentire lo svolgimento delle attività di scavo.

«Con la delibera approvata mercoledì 3 ottobre – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Ammendola – la giunta comunale ha dato il proprio avallo all’istanza presentata dal MIBACT. In questo modo, gli Enti interessati potranno attivarsi per avviare le relative procedure. Il tratto di strada interessato dal provvedimento di chiusura sarà quello compreso tra via Regina Margherita e via G. Murat. L’Amministrazione Comunale, per l’occasione, apporterà nella zona dei correttivi alla viabilità, con l’obiettivo di limitare al massimo i disagi per gli abitanti del luogo e quelli legati al traffico veicolare. Nei prossimi mesi – conclude Ammendola – concorderemo insieme alla Soprintendenza per i Beni Archeologici modalità e tempi di attuazione del provvedimento di chiusura del tratto di strada interessato».

Ranking Uefa su, ranking Fifa giù: qual è il vero volto del calcio italiano?

Ranking Uefa su, ranking Fifa giù: qual è il vero volto del calcio italiano?

In attesa di conoscere i risultati delle italiane in Europa League (Milan e Lazio tra pochi minuti in campo), le sorelle impegnate in Champions ieri hanno ottenuto un risultato storico: quattro vittorie su quattro alla seconda giornata della fase a gironi. Non accadeva dal novembre 2005, quando i bianconeri superarono il Bruges, l’Udinese ebbe la meglio sul Panathinaikos, il Milan sul Fenerbahçe e l’Inter sull’Artmedia Bratislava. Ma l’ottimo risultato non è servito solo a riempire le pagine dei quotidiani sportivi: grazie al poker di vittorie di Juventus, Roma, Inter e Napoli, la Serie A ha scavalcato la Premier League nel ranking Uefa, salendo al secondo posto. Posizione che non ricopriva da anni. L’attacco al potere è iniziato già l’anno scorso, a discapito della Bundes e della Ligue 1, con la Serie A che da quest’anno si è potuta presentare al nastro di partenza con quattro club già qualificati alla fase a gironi. L’obiettivo è quello di chiudere la stagione con il sorpasso alla Premier. Resta ancora inarrivabile la Liga spagnola che macina punti su punti nella speciale classifica, ora a quota 89,283 contro i 67,440 italiani.
Ma se il trend per i club fa ben sperare, quasi contemporaneamente è arrivata una mazzata dall’altra classifica: quella Fifa, che prende in considerazione il cammino delle Nazionali nelle competizioni ufficiali. La nazionale allenata attualmente da Roberto Mancini, reduce dal flop della qualificazione al mondiale mancata sotto la gestione Ventura e dall’inizio disastroso in Nations League, è sprofondata in 20esima posizione, superata da Galles, Polonia e Svezia. Peggior risultato di sempre.
Ovviamente la polemica è quella che batte da anni: troppi stranieri in campo, mancanza di programmazione, sfiducia nei giovani e mancanza di investimenti. Insomma tutti hanno la ricetta, ma nessuno si muove.
Eppure la Serie A ha dimostrato di saper resistere e dare battaglia, nonostante i ricavi molto inferiori rispetto agli altri campionati europei (quasi 1/3 rispetto ai ricavi della Premier). Ricavi che limitano di molto gli investimenti.
Il modello tedesco a cui tutti hanno fatto riferimento per risolvere la mancanza di programmazione sta piano piano naufragando, con la nazionale tedesca che colleziona cattivi risultati e con la Bundes che nelle competizioni europee ha perso il passo delle contendenti.
Resta la questione “troppi” stranieri: sebbene le tante proposte di limitare ulteriormente l’ingaggio di giocatori non comunitari, nessuno sembra voler rinunciare ad accaparrarsi il talento venuto da chissà dove che promette una plusvalenza quasi assicurata, date le scarse risorse investite (caso fortunato di quest’anno: Piątek che al Genoa sta oscurando la stella del promettentissimo Favilli). Le uniche che stanno riuscendo a proporre un “mercato di italiani” interessanti sono Atalanta, una vera e propria scuola di calcio con giovani lanciati in prima squadra ogni anno, e paradossalmente l’Inter, dominatrice assoluta nei campionati giovanili, ma che raramente manda in campo le proprie baby stelle. Quest’anno, poi, la società nerazzurra è stata costretta a privarsi forse della sua generazione migliore a causa del Fair Play Finanziario. Bene anche la Fiorentina, acerrima rivale dei nerazzurri nei campionati giovanili, che sta lanciando giovani interessanti in questi anni come Bernardeschi e Chiesa.
La Juventus grazie alla programmazione di Marotta era riuscita ad avere in pugno i migliori talenti italiani, dispersi però in prestiti o scambi, preferendogli campioni stranieri già formati. Tutte le altre squadre, invece, hanno partecipato poco o niente alla scoperta di nuovi talenti italiani. E mentre il tecnico azzurro di turno chiede coraggio alle squadre di Serie A nel lanciare talenti del Bel Paese, tutto tace dalla Federazione che è annaspa ancora sulle nomine dei vertici.
Forse è proprio questo il momento per le decisioni importanti sul futuro del movimento calcistico italiano, anche per non far sì che i club si adagino sugli allori della Champions che rischiano di bruciare come paglia da un momento all’altro.

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A cura di Mario Calabrese

Piano di Sorrento, scatta l’ordinanza di demolizione delle opere abusive in via Marina di Cassano

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Pronta l’ordinanza comunale

Sono comparse alcune opere abusive in via Marina di Cassano a Piano di Sorrento e, così, il Comune ha ordinato immediatamente la demolizione delle stesse e il ripristino allo stato dei luoghi. Si tratta di una tettoia in legno lamellare composta da 3 pilastri 160 x 160 mm., a partire dal parapetto che si affaccia sulla strada comunale, sui quali è posta una struttura orizzontale formata da trave 150 x 80 mm. e 7 ripartitori 120 x 90 mm. su cui appoggia una copertura composta da doghe in legno sormontate da una lamiera stampata in resina, conformata a manto di tegole.

La tettoia copre complessivamente una superficie di mq. 12,40 circa di cui una fascia di circa 30 cm. sporgente e proiettante sulla strada comunale e la restante parte di circa mq. 10,20 circa, insistente sulla corte di ingresso (terrazzo delimitato da parapetto in muratura) antistante il prospetto ovest del fabbricato.
In questo terrazzo (corte esterna di accesso al fabbricato sul prospetto ovest) è nuovamente avvenuta la realizzazione degli impianti elettrico (costituito da 4 prese del tipo per interno + un campanello) ed idrico (costituito da 2 punti di alimentazione acqua calda e fredda e relativi scarichi) oltre alla pavimentazione della stessa area (con lavori non ancora completi mancando la realizzazione delle “fughe” tra le piastrelle in cotto posate in opera) ed al rivestimento con piastrelle in ceramica della parete su cui sono stati realizzati i suddetti impianti.
Il fabbricato in questione è situato in una zona a rischio idraulico molto elevato R4, e dopo varie considerazioni e condoni rigettati, il Comune ha deciso di ordinare la demolizione e il ripristino allo stato dei luoghi.