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Malattie rare, Dianin (Simmesn): “Screening neonatale per 49 patologie ma 7 da inserire”

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(Adnkronos) – "Con il decreto ministeriale del 2016 l'Italia è diventata pioniera in tutto il mondo, siamo secondi solo all'America, sul numero di malattie metaboliche screenate.C'è un pannello di base” nazionale “per 49 malattie, tra cui aminoacidopatie, difetti della beta-ossidazione degli acidi grassi, galattosemia e deficit di biotinidasi.

Con la legge di bilancio del 2019 è stato esteso lo screening di base anche ad altre 7 che possono essere incluse per la disponibilità di trattamenti efficaci da iniziare precocemente.Tra queste c’è la Sma", atrofia muscolare spinale, "malattie lisosomiali, immunodeficienze congenite severe e altre malattie metaboliche ed endocrine.

Ci sono dei motivi per l'allargamento del pannello e, su questo, il gruppo di lavoro nominato dal ministero sullo screening ha dato un parere forte".  Lo ha detto Alice Dianin, centro Regionale per lo screening, la diagnosi e la terapia delle Malattie metaboliche ereditarie Uoc Pediatria C Aou Integrata di Verona e vicepresidente Simmesn, Società italiana per lo studio delle malattie metaboliche ereditarie e lo screening neonatale, intervenendo questa mattina all’evento online per la presentazione del volume ‘Screening per la Sma: la responsabilità di una scelta’, realizzato da Omar, Osservatorio malattie rare in partnership con Famiglie Sma Aps Ets, con il contributo non condizionante di Novartis.  Lo screening neonatale è uno "strumento di prevenzione secondaria – illustra Dianin – che si realizza mediante un percorso che parte dalla raccolta di una piccola goccia di sangue dal tallone di tutti i neonati in Italia a 48-72 ore di vita.Si procede poi nell'analisi con l'interpretazione dei risultati per identificare precocemente le patologie metaboliche.

Il richiamo viene effettuato solo per i bambini che hanno una sospetta malattia metabolica ereditaria che proseguono poi l'iter diagnostico e la presa in carico con l'avvio dei trattamenti. È fondamentale diagnosticare queste condizioni prima che manifestino danni irreversibili.Le malattie metaboliche sono migliaia, solo una piccola parte attualmente dispone di trattamenti, circa 250: per questo motivo vi è una selezione di queste patologie per lo screening neonatale, secondo criteri di inserimento che riguardano il fatto che la malattia possa dare dei problemi di salute, che abbia un trattamento disponibile, un tempo di latenza.

Il test di screening, che deve essere poco invasivo, sensibile, specifico, permette di poter intervenire precocemente con i trattamenti". In questo contesto, "i gruppi di lavoro di Simmesn sono impegnati nella presa in carico e l'approfondimento sui protocolli condivisi di trattamento e di follow up – chiarisce Dianin – perché non basta avere una diagnosi: bisogna lavorare sulla presa in carico e sui trattamenti e la modulazione dei trattamenti a seconda di ciò che manifesta il bambino".Inoltre, "lo screening è biochimico per il pannello di base invece, per l'estensione, cambia un po' visione: per la Sma, lo screening è genetico".

L'impegno della società scientifica "è forte.Vorremmo che ci fosse un impegno congiunto con le istituzioni sulla definizione di linee guida nazionali per la presa in carico dei pazienti, la formazione del personale esperto" con il coinvolgimento "anche dei colleghi che negli ospedali si trovano a dover affrontare la presa in carico di questi pazienti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donnarumma, eroe a Parigi: dopo le critiche arrivano le scuse

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(Adnkronos) – Gigio Donnarumma si è preso Parigi.Il portiere del Paris Saint-Germain ha messo le mani sui quarti di finale di Champions League, parando due rigori al Liverpool e regalando il passaggio del turno alla propria squadra.

L'azzurro è stato decisivo nella partita di Anfield, 0-1 dopo i tempi regolamentari e supplementari, non solo al momento dei tiri dal dischetto, ma per tutto l'arco del match, con parate fondamentali per tenere vive le speranze di qualificazione dei suoi. Ora il Psg, che ai quarti affronterà una tra Bruges e Aston Villa, si gode il suo numero 99, tornato alla ribalta dopo le critiche dell'ultimo periodo.Dopo una partita contro l'Atletico Madrid proprio in Champions League, L'Equipe aveva rifilato a Donnarumma addirittura un '3' in pagella, giudicandolo colpevole di scarsa attenzione e reattività in occasione del decisivo gol di Correa.

Lo stesso era capitato proprio in occasione della gara d'andata contro il Liverpool, con Gigio che non era riuscito a deviare il diagonale vincente di Elliott.  Il dibattito sulla porta parigina, insomma, ha dominato le prime pagine francesi.Luis Enrique ha più volte ribadito che avrebbe deciso di partita in partita chi schierare: Donnarumma o Matvej Safonov, arrivato in estate dal Krasnodar.

Il portiere russo, pagato 20 milioni di euro, era stato scelto sia all'esordio in Champions League che in diverse partite di campionato. Fin dal suo arrivo, nel 2023, Luis Enrique aveva convinto la società a investire su un portiere che sapesse giocare con i piedi, fondamentale sempre più rilevante nel calcio moderno, e non certamente il punto forte di Donnarumma.Il gioco dell'ex ct della Spagna si basa infatti sulla costruzione dal basso e su una manovra in cui il portiere viene spesso coinvolto, risultando poi decisivo nel superare il pressing avversario.

Per questo la decisione, su forte spinta di Luis Enrique, di investire su Safonov, molto più propenso al gioco con i piedi.  Oggi L'Equipe, come tutta la stampa francese, lo chiama "Supereroe".E sono in molti i tifosi del Psg a chiedere scusa a Donnarumma e a preoccuparsi per il suo contratto, in scadenza nel 2026, e a chiederne il rinnovo.

Donnarumma, dal canto suo, nel post partita di Anfield qualche sassolino dalla scarpa se l'è voluto togliere: "Vedo tante critiche di pseudo giornalisti che parlano senza sapere cosa sia il mestiere del portiere e pensavano che il gol dell’andata fosse colpa mia.Ma va bene così, io lavoro per la squadra e cerco sempre di sorridere". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taranto, Vadalà: “Sviluppo e sostenibilità al centro del Tef 2025”

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(Adnkronos) – "La terza edizione del Taranto Eco Forum è importante perché significa aver centrato le esigenze e l'obiettivo.Il viceministro all'Ambiente e alla Sicurezza energetica Vannia Gava ha delineato tutto quello che il governo sta operando, che non è solo ambiente, ma è sviluppo e sostenibilità.

Sono i temi che sono stati messi al centro dell'agenda e quindi la possibilità di svilupparli in questo laboratorio che è Taranto, che già ci ha visto nei precedenti anni, è sicuramente un fattore importante".Così Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per le bonifiche, nel suo intervento alla conferenza stampa di presentazione del Tef 25 – Taranto Eco Forum, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio a Roma. "Serve dare concretezza alle esperienze, alle tecnologie che ci sono e, immediatamente, a quello che si può fare o che non si può fare.

Un appuntamento come quello di Taranto consente di poter fare questo, di dare qualche possibilità maggiore per poterlo fare anche a chi deve costruire, a chi deve decidere.Non ultimo, quello che il Tef ha sempre fatto in questi anni, di non dimenticare l'aspetto divulgativo o della cultura in senso lato della sostenibilità", aggiunge. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Silva (Gilead): “Con sacituzumab govitecan celebriamo un doppio traguardo”

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(Adnkronos) – "La nostra ambizione è rivoluzionare il percorso di cura delle malattie gravi.Tre anni fa siamo entrati nell’area dell’oncologia solida e con un innovativo farmaco-anticorpo coniugato", sacituzumab govitecan, "abbiamo già aiutato a trattare circa 2 mila donne in Italia con tumore al seno metastatico triplo negativo (mTnbc).

Oggi celebriamo due traguardi: la nuova indicazione per il tumore al seno metastatico Hr positivo e l'estensione dell'indicazione al tumore al seno triplo negativo".Così Frederico da Silva, amministratore delegato di Gilead Sciences Italia, oggi a Milanoa, all’incontro con la stampa sulle indicazioni del farmaco-anticorpo coniugato (Adc). L'estensione all’uso del farmaco rappresenta per Gilead un risultato importante, frutto della "collaborazione tra mondo scientifico, istituzioni, azienda e associazioni di pazienti.

Ci auguriamo – auspica da Silva – che queste terapie siano presto disponibili in tutte le Regioni perché i pazienti italiani possano beneficiarne".Dopo questo importante doppio traguardo, il percorso nella ricerca clinica di Gilead in area oncologia solida "continuerà anche in futuro – conclude – Sono attivi 30 studi clinici a livello globale, 15 in Italia.

Speriamo di arrivare al 2030 con 20 nuove potenziali indicazioni per il tumore al seno e altre tipologie di tumori solidi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologa Del Mastro: “Bene sacituzumab govitecan in cancro al seno metastatico”

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(Adnkronos) – "Sacituzumab govitecan è un nuovo farmaco che ha dimostrato di migliorare l’aspettativa e la qualità di vita, rispetto ai trattamenti chemioterapici standard, dei pazienti con carcinoma mammario metastatico triplo negativo, cioè quel sottotipo di tumore che non trae beneficio dalla terapia anti ormonale e dai trattamenti anti Her2".Lo ha detto Lucia Del Mastro, direttore della clinica di Oncologia medica ospedale policlinico San Martino di Genova, intervenendo all’incontro con la stampa tenutosi a Milano dal titolo 'Gilead per le donne.

Nuove prospettive nel tumore al seno metastatico'.  "Si tratta di un’importante opzione terapeutica per la maggior parte delle donne che oggi in Italia convivono con la diagnosi di carcinoma mammario metastatico – prosegue Del Mastro – Questo farmaco può essere utilizzato anche in una fase più precoce nella storia di queste donne per il tumore della mammella triplo negativo.Ci aspettiamo che questo anticipo possa migliorare ulteriormente i risultati terapeutici fino ad oggi ottenuti". Sacituzumab govitecan – si è ricordato nel corso dell’incontro – è un farmaco-anticorpo coniugato (Adc) che, oltre a essere stato autorizzato in seconda linea per il tumore al seno triplo negativo metastatico (mTnbc), la forma biologicamente più aggressiva di tutte, rappresenta ora un’opzione terapeutica disponibile anche per le pazienti con carcinoma mammario metastatico Hr+/Her2-, che cioè risulta positivo all’espressione dei recettori ormonali Hr (estrogeno o progesterone), mentre esprime poche o nessuna proteina Her2 (recettore 2 del fattore di crescita umano). —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez, la foto in studio con la ‘cantante misteriosa’. L’ipotesi dei fan

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(Adnkronos) –
Fedez sta lavorando a nuovi progetti musicali.Il rapper ha mostrato sui social di essere tornato nello studio di registrazione, ma questa volta lo ha fatto in compagnia di una donna misteriosa.

Ma di chi si tratta?I fan hanno ipotizzato una nuova collaborazione e l'artista femminile, che nelle foto appare solo di spalle, sembrerebbe proprio Clara.  "Questa è grossa", ha scritto il rapper di Rozzano a corredo dello scatto che lo ritrae di spalle nello studio di registrazione in compagnia della cantante misteriosa, di cui non ha voluto svelare l'identità.

Ma per i fan non ci sono dubbi: "È Clara", scrivono gli utenti su X.La donna nella foto indossa dei pantaloni larghi e un top corto che mette in mostra quello che sembra essere un tatuaggio sulla schiena: "Ma Clara non ha tatuaggi in quel posto", ha precisato un altro utente.    Sul profilo Instagram di Clara Soccini non compare nessun riferimento alla storia di Fedez.

E il rapper stesso non ha voluto condividere ulteriori informazioni.I due artisti, tuttavia, si seguono reciprocamente su Instagram e durante il Festival di Sanremo 2025, in cui entrambi hanno partecipato, hanno avuto sicuramente modo di conoscersi meglio e magari proprio in quell'occasione Fedez avrebbe avanzato l'ipotesi di collaborare insieme all'artista per la riuscita di un nuovo brano.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia avanza nel Kursk, presa Sudzha. “Forze Kiev si stanno ritirando dalla regione”

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(Adnkronos) – La Russia avanza nel Kursk, dove Mosca ha dichiarato di aver riconquistato cinque villaggi.La controffensiva delle forze russe si sta spingendo sempre più oltre nella regione russa teatro nell'agosto dello scorso anno dell'offensiva lanciata dai militari ucraini.

Combattimenti nella città di Sudzha, dove le truppe russe sono entrate dopo aver preso il controllo di una delle principali arterie stradali provenienti dalla provincia ucraina di Sumy, secondo quanto riferisce l'emittente nazionale ucraina Suspilne, citando una fonte militare. Ruslan Leviev, fondatore di Conflict Intelligence Team, in un'intervista a Dozhd Tv ha detto che le forze ucraine si stanno ritirando dalla regione di Kursk. "In tutte le zone che stanno tornando sotto il controllo russo c'è una resistenza limitata.Lo stesso sta accadendo a Sudzha.

Ieri forze russe si trovavano alla periferia della città.Oggi si trovano dalla parte opposta.

E senza che ci siano state battaglie.Ora si può dire che l'intera città di Sudzha è sotto controllo russo.

Potrà essere finita oggi, o forse i villaggi di confine resisteranno per alcuni giorni.Ma nel complesso la presa del Kursk sta avvicinandosi alla fine e le forze ucraine si stanno ritirando", ha affermato il centro di analisi.

Video diffusi dai media russi mostrano soldati russi con la bandiera nel centro della città.  "La dinamica nel Kursk è positiva", ha confermato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Le informazioni dei nostri militari indicano che le nostre forze stanno avanzando con successo nella regione, liberando le zone che erano sotto il controllo dei militanti (ucraini, ndr)", ha aggiunto.  L'esercito di Mosca sta cercando di esercitare la "massima pressione" sulle truppe ucraine nella regione russa di Kursk, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un briefing a Kiev, aggiungendo che l'Ucraina sta facendo "tutto il possibile" per proteggere i propri soldati. "I russi stanno chiaramente cercando di esercitare la massima pressione sulle nostre truppe e il nostro comando militare sta facendo ciò che deve fare", ha detto Zelensky. "Stiamo preservando il più possibile la vita dei nostri soldati'', ha sottolineato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genova, donna muore schiacciata da una palma

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(Adnkronos) – Tragedia a Genova in piazza Paolo Da Novi, alla Foce, dove una donna è morta schiacciata da una palma, caduta forse a causa del vento.Inutili i tentativi di soccorso di 118, Croce Bianca e vigili del fuoco, la donna è morta sul posto.

La dinamica è in fase di ricostruzione della polizia locale.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Modena: Uno scontro cruciale per entrambe che si disputerà al Romeo Menti

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Vespe contro Canarini: la Juve Stabia sfida il Modena al Romeo Menti di Castellammare di Stabia, una partita davvero importante che offre tanti spunti di riflessione.  La squadra di Pagliuca non vince da tre partite, e questo appuntamento servirà a capire se i gialloblù dovranno continuare a lottare per la salvezza oppure se possono provare ad aumentare la posta in palio.  Stesso discorso anche per il Modena ma i Canarini sono squadra costruita per il classico campionato tranquillo con la finestra sui play off.  Un pareggio invece potrebbe essere il classico salvagente per poter continuare a navigare in acque tranquille.

 

Insomma non è la gara dal sapore del verdetto finale ma un qualcosa che può fortemente indirizzare gli scenari di questo finale di stagione.  In casa Juve Stabia come oramai noto mancheranno Bellich e Buglio due pedine importanti nel mosaico di Pagliuca ed inoltre il tecnico di Cecina aspetta anche notizie importanti dall’infermeria perché è importante avere tutti disponibili.

 

Gli infortuni stanno creando una situazione che inizia ad essere un po’ pesante anche perché proprio il reparto difensivo ha i classici uomini contati.  La notizia positiva, anche questa nota è il ritorno in campo di Andrea Adorante che dopo la brutta partita contro il Cittadella dovrà tornare ad essere leader e trascinatore dell’attacco gialloblù.Una curiosità in questa sfida riguarda i portieri del Modena  Andrea Seculin fa parte della rosa dei Canarini ed è un profilo importante che ha giocato a Castellammare da giovane negli anni di Piero Braglia, l’altro portiere ossia Gagno vanta un gol in carriera, materia anche questa molto conosciuta per gli amanti delle curiosità del calcio a Castellammare, realizzato nei minuti di recupero della gara di Coppa Italia contro l’Imolese.

 

Tornando a Juve Stabia – Modena sarà una partita tutta da giocare, importante per la classifica e magari Candellone e compagni vorranno cancellare la brutta sconfitta della gara d’andata per provare a riscrivere una nuova storia.

Sostenibilità, Vadalà: “Ambiente e sviluppo al centro dell’agenda di governo”

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(Adnkronos) – “Essere arrivati alla terza edizione del Tef significa aver centrato le esigenze e gli obiettivi.Ambiente, sviluppo e sostenibilità sono i temi al centro dell’agenda del governo, insieme alla possibilità di svilupparli in questo laboratorio, che è sicuramente un fattore importante".

Così Giuseppe Vadalà, commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, alla presentazione del Tef25, il Taranto Eco Forum. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Silea è la migliore utility italiana 2025

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(Adnkronos) – E' Silea, società pubblica partecipata da 87 Comuni delle province di Lecco, Como e Bergamo, tra i principali operatori lombardi nel settore dell’economia circolare e della produzione di energia rinnovabile, la vincitrice del premio 'Top utility award 2025', il più prestigioso riconoscimento nazionale attribuito alle eccellenze nel settore delle utilities e dei servizi pubblici. Giunto alla sua tredicesima edizione, Top Utility rappresenta il principale think-tank italiano di riferimento.Sotto la direzione dell’economista Alessandro Marangoni e con la collaborazione di Utilitalia e di altre associazioni nazionali di categoria, l’analisi valuta ogni anno le cento maggiori aziende nel comparto dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti.

Silea è stata decretata migliore utility italiana sulla base di una serie di parametri, tra cui i risultati economico-finanziari, le performance operative, la sostenibilità ambientale e sociale, la comunicazione, l’attenzione alle comunità e al territorio e gli investimenti in tecnologica e ricerca. Il premio è stato consegnato questa mattina alla presidente di Silea Francesca Rota e al direttore generale Pietro Antonio D’Alema, nell’ambito del convegno di presentazione della ricerca 'Le performance delle utility italiane.I risultati del XIII rapporto sulle prime 100 utility italiane', che si è tenuto presso la Camera di commercio di Milano alla presenza, tra gli altri, del presidente di Arera, Stefano Besseghini e del presidente di Utilitalia, Filippo Brandolini. Come recitano le motivazioni: "Il premio Top Utility Assoluto è conferito a Silea per il conseguimento di risultati eccellenti sia in ambito economico che in efficienza operativa, distinguendosi per performance superiori alla media in tutte le aree aziendali, dai servizi ai clienti fino alla sostenibilità".

Oltre a ricevere il riconoscimento di miglior utility italiana 2025, Silea è stata inserita anche nella top 5 per le categorie tematiche 'Formare Talenti' e 'Competitività e Efficienza'.Nelle ultime edizioni, era stata inoltre inclusa nelle cinquine finaliste per 'Competitività e Efficienza' (2024), 'Innovazione' (2023) e 'Performance operative' (2022). "Questo premio -commenta il direttore generale, Pietro Antonio D’Alema- suggella il nostro percorso di crescita e posizionamento nel panorama delle migliori utilities italiane.

Negli ultimi anni abbiamo davvero messo in campo progetti di cambiamento radicale in tutti gli ambiti aziendali, dalla strategia, alle operations, alla trasformazione digitale, avendo sempre chiara la nostra mission di soggetto interamente pubblico a servizio di un territorio bellissimo". "Si tratta -sottolinea la presidente di Silea, Francesca Rota- di un prestigioso riconoscimento che cade nell’anno del trentesimo anniversario della nostra società, raggiunto grazie al contributo di tutto il personale aziendale, un team di persone dotato di forte senso di appartenenza e focalizzato sui risultati, e della governance coesa e attenta alle esigenze della comunità.Silea -conclude- rappresenta oggi un’eccellenza nei campi dell’economia circolare, della valorizzazione dei materiali e della produzione di energia rinnovabile, in grado di erogare i propri servizi ad un bacino di oltre 1,2 milioni di cittadini lombardi". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riarmo Unione europea, Pd si divide su voto risoluzione all’Europarlamento

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(Adnkronos) – Pd diviso sul voto sulla risoluzione sul Libro bianco sulla difesa dell'Unione europea, che contiene passaggi sul piano ReArmEu.La delegazione degli eurodeputati dem a Strasburgo si è frammentata con 10 favorevoli e 11 astenuti. Hanno votato a favore, secondo il roll call, Stefano Bonaccini, Antonio Decaro, Giorgio Gori, Elisabetta Gualmini, Giuseppe Lupo, Pierfrancesco Maran, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Irene Tinagli, Raffaele Topo.

Si sono astenuti Lucia Annunziata (inizialmente data tra i favorevoli, ma l'errore è stato subito corretto), Brando Benifei, Annalisa Corrado, Camilla Laureti, Dario Nardella, Matteo Ricci, Sandro Ruotolo, Cecilia Strada, Marco Tarquinio, Alessandro Zan e il capodelegazione Nicola Zingaretti. "Non abbiamo votato sul piano ReArm Europe ma sulla risoluzione, su cui io mi sono astenuto dopo aver votato tutti gli emendamenti che consentivano di modificarne il testo.Se avessi votato no sarebbe mancato quel po’ di più che ha consentito alla delegazione Pd di avere la maggioranza pro Elly Schlein", dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, lTarquinio. "C'è una parte importante della delegazione europea Pd che ha sostenuto la linea di Schlein, e sono più di quelli che hanno fatto una scelta diversa". Gli eurodeputati di Fratelli d'Italia, di Forza Italia hanno votato a favore.

Contro il testo hanno votato, secondo il roll call, i parlamentari di Lega, Avs (sia Verdi che Sinistra Italiana, che siedono in due gruppi diversi) e Movimento 5 Stelle.Astenuta metà della delegazione del Pd.

A favore Sandro Gozi, di Renew Europe, che però è stato eletto in Francia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gori, Torre Annunziata: Completati i lavori alla rete fognaria di via Fusco, via Caravelli e via Gino Alfani

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Un passo decisivo verso la salvaguardia dell’ambiente e il miglioramento della qualità della vita.Torre Annunziata celebra il completamento di un’opera fondamentale per il collettamento dei reflui al depuratore di Foce Sarno, un traguardo che segna una svolta storica per la città.

La riapertura di via Fusco, arteria vitale per la mobilità cittadina, sancisce la fine di un cantiere di straordinaria importanza, che ha visto la realizzazione di un nuovo sistema fognario all’avanguardia.Questo intervento, parte di un progetto più ampio finanziato dalla Regione Campania, rappresenta un esempio concreto di come la sinergia tra istituzioni e aziende possa portare a risultati tangibili per il territorio.

Un momento molto atteso e condiviso insieme all’intera comunità questa mattina, con la simbolica rimozione delle transenne che delimitavano il cantiere.Presenti il Sindaco di Torre Annunziata Corrado Cuccurullo, il Sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella, il Presidente di Gori Sabino De Blasi, l’Amministratore Delegato di Gori Vittorio Cuciniello, il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano Raffaele Coppola, il Presidente dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo e il Consigliere Regionale Mario Casillo.

Per il comune di Torre Annunziata, l’entrata in funzione del nuovo sistema fognario si traduce in benefici concreti: maggiore sicurezza idraulica, un servizio più efficiente e, soprattutto, una significativa riduzione dell’impatto ambientale, con effetti positivi sulla qualità delle acque di balneazione e sulla tutela del litorale.

Stamattina restituiamo alla città una viabilità finalmente scorrevole grazie alla riapertura totale di via Fusco, arteria fondamentale non solo nella mobilità cittadina ma anche per raggiungere l’area degli stabilimenti balneari.Questa riapertura inoltre sancisce la conclusione di un cantiere di straordinaria importanza per Torre Annunziata.

Il nuovo sistema fognario, infatti, realizzato tra via Caravelli, via Alfani e via Fusco, ha portato alla dismissione delle vecchie stazioni di sollevamento e alla risoluzione degli allagamenti in zona.Un problema superato anche attraverso le 15 nuove caditoie che recapitano le acque direttamente nel collettore fognario e non più in un vecchio canale che sversava in maredichiara il Sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo.

Queste opere sono comprese nel più ampio progetto per il collettamento dei reflui di Torre del Greco al depuratore di Foce Sarno, finanziato dalla Regione Campania per 35 milioni di euro e di cui Gori è soggetto attuatore.

Con il completamento degli interventi a Torre Annunziata si chiude una fase cruciale dei lavori, che registrano un significativo passo in avanti. È  stato realizzato, infatti, il nuovo collettore fognario, lungo circa un chilometro, che consente di convogliare i reflui di Torre del Greco all’esistente galleria comprensoriale diretta al depuratore di Foce Sarno.

Entro fine anno i reflui prodotti dalla città di Torre del Greco saranno tutti collettati al depuratore di Foce Sarno.Una prima parte, quella che una volta veniva convogliata al depuratore di Villa Inglese, sarà già indirizzata all’impianto di Castellammare di Stabia, mentre la restante – in passato destinata al depuratore di San Giuseppe alle paludi – sarà collettata entro il prossimo dicembre.

In questo modo, il nostro mare avrà benefici eccezionali e la ricaduta, soprattutto in termini turistici, sarà notevole” sottolinea il Sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella.

Gli interventi per Torre del Greco, una volta ultimati, consentiranno di portare a depurazione i reflui di 100.000 abitanti.All’inizio dell’estate, il completamento del collettore che va dall’impianto di Villa Inglese alla galleria comprensoriale di Torre Annunziata, con il collettamento dei reflui di circa 35.000 abitanti, segnerà una prima svolta cruciale, con un netto miglioramento della qualità delle acque marine.

Quest’opera si inserisce in un percorso più ampio di investimenti strategici compresi nel programma Energie per il Sarno.

Attraverso questo piano di interventi stiamo lavorando concretamente per il disinquinamento del fiume Sarno, il recupero della piena balneabilità nel Golfo di Napoli e il potenziamento delle infrastrutture fognarie e depurative, con l’obiettivo di restituire al territorio un ecosistema più sano e sostenibile.L’azione congiunta di Gori, Ente Idrico Campano e Regione Campania sta dando risultati tangibili e rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni.

Il futuro delle nostre comunità passa attraverso interventi come questo, che non solo migliorano l’ambiente, ma generano anche opportunità di sviluppo per il territorio e per le generazioni che verrannole parole del Presidente di Gori, Sabino De Blasi.

Oggi diamo una risposta importante anche al territorio di Torre Annunziata. Stiamo portando avanti con determinazione e visione strategica un’attività di modernizzazione della rete idrica e fognaria.Siamo concretamente impegnati a garantire infrastrutture all’altezza delle sfide ambientali del nostro tempo, promuovendo soluzioni innovative e sostenibili.

L’obiettivo è chiaro: restituire ai cittadini un ambiente più sano e un mare più pulito, contribuendo alla crescita economica e turistica di un’area di straordinario valore” le parole del Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola.

L’importante intervento che stiamo portando avanti rappresenta un esempio concreto di come la sinergia tra Ente Idrico Campano, Regione Campania e Gori possa tradursi in azioni decisive.Abbiamo adottato tecnologie innovative, come il microtunneling, che ci consentono di procedere con lavori di alta precisione, minimizzando l’impatto sulle città e proteggendo il paesaggio.

Un intervento di questa portata rappresenta un vero e proprio investimento nel futuro delle nostre comunità.Siamo orgogliosi di questo traguardo e guardiamo con entusiasmo ai prossimi passi: il nostro impegno continua affinché il Golfo di Napoli torni a essere un patrimonio di bellezza e sostenibilitàconclude il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Conclusioni

L’impegno congiunto di Gori, Ente Idrico Campano e Regione Campania ha dato vita a un’opera che non solo risolve problematiche infrastrutturali, ma che rappresenta un investimento nel futuro delle comunità.

La tutela dell’ambiente, la salvaguardia del litorale e il miglioramento della qualità delle acque marine sono obiettivi prioritari, che si traducono in benefici concreti per i cittadini e in opportunità di sviluppo per il territorio.Questo traguardo rappresenta un punto di partenza per ulteriori interventi, volti a restituire al Golfo di Napoli la sua bellezza e sostenibilità, e a garantire un futuro migliore per le generazioni a venire.

 

Sma, screening neonatale attivo in 13 Regioni in avvio in 5

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(Adnkronos) – Lo screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale (Sma) è stato attivato in 13 Regioni italiane, in altre 5 è in programma l’avvio di progetti sperimentali per aggiungere tale patologia al panel già oggetto di screening.Sono i dati contenuti nel volume ‘Screening per la Sma: la responsabilità di una scelta’, realizzato da Omar, Osservatorio malattie rare in partnership con Famiglie Sma Aps Ets, con il contributo non condizionante di Novartis e presentato oggi nel corso di un convegno online.  "Questo documento ha diversi obiettivi: fornire un quadro dettagliato dello stato dello screening neonatale in Italia per la Sma evidenziandone i progressi, le criticità e le prospettive future – afferma Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttore di Omar – con l’auspicio che i dati aggiornati e l’analisi comparativa tra i vari sistemi regionali in esso contenuti possano essere di supporto e accelerare il processo di aggiornamento del panel di screening neonatale, garantendo ai neonati italiani le migliori opportunità di diagnosi e trattamento precoce.

Aggiungere, infatti, l’atrofia muscolare spinale tra le malattie da cercare alla nascita, significa ottenere una diagnosi precoce e di conseguenza una pronta gestione terapeutica della patologia: un aspetto che impatta fortemente sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie". A distanza di anni dalla modifica della Legge 167/2016 che ha introdotto in Italia lo screening neonatale per le patologie neuromuscolari genetiche, immunodeficienze congenite severe e malattie da accumulo lisosomiale, oltre alle malattie metaboliche ereditarie già previste da normativa, la situazione italiana si presenta ancora frammentata.In assenza di una linea uniforme a livello nazionale, dunque di un Decreto per l’aggiornamento del panel delle patologie da sottoporre a Screening neonatale esteso (Sne), le diverse Regioni si sono mosse in maniera autonoma.

Le Regioni, di fatto, in cui è stato attivato questo screening sono Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto. È in programma l’avvio di progetti sperimentali per aggiungere la Sma alle patologie da sottoporre a screening nelle Regioni Basilicata, Calabria, Marche, Sardegna e Sicilia. "L’atrofia muscolare spinale è una malattia neuromuscolare genetica rara che causa una progressiva degenerazione e perdita dei motoneuroni nel midollo spinale – spiega Eugenio Mercuri, direttore Uoc Neuropsichiatria infantile, Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma e direttore Scientifico Centro clinico Nemo Roma – Questa condizione compromette significativamente le capacità motorie acquisite e, senza trattamento, porta a un costante declino della funzione muscolare.La patologia si manifesta con diversi livelli di gravità, a seconda del livello di mutazione genetica, e i pazienti richiedono spesso un approccio multidisciplinare a causa della complessità del quadro clinico coinvolgente diversi organi e apparati.

La diagnosi di Sma si basa su test genetici che consentono di identificare la malattia e stimarne la gravità attraverso la ricerca della delezione del gene Smn1 e la determinazione del numero di copie del gene Smn2".  Secondo i dati raccolti da Famiglie Sma, la malattia è tra le patologie neuromuscolari più frequenti in età pediatrica con un’ incidenza complessiva di 1 neonato ogni 10 mila nati vivi. "Nel documento emerge sicuramente un aspetto positivo – sottolinea Anita Pallara, presidente Famiglie Sma Aps Ets – I programmi di screening neonatale attivati nelle diverse Regioni hanno permesso di identificare precocemente i bimbi con Sma dimostrando come l’integrazione tra diagnosi tempestiva, trattamento precoce e monitoraggio continuo rappresenti la chiave per una gestione ottimale della patologia, garantendo ai pazienti le migliori opportunità di sviluppo motorio e qualità di vita, inclusa quella delle famiglie. È bene, dunque, che le realtà territoriali reattive siano molteplici, ma l’inserimento dell’atrofia muscolare spinale nel panel delle malattie da sottoporre a screening non può essere soltanto uno sforzo o un’iniziativa in capo ai singoli territori.Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, allora tutti i bambini, indipendentemente dal luogo di nascita, devono avere diritto ad accedere allo screening.

Ricordiamoci che la Sma, insieme ad altre malattie individuate dal Gruppo di lavoro per lo Sne, istituito dal ministero della Salute, è stata oggetto di proposta del nuovo aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), con la previsione di nuove risorse a carico dello Stato.Proposta approvata tempestivamente dalla Commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio sanitario nazionale e già trasmessa al ministero dell'Economia e delle Finanze per il concerto, ma il cui complesso iter – conclude – potrà proseguire solo a partire dalla completa attuazione del decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 2017, e dunque a seguito dell'entrata in vigore delle relative tariffe, come sottolineato anche dal Mef". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tony Effe, il selfie di Brunori Sas e Beppe Vessicchio: l’incredibile somiglianza

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(Adnkronos) – Continua la gag tra Tony Effe e Brunori Sas.Il rapper romano – che aveva confessato di aver confuso il cantautore calabrese con il direttore d'orchestra Beppe Vessicchio – ha condiviso su Instagram un simpatico scatto che avrebbe ricevuto da Brunori in forma privata, in cui è impossibile non notare la somiglianza tra il cantautore e il direttore d'orchestra.  "Con Brunori è stato molto divertente.

Pensavo davvero che fosse Vessicchio.Stavamo facendo le prove il primo giorno a Sanremo, io sono stato ignorante perché al di fuori del rap conosco poche persone e nessuno mi ha avvisato che mi stavo sbagliando, sono stati anche un po’ infami.

Ho scoperto che Brunori fa i concerti nei palazzetti…", aveva raccontato Tony Effe ospite di Alessandro Cattelan a 'Stasera c'è Cattelan'.  Il destino ha voluto che Beppe Vessicchio e Brunori Sas si incontrassero per puro caso alla stazione Centrale di Milano.Un'occasione che il cantautore calabrese ha colto al volo chiedendo a Vessicchio di scattare un selfie insieme per mandarlo in forma privata a Tony Effe.

Il rapper ha postato il simpatico scatto sulle Instagram stories aggiungendo 'L'albero delle noci', brano portato in gara al Festival di Sanremo 2025 da Brunori Sas, come sottofondo musicale e come didascalia delle emoji.Immancabile la replica di Brunori che ha scritto a corredo dello scatto: "Effettivamente non avevi tutti i torti", ironizzando sulla somiglianza.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fratoianni: “Ho una Tesla? E’ di mia moglie”. E lei: “Musk nazista, la venderemo”

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(Adnkronos) – "La Tesla?Ma non è mia. È di mia moglie.

Se vuole sapere della Tesla, chiami pure lei".Lo dice a "Il Foglio" il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. "L"abbiamo presa prima che Musk diventasse nazista", conferma Elisabetta Piccolotti, deputata di Avs. "L'abbiamo presa col leasing quindi per ora non è possibile.

Ma quando sarà, certo, ce ne libereremo.La venderemo". "Valuteremo, vedremo, forse, chissà", aggiunge Fratoianni. "Musk -ripete Piccolotti- è un nazista e però la Tesla funziona.

L'ho usata sempre nell"ultima campagna elettorale per le Europee.Adesso benché efficientissima quest"auto è un peso politico". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al seno metastatico, da anticorpo coniugato due nuove speranze

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(Adnkronos) –
Terapie sempre più innovative e mirate vogliono dire sempre più tempo di qualità per le pazienti. È questa l’equazione che muove la ricerca scientifica nel trattamento del tumore al seno metastatico, condizione sviluppata in quasi un caso su tre con diagnosi di carcinoma mammario in fase iniziale e che solo in Italia riguarda ben 37.000 donne.Tra i farmaci di ultima generazione per contrastare le metastasi generate dalla diffusione delle cellule tumorali dal seno ad altre parti del corpo (fegato, cervello, ossa, polmoni), si stanno rivelando particolarmente efficaci gli Adc, acronimo di 'Antibody-Drug Coniugates'.

Questi farmaci-anticorpo coniugati sono capaci di riconoscere le cellule tumorali sfruttando i recettori presenti sulla loro superficie per poi attaccarle e distruggerle dall’interno rilasciando una sostanza chemioterapica in modo selettivo. Questa innovativa e strategica azione antitumorale contraddistingue anche sacituzumab govitecan*, un Adc che da oggi vede ampliato il suo campo di impiego.Oltre a essere stato autorizzato il suo utilizzo già in II linea per il tumore al seno triplo negativo metastatico (mTnbc), la forma biologicamente più aggressiva di tutte, questo innovativo farmaco rappresenta ora un’opzione terapeutica disponibile anche per le pazienti con carcinoma mammario metastatico Hr+/Her2-, che cioè risulta positivo all’espressione dei recettori ormonali Hr (estrogeno o progesterone), mentre esprime poche o nessuna proteina Her2 (recettore 2 del fattore di crescita umano).

Il tumore al seno HR+/Her2- (Hr-positivo, Her2-negativo) costituisce circa il 70% di tutte le diagnosi di carcinoma mammario ed è caratterizzato da una maggiore probabilità di sviluppare metastasi ossee, con nella malattia metastatica un tasso di sopravvivenza a cinque anni del 34%. "In Italia si contano ogni anno circa 6-8.000 nuovi casi di tumore metastatico Hr+/Her2-, che riguardano pazienti generalmente in buone se non ottime condizioni cliniche, quindi pienamente candidate – salvo eccezioni – a un trattamento con ulteriori linee terapeutiche – illustra il Michelino De Laurentiis, direttore Dipartimento Corp-S assistenziale e di ricerca dei percorsi oncologici del Distretto Toracico Istituto Nazionale Tumori Ircs Fondazione G.Pascale di Napoli – Recentemente l’opzione preferibile consiste nell’impiego dei coniugati farmaco-anticorpo (Adc), che in vari lavori di ricerca hanno dimostrato di essere più efficaci e spesso meglio tollerati rispetto alla chemioterapia.

In particolare, il farmaco sacituzumab govitecan risulta indicato nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico Hr+/Her2- che hanno praticato almeno una linea endocrina e almeno due linee di chemioterapia".  "I vantaggi del suo utilizzo rispetto alla tradizionale terapia chemioterapica sono stati evidenziati dallo studio TROPiCS-02: sacituzumab govitecan ha migliorato la Pfs (Progression-Free Survival), riducendo il rischio di progressione della malattia di circa il 34%, e ha prolungato la sopravvivenza, riducendo il rischio di decesso di circa il 21%.Inoltre, ed è un dato tutt’altro che secondario, ha migliorato in maniera statisticamente significativa la qualità di vita delle pazienti in termini sia di GHS (un indice globale di qualità di vita) sia di Fatigue (astenia).

Per questi risultati sacituzumab govitecan è considerato dalle linee guida ESMO (European Society for Medical Oncology) un trattamento preferenziale per le donne colpite da tumore del seno metastatico HR+/HER2-", ha precisato De Laurentiis.  Anticipare le cure con trattamenti mirati e quindi più efficaci risulta ancora più importante contro il tumore al seno metastatico triplo negativo (mTnbc): se il tasso generale di sopravvivenza a 5 anni nel carcinoma mammario metastatico è del 29%5, per l’mTnbc è infatti del 12%6.L’estensione dell’impiego già in II linea del trattamento con sacituzumab govitecan contro questa forma di tumore rappresenta allora un’importante opportunità per le donne che ne sono colpite, aprendo nuove prospettive di vita e di qualità della stessa. "Fino a poco tempo fa questo farmaco era disponibile solo in III linea (cioè, dopo due cicli chemioterapici), salvo eccezioni per le pazienti con recidiva precoce, ovvero entro un anno dalla fine della chemioterapia.

Ma i dati scientifici hanno evidenziato che sacituzumab govitecan può essere utilizzato già in II linea e questo consente di mettere in atto un trattamento in una fase più precoce della malattia, quando le possibilità di risposta sono maggiori – spiega Lucia Del Mastro, direttore della Clinica di oncologia medica dell'Irccs ospedale Policlinico San Martino di Genova e professore ordinario di Oncologia Università di Genova – Nello studio Ascent che ha portato alla sua iniziale approvazione, sacituzumab govitecan ha dimostrato di dimezzare il rischio di avere una progressione della malattia così come quello di morte rispetto alla chemioterapia standard.Nello specifico, questo innovativo farmaco Adc riconosce una proteina chiamata Trop-2, presente sulla superficie delle cellule del tumore mammario, per poi rilasciare all’interno delle stesse un agente chemioterapico (SN-38) che assicura un potente effetto antitumorale in modo selettivo, riducendo la tossicità sui tessuti sani circostanti.

Si hanno così meno sintomi debilitanti per una migliore qualità della vita: un vantaggio oggi accresciuto dall’ampliamento dell’accesso, perché tutte le pazienti eleggibili possono entrare in terapia con sacituzumab govitecan dopo la prima linea, senza dover sottoporsi a un’ulteriore chemioterapia tradizionale con tutti i suoi indesiderati effetti collaterali". Non essendoci una cura definitiva, riuscire a controllare il tumore al seno metastatico allungando e migliorando la vita delle pazienti è un obiettivo condiviso dalla ricerca con le associazioni, che si battono anche per rendere le nuove terapie accessibili a tutte le donne e in tutta Italia. "Nel traguardo raggiunto oggi hanno avuto un ruolo determinante anche le associazioni di pazienti – sottolinea Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia – Già nel dicembre 2023 è stata inviata ad Aifa una lettera a firma di Europa Donna Italia insieme alle Presidenti di altre reti di pazienti, per chiedere che venisse rivista una restrizione all’uso di questo farmaco per le donne con tumore al seno triplo negativo metastatico.A quella istanza Aifa aveva prontamente risposto assicurando che l’oggetto della richiesta era già al vaglio del loro comitato tecnico scientifico, e che l’appello corale delle associazioni dedicate alla senologia avrebbe potuto fare la differenza.

Oggi il nostro ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa nuova tappa nell’accessibilità del farmaco, a partire dalle tante pazienti che hanno aderito ai trial clinici, le istituzioni e la comunità medico-scientifica".  "Esprimiamo grande soddisfazione per l’estensione terapeutica di sacituzumab govitecan nel trattamento del tumore della mammella triplo negativo metastatico», aggiunge la prof.ssa Adriana Bonifacino, Presidente della Fondazione IncontraDonna. «Si tratta di un farmaco che rappresenta un'opportunità significativa per le pazienti con malattia metastatica e questo risultato è stato reso possibile grazie a un’importante azione di advocacy congiunta con le Associazioni di Pazienti Malati di Cancro alla Mammella.Apprendiamo che il farmaco è stato approvato anche per l’indicazione HR+, pertanto è ora fondamentale che le Regioni si adoperino per garantire la possibilità di prescrizione sia da parte dei Centri di oncologia che dei Centri di senologia, per consentire un'adozione tempestiva di questo trattamento.

Il tempo è sempre un fattore cruciale per le pazienti che convivono con una malattia metastatica e l'accesso immediato a trattamenti innovativi è essenziale per migliorare la prospettiva di cura e la qualità della loro vita". Tutelare il diritto delle pazienti a vedere garantita la possibilità di accedere in tempi brevi e con un’equità territoriale a terapie mirate con farmaci di ultima generazione trova l’impegno anche delle istituzioni. "Per le pazienti metastatiche il tempo è un valore prezioso: offrire cure che allunghino l’aspettativa di vita è un obiettivo cruciale.Come Presidente dell’Intergruppo Parlamentare Breast Cancer, ho accolto con molto piacere non solo l’estensione di accesso al farmaco anticorpo-coniugato sacituzumab govitecan per tutte le donne con tumore al seno metastatico triplo negativo, ma anche l’inclusione in Gazzetta Ufficiale dello stesso per le pazienti con tumore al seno metastatico HR+/HER2-, una nuova indicazione che segna un ulteriore e importante passo in avanti nella gestione della malattia in stadio avanzato – sottolinea l’onorevole Simona Loizzo, membro della XII Commissione Affari Sociali della Camera – Il nostro compito come politici è continuare a collaborare attivamente con Aifa e con le associazioni di pazienti per accelerare i processi di accesso affinché tutti possano beneficiare dei trattamenti più innovativi nel più breve tempo possibile.

Un lavoro che non può prescindere dalla collaborazione con le aziende, grazie al cui impegno nella ricerca è possibile portare sui nostri tavoli di discussione terapie sempre più efficaci". Se dare più tempo e di qualità alle pazienti è la finalità del presente, la ricerca scientifica guarda però sempre per definizione al futuro, in cui rimarrà determinante poter contare sull’appoggio e l’impegno di tutte le realtà coinvolte nella lotta al tumore al seno. "Tre anni fa abbiamo accettato la sfida di entrare nell’area dell’oncologia solida e oggi celebriamo un doppio traguardo che ci rende fieri e consapevoli dei valori che ci guidano ogni giorno: migliorare la vita dei pazienti che affrontano una malattia oncologica, anzi una malattia oncologica metastatica, non solo allungando la vita ma garantendo che sia vissuta con la migliore qualità possibile – afferma Frederico Da Silva, amministratore delegato Gilead Sciences Italia – L'ampliamento dell'uso del nostro farmaco a tutte le pazienti con tumore al seno triplo negativo in seconda linea metastatica è un risultato davvero importante, ottenuto grazie alla collaborazione tra mondo scientifico, istituzioni, azienda e associazioni di pazienti, sempre in prima linea per garantire che le nuove opzioni terapeutiche siano disponibili il più velocemente possibile.Ora ci auguriamo, insieme a tutti quelli che hanno lavorato per raggiungere l’obiettivo, che queste terapie siano presto disponibili in tutte le Regioni cosicché i pazienti italiani ne possano beneficiare al più presto.

Da parte nostra, continueremo a rafforzare il nostro impegno sul fronte della ricerca clinica: a oggi sono attivi 30 studi per 20 nuove potenziali indicazioni per il tumore al seno e altre tipologie di tumori solidi entro il 2030". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’economia americana può essere l’argine alla politica di Donald Trump, il rischio recessione

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(Adnkronos) – Chi e che cosa potrà fermare Donald Trump?La domanda che i detrattori del presidente americano fanno e ripetono con preoccupata frequenza già dalla campagna elettorale è diventata particolarmente pressante in questi giorni anche negli Stati Uniti.

E c'è una risposta che sembra delinearsi con chiarezza: a fermare Trump potrà essere l'economia americana.Nel senso che gli stessi interessi del tycoon dovranno piegarsi alle leggi dell'economia.

C'é l'andamento delle Borse di questi giorni a rendere plastica la situazione: le politiche di Trump possono bruciare miliardi di dollari in poche ore.E ci sono anche le analisi degli economisti americani a segnalare una rapida evoluzione della situazione, che rischia di avvitarsi in una imprevedibile recessione.  Tra questi, ce n'è uno che ha appena messo nero su bianco sul suo profilo X un'analisi impietosa delle conseguenze di questi primi mesi di nuovo trumpismo.

E' Mark Zandi, chief economist di Moody's.I rischi di una recessione negli Stati Uniti a partire dal prossimo anno, scrive, "sono spiacevolmente alti e in aumento.

Li metterei al 35%, in aumento rispetto al 15% di inizio anno.Per contestualizzare, la probabilità di recessione tipica è del 15%: l'economia statunitense storicamente subisce una recessione ogni 6 o 7 anni in media.

L'economia probabilmente subirà una flessione se l'amministrazione Trump manterrà gli aumenti tariffari annunciati e manterrà i dazi per più di qualche mese".  
I dazi, prosegue Zandi, "innescheranno una guerra commerciale globale, con i partner commerciali statunitensi che imporranno le proprie tariffe e barriere non tariffarie sui prodotti statunitensi.Anche i prezzi delle azioni continueranno a scendere, pesando sulla ricchezza e sulla capacità di spesa degli americani benestanti, che stanno guidando gran parte dell'attuale crescita economica".

Naturalmente, "anche i tagli casuali del DOGE ai posti di lavoro e ai finanziamenti governativi e l'incertezza legata a un possibile shutdown e al tetto sul debito, che emergerà nelle prossime settimane, stanno pesando sull'economia".L'economista va anche oltre. "Inutile dire che un'economia debole o in recessione aggraverà anche i problemi fiscali, poiché colpirà le entrate e spingerà automaticamente verso l'alto la spesa pubblica per l'assicurazione contro la disoccupazione e altri programmi di sostegno al reddito".  Significativo confrontare questa analisi con quello che lo stesso economista scriveva a fine settembre scorso. "Ho esitato a dirlo a rischio di sembrare esagerato, ma con le revisioni del PIL della scorsa settimana, non si può negare: questa è una delle economie con le migliori prestazioni nei miei oltre 35 anni da economista".

Il quadro è sufficientemente chiaro.Trump si è insediato alla Casa Bianca con un'economia in piena salute.

Dopo meno di due mesi, il trend si sta capovolgendo.  Rispetto al 20 gennaio scorso, con la celebre foto che vedeva tra gli altri allineati nel sostegno a Trump Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, Sundar Pichai, oltre ovviamente a Elon Musk, anche il termometro finanziario segna un dato clamoroso: lo 'S&P 500 ha perso il 6,4% da quando il presidente è entrato in carica.Vuol dire perdite, ingenti, per tutti.  La scommessa era che i piani di Trump sui tagli alle tasse e la promessa della più grande operazione di deregolamentazione immaginabile avrebbero stimolato ancora di più un’economia già solidamente in espansione.

Non sta andando così.Lo spettro di una recessione e i miliardi bruciati a Wall Street sono i segnali di una profonda insofferenza dell'economia e della finanza alle scelte che alimentano incertezza e conflittualità, come i dazi.

E se queste indicazioni venissero confermate, a fermare Trump potrebbe essere proprio l'economia americana. (Di Fabio Insenga)  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Settimana del cervello, Campitiello: “Nostro principale motore d’azione”

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(Adnkronos) – "Parlare di salute del cervello fa sempre bene, concepire la salute del cervello anche in un'ottica di 'One Health' significa che già dai primi mille giorni di vita bisogna dare attenzione a tutto ciò che circonda il cervello che è la nostra principale macchina d'azione.E' chiaro che la salute è anche salute psichica oltre che fisica ed ecco che il benessere psicofisico è fondamentale per il concetto della salute, ce lo ricorda l'Organizzazione mondiale della Sanità che ha ribadito l'importanza e l'approccio globale al One Health" .

Lo ha detto Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento della Prevenzione, delle emergenze sanitarie e della ricerca del ministero della Salute, nel suo intervento oggi in occasione del convegno 'One Brain One Health: un primo bilancio della Strategia Italiana per la Salute del Cervello 2024- 2031' promosso oggi dalla Società italiana di Neurologia (Sin) al Ministero della Salute. "Il ministero della Salute e il ministro Schillaci hanno dato grande importanza alla tematica della salute mentale – sottolinea Campitiello – con l'istituzione del 'Tavolo della Salute mentale' che sta lavorando all'aggiornamento del 'Piano nazionale della salute mentale' e l'impegno economico che questo Governo sta investendo nella salute del cervello, mi riferisco al rifinanziamento del fondo per l'Alzheimer e le demenze.E' chiaro che il cambio deve essere di prospettiva: per questo è necessario che il Governo, quindi il legislatore, così come il ministro e il ministero si approccino alla salute del cervello in maniera integrata.

Bisogna non solo dare attenzione alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla cura perché se sta bene il cervello, sta bene tutto l'organismo e quindi l'essere umano".  Campitiello ha poi ricordato uno studio britannico, in cui "tra gli otto punti dell'umanizzazione della cura mette la salute emotiva perché l'approccio emotivo nella cura è fondamentale.La cura del paziente non solo per una diagnosi precoce, ma soprattutto per una terapia tempestiva e per un'adesione alla prevenzione terziaria che può essere la svolta del futuro". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Settimana del cervello, neurologo Lodi: “50% demenze si può prevenire”

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(Adnkronos) – "Il 50 per cento delle demenze si può prevenire o rallentare in maniera significativa.Sappiamo ormai da numerosi studi internazionali che ci sono 14 fattori di rischio ben codificati, Tra questi fattori ci sono quelli 'clinici', ovvero ipertensione, obesità e diabete, tutte patologie che possono essere diagnosticate e soprattutto trattate il più precocemente possibile per evitare effetti cognitivi e arrivare alla demenza.

Poi ci sono fattori su cui possiamo agire individualmente, ovvero i corretti stili di vita, attività fisica, alimentazione sana.Ma non dimentichiamo la socialità e l'educazione".

Così all'Adnkronos Salute Raffaele Lodi, coordinatore della Rete Irccs Neuroscienze e Neuroriabilitazione in occasione del convegno 'One Brain One Health: un primo bilancio della Strategia Italiana per la Salute del Cervello 2024- 2031' promosso oggi dalla Società italiana di Neurologia (Sin) al Ministero della Salute.  "E' stato dimostrato che il processo neurodegenerativo può andare avanti, può procedere, in assenza ancora di terapie che modifichino l'andamento della patologia – spiega Lodi – però la messa in campo e il contrasto di questi fattori di rischio, sia clinici che di stili di vita, permette un rallentamento significativo del decadimento cognitivo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)