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Conte (Inps): “Per azienda è preservare il capitale umano”

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(Adnkronos) – "La vera sostenibilità di un'azienda è preservare il capitale umano, curare le persone che sono nell'azienda, fare attenzione che ricevano un trattamento equo, a prescindere da situazioni di genere o di disabilità.L'Istituto fa politiche effettive, concrete, in materia di politiche di genere, ed è la sfida che ci siamo posti quando abbiamo pensato alla certificazione sulla parità di genere.

Dalle parole si deve passare ai numeri.L'Istituto ha 606 sedi sul territorio, c'è bisogno che queste politiche arrivino e vivano fino alle sedi più piccole sul territorio".

Lo ha detto Giuseppe Conte, direttore centrale risorse umane Inps, intervenendo al convegno dell'Istituto a Roma 'Diversity, pari opportunità e lavoro: diritti e nuove sfide'.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Vivo (Cug): “Certificazione parità di genere punto di partenza per fare di più”

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(Adnkronos) – "L'Istituto ha creduto nell'avvalersi di questo strumento che garantisce che enti pubblici e aziende private mettano in campo politiche di parità e di inclusione.Attraverso l'alleanza tra governance, organi e tecnostruttura, abbiamo percorso la procedura per arrivare ad avere questa certificazione.

E' un traguardo ma è anche un punto di partenza, dobbiamo ancora mettere in campo azioni di miglioramento concrete, con uno spirito di squadra, in cui sono tutti protagonisti con azioni virtuosi per raggiungere nuovi miglioramenti".Lo ha detto Maria Giovanna De Vivo, presidente Cug Inps, intervenendo al convegno dell'Istituto ''Diversity, pari opportunità e lavoro: diritti e nuove sfide'. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Errani batte Berrettini a ping pong. Matteo: “Ma Sara è cinese?” – Video

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(Adnkronos) – Non solo tennis a Indian Wells.I tanti italiani impegnati nel Masters 1000 in California si sono concessi anche qualche momento di relax al tavolo da ping pong, mentre la pioggia ritardava la ripresa delle partite.

Matteo Berrettini e Sara Errani si sono sfidati, con il tennista romano umiliato dall'azzurra: "Ma è cinese Errani? È nata a Pechino?", ha chiesto ridendo Berrettini.  L'azzurro, ai quarti di finale nel doppio insieme a Lorenzo Sonego, ha subito un parziale pesante, andando sotto 13-6 dopo un punto lungo e combattuto.La scena è stata ripresa da Jasmine Paolini, che l'ha postata nelle sue storie Instagram, e ha scatenato le risate di Andrea Vavassori.

Errani ha stravinto la sfida e repostato il video sul proprio profilo, scrivendo ironicamente: "Sfida vinta da?Sara o Matteo?". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alice Campello: “La separazione da Morata? Siamo stati immaturi, l’amore vince sempre”

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(Adnkronos) – "Non esiste una relazione perfetta, ma esiste il vero amore, e quando c'è il vero amore, ci si impegna fino alla fine".Con queste parole Alice Campello ha parlato della separazione e della successiva riappacificazione con il calciatore spagnolo Alvaro Morata.  La coppia aveva annunciato la rottura ad agosto del 2024 e a gennaio del 2025 con una storia Instagram hanno annunciato di essere tornati insieme, concedendo un’altra possibilità alla loro famiglia. In un’intervista rilasciata al magazine spagnolo ‘¡Hola!’, Alice Campello ha raccontato di aver vissuto dei momenti difficili prima e durante la separazione dal calciatore: "Ci sono momenti in cui, come è successo a noi, si vede tutto completamente nero, perché magari non si sta bene con se stessi.

Noi ci siamo trovati in una fase in cui entrambi vedevamo tutto nero", ha detto Alice.  "Io non stavo bene – ha spiegato alla rivista – venivo dalla gravidanza di Bella, dopo il parto ho vissuto momenti molto difficili.Anche Alvaro stava attraversando un momento complicato per altre ragioni personali, e nessuno dei due è riuscito a uscirne. È normale attraversare un periodo difficile, perché non siamo perfetti, non siamo macchine programmate per essere felici ogni giorno". “Siamo ancora molto giovani – ha ammesso la 30enne – abbiamo vissuto tante esperienze ed è normale che a volte ci sia ancora immaturità in alcuni aspetti.

Io sento che siamo stati immaturi nel modo in cui abbiamo affrontato tutto”.Degli errori commessi hanno portato entrambi a gestire male la relazione in alcuni periodi: “Abbiamo commesso errori entrambi, ma se dopo tutto questo dolore, questa rabbia e questa crisi, siamo ancora qui, è perché l’amore è più forte di tutto il resto". Lavorando su loro stessi, Alice e Alvaro sono riusciti a superare questo periodo difficile: “Così, in questi mesi, mi sono dedicata completamente a un lavoro interiore, proprio come ha fatto Alvaro.

E quando entrambi siamo tornati a stare bene, abbiamo potuto lavorare sulla nostra relazione", ha spiegato Alice.  Alice Campello e Alvaro Morata sono genitori di quattro figli, Leonardo e Alessandro (nati nel 2018), Edoardo (2020) e la piccola Bella che è nata nel 2023: “Sono felice perché la nostra famiglia è di nuovo unita.Non esiste la relazione perfetta, ma esiste il vero amore, e quando c’è vero amore, si lotta fino alla fine". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, il Canada risponde a Trump con misure del 25% su importazioni Usa

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(Adnkronos) – Entrano in vigore da oggi i nuovi dazi su acciaio e alluminio voluti da Donald Trump e il Canada risponde con misure dello stesso valore,
25%, su importazioni Usa per quasi 30 miliardi di dollari, che entreranno in vigore da domani.Lo ha annunciato il ministro delle Finanze, Dominic LeBlanc, definendo l'attacco di Trump all'industria canadese "ingiustificato e ingiustificabile", affermando che il governo deve rispondere mentre gli Usa provocano "interruzioni e disordine" in quella che un tempo era una delle relazioni commerciali più di successo nel mondo.  "Non rimarremo fermi mentre le nostre coniche industrie siderurgiche vengono colpite ingiustamente", ha detto ancora presentando, con i ministri degli Esteri e dell'Industria, Mélanie Joly e François-Philippe Champagne, del governo uscente il piano per colpire importazioni Usa che comprendono non solo acciaio e alluminio, ma anche computer, equipaggiamento sportivo e altri prodotti. La decisione arriva dopo la giornata di ieri, fatta di duri botta e risposta, minacce e misure e contromisure tra Washington e Ottawa.

Donald Trump aveva addirittura raddoppiato i dazi sull'acciaio e l'alluminio per le importazioni dal Canada portandoli al 50%, salvo poi annullare l'aumento.In un post su Truth Social, il presidente americano aveva affermato che la misura, che sarebbe dovuta entrare in vigore oggi, fosse una risposta alla mossa dello stato canadese dell'Ontario che ha imposto – e poi sospeso – tariffe del 25% sull'elettricità che esporta in tre stati americani, Michigan, Minnesota e New York, con un costo aggiuntivo di 400mila dollari al giorno.

Una mossa che era a sua volta la risposta ai dazi imposti da Trump. Nel suo lungo post su Truth Social, il tycoon era tornato a insistere sull'annessione del Canada, affermando che "l'unica cosa che ha senso è diventare il nostro caro 51mo stato, questo farebbe sparire i dazi e tutto il resto". Parole a cui ha risposto la ministra degli Esteri canadese, Mélanie Joly: "E' in gioco molto più della nostra economia, è in gioco il futuro del nostro Paese.La sovranità e l'identità canadesi non sono negoziabili". "I canadesi ne hanno avuto abbastanza, siamo un Paese forte", ha poi aggiunto nella conferenza stampa in cui sono stati annunciati di dazi reciproci del 25%. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne: Sorgenia entra in Università per parlare ai giovani

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(Adnkronos) – Sorgenia entra nelle Università italiane sostenendo #NonCiFermaNessuno per parlare ai giovani di lotta alla violenza di genere con il suo progetto #Sempre25novembre.Oggi all'Università Parthenope di Napoli si è svolta la prima tappa del tour motivazionale ideato da Luca Abete, giunto alla sua undicesima edizione.

Tra i protagonisti del progetto sociale che attraverserà l'Italia fino a dicembre anche Sorgenia che punta a sensibilizzare i giovani con dodici storie a finale aperto, ispirate a situazioni vere, ideate in collaborazione con Fondazione Pangea Ets. #sempre25novembre, si legge in una nota, è una campagna lanciata da Sorgenia sette anni fa per contrastare il drammatico fenomeno della violenza sulle donne, sempre, non solo nella data che le Nazioni Unite hanno dedicato al tema.Al centro dell'edizione 2025 storie di apparente normalità il cui finale può essere deciso dal lettore, a evidenziare come alcune situazioni che sembrano innocue celino invece una violenza sottile, quasi invisibile, che le nostre scelte possono cambiare concorrendo così a scrivere una conclusione diversa. Durante l'incontro all'Università Parthenope è stata presentata la storia di Matteo che mostra il controllo esercitato attraverso la lettura fatta di nascosto delle chat della compagna.

Un tema di grande attualità se si pensa che, secondo un recente report di Fondazione Libellula, il 40% dei giovani intervistati non considera una forma di violenza chiedere al partner di condividere la password dei profili social e controllare di nascosto il cellulare.Per la stessa percentuale non si tratta di violenza inviare ripetuti messaggi o telefonare insistentemente a una persona che piace.

Un terzo non riconosce come abuso forme di controllo e limitazioni della libertà altrui, come dire al partner quali vestiti può indossare, impedire nuove amicizie online senza discuterne, chiedere di geolocalizzarsi quando si è fuori e sapere sempre con chi si è[1]. A partire dal racconto, Luca Abete ha chiesto agli studenti di immedesimarsi negli amici di Matteo e scegliere uno dei tre finali possibili.La maggioranza dei ragazzi ha dichiarato che, di fronte a un amico che controlla il telefono e le chat della compagna, non avrebbe esitazione a suggerirgli di avere fiducia in lei, smettendo di tenerla d'occhio. "I dati ci dicono che la scelta fatta oggi in aula non era affatto scontata.

La risposta delle ragazze e dei ragazzi dell'Università Parthenope ci proietta verso la costruzione di un futuro libero da una violenza di genere, perché solo attraverso la consapevolezza e il coinvolgimento di tutti possiamo cambiare le cose", ha commentato Silvia Redigolo, Responsabile comunicazione e raccolta fondi di Fondazione Pangea Ets. "La violenza di genere è un fenomeno che riguarda tutti.Il cambiamento è un percorso lungo che richiede uno sforzo collettivo, un po' come la transizione energetica su cui Sorgenia si impegna attivamente.

Crediamo che la collaborazione con #NonCiFermaNessuno sia un modo efficace per attivarlo", conclude Miriam Frigerio, Head of Brand & Communication di Sorgenia. Sorgenia interverrà anche nei prossimi appuntamenti di #NonCiFermaNessuno per raccontare nuove storie, focalizzate su altri aspetti come il controllo dell'abbigliamento, la discriminazione in ambito lavorativo o familiare, il consenso anche tra fidanzati.Dopo Napoli, le tappe del tour sono: 28 marzo – Pescara Università degli Studi G.

D'Annunzio; 8 aprile – Siena Università degli Studi di Siena; 7 maggio – Messina Università degli Studi di Messina; 9 ottobre – Roma Università Sapienza – Facoltà di Economia; 5 novembre – Catanzaro Università Magna Graecia; 19 novembre – Cagliari Università degli Studi di Cagliari e 5 dicembre – Milano Università degli Studi di Milano-Bicocca. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In Siria il massacro degli alawiti, ma Bruxelles invita i leader del regime

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(Adnkronos) – Dal 6 marzo, la violenza in Siria ha raggiunto livelli allarmanti, con un massacro mirato contro la popolazione alawita nelle regioni costiere.L’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (Ohchr), ha potuto dimostrare lo sterminio di 111 civili, ma il bilancio reale potrebbe essere molto più alto, e l'Osservatorio siriano per i diritti umani parla di 1.383 vittime, ma ''il conteggio dei morti è ancora in corso''.

Le testimonianze raccolte indicano che molte delle vittime sono state giustiziate sommariamente su base settaria, con attacchi mirati nelle province di Tartous, Latakia e Hama.Il video sconvolgente, girato proprio in quell’area, mostra decine di corpi abbandonati a bordo strada. Gli alawiti sono un gruppo religioso di derivazione islamica sciita che in Siria ha guadagnato potere e rilevanza a partire dall’ascesa al potere di Haziz al-Assad, il padre del deposto leader Bashar, negli anni ’70 del secolo scorso.

La dinastia Assad era alawita, una minoranza considerata non ortodossa in particolare dai sunniti.E sunnita è il gruppo guidato dal guerrigliero Al Jolani (al secolo Ahmed Hussein al-Sharaa) che con il suo movimento Hay’at Tahrir al-Sham (Hts) ha conquistato il potere a Damasco pochi mesi fa. Numerosi rapporti descrivono il metodo sistematico di queste esecuzioni: uomini armati hanno fatto irruzione nelle case chiedendo ai residenti se fossero alawiti o sunniti prima di decidere se risparmiare o uccidere gli occupanti.

Famiglie intere, compresi donne e bambini, sono state massacrate.Secondo le Nazioni Unite, alcuni sopravvissuti hanno raccontato che molti uomini sono stati fucilati davanti ai loro familiari. Gli ospedali non sono stati risparmiati da questa ondata di violenza.

Tra il 6 e il 7 marzo, diverse strutture sanitarie a Latakia, Tartous e Baniyas sono state assaltate da gruppi armati affiliati all’ex governo, che si sono scontrati con le forze di sicurezza locali.Gli scontri hanno causato decine di vittime tra pazienti, medici e studenti di medicina, oltre a gravi danni alle strutture ospedaliere. Altre gravi violazioni comprendono il saccheggio diffuso di case e negozi, spesso da parte di individui non identificati che hanno approfittato del caos.

Molti civili sono stati costretti a fuggire dalle proprie case, cercando rifugio in aree rurali o presso la base militare russa di Hmeimim.Le autorità locali hanno dichiarato la fine delle operazioni di sicurezza il 10 marzo, ma si continuano a registrare scontri sporadici.

Migliaia di alawiti continuano a fuggire dalla Siria, mentre nelle città colpite il clima rimane di terrore. Nel mezzo di questa crisi umanitaria, l’Unione Europea ha deciso di invitare Asaad al-Shaibani, rappresentante del governo di Hts, alla conferenza ‘Standing with Syria: Meeting the Needs for a Successful Transition’ a Bruxelles, incontro annuale tra i Paesi donatori che si tiene a partire dal 2017.Questa decisione ha suscitato polemiche, considerando che il regime di Hts, capeggiato da Al Jolani è accusato di crimini settari e di aver guidato una campagna di sterminio contro gli alawiti.

La portavoce della Commissione Anitta Hipper, secondo l’agenzia turca Anadolu, ha confermato che “è stato inviato un invito” ad Asaad al-Shaibani per la conferenza del 17 marzo. L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, ha chiesto indagini rapide, indipendenti e imparziali su questi crimini.Ha inoltre sottolineato la necessità di un processo di integrazione delle forze armate che rispetti le norme internazionali sui diritti umani e assicuri che tutti i responsabili delle violazioni siano chiamati a rispondere delle loro azioni.

Tuttavia, con il regime di Hts ormai riconosciuto a livello internazionale, resta da vedere se la giustizia potrà essere garantita alle vittime di questa nuova ondata di violenza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maratona di Roma domenica 16 marzo, percorso e strade chiuse

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(Adnkronos) – Conto alla rovescia per la maratona di Roma 2025.Cominceranno alle 00:01 di domenica 16 marzo le chiusure per la 30ma edizione della Run Rome The Marathon che interesseranno via di San Gregorio, via Celio Vibenna e via dei Fori Imperiali a cui, dalle 7,30 circa, si aggiungeranno le strade coinvolte nell'intero percorso della manifestazione.  La Rome Run The Marathon partirà da via dei Fori Imperiali e si concluderà al Circo Massimo.

Oltre che per il Centro storico, la gara passerà nei pressi della basilica di San Paolo, Piramide, l'Isola Tiberina, Castel Sant'Angelo, il lungotevere, Foro Italico, Ponte Milvio, l'Auditorium e il Circo Massimo, dove per quest'anno è fissato il traguardo.Lo start della maratona è previsto alle 8:00 del mattino e, con la fine dell'evento, previsto per le 15:30, verranno riaperte anche le strade. Durante la maratona, saranno 10 le linee del trasporto pubblico locale che saranno sospese temporaneamente: 2, 19nav, 30, 40, 51, 64, 70, 77, 280, 628.

Altre 12 linee saranno deviate su percorsi alternativi: 23, 85, 160, 226, 671, 714, 767, 982, C2, C3, C6, C8.Saranno 50 infine quelle che invece saranno limitate: 3, 8, 32, 34, 44, 46, 49, 52, 53, 60, 62, 63, 69, 71, 75, 80, 81, 83, 87, 89, 98, 115, 118, 128, 170, 180F, 190F, 200, 201, 301, 446, 490, 492, 495, 590, 715, 716, 718, 719, 775, 781, 792, 870, 881, 910, 911, 913, 916F, 990 e H.

Sulla linea B della metropolitana inoltre sarà chiusa la fermata Colosseo. Per la gara di 42 chilometri e 195 metri nel centro della città sono attesi circa 30mila corridori.Il tempo massimo per concludere la maratona sarà di 6 ore e 30 minuti, dalla partenza dell'ultima ondata.

Nella stessa giornata, allo stadio Olimpico è prevista alle 16 la gara di Serie A Roma-Cagliari, già posticipata di un'ora.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fondatrice DonnaDonna Onlus: “Disturbi alimentari cancro dell’anima, c’è ancora da fare”

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(Adnkronos) – I disturbi del comportamento alimentare "sono un cancro dell'anima.Necessitano di educazione alimentare e stili di vita, ma anche di un ambiente sostenibile dal punto di vista emotivo, un ambiente che ti fa sentire amata".

Così Nadia Accetti, fondatrice di DonnaDonna Onlus, l'associazione nata dalla sua esperienza di vittoria sui disturbi alimentari avendo sofferto per oltre 10 anni di anoressia e bulimia, in occasione di un evento che si è svolto oggi al Consiglio regionale del Lazio dove è stata inaugurata una panchina lilla.Accetti mostra ai partecipanti dell'iniziativa in Sala Etruschi, tra cui diversi consiglieri regionali, un opuscolo realizzato dal Ministero della Salute e con la collaborazione dell'associazione, dove sopra c'è disegnato un cuore spezzato: "è quello di chi soffre ma anche dei propri familiari – sottolinea – Su questo tema c'è ancora tanto da fare, ma oggi aggiungiamo un altro tassello importante sul lavoro che si sta compiendo" per far fronte ai disturbi del comportamento alimentare.  "La prevenzione è sicuramente essenziale", dice la fondatrice di DonnaDonna Onlus ricordando che "chiedere aiuto per chi ha sofferto è veramente complicato.

Purtroppo si chiede aiuto solo quando ci si è fatti molto male.Io ho sofferto per oltre dieci anni e conosco benissimo questo 'cancro dell'anima'. È un limbo tra le dipendenze e la salute mentale e bisogna rompere anche lo stigma su questo.

Ma ancora di più mi viene da dire che è proprio fame d'amore, fame di vita".  In occasione della Giornata nazionale del fiocchetto lilla del 15 marzo, "auspico – aggiunge Accetti – che tutti noi la celebriamo per gustare insieme la vita.Io per anni non sentivo più il gusto del sapore del cibo, ma perché non sentivo il gusto della vita.

Oggi presentiamo anche un poster informativo con il QR code che riporta l'opuscolo del Ministero della Salute.Questo poster girerà tra scuole e i comuni.

A cascata spero possa arrivare in tutte le case, in tutte le famiglie, ma soprattutto raggiungere tutti i cuori".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indian Wells in versione ‘The Office’: Djokovic e le lezioni con Sabalenka e De Minaur

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(Adnkronos) – Indian Wells in versione 'The Office'.Mentre è in corso il Masters 1000, gli organizzatori hanno rilasciato uno spot particolare, in cui i tennisti che si stanno sfidando sul cemento californiano si improvvisano professori, guidati da Novak Djokovic, preside della speciale scuola di tennis in versione Michael Scott.

La clip si apre con Aleksandr Bublik ad insegnare a una classe di aspiranti tennisti come impugnare la racchette nei momenti di nervosismo, in particolare a scagliarla con violenza sul campo: "Siate sicuri di colpire il terreno il più forte possibile".  Poi tocca a Tommy Paul, docente di 'rimbalzo della palla prima di un servizio': "Ricordate, non esiste un numero corretto di rimbalzi.Quando sarà il momento, lo saprete.

Trovate il vostro ritmo, non c'è un modo sbagliato di farlo", è il consiglio alla classe dell'americano. "Avevamo pensato di dare lezioni di tennis tradizionali, ma ci sembrava inutile.Ogni id***a può giocare a tennis.

Se possono imparare queste cose, il solo limite è il cielo", dice Novak Djokovic, ovvero il 'course leader'. Le lezioni continuano con Alex De Minaur, che racconta del suo dottorato in 'sbucciatura delle banane durante il cambio di campo', e Coco Gauff, autrice del bestseller 'Selfies 101: How To Keep The Fans Happy', cioè 'Selfie 101: Come rendere felici i tifosi'.Poi è il turno di Emma Navarro, che sale in cattedra per mostrare come disporre le borracce a bordocampo, e Grigor Dimitrov, che spiega come scegliere quale pallina usare al servizio.

Holger Rune indica il modo migliore per firmare la telecamera dopo una vittoria, mentre Gael Monfils mostra come soffiare al meglio sulle proprie mani.Infine tocca ad Aryna Sabalenka, numero 1 Wta, far vedere alla classe come mandare baci al pubblico sugli spalti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eva Henger: “Mia figlia Mercedesz rapita da piccola dalla vicina di casa”. Il racconto a ‘La volta buona’

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Eva Henger, ospite oggi, mercoledì 12 marzo, a 'La volta buona', ha ricordato quando la figlia Mercedesz, a soli 2 anni, venne rapita dalla vicina di casa che viveva nel loro stesso condominio.In studio da Caterina Balivo, anche la figlia dell'attrice pornografica che oggi ha 33 anni e fa la modella.  "Aveva due anni, quando è successo.

Lei era tremenda, non stava mai ferma e mi sono spaventata perché non riuscivo a trovarla da nessuna parte in casa", ricorda così Eva Henger il giorno in cui la figlia è stata rapita.L'attrice ha spiegato: "Ad aiutarmi a cercarla è arrivata subito mia suocera e abbiamo chiamato la polizia.

Io ero anche incinta di Riccardino, ero al quarto mese", continua Eva Henger che ha ricordato di aver avuto uno choc: "Ho cominciato a sanguinare.Tremavo, non riuscivo più a vedere nulla".    "A mia suocera – spiega Eva Henger – è venuto in mente che c'era la vicina di casa che aveva un'ossessione per Mercedesz, diceva sempre che doveva essere sua figlia e allora è andata subito a bussare".  "Io ricordo che mi hanno chiuso in una stanza buia, mi hanno messa a giocare al Nintedo ed ero agitata, piangevo", commenta la figlia Mercedesz che ha pochi ricordi di quel giorno. "L'ho persa per cinque ore, in quel periodo erano anche uscite le notizie sulla piccola Angela Celentano, ero terrorizzata.

Poi l'abbiamo trovata e da quel momento non l'ho più lasciata da sola", ha concluso Eva Henger. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indian Wells, da Paolini al doppio Berrettini-Sonego: italiani in campo oggi, dove vederli

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(Adnkronos) – Giornata di quarti di finale a Indian Wells.Oggi, mercoledì 12 febbraio, in California tornano in campo Jasmine Paolini nel singolare femminile e Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego nel doppio.

Jasmine, unica italiana rimasta nel torneo, affronterà la russa Liudmila Samsonova, numero 26 del tabellone.I due azzurri sfideranno invece la fortissima coppia Arevalo/Pavic. Ecco il programma di oggi a Indian Wells.

Questi i match visibili su Sky Sport Tennis al canale 203: ore 19 – Gauff (Usa) vs Bencic (Sui) non prima delle 22 – Arevalo/Pavic vs Berrettini-Sonego
 a seguire – Samsonova vs Paolini (Ita) a seguire – Simulcast Sky Sport Max Questi invece i match visibili sul canale 205 di Sky: ore 19 – Nakashima (Usa) vs Shelton (Usa) a seguire – Cerundolo (Arg) vs De Minaur (Aus) a seguire – Draper (Gbr) vs Fritz (Usa) non prima delle 2 – Dimitrov (Bul) vs Alcaraz (Esp) Tutti i match saranno visibili anche in streaming su Sky Go e Now.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inps, Deidda: “Diversity manager in nostre sedi per favore inclusione”

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(Adnkronos) – "Per quanto attiene al tema delle diversità intese come disabilità noi abbiamo fatto diverse iniziative.Ad esempio abbiamo in tutte le regioni e nei coordinamenti metropolitani il 'diversity manager' che deve favorire l'inclusione, essere attenta a potenziali discriminazioni che si possono creare nel nucleo lavorativo e creare un clima di accoglienza per tutte le persone che lavorano nell'Istituto".

Lo ha detto Cristina Deidda, direttore centrale formazione e Accademia Inps, intervenendo al convegno Inps a Roma 'Diversity, pari opportunità e lavoro: diritti e nuove sfide'.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inps, D’Antini (Consigliera parità): “Tra primi enti pubblici su certificazione parità genere”

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(Adnkronos) – "Oggi abbiamo uno strumento importantissimo, che è quello della certificazione della parità di genere.Ringrazio Inps per essere stato tra i primi enti pubblici a certificarsi.

Abbiamo oggi circa 7000 aziende certificate e stiamo spingendo molto su enti pubblici territoriali.Se dobbiamo sostenere l'occupazione femminile dobbiamo includere tutte le leve che possono aiutarci per includere le donne nel mondo del lavoro.

E registriamo che c'è l'esigenza da parte delle donne occupate per uscire dal muro del silenzio sulle molestie".Lo ha detto Filomena D'Antini, consigliera nazionale di parità, intervenendo al convegno di Inps a Roma su 'Diversity, Pari Opportunità e lavoro: Diritti e nuove sfide'.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barbaro: “Accendere riflettori su disturbi alimentari”

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(Adnkronos) – L'iniziativa di oggi al Consiglio regionale del Lazio "va in una direzione ben precisa che è quella dell'educazione alimentare da un lato e dall'altro della lotta alla sedentarietà.Tutti elementi che si sposano tra di loro e che debbono metterci nelle condizioni come istituzioni di fare il possibile per veicolare al massimo questo messaggio.

Un messaggio di educazione, culturale e sul quale dobbiamo cercare di accendere tutti i riflettori possibili.Oggi abbiamo iniziato".

Così Claudio Barbaro, sottosegretario all’Ambiente, che oggi ha partecipato all'iniziativa 'Vinciamo insieme i disturbi alimentari' alla Pisana dove è stata inaugurata una panchina lilla.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aurigemma (Lazio): “Inaugurata panchina lilla, simbolo contrasto disturbi alimentari”

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(Adnkronos) – "Continuiamo a diffondere una cultura diversa: il problema dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione è quanto mai attuale, lo ricordano anche gli ultimi dati diffusi dall'ospedale Bambino Gesù con un notevole aumento dei casi.Soprattutto nei ragazzi non è soltanto un problema di natura fisica, i disturbi alimentari comportano danni anche a livello sociale.

L'iniziativa di oggi, con l'inaugurazione di una panchina lilla, è un atto simbolico che dimostra la vicinanza del Consiglio regionale del Lazio" a supporto delle attività di sensibilizzazione e prevenzione.Così il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma in occasione dell'iniziativa 'Vinciamo insieme i disturbi che si è svolta oggi alla Pisana e che ha visto inaugurare una panchina lilla installata presso il cortile della sede regionale. "Portiamo avanti, quindi, il programma del 'Consiglio in Salute' che prevede non soltanto screening e prevenzione o corrette condotte di stile di vita, ma anche e soprattutto una cultura diversa riguardo al cibo", ha aggiunto.  "Soprattutto negli adolescenti, i disturbi alimentari possono collegarsi anche a problemi di ordine sociale: purtroppo capita di leggere di episodi di vittime di bullismo e cyberbullismo sulla cronaca nera dei giornali.

Per noi dunque è fondamentale dare pieno supporto come Consiglio regionale ad iniziative del genere.Lo abbiamo fatto e lo continueremo a fare con lo spirito propositivo di vedere coinvolte tutte le forze politiche su una battaglia comune a tutti", ha concluso. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ramy Elgaml, l’inseguimento dei carabinieri fu corretto: la perizia

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(Adnkronos) – Ha avuto un comportamento corretto il carabiniere che guidava la gazzella coinvolta nell’inseguimento che lo scorso 24 novembre ha portato alla morte di Ramy Elgaml.E' quanto sostiene la consulenza cinematica disposta dalla Procura di Milano.  
La relazione attribuisce la responsabilità dell'incidente a Fares Bouzidi, già indagato per omicidio stradale, l’amico di Ramy che guidava lo scooter.

Il giovane è morto nell’impatto contro il palo del semaforo all’incrocio tra via Quaranta e via Ripamonti.  Bouzidi durante la fuga dai carabinieri, "percorreva numerose vie del centro" di Milano a velocità "estremamente sostenuta e compiendo numerose e gravi infrazioni al Codice della Strada, rischiando più volte la collisione con altri veicoli e pedoni, soprattutto imboccando viabilità completamente alla cieca, di notte, in curva ed in contromano", sostiene l'ingegnere Domenico Romaniello incaricato dalla Procura di Milano di ricostruire le fasi dell'incidente.  "La sua condotta – si legge nella relazione – è stata caratterizzata dalla spregiudicatezza della guida e dallo sprezzo del pericolo per sé, per il trasportato, e per gli altri utenti della strada, connessi alle manovre alla cieca effettuate in più punti del lungo tragitto percorso in fuga.La sua condotta non è solamente associata ad un caso di violazioni di norme di Codice della Strada".

Fares è indagato per omicidio stradale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infortuni, Aifos: “Per 1 azienda su 2 nessun documento di valutazione rischi, molestie e violenze”

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(Adnkronos) – La differenza di genere impatta anche sul tema della salute e sicurezza sul lavoro.In particolare, per le donne, ci sono tematiche in questo senso più stringenti, tra queste la questione degli abusi, molestie e violenze nei luoghi di lavoro.

L’Aifos, la principale associazione italiana di operatori e formatori sulla sicurezza sul lavoro, ha realizzato un’indagine interna su un campione di oltre 300 rispondenti sul tema della valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro in base al genere.E dalla survey emerge che il 45% delle aziende ha redatto un documento di valutazione dei rischi connessi in generale alle differenze di genere, contro il 40% che non l’ha fatto, mentre solo il 25% dei rispondenti ha implementato ed attuato un sistema di gestione delle pari opportunità.

E rispetto al tema specifico della predisposizione di un documento di valutazione del rischio violenze e molestie nei luoghi di lavoro, solo il 35% delle aziende ha risposto in modo affermativo contro circa il 50% che ha dato una risposta negativa.  Ma cos’è il documento di valutazione rischi? È il documento, obbligatorio per legge, stilato a seguito della valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito di una organizzazione, per la cui stesura è obbligatorio coinvolgere e consultare anche il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (rls).All'interno del documento sono individuate le misure di prevenzione e di protezione, con il relativo programma di attuazione, per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.  Si tratta del primo adempimento in materia di prevenzione, una assesment dal quale prende il via tutta la “macchina” della tutela del lavoratore poiché anche la stessa attività formativa va tarata sulla base dei rischi concretamente rilevati nell’attività lavorativa, rischi che dipendono dalla mansione svolta dal lavoratore ma che possono essere amplificati da elementi psichici e fisici propri del lavoratore.  Tornando alla ricerca, per la maggior parte del campione, oltre il 90%, le difficoltà sono soprattutto legate ad una scarsa sensibilità culturale nei confronti della tematica.

L’88% degli esperti di formazione in salute e sicurezza sul lavoro, tuttavia, sostiene che tra gli argomenti più importanti da conoscere in un corso di formazione sulla tematica di genere, sia proprio quello degli abusi e delle violenze sui luoghi di lavoro.  Il 47% circa delle aziende ha adottato misure preventive e protettive rispetto ai rischi connessi alla differenza di genere.Il 37% ha attuato corsi di formazione e aggiornamento sulla tematica contro circa il 50% che non l’ha fatto. “La tutela della salute e sicurezza sul lavoro delle donne -spiega Paolo Carminati, direttore generale Aifos- è influenzata dalla disuguaglianza di genere nel mercato del lavoro e dalla società nel suo complesso.

Molti elementi critici che possono rendere pericoloso il lavoro per le donne sono stati costantemente sottovalutati e solo di recente hanno iniziato a venire alla luce.Storicamente, si è supposto che i ruoli maschili siano più pericolosi e più impegnativi, sia fisicamente che mentalmente, rispetto a quelli delle donne: proprio questa considerazione si dimostra lenta ad essere modificata, nonostante vi siano sempre più prove che contestano questa ipotesi".  "I dati raccolti sul campo ci dicono che ancora oggi stenta a diffondersi un’attenzione concreta verso quei fattori di rischio, spesso di natura relazionale o psicosociale, che riguardano in prima battuta le donne lavoratrici.

La gestione della salute e sicurezza appare ancora troppo spesso una tematica neutra rispetto alle differenze di genere, ma la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali non potrà mai dirsi davvero efficace se non terrà conto a tutto tondo delle differenze di genere”, conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Giglio (UniCa): “Screening neonatali migliorano salute e abbattono costi”

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(Adnkronos) – "Sicuramente la genetica offrirà delle possibilità" di impiego non solo per gli screening neonatali, ma "anche per quanto riguarda gli screening prenatali, che saranno sicuramente ottimali e faranno sì che la salute dei nostri bambini e la salute pubblica sia certamente migliore.Tantissima letteratura ora ci sta dimostrando come gli screening non solo migliorano la salute, ma abbattono fondamentalmente tutti i costi delle malattie, soprattutto della cronicità.

Tutti i dati della letteratura dimostrano che l’introduzione di questi screening assicurano la salute, ma anche un risparmio in sanità".Lo ha detto Sabrina Giglio, professore ordinario di Genetica medica, dipartimento di Scienze mediche e Sanità pubblica, Università degli Studi di Cagliari e direttore di Genetica medica, Polo Ospedaliero Binaghi Asl Cagliari, partecipando, oggi online, alla presentazione del volume ‘Screening per la Sma: la responsabilità di una scelta’, realizzato da Omar, Osservatorio malattie rare in partnership con Famiglie Sma Aps Ets, con il contributo non condizionante di Novartis.  "Sapere di essere a rischio di una malattia genetica richiede un supporto psicologico – sottolinea Giglio – È un aspetto già affrontato nello screening del tumore: le famiglie in cui c’è appunto familiarità per questa patologia, sono seguite da psiconcologi.

Come ci ha insegnato la genetica oncologica, la prevenzione e una analisi preventiva possono servire anche nelle patologie rare, ma dobbiamo prepararci alla consulenza genetica strutturata, rivista anche da un punto di vista multidisciplinare.Dobbiamo creare, a livello nazionale, dei modelli per supportare tutti i pazienti e le famiglie perché le scelte siano informate e consapevoli.

Serve soprattutto l’educazione della popolazione.Spesso lo studio del Dna fa paura perché è visto come ‘leggere una malattia’, ma la lettura del Dna ci dice spesso quali condizioni potrebbero migliorare la nostra salute.

Leggere un genoma non è leggere una malattia: spesso – conclude – significa leggere la salute”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Boschi: “Screening per Sma in molte Regioni manca però decreto attuativo”

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(Adnkronos) – "Molte regioni ormai hanno incluso nello screening neonatale esteso anche la Sma", atrofia muscolare spinale "e altre patologie.Purtroppo però, ad oggi, non a tutti i bambini e le bambine sono garantiti gli stessi diritti e le stesse opportunità" di screening "in ogni regione d'Italia.

Ecco perché sarebbe importante che, finalmente, ci fosse il decreto attuativo a livello nazionale da parte del ministero della Salute per consentire di avere una cornice nazionale e mettere in sicurezza tutti i bambini e le bambine".Così l’onorevole Maria Elena Boschi, Coordinatore Intergruppo Parlamentare Malattie rare, oggi intervenendo al convegno online per la presentazione del volume 'Screening per la Sma: la responsabilità di una scelta', realizzato da Omar, Osservatorio malattie rare, in partnership con Famiglie Sma Aps Ets, con il contributo non condizionante di Novartis.  "Sono anni che attendiamo questo decreto – rimarca Boschi – Nel 2016, quando eravamo al governo, con il governo Renzi, grazie a un lavoro congiunto, maggioranza e opposizione – lo ricordo sempre perché è uno di quei buoni esempi in cui maggioranza e opposizione sono riuscite a lavorare bene insieme – riuscimmo a lavorare insieme per la legge sullo screening neonatale esteso (Sne) e ad avere, con la ministra Lorenzin, l'anno successivo, anche il decreto che stabiliva l'iter, il procedimento, il protocollo da attuare.

Nel 2019 – ricostruisce l’onorevole – siamo tornati nuovamente sulla materia con un nuovo intervento legislativo, grazie al lavoro di tanti colleghi, e siamo riusciti a fare un altro lavoro trasversale e a includere la Sma, nello screening neonatale esteso, ma soprattutto" abbiamo inserito "un aggiornamento biennale che riguarda anche tutte le patologie che, grazie progressi della scienza e della ricerca, possono essere incluse nello Sne.Sappiamo poi che anche il lavoro del Comitato tecnico si è concluso positivamente, da diversi anni.

Ci sono tutte le condizioni perché ci possa essere questo decreto del ministero, che ancora manca, per poter avere una cornice nazionale certa, definita e sicura.Noi più volte abbiamo sollecitato il ministro Schillaci che, anche pubblicamente, più volte, ha ribadito la sua volontà di procedere in questa direzione, ma a due anni e mezzo dall’insediamento del governo, ancora questo decreto non c'è", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)