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Givova Ladies, coach Ottaviano: “Stiamo preparando la gara nei dettagli, per portare a casa due punti fondamentali”

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La Givova Ladies si prepara alla trasferta a Castellammare di Stabia, coach Ottaviano: “Domani sarà una partita fondamentale”

Settima partita e terza trasferta stagionale per le Givova Ladies allenate da coach Nicola Ottaviano che chiudono il girone di andata della regular season affrontando la trasferta nella vicina Castellammare di Stabia dove al PalaSeveri ci sarà la sfida contro l’Asd Basket Femminile Stabia targato Banca Stabiese.

Come di consueto nel pre view del prossimo match di campionato, le parole di coach Nicola Ottaviano che dichiara:

Domani sarà una partita fondamentale, affrontiamo un’altra squadra giovane, la più giovane del campionato con un’atleta come Potolicchio che nel momento del bisogno si carica letteralmente la squadra sulle spalle. Stiamo preparando la gara nei dettagli, per portare a casa due punti fondamentali per la classifica. Dobbiamo restare unite e continuare a difendere come abbiamo fatto contro Battipaglia per dare continuità al lavoro che stiamo svolgendo durante queste settimane”.

 

Le avversarie

L’Asd Basket Femminile Stabia, sponsorizzata Banca Stabiese, diretta dal presidente Gaetano Manco è allenata da coach Mauro Cavaliere che allena un roster composto da due veterane come Raffaella De Rosa e Lella Potolicchio che fanno da chiocce ad un gruppo di ragazze di cui una sola classe 2000 come Carmen Scala e tante ragazze classe 2002 come Luisa Inverno, Greta Monda, Miriana Mascolo, Irene Paduano, Chiara Somma, Rita Stigliano, Dioma Sele, Elena Tasevska, Matea Atanasovska e Ida Cannavale a cui si aggiungono tre nate nel 2003 come Sara Seka, Martina Sammarco e Antonia Borriello.

Juve Stabia-Bisceglie arbitra Cristian Cudini di Fermo

Un precedente con entrambe le squadre per l’arbitro marchigiano Cristian Cudini

Cristian CUDINI della sezione di Fermo è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Bisceglie valevole per la quattordicesima giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 2 dicembre alle ore 16 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

Cristian CUDINI di Fermo

Cudini, nato a Fermo in provincia di Ascoli Piceno il 16 dicembre 1987 è al suo terzo campionato in Serie C, ha un precedente con i baresi nello scorso campionato in casa contro il Trapani  (sconfitta per zero a tre) e uno due stagioni fa con le vespe in casa contro la Vibonese (vittoria per tre a zero).

Lo scorso 20 maggio, è stato designato come quarto ufficiale nella gara d’andata dei play off al Menti nell’incontro tra Juve Stabia e Reggiana terminato senza reti.

L’assistente numero uno sarà: Enrico MONTANARI della sezione di Ancona;

l’assistente numero due Simone TEODORI della sezione di Ferma.

Giovanni Matrone

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FantaViviCentro, ecco i consigli per la 14° giornata di Serie A

Impegni difficili per le prime tre della classe

Messe alle spalle Champions League ed Europa League, si riaccendono i riflettori della Serie A. Il primo match della quattordicesima giornata sarà quello tra Spal ed Empoli, importante in chiave salvezza. A seguire, la capolista Juventus se la vedrà con la Fiorentina a Firenze. SampdoriaBologna chiuderanno la giornata degli anticipi.
La domenica si aprirà con il Milan che proverà a superare la sorpresa Parma. Alle 15, altra sfida salvezza tra FrosinoneCagliari, l’Udinese affronterà il Sassuolo mentre il Torino riceverà il Genoa. Successivamente il fanalino di coda Chievo proverà ad ottenere la prima vittoria in campionato contro una Lazio che dovrà continuare a vincere per rincorrere il quarto posto. In serata l’Inter andrà all’assalto del secondo posto all’Olimpico contro la Roma. Secondo posto occupato dal Napoli che dovrà giocare nella tana dell’Atalanta.

Ecco i consigli della redazione di ViviCentro.it:

SPAL-EMPOLI
CHI SCHIERARE: Petagna, Antenucci – Zajc, Caputo
CHI EVITARE: Felipe, Missiroli – Veseli, Traore
POSSIBILI SORPRESE: Vicari, Schiattarella – Maietta, Bennacer

FIORENTINA-JUVENTUS
CHI SCHIERARE: Chiesa, Gerson – Mandzukic, C. Ronaldo
CHI EVITARE: Milenkovic, Fernandes – Chiellini, Bentancur
POSSIBILI SORPRESE: Pezzella, Simeone – De Sciglio, Matuidi

SAMPDORIA-BOLOGNA
CHI SCHIERARE: Defrel, Quagliarella – Santander, Palacio
CHI EVITARE: Ekdal, Linetty – Dzemaili, Danilo
POSSIBILI SORPRESE: Andersen, Praet – Calabresi, Svanberg

MILAN-PARMA
CHI SCHIERARE: Cutrone, Suso – Gervinho, Inglese
CHI EVITARE: Abate, Calabria – Bastoni, Scozzarella
POSSIBILI SORPRESE: Bakayoko, Calhanoglu – Sepe, Biabiany

FROSINONE-CAGLIARI
CHI SCHIERARE: Ciofani, Goldaniga – J. Pedro, Barella
CHI EVITARE: Capuano, Maiello – Ionita, Dessena
POSSIBILI SORPRESE: Zampano, Beghetto – Srna, Bradaric

SASSUOLO-UDINESE
CHI SCHIERARE: Berardi, Di Francesco – De Paul, Lasagna
CHI EVITARE: Duncan, Magnanelli – Larsen, Ter Avest
POSSIBILI SORPRESE: Marlon, Rogerio – Nuytinck, Fofana

TORINO-GENOA
CHI SCHIERARE: I. Falque, Belotti – Romulo, Piatek
CHI EVITARE: Djidji, Rincon – Criscito, Sandro
POSSIBILI SORPRESE: Izzo, Ansaldi – Biraschi, Bessa

CHIEVO-LAZIO
CHI SCHIERARE: Birsa, Stepinski – Lulic, Immobile
CHI EVITARE: Bani, Radovanovic – Wallace, Radu
POSSIBILI SORPRESE: Sorrentino, Meggiorini – Marusic, Badelj

ROMA-INTER
CHI SCHIERARE: Under, Schick – Perisic, Icardi
CHI EVITARE: Cristante, Nzonzi – D’Ambrosio, Asamoah
POSSIBILI SORPRESE: Kolarov, Zaniolo – De Vrij, J. Mario

ATALANTA-NAPOLI
CHI SCHIERARE: Gomez, Zapata – Insigne, Mertens
CHI EVITARE: De Roon, Gosens – Hysaj, Callejon
POSSIBILI SORPRESE: Pasalic, Mancini – Malcuit, F. Ruiz

a cura di Michele Avitabile

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Givova Ladies, Panteva: “A Castellammare per conquistare un’altra vittoria”

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La Givova Ladies si prepara alla trasferta a Castellammare di Stabia, Panteva: “Mi aspetto una gara interessante

Settima partita e terza trasferta stagionale per le Givova Ladies allenate da coach Nicola Ottaviano che chiudono il girone di andata della regular season affrontando la trasferta nella vicina Castellammare di Stabia dove al PalaSeveri ci sarà la sfida contro l’Asd Basket Femminile Stabia targato Banca Stabiese.

La palla a due sarà alzata alle ore 19:00 di domani, sabato 1 dicembre, dai signori Alberto Arciello di Napoli e Giovanni Ruotolo di Somma Vesuviana, con il signor Ruotolo che ha diretto il quintetto nero arancio nella prima trasferta stagionale di Marigliano nel match vinto 52-47 dal team del giemme Maurizio Prete.

A parlarci del match ci pensa Mari Panteva, ala-pivot bulgara classe 2000, che afferma:

Stiamo affrontando il campionato nel migliore dei modi provando a migliorare vari aspetti e con l’andare avanti del tempo e delle giornate stiamo riuscendo nel nostro intento per diventare più compatti e giocare sempre più di squadra. Il nostro gruppo è giovane, abbiamo dei difetti e proprio su quelli lavoriamo tanto per provare a crescere e migliorare sia singolarmente sia tutte insieme. Dalla trasferta di Castellammare mi aspetto una gara interessante e sono sicura che ognuna di noi darà il meglio di se per conquistare un’altra importante vittoria. Sono arrivata in quest’estate alla Givova Ladies e personalmente mi sono trovata molto bene con la società e con le mie compagne di squadra con le quali si è instaurato un ottimo rapporto e per questo penso che siamo un bel gruppo coeso e unito. Dove possiamo arrivare? Giocando sempre con il giusto spirito e unendo la testa d il cuore con la tanta voglia che abbiamo di migliorarci sempre, sono convinta che possiamo ottenere degli ottimi risultati e per questo motivo dico ai nostri tifosi di sostenerci come sempre hanno fatto”.

Manovra in aula da martedì 3. Intanto salgono disoccupazione e tassi per mutui

La manovra bocciata da Bruxelles approderà in aula alla camera martedì 3 dicembre della prossima settimana. Il Governo è sempre al lavoro per cercare una soluzione sul deficit al 2,4% del PIL ed evitare così la procedura di infrazione ma tassi di interesse e disoccupazioni non sembra proprio che vogliano aiutare.

Il ministro dell’economia Giovanni Tria ha incontrato ieri sera in Argentina, dove in corso il G20, il commissario europeo Pierre Moscovici e si dice abbastanza fiducioso sulla possibilità di evitare la procedura di infrazione ed anche il presidente della commissione europea, Jean Paul junker, ha detto: “stiamo facendo progressi”
Intanto però, nel terzo trimestre del 2018, il PIL è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, registrando il primo dato congiunturale negativo dal secondo trimestre 2014, un dato quindi rivisto al ribasso dall’Istat rispetto alle stima preliminare sale.

Per contro, c’è da annotare che qualcosa sale ma, purtroppo, sono disoccupazione e tassi di interesse.

Partendo dalla prima i numeri ci dicono che, ad ottobre, la disoccupazione tocca il 10,6% dal 10,03% di settembre, quasi un punto percentuale in più rispetto ad agosto.

Questi i dati forniti dall’Istat:

Dopo il calo del mese scorso, la stima degli occupati a ottobre 2018 risulta sostanzialmente stabile. Il tasso di occupazione, pari al 58,7%, non fa registrare variazioni congiunturali.

Nell’ultimo mese la stabilità degli occupati deriva da un aumento dei dipendenti permanenti (+37 mila) e da diminuzioni per quelli a termine (-13 mila), che interrompono il trend positivo avviatosi nel mese di marzo, e per gli indipendenti (-16 mila). Con riferimento all’età, calano gli occupati tra i 25 e i 49 anni mentre si registra una lieve crescita tra i 15-24enni e un aumento più consistente tra gli ultracinquantenni.

Per il secondo mese consecutivo cresce la stima delle persone in cerca di occupazione (+2,4%, pari a +64 mila unità). L’aumento della disoccupazione si distribuisce su entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età. Il tasso di disoccupazione sale al 10,6% (+0,2 punti percentuali su base mensile), quello giovanile aumenta lievemente e si attesta al 32,5% (+0,1 punti).

A ottobre si stima un calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,6%, pari a -77 mila unità). La diminuzione coinvolge uomini e donne e si distribuisce in tutte le classi di età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di inattività scende al 34,2% (-0,2 punti percentuali).

Nel periodo agosto-ottobre 2018 l’occupazione risulta in calo rispetto al trimestre precedente (-0,2%, pari a -40 mila unità). La diminuzione interessa uomini e donne. Diminuiscono gli occupati tra i 15 e i 49 anni mentre aumentano gli ultracinquantenni. Nel trimestre crescono i dipendenti a termine (+62 mila) e calano sia i permanenti (-64 mila) sia gli indipendenti (-38 mila).

Nell’arco del trimestre al calo degli occupati si associa quello dei disoccupati (-2,5%, pari a -70 mila) mentre risultano in aumento gli inattivi (+0,4%, +56 mila).

Su base annua, l’occupazione cresce dello 0,7%, pari a +159 mila unità. L’espansione interessa uomini e donne e si concentra fortemente tra i lavoratori a termine (+296 mila); sostanzialmente stabili gli indipendenti, mentre si registra un’ampia flessione dei dipendenti permanenti (-140 mila). Nell’anno aumentano principalmente gli occupati ultracinquantenni (+330 mila) e, in misura più contenuta, i 15-24enni (+20 mila), mentre calano i 25-49enni (-190 mila). Al netto della componente demografica si stima comunque un segno positivo per l’occupazione in tutte le classi di età.

Nei dodici mesi, a fronte della crescita degli occupati si stima un calo dei disoccupati (-4,1%, pari a -118 mila unità) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,1%, -143 mila).

Per la seconda voce in salita, “tassi di interesse”, al fine di prevenire ed evitare reprimende dalla sottosegretaria Castelli, forse è opportuno prendere, e dare, atto che:

1) le riforme del sistema pensionistico in Italia – come affermato da lavoce.info – sono utili per leggere la dinamica del rapporto debito pubblico/Pil. Sono infatti un segnale dell’intenzione di spostarne i costi sulle generazioni future. E se il debito è già alto, i rischi sono enormi. I dati degli ultimi 50 anni, infatti, indicano che c’è una stretta relazione tra le riforme del sistema pensionistico e l’evoluzione del rapporto debito/Pil italiano. In particolare, politiche troppo generose coi pensionati – come quelle oggi in cantiere – si traducono in maggior debito per le generazioni future.;

2) di sicuro, l’aumento dello spread Btp-Bund non influenza il costo dei mutui esistenti, ma può avere effetto su quelli non ancora stipulati dato che, più alti tassi sui titoli pubblici, fanno salire il costo dei prestiti per le imprese e per i  nuovi mutui per la casa e, in effetti, sta già accadendo, come mostrano i dati.

Tutto questo lo dicono Istat e numeri per cui sono cose reali e concrete, non un’invenzione dell’ex-ministro Padoan, o parere di chicchessia, come invece vorrebbe la sottosegretaria Castelli che, in questo caso, indubitabilmente merita uno dei suoi: “questo lo dice lei”

Napoli, De Magistris su scandalo Di Maio: “Non mi piacciono attacchi alle persone, ma se ti fai portavoce dell’onestà…”

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Napoli, De Magistris su scandalo Di Maio: “Non mi piacciono attacchi alle persone, ma se ti fai portavoce dell’onestà…”

“Si è cominciati col condono; si è passato ad un lavoratore in nero; si è passati a 4 lavoratori in nero; si è passati al padre e alla madre… a furia di andare avanti così non so dove si possa arrivare. Magari troveranno prosciutti avariati nella casa.” Queste le parole del primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris, intervenuto ai microfoni della web tv del Comune in merito allo scandalo che ha coinvolto la famiglia del vice premier grillino.
Il Sindaco napoletano ha poi continuato: “Scherzi a parte, mi sembra che ci sia un’attenzione spasmodica nei confronti di Luigi Di Maio, che pare evidente. Dall’altra parte però dobbiamo dire che non abbiamo bisogno di professori – a chiacchiere – dell’onestà!.
“Fare lezioni morali quando attorno sei circondato da una serie di cose che non vanno, quando ti fai promotore di una legge sul condono…forse bisogna dire la verità prima che venga accertata dai giornalisti. Detto ciò a me non piacciono mai le battaglie che puntano a colpire le persone.
“La responsabilità penale – sottolinea De Magistris – è personale; la morale può essere personale, ma anche familiare soprattutto quando ti fai portavoce dell’onestà, vincendo una campagna elettorale a suon di “onestà! onestà! onestà!”.
 “Ma Di Maio adesso va rispettato”  conclude il Sindaco partenopeo.
Non può essere fermato per qualche errore che hanno commesso i suoi familiari. Però va anche detto che non bisogna chiudersi a riccio e bisogna raccontare tutto. La trasparenza è sempre l’esercizio migliore per chi fa politica.”

Incidente alla ‘Eredi Martinelli marmi’ di Rezzato (BS): morto un 40enne

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È morto in ospedale a Brescia un 40enne rimasto schiacciato questa mattina, da una lastra di marmo che stava spostando con una gru.

L’infortunio è avvenuto all’interno della ‘Eredi Martinelli marmi’, un’azienda di Rezzato, in provincia di Brescia. Sono stati i colleghi a chiamare i soccorsi non appena hanno visto la lastra crollare e colpire l’operaio.

Sul posto, oltre al 118, anche i vigili del fuoco e i carabinieri.

L’uomo, trasportato in ospedale, era apparso sin dall’arrivo in condizioni disperate: è morto poco dopo. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.

NOTE:

Il gruppo Eredi Martinelli nasce negli anni ’40 con l’estrazione dei primi blocchi di Marmo Botticino Classico da una cava di proprietà. Oggi uno dei maggiori referenti per il commercio di Marmo Botticino Classico in ogni sua forma: blocchi, lastre e pavimenti. Il Marmo Botticino Classico è materiale di spicco del Made in Italy lapideo nel mondo e riferimento assoluto nella categoria dei marmi beige.

Il gruppo Eredi Martinelli è  una delle selezionate aziende che, insieme al Comune di Botticino, fanno parte del Consorzio produttori Marmo Botticino Classico, nato per proteggere e promuovere la pietra originaria più preziosa del bacino estrattivo omonimo.

Il Consorzio registra il marchio “Marmo Botticino Classico” che ne certifica l’originalità di provenienza,  attesta la qualità unica del materiale e della lavorazione e ne controlla la commercializzazione.  Esteticamente prezioso per le venature cromatiche sui toni bianco avorio di fondo, strutturalmente compatto e resistente, versatile nelle realizzazioni architettoniche ed artistiche sia in interni che esterni, il Marmo Botticino Classico è un marmo unico e inconfondibile come la sua zona d’origine.

Maksimovic: “Rinato grazie ad Ancelotti, meritiamo lo scudetto! Se segno contro l’Atalanta…”

Maksimovic: “Rinato grazie ad Ancelotti, meritiamo lo scudetto! Se segno contro l’Atalanta regalo la maglia”

Il difensore del Napoli, Nikola Maksimovic, è intervenuto in diretta durante la trasmissione Radio Goal, in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli. Questo le sue dichiarazioni:

“La mia rinascita è arrivata quando è arrivato Ancelotti, col quale ho parlato sin dai primi giorni di ritiro. Potevo restare allo Spartak, ma da quando mi ha parlato ho capito cosa fare e ci siamo messi d’accordo. Ho lavorato tanto in ritiro per guadagnarmi la permanenza.
Esperienza allo Spartak Mosca? Ringrazio Carrera, ho passato tre mesi buoni lì in Russia, è stata una buona esperienza. Lì il campionato è diverso da quello italiano. Per me è andata bene, mi è solo dispiaciuto non aver agguantato la Champions con la squadra.
Napoli-Stella Rossa? In Champions stiamo andando benissimo, nel nostro gruppo tutte le squadre sono forti e il sorteggio non ci ha aiutato. A Liverpool dipende da noi, non sarà facile, ma noi vogliamo giocare partite del genere perchè abbiamo un gruppo fortissimo.
Ancelotti? Ha portato la mentalità vincente, siamo più incazzati noi di lui per il goal subito contro i serbi. Non deve succedere di rilassarci, stiamo lavorando molto sulla concentrazione.
Il pari col Chievo? E’ mancato solo il goal, abbiamo cominciato bene la gara ed abbiamo creato diverse occasioni. La squadra avversaria si è difesa bene ed è stato difficile per noi avere occasioni da goal. Dispiace per il pareggio, sia per i tifosi che per noi. Erano tutti convinti che avremmo vinto noi.
Il ruolo di esterno? Non è vero che posso giocare solo a tre, è una cosa che sento da quando sono arrivato a Napoli. Ringrazio anche Sarri perchè mi ha aiutato a lavorare sulla linea a quattro.
Io al Chelsea col Sarri?  Sono contento a Napoli, anche la mia famiglia sta bene qui e voglio dimostrare quanto valgo.
Atalanta-Napoli? Non è una trasferta facile, le gare a Bergamo son sempre state difficili per noi. Ci aspetta un terreno caldo, una squadra molto fisica che gioca uomo su uomo a tutto campo. L’Atalanta è una squadra un po’ strana, ma già oggi abbiamo parlato col mister e ci ha detto di affrontare l’Atalanta in un modo diverso da come l’abbiamo affrontata negli anni scorsi.
Zapata? E’ un bravo ragazzo ed è un calciatore forte sia tecnicamente che fisicamente. Sta facendo bene con l’Atalanta, ma noi siamo il Napoli e vogliamo vincere. Dovremo mettere in campo intensità sin dalle prime battute di gioco, per Ancelotti è molto importante l’approccio alle gare.
Albiol e Koulibaly? Kalidou è uno dei migliori difensori al mondo, ma ringrazio anche Raul che ci aiuta tanto con la sua esperienza. Sarà importante per me uno come Koulibaly, lo ringrazio tanto. Abbiamo buoni difensori che si conoscono bene e sanno cosa fare, stiamo lavorando alla perfezione.
Scudetto? Sarebbe bellissimo se lo vincessimo, sarebbe un sogno per tutti. Il gruppo è forte e meritiamo lo scudetto. Ancelotti è arrivato sei mesi fa, all’inizio non ha mai parlato di scudetto, ma ci diceva che non ha mai avuto un gruppo così unito come così a Napoli. So che otto punti di distacco dalla Juve sono troppi, ma possiamo ancora lottare per lo scudetto.
Se segno a Bergamo? Promesso, ti regalo la maglia se faccio goal (sorride ndr.)”.

Agente Hamsik: “C’è stato un interesse del Dortmund, Marek rispetta le decisioni di Ancelotti, si fa trovare sempre pronto!”

Agente Hamsik: “C’è stato un interesse del Dortmund, Marek rispetta le decisioni di Ancelotti, si fa trovare sempre pronto!”
Juraj Venglos, agente del capitano del Napoli Marek Hamsik, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di “Si Gonfia la Rete”, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Marte.
Queste le parole sul suo assistito:
Le voci su un trasferimento al Borussia Dortmund? Ogni estate c’è l’interessamento di qualche squadra, il Borussia fece un tentativo due anni fa fece, ma parliamo solo di un interesse e nient’altro”.
La scelta di Ancelotti di affidargli un nuovo ruolo“In questa nuova posizione si sente molto utile al Napoli. Marek rispetta le decisioni del mister e quando va in campo si fa trovare sempre pronto. E’ tranquillo come dimostrato contro la Stella Rossa: è stato il migliore in campo ed ha trovato la via del gol”.
Chances Scudetto: “Il campionato è ancora lungo, la Juventus resta favorita. Gli azzurri non sono l’unica antagonista visto che ci sono anche le varie Inter, Milan e Lazio. I bianconeri restano in pole ma vedremo in primavera…”.
Contro il Liverpool“Marek è felice di poter affrontare una sfida del genere. Sarà una gara difficile ma gli azzurri ha due risultati a disposizione. I grandi giocatori hanno voglia di affrontare questi match, speriamo che la squadra di Ancelotti possa regalare il passaggio del turno ai propri tifosi”. 
Sulla classifica marcatori all-time del Napoli“Non credo che Marek sia spaventato da Mertens (ride, ndr). A lui non importa difendere questo record, spera che Mertens faccia bene perchè sarebbe importante per il Napoli”.
Sul futuro“Ogni anno stiamo qui a dire che tutto può succedere, poi Marek resta in azzurro e continua a fare bene. Vedremo cosa sarà del futuro”. 

Atalanta-Napoli gara già calda, la curva Nord: “Non siamo Napoletani e non accettiamo lezioni da…”

Atalanta-Napoli gara già calda, la curva Nord sui cori razzisti: “Noi non siamo Napoletani, non accettiamo lezioni da chi ha piazzato dirigenti razzisti e sessisti”

Nei giorni scorsi è riscoppiata la polemica sui beceri cori razzisti e discriminatori nei confronti di Napoli e dei Napoletani, urlati dagli spalti di diversi stadi italiani. I tifosi dell’Atalanta, prossima avversaria degli azzurri, hanno preso posizione sull’argomento attraverso un duro comunicato: “Bergamo un’altra volta sarà il banco di prova per l’ennesimo strumento di repressione: ecco che si torna a parlare di razzismo, nello specifico di discriminazione territoriale.
Qualcuno dice che dobbiamo essere più intelligenti, qualcun altro dice che non dobbiamo cadere nella trappola. Noi rispondiamo che saremo quelli che siamo sempre stati!!
Non prendiamo nemmeno in considerazione la possibilità di essere privati di una delle componenti più basilari ed elementari del calcio: gli sfottò tra tifoserie.
Non accettiamo lezioni da nessuno sull’argomento, tantomeno da gente incapace persino di organizzare campionati professionisti e da chi nel calcio Italiano ha piazzato dirigenti che hanno definito i calciatori di colore “mangia banane” e le donne calciatrici “handicappate”. Proprio loro per l’ennesima volta vengono a infangare e parlare della parte più vera e passionale del calcio.
Bergamo ha sempre schifato i cori beceri e gli ululati razzisti.
Bergamo ha dimostrato di essere sempre stata una piazza matura e credibile.
A Bergamo è sempre stata una questione di campanilismo e non di razzismo: ben venga quando sentiamo Bergamasco contadino cantato a gran voce nella maggior parte degli stadi italiani! Ben vengano gli odio Bergamo!
Tutto questo vissuto sulla nostra pelle non ci ferisce, tutto questo non lo reputiamo razzismo ma anzi ci lega semplicemente di più alla nostra terra, ci rende ancor più fieri delle nostre origini.
Noi non siamo Napoletani… la cosa è abbastanza evidente per tutti ma non per qualcuno!”

 

Ercolano, vittima di estorsione fa arrestare un capo clan degli Ascione-Papale

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Ercolano, vittima di estorsione fa arrestare un capo clan degli Ascione-Papale

Dimostrazione di forza della legalità sulla malavita organizzata a Ercolano (Napoli): i Carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione a un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che ha diretto e coordinato le indagini, nei confronti di 4 persone (3 libere), tutte ritenute affiliate al clan camorristico Ascione-Papale, ritenute responsabili a vario titolo di estorsione e tentata estorsione aggravate dal metodo mafioso.
Le indagini, riferisce ilMessaggero, sono partite da una denuncia presentata da una delle vittime ed ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in relazione ad un’estorsione di 15mila euro e una tentata estorsione di ulteriori 10mila euro avanzate negli ultimi 2 mesi ai danni di un cittadino di Ercolano, dipendente di un’attività commerciale.

La denuncia della vittima presentata ai Carabinieri ha evitato il concretizzarsi del tentativo di estorsione e le immediate indagini hanno evitato ulteriori richieste estorsive. Nella circostanza gli arrestati, avevano intimorito la vittima, recandosi anche presso il suo luogo di lavoro, intimandole che se avesse voluto aprire nuova attività commerciale avrebbe dovuto pagare loro 20mila euro. I fermati, tra i quali figura il reggente del clan, sono stati portati nel carcere napoletano di Secondigliano in attesa di giudizio.

Juve Stabia, presentato il nuovo main sponsor Siroil: le parole dei protagonisti

Da ieri la Juve Stabia ha un nuovo main sponsor. Si tratta dell’importante azienda Siroil, presentata oggi al Romeo Menti dalla dirigenza gialloblu.

Queste le parole dei protagonisti:

Giovanni Palma: Preliminarmente ringrazio il Patron Manniello, che per anni è stato anche main sponsor sulla maglia con il logo della sua azienda. Il Presidente ha fatto un passo indietro, solo su questo aspetto, per consentire a Siroil di abbellire le maglie della Juve Stabia. Ringrazio altresì il Dr. Andrea Langella, in rappresentanza di Siroil azienda che con i suoi prodotti aumenta le prestazioni dei motori, e che spero possa rafforzare ancora di più anche quelle della Juve Stabia. Oggi abbiamo inserito nel nostro organico un fuoriclasse, ma invito chiunque fosse interessato ad affiancarsi al nostro progetto a frasi avanti per rendere la Juve Stabia ancora più forte in ogni ambito.

Andrea Langella: La nostra azienda nasce nel 2006, ed aggi produciamo oltre 150 tipologie di prodotti, tutti dedicati alla cura dei motori e dei veicoli. Oltre il 70% della nostra produzione è destinato all’esportazione all’estero, mentre in Italia i nostri prodotti vengono commercializzati principalmente nei distributori e pompe di benzina. Siamo presenti già in altri sport, ovviamente in quelli motoristici, nel tennis ed oggi scegliamo ufficialmente di entrare nel calcio insieme alla Juve Stabia. La nostra azienda e le Vespe hanno la stessa ambizione di competere e di fare bene, vedendo in questa collaborazione un punto di partenza, non certo di arrivo. L’obiettivo è fare bene insieme alla Juve Stabia, facendo conoscere i nostri prodotti sempre più sul territorio nazionale ed oltre la Campania. Il contratto con la Juve Stabia ha ad oggetto solo questa stagione ma la durata è indicativa. Ufficialmente l’accordo è di un anno ma penso ci siano tutti i presupposti e la voglia per renderlo più duraturo.

Gianni Improta: La giornata di oggi è un orgoglio per me e per tutta la Juve Stabia. Grazie al contributo del Vicepresidente Palma, possiamo oggi appoggiarci ad una realtà importante e solida come Siroil. Speriamo possa essere un rapporto fruttuoso per noi tutti ma ne siamo certi. Approfitto per rendere omaggi allo staff tecnico, a tutta la dirigenza ed alla squadra per il cammino strepitoso di cui si stanno rendendo protagonisti. Come loro ringrazio il pubblico di Castellammare, che con il proprio apporto ci sta spingendo a fare grandi cose e spero che lo faccia sempre di più.

Nocera, sparò all’impazzata nei Comuni dell’Agro: il 27enne patteggia

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Nocera, sparò all’impazzata nei Comuni dell’Agro: il 27enne patteggia, ma potrebbe finire in una struttura psichiatrica

Lo scorso maggio, per diversi giorni, i territori dell’Agro, Cava de’ Tirreni, Sarno, Pagani e Nocera Inferiore furono presi di mira da un misterioso pistolero che apriva il fuoco nelle strade senza motivo. A seminare il panico fu un 27enne, L.C. che con la sua Glock 9×21 ferì nel suo tour della follia nei Comuni dell’Agro una ragazza 21enne ed un pensionato.
Durante il processo la richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Andrea Vagito, è stata accolta dal gip del tribunale di Nocera Inferiore, Gustavo Danise, come riporta il quotidiano “Il Mattino”. Ma il “pistolero” potrebbe non scontare mai la pena in carcere, finendo invece in una struttura psichiatrica.
Le sparatorie andarono avanti per tre giorni, fino alla sera del 23 maggio, quando il ragazzo fu prelevato dalla sua abitazione da Carabinieri e Polizia e condotto al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera Inferiore. Le forze dell’ordine riuscirono a risalire al 27enne nocerino grazie alle segnalazioni relative alla sua auto. Dagli accertamenti emerse che la pistola utilizzata era di proprietà del fratello. Il ragazzo la prese da una cassaforte, dopo aver fatto di nascosto una copia delle chiavi.

Rescissione consensuale tra Orlando e la società del Siracusa Calcio

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fine dei rapporti tra il Giocatore Giulio Orlando e il club siracusano

Siracusa Calcio – La società aretusea nella serata di ieri ha comunicato la fine dei rapporti tra il giocatore Giulio Orlando e il club siracusano.

In una nota ufficiale si legge infatti la  rescissione consensuale tra le due parti.

Il comunicato infatti cita:

Il Siracusa Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo per la rescissione consensuale del contratto con il calciatore Giulio Orlando
Ringraziamo Giulio Orlando per l’impegno e disponibilità- ha detto l’Ad del Siracusa Nicola Santangelo – e gli auguriamo le migliori fortune”.

Castellammare, Ufficiali di Esercito, Marina e Forze dell’Ordine in visita alla Capitaneria

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Castellammare, Ufficiali di Esercito, Marina e Forze dell’Ordine in visita alla Capitaneria

L’élite delle forze armate si riunisce a CastellammareUna delegazione di 53 Ufficiali Superiori, appartenenti all’Esercito Italiano, alla Marina Militare, all’Aeronautica Militare, all’Arma dei carabinieri e alla guardia di finanza, frequentatori del 21esimo Corso di Stato Maggiore Interforze presso il Centro alti Studi per la Difesa, hanno visitato, nell’ambito della giurisdizione della Direzione Marittima di Napoli, la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e le strutture portuali stabiesi.

Il Centro alti studi per la difesa (Casd) è il massimo organo di formazione degli Ufficiali delle Forze armate italiane, nonché il centro di maggior prestigio in Italia per quanto riguarda gli studi di sicurezza e difesa. Dipende direttamente dallo Stato Maggiore della Difesa.

L’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (Issmi) è stato istituito per sviluppare e migliorare l’addestramento professionale e la conoscenza culturale degli ufficiali delle Forze armate italiane e della guardia di finanza destinati ad assumere incarichi di particolare rilievo negli Stati Maggiori, in ambiti Forza Armata, interforze ed internazionale.

L’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze non era mai stato prima d’ora in visita presso la sede di una Capitaneria di porto e, quest’anno, hanno selezionato e scelto la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia. La delegazione, accompagnata dal vicedirettore del Corso, Colonnello dell’Arma dei carabinieri Antonio Bandiera, è stata accolta dal Capo del Compartimento Marittimo e comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia Ivan Savarese e dal sindaco Gaetano Cimmino.

Nel corso della visita, presso il Circolo Nautico Stabia, dove era presente anche una rappresentanza di professori e studenti dell’Istituto Alberghiero Viviani di Castellammare di Stabia, il comandante Savarese ha illustrato agli ospiti le competenze e l’attività
istituzionale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.

Successivamente è stato possibile visitare i luoghi (palestra e vasche di canottaggio) dove si allenavano i gloriosi fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale, orgoglio della città di Castellammare di Stabia e dove attualmente si allenano i campioni allenati dal coach Dino Calabrese. La delegazione, poi, è stata accompagnata presso i Cantieri Navali di Fincantieri, dove la Dirigenza ha illustrato la storia e l’attuale produzione dello stabilimento, illustrando attraverso
una visita guidata le principali officine di produzione.

Infine, è stata effettuata una uscita in mare a bordo della motovedetta Classe 200 in servizio presso la Direzione Marittima di Napoli, durante la quale il personale della Guardia Costiera stabiese hanno illustrato agli ospiti le procedure e le manovra da svolgere in caso di emergenza e di soccorso a naufraghi. L’incontro è stato suggellato dal tradizionale scambio dei “crest”, le effigie che in pura tradizione militare rappresentano su legno una riproduzione realizzata in ottone dello rispettivo stemma araldico.

Maltrattamenti ai bambini: è possibile che anche nelle scuole nessuno veda?

Un nuovo caso di maltrattamenti ai bambini in una scuola dell’infanzia nel Milanese.

Ieri 29 novembre, su segnalazione di alcuni genitori, che si erano accorti che qualcosa non andava, dopo circa un mese di indagini, è stato arrestato, per maltrattamenti ai bambini,  un maestro di una scuola dell’infanzia di Pero, in  provincia di Milano.

Diversi bambini manifestavano infatti una situazione di disagio e non volevano più andare a scuola, altri erano diventati improvvisamente aggressivi, imitando i comportamenti a loro destinati in classe.

Grazie ad un sistema di intercettazione ambientale audiovisivo installato nell’aula della classe, i carabinieri hanno potuto accertare che i maltrattamenti vi erano realmente stati, riprendendo 42 episodi di violenza nell’arco di un mese: urla, spintoni, persino schiaffi e calci ai bambini di un’età compresa tra i 3 e i 5 anni.

La notizia delle violenze non ha colpito solo la comunità di Pero, ma tutta l’opinione pubblica, che sempre più spesso è costretta a confrontarsi con simili deprecabili episodi.

Altri casi di violenze su bambini hanno infatti portato alla sospensione dal servizio, solo negli ultimi tre mesi, di due maestre dell’Infanzia di una scuola di Udine e di altre cinque di una scuola dell’Eur, a Roma, per maltrattamenti fisici e morali dei piccoli a loro affidati.

È possibile che all’interno delle scuole nessuno si sia mai accorto di nulla? Che nessuno abbia colto i primi segnali di disagio prima che la situazione degenerasse?

È facile pensare che chi abbia visto o sentito, abbia fatto finta di nulla, girandosi dall’altra parte e rendendosi così complice dei maltrattamenti.

C’è da chiedersi se si possa fare qualcosa per prevenire questo fenomeno.

La prima cosa da fare è ovviamente quella di segnalare tempestivamente qualsiasi comportamento aggressivo nei confronti dei bambini da parte del personale scolastico.

Misure che sono state già approvate dal Parlamento sono le intercettazioni ambientali, da installare nelle scuole dell’infanzia, sia come deterrente sia per controllare (in caso di denuncia) se siano avvenuti o meno episodi del genere.

Soprattutto pensiamo che sarebbe il caso di effettuare dei controlli più frequenti sullo stato di salute psicologico di chi è chiamato a svolgere un lavoro, come quello del maestro. così delicato ed usurante.

Adelaide Cesarano

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maltrattamenti sui minori

SALUTE E SCIENZE

Maltrattamenti e Abusi sui bambini, in Italia troppo pochi i centri specializzati

Il tema dei maltrattamenti sui minori visto come una questione di salute pubblica. Il dossier di Terre des Hommes, la diagnosi precoce può salvarli. Roma…

Napoli, attimi drammatici durante lo sgombero: chiodi e benzina contro gli agenti

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Napoli, attimi drammatici durante lo sgombero: chiodi e benzina contro gli agenti, una donna portata in Questura per essere ascoltata

Non è mai facile lasciare il posto che chiamavi casa da anni, neanche se si è nel torto. Succede a Napoli, nella zona collinare, dove donne e bambini si sono barricati nelle strutture abusive che il comune ha imposto di abbattere. Le famiglie sono in rivolta dalle prime luci dell’alba e un uomo per fermare le ruspe ha minacciato di darsi alle fiamme nel disperato tentativo di bloccare l’ abbattimento. Due poliziotti feriti, come uno degli inquilini delle ville, e quattro fermati. Un bilancio da guerriglia.  Già lo scorso 13 novembre le prime tensioni.
Le operazioni di sgombero sono ancora in corso per consentire la liberazione dei locali dalle suppellettili.
Tra le persone sgomberate anche bambini e disabili, difesi da numerosi abitanti della zona che ritengono ingiusta la soluzione adottata.
Presa dalla disperazione, una donna ha lanciato della benzina colpendo due poliziotti. Tre mezzi sono stati danneggiati da un tappeto chiodato piazzato sull’ asfalto per bloccare l’arrivo dei mezzi.

Secondo quanto si è appreso la donna che avrebbe lanciato benzina contro gli agenti è stata portata in Questura per essere ascoltata.

Ulteriori controlli nel terreno della famiglia Di Maio. Gli Autocrati. L’Opinione.

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Da qualche tempo s’innalza con tutta evidenza l’urlo nazionale degli Autocrati: Fermate con ogni mezzo Spartaco e i suoi, sono un pericolo per l’annoso marcio sistema italiano.

Né Antonio Di Maio, né la sorella Giovanna (da corriere.it) sono presenti quando, di buon mattino, i vigili urbani di Mariglianella con un tecnico di parte aprono i cancelli del terreno di proprietà della famiglia del vicepremier e ministro del Lavoro. Il padre e la zia di Luigi Di Maio hanno preferito mandare un delegato. Al termine del sopralluogo, il comandante dei vigili, Andrea Mandanici, annuncia: «Abbiamo sequestrato delle aree per la presenza dei rifiuti inerti e abbiamo preso le misure sugli immobili presenti per le verifiche con l’ufficio tecnico». In realtà c’è stato un sequestro parziale su tre aree per abbandono di rifiuti e sono scattati i sigilli per quattro dei cinque manufatti presenti nel terreno di Di Maio.

Il sindaco forzista Felice Di Maiolo: «Si tratta di opere abusive visto che non risultano in nessun documento degli uffici comunali». Da Bruxelles Luigi di Maio, reagisce: «Per quello che ne so io di quello che è accaduto stamattina c’è stato questo sopralluogo da parte della municipale di Mariglianella nella campagna di mio padre dove sono stati posti sotto sequestro dei materiali come secchi, bidoni, una carriola, dei calcinacci e un telo in plexiglass. Si stanno facendo accertamenti sugli edifici, sono terreni di mio padre e di sua sorella che vive al Nord». Il vicepremier Matteo Salvini: «Ho mandato un messaggio a Di Maio, oltre ad essere un collega è un amico, lo stanno sottoponendo a un linciaggio mediatico. Io mi fido di Luigi, la vita privata secondo me deve rimanere fuori, papà, mamma, sorelle, fidanzate fuori». Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli attacca: «È giusto fare accertamenti, ma non scadere nel ridicolo». E il leader Beppe Grillo, in una telefonata con il grillino Elio Lannutti: «Ignorateli, tanto si fanno male da soli».

Intanto in Procura a Nola è già stato aperto un fascicolo. Ma si respira una irrequieta aria a Mariglianella (comune della città metropolitana di Napoli in Campania) dove in genere tutti si conoscono e tutti sanno tutto di tutti. Così il nemico sono i cronisti, anche insultati: «Non toccate la famiglia Di Maio, che ha fatto solo del bene». Il primo cittadino, seppur di Forza Italia si scapicolla a dire che «i controlli qui sono quotidiani. I vigili ogni giorno svolgono verifiche. Anche io personalmente passeggiando a piedi controllo». E poi aggiunge riferendosi ai Di Maio: «I nostri ex concittadini sono persone perbene e quindi comunque vadano le verifiche bisogna avere rispetto».

L’Opinione.

Circa le cosiddette “opere abusive” e non meglio specificate, ci si  aspetterebbe che adesso e in tutta Italia, ci siano altrettanti forzosi controlli sull’abusivismo (specialmente al Sud e soprattutto in Sicilia). E conseguentemente si passi a setaccio i tantissimi evasori. Rammento una delle innumerevoli combinazioni (note ma guarda caso misconosciute come tante altre al nostro Stato, Regioni e Comuni): palazzine affittate in nero, specialmente nelle città e in località turistiche e che hanno allacciato un solo contatore dell’acqua ad uso cantiere e per la luce elettrica quello destinato ad aprire il cancello elettrico.

Riguardo poi ai “materiali come secchi, bidoni, una carriola, dei calcinacci e un telo in plexiglass”, fermo restando la verifica delle condizioni in cui sono tenuti, da profano, sembrerebbe trattarsi di residui di cantieri che ogni impresa tiene nei propri terreni per ogni eventuale occorrenza o lavoro. In sostanza rifiuti misti da costruzione e demolizione – CER 170904. A questa categoria appartengono i rifiuti derivanti dalle attività edile di piccoli interventi di costruzione o ristrutturazione, quali calcinacci, piastrelle, sanitari, mattoni, tetti e materiali edili in genere.

I codici CER sono delle sequenze numeriche, composte da 6 cifre riunite in coppie (es. 03 01 01 scarti di corteccia e sughero), volte ad identificare un rifiuto, di norma, in base al processo produttivo da cui è originato. Il primo gruppo identifica il capitolo, mentre il secondo usualmente il processo produttivo. I codici, originariamente 839, sono inseriti all’interno dell’Elenco dei rifiuti istituito dall’Unione europea con la decisione 2000/532/Ce. L’Elenco dei rifiuti della UE è stato recepito in Italia a partire dal 1º gennaio 2002 in sostituzione della precedente normativa. L’elenco dei rifiuti riportato nella decisione 2000/532/Ce è stato trasposto in Italia con due provvedimenti di riordino della normativa sui rifiuti: il Dlgs 152/2006 (recante “Norme in materia ambientale”), allegati alla parte quarta, allegato D; il Dm Ministero dell’ambiente del 2 maggio 2006 (“Istituzione dell’elenco dei rifiuti”) emanato in attuazione del Dlgs 152/2006 e successivamente dichiarato incapace di produrre effetti giuridici, non essendo stato sottoposto al preventivo e necessario controllo della Corte dei conti, con comunicato del Ministero dell’Ambiente pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2006.

I codici CER si dividono in non pericolosi e pericolosi; i secondi vengono identificati graficamente con un asterisco “*” dopo le cifre (es. 02 01 08* rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose). La pericolosità di un rifiuto, quando non è determinabile dalle schede di sicurezza dei prodotti lo costituiscono, viene determinata tramite analisi di laboratorio volte a verificare l’eventuale superamento di valori di soglia individuati dalle Direttive sulla classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze pericolose. Questo si applica alle tipologie di rifiuti individuati da “codici CER a specchio”, ossia una coppia di diversi codici CER che si riferiscono allo stesso rifiuto, uno (asteriscato) nel caso in cui esso sia pericoloso e l’altro (non asteriscato) nel caso in cui non lo sia. Altri tipi di rifiuti, invece, sono necessariamente pericolosi o non pericolosi in base alla loro tipologia e pertanto la loro classificazione non richiede analisi. Ai rifiuti pericolosi va anche attribuita una classe di pericolosità indicata con la sigla HP, seguita da un numero da 1 a 15. La miscelazione di rifiuti con diversi codici CER o stesso codice CER ma diversa classe di pericolosità in fase di deposito temporaneo o trasporto è vietata.

Da questa pagina non ci si è mai appassionati quando per motivi politici si additava la Carfagna o la Boschi, tanto più con manifeste sociopatie misogine. Lo si è sempre sostenuto e scritto a quelli di destra, sinistra e grillini, prendendo di contro: piddiota, fascista e grullino. Altrettanto si trovato inaccettabile l’attacco ai genitori in quanto tali, di questo o quel politico. Da qualche settimana sta toccando a Di Maio, neo viceministro e maggiore riferimento politico dei 5stelle, essere additato insieme alla familgia.

Qualsiasi Tg o giornale online o stampato si apra, l’argomento è Di Maio e l’azienda di suo padre di otto anni addietro, quando Di Maio non era praticamente nessuno se non un attivista del M5S. Da modesto collaboratore di Vivicentre quale sono in atto, mi inquieterei pure a scriverne di queste cose. E che lo facciano blasonati TG e Testate giornalistiche, è purtroppo eloquente della regressione socio-politica-etica in cui siamo precipitati negli ultimi decenni.

I Mezzi d’Informazione, per carità, legittimamente fanno il proprio mestiere e ci mancherebbe che fossero controllati o peggio imbavagliati, ma di certo il loro lavoro non dovrebbe essere quello di enfatizzare notizie che sanno di petulanteria elettorale. Ci sono per questo certi rotocalchi che si occupano di pettegolezzi anche politiche. A mio mero avviso, una cosa infatti sarebbe che certa legittima propaganda politica la facciano gli avversari, altro è che la assecondino o rimorchino dei giornalisti che si dichiarano al di sopra delle parti, salvo non siano anche questi ultimi dei dissimulati oppositori o peggio dei celati assoldati.

In Italia “Gli Autocrati” e rispettive pletore di foraggiati codazzi appartenenti al decennale, trasversale, deviato e ingordo sistema pubblico-politico-istituzionale, nazionale, regionale e comunale, hanno infilato questa Nazione in un tunnel socio-economico, reso anche asfissiante da un debito pubblico causato negli anni dalla loro ingordigia e corruzione interiore, conseguentemente obbligando molti cittadini a subire estorsioni fiscali e vessazioni giuridiche, asfissianti e impoverenti, che costringono molti a vivere nell’ansia, avvilimento e anche peggio.

E il problema dell’Informazione sarebbe il padre di Di Maio ?

Tuttavia è da ritenersi che stavolta “Spartaco e i suoi” non commetteranno l’errore fidandosi  di mercenari che invece di traghettarli sulle spiagge di Cariddi per potere sfuggire alle legioni romane li abbandoneranno sulle sponde di Scilla alla mercé di Roma. La battaglia contro gli Autocrati probabilmente continuerà per consapevole scelta e non più per accerchiamento. Il tempo ci dirà chi rimarrà sul terreno.

L’immagine è tratta dal sito vesuviolive.it.

Adduso Sebastiano

Givova Scafati, Rossato: “Non abbiamo più alibi, dobbiamo andare a punti”

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La Givova Scafati si prepara alla trasferta in terra sicula contro Capo D’Orlando, Rossato: “Vogliamo riprenderci i due punti in palio, pur consapevoli delle insidie che la partita

Due trasferte consecutive in terra siciliana attendono la Givova Scafati, reduce da due sconfitte di fila (in trasferta a Biella e in casa contro Agrigento). Due trasferte dalle quali non può permettersi di tornare a mani vuote, per muovere la classifica e riportare fiducia ed entusiasmo nell’intero ambiente. Si comincia domenica, alle ore 18:00, al PalaFantozzi, contro Benfapp Capo D’Orlando, che in classifica ha gli stessi punti dei gialloblù. Aveva iniziato molto bene la stagione il team messinese, ma è incappato in quattro stop consecutivi negli ultimi quattro turni, di cui due in casa e due in trasferta. Scenderà quindi in campo con il coltello tra i denti nella sfida contro i campani, valevole per la decima giornata di andata del campionato di serie A2 (girone ovest).

Queste le dichiarazioni della guardia Riccardo Rossato:

«Domenica giochiamo su un campo difficile, contro una squadra tosta, che dispone di due statunitensi, Triche e Parks, che conoscono bene il nostro campionato, così come il parco italiani, tra i quali spiccano i nomi di Mei e Lucarelli. Vogliamo riprenderci i due punti in palio, pur consapevoli delle insidie che la partita comporterà e della grande qualità degli atleti locali. Non abbiamo più alibi, dobbiamo andare a punti, perché abbiamo già giocato i nostri bonus, sprecando tanto, perdendo ad esempio in casa contro Bergamo e Biella, ed ora dobbiamo cercare di vincere quanti più incontri possibili per risalire la china in classifica».

Givova Scafati, coach Lardo: “Contro Capo D’Orlando dobbiamo assolutamente vincere”

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La Givova Scafati si prepara alla trasferta contro Benfapp Capo D’Orlando, coach Lardo: “Dobbiamo difendere forte, cercando continuità di rendimento

Due trasferte consecutive in terra siciliana attendono la Givova Scafati, reduce da due sconfitte di fila (in trasferta a Biella e in casa contro Agrigento). Due trasferte dalle quali non può permettersi di tornare a mani vuote, per muovere la classifica e riportare fiducia ed entusiasmo nell’intero ambiente. Si comincia domenica, alle ore 18:00, al PalaFantozzi, contro Benfapp Capo D’Orlando, che in classifica ha gli stessi punti dei gialloblù. Aveva iniziato molto bene la stagione il team messinese, ma è incappato in quattro stop consecutivi negli ultimi quattro turni, di cui due in casa e due in trasferta. Scenderà quindi in campo con il coltello tra i denti nella sfida contro i campani, valevole per la decima giornata di andata del campionato di serie A2 (girone ovest).

La formazione di casa si presenta al match di domenica con l’organico al gran completo, nel quale i due statunitensi Triche (guardia) e Parks (ala grande) costituiscono i principali terminali offensivi: 25 e 21,1 punti di media, contornati rispettivamente da 6,7 assist di media il primo e 5,6 rimbalzi di media il secondo. Doppia cifra di rendimento offensivo finora anche per il centro Bruttini (13,8 punti e 5,7rimbalzi di media), primo del parco italiani della compagine biancoazzurra, che annovera i giovani e promettenti Lagana (playmaker) e Murabito (guardia), il veterano Mei (guardia) e gli esplosivi Bellan (ala piccola) e Lucarelli (ala grande). Il coach Marco Sodini non necessita di presentazioni, in virtù del suo ricco palmares, fatto di parecchi assistentati e di una buonissima esperienza la stagione scorsa in massima serie, a Cantù, nella veste di capo allenatore, oltre ad altre interessanti esperienze a livello giovanile, anche in nazionale. La Givova Scafati, dal canto suo, arriverà a questo incontro con in campo un Tavernari in più, che ieri ha disputato il suo primo allenamento con i nuovi compagni, ma dovrà ancora fare a meno di Tommasini, la cui condizione fisica è sotto controllo e sarà valutata dallo staff medico di settimana in settimana.

Queste le dichiarazione di coach Lino Lardo:

«Dobbiamo pensare a noi stessi più che all’avversario, perché veniamo da due sconfitte e ci attendono due trasferte in Sicilia, dalle quali dobbiamo assolutamente portare a casa dei punti. Andiamo domenica a Capo D’Orlando, dove troveremo una squadra reduce da un periodo difficile, ma noi dobbiamo trarre tesoro dalle ultime due gare perse per riprendere la marcia e gestire meglio certi momenti della partita, difendendo forte e cercando continuità di rendimento. Avremo di fronte un bel mix di giocatori esperti e giovani, una squadra insidiosa soprattutto per i due americani Triche e Parks, che rendono la partita tutt’altro che facile. Tutto dipenderà però da noi, dal nostro approccio, dalla nostra fame e dalla intelligenza nel riuscire a limitare le palle perse e a giocare più ordinati, così come stiamo facendo in allenamento. Disporremo in campo anche di Tavernari, che per noi è un innesto importante, in grado di darci leadership e canestri dalla lunga distanza, oltre ad essere capace di giocare in due ruoli»

Arbitreranno l’incontro i signori Bartoli Enrico di Trieste, Dionisi Alessio di Fabriano (An) e Marota Giampaolo di San Benedetto del Tronto (Ap).

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro, tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass” al seguente link: https://tvpass.legapallacanestro.com/. Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica streaming su ViviRadioWeb (media partner della Givova Scafati) dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ e dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/ViViCentroRadio/. Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 20:45) e mercoledì (ore 15:00).