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TuttoSport critico: “Il gioco di Ancelotti è sotto esame, insiste troppo con i cross”

“Gli azzurri fanno gol 1 volta ogni 63,3 cross”

La caratteristica principale del Napoli fino ad oggi è sempre stato il possesso palla veloce con verticalizzazioni e rapidità. Con l’arrivo di Carlo Ancelotti, però, gli azzurri, complice anche un maggior utilizzo di Arek Milik, hanno iniziato a mettere qualche cross in più in area di rigore.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“A che serve lanciare la palla alta in mezzo all’area di rigore avversaria, se poi non hai chi può finalizzare con una deviazione aerea? Il Napoli occupa il settimo posto nella graduatoria di serie A relativa ai cross effettuati, ben 190. Forse un po’ troppi per chi lì davanti non ha Crouch, ma nemmeno Icardi o Mandzukic, Dzeko o Piatek, tutti attaccanti abili in acrobazia.
E’ lecito allora chiedersi: perché si continua con questa strategia se il Napoli segna di testa un gol ogni 63,3 cross? Non sarebbe preferibile insistere con la verticalizzazione bassa e con le triangolazioni sulle corsie, per mettere Mertens ed Insigne nelle condizioni di esaltare le proprie caratteristiche?”.

Sorrento, il Sindaco ci ripensa sul Gay Pride

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Il Sindaco fa un passo indietro e approva il “Sorrento Pride”

Sorrento, il Sindaco di Sorrento si è detto pronto a dare la sua approvazione morale sul Sorrento Pride e sulla sua buona riuscita; in forse invece sarà la sua partecipazione al corteo. La manifestazione, organizzata e promossa dal Buonvento tra le costiere e dall’associazione Pride-Vesuvio Raimbow, è in programma per il prossimo 14 settembre.

In linea di massima la manifestazione si svolgerà in questo modo: ritrovo e partenza da piazza Angelina Lauro, dopodiché i manifestanti si incammineranno verso il campo Italia; dopo aver girato intorno all’impianto sportivo, il corteo raggiungerà corso Italia e lo percorrerà fino a piazza Andrea Veniero, dove parleranno gli ospiti della manifestazione, tra cui probabilmente la senatrice Monica Cirinnà, firmataria della legge che ha introdotto le unioni civili nel nostro Paese, e il giornalista Alessandro Cecchi Paone.

Grande compiacimento per gli organizzatori del Sorrento Pride, che manifestano la loro soddisfazione per il «significativo cambio di marcia da parte del primo cittadino».

Corriere dello Sport: “Contro il Salisburgo chanche per Chiriches e Ghoulam”

“Tra i pali Meret, in attacco probabile conferma per Milik”

Archiviata la sconfitta in campionato contro la Juventus, il Napoli si concentra sull’Europa League (l’unico obiettivo raggiungibile) e sulla gara di giovedì contro il Salisburgo per l’andata degli ottavi di finale.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Per quel che riguarda la formazione, dicevamo, il turnover sarà moderato. Anzi: il cammino internazionale è primario e dunque l’idea è che giocheranno prevalentemente gli uomini che hanno tartassato Parma e Juve. Qualcuno, comunque, dovrà riposare, e non è escluso che gente tipo Ghoulam e Chiriches possa trovare spazio dal 1′. In attacco, insieme con Insigne, toccherà ancora a Milik: la sostituzione di domenica al 27’ autorizza a ritenerlo favorito su Mertens. Discorso simile per Meret”.

Gazzetta: “Callejon chiederà 3 mln per il rinnovo, tutto dipende da Ancelotti”

“Improbabile che De Laurentiis accetti”

Josè Maria Callejon, attaccante del Napoli e autore del gol che ha ridato speranza agli azzurri contro la Juventus, è pronto a chiedere circa 3 milioni di euro per il rinnovo ma sembra difficile che il presidente Aurelio De Laurentiis possa accettare questa richiesta, a meno che Carlo Ancelotti non ritenga che lo spagnolo sia indispensabile per il suo Napoli.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Accordo che le parti dovrebbero ridiscutere prima che il campionato finisca. Il giocatore chiederà il prolungamento con un ritocco all’attuale ingaggio che è di 3 milioni di euro. Molto dipenderà anche dal parere di Ancelotti che, al momento, dovrebbe essere favorevole. La discussione, probabilmente, si aprirà sull’aspetto economico, perché sarà improbabile che Aurelio De Laurentiis accetti la richiesta di aumento”.

Arresti per associazione mafiosa e voto di scambio a Trapani tra cui un ex deputato Pd

I Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani sono impegnati in queste ore negli arresti di 25 appartenenti a Cosa Nostra nel trapanese.

Associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, estorsione, danneggiamento e altro, questi i reati di cui sono accusati a vario titolo 25 esponenti della mafia trapanese arrestati stamani in una vasta operazione che coinvolge oltre 200 carabinieri del Comando Provinciale di Trapani. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Palermo, su richiesta della Dda.

Tra gli arrestati figurano anche due esponenti politici, si tratta dell’ex deputato regionale del Pd Paolo Ruggirello accusato di voto di scambio e associazione mafiosa e dell’ex assessore comunale di Trapani vana Infererrera  di Trapani e suo marito Ninni D’Aguanno per voto di scambio politico mafioso.  Stessa accusa per l’ex consigliere comunale di Erice Giovanni Maltese. Tra i nomi eccellenti “mafiosi” coinvolti nell’inchiesta c’è Carmelo Salerno, della famiglia mafiosa di Paceco, Franco Orlando indicato come il reggente della famiglia mafiosa di Trapani. Sequestrato intanto il Grand Hotel Florio a Favignana, riconducibile a Francesco Virga, insieme ai negozi Scrigno 1 e Scrigno 2.

L’ex deputato del Pd è stato arrestato di primo mattino nella sua villa di Guarrato. Avrebbe cercato e ottenuto voti mafiosi dai clan di Mazara per le elezioni regionali del 2017 e le politiche del 2018. In cambio avrebbe promesso l’interessamento per alcuni appalti.

L’operazione disarticola il mandamento mafioso di Trapani e permette, per la prima volta, di individuare l’articolazione di Cosa Nostra di Favignana.

Oltre ai vertici del mandamento (rappresentati dai fratelli VIRGA Francesco e Pietro, figli del boss ergastolano Vincenzo), della famiglia mafiosa di Paceco ed esponenti della famiglia mafiosa di Marsala, sarebbe emerso dalle indagini che gli esponenti politici locali si offrivano ai mafiosi, proponendosi come loro punti di riferimento, arrivando, in alcuni casi, addirittura ad affidare loro la gestione, seppur parziale, della propria campagna elettorale.

Alle 11,30 in Procura a Palermo è prevista la conferenza stampa del Procuratore antimafia Francesco Lo Voi, dell’aggiunto Guido e dei pm Camilleri e De Leo.

Adduso Sebastiano

Caccavale: “Le vespe sono nel mio cuore. Uniti fino alla fine”

Castellammare di Stabia– Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione e in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo avuto il piacere di presentare Juve Stabia- Cavese e di parlare del campionato della Juve Stabia con un ex giocatore delle vespe, Maurizio Caccavale. Ecco le sue parole:

“Ho visto la partita con la Reggina. Le vespe hanno aspettato il momento giusto per colpire un avversario che si é rinforzato molto a gennaio. Hanno meritato la vittoria e stanno disputando un campionato fuori dal normale. Ho sentito qualche critica di troppo ma é davvero assurdo. Questa é una squadra composta da veri uomini e da calciatori forti che dovranno stare uniti fino alla fine e raggiungere quel sogno che, a luglio, nessuno si aspettava.

Pochi gol subiti? C’è tanto lavoro e sacrificio dietro. Non é facile avere una difesa ermetica, é merito del lavoro di tutto il gruppo e dell’organizzazione dello staff. Poi c’è un giocatore come Vitiello che io adoro. Per me é stato un acquisto eccezionale.
Ricordi stabiesi? Mi sento i colori addosso. I gialloblù mi hanno dato la possibilità di giocare tra i professionisti e resterò legato per sempre alla piazza e alla squadra. Quando posso, sono al Menti per sostenere le vespe. L’assenza in finale con il Savoia la rimpiango ancora. É una ferita ancora aperta, anche se sono convinto, e i fatti mi hanno dato ragione, che quella partita l’avremmo persa in ogni caso.
Stadio vuoto? A me capitò sempre con la maglia proprio della Juve Stabia, tanti anni fa. Sicuramente é stato un derby anomalo, con i tifosi sarebbe stata tutt’altra gara. Le due squadre meritavano una cornice di pubblico importante. É una vergogna tutto ciò che é successo, per una partita di calcio non si può chiudere tutto ed impedire a due tifoserie calde di sostenere la propria squadra.
Cavese? Mi aspetto una bella cornice di pubblico in ricordo di Catello Mari. La Cavese é una squadra quadrata, mi piace molto. Servirà una grande prova. Spero di tornare al Menti molto presto…
A cura di Antonino Gargiulo

De Magistris molla: “Nessun presupposto per la candidatura alle Europee”

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Decisione presa durante un’assemblea

“Per quanto mi riguarda non ci sono gli spazi per essere presente alle europee e nemmeno con una lista che faccia riferimento al movimento demA”. Lo ha annunciato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine della presentazione di un’iniziativa a Palazzo San Giacomo.

De Magistris ha spiegato che “tutti volevano una mia presenza totalizzante per le europee ma chi ha esperienza politica e come me ha il dovere di amministrare deve avere la maturità, la saggezza e l’attenzione a valutare bene ogni cosa”.
La decisione è stata presa durante un’assemblea che si è svolta sabato scorso e che de Magistris ha definito molto bella e partecipata e durante la quale si è svolto un grande confronto anche con militanti ed altre esperienze italiane ed europee. Un progetto politico che, dunque, ha affermato il presidente demA “va avanti e che vede in demA uno dei punti di riferimento insieme ad altri”.

Terra dei Fuochi, i droni scoprono la prima discarica abusiva

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Discarica scoperta a Somma Vesuviana

Al via nella Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta, i controlli dall’alto con un occhio elettronico: un drone dei carabinieri sorvolerà le aree a rischio con l’ausilio di speciali telecamere in grado di rilevare anche le variazioni di temperatura.

Il nuovo mezzo è stato presentato oggi a Marano: per ora c’è in funzione una sola unità ma si conta di disporre presto di altri droni per controlli contemporanei su una più ampia superficie. La vigilanza dal cielo ha già prodotto risultati: a Somma Vesuviana è stata scoperta una discarica abusiva, all’interno dell’area di un ex stabilimento industriale protetta da alti muri, che con le normali verifiche dal suolo non sarebbe stato possibile notare.

Formiche nella sala mortuaria di una casa di cura, il consigliere regionale Borrelli: “Intervenga l’Asl”

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“Ci è pervenuta una segnalazione”

“Ci è pervenuta una segnalazione circa la presenza di insetti all’interno della sala mortuaria di una casa di cura nel Napoletano. Stando al video che ci è stato trasmesso le condizioni igieniche della sala appaiono molto carenti. Trattandosi di una struttura convenzionata abbiamo sollecitato un’ispezione della Asl competente”. Lo denuncia il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli.

“Le sale mortuarie e gli ambienti dove sono sistemati i defunti devono presentare le stesse condizioni igieniche degli altri ambienti delle strutture sanitarie. Occorre garantire dignità agli esseri umani anche dopo la morte”, sottolinea Borrelli che aggiunge che “la segnalazione è stata effettuata da Carlo Visone che, recatosi presso la struttura per l’ultimo saluto ad una persona cara, ha riscontrato la presenza di insetti all’interno della sala”. “Ho notato un viavai di formiche – ha spiegato Visone durante La Radiazza su ‘Radio Martè – le ho seguite fino al lavabo dove vengono lavate le salme prima di essere vestite. Lì ho riscontrato una presenza consistente di insetti che ho ripreso con il mio smartphone. È stata una scena che mi ha scosso, tanto da spingermi a segnalarla. Un luogo del genere dovrebbe essere impeccabile sul piano igienico”.

La Filastrocca Azzurra – Così tutto il campionato che si chiude per stasera anche per l’Italia intera

La rubrica di ViviCentro.it

Non c’è un posto qui allo stadio
e abbiam preso dall’armadio
sciarpe, maglie e cappellini
e anche un po’ di cornicini
contro i forti bianconeri
si va avanti baldi e fieri
ma il distacco assai importante
vede il Napoli distante
serve tutto il nostro amore
non c’è antidoto migliore
contro chi da troppi anni
causa tutti i nostri affanni
la Juventus vuol mostrare
che anche bene sa giocare
mette in mostra il gran campione
prima stella del blasone
lesto il furbo portoghese
come un fulmine discese
a inscenare un’operetta
col sapor di barzelletta
esce Meret, non lo tocca
ma lui cade e il Var abbocca
espulsione del portiere
tocca uscire anche all’arciere
uno in meno e punizione
che dal quella posizione
Pjanic mette all’angolino
per lui è un gioco da bambino
però il Napoli reagisce
e Zielinski si esibisce
in un tiro velenoso
ma di poco difettoso
palo, ormai è una costante
non perciò meno irritante
mentre il corner bianconero
porta loro sul due a zero
la dormita dei centrali
è il migliore dei regali
Emre Can può raddoppiare
ed andare a festeggiare
è già tempo di riposo
Ancelotti par furioso
vuole almeno la reazione
di chi ha determinazione
neanche il tempo di tornare
Pjanic si fa già cacciare
fallo sciocco con il braccio
Juve pronta al catenaccio
si rintanano in difesa
e anche un po’ per la sopresa
Callejon li buca allora
quando manca una mezz’ora
ora il Napoli ha coraggio
il 2 a 2 non è un miraggio
ed arriva un rigorino
per sperar nel punticino
va Lorenzo dal dischetto
ma ci mette troppo effetto
palo e il mondo casca addosso
a chi ha il cuore troppo grosso
non ci crede il capitano
il suo tentativo è vano
prende tutti sulle spalle
dalle stelle va alle stalle
vede un sogno che è sfumato
così tutto il campionato
che si chiude per stasera
anche per l’Italia intera…

a cura di Fabiano Malacario

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Napoli, nascondeva latitanti del clan Polverino: condannato

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L’uomo è un imprenditore laziale

Luciano Viglietta, imprenditore laziale, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione. L’uomo era accusato di aver fornito supporto logistico e alcuni appartamenti a tre esponenti di spicco del clan Polverino durante il periodo della loro latitanza. La condanna, per concorso esterno in associazione mafiosa, è stata inflitta oggi dal gup Luisa Toscano del tribunale di Napoli.

I tre, Giuseppe Simiolo, Giuseppe Ruggiero e Carlo Nappi furono arrestati, tra il 2016 e il 2018, in due distinte operazioni dei carabinieri. In uno degli appartamenti forniti da Viglietta ai tre latitanti furono ritrovati numerosi quantiativi di hashish. Gli uomini di punta del clan furono scovati a Pomezia (Ruggiero e Nappi) e nel Viterbese (Simioli). Il gup Toscano ha condannato inoltre, per falsificazione e detenzione illegale di documenti, anche Giuseppe Ruggiero,  e Giuseppe Simioli, reggente del clan al momento dell’arresto. I due dovranno scontare tre anni di reclusione.

Napoli, lascia il compagno e vola all’estero: condannata

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Ora il bambino non parla più italiano

Il giudice monocratico del Tribunale di Nola (Napoli) ha condannato a un anno e sei mesi di reclusione, in contumacia, una donna ucraina di 29 anni accusata di sottrazione internazionale di minore. Il giudice le ha anche sospeso la potestà genitoriale. La donna il 29 gennaio 2017 è fuggita da Volla insieme con il figlio che allora aveva due anni, nel suo paese di origine, senza dire nulla al convivente, 35 anni, padre del bambino, che da allora non ha più visto il figlio.

Dopo la denuncia presentata alle forze dell’ordine iniziano le indagini e grazie all’Interpol si riesce a sapere che il piccolo sta bene. In questi due anni e mezzo i contatti tra padre e figlio sono stati rarissimi. L’ultimo contatto telefonico tra padre e figlio, che ora ha quattro anni e non parla più italiano, risale allo scorso mese di giugno.
“C’è bisogno di in un’intervento legislativo mirato sia in campo nazionale che internazionale”, sostiene l’avvocato Sergio Pisani, che insieme con Angelo Pisani difende il padre. “La convenzione dell’Aja va del tutto rivista. I tempi delle procedure di rientro non tengono conto del fatto che un minore se sottratto in tenera età non rientrando in tempi ragionevoli rischia di dimenticare del tutto l’altro genitore”, sottolinea il legale. “Bisogna inasprire le pene e prevedere idonee misure cautelari – aggiunge – altrimenti casi come questi continueranno a essere all’ordine del giorno. Lo Stato d’origine deve ottenere l’immediato rientro in tempi brevi”.

Napoli, ladro ucraina fugge e investe poliziotto: bloccato

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L’uomo era già noto alle forze dell’ordine

Gli agenti del commissariato Frattamaggiore hanno fermato Igor Kurgasnov, 25enne ucraino, gravemente indiziato dei reati di scippo, resistenza a pubblico Ufficiale, tentato omicidio e lesioni personali dolose, ricettazione e danneggiamento. Denunciato anche in stato di libertà  per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e porto di arma da punta.

L’uomo aveva commesso uno scippo a Grumo Nevano e, nel tentativo di guadagnarsi la fuga verso Sant’Antimo, veniva intercettato dagli agenti che lo riconoscevano, ma non esitava a investire uno dei poliziotti che gli intimava l’alt. Nella serata del 26 febbraio un equipaggio del commissariato lo ha intercettato in via Roma a bordo di una Matiz rubata,  con la quale tentava di allontanarsi ma, dopo un breve inseguimento, veniva  bloccato. L’ucraino è stato trovato in possesso di tre cilindretti di plastica pieni di eroina, due involucri di cellophane termosaldati che contenevano cocaina e 170 euro.

Ginevra, presentata la 1000 miglia 2019: 430 equipaggi da 5 continenti

Si alza il sipario sull’edizione 2019 della 1000 Miglia, la corsa della Freccia Rossa in programma da mercoledì 15 a sabato 18 maggio che quest’anno taglia il traguardo della sua trentasettesima rievocazione.

Le 430 vetture selezionate percorreranno l’Italia da Brescia a Roma e ritorno, in una sfilata unica di preziosi e inimitabili gioielli su quatto ruote che faranno innamorare e appassionare ancora una volta gli spettatori.

Come da tradizione, la 1000 Miglia sceglie Ginevra per presentarsi alla platea dei media internazionali. Molte le novità di quest’anno a partire dalla riduzione del numero delle auto partecipanti alla corsa: per rafforzare gli aspetti legati alla sicurezza si è infatti reso necessario ridurre il numero delle vetture in gara; saranno quindi 430 e non 450 le vetture al via.

La 1000 Miglia per tradizione si fonde con l’arte, la bellezza, il design e la storia coinvolgendo le città, i borghi, le vie, le piazze e le strade italiane attraversate dalla corsa, uno spettacolo nello spettacolo in un territorio unico e amato nel mondo.

Le 430 vetture d’epoca dallo straordinario valore storico, tecnico e sportivo, appartenenti a ben 71 case costruttrici percorreranno le quattro tappe che si snoderanno da Brescia a CerviaMilano Marittima, da Cervia-Milano Marittima a Roma, da Roma a Bologna e quindi da Bologna a Brescia.

Per il sesto anno consecutivo, saranno presenti 5 vetture appartenenti alla categoria Militare, condotte da rappresentanti delle Forze Armate Italiane.

Anche quest’anno, alla 1000 Miglia non mancheranno gli eventi collaterali riservati a circa 130 vetture moderne: il Ferrari Tribute to 1000 Miglia e il Mercedes Benz 1000 Miglia Challenge.

LA 1000 MIGLIA SEMPRE PIÙ GLOBAL

I 425 equipaggi accettati alla gara provengono da 32 Paesi distribuiti in tutti i 5 continenti.

Di molti equipaggi partecipanti non è possibile, al momento, determinare la nazionalità di appartenenza: si tratta, in alcuni casi, di automobili iscritte dalle Case automobilistiche che rendono noti i nomi degli occupanti a ridosso della partenza; in altri casi la nazionalità rimane sconosciuta per ragioni di sicurezza o privacy, con i nomi coperti da una “X” anche durante la gara.

Le vetture che hanno partecipato ad almeno una delle ventiquattro edizioni della 1000 Miglia di velocità disputatasi dal 1927 al 1957 sono 98 e gli equipaggi in lista d’attesa, pronti a sostituire eventuali defezioni, sono 108.

Il Paese più rappresentato continua ad essere l’Italia con il 36% di partecipanti ammessi. I Paesi Bassi si trovano al secondo posto, con il 15% degli accettati, seguiti da Germania (10%) e Regno Unito (9%).

Il numero di Paesi e le percentuali sopra indicate potrebbero quindi mutare nel momento in cui saranno resi noti i nomi e le nazionalità di coloro che sono attualmente identificati da una “X” nell’elenco iscritti.

La casa automobilistica più rappresentata è Alfa Romeo con 39 vetture, a seguire Jaguar con 36, Fiat con 31 e Mercedes-Benz e Lancia con 29.

I VIP

Il fascino della 1000 Miglia attrae ogni anno personalità di rilievo nel mondo dello spettacolo, dello sport e della moda. Nella lista degli equipaggi ammessi alla 1000 Miglia 2019 spicca senz’altro il ritorno dei vincitori dell’edizione dello scorso anno: i vincitori assoluti Juan Tonconogy e Barbara Ruffini saranno al via a bordo della Bugatti T40 del 1927 e le vincitrici della Coppa delle Dame, Franca Boni e Monica Barziza, parteciperanno con la Lancia Aprilia del 1949. Con loro, dopo l’entusiasmante esperienza del 2018, Giancarlo Fisichella si ripresenterà sulla rampa di Viale Venezia a bordo di un’Alfa Romeo 6C 2300 Pescara Spider del 1935. Ci saranno anche Romain Dumas, pluri vincitore della 24 Ore di Le Mans e della 24 Ore del Nürburgring, con la Abarth 750 Zagato del 1957 e Jochen Mass, ormai di casa alla corsa più bella del mondo. La sfida tra gli Chef Joe Bastianich, gradito ritorno in coppia con Luca Pascolini, e Carlo Cracco, driver alla sua prima 1000 Miglia al volante di una Lancia Aurelia B20 GT Berlinetta Pininfarina del 1951, si sposta dai fornelli alle quattro ruote. Riccardo Pozzoli, imprenditore digitale che con Chiara Ferragni ha dato vita a The Blonde Salad, corona quest’anno il sogno di prendere parte alla corsa più bella del mondo: l’eleganza che contraddistingue la sua immagine e il suo stile potranno essere apprezzati dalle centinaia di migliaia di followers che lo seguono ogni giorno sui suoi canali social. Alessandro Marzotto proseguirà la tradizione della famiglia alla 1000 Miglia: il nipote del conte Giannino, vincitore nel 1950 e 1953, sarà a bordo della Lancia Lambda del 1929. Patrizio Bertelli, AD di Prada, e Stefano Ricci, fondatore dell’omonimo brand, saranno fra i protagonisti dell’edizione numero 37 della corsa. Guido Bagatta, giornalista e conduttore televisivo e radiofonico debutta nell’inedita veste di driver. La Fondazione Leonardo 500, in occasione delle celebrazioni riservate al genio di Vinci, sarà in corsa con una Alfa Romeo 1900 Super del 1957 dalla livrea vintage con decorazioni dipinte a mano.

I PARTNER

Associare il proprio brand a «la corsa più bella del mondo» è un’opportunità esclusiva, una prova della volontà di rilanciare l’immagine e la competitività dell’Italia nel mondo, adottando i valori che caratterizzano la 1000 Miglia: eccellenza, unicità, tradizione, innovazione, fascino ed eleganza. Molte sono le nuove realtà che hanno deciso di sostenere 1000 Miglia.

Sponsor 1000 Miglia 2019

IL PERCORSO

Da Brescia a Roma e ritorno in quattro giorni, 1801 chilometri, 112 prove cronometrate e 7 prove di media oraria.

Roadmap 1000 Miglia 2019Prima tappa da Brescia a Cervia-Milano Marittima, mercoledì 15 maggio La prima auto aprirà la corsa alle 14:30 dalla pedana di Viale Venezia, dando il via alla 1000 Miglia 2019, con destinazione Cervia-Milano Marittima. Lungo il percorso la carovana attraverserà Desenzano e Sirmione del Garda, entrerà nel suggestivo Parco Giardino Sigurtà e, passando per Mantova, Ferrara e Comacchio, si dirigerà a Ravenna per concludere la prima giornata di gara.

Seconda tappa da Cervia-Milano Marittima a Roma, giovedì 16 maggio Partenza di prima mattina verso Roma: le vetture della 1000 Miglia incontreranno Cesenatico, Gambettola, Urbino, Corinaldo, Senigallia e Fabriano. In seguito attraverseranno l’Umbria con Assisi, Perugia e Terni, per poi entrare nel Lazio, passare per Rieti e raggiungere la Capitale alle luci del tramonto. Una conclusione di tappa di grande impatto scenico ed emotivo.

Terza tappa da Roma a Bologna, venerdì 17 maggio Le prime luci dell’alba saluteranno la terza, lunga tappa di risalita da Roma: Viterbo, Radicofani, Castiglione d’Orcia e Siena fino ad arrivare a una delle novità di quest’anno: Vinci, città natale di Leonardo. Il percorso proseguirà verso Montecatini e Pistoia, attraverserà il centro storico di Firenze e, passando attraverso il Passo della Futa e della Raticosa, giungerà a Bologna, città sede dell’ultima notte di gara.

Quarta tappa da Bologna a Brescia, sabato 18 maggio L’ultima tappa, la più breve, prevedrà il passaggio per Modena, Reggio Emilia, Langhirano e Parma, Città Ducale riconosciuta capitale italiana della Cultura 2020; in seguito le auto in gara faranno rotta su Busseto, Cremona e Carpenedolo. Il tratto finale della gara vedrà i passaggi da Montichiari e Travagliato, prima di tagliare il traguardo sulla pedana di Viale Venezia e dare il via ai festeggiamenti.

DICHIARAZIONI DEGLI ORGANIZZATORI

ALDO BONOMI Presidente ACI Brescia Nel giugno del 2012, decidemmo di dare il via a 1000 Miglia Srl, società totalmente partecipata dall’Automobile Club di Brescia, che quest’anno curerà la grande kermesse automobilistica per il settimo anno consecutivo. La recente nomina del Consiglio d’Amministrazione della società per il prossimo triennio ci consentirà di far partire un nuovo ciclo che sappia coniugare le tante tradizioni – sportive, storiche, culturali e umane – della Freccia Rossa con una moderna e imprenditoriale gestione a respiro internazionale. Oggi, in una rinnovata e perfetta sintonia di intenti tra l’Automobile Club di Brescia e 1000 Miglia Srl – in una prospettiva di continua crescita e miglioramento – il nuovo CdA di 1000 Miglia Srl si è arricchito della presenza e dell’esperienza di Maurizio Arrivabene, Matteo Marzotto e Alice Mangiavini.

FRANCO GUSSALLI BERETTA Presidente 1000 Miglia Srl Sin dalla fondazione di 1000 Miglia Srl, il nostro impegno è stato quello di mantenere inalterato lo spirito della Freccia Rossa, con ancor maggior attenzione alla tradizione della nostra grande Corsa. Per questo, la 1000 Miglia è stata improntata al rispetto degli aspetti storici e sportivi, alla sobrietà e alla sicurezza. Proprio per rafforzare gli aspetti legati alla sicurezza, abbiamo a malincuore preso la decisione di ridurre il numero delle vetture in gara, dispiaciuti di dover accettare 20 appassionati in meno rispetto agli scorsi anni. A partire da Viale Venezia saranno quindi 430 vetture, contro le abituali 450.

ALBERTO PIANTONI Amministratore Delegato 1000 Miglia Srl Dal 27 al 29 settembre, su un percorso che collegherà Brescia a Milano, andrà in scena la 1000 Miglia Green, la prima gara di regolarità riservata a vetture elettriche e ibride, concepita per mettere in luce la vocazione originale della 1000 Miglia di promuovere l’innovazione, le infrastrutture e il progresso della mobilità alla luce dei valori legati alla cultura e al territorio. Dalla sua nascita, infatti, «la corsa più bella del mondo» esprime il senso positivo e profondo del progresso sociale e tecnologico, nella visione di un futuro che è sempre un’opportunità e lo rappresenta nel suo brand: una freccia rivolta al futuro.
Un’iniziativa che fonda le proprie radici sulla competizione, fulcro della corsa di regolarità per antonomasia, e nel contempo si eleva a occasione di confronto serrato, costruttivo e lungimirante, tra Istituzioni, Case automobilistiche ed esperti, sulle buone pratiche e le prospettive della mobilità sostenibile.

GIUSEPPE CHERUBINI Vicepresidente del Comitato Operativo della 1000 Miglia 2019 La magica combinazione che miscela il fascino delle automobili d’epoca con la bellezza dei luoghi e l’entusiasmo popolare genera uno spettacolo inimitabile su un palcoscenico che non ha uguali al mondo. Oltre alla folla assiepata ai bordi delle strade italiane, la platea degli spettatori entusiasti è ormai senza confini. Ad alimentarla all’infinito è la rivoluzione dei nuovi mezzi di comunicazione digitale, che trasportano in ogni continente le immagini, offrendole in tempo reale a chiunque si lasci tentare dal fascino delle vetture e dall’imprevedibilità del tracciato attraverso l’Italia. E l’ammirazione si trasforma, quasi inevitabilmente, in desiderio di viaggio nel Belpaese.

Carnevale, carro anti migranti sfila alle porte di Roma

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La sfilata del carro anti migranti scatena le reazioni del PD e della Lista Civica Zingaretti

Un finto barcone, personaggi con la faccia dipinta, “No pago affitto”, “Vogliamo il wi fi”, questi i particolari del carro anti migranti che ieri ha sfilato per le strade di Formello, alle porte di Roma.

In questo modo, l’allegria del martedì grasso si è trasformata in squallore razzista. Alcuni hanno attribuito al carro un significato allegorico, ma il messaggio è apparso molto chiaro alla maggioranza dei cittadini: i migranti su un barcone, compresi dei bambini, scritte stereotipate, e uno striscione azzurro che avrebbe dovuto rappresentare il mar Mediterraneo.

A completare il quadro, è stata l’automobile ricoperta dal tricolore italiano che trascinava il tutto.

“Usare una festa popolare, di gioia, divertimento puro per irridere, offendere chi arriva in Italia dopo aver superato sacrifici incredibili e a rischio della vita è becero, e una vera istigazione al razzismo”, scrive il segretario del Pd Lazio Bruno Astorre.

“Abbiamo il dovere di fermare tutto questo”, commenta Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti in Regione Lazio.

“Guerra Santa “: al Santa Chiara dal 5 al 10 marzo (Diana Marcopulopulos)

“Guerra Santa” , vincitore del premio Testori 2018 per la letteratura, debutterà in prima nazionale martedì 5 marzo sul palco del teatro Mina Mezzadri Santa Chiara di Brescia .

Ancora una produzione del CTB , voluta e sostenuta dal direttore Gian Mario Bandera del Centro Teatrale Bresciano, il quale ha creduto in questo progetto di “Guerra Santa “ fin da quando gli è stato proposto dal giovane drammaturgo Fabrizio Sinisi . Sinisi è anche poeta e scrittore , da anni collabora con i principali registi e teatri Italiani.

Guerra Santa al Santa Chiara - ATTORI , REGISTA , DIRETTORE CTBL’interpretazione è stata affidata ad una giovane e talentosa attrice Federica Rosellini classe 1989 , affiancata dall’esperto attore Andrea Di Casa , diretti dal giovane regista napoletano Gabriele Russo. Il quale ambienta il testo di Sinisi, mutuando l’espressione del regista, in un non-luogo, in uno spazio dove tutto si è fermato , cristallizzato , e le ferite sono ancora aperte , vive.

“Guerra Santa” è una tragedia contemporanea , Guerra Santa intesa come conflitto generazionale . Un conflitto tra Padre e Figlio , Padre inteso come Stato, Religione, Istituzione. Guerra Santa è il conflitto tra bene e male interno al credente .

Altro tema trattato in Guerra Santa è il terrorismo . “Il terrorismo è una metafora dove i giovani si aggrappano” , dice Sinisi.

”Guerra Santa è uno spettacolo che andrebbe visto più volte perché ogni volta si riscopre qualcosa di nuovo , qualcosa che non si è percepito alla prima visione “, con queste parole Andrea Di Casa sottolinea l’importanza di un testo dal contenuto attuale .

Il cartoon “REX un cucciolo a palazzo” per ricordare anche i reali sanguinosi combattimenti tra animali

Il combattimento tra cani raccontato in questo cartoon è di fatto nella realtà un problema mondiale sia criminale che culturale.

Il cartoon appena uscito “REX – Un cucciolo a palazzo” racconta di un viziatissimo cucciolo dalle zampe corte e il corpo lungo, super viziato a Buckingham Palace dalla Regina Elisabetta d’Inghilterra. La vita però cambia drasticamente il giorno in cui per una serie di circostanze sfortunate il cane si ritrova per strada, è costretto ad adattarsi alla vita da marciapiede e condividerà le dure esperienze dei randagi, compresi i combattimenti, quelli che, purtroppo, nella realtà, vedono tanti cani randagi e specialmente di alcune razze ritenute più aggressive, finire tra le grinfie di gente senza scrupoli che organizza combattimenti crudeli e mortali tra cani per il mercato degli scommettitori.

I giocatori d’azzardo puntano somme cospicue sul cane ritenuto più forte di altri cani. La criminalità organizzata ruba spesso cani della zona o quando sono in calore per usarli come esca per attirare altri cani. I randagi invece vengono direttamente rapiti e costretti a combattere. I cani da esca vengono poi lasciati in balia dei cani da combattimento e muoiono con le membra strappati a morsi. Quelli che fanno invece gli incontri, se feriti in modo irrimediabile, vengono abbandonati per morire lentamente a causa delle mutilazioni, oppure direttamente uccisi o ancora in alcune parti del mondo, macellati per essere mangiati.

Nel mondo non combattono solo cani, ma anche, ad esempio, cinghiali. Un caso noto e filmato si chiama “Adu Bagong” e consiste nella lotta tra un cane e un cinghiale all’interno di un’arena di 15 metri. La pratica, risalente agli anni Sessanta, si svolge nei villaggi della provincia indonesiana di West Java. Nata come metodo per addestrare i cani a difendere le fattorie dai cinghiali, nel tempo ha iniziato ad essere considerata uno sport di intrattenimento, con la possibilità di scommettere sul vincitore. I combattimenti si tengono ogni fine settimana e terminano soltanto quando uno degli animali resta ferito. Se la sua salute è gravemente compromessa, il cinghiale viene macellato e venduto ai consumatori, non musulmani perché considerato impuro, altrimenti curato e riutilizzato per il prossimo duello; quest’ultimo trattamento viene riservato anche al cane. Per partecipare alle gare i proprietari pagano tra i 14 e 140 dollari, mentre il premio per i vincitori si aggira sui 2000 dollari.

In atto è in corso una petizione per fermare i combattimenti in Sicilia e in Italia.

Adduso Sebastiano

Castellammare, convocato il Consiglio Comunale per il Question Time

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Convocato nella giornata di mercoledì 6 marzo il Consiglio Comunale per il Question Time

Nella giornata di mercoledì 6 marzo, presso la Sala Consiliare Falcone e Borsellino in Palazzo Farnese di Castellammare di Stabia, è stato convotato il Consiglio Comunale per il Question Time per la trattazione delle seguenti interrogazioni ed interpellanze:

  1. Interrogazione del 05.09.2018 prot. n. 42377 a firma dei Consiglieri Nappi e Cuomo relativa a SMA CAMPANIA;
  2. Interrogazione del 12.10.2018 prot. n. 50968 a firma del Consigliere Nastelli, Di Martino, Nappi e Scala relativa al Plesso Scolastico Postiglione;
  3. Interrogazione del 22.01.2019 prot. n. 3628 a firma del Consigliere Cuomo relativa all’Istituto Comprensivo Statale “Francesco Di Capua”;
  4. Interrogazione del 22.01.2019 prot. 3538 a firma dei Consiglieri Nappi e Cuomo relativa alla “Convocazione di un Comitato per la Sicurezza e Ordine Pubblico”.
  5. Interrogazione del 12.02.2019 prot. N. 9451 a firma di Di Martino, Donnarumma e Esposito Eutalia relativa al rifacimento stradale di via Sarnelli ed iniziative intraprese dall’Amministrazione presso la Gori per lo stato del sistema fognario;
  6. Interrogazione del 19.02.2019 prot.n. 11424 relativa alla determinazione n. 07 del 21.01.2019 Reg. Generale n. 66 del 22.02.2019 ad oggetto: “Determina a contrarre e prenotazione spesa per l’affidamento della fornitura di arredi per il servizio avvocatura. Affidamento diretto ai sensi dell’art. 36 comma 2 lettera A D.Lgs. 50/2016 con l’impegno ME PA, in modalità trattativa diretta. Approvazione scheda tecnica”.

Insulti contro Napoli, indagato il direttore sportivo della Remer Treviglio

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La Procura Federale ha aperto aperta un’indagine sul direttore sportivo della Remer Treviglio Massimo Gritti

La Procura Federale, come si legge nel comunicato stampa, ha aperto un’indagine in merito alle parole di Massimo Gritti (Direttore Sportivo della società Remer Treviglio) pubblicate attraverso un post sulla pagina personale Facebook. Tali parole, riferite a fatti accaduti durante la gara di Serie A di calcio Napoli-Juventus, contengono espressioni di grave discriminazione territoriale.

L’indagine coinvolge anche il Consigliere Federale Marco Tajana, che ha messo “mi piace” al post social di Gritti.

massimo gritti direttore sportivo remer treviglio discriminazione territoriale napoli

 

 

EAV, indetto uno sciopero l’8 marzo: i dettagli e le corse garantite

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Nella giornata di venerdì 8 marzo i sindacati hanno indetto uno sciopero generale: le corse garantite

Indetto uno sciopero nella giornata di venerdì 8 marzo. Nel dettaglio è stato proclamo dalla O.S. USB uno sciopero generale di 24 ore, mentre è previsto uno sciopero aziendale di 4 ore in EAV srl delle OO.SS. F.A.I.S.A. CONF.A.I.L. e UGL

Per garantire comunque il servizio di trasporto ferroviario sono state stabilite delle corse che rispetteranno i seguenti orari:

Da inizio servizio alle ore 6:17 – dalle ore 8:03 alle ore 13:17 – dalle 17:32 fino a fine servizio

prime partenze garantite dopo lo sciopero – fascia operativa da inizio servizio alle ore 6:17

da Napoli per                    per Napoli da

Sorrento              06:40    Sorrento               06:25

Sarno                  06:32    Sarno                   06:19

Baiano                06:18    Baiano                  06:32

Poggiomarino      06:24   Poggiomarino       06:27

S.Giorgio via CD  06:41   S.Giorgio via CD  07:19

Ultime partenze garantite prima dello sciopero – fascia operatività servizio dalle ore 6:17 alle ore 8:03

da Napoli per                        per Napoli da

Sorrento                07:39      Sorrento               07:55

Sarno                     08:02      Sarno                  07:59

Baiano                   07:48      Baiano                 08:02

Poggiomarino        07:54      Poggiomarino      07:57

  1. Giorgio via CD   07:41     S. Giorgio via CD 07:49

da Acerra  per  Pomigliano  07:16

prime partenze garantite dopo lo sciopero – fascia operatività servizio dalle ore 13:18 alle ore 17:32

da Napoli                                per Napoli da

Sorrento                  13:41      Sorrento                 13:25

Sarno                     14:02       Sarno  Via Scafati  13:20

Baiano                    13:18       Baiano                   13:32

Poggiomarino         13:24       Poggiomarino        14:04

  1. Giorgio via CD   13:41       S. Giorgio via CD   13:19

Acerra                    14:04       Acerra                    13:18

ultime partenze garantite prima dello sciopero

da Napoli per                           per Napoli da

Sorrento                 17:09         Sorrento                17:25

Sarno                     17:32         Sarno                    16:49

Baiano                   17:18         Baiano                   17:02

Poggiomarino        17:24         Poggiomarino        17:04

  1. Giorgio via CD   17:11        S. Giorgio via CD   17:19

Acerra                    17:04        Acerra                    17:18