Preannunciato come un evento senza precedenti in Campania, non ha tradito la grande attesa. Il 1°Raduno campano di Calcio Femminile con una società professionistica di Serie A, organizzato dal “Dream Team Femminile” in collaborazione con la “Virtus Junior Napoli”, è andato ben oltre le più rosee aspettative.
E’ lo stesso Sassuolo Calcio, tramite un comunicato sul proprio sito ufficiale, a palesare l’ottima riuscita della manifestazione:
“Si è svolto lo scorso 27 Febbraio a Casola di Napoli, presso il campo della Società “Virtus Junior Napoli”, il primo raduno esclusivamente riservato a giovani calciatrici, organizzato da “Dream Team Femminile” in collaborazione con il Sassuolo Calcio Femminile.
Un momento importante per lo sviluppo del calcio femminile in un territorio che ha tante risorse da offrire: ottima partecipazione, con oltre 50 ragazzine che hanno preso parte alla giornata, con passione, determinazione, divertimento e una buona dose di talento. Un’occasione importante anche per il Sassuolo che può approfondire la conoscenza sportiva del calcio giovanile femminile nella zona partenopea.
Un ringraziamento da parte del Sassuolo Calcio Femminile va alla “Dream Team Femminile” per l’impegno profuso nell’organizzazione della giornata e alla “Virtus Junior Napoli” per l’ospitalità.” (www.sassuolocalcio.it)
Il Consiglio di indirizzo e vigilanza (CIV) dell’Inps ha approvato oggi le linee di indirizzo per la costruzione del Rendiconto sociale 2018.
“Un atto importante – sottolinea il presidente del Civ Inps Guglielmo Loy – per proseguire un percorso di apertura dell’Istituto verso le persone, i lavoratori e le imprese, che rappresentano non solo i cittadini utenti, ma anche i contribuenti che versano ogni anno 230 miliardi di euro nelle casse dell’istituto”.
“Il Rendiconto sociale – prosegue Loy – traduce i freddi numeri contabili in prestazioni, persone, attività di tutela” in un Paese che chiede nuovi strumenti di protezione sociale, aiuto ai lavoratori in difficoltà, sostegno alle imprese, futuro pensionistico certo, contrasto all’evasione contributiva.
“Questo potrà avvenire – continua il Presidente del Civ – se l’Istituto saprà ulteriormente adeguare la propria organizzazione per rispondere, rapidamente, alle nuove funzioni che il Legislatore gli ha affidato, a partire dal Reddito di cittadinanza e dalle innovate norme sull’anticipazione pensionistica”.
“Nuovi compiti – conclude Loy – che portano alla necessità d’insediare, con urgenza, i nuovi vertici dell’Istituto per affrontare le scadenze più urgenti, a partire dall’approvazione delle necessarie variazioni al Bilancio preventivo 2019”.
È stata uccisa nel letto della sua abitazione, nel quartiere di Santa Lucia Sopra Contesse. Fermato il fidanzato che è sotto interrogatorio.
Una giovane, Alessandra Musarra, è stata trovata morta stamani, in una pozza di sangue, nella sua casa di contrada Campolino, a Santa Lucia sopra Contesse. La Polizia ha fermato il fidanzato 26enne, ora sotto interrogatorio insieme ad altre persone, da parte del sostituto procuratore Marco Accolla e del capo della squadra mobile, Franco Oliveri. L’ipotesi è quella di un femminicidio avvenuto stanotte ma la Polizia e la Procura stanno indagando per chiarire i contorni della vicenda, con l’aiuto della Polizia Scientifica, che sta facendo i rilievi.
Ancora oscuro il movente dell’omicidio. Secondo alcune voci raccolte nella zona dove abitava la ragazza, potrebbe esserci la gelosia all’origine del femminicidio. Ma le indagini sono state appena avviate e dagli investigatori ancora non trapela nulla. Altre persone sarebbero sotto interrogatorio. Sul luogo del delitto anche il questore di Messina Mario Finocchiaro.
Dai profili Facebook di Alessandra e Christian si evince che i due si frequentavano da tempo, sembravano una coppia unita. Postavano foto insieme corredate da cuoricini, si dicevano “ti amo” tramite i social network e uscivano spesso insieme.
Ma poi un post condivisopoche ore fa da Alessandra suscita delle perplessità. In esso si dice: “Lasciati alle spalle ciò che ti ha fatto soffrire. Lasciati alle spalle ciò che ti ha ferito. Lasciati alle spalle ciò che non puoi cambiare. Liberati di quei sentimenti che ti avvelenano. Porta con te solo la forza e il coraggio di ricominciare. Difendi la tua serenità. Non permettere a nessuno di spegnere il tuo sorriso. Perché tu meriti il meglio”.
L’Opinione.
Dispiace tanto per questa giovane conterranea. Non si può, non si deve ancora nel 2019 morire per gelosia. Qualcosa di oscuro, ancestrale, psicotico, sembra essere ritornato in questa Nazione dai secoli bui del passato. È come se un messaggio subliminale avesse annebbiato la ragionevolezza rendendoci più primati e meno umani. Si fermi tutto e si faccia una, intellettualmente onesta, analisi, psicologica, sociale, politica, istituzionale, giuridica, scolastica, informativa e mediatica. Non si nasce femminicidi, non si nasce in nessuno modo disposti, salvo patologie, bensì si diventa nell’infanzia, nell’adolescenza, in base alle informazioni familiari e ambientali, secondo le comunicazioni esterne, anche falsi miti, anacronistiche tradizioni e stantie o deviate regole che ci veicolano. Insomma dipende molto dai dati che riceve il nostro cervello, altro che anima, spirito e cuore. Di tutto ciò è responsabile il nostro, tanto borioso, retorico e ipocrita quanto rancido, misantropo e egocentrico, trasversale Stato italiano e quanto annesso e connesso, che negli anni, di tutta evidenza, ha dimenticato i genitori e i figli, mentre al contrario era il suo primario dovere occuparsene, tanto che per questo da un’orda di barbari che eravamo ci siamo socialmente messi insieme delegando ad esso l’insegnamento e l’organizzazione delle nostre collettività, delle nostre famiglie, delle nostre generazioni, mentre ha pensato a tutt’oggi, almeno fino adesso, solo a se stesso.
30ª Giornata di Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019
Stadio Nicola De Simone domenica 10 Marzo ore 14:30
Siracusa-Virtus Francavilla:
La Lega Pro comunica la designazione arbitrale valevole per la trentesima giornata di Campionato di Serie C. Il Siracusa dovrà affrontare tra le porte casalinghe la Virtus Francavilla nella giornata di domenica 10 Marzo 2019 alle ore 14:30. (qui per le designazioni arbitrali degli altri match).
PROMOZIONE – PROCIDA – MAUED SPORT 5-0: La squadra isolana mette in cascina altri 3 punti pesanti in attesa della sfida al Poggiomarino
Simone Vicidomini– Il Procida continua a volare. I biancorossi conquistano la quinta vittoria consecutiva,battendo nel recupero della 24a giornata del campionato di Promozione il Maued Sport per 5-0 allo Spinetti. La squadra biancorossa doveva vincere e lo ha fatto in maniera sonante e convincente sul piano del gioco e della gestione della partita. I tre punti consentono al Procida di allungare momentaneamente sull’Ischia (che ha da recuperare la partita in casa della Neapolis) e di tornare a sole 3 lunghezze dal terzo posto del Vico Equense. Tutto questo, a soli 4 giorni dalla gara casalinga contro la capolista Real Poggiomarino: in caso di successo, la squadra di mister Ferraro si candiderebbe davvero per un posto sul podio del campionato.
LE FORMAZIONI – Il Procida rinuncia volontariamente a capitan Micallo, gli fa virtualmente scontare la squalifica dopo l’espulsione a Torre del Greco e lo rende disponibile per la gara di domenica mattina col Real Poggiomarino. Pasquale Ferraro manda i suoi in campo con un 4-3-3 che ha visto Lamarra fra i pali, la linea difensiva formata da Lubrano Lavadera V., Saurino, Russo ed Annunziata, il centrocampo composto da Muro, Mammalella e Napolitano, con in avanti Costagliola L., Pianese e Cibelli. Il Maued Sport ha replicato con Saltalamacchia in porta più Coppola, Rullo, Landieri, Esposito, Caccavale, Sannino, Gelotto, Campese, Nebboso e Lucarelli.
LA PARTITA – Il Procida ci mette un po’ per venire a capo della coriacea formazione spartana. La rete di Pianese, che in pratica spiana la strada ai biancorossi, giunge al 39’: la punta si accentra da destra e fa partire un cross che diventa tiro, la palla sbatte sul palo interno e va in rete. Dopo il riposo, i padroni di casa sono più spigliati e raddoppiano con Napolitano (alla seconda rete consecutiva) al 50’, bravo ad insaccare una punizione da 30 metri. Il tris arriva ancora ad opera del bomber trasferitosi a Procida dal Giugliano in settembre, su azione di contropiede chiusa con una conclusione all’angolino al 61’. Il Maued spinge, ma sono i padroni di casa da andare in gol, stavolta con Cibelli al minuto 63: la punta sfugge alla retroguardia giallo blu e scarta il portiere mettendo in cassaforte il risultato. Il risultato lo fissa un altro bomber consumato, Scippa, che con un gran colpo di testa va in rete su assist di Annunziata.
PROCIDA 5
MAUED SPORT 0
PROCIDA: Lamarra, Lubrano Lavadera V., Annunziata, Saurino, Russo, Mammalella, Muro, Napolitano, Costagliola L., Cibelli, Pianese. A disposizione: Lubrano Lavadera W., D’Orio, Di Lorenzo, Costagliola A., Trani, Buono, Selva, Palmieri, Scippa. All.: Pasquale Ferraro
INPS: emanate le Linee Guida per la valutazione di invalidità civile ed handicap per i portatori di sindrome di Williams. A seguire il documento tecnico-scientifico redatto dalla Commissione medica superiore.
Dal 4 marzo 2019 i cittadini con sindrome di Williams, malattia genetica rara, sono valutati dalle commissioni mediche INPS, ai fini di invalidità civile ed handicap, con criteri scientifici e uniformi su tutto il territorio nazionale.
In tale data, infatti, la Commissione Medica Superiore INPS, ha diffuso a tutti i propri Medici una “Comunicazione tecnico-scientifica: la sindrome di Williams.
Aspetti clinici e valutazione medico legale in ambito assistenziale”, redatte in collaborazione con l’associazione nazionale che tutela i pazienti affetti da tale sindrome, con conclusioni valutative chiare e rigorosamente motivate:
– per i minori, considerato il deficit cognitivo-comportamentale e l’impegno terapeutico – assistenziale che caratterizzano la sindrome, le linee guida prevedono, in ogni caso, il riconoscimento del diritto all’indennità di accompagnamento per “necessità di assistenza continua per compiere gli atti quotidiani della vita”;
– per gli adulti richiamano a un’attenta valutazione del quadro clinico al fine di riconoscere il diritto all’indennità di accompagnamento quando ne ricorrano i presupposti.
In ogni caso e in ogni età, deve essere riconosciuta la connotazione di gravità di cui all’art. 3, comma 3 della Legge 104/1992.
Le ultime otto gare decideranno il destino della Juve Stabia. Le Vespe sono padrone del proprio destino, non dovendo dipendere da nessuno se non da se stesse. A rendere più ostico la volata finale di campionato per i gialloblù, sono però gli infortuni abbattutisi sul reparto difensivo stabiese.
Il bunker della Juve Stabia, che con i suoi numeri sta facendo parlare il panorama internazionale calcistico, si trova infatti a dover far fronte ai guai fisici dei suoi elementi cardine. Vitiello ha dovuto saltare la gara di Caserta per infortunio ed ancora non è al meglio, Marzorati è costante bersaglio delle noie muscolari, con tanto di sostituzione con la Reggina e forfait a Caserta, ed Allievi è stato costretto a dare appuntamento ai compagni al prossimo campionato. Per il jolly difensivo stabiese, rottura del legamento crociato, immediatamente sottoposta ad intervento a Villa Stuart.
Allo stato, tra i titolarissimi della retroguardia, unico superstite è Magnus Troest che, dopo aver scontato la squalifica, è tornato a dominare gli avversari a Caserta. Eppure, nella difesa della Juve Stabia che si lecca le ferite, una nuova certezza c’è: si tratta di Luca Germoni.
Il classe 1997 cresciuto nella Lazio, ed arrivato a gennaio dalla Virtus Entella, si è in breve tolto la tuta tipica del buon rincalzo, diventando l’uomo del momento in casa Juve Stabia. Rete di importanza capitale contro la Reggina, quando Germoni era stato scelto per rilevare Troest (con Allievi dirottato al centro) e successiva prestazione molto convincente al Pinto di Caserta. Il terzino mancino ha mostrato ottimi fondamentali tattici, buona tecnica, forza fisica e carattere caparbio; la sensazione che le nomination del 23 gialloblè tra i migliori in campo con Reggina e Casertana non siano astate assolutamente un caso.
A rendere certamente felice Fabio Caserta, anche la duttilità di Germoni, utilizzabile non solo come terzino puro ma anche come esterno a tutta fascia nel 3-5-2 spesso scelto a partita in corso dal tecnico stabiese. Con Allievi out nell’ultimo rush, decisivo, del campionato, toccherà a Germoni non far rimpiangere il Ministro della Difesa delle Vespe.
Arrivato al momento giusto nel posto giusto, Germoni si candida ad essere la risorsa in più delle Vespe. La Juve Stabia ha una nuova certezza su cui contare.
30ª Giornata di Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019
Stadio Nicola De Simone, domenica 10 marzo ore 14:30
Siracusa-Virtus Francavilla:
E’ arrivata l’ufficialità da parte della commissione di vigilanza, la trentesima giornata di campionato tra Siracusa Vs Virtus Francavilla si svolgerà a porte chiuse.
Molte le polemiche sulla decisione presa e molte le domande che in queste ultime ore sono sorte fra il pubblico. Perché consentire la partita in un luogo non sicuro? Perché non permettere al pubblico di occupare i restanti settori che non sono stati investiti dalla tempesta che ha creato disagi allo stadio?
Le domande potrebbero essere svariate come anche le risposte, ma ormai la decisione è stata presa e malgrado società e tifosi non siano d’accordo la trentesima giornata di campionato si svolgerà a porte chiuse.
Di seguito il comunicato apparso sulla pagina social della società siracusana:
Siracusa- Virtus Francavilla a porte chiuse
È arrivata ufficialità da parte della commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo che si è riunita stamane per la verifica dell’agibilità del Nicola De Simone dopo gli eventi meteorologici che hanno comportato il parziale distacco dei pannelli di copertura dell’ intradosso della pensilina. La commissione- si legge nella relazione- dopo attento sopralluogo, pur preso atto della motivata richiesta della società e del rappresentante del Comune di aprire comunque le curve e la gradinata al pubblico, si è espressa inibendo tutti i settori e permettendo l’ utilizzo dell’ impianto a porte chiuse esclusivamente al fine dello svolgimento del previsto incontro del 10 marzo senza presenza di pubblico. La commissione si riserva di effettuare un nuovo accesso una volta completati i lavori di ripristino Delle originarie condizioni di sicurezza.
Quinta vittoria consecutiva per la Givova Scafati, battuta la Edinol Biella: il racconto in scatti del match
Quinta vittoria consecutiva per la Givova Scafati, battuta la Edinol Biella diretta concorrente per l’accesso ai play-off.
I primi minuti della sfida hanno visto le squadre giocare sulla parità, ma poi il resto della gara è stato sempre in mano alla Givova Scafato, che ha conquistato con pieno merito i due punti in palio (78-70), nonostante l’uscita prematura dal campo di Goodwin, vittima di un infortunio muscolare a metà del secondo periodo. L’unica nota stonata della sfida è la circostanza di non essere riusciti a ribaltare il passivo subito nella partita di andata a campi invertiti, rimasto invariato.
Guarda le foto realizzate dal fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta della Givova Scafati, che si è imposta 78-70 al PalaMangano contro la Edinol Biella
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La “Belt and Road Iniziative”, la “Nuova Via della Seta” tra Cina e Italia è stata voluta dal presidente Xi Jinping, che presto verrà a Roma e a Palermo.
Ne avevamo accennato in un articolo dell’anno passato “Dalla Sicilia alla Cina e dalla Cina in Africa con base in Sicilia”. Ora la prospettiva appare sempre più vicina. L’Italia infatti potrebbe diventare il primo paese del G7 ad appoggiare formalmente la “Belt and Road Iniziative della Cina” (nota anche come “Nuova Via della Seta”), un grande progetto infrastrutturale che comprende porti, linee ferroviarie, strade e corridoi marittimi, con cui il presidente Xi Jinping punta a connettere La Cina a Europa e Africa. E potrebbe essere l’Italia la capostipite in Europa e particolarmente la Sicilia che si trova a Sud in posizione favorevole nel Mediterraneo.
“Il negoziato non è ancora completato, ma è possibile sia concluso in tempo per la visita – ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Michele Geraci (Lega), che dal 2008 è stato docente di economia e finanza in Cina – Vogliamo assicurarci che i prodotti del made in Italy possano avere più successo in termini di volumi di export verso la Cina, che è il mercato a crescita più veloce al mondo”.
La prospettiva di un’intesa Roma-Pechino, che il sottosegretario allo Sviluppo economico Michele Geraci come riporta il Financial Times vorrebbe chiudere a fine marzo quando Xi sarà in visita in Italia, ha già provocato la dura reazione di Usa e Ue.
La Cina non va comunque più vista come una Nazione comunista in senso ideologico. Il gigante asiatico continua a dominare la classifica mondiale per numero di miliardari con 658 contro i 584 degli Stati Uniti. Il capitalismo di Stato e l’imprenditoria privata contano per il 60% del Pil nazionale e crea l’80% dei posti di lavoro. Nell’ultimo anno la componente miliardaria dei paperoni cinesi del cosiddetto sistema pubblico sarebbe di 3,4 trilioni di yuan (504 miliardi di dollari). Con un patrimonio di 35 miliardi di dollari, Pony Ma, fondatore del colosso tecnologico Tencent, è il delegato dell’ANP (Assemblea nazionale del popolo) più danaroso.
Gli Stati Uniti pare non vedrebbero di buon occhio questa intesa diretta tra Cina e Italia. D’altra parte storicamente quest’Ultima dalla seconda guerra mondiale è stata sempre sotto l’egemonia economica dell’America. Però l’Inghilterra che da sempre è l’unica Nazione del vecchio Continente che tratta in Europa la moneta cinese, lo Yuan ha recentemente annunciato di voler divenire il primo paese Occidentale a partecipare e investire nella Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), una istituzione finanziaria di matrice cinese (di cui fanno parte anche altri Stati, come l’India, l’Indonesia, l’Arabia Saudita, Quatar, Oman, Filippine, Singapore, la Nuova Zelanda, la Gran Bretagna, il Vietnam e molti altri ancora) che è vista dagli americani come una potenziale minaccia al predominio della Banca Mondiale, guidata dagli USA. Il Ministro delle Finanze Britannico, George Osborne ha detto che sono state intavolate discussioni per entrare a fare parte della AIIB, per “crescere e investire insieme”. La notizia ha scosso Washington, che ha uno speciale rapporto storico, geopolitico, militare e finanziario con la Gran Bretagna, ma non risulta che in merito gli Stati Uniti abbiano obbiettato nulla.
Non di meno il sottosegretario allo Sviluppo economico, Michele Geraci ha commentato che non “risulta alcuna irritazione degli Stati Uniti nei confronti dell’Italia: non ho avuto alcuna comunicazione dell’ambasciata. Quando avrò questa notizia potrò commentarla”.
Fredda anche la posizione di Bruxelles. Un portavoce della Commissione ha commentato dicendo che “né la Ue né nessuno Stato membro può ottenere efficacemente i suoi obiettivi con la Cina senza piena unità. Tutti gli Stati membri individualmente, e nell’ambito della cooperazione sub regionale come il formato 16+1, hanno la responsabilità di assicurare coerenza con le leggi e le politiche Ue e di rispettare l’unità dell’Ue nell’attuare tali politiche”.
C’è da chiedersi come mai l’Europa si sia stizzita verso l’Italia, quando notoriamente la Germania da anni ha rapporti commerciali singolarmente e in modo bilaterali con la Cina, tanto da avere una ferrovia diretta con Pechino lunga 11.300 chilometri che attraverso Kazakistan, Russia, Bielorussia, Polonia e Germania, fa scalo per scaricare container a Duisburg. Ma anche la Francia non è da meno tanto da avere anch’essa una linea diretta dalla Cina a alla stazione logistica di Saint-Priest, vicino a Lione. Viaggio che secondo la compagnia «Wuhan Asia Europe Logistics», la prima ad aver inaugurato la rotta, ha già annunciato l’intenzione di aprire un ufficio permanente a Lione. Per poi organizzare un servizio di tre convogli al mese: andata e ritorno. Con alcune razionalizzazioni lungo il percorso, l’obiettivo è riuscire a coprire la tratta da Wuhan a Lione in una settimana. Sette giorni per questo viaggio intercontinentale di terra. Così oggi, il primo arrivo viene celebrato come una grande possibilità di sviluppo.
Fino ad ora l’Italia era sostanzialmente rimasta fuori da questo notevole business commerciale con la Cina. E guarda caso allorché l’Italia cerca di essere alla pari dei suoi cosiddetti Partner europei e tanto più se l’iniziati è stata ripresa da questo neoGoverno 5stelle-lega risaputamente non nelle grazie di certa politica europea, quest’ultima cerca di opporsi. Tuttavia è da presumere che ormai il processo di scambio commerciale tra Cina e Italia si sia avviato e stia divenendo una solida realtà.
“Il negoziato non è ancora completato, ma è possibile sia concluso in tempo per la visita – ha detto Geraci, che dal 2008 è stato docente di economia e finanza in Cina – Vogliamo assicurarci che i prodotti del made in Italy possano avere più successo in termini di volumi di export verso la Cina, che è il mercato a crescita più veloce al mondo”.
Il progetto cinese, avviato nel 2014 con un investimento di oltre 40 miliardi di dollari, prevede la costruzione di un sistema di collegamenti e una rete infrastrutturale in Paesi di Asia, Europa, Medio Oriente e Africa. Esso sarebbe costituito da due percorsi commerciali. Il primo terrestre, comprensivo di tre diverse rotte atte a connettere la Cina con Europa, Medio Oriente e Sud-est asiatico. Il secondo marittimo, diviso in due rotte, cui una che dalla Cina si snoda attraverso l’Oceano Indiano, il Mar Rosso e infine si collega all’Europa, mentre l’altra che connette Pechino con le isole pacifiche attraverso il mare di Cina.
Intanto in Sicilia fervono i preparativi per la visita sabato 23 marzo del leader cinese Xi Jinping che sarà a Palermo in una città blindata per accogliere il numero uno della grande Nazione orientale. Il presidente della Cina sarà accompagnato da una folta delegazione e resterà in città probabilmente per 24 ore.
Palermo sarà la seconda e ultima tappa dopo quella di Roma per il Presidente Xi Jinping. Già martedì 26 febbraio una delegazione cinese era sbarcata all’aeroporto di Punta Raisi per partecipare ad un primo vertice operativo di sicurezza in prefettura.
Che la Sicilia sia negli interessi del colosso cinese lo si dedurrebbe non solo dalle notizie infra riportate ma anche da altri segnali oltre quelli indicati nel nostro articolo sopra citato. A febbraio di quest’anno si è appreso, secondo l’Istat, che il giro d’affari della Sicilia con la Cina si è attestato, soltanto nei primi tre trimestri del 2018, intorno ai 180 milioni di euro di importazioni e 154 milioni di esportazioni, con un incremento superiore al 212% rispetto al 2017. I settori trainanti per le esportazioni sono: articoli farmaceutici e chimico-medicinali e botanici; componenti elettronici; articoli d’arredamento, marmo e prodotti alimentari. Di questo si è parlato, a Palermo, in occasione del workshop formativo «E-commerce in Cina», organizzato da Sicindustria e dall’EU SME Centre di Pechino, entrambi partner di Enterprise Europe Network, e condotto da Domenico Di Liello, BD Advisor EU SME Centre/EEN Cina.
Poi l’accordo tra Italia e Cina per l’esportazione delle arance siciliane e di cui si è detto nel nostro articolo “Arance siciliane, firmato l’accordo per la spedizione via aerea in Cina”. Inoltre si apprende da siti, seppure si tratta di informazioni non confermate in altre pagine più note, che nei pressi di Agrigento una grossa società, sostenuta da un istituto di credito, sarebbe pronta a costruire un grane aeroporto. Sarebbero in corso trattative per l’acquisto di terreni per un totale di circa 15.000 mq. La società interessata sarebbe al momento sconosciuta e si sarebbe rivolta ad una agenzia di Favara AG) – secondo AgrigentoOggi – che da quando si è diffusa la notizia, riceve quotidianamente decine di telefonate da chi è disposto a vendere il proprio terreno.
È durato 5 ore, si è concluso poco prima delle 2:00 di notte, il vertice notturno sulla Tav indetto a Palazzo Chigi ed ancora nessuna decisione è stata presa.
Salvini e Di Maio restano lontani sui bandi di gara sui quali, si dice, sarebbero ancora in corso valutazioni giuridiche. Il governo, con Conte, per adesso si limiterà a chiedere un incontro bilaterale con la Francia e in mattinata, con un comunicato, fa sapere:
“A distanza di vari anni dalle analisi effettuate in precedenza e, in particolare, alla luce delle più recenti stime dei volumi di traffico su rotaia e del cambio modale che ne può derivare, sono emerse criticità che impongono una interlocuzione con gli altri soggetti partecipi del progetto, al fine di verificare la perdurante convenienza dell’opera e, se del caso, la possibilità di una diversa ripartizione degli oneri economici, originariamente concepita anche in base a specifici volumi di investimenti da effettuare nelle tratte esclusivamente nazionali”.
Intanto, mentre i due proseguono nella loro quadriglia, arriva un primo monito da Bruxelles: l’Italia rischia di perdere 800 milioni di finanziameti UE e, parallelamente, l’Ocse rivede al ribasso la crescita dell’Italia.
Qualche problema? Ma proprio per niente! Basta parlare d’altro ed andare avanti a proprio comodo per cui ecco che Salvini continua ad atteggiarsi da Comandante e a guidare ruspe, mentre Di Maio si rallegra per il liscio scorrimento, ieri, del primo giorno di apertura sportelli per il Reddito di Cittadinanza quando invece erano attesi intoppi.
Lietissimo anch’io che non ci siano stati problemi ai Caf ed altrove, ieri, per il Reddito di Cittadinanza epperò, alla lietizia non riesco a non affiancare quanto nelle mia diffidente mente continua a ronzare chiedendosi:
possibile che da un giorno all’altro in Italia si scoppiata la professionalità e la perfetta organizzazione delle struttare statali e non e, in sincrono, anche tutti gli italiani siano diventati degli svizzeri che si approcciano alle istituzioni e agli sportelli in ordinata e tranquilla fila e auto-scaglionamento? Boh!
Il diavoletto che è in me mi suggerisce che è troppo bello per essere vero e, alla mia stessa perplessità derivante dall’esposizione dei fatti che cronache varie e TV ci riportano, precisa: attenzione, non sto dicendo che non è vero che ieri ci sia stata “calma piatta” (per usare un termine marinaresco) nello scorrere della giornata ai vari sportelli aperti per il Reddito di Cittadinanza ma che magari, piuttosto, la calma sia derivante da una scarsa affluenza derivante magari, chissà perché o percome, da non così immenso interesse per lo stesso o, peggio ancora, dal ritenere che . almeno allo stato attuale – andrebbero solo a perdere tempo visto che tutto è stato fatto alla sanfasò? Ancor un grande Boh!
Uniche certezze restano il balletto Salvini Di Maio, l’avviso di Bruxelles e l’allarme dell’Ocse e, secondo me, è già tanto, anzi troppo per non continuare con
Al termine della gara che il Barano ha vinto contro il Mondragone per 4-1,è intervenuto ai nostri microfoni l’allenatore in seconda degli aquilotti,Ciro Menella. Ecco le sue parole:
“Finalmente ci ha assistito un po’ di fortuna dopo che abbiamo sempre parlato di buone prestazioni ma senza raccogliere il nulla. Oggi ci è venuta facile anche la via del gol. Angelo Arcamone e Cristian Cuomo migliori in campo ? A prescindere da Arcamone che oggi ha fatto una buona prova. C’è da sottolineare l’ottima prestazione di tutta la squadra,come lo stesso Cuomo che nonostante sia un under,sappiamo cosa può darci. Oratore due partite due gol? Sapevamo che ci potesse dare una grande mano. Come ho detto anche in altre occasioni, non buttiamo la croce su Oratore che deve essere il salvatore della patria. Deve esserci sempre l’impegno di tutti che ci stanno mettendo ogni settimana e ci stanno credendo fino alla fine. Post partita infuocato? Si sapeva che la partita era un po’ tesa. I disguidi ci stanno nel calcio,poi finisce tutto. Salvezza diretta? Pensiamo domenica dopo domenica,senza pensare alla salvezza diretta o play-out. Noi siamo una squadra giovane che non possiamo fare calcoli ma dobbiamo fare punti,questa è la nostra priorità”-chiosa Mennella.
Il difensore della Juve Stabia, Roberto Vitiello è diventato oggi papà. La moglie del giocatore gialloblè, Ilaria, ha dato alla luce il piccolo Francesco. A Roberto ed Ilaria vanno gli auguri della nostra redazione ed a Francesco un grande benvenuto!
Questo il messaggio di auguri della società stabiese.
Fiocco azzurro in casa Vitiello!
Benvenuto al piccolo FRANCESCO. Tantissimi auguri a Roberto Vitiello e alla moglie Ilaria.
ECCELLENZA – BARANO – MONDRAGONE 4-1: Gli aquilotti superano l’ostacolo casertano ed agganciano la Puteolana, ora sono quart’ultimi!
Angelo Arcamone porta a avanti gli aquilotti a metà primo tempo (dopo due pali della squadra ospite), poi un dubbio rigore porta la gara in parità. La punta fa doppietta in avvio di ripresa, poi Faustino Oratore e Raffaele Cuomo arrotondano il risultato nel finale, dopo l’espulsione di Gargiulo
Simone Vicidomini- Un super Barano, sopratutto nella seconda frazione di gioco sovrasta e mette ko il Mondragone. Gli aquilotti, nel recupero del 24° turno, hanno sconfitto 4-1 al Don Luigi Di Iorio la compagine casertana ed hanno compiuto l’aggancio in classifica alla Puteolana (solo 1-1 col Volla nel recupero) in classifica. I punti delle due sono 22, ma i ragazzi di Gianni Di Meglio sono avanti negli scontri diretti, quindi quart’ultimi ed oggi giocherebbero il play out proprio con la formazione flerea alle chianole.
Il Mondragone, che la gara se l’è giocata eccome (non è ancora salvo), è andato vicino al gol in due occasioni nei primi minuti. Due pali, colpiti da La Montagna ed Improta, hanno tenuto in pari la sfida e gli aquilotti a galla. A metà frazione, un lampo sull’asse Guidone-Angelo Arcamone, con rasoiata della punta isolana, ha sbloccato il match ma non i padroni di casa, che si sono ritrovati di nuovo sul pari prima della mezz’ora. Ma il rigore segnato da La Montagna è parso tale solo all’arbitro ed al suo assistente: il mani di Chiariello sulla giocata di Di Stasio non c’era. Si va negli spogliatoi sull’1-1 ma quello che scende in campo nella ripresa è un Barano trasformato.
Occhi cattivi e tanta voglia di vincere la partita. Ecco cosa ha mostrato la squadra bianconera fin da subito, creando varie occasioni da gol, prima che Angelo Arcamone, su perfetto cross di Cirelli, mettesse dentro la sua doppietta con una girata da attaccante puro. Gianni Di Meglio si può godere la squadra per come lavora in settimana ed in ripartenza Pistola manda fuori il pallone che poteva chiudere la gara a più di mezz’ora dalla fine. Nonostante i tanti cambi effettuati da Papa (in costante polemica con la panchina di casa, dalla quale Massimo Buono si è anche mosso per fare da paciere), il Barano controlla senza troppi affanni qualche sortita casertana e, dopo la giusta espulsione comminata a Gargiulo, trova nel finale la seconda rete di fila di Oratore e quella di Raffaele Cuomo.
Foto di Alessandro Ascione
Dopo il fischio finale, qualche momento di tensione a centrocampo, con l’ex Mario Andres, che non deve essersi lasciato bene con tutti a Barano, fra i protagonisti. Ma anche fra i mister non è andata bene al rientro negli spogliatoi: il breve racconto è fatto in questa pagina. Alle chianole, però, mentre il Mondragone protestava, già si era intenti a pensare al Frattamaggiore, atteso domenica mattina.
LE FORMAZIONI – Il Barano ha recupera Kikko Arcamone e Pistola dopo le squalifiche e viene schierato da Gianni Di Meglio con un 4-3-3 che ha visto Di Chiara a difesa della porta, la linea difensiva composta da Cuomo jr., Chiariello, Di Costanzo e Pistola, il centrocampo formato da Pistone, Kikko Arcamone e Scritturale, con Angelo Arcamone, Guidone e Cirelli in avanti.
Il Mondragone deve fare a meno dello squalificato Baratto e viene mandato in campo da Aldo Papa con un 4-4-1-1 che ha visto Onofrio fra i pali, la liena difensiva composta da Esposito A., l’ex Mario Andres, Cavallini e Gargiulo, in mezzo al campo Di Stasio, Esposito C., Colella e Improta, con in attacco Capaccione appoggiato da La Montagna.
LA MONTAGNA E IMPROTA, PALI! – Il primo brivido lo fa vivere il Mondragone: al 6’, cross dalla destra per la testa di Capaccione, rimpallo e sfera che capita sul destro di La Montagna, che da due passi prende in pieno il palo. Si arriva al minuto 11, quando al termine di una bella discesa personale, Improta calcia dai 25 metri e coglie in pieno un alto palo. Gli ospiti fanno vicini al gol ancora con La Montagna 2 minuti dopo: cross dalla sinistra e copo di testa del 10 casertano che rimpalla su Di Costanzo e l’azione sfuma.
ANGELO LA SBLOCCA- Al 18’, calcio di punizione dal limite battuto d Pistone, che Andres salva sulla linea a portiere battuto. Un paio di minuti dopo, bella giocata di Guidone che serve Angelo Arcamone in area, la punta si allarga e lascia partire un destro radente che si infila nell’angolo basso della porta mondragonese.
LA MONTAGNA SU RIGORE – Al minuto 26, calcio di rigore per il Mondragone: azione sulla destra degli ospiti, palla in area per Di Stasio che tenta di superare Chiariello con un pallone e la sfera tocca secondo l’arbitro sul braccio del difensore. Sul dischetto si presenta La Montagna che con un gran destro elude il tuffo di Di Chiara. Per la replica del Barano si deve attendere il 43’, quando Scritturale conclude con un tiro centrale dai 20 metri una azione personale. Poco dopo, Cirelli riceve una palla al centro dell’area, si gira sul destro ma da ottima posizione calcia altissimo.
ANGELO FA IL BIS – La ripresa inizia senza cambi e con il Barano proteso in avanti. Due corner di fila e, su una respinta, tiro dal limite di Kikko Arcamone che Onofrio para facile. Al 51’, gli aquilotti sfondano: cross di Cirelli dalla sinistra e girata di Angelo Arcamone che supera il portiere ospite. Poco più di un minuto dopo, azione di contropiede dei padroni di casa sull’asse Cirelli-Cuomo-Angelo-Pistola, con quest’ultimo che calcia a lato quando è solo davanti ad Onofrio. Il Mondragone opera un paio di cambi e fra questi entra in campo Emilio Coppola, figlio dell’indimenticato ex Ischia, Nicola. Al 67’, calcio di punizione dal limite per il Barano per fallo su Pistone, che calcia ma trova una deviazione della barriera. Sul successivo corner, battuta a volo di Di Costanzo da ottima posizione e sfera fuori.
MITICO ORATORE – Al 67’, il Mondragone esaurisce i cambi. Un minuto dopo, ripartenza di Guidone, che dal limite calcia alto. Anche il Mondragone ci prova, con Schettino di testa, ma la palla va alta di poco. Gianni Di Meglio manda dentro Conte per Guidone e si copre. Esce anche Angelo Arcamone per i canonici 15 minuti di Oratore. All’82’, Gargiulo si fa espellere direttamente per aver dato un calcio a palla lontana a Cirelli. Al minuto 86, Onofrio rilancia male la palla, Scritturale la controlla e sere Oratore al limite, che si gira e lascia partire uno splendido destro che si insacca all’angolino. Poco dopo, Cirelli spreca da ottima posizione il quarto gol. Al terzo minuto di recupero è il neo entrato Raffaele Cuomo a mettere in rete con un preciso sinistro dal limite dopo un bello scambio con Oratore.
BARANO 4
MONDRAGONE 1
BARANO (4-3-3): Di Chiara, Cuomo C., Pistola, Pistone (90’+2 Montanino), Chiariello, Di Costanzo, Cirelli (90’ Cuomo R.), Scritturale, Arcamone A. (78’ Oratore), Arcamone G. G., Guidone (74’ Conte). A disposizione: Migliaccio, Di Meglio, Errichiello, Mattera, Migliaccio M.. All.: Giovan Giuseppe Di Meglio
MONDRAGONE (4-4-1-1): Onofrio, Esposito A (54’ Fava). Gargiulo, Colella, Cavallini, Andres, Di Stasio (65’ Aversano), Esposito C. (72’ Mazzone), Capaccione (56’ Coppola), La Montagna, Improta (68’ Schettino). A disposizione: Cioce, Franzese, Perotti, Zawko. All.: Aldo Papa
Arbitro: Antonio Di Reda della sez. di Molfetta (Ass..: Luca Chianese e Vincenzo Sabatino di Napoli)
Reti: 20’ e 51’ Arcamone A. (B), 27’ rig. La Montagna (M), 86’ Oratore (B), 90’+3 Cuomo R. (B)
Ammoniti: Arcamone A., Pistola (B), Di Stasio, La Montagna, Cavallini (M)
Si informa che il Consiglio Comunale è stato convocato in seduta straordinaria pubblica di prima convocazione per il giorno 11 marzo 2019 ore 09.30 presso la Sala consiliare Falcone e Borsellino in
Palazzo Farnese, per la trattazione dei seguenti argomenti:
1. Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 lettera a) decreto ingiuntivo n.
1673/2016 Ego Eco s.r.l./Comune di Castellammare di Stabia;
2. Discussione su servizio di raccolta e smaltimento rifiuti;
3. Discussione su OO.PP.;
4. Federalismo Demaniale – Attribuzione a titolo non oneroso di beni di proprietà dello stato ai sensi
dell’art. 56 bis del 21 giugno 2013 n. 69. Acquisizione a titolo gratuito di n. 4 beni demaniali
individuati con i codici NAB0558, NAB1059, NAB1136, NAB0741;
5. Nomina della Commissione Comunale per l’aggiornamento degli Albi dei Giudici Popolari.
Resa nota la lista dei convocati del Napoli in vista della sfida di Europa League contro il Salisburgo al San Paolo
Il Napoli ha diramato la lista dei convocati per sfida di Europa League contro il Salisburgo al San Paolo. Ancelotti convoca tra gli attaccanti anche Amin Younes.
A Castellammare di Stabia sta per partire l’evento ‘Faito Doc Festival’ che prima del suo piccolo tour che ha avuto inizio a Wroclaw nel novembre 2018, per poi continuare a Bruxelles, nel 20 marzo 2019, il 15 marzo presso il Supercinema, sarà possibile vedere quattro corti premiati al festivale 2018 e verrà proposto anche il gran vincitore del ‘Best Of International Short Films Festival’ di La Ciotat (Francia). I docu-film sono sottotitolati.
Il programma:
FIND FIX FINISH – regia: Mila Zhluktenkp e Sylvain Cruiziat 20′ – Germania
DARK WAVES – regia: Ismaël Joffrey Chandoutis 21’ – Francia
H COMME HOPPTORNET- regia: Axel Danielson e Max. Van Aertryck 19’ – Svezia
ROMA-ATHENS – regia: Thomas Kunstler 24’ – Italia
FAITO DOC partner del BEST OF SHORT FILM FESTIVAL di La Ciotat (Francia)
presenta il Corto Best del 2018:
EL ESCARABAJO AL FINAL DE LA CALLE – regia: Joan Vives 19′ – Spagna
Ieri la Camera ha approvato la riforma sulla Legittima Difesa, sara’ Legge dopo l’approvazione del Senato. Alcuni politici, hanno parlato di un ritorno al Far West, come se al Cittadino si stesse concedendo una licenza, quella di uccidere.
Questa presa di posizione potrebbe essere accettabile, ma era necessaria una nuova Legge che tutelasse i cittadini onesti.
Può sembrare del tutto naturale e lecito difendersi da un’aggressione, eppure la legittima difesa costituisce un’eccezione molto particolare nel nostro ordinamento giuridico; l’autotutela, o il farsi giustizia da sé, è ammessa soltanto in casi eccezionali.
Per questo a volte si parla di eccesso di legittima difesa, si discute se sia giusto punire una persona che abbia commesso un reato, apparentemente soltanto per difendersi.
A volte c’è la sensazione che, chi è costretto a reagire ad un’aggressione, venga perseguito eccessivamente, che lo Stato tuteli più i criminali che i cittadini onesti.
Le forze dell’ordine, non possono essere presenti in ogni casa, ad ogni ora del giorno e della notte, ragion per cui il cittadino che viene aggredito, dovrebbe avere tutto il sacrosanto diritto di difendersi usando qualsiasi arma o corpo contundente.
Come in politica vi sono le spaccature, anche nel vivere civile sono sempre esistite, da un lato staranno coloro che rispettano le Leggi, dall’altro chi le calpesta.
Le cronache di questi ultimi anni hanno parlato di continui e ripetuti assalti in ville e abitazioni, le vittime di queste aggressioni, alcune volte ci hanno rimesso la vita, altre sono state bastonate a sangue, altre ancora sono state oltre che derubate pure violentate.
Caso eclatante :
Un ladro viene trovato in casa, preso a ceffoni dal proprietario, ha chiesto tramite il suo legale i danni materiali, e quelli morali? meglio soprassedere.
Alcuni cittadini che avevano sparato sui ladri, uccidendoli, sono stati accusati di eccesso di legittima difesa e sono finiti in carcere, altri che li avevano solo trattenuti, sono andati sotto processo per sequestro di persona.
Con la nuova Legge, possedere un’arma casa e usarla qualora ce ne fosse bisogno, a difesa dei propri cari o dei propri beni, non sara’ piu’ un reato.
Difendersi da una aggressione e’ un istinto naturale, a volte puo’ essere necessario, ma quale potrebbe essere il “limite” della nuova legittima difesa? Lo scopriremo appena uscira’ la Legge.
Aggravi di pena :
Saranno aumentate le pene anche per i reati minori, una giusta risposta al dilagante fenomeno della micro criminalita’.
Andrea Sasdelli alias Giuseppe Giacobazzi, ovvero l’uomo e la sua maschera sarà al Teatro Morato di Brescia, sabato 9 marzo 2019, ore 21:30, con lo spettacolo “NOI: Mille volti e una bugia”
Giacobazzi: 25 anni fatti di avventure ed aneddoti, situazioni ed equivoci, gioie e malinconie, sempre spettatori e protagonisti di un’epoca che viaggia a velocità sempre maggiore. Dove in un lampo si è passati dalla bottega sotto casa alle “app” per acquisti, dal ragù sulla stufa ai robot da cucina programmabili con lo smartphone; il tutto vissuto dall’uomo Andrea e raccontato dal comico Giacobazzi. Come in uno specchio, o meglio come in un ritratto (l’omaggio a Dorian Gray è più che voluto), dove questa volta ad invecchiare è l’uomo e non il ritratto.
Sono proprio questi i “NOI” – questo il titolo del nuovo show di Giacobazzi – che vediamo riflessi nei nostri mille volti (i rimandi letterari non mancano, dal già citato Wilde a Pirandello, da Orwell a Hornby), convivendo, spesso a fatica con la bugia del compiacerci e del voler piacere a chi ci sta di fronte. È uno spettacolo che con ironia e semplicità cerca di rispondere ad un domanda: “Dove finisce la maschera e dove inizia l’uomo?”, che poi è il problema di tutti, perché tutti noi conviviamo quotidianamente con una maschera.