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Juve Stabia – Cavese, Giuseppe Mari: Emozione forte. Auspico un gemellaggio nel nome di Catello

Domani al Menti la Juve Stabia incontrerà la Cavese, un derby sentito soprattutto perché vissuto nel ricordo di Catello Mari.

Alla nostra redazione il papà di Catello, il Colonello Giuseppe Mari, ha confidato le sue emozioni.

Queste le toccanti parole del Colonnello Mari:

Domenica 10.3.2019. Il ritorno di una partita, un derby, che all’andata ha lasciato, al di là del risultato, un segno tangibile, forte, al limite della commozione strappalacrime, nel modo come le due tifoserie si sono abbracciate, anche se virtualmente, ma con atteggiamenti prodromici ad un prossimo gemellaggio che auspico e “desidererei” nel nome di Catello che è stato, forse, anzi senza forse, il carburante che ha dato la possibilità di far partire un motore che diversamente non saprei dire quando e come sarebbe potuto avvenire.
Io non ci sarò, come all’andata, non reggerei alle forti emozioni che deriveranno, al di fuori della sfida calcistica, dal comportamento delle due tifoserie.
Avverto già nell’aria preparativi in odore di “trionfo” per dire ancora “GRAZIE CATELLO A TE È DOVUTO”.
Lo so le emozioni, sia esse positive come la felicità o il benessere- o negative, come la tristezza e la delusione ( Dolore cosa diversa) vanno sempre vissute, ma io non c’è la faccio.
Non si può nulla contro le emozioni, fermarle, no, esse smuovono l’anima, la vita.
Emozione deriva dal latino emotus, participio passato di emovere, ossia trasportare fuori “scuotere”, io non ci riesco e non vorrei che invece di uscire, scoppiassero dentro.
Concluderei col dire che le cose belle del mondo non possono essere viste e nemmeno toccate.
Bisogna sentirle col cuore, ed io col cuore, anche se spezzato, dico in bocca al lupo a tutti e che sia una giornata di festa, di coesione, di sportività all’insegna di una manifestazione per la quale un giorno si potrà dire “c’ero anch’io”.
Un saluto a tutti i tifosi, alle dirigenze e, cosa dire per finire?
Catello alè-Catello alè

9 marzo 1959 nasce la bambola più famosa del mondo

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Barbara Millicent Roberts, Barbie, la bambola più venduta al mondo

Barbie nasce il 9 marzo del 1959 a Willow, Contea di Richland, nel Wisconsin (Usa), pelle chiara, capelli neri legati in una lunga coda, misure del corpo 95-45-82, sopracciglia disegnate con l’eye liner e costume da bagno zebrato.

Barbie, ovvero Barbara, la figlia di Ruth Marianna Handler, imprenditrice americana che guardava sua figlia giocare con bambole di carta e dare loro ruoli da adulti. Ne parlò con il marito, Elliot, cofondatore della Mattel, sì proprio l’americana Mattel Inc., una delle più grandi case produttrici di giocattoli del mondo.

Quando seppe che una bambola simile, la “Bild Lilli”, protagonista di un fumetto di Hausser pubblicato nel 1952, veniva commercializzata in Germania, Ruth e l’ingegnere Jack Ryan crearono la prima Barbie. Costruita in Giappone fece il suo ingresso sul mercato all’American Toy Fair di New York, vendette trecentocinquantunomila esemplari a tre dollari. Fu così che la Mattel decise di assegnarle un nome completo, una famiglia, un gruppo di amici e tanti accessori. Dal tutù da ballerina al bikini hawaiano, dal guardaroba di abiti griffati alle quattrocento milioni di scarpe. Dalla politica al tablet in borsa. Quattromila sosia, trentotto animali, una cugina, Francie, quattro sorelle e due fratelli: i gemelli Tutti e Todd, Skipper, Stacie, Shelly e la piccola Chelsea.

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Nel 1961 arrivò Ken Carson (nome dell’altro figlio di Ruth), il fidanzato, per non restare sola. Si conobbero su un set televisivo. Non si è mai sposata e il 13 febbraio 2004, dopo quarantatre anni di fidanzamento, avrebbero deciso di separarsi. Dopo un breve flirt con il surfista Blair, Barbie e Ken sono tornati poi insieme nel febbraio 2006.

Nel 1967 aggiunsero le ciglia, nel 1971 lo sguardo diretto in avanti e non più rivolto di lato. L’8 marzo 1974 venne prodotta per la prima volta a San Francisco una Barbie snodabile. Sempre nel ‘74 una parte di Times Square a New York City era stata rinominata “Barbie Boulevard” per una settimana. Nel 1985 Andy Warhol la immortalò in una sua opera.

Nel 1988 fu alleggerito il trucco e si provarono nuove pettinature. Parla molte lingue, ha svolto le più disparate professioni: dal primo impiego come hostess della Braniff Airlines, all’infermiera, veterinaria, astronauta, redattrice di moda, insegnante, pilota dell’aviazione, diplomatica e ambasciatrice dell’Unicef, astrofisica, biologa marina, fotografa, fino all’ultimo impiego, entomologa (grazie ad una collaborazione tra la Mattel e il National Geographic) che ha suscitato molte polemiche. “Una studiosa di insetti, relegata alle farfalle!” Lo scopo era di mettere sotto i riflettori l’allarme sulla possibile estinzione degli insetti e di attrarre le bambine e le mamme interessate alle discipline scientifico-tecnologiche.

Dal 1997 il corpo della Barbie è stato modellato con un bacino più ampio in risposta alle critiche mosse contro la bambola di promuovere un’immagine della donna anatomicamente poco realistica, con il rischio conseguente che le bambine aspirino ad avere quel tipo di corpo e portarle all’anoressia.

Nel 2016 la schermitrice Ibtihaj Muhammad ha collaborato con la Mattel per creare una Barbie progettata a sua immagine e quindi, per la prima volta, una Barbie che indossa l’hijab. La bambola fa parte della linea “Shero”, una serie ideata dall’azienda americana per omaggiare le donne che hanno superato i limiti, disponibile dal 2018.

L’ultima Barbie? La bambola sulla sedia a rotelle (foto) e quella con la protesi alla gamba, un nuovo impulso al dialogo sul tema della disabilità, in vendita da giugno. La prima in collaborazione con l’”Ucla Mattel Children’s Hospital” di Los Angeles, la seconda con Jordan Reeves, una tredicenne nata senza un braccio e cofondatrice dell’associazione “Born Just Righ”.

Televisione, webserie, narrativa, videogiochi ed entro il 2020 la sua mirabolante vita diventerà anche un live action per il grande schermo. A interpretare la blonde doll dal cuore grande e il vitino mignon sarà Margot Robbie.

Con un profilo Instagram seguito da quasi due milioni di followers, da oltre mezzo secolo vengono vendute oltre cento bambole al secondo in centocinquantotto paesi del mondo, un totale di cinquantotto milioni annui. Duecentocinquantamila collezionisti solo negli Usa e i modelli più rari vengono battuti all’asta, la numero uno del ’59 è stata quotata ottomila dollari.

Il sogno di tutte le bambine e non solo. Barbie ha raccontato alle più piccole che, da grandi, possono fare e diventare qualsiasi cosa.

Nel 1976 venne seppellita nella “capsula del tempo” con tutte le altre icone della cultura americana.

Dal Wisconsin a New York, è riuscita a reinventarsi rimanendo sempre sé stessa.

Vincenzo Vanacore

Castellammare, reperti storici durante i lavori: il M5S interroga il Ministro Bonisoli

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Castellammare, reperti storici durante i lavori: il M5S interroga il Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli
Con delibera della Giunta Regionale n. 180 del 03/05/2016 si sono rimodulati gli interventi sulla ferrovia ex Circumvesuviana si è previsto il raddoppio della tratta tra Via Nocera (nuova stazione Stabia Scavi) – Castellammare Centro nonché la riqualificazione della stazione di Castellammare Centro per un costo complessivo pari all’importo di 135 milioni di euro”. “Non va escluso – continua Manzo – “che le ricerche sulla stratificazione degli insediamenti a Castellammare di Stabia possano riportare alla luce reperti di epoca romana, non distanti dalle ville di otium della collina di Varano. Un’area archeologica di alto valore potenziale, con la scoperta di una Stabia sotterranea che potrebbe costituire un nuovo attrattore turistico e culturale in città e per la Nazione”.
Il punto ora alla luce della scoperta dell’area archeologica  è capire se il Ministro ritenga opportuno verificare che il completamento dei lavori non pregiudichi l’emersione dell’area antica e delle potenziali opere da essa contenute e se il ministro  sia a conoscenza dei piani di messa in sicurezza dello scavo”. conclude la deputata pentastellata.

Il primo Gay Pride a Messina. Il 15 giugno

Il prossimo 15 giugno ci sarà a Messina il primo “Gay Pride” dello Stretto. Nel cinquantesimo anniversario dei moti di Stonewall.

I moti di Stonewall, chiamati anche nel loro insieme dal movimento gay statunitense rivolta di Stonewall o semplicemente Stonewall, furono una serie di violenti scontri fra gruppi di omosessuali e la polizia a New York. Il primo scontro avvenne la notte del 27 giugno 1969 poco dopo l’1:20 a.m., quando la polizia irruppe nel Stonewall Inn, un bar gay in Christopher Street nel Greenwich Village, un quartiere del distretto di Manhattan a New York. Viene generalmente considerato simbolicamente il momento di nascita del movimento di liberazione gay moderno in tutto il mondo. Per questo motivo il 28 giugno è stato scelto dal movimento LGBT come data della “giornata mondiale dell’orgoglio LGBT” o “Gay pride”. Simbolo dei moti di Stonewall è diventata la donna transessuale Sylvia Rivera, che si vuole abbia cominciato la protesta gettando una bottiglia contro un poliziotto.

Ora anche Messina avrà il suo GayPride. Lo annuncia la comunità Lgbti dello Stretto, protagonista dell’evento insieme alle tante associazioni che aderiscono. Tutti gli anni in Italia vengono organizzati circa 30 gay pride, a formare una “Onda Pride 2019”, a cui si aggiungono tutti i gay pride organizzati in giro per il mondo non solo in estate ma anche in inverno.

Il primo Gay Pride nazionale ufficiale si svolse invece nel 1994, a Roma, e vide la partecipazione di oltre diecimila persone (numero destinati a crescere esponenzialmente nelle edizioni successive). Di origini più recenti è l’Onda Pride, nata nel 2013: si tratta di un nuovo tipo di organizzazione delle manifestazioni che ha l’obiettivo di creare una sinergia tra tutti i Pride del territorio nazionale, senza più la designazione di un’unica città per il Pride nazionale.

Adduso Sebastiano

Ischia,Bilardi: “Se giochiamo come sappiamo possiamo giocarcela con tutti”

L’INTERVISTA – L’allenatore dell’Ischia parla ai nostri microfoni in vista delle tre partite in sette giorni ,del derby contro il Procida e sui play-off

Facci giocare tre partite in sette giorni non la ritengo opportuna come cosa. La società si sta muovendo per questo. La data potrebbe essere giorno 20 che a noi farebbe comodo. Mi auguro che ci sia uno slittamento della partita”

Simone Vicidomini- L’Ischia nell’ultimo turno giocato ha travolto per 5-0 la cenerentola Pimonte. Una vittoria mai messa in dubbio per i gialloblu,vista la differenza che c’era in campo tra le due formazioni. Il Pimonte giunto sull’isola con appena 12 giocatori e per la maggior parte tutti under,va dato atto comunque che stanno onorando il campionato fino alla fine. Mister Ciro Bilardi ha ben pensato di fare turn over,dando spazio a chi ha giocato di meno e ha trovato poco spazio fino ad ora. Una vittoria che ha permesso a Mennella & Co di restare in scia del treno dei play-off. Certo, all’orizzonte c’è un vero tour de force- tre partite nei prossimi sette giorni. Domenica i gialloblu saranno di scena in casa dell’Oratorio Don Guanella,per poi recuperare la sfida al Kennedy contro la Neapolis prima del derby di domenica prossima contro il Procida. Per capire meglio il momento che sta attraversando la compagine ischitana in vista delle prossime tre partite,abbiamo intervistato l’allenatore dell’Ischia, Ciro Bilardi. Ecco le sue parole.

Mister Bilardi, nell’ultimo turno giocato per voi è stato più un allenamento che una partita,vedendo l’avversario che avevate di fronte. Contro il Pimonte ha pensato bene di dare spazio a chi ha giocato di meno. Cosa le è piaciuto della squadra ?

“Commentare queste partite contro avversari facili,diventa difficile. Si possono prendere degli spunti,ma sempre relativi. Abbiamo deciso di provare a giocare con la difesa a tre,perché magari durante una partita a seconda del risultato uno può variare, inserendo un attaccante in più o un centrocampista. Di partenza non sono mai propenso per una difesa a tre,perché bisogna essere capaci di marcare uomo contro uomo e devi avere gli uomini per saperlo fare con le giuste caratteristiche “

L’Ischia è attesa da un tour de force di partite molto importanti. Due trasferte di fila,prima del derby in casa contro il Procida. Partendo proprio dalla gara di domenica contro l’Oratorio Don Guanella,(orario insolito domenica alle 11:00) le chiedo come ha preparato la partita?

“ A mio avviso è una decisione senza senso. Questa è la terza volta che ci capita di giocare la mattina. Purtroppo bisogna accettare anche questo e con ulteriori sacrifici cercheremo di vincere la partita. In settimana i ragazzi mi hanno dimostrato tanto e andiamo lì con la voglia e la consapevolezza di vincere. Se andremo in ritiro? No, abbiamo scelto di non andare visto che siamo andati due volte e abbiamo giocato in entrambe le occasioni male. Ho ritenuto opportuno di far dormire tutti nel proprio letto. Ci sveglieremo qualche ora prima. Siamo consapevoli che ci giochiamo tutto per arrivare ai play-off. Siamo preparati per questo. Il campo è quello che dirà il responso finale”.

La gara con la Neapolis, potrebbe ulteriormente accorciare le distanze e racimolare qualche punticino in più dal Sant’Antonio Abate. Potrebbe aver cambiato le sorti degli avversari rispetto a due settimana fa ?

“Ho chiesto alla società se potevano intervenire per spostare la partita. Perché poi non mi sembra corretto facci giocare il 13 e poi nuovamente domenica 17. Poi oltretutto due partite molto importanti per noi e poi quella contro il Procida potrebbe essere determinante per noi. Facci giocare tre partite in sette giorni non la ritengo opportuna come cosa. La società si sta muovendo per questo. La data potrebbe essere giorno 20 che a noi farebbe comodo. Mi auguro che ci sia uno slittamento della partita. Il Procida è già avvantaggiata per la posizione di classifica poi ha dei giocatori forti,soprattutto dopo il mercato di dicembre “.

Visti i tre impegni ravvicinati prima con l’Oratorio Don Guanella poi Neapolis e per concludere il Procida. Ha optato per un turn over,tre partite in sette giorni ?

“Sicuramente si,però sono tutte e tre partite difficili. Domenica già avremo una squadra di fronte,che già che se mette una partita di mattina è segno evidente che vuole vincere per tirarsi fuori dalla zona rossa. Se poi dovremmo giocare mercoledì,farò riposare qualcuno. Durante la settimana infatti ho cambiato più volte formazione per disputare le partite. Ci sarà sicuramente qualche cambiamento”.

Il derby contro il Procida, può valere davvero tanto. Quale potrebbe essere il tema dominante della gara ?

“Facendo le valutazioni quando siamo giunti quasi alla fine del campionato,il Procida è la squadra più forte. Ci sono quattro formazioni che sono davanti a noi in classifica e sono di gran lunga superiori a noi. Sono squadre molto più forti di noi, anche noi lo abbiamo fatto a dicembre però il mio rammarico che se avessi avuto questa squadra ad inizio campionato molto probabilmente ci troveremo direttamente nei play-off . E’ un rammarico tra virgolette,perché quando una squadra parte in ritardo alla lunga paga sempre. Se l’Ischia è inferiore rispetto alle altre squadre? Sulla carta sicuramente si, però siamo una squadra che ha sempre dimostrato di far bene contro le grandi e non a casa abbiamo perso fino ad ora solo contro il Poggiomarino. Questo mi tiene sollevato perché se giochiamo come sappiamo giocare possiamo giocarcela con tutti. Abbiamo sempre trovato difficoltà contro le squadre di media-piccole . Questa è una cosa che rimprovero sempre ai giocatori,soprattutto agli isolani perché non riescono ad avere la giusta concentrazione. Ma questa è una cosa che è sempre esistita. E’ una prerogativa negativa degli isolani, questa è una cosa da valutare anche per il prossimo anno.

San Giorgio, violenza sessuale in Circum, Fico: “Bene l’arresto, ma dobbiamo arrivare prima”

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San Giorgio, violenza sessuale in Circum, Fico: “Bene l’arresto, ma dobbiamo arrivare prima, lo Stato deve decidere da che parte stare”

I responsabili del terribile stupro della ragazza a San Giorgio a Cremano sono stati arrestati, ma noi dobbiamo arrivare molto prima“. Queste le parole del presidente della Camera Roberto Fico in riferimento alla violenza sessuale subita da una 24enne di Portici all’interno della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano (Napoli).
Fico, oggi a Napoli per un convegno sulle baby gang, ha poi parlato dei tre presunti responsabili, tre giovani tra i 18 e i 19 anni: “Dobbiamo arrivare molto prima, dobbiamo riuscire a formare queste persone, educare, dobbiamo riuscire a tenere le scuole aperte, a fare centri di formazione e di aggregazione, piazze sociali. Dobbiamo investire in assistenti sociali e nei formatori. Anche con lo sport, davvero un campetto di basket, di tennis o di ginnastica in ogni quartiere e in ogni chilometro della città. Se lo Stato deve decidere da che parte stare io andrei solo in questa direzione“, ha concluso Fico.

Nel frattempo diversi esponenti della società civile, tra cui anche un avvocato, starebbero valutando l’idea di querelare i parenti dei presunti stupratori che dopo l’interrogatorio li hanno riaccolti con applausi e cori di incoraggiamento.

Castellammare, abusivi delle case popolari: task force per sgomberare 30 appartamenti

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Castellammare, abusivi delle case popolari: task force per sgomberare 30 appartamenti

Via agli sgomberi a Castellammare di Stabia. L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Gaetano Cimmino ha scelto la linea dura contro chi si è introdotto nel corso degli anni in abitazioni destinate originariamente a famiglie in emergenza abitative.
Si tratterebbe – secondo ilMattino – di circa 30 appartamenti che entro l’estate saranno liberati dagli agenti della polizia municipale.
Nelle scorse ore una task force della polizia locale è stata distaccata dal resto delle attività per dedicarsi esclusivamente alle operazioni di sgombero, che non saranno semplici considerando che le famiglie colpite dallo sfratto vivono da anni all’interno degli appartamenti e che operazioni del genere colpiscono emotivamente buona parte dei cittadini.

Nocera, schiaffi e tirate di capelli all’Umberto I: infermiera aggredita per motivi passionali

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Nocera, schiaffi e tirate di capelli all’Umberto I: infermiera aggredita per motivi passionali, avrebbe avuto una relazione con il marito di una di loro

Attimi di tensione nella giornata di ieri all’interno dell’Umberto I di Nocera Inferiore. Secondo quanto racconta il Mattino, un’infermiera di 46 anni è diventata il bersaglio di un gruppo formato da quattro donne che dopo aver manifestato il proprio disappunto attraverso epiteti abbastanza coloriti, l’avrebbe aggredita all’interno del nosocomio. Le quattro avrebbero poi trascinato per i capelli la 46enne lungo il corridoio.

L’aggressione è avvenuta a fine turno. L’infermiera infatti stava marcando il cartellino, quando il gruppo di donne ha iniziato ad urlarle contro per poi avvicinarla.
In poco tempo la situazione è degenerata sotto lo sguardo incredulo di colleghi e pazienti che hanno assistito alla folle aggressione.
Secondo quanto emerso in un secondo momento, dietro la vicenda ci sarebbero motivi di carattere passionale.
Le quattro donne, capitanate da una moglie gelosa, avrebbero accusato infatti la 46enne di aver intrapreso una relazione con il marito di una di loro.

L’infermiera è stata immediatamente soccorsa dai colleghi, ma avrebbe accusato solo qualche leggera contusione. L’aggressione è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza dell’ospedale. Ora spetterà alla 46 decidere se denunciare le quattro donne che l’hanno aggredita sul posto di lavoro.

Napoli, De Magistris: “Su Bagnoli crediamo al Ministro Lezzi, ma il Governo la tira per le lunghe”

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Napoli, De Magistris: “Su Bagnoli crediamo al Ministro Lezzi, ma il Governo la tira per le lunghe”

Dirò al Governo che è finito il tempo del gioco. Adesso loro hanno solo un obbligo: agire“. A dare voce alla questione è il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.
Il primo cittadino partenopeo parteciperà lunedì, 11 marzo, alla riunione della Cabina di Regia su Bagnoli convocata dal ministro per il Sud, Barbara Lezzi.
Il Governo – sottolinea il sindaco – ha firmato un accordo che deve attuare e deve far partire le bonifiche. Ho chiesto all’Esecutivo di mettere in azione le ruspe per bonificare Bagnoli ma ho l’impressione che stanno tirando un po’ per le lunghe“.
De Magistis ha promesso che durante la riunione di lunedì farà pressione per riportare in auge la riqualificazione di Bagnoli: “Bisogna passare ai fatti. Se non ci sarà una risposta chiara e ferma che è negli atti perché c’è un accordo istituzionale che il Governo deve rispettare e attuare facendo partire i progetti di rigenerazione urbana, ci saranno altre mobilitazioni e noi non avremo più ragioni di stare nella cabina di regia“.
“Noi crediamo alle parole del ministro Lezzi ma vogliamo che lunedì si traducano in fatti perché il tempo per parlare è finito”.

Provincia di Napoli, scoperto mercato nero delle armi: alcune già usate per compiere omicidi

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Provincia di Napoli, scoperto mercato nero delle armi: alcune già usate per compiere omicidi

Armi dall’Austria alla provincia di Napoli. Nelle scorse ore i Carabinieri hanno tratto in arresto due armieri austriaci che hanno confessato di aver venduto circa 600 pezzi tra mitra, mitragliette e pistole alla camorra.
Si tratterebbe di armi già utilizzate in passato, probabilmente sottratte dal gigantesco arsenale della ex Jugoslavia.
Al momento i militari sarebbe riusciti a sequestrarne solo un centinaio. Alcune sarebbero risultate come armi utilizzate per compiere tre omicidi nel Napoletano, uno dei quali ad Acerra.

Secondo quanto riferito da IlMattino, l’organizzazione smantellata dai carabinieri è composta da almeno 22 persone, tutte identificate e fermate.
Oltre ai due rifornitori austriaci, padre e figlio, il provvedimento d’arresto ha colpito anche diverse persone provenienti dalle province di Napoli, Caserta, Salerno e Avellino.
Secondo quanto emerso dalle indagini, le persone coinvolte in questo business si facevano consegnare le armi dall’Austria per poi rivenderle ai clan di Acerra, Castello di Cisterna, Ercolano, Torre Annunziata e Napoli.
Si tratterebbe di una vera e propria vendita all’ingrosso che includeva ogni genere di arma (Kalashnikov, mitragliette Skorpion e pistole Walter) che venivano vendute a 2000 euro circa l’una. Il gruppo non si sarebbe limitato a foraggiare i clan di Camorra, ma avrebbe espanso i propri affari vendendo le armi anche ad alcuni clan dell’ndrangheta.

Modica: “La Cavese se la giocherà al Menti. Possiamo vincere”

Castellammare di Stabia– Alla vigilia del derby di domani tra Juve Stabia e Cavese, il tecnico dei metelliani Giacomo Modica ha affidato le sue sensazioni circa la sfida alla capolista ai colleghi de “Il Corriere dello Sport”:

Dobbiamo considerare i nostri avversari non diversamente dagli altri. E’ vero che le vespe sono prime in classifica ma noi non dobbiamo pensarci e dobbiamo affrontarli con sfrontatezza. E’ importante affrontare la gara con il giusto approccio emotivo, consapevoli dei nostri limiti e delle nostre peculiarità. Dobbiamo fare la nostra partita e credere nella possibilità di fare risultato. La Cavese sta disputando un campionato importante, ad inizio anno nessuno ci calcolava e io dissi che saremmo stati la mina vagante, cosi è stato. La Cavese può e deve giocarsela a Castellammare per poter sognare i piazzamenti play off”

Tav, scontro Di Maio-Salvini e siamo a “Tammuriata Nera” e “Facite ammuina” (VIDEO)

Di Maio: ‘La crisi è già aperta’, non mi si può dire ci rivediamo lunedì. è un weekend di lavoro. Salvini frena e smussa: ‘Ok alla revisione ma l’opera va fatta. Col buon senso si risolve tutto, nessuna crisi ne nostalgia del passato’ afferma, ma Di Maio ribatte ancora: ‘Non può decidere solo’.

A questo punto la palla passa a Conte che assume così il difficile ruolo di mediatore sui bandi che dovrebbero partire da lunedì. Il premier ha detto che presto arriverà una comunicazione ufficiale ma intanto esprime ‘forti dubbi’ sull’utilità dell’opera.

Nel caos del dibattito fa sentire la sua voce anche il Comité Lyon-Turin che dice: ‘Stop alla farsa’ na, secondo il leghista Armando Siri, una via d’uscita potrebbe essere proprio una clausola prevista dal diritto francese che consentirebbe di appellarsi alla “clausola della ‘dissolvenza’ che permette la “revoca” dei bandi Telt, in scadenza lunedì, “in qualsiasi momento”.

Sereno in vista? Ma nemmeno per sogno. Ormai si litiga e discute su tutto ed ora, anche su questa possibile via di uscita, della quale ha parlato oggi in radio il leghista Sira dopo averla avanzata, dice, come proposta durante il vertice notturno di mercoledì, si “litiga” in merito alla paternità della possibile soluzione e sembra che, addirittura, si discuta anche all’interno della stessa Lega visto che, fonti leghiste, fanno capire che, in realtà. la proposta fosse stata avanzata da Matteo Salvini a Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, almeno due settimane fa.

Ovviamente, sempre nel merito della paternità, qualificate fonti pentastellate ne rivendicano, a loro volta e sorprendentemente, la primogenitura. “È una proposta su cui stavamo lavorando noi“, sostengono.

Che dire, ora si accapigliano anche sulla paternità, ed anche questa è cosa ostica perché, come ben sanno tutti: “mater certa est, pater numquam” per cui che faranno ora? Richiederanno una verifica del DNA?

Intanto, il ministro dei trasporti, Danilo Toninelli, fa sentire anche la sua voce e, in un’analisi lucida ed attenta, si limita a porre l’accento sul fatto che si sta discutendo di un non problema visto che, a breve, ci saranno auto e tir che viaggeranno da soli. Boh! Che c’azzecca non è dato sapere, ma intanto lui ha sentito il dovere di farcene nota, e ci ha graziato dal fare un’analisi a più lungo termine e  annotarci che, in futuro, ci sarà il Teletrasporto per cui, grazie per avercelo risparmiato.

Ma restando all’oggi, si apprende anche che, nel frattempo, si stanno muovendo anche le imprese di Torino e querelano Di Battista.

Che dire, è il trionfo di Federico Cafiero (un ammiraglio della regia marina napoletana, 1807 – 1888)e del suo, stando alla vulgata tramandata nel tempo, “Facite Ammuina”:

“All’ordine Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora; chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio passann’ tutti p’o stesso pertuso; chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à”.

Ma dico io, ieri era anche il giorno della donna ed allora, perché mettersi a discutere su paternità varie? Se proprio vogliono, che discutano di maternità assumendo così un punto certo e, finalmente, facciano avvenire il parto. Poi, come nella famosa canzone “Tammuriata nera” (testo aggiunto anche alla fine), si vedrà se sarà “bianco” o “nero”; e se ne comprenderà anche la paternità.

Ma niente da fare. Troppo semplice e poi andrebbero sprecati i preziosi “altrismo” ed “altrovismo” che scandiscono l’italiotica politica per cui, avanti così ed avanti anche con il nostro:

Tammuriata nera:

I nun capisch’ i vvot che succera

e chelle ca se vera nun se crera, nun se crera

E’ nat’ nu criatur, e’ nat’ nira

e a mamma o chiamma Ciro, sissignor ‘ o’ chiamm’ Ciro…

E, vot’ e gir’ se,

e, gir e vot se

ca tu o’ chiamm’ Ciccio o’ Ntuon

ca tu o’ chiamm’ Peppo o Cir’

chillu o fatt’ e’ nir nir, nir nir comm’acchè

Se conten e’ cummare chist’affare

sti cose nun so rare se ne veren’ a migliare

I vota basta sul na’ uardat’

e a femmena è rimast’ sott’a bbotta ‘impressiunat’

Se, na uardata se,

se, na ‘mpressione se

va truvann’ mo’ chi è stat’

che ha cugliut’ buon o’ tiro

chillu o fatt’ è nir nir, nir nir comm’acchè

E dice o parulara, embè parlamm’

pecchè si ragiunamm chisti fatt ‘n ce spiegamm’

Addo’ pastin’ o grano, o grano cresc’

riesc’ o nu riesc’ semp è grana chell’ ch’esce

Me, dill’amamma me,

me dill’pur’ a me

cont o fatt, comm’ è ghiut’

Ciccio, ‘Ntuon, Pepp’ o Ciro

chillu o fatt è nir nir, nir nir comm’acchè

Ritmica                                            

E’ signurine ‘e Cap’dichin’ fann’ammore coi marucchin’

E marucchin se vot’n e’ lanze e signurin co’ panz annanz

American Espress damm o dollar’ ca vagh’ e press

Si no vene a POLICE mett ‘e mmane aro  vo iss

Aieri ssera a Piazza Dant’ o stomacc’ mie era vacant

Si nun er po contrabband,  i mo ggià steve o Camposant

E levet a pissuttà      e levet a pissuttà

E pissi pacchi mama e levet a pissuttà

E signurine napulitan fann’ ‘e figli che ‘merican’

gge vedimme ogge e diman dietro a  Porta Capuana

Sigarette papà, caramelle mammà,

biscuìt bambin’  e dui DOLLAR pe “signurine”.

E ciuccillo o’ viecchie pazz  se rubbat i matarazze

e a’ merica pe dispiett se scippat’ e piil’ e’ piett’

Aieri ssera magnai pellecchie e capille ‘ncoppe e recchie

e capille  e capille  o recott’ e camomille

o recott  o recott e a fresell ca carna cott’

a fresell  a fresell  e Zi monaca  tene a zella

American Espress damm o dollar’ ca vagh’ e press

Si no vene a POLICE mett ‘e mmane aro  vo iss

E levet a pissuttà      e levet a pissuttà

E pissi pacchi mama e levet a pissuttà

EDITORIALI

Verso Sassuolo-Napoli, Milik lancia un messaggio chiaro alla squadra

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Svelato un retroscena, Milik lancia un messaggio chiaro alla squadra

Il Napoli si prepara alla trasferta al Mapei Stadium per affrontare il Sassuolo. Ancelotti, come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, lancerà dal primo minuto Milik. L’attaccante polacco durante l’ultimo allenamento ha più volte ripetuto “Voglio segnare ancora”, il giocatore sta vivendo un ottimo momento di forma ed il morale è alle stelle dopo la prima rete stagionale in Europa contro il Salisburgo.

In coppia con Milik, dovrebbe spuntarla ancora una volta il belga Dries Mertens, ancora all’asciutto in questo 2019. Il numero 14 azzurro giovedì ha mostrato segnali di crescita ma soprattutto si è messo a disposizione della squadra. Dunque ancora panchina iniziale per Lorenzo Insigne.

E, Se, Domani….. (Lo Piano – Saint Red)

E, se, domani, si dovesse rompere il fragile legame che ancora unisce i pentastellati con i Verdi, quali potrebbero essere le ripercussioni sulla politica Nazionale ed Europea? 
Di Governi in Italia in questi ultimi anni ne abbiamo avuti tanti, anche quelli che sembravano destinati ad essere inossidabili, a perdurare nel tempo, sono caduti, quando sono state troppe le teste da mettere d’accordo, accade sempre cosi’.
La politica e’ come un condominio, tutti pensano di avere ragione, anche quando si vota su qualcosa, ci sono sempre coloro che non la pensano alla stessa maniera, cosi, dai oggi dai domani, si arriva alla lite e viene eletto un altro capo condomino.
 
In politica la ruota gira sempre, quello che oggi e’ una certezza, domani non lo sara’ più. Basti pensare che in pochi anni abbiamo avuto il Governo Berlusconi e in rapida successione quelli di Monti, Letta, Renzi, Conte.
 
Quest’ultimo ha avuto i natali appena un anno fa, fra qualche giorno potrebbe festeggiare e spegnere la prima candelina, tutto questo sara’ possibile solo nel caso in cui Salvini e Di Maio, trovino un accordo sulla Tav.
 
Sembra che in questo contesto, si stia innescando una miccia a lenta combustione: bisognera’  vedere quanto sara’ lunga, nel caso dovesse raggiungere la Santa barbara, il Governo salterebbe.
 
Le conseguenze sarebbero imprevedibili, solo che Salvini giorno dopo giorno sta alimentando la sua forza politica, non bisogna dimenticare che quest’ultimo ha un asso in piu’, nella manica, perche’ alle spalle ha sia Berlusconi che la Meloni. 
 
Il Centro destra e’ pronto ad accoglierlo nel proprio grembo, mentre i pentastellati pur avendo in pectore una grossa fetta di elettorato, sembra che stiano perdendo  il legame con i propri sostenitori.
 
A questo punto, non resta che aspettare quali saranno le prossime mosse sia di Salvini, che di Di Maio,  mentre il primo Ministro Conte, potrebbe essere il trait d’union fra i due.
 
Non bisogna dimenticare cosa ha fatto e sta facendo questo Governo per il Popolo, il cavallo di battaglia per Salvini e’ stato quello di aver fermato il fenomeno dell’immigrazione, e il Codice Rosso; quelli di Di Maio, l’innalzamento delle Pensioni minime e Reddito di Cittadinanza.
 
Per quanto riguarda la Legittima difesa, occorrera’ aspettare il voto del Senato, previsto per il 26 di questo mese.
 
In tutto questo contesto, le opposizioni incalzano la maggioranza, asserendo che questo Governo e’ in disaccordo su tutto, il PD, come un pugile, sta colpendo ai fianchi, nella speranza di mettere al tappeto i propri avversari.
 
Tornando al pomo della discordia fra i due partiti di maggioranza, noi faremo una considerazione :
 
In tanti pensano che completare quest’opera sia utile per il Paese per mille motivi, che non stiamo qui ad elencare, i pentastellati non sono d’accordo, perché la ritengono inutile e troppo costosa. Se questi ultimi decidessero di dare il loro placet, cosa avrebbero da perdere? nulla nel bene e nel male.
 
Speriamo che il fine settimana porti ‘consiglio’, se cio’ non fosse, ancora una volta gli italiani dovranno prendere la matita magica e recarsi alle urne, sarebbe un salto nel buio per tutti.

Meret un portiere d’altri tempi: dopo il ciclone Ronaldo ha mostrato una reazione mentale da big

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L’elogio del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport sulle prestazioni giovane portiere del Napoli Alex Meret

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport si sofferma sulle prestazioni di Alex Meret, giovane portiere del Napoli

“Uno così può stare bene pure nelle foto in bianco e nero. Ed è un complimento. Perché Alex Meret ha sempre questo sguardo serio e concentrato, da portiere d’altri tempi, quasi come suggeriva il suo completo nero indossato giovedì sera contro il Salisburgo. In epoca di guasconerie e trasgressioni, il nostro si presenta in campo col suo capello corto e pettinato, ma soprattutto con una costanza di rendimento, costruita con attenzione e serietà, senza atteggiamenti mediatici. Quando hai 21 anni e ti capita una domenica sera di imbatterti in Cristiano Ronaldo, che con velocità e scaltrezza ti salta e ti fa espellere, la botta è tale che potresti anche non riprenderti dal punto di vista mentale. Invece Alex quattro giorni dopo torna al San Paolo e diventa protagonista con il Salisburgo. Il rosso con la Juve? Le polemiche che ne sono conseguite? Tutto resettato, concentrazione fra i pali e nessuna scoria mentale che può creare dubbi e incertezze”

Il Napoli ad un passo dalla Top 10 nel Ranking Uefa: punta al record di punti

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Il Napoli scala posizioni nel Ranking Uefa, è arrivato ad un passo dalla top 10 e punta al record punti

Cresce il Napoli in Europa, come evidenzia l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino. Gli azzurri con le ultime prestazioni sono saliti al 14esimo posto e possono anche migliorare un record.

“La formazione di Ancelotti con 79mila punti è salita al 14esimo posto, guadagnando due posizioni rispetto alla classifica precedente, ed è posizionata davanti a tre prestigiosissimi club inglesi, Manchester United, Liverpool e Chelsea. Una scalata anno dopo anno con passi avanti evidenti anche in termini di mentalità, tanto è vero che adesso il Napoli è considerato per  i  bookmakers una delle due maggiori favorite alla  vittoria  finale  dell’Europa League. La posizione nel ranking Uefa è importante non solo per il prestigio internazionale ma an-che in ottica sorteggi europei della prossima stagione: in questo momento gli azzurri sarebbero infatti inseriti in seconda fascia della prossima Champions League. E in classifica gli azzurri si sono avvicinati a Shakhtar (80.000), Roma (81.000) e Borussia Dortmund (85.000), tutte e tre fuori dalle coppe, e potrebbero operare, quindi, un triplo sorpasso andando avanti nella manifestazione europea. Già 17mila i punti conquistati in questa stagione, gli stessi degli ottavi di finale di Champions League conquistati con Sarri. Il record di punti degli ultimi cinque anni è stato stabilito da Benitez (22mila punti) nella stagione 2014-2015, quella della semifinale di Europa League”.

Blitz dei carabinieri a Napoli: arrestati quattro uomini del clan “Sibillo”

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Blitz dei carabinieri nel centro storico di Napoli: arrestati quattro uomini ritenuti uomini affiliati al sodalizio criminale dei “Sibillo”

Alle prime luci dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno tratto in arresto, su un decreto di fermo dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, quattro soggetti ritenuti uomini affiliati al sodalizio criminale dei “Sibillo”.  A carico degli arrestati sono emersi importanti indizi di colpevolezza riguardanti l’estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti della nota pizzeria Di Matteo nel centro storico di Napoli.

L’attività commerciale, vittima di un raid intimidatorio avvenuto nelle scorse settimane, da diversi anni era costretta a pagare settimanalmente il pizzo a esponenti del clan “Sibillo”.

La richiesta estorsiva, che aumentava in prossimità delle principali festività, aveva un duplice scopo, oltre che ad imporre la supremazia del clan sul territorio, serviva a sostenere i detenuti affiliati al clan e le loro famiglie.

Sassuolo-Napoli, prevista un’invasione azzurra al Mapei Stadium

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Prevista un’invasione azzurra al Mapei Stadium per sostenere il Napoli impegnato contro il Sassuolo

Il Napoli si prepara alla trasferta al Mapei Stadium per affrontare il Sassuolo. Come riportato dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport a seguire i propri beniamini a Reggio Emilia ci saranno seimila i tifosi azzurri.

“La solita «emigrazione» di massa: perché Reggio Emilia, come Parma e a volte anche più di Parma, è irrinunciabile. E’ l’epicentro di tanti Napoli Club del Nord, ma anche una trasferta che va affrontata partendo dal Sud: tremila biglietti già acquistati per il settore ospiti e poi ce ne saranno altrettanti, così sembra, altrove. Sarà la solita festa, in uno stadio che si presta, che è accogliente, che offre la possibilità di ritrovarsi con i tifosi che arrivano da Bologna o da Genova, dall’estero anche stavolta e dal Friuli, da Milano”.  

Castellammare, rubava nei ristoranti: arrestato

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Rubava prodotti costosi nei ristoranti di Castellammare di Stabia, scattano le manette per un 43enne

I Carabinieri della Compagnia di Castellammare hanno tratto in arresto un 43enne, già noto alle forze dell’ordine, accusato di aver compiuto diversi furti in alcuni ristoranti stabiesi.

L’attività investigativa dei militari dell’Arma, condotta con l’ausilio dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, ha permesso di verificare il modus operandi del ladro. Nel dettaglio, come riportato dal Mattino, durante un furto l’uomo sarebbe stato aiutato da un complice che è stato denunciato a piede libero un mese fa.

Il 43enne, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari è accusato di furto aggravato.

In casa Napoli si pensa al futuro: il ds Giuntoli a lavoro su più fronti

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Il Napoli si prepara ad essere rivoluzionato, il direttore sportivo Giuntoli impegnato tra addii, rinnovi e nuovi possibili arrivi

In casa Napoli si pensa al futuro, come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport, il direttore sportivo Giuntoli starebbe progettando l’addio di alcuni giocatori che ormai avrebbero chiuso un ciclo con la maglia azzurra.

I prossimi addii riguarderebbero Mertens e Callejon, ma il quotidiano non esclude partenze importanti davanti a grandi offerte per Allan e Koulibaly.

Come si legge su Tuttosport, il Napoli sta lavorando anche sui rinnovi di giocatori come Zielinski, Milik e Maksimovic (contratti in scadenza 2021).

In vista della prossima sessione di mercato ha già bloccato Pablo Fornals, 23enne spagnolo del Villarreal. Un centrocampista duttile che predilige fare il trequartista, ma che ha giocato da centrale e sa tenere bene il campo anche agendo a destra o a sinistra. Qualche volta ha anche fatto l’esterno alto (destro e sinistro), è dotato di buona tecnica e di un buon tiro.

Tra gli osservati speciali c’è anche Valentino Lazaro, centrocampista di destra dell’Hertha. Presente anche Hirving Lozano del Psv Eindhoven, attaccante esterno mancino che può spostarsi anche sulla destra.