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Terzigno, lite all’esterno di un bar: 32enne accoltellato al petto

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Terzigno, lite all’esterno di un bar: 32enne accoltellato al petto

Terzigno, una lite da bar per futili motivi ed è subito scattato l’accoltellamento. E’ quello che è successo in un bar della città dove, un pregiudicato ha accoltellato un 32enne all’esterno di un bar al termine di una discussione nata per futili motivi.

La vittima avrebbe ricevuto una ferita al torace e solo per poco non è stato colpito il cuore. Sulla vicenda stanno investigando i carabinieri, i quali stanno cercando l’aggressore datosi alla fuga; inoltre è stata ascoltata anche la versione del proprietario del bar, fuori dal quale è avvenuta la vicenda. (Il fatto Vesuviano)

Trecase, 48enne gambizzato a colpi di fucile: si indaga

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Agguato nel vesuviano

Trecase, ieri dopo le 23.00 è avvenuto un agguato in via Vesuvio. La persona ferita sarebbe L. Vitiello, 48 anni, pregiudicato per diversi reati, ma ritenuto lontano dagli ambienti della criminalità organizzata. L’uomo è giunto al pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase con diverse ferite alle gambe, dovute ai pallini di piombo.

Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Torre Annunziata, che non escludono nessuna pista, anche se il regolamento di conti a fini camorristici sembra quello meno probabile. Si pensa ad un avvertimento  nell’ambito della criminalità comune o per motivi di natura personale.
Attualmente l’uomo è ricoverato ancora in ospedale, sotto osservazione e con una prognosi di un paio di settimane. (Il Mattino)

Torre Annunziata, auto in fiamme al rione Poverelli: intossicate sei persone

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Torre Annunziata, auto in fiamme al rione Poverelli: intossicate sei persone

Torre Annunziata, questa notte intorno alle 3.30, al rione Poverelli Stanotte una fiamme alte e nubi tossiche hanno invaso la zona. Una vettura ha preso fuoco proprio nei pressi di una palazzina, sprigionando una nube tossica che ha invaso l’intero fabbricato. In questa situazione, tre adulti e tre bambini sono stati intossicati e portati all’ospedale di Boscotrecase. I tre adulti sono stati dimessi, mentre i tre bambini sono ancora ricoverati nel reparto di pediatria. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia e i carabinieri e due ambulanze; le forze dell’ordine stanno investigando sulla vicenda: ogni ipotesi sarà vagliata. (Torresette)

 

De Laurentiis: “Convenzione per lo stadio? Siamo in attesa che il Comune ci chiami per firmarla”

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De Laurentiis: “Convenzione per lo stadio? Siamo in attesa che il Comune ci chiami per firmarla”

Aurelio De Laurentiis, presidente della SSC Napoli, è intervenuto in diretta durante la manifestazione Sabato delle idee per parlare del San Paolo e le giovanili. Ecco le sue parole:

Il presidente inizia con il parlare della questione stadio:

Il San Paolo in epoca Maradoniana era lo stesso di oggi, abbiamo notato la differenza con gli altri stadi a partire dalle leggi durissime della Thatcher contro gli hooligans: il calcio inglese, parlando una lingua internazionale, è cresciuto ed è apprezzato in tutto il mondo. Quando vai all’Emirates, e noi ci andremo l’11 aprile in Europa League, e vedi che hanno speso 350 milioni di sterline permettendogli di costruire tre milioni di metri quadri tra uffici e uso abitativo…quando arrivai la prima volta a Napoli, volevo mettere mano al San Paolo con l’architetto che ha fatto l’Hotel Gallia a Milano. Volevo un prato sul tetto dello stadio, un centro commerciale, due grattacieli di un chilometro d’altezza. La Iervolino mi diede del matto: ma perchè devo parlare di Dubai? Perchè dev’essere l’attrattore più cafone del mondo attuale? Perchè il grattacielo di Armani svetta a 700 metri d’altezza? A Napoli potrei toccare Ponza, Ventotene, Ischia, il Circeo ad un chilometro d’altezza: sarò un pazzo, ma se a Napoli porto due grattacieli alti un chilometro ne parla tutto il mondo. La gente si stanca di sentir parlare sempre di pistole, camorra e Gomorra

E continua sulle convenzioni:

“Convenzione per lo stadio? Siamo in attesa che il Comune ci chiami per firmarla, l’abbiamo già abbondantemente verificata e negoziata. Dopo le Universiadi, dato che in questi giorni stiamo per firmare una convenzione che legherà Calcio Napoli Comune per altri dieci anni, una volta terminata la manifestazione parleremo con il Comune per cercare di modificare ulteriormente il San Paolo, per portarlo ai livelli affinché l’Europa, che ci vede protagonisti da nove anni, non debba più vergognarsi quando si viene a giocare al San Paolo, quando proviamo a far dimenticare la struttura ad un centinaio di ospiti”

L’idea del presidente sul centro sportivo a Castel Volturno:

“A Castel Volturno ho investito tre milioni negli ultimi sei mesi, sto ancora investendo e la struttura viaggia bene. Non c’è ragione per abbandonare il centro di Castel Volturno. Nuovo stadio? Quando è fallita la situazone riguardante le giovanili, e mi sono spostato al Kennedy dove ci sono tanti campi, mi sono detto: o continuo a Castel Volturno, dove Ancelotti m’ha detto che nemmeno il PSG aveva tre campi di questa qualità, facendo un ponticello e creando altri quattro campi più struttura per le giovanili. Con mio figlio a Bari possiamo controllare tutto il mercato delle scuole calcio giovanili

Per concludere ADL esprime la sua opinione sulle Universiadi e sui lavori allo Stadio San Paolo:

Preparazione alle Universiadi? Non sono tanto spettatore, faccio parte del Comitato. Quando ho sentito mesi fa che si erano messi a disposizione soltanto tra i quattro ed i cinque milioni per bagni e pista d’atletica al San Paolo mi sono preoccupato: ho chiesto all’amico De Luca ‘le Universiadi passano dalla Regione, mi sembra dovuto un passaggio per il San Paolo e sarebbe il caso di cambiare sediolini, mettere tabelloni, fare l’impiantistica, cambiare le luci, mettere a posto i vari spogliatoi’. Devo dire che lui, in modo attento, ha messo a disposizione altri venti milioni di euro”

Ancelotti: “Domani mi aspetto una gara gagliarda, la pressione porterà i calciatori ad essere motivati e concentrati”

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Ancelotti: “Domani mi aspetto una gara gagliarda, la pressione porterà i calciatori ad essere motivati e concentrati”

Il tecnico della SSC Napoli, Carlo Ancelotti, parla in conferenza stampa in vista del match Roma-Napoli di Serie A. Ecco le sue parole:

La conferenza parte parlando di Insigne e della sua situazione:

“Situazione Insigne? “Ecografia di controllo stamattina, ha avuto un contrattempo. L’ecografia ha evidenziato che non ci sono lesioni particolari, solo una contrattura all’adduttore. Il problema che aveva avuto era legato alla zona tendinea. Quindi il percorso di recupero è breve, nel giro di 2-3 giorni sarà ok. Vedremo se usarlo contro l’Empoli ma non è a rischio per l’Arsenal. In base a questo abbiamo deciso di convocare Gaetano che può essere utilizzato. Zedadka non convocato? Perché no… Ai giovani fa bene giocare con i professionisti per crescere, negli allenamenti li valutiamo”.

E poi continua:

“Pensiero alla gara di Londra? “Sarebbe da folli. Pensiamo alla gara di domani, la viviamo con serenità. Non penso di essere in emergenza, c’è qualche infortunato e poi non ci sarà Zielinski. Le Nazionali non hanno dato problemi, hanno recuperato tutti bene. Fabiàn ha recuperato completamente dalla febbre, vorremmo tutti a disposizione ma il fatto che ci vogliamo allenare ad alta intensità ci porta qualche acciacco. La squadra sta bene e domani faremo una buona partita. E’ una gara di cartello contro una squadra ottima, è un match importante per tutti. Vogliamo consolidare il secondo posto”.

Roma? “Ho avuto una bellissima parentesi lì, mi sono trovato molto ben al di là degli infortuni. E di certo sarebbe una bella botta di autostima per la squadra”.

Younes? “E’ in crescita, non ha ancora il ritmo dei novanta minuti ma ha ampi margini di miglioramento. E’ certamente utilizzabile, vedremo se dall’inizio o a partita in corso. In questo momento non tiene ancora i 90 minuti di gioco perché gioca a grande intensità. E’ molto dispendioso”.

Che partita si aspetta dalla Roma? “Una gara gagliarda, la pressione porterà i calciatori ad essere motivati e concentrati. E’ una squadra preoccupata e l’aspetto psicologico è nelle nostre mani. Dobbiamo vedere se aumenteremo la loro preoccupazione o il loro coraggio”.

Verdi? “Ha avuto dei problemi, non è stato il top ed ha delle attenuanti. Ci giochiamo parecchio in questo periodo e siamo fiduciosi. Vedo tutti molto motivati”.

Mertens? E’ tra i promossi, per quello che fa in campo e per quello che fa anche fuori. Ha un carattere positivo ed ha personalità, se devo immaginare un futuro lo immagino con lui. Xabi Alonso? Ho mandato Callejon anche per delle indicazioni su come si possa fare il centrocampista. Anche per un calciatore che non lo ha mai fatto… Quindi potreste trovare in Callejon un centrocampista”.

 

 

 

 

 

 

Roma – Napoli, ecco i convocati di Ancelotti: Insigne assente

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Roma – Napoli, ecco i convocati di Ancelotti: Insigne assente

Pieno fermento questa mattina per gli azzurri che si preparano al match contro la Roma che si disputerà domani alle 15.00 all’Olimpico. La squadra ha svolto riscaldamento a secco in avvio e torello, dopodichè lavoro tecnico tattico. Seguita da una partita in campa e infine con esercitazioni al tiro.

Ecco i convocati di Ancelotti

  • Meret, Karnezis, D’Andrea
  • Malcuit, Koulibaly, Luperto, Maksimovic, Mario Rui, Hysaj
  • Allan, Fabian Ruiz, Younes, Verdi
  • Callejon, Ounas, Mertens, Milik, Gaetano

Berretti, Juve Stabia-Rieti: i convocati di Belmonte

I convocati di Belmonte

Si torna in campo, la Berretti della Juve Stabia affronta, in casa, il Rieti in un match importante per continuare la scalata. Questi i convocati di Belmonte:

Tessitore, Omobono, Campanile, Provvisiero, Tartaglione, De Blasio, Todisco G., Di Pasquale, Percuoco, Calise, Scalera, De Cicco, Mauro, Esposito G., Masi, Cuomo V., La Monica, Solimeno, Fontanella, Frasca.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Under 15, Gubbio-Juve Stabia: i convocati di Franzese

I convocati di Franzese

A caccia del playoff. L’Under 15 della Juve Stabia, allenata da mister Franzese, scenderà in campo domani, in trasferta, sul campo del Gubbio. Questi i convocati:

Arrichiello, Balzano, Capo, Carannante, Casillo, Damiano, Del Sorbo, Di Serio, Esposito G.P., Fusco, Leone, Mahmoud, Marino, Minasi, Noviello, Ruggiero, Russo, Santarpia, Ventrone, Vitale.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

A Verona secondo giorno del congresso delle famiglie: scontro sull’aborto

Se il buon giorno si vede dal mattino, quello di ieri, in quel di Verona, al cosiddetto “Congresso internazionale sulla famiglia”, non è stato per niente un buon giorno ne un bell’inizio.

Partenza con puntuale conferma delle polemiche che stanno accompagnando, sin dal suo annuncio, i lavori del congresso delle famiglie in svolgimento a Verona e la conferma arriva immediatamente con la messa sotto accusa della legge 194 sull’aborto e la messa in campo di libercoli e, ancor peggio, di un cosiddetto gadget di indubbio poco buongusto frutto di una mante poco equilibrata di qualcuno afferente al loro delirare.

feto, embrione di dieci settimaneIl Gadget distribuito al Congresso mondiale delle Famiglie è  un feto di gomma che rappresenta un embrione di dieci settimane accompagnato da un cartellino con la scritta:
‘L’aborto ferma un cuore che batte!’
ed è donato da uno degli sponsor, notizieprovita ‎guidata dal presidente dell’edizione italiana del Congresso, Toni Brandi.

All’interno, poi, eccheggiano le posizioni dei relatori e sono altra benzina sul fuoco le cui fiamme fanno luce sul retropensiero dei convenuti e alimentano ulteriori discussioni.

Ad accendere il fuoco è stato, in primis, il presidente dell’associazione ‘Difendiamo i nostri figli’, nonché organizzatore del Family day, Massimo Gandolfini, che definisce l’aborto “l’uccisione di un bambino in utero” e sostiene che “dal 1978 ad oggi sono stati uccisi sei milioni di bambini e salvati solo 200mila”. Ovviamente tralascia di dare il numero di quanti “sono stati uccisi” con l’ausilio di “mammane” e “macellai vari”, quando il tutto si effettuava in clandestinità e, cosa ancor più maleodorante, nessun accenno alle tante donne che, per questa pratica, ci rimettevano la vita: vite (di donne, di madri) salvate nell’attuale situazione quindi, e non uccisioni!

Dello stesso avviso di Gandolfini, pur precisando di parlare a titolo personale, è stato il senatore leghista Simone Pillon affiancato anche dal vescovo di Verona, Giuseppe Zenti che, al suo arrivo al Congresso, ha definito l‘aborto un “delitto”.

Non potevano poi mancare utilizzi improri, e falsi, di leggi e persino della stessa Costituzione come spudoratamente fa il vicepresidente dell’edizione italiana, Jacopo Coghe‎, che spiega di condividere le idee di Gandolfini sulla 194 e limita la definizione di famiglia all’unione tra uomo e donna “come sancito dalla Costituzione”.

Niente di più falso per cui a questo punto mi sento in diritto di dargli dell’ignorante, se effettivamente quella è la sua conoscenza, o del grande bugiardo visto che in nessun passaggio, nella Costituzione, si fa riferimento alla famiglia come nucleo composto, ESCLUSIVAMENTE e OBBLIGATORIAMENTE, da un uomo ed una donna.

Per totale chiarezza, vi riproponga quanto stabilisce la Costituzione negli articoli dal 29 al 31 dove sono ben precisati i principi afferenti alla “Famiglia” e ai suoi “Diritti” che, come quelli dell’uomo, sono, dunque inviolabili e intangibili:

Art. 29

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

Articolo 30

E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

Articolo 31

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Questi gli articoli della Costituzione che fanno riferimento alla famiglia e IN NESSUNO di questi emerge il distinguo, men che meno il discrimine, del duo composto unicamente da Uomo-Donna ma, bensì, unicamente l’elencazione dei principi che la tutelano COMUNQUE ESSA SIA COMPOSTA visto che, volendo scendere nei singoli particolari, analizzarli, valutarli e discuterne, nell’articolo 29 si ha chiaramente:

  • il riconoscimento della famiglia come SOCIETA’ NATURALE fondata sul matrimonio, ossia come FORMAZIONE SOCIALE dotata di ampia autonomia di scelta in ordine alla propria organizzazione interna, nei limiti dei principi costituzionali e della conseguente disciplina attuativa;
  • la libertà di scelta del proprio coniuge, in considerazione del carattere assolutamente volontario dell’atto costitutivo della comunità familiare;
  • l’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, che può essere superata soltanto a tutela e garanzia dell’unità familiare.

QUESTO è il tutto ed è il quanto sancito dalla, e nella, Costituzione dove, come è evidente, si fa riferimento, con charezza, alla famiglia intesa come SOCIETA’ NATURALE, ed appresso come FORMAZIONE SOCIALE dotata, riprendo ancora:

di ampia autonomia di scelta in ordine alla propria organizzazione interna, nei limiti dei principi costituzionali e della conseguente disciplina attuativa.”

Nessun limite o derimere sulla sua composizione quindi e chi ad essa prova a dire di rapportarsi o è ignorante o è in malafede e, per di più, arrogante ed offensivo perché, spacciando una chiara falsità per vera, mostra di ritenere che chi lo ascolta sia, quantomeno, ignorante e banboccione, comunque così credulone da bersi di tutto.

Ca va sans dire, nemmeno negli articoli seguenti, che trattano delle tutele alla Famiglia, si fa il minimo distinguo, derimere, afferente all’obbligo di Famiglia intesa Uomo-Donna dal momento che sancisce unicamente i diritti Erga omnes.

E questi sono, dettagliando ed analizzando:
  • il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli. L’art. 30 Cost., in particolare, enuncia tre principi fondamentali:
  • il dovere e il diritto dei genitori di occuparsi dei figli, con riferimento non solo all’adempimento dell’obbligo alimentare, ma anche alla loro crescita;
  • il dovere dello Stato di integrare, qualora se ne ravvisi la necessità, l’azione dei genitori;
  • l’uguaglianza dei diritti dei figli, senza distinguere fra i nati in costanza di matrimonio e quelli nati fuori dal matrimonio cui viene assicurata ogni forma di tutela giuridica e sociale che, però, deve essere compatibile con i diritti di una eventuale famiglia legittima.
Da una visione d’insieme di tali principi emerge il quadro complessivo della funzione della potestà genitoriale:

il dovere educativo diretto alla promozione delle potenzialità dei figli che proprio per questo va esercitato nel loro esclusivo interesse.

È, dunque, necessario che nella compagine familiare si stabilisca un bilanciamento fra il modello di vita suggerito e consigliato dai genitori e il carattere, le tendenze e le potenzialità espresse dal minore.

Ad ulteriore conferma del fatto che questo Congresso è basato sul piano dell’ignoranza di chi “segue” ma anche, a quanto sembra, di chi ha organizzato (in alternativa bisogna ritenere, come già su specificato, che si tratta di consapevole falsità spesa ritenendo cretini chi li ascolta) , troviamo anche una certa Babette Francis, fondatrice dell’organizzazione Endeavour Forum, che avrebbe sostenuto la tesi per cui “il cancro colpisce le donne che non fanno figli”, sostenendo che “se non avete figli avete un rischio parecchio più alto di ammalarvi di cancro al seno”. SIC!

Matteo Lambertini, prof oncologo
Prof. Matteo Lambertini, oncologo

A stretto giro, anche per le sue fanfaluche, è arrivata subito la categorica contestazione del Prof. Matteo  Lambertini, oncologo presso l’Ospedale San Martino Genova e professore aggiunto  all’Università di Genova, selezionato a giugno 2018 per la seconda volta tra i migliori giovani ricercatori oncologici del mondo a Chicago, che ritiene doveroso chiarire il dato scientifico secondo il quale: “Non c’è alcuna relazione tra il fatto di non avere figli e l’incidenza del cancro al seno”  anzi, Secondo la scienza, dopo aver avuto dei figli il rischio di tumore alla mammella sale per alcuni anni, ma non a lungo termine. 

E questo è, con buona pace dei quanti si sono riuniti a Verona per tentare di mistificare il tutto e provare, ancora una volta, a far riemergere il loro concetto di Famiglia intesa, secondo loro, come donna schiava regregata in casa a pulire, cucinare e far figli, mentre il marito, l’uomo, il maschio alfa, va liberamente in giro a fare ciò che gli pare e magari, essendo così affezionato alla famiglia, se ne fa anche più di una corredata con amanti e figli vari sparsi in giro.

Ovviamente l’altra faccia della medaglia può benissimo rappresentare la donna che, pur se a casa, non disdegnerà di aprirsi ad altri affetti (non rare nemmeno queste).

Resta comunque il fatto che, a Verona, si sono ritrovati in 90 ad organizzare la celebrazione della famiglia e, con questi, solo 14 donne. SIC!

Oggi, secondo giorno, interverrà anche il Comandante Salvini dicente che le conquiste sociali non si toccano epperò, nella sua continua ambiguità e abilità di saltare su qalsiasi cavallo utile che passa, si ritrova, ad esempio, a far discutere in parlamento sull’adottabilità del Feto.

Insomma, il Comandante, mentre fa la battaglia contro l’utero in affitto, sull’altro versante cambia nome alla cosa e si sposta sull’adottabilità del Feto.

Ergo ancora Utero in Affitto che sarebbe ammesso purchè, ipocritamente, diversamente nomato. Fantastico!

Come concludere oggi? Semplice, con il nostro solito Battiato unito all’ “Io speriamo che me la cavo” condite con il commento del nostro Giuseppe Vollono che, sempre nel merito, così scrive: VERONA, CONGRESSO MONDIALE SULLA FAMIGLIA.

Buona lettura quindi, buon ascolto e, soprattutto, aprite occhi e mente, magari aiuterete voi stessi e tutti gli altri ad evitare di svegliarsi unicamente perché sono andati a sbattere contro un muro, o caduti in un burrone.

Verona: Congresso Mondiale sulla Famiglia

Giuseppe Vollono, a commento del Congresso Mondiale sulla Famiglia in svolgimento a Verona, ci fa pervenire il suo pensiero che, volentieri, pubblichiamo

“L’aborto ferma un cuore che batte”: così recita la frase stampata sul gadget distribuito dallo sponsor “Notizie ProVita” al congresso mondiale sulla famiglia.

I porti chiusi invece li tengono in allenamento, vero? Ipocriti oscurantisti!

Oltre a quel gadget sono stati distribuiti anche portachiavi che rappresentavano piedini di feti umani. Orrore su  orrore!

Sulla cartellonistica del convegno compare ancora il logo della Presidenza del Consiglio con la dicitura “il ministro per la Famiglia”, nonostante Palazzo Chigi abbia tolto il patrocinio. A questo punto devo dire che l’abbia tolto solo a chiacchiere!

Ieri, oltre all’aborto, si è parlato di omosessualità come una “malattia da curare”. Sono state elogiate le politiche della famiglia portate avanti dal premier ungherese Viktor Orban, avete presente chi è?

In questa prima giornata sono stati snocciolati solo stereotipi e falsità che erano state sconfitte da tempo dalle battaglie di civiltà delle donne, del movimento Lgbt e dalla stessa scienza!

Oggi dovrebbe partecipare anche il ministro delle interiora che ha dichiarato che quella attorno al Congresso è una “polemica costruita sul nulla dalla sinistra”. E ha spiegato che andrà oggi a Verona “a ribadire la libertà di scelta di tutti e per tutti”. E ancora che le “conquiste sociali non si toccano, non si discute della revisione dell’aborto, del divorzio, della libertà di scelta per donne e uomini” ma “si ragiona”, aggiunge il leader leghista, “su come aiutare le famiglie italiane”. Sì… virgola… certo… virgola… ?
Il suo arrivo in città è previsto alle 14, praticamente in contemporanea con la partenza della contromanifestazione nella giornata-clou del Congresso e della tre giorni di dibattiti organizzati dalla rete Non una di meno. Il grande corteo richiamerà migliaia di persone dall’Italia e anche dall’estero: sono stimate 20mila presenze.

Sono profondamente scioccato e nauseato!
Questa notte dovremmo mettere le lancette avanti di un’ora, ma costoro ci hanno portato indietro di almeno mille anni! ?

#Verona #congressomondialedellefamiglie #medioevo #oscurantismo #oscurantisti #Lega #barbari

Juve Stabia, comunicazione ai tifosi che giungeranno a Bisceglie

Castellammare di Stabia- Arriva una comunicazione ufficiale da parte della S.S. Juve Stabia ai tantissimi tifosi che domani seguiranno le vespe nella difficile trasferta in terra pugliese in quel di Bisceglie:

 

“S.S. Juve Stabia, in accordo con il Bisceglie Calcio, comunica ai propri tifosi in possesso del tagliando di ingresso allo stadio Gustavo Ventura, di recarsi con largo anticipo nella città pugliese, e di proseguire in direzione del settore ospiti, anche coloro che sono in possesso del biglietto di tribuna o gradinata. Sarà compito della sicurezza, far defluire i sostenitori della Juve Stabia nell’altro settore a loro destinato.

S.S. Juve Stabia”

Scafati, tentata rapina all’interno di un plesso scolastico: malviventi messi in fuga dall’arrivo dei carabinieri

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Scafati, tentata rapina all’interno di un plesso scolastico: malviventi messi in fuga dall’arrivo dei carabinieri

Nella notte tra giovedì e venerdì, un gruppo di malviventi hanno provato ad introdursi all’interno della scuola di Via De Gasperi, a Scafati, nei pressi del Santuario in direzione Angri.
Secondo quanto riferito da Agro24, i ladri si sarebbero aperti un accesso all’interno del plesso rompendo il vetro di una finestra che si affaccia sul retro dell’edificio.
Per loro sfortuna la scuola è munita di un’efficiente sistema d’allarme che è collegato direttamente con la centrale operativa dell’istituto di Vigilanza privata.
I vigilantes, giunta la segnalazione di un’infrazione in corso all’interno del plesso scolastico, hanno immediatamente avvertito i Carabinieri della tenenza di via Oberdan che sono giunti sul posto tempestivamente.
I malviventi, notando l’arrivo dei militari, hanno fatto perdere le proprie tracce lasciando il bottino al suo posto. Non c’è pace per gli istituti scolastici di Scafati: le “visite” di ladri si sono moltiplicate nel corso dell’ultimo anno. A dicembre il Polo Didattico Anardi di via della Resistenza fu derubato due volte in 48 ore. Ma, in generale, in tutta la città si respira l’emergenza sicurezza. Per tale motivo, la settimana scorsa è stato richiesto al Prefetto di Salerno il potenziamento del presidio dei carabinieri.

CorSport – Si allungano i tempi per il recupero di Ghoulam: il Napoli sceglie la cautela

Corriere dello Sport – Si allungano i tempi per il recupero di Ghoulam: il Napoli sceglie la cautela

Ancora guai in casa Napoli: dopo il nuovo stop di Insigne, anche per Ghoulam i tempi per il ritorno in campo si sono allungati. Ancelotti avrà gli uomini contanti per la sfida contro la Roma.
Come racconta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il terzino sinistro algerino del Napoli è rimasto ad Anversa in cura nella clinica riabilitativa del dottor Lieven Maesschalck. Inizialmente ieri era atteso a Castel Volturno, ma alla fine il Napoli ha scelto la cautela e insieme il giocatore si è deciso di prolungare il soggiorno di un’altra settimana.

Il dottor Maesschalck è stato raggiunto dai microfoni di CalcioNapoli24 per un aggiornamento sulle condizioni del terzino algerino: “Non c’è da preoccuparsi, ma non parlo di tempi di recupero. La cosa più importante è che torni al 100%. Vedo dei miglioramenti”

Castellammare, flash mob per i diritti civili in Villa Comunale contro l’oscurantismo del ddl Pillon

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Castellammare, flash mob per i diritti civili in Villa Comunale contro l’oscurantismo del ddl Pillon

Oggi alle 17 in villa comunale ci sarà il flash mob per i diritti civili. Sono tempi in cui si rischia di arretrare su questo versante, a causa di una vandea oscurantista, che sta cercando di cancellare anni di battaglie.” A chiamare a raccolta i cittadini stabiesi è Andrea Di Martino consigliere comunale di Castellammare di Stabia, che ha aderito alla manifestazione in scena oggi pomeriggio.
I diritti civili non sono mai troppi e tanti restano ancora da conquistare. Anche a sinistra esiste ancora una costruita costruzione tra diritti civili e lotte sociali. Anche qui c’è molto da cambiare. Io personalmente ho un impegno di lavoro, come molti di voi sanno, ma sarebbe bello se oggi alle 17 in villa si radunasse una moltitudine arcobaleno.” conclude Di Martino.

A prendervi parte sarà anche il consigliere di LeU, Tonino Scala: “Oggi alle 17,30 a Castellammare di Stabia parteciperò alla manifestazione per rivendicare diritti per tutti nessuno escluso come risposta al Congresso mondiale delle Famiglie. Un flash mob per ribadire la pericolosità del manifesto programmatico prodromo del ddl Pillon che ci riporta ad un modello di famiglia patriarcale, negando non solo la violenza sulle donne ma addirittura attaccando l’ autodeterminazione delle stesse.
Per i diritti io ci sarò così come ci saranno tutti i cittadini e le cittadine che non vogliono ritornare al Medioevo.”

Gli organizzatori dell’evento hanno fatto appello “a tutte le forze democratiche presenti in città, ai sindacati, alle associazioni, ai partiti ed alle aggregazioni politiche che condividono le nostre preoccupazioni, mettiamo da parte le differenze, superiamo gli steccati ideologici, partecipiamo sabato, ognuno con la propria bandiera, in difesa di diritti e libertà che davamo per acquisiti e che mai avremmo pensato potessero essere messi in discussione.

Per maggiori informazioni è stato creato un evento su Facebook raggiungibile attraverso il seguente link (Clicca qui)

Xabi Alonso a Sorrento: “Ancelotti può portare l’Europa League al Napoli!”

Xabi Alonso a Sorrento: “Ancelotti può portare l’Europa League al Napoli!”

Una leggenda del calcio spagnolo in trasferta in penisola sorrentina: l’ex centrocampista di Liverpool, Real Madrid e Bayern Monaco, Xabi Alonso, presenzierà oggi la sesta edizione del “Torneo delle Sirene” a Sorrento, nel quale saranno impegnati anche i ragazzi delle giovanili del Real Madrid.
Per il campione del mondo 2010 è stata l’occasione per riabbracciare il suo ex allenatore Carlo Ancelotti che oggi siede sulla panchina del Napoli.
Per lui solo parole al miele: “Ancelotti è una grande persona, prima ancora che un allenatore di livello mondiale. Con lui in panchina il Napoli può vincere l’Europa League“.
I due si erano incontrati sia la Real che al Bayern. Ieri sera la rimpatriata all’Hotel Bellevue Syrene 5* di Sorrento. Presente anche il suo connazionale Josè Maria Callejon.

Castellammare, Fincantieri annuncia investimento da 110 milioni di euro per lo stabilimento stabiese

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Castellammare, Fincantieri annuncia investimento da 110 milioni di euro per lo stabilimento stabiese

L’annuncio di Fincantieri di investimenti a Castellammare di Stabia per 110 milioni di euro, è una buona notizia che potrebbe portare anche ad importanti ricadute occupazionali“. Lo sostengono Antonio Accurso e Domenico Vacchiano, rispettivamente segretario regionale generale della Uilm, e segretario territoriale responsabile di settore, che hanno resocontato l’incontro svoltosi ieri all’Unione industriali di Napoli, tra Fincantieri e sindacati.

I vertici aziendali – hanno aggiunto i due rappresentanti sindacali – hanno annunciato che investiranno 40 milioni di euro direttamente e che hanno presentato un piano di 70 milioni di euro alle istituzioni locali, regionali e nazionali per allargare il bacino di costruzione da 32 a 45 metri con la realizzazione di una piattaforma semisommergibile. Tale investimento a regime permetterebbe di aumentare gli attuali 550 lavoratori fino a raggiungere un numero di 700 unità, con importanti ricadute anche sull’indotto. Con questo piano Fincantieri si propone di costruire nel bacino di Castellammare in cooperazione con Marghera tronconi di navi più grandi di quelle attuali, inoltre investirà specializzandosi sulla sagomatura lamiere e taglio per l’Intero gruppo innovando tutto il parco macchine”.
“Siamo contenti di questo importante passo della società
– hanno concluso i sindacalisti – e auspichiamo che possa essere propedeutico all’arrivo poi in futuro di intere navi di stazza superiore come da tempo chiediamo per la Campania

Mafia nigeriana, arrestati 10 latitanti che erano al Cara di Mineo (CT)

Arrestati dalla Polizia in Francia e Germania dieci nigeriani, latitanti in Italia e considerati appartenenti ad alla mafia nigeriana (video).

Nelle giornate del 27 febbraio, del 6, 13, 19, 21 marzo scorsi e in data odierna, nell’ambito del progetto “Wanted 3” la Polizia di Stato, in collaborazione con le polizie tedesca e francese, ha rintracciato e tratto in arresto 10 latitanti nigeriani che avevano trovato riparo in quei paesi. In particolare, nell’ambito dell’operazione “Norsemen”, svolta dalla Squadra Mobile di Catania e coordinata da quella Procura Distrettuale Antimafia, la Polizia tedesca ha localizzato e tratto in arresto nella città di Ratisbona dieci cittadini nigeriani.

Erano tutti latitanti in Italia e considerati appartenenti ad un’organizzazione criminale che per diverso tempo ha operato in Sicilia, sono tutti destinatari di Mandato di Arresto Europeo in relazione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa a loro carico in data 26.1.2019 dal G.I.P. del Tribunale di Catania perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo.

Secondo le indagini della squadra mobile di Catania e dello Sco (Servizio centrale operativo è un servizio della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato. Coordina le squadre mobili delle questure italiane e l’attività investigativa sulla criminalità organizzata ) apparterrebbero ad un’organizzazione criminale nigeriana diffusa in vari paesi europei ed extraeuropei, di matrice cultista chiamata ‘Vkings’ o ‘Supreme Vikings Confraternity’. I dieci avrebbero tutti fatto parte della cellula siciliana che operava a Catania e nella provincia e aveva la base nel Cara di Mineo. Nel centro, stando alle indagini, più volte ci sarebbero stati degli scontri con altri gruppi per mantenere il predominio tra le comunità straniere.

I predetti sono ritenuti membri di un’organizzazione criminale transnazionale nigeriana facente parte di un più ampio sodalizio radicato in Nigeria e diffuso in diversi stati europei ed extraeuropei, caratterizzato dalla presenza di una struttura organizzativa di carattere gerarchico, di organi deputati al coordinamento dei vari gruppi diffusi nel territorio dello stato italiano e al controllo del rispetto delle regole interne, nonché dalla presenza di ruoli e cariche aventi specifici poteri all’interno della compagine associativa.

Gli indagati appartenevano tutti alla cellula denominata “CATACATA M.P. (ITALY SICILIY) – De Norsemen Kclub International”, operante a Catania e provincia, con base operativa presso il C.A.R.A. di Mineo (CT), guidata in particolare da uno, ritenuto il capo in qualità di “executioner”, e un altro, ritenuto l’organizzatore della rete associativa finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

L’associazione imponeva la propria egemonia sul territorio, opponendosi e scontrandosi con gruppi cultisti rivali al fine di assumere e conservare il predominio nell’ambito delle comunità straniere presenti all’interno di quel centro di accoglienza, creando un forte assoggettamento omertoso.

Adduso Sebastiano

Insigne rischia un lungo stop, CorSport: “Ancelotti in ansia, potrebbe saltare l’Arsenal”

Insigne rischia un lungo stop, CorSport: “Ancelotti in ansia, potrebbe saltare l’Arsenal”

Sembrava ormai fatta per il ritorno in campo di Insigne, colpito nelle scorse settimane da fastidi muscolari. Il capitano azzurro ha saltato l’impegno con la nazionale per recuperare in tempo per la Roma. Purtroppo il numero 24 del Napoli, nel corso dell’allenamento di ieri, si è dovuto fermare di nuovo. L’infortunio arriva nel momento peggiore: Ancelotti avrebbe gradito avere a disposizione tutti gli effettivi per il rush finale. Insigne rischia un lungo stop e potrebbe dare forfait per il doppio appuntamento contro l’Arsenal.
Questo l’approfondimento del Corriere dello Sport in edicola oggi:
“Il sospetto è che l’entità sia superiore – tipo uno stiramento – ma prima dell’ecografia a cui sarà sottoposto oggi è inutile sbilanciarsi. Se dagli esami strumentali emergerà un danno peggiore della contrattura, allora Ancelotti dovrà fare a meno di lui anche con l’Arsenal. Andata e ritorno: non gli resta che incrociare le dita.  

Soltanto attraverso quest’analisi più approfondita sarà possibile escludere definitivamente il pericolo di una lesione o di uno stiramento. Infortuni che necessitano di più tempo per sparire, minimo tre settimane nella migliore delle ipotesi, e che dunque escluderebbero Insigne dalla doppia sfida dei quarti di Europa League con l’Arsenal in programma giovedì 11 aprile a Londra e giovedì 18 aprile al San Paolo. Il rischio, e l’ansia di giocatore e tecnico, al momento sono vivi”

Il PUNTO sulla settimana: vecchi e nuovi problemi con la verità che reclama spazio

È venerdì ed un’altra settimana è passata lasciandoci altri dati da analizzare per provare a comprendere come siamo messi e dove ci ha portato il governo con il Comandante a guidare (soprattutto ruspe e ruspette) e Di Maio come co-pilota che, discipinatamente, indossa la cintura e da essa si fa tenere ben fermo (e al sicuro in caso di impatto; per ora).

Partiamo dal cavallo di battaglia del Comandante Salvini: i migranti.

Il bersaglio preferito dell’indomito e coraggioso Comandante sono i migranti e contro di loro ha sciorinato tutto il copione dell’intolleranza, del rigetto e del razismo, il tutto forse per reali convinzioni; di sicuro per “interesse” di partito (quello che ormai è e considera suo) e tornaconto personale. E non c’è che dire, ha fatto un ottimo lavoro o, quantomeno, quello che per lui, aduso alle ruspe, tale è esasperando sempre più gli animi degli intolleranti e avvelenando soverchiamente la vita di persone già provate dalla vita e, nel contempo, aumentando i “senza tetto” per le strade il che, in un circolo vizioso, aumenta l’insicurezza degli altri.

E così avanti senza sosta come dei criceti nella classica gabbia con ruota con il Comandante che pretende anche delle medaglie. E di medaglie se n’è autoconferite, e autoconferisce, tante visto i tanti capolavori che è riuscito a mettere insieme e/o a far generare e basterebbero solo le ultime prodezze a far gridare ai suoi anche: Santo subito.

Tra le sue ultime conquiste possiamo annotare infatti,

Ad onor del vero, quelle che il Comandante ed i “suoi” ritengono cose meritevoli, in realtà sono tutte azioni spregevoli che, fino ad oggi (fatto salvo un secolo fa con il Duce sinonimo, guarda caso, di Comandante come lui ama farsi chiamare), mai sono state meritevoli di medaglie ma, con il Comandante ed i suoi ignavi co-governati al potere, è possibile anche che oggi si possa giungere a dare medaglie a chi provoca morte (fisica, morale o spirituale che sia).

E di “morte” con il Comandante & Co. di questi tempi ce n’è tanta.

Con il Comandante & Co. non è morta solo la politica in Italia, nel Mediterraneo e in Europa ma è proprio morta la civiltà, la nostra civiltà, ed anche quella europea il che marca, ancora una volta ed esattamente ad un secolo di distanza, l’ora più buia per noi e per l’umanità tutta che prima o poi, con la verità che si paleserà, chiederà, ed otterrà, vendetta.

Chiuso questo capitolo continuiamo allora ad osservare la verità.

Basta voler vederla per capire che comincia a difendersi da sola e a chiedere la sua vendetta, e lo fa ponendo sul tavolo la situazione economica nella quale ci ritroviamo a causa di quelli che, sempre più, appaiono essere dei veri disastri. Disatri in parte fatti, ed in tant’altra assecondati e posti in essere, dal Comandante Salvini e Di Maio ai quali ora toccherà mettere in campo cose veramente serie e concrete per salvare l’Italia.

E salvarla con atti concreti e non solo con le chiacchiere, men che meno con millantati crediti di “cose fatte” ma in realtà “mai fatte”, solo promesse a chiacchiere.

Ormai la verità, ogni giorno che passa, viene sempre più a galla e lo fa anche tramite il rapporto del Centro Studi di Confindustria che non lascia spazio a nessun tipo di speranza.

Chiunque farà la manovra 2020, quella da presentare a ottobre 2019, dovrà far crescere il deficit fino al 3,5%, o aumentare l’Iva fino al 25% o tagliare la spesa pubblica per 35 miliardi:  questo è il quanto afferma il Centro Studi di Confindustria.

E questa si che è realtà, come è realtà che le clausole di salvaguardia ereditate dal precedente governo ammontavano a 19,2 miliardi nel 2020 e a 19,6 miliardi nel 2021 mentre invece, l’attuale governo, ha previsto clausole di salvaguardia per 23,1 miliardi nel 2020 e 28,8 miliardi nel 2021.

Un aumento quindi di 3,9 miliardi per il 2020 e di 9,2 miliardi nel 2021. E questa è realtà! Come realtà è che, dopo il 2014, l’Iva in Italia non è mai aumentata.

Dulcis in fundo, ma non ultimo, c’è anche il VERO problema della sicurezza e non quello che il Comandante ama alimentare per farsi grande (a chiacchiere). Problema vero, ad esempio, è anche la Violenza sulle donne  Problema  che però vede la Casta impegnata in grandi discussioni e  giudici  che continuano a “sentenziare” su stupri e omicidi (lasciandoli inpuniti).

NON ULTIMO perché ci sono anche il cosiddetto “Revenge porn”, lo “Ius soli” e tanti altri “problemi” che meriterebbero serie soluzioni, al di fuori e al di là di chiacchiere e propaganda, ed è su questo, sulle cose reali e sulle verità, che “l’asino” governativo sta cominciando a incespicare.

Che dire:

ATTUALITÀ • EDITORIALI / Il PUNTO sulla settimana: vecchi e nuovi problemi con la verità che reclama spazio

In Sicilia, con la venuta del Ministro Toninelli, si scoprono solo adesso miliardi per infrastrutture bloccate

II dirigente generale del dipartimento regionale Infrastrutture, all’incontro di Ance Sicilia, parla di opere da sbloccare per dieci miliardi.

Dopo la venuta in Sicilia di pochi giorni addietro, del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, a seguito della quale il Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci si è addirittura inalberato con una affermazione da tv-trash che di certo non ci si aspetterebbe da un così alto rappresentante delle Istituzioni (Il ministro Toninelli nel Messinese (VIDEO). La sua visita infiamma gli animi all’ARS), improvvisamente nell’Isola si sono accorti che ci sono dieci miliardi di euro per opere bloccate.

“In Sicilia ci sono opere da sbloccare per dieci miliardi, buona parte di competenza di Anas e Rfi. I fondi saranno revocati se gli appalti non saranno affidati entro il 2021”. Lo ha detto Fulvio Bellomo, dirigente generale del dipartimento regionale Infrastrutture, all’incontro di Ance Sicilia sul Bim (Building Information Modeling, indica un metodo per l’ottimizzazione della pianificazione, realizzazione e gestione di costruzioni tramite aiuto di un software, tramite il quale tutti i dati rilevanti di una costruzione possono essere raccolti, combinati e collegati digitalmente) una nuova metodologia informatica.

“Ci sono – ha aggiunto Bellomo – cinque miliardi per la velocizzazione della ferrovia Palermo-Catania ma da due anni Rfi non riesce a tirare fuori un solo progetto. Fra le nuove opere viarie da sbloccare, ci sono le tangenziali di Gela per 316 milioni, di Catania per 214 milioni e di Agrigento per 200 milioni. Per non parlare dei quattro lotti della Nord-Sud, per sbloccare i quali la Regione ha stanziato cento milioni di euro: sul lotto B5 (87 mln), l’Anas non riesce a superare un contenzioso”.

Bellomo ha continuato “Il commissario della Tecnis attende indicazioni riguardo all’Anello ferroviario di Palermo; siamo riusciti a sbloccare il Passante ferroviario di Palermo, ma ancora mancano le stazioni di Capaci, via Lazio e interventi a Sferracavallo”.

“Per la manutenzione della viabilità interna – ha spiegato ancora il dirigente generale delle Infrastrutture – la Regione ha stanziato 250 milioni e ha appena firmato la convenzione con cui le ex Province affidano al Dipartimento regionale tecnico il compito di redigere gli elaborati. Contiamo di affidare entro l’anno settanta interventi per 111 milioni, dando priorità alle aree interne più disagiate delle province di Enna e Caltanissetta”.

“Infine – ha concluso Bellomo – dopo il crollo del Ponte Morandi abbiamo censito 1.900 punti di criticità sui viadotti in Sicilia, ma l’Anas ancora non è riuscita a darci risposte circa il monitoraggio degli interventi da eseguire. Per questo abbiamo stanziato 5,4 milioni e contiamo di coinvolgere in questa attività i liberi professionisti”.

L’opinione.

La responsabilità di un’Isola ridotta in macerie è notoriamente di quella politica raccontata dallo stesso Musumeci durante la propria campagna elettorale per le regionali del 5 novembre 2017 e che lo consacrò a governatore della Sicilia <<”La mia soddisfazione è quella di aver convinto molti ex esponenti del mondo di Cuffaro a stare dalla mia parte”. E fa scorrere sullo smartphone le immagini delle manifestazioni che, in mattinata, lo hanno visto accanto a Saverio Romano, Roberto Di Mauro, Giuseppe Ruvolo, Roberto Lagalla, protagonisti e testimoni della stagione della vecchia e discussa Udc. “Credo che la storia democristiana sia stata fatta per gran parte da persone perbene. Quanto a Cuffaro, confermo un giudizio politico che ho espresso già prima della sua condanna: nel 2006 mi candidai contro l’allora governatore, e l’intero centrodestra mi mise al bando».

Come pure lo stesso Presidente della Regione Nello Musumeci ha evidentemente dimenticato le sue dichiarazioni dell’ottobre 2018, appena dopo un anno essere stato eletto, con cui descriveva una Sicilia già disastrataUn anno fa ho trovato una Regione che non c’è. Era solo e lo è ancora in parte un foglio di carta. Ci vorranno 5-6 anni per farla ripartire, 15-20 anni per renderla competitiva con il resto delle altre Regioni”.

Di sicuro quindi, Toninelli è Ministro da pochi mesi e mai i 5stelle erano stati ad un Governo nazionale, pertanto se la Sicilia ha ancora opere bloccate per dieci miliardi, la colpa non può che essere delle coalizioni di centrodestra e di centrosinistra che negli ultimi decenni si sono alternati alla guida dell’isola e dell’Italia.

Sorge dunque un dubbio: forse è l’appartenenza di Toninelli ai 5stelle il solo vero dissimulato problema che scatena tanto improvviso astio, ovverosia, il Ministro non fa parte della trasversale annosa “tradizione” sicula-italica (tradotta in populista gergo “cumacca”).

SBLOCCATE QUEI MILIARDI E QUEI CANTIERI CHE ABBIAMO URGENTE BISOGNO DI SVILUPPO E LAVORO !!!

Adduso Sebastiano