La funivia, che collega la città di Castellammare di Stabia al Monte Faito, dopo i lavori di restyling torna nuovamente in servizio
Riaprirà nella giornata di domani la storica panarella che collega la città di Castellammare di Stabia al Monte Faito.
La funivia, con nuovo look delle cabine con un predominante colore bianco e un nuovo logo, riprenderà a viaggiare, consentendo di raggiungere il Faito in soli 7 minuti. Inoltre, la chiusura nei mesi invernali ha permesso l’esecuzione di alcuni lavori di rinnovo dell’impianto e delle stazioni a monte e a valle.
Come si legge sul sito dell’EAV gli orari della Funivia del Faito saranno
La lunga intervita di Alex Meret, portiere del Napoli ai microfoni del quotidiano Il Mattino
Il giovanissimo portiere del Napoli classe ’97, Alex Meret ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni dell’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino:
“Contro l’ Arsenal sappiamo che sarà una gara difficile, ma noi ci arriveremo al meglio, nonostante lo scivolone di Empoli: conosciamo il loro valore, ma anche il nostro. Sappiamo anche che per migliorarci non dovremo più avere cali di rendimento, ne siamo consapevoli. A Londra ci aspetta una partita difficile ma siamo carichi e ci arriveremo al meglio. Senza dimenticare che domani con il Genoa vogliamo conquistare quei tre punti che ci servono per consolidare il nostro secondo posto”.
Sul gap dalla Juventus?“È evidente, ci serve concentrazione in ogni partita, non bisogna mai sbagliare atteggiamento: per arrivare primi in classifica ci vuole l’approccio giusto sempre, contro ogni avversario. D’altronde, la Juventus lo insegna: sono anni che non perde un colpo. La mentalità è una cosa che hanno dentro. Si vede, si capisce. La Juve sta facendo un campionato incredibile, ha perso pochi punti, al contrario di noi. In generale noi siamo contenti per quello che abbiamo fatto, è un bel secondo posto anche vedendo le difficoltà di chi ci sta dietro, poi se la Juve arriva così tanto più avanti bisogna riconoscere i loro meriti”.
Confronto con Cech, portiere dell’Arsenal“Ecco, un altro che mi incantavo a vedere alla tv e con cui mi ritroverò a giocare contro. I sogni si avverano e io aspetto quella sfida soprattutto perché noi vogliamo andare avanti in Europa fino alla fine”.
Ospina e Karnezis?“Ospina colpisce per la reattività tra i pali. Karnezis è completo come pochi, soprattutto nella tecnica: a lui davvero ruberei ogni cosa”.
Per quanti anni si vede tra i pali del Napoli?“Mi trovo talmente bene qui che vorrei dire per sempre. Diciamo che per un bel po’ di anni spero di restare qui, un posto unico al mondo, in un club tra più importanti d’Europa”.
Infortuni?“Negli ultimi due anni ho avuto infortuni che mi hanno tenuto lontano dal campo per un po’ di tempo. Ogni volta riparto da zero, me lo impongo. Perché non posso stare lì a pensare a quello che mi è successo, a come mi è successo. Non ci penso più. E basta. Perché quando sono in campo non devo farmi condizionare dal pensiero dell’infortunio, altrimenti sarei limitato. E non darei il massimo”.
Rapporto con Napoli?“Per un friulano non è facile amare Napoli subito, perché da noi c’è più tranquillità mentre qui è tutto molto più caotico. Però ti basta poco per restare stregati dal clima bellissimo. E dopo il primo impatto non si può non apprezzare quello che offre questa città. E mettere da parte tanti luoghi comuni su Napoli”.
Ancelotti?“Mi ha subito colpito la sua umanità. Ha un rapporto con il gruppo semplice, tiene tutti in considerazione, dà fiducia a ognuno di noi: è vero, la sua forza è nella gestione del gruppo”.
Dino Zoff? “Ho letto le belle parole che ha avuto per me. Essere considerato un suo erede fa venire i brividi perché lui è un leggenda del nostro calcio. Il suo paese, Mariano del Friuli, non è molto lontano dal mio: per carattere un po’ ci somigliamo come tanti che arrivano dalla mia terra. Spero di incontrarlo quanto prima perché sarebbe un sogno. Per me e per mio padre anche. La sua è una carriera straordinaria. Io rispetto a lui qui, però, vorrei vincere lo scudetto. Lui non ci è riuscito nel Napoli. Lo vorrei per la gente di qui, per i tifosi che lo sognano. Spero di riuscirci il prossimo anno”.
Aggredirono un cittadino extracomunitario ad Arzano, arrestati quattro giovanissimi
I Carabinieri della Tenenza di Arzano hanno eseguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord nei confronti di 4 soggetti, di età compresa tra 18 e 24 anni, tutti residenti ad Arzano e ritenuti responsabili di lesioni gravissime e minacce aggravate
Le attività investigative, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, avviata lo scorso 31 gennaio in seguito ad una richiesta di soccorso ai militari dell’Arma da pare del cittadino extracomunitario che riferiva di essere stato vittima di una violentissima aggressione. La vittima aveva riferito che era stato travolto intenzionalmente da un’auto con a bordo 4 individui che subito dopo, incuranti della frattura al braccio procuratagli, avevano preso a picchiarlo senza alcun motivo a calci, pugni e schiaffi, mentre era ancora a terra dolorante.
Sfruttando un attimo di distrazione degli aggressori la vittima era riuscita a scappare, nascondendosi in una vicina piazza da dove col proprio telefono cellulare, in evidente stato di agitazione, aveva allertato i carabinieri.
I militari dell’Arma giunti sul posto, hanno prestato la prima assistenza al cittadino aggredito. Nello stesso istante i carabinieri hanno visto l’autovettura degli aggressori partendo al loro inseguimento, riuscendo a fermare l’auto ed a identificarne gli occupanti, i quali sono stati subito riconosciuti dall’aggredito.
Le parole di Lorenzo Insigne ai microfoni del Corriere dello Sport
L’attaccante nonché capitano del Napoli, LorenzoInsigne, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano sportivo Corriere dello Sport in cui si sofferma sul momento che sta vivendo e del suo futuro:
Un mese fa, a Reggio Emilia, ha sollevato il coperchio ed ha spiegato cosa significhi dover vivere da Insigne, quindi da napoletano a Napoli.
«Le pressioni sono maggiori, rispetto ad altri calciatori, perché la gente da te si aspetta di più. E a volte le responsabilità costituiscono un energizzante, dunque hanno effetti positivi, ma ci sono anche momenti in cui possono essere controproducenti e quindi negative. Non siamo macchine, ricordiamocene, un periodo buio è inevitabile»
Pensieri sparsi da giornalista: la prossima, quando lei avrà ventotto anni, potrebbe essere l’estate giusta per pensarci. Ma Insigne si immagina con un’altra maglia addosso?
«Adesso, mentre ne stiamo parlando, e più in generale ora, in questa fase, non ci penso neppure. Però so bene che magari in giro possa esserci qualcuno che mi stimi. Ma non esistono squadre, né interessamenti. Ho il dovere di pensare, senza essere immodesto, che in questi anni con il Napoli abbia dato qualche dimostrazione di ciò che so fare»
Diciamo tutto, Lorenzo: nel momento in cui lei ha preferito legarsi a Mino Raiola, la logica deduzione ha spinto in tanti a pensare che l’abbia fatto per dare il via a una operazione attraverso un manager di potere.
«Niente di tutto ciò e siete liberi di non crederci. Ma ritengo che Raiola, con Jorge Mendes, sia il più forte in circolazione e che rappresenti un’autorità in materia. Ma non c’è dietrologia. Finché starò qui io darò sempre il 110 per cento e qua voglio starci a lungo»
Ci lasci il legittimo «sospetto».
«So anche che ho ventotto anni e che possa capitare, in carriera, di ritrovarsi dinnanzi ad un’offerta, come dire?, irrinunciabile. Questo sì, può succedere»
L’Insigne del 2019 è felice?
«Mi scoccia assai arrivare ad un passo dal successo e poi ritrovarmi senza niente tra le mani, che so un trofeo da alzare al cielo. E questo dà fastidio anche ai miei compagni di squadra di questo Napoli che è fortissimo e che meriterebbe di regalarsi una soddisfazione»
Grave incidente stradale tra 1 tra Calenzano e Firenze, perde la vita un autista di Castellammare di Stabia
Il tragico incidente è avvenuto intoro alle 2:30 di questa notte sull’A1 tra Calenzano e Firenze Nord. Dalle prime ricostruzioni della Polizia Stradale l’uomo avrebbe impattato contro la barriera centrale, ed il tir che conduce si è ribaltato in un terrapieno dopo aver sfondato il guardrail dalla parte opposta. Gli inquirenti presumono che il decesso sia avvenuto già dopo il forte impatto con il ‘new jersey’. Il mezzo poi ha preso fuoco, e solamente alle prime luci dell’alba è stato possibile recuperare i resti carbonizzati dell’autista stabiese.
Ancora sconosciute le cause che hanno portato all’incidente mortale
Gianpiero Raiola è scomparso da Torre Annunziata, l’appello dei genitori
Da circa un mese non si hanno più notizie su Gianpiero Raiola, ex giocatore di basket di Torre Annunziata. I genitori del 34enne hanno lanciato una richiesta di aiuto durante la trasmissione di “Chi l’ha visto” in onda su Rai 3. Nel corso della puntata, andata in onda ieri, sono state fornite diverse informazioni utili sull’ex cestista scomparso. Il 34enne è alto oltre 1 metro e 90, non ha né documenti, né il cellulare e potrebbe girare per strada scalzo, particolare ha un foglia di marijuana disegnata sulla mano destra.
Come riportato dal portale del programma Rai: “Il 6 marzo 2019 si trovava a Cubelles, in provincia di Barcellona a casa di amici. Ha mandato un messaggio al cugino in cui ha manifestato la volontà di raggiungere Berlino e poi si è allontanato. Non ha con sé alcun documento di riconoscimento. Potrebbe chiedere dei passaggi in autostop”.
La Givova Ladies si prepara all’ultima di campionato contro Castellammare: in palio il quinto posto
Si chiude domani, sabato 6 aprile, la fase ad orologio del campionato di serie B, con le Givova Ladies impegnate alla Tendostruttura del Liceo Scientifico Severi di Castellammare di Stabia al cospetto della Banca Stabiese diretta da Mauro Cavaliere. La palla a due, che sarà alzata dai signori Roberto D’Andrea e Mauro Sacco di Salerno è prevista per le ore 17,00, in contemporanea con le altre tre sfide di giornata, e in palio c’è solo un emblematico quinto posto, con NeroArancio e stabiesi a pari merito in classifica a 16 punti frutto di 8 vittorie e 11 sconfitte. Nei due precedenti stagionali ci sono state altrettante vittorie della Banca Stabiese capace di battere le Givova Lasies sia l’1° dicembre scorso, a Castellammare, con il punteggio di 68-63, sia il 9 febbraio, a Gragnano, con il punteggio di 54-63.
L’ultimo appuntamento stagionale con l’intervista pre-gara è dedicato alla giovane pivot, classe 2000, Martina Gatti, la quale dichiara: “Personalmente sto bene, in questo weekend di pausa ci siamo riposate e abbiamo ricaricato le energie. Questo campionato ormai sta finendo e ci aspetta il match contro la Banca Stabiese. Nonostante questa sia l’ultima partita, questa settimana ci siamo allenate duramente,per migliorarci e per farci trovare preparate. Ci aspetta una squadra giovane, con buone giocatrici e con molta grinta. Noi dovremo essere brave a non mollare nemmeno per un secondo e a restare unite fino alla fine. In questa società mi sono trovata molto bene sia con le ragazze sia con coach e staff. Per la prossima stagione, sempre se verrò riconfermata, non escludo la possibilità di rimanere nelle Givova Ladies e dovrò valutare la mia situazione a livello personale, soprattutto al di fuori dell’attività sportiva”.
Per completare il quadro pre partita, il coach Nicola Ottaviano ci presenta l’ultima sfida stagionale del quintetto NeroArancio: “Domani ci sarà l’ultima partita di campionato per la serie B. Dopo un po’ di anni mi risulta strano, quasi anomalo, finire così presto, speriamo di chiudere con una vittoria. Castellammare l’abbiamo sempre sofferta, sono ragazze che per 40 minuti giocano con le mani addosso facendo dell’aggressività difensiva la loro arma vincente. In settimana, durante gli allenamenti, abbiamo lavorato proprio su questo, nelle partitelle ho fischiato quasi nulla a livello di contatti per abituare le mie atlete alla gara che ci attende”.
Per il tribunale del Riesame è necessaria tale perizia psichiatrica da “demandare a qualificati esperti in scienze psicologiche e neuropsichiatriche” affinché venga valutato correttamente “il profilo psicopatologico della ragazza” che ha denunciato di essere stata vittima di uno stupro di gruppo lo scorso 5 maggio nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano.
L’indicazione di procedere in questa direzione scaturisce dalla necessità di testare l’attendibilità della giovane donna alla luce del problematico e complesso quadro clinico e psicologico personale. Il Riesame, infatti, sottolinea l’importanza di potersi fondare su “elementi scientifici ben più adeguati circa la possibilità di interazioni tra le psicopatie fin da subito emerse e la vicenda narrata”
La Givova Scafati crede ancora nella conquista dei playoff, domenica sfida importante contro il Rieti: queste le parole dell’ala centro Filip Pavicevic
Sperando di poter disporre di entrambi gli statunitensi Goodwin e Thomas , nonché di Ammannato e Rossato (in fase di recupero dai rispettivi acciacchi ed infortuni), la Givova Scafati si prepara ad ospitare al PalaMangano una delle più forti formazioni del girone ovest del campionato di serie A2 nel terzultimo turno di stagione regolare: la Zeus Energy Rieti. All’andata, col risultato di 74-68, si imposero i laziali, che hanno poi avuto un cammino straordinario nella seconda parte di stagione, come testimoniato dall’attuale terzo posto in classifica, a braccetto con Bergamo, a soli quattro punti dalla vetta.
La pallacanestro concreta ed efficace voluta da coach Alessandro Rossi, di origini napoletane, ha dato finora ottimi frutti, anche in virtù dell’elevata caratura del roster a sua disposizione, nelle cui fila spicca il nome della guardia Jones (16,4 punti di media), insieme a quello del connazionale Jackson (playmaker da 12,6 punti e 4,8 assist di media), senza dimenticare l’ottimo parco italiani: il playmaker Tomasini (11,2 punti di media), il centro Vildera (10,8 punti e 7,4 rimbalzi di media), ma anche l’ex di turno Casini (guardia), l’esperta coppia di lunghi formata da Gigli (centro) e Carenza (ala grande) ed i giovani esterni Conti, Toscano e Bonacini.
Al di là del valore e del blasone dell’avversario di turno, per continuare a tenere accesa la fiammella dei playoff, gli uomini di coach Lardo (tre stagioni a Rieti dal 2006 al 2009, dove ha vinto il campionato di Legadue e la Coppa Italia di categoria) non possono permettersi passi falsi e devono far propria la posta in palio, preziosa per scalare qualche posizione in classifica.
Queste le parole dell’ala centro Filip Pavicevic: «Abbiamo diversi problemi, a causa dei tanti infortuni, ma mancano poche partite alla fine della stagione regolare, per cui dobbiamo stringere i denti e provare in tutti i modi di fare il maggior numero di punti possibili. La nostra prossima avversaria è Rieti, autentica sorpresa stagionale, che ha in Jones il suo uomo più pericoloso. Ma nel roster laziale ci sono anche molti altri atleti italiani da tenere in debita considerazione. Per fortuna giochiamo in casa e spero di trovare il solito calore del nostro pubblico, che potrà rappresentare una vera e propria arma in più».
La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica streaming su ViviRadioWeb (media partner della Givova Scafati) dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ e dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/ViViCentroRadio/. Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nel giorno di nel giorno di martedì (ore 20:45) e di mercoledì (ore 15:00).
Studenti in piazza a Napoli per il flash mob dedicato a Gershwin
Oltre 1500 studenti nella giornata di oggi hanno dato vita ad un flash mob a Napoli, dedicato a George Gershwin. Da Piazza del Plebiscito fino a via Toledo ragazzi si sono esibiti in balli e musica.
Per il terzo anno consecutivo il Teatro di San Carlo ha promosso un’iniziativa che ha visto coinvolti gli studenti che hanno preso parte al progetto Alternanza scuola-lavoro. Diretti da Carlo Morelli e Filomena Piccolo, quest’anno i ragazzi si sono dedicati per quattro mesi allo studio e all’interpretazione di Gershwin.
a cura di Antonio Gargiulo
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Elevati sette verbali nei confronti delle imprese che hanno effettuato ripristini non adeguati delle strade a seguito dell’allaccio dei sottoservizi
“Lo avevamo denunciato ed ora entriamo in azione. Ripristini del manto stradale non conformi al regolamento vigente, scatta la task force congiunta del comando di polizia municipale e dell’ufficio lavori pubblici del Comune“. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.
“Stamattina – prosegue il sindaco Cimmino – sono stati elevati sette verbali nei confronti delle imprese che hanno effettuato ripristini inadeguati delle strade a seguito dell’allaccio dei sottoservizi. Il controllo del territorio ha riguardato gran parte della città. I vigili urbani e i tecnici comunali hanno ravvisato irregolarità per gli allacci Enel tra via Napoli e via Petraro, per gli agganci Telecom in via Ripuaria, via Schito e corso De Gasperi, per la fornitura del gas in via Raiola e per i lavori Consarno ancora in corso De Gasperi. Un’attività capillare su tutto il territorio stabiese per monitorare l’esecuzione dei lavori di scavo e rifacimento del manto stradale per la fornitura di servizi in città.
Un’attività destinata a proseguire ancora nei prossimi giorni per ulteriori verifiche mirate ad accertare la corretta esecuzione dei lavori di ripristino delle strade.
A dicembre il consigliere comunale Emanuele D’Apice aveva presentato un esposto in Procura per fare chiarezza in merito alla regolarità dei lavori di scavo sulle strade di Castellammare, molte delle quali dissestate e compromesse dalla presenza di rattoppi. Ed ora, – conclude il sindaco Cimmino – con l’avvio dei controlli di polizia e tecnici, andiamo a porre un freno alla superficialità che ha contraddistinto, in molti casi, lo svolgimento dei lavori di scavo e rifacimento del manto stradale“. –
La Givova Scafati crede ancora nella conquista dei playoff, domenica sfida importante contro il Rieti: queste le parole di coach Lino Lardo
Sperando di poter disporre di entrambi gli statunitensi Goodwin e Thomas , nonché di Ammannato e Rossato (in fase di recupero dai rispettivi acciacchi ed infortuni), la Givova Scafati si prepara ad ospitare al PalaMangano una delle più forti formazioni del girone ovest del campionato di serie A2 nel terzultimo turno di stagione regolare: la Zeus Energy Rieti. All’andata, col risultato di 74-68, si imposero i laziali, che hanno poi avuto un cammino straordinario nella seconda parte di stagione, come testimoniato dall’attuale terzo posto in classifica, a braccetto con Bergamo, a soli quattro punti dalla vetta.
La pallacanestro concreta ed efficace voluta da coach Alessandro Rossi, di origini napoletane, ha dato finora ottimi frutti, anche in virtù dell’elevata caratura del roster a sua disposizione, nelle cui fila spicca il nome della guardia Jones (16,4 punti di media), insieme a quello del connazionale Jackson (playmaker da 12,6 punti e 4,8 assist di media), senza dimenticare l’ottimo parco italiani: il playmaker Tomasini (11,2 punti di media), il centro Vildera (10,8 punti e 7,4 rimbalzi di media), ma anche l’ex di turno Casini (guardia), l’esperta coppia di lunghi formata da Gigli (centro) e Carenza (ala grande) ed i giovani esterni Conti, Toscano e Bonacini.
Al di là del valore e del blasone dell’avversario di turno, per continuare a tenere accesa la fiammella dei playoff, gli uomini di coach Lardo (tre stagioni a Rieti dal 2006 al 2009, dove ha vinto il campionato di Legadue e la Coppa Italia di categoria) non possono permettersi passi falsi e devono far propria la posta in palio, preziosa per scalare qualche posizione in classifica.
Queste la parole di coach Lino Lardo: «Sapevamo che quello di Casale Monferrato era uno scontro diretto ed una partita molto importante per la classifica, ma eravamo in grande emergenza per l’assenza degli statunitensi e l’indisponibilità di Ammannato e Rossato. Al di là dell’ampio scarto finale, abbiamo dimostrato comunque di non voler mollare mai e di poterci giocare fino alla fine le nostre chance playoff. Ora sarà fondamentale recuperare gli infortunati, ma soprattutto mantenere lo spirito di squadra che ci sta accompagnando in questo turno di ritorno. Domenica sera affrontiamo non più una sorpresa, bensì una certezza: Rieti infatti si sta ancora giocandosi l’accesso diretto in massima serie. Gioca una pallacanestro essenziale, che ha messo in difficoltà tutte le avversarie, su qualsiasi campo. Rispettiamo molto il nostro prossimo avversario, ma crediamo nella possibilità della vittoria tra le mura amiche, consapevoli che dovremo impegnarci al massimo per riuscirci. Portiamo ancora nel cuore gli applausi che il popolo del PalaMangano ci ha tributato in occasione dell’ultima partita interna contro Trapani, nella quale abbiamo gettato l’anima in campo. Questi ragazzi che non mollano mai e che stanno dando il massimo per la maglia,si aspettano ancora una bella spinta dal pubblico, al quale vorremmo regalare un’altra bella soddisfazione».
Arbitreranno l’incontro i signori Beneduce Nicola di Caserta, Valzani Andrea di Milano e Lupelli Lorenzo di Aprilia (Lt).
La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica streaming su ViviRadioWeb (media partner della Givova Scafati) dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ e dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/ViViCentroRadio/. Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nel giorno di nel giorno di martedì (ore 20:45) e di mercoledì (ore 15:00).
Una giornata importante, quella odierna, per la città di Gragnano che ha visto riattivazione del Mulino “Porta Castello di Sopra”, attraverso il taglio del nastro. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il presidente del Centro di Storia e Cultura di Gragnano e dei Monti Lattari, Giuseppe Di Massa, il sindaco di Gragnano, Paolo Cimmino, il presidente del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, Aurora Casillo e il presidente di GORI, Michele Di Natale.
Il Mulino, che risale al 1616, ha ricominciato la sua attività grazie alla rifunzionalizzazione del circuito idraulico messa in atto dall’azienda idrica GORI. L’acqua, proveniente dalla sorgente, attraversa la torre del Mulino e muove le sue eliche in modo tale da mettere in funzione la macina. All’evento hanno partecipato tanti gragnanesi e gli studenti del Liceo “Don Milani” e della Scuola Media “Fucini-Roncalli”.
Inoltre, la Valle dei Mulini è il luogo del cuore votato alla 9° edizione del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano.
La redazione di ViviCentro.it ha raccolto le dichiarazioni del sindaco Paolo Cimmino che si è dichiarato entusiasta dell’inaugurazione: “Oggi la città di Gragnano vive una giornata importantissima e, per questo, dobbiamo innanzitutto ringraziare la GORI e il Consorizio di Tutela della Pasta di Gragnano. Il Mulino rappresenta il polmone verde della città ma anche un patrimonio per la Campania. Ora puntiamo alla riattivazione degli altri sei mulini di proprietà comunale”.
Successivamente, anche il presidente della GORI, Michele Di Natale, ha rilasciato alcune dichiarazioni: “L’azienda non vuole limitarsi alla gestione tecnica delle infrastrutture idrauliche del territorio, ma dà anche spazio a quelle che sono le attività culturali che possono aumentare la conoscenza dell’acqua o dei luoghi dell’acqua. Questo è un luogo privilegiato anche dal punto di vista storico. Speriamo che si possa arrivare anche alla riqualificazione degli altri mulini”.
Calabria. Giulia Grillo: “Disastro disavanzo: al lavoro per superamento applicazione norma blocco assunzioni”
Si è riunito ieri presso il Ministero della Salute, il Tavolo interministeriale di verifica del piano di rientro dal disavanzo sanitario della Calabria dove è emerso che il deficit della regione Calabria supera i 160 milioni annui.
“In un mondo normale quando spendi più degli altri dovresti poter offrire servizi migliori di come invece impietosamente le griglie Lea hanno certificato. La Calabria invece con il suo punteggio Lea di 136 è ancora ben lontana dal minimo livello accettabile che è di 160.
Alla luce delle norme vigenti, ciò comporta il blocco del turnover del personale della sanità. Ma i calabresi non possono continuare a pagare per la dissennata politica sanitaria degli ultimi anni” dichiara il ministro Giulia Grillo.
“Non posso più permettere che, a causa dell’insana gestione delle Aziende del Servizio sanitario calabrese, dipendente in via esclusiva dalle scelte del governo regionale in carica che ha effettuato le nomine dei vertici sanitari in tutti questi anni, i cittadini subiscano ulteriori carenze di personale nelle strutture sanitarie pubbliche, oltre a un aumento delle tasse insieme a una significativa riduzione della spesa per le cure e pesanti disservizi, con grave, inaccettabile compromissione del diritto alla salute. Pertanto, sono già al lavoro – afferma il ministro – per individuare con i ministeri di competenza tutte le soluzioni possibili, con l’obiettivo di evitare che i calabresi, incolpevoli, debbano continuare a pagare i costi dell’irresponsabilità politica del governatore Mario Oliverio e del management sanitario che egli ha nominato quando erano in carica i commissari e poi finanche confermato negli ultimi mesi. Come ho annunciato, data l’insostenibile situazione di emergenza in cui versa la sanità calabrese, anche minata da infiltrazioni malavitose, il mio ministero ha già predisposto un apposito decreto, contenente misure per il pieno esercizio dei poteri sostitutivi al fine di tutelare i livelli essenziali di assistenza sanitaria, e presto il provvedimento passerà il vaglio del Consiglio dei ministri” specifica.
“Sulla base dei fatti e degli atti inconfutabili, le giustificazioni e le accuse nei confronti di questa Amministrazione del presidente Oliverio – rimarca il ministro – risultano contrarie al vero, propagandistiche e addirittura lesive della comunità locale, che ha il diritto di sapere chi e perché ha affondato la sanità calabrese. In particolare, appaiono perfino surreali le sue recenti affermazioni, con cui egli ha negato, salvo poi ritrattare, la reale entità del disavanzo sanitario regionale, insieme proiettando nell’opinione pubblica una realtà completamente virtuale”.
“Continuare a illudere i calabresi – conclude – è una pratica riprovevole quanto inutile. Non consento che sulla pelle dei cittadini si faccia campagna elettorale e mi impegno in prima persona per rimuovere le cause e gli effetti di quella pessima amministrazione pubblica che alla Calabria ha sottratto il diritto alla salute, costringendo tanti malati e intere famiglie ai viaggi della speranza verso il Nord dell’Italia, con danno sociale e anche per le casse della Calabria stessa”.
I Carabinieri della Stazione di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato una donna di 44 anni che vendeva fasi posti lavoro alle Poste.
I Carabinieri della Stazione di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato una donna di 44 anni, condannata definitivamente a un anno e sette mesi per millantato credito e truffa, commessi tra il 2011 ed il 2013, da scontare ai domiciliari.
Il provvedimento definitivo è stato emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Messina.
In particolare, tra il 2011 ed il 2013, la donna si è fatta consegnare somme in denaro da diverse persone con il pretesto di dover comprare il favore di pubblici funzionari per ottenere un’assunzione a tempo indeterminato, in realtà inesistente, alle Poste.
L’opinione.
Nei decenni, il clientelismo, il voto di scambio, la condizione di sottosviluppo, la conseguente disoccupazione e l’assoggettamento derivante, alimentato, mantenuto e gestito nei decenni da trasversali ipocriti e forzosi tiranni nel sistema pubblico-politico-giuridico burocratico siciliano e italiano, hanno talmente infettato la nostra società al bisogno e all’opportunismo, quest’ultimo anche perfido, che lo stesso inquinamento culturale si ritorce ulteriormente contro il cittadino, pure con inganni di profittatori/trici in tutti i settori e livelli.
Guidava contromano sulla A2, muore 80enne di Scafati: ferite cinque persone
Un morto e cinque feriti: questo il terribile bilancio dell’incidente verificatosi questa mattina sull’A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ nel tratto salernitano tra gli svincoli, direzione nord, di Padula, Buonabitacolo e Sala Consilina.
Secondo quanto riferiscono i colleghi de ilMattino, a causare l’incidente sarebbe stata la Fiat Punto della vittima, un 80enne di Scafati, che si sarebbe immessa in autostrada contromano allo svincolo di Atena Lucana. Il conducente dell’altra auto coinvolta, un’Audi A4 Station Wagon, non accorgendosi in tempo della situazione, non è riuscito evitare l’impatto. I passeggeri sono rimasti tutti feriti e per loro è stato necessario il trasporto presso il vicino ospedale di Polla. Al momento non sono ancora giunte notizia circa le loro condizioni.
L’80enne che era alla guida dell’auto che viaggiava contromano sarebbe invece morto sul colpo a causa dell’impatto frontale. Sul posto stanno operando, gli agenti della Polizia Stradale, personale del 118 e dei Vigili del Fuoco di sala Consilina, per effettuare i rilievi del caso che permetteranno di ricostruire la dinamica dell’incidente. In zona ci sono anche le squadre di Anas che stanno procedendo al deflusso della lunga coda d’auto che si è venuta a formare. Il traffico veicolare è stato provvisoriamente deviato allo svincolo di Padula con rientro in autostrada a Sala Consilina fino a nuove indicazioni.
Napoli Comicon 2019, Jerome Flynn di Game of Thrones ospite d’onore
Jerome Flynn, attore che interpreta l’irriverente mercenario Bronn nella serie tv Il Trono di Spade, sarà ospite del Napoli Comicon 2019. Il suo personaggio è uno dei più amati dai fan della serie tv. Spalla, più o meno, fidata di Jaime Lannister, Bronn farebbe di tutto in cambio della promessa di un castello, anche ritrovarsi a tu per tu con un drago! E chissà che gli organizzatori della fiera del fumetto di Napoli non abbiano proprio fatto leva sul suo amore per i castelli per convincerlo.
Flynn incontrerà il pubblico sabato 27 aprile, alle 15.30, presso l’Auditorium del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, per discutere e festeggiare la stagione finale de Il Trono di Spade e raccontare i suoi prossimi progetti.
Oltre a il Trono di Spade, Flynn ha interpretato Paddy Garvey nella serie televisiva Soldier Soldier; È membro del duo di cantanti Robson& Jerome.
Nel 1988 ha recitato nello show di ITV The Fear e nella serie poliziesca Between The Lines (1992). Durante un episodio di Soldier Soldier, Flynn e Robson Green hanno cantato Unchained Melody ottenendo un successo tale da portarli a registrare la canzone come singolo e raggiungendo la prima posizione in classifica nel 1995. Nel 2019 tornerà al cinema con John Wick 3: Parabellum.
La politica dell’usa e getta, viene attuata, quando i programmi elettorali dei neo eletti, non vengono mantenuti.
La colpa normalmente viene addossata ai loro predecessori, “nessuno si sarebbe aspettato di trovare solo macerie non solo sopra il palcoscenico, ma anche dietro le quinte”.
Lo scaricabarile, e’ l’arma migliore per lasciare le cose come stanno, se a questo si associa una incapacita’ nell’operare il gioco e’ fatto.
L’Italia si trova in una posizione di stallo economico per non aver avuto gli uomini giusti al posto giusto, senza creare, non si puo’ produrre.
Una risorsa sarebbero potuti essere i fondi che l’Unione Europea ha sempre stanziato, purtroppo sono rimasti nei cassetti dei burocrati per una totale mancanza di progetti, vuoi per incapacita’, vuoi per la giungla di connivenze che si sono create intorno ad esse.
Clientelismo, incompetenze gestionali, carenze culturali, sono state sempre “all’avanguardia”. Nel corso di decenni si sono liquefatti miliardi di euro, sarebbero potuti servire a piccoli, medi e grandi imprenditori.
Gesu’ da’ il pane a chi non ha i denti, e’ un modo dire per sottolineare che le opportunita’ capitano a chi non le sa sfruttare.
In questo caso il “pane” è rappresentato da decine di miliardi messi a disposizione dalla UE; le imprese, (quelli che non hanno i denti) che non sono stati capaci di utilizzarli.
In Italia, ad iniziare dai piccoli Comuni, per finire alle grandi Citta’, la maggior parte dei fondi che l’Unione Europea ha destinato, non sono stati utilizzati, perché sono mancati i progetti.
Le Responsabilita’ :
In primis la disinformazione l’ha fatta da padrona, a seguire l’incompetenza e la crassa burocrazia collegata a doppio filo con il sistema clientelare.
I finanziamenti europei, anche se in tanti non lo hanno ancora compreso, costituiscono lo strumento principale per poter attuare una strategia d’integrazione economica, politica e sociale di tutti i Paesi membri.
L’UE, ogni sette anni predispone un programma di finanziamenti per lo sviluppo in vari settori :
Salute, Tecnologia, Agricoltura, Imprenditoria giovanile, Start up, e così via.
Si tratta in sostanza di contributi a fondo perduto assegnati dal Consiglio dell’Unione ai progetti operativi ritenuti meritevoli….. qui e’ sempre cascato l’asino.
Castellammare, De Angelis: “Fare luce sui risvolti dell’inchiesta Olimpo, Cimmino abbandonato anche dal suo partito”
Il consigliere d’opposizione Massimo De Angelis al veleno sul sindaco Cimmino: “Bufera politica a Castellammare di Stabia dopo le due interrogazioni parlamentari presentate da Carmen Di Lauro del Movimento 5 Stelle e da Gennaro Migliore del Partito Democratico, il cui fine era quello di chiedere ai massimi organi istituzionali dello Stato di vigilare sui risvolti dell’inchiesta Olimpo senza trascurare la possibilità di pervenire allo scioglimento del consiglio comunale.” Scrive in una nota De Angelis.
“Prendo atto delle interrogazioni parlamentari presentate da due partiti politici diversi ed in contrapposizione, aventi entrambe il medesimo fine.” sottolinea il consigliere.
“Lascio agli organi preposti e alle indagini in corso esprimersi nel merito delle questioni sollevate ed addivenire alle più giuste ed opportune conclusioni. Sono questioni che non mi appassionano. Il sottosegretario all’Interno Luigi Gaetti ha detto che il Prefetto di Napoli farà presto luce sulla vicenda, non ci resta quindi che attendere serenamente l’esito delle verifiche. Quello a cui invece tengo è il confronto in consiglio comunale sulle problematiche che riguardano la mia città, trovando le soluzioni migliori per risolverle. A tale proposito, voglio far notare che nulla di quanto aveva promesso Cimmino in campagna elettorale è stato fatto, né un solo posto auto in più è stato creato, nessun miglioramento alla vivibilità. Senza parlare della sicurezza che ha subito un decadimento costante negli ultimi 10 mesi. La campagna elettorale di Cimmino è stata un libro dei sogni che faceva intendere come decine di cantieri erano pronti a partire e che avrebbero cambiato il volto alla città. Tutta un’illusione ottica, tutto virtuale.”
Un aspetto emerso dall’interrogazione di Gennaro Migliore a cui invece tengo per fare alcune sottolineature è quello legato ai presunti brogli elettorali richiamati dal parlamentare dem. Varrebbe la pena andare a leggere il verbale della commissione elettorale in cui si evidenziava il fatto che erano state conteggiate un numero di schede maggiore rispetto ai votanti. Varrebbe quindi la pena approfondire tutti gli aspetti legati all’ultima tornata elettorale. Anche su questo dovrà fare piena luce chi è preposto.
Infine due parlamentari hanno attaccato duramente l’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia a guida Forza Italia. Ebbene, perché i rappresentati al Parlamento del partito del sindaco non si sono schierati a difesa di Cimmino? Pentangelo e Cesaro dove sono? Vedo un sindaco lasciato solo, costretto a difendersi senza il supporto dei suoi sponsor politici ed elettorali. Proprio Pentangelo, in un’intervista rilasciata a StabiaChannel la sera del ballottaggio, parlò della vittoria di Cimmino come la vittoria di un uomo di Forza Italia che nulla aveva più a che vedere con il PD di cui era stato segretario. Ebbene, dov’è ora Pentangelo? Perché non è sceso in campo per difendere la posizione del suo sindaco? L’idea che mi sono fatto – conclude De Angelis – è che Cimmino sia un sindaco lasciato solo, anche dal suo stesso partito.”
Per la 15^ edizione trionfa “Un giorno all’improvviso” di Ciro D’Emilio. Migliore Attrice Anna Foglietta, premio per Migliore Trucco ad Emanuela Passaro. Per “La terra dell’abbastanza” va la Menzione speciale della Giuria ed il Premio per la Migliore Fotografia a Paolo Carnera. “Ride” di Valerio Mastandrea conquista il Premio per la Migliore Sceneggiatura
di Maria D’Auria
Roma- Al Cinema Caravaggio si è conclusa la 15^ edizione del Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime, presentata dal Cinecircolo Romano. Un evento speciale dell’Associazione culturale che quest’anno festeggia il “cinquantaquattresimo” anno di attività.
In questa edizione trionfa Un giorno all’improvviso di Ciro D’Emilio. Il Film del regista partenopeo, conquista non solo il premio principale, quello attribuito dal pubblico, ma anche quello attribuito dagli studenti che visionano i tre film in concorso in matinée, nell’ambito del Progetto di Educazione al Cinema d’Autore e dell’Alternanza Scuola Lavoro. Il Premio per Migliore Attrice va ad Anna Foglietta, alla sua migliore interpretazione di sempre, ed il Premio perMigliore Trucco, ad Emanuela Passaro. Fanno incetta di riconoscimenti anche gli altri due film in concorso: La terra dell’abbastanza di Damiano e Paolo D’Innocenzo, che coglie la Menzione speciale della Giuria ed il Premio per la Migliore Fotografia a Paolo Carnera, e Ride di Valerio Mastandrea che conquista il Premio per la Migliore Sceneggiatura. Allo stesso Mastandrea e ad Enrico Audino, ed il premio per il Migliore Montaggio a Mauro Bonanni.
Completano il programma del Festival delle opere Prime i film selezionati : Saremo giovani e bellissimi di Letizia Lamartire (Premio per i Migliori Costumi alla esordiente Fiordiligi Focardi), Beate di Samad Zarmandili, Il tuttofare di Valerio Attanasio (Premio per Migliore Attore a Guglielmo Poggi), Hotel Gagarin di Simone Spada (Premio per la Migliore Sceneggiatura al regista e a Lorenzo Rossi Espagnet, Premio per la Migliore Scenografia a Luisa Iemma e Premio per i Migliori Effetti visivi a Amedeo Califano e Bruno Albi Marini), Manueldi Dario Albertini (Premio per la Migliore Regia), In viaggio con Adele di Alessandro Capitani (Premio per le Migliori Musiche a Michele Braga.
Il Premio per Migliore Produttore e’ stato attribuito a Carlo Brancaleoni di Rai Cinema.
Hanno completato il novero dei premi quelli andati alle migliori recensioni degli studenti: Arianna Iemma, ISIS “Majorana-Fascitelli” di Isernia IIIA L.C. per il Progetto di Educazione al Cinema d’Autore, e Chiara Mastroddi III C LSA ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE PACINOTTI – ARCHIMEDE per la Alternanza Scuola Lavoro.
Premiazione 15^ Edizione Cinema Giovane (pubblico)
I numeri del Festival delle opere prime sono tutti da record rispetto alla precedente edizione: 12 proiezioni tutte sold out, 62 segnalazioni della stampa specializzata e non, oltre 400 studenti, 19 premi attribuiti, 6 accrediti stampa.
A quindici anni dalla nascita, l’evento può vantare un albo d’oro di tutto rispetto che vede tra i premiati:Saverio Costanzo, Edoardo Leo, Beppe Fiorello, Vinicio Marchioni, Donatella Finocchiaro, Micaela Ramazzotti, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Giuseppe Battiston, Valentina Lodovini, Sabrina Impacciatore, Fausto Brizzi, Edoardo Falcone, Alice Rohrwacher, Laura Bispuri, Francesco Miccichè, Sidney Sibilia, Marco Danieli, Andrea Magnani, Nicola Nocella, Andrea De Sica.
Il fiore all’occhiello del Festival sono gli incontri con gli artisti e i registi dei film selezionati che parteciperanno ai vari appuntamenti con il pubblico e gli studenti, in matinée, nell’ambito del Progetto di Educazione al Cinema d’Autore e dell’Alternanza Scuola Lavoro, parti integranti del Festival. Alcuni di questi saranno applauditi nella serata di Premiazione di mercoledì 20 marzo, durante la quale saranno consegnati, oltre al Premio Cinema Giovane propriamente detto, assegnato dal pubblico, anche i seguenti ulteriori premi attribuiti dalla Giuria di qualità : Menzione speciale della Giuria / Migliore Attore / Migliore Attrice / Migliore Regia / Migliore Sceneggiatura / Migliore Montaggio / Migliore Fotografia / Migliore Scenografia / Migliori Costumi / Migliori Musiche / Migliore Trucco / Migliori Effetti visivi / Migliore Produttore/ Premio degli studenti /Migliore recensione degli studenti.
Di Seguito le recensioni degli studenti con le Motivazioni
MOTIVAZIONE PREMIO CINEMA GIOVANE 2019 E OPERA PREFERITA DAGLI STUDENTI di UN GIORNO ALL’IMPROVVISO, DI CIRO D’EMILIO Un film potente e convincente. Sempre credibile, grazie ad un apprezzabile dominio del mezzo espressivo e una sapiente direzione di attori straordinari, sopra di tutti i protagonisti: Anna Foglietta, alla sua migliore interpretazione di sempre, ed il sorprendente, giovanissimo, e strepitoso Giampiero De Concilio che incarnano mirabilmente la loro condizione di discriminazione sociale di madre single e figlio, messi ai margini del contesto, tra gli svantaggiati cronici, ed animati da un disperato desiderio di integrazione.
MOTIVAZIONE FILM IN CONCORSO: LA TERRA DELL’ABBASTANZA DI DAMIANO E FABIO D’INNOCENZO
Per lo sguardo originale, nel rivisitare un modo di girare dei classici del cinema. Stile lineare. Seppur rigoroso. Mettono in scena temi archetipici. In una atmosfera in cui tutto e’ squallido e triste. Il film racconta, non giudica e riesce ad ottenere interpretazioni sempre credibili ed alte.
MOTIVAZIONE FILM IN CONCORSO: RIDE DI VALERIO MASTANDREA
“Ride” somiglia a Valerio Mastandrea. Moltissimo. Mentre vedi il film , vedi la sua straordinaria magica tragicomica. Quella del Buster Keaton del cinema italiano. Una maschera di sublime e sottile ironia, ammantata di tristezza ed amarezza che sono il suo marchio di fabbrica, la sua cifra stilistica. Per il suo primo film Mastandrea sceglie, con notevole coraggio, un tema alto e per nulla banale : il rapporto con il dolore. Sulla difficoltà’ di affrontare il dolore in modo sano ed autentico, in una società dominata dai social. In cui le emozioni si devono, quasi obbligatoriamente, adeguare alla morale, ai costumi, al comune sentire di quell’istante. Mastandrea sembra porre allo spettatore un quesito pesante come un macigno : possibile che dobbiamo chiedere il permesso per stare male? Non e’ un nostro diritto stare male, vivere il proprio dolore, nelle forme che meglio ci aggradano? Mastandrea progetta (scrive) e realizza un film profondo. Denso di significati. Convincente e credibile. Senza sbavature. Con una direzione degli attori superlativa.
MOTIVAZIONE PREMIO MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA A LA TERRA DELL’ABBASTANZA DI DAMIANO E FABIO D’INNOCENZO
Per lo sguardo originale, nel rivisitare un modo di girare dei classici del cinema. Stile lineare. Seppur rigoroso. Mettono in scena temi archetipici. In una atmosfera in cui tutto e’ squallido e triste. Il film racconta, non giudica e riesce ad ottenere interpretazioni sempre credibili ed alte.
MOTIVAZIONE PREMIO MIGLIOR PRODUTTORE DI OPERE PRIME A CARLO BRANCALEONI
Il primo premio al Miglior Produttore di Opere Prime nella storia del Premio Cinema Giovane e Festival delle opere Prime non può che andare a Carlo Brancaleoni. Il principale “fornitore” di opere prime al festival nei 15 anni della sua storia. Per la sola edizione 2019 ben 5 : Un giorno all’improvviso-La terra dell’abbastanza-Ride-Saremo Giovani e bellissimi-Hotel Gagarin. A Carlo Brancaleoni un convinto riconoscimento e ringraziamento per aver dato al cinema di esordio Italiano un impulso senza precedenti, con risultati straordinari sia nel campo nazionale che in quello internazionale. Un premio all’acume, al fiuto, alla capacità professionale di saper riconoscere e promuovere i giovani talenti.
MOTIVAZIONE PREMIO MIGLIOR REGIA A DARIO ALBERTINI PER MANUEL
Per una regia solida e competente. Con una padronanza del mezzo espressivo sorprendente per un esordio davvero felice. Dario Albertini riesce a dare credibilità e verità ad una storia di squallore ed emarginazione , senza mai cedere ad un autorialità esasperata e punitiva per lo spettatore, che viene anzi portato per mano nella scena con avvolgente immedesimazione e coinvolgimento. Ne sentiremo ancora parlare.
MOTIVAZIONE PREMIO MIGLIOR SCENEGGIATURA VALERIO MASTANDREA E ENRICO AUDENINO PER RIDE DI VALERIO MASTANDREA
Per la progettazione di un film asciutto e vero che racconta il silenzio di un autentico dolore, quasi un muto grido di rivolta contro la retorica dei sentimenti, degli slogan e della spettacolarizzazione ad ogni costo. Un film amaro che denuncia l’incomunicabilità del dolore, l’ingiustizia della morte sul lavoro e solo alla fine offre il dono di una lacrima.
MOTIVAZIONE PREMIO MIGLIOR SCENEGGIATURA A SIMONE SPADA E LORENZO ROSSI ESPAGNET PER HOTEL GAGARIN DI SIMONE SPADA
Per la costruzione di una picaresca disavventura di un certo cinema italiano risolta dalla fantasia, dall’intraprendenza e dal coraggio della troupe che abbandonata a se stessa, come talvolta purtroppo è accaduto, riesce a lanciare un messaggio di solidarietà, di amicizia e persino di ingenua poesia. Uno dei più belli, colti e sentiti omaggi alla magia del cinema fatto in Italia negli ultimi decenni, un cinema capace di catturare i sogni.
MOTIVAZIONE PREMIO MIGLIOR ATTRICE: ANNA FOGLIETTA, PER UN GIORNO ALL’IMPROVVISO, DI CIRO D’EMILIO
Per la straordinaria capacità di sottrazione, di implosione, scavando all’interno trattenendo vocalizzi ed espressioni del volto, per raggiungere
una nuova verità. Fuggendo al cliché della donna malata, di un male che la sta divorando. Per aver dato materializzazione al narcisismo patologico con il quale fagocita lo spazio del figlio Antonio.
MOTIVAZIONE PREMIO MIGLIOR ATTORE GUGLIELMO POGGI PER IL TUTTOFARE DI VALERIO ATTANASIO
Per aver creato con straordinaria padronanza della performance attoriale un personaggio volutamente non ideologico e didascalico, che mostra un atteggiamento positivo anche nelle disgrazie più tremende, senza alcun tipo di vittimismo, barcamenandosi nel marcio per sopravvivere.
MOTIVAZIONE PREMIO MIGLIORI COSTUMI A FIORDILIGI FOCARDI (PER SAREMO GIOVANI E BELLISSIMI DI LETIZIA LAMARTIRE)
Per aver saputo giocare con gli splendidi costumi, in uno con la musica, un ruolo fondamentale che offre agli spettatori input che vanno oltre l’immagine ed allo stesso tempo accompagnano gli snodi narrativi in una caleidoscopica sinestesia emozionale.
MOTIVAZIONE PREMIO MIGLIORI MUSICHE A MICHELE BRAGA PER IN VIAGGIO CON ADELE DI ALESSANDRO CAPITANI
Miglior colonna sonora del film “In viaggio con Adele” a Michele Braga, per aver utilizzato un linguaggio musicale post-minimalista che punteggia un road-movie incentrato su due personaggi. Le qualità ritmico-agogiche di alcuni brani sostengono i raccordi fra le scene conferendo dinamismo, oltre che coesione narrativa. Altri brani toccano di volta in volta registri diversi sempre coerenti con le situazioni emotive rappresentate, senza che la musica sia mai invasiva e retorica.
MOTIVAZIONE PREMIO MIGLIORI SCENOGRAFIE A LUISA IEMMA PER HOTEL GAGARIN DI SIMONE SPADA
Per aver saputo materializzare con scenografie dal sapore felliniano i sogni dei personaggi, attraverso l’impiego di oggetti semplici, alla loro portata, con evidente riferimento ai giochi dei bambini di una volta che sapevano immaginare mondi fantastici partendo dai normali oggetti di casa, consentendo alla fantasia di prendere il sopravvento sulla realtà.
MOTIVAZIONE PREMIO MIGLIORI EFFETTI VISIVI A AMEDEO CALIFANO e BRUNO ALBI MARINI PER HOTEL GAGARIN DI SIMONE SPADA
Per la visionaria, creativa ed innovativa visualizzazione dei sogni dei personaggi, mediante tecniche di compositing e di 3d con riprese ad hoc, su green screen con fondali ricreati e con elaborazioni digitali.
MOTIVAZIONE PREMIO MIGLIOR TRUCCO A EMANUELA PASSARO PER UN GIORNO ALL’IMPROVVISO DI CIRO D’EMILIO
Per la talentuosa costruzione di personaggi veritieri con iperrealismo accentuato. Per aver saputo trasfigurare il valore percepito della attrice diva, conosciuta in contesti diversi, arrivando a scarnificarne, prosciugarne il viso, mettendo in risalto tutti gli aspetti spigolosi del suo volto. Costruendo un personaggio di donna dalla bellezza sfiorita dal disagio, dall’uso di psicofarmaci e dalla mancanza di cura. Raggiungendo la perfezione nella sequenza del livido in volto, con utilizzo graduale del colore, dal rosso sangue pesto delle prime inquadrature, alle variazioni del giallo con sfumature di verde per raccontare allo spettatore con assoluta verosimiglianza la progressione del tempo e così motivare il dispositivo narrativo.
MOTIVAZIONE PREMIO MIGLIORE FOTOGRAFIA PAOLO CARNERA PER LA TERRA DELL’ABBASTANZA DI DAMIANO E FABIO D’INNOCENZO
Per aver realizzato una fotografia dall’impianto visivo fortemente realistico e dalla grande carica emotiva, per il tramite di atmosfere sul filo dell’irrealtà realizzate con tecniche quali : una tenda blu che gela un ambiente filtrando la luce del sole, un neon verde che inonda l’interno di un bar, delle lampadine gialle che trasformano l’interno di una pasticceria di periferia in un mondo dorato da favola. Per una fotografia creativa che mitiga la durezza del contesto con uno sguardo romantico, quasi una carezza amorevole, che rende la tragedia ancora più struggente.
MOTIVAZIONE PREMIO MIGLIOR MONTAGGIO A MAURO BONANNI PER RIDE DI VALERIO MASTANDREA
Per lo straordinario lavoro di cesello a programma, sequenza dopo sequenza. Fatto di asciugatura progressiva e di grande equilibrio, con mirabile disegno degli snodi narrativi.
PREMIO MIGLIORE RECENSIONE DEGLI STUDENTI DELLA ALTERNANZA SCUOLA LAVORO “Ride” di Chiara Mastroddi (III C LSA)
“RIDE”, film del 2018 che segna il debutto di Valerio Mastrandrea come regista, è dedicato a “quelli che restano”. Mauro muore nella stessa fabbrica in cui ha lavorato il padre. che si sente in colpa per non aver lottato abbastanza ai suoi tempi. Ognuno reagisce al dolore in modo diverso. Carolina, la moglie della vittima, sembra non riuscire a realizzare la realtà, per cui le lacrime non cadono a rigarle il viso. Tutti danno per scontato il suo dolore, ma per lei l’incapacità di provare sofferenza è essa stessa un grande dolore. Vedendo le persone che le entrano in casa disperate (anche se alla fine sembrano piangere solo sé stesse) lei prova ad imitarle, finendo col distrarsi o ridere al ricordo dei momenti sereni vissuti con suo marito.
Nella narrazione emerge non solo il tema del dolore ma anche dell’amore che lega la coppia, rendendo Carolina incapace di separarsi da Mauro nonostante la sua morte (persino accusandolo di averla lasciata in una situazione difficile, quasi fosse presente). Il film risulta leggero, pur trattando un tema tanto doloroso, grazie al taglio tragicomico nonché alla scelta dei colori e delle musiche, allegre. Le canzoni che fanno da sfondo appaiono come una sorta di colonna sonora nella testa di Carolina: come se fosse lei a farle partire per poi interromperle bruscamente. La storia viene portata avanti con scene parallele relative ai principali personaggi. Interessante l’utilizzo del trucco di Carolina che io ho voluto interpretare come una maschera, in particolate quando compare con un solo occhio truccato, espressione riconducibile alla duplicità della sua personalità (come lei vorrebbe apparire e come in realtà è). Quando l’ombretto cupo arriva ad essere steso su entrambe le palpebre, inaspettatamente le lacrime escono dai suoi occhi. Senza un apparente ragione, insieme alle lacrime cade anche la maschera che avrebbe voluto crearsi.
Chiara Mastroddi
PREMIO MIGLIORE RECENSIONE DEGLI STUDENTI DEL PROGETTO DI EDUCAZIONE AL CINEMA D’AUTORE “Un giorno all’improvviso” di Arianna Iemma (IIIA L.C.)
Un giorno all’improvviso, opera prima di Ciro D’Emilio, è un film di grande impatto. Ogni dettaglio della pellicola – la fotografia pulita, le inquadrature strette, come è ristretto il punto di vista dei protagonisti, la quasi totale assenza di una colonna sonora extradiegetica, i dialoghi scritti in maniera magistrale, l’interpretazione sincera ed impeccabile – contribuisce a proiettare il pubblico all’interno del mondo di Antonio e Miriam. Una dimensione che trascende completamente qualsiasi confine geografico o culturale, per soffermarsi unicamente sulla relazione così profonda e complicata di questa madre e di questo figlio, rappresentanti, seppur nella loro individualità del tutto priva di cliché, di una vicenda umana e familiare delicata; una tematica spinosa che, però, è stata coraggiosamente trattata. D’Emilio non giudica, non innalza i suoi personaggi al rango, troppo spesso abusato, di eroi tragici delle proprie storie, ma riporta, con vivido verismo, a tratti anche brutale, una dinamica sociale che esiste, e che è necessario comprendere.
L’occhio dietro alla cinepresa ci riporta al cinema del realismo, quello che accettava il compito, a volte arduo, di dipingere l’umanità in ogni sua sfaccettatura, di essere un mezzo di autocomprensione.