Home Blog Pagina 3481

ITALIA: chiuse tutte le attività commerciali. Messaggio Video di Conte

Italia: si chiude per Coronavirus.

È questo, in sintesi, il messaggio che il Presidente del consiglio Giuseppe Conte, ha lanciato poco fa (alle ore 21:40) durante una diretta su Facebook:

“Saranno chiusi tutte le attività commerciali, tranne quelli per i beni di prima necessità, come farmacie e alimentari. E’ attiva e permessa la consegna a domicilio. Le industrie resteranno aperte, ma devono rispettare tutte le misure di sicurezza e agevolare ferie e permessi per i dipendenti. Rimangono attivi e garantiti i trasporti, così come i servizi bancari, assicurativi e postali”.

Il comunicato del Presidente del consiglio Giuseppe Conte è stato preceduto dal comunicato quotidiano sul Coronavirus fornito, alle 18, nella conferenza della Ptotezione civile che ha segnalato l’ennesimo aumento degli infetti che ad oggi, 11 marzo 2020, sono saliti a 10.590.

Nel dettaglio i casi attualmente positivi sono:
  • 5.763 in Lombardia,
  • 1588 in Emilia-Romagna,
  • 940 in Veneto,
  • 480 in Piemonte,
  • 461 nelle Marche,
  • 314 in Toscana,
  • 181 in Liguria,
  • 149 in Campania,
  • 125 nel Lazio,
  • 110 in Friuli Venezia Giulia,
  • 81 in Sicilia,
  • 75 nella Provincia autonoma di Bolzano,
  • 74 nella Provincia autonoma di Trento,
  • 71 in Puglia,
  • 44 in Umbria,
  • 37 in Abruzzo,
  • 37 in Sardegna,
  • 19 in Valle d’Aosta,
  • 17 in Calabria,
  • 16 in Molise
  • 8 in Basilicata.

Sono 1045 le persone guarite.

I deceduti sono 827, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

ITALIA: chiuse tutte le attività commerciali. Messaggio Video di Conte / Redazione

La situazione precedente del 10 Marzo 2020 –  Coronavirus: i positivi sono 8.514. Nel Bresciano superati i mille casi 

Coronavirus, alcune squadre di Serie B si allenano e altre no

Coronavirus, alcune squadre di Serie B si allenano e altre no. Vediamo il quadro della situazione in B a tre giorni dallo stop del campionato

Coronavirus, alcune squadre di Serie B si allenano e altre no

 

Due giorni fa lo stop del campionato voluto dal Coni e poi inserito dal Presidente del Consiglio dei Ministri Conte nell’ultimo decreto sulla gestione in Italia dell’epidemia da Coronavirus. Tuttavia non tutte le squadre del campionato di Serie B hanno interrotto gli allenamenti in questi giorni.

C’è chi come la Juve Stabia ha sospeso gli allenamenti sia della prima squadra che del settore giovanile. Con un comunicato diffuso oggi dalla S.S. Juve Stabia, per la prima squadra e la primavera, si afferma che la sospensione è valida fino al 15.03.2020 salvo proroghe. Per l’Under 18, Under 17, Under 16, Under 15 e campionati regionali e provinciali, la sospensione è valida fino al 03.04.2020, salvo diverse disposizioni.

Allo stesso modo delle Vespe, hanno fermato gli allenamenti anche Perugia, Pescara, Cosenza (fino al 15 marzo), Chievo, Cittadella, Salernitana, Trapani, Benevento e Ascoli (fino al 14 marzo). Lo Spezia invece, reduce dalla sconfitta del “Menti”, dovrebbe riprendere lunedì 16 marzo gli allenamenti.

Nonostante l’invito di Damiano Tommasi, presidente dell’AIC, a fermare tutte le attività, continuano invece ad allenarsi altre squadre come per esempio Empoli, Crotone, Venezia, Frosinone, Cremonese (solo allenamenti individuali), Pisa, Pordenone e Virtus Entella che riprende domani ma facendo allenamenti solo per gruppi di 3-4 calciatori, senza pallone e tenendo la distanza consentita.

 

a cura di Natale Giusti 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

 

 

Latina, primi controlli emergenza Covid19: otto le persone denunciate

Latina, Fondi, Aprilia: denunciate all’Autorità Giudiziaria 8 persone per violazione della normativa relativa al divieto di spostamento delle persone fisiche sul territorio nazionale

A Latina e provincia, 8 persone denunciate per violazione della normativa relativa al divieto di spostamento delle persone fisiche sul territorio nazionale

Latina- Durante la giornata odierna, nell’ambito di specifica attività di controllo del territorio, finalizzata al rispetto dell’osservanza delle prescrizioni imposte dal recente decreto D.P.C.M. in materia di “contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19”, i carabinieri del comando provinciale di Latina, coordinati dal colonnello Gabriele Vitagliano, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria 8 persone per violazione della suddetta normativa sul territorio di Latina e provincia.

A Scauri di Minturno (LT), nella tarda mattinata, due cittadine romene residenti a Mondragone (CE), mentre percorrevano a piedi un tratto della  via Appia, durante il  controllo effettuato dai carabinieri del posto, sono state denunciate in quanto non hanno saputo fornire elementi giustificativi circa la loro presenza sul posto, di fatto violando il citato decreto.

A Fondi (LT), i militari dell’Arma del luogo hanno denunciato un uomo residente a San Giorgio a Cremano (NA), sorpreso, senza giustificato motivo, nei pressi di un supermercato del centro luogo, in violazione alle citate prescrizioni relative allo spostamento delle persone fisiche sul territorio nazionale.

Infine, ad Aprilia (LT) i carabinieri del locale  comando, hanno deferito all’autorità Giudiziaria 5 persone, alcune delle quali provenienti dai comuni di Velletri ed Albano Laziale (RM) poiché sorprese all’interno di un’associazione culturale – pub sita in quel centro, nonostante l’imposto divieto.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

Coronavirus, arrivato l’esito del tampone del caso sospetto: è negativo!

0
Controlli ferrei da parte delle forze dell’ordine

Arrivano le prime notizie (buone) per quanto riguarda il caso sospetto di Coronavirus verificatosi a Viale delle Puglie a Castellammare di Stabia: il risultato del tampone è risultato negativo. Negativo così come quelli dei familiari della prima persona contagiata, ora ricoverata all’ospedale Cotugno di Napoli.
Intanto, le forze dell’ordine (muniti di mascherine e guanti) presidiano le uscite autostradali e le vie della città per assicurarsi che tutto proceda secondo quanto prevedono le norme.

Ecco gli aggiornamenti:

“Come ormai già sapete, per quanto riguarda i casi sospetti di viale Delle Puglie (paziente di Gragnano) e dei familiari della prima persona contagiata da coronavirus (Covid-19), il risultato dei tamponi è negativo. Nello specifico per i familiari sono giunti i risultati per marito, fratello e nuora della donna al momento ricoverata presso l’ospedale Cotugno di Napoli. Restiamo in attesa dei tamponi per quanto riguarda i casi sospetti che riguardano il territorio di Castellammare di Stabia. In merito alle segnalazioni che ci sono pervenute, inoltre, dalle informazioni in nostro possesso il personale dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia al momento sta intervenendo su una persona proveniente da Gragnano che lavora per una nota compagnia di crociere. La direzione del nosocomio ha confermato che nessun paziente riconducibile a Fincantieri è al momento all’attenzione dei sanitari stabiesi.

I controlli degli agenti del comando di polizia municipale, intanto, si stanno concentrando su verifiche delle autocertificazioni in strada, con check point in diverse zone della città, e su altre attività commerciali. Molti esercizi sono stati diffidati per il mancato rispetto delle prescrizioni normative volte a contenere la diffusione del virus Covid-19 e in dieci in particolare sono state riscontrate insufficienti misure di protezione della frutta e verdura in esposizione. I posti di blocco sono stati disposti in prossimità dell’imbocco del raccordo autostradale, in villa comunale e in vari punti nevralgici della città, per effettuare i controlli e denunciare i cittadini sprovvisti di autocertificazione e irrispettosi delle norme per limitare la diffusione del contagio del coronavirus. Inoltre, ci è arrivata comunicazione di un cittadino stabiese deferito alla competente autorità giudiziaria in violazione all’art. 650 del codice penale ovvero per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità dai carabinieri Marina di Camerota.

Il pre-triage allestito nel parcheggio interno dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia è stato completato (a breve verrà anche diffuso un video informativo), ed il provvedimento per le strisce blu da riservare agli operatori del nosocomio è operativo. E’ stata infine predisposta nel porto di Castellammare di Stabia dalla Protezione Civile della Regione Campania la postazione per i controlli dei passeggeri in partenza dallo scalo stabiese con destinazione Capri, con scalo intermedio a Sorrento, prevista da una specifica ordinanza della Giunta della Regione Campania. La struttura, posizionata dai volontari del Reparto Operativo Soccorso Stabia (Ross), costituirà un presidio dove personale medico dell’Asl competente provvederà al controllo ed alla misurazione della temperatura corporea ai passeggeri all’imbarco, diretti all’ Isola di Capri, per prevenire il diffondere di contagi da coronavirus”.

Del Genio: “Se la Roma non va a Siviglia, il Napoli non andrà a Barcellona”

“La UEFA sta facendo peggio di come è stato fatto in Italia”

Il noto giornalista Paolo Del Genio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, durante la trasmissione Radio Goal, per parlare della situazione che attanaglia le squadre italiane in vista delle gare di Champions League e di Europa League.

Ecco le parole di Del Genio:
“Siviglia-Roma con i giallorossi che non voleranno? Tutte le analogie con Barcellona-Napoli ci sono, se la Roma non vola io credo che il Napoli non volerà su Barcellona per andare a giocare, a meno di altre misure. Stiamo assistendo a tante cose strane, nello stesso giorno e nello stesso continente ci sono partite annullate, o che si giocano a porte chiuse, o che si giocano a porte aperte. Mi sembra che la UEFA stia facendo peggio di come sia andata in Italia: le partite di stasera si giocano, per la Champions avremmo quattro qualificate ed altre quattro partite da giocare. In Europa League ci sono delle partite che potrebbero giocarsi ed altre no, se si deve fermare tutto poi avremmo partite giocate ed altre no”.

La FORMULA UNO – Tra il COVID19 e Melbourne (Carlo Ametrano)

Il campionato di Formula Uno riprenderà forse tra due giorni anche perchè le notizie da Melbourne parlano di possibili contagi anche in Australia. Già oggi è stato deciso che in Bahrain si correrà senza pubblico.

Intanto nel mondo della Formula Uno impazzano le polemiche sull’accordo Fia – Ferrari per la questione regolarità del motore per il 2019.

Come di nostra abitudine, oggi abbiamo contattato lo scrittore Carlo Ametrano, autore del libro Ayrton… per sempre nel cuore, che cura per noi la rubrica dedicata alla Formula Uno per chiedergli un parere su questa epidemia e sulle polemiche sulla Ferrari presentando anche la gara con l’Australia.

Carlo qual’è il tuo pensiero in merito a questa epidemia?

Penso che sia una situazione molto seria, l’appello che faccio anch’io è di restare a casa, perchè allo stato attuale è l’unica soluzione per uscire da questa epidemia. E’ stata presa sottogamba prima e ora si prova a correre ai ripari quando ci si è reso conto che la situazione stava sfuggendo dalle mani. Ci sono tante ipotesi sull’origine di questa epidemia, complotto o esperimento sfuggito di mano, questo non ci è dato saperlo. Resta il fatto che c’è sempre la mano umana che pensa a curare gli interessi economici invece di curare la propria salute. E’ inaccettabile ad esempio la mancata sospensione di tutti i campionati di calcio, ormai siamo prossimi alla pandemia e nessuna Nazione può dichiararsi libera da questa epidemia.

Il pensiero su questo inizio della Formula Uno

Tornando alla Formula Uno domenica forse si correrà però tiene banco la querelle Fia – Ferrari da una parte e le altre 7 scuderie dall’altra. Nello specifico dico che le 7 scuderie hanno ragione e la Ferrari andava squalificata, siamo stati sempre onesti e va detta questa cosa. C’è da dire che la Mercedes però dovrebbe stare in silenzio, dopo i cerchioni forati del 2018 e il DAS di quest’anno già dichiarato inammissibile per il prossimo anno. Purtroppo i regolamenti ammettono interpretazioni che possono autorizzare alcune “furbate” da parte dei team.

Venendo al dato sportivo la Mercedes sarà avanti già da Melbourne e la Ferrari è molto attardata come confermato dai cronometri e dalle dichiarazioni di Binotto. La Red Bull proverà subito ad approfittarne.

I ringraziamenti e i prossima appuntamenti di Carlo Ametrano

Voglio ringraziare Sorrento che mi ha adottato come cittadino, e mi sta dando tanto, un ringraziamento particolare lo volevo fare a Carlo Alfano giornalista molto conosciuto in penisola che mi ha fatto una bellissima intervista e mi ha fatto tanto pubblicità in un suo articolo.

Prima di chiudere questo mio intervento volevo ricordare che il 30 aprile, salvo impedimenti dovuti alle limitazioni dovuti all’epidemia del COVID19, all’Agriturismo Cantine Zuffa ci sarà anche un pilota che ha gareggiato con Ayrton Senna di cui non dirò il nome. In tanti hanno aderito a questo appuntamento e questo mi fa molto piacere, Augusto Zuffa mi ha confermato la sua disponibilità ora dobbiamo solo aspettare l’evoluzione della situazioni.

Domenica in tanto vi dò l’appuntamento con le pagelle di questo primo appuntamento mondiale.

Se vuoi riascoltare l’intervista a Carlo Ametrano avvia la riproduzione sul player sottostante:

Arrestato a Pontinia (Latina) un evaso condannato per violenza di gruppo

Ieri sera, i carabinieri della stazione di Pontinia (Lt), hanno arrestato un 48 enne romeno che si era sottratto all’esecuzione dell’ordine di cattura emesso nel 2006

I Carabinieri della Stazione di Pontinia catturano un evaso condannato per violenza di gruppo

Pontinia- Ieri sera, i carabinieri della stazione di Pontinia (Lt), hanno arrestato un 48 enne romeno che si era sottratto all’esecuzione dell’ordine di cattura emesso nel 2006.

In particolare i militari, durante un servizio di controllo del territorio, notavano l’uomo che si  aggirava con atteggiamento sospetto lungo le vie del centro abitato. Fermato ed identificato, verificavano che in suo pregiudizio pendeva un provvedimento di pena relativo alla sentenza di condanna per violenza di gruppo commessa in Latina nel dicembre del 2006.

I carabinieri hanno eseguito, nei confronti del 48enne risultato quindi latitante, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Latina.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato assicurato alla giustizia dopo 14 anni.

Ora si trova  presso la casa circondariale di Latina.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

 

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo

Il Roma – I calciatori del Napoli vorrebbero stare in casa ma non possono

Ad impedirglielo è il contratto

I calciatori del Napoli dovrebbero volare a Barcellona (la settimana prossima) per disputare il ritorno degli ottavi di finale di Champions League eppure, a causa del Coronavirus, potrebbero rinunciare alla trasferta grazie alla sospensione della competizione imposta dalla UEFA. Insigne & co., però, non potranno far rientro a casa e stare con le proprie famiglie a perchè lo dice il contratto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Roma:
“Non è facile stare sul pezzo se poi c’è il rischio che qualche avversario o compagno possa essere portatore di contagio. Di certo la situazione è difficile ma fino a quando la Uefa non decide di annullare la sfida di mercoledì prossimo al Camp Nou contro il Barcellona non ci si può distrarre. Gli azzurri, come il resto dei cittadini, vorrebbero stare chiusi in casa con le rispettive famiglie ma per contratto non possono. Anche perchè il decreto prevede che gli allenamenti per gli sportivi professionisti che devono giocare in Europa non ci sono limiti come per i dilettanti”.

Schwoch: “Coronavirus? Stop Serie A unica soluzione”

“Champions League da fermare subito”

Stefan Schwock, ex attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano Il Roma per parlare del complicato momento che vive la società ed anche il calcio italiano in merito al Coronavirus.

Ecco le parole di Schwock:
“Questo virus va debellato con le armi a nostra disposizione. Per fermarlo c’è bisogno di evitare assembramenti e quindi anche l’Italia calcistica doveva e deve fermarsi, è l’unica scelta da fare in questo senso. Il mondo del calcio ora è secondario, è uno sport come tutti gli altri. La Champions League, ad esempio, va interrotta. Ora è difficile esprimere dei giudizi sul calcio giocato, è una situazione complicatissima”.

Zona rossa: Il circo aiutato da un paese

A Santa Teresa di Riva (ME), il circo Orfei rimasto bloccato a seguito del DPCM, è stato aiutato dalla cittadinanza.

Da più di una settimana le 150 persone del circo M.Orfei stanziato a Santa Teresa di Riva in provincia di Messina sulla costa jonica, a seguito del Dpcm varato per fronteggiare l’emergenza Coronavirus nazionale, sono rimaste di fatto isolati alla periferia del paese ove avevano montato il tendone per esibirsi dal 6 al 10 marzo 2020, con la conseguenza che si sono trovati in difficoltà finanziarie, quindi pure ad acquistare beni di primaria necessità.

Tutta la comunità santateresina si è attivata per potere dare un aiuto ai membri del circo tra cui ci sono anche 30 bambini.

Un appello della locale Amministrazione, il cui sindaco è Danilo Lo Giudice, ha diffuso un comunicato “AIUTACI ANCHE TU!!! Come saprete nella nostra comunità è attualmente presente una carovana circense che non potendo spostarsi a causa del coronavirus, ha necessità di genere alimentari… Per questo motivo, in accordo con le attività commerciali presenti sul territorio, stiamo predisponendo all’ingresso una raccolta di questi beni di prima necessità… Chi può e vuole dare una mano d’aiuto, può acquistare qualcosa da lasciare nel carrello che troverà esposto… Ringrazio anche i nostri parroci che ci hanno dato la disponibilità a dare una mano d’aiuto per questa situazione difficile… PS: per le attività commerciali che volessero aderire possono stampare la locandina o richiederla e avviare questa raccolta dandoci comunicazione”.

La risposta di solidarietà non si è fatta attendere e già oggi sulla pagina Fb del sindaco venivano postati i beni di prima necessità che sono stati raccolti. Iniziativa alla quale ha aderito anche la comunità di Sant’Egidio – Sicilia.

Adduso Sebastiano

TMW – Ilicic era cedibile: Ancelotti lo voleva al Napoli

L’eroe di Valencia è stato ad un passo dalla cessione

Josip Ilicic è l’eroe di Valencia. Autore di quattro reti, il numero 72 ha permesso all’Atalanta di espugnare un ‘Mestalla’ vuoto (a causa delle restrizioni contro il Coronavirus). L’ex Fiorentina e Palermo, però, la scorsa estate è stato ad un passo dalla cessione e Carlo Ancelotti, ex tecnico del Napoli, l’avrebbe voluto in azzurro chiedendo il suo acquisto al presidente Aurelio De Laurentiis.

Ecco quanto riportato dal portale Tuttomercatoweb.com:
“Così il Napoli ci aveva provato ancor prima del finire della stagione, trovando anche l’accordo con il giocatore. Si era messo a parlare con l’Atalanta ma la richiesta era troppo alta, così i nerazzurri lo hanno tolto dal mercato, non solo virtualmente. Per questo Ilicic si era esposto dalla Slovenia parlando di alcune promesse che non erano state esaudite. Subito dopo è arrivato il rinnovo contrattuale, ma non prima di un altro tentativo – stavolta completamente a vuoto – del Napoli. “Non è sul mercato”. Peccato, Ancelotti ci aveva visto giusto”.

Coronavirus alle 18 di oggi, 11 marzo 2020: sono 10.590 i positivi

Coronavirus alle 18 di oggi: Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

Coronavirus alle 18 di oggi, 11 marzo 2020: sono 10.590 i positivi

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 10.590 persone risultano positive al virus.

Ad oggi, in Italia sono stati 12.462 i casi totali.

Nel dettaglio i casi attualmente positivi sono:

  • 5.763 in Lombardia,
  • 1588 in Emilia-Romagna,
  • 940 in Veneto,
  • 480 in Piemonte,
  • 461 nelle Marche,
  • 314 in Toscana,
  • 181 in Liguria,
  • 149 in Campania,
  • 125 nel Lazio,
  • 110 in Friuli Venezia Giulia,
  • 81 in Sicilia,
  • 75 nella Provincia autonoma di Bolzano,
  • 74 nella Provincia autonoma di Trento,
  • 71 in Puglia,
  • 44 in Umbria,
  • 37 in Abruzzo,
  • 37 in Sardegna,
  • 19 in Valle d’Aosta,
  • 17 in Calabria,
  • 16 in Molise
  • 8 in Basilicata.

Sono 1045 le persone guarite.

I deceduti sono 827, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Redazione

Coronavirus: i positivi sono 8.514. Nel Bresciano superati i mille casi 10 Marzo 2020 19:04

Controlli dei Carabinieri di Brescia sul rispetto del DCPM 9 Marzo ’20

Sulla base dei recenti provvedimenti normativi i controlli dei Carabinieri di Brescia si sono subito attivati per i controlli sul territorio

Controlli dei Carabinieri di Brescia sul rispetto del DCPM 9 Marzo ’20

I Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia, sulla base dei recenti provvedimenti normativi e delle determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Brescia, su tutto il  territorio della Provincia hanno da subito avviato le attività per verificare il rispetto delle prescrizioni.

Il controllo è finalizzato ad accertare la piena aderenza a quanto disposto dalle norme e, allo stesso tempo, ad effettuare un’opera di sensibilizzazione sul delicato tema, aiutando i cittadini e i giovani ad adottare i comportamenti corretti.

I militari delle 7 compagnie e delle 81 stazioni dell’Arma sono supportati da personale di rinforzo proveniente dal  10° Reggimento Carabinieri “Campania” e dal 6°Battaglione “Toscana”, giunti da ieri con specifiche funzioni di controllo del territorio, nell’ambito delle misure disposte dalla Prefettura di Brescia e dai Comandi dell’Arma

Redazione Lombardia

Alcune altre operazioni recenti dei Carabinieri in controlli sul territorio. Dal nostro archivio:

 

 

 

Guardia di Finanza BRESCIA: verifica prezzi dei dispositivi sanitari VIDEO

Guardia di Finanza Brescia: intensificate le attività di controllo economico del territorio con particolare riferimento alla verifica della “disciplina dei prezzi” dei dispositivi sanitari maggiormente richiesti per il contenimento del Coronavirus: sequestrate 400 mascherine.

Guardia di Finanza BRESCIA: verifica prezzi dei dispositivi sanitari (VIDEO)

La Guardia di Finanza di Brescia nelle ultime settimane ha intensificato, d’iniziativa, le attività di controllo economico del territorio con particolare riferimento alla verifica della “disciplina dei prezzi” dei dispositivi sanitari individuali maggiormente richiesti con l’inizio dell’allarme sanitario (mascherine, guanti, gel igienizzante per mani ecc.) per il contenimento del “coronavirus”.

I controlli delle pattuglie delle Fiamme Gialle hanno visto interessati, in particolare, Farmacie, Parafarmacie e negozi con vendita di materiale sanitario non solo fisicamente presenti sul territorio della provincia ma anche on line.

In tale periodo ulteriori attività di prevenzione e riscontro sono state avviate anche grazie al contributo di numerosi cittadini che si sono rivolti alla Guardia di Finanza di Brescia segnalando esercizi commerciali che applicavano un aumento spropositato dei prezzi di taluni prodotti (anche di prima necessità) rispetto ai giorni precedenti: tali segnalazioni sono state preliminarmente oggetto di attività di intelligence da parte dei Finanzieri nonché di un’attenta analisi di rischio attraverso le numerose banche dati disponibili in uso al Corpo.

Nell’ambito di tali interventi, presso un emporio di articoli vari sito in Lonato del Garda, è stato effettuato un sequestro di oltre 400 mascherine di protezione individuale, ritenute non sicure in quanto non conformi alla normativa nazionale e comunitaria, nonché prive della marcatura di qualità CE: tali prodotti, oltre ad essere di per sé già potenzialmente nocivi per la salute della persona, non avevano nemmeno le istruzioni in italiano in quanto acquistati, “in nero”, direttamente dal Brasile, in assenza di qualsivoglia documentazione che ne attestasse la legittima provenienza nonché la conformità alle disposizioni vigenti in materia sanitaria.

I Finanzieri della Tenenza di Desenzano del Garda hanno, inoltre, appurato che la merce era custodita in un camerino di prova non accessibile alla clientela e che veniva esibita solo
su specifica richiesta dei vari avventori. L’esercente, infatti, consapevole della non regolarità dei prodotti, in caso di vendita, non avrebbe proceduto alla regolare emissione dello scontrino fiscale.

Al titolare dell’attività economica sono state irrogate sanzioni amministrative per le quali è previsto, complessivamente, il pagamento di una somma di denaro che oscilla da un minimo di € 4.500,00 ad un massimo di € 48.000,00. Per quanto riguarda la merce sottoposta a sequestro, vista l’assenza dei requisiti minimi di sicurezza, è stata già richiesta l’autorizzazione alla confisca volta alla distruzione.

Redazione Lombardia

Polizia Napoli Ponti Rossi: 36enne arrestato per droga

0

Gli agenti della Polizia Napoli Ponti Rossi: servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti. Controllo in via Bernardino Telesio.

Polizia Napoli Ponti Rossi: 36enne arrestato per droga

Stamattina gli agenti del commissariato San Carlo Arena, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in un appartamento di via Bernardino Telesio.

I poliziotti hanno trovato nell’abitazione un uomo in possesso di otto tavolette e tre involucri di hashish per un peso complessivo di circa 940 grammi, 255 euro, un bilancino di precisione e diverso materiale per il confezionamento della droga.

Guglielmo Iannaccone, 36enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Polizia Napoli Ponti Rossi: 36enne arrestato per droga / Redazione Campania

Alcune altre news di operazioni sul territorio della Polizia di Stato. Dal nostro archivio:

Coronavirus e italiotica “furbizia”: e poi si danno colpe al governo (VIDEO)

0

Coronavirus e italiotica “furbizia”: serata danzante e cena in villa per la festa della donna, tutto abusivo. 7 lavoratori “in nero” rinvenuti. Abusivo anche l’allaccio alla rete elettrica: denunciato per furto il proprietario.

Coronavirus e italiotica “furbizia”: e poi si danno colpe al governo

La costante attività di controllo economico del territorio, svolta quotidianamente dalle pattuglie della Guardia di Finanza, ha permesso alle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Salerno di individuare, nel comune di Scafati (SA), una villa adibita a civile abitazione all’interno della quale, in occasione della ricorrenza della “festa della donna”, era stata organizzata una serata danzante con tanto di cena al tavolo, musica e menù a prezzo fisso di 20 euro a persona, il tutto senza alcun tipo di autorizzazione o licenza commerciale.

In particolare, sono stati i Finanzieri della Compagnia di Scafati che, in occasione dell’intensificazione dei controlli predisposti per la festa dell’otto marzo, hanno effettuato un controllo all’interno di una villa che, su alcuni volantini circolati in città nei giorni scorsi e sulla cartellonistica esposta all’ingresso, veniva reclamizzata come location per eventi e cerimonie, presso la quale, nella particolare occasione, si sarebbe tenuto un evento ad hoc, così come, tra l’altro, pubblicizzato anche sui principali social media.

Quando i militari sono entrati nella struttura, tutto faceva pensare ad un ristorante in piena regola: camerieri addetti a servire ai tavoli oltre 50 commensali, un responsabile di sala, cuochi intenti a preparare le pietanze del menù all’interno di una cucina dotata di attrezzature professionali. Quando, però, è stato chiesto al proprietario di esibire la licenza commerciale e le autorizzazioni previste, questi ha ammesso di esserne sprovvisto: una vera e propria attività di ristorazione “in nero”. Anche le 7 persone trovate a svolgere attività lavorativa sono risultate non regolarmente assunte.

Al proprietario della struttura, pertanto, oltre alle violazioni in materia di impiego di lavoratori in nero, è stata contestata l’illecita somministrazione di alimenti e bevande che prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma fino a 15.000 euro.

Coronavirus e italiotica “furbizia”: festa e allaccio abusivoData la generale situazione di abusivismo constatata, le Fiamme Gialle hanno approfondito il controllo e, con la collaborazione di tecnici specializzati della società di gestione della rete, appositamente intervenuti sul posto, hanno riscontrato la flagranza del furto di energia elettrica, realizzato attraverso un sofisticato quanto pericoloso sistema di by-pass collegato ad alcuni pannelli fotovoltaici, che consentiva l’allaccio illegale alla rete pubblica. Il mancato introito stimato per la società di gestione della rete è stato di oltre 7.000 euro.

Il proprietario della villa è stato perciò denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore (SA) per il reato di furto aggravato di energia elettrica e per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, atteso che la serata, tra l’altro, è stata organizzata in violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità di Governo per l’emergenza “coronavirus” sulle distanze di sicurezza da garantire agli avventori del locale.

Redazione Campania

COMMENTO:

Tanto per dar di conto che in Italia, com’anche del resto altrove (basta vedere i “puffi” francesi), la mamma dei cretini continua ad essere non solo sempre incinta ma di essere passata, soprattutto negli ultimi anni, a parti quantomento gemellari, eccovi quanlche spaccato dell’italiotico mondo anche in periodo di Coronavirus.

E poi c’è chi, magari dello stesso stampo, dà poi addosso al Governo che, in questo caso, avendo indicato sin dal primo istante l’unica cura (e addirittura vaccino) atto a stroncare questa epidemia: restate a casa!, ha una sola grave colpa (e continua ad averla con le autocertificazioni): aver voluto dar fiducia ad un popolo ormai sempre più avezzo a “papetate” e “me ne frego”.

Stanislao Barretta

E questo è:

per cui che dire se non ripetere:

Polizia di Napoli Vicaria: arrestato un 49enne per droga

0

Controlli della Polizia di Napoli Vicaria: arrestato A.A., 49enne del Ruanda, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Polizia di Napoli Vicaria: arrestato un 49enne per droga

Polizia di Napoli Vicaria: Lunedi pomeriggio gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Carbonara un uomo che si stava allontanando con atteggiamento circospetto.

I poliziotti lo hanno fermato trovandolo in possesso di un involucro di eroina ed hanno esteso il controllo presso la sua abitazione in via Oronzio Costa dove hanno rinvenuto altri due involucri della stessa sostanza stupefacente per un peso complessivo di circa 56 grammi, un bilancino, diverso materiale per il confezionamento della droga e la somma di 8.950 euro.

A.A., 49enne del Ruanda, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Polizia di Napoli Vicaria: arrestato un 49enne per droga / Redazione Campania

 

 

Campania, emergenza Coronavirus: ecco come donare per sostenere gli ospedali della Regione

0
Campania, emergenza Coronavirus: ecco come donare per sostenere gli ospedali della Regione in questo momento di crisi.  Tra i donatori anche il calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne

Campania – In questi giorni associazioni, imprese e cittadini, in relazione allo stato di emergenza epidemiologica da Coronavirus, hanno già manifestato l’intenzione di effettuare donazioni in danaro per sostenere gli acquisti di apparecchiature e dispositivi medicali utili al potenziamento delle strutture sanitarie regionali per fronteggiare lo stato di crisi.
A tal fine si comunica che chiunque volesse contribuire alla raccolta fondi potrà utilizzare il conto intestato alla Regione Campania IBAN IT38V0306903496100000046030 avendo l’accortezza di indicare la causale “COVID-19 DONAZIONE“.
Tra i donatori anche il calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne, che ha avuto un colloquio diretto con il Presidente Vincenzo De Luca.
La Regione comunicherà sul proprio sito istituzionale l’ammontare aggiornato delle somme raccolte e le attrezzature ed i dispositivi medici acquistati.

Coronavirus, De Luca elogia il gesto di solidarietà di Insigne: “Vuole dare il suo contributo”

A tal fine si comunica che chiunque volesse contribuire alla raccolta fondi potrà utilizzare il conto intestato alla Regione Campania IBAN IT38V0306903496100000046030 avendo l’accortezza di indicare la causale “COVID-19 DONAZIONE”.
Tra i donatori anche il calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne, che ha avuto un colloquio diretto con il Presidente Vincenzo De Luca.
La Regione comunicherà sul proprio sito istituzionale l’ammontare aggiornato delle somme raccolte e le attrezzature ed i dispositivi medici acquistati.
A tal fine si comunica che chiunque volesse contribuire alla raccolta fondi potrà utilizzare il conto intestato alla Regione Campania IBAN IT38V0306903496100000046030 avendo l’accortezza di indicare la causale “COVID-19 DONAZIONE”.
Tra i donatori anche il calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne, che ha avuto un colloquio diretto con il Presidente Vincenzo De Luca.
La Regione comunicherà sul proprio sito istituzionale l’ammontare aggiornato delle somme raccolte e le attrezzature ed i dispositivi medici acquistati.

Sibilia: “Stop campionati è decisione coerente con quanto accade in Italia”

Il Presidente della LND ha commentato la sospensione di tutti i campionati dilettanti di calcio,calcio a 5 e calcio femminile,oltre alle attività del Settore Giovanile e dell’Attività di Base,fino al 3 aprile prossimo  per evitare i rischi di contagio da Corona Virus

Simone Vicidomini- Così, ha parlato attraverso una lettera, il Presidente della LND,Cosimo Sibilia sulla sospensione di tutti i campionati dilettanti di calcio,calcio a 5 e calcio femminile,oltre alle attività del Settore Giovanile è dell’Attività di Base,fino al 3 aprile prossimo,per evitare i rischi di contagio da Corona Virus:

“Ritengo doveroso rivolgermi a tutti coloro che, a vario titolo – calciatrici e calciatori, allenatrici ed allenatori, dirigenti, medici, massaggiatori, collaboratori – fanno parte della grande famiglia del calcio dilettantistico italiano.
Credo sia necessario, infatti, – a prescindere da quanto indicato nel Comunicato Ufficiale che riporta il provvedimento – chiarire le motivazioni che hanno portato il Consiglio Direttivo, riunito in sessione straordinaria, ad adottare il provvedimento di sospensione di tutta l’attività, sull’intero territorio nazionale.
Ci troviamo, in questi giorni, a combattere contro un nemico, il coronavirus COVID -19, che non conosciamo, del quale persino gli scienziati non sono in grado, al momento, di dirci molto, e perciò abbiamo tutti paura. Un sentimento che, come ci spiegano gli Psicologi, è una reazione fisiologica utile perché ci permette di essere più attenti, di pensare, ma che, come ha mirabilmente scritto la Professoressa Anna Oliverio Ferraris in un saggio dedicato a questo specifico tema, ha come antidoto la razionalità.

Dunque, abbiamo ritenuto che come Consiglio Direttivo della L.ND. non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. approvato ieri, 8 Marzo, ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo. E, quindi, non si trattava di esaminare la questione limitatamente all’attività da consentire eventualmente a “porte chiuse” ma se, in primo luogo, era “giusto” ipotizzare lo svolgimento dei campionati. La tutela della salute di tutto coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività.

Disputare le partite, infatti, significa prevedere comunque trasferte, spostamenti, infra ed extra Regioni e Province, con l’utilizzo di mezzi di trasporto che sicuramente non potrebbero sempre garantire il rispetto della distanza interpersonale consigliata di un metro. Garantire sui terreni di gioco la distanza di un metro tra avversari e tra compagni di squadra, inoltre, appare impossibile, così come immaginare di impedire di abbracciarsi e gioire per un gol segnato o un rigore parato o una vittoria conseguita.

Insomma, ci è sembrato che, si ripete, a prescindere dalle “porte chiuse”, prevedere la disputa delle gare in queste condizioni finisse per svilire lo stesso spirito, se ci si passa il termine la “natura” di quello che resta lo sport che noi tutti amiamo. Ma vi è di più. In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta, senza tema di smentite, il più importante momento di coinvolgimento di persone ogni settimana. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di Medici, ambulanze, Forze dell’Ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano “risorse”, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti.

Dunque, abbiamo ritenuto che la decisione adottata, di sospendere tutte le attività sino al 3 Aprile prossimo, fatta salva, ovviamente, la possibilità di ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari in relazione all’evolversi della complessiva situazione nel nostro Paese, fosse una decisione quasi inevitabile, un “contributo” necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano doveva dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione.È stato scritto, condivisibilmente, che è importante che tutti facciano la loro parte, perché il lavoro di medici e infermieri, eroi di questi giorni, potrebbe non bastare. Ma, soprattutto, che è il “tempo della cautela e della responsabilità” e che, una volta usciti da questa situazione, torneremo ad occuparci di quello che ci manca.
Che per questa grande nostra comunità significa partite, reti fatte e subite, la gioia di confrontarsi in un sano agonismo.

Il mondo della Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, sia in sede centrale che in quelle periferiche, è fatto da dipendenti, collaboratori, componenti degli Organi di Giustizia Sportiva, persone tutte che hanno necessità di essere garantite circa la salubrità dei luoghi che frequentano e, comunque, avere certezze che quanto era possibile è stato fatto a tutela della loro salute.
E’ per questo motivo, pertanto, che a partire da domani e almeno sino al 15 marzo prossimo, tutte le sedi della Lega resteranno chiuse al pubblico e saranno interessate dai necessari interventi di sanificazione.

In questa situazione, certo non facile e che francamente mai avremmo immaginato, desidero pertanto rivolgermi a tutti coloro che amano il calcio dilettantistico per invitarli ad abbandonare le polemiche, a non pensare alle singole convenienze, a chi eventualmente da questa forzata sospensione dell’attività potrà trarne vantaggio o, al contrario, subirà un danno, ma utilizzare questo momento per impegnarsi con spirito comune, con senso di responsabilità, ad aiutare il nostro Paese, questa straordinaria nostra bella Italia, ad uscire dal momento di difficoltà che tutti insieme stiamo vivendo. Un pensiero commosso, infine, deve essere rivolto alle vittime che si sono verificate sino ad oggi, ai tanti ammalati, alle loro famiglie. Come diceva San Francesco, il Santo patrono della nostra nazione “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.
Noi crediamo di aver semplicemente fatto quello che ritenevamo il nostro dovere.
Di cittadini, prim’ancora che di Dirigenti sportivi.
Al piacere di stringerci le mani, non solo virtualmente, nel più breve tempo possibile.

Cosimo Sibilia Presidente
Lega Nazionale Dilettanti

Coronavirus, De Luca elogia il gesto di solidarietà di Insigne: “Vuole dare il suo contributo”

Coronavirus, De Luca elogia il gesto di solidarietà del capitano del Napoli, Lorenzo Insigne: “Vuole dare il suo contributo per i nostri ospedali”

Questa mattina, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’emergenza Coronavirus a Radio CRC. Queste le sue parole:
“In questo momento ogni gesto di solidarietà e aiuto civile è estremamente importante. Ci tengo a ringraziare personalmente anche chi sta dando una mano anche dal punto di vista economico. Ieri abbiamo registrato due episodi molto interessanti: c’è stato un importante contributo dell’ANICAV e ho avuto modo di parlare con il capitano del Napoli, Lorenzo Insigne, che ci ha chiesto dove ci si può rivolgere per dare anche lui un contributo per i nostri ospedali”.

Il Governatore campano ha anche rivolto un appello ai concittadini per quanto riguarda le donazioni di sangue: “L’emergenza coronavirus ha determinato un crollo delle donazioni di sangue anche in CampaniaFaccio un appello a tutti i donatori perché riprendano la loro preziosa azione. Non c’è alcun rischio: i centri trasfusionali sono completamente in sicurezza. Attrezzeremo anche delle strutture mobili per far sentire tutti più sicuri”

“In questo momento ogni gesto di solidarietà e aiuto civile è estremamente importante. Ci tengo a ringraziare personalmente anche chi sta dando una mano anche dal punto di vista economico. Ieri abbiamo registrato due episodi molto interessanti: c’è stato un importante contributo dell’ANICAV e ho avuto modo di parlare con il capitano del Napoli, Lorenzo Insigne, che ci ha chiesto dove ci si può rivolgere per dare anche lui un contributo per i nostri ospedali”.“In questo momento ogni gesto di solidarietà e aiuto civile è estremamente importante. Ci tengo a ringraziare personalmente anche chi sta dando una mano anche dal punto di vista economico.