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Guardia di Finanza Bologna: maxi frode fiscale e riciclaggio

GUARDIA DI FINANZA BOLOGNA OPERAZIONE “DISCOUNT” MAXI FRODE FISCALE E RICICLAGGIO ESEGUITE 14 MISURE CAUTELARI PERSONALI E SEQUESTRO DI BENI PER OLTRE 65 MILIONI DI EURO

Guardia di Finanza Bologna: maxi frode fiscale e riciclaggio

I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna, su disposizione del GIP del locale Tribunale, Dott. Sandro Pecorella, stanno eseguendo, in 8 Regioni (Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, Marche, Abruzzo, Sardegna e Lazio), un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali nei confronti di 14 persone a vario titolo indagate per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti fallimentari, fiscali, riciclaggio e autoriciclaggio.

Il provvedimento, in particolare, dispone la sottoposizione agli arresti domiciliari di 5 persone mentre altre 9 risultano destinatarie di una misura cautelare interdittiva del divieto di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche e imprese, oltre al sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, di beni mobili e immobili per circa 65 milioni di euro.

L’indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Michela Guidi e condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna, trae origine dall’approfondimento investigativo delle vicende societarie di un’azienda con sede in Budrio (BO), ora fallita, che si appurava essere stata utilizzata anche per la creazione di crediti tributari falsi.

I successivi accertamenti, caratterizzati anche dal ricorso a indagini tecniche, hanno consentito di ampliare il quadro probatorio, acquisendo elementi tali da comprovare l’esistenza di un ben delineato contesto di frode organizzato avente un raggio d’azione molto più ampio rispetto a quello bolognese e fondato sulle indebite compensazioni di ingenti crediti IVA inesistenti.

Il meccanismo di frode ad elevata pericolosità fiscale, adottato in maniera seriale ed operante sull’intero territorio nazionale, è stato ideato e attuato attraverso l’acquisto di immobili all’asta giudiziaria e il loro successivo utilizzo, attraverso vendite in società inattive e/o cartiere, a prezzi gonfiati fino a 500 volte per precostituire crediti IVA fittizi che poi venivano rivenduti sull’intero territorio nazionale a “clienti” debitori dell’erario.

Ciò è stato reso possibile grazie all’azione continuativa e determinante di professionisti e consulenti fiscali, alcuni dei quali oggi tratti in arresto, che, unitamente ad altre figure sodali promotori dell’organizzazione e plurimi prestanome, hanno strutturato un modello di evasione diffuso che ha visto il coinvolgimento di centinaia di società, con sede in Italia e all’estero.

Al termine delle attività è stata quantificata un’evasione all’IVA pari ad oltre 60 milioni di euro a fronte dell’emissione di fatture per operazioni inesistenti pari a circa euro 240milioni di euro, nonché accertate condotte riciclative dell’illecito profitto in attività economiche, finanziarie e imprenditoriali.

Le attività di perquisizione e sequestro sono state svolte anche nella città di Lugano, dove l’organizzazione criminale aveva una sua base operativa, a cura della Polizia Federale Svizzera che ha operato sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria elvetica appositamente interessata tramite rogatoria dalla Procura delle Repubblica di Bologna.

I protagonisti delle condotte penali destinatari delle misure coercitive sono residenti nelle province di Bologna, Milano, Pavia, Piacenza, Padova, Chieti, Teramo e Pescara.

L’operazione sviluppata dalla Guardia di Finanza, sotto la guida dell’A.G. e in sinergia con il Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate di Bologna, s’inquadra nelle rinnovate linee strategiche dell’azione del Corpo, volte a rafforzare l’azione di contrasto ai fenomeni illeciti più gravi e insidiosi, integrando le funzioni di polizia economico-finanziaria con le indagini di polizia giudiziaria e garantendo il perseguimento degli obiettivi di aggressione dei patrimoni dei soggetti dediti ad attività criminose, al fine di assicurare l’effettivo recupero delle somme frutto, oggetto o provento delle condotte illecite.

Redazione

Annullato il 12 Torneo di Pasqua-Ischia Cup-“Memorial Giovanni Oranio”

La manifestazione organizzata dall’Asd Mondo Sport si sarebbe dovuta svolgere sull’Isola Verde l’8-9-1o aprile prossimo

Simone Vicidomini– La 12^edizione del Torneo Internazionale di Calcio Giovanile di Pasqua-Ischia Cup-“Memorial Giovanni Oranio” organizzato dalla Asd Mondo Sport del Presidente Gerardo Mattera e da calcioeventi.net e che si sarebbe dovuto svolgere nei giorni 8-9-10 aprile prossimo, è stata annullata per evitare il rischio di contagio da Corona Virus, come da disposizioni governative. Ecco il comunicato in merito:

Data la delicata situazione in cui il nostro Paese ed il resto del Mondo si trovano e, stando a quanto responsabilmente deciso dal nostro Governo (DPCM del 9 marzo 2020), siamo ad informarvi che il Torneo di Pasqua “ISCHIA CUP – Memorial Giovanni Oranio”, che si sarebbe dovuto svolgere qui ad Ischia nei giorni 8-9-10 Aprile è stato annullato. Seppur, immensamente, dispiaciuti comprendiamo la decisione delle nostre Autorità: la salute di ognuno di noi è sacra e ognuno di noi ha il dovere di tutelarla. Con la prevenzione possiamo riuscirci! E ci riusciremo!

Adesso è il momento di fare squadra: impegniamoci e superiamo questo difficile momento tutti insieme, perché la nostra meravigliosa Isola e le sue bellezze vi aspettano! Ringraziamo tutte le squadre e tutti gli atleti che si erano iscritti al nostro prestigioso torneo, a cui sarà inviata una circolare con maggiori dettagli”.

 

Asola: 56enne denunciato dai Carabinieri per violenza sessuale

Carabinieri di Asola: tunisino 56enne denunicato dalla moglie per maltrattamenti in famiglia congiunta a violenza sessuale

Asola: 56enne denunciato dai Carabinieri per violenza sessuale

I Carabinieri di Asola, a seguito di delicata attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà un cittadino tunisino residente ad Asola, per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, commessi nei confronti della moglie convivente.

La donna ha rappresentato ai Carabinieri di essere vittima, da circa due anni, di azioni violente e perduranti nei suoi confronti consistenti in minacce, aggressioni e costrizioni a rapporti sessuali da parte del marito convivente.

La stessa è stata informata che ora potrà decidere d’intraprendere o meno tutte le iniziative previste dalla legge a sua tutela.

I Carabinieri della Compagnia di Castiglione delle Stiviere invitano tutte quelle persone che sono vittime di violenza domestica, maltrattamenti, soprusi e quant’altro a non esitare a contattare le forze dell’ordine per sporgere denuncia nei confronti dei loro persecutori.

Redazione Lombardia

Alcune altre news di operazioni dei Carabinieri portate avanti sul territorio nazionale a tutela dello stesso e dei cittadini. Da nostro archivio:

Castiglione delle Stiviere: 14 persone denunciate per violazione DPCM

ALTO MANTOVANO, CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. I CARABINIERI DENUNCIANO 14 PERSONE PER VIOLAZIONE DELLE NORME DEL DPCM: CONTRASTO CORONAVIRUS

Castiglione delle Stiviere: 14 persone denunciate per violazione DPCM

Anche nell’intera giornata di ieri mercoledì 11 marzo la Compagnia Carabinieri di Castiglione delle Stiviere ha effettuato un massiccio controllo del territorio, dislocando numerose pattuglie impegnate a far rispettare le norme stabilite con il Decreto Legge 8 marzo 2020, concretizzato per contrastare la diffusione epidemiologica da COVID-19.

Durante l’intera giornata sono stati controllati complessivamente 84 veicoli e 101 persone.

Quattordici sono i denunciati in stato di libertà per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria (art. 650 del Codice Penale), due dei quali anche per false attestazioni riportate nel modulo di autocertificazione. (art.495 Codice Penale).

I Carabinieri della Stazione di Castel Goffredo durante i controlli effettuati nella propria giurisdizione e in quelle attigue, hanno denunciato:

  • A.A.A. 37enne e O.L.A. 33Enne, residenti in provincia di Brescia,
  • M.P.S. 37enne e I.S. 39enne, residenti in provincia di Cremona,
  • C.Y. 41enne, S.M. 59enne, V.E. 52enne, S.S. 60enne, M.E. 57enne, F.E. 40enne, F.F. 60enne, P.F. 50enne, H.A. 39enne e H.M. 31enne, tutti residenti nell’alto mantovano.

Tutti i denunciati non hanno addotto giustificazioni valide in merito alla loro circolazione nonostante ci fosse in atto il divieto, tranne A.A.A. e O.L.A. che hanno addotto motivazioni valide sul modulo predisposto dal Ministero degli Interni, poi risultate false. I predetti sono stati anche denunciati per falsa attestazione o dichiarazione a un Pubblico Ufficiale.

I Carabinieri della Compagnia di Castiglione delle Stiviere hanno fatto sapere che i controlli continueranno a tappeto su tutto l’alto mantovano e, pertanto, hanno ribadito l’invito alla cittadinanza a NON USCIRE DI CASA o, nel caso contrario, di farlo esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e situazioni di necessità.

Castiglione delle Stiviere: 14 persone denunciate per violazione DPCM / Redazione Lombardia

F1 McLaren, membro del team positivo al Covid-19. La scuderia non parteciperà al Gran Premio domenica

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La McLaren non parteciperà alla prima gara dell’anno visto che un membro del team è risultato positivo al Covid-19

F1 McLaren, membro del team positivo al Covid-19. La scuderia non parteciperà al Gran Premio domenica

Nella sera dell’Australia, verso le 22:45 circa, è arrivata la notizia che uno dei membri del team McLaren è risultato positivo al tampone per il coronavirus. L’uomo era stato messo in isolamento nei giorni scorsi, mentre tutti gli altri componenti del team sono in quarantena preventiva. Già nella giornata di oggi, con le parole in particolare di Lewis Hamilton, si era capito che la situazione non era per niente sotto controllo da parte della Formula Uno, che aveva scelto di disputare lo stesso il Gran Premio. La scuderia di Woking fa sapere però che il team McLaren non prenderà parte al Gran Premio dell’Albert Park:” Lo facciamo per il bene della F1, dobbiamo proteggere chi fa parte del team, l’intero paddock e i tifosi”. A tal proposito riportiamo il comunicato della scuderia inglese:

“La McLaren Racing ha confermato stasera a Melbourne di essersi ritirato dal Gran Premio d’Australia di Formula 1 2020, dopo il test positivo di un membro del team per il coronavirus. Il membro del team è stato testato e auto-isolato non appena ha iniziato a mostrare i sintomi e ora sarà curato dalle autorità sanitarie locali. Il team si è preparato per questa eventualità e dispone di un supporto continuo per il suo dipendente che entrerà ora in un periodo di quarantena. Il team sta collaborando con le autorità locali competenti per assistere le loro indagini e analisi. Zak Brown, CEO di McLaren Racing, e Andreas Seidl, Team Principal di McLaren F1, questa sera hanno informato la Formula 1 e la FIA della decisione di non prendere parte al Gran Premio d’Australia. La decisione è stata presa in base a un dovere di cura non solo per i dipendenti e i partner della McLaren F1, ma anche per i concorrenti del team, i fan della Formula 1 e le parti interessate della F1.”

Rione Sanità (NA): denunciate due persone in possesso di coltello

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Stanotte, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio nel Rione Sanità a Napoli, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno sorpreso un gruppo di persone  in via Villari che, alla vista della volante, si sono date alla fuga.

Rione Sanità (NA): Polizia denuncia due persone in possesso di coltello a serramanico

I poliziotti hanno bloccato 4 giovani, tutti napoletani tra i 20 e i 26 anni, e li hanno denunciati ai sensi dell’art.650 c.p. per inottemperanza alle prescrizioni del D.P.C.M. 9 marzo 2020; inoltre, due di questi sono stati denunciati anche per porto di armi od oggetti atti ad offendere poiché trovati in possesso di tre coltelli con lama autobloccante lunga circa 11cm.

Redazione Campania

Alcune altre notizie di operazioni della Polizia poste in essere a tutela del territorio e dei cittadini. Dal nostro archivio:

 

 

 

Carabinieri Gradisca: Sgominata banda dedita ai furti di batterie

Operazione dei Carabinieri Gradisca: debellata una tipologia di furto, batterie dai ripetitori telefonici, che recentemente si era acuita ed aveva causato molti danni. Sono state seguite misure cautelari di vario tipo a causa di sette soggetti dell’area campana che consumavano i reati in argomento muovendosi “in trasferta”.

Carabinieri Gradisca: Sgominata banda dedita ai furti di batterie dai ripetitori telefonici

Sono sette le persone, tutte originarie della provincia di Napoli, destinatarie di misure cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Gorizia, a conclusione dell’indagine condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Gradisca d’Isonzo contro i furti seriali di batterie tampone sottratte dai ripetitori di segnale delle più importanti compagnie telefoniche operanti sul territorio nazionale come TIM, VODAFONE, WIND-TRE.

Le misure, sono state emesse a carico di B.V., 58 anni, residente a Cardito (NA), sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa, C.V. 38 anni, residente a Melito di Napoli (NA), C.D., 45 anni, residente a Napoli, ristretto presso la casa circondariale di Napoli, G.A., 39 anni, residente a Napoli, L.A., 54 anni, residente a Caivano (NA), B.C.., 61 anni, residente a Napoli.

Le indagini, iniziate a marzo del 2019, a seguito di una serie di furti consumati tra Monfalcone, Staranzano e Gradisca d’Isonzo, si sono sviluppate grazie all’analisi puntuale delle comunicazioni telefoniche/telematiche e alle localizzazioni gps, permettendo di ricostruire tutta la filiera criminale, individuando gli autori dei furti, il luogo di stoccaggio delle batterie e la loro destinazione finale, in Burkina Faso, attraverso contatti di origine africana, per essere rivendute per alimentare le case di corrente elettrica.

Ogni settimana, la banda, composta quasi sempre da tre-quattro persone, si trasferiva al nord Italia, alloggiando ogni volta in strutture ricettive diverse e a bordo di veicoli a noleggio differenti, proprio per rendere difficoltosa la loro localizzazione. In una giornata, colpivano anche cinque o sei siti in più province, trafugando quotidianamente, dalle trenta alle quaranta batterie.

La particolarità dell’attività criminale, conclusa lo scorso luglio, oltre all’aspetto di natura economica, se si pensa che una sola di queste batterie ha un costo di circa 300 euro, accende i riflettori anche su un problema di allarme sociale, come ha tenuto a sottolineare il comandante della Compagnia Carabinieri di Gradisca d’Isonzo, Cap. Barbara Salvo.

I furti degli accumulatori dei gruppi di continuità delle antenne rischiano di mettere fuori uso le reti telefoniche di zone estese, che rimangono così prive di segnale telefonico, il cui servizio, oltre ad essere alla base del funzionamento delle apparecchiature telefoniche, è fondamentale in quanto le telecomunicazioni sono un’infrastruttura indispensabile per la sicurezza del paese in caso di calamità.

Trentatré in tutto i furti contestati, ma il numero su cui si indaga e di gran lunga superiore, perché la banda agiva con una quotidianità costante. Oltre 437 sono state infatti le batterie rinvenute dagli investigatori per un valore pari a circa centotrentamila euro e già restituite ai legittimi proprietari.

Redazione

Hamilton:”La Formula Uno è qui solo per il denaro”

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Parole forti del campione del mondo Lewis Hamilton che trova irresponsabile la gestione della Formula Uno sul caso Covid-19.

Hamilton:”La Formula Uno è qui solo per il denaro”

Il coronavirus non spaventa la Formula Uno. L’emergenza, dichiarata come pandemia dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nella giornata di ieri, non ha lasciato indifferente il mondo dei motori e in particolare i piloti. Uno su tutti Lewis Hamilton: il campione del mondo non ha utilizzato giri di parole, facendo capire a tutti la sua rabbia per il fatto che si preferisca il denaro alla salute. A tal proposito, riportiamo le dichiarazioni di Hamilton che si appresta, già da domani con le prove libere, a scendere in pista:

Sono molto, molto sorpreso dal vederci tutti qui, è bello poter gareggiare, ma per me è scioccante che siamo tutti seduti in questa stanza. Ci sono molti fan in pista già oggi. Sembra che il resto del mondo stia reagendo, probabilmente un po’ in ritardo, stamattina abbiamo sentito Trump chiudere i confini dall’Europa agli Stati Uniti. L’NBA viene sospesa e la F1 continua ad andare avanti. Il denaro è re. Io posso solo invitare tutti a osservare le maggiori precauzioni possibili, cosa che non ho visto fare arrivando in pista: sembrava una giornata normale, spero solo che dopo il weekend non arrivino brutte notizie. Test? I test non sono andati male anche se ci sono stati problemi di affidabilità, ma i ragazzi del team avranno fatto di sicuro un buon lavoro e sono fiducioso. Come ha detto Seb, è ora di provare la macchina per capire a che livello siamo. Australia? Sono arrivato lunedì, ho fatto un viaggio per rendermi conto quale devastazione hanno portato gli incendi dei mesi scorsi. Ho voluto vedere di persona alle Blue Mountains e ho voluto incontrare le organizzazioni che si sono occupati degli animali. Sono degli eroi

Carabinieri Mantova: 3 denunce per inosservanza del DPCM Coronavirus

Aumentano i controlli sul territorio da parte dei Carabinieri Mantova finalizzati al rispetto del recente DPCM in città e provincia

Carabinieri Mantova: 3 denunce per inosservanza del DPCM Coronavirus

Aumentano i controlli sul territorio da parte dei Carabinieri finalizzati al rispetto dei recenti provvedimenti emanati dal Governo per contenere e gestire l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del covid-19.

Tra gli oltre cento soggetti controllati, nella sola giornata di ieri, tre persone sono state denunciate ai sensi dell’articolo 650 del codice penale che sanziona, per l’appunto, l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

In particolare due operai romeni sono stati sorpresi, sulla pubblica via, a consumare una birra, mentre un cittadino di Borgo Virgilio è stato controllato a bordo della propria macchina senza alcun comprovato motivo.

L’invito che viene fatto dalle Istituzioni è di restare in casa e di uscire solo per comprovate esigenze.

Redazione Lombardia

Alcune altre news di operazioni dei Carabinieri a tutela del territorio. Dal nostro archivio:

GORI si adegua alle misure anti-Coronavirus: chiusura sportelli e interventi solo se necessari

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GORI spa si adegua alle misure anti-Coronavirus: chiusura sportelli e interventi solo se necessari, sul portale online MyGori è possibile effettuare tutte le operazioni di sportello

La GORI, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche dell’Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Campania, informa che, per motivi di riorganizzazione interna conseguenti all’emergenza sanitaria in corso, gli sportelli GORI saranno chiusi al pubblico da giovedì 12 marzo a sabato 14 marzo incluso, giorno in cui saranno rese note le nuove modalità di fruizione del servizio. Gli interventi sul territorio verranno effettuati solo se necessari, ovvero in caso di guasti o manutenzione urgente.

Si ricorda che attraverso MYGORI è possibile effettuare tutte le operazioni di sportello, tra le quali:

o Nuova utenza, Voltura, Disdetta
o Rateizzazione fattura, Domiciliazione Bancaria/postale
o Visualizzazione estratto conto, Pagamento fattura
o Attivazione Bolletta Web

Inoltre è disponibile il NUMERO VERDE COMMERCIALE 800900161 (gratuito da rete fissa) e 0810206622 (da rete mobile). Gli operatori rispondono dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 17:30 ed il sabato dalle 09:00 alle 13:00.

https://twitter.com/GoriAcqua/status/1235960286609276929

La GORI, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche dell’Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Campania, informa che, per motivi di riorganizzazione interna conseguenti all’emergenza sanitaria in corso, gli sportelli GORI saranno chiusi al pubblico da giovedì 12 marzo a sabato 14 marzo incluso, giorno in cui saranno rese note le nuove modalità di fruizione del servizio. Gli interventi sul territorio verranno effettuati solo se necessari, ovvero in caso di guasti o manutenzione urgente.La GORI, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche dell’Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Campania, informa che, per motivi di riorganizzazione interna conseguenti all’emergenza sanitaria in corso, gli sportelli GORI saranno chiusi al pubblico da giovedì 12 marzo a sabato 14 marzo incluso, giorno in cui saranno rese note le nuove modalità di fruizione del servizio. Gli interventi sul territorio verranno effettuati solo se necessari, ovvero in caso di guasti o manutenzione urgente.

Carabinieri Tortolì, sanzionato hotel: incentivava fuga dal Covid-19

Carabinieri Tortolì – Paura del Coronavirus, epidemia, mascherine, affannarsi per andare nei supermercati, ricerca spasmodica di igienizzanti, voli per la Sardegna, Zona Rossa, Zona Gialla, prescrizioni, forse a qualcuno non interessava o forse qualcuno ci ha visto lungo, infatti in Ogliastra un rinomato albergo promuoveva offerte per la fuga dal COVID-19.

Carabinieri Tortolì, sanzionato hotel: incentivava fuga dal Covid-19

L’offerta pubblicizzata non è sfuggita certamente ai Militari dell’Arma di Tortolì che, unitamente al Comando di Polizia Locale, hanno denunciato il legale rappresentante della struttura ricettiva per istigazione a delinquere.

L’hotel incentivava a pianificare vacanze in Sardegna, sottolineando che in Ogliastra fosse tutto tranquillo, senza misure di restrizione causate dal coronavirus, insomma una fuga dal contagio, prevedendo anche offerte per prenotazioni fino al 30 aprile e l’eventuale annullamento senza penali.

In un momento così delicato si invitano tutti i cittadini a rispettare le norme emanate per il contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19, ricordando di non uscire di casa se non strettamente necessario per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute.

Redazione

Alcune altre operazioni dei Carabinieri su tutto il territorio nazionale a tutela dei cittadini. Dal nostro archivio:

 

 

GdF Reggio Calabria: confiscati beni di oltre 34 milioni di euro

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Militari del Comando Provinciale della Gdf Calabria, unitamente al Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata e al Nucleo Speciale Polizia Valutaria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Capo Giovanni Bombardieri, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, presieduta dalla Dott.ssa Ornella Pastore, con il quale è stata disposta, nei confronti dell’imprenditore edile vibonese RESTUCCIA Angelo cl. ‘37, ritenuto contiguo alle cosche di ‘ndrangheta del “Mancuso” di Limbadi (VV) e dei “Piromalli” di Gioia Tauro (RC), l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca del patrimonio a questi riconducibile – stimato, a suo tempo, in oltre 34 milioni di euro.

Il citato RESTUCCIA Angelo, altresì, riconosciuta a suo carico la pericolosità sociale – qualificata dalla contiguità alla ‘ndrangheta e dal ruolo di imprenditore a questa “colluso” – è stato sottoposto alla misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno.

Nel dettaglio, il provvedimento eseguito si fonda sulle risultanze delle attività investigative poste in essere dalla GdF Reggio Calabria, da cui è emerso che l’imprenditore era, da tempo, in affari con la ‘ndrangheta, avendo avviato ed accresciuto le proprie attività grazie alla contiguità funzionale ed agli appoggi delle cosche “Piromalli” e “Mancuso” egemoni nei rispettivi territori e confederate tra loro attraverso accordi e cointeressenze economiche, così come si ricava dalle evidenze giudiziarie del processo cd. “Tirreno” e, da ultimo, del processo cd. “Mediterraneo”.

Tale rapporto sinallagmatico con le cosche di riferimento, risalente ai primi anni Ottanta, ha sostenuto l’ascesa dell’imprenditore e nel contempo, ha favorito gli interessi dei sodalizi mafiosi, rafforzandone le capacità operative e di controllo del territorio. La figura di RESTUCCIA Angelo è inizialmente emersa nell’ambito dell’operazione di polizia “Bucefalo”, condotta dai predetti Reparti e conclusasi con l’esecuzione, nel corso del 2015, di provvedimenti cautelari, personali e patrimoniali, nei confronti di n. 11 soggetti per il reato, tra gli altri, di associazione di tipo mafioso.

In quel contesto, era emerso come l’assegnazione dei lavori per la realizzazione del “Parco Commerciale ANNUNZIATA” di Gioia Tauro (RC) fosse prerogativa esclusiva della cosca “Piromalli”, tanto da rappresentare uno dei motivi scatenanti la storica rottura dei rapporti tra la citata famiglia e la cosca “Molè”, storicamente legate da vincoli economici e di sangue.

Nel corso di tale imponente realizzazione, all’impresa RESTUCCIA COSTRUZIONI S.p.a., riconducibile al citato RESTUCCIA Angelo, erano stati assegnati consistenti lavori edili per la costruzione di diverse strutture e fabbricati.

Altresì, le investigazioni svolte, corroborate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno inoltre consentito di appurare come “…don Angelo Restuccia…” non solo conoscesse da tempo i vertici della cosca “Mancuso”, ma li frequentasse e si rapportasse con loro, attraverso un rapporto duraturo e sinallagmatico tale da produrre reciproca collaborazione e reciproci vantaggi, aventi ad oggetto il comune interesse alla realizzazione di opere edili – sia pubbliche che private – nel territorio calabrese.

In relazione alle attività di cui sopra, nel 2017, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale DDA, disponeva la misura cautelare del sequestro sull’ingente patrimonio illecitamente accumulato dall’imprenditore. Al riguardo, le investigazioni a carattere economico/patrimoniale delegate dalla citata DDA ai predetti Reparti hanno consentito di delineare il profilo di pericolosità sociale qualificata del proposto, e ricostruito il complesso dei beni di cui RESTUCCIA Angelo e il suo nucleo familiare sono risultati poter disporre, direttamente o indirettamente, nell’ultimo trentennio, accertando la sproporzione esistente tra il profilo reddituale e quello patrimoniale.

In tale ambito la ricostruzione dei flussi finanziari è stata determinante, anche perché agevolata dal supporto informativo contenuto in alcune segnalazioni di operazioni sospette pervenute al Nucleo valutario per fini di prevenzione antiriciclaggio.

Lo sviluppo investigativo di tali preziose informazioni ha costituito un utile punto di riferimento su cui poter orientare le indagini ed aggredire i patrimoni di provenienza illecita. Da tali approfondimenti, RESTUCCIA Angelo è risultato aver rivestito, nel tempo, il ruolo di “imprenditore colluso” con la ‘ndrangheta reggina e vibonese, tanto che il patrimonio accumulato è risultato essere il frutto o il reimpiego dei proventi di attività illecite.

Alla luce di tali risultanze, su richiesta della stessa Direzione Distrettuale Antimafia, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto, con l’odierno provvedimento, la confisca di prevenzione del patrimonio riconducibile all’imprenditore vibonese, costituito dall’intero patrimonio aziendale di diverse imprese, quote societarie, immobili e rapporti finanziari, all’epoca stimato in oltre 34 milioni di euro.

L’attività di servizio in rassegna costituisce efficace testimonianza della proficua azione della Guardia di Finanza finalizzata al contrasto dell’infiltrazione della criminalità organizzata di tipo ‘ndranghetistico nell’economia legale, nonché all’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati.

GdF Reggio Calabria: confiscati beni di oltre 34 milioni di euro / Redazione

Repubblica – Contatti costanti con Giuntoli: ADL vuole conoscere il morale dei suoi

Il presidente è preoccupato dalla situazione

Aurelio De Laurentiis è preoccupato dalla situazione che sta costringendo l’Italia intera a misure di restrizione rigidissime. Il presidente del Napoli resta in costante contatto con il proprio direttore sportivo Cristiano Giuntoli per conoscere il morale dei suoi ragazzi e come reagiscono all’emergenza Coronavirus.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Frequenti i contatti tra Aurelio De Laurentiis e il ds Cristiano Giuntoli, che sta informando da Castel Volturno il presidente sul morale della squadra. La società farà la sua parte per evitare che l’incertezza sulla trasferta di Barcellona duri ancora a lungo”.

Il Mattino – Il Napoli prepara una clip contro il Coronavirus: “Restate a casa”

Intanto Insigne è pronto a dare il proprio contributo

Gli appelli si sprecano ma non sembrano essere mai abbastanza e, per questa ragione, anche il Napoli è al lavoro per preparare una clip in cui invita i tifosi e non restare a casa e ad uscire soltanto se strettamente necessario. Intanto, il capitano azzurro Lorenzo Insigne è pronto a dare il suo contributo per aiutare l’ospedale Cotugno.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Lunedì, alla ripresa degli allenamenti, il clima era diverso: e Gattuso e la squadra hanno avuto un colloquio in cui i calciatori hanno iniziato a mostrare preoccupazione. E non è un caso che ieri mattina il capitano Lorenzo Insigne, non solo a nome suo ma anche perché in tanti nel Napoli sono pronti a dare il proprio contributo, ha chiamato il governatore Vincenzo De Luca, per chiedere come procedere per offrire un sostegno. Ma si sa che sono in tanti ad essersi già mossi in questi giorni: in prima fila Koulibaly e Mertens ma tanti non sono indifferenti al momento drammatico. Mario Rui scherza sui social e a suo modo manda un messaggio chiaro: lui è un patito della play-station e consiglia di restare fermi sul divano a giocare”.

Potenziamento dei servizi informativi INPS: operazione “Io resto a casa”

In considerazione della diffusione dei contagi da COVID-19 in atto sul territorio nazionale, l’INPS ha disposto che tutti i servizi informativi siano resi attraverso il potenziamento dei canali telefonici e telematici e integralmente assicurati dal servizio di sportello telefonico provinciale, attivi con gli stessi standard di qualità e nelle consuete fasce orarie di apertura al pubblico (8.30 – 12.30).

Inoltre, resta attivo il Contact center nazionale al numero 803 164 da rete fissa e 06 164 164 da telefonia mobile.

Le scelte dell’Istituto fanno seguito all’entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, che ha esteso a tutto il territorio nazionale le disposizioni precedentemente previste solo per alcune zone del Paese.

Di seguito, un breve prontuario che riassume le modalità con cui poter contattare l’Istituto da tutte le province italiane.

Hai bisogno di parlare con l’INPS?

I servizi informativi all’utenza sono costantemente garantiti da:

  • Contact center nazionale attivo tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 ed il sabato dalle 8 alle 14; il servizio viene erogato in otto lingue (italiano, tedesco, inglese, francese, arabo, polacco, spagnolo e russo). Il Contact center è raggiungibile componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso, e il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori.

Servizi erogati dal Contact center:

  • Informazioni e assistenza su pensioni, prestazioni a sostegno del reddito e contributi individuali;
  • Rilascio del PIN (codice personale di identificazione);
  • Spedizione dei principali duplicati di documenti agli utenti (estratto conto assicurativo, Certificazione Unica, ecc.);
  • Informazioni e acquisizione delle domande di prestazioni (disoccupazione e mobilità, maternità e congedo parentale, congedi e permessi per diversamente abili, assegni al nucleo familiare etc.) e pensioni (il call center è uno dei canali ufficiali di presentazione delle istanze di servizio);
  • Iscrizione online per lavoratori parasubordinati, domestici e casalinghe;
  • Simulazione del calcolo dei contributi per i lavoratori domestici e invio del MAV per il pagamento;
  • Informazioni e invio copia della ricevuta di pagamento online dei contributi per lavoratori domestici, versamenti volontari, riscatto della laurea e ricongiunzioni contributive;
  • Attivazione dei voucher per buoni lavoro occasionale;
  • Assistenza sui servizi internet;
  • Acquisizione domande di servizio (domande di pensione, domande di prestazioni a sostegno del reddito, ecc.).

Il Contact center, laddove non fosse in grado di erogare il servizio richiesto dall’utente, attiva una comunicazione alla sede INPS competente che provvede al tempestivo riscontro anche ricontattando telefonicamente l’utente.

In questa fase di emergenza, le strutture INPS si impegnano a contattare l’utente entro le successive 24/48 ore attraverso i canali indicati dal cittadino:

  • Servizio online INPS Risponde, presente sia nella sezione “Contatti” del portale istituzionale e sia nell’app INPS Mobile, accessibile con o senza PIN;
  • Cassetti previdenziali dedicati alle aziende e ai soggetti abilitati (consulenti del lavoro, commercialisti, artigiani e commercianti, datori di lavoro domestico, agricolo, parasubordinati etc.) e caselle di posta dedicate per gli enti di patronato.

Anche in questi casi la richiesta di servizio dell’utente viene inoltrata alla sede INPS competente che provvede al tempestivo riscontro anche ricontattando telefonicamente l’utente.

A tutto ciò si aggiunge che, in sostituzione del normale sportello di front office fisico, è stato attivato un servizio telefonico potenziato attraverso l’istituzione di task force provinciali, attive dalle 8.30 alle 12.30, dal lunedì al venerdì. Questo servizio garantirà all’utenza una risposta immediata e diretta sulle prestazioni della sede, valutando eventuali particolari esigenze.

In allegato è disponibile l’elenco dei numeri degli sportelli telefonici di tutte le sedi INPS.

COVID-19 Numeri uffici provinciali

COLLEGATA:

Il Mattino – Il calcio in Europa si ferma: si decide il futuro di Serie A ed Europeo

Si terrà questa mattina una riunione in videoconferenza

La situazione resta difficile ed il calcio europeo va verso il blocco questa mattina la UEFA, tramite il proprio segretario generale Giorgio Marchetti, riunirà in una videoconferenza le maggiori leghe del calcio continentale per decidere il da farsi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Naturalmente, contemperare le esigenze delle leghe e dei campionati nazionali con le coppe europee e soprattutto le date dell’Europeo (12 giugno, ma le nazionali devono radunarsi molto prima) è difficilissimo se non impossibile. C’è dunque una forte corrente di pensiero in alcune delle leghe che spinge per modificare la tempistica dell’Europeo, al limite rinviandolo di un anno. All’avanzare di questo terrore, la Uefa continua a far finta di nulla: si muove come la famosa scimmietta (non vede, non sente e non parla) ma da oggi dovrà velocemente fare i conti con le autorità sanitarie e con le misure restrittive dei governi di mezza Europa. La Figc e Gravina si scaldano: impossibile sostenere la linea dell’Uefa che non vuole fermare le coppe europee né rinviare Euro2020. La risposta è che nei piani dell’Uefa le gare Inter-Getafe e Siviglia-Roma, saltate oggi per il blocco dei voli da e per la Spagna (con il governo castigliano che non ha concesso deroghe), potrebbero essere recuperare il 19 marzo a porte chiuse e, per l’appunto, in campo neutro (in Turchia?)”.

Gazzetta – Il Napoli vuole siglare il rinnovo di Zielinski entro fine anno

Le parti avrebbero trovato un modo per aggirare il problema clausola

L’emergenza Corona virus incalza, la Serie A è ferma, ma il Napoli prova almeno a mettere nero su bianco il rinnovo di Piotr Zielinski. Il centrocampista polacco è uno dei pilastri del gioco del tecnico Gennaro Gattuso e, per questa ragione, la società vuole chiudere ogni tipo di discorso il prima possibile.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il presidente in questo periodo convocherà il polacco per definire il prolungamento fino al 2024. E prima che si concluda la stagione, il club vuole sistemare la questione. Il problema non è sullo stipendio – 2,5 milioni a stagione per 4 anni – la questione si è bloccata sulla clausola. Il polacco è pronta ad accettarla a patto che non superi i 60 milioni, il presidente vorrebbe inserirne una di 100. Ci sarebbe una via d’uscita, ovvero alzare l’ingaggio di altri 2 milioni da dividere nei 4 anni e clausola da 80”.

INPS: Rivalutazione pensioni a partire dal prossimo 1 aprile 2020

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L’ INPS comunica che con la mensilità di aprile 2020 sarà posta in pagamento la pensione nella misura stabilita dalla legge di Bilancio (articolo 1, comma 277, della legge 27 dicembre 2019, n. 160).

INPS: Rivalutazione pensioni a partire dal prossimo 1 aprile 2020

L’ articolo 1, comma 277, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 ha introdotto un nuovo meccanismo di rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici per il triennio 2019-2021, parzialmente diverso da quello applicato in occasione della prima rata di gennaio 2020.

La novità consiste nella eliminazione della fascia di rivalutazione delle pensioni comprese fra tre e quattro volte il trattamento minimo, che viene ora accorpata alla fascia di rivalutazione pari al 100% dell’indice di rivalutazione.

Conseguentemente è stata effettuata una seconda operazione di rivalutazione solo per i pensionati i cui trattamenti complessivi si collocano nella fascia compresa fra 3 e 4 volte il trattamento minimo. A questi pensionati, nel mese di aprile, saranno corrisposti anche gli arretrati da gennaio a marzo oltre l’adeguamento della relativa mensilità. Sarà a breve pubblicata la circolare illustrativa dell’operazione.

Infine, si rammenta a tutti i pensionati che il pagamento della rata mensile di pensione sarà effettuato, come da calendario, il primo giorno bancabile del mese, quindi mercoledì 1° aprile 2020.

Redazione

COLLEGATA:

In considerazione della diffusione dei contagi da COVID-19 in atto sul territorio nazionale, l’INPS ha disposto che tutti i servizi informativi siano resi attraverso il potenziamento dei canali telefonici e telematici e integralmente assicurati dal servizio di sportello telefonico provinciale, attivi con gli stessi standard di qualità e nelle consuete fasce orarie di apertura al pubblico (8.30 – 12.30).
 https://vivicentro.it/nazionale-24h/attualita/cronaca/potenziamento-dei-servizi-informativi-inps-operazione-io-resto-a-casa/ 

CdM – Cuore Insigne: “Voglio aiutare l’ospedale Cotugno”

Il capitano del Napoli telefona al governatore De Luca

La situazione è difficile, gli ospedali sono pieni e potrebbero finire al collasso. Per questa ragione Lorenzo Insigne, capitano del Napoli ha telefonato al governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per aiutare la propria città ed effettuare una donazioni in favore dell’ospedale Cotugno.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“Il capitano ha fatto tutto come una persona qualunque, in anonimato. Ha chiamato martedì pomeriggio la segreteria di Vincenzo De Luca e ha chiesto di parlare con il presidente. Normale attesa al telefono, e poi ecco il governatore incredulo: «Ciao Insigne». E’ cominciata così la conversazione, breve oltre che inedita, tra il calciatore del Napoli e il governatore. Insigne è stato diretto: «Voglio fare qualcosa per la mia città, voglio aiutare i medici del Cotugno. Mi dica come devo fare». De Luca, che ieri mattina ha rivelato il grande gesto di generosità, gli ha parlato della raccolta fondi che di lì a qualche ora sarebbe stata attivata proprio per il centro di infettivologia più grande della Campania. Ed è successo che Insigne ne diventasse il primo sottoscrittore. Con un bonifico significativo per l’attività di ricerca e di emergenza di questi giorni. Un assist importante per la squadra, i suoi compagni hanno raccolto e in molti lo hanno già seguito”.

Gazzetta – L’emergenza Coronavirus può bloccare la Champions

L’UEFA deciderà il da farsi

Quattro gare su otto degli ottavi di finale di Champions League sono state disputate, ma l’evolversi dell’emergenza Coronavirus potrebbe portare alla sospensione della massima competizione europea, così come accaduto già in Serie A.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Obbligatorio chiedersi se ha senso continuare a giocare. E in tutto questo l’Europeo 2020 sta diventando il convitato di pietra: nessuno ha fatto richieste ufficiali, però in Italia sta montando la voglia di chiedere un rinvio, per “liberare” il calendario. Ma per l’Uefa al momento il torneo resta in piedi. Si potrebbe definire storico: a causa del divieto di voli Italia-Spagna, non si giocano oggi Inter-Getafe e Roma-Siviglia. L’idea sarebbe risolvere tutto in partita secca, a porte chiuse, su un campo neutro (deciso dall’Uefa). Giovedì 19 marzo. Chi vince va ai quarti. Si può immaginare fin d’ora che sarà fatta la stessa proposta per il ritorno di Barça-Napoli”.