Home Blog Pagina 3446

Serie B, il comunicato dell’Assemblea di Lega di lunedì 6 aprile

Serie B, il comunicato dell’Assemblea di Lega di lunedì 6 aprile. Due i temi principali affrontati: il taglio agli stipendi e i criteri per l’iscrizione al prossimo campionato

Serie B, il comunicato dell’Assemblea di Lega di lunedì 6 aprile

 

Ieri solo in tarda serata il comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Lega B relativo all’Assemblea di Lega di lunedì 6 aprile. Come detto in un precedente articolo, due i temi principali affrontati. Il taglio agli stipendi dei calciatori determinato dalla sosta forzata del torneo per la pandemia da Coronavirus e i criteri per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B 2020-2021.

Di seguito il comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Lega B:

Assemblea di Lega B, convocata formalmente in videoconferenza. All’ordine del giorno, ovviamente, l’emergenza Coronavirus e le gravi conseguenze che la pandemia sta provocando ai club della Serie BKT e alle aziende proprietarie.

Dopo un’introduzione nella quale il presidente Mauro Balata ha illustrato i possibili scenari sulla prosecuzione del campionato ipotizzati in Figc, che l’Assemblea Lega B auspica possa verificarsi, e illustrato il documento sul danno economico della categoria presentato in Federazione nei giorni scorsi, si è passati alla valutazione dei rapporti contrattuali con i tesserati per i quali la Lega, all’unanimità, ha deliberato una comune linea di indirizzo per contenere l’importo rappresentato dagli emolumenti dei tesserati, che si tradurrà nella:

mancata corresponsione della retribuzione annua lorda omnicomprensiva (anche riguardo alla parte premiale e di incentivo all’esodo) corrispondente al periodo di inattività;

valutazione, in caso invece di ripresa dell’attività sportiva relativa al campionato corrente, dell’impatto economico negativo derivante dalla gravissima contingente vicenda epidemiologica per determinare l’ammontare della riduzione di quanto dovuto dalla data di effettiva ripresa della competizione sino alla sua conclusione;

in funzione dell’attuale situazione di crisi, le società hanno inoltre manifestato l’esigenza di procedere ad una profonda revisione dei costi, anche in ottica prospettica.

Il tutto sempre nell’ambito dell’autonomia di trattativa e di accordo che le Società hanno con i propri tesserati.
Le iniziative sono state prese per porre un argine alle gravi conseguenze che questa emergenza certamente comporterà nel futuro al fine di preservare la sopravvivenza del sistema calcistico a tutela dei posti di lavoro, attesa la gravità della crisi che mina la stessa sopravvivenza di tutte le imprese legate al mondo del calcio.

Inoltre, in funzione della evoluzione della situazione di mercato determinata dalla dimensione e dalla profondità dell’attuale crisi, la Lega di Serie B ha deliberato di promuovere una rivisitazione delle relazioni intercorrenti con le altre leghe e con la Federazione oltre che dei rapporti con le altre associazioni rappresentate in Consiglio Federale, nell’intento di stabilizzare il movimento dal punto di vista della sua sostenibilità economica.

Sempre i Club, all’unanimità, hanno dato mandato al Presidente Balata di ribadire al tavolo federale la necessità di una rivisitazione dei parametri e l’attivazione di quegli strumenti che sono necessari per la stabilizzazione del sistema, temi peraltro già avanzati in Federazione nelle scorse settimane dallo stesso presidente della Lega B.

Nel confermare la necessità, condivisa da tutti i club, di attenersi rigorosamente alle disposizioni del Governo e della comunità scientifica che lo supporta per la ripresa dell’attività, l’Assemblea è stata informata anche delle attività in corso in Consiglio federale e, inoltre, dell’intenzione di aprire un confronto con la Lega Serie A allo scopo di verificare la possibilità di condividere iniziative, anche di natura solidaristica tra le due leghe, da adottare in questo momento di crisi.

Al termine dell’incontro il presidente Balata ha ringraziato l’Assemblea ‘che ancora una volta ha confermato l’unità di vedute e coerenza di comportamenti, capaci di raggiungere risultati associativi che ci vengono riconosciuti da tutti.

Un apprezzamento – ha continuato poi il numero uno della Lega B – che si manifesta anche nel percorso di solidarietà portato avanti sempre dalla Lega B di fronte all’emergenza sociale dovuta al Covid-19 e concretizzato nella raccolta fondi per la ricerca del CNR, nonché nella donazione deliberata a favore della Protezione civile e, infine, nella distribuzione di materiale sanitario sui 20 territori della Serie B. Per non parlare delle centinaia di iniziative portate avanti dalle società di sostegno alle istituzioni impegnate sul campo”.

A questo proposito diversi presidenti di club hanno portato i ringraziamenti alla Lega B delle strutture sanitarie e del personale medico che hanno ricevuto in questi giorni mascherine e altri presidi di sicurezza”.

 

a cura di Natale Giusti

 

Prima Fumata Nera Dall’Unione Europea (Lo Piano – Saint Red)

Martedì si sono riuniti in video conferenza i Ministri dell’Economia ma, dopo 16 ore di discussione, c’è stata una prima fumata nera.

Prima Fumata Nera Dall’Unione Europea (Lo Piano – Saint Red)

Martedì si sono riuniti in video conferenza i Ministri dell’Economia di tutti i Paesi facenti parte la UE ma, dopo 16 ore di discussione, prima fumata nera generale: non è stato trovato alcun accordo su come gestire la crisi del Coronavirus.

Nonostante il Presidente Mario Centeno, alla fine di questa lunga riunione in video conferenza, abbia affermato che l’intesa è vicina, la seduta è stata rimandata a stamattina alle ore 10.00.

Germania, Irlanda e Francia stanno puntando i piedi non essendo almeno per il momento, disponibili a trovare un accordo su Eurobond e Mes.

“Serve un progetto ambizioso”, cosi’ si sono espressi il Ministro delle Finanze francese La Maire, assieme al collega tedesco Olaf Scholz; mentre il nostro Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, si è espresso in questi termini ” E’ il momento delle responsabilità comuni, bisogna fare scelte coraggiose e condivise.

Contro corrente va il Ministro olandese Uopke Hoekstra, sembra non transigere, ha dichiarato che è contrario all’Eurobond, anche in considerazione che, ancora non vi è nessun accordo sull’uso del Mes.

La situazione è in stallo, tutto fermo, nulla di fatto sulle misure da mettere in campo per affrontare la crisi economica conseguente al Coronavirus.

La proposta franco-italiana, prevede titoli del debito comune, i cosiddetti Recovery bond: anche questa possibilità sembra ancora essere in alto mare.

Apriamo parentesi :

Uno Stato appartenente all’Unione Europea, non può stampare moneta, se non ha le riserve auree che garantiscono questa manovra.

I 400 miliardi stanziati in questi ultimi giorni dal nostro Primo Ministro Conte, sono prestiti garantiti al 90% dallo Stato. Saranno le banche ad erogare queste somme.

Speriamo che la notte porti consiglio, che i Ministri trovino un accordo, solo così si potrebbe combattere una crisi che investe tutto il Mondo.

L’obiettivo primario?

Rimane quello di creare una rete di protezione contro le conseguenze del Coronavirus.

Ora non ci resta che attendere e incrociare le dita.

Lo Piano SaintRed

Castellammare, Muto: “Saranno le sedi competenti a dire se ho sbagliato la mia missione”

0

Castellammare, Muto: “Saranno le sedi competenti a dire se ho sbagliato la mia missione”

Ieri il Dottore Mauro Muto, Direttore Sanitario dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”, nella versione #IORESTOACASA.

“Noi abbiamo la situazione sotto controllo, anche se c’è una forte emergenza covid e non covid. Oggi però per esempio non c’è stato nessun codice rosso su 22 arrivati in ospedale non covid: 5 codici gialli di media gravità che sono stati brillantemente risolti e 17 codici verdi e nessun codice bianco. Siamo stati e siamo sempre pronti ad affrontare ogni emergenza, anche se in questo particolare momento è ovvio che ci dedichiamo di più all’emergenza virus. Ieri, durante la Domenica delle Palme, la situazione è stata diversa, ci sono stati 30 accessi, di cui un codice rosso, di una paziente di quasi 60 anni proveniente dall’ospedale di Torre del Greco, ma non covid. Ci sono stati anche dei codici neri a due pazienti a cui sono stati somministrati due tamponi.”

Sulla questione San Leonardo riguardanti i medici e infermieri contagiati:

“Condivido il discorso del Sindaco. L’Ospedale San Leonardo non era pronto, probabilmente come altre strutture però ci stiamo difendendo. Per quanto riguarda i contagi all’interno dell’ospedale, noi abbiamo 700 dipendenti, e stiamo effettuando degli screening ma per ora i casi sono molto al di sotto della norma. Sicuramente abbiamo avuto casi di medici positivi al virus perchè mancano i DPI; io sono stato attaccato dal Sindacato e non mi permetto di dire di essere stato rimosso dal mio incarico, se poi avessero deciso per tensioni Sindacali la mia sostituzione, beh che dire. Saranno le sedi competenti a dire se ho sbagliato la mia missione. Adesso sono convinto che bisogna fare gioco di squadra: abbiamo messo in opera una nuova organizzazione che partirà già da domani. 

Castellammare, Cimmino: “Se ci sono medici del San Leonardo contagiati, probabilmente qualcosa è andato storto”

0

Castellammare, Cimmino: “Se ci sono medici del San Leonardo contagiati, probabilmente qualcosa è andato storto”

Ieri il Sindaco Gaetano Cimmino è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”, nella versione #IORESTOACASA. Il Primo Cittadino ha voluto ricordare un grande uomo, che ci ha lasciati pochi giorni fà, proprio a causa del coronavirus, Giovanni Tommasino:

“Giovanni ha dato tanto al nostro territorio ed è stata una persona che dal primo giorno si è interessato in prima linea all’emergenza che stiamo vivendo. E’ andato via un pezzo importante di Castellammare,  che ha dato tanto alla città anche a livello politico. Una persona stimata in tutti gli ambienti, ho grandi ricordi di lui; l’ho sentito pochi giorni prima che lo ricoverassero a Sorrento e sono in ottimi rapporti con la famiglia. Purtroppo facciamo i conti con questa emergenza e le persone dovrebbero capire che la difficoltà è reale. Inoltre quando Giovanni ha svolto il ruolo di Assessore presso il nostro Comune, ha messo sempre sul primo piano l’interesse dei cittadini, per non parlare della lotta alla camorra, e in cui ha perso anche un fratello, nel lontano 2008/ 2009.”

Non e mancata da parte del Sindaco di porre l’attenzione sulla vicenda che vede coinvolto l’Ospedale San Leonardo e che riguarda la positività al virus di diversi medici ed infemrieri:

“Dobbiamo capire e dire la verità su dove siamo partiti: le strutture sanitarie della campania facevano acqua da tutte le parti, poichè negli anni non sono stati fatti gli interventi dovuti, carenza di personale e macchinari. Se poi dobbiamo parlare dell’emergenza a cui hanno dovuto far fronte, senza le dovute precauzione, possiamo capire come mai le strutture sanitaria ad oggi sono al collasso. se parliamo nello specifico del nostro ospedale, parliamo di una struttura pubblica che accoglie la cittadinanza intera e anche limitrofa. Nasce l’emergenza quando gli operatori non si sottraggono e quindi si parte con il far fronte all’emergenza, c’è stata una sinergia iniziale tra tutte le Istituzioni, infatti è stato uno dei primi ospedali in cui è stato istituito il pre – triage. Poi sono arrivate sollecitazione da parte dei Sindacati, i quali lamentavano una situazione di forte emergenza, e unito a tutto quello che è successo all’interno dell’ospedale in una situazione non chiara, mi riferisco all’episodio all’interno del reparto di ginecologia, ha fatto crescere l’ansia e la tensione.. soprattutto se alcuni operatori sanitari tra medici e infermieri sono stati contagiati: le persone che vedono l’ospedale come un luogo di salvezza, iniziano a temere il peggio. In Via Salvador Allende, c’è più di due/tre persone infette e anche decedute. Oggi dare la colpa a qualcuno non è cosa giusta, il nostro ospedale vive un momento di difficoltà perchè se ci sono medici che sono stati contagiati, probabilmente c’è stato qualcosa che non va e nè il Dottore Muto deve diventare il capro espiatorio di questa condizione.”

 

 

 

 

Spaccio, minacce, rapine: i reati più comuni nonostante il coronavirus

Sono in calo, ma continuano a registrarsi reati nonostante la drammatica pandemia. Spaccio, minacce e rapine a Gaeta e a Terracina nonostante i divieti imposti dal DPCM

Spaccio, minacce, rapine: i reati più comuni nonostante il coronavirus

Sono in calo, ma continuano a registrarsi reati nonostante la drammatica pandemia. Giovani che escono per delinquere, ignorando e di fatti volando, i divieti imposti dal DPCM. Grazie al lavoro incessante delle FFOO, vengono fermati, individuati e deferiti all’Autorità Giudiziaria.

A Gaeta, nel corso del pomeriggio di ieri, i carabinieri hanno eseguito due arresti per detenzione e  spaccio di sostanze stupefacenti.  Nel corso di servizi di controllo del territorio, i militari della locale Tenenza, nell’effettuare  una perquisizione al veicolo di due giovani 23enni, sono stati trovati in possesso di un panetto di sostanza stupefacente del tipo “hashish” unitamente ad altre dosi già suddivise, per un totale complessivo di 176 grammi. Tratti in arresto, i due sono stati condotti presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

A Terracina, due giovani sono stati denunciati per concorso in rapina e minacce. I Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato all’A.G. una coppia di 28 e 29 anni, i quali la sera del 15 marzo, con il pretesto di riscuotere un credito asseritamente vantato per un prestazione sessuale concessa dalla donna ad un giovane del posto, si erano introdotti all’interno della sua abitazione e dopo averlo minacciato, lo avevano aggredito violentemente. Si erano poi impossessati del suo telefono cellulare ed erano scappati. In seguito alla denuncia effettuata dalla vittima, la coppia è stata assicurata alla giustizia.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo

Castellammare, altri due cittadini positivi al covid – 19

0

Castellammare, altri due cittadini positivi al covid – 19

Castellammare di Stabia, salgono i contagiati in città: stasera altri due tamponi positivi al virus. L’annuncio arriva dal Sindaco Gaetano Cimmino, che sulla sua pagina personale ha dichiarato:

“L’Asl ci ha comunicato in serata l’esito di altri 17 tamponi, da cui risultano 2 cittadini di Castellammare di Stabia positivi al coronavirus. Si tratta di due coniugi, una donna di 71 anni e un uomo di 78 anni, che erano stati sottoposti a tampone a seguito dei sintomi febbrili che avevano manifestato di recente. Entrambi sono attualmente in isolamento domiciliare insieme al resto del nucleo familiare e a loro va il mio in bocca al lupo per una pronta guarigione.

Salgono così a 28 i cittadini contagiati dal Covid-19, di cui 20 tuttora positivi, 5 deceduti e 3 guariti, mentre restano 108 le persone in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, identificabili come pazienti positivi al virus, casi sospetti o cittadini venuti a contatto con altri pazienti positivi o sospetti.”

La Pasqua è vicina e sarà una Pasqua particolare per tutti noi; non è mancato l’appello del Sindaco:

“Con l’avvicinarsi della Pasqua, rinnovo a tutti l’appello a restare a casa: non vanifichiamo lo sforzo compiuto fino ad oggi. C’è bisogno ancora di sacrificio e senso di responsabilità da parte di ognuno di voi per vincere questa sfida. Insieme ce la faremo.”

“L’Asl ci ha comunicato in serata l’esito di altri 17 tamponi, da cui risultano 2 cittadini di Castellammare di Stabia positivi al coronavirus. Si tratta di due coniugi, una donna di 71 anni e un uomo di 78 anni, che erano stati sottoposti a tampone a seguito dei sintomi febbrili che avevano manifestato di recente. Entrambi sono attualmente in isolamento domiciliare insieme al resto del nucleo familiare e a loro va il mio in bocca al lupo per una pronta guarigione. v v v v v v v v v v 

 

L’Italia chiusa in casa: musica, cucina, serie tv e giochi

0

Google ci svela cosa cercano gli italiani in tempi di coronavirus: modi per passare il tempo con i propri figli, ricette, serie tv e film, giochi e videogiochi.

L’Italia chiusa in casa: musica, cucina, serie tv e giochi

Dal 9 marzo, milioni di italiani sono costretti a passare il loro tempo a casa. Per colpa del coronavirus, ci si può spostare solo per andare al lavoro, per fare la spesa o per problemi di salute.

Ma come passano il loro tempo i cittadini italiani? Per capirlo non servono interviste o sondaggi: basta guardare alle ricerche più in voga sui motori di ricerca.

In primis, gli italiani cercano idee per fare i conti con le scuole chiuse, e cioè coi figli a casa ventiquattro ore su ventiquattro.

Soprattutto idee per passare il tempo con i bambini più piccoli: ecco che ricerche quali “come fare la pasta di sale”, “musica per bambini” e “giochi per bambini in casa” non sono mai state così cliccate come in questo momento.

Non mancano le ricerche su cosa fare una volta che i bimbi vanno a nanna: “miglior serie netflix” o “film in streaming” sono parole chiave particolarmente in voga da un mese a questa parte.

Presi d’assalto anche siti e blog di cucina (e non è un caso se in molte zone d’Italia ultimamente si faccia fatica a trovare il lievito); sembra che impastare e infornare dolci sia diventato uno dei passatempi preferiti dagli italiani.

Il molto tempo libero a disposizione ha portato all’impennata su parole chiave come “videogiochi” e “giochi online”, come ci mostra chiaramente Google trends eseguendo la ricerca su quella parola chiave:

Giochi Online ricerca google

Non soltanto giochi di ruolo, giochi di società, sparatutto e giochi d’avventura, ma anche giochi da casinò online come roulette, blackjack e slot machine. Dall’8 marzo ad oggi, proprio “giochi online” è una delle chiavi di ricerca cresciute maggiormente.

Infine, dal momento che molti italiani non possono recarsi negli abituali luoghi di lavoro, ma possono comunque continuare a lavorare da casa (tramite il cosiddetto smart working), sono molto cliccati anche termini come “videoconferenza”, “telelavoro” e “smart working” stesso.

Spiccano anche ricerche relative ad applicazioni che permettono di video chiamare contemporaneamente più persone, come ad esempio “zoom meetings”, “zoom app”, “skype”, “meet hangout” e “come fare videochiamata di gruppo”.

Portici, in auto con la droga e violando le norme anti covid: denunciato

0

Portici: Polizia denuncia un 25enne per droga

Portici, in auto con la droga e violando le norme anti covid: denunciato

Portici, questa mattina un 25enne del luogo è stato fermato durante i controlli eseguiti dalle forze dell’ordine sul territorio comunale. Il fine è quello di scovare i furbetti del “covid 19”, eppure c’è chi non solo non rispetta il decreto, ma chi viola anche la legge trasportando droga all’interno della sua auto.

Nello specifico ecco quanto si legge in una nota della Polizia:

“Stamattina gli agenti del commissariato di Portici-Ercolano, durante il servizio di controllo del territorio, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno fermato un automobilista in via Benedetto Croce.

I poliziotti hanno rinvenuto all’interno dell’auto 4 involucri di hashish per un peso di 42 grammi e la somma di 75 euro ed hanno denunciato il conducente, un 25enne porticese, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente sanzionandolo altresì per aver violato le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020.”

Continueranno su tutto il territorio i controlli da parte di tutte le forze dell’ordine, impegnate in prima persona alla lotta contro il covd – 19.

Stamattina gli agenti del commissariato di Portici-Ercolano, durante il servizio di controllo del territorio, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno fermato un automobilista in via Benedetto Croce.

I poliziotti hanno rinvenuto all’interno dell’auto 4 involucri di hashish per un peso di 42 grammi e la somma di 75 euro ed hanno denunciato il conducente, un 25enne porticese, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente sanzionandolo altresì per aver violato le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020.”

Continueranno su tutto il territorio i controlli da parte di tutte le forze dell’ordine, impegnate in prima persona alla lotta contro il covd – 19.

Serie B, tagli agli stipendi e nuovi criteri per l’iscrizione al prossimo torneo

Serie B, tagli agli stipendi e nuovi criteri per l’iscrizione al prossimo torneo. Le risultanze dell’assemblea di Lega di Serie B che si è tenuta ieri in call conference

Serie B, tagli agli stipendi e nuovi criteri per l’iscrizione al prossimo torneo

 

Importante assemblea di Lega di Serie B che si è tenuta ieri in videoconferenza, stante l’impossibilità di partecipare dei vari presidenti di società per la pandemia del contagio da Coronavirus. Hanno partecipato all’assemblea i vari rappresentanti delle venti società della cadetteria. In discussione c’erano soprattutto due problematiche: il taglio agli stipendi dei calciatori e i parametri per l’iscrizione al prossimo campionato.

L’assemblea della Lega di Serie B si è conclusa senza un comunicato ufficiale che a tutt’oggi ancora non è stato emesso. Sembrerebbe però che i presidenti di B abbiano deliberato la sospensione degli stipendi ai calciatori dal momento in cui si è interrotto il campionato (9 marzo) fino alla ripresa che si spera avvenga in tempi brevi. Inoltre quando si riprenderà, le singole società di B avrebbero la possibilità di tagliare gli stipendi dei propri giocatori fino alla misura del 30%. Riduzione degli stipendi quindi lasciata alle singole esigenze delle società di cadetteria.

Inoltre la B farà richiesta di poter sospendere l’esibizione del parametro P.A. (patrimonio attivo circolante) che quindi non sarà più necessario per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B 2020-2021. La modifica dei parametri necessari per l’iscrizione al prossimo campionato di cadetteria dovrebbe evitare quindi il fallimento di diverse società che altrimenti avrebbero avuto seri problemi a garantire l’iscrizione in questo periodo di forte crisi economica conseguente alla pandemia da Coronavirus.

 

a cura di Natale Giusti

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

 

Laboratori teatrali in “clippini” e canzoni, il tributo del Maestro Ivan

Ivan Fedele e i laboratori teatrali online: “Per regalare un sorriso ai bambini, lo faccio da vent’anni. Un modo per tenere attivi i bimbi che in questo momento son costretti a stare a casa” .

Laboratori teatrali in “clippini”: il Maestro Ivan, Formatore Teatrale e artista a tutto tondo, insegna ed intrattiene i piccoli con dei clippini attraverso il canale YouTube. In arrivo la canzoncina di Pasqua

 Di Maria D’Auria

Racconti, esercizi, favole, lezioni. Si trova questo ed altro nel laboratorio teatrale online di Ivan Fedele. Formatore Teatrale nonché artista a tutto tondo e noto cabarettista di Made in Sud, il Maestro Ivan insegna ed intrattiene i piccoli con dei clippini di pochi minuti, attraverso il canale YouTube. In questo momento di forte drammaticità dove le scuole chiuse costringono i bambini tra le quattro mura, lontani da nonni e amichetti, il maestro prova a regalare un sorriso ai più  piccoli realizzando video interessanti e divertenti.

Ivan Fedele- clippini olineDa vent’anni svolgo il lavoro di Formatore Teatrale ovvero gestisco laboratori teatrali per bambini nelle scuole dell’infanzia e primariaspiega il Maestro IvanHo iniziato nel 1999, poi dal 2002 al 2007 ho lavorato in molte scuole di Roma, in particolare ad Ostia. Dal 2007 mi sono messo in proprio fondando l’associazione culturale Il Regno di Oz, della quale sono tutt’ora presidente. Il nostro scopo è portare la passione per il teatro nelle scuole”. La chiusura prolungata delle scuole (che molto probabilmente riapriranno a settembre), per l’emergenza da covid-19, non ha fermato i docenti di tutta Italia. E nemmeno il maestro Ivan. “È qualcosa di mai accaduto nella storia recente. Volevo cercare un modo per rallegrare i bambini”. L’dea è arrivata quasi per caso. “Inizialmente avevo pensato a dei clippini da mandare ai bambini via WhatsApp, tramite le maestre. Ma sarebbe stato troppo farraginoso- precisa il Maestro Ivan– Allora ho deciso di aprire, subito dopo la chiusura delle scuole, un canale YouTube a beneficio di tutti e di mettere lì due video al giorno, uno destinato ai bambini piccoli e uno ai ragazzini più grandi. Per cui ogni giorno scolastico, dal lunedì al venerdì, faccio, sul canale, due video. Regalare un sorriso ai bambini è l’unica cosa che so fare e sono lieto di metterla a disposizione. Sarà un modo per tenere attivi i bimbi che in questo momento, come tutti noi, son costretti a stare a casa.

Oltre alle lezioni didattiche online in materia teatrale, il Maestro Ivan ha in serbo tante altre novità. Mercoledì  8 aprile sarà inaugurata la prima di una serie di canzoncine dedicate all’infanzia, ambientate in questo tempo di quarantena e coronavirus. Promotore dell’iniziativa è l’associazione culturale “Il Regno di Oz”, un gruppo di formatori teatrali, animatori, artisti che da anni lavora con il mondo dei più piccoli. I testi sono di Ivan Fedele, le musiche di Nino Orfeo, la regia dei videoclip affidata allo youtuber FyahTube, al secolo Lorenzo Scagliola.

Ivan Fedele - Canzone PasquaSi parte con il brano “Buona Pasqua”, una canzone pensata per questo tempo pasquale “speciale” trascorso “fuori ad un balcone o davanti alla tv”, per poi passare a “Pronto videochiamami” (in programma per il 15 aprile),  dove la “videochiamata” è al centro della seconda hit, in quanto  mezzo più usato e attraverso il quale oggi si cerca di annullare le distanze tra amici e affetti.

L’iniziativa è patrocinata anche da “CONADI”, il Consiglio Nazionale dei Diritti dell’Infanzia. Tra gli attori e gli animatori presenti nei videoclip: Ivan Fedele, Giuseppe Di Gennaro, Simona Della Morte, Nino Orfeo, Alessia Gallo, Monica Palma, Nello Mallardo, Lorenzo Scagliola, Marco Basile, Guenda Cannella e Dario De Gregorio. I video saranno disponibili sul canale YouTube Maestro Ivan, sui canali degli altri artisti, sul sito www.conadi.it e sulla piattaforma creata dall’Assessorato alla scuola Comune di Napoli www.connessiallascuola.com

NOTA- Per iscrivervi al canale del Maestro Ivan (lo ricordiamo in “Made in Sud”, “Stasera felicità”, “Troppo Napoletano” in coppia con Cristiano Di Maio e, ultimamente, con il suo canale YouTube “Maestro Ivan”, dedicato ai bambini) ed essere sempre avvisati di ogni news, cliccare su ISCRIVITI al seguente link:https://www.youtube.com/channel/UCmu0Itq_MghR-9THBdXhZgg

 

Formula Uno | Con la speranza di ripartire si affronta l’emergenza sanitaria

Questo pomeriggio abbiamo contatto Carlo Ametrano, appassionato di Formula e autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore”.

Gli abbiamo chiesto di esprimere un suo pensiero su questa emergenza dovuta all’epidemia di COVID 19 che continua a mietere vittime in tutto il mondo. Il discorso è caduto anche sulla Formula Uno che con la versione digitale cerca di “accompagnare” gli appassionati dei motori in questi mesi di assenza delle gare. Il GP di Australia in versione digitale è stato vinto da Charles Leclerc.

Carlo Ametrano ci esprime ancora tutta la sua preoccupazione per questa epidemia che sta condizionando la vita di tanti italiani e non solo, evidenziando come anche le scuderie di Formula Uno sia preoccupate sia a livello sanitario, ma anche a livello economico sugli effetti di questa sospensione del campionato.

Tante sono le ipotesi per completare, o meglio iniziare, la nuova stagione ma tutte con un grande interrogativo.

La Formula Uno in versione digital non entusiasma Carlo Ametrano che preferisce la versione classica, tant’è che Verstappen ha dichiarato che non parteciperà mai.

Sulla crisi economica che sta attanagliando tutto il mondo sicuramente ci saranno anche delle ricadute sulle scuderie, con almeno quattro team che se il campionato non dovesse ricominciare rischierebbero di non ripartire la prossima stagione.

La vita dopo questa emergenza cambierà le persone, questo è il pensiero di Carlo Ametrano, vivranno sempre con la paura di un possibile di ritorno dell’epidemia già dal prossimo autunno. Senza la cura o il vaccino ci sarà sempre la paura di essere contagiati.

In chiusura, su segnalazione di Carlo dobbiamo avvisare tutti che purtroppo per questa emergenza dovuto al Covid 19, la cena prevista il 30 Aprile 2020 ad Imola presso le cantine Zuffa per commemorare la morte di Ayrton Senna è stata rinviata a data da destinarsi probabilmente a fine Giugno, ma sicuramente non sarà annullata.

Se vuoi riascoltare l’intervista audio basta cliccare sul player sotto:

Unità SAPR della Croce Rossa Italiana per affrontare l’emergenza

Dallo screening aereo alla consegna di materiale sanitario, pronte a intervenire la unità SAPR che viaggeranno a bordo di vetture Land Rover.

Unità SAPR della Croce Rossa Italiana per affrontare l’emergenza

La Croce Rossa Italiana è pronta a schierare una flotta di droni in alto assetto tecnologico per rispondere all’emergenza Covid-19.

In caso di necessità le unità SAPR (Sistemi Aeromobile a Pilotaggio Remoto) della CRI potranno realizzare azioni di prevenzione al contagio e trasporto di materiali sanitari urgenti, anche grazie alla collaborazione con Jaguar Land Rover Italia che ha messo a disposizione diverse vetture per supportare il progetto.

La natura stessa dell’emergenza in corso costringe a cercare soluzioni innovative per sostenere la popolazione, per questo la flotta di droni della CRI è già stata preparata con dotazioni tecnologiche in grado di effettuare, inoltre, il monitoraggio aereo delle aree interessate, operazioni in zone altrimenti inaccessibili, interventi in emergenza.

I droni della Croce Rossa Italiana, utilizzati storicamente per le attività di ricerca e soccorso (Search and Rescue, SAR), grazie al ruolo svolto nelle emergenze nazionali e internazionali sono stati infatti equiparati
dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad aeromobili di Stato, così che possano operare in qualunque scenario operativo.

Il tutto con il massimo coordinamento operativo con gli altri protagonisti della risposta all’emergenza: è stato infatti messo a punto un piano di intervento tale da garantire il coordinamento con le autorità aeronautiche, civili o militari interessate nell’area delle operazioni, lo svolgimento delle operazioni in sicurezza e l’elaborazione e la trasmissione in tempo reale dei dati acquisiti.

In particolare le unità SAPR della CRI sono state predisposte per:

•Comunicazione alla popolazione su salute e sicurezza tramite speakers installati sui droni;

•Screening aereo per individuare assembramenti e ridurre il rischio di contagio;

•Controllo della temperatura corporea a distanza di sicurezza per gli operatori, tramite termocamere ad alta risoluzione Rgv;

•Sanificazione con irrorazione aerea di aree a rischio come triage, ospedali da campo, tendostrutture, con droni speciali configurati ad hoc;

•Consegna di materiale sanitario urgente tra cui mascherine, dispositivi medici, tamponi e dove necessario defibrillatori. Anche in questo caso con droni dedicati, configurati per l’attività.

Le auto rese disponibili da Jaguar Land Rover Italia a sostegno dell’iniziativa, permetteranno alle squadre SAPR di muoversi su tutto il territorio nazionale e saranno inizialmente utilizzate dalla CRI in Lombardia, Emilia Romagna e Lazio per poi essere trasferiti nel caso intervengano diverse necessità.

E’ incoraggiante sapere che nella situazione delicata in cui versa il Paese, siano in atto misure per favorire la sinergia tra le risorse attualmente operative: naturalmente si spera che da qui in poi inizi una fase di miglioramento, rispetto alla capacità di contenere l’espansione di diffusione del virus, anche se a detta degli esperti, la strada è ancora lunga ed è necessario e indispensabile, che ciascuno in base alle proprie possibilità, faccia del proprio meglio per non creare disequilibri.

Resta da sperare, che agli attori coinvolti in queste operazioni, che sono in prima linea, vengano garantite sempre, tutta la strumentazione necessaria per lavorare al meglio, dunque tutte le misure cautelative, onde evitare di rischiare di rimanere “vittime” sul campo di lavoro.

Si confida inoltre, che vengano rese disponibili le stesse risorse, anche alle squadre SAPR di tutto il territorio nazionale, quanto prima!

Il virus riesce a diffondersi rapidamente, purtroppo anche i comportamenti scellerati che vanificano il lavoro di chi opera per il bene di tutti, sono abbastanza comuni.

E’ il momento per “chi è capace” di non lasciarsi battere sul tempo, agire subito e con precisione.

 

Stéphanie Esposito

 

Poste italiane e Carabinieri insieme per consegnare pensione ad anziani

Grazie a collaborazione tra Poste italiane e Carabinieri, 23.000 pensionati, dai 75 anni in su, potranno richiedere la pensione a domicilio.

Grazie alla collaborazione tra Poste e l’Arma dei Carabinieri, 23.000 pensionati di età pari o superiore a 75 anni potranno richiedere la consegna della pensione a domicilio per tutta la durata dell’emergenza da Covid-19, evitando così di doversi recare negli Uffici Postali.

Roma, 6 Aprile 2020 – Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.
Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.
L’accordo è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare dei soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali, truffe, rapine e scippi.
In base alla convenzione appena sottoscritta i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta.
I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni.
La collaborazione è frutto della consapevolezza di entrambi i sottoscrittori di ricoprire un ruolo strategico a sostegno del Paese e conferma la loro vocazione alla prossimità verso i territori e le categorie più fragili. Il risultato è scaturito dalla capacità dei Carabinieri e degli operatori di Poste Italiane di intercettare i fabbisogni della popolazione e riuscire, grazie alla presenza capillare sia dei Comandi Stazione Carabinieri sia degli Uffici Postali sull’intero territorio nazionale, a fornire un servizio efficace e solidale.
L’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane continueranno ad assicurare il servizio di erogazione e consegna al domicilio delle pensioni agli ultra settantacinquenni per l’intera durata dell’emergenza Covid-19.

Redazione

Quel pasticcio di laboratorio abusivo scoperto dalla Polizia, finale amaro

0

Polizia scopre un laboratorio abusivo di pasticceria presso Borgo Sant’ Antonio Abate, privo di autorizzazione sanitaria e comunale, allacciato abusivamente alla rete elettrica pubblica.

Quel pasticcio di laboratorio abusivo scoperto dalla Polizia, finale amaro

NAPOLI- Polizia scopre un laboratorio abusivo di pasticceria presso Borgo Sant’ Antonio Abate, privo di autorizzazione sanitaria e comunale, allacciato abusivamente alla rete elettrica pubblica manomettendo il contatore.

Ieri mattina gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, con il supporto del personale dell’A.S.L. Napoli 1 e della Polizia Locale, hanno effettuato dei controlli ad esercizi commerciali in via Lorenzo Giustiniani.

Come è previsto di questi tempi, gli agenti erano sul territorio anche per esercitare servizio di controllo del territorio, finalizzato a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Durante il corso dell’attività i poliziotti hanno scoperto, all’ interno di due terreni di un edificio, una persona che stava producendo prodotti alimentari e dolciari.

Ad avvenuti controlli, è emerso che l’esercizio commerciale, era privo di autorizzazione sanitaria e comunale ed è stato accertato che l’uomo aveva occupato senza titolo i locali da circa cinque anni e si era allacciato abusivamente alla rete elettrica pubblica manomettendo il contatore.

Il responsabile, R.G., 32enne napoletano, è stato denunciato per furto aggravato e invasione di terreni o edifici ed i locali sottoposti a sequestro.

Infine, due persone che si trovavano all’ esterno del forno abusivo sono state sanzionate per violazione delle misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020.

Pare non sia bastato l’ invito del Presidente della Regione De Luca a dedicarsi alla “pasticceria domestica”, e nemmeno il comunicato ufficiale riguardo alle attività di pasticceria, per riuscire a convincere della necessaria chiusura di queste attività, per evitare l’aumento di rischio di diffusione del virus.

Sconfortante è però scoprire le “condizioni” su cui questo laboratorio di pasticceria esercitava.

Auguriamo al proprietario di ravvedersi,  così di poter riprendere l’attività quanto prima, in tempi migliori e “su basi più solide e durature”, così che la sua clientela potrà godersi pienamente tutte le sue creazioni.

Nel mentre è bene pensare alla delicatezza del momento, per niente dolce, dato che l’emergenza Covid-19 non è passata, ma si prospettano mesi e mesi di costante attenzione rispetto ai comportamenti da seguire e norme da rispettare.

Sarà una Quaresima lunga, anche dopo la Pasqua, da affrontare con pazienza e resilienza.
Se non altro, si arriverà alla prova costume, dell’anno prossimo, in perfetta forma! (Sempre che gli scaffali dei supermercati su cui si trovano farine, uova, lieviti… non continuino ad essere svuotati!).

Stéphanie Esposito

Juve Stabia, 365 giorni fa la svolta verso la Serie B: Trapani sconfitto

La Juve Stabia festeggia un anniversario decisamente importante: il 7 aprile del 2019 la squadra di Caserta nell’atteso match del Menti superava il Trapani lanciandosi verso la conquista della Serie B

Con il campionato ancora fermo e senza speranze concrete di una ripresa certa e soprattutto rapida, la Juve Stabia si dedica a ricordi vicini e lontani. Se nelle scorse settimane erano stati tanti ex a riservare attenzione ai propri trascorsi stabiesi, quest’oggi sono proprio le Vespe che festeggiano un anniversario importante. Il 7 aprile 2019, infatti, la Juve Stabia sferrava il colpo decisivo che avrebbe portato, due settimane dopo, il 20 aprile, alla conquista della Serie B.

365 giorni fa i gialloblu si giocavano tutto nello scontro al vertice col Trapani, capace di rosicchiare poco a poco 11 punti di vantaggio alla Juve Stabia, presentandosi al big match del Menti con solo un punto di distanza dagli stabiesi. Al netto dell’atmosfera da brividi del Menti, l’inerzia psciologica era tutta dalla parte dei siciliani, in preda all’entusiasmo rispetto alla Juve Stabia, improvvisamente fragile dopo un girone d’andata praticamente perfetto. La piazza attendeva quella gara da settimane, fiduciosa che proprio nel momento decisivo del campionato Caserta ed i suoi ragazzi sarebbero tornati a volare.

Così fu. Netta la superiorità dimostrata dalla Juve Stabia già nel primo tempo, legittimata poi nella ripresa con il micidiale uno-due firmato dai terribili Carlini e Canotto, alle cui reti il pubblico del Menti esplose come non si vedeva da anni. “Andiamo a vincere” la splendida coreografia della Curva Sud: un’esortazione presa alla lettera dalla squadra gialloblu. Dopo quel successo, ne arrivarono altri due, che consegnarono alla Juve Stabia la Serie B: il ribaltone contro la Sicula Leonzio e la gara della promozione contro la Vibonese. A distanza di un anno esatto, molte Vespe hanno ricordato sui social con foto e video la gara col Trapani: su tutti Allievi, Canotto, Elia, Mastalli ed anche l’ex, ma ancora amato, Luigi Viola.

Uova Pasquali rubate, la Polizia le ritrova, il titolare le dona

0

Polizia ritrova 32 Uova Pasquali rubate al supermercato e il titolare decide di donarle all’ Ospedale Santobono, la Polizia ne regala altre per i piccoli pazienti.

Uova Pasquali rubate, la Polizia le ritrova, il titolare le dona

NAPOLI- Polizia ritrova 32 Uova Pasquali rubate al supermercato e il titolare decide di donarle all’ Ospedale Santobono, la Polizia ne regala altre per i piccoli pazienti.
Venerdì scorso, presso un minimarket di via Nicolardi, sono state rubate 32 uova pasquali da un uomo con il volto travisato.
Le 32 uova di Pasqua erano posizionate all’esterno del negozio, per cui la persona che ha commesso il reato di furto ha approfittato della locazione favorevole del bottino.

Lo stesso pomeriggio, nell’androne di un edificio in vico Lungo Montecalvario, gli agenti del Commissariato Arenella hanno ritrovato le uova rubate.

Il bottino è stato recuperato e restituito al titolare dell’attività commerciale, il quale ha deciso di donarle all’ospedale Santobono.

La consegna è avvenuta stamattina a cura degli stessi poliziotti del Commissariato Arenella che, con la III Municipalità e la Rete dei Commercianti zona collinare, hanno acquistato altre uova di cioccolato da
regalare ai piccoli pazienti della struttura ospedaliera.

Episodio di cronaca che si conclude con un lieto fine. Certo il reato di furto è stato commesso, pare però che l’abbandono del bottino sia segno di un ripensamento?

Fatto sta che ha reso possibile l’occasione per i piccoli pazienti dell’ ospedale Santobono di ricevere un regalo inaspettato: dal commerciante e dai poliziotti del Commissariato Arenella con la III Municipalità e la Rete dei Commercianti zona collinare.

Pasqua non è come Natale, soprattutto di questi tempi, per i Cristiani è una festa ancora più importante: si celebra la Rinascita, l’ inizio della primavera, un augurio per il futuro.

Speriamo porti con sé tempi migliori per tutti, rincuori, almeno un po’, le ferite nel cuore e nell’anima di chi ha perso i propri cari a causa del virus Covid-19, e dia speranza, forza e coraggio a chi attraversa tempi difficili, incerti, senza farci dimenticare l’importanza della solidarietà e del rispetto reciproco.

Un bell’augurio anche al “ladro di uova”, che ci ha ripensato. Ecco, anche questa è rinascita.

 

Stéphanie Esposito 

Sequestrati a Poggio Imperiale due depositi di rifiuti speciali

0

GUARDIA DI FINANZA: SEQUESTRATI A POGGIO IMPERIALE DUE DEPOSITI INCONTROLLATI DI RIFIUTI SPECIALI. DENUNCIATI DUE IMPRENDITORI LOCALI.

Sequestrati a Poggio Imperiale due depositi incontrollati di rifiuti speciali

I Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia, nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione degli illeciti in materia ambientale, hanno sottoposto a sequestro due depositi incontrollati di rifiuti speciali, entrambi insistenti in agro di Poggio Imperiale, deferendo all’Autorità Giudiziaria due imprenditori ritenuti responsabili dello sversamento.
In particolare, nei giorni scorsi, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Torre Fantine, anche in attuazione della Convenzione stipulata tra la Regione Puglia, la Guardia di Finanza e l’ Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale Puglia, in materia di “Azioni di monitoraggio dei siti inquinati nel territorio della Regione Puglia”, hanno individuato e posto sotto sequestro due distinte aree, per complessivi 910 mq., adibite a deposito incontrollato di rifiuti, costituiti, prevalentemente, dagli scarti della segagione del marmo e di lavorazioni edili.
Nell’immediatezza della scoperta i finanzieri, per impedire altri sversamenti illeciti nelle stesse aree e scongiurare l’ulteriore degrado del territorio, dopo aver accertato l’assenza di qualsivoglia autorizzazione amministrativa al deposito temporaneo di rifiuti in quelle aree, hanno proceduto al sequestro delle stesse e dei rifiuti ivi sversati. Hanno, quindi, denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, per il reato di “Deposito incontrollato di rifiuti”, i rappresentanti di due imprese locali, una del settore edile, l’altra del settore del marmo, colpevoli di aver abbandonato il materiale di scarto delle proprie attività produttive in aree non destinate a discarica.
Gli elementi raccolti nel corso delle attività sono in corso di approfondimento investigativo al fine di quantificare, previa caratterizzazione dei rifiuti speciali sversati, il mancato versamento del tributo speciale dovuto, tra gli altri, da chiunque abbandona, scarica o effettua un deposito incontrollato di rifiuti (cosiddetta “ecotassa”). Verranno avviate, inoltre, le procedure necessarie per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti dai due siti inquinati.
L’intervento operativo delle Fiamme Gialle conferma la trasversalità dell’azione della Guardia di Finanza a tutela della legalità, che nel caso riportato si è tradotta nella individuazione e repressione di fenomeni illegali che degradano il territorio e l’ambiente, poi proseguita nell’azione di recupero del tributo speciale evaso, la cui finalità generale a favore dell’ambiente è, tra le altre, quella di sostenere la spesa della Regione per interventi di bonifica di siti contaminati e per il recupero di aree degradate.

Redazione

Juve Stabia | Onorato: “Castellammare esperienza unica. Restate a casa!”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” che da ieri sera è andato in onda in versione #IORESTOACASA abbiamo avuto in collegamento SKYPE l’ex attaccante della Juve Stabia, Vincenzo Onorato.

L’ex calciatore delle Vespe ci ha raccontato non solo del suo trascorso in gialloblè. Abbiamo anche analizzato con lui l’emergenza sanitaria generata dal Coronavirus COVID 19.

Queste sono state le parole di uno dei più grandi ex della storia gialloblù:

“La mia esperienza alla Juve Stabia é indimenticabile. Ci sono tanti ricordi che ci vorrebbe un libro per scriverli tutti. Ricordo con piacere il rigore decisivo con il Cerveteri che diede il lá all’era Fiore. Eravamo una squadra straordinaria con tanti giocatori forti. Su tutti il compianto Musella. É un onore essere ricordato con piacere da tanti tifosi. Vuol dire aver lasciato un ottimo ricordo nella tifoseria della Juve Stabia. Credo che fare l’uomo sia fondamentale per lasciare il segno. Tutte le stagioni con la casacca delle vespe sono belle. Chiaramente c’é ancora il rammarico per come andó a finire la finale ma sappiamo tutti come sono andate le cose. Inutile ripetere…

Coronavirus?

“Mi fa rabbrividire l’idea di voler terminare il campionato ad ogni costo. Stiamo vivendo un momento molto delicato. Io stesso sono bloccato ad Ischia da un mese. Stiamo combattendo con un avversario tosto. Ai tifosi della Juve Stabia e non solo dico che dobbiamo restare a casa per tornare presto alla normalità. Mi auguro che questa pandemia faccia ammorbidire un po’ tutti. Mi auguro che diminuisca la cattiveria e aumenti l’amore. Tutti dovrebbero aiutare chi é in difficoltà.

Sto collaborando con la scuola calcio del Marano Calcio. Sono felice di lavorare con i ragazzi. Ultimamente abbiamo avuto il piacere di lavorare con ragazzi disabili e devo dire che riempie il cuore di orgoglio il poter aiutare gli altri.”

A cura di Salvatore Sorrentino

Il Mattino-Campania: 535 società dilettantistiche in lotta contro l’emergenza

Il Mattino di Napoli elabora il numero delle società dalla Serie D alla Terza Categoria della nostra regione che dovranno far fronte all’emergenza Coronavirus

Come riporta Il Mattino, sono 535 le squadre dilettantistiche che rappresentano il mondo dei nostri campionati, con un futuro pieno di incertezze e di scenari negativi. Così come la situazione legata ai rimborsi spese che sono più delle volte gli unici stipendi che i ragazzi riescono a portare a casa, e come spiega Antonio Trovato sono definiti “vitali”. Stesso pensiero anche di Nicola Crisano, storico dirigente di categoria che afferma: “I giocatori vanno tutelati e mi aspetto che i presidenti gli stiano vicino”.

Sono 11 le squadre campane che partecipano al campionato di Serie D, 36 in Eccellenza, 64 in Promozione, 99 in Prima Categoria, 134 in Seconda Categoria e 191 in Terza Categoria. “Sono sempre in contatto con tutti” ha dichiarato il presidente del CRC Carmine Zigarelli che continua: “Navighiamo a vista e seguiamo le direttive a livello nazione. Non possiamo sapere oggi che può succedere domani“.

Dunque numeri davvero grandi di società che, al termine dell’emergenza Covid-19 (ci auguriamo prima possibile), dovranno sedersi a tavolino per decidere le sorti del futuro cercando di contrastare la crisi economica che potrebbe stravolgere tutti i piani dei dilettanti. Senza dimenticare il Calcio a 5 e tutto il pianeta giovanile dei Settori Giovanili e Femminili.

CdS – Callejon via da Napoli per chiudere la carriera in Spagna

Sarebbero due i club interessati allo spagnolo

Il futuro di Josè Maria Callejon sembra essere sempre più lontano da Napoli. Infatti, l’esterno azzurro avrebbe espresso la volontà di tornare in Spagna per chiudere lì la propria carriera; due sarebbero i club che si sono dichiarati interessati alle prestazioni dell’ex Real Madrid: si tratta di Valencia e Siviglia.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Cambierà eccome il Napoli, è un’epoca che se ne sta andando, quella dei «nipotini» di Benitez – i Koulibaly e i Ghoulam. Le  difficoltà maggiori si incontrano sull’esterno di destra, dove Callejon lascerà un vuoto per chiudere la sua carriera in patria – al Valencia o al Siviglia, alla prima più che alla seconda – e di eredi di quello spessore, di quella intelligenza non è semplice individuarne”.