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PIETRAMELARA (CE): Denunciato per combustione illecita di rifiuti

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PIETRAMELARA (CE): I CARABINIERI FORESTALI DELLE STAZIONI DI PIETRAMELARA E DI VAIRANO PATENORA SORPRENDONO AUTORE DI UN ROGO TOSSICO DI RIFIUTI ALL’INTERNO DI UN PIAZZALE DI UNA DITTA DI AUTOTRASPORTI

PIETRAMELARA (CE): Denunciato per combustione illecita di rifiuti

Militari appartenenti alle Stazioni Carabinieri Forestale di Pietramelara e Vairano Patenora (CE), durante un servizio di perlustrazione del territorio, hanno notato una colonna di fumo scuro ergersi dalla località “Via Pantano” del comune di Pietramelara (CE).
L’origine della colonna di fumo è stata in pochi minuti individuata provenire dall’interno di un piazzale di una locale ditta di autotrasporti in cui era in atto un abbruciamento di un cumulo di rifiuti di varia tipologia, tra cui plastica, ferro, vetro, carta e cartone.
I predetti Carabinieri Forestale hanno rinvenuto ed identificato sul posto il Sig. M.V. dell’età di 79 anni che ammetteva spontaneamente di aver acceso lui il cumulo di rifiuti in combustione presente nel piazzale al fine di eliminare alcuni materiali di scarto.
Dopodiché gli stessi militari hanno proceduto al sequestro probatorio del cumulo di rifiuti nonché l’area adiacente in cui erano presenti altri rifiuti speciali non combusti depositati sul suolo in maniera incontrollata.
Il Sig. M.V. è stato deferito in stato di libertà per il delitto di combustione illecita di rifiuti e per l’illegale gestione di rifiuti speciali. La posizione del titolare dell’azienda è stata invece rimessa al vaglio della magistratura inquirente.

Redazione Campania

CC Latina: tre arresti tra Anzio, Terracina e Latina per spaccio

Anzio, Terracina, Latina. I controlli delle FFOO per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti. Tre arrestati.

Anzio, Terracina, Latina. I controlli delle FFOO per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti. Tre arrestati

I Carabinieri di Aprilia, nella giornata di lunedì, al termine di un servizio finalizzato a contrastare il traffico di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un indiano trovato con un ingente quantitativo di droga. In particolare, l’uomo veniva fermato ad Anzio, località Lavinio (RM), dai militari del NORM del reparto territoriale di Aprilia, unitamente a quelli della stazione cc di Campoverde. Il 44enne, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 30,00 kg di sostanza stupefacente, tipo hashish, suddiviso in panetti da 100 grammi, 3,5 kg di marijuana e 500,00 grammi di cocaina, il tutto sottoposto a sequestro. L’ arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

A Terracina, nella giornata odierna, i carabinieri NORM della locale compagnia, hanno tratto in arresto un 31enne trovato in possesso di 0,5 grammi di sostanza stupefacente tipo eroina e vario materiale per il confezionamento dello stupefacente. Lo stupefacente e il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro.

A Latina, i carabinieri della radiomobile, poco dopo la mezzanotte, hanno denunciato un ventenne per porto abusivo di armi atti ad offendere. In seguito alla perquisizione veicolare dell’autovettura con cui viaggiava il giovane, i militari hanno rinvenuto, occultati all’interno del cruscotto, un coltello a serramanico con lama da 10 cm, mentre nel vano posteriore del veicolo un bastone da baseball in legno lungo cm 72, sottoposti a sequestro.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Castellammare, Emergenza Covid-19: ancora buone notizie dai tamponi effettuati oggi

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Castellammare Emergenza Covid-19, ancora buone notizie dai tamponi effettuati oggi: 24 test tutti con esito negativo, quinto giorno consecutivo senza nuovi casi

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha riferito che anche oggi, per il quinto giorno consecutivo, non si sono registrati nuovi contagi Covid-19 in città: dei 24 tamponi effettuati nella giornata odierna, tutti hanno restituito un esito negativo.
Un riscontro che ci conforta, ma non possiamo certo mollare ora. Non mi stancherò mai di ripetere che è dovere di tutti restare a casa, rispettare le regole ed evitare ogni forma di contatto sociale. State dimostrando grande maturità e senso di appartenenza alla città. E soltanto se continueremo a fare tutti la nostra parte e a remare insieme nella stessa direzione, riusciremo a vincere questa sfida” ha commentato il primo cittadino stabiese.

Resta dunque fermo a 35 il numero dei cittadini contagiati, di cui 18 tuttora positivi, 5 deceduti e 12 guariti, mentre in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva ci sono 54 persone.

La polizia municipale, infine, ha effettuato 110 controlli nelle ultime 24 ore, denunciando 2 cittadini che circolavano in strada senza valida motivazione, entrambi sanzionati con multa da 400 euro e obbligo di quarantena per 14 giorni.

GDF Viterbo: Sequestrati immobili del valore di circa 4 milioni per evasione fiscale

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GDF Viterbo: sequestro e confisca patrimoniale per circa 4 mln di euro nei confronti di un “soggetto abitualmente dedito a traffici delittuosi”

GDF Viterbo: sequestrati immobili del valore di circa 4 milioni per evasione fiscale di oltre 5 milioni di euro 

Viterbo- I Finanzieri del Comando Provinciale della GDF e gli operatori della Sezione di Polizia Stradale di Viterbo hanno eseguito una misura di prevenzione patrimoniale che ha comportato il sequestro e la conseguente confisca di beni immobili, riconducibili ad un noto imprenditore viterbese (E.M.), dedito al commercio di autoveicoli d’importazione e ritenuto “soggetto abitualmente dedito a traffici delittuosi”.

L’attività scaturisce da un provvedimento emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, in accoglimento della richiesta formulata dai Magistrati della Procura della Repubblica di Viterbo, Dott. Paolo AURIEMMA, Dott.ssa Eliana DOLCE e Dott. Stefano D’ARMA.

In particolare, sono stati acquisiti al patrimonio dello Stato 3 immobili ad uso commerciale, attualmente ospitanti note attività imprenditoriali, tutti riconducibili al proposto ma, sotto il profilo prettamente giuridico, fittiziamente intestati a due distinte società di capitali, per un valore di circa 4 milioni di euro.

Il citato provvedimento cautelare rappresenta la naturale evoluzione di una complessa operazione di Polizia Giudiziaria e Tributaria, eseguita nel 2017, nel corso della quale il proposto era stato denunciato e tratto in arresto, unitamente ad altre 5 persone, per aver organizzato, in associazione, un sodalizio criminoso dedito stabilmente all’importazione e alla commercializzazione di beni in evasione d’imposta. Con tale sistema fraudolento, fondato essenzialmente sull’emissione e sull’utilizzo di fatture per operazioni commerciali inesistenti, la falsificazione di documenti amministrativi, l’impiego di false dichiarazioni sostitutive di atto notorio, era stato possibile all’organizzazione criminale omettere il versamento a favore delle casse dell’erario di IVA dovuta, pari a Euro 5.400.000,00 e di IRES pari a Euro 1.500.000,00.

L’indebito risparmio fiscale così ottenuto dai sodali veniva “investito” collocando i beni sul mercato a prezzi estremamente vantaggiosi, a discapito delle imprese concorrenti operanti nel pieno rispetto della normativa fiscale, con estremo nocumento alle regole poste a tutela della concorrenza e del mercato.

In relazione a tali fatti è in corso un procedimento penale in fase conclusiva in primo grado dinanzi al Tribunale penale di Viterbo in composizione collegiale.

Stante la ricorrenza dei gravi comportamenti antigiuridici di cui il proposto si era reso protagonista già in passato, all’esito delle predette indagini, le fiamme gialle viterbesi e gli uomini della Polizia Stradale si sono dedicati al raccordo ed all’approfondimento investigativo delle rispettive risultanze di indagine, stratificatesi nel tempo, mettendo insieme un patrimonio informativo tale da ricostruire la lunga “storia criminale” di E. M., caratterizzata dal compimento di plurimi reati riconducibili all’evasione fiscale “pluriennale e significativa”, tanto da accumulare, quantomeno dal 2007 al 2017, tramite le numerose persone giuridiche di comodo a lui riconducibili, un notevole debito verso l’Erario.

Innumerevoli i riscontri investigativi definiti dagli agenti della Polizia Stradale che hanno portato, nel corso delle indagini, al sequestro di copiosa documentazione, tra cui carte di circolazione falsificate e false autocertificazioni che venivano utilizzate per il rilascio di targhe automobilistiche da abbinare ai veicoli immatricolati. Gli approfondimenti investigativi condotti hanno permesso quindi di evidenziare, in capo al proposto, una “pericolosità sociale e fiscale, storica, concreta ed  attuale”, atteso che lo stesso, oltre ad aver commesso i suddetti reati, risultava formalmente pressoché nullatenente e indigente ed il valore degli immobili sequestrati è risultato del tutto sproporzionato rispetto agli irrisori redditi dichiarati, da lui stesso e dai suoi familiari, nel corso degli anni.

L’operazione di servizio in rassegna, realizzata in sinergia tra le due Istituzioni sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Viterbo, è da inquadrare in un più ampio dispositivo di polizia economico-finanziaria predisposto dalla Guardia di Finanza tutela dell’economia legale, restituendo alla collettività i beni accumulati attraverso comportamenti illeciti e in danno dell’onesta iniziativa imprenditoriale.

L’obiettivo è quello di aggredire, con le misure di prevenzione, i patrimoni illecitamente accumulati dalla c.d. “criminalità da profitto”, ovvero da coloro i quali, lungi dall’essere occasionali evasori, vivono di traffici delittuosi e traggono il proprio reddito, in modo sistematico, dal continuativo svolgimento di attività criminosa.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Giornata nazionale della Salute della Donna: domani attivo Numero Verde

Quinta Giornata nazionale della Salute della Donna. Zampa: “Da domani attivo un Numero Verde per i quesiti delle donne italiane”.

Giornata nazionale della Salute della Donna: domani attivo Numero Verde

In occasiona della Quinta Giornata nazionale della Salute della Donna, la sottosegretaria Sandra Zampa ha anunnciato l’istituzione di un nuovo numero verde a cui si potrà fare riferimento.
Il sito del Ministero si arricchisce di infografiche dedicate
“Domani è la Giornata nazionale della Salute della donna. L’emergenza sanitaria da Covid-19 non può farci trascurare questo importante appuntamento, istituito nel 2015 per sensibilizzare le donne italiane sui temi della salute. Da domani sarà attivo un Numero Verde gratuito, cui le donne potranno rivolgersi per ricevere risposte a dubbi e quesiti sul Coronavirus”.
È quanto dichiara in una nota la Sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, in occasione della Giornata nazionale della Salute della donna.

Dal 2015 ad oggi in questa Giornata, promossa dal Ministero della Salute insieme alla Fondazione Atena Onlus, sono state messe in campo molteplici manifestazioni con incontri per approfondire temi centrali della salute al femminile insieme alla possibilità di consulenze mediche e screening gratuiti.

Quest’anno, in considerazione della pandemia da Covid-19, iniziative di sensibilizzazione e prevenzione organizzate dalle principali istituzioni, associazioni e società scientifiche che si occupano di promozione della salute della donna saranno rinviate a settembre.

L’emergenza sanitaria da Coronavirus non ferma comunque le attività 2020.
Da oggi, infatti, è attivo il Numero Verde gratuito 800189441, la cui attivazione è stata resa possibile grazie ad AIDM (Associazione Italiana Donne Medico) e FISM (Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane): un call center formato da 100 dottoresse e dedicato a rispondere ai quesiti di tutte le donne del nostro Paese. Un servizio concreto offerto a quante, soprattutto in questi giorni di grave emergenza sanitaria, avvertono la necessità di ricevere risposte a dubbi o quesiti legati al Covid-19.

Tra le nuove iniziative il Ministero della Salute ha previsto la pubblicazione periodica sul proprio portale di numerose infografiche che approfondiscono diverse tematiche: a partire da oggi la prima riguarda le donne e il Coronavirus, con i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità su incidenza, età e sintomi tra gli operatori donne. Successivamente troveranno spazio argomenti come la menopausa, l’osteoporosi, il percorso nascita ma anche la violenza domiciliare e la depressione, con dati ed una sessione dedicata a chi rivolgersi. Il sito sarà inoltre arricchito da video testimonianze di donne impegnate quotidianamente nella lotta al Covid-19.

‘’La Fondazione Atena Onlus, che da sempre si occupa di ricerca nel campo delle neuroscienze, promuove anche la cultura di una corretta informazione e prevenzione sanitaria, perché entrambe possono contribuire ad intercettare in tempo le patologie prima che diventi difficile combatterle. Siamo convinti che sia giusto rimandare a settembre questo appuntamento così importante per non abbassare la guardia sul fronte della prevenzione e della cura delle principali patologie della donna’’ – spiega Carla Vittoria Maira, Vice Presidente Fondazione Atena Onlus.

“L’Associazione Italiana Donne Medico, nonostante la Pandemia che sta attanagliando il nostro Paese e che sta vedendo protagoniste tante Colleghe che in prima linea stanno dando il proprio contributo nella lotta al Coronavirus, ritiene importante l’opportunità di promuovere una giornata nazionale orientata a sensibilizzare e a focalizzare l’attenzione sul tema della salute dell’universo femminile, interessando tutte le età della vita, dalla nascita alla senescenza” – informa la Dottoressa Antonella Vezzani, Presidentessa AIDM.

“Il sistema delle Società Scientifiche è al fianco del Ministero della Salute per offrire alle donne ulteriore supporto in questo clima pandemico” – aggiunge Franco Vimercati, Presidente FISM.

Il Ministero della Salute riveste un ruolo fondamentale anche nel prevenire la violenza alle donne, tema che ricorre spesso in questi giorni di convivenze forzate, spesso all’insegna di episodi di aggressione tra le mura domestiche.

Con il Servizio Formazione dell’Istituto Superiore di Sanità è stato predisposto un percorso formativo a distanza (FAD) dal titolo “Prevenzione e contrasto della violenza di genere attraverso l’attivazione delle reti territoriali”.
Avviato il 29 gennaio, il Corso FAD sarà fruibile fino al 29 luglio 2020 e impegnerà circa 640 Pronto Soccorso collocati nelle Regioni e nelle Province Autonome, coinvolgendo 20.000 operatori sociosanitari che lavorano nel PS o che vi collaborano strettamente. La finalità è quella di acquisire conoscenze e competenze tecnico-scientifiche e comunicativo-relazionali indispensabili per individuare, diagnosticare e gestire la violenza di genere.

“Il mio ringraziamento speciale va a tutte le donne che si fanno carico della salute delle proprie famiglie, quelle donne che portano sulle proprie spalle la gestione della salute del nostro Paese. E il mio ringraziamento speciale oggi va a quelle donne che, in prima linea, affrontano con determinazione e dedizione l’emergenza sanitaria da Covid-19 – afferma Zampa, che conclude
Questi giorni non ci devono far dimenticare che la sanità è gestita per oltre il 70% dalle donne in maniera capillare. Accanto ai Direttori generali degli ospedali ci sono infatti tante professionalità femminili che si occupano a 360 gradi della salute dei degenti: dai medici alle infermiere, alle ostetriche, alle altre operatrici sanitarie. Il loro lavoro è fondamentale per arginare l’emergenza da Covid-19 che il nostro Paese in particolare si trova ad affrontare”.

 

 

Stéphanie Esposito

Emergenza Covid-19: De Luca sui provvedimenti di Giunta

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E’ di un’ora fa l’aggiornamento da parte del Presidente della Regione De Luca, sui provvedimenti presi dalla Giunta in ambito Sanità e Ambiente.

Emergenza Covid-19: De Luca sui provvedimenti di Giunta

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha trasmesso tramite canali social, un aggiornamento sullo stato dei lavori da cui è seguito un provvedimento firmato dai componenti della Giunta.

La Giunta regionale ha approvato il programma di riqualificazione e ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione di cui al DM 6.12.2017, con il quale fu ripartito l’importo di 100 milioni di euro tra le Regioni del Mezzogiorno, destinando alla Regione Campania l’importo di € 27.850.000.

Saranno acquistate 9 apparecchiature, di seguito specificate:
➡️ tre acceleratori lineari in nuovi punti di erogazione (ASL Avellino – P.O. Ariano Irpino; A.O. Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, con due acceleratori lineari);
➡️ cinque acceleratori in punti di erogazione già attivi (AOU Federico II di Napoli, AO Moscati di Avellino, AOU Ruggi di Salerno, IRCCS Pascale di Napoli);
➡️ un acceleratore per il potenziamento dell’offerta dell’A.O. S. Pio di Benevento

 

AMBIENTE:

Approvato lo schema di Accordo di Programma “Per la realizzazione di interventi di miglioramento del Servizio Idrico Integrato di cui alla procedura di infrazione n. 2014/2059” tra il Ministero dell’Ambiente, il Commissario straordinario unico per la depurazione, l’Ente Idrico Campano e la Regione Campania.
L’Accordo di programma ha un valore di € 133.000.000 e riguarda 49 interventi da realizzare dai Comuni sotto procedura di infrazione, nell’ambito del “Piano Operativo Ambiente” FSC 2014/2020.

La Giunta ha programmato (Obiettivo 6.3 del POR Campania FESR 2014/2020) i seguenti interventi di potenziamento/adeguamento delle infrastrutture regionali di depurazione:
➡️ “Realizzazione degli interventi necessari al controllo delle emissioni in atmosfera provenienti dall’impianto di depurazione di Mercato San Severino”, con una previsione di spesa di € 3.355.965,18;
➡️ “Ottimizzazione dei processi produttivi realizzazione di centrifuga e silos di stoccaggio fanghi presso l’impianto di depurazione di Mercato San Severino”, con una previsione di spesa di € 1.493.115,97.

 

 

Stéphanie Esposito

 

Emergenza Covid-19: a spasso in calesse sulla spiaggia

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A Salerno, fermato ennesimo trasgressore noncurante delle normative di contrasto all’emergenza  COVID-19: se ne andava in calesse sulla spiaggia per tenere allenato il cavallo.

Emergenza Covid-19: a spasso in calesse sulla spiaggia

SALERNO- Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale hanno sorpreso l’ennesimo trasgressore delle misure di contrasto all’emergenza COVID-19 sul litorale che costeggia la Strada Provinciale 175 (meglio nota come “Litoranea”).
Una motovedetta della Sezione Operativa Navale di Salerno ha dato la segnalazione, e a seguito di questa le Fiamme Gialle della locale 1^ Compagnia sono intervenute individuando, sulla spiaggia di Pontecagnano (SA), un uomo che, noncurante dei divieti vigenti in materia di spostamenti, passeggiava tranquillamente in sella ad un calesse.

Grande lo stupore dei militari quando, alla richiesta del motivo per il quale si trovasse lì, il soggetto, un quarantaquattrenne residente a Battipaglia (SA), ha tentato di giustificarsi dicendo che, essendo il suo un cavallo da corsa, aveva necessità di farlo allenare su una superficie morbida che non gli rovinasse gli zoccoli.

Sebbene abbia mostrato grande cura per l’animale, i finanzieri gli hanno contestato la violazione della normativa nazionale sul divieto di spostamento, che prevede una sanzione amministrativa fino a 3.000 euro, e lo hanno segnalato alla ASL competente per l’osservanza della quarantena domiciliare fiduciaria di 14 giorni, imposta dall’ ordinanza della Regione Campania.

Non solo amanti di mammiferi perissodattili…

Nella stessa giornata, lo stesso reparto ha sanzionato anche un altro individuo che, nei pressi di un supermercato del centro cittadino, vendeva pesce a bordo del suo furgoncino, senza le previste autorizzazioni.
Oltre al sequestro della merce e ad una multa di 5.000 euro per la violazione delle prescrizioni sul commercio di generi alimentari in aree pubbliche, per il venditore abusivo sono scattate anche in questo caso le sanzioni previste dalle disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

 

Stéphanie Esposito

Il latitante Giuseppe Magno arrestato in provincia di Lecce

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno finalmente arrestato Giuseppe Magno: l’uomo era latitante dal mese di dicembre del 2018.

 Il latitante Giuseppe Magno arrestato in provincia di Lecce

LECCE- Nella notte di sabato 18 aprile, è stato finalmente arrestato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, coadiuvati da quelli del Comando Provinciale di Lecce nella frazione Marittima del comune di Diso, Giuseppe Magno, di 54 anni, di Andria, latitante dal 4 dicembre 2018.

I FATTI:
Il 6 ottobre del 2018, Giuseppe Magno era stato colto in flagrante nell’atto di attuare una rapina, unitamente ad altri complici e con l’utilizzo di artifizi esplosivi del tipo c.d. “marmotta”, dello sportello ATM della filiale UNICREDIT di Ruvo di Puglia.
L’azione fu interrotta dall’arrivo sul posto di una guardia giurata che era stata prima minacciata con armi da fuoco dal Magno e dai suoi sodali, quindi fatto oggetto, fortunatamente senza conseguenze, di proditoria azione di fuoco.

LA FUGA E LE INDAGINI:
Nonostante la fuga dei criminali, le indagini sviluppate dai Carabinieri della Compagnia di Trani, attraverso il puntuale riconoscimento della guardia giurata, avevano consentito di identificare in Giuseppe Magno uno degli autori dell’azione di fuoco, nonché colui il quale aveva finanche minacciato la guardia.

Pertanto, sulla base della dettagliata ricostruzione degli eventi la Procura della Repubblica di Trani (Dott. Catalano) il 05.12.2018 ha emesso un fermo di indiziato di delitto nei confronti del MAGNO, per i reati di tentata rapina in concorso, tentato omicidio aggravato, nonché di detenzione illegale di armi.

LA LATITANZA:
Giuseppe Magno era destinatario anche di una O.C.C.C emessa dalla Procura della Repubblica di Larino, a seguito delle indagini svolte dalla Compagnia Carabinieri di Termoli in relazione ad un furto avvenuto, in concorso con altre 3 persone non identificate, il 04.07.2018 nel comune di Petacciato (CB) ai danni di uno sportello bancomat.

La latitanza dell’uomo, iniziata appunto al principio del dicembre 2018, si è conclusa nella notte del 18 aprile scorso all’interno di un appartamento di una struttura residenziale sita nella località Marittima del comune di Diso, dove il catturando da un paio di mesi aveva trovato rifugio.

 

IL PIANO DI OSSERVAZIONE:
A tale domicilio i Carabinieri sono giunti a seguito di un articolato servizio di osservazione, controllo e pedinamento realizzato sul conto della moglie di G.Magno che, nel tardo pomeriggio del venerdì precedente, non aveva rinunciato a lasciare la propria residenza di Andria, per raggiungere il marito.

Le indagini, condotte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari secondo metodi tradizionali e attraverso l’esecuzione di un’intensa attività tecnica, sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, di cui quello stesso ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha condiviso la linea ed autorizzato puntualmente le operazioni.

 

LA SINERGIA TRA CARABINIERI E AERONAUTICA MILITARE:
Nella fase esecutiva e prodromica all’arresto del ricercato, i Carabinieri si sono avvalsi anche di personale ed apparecchiature in dotazione all’Aeronautica Militare, messe a disposizione nell’ambito di un protocollo di collaborazione siglato tra l’Arma Azzurra e la Benemerita, a supporto del servizio d’Istituto assolto quotidianamente da quest’ultima.

I PRECEDENTI:
Magno Giuseppe è stato già colpevole di altri reati in passato: per aver commesso reati predatori, nonché più volta indagato, negli anni, per aver partecipato ad assalti armati, anche a porta valori.

Le investigazioni finalizzate alla cattura di Giuseppe Magno hanno avuto un’accelerazione nell’ultima decade dello scorso mese, atteso che erano state acquisite risultanze secondo le quali, approfittando del contingente stato di emergenza sanitaria, il ricercato aveva in animo di organizzare un furto di cassaforte presso un ufficio postale n.m.i., in previsione del caricamento di contanti per il pagamento di pensioni.

I RITROVAMENTI:
Successivamente all’arresto del pregiudicato andriese, nel domicilio leccese dello stesso, sono stati rinvenuti e sequestrati apparati ricetrasmittenti, 2 telefoni cellulari, strumenti e materiale da effrazione.

Ad Altamura, invece, presso una base logistica del latitante, è stata rinvenuta e sequestrata un’Audi Q5 di provenienza furtiva, utilizzata per gli spostamenti in provincia di Bari e nella BAT, completa di targhe clonate.

 

L’ARRESTO:
Al momento dell’arresto l’uomo non ha opposto resistenza. Lo stesso è stato associato presso la Casa Circondariale di Lecce.

Proseguono le indagini finalizzate ad individuare la filiera dei fiancheggiatori del ricercato nonché ad identificare la rete dei sodali.

A Giuseppe Magno e alla consorte è stata anche elevata contravvenzione amministrativa per aver violato le disposizioni del D.L. 22 marzo 2020, in materia di emergenza sanitaria finalizzata al contenimento del virus COVID-19.

 Stéphanie Esposito

Giochi e spaccio nonostante i divieti imposti per l’emergenza pandemica

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I Finanzieri di Messina sono stati accolti garbatamente dal gestore della sala giochi che addirittura chiedeva se volessero giocare a carte.

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, nell’ambito delle serrate attività volte ad assicurare il rispetto delle misure disposte per il contenimento e il contrasto dei rischi sanitari derivanti dall’attuale pandemia della Covid-19, hanno individuato, in pieno centro cittadino, una “sala giochi e biliardi” che, in violazione delle norme emanate a contrasto dell’insorgenza dell’epidemia da coronavirus, risultava regolarmente operante, seppur con la saracinesca abbassata, con la presenza, all’interno, di 4 avventori.  Inoltre, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli in parola, sempre i Finanzieri del Gruppo di Messina hanno altresì documentato come anche l’illecito commercio di droga, seppur reso più difficoltoso, non sia del tutto “sospeso”.

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, nell’ambito delle serrate attività volte ad assicurare il rispetto delle misure disposte per il contenimento e il contrasto dei rischi sanitari derivanti dall’attuale pandemia causata dal coronavirus Sars-Cov-2, hanno individuato, in pieno centro cittadino, una “sala giochi e biliardi” che, in violazione delle norme emanate a contrasto dell’insorgenza dell’epidemia da coronavirus, risultava regolarmente operante, seppur con la saracinesca abbassata, con la presenza, all’interno, di 4 avventori.

I militari del Gruppo Messina accedevano al locale per verificare l’eventuale presenza di persone, venendo accolti garbatamente dal gestore che giungeva addirittura a chiedergli se volessero anche loro giocare a carte. Purtroppo per il gestore, tuttavia, l’amara sorpresa: le Fiamme Gialle non volevano giocare, così constatando la presenza dei 4 giocatori, tutti messinesi, intenti nel gioco del ramino, incuranti dei divieti imposti circa il distanziamento sociale e l’uscita di casa senza giustificato motivo, nonché del divieto di apertura dei locali da intrattenimento.

Nei confronti del rappresentante legale del circolo ricreativo e degli stessi avventori sono state elevate le previste contestazioni amministrative, proponendo al competente Ufficio Territoriale del Governo la sanzione accessoria della sospensione dell’attività, per un periodo da 5 a 30 giorni.

Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli in parola, sempre i Finanzieri del Gruppo di Messina hanno altresì documentato come anche l’illecito commercio di droga, seppur reso più difficoltoso, non sia del tutto “sospeso”.

In particolare, nel corso dei controlli messi in campo lungo le strade ed i principali punti nevralgici della città peloritana, venivano sorpreso un cittadino messinese in possesso di una modica quantità di narcotico del tipo marijuana, nonché un soggetto originario della provincia di Messina, presente in città asseritamente per visitare degli amici.

La giustificazione offerta, oltre a non essere coerente con i motivi di necessità ed urgenza necessari per lo spostamento, insospettiva i Finanzieri che, all’esito di un approfondito controllo, rinvenivano all’interno dell’autovettura grammi 110 di stupefacente, sempre del tipo marijuana. I due occupanti l’autovettura venivano sanzionati amministrativamente ed il proprietario dell’autoveicolo segnalato alla locale Autorità Giudiziaria per violazione della normativa penale in materia di stupefacenti.

In questo delicato momento, coerentemente alle esigenze di emergenza nazionale, la Guardia di Finanza, al pari di tutte le Forze di Polizia, ha provveduto ad adeguare il proprio dispositivo di vigilanza e controllo economico del territorio, a sostegno della cittadinanza e delle più generali esigenze di ordine e di sicurezza pubblica, assicurando il supporto all’attuazione delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica contenute nei decreti normativi in vigore. Le attività di controllo e sicurezza, già doverosamente intensificate, proseguiranno per tutta la durata dell’emergenza.

Sebastiano Adduso

Napoli, trovato in possesso di due coltelli: marocchino denunciato

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L’uomo è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere, ingresso illegale in Italia e per aver volto le norme contro il COVID-19

Nonostante le ferree restrizioni emanate dal Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, c’è ancora chi ignora la gravità della situazione e l’importanza del rispetto delle indicazioni per poter ben presto passare alla fatidica Fase 2. Quanto accaduto a Napoli ne è la dimostrazione. Infatti, gli agenti della Polizia di Stato hanno scoperto un marocchino (irregolare sul territorio nazionale) in possesso di due coltelli e visibilmente ubriaco. Gli uomini del commissariato di Poggioreale lo hanno fermato e denunciato.

Ecco quanto comunicato dalla Polizia di Stato:
“Ieri sera gli agenti del commissariato Poggioreale (Napoli), durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Nuova Poggioreale una persona che, in evidente stato di alterazione da alcol, camminava brandendo due coltelli.
I poliziotti hanno bloccato H.H., 44enne marocchino irregolare sul territorio nazionale, in possesso di due coltelli della lunghezza di 35 e 40 cm, e lo hanno denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere, per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato e lo hanno sanzionato per aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid19″.

Giornata della Terra, 50° Anniversario: 22.04.1970-22.04.2020

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Domani celebriamo la giornata della Terra, in inglese Earth Day, nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra.

Giornata della Terra, 50° Anniversario: 22.04.1970-22.04.2020

Ogni anno le Nazioni Unite celebrano questa ricorrenza. Il 22 aprile, esattamente un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, 193 paesi coinvolti.
La ricorrenza nasce nel 1969, in una conferenza dell’Unesco a San Francisco (Usa), grazie all’attivista per la pace John McConnell che propose una giornata per onorare la Terra e il concetto di pace.
John McConnell, fondatore e creatore di Earth Day, con una passione per la pace, la religione e la scienza, ha originato e promosso idee per alleviare la sofferenza umana e promuovere il bene comune. Nato nel 1915 in Iowa (Usa), figlio di un medico, il suo primo interesse per la Terra iniziò nel 1939 mentre collaborava con un chimico nella costruzione di una fabbrica per la produzione di plastica. Nel comprendere quanto la produzione di plastica inquinasse la Terra, la sua preoccupazione per l’ecologia crebbe, in particolare in un periodo in cui la preoccupazione per l’ambiente era rara. Successivamente, credette per sempre nella cura dell’ambiente.
Nel 1957 creò l’organizzazione “Star of Hope” per favorire la cooperazione internazionale nello spazio. Diverse le azioni e le campagne. In particolare nel 1962 la “Mountain View” a San Francisco, tenuta per nutrire migliaia di rifugiati di Hong Kong.
Nel giugno 1973, John decise di formare una nuova organizzazione “The Earth Society”.
Il 21 marzo 1970, il primo giorno di primavera nell’emisfero settentrionale, McConnell e l’allora Segretario Generale della Nazioni Unite, Maha Thray Sithu U Thant, sancirono la proclamazione della giornata. Il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo.
Occasione per valutare le problematiche del pianeta e cercare le soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo.
McConnell progettò e creò la bandiera della Giornata della Terra, simbolo usato in tutto il mondo per mostrare il sostegno degli sforzi per aiutare le persone e il pianeta.
Due gli eventi da segnalare. Oggi, dalle 15 alle 22, National Geographic organizza “Cosa ci dice la Terra”, una maratona live streaming per fare il punto sulla situazione che il Pianeta sta vivendo in questo momento e valutare problemi e soluzioni che saranno rilevanti da qui al 2030.
“Trasformare il nostro mondo. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” è il documento adottato dai Capi di Stato in occasione del Summit sullo Sviluppo Sostenibile del 2015, che fissa gli impegni per lo sviluppo sostenibile da realizzare entro il 2030, individuando 17 Obiettivi e 169 target.
Un evento ricco di sessioni con scienziati, speaker internazionali e personaggi influenti della nostra cultura. Si partirà dalla considerazione che la vita della e sulla Terra è ad un punto di svolta, e la drammatica situazione che stiamo vivendo in questi mesi ci dice ancora una volta che dobbiamo osservare e imparare da ciò che l’ambiente ci sta dicendo e avere la forza di abbracciare il
cambiamento per divenirne attori.
Temi quali il cambiamento climatico e le sue conseguenze sul paesaggio e sulla vita umana e animale, l’importanza delle fonti rinnovabili e il loro ruolo sempre più centrale nella produzione di energia, l’economia circolare, la produzione sostenibile, i consumi consapevoli e ridotti, le nuove problematiche sanitarie, i cambiamenti nei comportamenti quotidiani e la gestione dei rifiuti
domestici, il rapporto emotivo tra uomo e ambiente.
Altro evento straordinario è #OnePeopleOnePlanet, dalle 8.00 alle 20.00, on line su RaiPlay.
Una maratona multimediale con artisti, cantanti, attori, scienziati, giornalisti, rappresentanti istituzionali e gente comune che si alternano in diretta con approfondimenti, testimonianze, performance artistiche e culturali per lanciare un messaggio di speranza e di amore per il Pianeta.
Una sorta di “Villaggio Per la Terra” digitale dove ci incontreremo tutti.
McConnell non potrà festeggiare, è morto nel 2012, credeva che gli umani avessero l’obbligo di prendersi cura della terra e di condividerne le risorse in modo equo.
La Terra ci manda messaggi in continuazione, ascoltiamoli!!! Il dopo è oggi, è ancora possibile salvare noi stessi e il nostro pianeta facendolo adesso, giorno dopo giorno.

Vincenzo Vanacore

Napoli, parrucchiere apre le porte del salone: denunciati titolare e clienti

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Continuano a fioccare denunce nel napoletano

Nonostante le ferree restrizioni emanate dal Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, c’è ancora chi ignora la gravità della situazione e l’importanza del rispetto delle indicazioni per poter ben presto passare alla fatidica Fase 2. Quanto accaduto a Napoli ne è la dimostrazione. Infatti, in via Nuova Villa, la Polizia ha scoperto il titolare un salone di parrucchiere da donna che, nonostante le saracinesche abbassate (in modo tale che l’esercizio sembrasse chiuso), esercitava liberamente la propria professione. All’interno del salone, al momento del controllo, c’erano due donne che, alle domande degli agenti, hanno provato a giustificarsi sostenendo di essere all’interno del negozio per pulire la sala.

Ecco quanto comunicato dalla Polizia di Stato:
“Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno ricevuto segnalazione da alcuni cittadini del fatto che in via Nuova Villa (Napoli) un negozio di acconciature fosse aperto.
I poliziotti hanno verificato che, nonostante l’ingresso principale fosse chiuso, l’esercizio era in piena attività poiché al suo interno, oltre al titolare, erano presenti due donne che hanno tentato di giustificarsi sostenendo di essere lì per effettuare le pulizie.
Il titolare e gli avventori sono stati sanzionati per aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid19″.

Napoli, possesso di droga e resistenza a Pubblico Ufficiali: arrestati

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I fatti sono avvenuti a piazza Carlo III

Nonostante le ferree restrizioni emanate dal Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, c’è ancora chi ignora la gravità della situazione e l’importanza del rispetto delle indicazioni per poter ben presto passare alla fatidica Fase 2. Quanto accaduto a Napoli ne è la dimostrazione. Infatti, in piazza Carlo III gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Vicaria-Mercato hanno arrestato due persone, già note alle forze dell’ordine, intente a spacciare droga all’interno di un auto.

Ecco quanto comunicato dalla Polizia di Stato:
“Ieri pomeriggio gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato (Napoli), durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Cesare Rosaroll due persone a bordo di un’auto che, alla loro vista, si sono disfatte di un involucro accelerando la marcia per darsi alla fuga.
I poliziotti, dopo un inseguimento, hanno raggiunto e bloccato l’auto in piazza Carlo III ed hanno recuperato l’involucro di cocaina del peso complessivo di circa 72 grammi.
Vincenzo Bizzarro e Antonio Rocco, di 25 e 44 anni, acerrani con precedenti di polizia, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a Pubblico Ufficiale nonché sanzionati per aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid19″.

Il Vittorio Emanuele propone un progetto per digitalizzare i Teatri siciliani

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Il Vittorio Emanuele di Messina propone alla Regione Siciliana
un progetto per digitalizzare i nostri teatri.

Archivio online, piattaforma multimediale, produzioni on demand
tra le proposte presentate all’Assessorato regionale

MESSINA (21 apr) – Il teatro ai tempi del coronavirus diventa digitale ed entra a casa delle persone: un grande archivio, una web tv, una piattaforma multimediale, una rete in grado di coinvolgere soggetti pubblici e privati, la creazione di un’ampia platea. Sono alcune delle proposte contenute nell’articolato progetto che vede il Vittorio Emanuele di Messina promotore in Sicilia di un’iniziativa di notevole respiro per ampliare le attività teatrali.
Il presidente Orazio Miloro e il sovrintendente Gianfranco Scoglio, dopo la condivisione del Consiglio d’Amministrazione, hanno consegnato il progetto all’assessore al turismo, sport e spettacolo Manlio Messina.
“Abbiamo fatto tesoro di questo periodo di fermo per mettere a punto un’iniziativa senza precedenti – spiega il presidente Miloro – che parte dalla volontà di coinvolgere tutte le realtà dei teatri siciliani e, attraverso il prezioso strumento delle tecnologie web e le enormi e spesso ancora inespresse potenzialità dei social network, da un lato mettere in scena on demand nuove produzioni, dall’altro consentire ad un pubblico eterogeneo e variegato la fruizione della bellezza e della Cultura del teatro”.
Di fatto il Teatro di Messina si candida a lanciare una grossa novità per l’era 2.0 post-emergenza: “L’intenzione non è quella di sostituire il teatro dal vivo – sottolinea il sovrintendente Scoglio – ma di affiancarlo e rendere il suo linguaggio ancora più contemporaneo per raggiungere un’utenza maggiore e diversificata per età”.
Un “teatro parallelo”, diversificato soprattutto per generi e per età, più economico e per certi aspetti meno “esclusivo”, funzionale ad una nuova formazione teatrale e che possa continuare a funzionare anche in periodi di emergenza come questo.
In sintesi il progetto del Teatro di Messina prevede: un archivio che raccolga e custodisca testi, spettacoli storici, scritti e produzioni della storia del Teatro siciliano ma anche nazionale ed europeo, sostituendo le vecchie videocassette operando un processo di digitalizzazione; un blog e una community social per diffondere la cultura del teatro e incentivare educazione letteraria, analisi testuale, lessico e scrittura; la produzione di un catalogo di rete e la comunicazione al pubblico attraverso la tecnologia  streaming e on demandche consente con pochi clic di accedere e visionare i contenuti; infine una web TV professionale con un’APP (mobile e smartTV) per dare la possibilità di fruire in modo comodo e ovunque la visione dello spettacolo scelto, e per gli approfondimenti culturali.
Il progetto è auto sostenibile e, a regime, potrebbe rappresentare persino un’ancora di salvezza per i Teatri. Insomma, il Teatro si modernizza utilizzando nuove forme di comunicazione per dare una risposta concreta agli artisti ed alle maestranze, diffondendo arte e cultura anche a chi non può assistervi in sala e, nell’immediato, proponendo una soluzione a possibili momenti di crisi.
Nel progetto inviato proprio ieri alla Regione, Miloro e Scoglio hanno chiesto l’istituzione di un coordinamento con gli altri enti teatrali siciliani e i necessari finanziamenti per il suo avvio.

Mariella Musso

TuttoSport – Rapporti tra ADL e Milik interrotti un mese fa

Il club partenopeo non ha accettato le condizioni dettate dal polacco

Il rapporto tra Arek Milik e il Napoli sembra essere arrivato al capolinea. Infatti, le parti non si sentirebbero da circa un mese perché durante l’ultimo incontro il polacco avrebbe dettato le sue condizioni per la firma del contratto che il presidente Aurelio De Laurentiis non ha accettato.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“I rapporti tra Pantak e De Laurentiis si sono interrotti circa un mese fa, quando l’agente di Milik comunicò al presidente la sua richiesta per rinnovare l’attuale accordo che scadrà a giugno 2021: quinquennale con ingaggio da 5 milioni netti a stagione più bonus ed una clausola rescissoria che non fosse più alta di 60 milioni. Condizioni che il Napoli non ha ritenuto fossero accettabili ed ecco perché le parti hanno deciso di rivedersi a metà maggio”.

Oro Nero Cambia Colore e torna solo nero petrolio (Lo Piano-Saint Red)

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Il prezzo del petrolio, dell’oro nero, nonostante gli accordi presi nei giorni scorsi fra i Paesi dell’Opec, ieri è crollato per Coronavirus, che lo ha fatto cambiare di colore e tornare ad essere solo nero e per niente oro.

Oro Nero Cambia Colore e torna solo nero petrolio (Lo Piano-Saint Red)

In un periodo in cui la domanda sta precipitando, le scorte sono ai massimi, le cisterne non riescono più a contenerlo per mancanza di spazio nello stoccaggio.

La riduzione nell’estrazione di quasi 10 milioni di barili al giorno per sostenerne il prezzo, almeno per il momento, non è bastata. Per gli esperti del settore bisognava diminuire almeno di 3 volte la produzione.

Visto che in questi giorni la domanda è sotto zero, bisognerà ricorrere ad altre soluzioni, se ciò non avvenisse in tempi brevi, potrebbe saltare l’Economia degli Stati produttori, e con essa collasserebbero le vendite a livello mondiale.

Concausa :

Per colpa del Coronavirus, sono centinaia di milioni di macchine a non poter circolare, stessa cosa dicasi per le vendite, si parla di un buon 85% di riduzione.

Cosa succederà dopo il Coronavirus? Ogni più benevola previsione sarebbe azzardata.

Se questa stasi, dovuta alla Pandemia, si dovesse protrarre ancora per qualche mese, gli effetti sarebbero devastanti per l’economia mondiale.

Solo per fare un esempio, l’America ha chiuso i propri confini: non potrà più assumere lavoratori stranieri, visto che la disoccupazione interna ha raggiunto livelli impensabili. Fino a 3 mesi fa, l’America aveva il minor tasso di disoccupazione al Mondo, oggi tutto è precipitato.

Torniamo al discorso petrolio :

Per la prima volta nelle storia, il West Texas Intermediate (uno tra i maggiori intermediatori finanziari del settore), ha chiuso in negativo, a – 37.63 dollari. Per dirla in breve, in questi giorni, un barile di petrolio costa quanto un caffè preso al bar.

Per avere un punto di riferimento, a Gennaio il prezzo del greggio, veniva scambiato quasi a 60 dollari al barile.

L’unico dato che potrebbe giocare a favore dei produttori petroliferi sarà il tempo, visto che le consegne, a lungo termine, potrebbero essere nuovamente in positivo.

Nel Mondo si vive alla giornata, la disoccupazione cresce in modo esponenziale, speriamo che nella prossima riunione del 23 Aprile, si possano trovare gli accordi giusti, se così non fosse, anche per l’Europa si potrebbe prospettare un “Lunedì Nero” come quello registratosi ieri per il petrolio.

Oro Nero Cambia Colore e torna solo nero petrolio (Lo Piano-Saint Red) / Lo Piano SaintRed

Corsport – Lozano, addio al Napoli dopo un anno: possibile la cessione

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Corsport – Lozano, addio al Napoli dopo un anno: possibile la cessione

Corsport – A malincuore, ma Lozano dopo solo un anno nel club del napoli, potrebbe andare via. L’acquisto dell’attaccante messicano dal PSV Eindhoven è costato al Napoli, nell’agosto del 2019, cinquanta milioni di euro tutto compresi, nel caso ci fossero offerte, il giocatore potrebbe essere ceduto. Ecco quanto si legge sull’odierna edizione del Corriere dello Sport:

“Dei soldi, ma anche di se stesso, bisogna comunque aver rispetto e il destino del messicano è legato innanzitutto a ciò che adesso rientra nel campo della imprevedibilità. Il Napoli crede in Lozano e riflette sulle varie opzioni tattiche, ma in presenza di un’offerta (per esempio dell’Everton di Ancelotti) nella quale non figuri minus-valenza, ci sarebbe una probabile apertura”

SportItalia – Milik ha dato la sua disponibilità alla Juve

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SportItalia – Milik ha dato la sua disponibilità alla Juve

Arkadiusz Milik  pare abbia dato la sua disponibilità alla Juve: il Napoli dal canto suo, non scende al di sotto dei 50 milioni. Ecco quanto si legge su Sportitalia di  Alfredo Pedullà:

“L’attaccante ha deciso di cambiare aria. La Juve lo ha sondato indirettamente, incassandone la disponibilità. Milik piace a Sarri ma piace anche a Tottenham e Chelsea che hanno fatto sondaggi approfonditi in attesa di entrare nel vivo.

Il Napoli pensa che il polacco sia una attaccante da 70 milioni, con il contratto in scadenza tra poco più di un anno è disposto a fare uno sconto non scendendo per alcun motivo sotto i 50 milioni. Potrebbero bastarne 40? No, 50 sull’unghia, almeno oggi è questa la valutazione del club di De Laurentiis e non ci sono intenzioni di scendere da questa cifra, a costo di perdere Milik a parametro zero.

Soprattutto il Napoli, ecco il diktat, non intende prendere in considerazione contropartite tecniche, Bernardeschi in testa, proprio perché la necessità è quella di fare cassa per andare a scegliere gli obiettivi in vista della stagione 2020-2021″

Aggressioni ed estorsioni a Boscoreale: scacco matto al clan Pesacane

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Aggressioni ed estorsioni a Boscoreale, i carabinieri di Torre Annunziata, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di diversi esponenti del Clan Pesacane: accusati di aggressione ed estorsione ad un imprenditore edile

Aggressioni ed estorsioni a Boscoreale: scacco matto al clan Pesacane

Boscoreale, in data odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di PESACANE Giuseppe (cl. 55), PESACANE Umberto (cl. 69), RANIERI Giuseppe (cl. 67), MARTIRE Santolo (cl. 66), gravemente indiziati, a vario titolo, del reato di tentata estorsione continuata ed in concorso, con l’aggravante dell’essere stata la minaccia ed aggressione posta in essere da persone appartenenti ad una associazione di tipo mafioso denominata CLAN PESACANE operante in Boscoreale e zone limitrofe, e dell’aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’all’art. 416 bis. C.P. e con metodologia mafiosa, utilizzando, in particolare, la forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al predetto clan camorristico e, comunque, al fine di agevolare le attività della predetta organizzazione di tipo mafioso.

Il provvedimento cautelare fa seguito ad un’articolata attività d’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotta dal Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, originata dalla denuncia presentata da un imprenditore edile che, nel mese di Gennaio 2020, denunciava di essere stato vittima di un’aggressione e che le successive indagini accertavano essere stata commessa con finalità estorsive da parte di alcuni affiliati al clan PESACANE.

L’attività investigativa, sviluppata attraverso acquisizioni testimoniali ed intercettazioni telefoniche ed ambientali, consentiva di far luce sulla figura criminale dello storico capo clan PESACANE Giuseppe, il quale, scarcerato nel mese di Ottobre 2018 dopo una detenzione decennale, aveva inteso riorganizzare l’omonimo clan, la cui influenza nel recente passato era scemata a causa dello stato detentivo di diversi elementi di spicco.

Le fonti di prova raccolte hanno permesso di accertare un tentativo di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di impresa con cantiere in Boscoreale (NA), nonché individuare gli autori del pestaggio dell’imprenditore titolare della ditta in questione che, in Boscoreale, veniva avvicinato e picchiato da due affiliati del clan armati di bastone, nonché costretto a rifugiarsi in un vicino plesso scolastico ed ivi attendere l’arrivo dei Carabinieri.

Le ulteriori indagini sviluppate nei confronti del gruppo criminale permettevano di accertare – a pochi giorni di distanza dal pestaggio dell’imprenditore sopra menzionato – un ulteriore tentativo di estorsione, ai danni di altra impresa aggiudicataria di appalto inerente lavori di ristrutturazione di edificio pubblico in Boscoreale.

Le acquisizioni probatorie documentano l’attuale operatività del sodalizio camorristico che, agli ordini e dietro direttive del capo clan PESACANE Giuseppe, si è dimostrato particolarmente attivo nel settore del racket ai danni di imprenditori edili.

Vincenza Lourdes Varone

Gazzetta – Nessun accordo tra Mertens ed ADL: l’Inter in agguato

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Gazzetta – Nessun accordo tra Mertens ed ADL: l’Inter in agguato

Gazzetta – Nessun accordo tra l’attaccante belga Dries Mertens e il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Pare che l’entusiasmo dell’incontro prima che scoppiasse  il coronavirus, sia andata scemando. Ecco quanto si legge:

“Giocatore e presidente non hanno un accordo, bloccato anche dalle questioni legali post “ammutinamento”, che ADL non intende archiviare. Mertens guadagna 4 milioni e ne chiederebbe 5, è molto legato alla città di Napoli, cosa che potrebbe fargli preferire una destinazione all’estero. Sull’altro piatto della bilancia c’è però la possibilità di continuare in un campionato a cui si adatta bene e la possibilità di giocare all’Inter con il compagno di nazionale e amico Lukaku”