Il tecnico ha sciolto i dubbi sulla sua permanenza
Gennaro Gattuso ha deciso: vuole continuare ad allenare il Napoli. L’allenatore ex Milan ha sciolto i dubbi e, dunque, sarà l’allenatore azzurro anche per la prossima stagione. Adesso Aurelio De Laurentiis dovrà parlare con Jorge Mendes, procuratore sportivo, di Gattuso, per mettere tutto nero su bianco.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino: “Gattuso ha preso la sua decisione. Entro il 30 aprile Rino ha la possibilità di comunicare al Napoli la rescissione unilaterale del contratto che lo lega al club azzurro fino al 30 giugno del 2021. Un addio che gli costerebbe 350 mila euro. Ma non lo farà. Si tiene stretto il Napoli, la sua scelta è fatta: resta. Ora c’è una seconda scadenza. Perché è De Laurentiis che entro l’8 giugno può dare il benservito a Gattuso, anche in questo caso per la presenza di una clausola rescissoria con una risoluzione onerosa da parte del Napoli. Ma, nessun segnale porta in questa direzione. Ma questo non significa che la questione del contratto di Gattuso è archiviata: perché con Jorge Mendes, prima del lockdown, il presidente De Laurentiis aveva fissato appuntamento proprio a Barcellona per discutere il prolungamento del contratto di Gattuso (ma anche del destino di Ghoulam). Ballava e balla l’offerta di un triennale”.
Nella trattativa sarebbero inseriti anche Allan e Lozano
Mentre l’emergenza COVID-19 blocca i campionato e ne mette in discussione la ripresa, continua il calciomercato con idee, valutazioni e offerte. E’ il caso del Napoli che sta valutando l’ipotesi di arrivare a Moise Kean, in forza all’Everton dell’ex Carlo Ancelotti. Il tecnico dei Toffees, però, ha proposto un maxi affare che includerebbe anche Allan e Hirving Lozano.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport: “Dall’Inghilterra raccontano che nell’ambito delle discussioni relative ai vecchi obiettivi azzurri di Ancelotti, e dunque Lozano e Allan, sia affiorato il nome di Moise Kean come potenziale e parziale contropartita tecnica. L’idea resta stuzzicante per il Napoli: Carletto è sempre molto interessato a Lozano e Allan, per abbattere il valore del pacchetto Kean potrebbe diventare una contropartita interessante”
Cgil e FP: tardano ad arrivare le indennità. Accelerare erogazione. M5S: le aziende aspettano la Cassa Integrazione.
La Cgil e la Funzione pubblica siciliane chiedono all’assessore regionale al Lavoro “che si metta fine allo scaricabarile delle responsabilità e che la Regione faccia tutto il possibile per accelerare l’erogazione ai lavoratori delle indennità di cassa integrazione in deroga”.
Sono 38 mila le istanze presentate dalle imprese, di queste 1.100 sono in istruzione, 360 sono state inviate all’Inps ma ancora neanche una istanza è stata esitata. Il decreto e il successivo accordo quadro sui criteri di erogazione delle risorse sono stati firmati circa un mese fa. A istruire le pratiche sono i Centri dell’impiego, con una task force di 140 unità.
“Personale altamente qualificato- scrivono in una nota Alfio Mannino e Gaetano Agliozzo, segretari rispettivamente della Cgil Sicilia e della Fp – che ha però ricevuto le credenziali di accesso alla piattaforma solo il 16 aprile e fino a 22 aprile per il suo malfunzionamento non ha potuto trasferire all’Inps alcun decreto. L’assessore al lavoro – sottolineano Mannino e Agliozzo – invece di aprire infruttuose polemiche all’indirizzo del personale si adoperi per metterlo nelle condizioni di lavorare, partendo in primo luogo col dotarlo di una strumentazione tecnico- informatica che funziona”.
All’assessore al lavoro i due esponenti sindacali contestano anche “la precarietà in cui versa il Dipartimento lavoro. Il governo regionale ha la responsabilità di non avere programmato un ricambio al vertice di alto profilo , vista la delicatezza dell’incarico, dopo il pensionamento del dirigente pro-tempore, affidando l’interim a un altro dirigente che ha dovuto lasciare appena un mese dopo”.
Cgil e Fp esprimono l’auspicio di “una rapida soluzione dei problemi di natura informatica con un’accelerazione delle pratiche, mettendo fine a uno scaricabarile che ha fatto già due vittime: i lavoratori che attendono ancora le indennità- sottolinea il sindacato- e i dipendenti del Dipartimento lavoro che si vedono attribuita la responsabilità di ritardi, che va invece ricercata altrove”.
Ieri era anche intervenuta la segretaria confederale della Cgil nazionale, Tania Scacchetti “Una situazione inedita per il nostro Paese: sono quasi 7 milioni le lavoratrici e i lavoratori beneficiari di cassa integrazione o assegno ordinario per l’emergenza Covid 19, ai quali vanno aggiunti quelli in cassa in deroga. É urgente accelerare con l’erogazione degli ammortizzatori, non possiamo perder tempo, la situazione è preoccupante”.
“É evidente – prosegue la dirigente sindacale – lo sforzo organizzativo dell’Istituto nazionale di previdenza sociale. Sono da velocizzare, i tempi di lavorazione ed erogazione dei pagamenti di Cigo e Fis erogati direttamente dall’Istituto, anche se rassicura l’alto numero di pratiche già lavorare. É invece più preoccupante il dato relativo alla cassa integrazione in deroga, su 64.175 domande decretate dalle regioni ne sono state autorizzate solo 22.936. Purtroppo, non tutte le regioni hanno già emanato tutti i decreti”.
Per la Scacchetti “serve accelerare la decretazione delle domande e rafforzare la risposta per garantire il reddito nel più breve tempo possibile, considerato anche il prolungamento, ormai scontato, degli ammortizzatori sociali. I lavoratori purtroppo – aggiunge – scontano anche le difficoltà nell’applicazione dell’accordo sottoscritto con le banche per l’anticipo del trattamento della cassa integrazione”. “Troppi lavoratori – conclude la segretaria confederale – iniziano ad essere in reale difficoltà per il pagamento dell’affitto, delle bollette e addirittura per la spesa alimentare, non possono più aspettare”.
Anche il M5S regionale, tramite il portavoce all’Ars, Nuccio Di Paola ha fatto sentire la propria voce riguardo a questo notevole ritardo della Regione Siciliana “Mentre le aziende sono al collasso – sottolinea Di Paola – Armao e Grasso sono felici di qualcosa. OK allo smart working ma vengano dedicati più dipendenti a lavorare alle istruttorie della cassa integrazione. Armao, Grasso, Musumeci, Scavone e la macchina amministrativa che dirigono devono far arrivare soldi alle persone perché fuori dai palazzi regionali la gente non ha come fare la spesa”.
Sulla situazione della mancata erogazione della Cassa Integrazione nella Regione Siciliana e quindi sull’operato del Governo di centrodestra del Presidente Nello Musumeci, sono intervenuti ieri anche i deputati Antonio De Luca e Giovanni Di Caro, del Movimento 5 Stelle “Nessuna domanda, fino a ieri sera, era ancora giunta all’Inps dalla Sicilia – spiega Antonio De Luca – mentre chiunque può vedere sul sito dell’ente come le altre Regioni abbiano già inviato numerose pratiche e i lavoratori abbiano ottenuto i primi pagamenti. Sono 4.956 dalla Campania, 4.883 dal Lazio, 4520 dalle Marche, tanto per fare degli esempi. Segno che altrove si sono saputi muovere molto prima di noi, senza perdere tempo, mentre in Sicilia il presidente Musumeci e l’assessore Scavone stanno facendo attendere ancora i lavoratori e le loro famiglie. Per le prime 1.400 pratiche che secondo l’assessore Scavone dovevano pervenire all’Inps in questi giorni, la strada sembrerebbe tutta in salita”. “Agli ingiustificabili ritardi – dichiara Giovanni Di Caro – si aggiunge una totale violazione della privacy dei lavoratori. Sul sito web del Dipartimento regionale del lavoro tutti i decreti già emessi sono visionabili con tanto di dati delle aziende e dei beneficiari. Non era il caso di coprire almeno i dati dei lavoratori? Ammesso che si voglia dare la possibilità, in questo modo, agli imprenditori e ai lavoratori di verificare lo stato di avanzamento delle singole richieste, c’è da dire che purtroppo i numeri delle pratiche non corrispondono a quelli rilasciati dal protocollo. Diventa quindi veramente difficile individuare i decreti lavorati e le ditte, se non spulciando decine di documenti. Insomma la Regione, da quel che vediamo, non si sta certo distinguendo per rigore nelle procedure”.
Anche Alessandro Criscuolo prenderà parte al progetto “Artists Versus Covid-19”, ideato dalla Casa Discografica “Dream Records” di Milano. Un progetto che vedrà protagonista la musica, con il brano “I Migliori di Questo Tempo”, per raccogliere fondi destinati alla Sanità italiana.
“Sono orgoglioso di prendere parte a questo progetto – dichiara Alessandro Criscuolo – perché è un’occasione per fare la mia parte in modo attivo, anche da casa, prestando la mia voce ad un progetto così ambizioso e benefico.”
La testimonial del progetto è Roberta Zaninoni, che purtroppo ha perso il padre proprio per il Coronavirus nelle scorse settimane ed ha già avviato una campagna di sensibilizzazione sul tema in vari programmi televisivi, come Tagadà su LA7* ed organizzando anche una petizione rivolta a Sindaci, Rappresentanti della Regione Lombardia, al Governo, a tutti i Sindaci e Assessori di Bergamo, a tutti i Sindaci della Val Seriana che si riporta a seguire:
“A quasi un mese dai primi contagi da Coronavirus accertati in provincia di Bergamo e in particolare all’ospedale di Alzano Lombardo (in Val Seriana), i parenti e i conoscenti delle centinaia di vittime chiedono giustizia. Con la presente petizione si chiede che i politici locali e i rappresentati del territorio esigano chiarezza su quanto accaduto dopo la chiusura del 23 febbraio del pronto soccorso di Alzano Lombardo inspiegabilmente riaperto senza alcuna precauzione del caso – si legge nel testo della petizione – Si chiede inoltre di verificare perché, nonostante le spinte dei cittadini e degli amministratori, non sia stata istituita alcuna zona rossa che, come a Codogno e Lodi, avrebbe potuto limitare i danni. Alla luce dell’aumento smisurato dei contagi e dei decessi, che attestano la provincia di Bergamo la più grave in tutta Europa, si chiede che chiunque sappia qualcosa parli e chi abbia responsabilità faccia la sua parte per permettere alla nostra provincia di rialzarsi il prima possibile.Perché la morte di mio padre e di tutte le altre vittime non sia vana. Per tutti i nostri cari che hanno combattuto una guerra che nessuno ha voluto. Che il nostro grido di dolore arrivi lontano! Uniti possiamo farlo!”
Anche oggi, tramite i canali ufficiali social, il Sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimino si è rivolto alla Cittadinanza.
Emergenza Covid-19: il Sindaco Cimmino si rivolge alla Cittadinanza
CASTELLAMMARE DI STABIA- Come di consueto, anche oggi il Sindaco Gaetano Cimmino ha scritto alla Cittadinanza, per aggiornare, tramite i canali ufficiali social, sullo stato di emergenza da Covid-19. Di seguito il messaggio:
Per l’ottavo giorno consecutivo non ci sono nuovi contagi a Castellammare di Stabia. Sono stati analizzati oggi 22 tamponi relativi a cittadini stabiesi. E tutti hanno dato esito negativo. Ancora una volta registriamo un dato che ci conforta e ci induce a pensare che i sacrifici e gli sforzi di tutti i cittadini stanno dando i loro frutti.
Ma ora non dobbiamo vanificare tutto questo. Nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 aprile è indispensabile restare a casa e rispettare le regole. I negozi resteranno chiusi, eccezion fatta per le farmacie, le edicole (fino alle ore 14) e i distributori di carburante. Continuiamo a remare insieme e a restare uniti. Insieme ce la faremo.
Resta fermo a 35 il numero dei cittadini contagiati, di cui 18 tuttora positivi, 5 deceduti e 12 guariti, mentre in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva ci sono 50 persone. La polizia municipale, infine, ha effettuato controlli su 273 persone e ha denunciato un cittadino che non disponeva di valida motivazione per circolare in strada, sanzionato con una multa da 400 euro e l’obbligo di quarantena per 14 giorni.
Circa un’ora fa, c’è poi stato un collegamento live sulla pagina facebook del Sindaco. Dopo alcuni problemi tecnici, il collegamento è riuscito, è possibile visionare il filmato sulla pagina ufficiale.
Nel video il Sindaco ha parlato dei buoni spesa, delle modalità nelle quali si svilupperà la cosiddetta FASE 2 e ha lasciato poi spazio alle domande da parte dei cittadini, per ulteriori spiegazioni e chiarimenti.
Stanotte, a Secondigliano in via Vicinale Cupa dell’Arco, la Polizia ha denunciato due persone per lesione e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Scatta la denuncia per lesione e resistenza a Pubblico Ufficiale
NAPOLI- Questa notte, gli agenti del commissariato Secondigliano, hanno denunciato due uomini per reato di lesione e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Gli agenti erano in servizio per effettuare controlli sul territorio, in via Vicinale Cupa dell’Arco hanno intimato l’alt a due persone a bordo di un’auto che procedeva ad alta velocità.
Il conducente, alla loro vista, si è dato alla fuga accelerando la marcia fino a quando, dopo un inseguimento in cui ha speronato una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale, è stato bloccato in corso Secondigliano.
Identificati i due uomini risultano essere: A.G., 26enne con precedenti di polizia, e R.P. 17enne.
Entrambi napoletani, sono stati denunciati per resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni; il 17enne inoltre, è stato denunciato per rifiuto di accertamento sullo stato di alterazione psico-fisica dall’uso di sostanze stupefacenti e per guida senza patente.
Infine, entrambi sono stati sanzionati per aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid19.
A proposito delle sostanze stupefacenti, o di qualunque altra cosa sia notoriamente dannoso per l’organismo, ricordiamo che è una clamorosa FAKE NEWS l’utilità del fumo o l’assunzione di alcool per contrastare l’eventualità di contagio del virus Covid-19.
Secondo uno studio delle Direzione Centrale Studi e Ricerche Inps, nelle province con più occupati nei settori essenziali ci sono più contagiati COVID 19.
Inps: più contagiati COVID – 19 nei settori essenziali
Uno studio della Direzione Centrale Studi e Ricerche dimostra come i contagiati da COVID-19 siano aumentati in misura maggiore, dopo le misure di lockdown decise dal governo, nelle province con più rapporti di lavoro nei settori essenziali.
È cresciuto più velocemente il numero dei contagiati da virus COVID-19 nelle province in cui è più elevato il numero di rapporti di lavoro nelle attività essenziali, cioè quelle attività che non sono state bloccate e hanno continuato a essere svolte anche dopo le misure di lockdown introdotte dal governo. Tale evidenza suggerisce inoltre, in modo indiretto, che le misure di lockdown hanno limitato la diffusione del contagio, e questo effetto di contenimento è minore nelle province dove le limitazioni erano meno stringenti a causa della maggiore quota di rapporti di lavoro essenziali.
È quanto emerge da uno studio effettuato dalla Direzione Centrale Studi e Ricerche dell’Inps, pubblicato nella sezione del sito Inps “Studi e Analisi”.
Lo studio analizza i dati provinciali della protezione civile sulla dinamica dei contagiati COVID-19 dal 24 febbraio al 21 aprile, e i dati amministrativi di fonte Inps relativi alla quota dei rapporti di lavoro nei settori considerati essenziali dai due provvedimenti restrittivi del marzo 2020 emessi dal governo Italiano.
Dall’analisi emerge che, se nel primo periodo la curva del contagio cresce nello stesso modo fra le province, dal 22 marzo, quando è stato emanato il provvedimento più restrittivo di lockdown, il contagio cresce di più nelle province con più rapporti di lavoro nei settori essenziali rispetto a quelle dove tali settori sono meno rappresentati, per poi decrescere più lentamente dall’inizio aprile, quando il numero generale dei contagiati ha iniziato a diminuire.
Negli ultimi giorni considerati lo studio mostra come nei settori che si collocano sopra la fascia mediana dei settori essenziali, in cui cioè è maggiore il numero dei lavori appartenenti ai settori essenziali, vi sono in media 10 contagiati in più al giorno, un numero non trascurabile dato che la media provinciale giornaliera dei contagiati dopo il 22 marzo è di 37 (l’impatto è circa il 25% della media).
La differenza risulta ancora più marcata se si considera anche la densità di occupazione a livello provinciale. Infatti, aggiungendo tale elemento all’analisi emerge che l’impatto dell’esposizione a settori essenziali risulta essere leggermente più elevato rispetto al caso di considerare solo i settori essenziali (13 contagiati in più al giorno contro 10).
Juve Stabia | Elia, quando il papà si allenava con Careca e Zola. Due panchine senza esordire per il papà di Elia nel Napoli 1991-1992 guidato da Claudio Ranieri
Juve Stabia | Elia, quando il papà si allenava con Careca e Zola
Firmino Elia, ex calciatore tra le altre di Napoli, Avellino, Palermo, Atletico Catania e Giulianova, ma soprattutto papà di Salvatore Elia, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto durante la trasmissione televisiva Juve Stabia Live Talk Show. La trasmissione prodotta da ViViCentro Network, va in onda ogni giovedì dalle 20 sulle pagine Facebook: Vivicentro.it, Stabiesi al 100%, Juve Stabia Live, News Mania Quindicinale, Stabiesi TV, ViViRadioWeb, Juve Stabia Unica Fede, Calcio D’Anticipo, Juve Stabia: La Leggenda, Agenzia Stabiese. In audio trasmessa in diretta su Radio Città Castellammare e in differita il giorno dopo alle 20:30 su TV Oggi (canale 71 del digitale terrestre).
Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Mio figlio ha tanta voglia di rimettersi in gioco e ricominciare gli allenamenti. Un ragazzo classe ‘99 come lui che sta da due mesi chiuso in un appartamento sicuramente non è una cosa piacevole. Spero che possa presto dimostrare di nuovo il suo valore se il campionato riprenderà. Mio figlio è un ragazzo in gamba che ha tanta voglia di migliorarsi e allenarsi. Sicuramente migliorerà con gli allenamenti le prestazioni della domenica. Lui ha fatto tanta gavetta nel settore giovanile e si sta togliendo grosse soddisfazioni in un palcoscenico importante come Castellammare di Stabia.
E’ un ragazzo di 21 anni che ha molti margini di miglioramento e ha tanta voglia di allenarsi. Normale che a quella età tutti abbiamo fatto degli errori. Fa parte di un percorso di un ragazzo che fa il calciatore. Solo sbagliando in campo un calciatore può migliorare. A mio figlio non rimprovero niente. Gli faccio solo i miei complimenti. Ha fatto tanti sacrifici e si sta togliendo le sue grandi soddisfazioni.
Ho giocato anche ad Avellino, oltre a Palermo. Avuti sia Sibilia che Casillo come presidenti. Ho avuto il top dei presidenti. Sono sincero. Il merito di mio figlio nella vittoria dello scorso campionato è stato enorme. Pensavo che Castellammare fosse una piazza difficile e gli avevo detto di aspettare. Poi mi ha chiamato il direttore sportivo Ciro Polito che è un grande amico mio con cui abbiamo giocato insieme ad Avellino, e mi ha convinto dicendomi che la Juve Stabia voleva fare le cose per bene. E mio figlio si è preso delle grandi soddisfazioni. Il merito è tutto di mio figlio e della sua scelta, non sicuramente del padre.
A Bergamo stiamo cercando di tornare alla normalità. Le aziende e i negozi voglio tornare alla normalità e speriamo che avvenga prima possibile e che vada tutto bene per tutti gli italiani. In campo è più forte Salvatore di me. Non c’è paragone perchè ha calcato i campi di Serie B mentre io ho fatto 18 anni di Serie C. Spesso facciamo le partitine a duecento all’ora e per me lui diventa imprendibile sempre”.
Forse non tutti sanno che Firmino Elia, il papà di Salvatore, ha un passato importante da calciatore nel ruolo di punta centrale. Nato a Napoli il 20 maggio del 1974, è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della SSC Napoli con cui ha fatto tutta la trafila iniziale. Era la Primavera che ha sfornato calciatori del calibro di Fabio Cannavaro, campione del mondo nel 2006, Gaetano De Rosa, Ciro Caruso, tutti compagni di squadra di Firmino Elia nel settore giovanile degli azzurri.
Firmino Elia vanta nel suo curriculum anche due presenze in panchina con la prima squadra del Napoli nel campionato 1991-92 senza mai esordire in Serie A. La prima panchina importante addirittura al San Paolo contro la Juventus il 20 ottobre del 1991. Era il Napoli guidato dal tecnico Claudio Ranieri tra le cui fila militavano campioni del calibro di Ferrara, Crippa, Careca, Alemao, Zola, Francini, Blanc. La gara terminò col punteggio di 0-1 con la rete siglata da De Agostini al 45°.
La seconda panchina per Firmino Elia due settimane dopo, il 3 novembre del 1991 sempre al San Paolo, contro la Sampdoria campione d’Italia di Vialli e Mancini e del tecnico Boskov che in quella stagione sarebbe arrivata in finale di Champions League perdendola contro il Barcellona. La gara terminò con la vittoria del Napoli per 2-1 con le reti di Zola al 3°, autorete di Blanc al 40° e gol vittoria di Careca al 38° su rigore per il Napoli.
Poi per Elia senior un lungo girovagare per tante piazze di Serie C tra le quali Como, Palermo, Avellino, Atletico Catania, Sangiovannese, Pistoiese, Crotone, Giulianova ecc.
Tre gli incroci importanti di Elia senior anche con la Juve Stabia. Infatti nel campionato di Serie C 1997-1998 venne a giocare al “Romeo Menti” tra le fila dell’Avellino. La gara terminò 1-1 il 23 novembre 1997 e Firmino giocò 46 minuti.
L’anno successivo, campionato 1998-1999, Firmino Elia faceva parte di quell’Atletico Catania affrontato dalla Juve Stabia nell’ultima giornata di campionato il 16 maggio 1999 a Caltanissetta, che batté le Vespe per 2-0 mentre la Fermana vinceva il campionato a Battipaglia condannando la Juve Stabia a disputare i playoff poi persi nella famosa finale del Partenio contro il Savoia. Quella domenica il papà di Salvatore Elia gioco tutta la gara senza segnare.
Infine l’ultimo incrocio di Firmino Elia con le Vespe il 28 ottobre del 2007 tra le fila della Sangiovannese. 1-0 per i toscani e Juve Stabia relegata quella domenica all’ultimo posto in classifica.
Insomma Salvatore Elia sarà anche più forte del papà, come sostiene quest’ultimo, ma non è assolutamente da tutti aver avuto il grande onore di essersi allenato ad inizio carriera con campioni del calibro di Careca, Zola, Ferrara, Crippa, Alemao, Francini, ecc. che hanno davvero scritto pagine di storia del calcio. Di sicuro una cosa è più che certa: nella famiglia Elia si da decisamente del tu al pallone.
Nel quartiere Vasto, stanotte, la Polizia è intervenuta arrestando due persone per rapina aggravata contro un uomo mentre era ad uno sportello bancomat.
Rapina nel quartiere Vasto: la Polizia arresta due persone
NAPOLI- Stanotte, la Polizia è intervenuta nei pressi di Piazza Principe Umberto I, in aiuto di un uomo che è stato aggredito e rapinato da due persone mentre era ad uno sportello bancomat.
In quel momento gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, erano in servizio per il controllo del territorio, hanno assistito alla scena e, dopo un breve inseguimento, sono riusciti a bloccare i due rapinatori.
I due rapinatori all’identificazione sono risultati essere: Carmine Pupa e Gennaro De Luca, napoletani di 45 e 40 anni, entrambi già con precedenti di polizia.
Sono stati dunque arrestati per rapina aggravata e sanzionati per aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid-19.
Si mantiene alta l’allerta da parte delle forze dell’ordine durante le operazioni di controllo sul territorio: non solo per evitare che episodi del genere abbiano esiti peggiori per le vittime- resta comunque la paura e lo spavento da superare, ma anche perché non dimentichiamo che siamo ancora in una fase delicatissima per l’emergenza da Covid-19.
Troppo spesso, purtroppo si continuano a registrare comportamenti irresponsabili da parte dei cittadini, che mostrano non solo menefreghismo contro la Legge, ma si mostrano del tutto privi di buon senso, nei confronti degli altri, di sé stessi e dei loro “cari”.
Ricordiamo che gli accorgimenti di evitare le uscite se non in casi di estrema necessità e quella di indossare mascherine, sono importanti innanzitutto perché si parte dal presupposto che tutti noi siamo “potenzialmente” portatori del virus Covid-19.
Andare, come dice elegantemente il Presidente della Regione Campania ” a zonzo” senza motivo è un vero e proprio atto criminoso, perché ci si espone al rischio di contagio, diventando vittima o carnefice qualora si infetti chi ci è accanto.
La Polizia di San Ferdinando è intervenuta in soccorso di due donne, madre e sorella di un uomo che inveiva contro di loro per denaro.
Polizia arresta uomo per estorsione e maltrattamenti contro due donne
SAN FERDINANDO-Ieri sera, la Polizia dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato San Ferdinando, su segnalazione della Sala Operativa, sono intervenuti in soccorso di due donne vittime del figlio/fratello che pretendeva di ottenere denaro.
Gli agenti sono intervenuti presso un’abitazione in via Santa Maria Francesca per la presenza di una persona armata.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno udito delle urla provenienti da un appartamento all’esterno del quale vi era un uomo che, brandendo due cacciaviti ed un martello, stava inveendo contro due donne.
L’aggressore è stato bloccato e le vittime, madre e sorella dell’uomo, hanno raccontato delle sue continue richieste di denaro accompagnate da minacce.
All’identificazione l’uomo A.C., napoletano di 47 anni, è risultato essere già noto alle forze dell’ordine, in quanto già con precedenti di polizia.
E’ stato dunque arrestato per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia.
Dagli inizi dell’Emergenza da Covid-19, i dati riportano che i casi di violenza sulle donne sono aumentati considerevolmente. Sono sempre di più i casi in cui la Polizia riesce ad intervenire prima che la situazione degeneri ulteriormente: merito delle stesse donne, che al giorno d’oggi riescono ad acquisire maggiore coraggio nel chiedere aiuto senza vergognarsi.
Sul sito del governo c’è una sezione appositamente dedicata a questa emergenza, consultabile al link.
L’ auspicio è che il numero delle emergenze diminuisca, ma purtroppo parliamo di un problema Culturale sul quale è necessario lavorare da più fronti, è un problema molto più grave di un’epidemia -incredibilmente.
Nel mentre, un plauso va alle Forze dell’ordine che intervengono con rapidità in queste situazioni, mostrando professionalità e anche Empatia nell’offrire il primo soccorso alle vittime.
“CORONAVIRUS: LA ‘PETIZIONE TOMMASINO’ RAGGIUNGE E SUPERA LE SETTEMILA FIRME IN APPENA 10 GIORNI”
Il tredici aprile, su iniziativa del dottor Francesco Somma, è partita la raccolta firme dedicata a Giovanni Tommasino, e più in particolare in supporto della petizione indirizzata al Presidente della Repubblica affinché venga conferita la Medaglia al Merito Civile al medico stabiese e a tutti gli operatori sanitari “caduti in trincea” nella dura battaglia al nemico invisibile che ha messo in ginocchio l’intero pianeta. Dopo appena dieci giorni, la risposta è stata notevole con ben 7.031 firme raccolte sul portale change.org, e con adesioni provenienti da ogni parte d’Italia.
“Solo tra i medici si contano 145 vittime, un numero tragico e in costante aumento – afferma il dottor Francesco Somma – senza contare i decessi tra infermieri, fisioterapisti, tecnici e altri operatori sanitari. Questi cittadini devono essere onorati dalla Repubblica, il loro sacrificio non può essere dimenticato”.
L’iniziativa, sposata dalla famiglia Tommasino, è giunta anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella grazie ad una lettera aperta inviata lo scorso 11 aprile al Palazzo del Quirinale da Francesco Somma.
Ad appoggiare la proposta anche esponenti del mondo della politica come l’Onorevole Michela Rostan la quale dichiara:
“Abbiamo il dovere di ricordare i tanti eroi che hanno sacrificato la loro vita per difendere la nostra salute dall’attacco del Covid-19. Il personale sanitario italiano, senza esitare un solo istante, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo dandosi subito da fare per arginare la diffusione del virus e per curarne gli effetti devastanti. Ho scelto di aderire alla raccolta firme perché venga conferita l’onorificenza della Repubblica a Giovanni Tommasino e a tutti i medici, infermieri, tecnici che hanno perso la vita lottando contro il virus. Ringrazio i promotori dell’iniziativa e tutti quelli che la stanno sostenendo. La nostra comunità non dimentichi mai il loro straordinario senso del dovere, il sacrificio e il coraggio, mostrati nel corso della più grande crisi che l’Italia ha affrontato dal dopoguerra a oggi”.
I Carabinieri della Stazione di Gavardo hanno tratto in arresto l’uomo, un 43nne di Villanova sul Clisi, per il reato di rapina aggravata.
Gavardo (BS) – Rapina in farmacia: bottino di 400 euro – Arrestato
I Carabinieri della Stazione di Gavardo, a seguito di richiesta di intervento giunta sul NUE112, sono intervenuti presso una farmacia del centro che era stata rapinata dell’incasso da un individuo armato di coltello, allontanatosi con il bottino pari a 400 euro. I militari, acquisita la descrizione del rapinatore vestito con una maglia giallo fluo, si sono messi sulle sue tracce riuscendo a trovarlo presso un supermercato della zona.
I Carabinieri hanno quindi tratto in arresto l’uomo, un 43nne di Villanova sul Clisi, per il reato di rapina aggravata. Sottoposto a rito direttissimo, per via telematica, il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari.
I Carabinieri di Desenzano del Garda, della Stazione di Lonato, hanno tratto in arresto una coppia di amanti per violenza e minaccia. Desenzano del Garda –…
Carabinieri Mairano, Stazione di Dello: un 48nne di origini tunisine residente in zona, arrestato per spaccio di marijuana Carabinieri Mairano (BS) – Spaccia…
I Carabinieri della Stazione di Castel Goffredo, a seguito di denuncia formalizzata ed a conclusione di attività d’indagine, sono riusciti a smascherare e di…
Didattica a distanza per le scuole della Valle del Savuto: i Carabinieri consegnano i tablet agli studenti Consegna di tablet e pc agli studenti per la…
I Carabinieri di Desenzano del Garda, della Stazione di Lonato, hanno tratto in arresto una coppia di amanti per violenza e minaccia.
Desenzano del Garda – Aggredisce i Carabinieri – Arrestato
I Carabinieri della Stazione di Lonato, a seguito di richiesta d’intervento giunta sul NUE112, hanno effettuato un intervento in Desenzano del Garda dove un 48nne del posto riferiva di essere stato cacciato di casa dalla sua convivente e dal suo amante. I militari giunti presso l’abitazione segnalata hanno tentato di riconciliare le parti e di far recuperare gli effetti personali al richiedente.
Sia la donna 46nne che il suo amante 44nne hanno immediatamente inveito contro i carabinieri insultandoli e rifiutando qualsiasi possibilità di far recuperare gli effetti personali del 48nne.
Alla richiesta di documenti da parte dei militari il 44nne li ha dapprima insultati accanendosi particolarmente su un militare donna e successivamente li ha colpiti con pugni, schiaffi e calci ricevendo l’aiuto della sua amante. Solo con il manforte di un’ulteriore pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Desenzano i militari sono riusciti ad immobilizzare la coppia e accompagnarli in caserma.
I Carabinieri hanno quindi tratto in arresto l’uomo per il reato di violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, lesione personale, oltraggio a Pubblico Ufficiale e rifiuto d’indicazione sulla propria identità personale mentre la donna è stata ricoverata presso il reparto di psichiatria dell’ospedale di Gavardo. Sottoposto a rito direttissimo, per via telematica, il Giudice ha convalidato l’arresto.
Carabinieri Mairano, Stazione di Dello: un 48nne di origini tunisine residente in zona, arrestato per spaccio di marijuana Carabinieri Mairano (BS) – Spaccia…
I Carabinieri della Stazione di Dello, durante i controlli sul rispetto delle misure imposte in materia di prevenzione sul diffondersi dell’epidemia COVID-19, hanno individuato un’autovettura in sosta il cui autista confabulava con un giovane a piedi. I militari hanno bloccato i due e accertato che il conducente dell’autovettura, un 48nne di origini tunisine residente in zona, aveva ceduto 4 dosi di cocaina ad un 36nne del posto. Dalla successiva perquisizione personale è emersa un’ulteriore dose di cocaina per complessivi 3 gr. e 60 euro ritenuti provento di spaccio.
I Carabinieri hanno quindi tratto in arresto l’uomo per il reato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Sottoposto a rito direttissimo, per via telematica, il Giudice ha convalidato l’arresto.
I Carabinieri della Stazione di Castel Goffredo, a seguito di denuncia formalizzata ed a conclusione di attività d’indagine, sono riusciti a smascherare e di…
Didattica a distanza per le scuole della Valle del Savuto: i Carabinieri consegnano i tablet agli studenti Consegna di tablet e pc agli studenti per la…
I Carabinieri hanno arrestato un sorvegliato speciale trovato in giro su bici elettrica, ora è ai domiciliari, sanzionato anche per violazione delle misure…
Da Livorno a Latina, gesti di solidarietà e aiuti concreti dall’Arma dei carabinieri verso i più bisognosi Da Livorno a Latina, gesti di solidarietà e aiuti…
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A Torre del Greco i Carabinieri hanno denunciato una coppia per oltraggio e false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Torre del Greco: sanzionati e denunciati…
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Carabinieri di Castel Goffredo hanno arrestato B.B., 71enne del luogo già noto agli stessi, per violenze sulla figlia e sul nipote. Castel Goffredo, violenze…
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L’ombra di manovre speculative sui dispositivi di protezione sanitaria messa in atto da B.R., titolare di un’azienda nel milanese. Denunciato.
Manovre speculative sulle merci: sequestrati, a Milano, 500.000 DPI
I finanzieri del Gruppo di Lodi, a seguito di un’attivazione pervenuta da un diligente cittadino, hanno individuato, in sole 12 ore, una società operante in provincia di Milano che commercializzava DPI effettuando rilevanti manovre speculative sui prezzi di vendita delle merci.
Le indagini, a seguito delle perquisizioni effettuate in Segrate e Pioltello, hanno rivelato, attraverso l’esame della documentazione contabile di acquisto e di vendita, come la percentuale di ricarico sui DPI, in alcuni casi, ha raggiunto anche il 700% rispetto al normale valore di mercato.
Guanti e camici mono uso e le famigerate mascherine sia chirurgiche sia di tipo FFPP1, FFPP2 e FFPP3 tutti conformi alla norma tecnica di riferimento, sono state poste in vendita con smisurati aumenti percentuali di prezzo, senza alcuna giustificazione tant’è che il titolare dell’azienda, B.R. di anni 58 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Milano, che ha assunto la direzione delle indagini, per violazione dell’art. 501 bis del Codice Penale: “manovre speculative sulle merci”.
La delicata situazione sanitaria connessa alla crisi epidemiologica rappresenta un terreno fertile per gli speculatori e, in questo particolare momento, la Guardia di Finanza, quale polizia economico finanziaria, risulta particolarmente attenta sia alle dinamiche della tutela del mercato sia alla tutela di ogni singolo cittadino in modo tale da assicurare la corretta commercializzazione dei dispositivi di protezione individuale.
Accanto a chi distrattamente, o solo per questioni di impellenza, non appare preoccupato della legittimità e conformità del prezzo, convivono le esigenze di particolare tutela delle categorie più deboli e delle famiglie più numerose.
#GDF # MILANO
Gruppo Lodi #sequestro 500.000 #DPI per #speculazione fino a 700% su prezzi guanti #mascherine e camici. Denunciato responsabile di società milanese ai sensi art.501 bis c.p. #FiammeGialle a costante tutela famiglie e consumatori #COVID19 #NoiconVoi #coronavirus
Le Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo di Milano hanno effettuato un maxi sequestro presso 12 farmacie milanesi di oltre 240.000 mascherine
Maxi sequestro di oltre 240.000 mascherine presso 12 farmacie milanesi
Nel corso dei servizi di controllo sull’osservanza delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica e della corretta applicazione della normativa in materia di prezzi, i Finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno sequestrato oltre 240.000 mascherine.
Nello specifico, le Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Milano, che monitorano costantemente le reti distributive dei prodotti connessi all’emergenza Coronavirus, a seguito di approfondimenti investigativi hanno individuato e sequestrato presso 12 farmacie milanesi, facenti parte di una medesima Società cooperativa, oltre 30.000 mascherine vendute come dispositivi medici (mascherine chirurgiche) o dispositivi di protezione individuale, in assenza delle previste certificazioni.
In particolare, tali beni risultavano messi in commercio con una impropria marcatura “CE” o privi della predetta marcatura nonché di altra documentazione idonea a certificare correttamente il prodotto come dispositivo medico (DM) o dispositivo di protezione individuale (DPI) e, comunque, senza che fossero stati formalmente interessati l’Istituto Superiore di Sanità ovvero l’INAIL, per avvalersi della deroga prevista dall’art. 15 del D.L. 18/2020.
A seguito del primo sequestro, i militari sono risaliti alla catena di distribuzione delle mascherine, individuandone il fornitore in una società di Milano, operante nel settore della grande distribuzione farmaceutica, che le aveva importate dalla Cina e messe in vendita senza aver prima provveduto ai suddetti adempimenti finalizzati a garantire la sicurezza e l’adeguatezza dei dispositivi.
Nel magazzino della società, sito nella Provincia di Milano, sono state individuate e sequestrate quasi 210.000 ulteriori mascherine, di cui circa 75.000 commercializzate come chirurgiche e oltre 134.000 come dispositivi di protezione individuale.
Per tali condotte, il responsabile della cooperativa di farmacie nonché il rappresentante legale della società fornitrice ed importatrice, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Milano.
Maxi sequestro di oltre 240.000 mascherine presso 12 farmacie milanesi / Redazione Lombardia
Pimonte, 317 buoni spesa consegnati alle famiglie: il sindaco Palummo devolve all’indennità “per finanziarne” altri
Il Comune diPimonteha erogato 317 buoni spesa, per un valore massimo di 300 euro, alle famiglie che ne hanno fatto richiesta. Alla somma di 62mila euro, del fondo statale, si è aggiunta l’indennità di carica del sindaco, Michele Palummo. “Abbiamo messo in campo tutte le risorse di cui potevamo disporre, andando anche oltre le nostre possibilità – ha dichiarato il primo cittadino – per aiutare la comunità in un momento di estrema difficoltà in seguito all’emergenza Coronavirus. Rinunciare a tre indennità è stato un gesto doveroso e sentito, per ampliare il fondo statale e poter aiutare un numero maggiore di miei concittadini. In questi momenti il bene comune, l’altruismo, la solidarietà sono i valori che guidano il nostro operato e le nostre scelte, affinché nessuno resti indietro”.
I buoni spesa e il fondo monetario sono contenuti all’interno del piano “Pimonte Solidale”, messo a punto dal Comune e che ha visto la nascita di una fitta rete di solidarietà con Istituzioni, Associazioni, Parrocchie, commercianti e liberi cittadini, uniti nel fornire a tutti gli strumenti necessari per affrontare questo difficile momento.
Con la delibera n° 32 del 15/04/2020 la giunta ha quindi attivato il “Fondo Monetario”. La somma di 6mila euro, ricavata dalla rinuncia del sindaco alla sua indennità di carica, è stata devoluta alla Chiesa/Parrocchia di Pimonte che provvederà a distribuire derrate alimentari, beni di prima necessità, buoni spesa, sussidi economici, “previo giudizio obiettivo, autorevole e super partes dei parroci coinvolti nell’iniziativa, sentito anche il parere facoltativo dell’ufficio dei Servizi Sociali del Comune, ove necessario”.
Scafati, spettacolo in streaming con il mago Russel e la finalista di Amici Giulia Molino: appuntamento per domani, 25 aprile alle ore 17.30 in diretta su facebook
Il sindaco di Scafati, CristoforoSalvati, ha invitato tutti i propri concittadini, specialmente i più piccoli, ad assistere allo spettacolo in streaming che vedrà esibirsi il Mago Russel e la finalista dell’edizione di quest’anno di Amici, Giulia Molino: “In questo momento di emergenza dobbiamo trovare il tempo e la forza di dedicare una particolare attenzione ai nostri bambini che, a causa delle restrizioni imposte, sono obbligati a stare chiusi tra le mura domestiche senza poter praticare lo sport, frequentare la scuola e i luoghi di divertimento.” “Su proposta dei consiglieri comunali Arcangelo Sicignano e Nicola Cascone, in collaborazione con l’assessore alla Cultura dott. Arpaia, il presidente della commissione cultura cons. Giovanni Bottone e la condivisione dell’iniziativa con i consiglieri comunali, abbiamo ritenuto sostenere una iniziativa che si svolgerà in teleconferenza e che potrà essere seguita da tutti in diretta su Facebook, sabato 25 aprile alle ore 17:30.”
“Avremo in diretta il mago Russel, la compagnia teatrale “Ma chi c’o ffa fa’” e la partecipazione straordinaria di un ospite d’eccezione, la nostra concittadina Giulia Molino, finalista all’ultima edizione del Talent “Amici”. Vi aspettiamo!”
Nel corso della puntata di “Juve Stabia Live Talk Show” abbiamo avuto il piacere di sentire l’esterno della Juve Stabia, Salvatore Elia:
“Ricordo con tanto affetto il gol decisivo segnato a Lentini in casa della Sicula Leonzio. Quel gol del 2-3 é servito alla Juve Stabia per mettere una fortissima ipoteca sulla Serie B. Non lo dimenticherò mai. Così come non dimenticherò il bellissimo gol siglato in Supercoppa contro la Virtus Entella. Lo scorso campionato é stato importantissimo per me e so di aver fatto bene. Quest’anno ho sofferto all’inizio il salto dalla C alla B, poi quando stavo bene mi sono infortunato. Spero di poter dare una mano alle vespe che hanno creduto fortemente in me sia l’anno scorso che quest’anno.
Il nostro paese sta attraversando un periodo molto molto difficile. Io sono di proprietà dell’Atalanta e sono stato a Bergamo fino a poco prima della chiusura. Ero infortunato ed ero tornato a Zingonia per recuperare. Sapevo che c’era la possibilità di chiudere tutto e sono tornato qui perché la Juve Stabia ancora giocava e non volevo restare in quarantena li. Infatti, appena sono sceso, la Lombardia é stata chiusa. Purtroppo, però, poi é stata chiusa tutta Italia.
Non é un periodo facile per me perché sono da solo in casa, lontano dalla mia famiglia. I miei parenti sono in provincia di Bergamo ed é chiaro avere paura per loro. Speriamo di uscire presto di casa perché mi manca il campo. Prima della pandemia mi sono curato e ora sto bene fisicamente. Sono guarito e cerco di tenermi in forma per poter dare una mano quando si ripartirà.
Futuro? É prestissimo per dirlo. La pandemia ha bloccato tutto e speriamo di tornare presto in campo perché vorrebbe dire che il virus é stato sconfitto. Sicuramente mi piacerebbe restare alla Juve Stabia.
Fabio Caserta? “É stranissimo non sentirlo urlare come al solito. Siamo abituati a sentirlo urlare continuamente(ride, ndr). A parte gli scherzi, lui é una grande persone è un grande allenatore. Tiene tanto alla Juve Stabia e per me é molto importante, mi sprona sempre a fare il massimo.
Faccio un caloroso saluto ai tifosi delle vespe, manda un abbraccio alla curva con la speranza di tornare presto al Menti!
Castellammare, accuse infamanti nei confronti degli infermieri: interviene il sindaco Cimmino: “Accuse schifose, senza ritegno nei confronti di chi lotta ogni giorno in prima linea”
Nelle scorse ore ha fatto molto parlare di sè la storia degli infermieri di Castellammare di Stabia che hanno ritrovato nella cassetta postale un foglio sul quale sono state scritte accuse infamanti e denigratorie nei loro confronti. Poco fa, il Sindaco della Città delle Acque ha rotto il silenzio e ha commentato l’increscioso episodio mostrando la sua solidarietà nei confronti degli operatori sanitari:
“Un messaggio vergognoso, che merita la condanna di tutta la città. Sono vicino ad Alfredo, l’infermiere che ha trovato nella posta un foglio bianco con queste poche, ignobili, assurde parole: “Ci farete infettare tutti, continuate a portare il virus dai vostri ospedali”. “Un’accusa indecente, schifosa, senza ritegno nei confronti di chi si batte ogni giorno, in prima linea, mettendo a rischio anche la propria vita per salvare le vite altrui.” continua il primo cittadino stabiese. Non smetterò mai di ringraziare tutti gli operatori sanitari che, come Alfredo, continuano a metterci l’anima, profondendo ogni sforzo per prestare assistenza e cure a chi sta male. Siete i nostri eroi. Sono orgoglioso di voi.”