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Polizia in azione nel capoluogo partenopeo da questa mattina

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Da questa mattina, la Polizia è impegnata in una operazione di esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di soggetti gravemente indiziati.

Polizia in azione nel capoluogo partenopeo da questa mattina

Dalle prime ore di questa mattina, nel capoluogo partenopeo, gli agenti di Polizia sono impegnati una importante operazione di esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli su richiesta dalla Procura della Repubblica di Napoli nei confronti di una ventina di persone gravemente indiziate.

I capi di accusa sono di vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti contro il patrimonio e, in particolare, rapine a mano armata, ricettazione e riciclaggio di orologi di valore.

Nel corso dell’emergenza Covid-19, il lavoro svolto dalle forze dell’ordine, si sta rivelando sempre più importante, non solo per far mantenere il rispetto della legge, ma anche a garantire la sicurezza dei cittadini.

Questo tipo di operazione ha valenza significativa, anche perché avviene in tempi comunque delicati: sebbene ci troviamo nella cosiddetta “fase 2”, ciò non toglie che l’allarme contro il virus Covid-19 sia sempre alto.

Resta quindi fondamentale, da parte dei cittadini, ricordare di fare la propria parte, seguendo le norme comportamentali che aiuterebbero a proteggere sé stessi e gli altri: lavarsi spesso le mani, proteggere occhi, naso e bocca, indossare la mascherina-COPRENDO NASO E BOCCA-, mantenere il DISTANZIAMENTO SOCIALE.

Per parlare al cellulare, per parlare con qualcuno che ci è accanto (magari quando si è in fila per aspettare il proprio turno ad entrare), LA MASCHERINA NON VA TOLTA.

Se si indossano i guanti, non toccarsi il volto né la mascherina.

Il virus non è stato ancora sconfitto, la Scienza sta lavorando per trovare il vaccino, a noi civili spetta usare il buon senso civico rispettando le norme.

 

 

Stéphanie Esposito

Operazione antidroga nel Biellese: arrestati spacciatore ed acquirente

Operazione antidroga nel Biellese: Arrestato uno straniero che spacciava tra Biellese Orientale e Valsesia ed un suo acquirente.

Operazione antidroga nel Biellese: arrestati spacciatore ed acquirente

Nel corso di una mirata attività svolta sabato sera per contrastare lo spaccio di droga nel biellese orientale, un 27enne di nazionalità senegalese, N.A., è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Trivero in collaborazione con i colleghi di Valle Mosso.
Il giovane, disoccupato e regolarmente residente in Italia, aveva insospettito gli investigatori dell’Arma che da tempo monitoravano l’insolito viavai presso la sua abitazione di Valdilana. E proprio nel corso di una perquisizione d’iniziativa svolta nell’appartamento dell’extracomunitario è stata confermata la tesi investigativa. All’arrivo dei militari, lo spacciatore è stato sorpreso in compagnia di un ragazzo proveniente dalla Valsesia, il ventenne S.M., che aveva appena acquistato una dose di marijuana. Il senegalese non ha opposto resistenza, mentre il giovane cliente ha cercato senza successo di sottrarsi al controllo  dei Carabinieri, spintonandoli. Nessuno ha avuto bisogno di ricorrere alle cure dei sanitari.
L’operazione ha permesso di recuperare e sequestrare un panetto di un etto di hashish, un sacchetto con 35 grammi di marijuana, 400 euro in contanti e 14 telefonini, oltre ad un bilancino di precisione, alcune dosi già confezionate in  bustine di cellophane ed un coltello, tutto materiale utile alla preparazione delle dosi al dettaglio.
Nei confronti dei due soggetti, entrambi disoccupati e pregiudicati, è subito partito un rapporto alla Procura della Repubblica di Biella. Per lo spacciatore si sono aperte le porte del carcere, mentre il giovane cliente è finito agli arresti domiciliari per resistenza al Pubblico Ufficiale, così come disposto dall’Autorità giudiziaria del capoluogo.
Sono in corso ulteriori indagini finalizzate ad individuare eventuali altri spacciatori e ad accertare la provenienza dei cellulari recuperati.

Operazione antidroga nel Biellese: arrestati spacciatore ed acquirente / Redazione Lombardia

Operazione VELLO D’ORO II: custodia cautelare a 2 persone. Riciclaggio

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I Carabinieri di Firenze, nell’ambito dell’ OPERAZIONE VELLO D’ORO II, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di TAGLIALATELA Ciro, esponente di spicco del clan camorristico LO RUSSO di Napoli), e BOCCHETTI Vincenzo accusati di riciclaggio

OPERAZIONE VELLO D’ORO II: custodia cautelare a 2 persone. Riciclaggio

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Firenze, nell’ambito dell’ OPERAZIONE VELLO D’ORO II, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Firenze (Dott.ssa Silvia Romeo) su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia del capoluogo toscano, nei confronti di 2 persone ritenute responsabili di riciclaggio, impiego di denaro di provenienza illecita, emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Il provvedimento è stato emesso a conclusione di articolate indagini dirette dal Sost. Proc. Dott.ssa Giuseppina Mione, che hanno permesso di disvelare il meccanismo illecito attuato da TAGLIALATELA Ciro (figlio di TAGLIALATELA Bruno, esponente di spicco del clan camorristico LO RUSSO di Napoli) e BOCCHETTI Vincenzo i quali, operando quali referenti delle ditte “Brupel” e “World Pellami” con sede in Casavatore (NA), attive nel settore del commercio di pellami, hanno trasferito e sostituito ingenti somme di denaro di provenienza illecita, attraverso il meccanismo già scoperto con l’indagine “VELLO D’ORO”, culminata nell’esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare a carico di 14 indagati il 19 febbraio 2018.

Le indagini, svolte con l’ausilio di attività tecniche e attraverso accertamenti di natura contabile e bancaria, hanno dimostrato che, nell’estate del 2015, i due indagati napoletani erano subentrati ai soggetti calabresi legati alle famiglie di ‘ndrangheta dei NIRTA e dei BARBARO, rilevando i rapporti illeciti di natura economica con gli imprenditori toscani. Quale intermediario degli imprenditori rimaneva invece inalterato il ruolo di STELLITANO Cosma Damiano, già tratto in arresto in esecuzione del citato provvedimento cautelare.

Le attività illecite poste in essere dagli indagati napoletani consistevano:

*   nel ricevere fittizi ordinativi di merce attinente il comparto conciario (pellame, grasso animale e altro) da parte di imprese toscane, operanti nel distretto al confine tra le province di Firenze e Pisa ed in larga parte già coinvolte nella precedente indagine;

*   nell’emettere false fatture aventi ad oggetto le forniture relative ai fittizi ordinativi di merce, ricevendo i pagamenti tramite bonifici bancari;

*   nel consegnare, in luogo della merce indicata nelle false fatture ed attraverso una rete di spedizionieri compiacenti, denaro contante di provenienza illecita per centinaia di migliaia di euro, per importi inferiori a quanto ricevuto a titolo di pagamento delle fatture.

Il denaro versato nelle attività economiche toscane veniva impiegato principalmente per retribuire le prestazioni cd. “fuori busta” dei lavoratori dipendenti e ridurre pertanto gli esborsi di carattere previdenziale.

Le fatture per operazioni inesistenti venivano invece utilizzate dai medesimi imprenditori toscani per dichiarare elementi passivi fittizi ai fini di evadere le imposte sul reddito o sul valore aggiunto: annotando in contabilità le citate false fatture, abbattevano gli utili delle proprie aziende (quindi pagavano una minore imposta sul reddito delle persone giuridiche), registravano un credito IVA fittizio e, quindi, scaricavano sull’erario il “costo” del finanziamento illecitamente ottenuto.

Complessivamente sono 18 le persone indagate, tra collaboratori di TAGLIALATELA e BOCCHETTI, titolari di imprese toscane e responsabili di ditte di spedizioni, tutti già destinatari di decreti di perquisizione e contestuale informazione di garanzia eseguiti nell’ottobre 2018 nei confronti di 28 abitazioni e sedi di imprese. I destinatari del provvedimento sono stati localizzati e tratti in arresto nel comune di Napoli, dove risiedono.

Redazione

Corbo: “Si riparte da Gattuso che vuole Immobile. Insigne resta, Mertens in bilico”

Saranno tre le cessioni per arrivare all’attaccante della Lazio

Il noto giornalista Antonio Corbo, attraverso il suo editoriale per il quotidiano La Repubblica, ha parlato del prossimo mercato del Napoli e dei movimenti della società per raggiungere i propri obiettivi. Il primo passo è la conferma di Gennaro Gattuso in panchina e del capitano Lorenzo Insigne che ha stretto un ottimo rapporto con il suo allenatore. Il tecnico sogna Ciro Immobile e, per questo, potrebbero essere tre le cessioni eccellenti. Intanto, il futuro di Dries Mertens resta in bilico.

Ecco quanto scritto da Corbo:
“Con il suo florido bilancio, in controtendenza, il Napoli è fermo al semaforo. Ma se oggi appare solo uno spiraglio sulla ripresa, è più chiaro il futuro. L’intesa si è già delineata nei colloqui di De Laurentiis con Gattuso e Giuntoli.
1) Gattuso rimane al Napoli. E’ una certezza: il Napoli ricomincia da lui, determinato e scarno come un caporale dei marines. Il 30 aprile ha lasciato scadere la clausola che lo avrebbe liberato dal Napoli pagando una penale. Offerte ne aveva. Si trova bene qui, è grato per il sostegno del pubblico, ha una intesa perfetta con Cristiano e con il suo vice, Giuseppe Pompilio. S’intende anche con il presidente che gli riconosce molti pregi: una conduzione severa, grande applicazione, scelte notte anche se soffre per l’esclusione di Lozano e Meret. Rinnova per 1,4 milioni, salvo premio.
2) Rimane Insigne. Non ha buon mercato e Gattuso gli ha consigliato di mollare Raiola, l’agente che gli faceva sognare i paradisi del calcio e intanto piazzava Lozano al Napoli.
3) Cessione possibile di Koulibaly per non meno di 100 milioni, dopo un campionato perso. Allan che gioca ormai con la testa altrove. Milik che ha rifiutato il rinnovo. Cessioni tollerate perchè Gattuso vuole un Napoli fluido, tecnico, forte nel palleggio con 4-3-3. Centrocampo con Fabian Ruiz, Demme, Zielinski. Con i soldi delle cessioni se il mercato non svilisce le quotazioni, Gattuso suggerisce un nome impossibile: Immobile. Anche Giuntoli sembra d’accordo.
4) Mertens. Si spende per lui Gattuso, che non considera Petagna un erede. Mertens, 33 anni, chiede ingaggio di quattro milioni, un bonus da definire e qualcosa in più. Il condono delle multe per chiudere una brutta storia: la rivolta del 5 novembre. Dettaglio gli manda sotto casa il primo taxi per l’aeroporto”.

Gazzetta – Con l’arrivo dell’offerta adeguata Koulibaly lascerà il Napoli

Il difensore senegalese, però, andrebbe via con tristezza

E’ ormai da tempo che si parla di Kalidou Koulibaly come pezzo pregiato del prossimo mercato estivo. Aurelio De Laurentiis non ha intenzione di svendere il suo difensore e, per questo, se non dovesse arrivare l’offerta giusta il senegalese resterebbe ancora a Napoli. Su Koulibaly è forte l’interesse delle grandi squadre europee come Liverpool, Paris Saint-Germain e Real Madrid e la proposta giusta potrebbe arrivare presto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“La chiave per capire come finirà la stagione, qui, si chiama Europa. In due sensi. Primo, il campo: il Napoli ha una storia in corso con la Champions e KK, ottimo contro il Liverpool, ha dimostrato di poter fermare chiunque. Secondo, il mercato: è naturale che, presto o tardi, De Laurentiis riceverà l’offerta che aspetta. A quel punto, addio Napoli. E se quel momento fosse adesso?”.

Ordinanza cautelare applicata a 15 persone su ordine del GIP di NOLA

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Ordinanza Cautelare per 15 persone eseguita dai Carabinieri investicativi di Castello di Cisterna e dell’ Anti-falsificazione Monetaria, Roma.

Ordinanza cautelare applicata a 15 persone su ordine del GIP di NOLA

Nella mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna ed i Carabinieri del Comando Anti-falsificazione Monetaria di Roma, al termine di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal GIP presso il Tribunale dì Nola nei confronti di n.15 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di corruzione, soppressione, distruzione e occultamento di atti pubblici, falsità in atti pubblici, uso di valori di bollo contraffatti e truffa ai danni dello Stato.

In particola, il GIP presso il Tribunale di Nola ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un dipendente del Comune di Marigliano, la misura degli arresti domiciliari nei confronti di undici avvocati e la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione per la durata di anni uno nei confronti di tre avvocati.

La complessa attività investigativa condotta dai Carabinieri, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Nola, consistita in attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamento, perquisizioni e acquisizioni documentali, ha consentito di disvelare una prassi costante e consolidata di gestione illecita degli affari penali presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Marigliano.

Ed invero, il cancelliere preposto all’Ufficio Iscrizioni a Ruolo era solita piegare l’esercizio delle sue funzioni alle esigenze della cerchia di avvocati suoi amici i quali, grazie alla sua complicità, riuscivano ad ottenere l’assegnazione dei fascicoli di cui erano patrocinatori al Giudice di Pace loro più gradito.

Molteplici sono gli episodi accertati di sottrazione, soppressione e/o distruzione di fascicoli processuali da parte degli avvocati all’interno della cancelleria cui la predetta era preposta, nonché di alterazione del criterio di assegnazione dei fascicoli ai vari Giudice di Pace di Marigliano mediante posticipazione delle iscrizioni a ruolo rispetto alla data di presentazione degli avvocati, distruzione di fascicoli processuali e, perfino, mediante la creazione di fascicoli completamente falsi aventi quale parti processuali soggetti deceduti e/o di fantasia.

Quale corresponsione per i favori ricevuti, gli avvocati regalavano al cancelliere, in occasione di una cena organizzata presso la sua abitazione, un costoso oggetto in oro.

Le attività di indagini hanno, inoltre, accertato il sistematico utilizzo da diversi anni da parte di alcuni indagati, nell’esercizio della loro professione di avvocati, di marche da bollo contraffatte per l’iscrizione a ruolo di cause presso gli uffici del Giudice di Pace del circondario di Nola, traendo così in inganno i funzionari delle cancellerie addetti all’iscrizione che formavano atti pubblici falsi, appropriandosi del valore nominale delle marche da bollo utilizzate con conseguente ingente danno alle casse dello Stato, accertato pari a circa 40.000 euro.

L’odierna operazione conferma la collaborazione e l’impegno quotidiano dell’Autorità Giudiziaria e dei Carabinieri nel contrastare le forme più insidiose di reati in danno dello Stato e del buon andamento della Pubblica Amministrazione.

Redazione Campania

Gazzetta – Sfida tra Meret e Ospina: chi non gioca va via

Il futuro dei due portieri si deciderà in un mese

Alex MeretDavid Ospina si sono divisi la stagione in corso alternandosi. Nella prima parte, sotto la guida di Carlo Ancelotti, è stato il portiere italiano a difendere con più assiduità i pali del Napoli mentre David Ospina è sceso in campo con l’arrivo di Gennaro Gattuso. Nessuno dei due, però, sarebbe disposto a fare il secondo: Meret perchè non vuole perdere l’occasione di giocarsi l’Europeo dell’estate 2021 ed Ospina perchè vuole giocare con continuità.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Orestis Karnezis – il primo ieri mattina a varcare l’ingresso del centro sportivo – Alex Meret e David Ospina saranno i primi a entrare “in palla” insomma ad essere pronti a una ipotetica ripresa del campionato fra poco più di un mese. Un mese abbondante in cui Meret e Ospina, in sana competizione, si giocheranno presente e futuro. Nel senso che il titolare che sarà prescelto finirà per “spingere” l’altro ad andare altrove per giocare nella prossima stagione”.

TuttoSport – Chiellini a Koulibaly: “Sei il più forte, tutti possono sbagliare”

Il capitano della Juventus racconta l’episodio nel suo libro

Giorgio Chiellini, difensore e capitano della Juventus, ha parlato (nella sua autobiografia “Io, Giorgio”) dell’episodio dell’autogol di Kalidou Koulibaly avvenuto lo 31 agosto che ha regalato la vittoria ai bianconeri dopo una incredibile rimonta del Napoli.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Tornando a Koulibaly, ripenso al nostro abbraccio sul prato dell’Allianz Stadium dopo il suo autogol in JuveNapoli del 31 agosto. Per come sono fatto, quel mio gesto mi è quasi dispiaciuto, forse sarebbe stato meglio abbracciarci nello spogliatoio e tenere questa cosa solo per noi. Ma è venuto spontaneo, ho cercato Kalidou andando verso di lui con le stampelle. La sera prima mi aveva scritto «In bocca al lupo»: con lui c’è sempre stato un magnifico rapporto. Un giocatore così forte, una persona così buona che al 92’ di una sfida chiave commette un errore del genere! Vederlo con quella faccia mi ha sciolto: ho sentito che dovevo dirgli due parole di conforto, niente di più. «Sei il più bravo, capita a tutti di sbagliare, continua a lavorare come sai e tutto passa»”.

CdS – Napoli, domani stop agli allenamenti: nuovi tamponi in programma

Secondo turno di test per i calciatori azzurri

Sono ripresi gli allenamenti in casa Napoli, seppur con qualche restrizione. I calciatori azzurri hanno indossato di nuovo l’abbigliamento della società per correre nuovamente e calciare il pallone. Domani, però, ci si fermerà un’altra volta soltanto per effettuare ancora una volta tamponi e test necessari per verificare la negatività della rosa al COVID-19.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Oggi, intanto, si replica. O meglio: l’idea è replicare la formula d’esordio anche oggi e domani, salvo poi fermarsi un attimo per una serie di test e per un altro doppio giro di tamponi. Il protocollo interno del club è molto rigido, con il Covid-19 non si scherza, e così il lavoro sarà sempre mixato con i controlli e gli esami”.

Juve Stabia | Mainolfi: “Ci sono tanti sacrifici dietro un settore giovanile”

Saby Mainolfi, responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, è intervenuto in diretta sull’account ufficiale Instagram della società: le sue dichiarazioni

Juve Stabia | Mainolfi: “Ci sono tanti sacrifici dietro un settore giovanile”

 

Saby Mainolfi, responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in diretta Instagram sui canali ufficiali della società gialloblè. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Come settore giovanile abbiamo fatto l’ultimo allenamento il 5 marzo. Siamo stati forse i primi al sud a fermarci perchè la diffusione del contagio del virus era alta. Sono venuto a Castellammare fino al 19 marzo. In questi 40 giorni ho fatto tanto lavoro da casa sulla situazione delle rose e sull’attività burocratica del settore giovanile. Per quanto riguarda le attività professionistiche c’è la sospensione della FIGC fino al 18 maggio. Le tante scuole calcio a fine maggio penso potranno ritornare in campo ma con lavoro individuale. 

Il protocollo sanitario ad oggi può essere utile e sostenibile solo per club di A anche ben strutturati perchè ci sono restrizioni forti. Se uno degli atleti risulta contagiato cosa succede? Il punto centrale è questo. Per esempio la Samp ha 4 atleti contagiati e 3-4 atleti che si devono fermare finiscono per falsare il campionato per una squadra che si deve salvare. Se si legge attentamente il protocollo, si nota che un calciatore positivo alla ripresa deve rifare tutte le visite per l’idoneità fisica ma soprattutto fare tanti controlli sotto l’aspetto coronario. Quindi qualcosa resta nel fisico dopo essere stati contagiati. 

In ogni momento di crisi del calcio italiano si guarda sempre al settore giovanile. Anche ora tanti opinionisti dicono di investire sul settore giovanile. E’ brutto essere chiamati in causa solo in momenti di crisi. Ci sono tanti sacrifici dietro un settore giovanile. Li fanno le società ma anche i genitori.

Fare un settore giovanile non è uno scherzo. Dall’anno che abbiamo vinto la Serie C ad ora abbiamo avuto tante soddisfazioni e stiamo crescendo pian piano. Al sud Italia fare un settore giovanile non è semplice perchè c’è una carenza strutturale. Avere giocatori convocati in prima squadra è una grande soddisfazione per noi. La Juve Stabia è sulla strada giusta da questo punto di vista. Nonostante la mancanza di strutture. E’ normale che spesso le famiglie guardino alle strutture del centro-nord perchè lì ci sono indubbiamente più possibilità. 

I settori giovanili più dotati di strutture fanno meno fatica come l’Atalanta o la Juventus. Tutti i giovani o la maggior parte di essi sono della Juve o dell’Inter. Se su ogni contratto di un calciatore importante il 3% lo destiniamo al settore giovanile, può darsi che cresciamo ancora di più come settore giovanile in Italia. 

L’ipotetica riforma della B a 40 squadre con la C che non sarebbe più professionistica? Se questa riforma venisse fatta, le società di C avrebbero un pò di respiro in più da un punto di vista fiscale. Come settore giovanile la C diventerebbe una sorta di semiprofessionismo e quindi andrebbe tolto l’obbligo degli Under. Andrebbe creata una categoria Under 23 dove tutti giocano come under 23. 

Il settore giovanile del prossimo anno è tutto legato alle direttive e alle restrizioni che ci imporrà la FIGC. Per ora non posso rispondere sotto questo aspetto. 

Io abolirei l’idea dei tre punti dati dal risultato. Fino alla categoria esordienti esiste un referto gara che è dato dal risultato e dalle ammonizioni ed espulsioni. Fino alla categoria mini-allievi bisognerebbe fare risultato ottemperando a questo modello di referto in modo tale che gli allenatori diventano una parte meno importante. Il ragazzino è più libero se non è assillato dal risultato. In questo modo l’estro non sarebbe condizionato dalla tattica che è imperante anche nel settore giovanile. 

Giovani da un possibile futuro nella Juve Stabia? La mia soddisfazione primaria è che in questi anni non ho mai dato delusioni sotto questo aspetto. Vedi Gianmarco Todisco che si allena in prima squadra e sono certo con lui, se non si fosse bloccato il campionato, c’erano dei ragazzini che potevano anche esordire in Serie B. Ricordo Stallone che ha esordito con il Rende titolare in C lo scorso anno. Nella prossima stagione tre o quattro ragazzi potrebbero partire magari in ritiro con la prima squadra. 

Il gol che mi ha fatto esultare di più? Sicuramente il gol dell’Under 16 in casa contro il Trapani. La prima cosa che farò quando tornerò al Menti? Penserò ad Antonio Filippi a cui ero legatissimo”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

Torre Annunziata, lascia il carcere la sorella del boss Gionta

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Torre Annunziata, lascia il carcere la sorella del boss Gionta

Torre Annunziata, la sorella del boss Gionta lascia il carcere. C. Gionta è ai domiciliari, in quanto anche per lei come  per molti altri delinquenti, le porte delle carceri si sono aperte a causa dell’emergenza covid – 19.

La donna, era stata fermata e successivamente arrestata il 27 luglio del 2015 con l’accusa di usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso. La condanna in primo grado è arrivata nel 2017, che per lei prevedeva  6 anni e 3 mesi di reclusione per usura e estorsione aggravata.
Ormai è già da alcune settimana che la donna ha lasciato il carcere di Vigevano, dove era detenuta, ed è tornata a Torre Annunziata. (Internapoli)

San Giorgio, emergenza covid: nuovo caso in città

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San Giorgio, nuova persona positiva in città, il Sindaco: “Il Rispetto delle regole è basilare”

San Giorgio, emergenza covid: nuovo caso in città

San Giorgio, ecco quanto riportato dal Sindaco della città, Giorgio Zinno:

Cari concittadini, purtroppo oggi abbiamo un nuovo caso positivo. Si tratta di una concittadina che lavora nel campo sanitario ed è il segno che il virus è ancora presente.

Dobbiamo rispettare le norme di distanziamento fisico e indossare sempre la mascherina. Unici metodi per non tornare indietro.
Purtroppo molte persone ed in particolare i giovanissimi, continuano ad essere indisciplinati.
Il mio appello, lo rivolgo ai genitori affinché spieghino ai propri figli il pericolo che corrono e che fanno correre alle persone a loro care.

Molte sono le segnalazioni che ci arrivano relative ad assembramenti giovanili nelle vie principali e secondarie della città.
Pur comprendendo la loro voglia di uscire dopo due mesi di rigoroso rispetto delle norme, devono ben comprendere che questo modo di fare è pericoloso e rischierebbe di vanificare i sacrifici fatti finora.

Le Forze dell’ordine fino ad oggi hanno cercato di gestire tale fenomeno senza intervenire in maniera radicale dato che, trattandosi di minori, sarebbe molto complicato elevare multa se non fermando una pattuglia per almeno due ore in attesa dei genitori.
Ovviamente se tutto questo dovesse continuare sarò costretto, per il bene dell’intera comunità, a valutare azioni restrittive.
Stesso discorso vale per i parchi.
Sarò costretto, sempre a tutela della salute di tutti a decretare la chiusura dei parchi in cui ci saranno persone che non rispetteranno l’obbligo di tenere la mascherina.

Sono consapevole che ogni misura restrittiva, in questo momento sarebbe ancor più pesante, ma la responsabilità civica è l’unico deterrente contro il virus, al contrario vedremo tornare il virus sul nostro territorio

Agiamo prendendoci cura del nostro prossimo e ricordando che la nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri.
Diamo un senso ai nostri sacrifici

Torre del Greco, emergenza covid: nessun nuovo contagio

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Torre del Greco, essun nuovo caso di contagio da COVID- 19 è stato registrato nella giornata del 9 maggio 2020

Torre del Greco, emergenza covid: nessun nuovo contagio

Torre del Greco, a comunicarlo è il Centro Operativo Comunale, al termine del consueto aggiornamento, sentita l’ Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale e i Responsabili sanitari dell’ ASL Na3 Sud. Così, il bollettino della sessantacinquesima giornata consecutiva di lavoro del C.O.C., in assetto permanente, nella Sala Giunta di Palazzo Baronale, è il seguente:​

Totale ospedalizzati: ​ 4;

Totale in isolamento domiciliare: 2;

Totale guariti dal COVID: 66;

Totale decessi: 20;

Totale esito tamponi odierni: 8 (Tutti Negativi)

Resta, ancora, l’attesa – nelle prossime ore – dei risultati dei tamponi già effettuati e ancora al vaglio delle indagini di laboratorio.

Sottoscritta in mattinata, dal sindaco Giovanni Palomba, una lettera di appello rivolta all’ intera comunità di Torre del Greco per invitare i torresi al massimo e perentorio rispetto delle regole di distanziamento sociale e di adozione dei dispositivi di sicurezza – in particolar modo le mascherine – alla luce delle innumerevoli segnalazioni, nonché, dei diversi video in circolazione da qualche giorno sui social, e, al fine di scongiurare eventuali nuovi contagi, sul territorio, derivanti da maldestri comportamenti di taluni cittadini.

“ Un appello necessario ed obbligato – dichiara, con autorevolezza, il primo cittadino – nato dalla consapevolezza e dall’ osservazione di un eccessivo e pericoloso rilassamento da parte dei cittadini, soprattutto i più giovani, in questa delicata e transitoria fase 2. Purtroppo, non possiamo permetterci errori. È per questo che, qualora dovessero verificarsi nuove ipotesi di contagio sul territorio, non esiterò a denunziare i diretti responsabili, e, nel caso in cui questi fossero adolescenti anche i loro genitori. È opportuno che ciascuno sia il buon controllore di se stesso. ​ Ritorniamo vigili e non molliamo proprio ora. ​ Uniti ce la faremo”.

Come sempre, in serata seguiranno aggiornamenti da parte del Centro Operativo Comunale e saranno pubblicati sulla pagina ufficiale del Sindaco Giovanni Palomba.

Liberazione di Silvia Romano: il commento dell’ONG CPS stabiese

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La liberazione di Silvia Romano commentata da Francesco Somma, Presidente ONG CPS – Comunità Promozione e Sviluppo

Liberazione di Silvia Romano: il commento dell’ONG CPS

La liberazione di Silvia Romano. E’ tornata in Italia oggi Silvia Costanza Romano, volontaria della Onlus Africa Milele, rapita in Kenia il 20 novembre 2018, prelevata con la forza da un orfanotrofio nel poverissimo villaggio di Chacama, a circa ottanta chilometri dalla capitale Nairobi, quando era impegnata in un progetto di sostegno per l’infanzia a distanza da un banda di 8 criminali comuni e poi venduta ai terroristi somali di Al Shabaab, portata in Somalia, dove è stata poi liberata.

A commentare con soddisfazione la liberazione di Silvia, il presidente della ONG CPS di Castellammare di Stabia, Francesco Somma, il quale dichiara:

“Da cittadino italiano e da presidente di un ente di Cooperazione Internazionale, esprimo gioia e commozione per la liberazione della nostra connazionale Silvia Romano. La sua vicenda ci insegna che non bisogna mai abbandonare la speranza nel bene, Silvia è partita per conoscere, comprendere e aiutare e la sua prigionia è un sacrificio posato sull’altare della generosità e della solidarietà. Lei è un esempio per la nazione e l’Italia non l’ha abbandonata”.

 

 

credit foto: profilo facebook Silvia Romano

Ischia, individuati gli autori degli scarichi abusivi sulla spiaggia di Cartaromana

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Ischia, individuati gli autori degli scarichi abusivi sulla spiaggia di Cartaromana, il Ministro Costa: “Non possiamo permettere che queste persone distruggano il nostro Pianeta”

Gli autori degli scarichi abusivi sulla spiaggia di Cartaromana, Ischia, sono stati identificati. “Un lavoro congiunto tra Capitaneria e i cittadini che ci hanno segnalato tutto questo. Ed è proprio grazie a loro che si possono preservare e tutelare le bellezze naturalistiche come queste di Ischia.” ad annunciarlo è stato il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che negli ultimi giorni, in concomitanza con l’inizio della fase 2, ha chiesto l’intensificazione dei controlli nelle aree a rischio.
“L’allentamento del lockdown non deve coincidere con l’allentamento della tutela ambientale.
Non possiamo permettere che queste persone distruggano il nostro Pianeta, non più.”

A commentare l’esito delle indagini e a dedicare un plauso alle Forze dell’Ordine sono stati anche Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e Mariarosaria Urraro, commissario dei Verdi di Ischia:
“Rifiuti e liquami sono stati sversati da criminali irresponsabili nel mare e sulla spiaggia di Cartaromana, a Ischia. Le acque hanno assunto un terribile color marrone, mentre la spiaggia è stata invasa da spazzatura. Come annunciato dal ministro all’Ambiente Sergio Costa i responsabili di questo atto criminale sono stati acciuffati grazie al lavoro della Capitaneria di porto e alla segnalazioni dei cittadini. Questo a dimostrazione dell’importanza dell’impegno civile e del senso di responsabilità. E’ questa la strada da seguire, servono controlli serrati per punire duramente chi inquina il nostro patrimonio naturale anche con l’arresto. Bisogna intensificare i pattugliamenti in questa fase due dell’emergenza sanitaria, e soprattutto bisogna mettere in campo azioni di prevenzione per evitare questo scempio”. 

Castellammare, Cimmino: “Presto torneremo a celebrare le nostre tradizioni”

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Castellammare, la statua di San Catello non sfilerà, Cimmino: “Presto torneremo a celebrare le nostre tradizioni”

La statua di San Catello non sfilerà oggi per le strade e le piazze di Castellammare. La processione del santo patrono non potrà svolgersi a causa delle disposizioni nazionali e delle regole da rispettare in materia di contenimento del contagio del Covid-19.

Il sindaco Gaetano Cimmino ha pubblicato sui suoi social un appello rivolto ai cittadini stabiesi: “Stiamo vivendo un momento storico complesso che, come ha spiegato anche il nostro vescovo Mons. Alfano, richiede senso di responsabilità e rinunce per il bene di tutta la comunità. Ma torneremo quanto prima a celebrare le nostre tradizionali ricorrenze tutti insieme nelle strade della città.

“Stasera – ha annunciato il primo cittadino stabiese – parteciperò alla Santa Messa nella Concattedrale, per rivolgere al nostro santo patrono la preghiera di respingere l’ansia e l’incertezza di questo periodo delicato per tutti noi e di aiutarci a vincere insieme questa sfida.”

Ricordiamo ai nostri lettori che sarà possibile assistere alla Santa Messa via streaming collegandosi oggi pomeriggio alle ore 19 sulla pagina facebook Cattedrale Santa Maria Assunta e San Catello.

Domenica 10 Maggio 2020
Festa del Patrocinio di San Catello
La S.Messa sarà celebrata alle ore 19.00 da S.E.Mons.Francesco Alfano e sarà possibile seguirla in Diretta
streaming su questa Pagina.
Il parroco

Fase 2 Regione Campania, chiarimenti su asporto e tennis

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Fase 2 Emergenza Covid-19 Regione Campania, chiarimenti sull’attività di asporto e la ripresa degli allenamenti di tennis

Facendo seguito agli incontri che l’Unità di Crisi della Regione Campania sta avendo con tutte le categorie, e che proseguiranno anche la prossima settimana:

– In merito alla ripresa dell’attività sportiva del tennis, si conferma l’indicazione favorevole della task force, tenuto conto anche di distanziamento e uso non condiviso degli spogliatoi. Per evitare contenziosi con il Governo, l’Unità di Crisi ha chiesto ai ministeri competenti di condividere questo orientamento. Altre regioni hanno consentito la ripresa del tennis ma con ambiguità, e dando il via libera come “attività individuale o con un parente”. Si attende quindi solo la condivisione da parte del Governo dell’orientamento della Campania favorevole alla ripresa del tennis.

– In merito al commercio da asporto, si ribadisce che la responsabilità del titolare dell’esercizio riguarda solo i dipendenti dei locali e addetti al trasporto, ma non può riguardare eventuali assembramenti sulla strada, fuori dai negozi, la cui vigilanza spetta alle forze dell’ordine.

Emergenza Covid-19 Campania: l’ultimo bollettino

L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati:

 Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 1.170 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 170 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale Sant’Anna di Caserta: sono stati processati 43 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: sono stati esaminati 370 tamponi di cui 1 risultato positivo;
 Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 271 tamponi di cui 4 risultati positivi;
– Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 208 tamponi di cui 3 risultati positivi;
– Laboratorio dell’Azienda ospedaliera Federico II: sono stati esaminati 162 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
 Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 637 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
 Ospedale di Nola: sono stati esaminati 74 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 98 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 103 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio del CEINGE: sono stati esaminati 346 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio Biogem: sono stati esaminati 356 tamponi di cui 4 risultati positivi

Positivi di oggi: 12
Tamponi di oggi: 4.008
Totale complessivo positivi Campania: 4.588
Totale complessivo tamponi Campania: 114.819

De Luca incontra il Prefetto di Napoli: “Controlli rigorosi, sono giorni decisivi”

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De Luca incontra il Prefetto di Napoli: “Controlli rigorosi, sono giorni decisivi. Si ribadisce che il rispetto dell’ordinanza è un obbligo per tutti, non un optional

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha avuto questa mattina un colloquio con il Prefetto di Napoli, al quale ha chiesto di sensibilizzare tutte le Forze dell’Ordine e le Polizie Municipali per la messa in atto di controlli rigorosi nei luoghi di maggiore assembramento della città e della provincia di Napoli, così come richiesto in tutta la regione. Il Prefetto ha confermato che esistono piani coordinati di controllo del territorio in un quadro di impegni estremamente vasto. Il Presidente De Luca ha chiesto di essere costantemente informato: “Si ribadisce che il rispetto dell’ordinanza è un obbligo per tutti, non un optional. Sono giorni decisivi. Le amministrazioni comunali che non si impegnano a far rispettare l’obbligo dell’uso delle mascherine si assumono responsabilità per una possibile ripresa del contagio.”

Emergenza Covid-19 Campania: l’ultimo bollettino

L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati:

Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 1.170 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 170 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Ospedale Sant’Anna di Caserta: sono stati processati 43 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: sono stati esaminati 370 tamponi di cui 1 risultato positivo;
Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 271 tamponi di cui 4 risultati positivi;
Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 208 tamponi di cui 3 risultati positivi;
Laboratorio dell’Azienda ospedaliera Federico II: sono stati esaminati 162 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 637 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Ospedale di Nola: sono stati esaminati 74 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 98 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 103 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Laboratorio del CEINGE: sono stati esaminati 346 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
Laboratorio Biogem: sono stati esaminati 356 tamponi di cui 4 risultati positivi

Positivi di oggi: 12
Tamponi di oggi: 4.008
Totale complessivo positivi Campania: 4.588
Totale complessivo tamponi Campania: 114.819

Detenzione e coltivazione di sostanza stupefacente. Arrestato

Il Commissariato di P.S. di Licata ha arrestato un uomo per detenzione e coltivazione di un ingente quantitativo di marijuana.

In data 7 maggio, agenti e Ufficiali di P.G. del Commissariato di P.S. di Licata in provincia di Agrigento, coordinati dal Commissario Capo Dr.ssa Zicari, traevano in arresto per detenzione e coltivazione di sostanza stupefacente di tipo marijuana, aggravato dall’ingente quantitativo, un cinquantenne licatese B.R., bracciante agricolo, con precedenti penali per ricettazione, detenzione armi e munizioni e con precedenti di polizia per violazione norme sugli stupefacenti.

Nelle prime ore del mattino, nel corso di una predisposta attività di Polizia Giudiziaria, mirata alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, gli uomini del Commissariato, si dirigevano presso un appezzamento di vaste proporzioni sito in C.da Conca agro di Licata, di proprietà dell’uomo, ritenendo che in quel terreno fosse detenuta e coltivata illegalmente cannabis.

Gli operatori, all’interno di 2 tunnel, rinvenivano nella zona d’ingresso, una prima parte coltivata a basilico nella parte più interna, invece, erano presenti nel primo tunnel 344 piante adulte, in piena fioritura, della specie botanica Cannabis, di altezza varia tra m.1,1 e m.1,60 e nel secondo tunnel, erano presenti 17 piante adulte, in piena fioritura, dalle quali erano state recise e messe ad essiccare, parte delle infiorescenze quantificate in nr. di 65. Nel totale le piante di marijuana e le infiorescenze a seguito di pesatura risultavano avere peso complessivo di kg. 189.

La perquisizione veniva poi estesa all’interno di una stalla e di alcuni locali in disuso, ciò consentiva di rinvenire infiorescenze di cannabis in fase di essiccazione e, distese per terra, su un lenzuolo, altre infiorescenze già essiccate e pronte ad essere commercializzate per un peso di 5 kg.

Il totale della sostanza stupefacente rinvenuta e sequestrata ha peso complessivo di Kg. 194.

Dopo gli accertamenti di rito, l’arrestato, per disposizione del Sostituto Procuratore di Agrigento, D.ssa Paola VETRO, veniva accompagnato presso la sua abitazione, ove permarrà agli arresti domiciliari.

Sebastiano Adduso

Arrestato per detenzioni e coltivazioni di un ingente quantitativo di marijuana

CdS – Jovic infortunato: il Napoli riflette e spera nello sconto

Gli azzurri sperano di risparmiare su cartellino e ingaggio

Il Napoli è da tempo sulle tracce di Luka Jovic, attaccante del Real Madrid. Il club spagnolo aveva, però, richiesto una cifra ritenuta spropositata dal presidente Aurelio De Laurentiis che aveva rinunciato all’affare per mirare ad altri obiettivi. L’infortunio, domestico, che ha colpito il croato potrebbe implicare un notevole abbassamento del valore del cartellino.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Il Napoli è interessato a Jovic, questo è fuori discussione, ma da un paio di giorni il club azzurro è anche spettatore interessato di una vicenda che condizionerà inevitabilmente lo sviluppo della situazione: l’infortunio, serio, rimediato dall’attaccante serbo. Un incidente domestico, verrebbe da dire, considerando che Luka si è fatto male nella sua abitazione: una frattura extra-articolare del calcagno del piede destro. Non resta che rimodulare i parametri: cartellino e ingaggio, attualmente di circa 5 milioni a stagione fino al 2025. Tutto da rivedere: a cominciare dai tempi di recupero”.