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Covid 19|Pronta la ripartenza con il Decreto Rilancio

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Lunedì 18 maggio si proverà a restituire una parvenza di normalità al nostro Paese. Riparte l’economia con aperture anticipate su base regionale con il “Decreto Rilancio”.

Decreto Rilancio. Raggiunto l’accordo tra Governo e Regioni, si riparte

di Maria D’Auria

Lunedì 18 maggio si proverà a restituire una parvenza di “normalità” al nostro Paese. Dopo più di 2 mesi dal lokdown su scala nazionale, riparte l’economia con aperture anticipate su base regionale. Riaprono i bar, i negozi, i ristoranti, i parrucchieri, i centri estetici. Anche le Chiese potranno riaprire le porte ai fedeli. Ma con cautela, applicando i protocolli di sicurezza. Raggiunto l’accordo con il Governo, le Regioni adotteranno in autonomia le decisioni per le aperture differenziate attenendosi alle linee guida, in consegna entro giovedì.

La curva dei contagi, ancora in graduale calo, lascia spazio all’ottimismo con 744  positivi nella sola giornata di lunedì (il dato più basso da un mese e mezzo), 1.401 guariti e 179 decessi, mentre le terapie intensive scendono sotto quota mille. Dati confortanti, ma nel caso peggiorassero, il Governo potrebbe intervenire nuovamente.

Dopo gli sport individuali, anche il calcio si prepara a ripartire: arriva l’ok del Ministro Spadafora per gli allenamenti delle squadre se la Federcalcio modifica il protocollo. Si prospetta una ripresa del campionato dal 1° giugno, ma a porte chiuse. Un calcio surreale, dimezzato, che acutizza le distanze con il pubblico al quale nega la gioia dello stadio, dei cori e dei colori. Segno che il nemico invisibile è ancora dietro l’angolo e non si può abbassare la guardia.

Dopo il timido passo del 4 maggio, la Fase 2 sta per entrare nel vivo, senza dimenticare che il rischio è ancora lì,  altissimo. E in questi giorni sono tanti i Paesi che ce lo ricordano. Come il ritorno del virus in Corea del Sud, dove sono scoppiati nuovi focolai infettivi: dopo un mese di “ritorno alla normalità”, sono costretti a richiudere i bar e a rimandare la riapertura delle scuole.

Anche in Russia, con un mese di ritardo,  esplode l’epidemia con 10mila contagi al giorno e con 221mila casi certificati, si posiziona al 4°posto al mondo dietro Stati Uniti, Spagna e Regno Unito. L’Italia, nella triste classifica, è quinta. Anche dal Brasile arrivano notizie poco confortanti: aumentano i casi, sono oltre 168mila i contagiati e 11.500 i morti. Tutti questi dati servono a ricordare quanto è importante rispettare le regole e, nel nostro caso, per non far cadere nel vuoto i sacrifici fatti finora.

Nel frattempo si continua a lavorare al DECRETO RILANCIO, una manovra da 55 miliardi racchiusa in oltre 200 articoli e che prevede, tra i vari punti, la regolarizzazione di braccianti agricoli, colf e badanti. Il Governo pare abbia trovato un accordo anche per la tutela dei lavoratori, stabilendo regole sul divieto di licenziamento e la proroga della cassa integrazione in deroga. Stanziamenti per far ripartire le famiglie e le imprese (per le quali si prevedono contributi a fondo perduto), bonus vacanze e disposizioni per la disabilità. Tra mille difficoltà  ripartono i commercianti e i ristoratori, la categoria più colpita da questa crisi post-covid, costretta a riaprire senza liquidità e adeguare gli ambienti di lavoro in tempi record.

Solo le scuole restano chiuse, l’anno scolastico si conclude con la didattica a distanza che pare abbia penalizzato 4 studenti su 10 per mancanza di dispositivi informatici. Ancora nulla di preciso sulle modalità per gli esami dei maturandi né un programma per la ripartenza al nuovo anno scolastico. Si attende lo studio della curva dei contagi nelle prossime settimane. Intanto, nel “decreto rilancio”, è stata inserita la stabilizzazione, per settembre, di 16mila docenti precari.

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Juve Stabia | Tarantino: “Quanta responsabilità quel rigore a Benevento!”

Nel corso dell’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma sulla Juve Stabia in onda sulla pagina facebook JUVE STABIA LIVE ogni lunedì alle ore 19:00, abbiamo ascoltato Nazzareno Tarantino ex attaccante delle Vespe (Gennaio 2010 a Giugno 2012).

Con lui abbiamo parlato dell’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, di alcuni aneddoti alla Juve Stabia e delle sue prospettive future.

Questo è l’estratto del suo intervento:

“La situazione coronavirus a Lucca, dove vivo e dove gioco per la Lucchese, é abbastanza tranquilla. Ora, così come in tutta Italia, c’è stato un allentamento delle restrizioni e stiamo tornando piano piano alla normalità.

Il ricordo della Juve Stabia

“La mia esperienza alla Juve Stabia é stata incredibile: ho vinto due campionati, una coppa Italia e ho agguantato una salvezza in B. Sono felicissimo della mia avventura con le vespe, anche se ammetto che all’inizio ero titubante se accettare l’offerta. Ho giocato con calciatori importanti come Mezavilla che é ancora lì a scrivere la storia della Juve Stabia. In Serie B ci siamo salvati con largo anticipo nonostante una penalizzazione. É stato incredibile salvarsi in quella B piena di squadre blasonate e di alta qualità.

Ricordo ancora con adrenalina il rigore segnato a Benevento. Mi presi una grossa responsabilità a tirare quel rigore essendo io beneventano. Ho segnato e sono diventato un idolo per i tifosi della Juve Stabia, se avessi sbagliato forse non avrei potuto più mettere piede a Castellammare(ride, ndr).”

In futuro Tarantino ci svela che vuole intraprendere la carriera di allenatore:

“Il mio futuro lo vedo da allenatore. Ho preso il patentino e mi godo gli ultimi momenti da calciatore della Lucchese. Ho avuto tanti allenatori bravi ma con Gasperini, a Crotone, sono stato una favola. Anche Rastelli e Braglia alla Juve Stabia sono stati bravi. Il segreto del successo é il gruppo e alle vespe ho vissuto con tre gruppi molto positivi. Ho trovato allenatori che, con la loro idea di giocare con gli esterni a piedi invertiti, mi hanno fatto esplodere. Mi auguro di poter essere bravo anche io come allenatore e di aiutare i futuri calciatori.”

Sulla eventuale ripresa del campionato Tarantino si esprime così:

“É difficile ma ripartire sarebbe un segnale per tutti. É chiaro che bisognerebbe ripartire in sicurezza. In ogni caso credo che la promozione del Benevento in A non possa essere messa in discussione. “

Anacapri, grave incidente: ragazzo trasportato al Cardarelli in elisoccorso

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Anacapri, grave incidente: ragazzo trasportato al Cardarelli in elisoccorso

Anacapri, grave incidente è accaduto questa mattina intorno alle 7.30. Pare che un ragazzo di circa 20 anni, mentre era sulla sua bicicletta elettrica, si sia scontrato con un bus. La dinamica dell’accaduto non è ancora chiara,  le forze dell’ordine stanno attualmente  investigando sulla questione per ricostruire per bene cosa sia successo.

Il ragazzo, al momento dell’ipotetico impatto, ha perso i sensi subito, soccorso dall’equipe dell’ambulanza Croce Rossa del 118, al momento della stabilizzazione, pare abbia riportato politraumi importanti con fratture in tutto il corpo.

Attualmente il 20enne è in prognosi riservata, all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove è stato trasportato con l’elisoccorso che lo ha prelevato dal posto dell’incidente.

Intanto le forze dell’ordine, sempre attente e pronte sul territorio, hanno arrestato un 23enne per furto. (Il Mattino)

(Foto presa dal web)

 

Torre del Greco, emergenza covid: il bollettino dell’11 maggio

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Torre del Greco, nessun nuovo contagio in città

Torre del Greco, emergenza covid: il bollettino dell’11 maggio

Torre del Greco, nessun nuovo caso di contagio da COVID- 19 è stato rilevato, nella giornata odierna, a Torre del Greco. Certificata anche la notizia della guarigione di un altro cittadino. Ecco quanto si legge sulla pagina ufficiale del Sindaco Giovanni Cuomo:

Nessun contagio nelle giornata odierna, è quanto comunicato dal Centro Operativo Comunale, al netto del consueto aggiornamento, sentita l’ Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale e i Responsabili sanitari dell’ ASL Na3 Sud. Così, il bollettino della sessantasettesima giornata consecutiva di lavoro del C.O.C., in assetto permanente nella Sala Giunta di Palazzo Baronale, è il seguente:​

Totale ospedalizzati: ​ 2;

Totale in isolamento domiciliare: 2;

Totale guariti dal COVID: 68;

Totale decessi: 20;

Totale esito tamponi odierni: 5 (Tutti Negativi)

Continua, intanto, l’attesa – nelle prossime ore – degli esiti dei tamponi già effettuati e, ancora, al vaglio delle indagini di laboratorio.

“ Non possiamo permetterci errori – ha ribadito con fermezza il sindaco, Giovanni Palomba. Stiamo di già assistendo alla ripresa dei contagi in alcune città, anche della nostra Regione. Sottovalutare il rischio sarebbe un errore gravissimo che pagheremmo ad alto prezzo e costringerebbe tutti a misure restringenti e contingentate. Dobbiamo, invece, andare insieme nella medesima ed unica direzione di traghettare, quanto prima, la città definitivamente fuori ​ da questa emergenza sanitaria. Dobbiamo rispettarele misure di contenimento e contrasto alla diffusione epidemiologica del virus e l’obbligo del distanziamento sociale che, ad oggi, resta il rimedio più efficace. Diversamente, non esiterò ad esperire tutte le necessarie procedure per risalire ai diretti responsabili. Resistiamo e non molliamo. Uniti ce la faremo”.

Arrestato al porto di Civitavecchia un narcotrafficante greco

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Guardia di Finanza, Roma: intercettati 143 kg di marijuana al porto di Civitavecchia. Arrestato l’autista, un narcotrafficante greco di 40 anni

Intercettati dalla Guardia di Finanza di Roma 143kg di marijuana al porto di Civitavecchia. Arrestato narcotrafficante greco

Oltre 143 chilogrammi di marijuana, trasportati su un autoarticolato proveniente da Barcellona e sbarcato al porto di Civitavecchia, sono stati scoperti dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, con la collaborazione del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Civitavecchia e i Funzionari doganali si sono insospettiti alla vista di un carico di merci alla rinfusa e relativa alla documentazione di accompagnamento, recante indicazioni sommarie, chiedendo l’intervento dell’unità cinofila antidroga di stanza al porto.

Arresto narcotrafficante CivitavecchiaCon il suo infallibile fiuto, il cane “Denim” non ha impiegato molto tempo per individuare la droga, suddivisa in 133 buste di cellophane stoccate all’interno di alcuni bancali.

La partita di stupefacente intercettata, se avesse raggiunto le piazze di spaccio, avrebbe fruttato oltre 1,5 milioni di euro.

L’autista dell’autoarticolato, un quarantenne di nazionalità greca, è stato arrestato e tradotto presso il carcere “Borgata Aurelia” su disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia.

L’attività si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti predisposto dal Comando Provinciale di Roma negli scali portuali e aeroportuali.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

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Portici, nuovo contagio in città, il Sindaco: “Così non andiamo bene”

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Portici, nuovo contagio in città, il Sindaco: “Così non andiamo bene”

Portici, nuovo caso positivo al covid in città. Il Sindaco Enzo Cuomo ci va giù pesante: “Troppi deficienti che girano per strada senza utilizzare la MASCHERINA o fingendo di utilizzarla portandola sotto al mento o al collo tipo foulard-sciarpa”. Ecco quanto si legge nello specifico, in un post del Sindaco:

Il rischio di contagio c’è ancora ed è un rischio reale, ed infatti abbiamo un nuovo caso POSITIVO, una persona di 54 anni che è stata ricoverata in Ospedale COVID a Boscotrecase. Assisto quotidianamente a scene incredibili, un branco di imbecilli che utilizzano la Mascherina solo se vedono passare nelle loro vicinanze una pattuglia delle Forze dell’Ordine, e che se vengono fermati trovano le scuse più’ IDIOTE per giustificare la loro IMBECILLITA’.

Forse non si è capito bene che utilizzare correttamente la MASCHERINA (coprendo naso e bocca) è innanzitutto un dovere civico verso gli altri e se stessi e poi è anche un obbligo.
Controllare tutti i Cittadini di una Città di 60.000 persone che di fatto ci vivono ed in più quelli che ci vengono da altri Comuni necessiterebbe di 50.000 tra agenti e soldati ben motivati ed addestrati, la realtà’ dei numeri delle forze dell’ordine sul nostro territorio è molto diversa ovviamente.
Tanto per chiarire le idee a centinaia di persone che scrivono a me chiedendomi dei controlli vorrei far presente che l’AUTORITA’ DI PUBBLICA SICUREZZA non è il SINDACO ma il DIRIGENTE DEL COMMISSARIATO DI POLIZIA DI STATO e ad oggi sono in grado di comunicare unicamente le multe elevate dalla POLIZIA MUNICIPALE per il mancato utilizzo delle MASCHERINE, parliamo di circa 40 multe al giorno.

Se dovessimo continuare con questa scellerata indisciplina ed irresponsabilità’ in quasi tutte le Città della Campania i contagi comunque continueranno ed il ritorno alla “normalità” sara’ molto dilazionato nel tempo con gravi conseguenze per le nostre vite e le attività produttive e commerciali ancora sospese vanificando l’ottimo comportamento avuto da tantissimi Cittadini e l’ottimo lavoro del Presidente della Regione, della UNITA’ DI CRISI REGIONALE, degli OPERATORI DELLA SANITÀ CAMPANA E DI TANTISSIMI SINDACI .
PORTICI AGGIORNAMENTO COVID 19

Abbiamo esitato altri tamponi negativi e purtroppo abbiamo registrato un nuovo caso positivo. Il totale complessivo dei tamponi effettuati è pari a 448 con un numero di negativi pari a 427 ed un numero di POSITIVI pari a 21. Sono 14 quindi le persone guarite, mentre 3 sono le persone decedute e 4 quelle che attualmente sono contagiate ma di queste 3 in via di definitiva guarigione di cui daremo notizia nei prossimi aggiornamenti ed una ricoverata in Ospedale.

STIAMO ATTENTI,UTILIZZIAMO LE MASCHERINE IN MODO CORRETTO QUANDO SIAMO PER STRADA. BASTA RISPETTARE POCHISSIME REGOLE PER TUTELARE LA NOSTRA SALUTE E QUELLA DEGLI ALTRI.

Castellammare, emergenza covid: scattano nuove regole in città

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Castellammare, il Sindaco Cimmino: “L’emergenza non è finita il virus non è sparito e la convivenza richiede attenzione e rispetto delle regole”

Castellammare, emergenza covid: scattano nuove regole in città

Castellammare di Stabia, il Primo Cittadino Gaetano Cimmino, si è visto costretto a redarre una nuova ordinanza per gli stabiesi e non che prevede una serie di restrizioni per tutti. Ecco quanto si legge sulla sua pagina ufficiale:

Mi sono affidato al senso di responsabilità e alla maturità dei cittadini, fissando il check point al termine della prima settimana della fase 2. Non tutti però hanno compreso che l’emergenza non è finita, il virus non è sparito e la convivenza richiede attenzione e rispetto delle regole. Per questo motivo, ho deciso di disporre un’ordinanza, valida fino a domenica 17 maggio, con misure più restrittive per limitare gli assembramenti e garantire la tutela della salute dei miei concittadini.

Dalle ore 17.00 alle ore 22.00 dei giorni venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 maggio, Corso Garibaldi sarà chiuso al traffico veicolare, con divieto di sosta a partire dalle ore 16.00. Sarà vietato riunirsi in luogo pubblico in numero superiore a 4 persone e non sarà possibile accedere all’arenile e consumare alimenti, alcolici o bevande (eccetto l’acqua) in villa comunale. L’utilizzo degli spazi pubblici e delle panchine sarà consentito nel rigoroso rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e mezzo e sarà vietato l’utilizzo degli attrezzi ginnici in villa e delle giostre in tutta la città.

Sarà vietata l’attività di corsa e jogging sulla statale SS145 e l’attività motoria sarà consentita individualmente, oppure con accompagnatore per minori e per persone non autosufficienti. Sono sospese, inoltre, le attività dei mercati rionali del San Marco e del Savorito, essendo attività mercatali promiscue, destinate cioè alla vendita al dettaglio di merci del settore alimentare e non alimentare.

Ho disposto, infine, un’intensificazione dei controlli da parte della polizia locale, mediante azioni di costante monitoraggio sul territorio comunale per garantire il rispetto di tutti gli obblighi stabiliti dalle norme statali o regionali. Il mancato rispetto delle misure di contenimento e prevenzione del rischio di contagio prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra 400 e 3000 euro. I trasgressori sono avvisati.

Anacapri, arresto per tentata rapina e tre denunciati per furto

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Anacapri: Polizia arresta un 23enne per tentata rapina e denuncia tre giovani per tentato furto.

Anacapri, arresto per tentata rapina e tre denunciati per furto

Anacapri, gli agenti della Polizia hanno arrestato un 23enne per tentata rapina all’interno di un’abitazione, inoltre denunciati in tre per tentato furto. Ecco quanto si legge nello specifico, in una nota ufficiale delle forze dell’ordine:

Stanotte gli agenti del Commissariato di Capri, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti in via Filippetto ad Anacapri poiché era stata segnalata alla locale Sala Operativa una rapina in atto.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno bloccato un uomo che aveva tentato di entrare in un’abitazione ed aveva aggredito il proprietario le cui urla avevano attirato l’attenzione dei vicini. Si tratta di un uomo, V. S., 23enne ucraino con precedenti di polizia, che è stato successivamente arrestato per tentata rapina.

Inoltre, gli agenti hanno sorpreso, all’esterno dell’abitazione, tre capresi tra i 17 e 21 anni con precedenti di polizia, che sono stati denunciati per tentato furto.

Con molta probabilità i tre giovani denunciati per tentato furto, sono complici del 23enne, forse fungevano da palo mentre l’altro cercava di entrare in casa per compiere la rapina.

Con la fase 2 e la possibilità di poter passare più tempo per le strade della città, si è risvegliata ovunque la delinquenza, anche in quei paesi tranquilli e fortemente turistici, dove di solito questo non accade. Certo è che questa delinquenza si troverà a fare i conti con una forza di polizia e dell’ordine generale, le quali sono ancora più attive sul territorio, causa emergenza covid 19. Ed è infatti in questo contesto che la Polizia locale ha svolto un ottimo lavoro sventando la rapina in atto, grazie soprattutto all’attenzione dei cittadini di Anacapri ed in particolare delle persone che sono residenti sul territorio in cui è avvenuto il fatto.

Delegazioni di famiglie protestano poiché escluse dai Buoni spesa

Non possiamo più attendere” si leggeva su un manifesto di alcune delegazioni di famiglie che hanno manifestato oggi a Catania davanti all’assessorato.

Alcune delegazioni di famiglie unitesi in un comitato con anche una pagina Facebook “Comitato Reddito-Casa-Lavoro Catania”, oggi ha manifestato innanzi all’assessorato ai Servizi sociali di Catania in merito all’assegnazione dei Buoni Spesa. In braccio ad un papà c’era anche una bimba piccola.

Le delegazioni delle famiglie hanno riassunto in una lettera le loro richieste di allargamento del bonus spesa:

  • Riaprire la possibilità di fare richiesta ma soprattutto dare la possibilità di ripetere l’operazione a tutti coloro i quali risultano esclusi, e parliamo di migliaia di persone, per errori o discordanze nella compilazione della domanda. Avevamo segnalato per tempo l’eccessiva complessità del modello online, non supportato da un sufficiente centralino in grado di sciogliere, per tempo, i dubbi di tantissimi. Ad oggi che esiste un elenco pubblico, sarà più semplice per i servizi sociali riaprire le domande e collocare le nuove richieste in graduatoria.
  • Allargare il requisito non solo ai residenti ma agli abitanti effettivi della città di Catania. Il nostro ordinamento prevede una netta distinzione tra residenza e domicilio, non capiamo perché non venga presa in considerazione dal Comune. A causa di questa scelta sono ad esempio esclusi praticamente tutti gli studenti fuori sede, che non è assolutamente detto abbiano una famiglia facoltosa alle spalle, e i migranti. È già successo in altre città del Sud come Taranto.
  • Utilizzare i fondi stanziati da Musumeci per coprire le decine di migliaia di persone escluse. Con i 6milioni già arrivati a Catania dalla Regione coprire chi è risultato idoneo ma è stato messo in secondo piano. E con i 200 milioni approvati dalla finanziaria all’Ars per l’assessorato alla Famiglia e le politiche sociali allargare prima possibile la platea e rifinanziare l’erogazione per i mesi successivi.
  • Adottare la misura del Buono Spesa come stabile e reiterabile. Si è palesato a tutti ormai che non parliamo di una “emergenza” ma di una condizione sociale che andrà avanti per non sappiamo bene ancora quanto, chi ha gravi difficoltà economiche non necessita di aiuti una tantum.
  • L’assessore Lombardo, il Sindaco e tutti il Consiglio Comunale devono farsi pubblicamente carico ed esporsi affinché, da parte del governo centrale, esista un’effettiva presa di consapevolezza sulle differenze territoriali che tagliano in due il nostro paese: vanno tutelati gli strati di popolazione che già prima di questa emergenza versavano in condizioni di povertà effettiva. Nel dibattito pubblico percepiamo un’elevata attenzione per aziende e imprese ma ben poca per le persone.
  • Al Sindaco Pogliese, all’Assessore Lombardo, al Prefetto Sammartino, facciamo presente che a Catania si versa in una situazione di effettiva emergenza economica, e quindi di affrontare con responsabilità questa situazione, senza additare come problema di ordine pubblico la volontà dei cittadini e delle cittadine di palesare l’emergenza ma di lavorare per risolverlo. L’emergenza sociale non può aspettare, la gente non ha più come mangiare, se entro una settimana non riceveremo alcuna risposta saremo costretti a tornare”.

“Siamo sotto la sede della Direzione Famiglia e Politiche Sociali perché vogliamo un incontro che discuta le nostre proposte o altri possibili modi per non lasciare indietro nessuno – scrivono le delegazioni di famiglie sulla pagina Fb del loro comitato – L’emergenza sociale non può aspettare, la gente non ha più come mangiare, se entro una settimana non riceveremo alcuna risposta saremo costretti a tornare”.

A Catania in atto c’è un’Amministrazione di centrodestra e il Comune è in una situazione difficoltà finanziarie con debiti per oltre un miliardo e mezzo accumulati nelle precedenti gestioni politiche di centrosinistra e centrodestra. Il Comune è infatti in predissesto già dal 2013, tanto da avere fissate al massimo consentito dalla legge le aliquote IMU e TASI con deliberazioni di Consiglio Comunale n 18 e 19 del 29/4/2016; come anche l’aliquota dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), era stata stabilita al massimo consentito con deliberazione di Consiglio Comunale n. 25 del 18/07/2012.

Il 22 gennaio di quest’anno il Consiglio Comunale ha confermato le imposte e le tasse locali nella misura massima consentita dalla legge, al fine di contribuire al reperimento delle risorse finanziarie per il risanamento dello stato di dissesto finanziario dell’Ente.

Covid-19 Campania, l’ultimo bollettino dell’Unità di Crisi (11/05)

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Covid-19 Campania, l’ultimo bollettino dell’Unità di Crisi (11/05): totale guariti 2.301. Quasi 120mila tamponi effettuati dall’inizio dell’emergenza

L’unità di crisi della Regione Campania ha riferito di aver registrato i seguenti dati in merito all’emergenza Covid-19:

Totale positivi: 4.602
Totale tamponi: 119.042
Totale deceduti: 392
Totale guariti: 2.301 (di cui 1974 totalmente guariti e 327 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).

Provincia di Napoli: 2.536 (di cui 964 Napoli Città e 1572 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 667
Provincia di Avellino: 503
Provincia di Caserta: 431
Provincia di Benevento: 190
Altri in fase di verifica Asl: 275

Situazione ancora sotto monitoraggio della Regione è quella di Ariano Irpino, ex zona rossa, dove a partire da questa settimana si darà il via agli screening sierologici su tutta la popolazione.
“Abbiamo scelto questo Comune come ‘area pilota’ nell’ambito del piano generale nella regione Campania per individuare cittadini che hanno avuto in tempi recenti o più lontani, comunque un contagio da Covid-19.” ha spiegato il Governatore Vincenzo De Luca.
“Dopo gli oltre 2mila tamponi effettuati, ad Ariano Irpino faremo i test sierologici a tutta la popolazione, oltre 20mila residenti. Ancora una volta, mettiamo in campo un grande sforzo organizzativo per vincere questa guerra.”

Fermi della polizia di Napoli: due denunciati per porto armi da offesa

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Quattro persone attenzionate da fermi della Polizia di Napoli in via Condotti e in piazza Nolana: due denunce per possesso di armi d’offesa.

Fermi della polizia di Napoli: due denunciati per porto armi da offesa

Domenica notte, gli agenti della polizia di Napoli, transitando in via Conforti, hanno notato due persone che, alla loro vista, si sono allontanate cercando di eludere il controllo ma sono state bloccate ed una di esse, L.L.G., 51enne napoletano con precedenti di polizia, è stato trovata in possesso di un taglierino della lunghezza di 24 cm e quindi denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Domenica mattina, infine, gli agenti hanno controllato due persone in piazza Nolana che, alla vista della pattuglia, hanno cercato di allontanarsi ma sono state raggiunte e bloccate; uno di essi, C.D.C., 45enne napoletano con precedenti di polizia, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo 16 cm e denunciato, anche lui, per porto di armi od oggetti atti ad offendere.

I quattro sono stati sanzionati anche per aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid19.

Fermi della polizia di Napoli: due denunciati per porto armi da offesa / Redazione Campania

Alcuni altri articoli di Cronaca dai territori del Sud Italia presenti nel nostro archivio:

Scafati, programmati interventi di disinfestazione e derattizzazione

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Scafati, programmati due interventi di disinfestazione: il prossimo 22 maggio verrà effettuata la disinfestazione adulticida, mentre il 1 giugno un intervento di derattizzazione

“Con l’aumentare delle temperature ci ritroveremo anche quest’anno ad affrontare il problema delle zanzare.” A riferirlo è il Sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, che tramite un post su facebook ha annunciato ai suoi concittadini di aver adottato tutte le misure del caso:
Per evitare forti disagi alla nostra comunità stiamo già seguendo le azioni dell’Asl con il nostro dipendente comunale Liberato Sicignano. Il giorno 8 maggio sono stati effettuati gli interventi contro gli stadi larvali che permettono di eliminare in breve tempo un grande numero di potenziali zanzare adulte.
Ulteriori interventi di disinfestazione adulticida saranno effettuati il giorno 22 maggio mentre il 1 giugno sarà effettuata la derattizzazione. Questi ultimi due interventi, a differenza del primo, richiederanno anche particolari accorgimenti da parte dei cittadini quali la chiusura di finestre e balconi e la non esposizione all’esterno di indumenti ed animali domestici e saranno opportunamente pubblicizzati dall’ente.”

L’avviso presente sul sito del Comune:

Si informano i cittadini che proseguono gli interventi di disinfestazione e derattizzazione sul territorio a cura della ASL Salerno. In data 8 maggio è stata effettuata la disinfestazione larvale (zanzare). Prossimi interventi: disinfestazione adulticida (zanzare) in data 22 maggio 2020; derattizzazione in data 1 giugno 2020.

scafati interventi

Operazione Rolex: 22 persone attenzionate poste in custodia cautelare

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Stamattina personale della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. “San Ferdinando”, a conclusione del’Operazione Rolex, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa il 21 aprile 2020 dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di 22 persone.

Operazione Rolex: 22 persone attenzionate e poste in custodia cautelare

Nelle prime ore della mattina, nel capoluogo partenopeo, è partita una vasta operazione della Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, su richiesta dalla Procura della Repubblica, nei confronti di una ventina di persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti contro il patrimonio e, in particolare, rapine a mano armata, ricettazione e riciclaggio di orologi di valore.

Questi i dati delle 22 persone attenzionate dall’ordinanza di custodia cautelare (dati dalla Questura di Napoli):

  1. PORRO Cristian, nato a Napoli il 30.07.1988,
  2. FAZIO Rita, nata a Napoli il 16.10.1993,
  3. CRISTIANO Giuseppe, nato a Napoli il 03.03.1995,
  4. GUASCO Francesco, nato a Napoli il 16.12.1997,
  5. DE TOMMASO Carmine, nato a Napoli il 05.01.1985,
  6. PICCINO Ciro, nato a Napoli il 13.04.1985,
  7. STABILE Giovanni, nato a Napoli il 09.11.1993,
  8. GRANDE Mariano, nato a Napoli il 08.07.1981,
  9. ESPOSITO Antonio, nato a Napoli il 22.10.1991,
  10. CARLUCCI Francesco, nato a Napoli il 23.10.1979,
  11. LANZI Enrico, nato a Napoli il 12.03.1998,
  12. AIELLO Luciana, nata ad Ischia il 29.07.1948,
  13. POLVERINO Salvatore, nato a Napoli il 14.07.1991,
  14. SPAGNOLI Simone, nato a Napoli il 09.03.1991,
  15. ILARDO Antonio, nato a Napoli il 31.01.1984,
  16. RUSSO Daniele, nato a Napoli il 01.01.1974,
  17. RUSSO Pasquale, nato a Napoli il 02.05.1977,
  18. RUTIGLIANO Michele, nato a Napoli il 05.05.1956,
  19. VALLO Enrico, nato a Napoli il 24.04.1966,
  20. VALLO Salvatore, nato a Napoli il 13.10.1993,
  21. ESPOSITO Antonio, nato a Napoli il 13.05.1980,
  22. NAVARRA Ettore, nato a Napoli il 29.08.1990 attualmente detenuto in Francia

tutti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di reati contro il patrimonio, rapina aggravata, furto aggravato, ricettazione, riciclaggio, commessi dal mese di febbraio al novembre 2017.

Operazione RolexLe rapine di orologi di lusso, contestate nell’ordinanza, sono state commesse prevalentemente nella zona del lungomare di Napoli e in Spagna, Grecia e Francia. E’ stata contestata anche la falsificazione dei documenti utili per recarsi all’estero nonché quella dei certificati di autenticità degli orologi.

Redazione Campania

Operazione anti bracconaggio a Napoli: sequestri e due denunce dei CC

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NAPOLI E PROVINCIA: Servizio straordinario di operazione anti bracconaggio operato dai CC forestali e Cites. Sequestri e due denunce.

Operazione anti bracconaggio a Napoli: sequestri e due denunce dei CC

I Carabinieri forestali del Gruppo di Napoli, insieme a quelli del Nucleo Cites – nell’ambito del coordinamento operativo locale permanente antibracconaggio hanno svolto un servizio di contrasto al fenomeno della caccia illegale.

Sotto la lente dei controlli le numerose aree a vocazione venatoria di Napoli e Provincia, dove bracconieri senza scrupoli cacciano anche fuori calendario.

Numerosi i sequestri di trappole e richiami acustici tecnologicamente avanzati, abilmente occultati tra la vegetazione.

Nel comune di Barano d’Ischia, i militari della Stazione forestale di Casamicciola hanno rinvenuto e posto sotto sequestro 157 cartucce calibro 20: erano destinate alla caccia di volatili.

Ad Acerra, grazie alla collaborazione con le associazioni WWF e LIPU, i carabinieri hanno denunciato due persone che avevano installato gabbie metalliche contenenti volatili vivi usati come richiami. Grazie a queste voliere e ad un sistema di funi i due erano stati in grado di catturare altri volatili della medesima specie e per questo risponderanno del reato di uccellagione.

Gli animali vivi sequestrati sono stati affidati Centro Recupero Animali Selvatici all’Asl Napoli 1.

Le attività anti bracconaggio saranno intensificate nei prossimi giorni in considerazione del fatto che la fauna selvatica stazionaria è in fase di nidificazione, quella migratoria sta invece raggiungendo i nostri territori per la riproduzione.

Operazione anti bracconaggio a Napoli: sequestri e due denunce dei CC / Redazione Campania

Ercolano, tentata rapina, porto abusivo di armi, lesioni e percosse: arrestato 25enne

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Ercolano, tentata rapina ai danni di un commerciante: 25enne arrestato per porto abusivo di armi, lesioni e percosse, sanzionato per guida senza patente e violazioni del DPCM Anti-Covid-19

Nella mattinata di ieri, gli agenti del Commissariato di Portici-Ercolano, impegnati nel servizio di controllo del territorio, sono intervenuti in piazza Nenni a Ercolano poiché un utente aveva segnalato al 113 una rapina a un negozio da parte di una persona armata di forbici.
Una volta arrivati sul posto, i poliziotti hanno notato un giovane intento a salire a bordo di un motociclo che, alla loro vista, ha tentato la fuga. Gli agenti sono tuttavia riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo prima che riuscisse a fuggire; i poliziotti, hanno inoltre recuperato, all’interno dell’attività commerciale, un paio di forbici della lunghezza di circa 22 cm utilizzate dal ragazzo per minacciare il titolare del negozio.

L’arrestato, S.C., 25 anni, originario di Massa di Somma, con precedenti di polizia, è ora accusato di tentata rapina aggravata, porto abusivo di armi, lesioni personali e percosse; il 25enne, è stato anche sanzionato per guida senza patente, in quanto non l’aveva mai conseguita, e per aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid-19 previste nel DPCM.

Juve Stabia, Langella: Ripartenza molto difficile. Costi del protocollo elevati…

Il Presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, è intervenuto ai microfoni di Punto Nuovo Sport Show facendo un quadro della attuale situazione calcistica, in cui ancora regna incertezza in merito ad una eventuale ripresa della Serie B.

Chiara la posizione del numero 1 della Juve Stabia, che fissa dei paletti per poter parlare di ripresa della stagione.

Questo un estratto delle dichiarazioni di Langella:

Allo stato attuale non ci sono le condizioni per poter ricominciare il campionato. Il protocollo ipotizzato ha costi elevatissimi, che ben pochi club avrebbero la forza economica di reggere: dal punto di vista organizzativo ed economico si tratta di qualcosa di difficilmente attuabile. Tra l’altro mantere il distanziamento sociale richiesto, tra i calciatori sarebbe molto difficile anche perchè in caso di “infortunio sul lavoro” l’indagine colpirebbe tanti soggetti. Senza dubbio la Serie A deve ripartire ma in Serie B la situazione è differente. Ovviamente qualora il Governo dovesse decidere di contribuire ai costi del protocollo, assumendosi le relative responsabilità, allora lo scenario sarebbe più realizzabile e noi saremmo pronti.

Situazione perdite? Abbiamo visto come ha scelto di muoversi la Lega Pro, che ha preferito fermarsi piuttosto che subire ulteriori danni. In questo contesto la Serie B si sta distandiando ancora di più dalla Serie A, con il rischio concreto per molti club di non riuscire ad iscriversi al prossimo campionato. Il salary cap può essere una soluzione utile per tamponare le perdite.

Fonte: Punto Nuovo Sport Show

Sversamenti nel fiume Sarno, proposta l’istituzione di un corpo di Polizia idraulica

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Sversamenti nel fiume Sarno, proposta l’istituzione di un corpo di Polizia idraulica che pattuglierà le zone più a rischio

L’avvio della fase 2 dell’emergenza sanitaria con la riapertura delle attività produttive ha riportato le acque del fiume Sarno in condizioni preoccupanti a causa degli sversamenti abusivi.
 Durante la mattinata dell’8 maggio i carabinieri del NOE hanno condotto un’importante operazione ambientale nell’area di Foce con prelievi di campioni e verifiche che serviranno a risalire l’origine dei reflui che finiscono nel fiume.
Intanto proseguono gli scarichi abusivi da parte di determinate aziende: come segnalato da un cittadino, in zona via Nuova San Marzano a Scafati, nelle acque del Sarno sono visibili gli scarti alimentari provenienti dagli scarichi di alcune industrie conserviere che provocano l’inquinamento del fiume e miasmi nocivi per i residenti della zona.
A sollecitare i controlli è stato anche il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione sanità:
Bisogna continuare insistentemente con il monitoraggio delle acque e la verifica degli sversamenti, i cittadini sono stanchi di questa situazione e lo siamo anche noi, è arrivato davvero il momento di colpire gli inquinatori in modo determinato prima che sia troppo tardi, è in ballo la salute del territorio e quella dei residenti. Bisogna risalire a tutti gli sversamenti illeciti e punire i responsabili anche con la chiusura delle loro attività se è necessario, arrivati a questo punto c’è bisogno di essere duri e decisi come non mai.
Anche su nostra richiesta, la Giunta Regionale sta allestendo un’unita di coordinamento ambientale. Inoltre sosterremo la proposta dell’assessore all’ambiente Bonavitacola di istituire la Polizia idraulica regionale per il pattugliamento e il controllo dei siti a rischio come il Sarno o il litorale Domizio dove c’è una forte presenza di scarichi abusivi che da troppo tempo inquinano il territorio” – ha dichiarato il Consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

IL PUNGIGLIONE STABIESE: Sesto appuntamento #IORESTOACASA

Il Pungiglione Stabiese va in onda questa sera per la sesta volta nella versione #IORESTOACASA.

Questa sera ritorna il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “ nella versione #IORESTOACASA . Anche in questa emergenza noi della redazione sportiva di ViViCentro stiamo provando a non lasciarvi soli parlando della situazione attuale di Castellammare di Stabia impegnata come la Nazione e l’intero pianeta nella battaglia per debellare il Corona Virus.

Anche per questa nuova versione la conduzione sarà affidata a Mario Vollono che in collegamento SKYPE insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà questo momento drammatico per l’intero pianeta

Collegatevi oggi 11 maggio 2020 dalle ore 19:00 per seguire in diretta la puntata.

Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:

  • La diretta facebook sarà trasmessa sulle pagine facebook: Vivicentro.it, Juve Stabia Live, News Mania Quindicinale, ViViRadioWEB, JuveStabia Unica Fede, Calcio D’Anticipo, Juve Stabia: La Leggenda.
  • La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it (https://www.facebook.com/vivicentro.it/) dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva.
  • In replica la puntata sarà anche caricata nel canale Youtube di ViViCentro Network (https://www.youtube.com/user/vivicentronetwork) dove troverete tanti video sulla Juve Stabia.

In questa puntata del Pungiglione Stabiese saranno collegati tramite SKYPE i redattori della nostra redazione sportiva: Mario Di Capua, Natale Giusti e Giovanni Donnarumma.

Come da tradizione ci collegheremo con alcuni ospiti attraverso la piattaforma SKYPE:

Inizieremo la serie di collegamenti con un ex Juve Stabia: Nazzareno Tarantino.

A seguire abbiamo il piacere di ospitare Gigi Iacomino Scout & Intermediario calcistico per un parere sull’eventuale ripresa del campionato e le problematiche del covid legato al mondo del calcio.

A seguire avremo Francesco Donnarumma Imprenditore settore alberghiero HOTEL EUROPA Castellammare di Stabia per analizzare le prospettive di ripresa del settore.

In chiusura ci collegheremo con due colleghi che seguono da vicino le altre squadre di calcio di Serie B per un punto sulla situazione contagi nelle città e per un parare sportivo su quello che potrà succedere ad emergenza finita. Questa sera si collegheranno con noi Alessio Cocchi (Pianeta Empoli) e Lorenzo Coelli (CuoreGrigioRosso) da Cremona.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulle pagine facebook ViViCentro.it, Juve Stabia Live, NewsMania Quindicinale e ViViRadioWEB per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulle chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.

Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie. Ci raccomandiamo: RESTATE E CASA!

Carabinieri della Compagnia di Poggioreale in azione

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In data odierna, è avvenuta un’ operazione dei Carabinieri della Compagnia di Poggioreale per dare esecuzione ad un’ordinanza cautelare.

Carabinieri della Compagnia di Poggioreale in azione

NAPOLI- Nella giornata di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Poggioreale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di due indagati.

I due soggetti, gravemente indiziati del reato di tentato omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso, commesso in data 6 gennaio 2020 nei confronti di CAPOLUPO GIUSEPPE.

Gli indagati, soggetti inseriti nel clan FORMICOLA, operante nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, sono stati identificati attraverso le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, che hanno anche consentito di ricostruire l’agguato eseguito nello stabile in cui risiede la persona offesa.
Essi sono: RISPOLI Salvatore, nato a Napoli il 9.11.86 e GUADAGNUOLO Giuseppe, nato a Napoli il 06.8.1986.

Sulla base degli elementi raccolti è risultato che gli indagati, dopo essersi recati sotto al palazzo della vittima ed aver atteso che rientrasse, hanno iniziato a sparare nell’androne, in orario serale, e hanno proseguito fino almeno al 4° piano continuando ad esplodere colpi d’armi da fuoco.

Nonostante i numerosi colpi esplosi all’interno dello stabile, alcuna segnalazione è stata inoltrata alle Forze dell’Ordine.

Per quanto le Forze dell’Ordine si impegnino a difendere i cittadini e a far rispettare la Legge, bisogna tenere presente, che affinché la Giustizia possa esistere, è necessario che anche i Cittadini abbiano il coraggio e il desiderio di fare la propria parte: il Silenzio è anch’esso una espressione di volontà. Riflettiamo.

Stéphanie Esposito

Polizia in azione nel capoluogo partenopeo da questa mattina

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Da questa mattina, la Polizia è impegnata in una operazione di esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di soggetti gravemente indiziati.

Polizia in azione nel capoluogo partenopeo da questa mattina

Dalle prime ore di questa mattina, nel capoluogo partenopeo, gli agenti di Polizia sono impegnati una importante operazione di esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli su richiesta dalla Procura della Repubblica di Napoli nei confronti di una ventina di persone gravemente indiziate.

I capi di accusa sono di vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti contro il patrimonio e, in particolare, rapine a mano armata, ricettazione e riciclaggio di orologi di valore.

Nel corso dell’emergenza Covid-19, il lavoro svolto dalle forze dell’ordine, si sta rivelando sempre più importante, non solo per far mantenere il rispetto della legge, ma anche a garantire la sicurezza dei cittadini.

Questo tipo di operazione ha valenza significativa, anche perché avviene in tempi comunque delicati: sebbene ci troviamo nella cosiddetta “fase 2”, ciò non toglie che l’allarme contro il virus Covid-19 sia sempre alto.

Resta quindi fondamentale, da parte dei cittadini, ricordare di fare la propria parte, seguendo le norme comportamentali che aiuterebbero a proteggere sé stessi e gli altri: lavarsi spesso le mani, proteggere occhi, naso e bocca, indossare la mascherina-COPRENDO NASO E BOCCA-, mantenere il DISTANZIAMENTO SOCIALE.

Per parlare al cellulare, per parlare con qualcuno che ci è accanto (magari quando si è in fila per aspettare il proprio turno ad entrare), LA MASCHERINA NON VA TOLTA.

Se si indossano i guanti, non toccarsi il volto né la mascherina.

Il virus non è stato ancora sconfitto, la Scienza sta lavorando per trovare il vaccino, a noi civili spetta usare il buon senso civico rispettando le norme.

 

 

Stéphanie Esposito