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Rufini: “Juve Stabia, che ricordi! Si cerchi una soluzione per il bene delle vespe”

Abbiamo sentito l’ex giocatore della Juve Stabia, Danilo Rufini, nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”:

“L’esperienza alla Juve Stabia é sicuramente indimenticabile. La piazza é caldissima e devi dare sempre il massimo. Prima di venire mi era stata sconsigliata l’esperienza a Castellammare ma per fortuna sono venuto li. In certe partite era impossibile vincere al Menti per gli avversari, lo stadio diventava una bolgia. Ricordo con piacere l’esultanza dopo il gol di Ingenito, su mio assist, a Torre Annunziata.

Una delle cose più belle della Juve Stabia é che é una grande famiglia fatta da tante persone che hanno scritto la storia delle vespe e che sono ancora lì dopo tantissimi anni. C’è una forte passione alla base. É una cosa bellissima!

Sulla ripartenza sono abbastanza contrario. La A forse può farcela ma nelle categorie inferiori é molto molto difficile. Vediamo cosa decideranno ma se fosse per me non riprenderei. Sarebbe difficile, per la Juve Stabia e per le altre cadette, attuale un protocollo molto oneroso e intricato.

 

Le cinque sostituzioni, in caso di ripresa, potrebbero essere fondamentali. Chi ha una rosa importante sarebbe sicuramente favorito. Fabio Caserta, lo scorso anno, ha gestito al meglio le cinque sostituzioni e spesso ha avuto intuizioni vincenti con i cambi.

Il calcio dei miei tempi e quello annuale sono diversi nelle filosofie e negli ideali. Prima c’era più passione mentre ora, forse, é più business. Certamente le regole sono sempre le stesse: conta fare un gol più dell’avversario per vincere. Quindi in linea di massimo il calcio é sempre lo stesso, siamo noi che vogliamo cambiarlo.

Mi auguro che si trovi presto una soluzione per il bene della Juve Stabia. Il calcio é di vitale importanza per la città e per i bambini. Sicuramente si troverà la strada giusta per continuare a far felici i tifosi stabiesi.

Emergenza Covid-19 FASE 2: aggiornamenti dal Sindaco

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Il Sindaco Cimmino aggiorna la Cittadinanza sui numeri correlati all’emergenza da Covid-19, in FASE 2, 20 i cittadini, positivi o sospetti, che si trovano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

Emergenza Covid-19 FASE 2: aggiornamenti dal Sindaco

CASTELLAMMARE DI STABIA- Come ormai da appuntamento quotidiano, il Sindaco Cimmino trasmette un “bollettino” che aggiorna sullo stato del numero dei contagiati in città.
Un paziente risultato positivo al Covid-19 è ufficialmente guarito, restano 2 i cittadini attualmente positivi al Covid-19, entrambi in isolamento domiciliare, 20, intanto, i cittadini, positivi o sospetti, che si trovano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

Il comunicato trasmesso sulla pagina Fb ufficiale del Sindaco Cimmino:

L’Asl ci ha comunicato che un paziente positivo al Covid-19 è ufficialmente guarito. Si tratta di un 33enne infermiere, per il quale era stata rilevata la positività al virus lo scorso 14 maggio e che di recente è stato sottoposto a due tamponi entrambi negativi, che hanno consentito all’Asl di confermare la guarigione e revocare l’isolamento domiciliare.
Una bella notizia, che conferma un trend incoraggiante che prosegue da 10 giorni, durante i quali non si registra nessun caso di positività al coronavirus nella nostra città.
Restano 2 i cittadini attualmente positivi al Covid-19, entrambi in isolamento domiciliare e in condizioni di salute che non destano preoccupazioni. Sono 20, intanto, i cittadini, positivi o sospetti, che si trovano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.
In questa fase di convivenza col virus, resta fondamentale rispettare due essenziali regole: indossare in modo corretto la mascherina ed evitare gli assembramenti. Remiamo insieme e restiamo uniti. Insieme vinceremo questa sfida. Insieme ce la faremo.

 

 

 

Stéphanie Esposito

Polizia sul territorio per frenare i colpevoli di violenza e rapina

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Nel pomeriggio e nella serata di ieri, la Polizia è intervenuta in due operazioni di contrasto a rapina e delitto.

Polizia sul territorio per frenare i colpevoli di violenza e rapina

NAPOLI- Le Forze dell’Ordine di Polizia presenti sul territorio, arrestano a Vasto un 36 enne per rapina e sottopongono a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio G.C., cittadino italiano 34enne.

Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via Pica hanno udito delle urla e hanno visto due persone rincorrere un uomo.
I poliziotti, dopo un inseguimento, lo hanno raggiunto e bloccato in via Torino accertando che l’uomo, dopo aver prelevato dall’auto delle vittime la somma di 16 euro e un bracciale, li aveva aggrediti con calci e pugni per darsi alla fuga.
Yasine Lambarki, 36enne marocchino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato per rapina impropria e denunciato per inosservanza all’ordine di espulsione emesso dal Questore di Napoli in data 23 novembre 2018.

Nella serata di ieri, la Squadra Mobile ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio G.C., cittadino italiano di anni 34.
Alle ore 19:20 circa di ieri 24 maggio in Piazza Bellini è stato accoltellato ad un cittadino capoverdiano di anni 38 successivamente sottoposto ad intervento chirurgico per i molteplici fendenti ricevuti all’addome, al torace, al gluteo, alla coscia ed alla scapola.
Il presunto autore è stato identificato nel cittadino italiano G.C. che avrebbe agito per motivi personali, successivamente rintracciato dalla Squadra Mobile lontano dalla propria abitazione e su disposizione della Procura associato presso la Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale.
Le indagini proseguono sotto la direzione del Pubblico Ministero.

 

 

Stéphanie Esposito

Incinta, da Londra a Palermo, risulta positiva alla Covid-19 ed è grave

Una donna incinta, da Londra e con scalo a Roma, arrivata a Palermo si è sentita male ed è ricoverata. Si tenta di salvare il bimbo.

Una donna incinta, rientrata 11 giorni fa in Sicilia dall’Inghilterra, è ricoverata da ieri sera in gravi condizioni in ospedale, dopo essere stata trovata positiva alla Covid 19.

La donna ha viaggiato in aereo da Londra a Palermo, con uno scalo a Roma ove non aveva manifestato alcun segno e sintomo del coronavirus Sars-cov-2. Ieri sera è stata ricoverata d’urgenza con i sintomi del virus. I medici stanno valutando l’eventualità di eseguire un parto cesareo per fare nascere il piccolo.

La donna di 34 anni, originaria del Bangladesh e residente da tempo nel capoluogo siciliano, avrebbe seguito tutta la trafila per fare rientro a casa. Si sarebbe regolarmente registrata nel sito della Regione siciliana previsto per i rimpatri e il 14 maggio si è imbarcata sul volo Londra a Palermo, con scalo a Roma.

Sarebbe stata controllata più volte nei tre aeroporti con i termoscanner, sia al momento dell’imbarco che all’arrivo. Le sue condizioni di salute erano quindi buone e non destavano particolari preoccupazioni. Al settimo mese di gravidanza, si trova adesso nel reparto di rianimazione del nosocomio palermitano dopo essersi improvvisamente sentita male nella serata di domenica.

Giunti sul posto dopo essere stati chiamati dalla stessa donna, gli operatori del 118 l’hanno immediatamente condotta in ospedale dove rimane costantemente monitorata al fine di evitare l’insorgere di un peggioramento delle sue condizioni di salute.

In queste ore i medici dell’Asp di Palermo e la Protezione civile regionale, sono impegnati per risalire a tutte le persone che potrebbero essere venute in contatto con la gestante, compresi i passeggeri dei due voli, per fare eseguire i tamponi già effettuati ai familiari e a quanti a Palermo sono stati vicini alla paziente per contenere un eventuale contagio.

La Digos di Napoli incastra due egiziani a capo di “business” illegali

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Digos di Napoli contro le  associazioni a delinquere: impegnate in delitti, fabbricazione di documenti falsi e immigrazione clandestina.

La Digos di Napoli incastra due egiziani a capo di “business” illegali

Nella mattinata odierna, la Digos di Napoli, a seguito di un’attività di indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare ( in carcere ed agli arresti domiciliari) emessa dal g.i.p. presso il Tribunale a carico di due cittadini egiziani dimoranti in Napoli.
A carico degli stessi, e di altri soggetti per i quali però non sono state ritenute sussistenti le esigenze cautelari, il Giudice ha ritenuto l’esistenza di gravi indizi quanto alla partecipazione ad una associazione per delinquere finalizzata a commettere più delitti volti a favorire l’immigrazione clandestina mediante la fabbricazione di documenti falsi validi per l’espatrio, oltre che quanto a delitti in materia di falso e di favoreggiamento della immigrazione clandestina.
L’attività d’indagine ha avuto origine dall’esecuzione di un mandato di cattura internazionale pendente in capo ad uno degli indagati che aveva stabilmente stanziato la sua dimora in questo capoluogo e dalla effettuazione di perquisizione e sequestro di materiale anche informatico.
Lo sviluppo delle stesse ha consentito di accertare le modalità operative del gruppo che offriva ad una vasta platea di soggetti provenienti dalle realtà territoriali più disparate, un “pacchetto” criminale che comprendeva non solo le condotte di falsificazione della documentazione, ma anche di supporto allo svolgimento delle pratiche necessarie per regolarizzare in modo artefatto la posizione amministrativa dei singoli, ed in alcuni casi (attraverso prenotazioni alberghiere e l’acquisto di biglietti di trasporto) per il viaggio dell’immigrato da uno Stato all’altro.
I due soggetti all’identificazione risultano essere:
El Zoghby Said Mohamed, nato a El Menoufia (Egitto) il 29.06.1971
Elfeky Ahmed Ibrahim Ibrahim , nato in Egitto il 21.11.1980.

Ovviamente non si punta il dito contro chi arriva nel Paese, con l’intento di rispettare la Costituzione, ma contro i Delinquenti, indipendentemente dal Paese da cui provengono.

Stéphanie Esposito

Napoli: Polizia in azione contro il reato di estorsione

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La Polizia ha messo in atto due importanti operazioni per contrastare casi di estorsione nell’area del  napoletano.

Napoli: Polizia in azione contro il reato di estorsione

NAPOLI- Nella giornata di oggi, la Polizia di Napoli è stata impegnata in operazioni che miravano a incastrare soggetti colpevoli di estorsione.

Nel quartiere Ponticelli, la Squadra Mobile di Napoli ha tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, MIGLIACCIO Eduardo, classe ’77, gravemente indiziato del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Le indagini coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno documentato una dinamica estorsiva della quale sarebbe stata vittima un’azienda di trasporti con sede nel quartiere di Ponticelli.
L’indagato avrebbe avvicinato in più occasioni i dipendenti della ditta presentandosi come “un amico di Sant’Erasmo” – espressione con la quale si individuano, notoriamente, gli appartenenti al clan Montescuro, operante nella zona delle Case Nuove – affinché riferissero ai titolari dell’impresa la richiesta di un incontro.
MIGLIACCIO Eduardo, contiguo al clan Sarno – compagine criminale per lunghi anni egemone nel quartiere di Ponticelli – annovera a suo carico precedenti per associazione di stampo mafioso, estorsione aggravata e reati contro il patrimonio.

Sempre nella mattinata odierna, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, la Squadra Mobile di Napoli e la Tenenza dei Carabinieri di Cercola hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale della custodia in carcere nei confronti di L.A. e di obbligo di dimora nei confronti di P.F. e S.S. emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nola, poiché ritenuti responsabili a vario titolo di tentata estorsione, detenzione e porto abusivo di materiale esplosivo.

Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi, univoci e concordanti indizi di reità a carico dei predetti in relazione ad un grave episodio avvenuto in Pollena Trocchia nella notte del 5 settembre 2019, quando un ordigno esplosivo veniva fatto brillare innanzi la saracinesca di un esercizio commerciale lungo la via Mazzini, provocando gravi danni allo stabile e due feriti.

Nella stessa notte l’esecutore materiale dell’attentato dinamitardo, rimasto egli stesso vittima dell’esplosione, veniva arrestato in flagranza.
Dal prosieguo dell’attività di indagine diretta e coordinata dalla Procura di Nola sono emersi ulteriori elementi che hanno consentito, da un lato, di identificare gli altri partecipi a vario titolo all’esplosione e, dall’altro, di individuare le ragioni di una tale allarmante condotta.
Invero, L.A. è gravemente indiziato di essere stato il mandante dell’attentato al fine di intimidire i promissari acquirenti di un immobile dallo stesso venduto a non proseguire nel giudizio civile intrapreso per la risoluzione della vendita, trattenendosi altresì e indebitamente la somma di 120.000 euro già ricevuta a titolo di caparra, nonché mettendo di nuovo in vendita lo stesso immobile.

Mai come in questo momento l’allerta contro questi episodi è alta, dal momento che a causa dell’emergenza da Covid-19, molte, moltissime persone si sono ritrovate in difficoltà economiche.

Speriamo che lo Stato, con politiche economiche favorevole, sia in grado di essere concretamente di aiuto ai cittadini, e non far gravare solo alle Forze dell’Ordine il compito di sentirsi protetti.

 

 

 

Stéphanie Esposito

GORI | Sorrento. Interruzione fornitura idrica per lavori il 28-05-2020

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GORI comunica che, per l’esecuzione di un intervento programmato, finalizzato al miglioramento del servizio, sarà sospesa l’erogazione idrica dalle ore 00:00 alle ore 07:00 di giovedì 28/05/2020, per le utenze ubicate nelle seguenti strade e località del Comune di SORRENTO:

Corso Italia, Primo, Secondo e Terzo Vico Rota, Via Califano, Diramazione Vicoli Rota, Via Bernardino Rota, Via Arigliola, Via Privata Rubinacci, Via Catignano, Via Correale, Via B. Capasso, Piazza Tasso, Piazza Angelina Lauro, Viale Nizza, Via Marziale, Via E. De Curtis (Stazione Circumvesuviana), Via Fuorimura, Viale Caruso, Via Luigi De Maio, Piazza Marinai D’Italia, Via Sant’Antonino, Piazza Sant’Antonino, Via San Francesco, Via Donnorso, Via S. Maria Delle Grazie, Via Santa Maria Della Pietà, Via San Cesareo, Via San Paolo, Via Degli Archi, Via Padre Reginaldo Giuliani, Via Accademia, Via Fuoro, I e II Traversa Via Fuoro, Via San Nicola, Via Sopra Le Mura, Via Sorelle De Gennaro, Via Del Mare, Via Marina Grande, Rampe Marina Grande, Via Strettola San Vincenzo, Via Vittorio Veneto, Piazza Della Vittoria, Piazza Veniero, Largo Parsano Vecchio, Via Degli Aranci, Via Sersale, Via Parsano, Via San Renato, Via Sant’Antonio, Via Rivolo Sant’Antonio, Viale Montariello, Via Santa Lucia, Via Atigliana, Via Capo (Fino all’incrocio con Nastro Verde), Via Capodimonte (Primo Tratto).

Per il sito dell’Ospedale della Misericordia, in via del Mare, è stato predisposto il servizio idrico sostitutivo con autobotte, presso la sua area tecnica, per tutta la durata della sospensione.

La Gori poi comunica che l’erogazione idrica riprenderà gradualmente a decorrere dalle ore 07:00 del giorno 28/05/2020.

Si segnala che alla riapertura del flusso idrico potrebbero verificarsi transitori fenomeni di torbidità dell’acqua, di breve durata, per i quali si consiglia di far scorrere per alcuni minuti l’acqua dai propri rubinetti.

È stata data informazione della sospensione idrica in argomento, anche mediante l’affissione di locandine informative e diffusione di avviso sonoro nelle località sopra indicate.

Informazioni per l’utenza saranno disponibili nella sezione AVVISI ALL’UTENZA del sito www.goriacqua.com o potranno essere richieste al numero verde 800-218270, gratuito ed attivo h24.

Napoli, De Magistris: “Restituire ai sindaci il controllo della città, vogliamo riaprire 24 ore su 24”

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Napoli, De Magistris: “Restituire ai sindaci il controllo della città, vogliamo riaprire 24 ore su 24. La città sarà più accogliente, aumenteranno le aree pedonalizzate e i servizi fruibili all’aperto” 

Nelle scorse ore il Sindaco della città di Napoli, Luigi De Magistris, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere durante la quale ha riaffermato con forza la necessità di restituire ai sindaci il controllo delle città: “A Napoli non risulta nessuna situazione straordinaria. Solo il normale incremento di traffico del sabato sera in una zona che è da sempre meta di passeggiate. Non è una città fuori controllo.

Tuttavia, come spiega il primo cittadino partenopeo, potrebbe presto diventare incontrollabile, come tutte le altre città italiane  “se non ci si decide a restituire ai sindaci il controllo delle città. Il problema non è De Luca, la questione riguarda l’intero Paese. La fase 1 è finita, è finito il lockdown e la necessità di stare a casa. Ora l’organizzazione della vita nei comuni deve passare a chi li conosce. A chi conosce gli spazi, le strade, i parchi, i mercati.   Nei prossimi giorni emetterò una serie di ordinanze in base alle quali Napoli sarà aperta 24 ore su 24.  Ristoranti, locali, negozi, parchi, servizi: tutti potranno restare aperti ininterrottamente giorno e notte. La città sarà più accogliente, aumenteranno le aree pedonalizzate e i servizi fruibili all’aperto”.

IL PUNGIGLIONE STABIESE: Trentacinquesimo appuntamento stagionale

Il Pungiglione Stabiese va in onda questa sera con la trentacinquesima puntata stagionale.

Questa sera ritorna il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “ che da nove stagioni vi tiene compagnia raccontandovi della Juve Stabia presente e passata.

Anche per questa nuova versione la conduzione sarà affidata a Mario Vollono che in collegamento SKYPE insieme agli ospiti vi terranno compagnia per altre due ore con ospiti illustri e colleghi di altre piazze.

Collegatevi oggi 25 maggio 2020 dalle ore 19:00 per seguire in diretta la puntata.

Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:

  • La diretta facebook sarà trasmessa sulle pagine facebook: Vivicentro.it, Juve Stabia Live, News Mania Quindicinale, ViViRadioWEB, JuveStabia Unica Fede, Calcio D’Anticipo, Juve Stabia: La Leggenda.
  • La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it (https://www.facebook.com/vivicentro.it/) dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva.
  • In replica la puntata sarà anche caricata nel canale Youtube di ViViCentro Network (https://www.youtube.com/user/vivicentronetwork) dove troverete tanti video sulla Juve Stabia.

In questa puntata del Pungiglione Stabiese saranno collegati tramite SKYPE i redattori della nostra redazione sportiva: Mario Di Capua, Natale Giusti e Giovanni Donnarumma.

Come da tradizione ci collegheremo con alcuni ospiti attraverso la piattaforma SKYPE:

Inizieremo la serie di collegamenti con un ex Juve Stabia: Vincenzo Feola ex difensore della Juve Stabia .

Continueremo con i collegamenti con  l’ex centrocampista gialloblè: Danilo Rufini.

In chiusura ci collegheremo con due colleghi che seguono da vicino le altre squadre di calcio di Serie B per un punto sulla situazione contagi nelle città e per un parare sportivo sull’eventuale ripresa del campionato. Questa sera si collegheranno con noi Paolo Lora Lamia (TuttoChievoVerona) e Alessandro Ragazzo (La Nuova Venezia).

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulle pagine facebook ViViCentro.it, Juve Stabia Live, NewsMania Quindicinale e ViViRadioWEB per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulle chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.

Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Stupefacenti, spaccio, armi (Carabinieri Belmonte Mezzagno, Altofonte, Giarratana)

Teneva dosi di stupefacenti pronti per lo spaccio. Coltivava marijuana per spaccio. Coppia deteneva in casa pistola e fucili.

I Carabinieri di Belmonte Mezzagno (PA) e della Compagnia d’Intervento Operativo, hanno arrestato con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, T.g., 24enne del posto, volto noto alle forze dell’ordine.

Nel corso di un servizio antidroga, i militari hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione del giovane, rinvenendo, occultati dietro un frigorifero, oltre 500 grammi di marijuana in parte suddivisa in dosi.

Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e trasmesso ai Carabinieri del L.A.S.S. del Comando Provinciale per le successive analisi qualitative e quantitative.

L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Belmonte Mezzagno.

I Carabinieri di Altofonte (PA) durante un servizio antidroga, hanno tratto in arresto per il reato di coltivazione, detenzione ai fini di spaccio e furto aggravato C.f. 35enne e M.c. 22 enne, entrambi palermitani e già noti alle forze dell’ordine.

Al termine di un prolungato servizio di osservazione, i militari hanno notato i due introdursi in un’abitazione disabitata all’interno della quale avevano allestito una serra per la coltivazione “indoor” di marijuana, rinvenendo 90 piante alte circa 120 cm.

La serra era munita di materiale fertilizzante, lampade alogene, ventilatori, impianti di riscaldamento, il tutto allacciato abusivamente alla rete elettrica, così come confermato da una squadra di tecnici verificatori ENEL intervenuti sul posto.

La casa, nonché il materiale utilizzato per realizzare la serra, sono stati sottoposti a sequestro; gli stupefacenti sono stati inviati alla L.A.S.S. del Reparto Operativo di Palermo per le analisi di prassi.

Gli arrestati, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati posti agli arresti domiciliari; stamattina si è celebrato il rito direttissimo e gli è stata imposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G.

Un intervento come tanti, quello svolto sabato mattina dai Carabinieri della Stazione di Giarratana (RG) presso una famiglia del posto per una lite in corso. Gli animi particolarmente agitati di marito e moglie ed alcune accuse che si sono scambiati a vicenda alla presenza dei militari hanno insospettito i Carabinieri che hanno immediatamente effettuato un’accurata perquisizione presso quell’abitazione.

Vista la situazione, l’uomo, un 58enne giarratanese, incensurato, ha capito che avrebbe fatto bene a collaborare con gli operanti ed ha consegnato spontaneamente una pistola a salve modificata, quindi utilizzabile come una vera e propria arma da sparo, e 7 cartucce calibro 9 corto.

Nell’abitazione i militari hanno trovato e sottoposto a sequestro anche alcuni fucili, simulacri di armi della seconda guerra mondiale, che dovrebbero essere inoffensivi, ma che si è ritenuto opportuno sequestrare al fine di effettuare un’apposita perizia per verificare la presenza di eventuali modifiche e la pericolosità.

L’uomo è stato denunciato per detenzione abusiva di armi in quanto, privo di qualsiasi titolo di polizia, deteneva la pistola modificata. La sua posizione si aggraverà laddove anche i fucili dovessero essere stati modificati, fatto che sarà appurato dalla perizia.

stupefacenti in frigo, coltivava marijuana, deteneva in casa pistola e fucili

Associazione per furti. 11 Arresti (Carabinieri Partinico-PA)

Sono di Partinico, Cinisi, Alcamo, Salemi, gli 11 arrestati per associazione dedita a furti in provincia di Palermo, Trapani e Agrigento.

Nella prima mattinata odierna, la Compagnia Carabinieri di Partinico ha eseguito un’ordinanza di applicazione di 15 misure cautelari (8 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 4 sottoposizioni all’obbligo di presentazione alla P.G.) emessa dal GIP del Tribunale di Palermo nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili dalla Procura della Repubblica di Palermo che ha diretto le attività di indagini dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di furti aggravati, prevalentemente di rame e batterie di ponti ripetitori ma anche di numerose autovetture e in abitazioni nei territori di Camporeale, Partinico (PA) e in diversi altri Comuni della Provincia di Palermo e di quelle di Trapani e Agrigento, nonché alla commissione dei delitti di ricettazione dei beni illecitamente sottratti, rapina e false denunce di furti.

L’indagine – protrattasi per circa un anno e mezzo – è stata avviata a seguito dell’intensificarsi dei furti di rame, autovetture e in abitazioni rurali sul proprio territorio che avevano determinato, a livello locale, un forte allarme sociale.

In particolare, l’attività investigativa ha consentito di riscontrare l’esistenza e l’operatività in Partinico di un’associazione criminale – composta da sei degli odierni indagati – stabilmente dedita alla commissione di molteplici delitti contro il patrimonio e anche la persona, nonché di un diverso e complementare gruppo, con base operativa a Camporeale e anch’essi destinatari della misura cautelare anzidetta, attivo nello stesso settore illecito.

Più precisamente, sono stati accertati 5 diversi episodi di furti di cavi di rame, per un complessivo di circa 300 kg, ai danni delle infrastrutture Enel per la rete di distribuzione dell’energia elettrica e, in caso, anche presso un cimitero comunale, 21 furti di batterie (in totale oltre 200 dispositivi) presso i ponti ripetitori di proprietà delle società Vodafone, Wind Tre e anche Leonardo Company, 14 furti di auto e 1 furto di un trattore, 11 furti in abitazioni rurali ed estive, 1 rapina (gioielli e denaro contante) in casa di un’anziana in provincia di Trapani e il furto dell’impianto di videosorveglianza e dei sanitari del Centro Polifunzionale del Comune di Camporeale.

Gli arrestati:

IN CARCERE

1)            ALAMIA Angelo, nato ad Alcamo (TP) classe 1978, residente a Partinico (PA), associazione per delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti;

2)            CASTELLO Gaspare, nato a Partinico (PA) classe 1988, ivi residente, associazione a delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti;

3)            GALLINA Giuseppe, nato a Cinisi (PA) classe 1960, ivi residente, associazione a delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti e ricettazione;

4)            LOMBARDO Nicola, nato a Salemi (TP) classe 1990, residente a Camporeale (PA), rapina e diversi furti;

5)            MULE’ Vincenzo, nato a Partinico (PA) classe 2000, residente a Camporeale (PA), rapina, diversi furti e ricettazione;

6)            PALAZZOLO Franco, nato a Cinisi (PA) classe 1963, residente a San Giuseppe Jato (PA), diversi furti;

7)            PALAZZOLO Giampiero, nato a Partinico (PA) classe 1989, residente a Camporeale (PA): rapina e associazione a delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti;

8)            PALAZZOLO Roberto, nato ad Alcamo (TP) classe 1982, residente a Partinico (PA): associazione a delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti;

ARRESTI DOMICILIARI

1)            PRIMOLETTO Giuseppe, nato a Partinico (PA) classe 1977, residente a Camporeale (PA): diversi furti;

2)            FERRARA Benedetto Calogero, nato a Partinico (PA) classe 1994, residente a Camporeale (PA): diversi furti;

3)            MULE’ Salvatore, nato ad Alcamo (TP) classe 1997, residente a Camporeale (PA): diversi furti;

Napoli, Festa della Repubblica: le Frecce Tricolori faranno tappa nei nostri cieli

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Napoli, Festa della Repubblica – Ecco quando le Frecce Tricolori faranno tappa nei nostri cieli: appuntamento giovedì 28, nel pomeriggio

Lo spettacolo delle Frecce Tricolori, quest’anno, sarà ammirabile in tutta Italia. Un tour che attraverserà tutto lo stivale per unire il Paese in questo momento difficile e per celebrare la Festa della Repubblica. “Un tour di 5 giorni, 21 città sorvolate per un #AbbraccioTricolore che segnerà la storia. Simbolicamente si chiuderà con il sorvolo di Roma il 2 giugno per la Festa della Repubblica” si legge sulla pagina facebook dell’Aeronautica Militare.
La prima tappa sarà da Trento a Codogno, città simbolo della lotta contro il Covid-19.
Le frecce saranno visibili nel cielo di Napoli nel pomeriggio di Giovedì 28 maggio:

LE TAPPE:
Lunedì, 25 maggio ■ Mattina: Trento, Codogno – Pomeriggio: Trento – Aosta
Martedì, 26 maggio ■ Mattina: Genova, Firenze – Pomeriggio: Perugia – L’Aquila
Mercoledì, 27 maggio ■ Mattina: Cagliari – Pomeriggio: Palermo
Giovedì, 28 maggio ■ Mattina: Catanzaro, Bari – Pomeriggio: Potenza, Napoli, Campobasso
Venerdì, 29 maggio ■ Mattina: Loreto Ancona – Pomeriggio: Bologna, Venezia, Trieste

“La nostra bandiera è simbolo di unità: da oggi le @FrecceTricolori la disegneranno ogni giorno nel cielo italiano, sorvolando tutte le regioni. Sarà un grande abbraccio agli italiani che si chiuderà a Roma il 2 giugno per la Festa della Repubblica.” ha dichiarato il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

https://twitter.com/guerini_lorenzo/status/1264814784467402753

Castellammare, Cimmino scrive ai sindaci dei territori bagnati dal Sarno: “Uniamoci”

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Castellammare, Cimmino scrive ai sindaci dei territori bagnati dal Sarno: “Uniamoci, facciamo arrivare la questione a Strasburgo”

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha scritto ai sindaci dei Comuni interessati per fare fronte comune nella battaglia contro l’inquinamento del Fiume Sarno.

“Sin dall’inizio del mio mandato, con lettere agli organi competenti e con la partecipazione dell’amministrazione alle manifestazioni pubbliche, nonché con una capillare azione di sorveglianza alla Foce del Sarno, ho reso chiaro l’intento di non permettere il perdurare di una situazione che per me, come sono sicuro per voi tutti, è corretto definire vergognosa ed indegna di una società civile”

“Chi oggi inquina – ha continuato il primo cittadino – depaupera sì il territorio, ma impedisce anche a tutti i nostri Comuni di progettare un futuro economico florido grazie al godimento di bellezze naturali elargiteci da madre natura e che tutto il mondo ci riconosce. Per quanto ancora, dunque, dovremo subire questa frode? Per quanto i nostri cittadini dovranno allontanarsi per un mero bagno in mare, a causa della miope inciviltà di pochi che ritengono di poter tenere in pugno le sorti del territorio, e di farlo impunemente?”.

Il sindaco Cimmino ha chiesto unità d’intenti per far valere i diritti dei territori presso l’Alta Corte dei Diritti Umani di Strasburgo dove è già pervenuta una missiva. “A voi tutti, sentendomi affettuosamente vicino, – ha concluso il primo cittadino di Castellammare – chiedo di farmi pervenire consenso scritto affinché i nostri nomi possano essere firmatari della richiesta di esame della situazione a Strasburgo”.

Covid-19 Nocera, nuovo caso all’Umberto I: positiva un’ostetrica

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Covid-19 Nocera, nuovo caso all’Umberto I: positiva un’ostetrica. A confermarlo è il direttore sanitario del nosocomio nocerino

Un nuovo contagio all’interno dell’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore: il tampone effettuato su’ostetrica in servizio presso il nosocomio nocerino è risultato positivo. La donna era rimasta a casa in attesa dei risultati, tuttavia, come riferito da La Città, nei giorni precedenti si era recata regolarmente a lavoro. A confermarlo è stato il direttore sanitario dell’ospedale, che ha immediatamente disposto test sierologici e tamponi per gli operatori sanitari e per i pazienti che sono entrati in contatto con lei.

Bollettino Campania (24.05):

L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati:

– Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 390 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 319 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: son​o stati esaminati 305 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 149 tamponi di cui 2 risultato positivo;
– Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 197 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– Laboratorio dell’Azienda ospedaliera Federico II: sono stati esaminati 182 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 699 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– Ospedale di Nola: sono stati esaminati 341 tamponi, di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 39 tamponi di cui nessuno risultato positivo;​​
– Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 96 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– CEINGE/IZSM: sono stati esaminati 206 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio Biogem: sono stati esaminati 114 tamponi di cui nessuno risultato positivo;​
– Cardarelli/IZSM: sono stati esaminati 323 tamponi di cui nessuno risultato positivo.

Positivi di oggi: 6
Tamponi di oggi: 3.360
Totale complessivo positivi Campania: 4.755
Totale complessivo tamponi Campania: 175.466

Pesca illegale di tonno rosso (Milazzo-ME)

La pesca illegale di tonno rosso senza alcuna autorizzazione è costata ad un diportista il sequestro dell’attrezzatura e relativa sanzione.

La motovedetta V. 2072, della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Milazzo, la notte scorsa ha colto in flagranza un diportista che con attrezzatura non consentita era dedito alla pesca illegale di tonno rosso.

Gli ultimi Decreti del Presidente del Consiglio e le successive norme regionali atte a contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da Covid- 19, hanno regolamentato anche il settore della nautica, consentendo ai diportisti di prendere il largo per esercitare la pesca ricreativa, fatto salvo il rispetto delle norme vigenti che disciplinano il settore della nautica.

Ciò non è accaduto la notte scorsa, allorquando i finanzieri di mare di Milazzo, durante una delle consuete navigazioni in attività di polizia del mare, si imbattevano in un diportista della zona che, munito di attrezzatura non consentita (un parangale con oltre 250 ami), aveva appena catturato due esemplari di tonno rosso del peso di circa 250 Kg. che sarebbero stati destinati alla vendita in violazione sia di qualsivoglia norma atta a garantirne la tracciabilità e l’idonietà sanitaria che della leale concorrenza in danno dei pescatori professionali i quali, muniti delle necessarie autorizzazioni, dalla pesca traggono la loro fonte di reddito e sostentamento.

Il diportista è stato verbalizzato dai militari che hanno sottoposto a sequestro amministrativo sia l’attrezzatura utilizzata che i due esemplari di tonno.

Relativamente all’attrezzatura sequestrata, nei prossimi giorni verranno avviate le formalità per la distruzione, mentre il pescato, giudicato idoneo al consumo umano da parte del competente ufficio veterinario dell’ASL di Milazzo (ME), è stato donato in beneficenza ad enti caritatevoli impegnati a fornire sostegno a famiglie bisognose del comprensorio mamertino.

Il Presidente De Luca : una Riflessione rivolta ai Giovani

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Il Presidente De Luca, a seguito della “movida” scatenatasi in questo fine settimana, invita ad una riflessione sul futuro, rivolgendosi direttamente ai ” Giovani “.

Il Presidente De Luca : una Riflessione rivolta ai Giovani

Stavolta, il Presidente della Regione De Luca ha scelto di rivolgersi direttamente ai ” Giovani ” che in questi mesi di emergenza si sono sentiti “prigionieri” tra le mura di casa, e agognavano la “libertà”. Ha scritto loro un messaggio che ha trasmesso sui canali social ufficiali, che invita a riflettere sulle prospettive future.

?Mesi di chiusure, di relazioni interrotte hanno pesato su ognuno di noi. C’è voglia di uscire, di respirare.
Ma questa epidemia ha cambiato il mondo, la gerarchia dei valori, la sensibilità delle persone. E non potrà essere messa tra parentesi ma ci obbliga a qualche riflessione più di fondo.

Occorre abituarsi a pensare che nulla potrà tornare puramente e semplicemente come era prima.
Conviene allora pensare a forme di socializzazione all’insegna non più di una massificazione alienante, ma di una umanizzazione delle relazioni, di un rapporto più attento con l’ambiente, di una riscoperta dei valori di solidarietà. In questi anni abbiamo visto affermarsi troppo spesso modi di incontro tra i giovani segnati da uso di superalcolici, a volte droghe, al punto da perdere la stessa possibilità di comunicare, di parlarsi, di ascoltarsi.

C’è da augurarsi che i problemi di questi giorni siano anche per tutti un’occasione per riscoprire modi di incontro e di divertimento più semplicemente umani.
Detto questo, di fronte alle immagini notturne di violenze e di vandalismo – che nulla hanno a che fare con gli incontri giovanili – non riemerga il volto dell’Italia del “fare finta”. Lo Stato ha l’autorità e il dovere di imporre il rispetto delle regole e di garantire le norme di sicurezza.

 

 

Stéphanie Esposito

Gioco online: l’importanza di utilizzare piattaforme legali

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Il gioco online continua ad essere uno dei settori maggiormente in crescita di tutto l’universo web. A certificare questa crescita i dati pubblicati nel ‘Libro Blu 2019’ dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Secondo il Libro testimoniano un andamento ormai in atto da diversi anni e confermano un aumento della spesa da parte degli italiani nel gioco online. Secondo la rilevazione, nel 2019 si è registrato un incremento di circa 25 milioni di euro di spesa complessiva con una crescita del 18% rispetto all’anno precedente, passando da 1,3 miliardi nel 2018 a 1,6 miliardi nel 2019. Il numero complessivo delle scommesse online durante il 2019 è stato pari a 31,4 miliardi di euro.

Il numero dei giocatori online in soli due anni, cioè dal 2016 al 2018, è aumentato del 47% arrivando a raggiungere un considerevole 29,4% dell’ammontare complessivo delle puntate effettuate dalla collettività dei giocatori e comprendenti quindi sia i giochi online che i giochi fisici. La forte espansione sembra inarrestabile e riguarda tutti i comparti del settore. Questo è anche dovuto alla facile accessibilità al gioco diventato adesso praticabile in tutte le ore del giorno e delle notte e con diversi dispositivi: dal computer al smartphone al tablet.

Trend di crescita che ha segnato anche l’anno appena trascorso. Nei primi tre mesi del 2019 infatti, l’aumento dei giocatori italiani online ha registrato un valore positivo pari all’11,9%. A guidare il settore sono le scommesse virtuali sportive e i casinò games che garantiscono un maggiore rendimento.

I dati del ‘Libro Blu’ del 2018 disegnano una geografia del gioco d’azzardo. Fra le regioni d’Italia, la Campania è quella dove si gioca di più. Qui il volume di gioco delle scommesse online superi i 195 milioni di euro di spesa. Segue poi la Lombardia, con 95 milioni di euro, e la Puglia con 97 milioni.

L’importanza dei siti affidabili

Visto il successo dei giochi online, è chiara l’importanza di utilizzare piattaforme legali, come possiamo leggere su casino blog. Il 18 luglio del 2011 hanno debuttato i casino online italiani autorizzati e, come abbiamo visto, da quel giorno è possibile giocare in piena sicurezza e divertirsi su piattaforme in possesso di apposita licenza di gioco rilasciata dai Monopoli di Stato.

Oggi l’offerta di casino online italiani autorizzati 2020 è piuttosto ampia e un giocatore ha la è possibilità di scegliere tra operatori che si caratterizzano per servizi ed offerte differenti.

A vigilare su tutto ciò c’è l’AAMS che ha introdotto che i casinò potessero operare in Italia solo dopo l’ottenimento di un’apposita licenza. I casinò non in possesso della concessione dei Monopoli venivano automaticamente oscurati in modo che i loro servizi e siti internet non fossero raggiungibili dai giocatori italiani.

Per ottenere la licenza AAMS, gli operatori interessati a rientrare nelle fila dei casino online italiani autorizzati dovevano, e devono tuttora, dimostrare di possedere una serie di requisiti che hanno lo scopo di garantire che il casino sia legale, che offra giochi onesti e sicuri e che protegga il giocatore ed i suoi dati personali. Una volta dimostrato di avere le carte in regola, un operatore può ottenere la licenza diventando così automaticamente un casino autorizzato AAMS.

Essere presente nella lista dei casino online italiani autorizzati ad operare in Italia offre ai gestori stessi numerosi vantaggi. Il casinò infatti è riconosciuto come un business che può operare legalmente sul mercato italiano, senza temere di essere oscurato, e può presentarsi ai giocatori con un marchio che è decisamente sinonimo di qualità e sicurezza.

Digitando su Google parole come “slot-machine online” o “casinò online”, avremo sul nostro schermo migliaia di risultati. Siti legali e illegali saranno uno sopra l’altro, e ovviamente dovremo scegliere soltanto i primi. Come fare? La sigla casinò online ADM, fa riferimento ai casinò che hanno una regolare concessione qui in Italia. ADM sta per Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un ente alle dipendenze del Ministero dell’economia, che gestisce le attività di gioco d’azzardo. Esso ha sostituito nel 2012 l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, che veniva indicata con l’acronimo AAMS.

Questa sigla è ancora molto utilizzata, infatti molto spesso leggiamo casinò AAMS anziché casinò online ADM. Il senso però è lo stesso, si tratta degli unici casinò legali nel nostro Paese. Se desideriamo iscriverci a un casinò virtuale, dunque dobbiamo sceglierne uno tra i casinò ADM disponibili. Niente paura, sono centinaia. Giocare su un casinò in possesso di regolare licenza permette di divertirsi in totale sicurezza. L’Agenzia infatti, si concentra infatti su protezione dei giocatori, gioco responsabile, controllo dei fondi e responsabilità dei casinò online.

Juve Stabia, si dimette anche il presidente Andrea Langella

Juve Stabia, si dimette anche il presidente Andrea Langella. Il comunicato ufficiale della società con le dichiarazioni di Langella

Juve Stabia, si dimette anche il presidente Andrea Langella

 

Continua la tempesta in casa Juve Stabia. Dopo le dimissioni dell’amministratore unico, ing. Vincenzo D’Elia, arrivano oggi anche le dimissioni del presidente Andrea Langella.

Di seguito il comunicato ufficiale della società gialloblù scritto di pugno dal presidente dimissionario, Andrea Langella.

“Una scelta difficile, amara, sofferta ma – in questo momento – doverosa: mi dimetto da Presidente della Juve Stabia. Con le mie dimissioni, che seguono quelle di ieri dell’Amministratore, i “dilettanti allo sbaraglio” lasciano il campo al patron Manniello. La storia si ripete ed anche lo scrivente, come la miriade di soci che lo hanno preceduto, davanti alle menzogne, alle prevaricazioni, alle degenerazioni dialettiche e strumentali del signor Manniello, si ritira ponendo fine all’immissione di capitali nella Juve Stabia – capitali sottratti alle proprie attività imprenditoriali anche per far fronte al mancato rispetto degli impegni assunti da chi avrebbe dovuto affiancarlo in questo magnifico progetto.

Lascio al signor Manniello la libertà di rifinanziare e sostenere le impellenti e improrogabili necessità di risorse economiche che si richiedono ad horas, cui fino ad oggi si è rifiutato di offrire il proprio contributo. Dopo essermi dapprima avvicinato come sponsor ed aver successivamente – eravamo ancora in serie C – contribuito (prima da socio di minoranza e da marzo 2019 quale socio al 50%) in maniera determinante e con l’immissione di danaro fresco alla promozione ed all’iscrizione al campionato di serie B, in questa stagione ho fatto tutto il possibile per mettere lo staff tecnico in condizione di mantenere la categoria, inserendo nel contempo ingenti risorse nelle casse della Juve Stabia per “mettere in sicurezza” la società e far fronte alla disastrosa esposizione debitoria pregressa, frutto della precedente gestione.

Una gestione dissennata della quale il sottoscritto ha l’unica responsabilità di essersene assunto l’onere per passione, per amore della squadra, per senso di responsabilità, per la fiducia che i tifosi gli avevano dato. L’unico obiettivo era fare della Juve Stabia un club modello, capace di coniugare i risultati sportivi con una sana gestione economico finanziaria, degna della cadetteria e del blasone della Juve Stabia, una delle società di calcio più antiche d’Italia.

Per questo motivo avevo affidato, di concerto con il socio, all’oggi dimissionario Amministratore unico ing. D’Elia, professionista e manager affermato, la mission di strutturare un rinnovato soggetto giuridico che fosse all’altezza delle altre società di B. All’Amministratore spettava il compito di individuare figure professionali in grado di modernizzare la struttura del club (senza rinunciare a chi aveva scritto la storia recente della società) potendosi avvalere di consulenti esterni necessari a muoversi in un contesto giuridico-legislativo di grande complessità quale quello del calcio di Serie B.

Ecco i miei intendimenti all’inizio di questa avventura, che speravo di condividere con il socio Manniello! Avventura che si è trasformata in un incubo per la diversità di approccio imprenditoriale – nonché per le modalità di risoluzione della miriade di impegni quotidiani – oltre che per le divergenze sulla necessità di apporto di capitali alla società per la gestione ordinaria e straordinaria. È palese ormai l’incompatibilità e l’inconciliabilità di vedute con il socio Manniello, l’impossibilità di strutturare una società che sia davvero pronta a far parte delle prime 40 squadre del Paese.

È palese il rifiuto del rispetto delle deleghe e delle responsabilità (da domani comando io e decido cosa fare…) cui si sommano le notizie false e tendenziose che hanno leso la mia onorabilità e credibilità, giammai messa in dubbio da chicchessia in trenta anni di attività. È palese che questi temi fondamentali, hanno tranciato definitivamente il rapporto di necessaria collaborazione tra i soci.

In tal senso, appare del tutto pretestuosa la chiamata in causa dell’Amministratore unico D’Elia, sulla cui correttezza formale e sostanziale non vi è motivo alcuno di discussione. A lui tutta la mia solidarietà nel rammarico di averlo perso nel pieno di un percorso virtuoso, interrotto da ingiustificate ed incomprensibili contestazioni che trovano risposta solo nel metodo subdolo della diffusione di menzogne generate ad arte per ottenere il risultato delle sue dimissioni – risultato raggiunto ieri mattina – che, purtroppo per la Juve Stabia, priva la gestione societaria del suo vertice nel momento più delicato. Detto questo, non posso far altro – con profonda amarezza – che rassegnare anche io le dimissioni dalla carica di Presidente.

Mi rammarica profondamente che i tifosi non abbiano potuto comprendere a pieno lo spirito dal quale ero mosso anche perché non sono stati adeguatamente informati di quanto ho investito – in termini di energie oltre che di capitali – nel progetto Juve Stabia. Mi sono scontrato contro un muro di gomma su cui è rimbalzato ogni tentativo di apportare il mio contributo alla società che resta – a mio giudizio – deficitaria nelle risorse economiche, nel suo organigramma e nella governance e che richiede, ancor più di ieri, una presenza energica e competente che oggi, purtroppo, non ha più.

Prendo atto di tutto ciò per constatare che non posso più andare avanti e che – di conseguenza – non ha più senso proseguire in questa avventura, pur garantendo a mia cura e spese “in prorogatio” e fino alla nomina del nuovo Amministratore e del nuovo Presidente, la gestione sanitaria (test già eseguiti, tamponi da fare domani in avanti, per tutti) e organizzativa per la migliore e compiuta ripresa degli allenamenti dei nostri atleti.

Ringrazio tutti. Ringrazio il team preesistente, nelle persone che hanno spassionatamente collaborato con la nuova componente societaria e che, per gran parte, sono tifosi volontari coinvolti gratuitamente e spontaneamente per pura passione. Ringrazio tutti coloro del nuovo team che hanno creduto nella nuova governance e che hanno affiancato me e l’Amministratore per un anno e più nella nuova avventura che qui termina.

Ringrazio il mister Caserta, i suoi collaboratori e la squadra tutta che hanno dimostrato passione e cuore per i nostri colori tenendosi opportunamente fuori dalle inopportune beghe societarie che, ne sono certo, non mineranno il loro impegno. Saranno in grado di compiere lo sforzo necessario per il rush finale di questo campionato e regalare ai tifosi la soddisfazione della permanenza in categoria.

Ringrazio Gianni Improta, guida pacata e competente, che ha saputo consigliarmi ed affiancarmi per il bene della squadra nei momenti belli ma, soprattutto, in quelli più difficili. Ringrazio, infine, anche coloro che non mi hanno compreso fino in fondo e, in particolar modo, i tifosi, per avermi trasferito e fatto apprezzare quanto amore possa esserci in una realtà come Castellammare di Stabia nei confronti della propria squadra del cuore. Ci rivedremo sugli spalti del Menti: il tifoso Langella sarà lì con voi, con il cuore e di persona, a lottare e soffrire per i nostri colori. Con l’amaro in bocca, ma con il cuore giallo blu, vi saluto augurando alla squadra, alla società, ai tifosi ed alla Città tutta, le migliori fortune.

Andrea Langella

Presidente SS Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

Napoli, Castel Volturno: lite finisce nel sangue: muore 83enne

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Napoli, Castel Volturno: lite finisce nel sangue: muore 83enne

Napoli, Castel Volturno: durante una cena litiga ed accoltella  un suo ospite  che poi muore in ospedale. I Carabinieri arrestano un 43enne incensurato.

Napoli, nel corso della notte, in Castel Volturno (ce), presso il pronto soccorso della clinica Pinetagrande è giunto, con ferita da arma da taglio al torace, GRILLO Augusto , cl. 83, di Giugliano in Campania (Na). L’uomo, accompagnato da una persona a bordo di un’autovettura, poi allontanatosi, è deceduto poco dopo l’arrivo alla clinica a seguito di arresto cardiocircolatorio causato, verosimilmente, dalla lesione riportata.

I carabinieri della Stazione di Castel Volturno e del Nucleo Operativo e radiomobile della Compagnia di Mondragone, avvertiti dal personale sanitario, sono immediatamente giunti presso quella clinica dove, attraverso la visione delle immagini del sistema di video sorveglianza, sono risaliti alla vettura che ha scaricato il GRILLO al pronto soccorso.

Attraverso il numero di targa i militari dell’Arma sono riusciti a risalire al proprietario del veicolo P.U., cl. 77, che, vistosi alle strette, ha ammesso le sue responsabilità.

In caserma il 43enne, interrogato dal sostituto Procuratore della Procura di Santa Maria Capua Vetere dott.ssa FAGA Simona, ha confessato che nella nottata di ieri, durante una cena presso la sua dimora estiva, ubicata all’interno del parco “Le Anfore” di Castel Volturno, dove era presente anche una terza persona, a seguito di un diverbio scaturito per futili motivi ha aggredito l’amico, suo ospite, sferrandogli un fendente al torace con un coltello da cucina e di averlo poi trasportato al pronto soccorso.

Sul luogo teatro dei fatti i carabinieri del reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Caserta hanno eseguito i rilievi del caso, sequestrando il coltello che è stato ritrovato poggiato sul tavolo sotto il pateo del giardino dell’abitazione.

L’arrestato, è stato associato presso casa circondariale Santa Maria Capua Vetere (Ce). (Ce).

Napoli, zona Mercato arresto per resistenza a P.U e per droga alla Sanità

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Napoli, zona Mercato arresto per resistenza a P.U e per droga alla Sanità

Napoli, Mercato: Polizia arresta 34enne per resistenza a Pubblico Ufficiale. Inoltre al Rione Sanità la Polizia arresta una 23enne per droga

Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, transitando all’incrocio tra via Marina e corso Garibaldi hanno visto una persona che minacciava gli automobilisti.
I poliziotti hanno raggiunto e bloccato l’uomo che li ha aggrediti utilizzando una spazzola lavavetri. Yassine Nirini, 34enne marocchino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciato per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

Inoltre la Polizia ieri pomeriggio due agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, liberi dal servizio, transitando in vico Tessitori hanno notato una donna che usciva da un terraneo allontanandosi frettolosamente con una grossa borsa in mano.

I poliziotti l’hanno bloccata e hanno rinvenuto, presso la sua abitazione, 84 involucri di metanfetamine per un peso complessivo di circa 193 grammi, una busta di eroina per un peso di circa 85 grammi, un bilancino, diverso materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente e la somma di 1600 euro. H.E., 23enne nigeriana, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Grandissimo il lavoro della Polizia, che in questo particolare momento storico ha intensificato i controlli sul territorio campano, effettuando blitz che hanno portato a sequestri e arresti, come nel caso di diversi lavori effettuati in questi due giorni sul territorio partenopeo e che hanno portato all’arresto di due persone e al sequestro di 200 piante di un fioraio, piante che poi sono state devolute in beneficenza.