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Castellammare: chiuso anche il P.S. di Stabia, ed ormai è il terzo

Asl Na3: situazione critica dopo la chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Castellammare: chiuso anche il P.S. di Stabia, ed ormai è il terzo

Desta viva preoccupazione la chiusura del P.S. dell’ospedale di Castellammare di Stabia, uno dei nosocomi più importanti della provincia di Napoli e al centro di un vasto bacino di utenza, che va dall’area dei Monti Lattari a quella vesuviana.

È il terzo Pronto Soccorso che chiude nella zona, dopo quelli degli ospedali di Gragnano e di Vico Equense e dopo che i nosocomi di Boscotrecase e di Torre del Greco sono stati dedicati all’accoglienza dei pazienti covid-19.

Oggi in tutta l’Asl Na3 restano operativi soltanto i reparti di Pronto Soccorso degli ospedali di Sorrento e di Nola. Per Il Pronto Soccorso di Castellammare, resta salva la possibilità di accoglienza per i soggetti in codice rosso (infarto, ictus, gravi traumi).

Tutti gli operatori sanitari del San Leonardo si sono battuti fino allo stremo per assicurare ai pazienti l’adeguata assistenza, ma qualche giorno fa, lo scorso 25 ottobre, hanno dovuto capitolare, a causa dell’alto numero di contagiati, che ha mandato letteralmente in tilt il Pronto Soccorso. A Mancare soprattutto i posti per le terapie subintensive.

Ora si cercano soluzioni per consentire la riapertura al più presto di questo importantissimo presidio, ma non mancano voci fortemente critiche su come sia stata gestita dal governo la pandemia a livello di assistenza sanitaria.

I sindacati puntano l’indice soprattutto sul livello di stress a cui sono sottoposti gli operatori sanitari, sia per la paura del contagio, sia per i turni massacranti a cui sono costretti. La gente comune è preoccupata, cerca delle risposte, protesta. Alcuni politici chiedono spiegazioni sulla gestione del problema ed interventi risolutivi. Con un post sulla sua pagina Fb, l’Avv. Ernesto Sica, consigliere comunale FdI, afferma infatti:

“Sono tante le decisioni di cui non riusciamo a trovare spiegazioni e motivazioni:

      • – non riusciamo a capire perché le tende presenti nel P.O. San Leonardo dal Marzo 2020 non vengano utilizzate per allocare codici Verdi, probabili positivi Covid ma asintomatici in attesa dell’esito del tampone;
      • – non riusciamo a capire perché non si eseguono ed elaborano nel laboratorio di analisi del San Leonardo i tamponi, evitando di stressare oltremodo il già saturo laboratorio analisi del presidio Nolano, dove oramai si impiegano 10-15 giorni per elaborare un tampone;
      • – non riusciamo a capire perché non si riesca a razionalizzare l’utilizzo del personale medico e paramedico spostandoli da altri presidi, ambulatori, CUP potenziando gli ospedali del territorio, che ad oggi sono allo stremo delle loro possibilità.

Quesiti posti anche all’attenzione del Sindaco Cimmino durante l’ultima conferenza
dei Capigruppo consiliari.”

Ci auguriamo che si trovi celermente una risposta e che il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare venga al più presto riaperto, così come tutti gli altri che sono stati chiusi a causa del dilagare della pandemia da covid-19.
Ma soprattutto che si riesca quanto prima a porre un freno alla crescita esponenziale dei contagi, altrimenti il nostro sistema sanitario non riuscirà in alcun modo a sostenerne il peso.

Adelaide Cesarano  /  Redazione Campania

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Real Sociedad-Napoli, Alguacil: “Sarà una gara equilibrata, squadre simili”

Imanol Alguacil alla vigilia di Real Sociedad-Napoli

Imanol Alguacil si presenta. In conferenza stampa, ai microfoni dei giornalisti, il tecnico della Real Sociedad rivela: “C’è grande voglia, è chiaro che sarà una sfida importantissima e dovremo provare a vincere”. 

Come arriverà il Napoli dopo la sconfitta con l’Az

“Sicuramente non influenzerà il loro livello, è una squadra sempre pericolosa, entrambe le squadre vorranno vincere, ci rispetteranno e li rispetteremo”. 

Sugli azzurri

Se li prendiamo uno ad uno sono tutti di grande livello, gioca anche in modo simile al nostro, è un gruppo, è un candidato a vincere lo Scudetto, è bellissimo affrontarli, crediamo di poterli contrastare. Sarà una gara veloce, il Napoli ha velocità, ma anche noi, ad entrambe piace avere il pallone, sarà una gara equilibrata e vedremo chi prenderà il sopravvento. Noi abbiamo fiducia nel nostro gioco e siamo in un ottimo momento”. 

Sugli infortunati

Januzaj e Berrenetxea ci sono. Abbiamo avuto modo di recuperare, tutti vogliono giocare”

Sull’importanza della gara

Per me tutte le gare sono importanti, ho ripetuto in settimana che sono uguali al di là del rivale, anche se forse è la più importante, contro un club storico, che gioca la Champions, con una squadra con un potenziale enorme e che punta al titolo in Italia. E’ un rivale pericolosissimo, lo rispettiamo, ma andremo a competere faccia a faccia, sapendo che abbiamo armi difensive ed offensive per vincere. Finita questa poi la più importante sarà quella dopo”. 

Non mancheranno le motivazioni

“Assolutamente no, lo sono già, tutti vogliono giocare, dopo le vittorie non c’è stanchezza e poi è una gara in casa contro il Napoli, c’è l’orgoglio di giocare e vincere”.

Come scenderanno in campo gli azzurri

Dipende anche dai giocatori che schiereranno, Insigne o Lozano non è la stessa cosa, così come Fabian o Mertens oppure ancora Fabian o Bakayoko. Dipende dalle scelte che gioco faranno. Ad entrambe le squadre piace dominare la partita, entrambe fanno attacchi posizionali e non tanto nella transizione, sono squadre simili, loro hanno potenziale enorme in ogni reparto, non hanno mai perso se non a tavolino. Sarà un partidazo di Champions e loro l’hanno fatta in questi anni, hanno squadra da Champions e per vincere lo Scudetto. Il Napoli è una squadra che punta a vincere, al di là del primo ko, giocherà qui con la stessa ambizione e lo stesso modo, se avesse vinto non sarebbe cambiato niente. Noi pur avendo vinto non cambieremo allo stesso modo il gioco”. 

Per passare il girone serve una vittoria

“Sì, senza dubbio ci darebbe un’ottima posizione, ma andiamo partita per partita come detto perché mancherebbero tante gare. La cosa più importante è fare bene, stare sempre concentrati ed evitare cali come nell’ultima partita”.

E sulla vittoria in EL

“Siamo competitivi, lo dissi anche prima del lockdown quando non avevamo forse ancora i risultati. Oggi abbiamo un livello straordinario, vediamo domani contro una squadra da Champions”.

Maradona al Real Sociedad? 

“Sicuramente gli sarebbe piaciuto giocare qui, ma qui bisogna lavorare e correre. Lui aveva tantissima qualità, il resto forse meno (ride, ndr), noi abbiamo Silva con quella qualità e siamo competitivi”

Chi rubare da Napoli e portare in Spagna

 “Tutti (ride, ndr). Non solo in attacco, ha anche Koulibaly, Manolas, Maksimovic dietro, tutti i ruoli sono bravi, è una super squadra ed è candidato allo Scudetto e l’EL. 3-4 anni fa andai a Napoli, provai a vedere una partita del Napoli di Sarri ma era fuori casa, è una squadra storica…”

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Fonte Testo: TuttoNapoli

Real Sociedad-Napoli, Fabian Ruiz: “Con Bakayoko ho più libertà”

Fabian Ruiz in conferenza stampa

Fabian Ruiz, ai microfoni della stampa, fa un punto del suo momento, alla vigilia della gara tra Real Sociedad e Napoli.

Sulla convivenza con Bakayoko

“Mi sento molto bene, ma anche con altri, abbiamo giocatori molto forti. Ho giocato due gare, mi sono sentito bene, lui è più difensivo ed ho più liberta”. 

Un futuro da esterno d’attacco

Dovete chiederlo al mister: uno vuole giocare, poi dove non importa, ma mi trovo meglio più dietro. Se il mister mi vorrà lì, per me va bene”.

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Fonte Testo: TuttoNapoli

 

Real Sociedad-Napoli, Gattuso avverte: “Non esistono titolari né riserve”

Gattuso in conferenza stampa

Questa sera il Napoli scenderà in campo contro il Real Sociedad per la seconda gara di Europa League. Ieri ha parlato, in conferenza stampa, Rino Gattuso, che ha dichiarato: “E’ una partita importante, ma ci sono ancora 15 punti a disposizione. Abbiamo preso una mazzata con l’AZ, facendo la gara che dovevamo fare, seppur a bassi ritmi. Domani sarà difficile, sono d’accordo con il tecnico della Real che dice che ci assomigliamo perché giocano bene, hanno cattiveria e non a caso sono primi in classifica”.

Sui cambi

Bisogna spiegare perché si fanno i cambi. La società ci ha messo a disposizione tutti i dati per valutare la condizione, abbiamo speso tanto e faremo scendere in campo chi è al 100%, ma sarà una squadra competitiva”.

Su David Silva

“Il problema non è solo lui, il tecnico viene dalla cantera e lavora da anni in questo senso, hanno senso d’appartenenza, siamo stati fortunati a giocare senza tifosi perché qui è una bolgia. Hanno mentalità, non solo qualità, battagliano ed hanno tanti giovani interessanti. Servirà un grande Napoli”. 

Partita da non sbagliare

Analizzando la gara c’era poco da dire, quando hai l’80% di superiorità territoriale hai poco da dire, poi siamo rimasti anche noi sbalorditi perché l’AZ affronta tutti a viso aperto ma ha giocato tutta in difesa, ma in Europa è difficile, giochi di giovedì e non è mai facile poi dopo, ci siamo complicati la vita e dobbiamo fare di più. Pure nei primi 30′ col Benevento eravamo lenti, serve più velocità nel palleggio perché non abbiamo profondità, non ce la danno con Osimhen”.

Sulla formazione ed eventuali dubbi

“No, ce le abbiamo le scelte, l’abbiamo preparata oggi. Non voglio più sentir parlare di titolari e riserve, ci sono i 5 cambi e chi entra ti può far vincere, non voglio vedere una faccia arrabbiata ma solo gente motivata che entra ed incide”.

Sulla sconfitta con l’AZ

Ora è passata, siamo qui e sfideremo una squadra in salute, prima in classifica. Servirà una grande prestazione, non solo tecnica, ma di squadra, di sofferenza. Ci possono mettere in difficoltà, ma anche noi, andremo in campo senza fare calcoli”.

Tra oggi e domenica

 “Vorrei vincerle entrambe, ora abbiamo il dovere di giocare al massimo tutte le competizioni, abbiamo 22 giocatori e 3 portieri ed è una rosa buonissima, abbiamo il dovere di affrontarle tutte con serietà. Nessuno si attendeva quel ko, ora sta a noi trovare le motivazioni e fare il massimo anche qui. Poi sappiamo del Sassuolo, ormai è una realtà, ti palleggia in faccia, ma pensiamo a noi domani e poi al Sassuolo”.

Sul Real Sociedad

“Gioca da squadra, sanno cosa fare in fase di possesso e non possesso, hanno grandi talenti, ma anche qualità agonistiche, non è un caso che sono primi in classifica. Li affronteremo con le stesse armi, personalità, sapendo soffrire, con un blocco da squadra e le due fasi nel miglior modo possibile, non cose a metà. Quando dovremo portare 4-5 uomini nella loro metà campo dovremo farlo con convinzione, viceversa soffrire”.

 “Da parte nostra c’è, siamo consapevoli di aver sbagliato con l’AZ e perché ripeto affrontiamo una squadra forte e veloce. La mentalità c’è, già il parlare una lingua diversa fa capire il senso d’appartenenze, si tocca con mano una voglia di scendere in campo differente, con cattiveria, senza mollare un pallone, poi sanno giocare al calcio e perciò viaggiano forte”.

Su Imanol Alguacil:

Non è mai facile venire dal settore giovanile, devi essere davvero bravo. Al di là della bravura tecnico-tattica giocando un grande calcio, conosce l’ambiente, si fa rispettare, entra nella testa dei giocatori con le parole giuste. Poi per le spagnole noi italiani vediamo sempre cosa fanno, sono eccezionali sulla prima pressione dopo aver perso palla. Senza palla è una spagnola atipica, non fanno pressione ultra-offensiva ma ti aspettano, si vede la sua mano, complimenti”.

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Fonte Testo: TuttoNapoli

Il Viceministro Sileri smentisce chi lo da per lasciare il M5s e andare a lavorare con Zangrillo

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Il Viceministro della Salute sulla propria pagina Facebook dice: Non lascio il M5s, ero 5 stelle già prima che il Movimento nascesse.

Il Viceministro italiano della Salute è Pierpaolo Sileri, eletto nelle file del M5S, 48enne di Roma, specializzato in Chirurgia dell’Apparato digerente ed Endoscopia digestiva chirurgica. Sposato con figli. È divenuto nell’ultimo anno più noto all’opinione pubblica – sicuramente per certi versi suo malgrado – da quando nel marzo 2019 è divampata la pandemia da nuovo coronavirus Sars-Cov-2 e la conseguenziale malattia Covid-19.

Due giorni addietro un quotidiano nazionali, a detta di molti di centrodestra, ripreso anche da siti online e pagine Facebook di analoga estrazione, ha riportato la notizia che il Viceministro Pierpaolo Sileri, avrebbe dichiarato “Quando tutto sarà finito lascio il M5s per lavorare da Alberto Zangrillo”.

Il dott. Alberto Zangrillo, 62enne è un medico specializzato in anestesia e rianimazione nonché primario del San Raffaele dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare. È da 30 anni anche il medico personale di Silvio Berlusconi.

Appare evidente che c’è voluto anche poco a far immaginare all’opinione pubblica che l’attuale Viceministro della salute dei Cinque stelle volesse lasciare i Cinque Stelle e andare al San Raffaele con il dott. Zangrillo quale soprattutto medico di Berlusconi. Uno veicolato messaggio per accendere i social-trash.

Sulla propria pagina Facebook, il Viceministro Sileri, con un post, definisce fantasioso il titolo del quotidianoQuesta mattina è uscito un ampio e documentato articolo sul quotidiano Libero, firmato da Pietro Senaldi. L’assoluta correttezza del testo è stata sviata da un titolo fantasioso (“Lascio M5S e vado a lavorare per Zangrillo”).  Fin dall’inizio della mia esperienza politica, nel 2018, ho spiegato che a fine legislatura sarei tornato al mio lavoro di chirurgo. Quello è il mio mondo. Continuerò a dare il massimo nel mio ruolo attuale, ma nell’aprile del 2023 sarò in sala operatoria al San Raffaele di Milano, nel quale Alberto Zangrillo è primario dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione. Mi sono formato a fatica come chirurgo, amo la ricerca, adoro insegnare e rimango studente dentro convinto che bisogna sempre imparare. Non lascio il Movimento 5 Stelle: in un certo senso ero 5 Stelle già prima che il Movimento nascesse. Ho sempre preso a testate il mondo e continuerò a farlo anche quando la mia esperienza politica si sarà conclusa”.

L’opinione.

In un momento talmente difficile con un virus in circolazione estremamente contagioso anche in parte letale e che lascia in parecchi casi pure strascichi a chi guarisce, ingenerare ulteriore confusione nelle informazioni ai cittadini facendo credere che persino il Viceministro della Salute penserebbe solo alle proprie cose, non aiuta nessuno e tanto più le gravi difficoltà sanitarie, lavorative e finanziarie in cui si stanno trovando tanti concittadini.

Per la cronaca stamani ci avevano inviato in redazione l’immagine dell’articolo sopra citato del quotidiano in questione. Non avendo seguito il caso abbiamo fatto una ricerca e, costatato che le cose non stavano come diceva il giornale, ne è venuto fuori il presente articolo per cercare non solo di contribuire a ripristinare la notizia, ma anche per sottolineare che si dovrebbe tutti collaborare e remare in un’unica direzione, governo, nazionale e regionali, maggioranza e opposizione, con rispettivi seguiti.

Poiché ciò che abbiamo contro è un virus, per il quale noi siamo solo incubatori e a cui non frega nulla delle filosofie e conflitti umani. Inoltre quando lo avremo sconfitto, ci sarà di tutta evidenza anche un altro problema di proporzioni mai viste, quello economico globale, europeo e nazionale. Saranno altri anni difficoltosi. Anzi speriamo bene e che non ci sia nel frattempo qualche deriva di altro genere.

Adduso Sebastiano

Operazioni di Polizia in Corso San Giovanni e Materdei: due arresti

Nel corso di due distinte operazioni in Corso San Giovanni e a Materdei gli agenti di Polizia di Barra e Arenella hanno eseguito due arresti.

Operazioni di Polizia in Corso San Giovanni e Materdei: due arresti

Corso San Giovanni: un uomo arrestato per droga

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in corso San Giovanni due persone che, dopo essere uscite da un’abitazione, si sono allontanate frettolosamente.

I poliziotti hanno controllato l’appartamento e lì hanno sorpreso un uomo in possesso di 16 stecche di hashish del peso complessivo di circa 47 grammi, di un bilancino, di un coltello con una lama della lunghezza di 4,5 cm, di diverso materiale per il confezionamento della droga e di 200 euro.

Aldo Pezzella, 41enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Materdei: un uomo arrestato per furto aggravato.

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Arenella, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa, sono intervenuti in via Fontanelle per un furto d’auto.

I poliziotti hanno intercettato in via Santa Maria della Catena alle Fontanelle il veicolo rubato con un uomo alla guida e lo hanno bloccato.

Nello Cozzolino, 40enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per furto aggravato, mentre l’autovettura è stata riconsegnata alla proprietaria.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Proteste in tutta Italia contro il Dpcm e la chiusura dei P.S

Proteste in tutta Italia contro il Dpcm e la chiusura dei P.S. di vari ospedali nelle zone maggiormente colpite dal covid-19.

Proteste in tutta Italia contro il Dpcm e la chiusura dei P.S

Si danno appuntamento nelle maggiori piazze di Milano, Roma, Napoli o di altre importanti città attraverso il tamtam sui social. Sfilano in cortei più o meno pacifici, bloccano il traffico, scandiscono slogan sotto i palazzi del potere.

Queste le forme di protesta negli ultimi giorni di persone di tutte le età: ristoratori, commercianti ed esercenti di attività varie che, a causa della pandemia e delle chiusure forzate, sono allo stremo e rischiano seriamente di non riaprire più.

A protestare sono anche tutti coloro che lavorano nei settori penalizzati dalla chiusura, in particolare quelli con contratti atipici o che lavorano “in nero”, i primi ad essere falcidiati dalla crisi, ma anche comuni cittadini, tutti uniti contro il Dpcm.

Non sono mancati episodi di violenza, anche se, come hanno sottolineato gli organizzatori delle manifestazioni, questi episodi avrebbero avuto come protagonisti persone che c’entravano poco o niente con la loro protesta contro il Dpcm, persone che approfittano di qualsiasi occasione per creare scompiglio.

Con tale provvedimento, in vigore dal 26 ottobre al 24 novembre 2020, le attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie sono consentite dalle ore 5 alle ore 18, anche di sabato e nei giorni festivi. Il consumo ai tavoli è consentito solo ad un massimo di 4 persone, tranne che siano tutti conviventi.

Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, mentre rimane la consegna a domicilio, consentita fino alle ore 24, e la ristorazione con asporto, ma con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Chiusura forzata per teatri e cinema, sale bingo e sale scommesse. Chiusi anche i parchi e accessi contingentati ai musei. Vietate le feste, anche dopo le cerimonie civili e religiose. Stop a convegni, congressi e altri eventi. Chiusi palestre, piscine, centri benessere e termali. Chiusi anche gli impianti sciistici.

Il coro delle proteste è unanime: tutti chiedono di poter riprendere le attività o l’invio tempestivo di aiuti economici per superare il momento di difficoltà, aiuti economici che sono stati predisposti dal governo e che dovrebbero arrivare ai richiedenti entro la metà di novembre.

Anche la chiusura del Pronto Soccorso di importanti ospedali nelle zone d’Italia più colpite dai contagi desta viva preoccupazione nelle comunità locali e continuano le proteste dei cittadini, con manifestazioni e raccolte di firme.

La serrata di queste ed altre strutture, a causa dell’aumento esponenziale del numero dei pazienti covid-19, è qualcosa che già si paventava da tempo, un fenomeno inquietante che evidenzia l’inadeguatezza del sistema sanitario nazionale.

Un problema che solo ora è evidente in tutta la sua gravità, ma le sue cause risalgono a qualche decennio fa, quando si ritenne che il sistema sanitario pubblico gravasse troppo sul bilancio dello Stato e si cominciò inopinatamente a smantellarlo.

Taglio dei finanziamenti e dei posti di lavoro, con il blocco del turn over di medici e infermieri (aggravato anche dal numero chiuso delle facoltà di medicina), la chiusura di reparti e strutture pubbliche. Un processo che è andato avanti fino a poco prima dell’inizio della pandemia e che ha messo in crisi il sistema.

Certo si è risparmiato, ma come recita un bel proverbio napoletano “o sparagn’ nun è maj guaragn’” (il risparmio non è mai guadagno), ora ci ritroviamo a pagare lo scotto di scelte sbagliate perpetrate nel tempo, giocando con la vita di milioni di persone. Sì, perché si parla di vite umane e non di numeri.

Ora ci rendiamo conto di quanto un sistema sanitario efficiente sia alla base dell’organizzazione di un paese civile e democratico, non solo perché il diritto alla vita e alla salute è sancito dalla nostra Costituzione e lo Stato deve farsene carico, ma anche per le conseguenze economiche che un suo mal funzionamento implica.

Nel caso di una pandemia come quella attuale, avere una rete sanitaria pubblica pienamente efficiente, e non depotenziata dalla mancanza di medici e infermieri, con la presenza capillare di strutture ospedaliere sul territorio, non solo ci avrebbe consentito di salvare molte più persone, ma non ci avrebbe portato alla scelta dolorosa della chiusura anticipata o totale di quelle attività ritenute maggior veicolo di contagio.

Non ci avrebbe portato alla decisione sofferta del look down di marzo, o – come molti paventano – dei prossimi giorni, se l’aumento dei contagi non dovesse arrestarsi. Non ci troveremo a dover scegliere se sia più importante salvare vite umane e preservare la salute della comunità o se sia più importante salvare posti di lavoro e il tessuto economico del nostro Paese.

Adelaide Cesarano

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Operazione Scarabeo del Nucleo investigativo della GdF VIDEO

Nelle prime ore di questa mattina a Latina, Frosinone, Formia (LT), Fondi (LT) e Nettuno (RM), è stata data esecuzione all’Operazione Scarabeo

Operazione Scarabeo del Nucleo investigativo della GdF – VIDEO

Nelle prime ore della mattinata odierna, 28 ottobre 2020, a Latina, Frosinone, Formia (LT), Fondi (LT) e Nettuno (RM), i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina nell’ambito dell’Operazione Scarabeo, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Latina su richiesta di questa Procura della Repubblica nei confronti di 13 persone – 6 in carcere e 7 agli arresti domiciliari – ritenute responsabili, a diverso titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata (art. 416 c.p. co. 1-2-3-e art. 640 co. 1-2 n. 1 c.p.), falsità materiale commessa dal P.U. (art. 477 c.p.), falsa attestazione della presenza in servizio del pubblico impiegato (art. 55 quinquies dlgs 165 del 2001), autoriciclaggio (art. 648 ter 1 c.p.), contraffazione di pubblici sigilli (art. 468 c.p.), sostituzione di persone (art. 494 c.p.), esercizio abusivo dell’attività finanziaria (art. 140 bis co. 2 d.lgs. 385/93), rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio (art. 326 c.p.), abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), favoreggiamento (art. 378 c.p.) e corruzione per l’esercizio della funzione (art. 318 c.p.).

La misura cautelare si basa sulle risultanze acquisite dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Latina che, dal dicembre 2018 al giugno del 2019, mediante attività d’intercettazione telefoniche, ambientali, telematiche nonché riprese video, hanno consentito di appurare l’operatività di un sodalizio criminale composto da sei persone – fra i quali un dipendente della Procura della Repubblica di Latina e cinque operatori finanziari – dedito alla abusiva attività finanziaria e mediazione creditizia, nonché alla insolvenza fraudolenta e alla frode a società finanziarie.

In particolare, è emerso che:

  • l’associazione reclutava clienti esclusi dalla possibilità di accesso al circuito del credito per incapacità reddituale o per segnalazioni pregiudizievoli esistenti presso il sistema di informazione creditizio, fornendo loro consulenze personalizzate per l’individuazione dell’istituto di credito o dell’intermediario finanziario a cui indirizzare pratiche di finanziamento con modalità fraudolente, ossia mediante l’oscuramento dei dati pregiudizievoli e la contraffazione delle buste paga;
  • successivamente la documentazione predisposta veniva inoltrata dal gruppo alle società finanziarie;

Le persone colpite da Ordinanza di custodia cautelare in carcere sono:

  1. S.F., dipendente del Ministero della Giustizia ed in servizio presso la Procura della Repubblica di Latina;
  2. DI BARBORA Sergio Andrea;
  3. SCARSELLETTI Marco;
  4. VIDALI Giorgio;
  5. CAPOCCETTA Marco;
  6. COTUGNO Giuseppe;

Le persone sottoposte agli arresti domiciliari sono:

  1. NATALIZI Nicola;
  2. CAPPONI Serena;
  3. VILLANI Giovanna;
  4. MUCCITELLI Claudia;
  5. MATTONI Loredana,;
  6. MURA Serenella,;
  7. CAPASSO Fortunato.

Redazione Lazio / Maria D’Auria

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PERUGIA, IL CAMMINO DI COPPA SI FERMA A BRESCIA

BRESCIA – PERUGIA 3 – 0 (10 ‘ pt Bisoli – 26′ pt Ayé – 26’ st Mangraviti)

–  Stadio “M.Rigamonti” – 3^ turno eliminatorio Coppa Italia:

Il Perugia in campo a Brescia con Fulignati tra i pali, Sgarbi al ritorno difensivo, Crialese dal primo minuto, Tozzuolo e Cancellotti a potersi mettere in mostra. Stesso discorso in mediana per Konate. Poi Sounas, Vanbaleghem, Falzerano per la nuova combinazione di centrocampo. Anche in attacco l’inedita coppia Lunghi – Bianchimano. Cosi il Perugia si presenta alla Coppa Italia praticamente senza allenamento – giusto una rifinitura – causa positività Covid di un elemento della rosa, dopo il successo di Ascoli. Ma a differenza della trasferta del Del Duca, al Rigamonti dopo dieci minuti si trova sotto per il goal in bordata di destro di Dimitri Bisoli. Un minuto prima Lunghi non trovava la zampata vincente. Le rondinelle invece ottengono il massimo nella fattispecie dall’apporto del centrocampo. Skrabb (che al 42′ su cross di Spalek a porta spalancata manda alle stelle, mancando il poker per i suoi) a porta vuota  servito dall’immancabile Bisoli al 25′ fa vedere e non vedere il pallone a Tozzuolo, che lo ferma con penalty. Aye’ trasforma al il 2 a 0 al 26′.

Al 7′ del secondo tempo Bisoli sfiora il terzo goal. Il Perugia non accelera ed il Brescia si culla sul doppio vantaggio sovrastando il centrocampo. Ed il match scorre senza sussulti fino ai cambi ed alla terza marcatura al 26′ di Magraviti: angolo da destra, e mischia in area che Mangraviti va a sbrogliare con “pizzicata” vincente.

Il post gara con Fabio Caserta dal sito ufficiale del Perugia Calcio:

Tabellino

BRESCIA: Kotnik, Sabelli (35′ st Verzeni), Mateiu, Chancellor, Ndoj (20′ st Ghezzi), Mangraviti, Skrabb, Aye, Labojko, Jagiello (25′ st Spalek), Bisoli (20′ st Dessena).

A disp.: Joronen, Andrenacci, Van De Looi, Spalek, Papetti. All. Lopez

PERUGIA: Fulignati, Sgarbi, Sounas (18′ st Dragomir), Crialese (18′ st Elia), Konate (30′ st Moscati), Lunghi (18′ st Favalli), Vanbaleghem, Bianchimano, Falzerano, Tozzuolo, Cancellotti.

A disp: Bocci, Rosi, Monaco, Melchiorri, Murano, De Marco. All. Caserta

ARBITRO: Ivan Robilotta di Sala Consilina (Fabio Schirru di Nichelino – Antonio Vono di Soverato) – IV° ufficiale: Andrea Bordin di Bassano del Grappa

RETI: 10′ pt Bisoli, 26′ pt Aye (rig.), 26′ st Mangraviti

Ammonizioni: al 45′ pt Mateju A. (Brescia), al 9′ st Ndoj E. (Brescia), al 30′ st Ghezzi A. (Brescia) al 20′ pt Sounas D. (Perugia), al 22′ pt Crialese C. (Perugia), al 13′ st Bianchimano A. (Perugia).

Eccellenza-Napoli United, il Presidente Gargiulo: E’ il momento di fare rete”

Dopo lo stop per i campionati dilettantistici, il patron del Napoli United lancia un’iniziativa

Il Napoli United è stata una delle prime società a dover fronteggiare l’epidemia dovuta al SarsCov2, per via dei tanti contagiati avuti all’interno della squadra. Lo stop che ha causato la sospensione dei campionati dilettanti regionali e provinciali, imposti dal nuovo DPCM ha creato dei grossi danni ma anche sopratutto a livello economico a tante società. Ci sono tante società che fomentavano già il rinvio proprio del campionato, e chi invece è favorevole a questa pausa con la speranza che si possa riprendere già da dicembre. Il Presidente Antonio Gargiulo del Napoli United si è espresso così.

“È arrivato il momento di fare rete e di presentare proposte concrete per fronteggiare questo momento difficile. Gargiulo ha riassunto la situazione e suggerisce interventi concreti per tornare in campo in sicurezza. Preghiamo a chi è interessato, di condividere e appoggiare queste proposte in modo da discuterne insieme e trovare soluzioni. Nel mondo dei dilettanti si contano almeno 500 mila “lavoratori”, ovvero persone che tra compensi e rimborsi “tirano a campare”, spesso con famiglia sulle spalle, senza nessuna tutela! Istruttori, atleti, dirigenti, magazzinieri, fisioterapisti, ma anche addetti stampa, videomakers, gestori degli impianti sportivi, manutentori, parcheggiatori ecc. già hanno subito il primo lockdown dell’anno ed oggi si ritrovano improvvisamente senza lavoro.

Nella nostra federazione di appartenenza, i dilettanti rappresentano il 97% del totale dei tesserati, ma l’interesse è saldamente concentrato sul piccolo 3% che però rappresenta l’industria calcio che produce miliardi di euro. I professionisti non si possono fermare perché l’interesse economico prevale anche sulla tutela della salute, mentre le attività organizzate dai comitati territoriali si fermano. Si ferma la base di questo sport, il serbatoio di questo sport. Si ferma la passione ma anche il lavoro di tante persone. Si mettono in difficoltà migliaia di società ed associazioni sportive che hanno, comunque, già preso impegni e corrisposto acconti.

Siamo stanchi di essere trattati come gli ultimi del sistema calcio, un’ industria che produce
ricchezza per pochi (3%) e calpesta tutti gli altri. Vogliamo tornare prima possibile sui campi di calcio in totale sicurezza e servono interventi concreti ed urgenti.
1) Contributo straordinario da parte dei professionisti in soccorso dei dilettanti (0,5% del fatturato) per sopportare i costi causati dal Covid;
2) Predisporre un protocollo per tutti i dilettanti simile a quello previsto per i professionisti;
3) Destinare i 50 milioni annunciati dal Ministro Spadafora alla copertura dei costi per le
prescrizioni del protocollo e la prevenzione al Covid;
4) Siglare un accordo con centri autorizzati ad effettuare tamponi per ridurre sostanzialmente il costo degli stessi;
5) Destinare gli 800 euro annunciati dal Ministro Spadafora per ciascun collaboratore sportivo alla copertura dei costi per i controlli periodici (tamponi) preventivi al Covid;
6) Incrementare il fondo previsto per il tax credit sulle sponsorizzazioni, prevedere la stessa misura per l’anno 2021;
7) Istituire il credito d’imposta al 50% per l’anno in corso e per l’anno successivo dei costi
sostenuti per l’iscrizione e le rette mensili dei ragazzi alle scuole calcio;
8) Far proseguire da subito i campionati avviati e programmare nel breve periodo l’avvio di
tutti gli altri campionati;
9) Regolamentare i contratti per i collaboratori sportivi ed atleti anche in Eccellenza e
Promozione;
10) Ragionare su una nuova organizzazione dei campionati. Esempio stabilire che la serie D sia semiprofessionista, eliminare l’Eccellenza e distribuire le squadre aventi il titolo tra la serie
D e la Promozione, in base ai meriti, a requisiti, a storia ecc.

Sant’Antonio Abate, 4 dipendenti positivi al test rapido: Comune, Comando di Polizia Municipale e Biblioteca chiusi

Sant’Antonio Abate, 4 dipendenti positivi al test rapido: Comune, Comando di Polizia Municipale e Biblioteca chiusi fino a domenica. Si attendono i tamponi molecolari

Il Sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha confermato la notizia circolata nelle scorse ore sulla positività di alcuni dipendenti del Comune, facendo alcune precisazioni:

“Circola la notizia della positività al Covid-19 di diversi soggetti che prestano servizio presso il Comune di Sant’Antonio Abate.
Verità è che durante il controllo sanitario del personale del nostro Ente, la positività al virus di quattro dipendenti è stata rilevata dal RAPID TEST ANTIGENE GCCOV-502a (tampone naso-faringeo, nonché rapido e semplice).
“Nonostante il prodotto sia marcato CE e regolarmente iscritto al Ministero della Salute come Dispositivo Medico IDV, restiamo in attesa del risultato del tampone molecolare somministrato dall’ASL, che potrebbe o meno confermarne la positività.” specifica la prima cittadina abatese.
“Nel frattempo, la Casa Comunale, il Comando di Polizia Municipale e la Biblioteca resteranno chiusi a partire da quest’oggi sino a domenica, salve ulteriori disposizioni, per gli interventi di sanificazione dei locali. Tutto il personale, tuttora monitorato, lavorerà in modalità smartworking.”
“Ciò che può aiutarci a non contrarre il virus – ribadisce il Sindaco – è l’utilizzo della mascherina e la sanificazione frequente delle mani. Sicuri di aver interloquito senza spostare la mascherina dal volto, rispettando la distanza interpersonale, il rischio di contagio diviene nettamente inferiore. Riponiamo fiducia nel vostro senso di responsabilità.”

Torre del Greco, il mercato non si ferma: volontari controllano mascherine e distanza sociale

Torre del Greco, il mercato non si ferma: volontari controllano mascherine e distanza sociale. Il plauso del sindaco Giovanni Palomba

Mattinata sperimentale nell’area mercatale di Torre del Greco in via Circumvallazione e nelle piazzette della città.

I giovani volontari del Corpo G.A.V. – Guardie Ambientali Volontarie – hanno, infatti, svolto un’ attività di vigilanza per evitare situazioni di possibili assembramenti, per sensibilizzare i cittadini all’uso corretto ed obbligatorio della mascherina, oltre che, per veicolare e coordinare i flussi in entrata ed in uscita e consentire, così, un regolare svolgimento delle vendite.
Anzi, in molti casi, le guardie G.A.V. hanno anche dotato – in modo del tutto gratuito – i cittadini sprovvisti, degli appositi dispositivi D.P.I.

L’idea, come spiegato dalla Presidente, Raffaella Belfiore, è nata dalla considerazione del numero, ogni giorno in aumento, di contagi e dalla necessità di far comprendere alla popolazione quanto sia necessario attenersi agli obblighi previsti dalle vigenti normative previste per il contenimento ed il contrasto dell’emergenza epidemiologica.

“Esprimo –
le parole del sindaco, Giovanni Palombail mio personale ringraziamento ai giovani che da stamattina sono impegnati nelle zone maggiormente esposte a concentrazioni di persone, offrendo il loro servizio per aiutare l’intera comunità in un momento particolarmente delicato. È fondamentale, come ho ribadito più volte, l’impegno di tutte le forze attive e proattive del territorio per gestire una situazione complessa che riguarda il benessere collettivo. Ricordo che il rispetto degli obblighi di distanziamento sociale e dei divieti di assembramento significa rispetto per ciascuno di noi”.
“Il Corpo G.A.V. continuerà gli interventi, in modo programmato nei prossimi giorni provvedendo, al contempo, anche al rispetto delle corrette procedure e modalità di conferimento dei rifiuti.”

Agrigento e provincia: detenzione di fauna selvatica, droga, cronotachigrafi manomessi

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La Polizia di Stato di Agrigento durante i controlli ha denunciato e sanzionato anche per guida senza abilitazione professionale.

Detenzione di fauna selvatica:

Lo scorso 26 ottobre la Polizia di Stato di Agrigento, deferiva in stato di libertà un uomo per il reato di detenzione illegale di fauna selvatica. Gli uomini della Squadra Mobile di Agrigento, con il prezioso ausilio del personale del Corpo Forestale Regionale – Comando distaccamento di Agrigento, seguito di perquisizione  domiciliare trovavano nr. 9 esemplari di cardellini appartenenti a specie protetta non detenibile, tutelati dalla normativa vigente. I volatili venivano trasferiti presso il centro provinciale di recupero fauna selvatica con sede in Cattolica Eraclea (AG).

Possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish:

Ieri, nell’ambito di un servizio di polizia giudiziaria mirato alla prevenzione ed alla repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, la Polizia di Stato denunciava in stato di libertà l’agrigentino F.B, per il reato ex art 73 comma 5 D.P.R. 309/1990. Gli uomini della Squadra Mobile trovavano il giovane in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish, celata nel ripiego dei pantaloni che indossava, racchiusa in un involucro di cellophane del peso complessivo di grammi 13,7, nonché di un bilancino di precisione custodito nella sua abitazione.

Congegni altamente professionali, dotati di magneti, in grado di eludere i controlli in merito ai tempi di guida e di pausa; guida di una tipologia di veicolo oltre il limite di età consentito dalla legge e poiché in mancanza di abilitazione professionale; superamento dei limiti di velocità consentiti sulla base della tipologia di veicolo:

Nell’ambito del potenziamento dei servizi di vigilanza stradale finalizzati al controllo dei mezzi adibiti al trasporto merci, pattuglie dipendenti questa Sezione Polizia Stradale, nei giorni scorsi, lungo la SS115, hanno proceduto al controllo di svariati mezzi pesanti, con la contestazione di numerose infrazioni, per un totale di circa 6700 euro. Due mezzi, il primo di una azienda di Modica, fermato nei pressi di Licata, il secondo di un’azienda di Brindisi, fermato nei pressi di Sciacca, sono stati sorpresi con congegni altamente professionali, dotati di magneti, in grado di eludere i controlli in merito ai tempi di guida e di pausa dei conducenti, tramite interruttori occultati presenti nelle cabine. Il conducente di uno dei mezzi è stato altresì sanzionato poiché alla guida di una tipologia di veicolo oltre il limite di età consentito dalla legge e poiché in mancanza di abilitazione professionale alla guida. Per quanto riguarda il primo veicolo sono state irrogate sanzioni per un totale di euro 3100 circa, mentre per il secondo un totale di euro 1700 euro circa.  Al conducente di un altro veicolo, di una azienda di Ribera, fermato tra Sciacca e Ribera, è stata contestata una contravvenzione di euro 1500 circa, perché in possesso di tipologia di patente non idonea per la conduzione di quella tipologia di veicolo nonché per mancanza dell’abilitazione professionale prescritta. In occasione del controllo di altri due veicoli sono state irrogate contravvenzioni per un totale di circa 400 euro, per superamento dei limiti di velocità consentiti sulla base della tipologia di veicolo, accertamenti effettuati tramite apparecchiatura cronotachigrafo, e per varie inefficienze tecniche dei veicoli.

Adduso Sebastiano

Sotto La Lente – Matteo Tomei, la saracinesca gialloblè

Sotto La Lente – Matteo Tomei, la saracinesca gialloblè. Portiere dal grande rendimento, già autore di alcune parate fondamentali per le Vespe

Sotto La Lente – Matteo Tomei, la saracinesca gialloblè

 

Uno dei calciatori che sicuramente si è maggiormente distinto per rendimento nelle prime giornate di campionato è stato senza dubbio Matteo Tomei, portiere classe 1984 nativo di Motta di Livenza che ha firmato un biennale con la Juve Stabia e che aveva tra i suoi idoli in gioventù Stefano Tacconi. Formatosi nelle giovanili del Padova, Tomei ha iniziato la sua carriera in Serie D tra le fila della Sambonifacese. Primo passaggio importante della sua carriera è stato il contratto con la Triestina in Serie B nel 2005-2006.

Poi dopo un’esperienza in Scozia con il Ross County, Tomei resta alcune stagioni con squadre di Lega Pro Seconda Divisione come l’Isola Liri, Union Quinto e Sandonà Jesolo. Dopo due anni al Real Vicenza, riparte nel 2015 dal Pordenone dove resta fino al 2017. Nelle ultime tre stagioni lo ritroviamo al Siracusa nel 2017-2018 dove colleziona 33 presenze e disputa un ottimo campionato. Proprio in quella stagione col Siracusa gioca anche contro la Juve Stabia nell’ultima giornata di campionato e perde 1-0 contro le Vespe grazie ad una rete siglata da Alessandro Mastalli su rigore al 93°.

Negli ultimi due anni Tomei gioca prima alla Vis Pesaro (34 presenze) e poi al Teramo dove colleziona altre 29 presenze.

Due anni fa premiato dal portale tuttoc.com come miglior portiere della terza serie, Matteo Tomei sin dalla prima giornata di campionato ha sfoggiato grandi parate entrando subito nel cuore della tifoseria stabiese.

Molto bravo nelle uscite e anche tra i pali è un’autentica sicurezza per la retroguardia delle Vespe. Vero e proprio prototipo del portiere moderno, perchè è abbastanza bravo anche con i piedi e sa come dialogare palla a terra con i compagni di reparto anche in fase di costruzione dal basso dell’azione di gioco.

Tomei è stato già provvidenziale con alcuni interventi salva-risultato nello scorcio inziale di campionato per la Juve Stabia. Da ricordare per esempio la grandissima parata a pochi minuti dalla fine del match con la Cavese su tiro pericolosissimo di Oviszach da ottima posizione.

Ma anche nella gara di Teramo, dove si presentava da grande ex ed è stato battuto solo da un eurogol imparabile di Arrigoni dai 30 metri, Tomei si è sicuramente superato con almeno due parate superlative che hanno limitato i danni ed è comunque risultato il migliore in campo tra le Vespe di mister Padalino.

Se è vero che i successi di una squadra iniziano sempre dall’avere un’ottima difesa che subisce poco, è altrettanto vero che avere un’eccellenza come Tomei in porta è sinonimo di garanzia per la retroguardia gialloblè e premessa indispensabile per i successi delle Vespe nel prosieguo di questa stagione.

 

a cura di Natale Giusti 

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Castellammare, riqualificazione arenile: firmata una convenzione per la consulenza scientifica

Castellammare, riqualificazione arenile: firmata una convenzione per la consulenza scientifica in vista di una eventuale bonifica

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha annunciato di aver firmato una convenzione con la Smart Sea srl che si occuperà di eseguire consulenze scientifiche finalizzate alla riqualificazione dell’Arenile stabiese:

“Anche in questo periodo così impegnativo per la seconda ondata della pandemia, l’attività amministrativa prosegue senza sosta per dare una svolta al piano di rilancio della nostra città. L’arenile, in particolare, è una risorsa da recuperare e valorizzare. E per raggiungere questo obiettivo saremo affiancati da un team qualificato di studiosi ed esperti in materia ambientale.

È stata firmata la convenzione per l’attività di consulenza scientifica tra il Comune di Castellammare di Stabia e la Smart Sea srl, spin off dell’Università Parthenope di Napoli, per l’esecuzione delle indagini relative al piano di caratterizzazione dell’arenile, in vista della messa in sicurezza operativa e dell’eventuale bonifica.

All’esito delle prime indagini conoscitive effettuate a luglio sull’arenile, è emersa la presenza di berillio e tallio leggermente al di sopra dei limiti massimi consentiti, ma anche la conferma che l’arenile è calpestabile e che le sostanze oltre soglia, non essendo volatili, possono rivelarsi tossiche solo se ingerite per via orale in grande quantità.


Con la scelta di affidarci ai ricercatori e ai professionisti dell’Università, sarà realizzato un piano di campionamento più ampio, che prevede il prelievo e l’analisi di un numero congruo di campioni, l’interpretazione dei risultati e un dialogo costante con Arpac, Asl e Regione Campania, attraverso la convocazione di una conferenza di servizi per mettere in atto il procedimento amministrativo finalizzato alla procedura di messa in sicurezza della spiaggia.

Un percorso che intendiamo realizzare nel più breve tempo possibile, per poter attuare un piano di recupero e sviluppo dell’arenile e per valorizzare la vocazione turistica della nostra città.”

Formula Uno, il mercato piloti entra nel vivo:  il punto

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Tra certezze e riflessioni. Il punto sul mercato piloti in Formula Uno

 

Benvenuti all’inferno. Come ogni anno, nel bel mezzo della stagione di Formula Uno(ormai sempre di più agli archivi), il tema del mercato incombe nel paddock. E, mai come in questa stagione, l’emergenza Covid può davvero essere determinante.

 

I punti fermi

Partiamo però dalle certezze: in casa Mercedes l’unico attualmente  sicuro del posto è Valtteri Bottas. Hamilton deve ancora rinnovare, ma la coppia dell’anno prossimo sarà composta da lui e dal 77. Nuova coppia invece come si sa già da tempo sarà quella in casa Ferrari composta da Charles Leclerc e Carlos Sainz. Lo spagnolo dice addio alla McLaren lasciando il posto a Daniel Ricciardo che sarà accompagnato dal giovane Lando Norris. Sarà affiancato invece da un veterano Esteban Ocon che conferma la sua permanenza in Renault. Il compagno di squadra del francese sarà Fernando Alonso che torna dopo l’anno di inattività nel circus. Confermati invece in Alfa Romeo Raikkonen e Antonio Giovinazzi.

 

Vettel-Stroll, la nuova coppia dell’Aston Martin

Cacciato dalla Ferrari, Vettel non si è fatto trovare impreparato. Nel weekend del GP del Mugello, il tedesco ha annunciato la firma con l’Aston Martin(oggi Racing Point) affiancando Lance Stroll ovviamente confermato alla guida della scuderia del padre. Per il quattro volte campione del mondo è una nuova sfida, alla caccia del riscatto dopo la pessima stagione 2020 svolta con la Rossa.

 

Schumacher – Mazepin e forse Tsunoda, i giovani dalla F2 pronti a stupire

Cambiamento che è avvenuto anche in casa Haas. Magnussen e Grosjean hanno infatti salutato la scuderia americana che ha scelto di puntare su due giovani: Mick Schumacher, attualmente in lotta per il mondiale F2 in Prema, e Mazepin in Hitech. Non è escluso un altro arrivo dalla seconda categoria: scalpita infatti Tsunoda, che potrebbe firmare con l‘AlphaTauri affiancando Pierre Gasly.

 

Red Bull-Williams, cambiamenti in vista

Max Verstappen. L’unico punto fisso in casa Red Bull. Ma la domanda che tutti si pongono in questo periodo è: chi affiancherà super Max l’anno prossimo? Albon attualmente sembra sempre più vicino all’addio. La scelta dovrebbe ricadere su Niko Hulkenberg che ha ben fatto nelle tre gare corse in Racing Point che gli hanno permesso anche di guadagnare 10 punti nelle classifica mondiale.

Dubbi e riflessioni anche in casa Williams. La crisi economica dovuta al Covid sembra portare il team di Formula Uno a una scelta sorprendente: fuori Russell, dentro Perez. Le qualità del messicano non si mettono in discussione ma, ovviamente in attesa di conferma, possiamo affermare senza dubbio che la valigia piena di soldi che porterà Perez a un team come la Williams non è un fattore aggiuntivo, ma quello decisivo per la firma del contratto.

 

Sequestrato autolavaggio abusivo che prelevava anche l’acqua da un pozzo comunale

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A Palermo sequestrato un autolavaggio abusivo che prelevava anche l’acqua da un pozzo comunale in un’area adibita a parcheggio  (VIDEO).

Nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio, i Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno sequestrato un autolavaggio totalmente abusivo che attingeva l’acqua da un pozzo comunale all’interno di un’area adibita a parcheggio in via Umberto Giordano.

All’atto dell’accesso il titolare non è stato in grado di esibire la documentazione necessaria a svolgere l’attività commerciale, la dichiarazione SCIA e l’Autorizzazione Unica Ambientale.

Sequestrato autolavaggio abusivo che prelevava anche l’acqua da un pozzo comunale.

Dagli accertamenti immediatamente eseguiti dai Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano è emersa, inoltre, la presenza di un pozzo comunale da cui veniva prelevata l’acqua utilizzata per l’attività esercitata abusivamente.

Di conseguenza le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro penale del pozzo, del locale e delle attrezzature trovate al suo interno. È stato inoltre denunciato il titolare dell’autolavaggio –  D.A. quarantenne palermitano –  alla locale Procura della Repubblica per il reato di omessa domanda di autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali previsto dagli artt. 124-125 del T.U. Ambiente (D. Lgs. 152/2006).

L’operazione rientra tra i compiti istituzionali della Guardia di Finanza quale polizia economico – finanziaria costantemente impegnata alla repressione delle attività commerciali abusive e a tutela dell’ambiente.

Adduso Sebastiano

Sequestrato autolavaggio abusivo, attingeva acqua da un pozzo comunale A Palermo sequestrato un autolavaggio abusivo che attingeva l’acqua da un pozzo comunale all’interno di un’area adibita a parcheggio. Nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio, i Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno sequestrato un autolavaggio totalmente abusivo che attingeva l’acqua da un pozzo comunale all’interno di un’area adibita a parcheggio in via Umberto Giordano. All’atto dell’accesso il titolare non è stato in grado di esibire la documentazione necessaria a svolgere l’attività commerciale, la dichiarazione SCIA e l’Autorizzazione Unica Ambientale. Sequestrato autolavaggio abusivo, attingeva acqua da un pozzo comunale.

33enne stabiese posto ai domiciliari a Castellammare di Stabia: rapina

I Carabinieri della locale Compagnia, hanno posto agli arresti domiciliari un 33enne stabiese indiziato di rapina aggravata e detenzione di una pistola.

33enne stabiese posto ai domiciliari a Castellammare di Stabia: rapina

Questa mattina, in Castellammare di Stabia (NA), i Carabinieri della locale Compagnia, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari — emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica — hanno proceduto all’arresto di un trentatreenne stabiese, gravemente indiziato dei reati di rapina aggravata e detenzione e porto in luogo pubblico illegali di una pistola.

Il 10 luglio scorso, all’interno dell’esercizio commerciale “I Supermercato” di via Santa Mana La Carità di Sant’ Antonio Abate (NA), un uomo, con il volto travisato da una mascherina chirurgica ed armato di una pistola, aveva consumato una rapina facendosi consegnare, da una delle cassiere, la somma di 500 euro in contanti, dandosi poi alla fuga a bordo di una autovettura con le targhe coperte da nastro adesivo.

L’attività d’indagine dei Carabinieri, coordinata da questo Ufficio e condotta anche mediante la meticolosa analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, ha consentito di pervenire alla identificazione dell’autore della rapina che, all’esito di una perquisizione, è stato trovato in possesso dello stesso veicolo utilizzato per compiere la rapina.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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3 persone del Clan Iadonisi poste agli arresti. Sequestrati beni

La Squadra Mobile di Napoli ha eseguito un’ordinanza nei confronti di 3 persone, gravemente indiziate di traffico e spaccio di stupefacenti.

3 persone del Clan Iadonisi poste agli arresti. Sequestrati beni

La Squadra Mobile di Napoli su delega della locale Direzione Distrettuale Antimafia ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di 3 persone, gravemente indiziate di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Con il medesimo provvedimento cautelare è stato, inoltre, disposto il sequestro di beni immobili, autovetture e società riconducibili agli stessi.

Il provvedimento in parola compendia gli esiti delle indagini esperite nel corso del 2018 e del 2019, in ordine alle vicende associative che hanno interessato il cd. “Clan Iadonisi”, organizzazione criminale dedita al narcotraffico di stupefacenti del tipo hashish, marijuana e cocaina, operante nel quartiere Fuorigrotta.

L’indagine ha consentito di ricostruire una pluralità di episodi di cessioni ingenti di stupefacente destinato alle locali piazze di spaccio, avvenute nel primo semestre 2019. Inoltre, è stata accertata la disponibilità da parte della suddetta organizzazione di beni di valore sproporzionato rispetto al reddito personale degli indagati.

Di seguito si riportano i nomi degli arrestati:

IADONISI Francesco1 nato a Napoli il 4.07.1964;
IADONISI Cosmo2 nato a Napoli l’8.03.1983;
DI LORENZO Flavio3 nato a Napoli il 26.10.1983.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Ritrovata un’anfora Greco-Romana sui fondali di Civitavecchia – VIDEO

Roan Civitavecchia:  “La Stazione Navale della Guardia di Finanza ritrova un’anfora Greco-Romana sui fondali di Civitavecchia”. VIDEO

Ritrovata un’anfora Greco-Romana sui fondali di Civitavecchia – VIDEO

Per secoli ha riposato sul fondo marino del litorale civitavecchiese, la splendida anfora ritrovata dai sommozzatori della Stazione Navale di Civitavecchia, in collaborazione con il responsabile del settore subacqueo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.

La ricerca subacquea effettuata in prossimità della foce del fiume Marangone nel corso delle consuete attività di “polizia del mare”, ha consentito di rinvenire un manufatto in terracotta, adagiato tra le rocce e ricoperto da numerose concrezioni marine, testimonianza della secolare permanenza in mare.

Vista la posizione precaria e la possibilità di imminenti mareggiate, il bene archeologico è stato recuperato dai finanzieri e dall’archeologa intervenuta, che hanno provveduto a trasbordarlo sulla vedetta in servizio di polizia, che dirigeva le operazioni subacquee.

Il manufatto, identificato in un’anfora vinaria in terracotta, databile tra il terzo ed il secondo secolo Avanti Cristo, è probabilmente parte del carico di un relitto e testimonia i fiorenti traffici marittimi che in epoca repubblicana interessavano le coste laziali. L’anfora, infatti, di produzione tirrenica centro-meridionale, era utilizzata per il commercio del vino italico, esportato in tutto il mediterraneo.

La scoperta ha permesso di identificare una zona di ricerca subacquea che potrebbe condurre a nuove scoperte di interesse storico, utili per la ricostruzione e lo studio delle antiche rotte commerciali.

L’intervento svolto dai sommozzatori del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia a tutela del patrimonio archeologico marino, sottolinea la trasversalità di azione del Corpo al di là dei settori esclusivi della Polizia Economico Finanziaria e della “Sicurezza del Mare”.

Ritrovata un’anfora Greco-Romana sui fondali di Civitavecchia – VIDEO / Redazione Lazio / Maria D’Auria

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