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Sequestro di oltre 50.000 articoli per la cura della persona e giocattoli non sicuri

I Finanzieri di Ragusa hanno operato il sequestro in un esercizio commerciale nel Comune di Ispica il cui titolare è di nazionalità cinese.

Proseguono senza sosta i controlli dei Finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa nell’ambito del potenziato dispositivo operativo a contrasto del fenomeno illecito del commercio di prodotti “non sicuri”, a tutela del corretto funzionamento del mercato e degli operatori che, nonostante le difficoltà economiche dovute al protrarsi dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, conducono onestamente le proprie attività commerciali.

I militari della Tenenza di Modica, a seguito di una preliminare attività info-investigativa, coordinata del sovraordinato Gruppo di Ragusa, hanno individuato un esercizio commerciale, ubicato nel Comune di Ispica e gestito da soggetto di nazionalità cinese, dove sono stati sottoposti a sequestro oltre 50.000 articoli ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute dei fruitori, per un valore commerciale di circa 20.000 euro.

I diversi prodotti, tra i quali anche articoli per la cura della persona, erano privi delle indicazioni previste dalle normative vigenti, come le informazioni recanti la provenienza e il paese di origine, le istruzioni d’uso e le relative precauzioni. Gran parte della merce, inoltre, era completamente priva di informazioni in lingua italiana.

In particolare, molti degli articoli e i giocattoli sequestrati, destinati a bambini e adolescenti, sono risultati pericolosi in quanto non a norma rispetto alla composizione dei materiali, di qualità evidentemente scarsa, nonché riguardo al rischio di dispersione di frammenti o piccoli componenti che, qualora ingeriti, possono causare soffocamento.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro amministrativo e il titolare dell’esercizio commerciale è stato segnalato alla Camera di Commercio ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), rischiando sanzioni fino a 25.000 euro.

Per evitare rischi è opportuno rivolgersi sempre a punti vendita ed operatori commerciali affidabili, controllando le etichette dei prodotti acquistati, che devono riportare con chiarezza le informazioni relative al produttore, nonché le istruzioni d’uso.

È necessario cercare i prodotti che riportano i marchi di qualità, anche se questi, a volte, vengono abilmente contraffatti: “CE” (approvazione europea), “IMQ” (indicazione di qualità del prodotto) e il marchio specifico “Giocattoli Sicuri” (attribuito dall’Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli).

In questo quadro e nel critico contesto sanitario ed economico causato dell’epidemia da COVID-19, l’attività portata a termine testimonia la particolare attenzione riposta dalle Fiamme Gialle iblee nel contrasto di questi fenomeni, grazie allo sviluppo di specifici e quotidiani servizi finalizzati al controllo economico del territorio ed al monitoraggio delle attività economiche che presentano profili di rischio, a garanzia della sicurezza dei consumatori, del corretto funzionamento del mercato nonché a tutela degli operatori che conducono onestamente le proprie attività commerciali, nonostante il periodo emergenziale.

Adduso Sebastiano

Arrestati tre piromani che davano fuoco a rifiuti e sterpaglie

I CC li hanno arrestati in due distinte operazioni. A Cerda (PA) un 67enne originario di Scillato e a Trabia (PA) due 47enni di Bagheria.

Nei giorni scorsi i Carabinieri di Cerda sono intervenuti lungo la SS120 per segnalazione di tre incendi di sterpaglie, individuando e traendo in arresto l’autore, un 67enne originario di Scillato già noto per reati analoghi.

D.L.g. è stato avvistato nei pressi dei roghi, originati a breve distanza, e immediatamente fermato dai militari, intervenuti tempestivamente. Il piromane, perquisito, aveva ancora con se’ un accendino e diversi tovaglioli di carta di cui si era appena servito per creare i rudimentali inneschi.

Il 67enne, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della convalida.

Le fiamme sono state domate dai Vigili del Fuoco di Termini Imerese, dopo aver interessato circa 200 metri di vegetazione.

Ieri, dopo la convalida, il G.I.P. di Termini Imerese ha disposto, per il 67enne residente a Cerda, la misura cautelare degli arresti domiciliari.

In una distinta operazione eseguita nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri di Trabia hanno arrestato R.g. e S.a., entrambi bagheresi di 47 anni, perché sorpresi mentre, in un terreno privato della zona di San Nicola L’Arena, bruciavano una cospicua quantità di rifiuti di varia natura, in particolare materiale ferroso e plastico.

Da accertamenti è emerso che R.g. vantava altre segnalazioni per reati dello stesso tipo.

Gli arrestati, su disposizione della Procura di Termini Imerese, sono stati posti ai domiciliari in attesa di convalida.

Adduso Sebastiano

Napoli: due srilankesi in lite si feriscono con un machete

Napoli: due srilankesi in lite si feriscono con un machete e si recano all’ospedale Vecchio Pellegrini. Fermato il presunto aggressore.

Napoli: due srilankesi in lite si feriscono con un machete

Domenica sera gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, su segnalazione della Centrale Operativa, sono intervenuti presso l’ospedale Vecchio Pellegrini dove si era recato un cittadino srilankese con ferite da arma da taglio il quale ha riferito di aver avuto una lite in via Ventaglieri con un connazionale.

Nello stesso nosocomio, poco dopo, si è presentato un altro cittadino srilankese, anch’egli con diverse ferite da arma da taglio, il quale ha raccontato di essere stato aggredito da un conoscente.

I poliziotti, dopo aver identificato i due uomini, grazie alle descrizioni fornite da un testimone e agli accertamenti effettuati sul luogo indicato dai due, dove è stato ritrovato un grosso machete sporco di sangue e rinvenute alcune macchie ematiche sul manto stradale, hanno individuato il primo uomo quale presunto autore dell’aggressione.

P.K.S.M., srilankese di 45 anni, è stato sottoposto a fermo di P.G. per tentato omicidio che stamattina è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Lorenza Sabatino

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Il giallo della giallissima Campania: sanità e mobilità

Il giallo della Campania: i video strazianti dal Cardarelli e le foto della mobilità sul lungomare. Ma la regione resta dello stesso colore.

Il giallo della giallissima Campania: sanità e mobilità

Il giallo della Campania: nonostante i video strazianti di pazienti in condizioni di disastroso abbandono provenienti dall’ospedale Cardarelli (così afferma la voce fuoricampo che registra il video) e le foto del lungomare affollato nel fine settimana, la regione resta dello stesso colore.

Il video proveniente dal Cardarelli inizia con la voce fuoricampo che afferma “questo è deceduto” e l’inquadratura si sofferma sul corpo di un paziente privo di sensi disteso sul pavimento del bagno. Gli operatori sanitari puntualizzano: “è il pronto soccorso”. L’inquadratura si sposta sulla sala adiacente, in cui gli infermieri sono attorniati da barelle.

Un anziano è disteso scompostamente su una barella che accoglie anche le vettovaglie del pranzo non consumato: “non sappiamo se è morto o se è vivo”. E l’inquadratura si sposta su una paziente sdraiata su un fianco “della signora non sappiamo niente”.

Le inquadrature sfrecciano distrattamente sugli altri pazienti ricoverati e le barelle sono incastrate nello spazio disponibile: una scena agghiacciante, a cui si stenta a credere. In ogni caso, la gravità della situazione è determinata sia dall’azione di soggetti disposti a far circolare fake news che, nel caso in cui fosse vero, dalla difficoltà della situazione negli ospedali campani.

La redazione ha provato a mettersi in contatto con l’ospedale Cardarelli (ufficio amministrativo, ufficio stampa e risorse umane) senza riuscire a ricevere risposta.

Il video circolante sul web, dopotutto, è anonimo: pertanto, le immagini vanno considerate con un ampio beneficio di inventario e con la dovuta cautela.

Tuttavia, ciò non fa che alimentare i sospetti sulla situazione reale della regione Campania: il governatore De Luca non fa che sottolineare l’azione di trasparenza finora svolta, ma i dati parlano diversamente dalle immagini.

Piuttosto che al video, è da riferirsi alle foto ritraenti il lungomare straripante di passeggianti e auto in colonna, nonché il motivo principale di critiche nei confronti del sindaco Luigi De Magistris, per questo tacciato di incompetenza per la mancata chiusura della zona.

Discutibile o no, la scelta del sindaco ha evitato che a Napoli si presentasse la situazione presentatasi a Salerno: in seguito alla chiusura del lungomare, i passanti si sono riversati nelle strade del centro che, urbanisticamente, si presentano come stretti e difficilmente percorribili mantenendo la distanza sociale

Attualmente, per le strade di Napoli la situazione sembra sotto controllo: fino alle 17 a Piazza San Domenico Maggiore i tavoli sono occupati solo sporadicamente. Alcuni ragazzi studiano (in coppia), adulti bevono uno Spritz e, nella maggior parte dei casi, ai tavoli si serve caffè.

Perché il caffè a Napoli, si sa, è un vero e proprio rito. A un tavolo dei ragazzi si esercitano con dei vocalizzi che risuonano in tutta la piazza. Sembra che il conservatorio si sia trasferito tra le vie della città. Così come l’università e i sogni dei giovani avventori.

Se c’è qualcosa di buono nella pandemia è la rottura delle pareti degli edifici istituzionali.

Lorenza Sabatino

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Castellammare di Stabia: controlli straordinari al centro

Castellammare di Stabia: controlli straordinari al centro: piazza Principe Umberto, corso Garibaldi e nei pressi della Villa Comunale.

Castellammare di Stabia: controlli straordinari al centro

Castellammare di Stabia: controlli straordinari nella giornata di ieri. Infatti, gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia e della Polizia Locale hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in piazza Principe Umberto, corso Garibaldi e nei pressi della Villa Comunale.

Nel corso dell’attività sono state identificate 63 persone, di cui 12 con precedenti di polizia, controllati 25 veicoli, 4 esercizi commerciali e contestate 3 violazioni del Codice della Strada per mancanza dei documenti di circolazione.

Infine, sono state sanzionate 5 persone poiché non indossavano la mascherina.

 

Lorenza Sabatino

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Juve Stabia-Palermo, la presentazione del match di domani

Juve Stabia-Palermo, la presentazione del match di domani. Vespe che vogliono tornare alla vittoria dopo la battuta d’arresto con il Bari

Juve Stabia-Palermo, la presentazione del match di domani

 

Juve Stabia-Palermo è una sfida sempre affascinante che ricorda partite di altri tempi. Ai tempi del Covid questa sfida assume connotati molto diversi ma resta comunque il fascino di una partita che può dire molto sul prosieguo della stagione per entrambe le compagini.

La Juve Stabia arriva a questa partita dopo la sconfitta di Bari, gara nella quale le Vespe non hanno demeritato ma hanno mostrato sempre un gioco propositivo, vero e proprio marchio di fabbrica di mister Padalino. Vespe battute solo da due eurogol che però hanno denotato sempre il solito difetto in fase realizzativa, vera costante negativa della Juve Stabia in questo scorcio iniziale di campionato.

Mister Padalino alla vigilia ha dichiarato di non fidarsi di un Palermo che arriva con gli uomini contati a Castellammare causa Covid. Ha incitato però la squadra ad essere più cattiva sotto porta per non vanificare il grande lavoro fatto in settimana. Indisponibili sempre gli stessi che mancavano anche nella trasferta di Bari: Cernigoi, Golfo, Lia, Russo e Troest. 

Dal canto suo mister Boscaglia recupera per il Palermo alcuni elementi importanti dopo l’ultimo giro di tamponi effettuato oggi. Il Palermo si è ben comportato anche nel derby con il Catania, nonostante si fosse presentato con soli 11 calciatori e solo il portiere della Primavera in panchina. Palermo costretto a non poter effettuare cambi ma nonostante ciò avrebbe meritato ampiamente la vittoria nel derby siciliano.

La gara sarà diretta dal sig. Luigi CARELLA della sezione di Bari. L’assistente numero uno sarà Giuseppe DI GIACINTO della sezione di Teramo; l’assistente numero due Giulio BASILE della sezione di Chieti; quarto ufficiale Giorgio VERGARO della sezione di Bari.

Di seguito le probabili formazioni con cui le due squadre scenderanno in campo domani giovedì 12 novembre alle ore 15 al “Romeo Menti”.

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Codromaz, Allievi, Rizzo; Vallocchia (Scaccabarozzi), Berardocco (Bovo), Mastalli; Orlando (Fantacci), Romero, Bubas. 

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

PALERMO (4-2-3-1): Pelagotti; Almici, Marconi, Palazzi (Accardi), Corrado; Odjer, Martin (Broh); Floriano, Rauti, Kanoutè; Saraniti (Lucca).

Allenatore: sig. Roberto Boscaglia

 

a cura di Natale Giusti 

 

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Cimmino: i numeri non ci traggano in inganno. Altri 48 positivi

Cimmino: i numeri non ci traggano in inganno. Altri 48 stabiesi positivi al Covid-19 di cui 32 asintomatici e 28 guariti.

Cimmino: i numeri non ci traggano in inganno. Altri 48 positivi

Cimmino: “i numeri non ci traggano in inganno” . Il sindaco pubblica il bollettino del giorno proveniente dall’Asl Na 3 Sud e Regione Campania. Infatti, hanno comunicato poco fa che 48 cittadini stabiesi sono risultati positivi al coronavirus (Covid-19) nelle ultime 24 ore.
Di questi ci sono 32 persone che al momento non hanno sintomi riconducibili alla malattia, definita “la malattia che sta spaventando il mondo” dal sindaco di Castellammare. Aggiunge: “a tutti auguro di guarire al più presto così come i 28 stabiesi che oggi sono finalmente risultati negativi al virus dopo gli ultimi tamponi di controllo”.
I dati che potrebbero sembrare incoraggiati se comparati ai numeri dei giorni scorsi, secondo il sindaco “non devono trarre in inganno”. I tamponi lavorati nelle ultime ore, infatti, sono stati solo 190.
Cimmino aggiunge che alla criticità della situazione del contagio si aggiunge “quanto stiamo vivendo in città con il nostro ospedale”, di cui promette di riferire a breve.

Lorenza Sabatino

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OrdiNataMente: Cambiare per non cambiare niente, questo vorrebbe Anelli

All’Ordine dei Medici di Napoli è giunto il momento di votare per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine ed è per questo che l’attuale Presidente, Dott. Anelli, secondo il più classico iter del “cambiare per non cambiare niente” prova a violare le più elementari regole della democrazia, proponendo un golpe della governance della Professione: non cambiare niente e confermare, in automatico, l’attuale Consiglio per altri 4 anni. Una boutade ed un conflitto di interesse che non ha epoca che porta la lista di OrdiNataMente a protestare scrivendo al ministro Speranza ed inviandoci la lettera che segue e che vi invitiamo a leggere per ben comprendere lo stato delle cose e l’abuso che il Dott. Anelli sta provando a far passare per continuare a mantenere lo status quo di un Consiglio creato attorno a lui con tutti Figli di …. Parenti di …. Amici di ….

OrdiNataMente: Cambiare per non cambiare niente, questo vorrebbe Anelli

Gentile Direttore,

con l’arrivo della terribile Pandemia l’intero sistema mondiale è messo sotto una terribile pressione, mettendo a dura prova tutte le regole ed organizzazioni dei rapporti sociali e civili, che rischiano di far crollare una serie di punti certi che hanno condizionato e retto le sorti dell’umanità sino ad oggi.

Naturalmente il virus ha travolto ampie pagine di settori sociale, mentre ne ha rafforzato altre creando le condizioni per riportare al centro dello scacchiere della società alcune figure, fino ad oggi trascurate. Parliamo della figura del medico e di ogni operatore della sanità.

Oggi tutti lamentano i tagli al personale, all’organizzazione, all’efficienza della sanità, come una ferita inaccettabile ed alla quale bisogna mettere subito riparo.

Noi pensiamo che sia una cosa buona e giusta, riparare a guasti che hanno avuto riverbero sulla vita e la salute dei cittadini. Ma perché questo possa avere una reale applicazione ed evidente ricaduta, occorre che anzitutto i Medici (e con essi gli odontoiatri, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari), si mettano nelle condizioni culturali ed organizzativi, oltre che formativi, di poter accettare questa nuova sfida per il nuovo secolo.

È anche per questi motivi che un gruppo nutrito di giovani e meno giovani medici e odontoiatri si sono organizzativi in un movimento denominato “OrdiNataMente”, cercando di creare le condizioni per un rilancio strutturale del modo di essere medico, nella scienza e nella società, nelle forme organizzative ed operative. Siamo partiti con incontri formativi e culturali. Dalle discussioni è venuta fuori la necessità di dare un contributo anche all’ordine, che, senza voler accusare nessuno, riteniamo necessiti di ritrovare slancio e motivazioni. Per questo abbiamo deciso di costruire una nostra partecipazione alle elezioni per il rinnovo del consiglio dell’ordine, pur sapendo che ci saremmo scontrati con strutture forti, ben organizzate che detengono le leve del potere da tanti, troppi anni. Ma le battaglie di rinnovamento e di libertà vanno oltre ogni calcolo di potere. E cosi ci siamo messi al lavoro, studio per studio, collega per collega.

Riscuotendo simpatie, consensi affetto.

Questo pensavamo fosse cosa gradita anche a chi non vedeva di buon occhio la nostra lista. La partecipazione, la presenza sono sempre foriere di buoni risultati nel tempo. Purtroppo così non è stato.

Anzitutto ci siamo dovuti scontrare con la drammatica ed assurda idea di convocare le elezioni in presenza!!! Mentre il mondo chiudeva, persino le elezioni per il Presidente degli USA è stato deciso dai voti per posta, a Napoli, città del rigore del Presidente De Luca, i medici, coloro i quali devono far osservare le prescrizioni di limitazione di assembramento, convocano 25.000 operatori a votare IN PRESENZA. Fortunatamente, questa scelleratezza è stata bloccata dal Ministro alla Salute, On. Speranza, imponendo o la votazione on line o il rinvio.

E qui arriva la più succosa delle panzane che siano mai state richieste nella storia dell’Italia unita.

Infatti il Presidente della Fnomceo, dr. Filippo Anelli, con una nota inviata allo stesso Ministro, chiede il differimento delle elezioni per il rinnovo dell’ordine, non di un mese o due, ma di 4 anni!

Sarebbe come se il presidente dell’Anci, vista la situazione Covid, chiedesse di spostare le elezioni di Milano, Napoli, Roma ed altre città a 5 anni dopo, sovvertendo non un ordine ma l’intero sistema delle regole democratiche di questo Paese. Tra le altre motivazioni. Il Presidente di cui sopra, che è anche vice segretario nazionale FIMMG, dove il segretario è il presidente uscente dell’ordine di Napoli, assurge che il voto on line “…non offre garanzie di sicurezza…”, dimenticando che pochi mesi fa si È VOTATO ON LINE per il rinnovo degli organismi ENPAM.

Una boutade ed un conflitto di interesse che non ha epoca!

Orbene comprendiamo che in questo Paese la democrazia è diventata una pratica per apprendisti stregoni, ma ci si rende conto che una siffatta proposta, assolutamente inaccettabile, in commentabile ed irricevibile da chi tiene a cuore la tenuta democratica di un paese, aprirebbe le porte alla distruzione delle più elementari regole di confronto democratico e civile? Si può mai pensare che il vice segretario nazionale di un sindacato, che è presidente nazionale degli Ordini Provinciali dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri, sostenga un idea di questo tipo per mantenere su  una poltrona non più occupabile, occupata dal suo segretario che è anche presidente dell’ordine della città di Napoli????

Noi crediamo nella democrazia, crediamo nella funzione di medici, odontoiatri, infermieri nella società. E chiediamo che si svolgano le elezioni on line, come avvenuto per l’ENPAM recentemente, e che il tutto si svolga sotto il controllo di una commissione paritetica delle forze che si presenteranno alla competizione!

Riguardo al Presidente Anelli, rimandiamo a ciò che è avvenuto in Calabria, dove il commissario alla Sanità in un sussulto di dignità ha rassegnato le proprie dimissioni ad horas per le assurdità delle sue dichiarazioni!

Continueremo la nostra battaglia per la dignità degli operatori sanitari, per la salute delle persone, per una società aperta, plurale e civica.

I Medici di OrdiNataMente

OrdiNataMente: Cambiare per non cambiare niente, questo vorrebbe Anelli / Redazione Campania

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Fonte: OrdiNataMente

Juve Stabia, la dirigenza incontra e fa sentire la sua vicinanza alla squadra

Juve Stabia, la dirigenza incontra e fa sentire la sua vicinanza alla squadra alla vigilia di due match importanti con Palermo e Turris

Juve Stabia, la dirigenza incontra e fa sentire la sua vicinanza alla squadra

 

Alla vigilia di due match importanti quali quello col Palermo di domani pomeriggio al “Romeo Menti” alle ore 15 e il derby di domenica prossima contro la Turris allo stadio “Liguori” alle ore 17:30, la dirigenza delle Vespe ha oggi incontrato la squadra e fatto sentire la sua vicinanza al gruppo squadra.

Erano presenti come testimoniano le foto, il presidente Andrea Langella, il socio nonchè fratello Giuseppe Langella e l’amministratore unico avv. Vincenzo Todaro. Momento importante questo incontro per creare ancora più coesione nel gruppo e ricompattarsi tutti insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune quale può essere la vittoria nei due match importanti dei prossimi giorni contro il Palermo e la Turris.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese al riguardo.

“Coesione e compattezza per gli obiettivi comuni. Questo è quanto si è prefissato la Juve Stabia per questa stagione. Alla vigilia del match, che si giocherà domani allo Stadio Romeo tra Juve Stabia e Palermo e in vista del derby di domenica da affrontare in trasferta a Torre Del Greco contro la Turris, il presidente Andrea Langella, il socio Giuseppe Langella e l’amministratore unico Vincenzo Todaro hanno voluto far sentire la propria vicinanza alla squadra portando il proprio incitamento a pochi minuti dalla partenza per il ritiro della vigilia. S.S. Juve Stabia”. 

juve stabia incontro 2

 

a cura di Natale Giusti

Juve Stabia, i convocati di Padalino per il match con il Palermo

Juve Stabia, i convocati di Padalino per il match con il Palermo. Indisponibili Cernigoi, Lia, Russo, Golfo e Magnus Troest: il comunicato ufficiale 

Juve Stabia, i convocati di Padalino per il match con il Palermo

 

Diramata la lista dei convocati delle Vespe per il match di campionato contro il Palermo in programma domani pomeriggio alle ore 15 al “Romeo Menti”. La gara è valevole per la decima giornata del campionato di Lega Pro Girone C 2020-2021.

Tra le fila delle Vespe le stesse indisponibilità dell’ultimo turno di campionato a Bari. Saranno assenti infatti Cernigoi, Golfo, Lia, Russo e Magnus Troest.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese con la lista integrale dei convocati per il match di campionato con il Palermo.

“Al termine della seduta di questa mattina, il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 21 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Palermo, valevole per la 10a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, giovedì 12 novembre 2020, con inizio alle ore 15 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Portieri: Lazzari, Maresca, Tomei.

Difensori: Allievi, Codromaz, Garattoni, Mulè, Oliva, Rizzo.

Centrocampisti: Berardocco, Bovo, Fantacci, Guarracino, Mastalli, Scaccabarozzi, Vallocchia, Volpicelli.

Attaccanti: Bentivegna, Bubas, Orlando, Romero.

Indisponibili: Cernigoi, Golfo, Lia, Russo, Troest.

Squalificati: nessuno

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti

Esposito (LiveSicilia.it): “Purtroppo il covid sta flagellando il Palermo”

Manfredi Esposito, giornalista di LiveSicilia.it che segue il Palermo Calcio, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Purtroppo il covid attualmente sta flagellando il Palermo, a causa di altri 7 calciatori risultati positivi nelle ultime ore al momento ci sono solo 13 calciatori disponibili. Per quanto riguarda la partita con la Juve Stabia 6 calciatori rientrano non essendoci stati i tempi tecnici per poterli arruolare contro il Catania, quindi al momento la partita si disputerà regolarmente con il numero minimo di calciatori (13) che sarà raggiunto senza problemi.

Il Palermo avendo giocato lunedi avrà bisogno di recuperare tutte le forze molto velocemente non avendo avuto a disposizione tanti cambi e purtroppo difficilmente avrà i 90 minuti nelle gambe però mister Boscaglia è abituato a queste situazione visto che anche l’anno scorso ad Entella in serie B ha dovuto recuperare molte partite con turni infrasettimanali e sono certo che lui e il suo staff saprà sicuramente cosa fare.

L’obiettivo del Palermo ad inizio campionato era sicuramente quello di raggiungere i playoff, poi a causa di questa partenza ad handicap penso che tutto ciò si sia notevolmente ridimensionato almeno al momento, tra i tifosi comunque si respira un clima piacevole, anche in considerazione del fatto che prima del derby con il Catania la squadra è stata salutata con cori e fumogeni, speriamo che con il prosieguo della stagione il mister trovi la quadra giusta e si possano ottenere risultati migliori e all’altezza della piazza.”

Il comunicato del Palermo Calcio:

“Il Palermo comunica che, in seguito all’ultimo ciclo di tamponi effettuato nella giornata di martedì 10 novembre, sono tornati disponibili 6 giocatori precedentemente bloccati dalle norme sanitarie. Rispetto agli undici scesi in campo nell’ultima partita casalinga contro il Catania, la rosa dei disponibili per la gara di domani, 12 novembre, contro la Juve Stabia, accoglie quindi 6 nuovi giocatori più Jeremie Broh rientrante dalla squalifica. Con il gruppo partirà anche l’allenatore Roberto Boscaglia, mentre rimarrà a Palermo Nicola Valente, infortunato con una prognosi di 20 giorni”

A cura di Giuseppe Rapesta

Tradotto in carcere per stalking un 34enne di Terracina

Dagli arresti domiciliari alla custodia cautelare in carcere per stalking, il 34enne di Terracina pone fine agli atti persecutori

Dagli arresti domiciliari alla custodia cautelare in carcere per stalking, il 34enne di Terracina pone fine agli atti persecutori

di Maria D’Auria

Terracina (LT)- Era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, il 34enne di Terracina, per atti persecutori. I Carabinieri del locale nucleo operativo e radiomobile sono intervenuti per dare esecuzione all’ordinanza di sostituzione della precedente misura con quella della custodia cautelare in carcere emessa  dal GIP del Tribunale di Latina. L’uomo non aveva rispettato i termini della misura cautelare e, a seguito della motivata richiesta di aggravamento della misura, avanzata dal reparto operante, il GIP ha autorizzato la traduzione in carcere per il reato di “atti  persecutori  e stalking”.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Cassino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nello stesso giorno , i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Formia, nell’ambito diservizi volti a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto, per il reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, una 38enne del luogo. La donna, dopo una perquisizione personale e domiciliare, era stata trovata in possesso di sostanze stupefacenti opportunamente occultate. Nello specifico era stata rinvenuta una busta termosaldata contenente 157 gr di cocaina e 475 gr di hashish suddivisi in 5 panetti. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro mentre la donna, dopo la convalida dell’arresto, è stata posta in regime di arresti domiciliari, come disposto dall’A.G.

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“Crescere senza distanza”, il Report del Ministero contro la povertà educativa

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Presentato il Report finale “Crescere senza distanza”, promosso dal Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione per ridurre le distanze. Uno studio di fattibilità per una didattica più inclusiva e per ridurre le distanze con la DAD

di Maria D’Auria

Crescere senza distanza”, il Report del Ministero, uno studio di fattibilità per una didattica più inclusiva finalizzata a ridurre le istanze anche in DAD

Roma- È stato presentato stamattina, presso l’auditorium del Ministero della Salute ‘Cosimo Piccinno’, il Report finale “Crescere senza distanza”, promosso dal Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione e “Con i Bambini-Impresa Sociale”, realizzato da “Fondazione Zancan”, la Onlus Centro Studi di Ricerca Sociale.

La conferenza, moderata dalla Sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa, evidenzia il contributo apportato dai ragazzi con patologie croniche, attraverso l’esperienza dell’apprendimento a distanza  durante la pandemia.

Una sinergia tra il Ministero della Salute e quello della Pubblica Istruzione, che attraverso la ricerca, ha consentito di analizzare anche un altro aspetto molto delicato che è emerso durante il lockdown: la povertà educativa nel settore dell’apprendimento, particolarmente accentuata in alcune aree del Paese.

Il protocollo stilato dalle diverse forze in campo, grazie appunto all’esperienza di bambine e bambini ospedalizzati a causa di gravi malattie, viene utilizzato nelle scuole di diverso ordine e grado nel Nord, nel Centro e nel Sud del nostro Paese, e messo a disposizione di tutti nell’ottica di una riflessione sulla didattica a distanza in questo periodo di emergenza sanitaria.

Agli insegnanti della scuola, in ospedale, ai genitori e ai sanitari dei ragazzi che li curano, agli stessi bambini e ragazzi, è stato chiesto cosa insegnano le esperienze dei giovani con patologie croniche sull’apprendimento a distanza. Gli intervistati hanno dato indicazioni preziose su come gestire “l’apprendimento durante il distanziamento” e su come gestire la classe, tali contributi sono risultati utili per costruire raccomandazioni a disposizione del mondo della scuola, delle famiglie e di quanti operano nei progetti di lotta alla povertà educativa.

Le indicazioni raccolte sono state “messe alla prova” in 11 scuole distribuite tra Nord, Centro e Sud Italia, con uno stress test – diretto da un Comitato di ascolto (seguito dal Dott. Tiziano Vecchiato) – grazie alla disponibilità di insegnanti e studenti che, negli ultimi 10 giorni dello scorso anno scolastico, ancora in pieno lockdown, hanno provato ad utilizzarle.

I risultati, raccolti in raccomandazioni, sono utilizzabili su più vasta scala per ridurre le distanze.

È stato uno studio di fattibilità per una didattica più inclusiva, mirata al contrasto della dispersione educativa, con specifico riferimento all’apprendimento a distanza. L’emergenza sanitaria da Coronavirus, che ha comportato in alcuni casi l’attivazione di forme di didattica a distanza, ogni giorno sta rendendo più evidente la necessità di risposte coraggiose per fare fronte al diritto costituzionale all’istruzione. Grazie a questo progetto, suggerimenti importanti vengono da chi ha sperimentato la più grande distanza mentre affrontava la doppia sfida della malattia e dell’apprendimento in condizioni davvero complicate.

I RISULTATI

Per quanto riguarda la scuola in ospedale, i ragazzi e le ragazze intervistati hanno dichiarato che l’insegnamento personalizzato è più proficuo sul piano dell’apprendimento, perché favorisce l’attenzione e il confronto con l’insegnante.

Questo approccio è ritenuto fondamentale per sostenere gli studenti in un momento di difficoltà come quello della malattia, aiuta ad avere un obiettivo, a non lasciarsi andare. Incoraggia sul piano psicologico e pratico.

Rispetto agli alunni della scuola primaria coinvolti “nello stress test”, invece, il 62% ha dichiarato di apprezzare la didattica a distanza e il 91% di avere appreso cose nuove, anche se molti di loro hanno sentito la mancanza dei propri compagni di classe (il 44%) e, in generale, il contatto fisico e il confronto con tutto ciò che ruota attorno al mondo della scuola.

Valori simili anche per la scuola secondaria di primo grado (l’86% degli intervistati dichiara di avere imparato cose nuove) e di secondo grado.

In tutti gli ordini di scuola è emersa una certa fatica nel seguire le lezioni in DAD anche se, dall’altra parte, viene riconosciuta una spinta a una maggiore autonomia e organizzazione nello studio. Per molti è stata concepita come “una nuova esperienza”, un’idea diversa di fare lezione, con orari flessibili e con l’utilizzo basilare della tecnologia.

Tra i suggerimenti per migliorare la didattica a distanza, oltre alla necessità di avere libri digitali per chi non li ha, migliori connessioni, pc e tablet, le raccomandazioni si sono concentrate sulle soluzioni didattiche. Se non sono personalizzate, tarate sulle diverse difficoltà e capacità di ogni studente, se non sono capaci di valorizzare il lavoro personale e in piccoli gruppi, si manifesta il rischio dell’aumento del distanziamento dalle pari opportunità e dal diritto costituzionale all’istruzione. Per evitarlo si consiglia di bilanciare le videolezioni con esercitazioni, e introdurre lezioni modulate (contenuti, esempi, utilità pratica, testimonianze…), imparare concretamente, verificare in tempo reale le difficoltà di apprendimento e i traguardi raggiunti, dove i traguardi vengono dimensionati sulle potenzialità di ogni ragazzo, come nello sport.

Sono davvero felice di potere presentare oggi questa esperienza e ringrazio quanti l’hanno resa possibile”, afferma la Viceministra Anna Ascani che ha illustrato nei dettagli il report finale insieme al Professor Tiziano Vecchiato (della ‘Fondazione Zancan’), al Dottor Carlo Borgomeo e al Dottor Marco Rossi-Doria, Presidente e Vice Presidente dell’associazione ‘Con i bambini’.

La scuola in ospedale offre agli studenti, costretti a lunghi ricoveri ospedalieri, un aspetto di normalità, un obiettivo, una motivazione e la fiducia che riusciranno a superare quel momento di difficoltà, che oggi purtroppo si somma all’emergenza da Coronavirus. Lottare contro le disuguaglianze nell’accesso alla scuola significa ‘avvicinare tutti’, insegnanti, ragazzi e genitori” – ha affermato la Sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa.

Nostro dovere è impegnarci affinché, soprattutto in contesti di fragilità o svantaggio, siano garantite, insieme all’istruzione, anche le condizioni per crescere bene e insieme, nonostante il distanziamento – ha dichiarato la Viceministra dell’Istruzione Anna Ascani –  Occorre colmare le diseguaglianze e costruire una società realmente inclusiva. Questo progetto ha messo a disposizione di tutti noi un prezioso patrimonio informativo che potremo utilizzare nell’ottica di un miglioramento del sistema, per garantire a ogni bambino e ragazzo la migliore formazione possibile“.

I risultati nascono dallo sforzo congiunto di soggetti pubblici e privati impegnati nella lotta alla povertà educativa -ha spiegato il Presidente Tiziano Vecchiato-. Lo studio di fattibilità mette a disposizione di ragazzi, insegnanti e genitori percorsi per valorizzare le diverse capacità. L’apprendimento a distanza offre un contributo importante all’innovazione didattica, ma non può sostituire la relazione educativa in presenza”.

Il Dottor Marco Rossi-Doria ha concluso: “Questa fase di emergenza, a cui nessuno era preparato, ha accentuato le disuguaglianze educative anche con la didattica a distanza, comunque indispensabile nella fase emergenziale”. Ed è contro queste disuguaglianze che occorre lottare, cercando di  ‘avvicinare tutti’, insegnanti, ragazzi e genitori.

Perugia, la nostra rubrica: Il parere del Direttore sul campionato dei Grifoni

Rubrica in video sul Perugia calcio: ogni martedì chiediamo il parere al nostro Direttore Mario Vollono, da anni appassionato di calcio anche delle serie minori, sul campionato disputato dai Grifoni e non solo. Quest’oggi da non perdere, tra gli immancabili piccoli grandi aneddoti del nostro Direttore, quello di Cazzola all’Atalanta e delle lunghe discettazioni post gara con Fabio Caserta all’epoca di Castellammare. E vista la comunicazione del neo tecnico del Perugia, poterlo veder “rivivere” cosi a microfoni spenti, fa un certo effetto.

Perugia-Padova, originariamente prevista per le 17:30, è stata posticipata alle ore 20:30.

Cambia anche la trasmissione: la gara sarà trasmessa in diretta su RaiPlay, la piattaforma multimediale della Rai, e in differita su Rai Sport alle ore 00:15.

 

Juve Stabia-Palermo: i precedenti in campionato disputati al Menti

Solo una vittoria per le vespe in campionato contro i rosanero nei precedenti disputati a Castellammare

Tra Juve Stabia e Palermo, sono sei i precedenti in campionato disputati a Castellammare; un pari, una vittoria gialloblù e tre vittorie per i rosanero. L’ultima volta fu in serie cadetta con le due squadre che a fine torneo cambiarono entrambe categoria. Questi i dettagli:

– 1929 / 1930 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone D (Girone Sud)

6 ottobre 1929 – 1° giornata d’andata: STABIA – PALERMO 0 – 4.

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone C

2 aprile 1988 – 9° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PALERMO 1 – 1 Domenico IZZO (JS).

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

22 febbraio 1998 – 6° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PALERMO 2 – 2 (arbitro Francesco Soffritti di Ferrara) Mario Adriano BONFIGLIO (JS), Attilio NICODEMO e doppietta di Scarafoni (P).

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

27 settembre 1998 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA – PALERMO 1 – 2 (arbitro Luca Papini di Perugia) Michele MENOLASCINA (JS), Puccinelli (P) e Incrivaglia (P) (su calcio di rigore).

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

27 febbraio 2000 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PALERMO 2 – 1 (arbitro Attilio Belloli di Bergamo) Davide DI NICOLA (JS), Salvatore FRESTA (JS) e Mastrolilli (P).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B EUROBET

10 marzo 2014 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PALERMO 0 – 3 (arbitro Michael Fabbri di Ravenna) doppietta di Bolzoni e Vàzquez.

Giovanni Matrone

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Napoli: Falchi “in picchiata” vs spaccio stupefacenti

Nella giornata di ieri, la Polizia è intervenuta in via Foria in operazioni di contrasto allo spaccio, in zona mercato vs parcheggiatore abusivo.

Napoli: Falchi “in picchiata” vs spaccio stupefacenti

NAPOLI- La Polizia -I Falchi della Squadra Mobile- e gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, sono intervenuti ieri in operazioni di contrasto allo spaccio di droga, e denuncia per parcheggio abusivo.
Via Foria: hashish nella borsa del “delivery”, coppia arrestata con un complice.
Ieri pomeriggio i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, nel transitare in via Galileo Ferraris hanno notato uno scooter condotto da una persona che, con atteggiamento circospetto, faceva da “battistrada” ad un altro motociclo con a bordo un uomo e una donna la quale indossava uno zaino termico con il marchio di una nota azienda di consegne di cibo a domicilio.
I poliziotti li hanno seguiti fino a via Foria dove, con il supporto di altri equipaggi, hanno intimato l’alt ad entrambi i conducenti ed uno di essi ha aggredito gli operatori ma è stato bloccato mentre la donna, abbandonata la borsa, si è data alla fuga così come il conducente dell’altro motoveicolo.
Gli agenti, dopo aver recuperato e sequestrato la borsa contenente 40 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 4 kg, hanno rintracciato e bloccato il fuggitivo presso la sua abitazione, mentre la donna si è presentata presso gli uffici della Questura.
Antonio Giglio, Michele De Martino e G.T., 28enni napoletani, i primi due con precedenti di polizia, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per resistenza a Pubblico Ufficiale; inoltre, il Giglio è stato sanzionato per guida senza patente poiché mai conseguita.

Mercato: denunciato un parcheggiatore abusivo.
Ieri mattina gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in piazza Guglielmo Pepe un parcheggiatore abusivo che, alla loro vista, ha tentato di nascondersi per eludere il controllo.
I poliziotti hanno bloccato e denunciato l’uomo, G.B., 40enne napoletano, e contestualmente gli hanno notificato un ordine di allontanamento.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

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Duchesca: allestisce un negozio del “falso”, un uomo denunciato

Uomo 46enne denunciato per ricettazione, contraffazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e furto di energia elettrica.

Duchesca: allestisce un negozio del “falso”, un uomo denunciato

NAPOLI- Ieri mattina gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, hanno denunciato un uomo 46enne perché “titolare” di un negozio del “falso”.

Durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Giuseppe Calasanzio hanno notato tre persone che si sono allontanate frettolosamente dopo essere uscite da uno stabile.
I poliziotti hanno raggiunto e bloccato uno di loro accertando che aveva allestito, in un terraneo del palazzo, un vero e proprio negozio con scaffali, manichini, specchi e spazi per la misurazione dei capi, ed hanno rinvenuto 259 capi d’abbigliamento recanti marchi contraffatti di note “griffe”; inoltre, con il supporto di personale tecnico dell’ENEL, hanno accertato che il contatore era stato allacciato abusivamente alla rete pubblica.

F.E., 46enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per ricettazione, contraffazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e furto di energia elettrica, mentre la merce ed il locale sono stati sottoposti a sequestro.

Sebbene valga il detto -almeno per gli artisti, che il Genio Copia, vale la pena ricordare che “Vendere Falsi” è reato.

Bisogna però anche riconoscere, che è culturalmente diffusa la “moda” di acquistare capi o accessori “falsi”… per cui per scoraggiare questo tipo di “attività”, emerge chiaro, che bisognerebbe intervenire innanzitutto sulla “cultura”.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

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Castellammare di Stabia: in “sosta” all’Ospedale San Leonardo

Castellammare di Stabia: storia di Michele, positivo al Covid-19, lasciato in “sosta” in auto fuori dall’ Ospedale, e di sua moglie, la Signora Rosa.

Castellammare di Stabia: in “sosta” all’Ospedale San Leonardo

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Da ieri il video è rimbalzato sui social: il signor Michele con la saturazione a 97 e una polmonite bilaterale interstiziale, è positivo al Covid-19 ed in “sosta” in macchina fuori dall’Ospedale San Leonardo, al pronto soccorso.
Sua moglie, la signora Rosa, dopo aver saputo (sabato) dell’esito del positivo del tampone a cui si era sottoposto il marito, il quale soffre già di bronchite asmatica, ed è un soggetto allergico, ha chiamato senza ricevere aiuto il 118.
Si è quindi messa al volante e ha portato suo marito dinanzi alla struttura Ospedaliera: c’è voluto però la sua protesta filmata, per sollecitare l’intervento del personale ospedaliero.
Nella loro famiglia, la signora Rosa e sua figlia sono per fortuna negative al tampone, diverso il discorso per il figlio 27enne che è invece positivo (con una figlia piccolina in casa).
La storia è raccapricciante, soprattutto quando ascoltando la vicenda raccontata dalla signora, si viene a sapere che mentre suo marito era in attesa di entrare, un’altra macchina ha avuto il “lasciapassare”, perché evidentemente godeva di conoscenze.

Sembra quindi una “beffa” l’immagine posta in testa all’articolo, presa dalla pagina social del nostro Sindaco, che “avrebbe” l’intento di indicarci l’iter da seguire in caso di necessità: purtroppo questo episodio, mostra quante difficoltà ci siano in questa nuova ondata. La situazione è molto più complessa e difficile. Stavolta si è tutti sottopressione.

Sembra incredibile pensare che nello scorso week-end, tante erano le persone per strada che si godevano la passeggiata domenicale.

Sabato scorso, il Signor Michele era venuto a sapere dell’esito positivo al tampone, da domenica le sue condizioni hanno iniziato a peggiorare sempre di più.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

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Juve Stabia | Padalino: “Palermo test impegnativo. Più cinismo sotto porta”

Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Palermo

Juve Stabia | Padalino: “Palermo test impegnativo. Più cinismo sotto porta”

 

Pasquale Padalino, allenatore delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Palermo. L’incontro è valido per la decima giornata del campionato di Serie C Girone C ed è fissato per le ore 15 di domani giovedì 12 novembre.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Tra gli indisponibili ci sono i nome già noti. Restano tali. Abbiamo avuto Lia che sta cominciando a lavorare col pallone in gruppo. Mentre per gli altri non è cambiato nulla. Troest, Cernigoi, Golfo sono tutti fuori. La prestazione  del Palermo nel derby col Catania ha detto che questa è una squadra che nonostante tutto ha sfoderato una grande performance. E’ in queste situazioni che si compattano i gruppi. Lo hanno dimostrato a fine gara festeggiando un punto importante conquistato in condizioni difficili. Per essere protagonisti in questo campionato bisogna dare sempre il massimo anche in condizioni difficili. 

Il nostro percorso è partito in salita. Abbiamo affrontato in trasferta molte squadre che lottano per il campionato. Domani ci sarà un altro grande avversario. Dobbiamo combattere anche con le difficoltà oggettive del periodo che tutti stiamo vivendo. Dovremo sbagliare il meno possibile cercando di finalizzare meglio con più cinismo sotto porta. Dobbiamo migliorare giorno dopo giorno per conquistare dei punti e convincerci che ci manca quel piccolo passo per determinare la nostra consapevolezza e la nostra partecipazione in questo campionato. 

Col Palermo sarà un test impegnativo perchè non so quanti dei miei abbiano avuto mai la possibilità di confrontarsi con un avversario come il Palermo. Ma la Juve Stabia è la Juve Stabia e deve dare il massimo con qualsiasi avversario ci sia di fronte. Ciò che di buono è stato fatto finora bisogna conservarlo ma anche migliorarlo. Non sono gli undici uomini del Palermo che mi preoccupano o la non panchina perchè i rosanero hanno dimostrato di essere comunque una grande squadra nel derby. 

E’ una settimana anomala che non mi consente di preparare le gare come vorrei. Soprattutto dopo la gara di Bari che ha portato via molte energie mentali. Sono aspetti che vanno considerati come i viaggi continui tra una gara e l’altra. La condizione fisica è accettabile ma non può essere ottimale. 

Non occorrono molte parole per parlare dei derby come quello di domenica prossima con la Turris. E’ una rivalità di cui siamo al corrente. Ma ora dobbiamo dare priorità alla gara col Palermo che è la più importante perchè si gioca fra 24 ore. Solo dopo penseremo alla Turris. Indossare la maglia della Juve Stabia è un peso importante ma non deve appesantirci più di tanto avendo sempre l’obiettivo di dare sempre il meglio di noi stessi in campo”. 

 

a cura di Natale Giusti

Tutela diritto d’autore, Oscurati 5.500 siti illegali di live streaming VIDEO

Vasta operazione internazionale della GdF in sinergia con la Polizia di Stato a tutela del diritto d’autore svolta in 19 paesi esteri. Oscurati oltre 5.500 siti illegali di live streaming. VIDEO

Tutela diritto d’autore, Oscurati 5.500 siti illegali di live streaming

Oscurati oltre 5.500 siti illegali di live streaming e canali Telegram che trasmettevano illecitamente contenuti protetti in tutto il mondo. Sequestri rivolti alla confisca per equivalente per oltre 10 milioni di euro nei confronti dell’organizzazione criminale. I pagamenti degli abbonamenti avvenivano anche tramite criptovalute.

15 degli indagati, pur lucrando ingenti somme dalla propria attività illecita, percepivano il reddito di cittadinanza.

Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, in sinergia con un’aliquota di personale altamente specializzato appartenente al Servizio di Polizia Postale e delle Telecomunicazioni della Polizia di Stato, nell’ambito del procedimento penale 11226 17 in essere presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli, ha concluso una importante operazione di contrasto al fenomeno della pirateria audiovisiva attraverso la trasmissione non autorizzata su rete internet, la cosiddetta “IPTV” – Internet Protocol Television, denominata “THE PERFECT STORM”.

La complessa attività di indagine, coordinata dal Procuratore della Repubblica Giovanni Melillo e diretta dal Procuratore Aggiunto Vincenzo Piscitelli e dal Sostituto Procuratore Valeria Sico, si è avvalsa dei canali di cooperazione giudiziaria internazionale tramite l’Agenzia Europea Eurojust, mediante il desk italiano, diretto dal Procuratore Filippo Spiezia, coadiuvato dai Sostituti Procuratori Aldo Ingangi e Angela Continisio.

In contemporanea con la riproduzione di numerosi eventi on demand, tra cui partite di calcio dei principali campionati europei, centinaia di migliaia di incauti utenti che avevano stipulato contratti di abbonamento con le IPTV pirata, hanno all’improvviso visualizzato sui propri dispositivi un pannello che li avvertiva che il sito tramite il quale stavano illegalmente visionando il programma era stato sottoposto a sequestro.

La Guardia di Finanza infatti, in esecuzione di provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, a partire dal pomeriggio del 6 novembre, ha posto gradualmente in essere attività tecniche preliminari di monitoraggio consistenti nel progressivo spegnimento da remoto delle piattaforme, dei server e delle smart card utilizzate dai pirati, nonché nell’oscuramento dei siti web e dei canali Telegram dediti alla vendita e riproduzione dei contenuti dell’IPTV illegale.

Le preliminari attività hanno consentito il sequestro e l’oscuramento di oltre 5.500 risorse informatiche tra server di trasmissione, piattaforme di gestione, siti vetrina e siti di live streaming, oltre a 350 canali Telegram: in seguito a tale attività, come previsto, i responsabili dell’organizzazione, per rendere comunque possibile la trasmissione dei contenuti illegali alla propria clientela, sono stati costretti a palesare le ulteriori risorse di backup già predisposte per fronteggiare eventuali azioni repressive.

Tale azione di preliminare oscuramento e successivo monitoraggio, ha così consentito di individuare ulteriori 350 siti vetrina e 370 canali Telegram; tali risorse, sono state quindi oggetto di un nuovo sequestro d’urgenza disposto dalla Procura, che ha azzerato ogni residua possibilità in capo all’organizzazione di riprodurre contenuti video in violazione delle norme poste a tutela del diritto d’autore.

Nel corso dell’Action Day, fissato contemporaneamente in tutti i Paesi coinvolti nella giornata di ieri 10 novembre, è stata quindi complessivamente data esecuzione a:
  • una misura di custodia cautelare in carcere in Italia;
  • un provvedimento di sequestro e confisca per equivalente pari ad euro 10.619.000 nei confronti di 23 indagati con contestuale esecuzione di perquisizioni in Italia ed all’estero;
  • provvedimenti di sequestro di oltre 5.500 risorse informatiche utilizzate dall’organizzazione per la diffusione e la vendita illegale di contenuti in violazione del diritto d’autore ubicate in territorio nazionale ed in ognuno dei Paesi esteri che ha fornito la propria collaborazione;
  • 30 decreti di perquisizione e sequestro presso le centrali di ritrasmissione del segnale pirata in Italia ed all’estero;
  • 100 perquisizioni domiciliari e locali nei confronti dei principali re-sellers italiani;
  • un provvedimento di sequestro di 334 account PayPal destinati alla raccolta dei profitti dell’attività illecita
  • perquisizioni e sequestri di attrezzatura e denaro o altre utilità in n.12 paesi europei, tra cui Malta, Spagna, Germania, Bulgaria, Grecia, Lituania, Slovenia, Svezia, Belgio, Romania, Olanda e Francia.

Le indagini sono state condotte mediante innovativi strumenti tecnologici tra i quali un sofisticato software di Intelligenza Artificiale per l’analisi dei Big Data; tali risorse software, oltre a permettere di individuare ogni membro dell’associazione indagata, hanno anche consentito di identificare l’intera rete dei re-sellers operanti nel territorio nazionale, nonché l’elenco completo dei dati identificativi degli illeciti utilizzatori in ambito mondiale.

Le attività sono state svolte sull’intero territorio nazionale ed in altri 12 Paesi membri con il coordinamento dell’Agenzia Europea Eurojust ed in ulteriori 5 Paesi extra UE (USA, Regno Unito, Russia, Ucraina e Svizzera) mediante l’attività di raccordo info-operativo svolta dal II Reparto del Comando Generale del Corpo ed hanno richiesto l’intervento di oltre 600 finanzieri appartenenti a 91 diversi Comandi territoriali del Corpo e oltre 300 appartenenti ai collaterali esteri.

Alle operazioni ha partecipato inoltre un’aliquota di personale altamente specializzato appartenente al Servizio di Polizia Postale e delle Telecomunicazioni della Polizia di Stato, che ha fornito il proprio prezioso supporto tecnico alle ponderose attività di digital forensics presso le principali centrali di ritrasmissione del segnale pirata.

Le indagini hanno permesso di identificare un sistema articolato, a carattere piramidale, rappresentato da piattaforme informatiche di ultima generazione, alimentate simultaneamente da numerose “sorgenti di contenuti” ubicate in Europa e finalizzate alla trasformazione dei segnali audiovideo protetti da diritto d’autore riconducibili alle principali pay TV e servizi c.d. ‘Over The Top’ (Netflix, DAZN, Disney+), in flussi dati sistematicamente redistribuiti attraverso Server identificati in data center collocati in tutto il mondo.

Attraverso questa tecnica, i criminali informatici, a fronte di transazioni economiche disposte anche attraverso criptovalute, erano in grado di alimentare migliaia di servizi illegali di IPTV, nonché servizi web di live streaming, applicazioni mobili e canali Telegram.

Allo scopo di illustrare compiutamente l’aspetto dimensionale ed internazionale dell’operazione, va sottolineato anche l’impatto senza precedenti che l’operazione “THE PERFECT STORM” riverbera sulla platea mondiale dello streaming illegale, atteso che, al momento, per difetto – fermo restando che dati più circostanziati e completi saranno disponibili a seguito dell’esame delle numerosissime risorse che sono state sottoposte a sequestro, sono stati già individuati oltre 50 milioni di utenti, dei quali circa 5 milioni solo in Italia.

La Guardia di Finanza, nella sua veste di polizia economico finanziaria a tutela degli operatori onesti e per assicurare condizioni di leale concorrenza, contrasta con decisione questo business illegale che cagiona un imponente danno per l’economia italiana a discapito dell’industria dell’audiovisivo che, in un momento già gravemente segnato dalle difficoltà derivanti dalla pandemia di COVID 19, si stima abbia perso nel solo anno 2019 oltre 6.000 posti di lavoro (dati FAPAV) proprio per effetto di questi fenomeni criminali.

Segnaliamo che questa operazione, nonostante le difficoltà pratiche derivanti dall’emergenza Covid 19, è stata posta in essere con grande operatività e spirito di collaborazione e cooperazione da parte di tutte le forze di polizia italiane ed europee e di tutti i magistrati coinvolti nelle attività, sia quelli in servizio presso Eurojust che nei diversi uffici degli Stati Membri, destinatari dei n. 23 EIO.

Cristina Adriana Botis

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