Home Blog Pagina 3183

Juve Stabia sconfitta in casa dal Palermo. Il Podio Gialloblu

Il Palermo passa al Menti contro la Juve Stabia. La squadra di Boscaglia si gode le reti di Saraniti e Floriano. Per le Vespe in rete Mastalli

PODIO

Medaglia d’oro: ad Alessandro Garattoni, per distacco il migliore in campo nella Juve Stabia. Il treno della fascia destra è puntuale anche nella tratta Castellammare – Palermo, nonostante il risultato non favorevole. Innumerevoli le sgroppate sulla fascia del terzino destro, che supera costantemente la linea di centrocampo siciliana per andare al cross. E’ lui ad innescare la carambola che quasi sorprende il Palermo, come sempre il 5 trova la rete annullata per fallo di mano.

Medaglia d’argento: a Francesco Orlando, che ritrova fiducia sulla distanza. La gara dell’esterno non inizia bene, con l’incomprensione con Rizzo che facilita il vantaggio di Saraniti. Dopo un paio di palle gestite male, l’11 gialloblu si scrolla di dosso la paura e si accende nella ripresa; pregevoli i suoi dribbling nello stretto con cui va al cross prima del raddoppio della squadra di Boscaglia. Un peccato la sua sostituzione dovuta a problemi muscolari.

Medaglia di bronzo: a Nicolas Bubas, che conferma la sua efficacia a gara in corso. L’italo argentino emula la strada di Elia, due stagione fa spacca partita prediletto di Fabio Caserta; se quando parte titolare Bubas ha difficoltà a carburare, quando il tempo stringe la sua vivacità lascia il segno. Entrato in campo per Orlando, in un attimo l’ex Vibonese conquista un calcio di rigore non visto dall’arbitro; tenta fino alla fine la giocata rischiosa, a volte sbagliandola ma sempre con coraggio.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Andrea Vallocchia, che nasconde dietro un errore un buona gara complessiva. La prestazione dell’ex Olbia risente dell’erroraccio che spiana la strada della vittoria al Palermo, con la palla banalmente soffiata a Vallocchia da Rauti, che poi serve a Floriano l’assist per lo 0-2 nonostante i tentativi di fallo dello centrocampista stabiese.

Medaglia d’argento: ad Alberto Rizzo, in versione timida ed impacciata. Certamente la palla che gli serve Orlando lo trova in contro tempo, mentre è impegnato a salire ma il terzino sinistro lascia campo libero alla sgroppata di Kanoute, che pesca Saraniti in area di rigore. Al di là dell’errore, stride il confronto con l’altro terzino Garattoni, in campo con personalità ed in costante proiezione offensiva.

Medaglia di bronzo: a Luca Berardocco, che non trova mai la giocata imprevedibile. Giusto analizzare il contesto che circonda l’ex Sudtirol, con compagni che hanno fatto poco movimento, ma è altrettanto palese come il regista non azzardi mai la giocata che possa scardinare il schieramento del Palermo. Precisi, ma anche telefonati e monotematici, i passaggi orizzontali di Berardocco, che raramente trae la Juve Stabia fuori dai guai.

In Sicilia crescono i positivi da Sars-Cov-2 e i decessi per Covid-19. I dati in Italia

Aumentano i contagi in Sicilia. Occorre l’attestato del medico per rientrare in classe. Il portale per i tamponi rapidi nei drive-in.

Continuano ad aumentare ei contagi in Sicilia rispetto a ieri con 1.487 casi, mentre c’è un lieve rallentamento della pressione ospedaliera.

Sono 18 i pazienti ricoverati oggi per Coronavirus a fronte dei complessivi 1692 soggetti positivi rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute.

Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, oggi vede un incremento di tre pazienti rispetto a ieri. Il dato dei guariti è pari a 302 persone. Quaranta (40) i decessi. I tamponi molecolari processati sono stati 9455.

A livello provinciale sono sempre le due più grandi città dell’Isola, Palermo e Catania, quelle che fanno registrare i maggiori incrementi di nuove infezioni.

Questo il report dei contagi nelle province: 135 Agrigento, 63 Caltanissetta, 373 Catania, 112 Enna, 105 Messina, 393 Palermo, 80 Ragusa, 114 Siracusa, 317 Trapani.

«Il report di oggi per la Sicilia, rilevato nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, risente inevitabilmente anche dell’azione di ricerca attiva del Coronavirus avviata in molti comuni dell’Isola attraverso i cosiddetti drive-in.  Si tratta di un dato di cui teniamo sempre conto, che  monitoriamo costantemente, per valutare ogni sviluppo possibile nel contrasto alla pandemia. Ai cittadini rinnoviamo ogni invito utile alla prudenza e a quei comportamenti noti ormai a tutti ed utili ad evitare il propagarsi del virus» Lo specifica l’Osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale alla Salute.

Intanto oggi in Italia è tornata a salire la curva epidemiaca.

Sono stati 37.978 i nuovi casi di nuovo-coronavirus Sars-Cov-2 nella Penisola (mentre ieri erano stati 32.961) a fronte di 234.672 tamponi effettuati.

E sono stati oggi 636 i morti che portano il totale delle vittime a 43.589 da inizio emergenza. I ricoverati in Italia con sintomi della malattia da covid-19 nei reparti specifici sono aumentati di 429 unità nelle ultime 24 ore e sono ora 29.873.

Sono 3.170 i ricoverati in terapia intensiva, con un incremento di 89 persone nelle ultime 24 ore. I guariti sono in totale 387.758 con o+15.645, mentre gli attualmente positivi sono 635.054 (+21.696).

Per quanto riguarda le singole regioni, si registrano 9.291 nuovi contagi in Lombardia, 4.787 in Piemonte, 4.065 in Campania e 3.564 in Veneto. Nel Lazio sono 2.686, mentre in Calabria riscontrati 426 nuovi casi.

La Regione Siciliana ha nel frattempo fatto sapere che in caso di sospetto contagio da nuovo-coronavirus occorre l’attestato del medico per rientrare in classe serve.

«La riammissione a scuola degli alunni, in caso di sospetto Covid-19, è subordinata all’attestazione rilasciata dal Medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, a seguito di esito negativo del tampone» comunicano con un decreto interassessoriale: l’assessore all’istruzione, Roberto Lagalla e l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, che così fanno chiarezza sulle modalità e le certificazioni necessarie finalizzate al rientro in aula degli alunni.

E aggiungono «Grazie alla disponibilità dell’assessore Razza e del Cts qualche giorno fa abbiamo incontrato gli Ordini dei Medici e le rappresentanze di categoria dei Medici di Medicina generale e dei Pediatri di Libera Scelta. Lo abbiamo fatto nell’ottica di verificare l’andamento del monitoraggio dei contagi nell’ambito scolastico e se le procedure, dettate congiuntamente dall’Assessorato Salute e Istruzione, per il controllo della diffusione del virus in ambito scolastico stessero funzionando regolarmente. Siamo abbastanza rassicurati dall’andamento dei circuiti organizzativi sebbene, a seguito delle segnalazioni pervenute, sia emersa, in particolare, la necessità di una semplificazione delle modalità di rilascio dei certificati per il rientro a scuola dei ragazzi, abbiamo quindi agito di conseguenza».

Prosegue nel mentre a campagna attiva della Regione Siciliana per la ricerca del Coronavirus attraverso l’impiego dei tamponi rapidi nei drive-in allestiti in molte città dell’Isola.

Dal 13 al 17 novembre, nei giorni e negli orari indicati dalle Asp territorialmente competente, sono previsti dei luoghi dedicati in tutte le nove province siciliane nei quali la popolazione scolastica – che resta il target individuato per la campagna attiva – potrà recarsi per sottoporsi volontariamente e gratuitamente al test del tampone rapido.

Fra le novità introdotte in Sicilia, per rendere ancora più rapida la procedura di accesso ai drive in, la possibilità di prenotarsi mediante una piattaforma on-line. Basterà, infatti, accedere al portale https://testcovid.costruiresalute.it/, cliccare sul bottone «tampone rapido Covid19» e compilare il modulo di registrazione scegliendo la data disponibile tra i drive in proposti.

La piattaforma provvederà a indicare la fascia oraria che verrà generata automaticamente in base al numero di prenotazioni già acquisite. L’appuntamento registrato verrà quindi indicato e comunicato al cittadino che potrà raggiungere il drive-in prescelto.

Nel form di registrazione il cittadino che, aderisce alla campagna attiva di ricerca del virus, dovrà indicare la «categoria di appartenenza» che riconduce al target dello screening (personale docente, non docente, studenti e propri nuclei familiari).

Nei drive-in sono previsti dei percorsi dedicati in cui si procederà al prelievo del campione che, in caso di positività, verrà immediatamente ripetuto attraverso il tampone molecolare per la necessaria conferma così come previsto dai protocolli sanitari vigenti. L’iniziativa della Regione è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali. L’adesione alla campagna è su base volontaria.

Adduso Sebastiano

Palermo | Boscaglia: “Il Palermo mi è piaciuto tantissimo oggi”

Roberto Boscaglia, tecnico del Palermo, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto contro le Vespe per 1-2

Palermo | Boscaglia: “Il Palermo mi è piaciuto tantissimo oggi”

 

Roberto Boscaglia, allenatore del Palermo, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto contro le Vespe per 1-2. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Per quanto riguarda la condizione fisica della squadra, fino ad oggi hanno giocato 3 partite consecutive sempre gli stessi. Oggi ha avuto qualche problema Saraniti. Oggi la squadra ha fatto molto bene. Abbiamo retto bene comandando le azioni nei primi 15 minuti e poi abbiamo fatto anche gol. Nel secondo tempo abbiamo sofferto anche perchè ci pressavano. Abbiamo avuto il torto poi di non chiuderla. Il Palermo mi è piaciuto tantissimo. So ciò che i ragazzi possono fare e come possono farlo. 

Mai sentito critiche feroci verso la mia squadra. Non abbiamo mai avuto finora la possibilità di avere la squadra al completo. Queste sono le gare che piacciono a me con l’atteggiamento che piace a me. Poi la stanchezza fa anche la sua parte perchè ci sono anche gli avversari in campo. 

Abbiamo spinto la squadra e la squadra è stata bravissimo a recepire il messaggio dopo tutto quello che è successo. Ci sono le dinamiche motivazionali che contano molto. Se la squadra non ha l’atteggiamento giusto non raggiunge questi risultati. 

Gli infortuni contano tantissimo soprattutto in questi momenti in cui si combatte anche il Covid ma sono abbastanza tranquillo e sereno”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

Decreto Ristori: sostegno per le società ASD e SSD

Ecco gli aiuti alle società dilettantistiche. Le disposizioni che possono interessare le A.S.D e S.S.D.

Il DPCM del 24 ottobre 2020 è stato denominato anche Decreto “Ristori” perchè al suo interno prevede una serie di sostegni economici e tutte le attività che sono state penalizzate dalle ultime restrizioni per il contenimento della pandemia. Si riportano di seguito, le disposizioni che più possono interessare le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche associate alla Lega Nazionale Dilettanti.

Art. 1.Contributo a fondo perduto da destinare agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive. Al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020 per contenere la diffusione dell’epidemia “Covid-19”, e’ riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva e, ai sensi dell’articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, dichiarano di svolgere come attivita’ prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 1 al presente decreto. Il contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020.

A chi è destinato?

931110 – Gestione di stadi 931130 – Gestione di impianti sportivi polivalenti 931190 – Gestione di altri impianti sportivi nca 931200 – Attività di club sportivi 931300 – Gestione di palestre 931910 – Enti ed organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi 931999 – Altre attività sportive nca.

Con il comma 3 è previsto il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Il predetto contributo spetta anche in assenza dei requisiti di fatturato di cui al precedente comma ai soggetti riportati nell’Allegato 1 che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019.

Il successivo comma 5 dispone che per i soggetti che hanno gia’ beneficiato del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, che non abbiano restituito il predetto ristoro, il contributo di cui al comma 1 e’ corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale e’ stato erogato il precedente contributo.

L’ammontare del contributo a fondo perduto e’ determinato, per i soggetti di cui al comma 5, che l’ammontare dei ricavi o compensi di tali soggetti sia superiore a 5 milioni di euro, il valore e’ calcolato applicando la percentuale di cui al comma 5, lettera c), dell’articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020. Le predette quote sono differenziate per settore economico e sono riportate nell’Allegato 1 al presente decreto.

Il Contributo a Fondo Perduto è determinato applicando una percentuale alla perdita di fatturato e dei corrispettivi tra aprile 2020 e aprile 2019 come segue:

– venti per cento per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta precedente;

– quindici per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a un milione di euro nel periodo d’imposta precedente;

– dieci per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione e fino a cinque milioni di euro nel periodo precedente.

Il comma 6 dell’art. 25 del D.L. n. 34/2020 ha, poi, stabilito che l’ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto ai soggetti di cui al comma 1 beneficiari del contributo ai sensi dei commi 3 e 4, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il comma 6 dispone che per i soggetti che non hanno presentato istanza di contributo a fondo perduto ai sensi del predetto art. 25 del D.L. n. 34/2020, il contributo è riconosciuto previa presentazione di apposita istanza esclusivamente mediante la procedura web e il modello approvati con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 giugno 2020. Il successivo comma 7 prevede che l’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato:

a) per i soggetti di cui al comma 5 (che hanno già beneficiato del contributo) come quota del contributo già erogato ai sensi dell’art. 25 del D.L. n. 34/2020; b) per i soggetti di cui al comma 6 (soggetti che non hanno presentato istanza del contributo di cui all’art. 25) come quota del valore calcolato sulla base dei dati presenti nell’istanza trasmessa e dei criteri stabiliti dai commi 4, 5, e 6 dell’art. 25 del D.L. n. 34/2020. Le predette quote sono differenziate per settore economico e sono riportate nell’Allegato 1 al Decreto.

L’importo del contributo non può essere, in ogni caso, superiore a 150.000,00 euro (comma 8). Il comma 9 dispone che per i soggetti che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto, in possesso dei requisiti di cui al comma 4, l’ammontare del contributo è determinato applicando le percentuali riportate nell’Allegato 1 al Decreto agli importi minimi di 1.000,00 euro per le persone fisiche e a 2.000,00 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche (per le attività sportive di cui ai codici ATECO sopra riportati, la percentuale è del 200%).

Con il comma 10 è previsto che si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’art. 25, commi da 7 a 14, del D.L. n. 34/2020. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate sono definiti i termini e le modalità per la trasmissione delle istanze di cui al comma 6 e ogni ulteriore disposizione “per l’attuazione della presente disposizione”.

Si ricorda che, come precisato dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 22/E del 21 luglio 2020, (vedasi la Circolare della LND n. 15 del 24 luglio 2020), possono fruire del contributo a fondo perduto ex art. 25 del D.L. n. 34/2020, anche gli enti non commerciali che esercitano in via non prevalente od esclusiva un’attività in regime d’impresa. Possono accedere al beneficio, tra l’altro, le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche senza scopo di lucro che determinano il reddito ai sensi della Legge n.398 del 1991. Al fine di determinare i ricavi per poter fruire del contributo, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che per gli enti non commerciali e, quindi, per le Associazioni Sportive Dilettantistiche, debbano essere considerati i soli ricavi con rilevanza ai fini IRES. Sono, pertanto, esclusi i proventi che non si considerano conseguiti nell’esercizio di attività commerciali nonché quelli derivanti da attività aventi i requisiti di cui al comma 3 dell’art. 148 del TUIR, svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali (proventi decommercializzati).

Fondo per il sostegno delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche

Al fine di far fronte alla crisi economica delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche, determinatasi in ragione delle misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle finanze il “Fondo per il sostegno delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche” con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020, le cui risorse sono trasferite al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per essere assegnate al Dipartimento per lo Sport.

Il Fondo è destinato all’adozione di misure di sostegno e ripresa delle Associazioni e Società
Sportive Dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività istituzionale a seguito dei provvedimenti statali di sospensione delle attività sportive. I criteri di ripartizione delle risorse così stanziate sono stabiliti con provvedimenti del Capo del Dipartimento per lo Sport che dispone la loro erogazione.

Art. 8 – Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda 

Per le imprese operanti nei settori riportati nella Tabella 1 (vedasi i codici ATECO riportati per le attività sportive all’art. 1), indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente, il credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo di cui all’art. 28 del D.L. n. 34 del 19 maggio 2020, convertito con modificazioni dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77, spetta con riferimento a ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.

Il comma 2 dispone che si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui al medesimo art. 28 del D.L. n. 34/2020 (ciò porterebbe a dedurre che destinatari dell’agevolazione possano essere, oltre alle imprese, anche gli enti non commerciali in relazione ai canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo per i mesi da ottobre a dicembre 2020, destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale, analogamente a quanto espressamente stabilito al comma 4 del richiamato art. 28 per i mesi da marzo a giugno 2020. Tuttavia, necessita attendere chiarimenti ufficiali in proposito).

Il nuovo tax credit sui canoni di affitto spetta indipendentemente dall’ammontare dei ricavi 2019 e, dunque, anche ai contribuenti che si collocano oltre la soglia di 5 milioni prevista dall’art. 28 del D.L. n. 34/2020, mentre permane la condizione di riduzione del fatturato nel mese per il quale si applica il tax credit di almeno il 50% rispetto al corrispondente mese del 2019, (requisito, peraltro, non richiesto per gli enti non commerciali per fruire della precedente disposizione agevolativa recata dall’art. 28 del D.L. n. 34), così come sussiste la condizione che il canone cui spetta il credito d’imposta (60% del canone) sia stato pagato nel periodo d’imposta 2020.

Art. 9 – Cancellazione della seconda rata IMU
Non è dovuta la seconda rata IMU concernente gli immobili e le relative pertinenze in cui si
esercitano le attività indicate nella Tabella di cui allegato 1 (vedasi codici ATECO riportati per le attività sportive all’art. 1) a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Art. 10 – Proroga del termine di presentazione del Mod. 770
E’ prorogato al 10 dicembre 2020 il termine per la presentazione del Mod. 770 già prevista per il 31 ottobre 2020.

Art. 17 – Disposizioni a favore dei lavoratori sportivi
Il comma 1 dispone che per il mese di novembre 2020 è erogata dalla Società Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 124 milioni di euro per l’anno 2020, un’indennità pari a 800,00 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il CONI, il CIP, le FSN, le DSA, gli EPS, le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche di cui all’art. 67, comma 1, lett. m) TUIR, i quali, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covied-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.

Il predetto emolumento non concorre alla formazione del reddito e non è riconosciuto ai percettori di altro reddito da lavoro, di pensione, del reddito di cittadinanza, del reddito di emergenza.

Le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione del possesso dei requisiti del
precedente comma 1, sono presentate entro il 30 novembre 2020 tramite la piattaforma informatica di cui al Decreto del Ministro dell’Economia di concerto con il Ministro delle Politiche Giovanili e lo Sport del 6 aprile 2020, alla Società Sport e Salute S.p.A. che le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Ai soggetti che già hanno beneficiato per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020
dell’indennità prevista dalle precedenti disposizioni agevolative, per i quali permangono i requisiti richiesti, l’indennità pari a 800,00 euro è erogata dalla Società Sport e Salute senza necessità di ulteriore domanda, anche per il mese di novembre 2020.

Dilettanti: allenamenti possibili ma senza alcun tipo di contatto

Il Dipartimento dello Sport aggiorna le FAQ

Il Dipartimento per lo sport del governo ha aggiornato le FAQ in ambito sportivo per quanto riguarda le risposte alle domande più frequenti in merito a quanto disposto dal DPCM 3 novembre per il mondo dello sport. Dopo la circolare del Ministero dell’Interno una nuova fonte ancora più specifica per chiarire area per area le domande più ricorrenti in particolare sugli allenamenti e la possibilità di spostamenti.

Qual è la differenza tra attività dilettantistica e attività ludico-amatoriale?

L’attività sportiva dilettantistica è svolta all’interno di una cornice organizzata e riconosciuta da enti sportivi (Federazioni sportive nazionali, Enti di promozione sportiva e Discipline sportive associate) mediante tesseramento ad una ASD/SSD. L’attività ludico-amatoriale è invece svolta in forma privata, generalmente senza tesseramento (es. partita di calcetto organizzata tra amici o colleghi) o, comunque, qualificata come amatoriale.

Quali sono gli sport di contatto? Le disposizioni relative alle limitazioni imposte dall’emergenza epidemiologica agli sport di contatto ed il relativo elenco sono contenute nel decreto del Ministro dello Sport 13 ottobre 2020.

Cosa si intende per “attività individuale”? Per attività individuale si intende quella svolta senza contatto con altri soggetti e nel rispetto della distanza minima di cui al DPCM 13 ottobre 2020.

Cosa si intende per Protocollo di contrasto al COVID-19? L’apposito protocollo adottato dalle Federazioni sportive nazionali (FSN), dalle Discipline sportive associate (DSA) o dagli Enti di promozione sportiva (EPS) riconosciuti dal CONI in attuazione delle disposizioni governative, contenente norme di dettaglio per tutelare la salute degli atleti, dei gestori degli impianti e di tutti coloro che, a qualunque titolo, frequentano i siti in cui si svolgono le attività sportive organizzate.

Qual è il numero massimo di persone che possono accedere negli spogliatoi?

Gli spogliatoi possono essere utilizzati esclusivamente dagli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra che partecipano alle competizioni, organizzate dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, e riconosciute di interesse nazionale, con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP). Ciò poiché gli allenamenti e le competizioni nazionali sono consentite all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali. In forza di ciòper evitare assembramenti, si rende obbligatorio per ogni struttura individuare il numero massimo di ingressi. Per calcolare il numero massimo di persone che possono essere presenti in contemporanea nello spogliatoio bisogna prevedere uno spazio minimo di 12 mq per persona. Tale numero va indicato su un cartello affisso obbligatoriamente all’entrata dello spogliatoio. È vietato l’uso di applicativi comuni, quali asciuga capelli, ecc. che, al bisogno, dovranno essere portati da casa. In queste aree deve essere comunque assicurato il distanziamento.

È consentita l’attività sportiva nei parchi pubblici e privati? Salvo diverse disposizioni più restrittive emanate dalla autorità locali e nell’assoluto rispetto del divieto di assembramento, dalle 5:00 alle 22:00 è consentito svolgere attività sportiva, anche amatoriale, o attività motoria solo all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti. Qualora il parco si trovi in una zona indicata come di massima gravità (cd. zona rossa), fermo restando il divieto di assembramento, dalle 5:00 alle 22:00 l’attività motoria andrà svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione con l’obbligo del distanziamento e dell’utilizzo del dispositivo di protezione individuale.

È consentito l’uso della bicicletta? È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, nel rispetto della distanza di sicurezza di 1 metro. Dalle 5:00 alle 22:00 è anche possibile utilizzarla per svolgere attività motoria o sportiva all’aperto nel rispetto del distanziamento di 2 metri.

SPORT DI CONTATTO

I centri di danza possono restare aperti? Nell’elenco degli sport di contatto si dice che possono continuare in modalità individuale. È possibile continuare le classi di danza classica?

I centri di danza, qualora non ricomprendibili come palestre, sono da considerarsi come centri culturali o ricreativi, pertanto rientranti nelle previsioni di chiusura di cui all’art.1 comma 9 lett. f) del Dpcm 24 ottobre. Anche le classi di danza classica sono pertanto sospese.

Sport di squadra e di contatto: gli allenamenti nei centri sportivi (che restano aperti) possono essere svolti in forma individuale? Se no, i singoli atleti possono allenarsi nei centri da soli? E in contemporanea con gli altri?

Le attività motorie e di sport di base possono essere svolte presso centri sportivi e circoli esclusivamente all’aperto, fermo restando il rispetto del distanziamento sociale e senza alcun assembramento. Peraltro, sempre all’aperto, sarà possibile solo svolgere a livello individuale gli allenamenti e le attività sportive di base, che il decreto del ministro dello sport del 13 ottobre 2020 che individua gli sport da contatto. Gli allenamenti per sport di squadra, parimenti, potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e previo rispetto del distanziamento. Negli scenari di massima gravità (zona rossa), sono sospese, dall’art. 3, comma 4, lettera d), anche gli allenamenti svolti nei centri sportivi e circoli all’aperto.

L’attività sportiva e quella motoria è consentita nei centri purché rispetti il distanziamento?

L’attività motoria e quella sportiva di base restano consentite in centri e circoli sportivi esclusivamente all’aperto, previo rispetto del distanziamento e delle altre precauzioni previste dai protocolli, come previsto dall’art. 1, comma 9, lettera d) del DPCM. Negli scenari di massima gravità (zona rossa), sono sospese, dall’art. 3, comma 4, lettera d), anche le attività sportive e motorie svolte nei centri sportivi e circoli all’aperto.

FAQ SUGLI SPORT INDIVIDUALI

I centri tennis e padel amatoriali proseguono? Il tennis e padel, non rientrando nelle categorie degli sport di contatto, potranno continuare solo in centri e circoli sportivi all’aperto, previo rispetto dei protocolli di sicurezza. Si ricorda che negli scenari di massima gravità (zona rossa), sono sospese, dall’art. 3, comma 4, lettera d), le attività sportive e motorie svolte nei centri sportivi e circoli all’aperto.

Sono consentite le attività di yoga, pilates, ecc?

Le attività di yoga e pilates, come ogni altra attività motoria, possono essere svolte esclusivamente all’aperto, in parchi pubblici e privati, e aree attrezzate, o in centri o circoli sportivi, all’aperto. Negli scenari a massima gravità (zona rossa), sono sospese, dall’art. 3, comma 4, lettera d), le attività sportive e motorie svolte nei centri sportivi e circoli all’aperto.

È consentita la pesca sportiva? E le gare di pesca?

Salvo diverse disposizioni eventualmente emanate con ordinanze regionali, che, come noto, possono adottare provvedimenti più restrittivi, come di evince dall’art.1, comma 9, lettera d) del DPCM 3 novembre 2020, la pesca di superficie, sia sotto forma di attività amatoriale che di allenamento, potrà continuare ad essere praticata, in quanto attività che si svolge in forma individuale e all’aperto, fermo restando il rispetto del distanziamento sociale e del divieto di assembramento. Le gare si potranno svolgere solo se ritenute di interesse nazionale tramite provvedimento del CONI o del CIP.

SPORT DI SQUADRA

È possibile continuare le attività delle scuole calcio o altri sport di squadra?

L’attività delle scuole calcio deve essere sospesa, tuttavia fermo restando il distanziamento ed il divieto di assembramento, è possibile svolgere allenamenti a livello individuale in centri sportivi, circoli e altri luoghi all’aperto. Non è quindi possibile fare partite di allenamento o altre attività che prevedono o possono dar luogo a contatto interpersonale ravvicinato, ma è possibile l’allenamento individuale come attività motoria. Negli scenari a massima gravità (zona rossa), sono sospese, dall’art. 3, comma 4, lettera d), anche le attività sportive e motorie svolte nei centri sportivi e circoli all’aperto.

La Lega nazionale dilettanti di calcio è considerata di interesse nazionale? Può continuare?

Le leghe nazionali dilettanti di sport di contatto possono continuare la loro attività, come previsto dall’art. 1, comma 9, lett. e) del Dpcm 3 novembre 2020.

Gli atleti e altri operatori coinvolti in attività a livello federale possono continuare ad allenarsi?Coloro che svolgono attività sportiva di interesse nazionale potranno continuare anche gli allenamenti, sempre a porte chiuse, come previsto dall’art. 1, comma 9, lettera e) del DPCM 3 novembre 2020.

A quali attività sportive devono essere riferite le espressioni contenute nella circolare del Ministero dell’Interno n. 15350/117(2)/1 del 27 ottobre 2020, al seguente capoverso “Inoltre, sempre per tali attività sportive vengono sospese non solo le gare e le competizioni ludico-amatoriali, confermando quanto già disponeva il precedente d.P.C.M., ma altresì tutte le altre attività connesse, praticate a livello dilettantistico di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento; sicché sono ricomprese nella generale sospensione anche le attività di allenamento svolte in forma individuale.”?

Per quanto attiene gli sport di squadra e gli sport da contatto, nei medesimi luoghi all’aperto è possibile svolgere allenamenti in forma individuale, assimilabili alle attività sportiva di base o all’attività motoria in genere, sempre nel rispetto del distanziamento e del divieto di assembramento.

 

 

NAPOLI E PROVINCIA: denunce e sanzioni durante controlli

NAPOLI E PROVINCIA: denunce e sanzioni durante controlli in via dei Mille e Salita Vetriera e anche a Portici.

NAPOLI E PROVINCIA: denunce e sanzioni durante controlli

NAPOLI e PROVINCIA- Nel corso di operazioni di controllo sul territorio napoletano e provincia, gli agenti del Commissariato hanno denunciato e sanzionato un parcheggiatore abusivo e fatto chiudere una palestra aperta fuori-legge.
Chiaia: denunciato un parcheggiatore abusivo
Ieri mattina gli agenti del Commissariato San Ferdinando, con il supporto di personale della società ANM, hanno effettuato un servizio di controllo del territorio teso al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi in via dei Mille e Salita Vetriera.
In Salita Vetriera i poliziotti hanno sorpreso un uomo, un 50enne napoletano con precedenti di polizia già sanzionato più volte perché svolgeva l’attività di parcheggiatore abusivo, e lo hanno bloccato e denunciato accertando che aveva occultato, nel vano di un ciclomotore in sosta, 12 mazzi di chiavi di autovetture.
Inoltre, sono state contestate 13 violazioni del Codice della Strada ad auto in divieto di sosta, mentre lo scooter è stato sanzionato e sottoposto a sequestro poiché privo di copertura assicurativa.

Portici: corsi di ballo in una palestra aperta. Sanzionato il titolare e gli avventori.
Ieri sera gli agenti del Commissariato di Portici-Ercolano, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno controllato una palestra di via Diaz a Portici dove hanno sorpreso 9 persone che stavano seguendo un corso di ballo.
I poliziotti hanno sanzionato i 9 poiché sprovvisti di mascherine e il titolare per inottemperanza alle misure anti-Covid-19, elevando sanzioni per un totale di 4mila euro.

 

Stéphanie Esposito Perna  / Redazione Campania

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

NAPOLI e Provincia: lotta al traffico di armi da fuoco

NAPOLI E PROVINCIA: anche durante emergenza covid lotta al traffico di armi da fuoco; in due settimane sequestrate 10 pistole e centinaia di munizioni.

NAPOLI e Provincia: lotta al traffico di armi da fuoco

NAPOLI e PROVINCIA: Le armi da fuoco e il loro utilizzo negli eventi criminosi sono da sempre al centro dell’attenzione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, anche in questo periodo di emergenza sanitaria.
Negli ultimi 14 giorni i carabinieri hanno sequestrato complessivamente 10 armi e oltre 250 munizioni.
Questa notte, i militari del Nucleo Operativo di Napoli hanno rinvenuto in Via Francesco Saverio Correra un revolver cal 22, 11 proiettili 9x21mm, 2 cal. 7,65 e 47 luger calibro 9.

Ancora in città, in Via montagna spaccata, quartiere Soccavo, i carabinieri della compagnia di Bagnoli hanno rinvenuto 2 revolver prive di matricola: 1 marca “British Buldog” calibro 38 e 1 altra marca “Navy Model” calibro 44. Affiancati alle armi, 117 proiettili di vario calibro.

4 le persone denunciate per detenzione di armi clandestine dai militari della Compagnia di Bagnoli.
In Viale Traiano, nascondevano nello scantinato della loro abitazione una Beretta cal. 22 con matricola abrasa, una Beretta mod. 98FS cal 9×21 con matricola abrasa. 55 i proiettili dello stesso calibro nascosti in una busta.
Nel comune di Ercolano, nascosta in un incavo di un muro in Via Mare, una pistola a salve priva di tappo rosso marca Bruni mod. 92 cal.8.

E’ di qualche giorno fa il rinvenimento all’interno del Parco Penniniello di Torre Annunziata di 1 pistola semiautomatica Tanfoglio mod. GT021 cal. 9×21, comprensiva di serbatoio contenente n.15 cartucce.
I carabinieri della stazione di Afragola hanno rinvenuto in un garage abusivo di Via Don Minzoni un borsone contenente un revolver marca ruger SP101 cal. 357 magnum con matricola abrasa e 30 cartucce GFL stesso calibro.
Tornando in città, nel quartiere di Scampia i militari compagnia stella hanno sequestrato un revolver calibro 22 marca Hopkins & Allen. In piazza Trieste e Trento, invece, fu arrestato un 22enne incensurato dei Quartieri Spagnoli per detenzione e porto di arma da fuoco.

Intorno alle 2 sostava in Piazza Trieste e Trento, nell’angolo con Via Nardones. Era solo e considerato il coprifuoco è stato immediatamente fermato e identificato.
Addosso – hanno scoperto i carabinieri – portava una pistola Beretta Gardone VT cal. 7.65 mm, completa di serbatoio ma priva di munizioni.

L’arma sequestrata è risultata oggetto di un furto commesso a Torino nell’agosto del 2014.
Il 22enne è stato tradotto al carcere di Poggioreale.
Tutte le armi sequestrate saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate per fatti di sangue o intimidazione.

Rione Berlingieri: un uomo arrestato per droga.

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Monte Faito una persona che, dopo essere uscita da un’abitazione, ha consegnato qualcosa a un uomo in cambio di denaro.
I poliziotti li hanno bloccati trovando l’acquirente in possesso di un involucro contenente 0,25 grammi di cocaina, mentre nell’appartamento da cui la persona era uscita hanno rinvenuto una bustina di marijuana del peso di circa 3 grammi e 90 euro.
Salvatore Orefice, 43enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, mentre l’acquirente è stato sanzionato.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna

Violenza sulle Donne: questione morale e lessicale

Il 25 Novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, anche quest’anno partono le campagne di sensibilizzazione.

Violenza sulle Donne: questione morale e lessicale

Anche quest’anno la Nazionale Italiana di Calcio con il C.T. Mancini, ha rilasciato lo spot di sensibilizzazione contro la Violenza sulle Donne.
Per quanto iniziative del genere siano ben accolte, leggendo i giornali e prestando al lessico utilizzato per raccontare episodi di cronaca riguardanti “femminicidi”, non si può fare a mano che rimanere basiti.

La Dott.ssa Zanardo, sulla pagina Facebook ufficiale Se non ora quando scrive appunto:
La Narrazione di un Femminicidio da parte di un noto quotidiano.
“Lui”era bravo (sottinteso) perché pensava solo al lavoro.
“Lei “era cattiva ( sottinteso) perché voleva separarsi.
Nelle classi, nella nostra formazione per le scuole, facciamo un gran lavoro sull’ analisi del linguaggio che narra i femminicidi.
E attraverso la decostruzione del messaggio, rendiamo ragazze e ragazzi consapevoli degli stereotipi nascosti.
E a quel punto, una volta innalzato il livello di consapevolezza, possiamo insegnare che la protesta educata e civile, fa parte dei compiti di una buona cittadina/o.

Da ciò si evince quanto sia “difficile” leggere i giornali, senza essere condizionati dal linguaggio narrativo scelto per riportare i fatti accaduti, e quanto il linguaggio adoperato possa influenzare anche il nostro modo di pensare a certe tematiche.

Ricordiamo per esempio la petizione portata avanti da Maria Beatrice Giovanardi, grazie alla quale l’Oxford English Dictionary, il prestigioso vocabolario di lingua inglese redatto dalla Oxford University Press, ha aggiornato la defizione della parola donna e corretto altri termini sessisti.
La donna, oltre a “essere umano adulto femminile”, veniva definita come “la moglie, la fidanzata, l’amante di un uomo”. Ma non solo. Nella pagina online del vocabolario si leggevano, tra i sinonimi di donna, le parole “bitch, besom, piece, bit, mare, baggage, wench, petticoat, frail, dird, bint, biddy, filly”. Dopo che la petizione su Change.org di Giovanardi è stata firmata da oltre 34mila persone, L’Oxford Dictionary ha accettato di aggiornare la definizione di donna e di altri vocaboli con definizioni sessiste. Donna diventa quindi “la moglie, la fidanzata, l’amante di una persona” e scompaiono (ma non tutti) alcuni dei sinonimi offensivi.

Oggi è un giorno dedicato alla memoria di Ondina Valla, la prima donna italiana a vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi!
A Berlino1936 portò il tricolore sul gradino più alto del podio vincendo gli 80m ostacoli. Nel 2015 è stata inserita nella Walk of Fame tra le prime 100 leggende dello sport italiano, e nel 2019 le è stato intitolato l’ex Ostello della Gioventù su Viale delle Olimpiadi.

Siamo nel 2020, e pare proprio che per quanto tanta strada sia stata fatta, esistono ancora molti ostacoli prima che si possa parlare di una raggiunta Parità in termini di Diritti e Rispetto tra Uomini e Donne.
Non basta soltanto la Nazionale Italiana della Squadra di Calcio come testimonial contro la violenza sulle Donne, e non basta che lo si faccia solo nel mese di novembre.

Soprattutto quest’anno, a causa delle restrizioni e del lockdown, sono state molte le segnalazioni alle Forze dell’Ordine per richiedere soccorso a causa di maltrattamenti domestici subiti, e fortunatamente nella maggior parte dei casi si è riusciti ad intervenire in tempo prima che la situazione fosse irrecuperabile.
Sembra quindi che, fortunatamente, le persone vittime di violenza riescano a trovare il coraggio, molto più di prima, di non vergognarsi nel chiedere aiuto alle Forze dell’Ordine, e di infischiarsene del “giudizio dei vicini” che vedono arrivare la volante nel proprio palazzo.
Non c’è nulla di sbagliato nel desiderare di vivere una vita vera e serena tra le mura della propria casa; quando invece le mura domestiche diventano una prigione soffocante, si ha tutto il diritto di evadere e chiedere aiuto allo Stato. Lo Stato C’è.

 

Stéphanie Esposito Perna

Juve Stabia-Palermo 1-2 (5° Saraniti, 29° s.t. Floriano, 50° s.t. Mastalli)

Juve Stabia-Palermo, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”. Vespe che vogliono tornare alla vittoria dopo la sconfitta col Bari

LIVE – Juve Stabia-Palermo 1-2 (5° Saraniti, 29° s.t. Floriano, 50° s.t. Mastalli )

 

 

45°+5 Finisce 2-1 per il Palermo. Gara abulica delle Vespe ma sicuramente condizionata dalle scellerate decisioni del sig. Carella di Bari che nega due rigori nettissimi alle Vespe nel corso della ripresa. Notevoli gli errori arbitrali e anche decisivi ma Juve Stabia troppo brutta per essere vera oggi al “Menti”. Domenica prossima derbissimo con la Turris al “Liguori” di Torre del Greco.

50° rigore concesso alle Vespe per fallo su Fantacci. Realizza Mastalli 

37° ancora il sig. Carella al proscenio. Un arbitro assolutamente scandaloso oggi al Menti. Già sospeso due volte in carriera, oggi autentico show del fischietto di Bari. Colpo di testa di Mastalli in area di rigore e parata con le mani di Palazzi con l’arbitro che sorvola ancora una volta incredibilmente. Incredibile che la Lega Pro permetta a certi soggetti di condizionare le partite con le proprie decisioni.

35° ammonito Bubas

33° Berardocco va al tiro su punizione: palla abbondantemente sul fondo

30° ammonito Garattoni

29° Il Palermo raddoppia: azione di rimessa di Rauti che supera in velocità Vallocchia che tenta inutilmente di trattenerlo ma Rauti riesce a servire Floriano che segna indisturbato nonostante l’intervento di Tomei. 

23° errore arbitrale che condiziona pesantemente la gara della Juve Stabia. Bubas prende il tempo ad Accardi e si lancia verso la porta, su un rimbalzo la palla carambola sul braccio del difensore palermitano. Il sig. Carella sorvola incredibilmente.

16° ammonito Odjer per il Palermo per fallo su Vallocchia

13° ammonito Broh

12° erroraccio difensivo tra Codromaz e Garattoni con Floriano che ne approfitta ma il tiro è ben parato da Tomei.

8° bella combinazione tra Vallocchia e Fantacci con tiro dell’ex Empoli che termina alto sulla traversa.

7° ammonito mister Boscaglia per proteste

6° duetto Berardocco-Mastalli al limite dell’area di rigore con tiro del capitano che è facile presa di Pelagotti.

3° Juve Stabia pericolosa con Mastalli che tira molto pericolosamente dal limite dell’area di rigore sugli sviluppi di un’azione d’angolo

SECONDO TEMPO

45°+2 Finisce con il Palermo in vantaggio per 1-0 per effetto della rete siglata da Saraniti dopo cinque minuti. Primo tempo assolutamente con una brutta Juve Stabia in campo. Molti calciatori sotto tono, soprattutto a centrocampo. Non pervenuti Vallocchia e Mastalli schierati a posizioni invertite, abulico Fantacci e Romero mai servito bene in area di rigore. Juve Stabia troppo brutta per essere vera.

46° ammonito Palazzi per fallaccio su Romero

41° Palla persa da Palazzi, Vallocchia lancia Orlando, ma Marconi è decisivo a metterci una pezza, anticipando l’ex-Salernitana pronto a battere a rete.

32° nel Palermo esce Saraniti per infortunio muscolare e subentra Lucca

30° va in gol la Juve Stabia ma l’arbitro annulla per fallo di mani di Garattoni che spinge la palla in rete su spizzata di Romero.

25° da Berardocco bel lancio per Orlando che entra in area di rigore e tira con palla deviata in angolo.

23° incursione di Vallocchia sulla fascia sinistra e palla al centro dell’area piccola ma nessun attaccante gialloblè riesce nella deviazione vincente.

17° incursione di Garattoni sulla fascia destra, entra in area di rigore e mette una palla al centro su cui la difesa del Palermo libera con molto affanno.

9° va al tiro Mastalli ma in modo velleitario dopo una bella azione orchestrata da Rizzo e Romero.

Palermo in vantaggio. Cross di Kanoutè e colpo di testa di Saraniti che non da scampo alla possibilità di intervento di Tomei. Nell’occasione difesa delle Vespe troppo ferma e gioco facile per Saraniti. Azione partita da un disimpegno errato di Orlando

3° Fasi di studio della gara. Palermo in campo con un 4-2-3-1 puro, Vespe con il 4-3-3 marchio di fabbrica di mister Padalino

PRIMO TEMPO

Juve Stabia-Palermo è una sfida sempre affascinante che ricorda partite di altri tempi. Ai tempi del Covid questa sfida assume connotati molto diversi ma resta comunque il fascino di una partita che può dire molto sul prosieguo della stagione per entrambe le compagini.

La Juve Stabia arriva a questa partita dopo la sconfitta di Bari, gara nella quale le Vespe non hanno demeritato ma hanno mostrato sempre un gioco propositivo, vero e proprio marchio di fabbrica di mister Padalino. Vespe battute solo da due eurogol che però hanno denotato sempre il solito difetto in fase realizzativa, vera costante negativa della Juve Stabia in questo scorcio iniziale di campionato.

Mister Padalino alla vigilia ha dichiarato di non fidarsi di un Palermo che arriva con gli uomini contati a Castellammare causa Covid. Ha incitato però la squadra ad essere più cattiva sotto porta per non vanificare il grande lavoro fatto in settimana. Indisponibili sempre gli stessi che mancavano anche nella trasferta di Bari: Cernigoi, Golfo, Lia, Russo e Troest.

Dal canto suo mister Boscaglia recupera per il Palermo alcuni elementi importanti dopo l’ultimo giro di tamponi effettuato oggi. Il Palermo si è ben comportato anche nel derby con il Catania, nonostante si fosse presentato con soli 11 calciatori e solo il portiere della Primavera in panchina. Palermo costretto a non poter effettuare cambi ma nonostante ciò avrebbe meritato ampiamente la vittoria nel derby siciliano.

La gara sarà diretta dal sig. Luigi CARELLA della sezione di Bari. L’assistente numero uno sarà Giuseppe DI GIACINTO della sezione di Teramo; l’assistente numero due Giulio BASILE della sezione di Chieti; quarto ufficiale Giorgio VERGARO della sezione di Bari.

 

FORMAZIONI UFFICIALI 

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Codromaz, Allievi, Rizzo; Mastalli, Berardocco (Scaccabarozzi dal 45° s.t.), Vallocchia; Fantacci, Romero, Orlando (Bubas dal 21° s.t.).

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

PALERMO (4-2-3-1): Pelagotti; Almici (Accardi dal 11° s.t.), Marconi, Palazzi, Corrado; Odjer (Peretti dal 18° s.t.), Martin (Floriano dal 12° s.t.); Kanoutè, Broh, Rauti; Saraniti (Lucca dal 32°).

Allenatore: sig. Roberto Boscaglia

 

a cura di Natale Giusti

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

Castellammare di Stabia: Campagna “Farmaco Sospeso”

“Farmaco Sospeso” iniziativa attivata da 12 farmacie a Castellammare di Stabia, per dare aiuto a tutte le famiglie in difficoltà economiche.

Castellammare di Stabia: Campagna “Farmaco Sospeso”

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- L’iniziativa “Farmaco Sospeso” è supportata da 12 farmacie a Castellammare, chi desidera e può, acquista un buono dal valore di 2 e 5 euro, grazie al quale chi ne ha necessità riceverà gratuitamente un farmaco da banco.
L’iniziativa è messa in campo dai servizi sociali, su indirizzo dell’assessorato alle politiche sociali e della III commissione, a testimoniare la sensibilità dell’amministrazione nei confronti delle famiglie più fragili.

Ecco l’elenco completo delle farmacie aderenti:

Castellammare di Stabia: Campagna "Farmaco Sospeso"

Farmacia Gava (via Giuseppe Cosenza 93)
Farmacia San Carlo (via Giuseppe Cosenza 194)
Farmacia Cuomo (via Napoli 158)
Farmacia Lauro (viale delle Terme 31)
Igea Pisacane (strada del Gesù 16)
Farmacia Plinio (via Plinio il Vecchio 62)
Farmacia Guacci (via Nocera 78)
Farmacia Filoni (via Napoli 328)
Farmacia Scepi (via Tavernola 132)
Farmacia Crescibene-Lombardi (piazza Cristoforo Colombo 11)
Farmacia Lombardi (via Ponte Persica 18/F)
Farmacia San Ciro (via Benedetto Brin 12)

Purtroppo, sebbene la II ondata era stata prevista, ci si è trovati ancora impreparati, e molte famiglie soffrono in difficoltà economiche.

Di questo, della situazione critica dell’Ospedale San Leonardo, dell’incremento dei contagi in città e delle misure messe in campo, il Sindaco Cimmino ne parlerà nel corso della trasmissione Tagadà su La7 ,domani venerdì 13 novembre, alle 14.20 .

Stéphanie Esposito Perna

 

Francesco Somma: “Le strutture private non possono gestire l’emergenza”

Francesco Somma della lista Più Europa ha espresso la sua preoccupazione in merito all’idea di affidare parte dei malati Covid alle strutture sanitarie private.

La sua preoccupazione deriva dalle esperienze degli anni passati nei quali per gestire emergenze a vario titolo sono state elargite somme di denaro a privati scelti con la regola degli “agli amici degli amici” ma che poi si sono rilevati inadeguati a risolvere il problema.
Anche noi siamo d’accordo nel dire che la salute non può essere oggetto di “commercio” ma deve essere tutelata e garantita a tutti.
Questo il comunicato stampa che ci è pervenuto:
“Napoli – Sin da marzo si rincorrono notizie circa le disponibilità interessate delle strutture private di diventare centro Covid e di aprire reparti Covid. La cosa mi ha sempre lasciato perplesso per tutta una serie di motivi : l’assenza di dispositivi adeguati, la mancanza di apparecchiature idonee, la competenza professionale per gestire i pazienti che si complicano con la polmonite. Non un semplice elenco – prosegue Somma- ma carenze reali che potrebbero compromettere la salute dei pazienti.
Nel momento in cui i posti di rianimazione negli ospedali terminano – spiega il dottor Francesco Somma- questi pazienti rimangono in un limbo, nell’attesa che si liberi un posto di terapia intensiva in una struttura più attrezzata. Posto che potrebbe anche non liberarsi mai per loro, soprattutto se sono etichettati come pazienti a maggior rischio (anziani, diabetici, cardiopatici). Ciò vuol dire che per questi pazienti diventerebbe impossibile riemergere alla vita dal Covid.
Gli appelli che come medici facciamo ogni giorno sono grida di dolore e rabbia per una situazione che è diventata ingestibile ma chi governa non può permettersi di commettere ulteriori leggerezze sul fronte dell’assistenza .
La mia non è una crociata contro ma è una presa di posizione per garantire il rispetto e la salvaguardia di vite umane”

Tra idealismo e pragmatismo: il caso delle luminarie a Castellammare

Tra idealismo e pragmatismo: il caso delle luminarie natalizie sta sicuramente facendo discutere. E le associazioni si oppongono al sindaco.

Tra idealismo e pragmatismo: il caso delle luminarie a Castellammare

Tra idealismo e pragmatismo: l’iniziativa partita dalla CPS – Comunità Promozione e Sviluppo, vede l’istituzione di una petizione online per destinare la somma per l’installazione delle luminarie natalizie alle famiglie in difficoltà.

La CPS – Comunità Promozione e Sviluppo è attiva sul territorio di Castellammare di Stabia da circa 50 anni come associazione di volontariato internazionale e di educazione allo sviluppo. L’associazione si occupa, a livello internazionale, di questioni relative alla povertà, alla salute, all’istruzione, al lavoro, ma soprattutto alla riduzione delle disuguaglianze.

Ed è per questo che, nella descrizione della petizione, si fa riferimento agli “ideali che la ispirano e [al]la storia che la contraddistingue” nel richiedere fermamente all’Amministrazione Comunale di destinare ben 150.000 euro alla realizzazione delle luminarie natalizie all’impedimento dell’aggravamento della crisi in cui versa la città. In particolare, “la CPS propone che le somme destinate a tale discutibile iniziativa siano spese per aiutare i cittadini e le famiglie che sono nel bisogno e per rendere più sicura e vivibile la Città”.

La sottoscrizione è stata lanciata “in virtù di una necessità di maggiore sobrietà e coi bisogni relativi alla salute e alla sicurezza” afferma Francesco Rivoli, membro del Consiglio Direttivo della CPS. “Il motto dell’iniziativa”, aggiunge, “è meno luminarie e più solidali”.

In prima istanza, a lanciare la proposta è stato Nino Santomartino, socio dell’associazione e vicepresidente della FOCSIV – Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, a seguito di una chiacchierata col Consiglio Direttivo. “Ci sembra inspiegabile come in questo momento si possano spendere 150 o 75 mila euro quando la città ha bisogno di sicurezza per i presidi ospedalieri” afferma Santomartino.

Eppure, il sindaco Cimmino risponde all’iniziativa assumendo una posizione idealista. “È giusto che i bambini sognino un Natale all’altezza dei loro desideri. E le luci di questo Natale saranno luci di speranza per dire ai nostri figli che il domani sarà migliore”.

“Io penso che i bambini di Castellammare hanno bisogno in questo momento di una città sicura, di far sì che la città offra il maggior livello di sicurezza e di prevenzione possibile” ribatte Santomartino. “Penso che tollereranno la mancanza delle luci perché avranno quelle delle loro famiglie per festeggiare in maniera più intimista”.

E alla promessa del sindaco di non lasciare alcuna famiglia in difficoltà, concorda. “Bisogna insegnare anche questo: che nel momento del bisogno è necessario aiutare tutti quanti”.

Il sindaco, dal suo account Facebook, ricorda che “prima della pubblicazione del bando, avevo già dato indirizzo di includere una clausola per revocare l’aggiudicazione nel caso in cui la situazione epidemiologica dovesse essere ancora preoccupante ed allarmante come oggi”.

Ma Santomartino sottolinea: “Bisogna dire al sindaco di avvalersi di questa clausola che ha inserito”. Il tutto, senza aspettare che la situazione si aggravi: “Già oggi la situazione esige, sia da un punto di vista operativo che etico, che si destinino questi soldi a questioni più importanti e urgenti”.

Dopotutto, i post successivi del sindaco Cimmino si riferiscono all’aggravamento della situazione epidemiologica (anche se l’andamento dei dati è considerato “incoraggiante”) e alle foto delle ambulanze parcheggiate nello spazio antistante l’ospedale “San Leonardo”.

Nonostante Cimmino rimproveri “i teatrini che il Governo e la Regione stanno continuando ad esibire, scaricandosi le responsabilità a vicenda”, i suoi concittadini non sembrano soddisfatti delle misure restrittive finora adottate sul territorio.

L’appello della popolazione resta quello dell’istituzione della zona rossa. E dell’assunzione di provvedimenti economici che non si basino esclusivamente sull’intervento e sull’appoggio parrocchiale.

 

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Mediterraneo: un cimitero non visto ed il grido di una madre – VIDEO

Mediterraneo, un cimitero non visto dato che, bloccando la Guardia Costiera e le ONG in porto, si è adottata la politica dell’occhio non vede, cuore non duole,

Un cimitero non visto: il Mediterraneo con tragedie e vittime – VIDEO

Nella notte dell’11 novembre 2020 un ennesimo soccorso a migranti in pericolo nel Mediterraneo che è tornato ad essere un cimitero spesso nemmeno noto come nel quanto voluto dal precedente governo ma, a quanto sembra, anche da questo visto che:

  •  i decreti Salvini sono ancora lì tutti intonsi,
  • i mezzi della Guardia costiera tutti in porto,
  • le altre navi ONG anch’esse ancora trattenute con scusanti che solo l’italiotica nota fantasia poteva escogitare:
    • troppi salvagenti a bordo;
    • pane nel congelatore;
    • migranti issati a bordo oltre la capienza della nave

e tant’altre amenità del genere.

NOTA: per inciso si ricorda che, grazie al governo gialloverde, tutto l’efficiente sistema di soccorso sia della Guardia Costiera che delle ONG, ridotte a tutt’ora alla sola Open Arms per le azioni di cui sopra, è stato smantellato per dar seguito ai desiderata di Caporal Salvini ed ai suoi folli decreti.

Ed è così che oggi tocca segnalare l’ennesima tragedia del mare ma, soprattutto, delle scelte (in)umane di un Governo scellerato.

Nelle prime ore di questa mattina, un velivolo dell’agenzia europea FRONTEX ha avvistato, in area SAR di responsabilità libica, un gommone con circa cento migranti, in precarie condizioni di navigabilità. In ragione dell’imminente pericolo per le persone a bordo, l’aereo contattava la nave Open Arms quale mezzo più utilmente impiegabile al momento. Quest’ultima unità, giunta sul posto ed intercettato il gommone, dava inizio al recupero dei migranti.

Durante le operazioni di soccorso, il gommone già in precarie condizioni, è collassato ed il fondo della barca ha ceduto facendo finire in acqua le persone.

In ragione della particolare gravità dello stato di salute di 4 dei migranti salvati (due bambini, una donna incinta e un giovane uomo), la stessa unità ha preso contatti con la Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma per chiederne un’evacuazione medica urgente senza però riuscire, nonostante tutto, a salvare la vita del piccolo Joseph, un bambino di sei mesi che veniva dalla Guinea, che è deceduto tra le grida strazianti della madre documentate nel video di Open Arms che vi riportiamo.

La Guardia Costiera italiana, avviati i primi contatti tra personale di bordo dell’Open Arms e il CIRM (Centro Internazionale Radio Medico) e verificata l’indisponibilità di assetti operativi degli Stati vicini che potevano utilmente intervenire, disponeva l’invio di una propria motovedetta di Lampedusa con medici del CISOM imbarcati, che ha raggiunto l’Open Arms intorno alle ore 22:00​ ed ha iniziato le operazioni che si sono protratte per tutta la notte.

Oltre all’invio di una propria motovedetta partita da Lampedusa, la Guardia Costiera italiana ha disposto l’impiego anche di un elicottero “Nemo 11-07” della propria Base Aeromobili di Catania che, rischierandosi a Lampedusa, ha eseguito due differenti missioni sull’Unità Open Arms, già in navigazione verso Lampedusa.

Nelle due missioni sono state prelevate d’urgenza complessivamente 6 persone tra cui il corpo esanime di un bimbo di sei mesi, Joseph, che veniva dalla Guinea (nel video le grida strazianti della madre che avvertiva di aver perso in acqua il proprio figlio e che, seppur recuperato, non ha superato due crisi respiratorie ed è successivamente deceduto).

NOTA: sempre per inciso, mezzi che molto probabilmente sarebbero già stati operativi ed in zona (e quindi magari utili a salvare anche il piccolo Joseph) senza il nefasto intermezzo del governo gialloverde com’anche, ripeto, dell’ignavia del presente che, avendo ancora il “pericolo Giallo” in seno, ha sempre badato ad altro e che ora ha anche la scusante di avere l’urgenza dell’ondata pandemica del Covid

Questo è, ad ora, il triste bilancio di una ennesima tragedia diretta conseguenza anche delle scellerate disposizioni del Governo gialloverde, quelle note come “decreti Salvini”,  nonché dell’ignavia dell’attuale Governo che, per la presenza al suo interno della parte gialla (M5S) del precedente Governo Gialloverde promulgatore di tali abominevoli decreti, non è riuscita ancora ad abolirli perpetuando così il fine del Caporale: “occhio non vede, cuore non duole”, e consentendo così i perpetuare di tali nefandezze e di consentire allo stesso di poter ancora lucrare (politicamente) su di esse e di continuare ad essere sempre più Caporale ed ancor più bufalaro.

Stanislao Barretta

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

 

Salerno, Guardia di Finanza sequestra beni a imprenditore di Battipaglia

Salerno, Guardia di Finanza sequestra beni per oltre 400 mila euro a un imprenditore di Battipaglia per dichiarazioni fiscali fraudolente.

Salerno, Guardia di Finanza sequestra beni a imprenditore di Battipaglia

Salerno, Guardia di Finanza: nella mattinata di ieri, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, su disposizione della locale Procura della Repubblica, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, fino alla concorrenza di oltre 800 mila euro, nei confronti del titolare di una società di Battipaglia (SA), responsabile di svariate fattispecie di reato in materia fiscale.

Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Salerno, sulla base delle risultanze investigative emerse dallo sviluppo di un’informativa dell’Agenzia delle Entrate, con cui veniva segnalata l’omessa dichiarazione, da parte dell’azienda, operante nel settore degli imballaggi, di IVA a debito per oltre 100 mila euro, relativa all’anno d’imposta 2016.

Questa, però, era solo una parte del debito complessivo nei confronti del Fisco. Nel corso della successiva attività di verifica, le Fiamme Gialle della Tenenza di Battipaglia hanno infatti scoperto che l’imprenditore, negli anni dal 2016 al 2018, aveva omesso di dichiarare quasi 1 milione di euro di ricavi, sottraendo così a tassazione redditi di pari importo.

Per finire, sempre la società in questione aveva ulteriormente abbattuto i debiti con l’Erario, pure esibendo una serie di crediti d’imposta in realtà non spettanti, per un ammontare di oltre 200 mila euro.

Accertata la complessiva evasione fiscale, proprio per garantire il pagamento delle somme dovute, è stato sottoposto a sequestro l’intero patrimonio immobiliare e mobiliare dell’indagato, composto da una villa, un appartamento, tre terreni, un autoveicolo, quote societarie e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di oltre 435 mila euro.

L’amministratore della società dovrà ora rispondere dell’accusa di avere, in alcuni anni, del tutto omesso, ovvero di aver presentato delle dichiarazioni fiscali fraudolente, nonché dell’indebita compensazione di crediti d’imposta, reati per cui rischia la pena della reclusione fino a 6 anni.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Caserta, controlli per contraffazione di prodotti agroalimentari

0

Caserta, controlli per contraffazione di prodotti agroalimentari: scattano i controlli dell’Ispettorato e dei Carabinieri Forestali.

Caserta, controlli per contraffazione di prodotti agroalimentari

Caserta, controlli per contraffazione di prodotti alimentari. Il controllo, finalizzato alla tracciabilità ed etichettatura dei prodotti ortofrutticoli di qualità certificata detenuti per la vendita, è stato svolto da militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Caserta- NIPAAF e da personale dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari – I.C.Q.R.F. Italia meridionale, organo di controllo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

La verifica, presso il mercato ortofrutticolo Comunale di Maddaloni (CE), ha determinato il rinverimento, all’esterno del capannone adibito allo smercio, 80 imballaggi in plastica per ortofrutta contenenti mele evocanti il prodotto IGP. Su ogni frutto, infatti, è risultato applicato un bollino adesivo con la dicitura “Melannurca Campana IGP Rossa del Sud”, mentre 40 imballaggi delle medesime fattezze e consistenza erano già stati venduti.

Gli operanti hanno proceduto, quindi, al sequestro di circa 230 kg di mele ad evocazione protetta in quanto hanno verificato che gli imballaggi ove era riposto il frutto, sono risultati sprovvisti delle indicazioni previste dall’art. 7 del Disciplinare di Produzione della IGP “Melannurca Campana”.

Per la riscontrata violazione il rivenditore, un uomo originario di Maddaloni, è stato deferito all’AG di S. Maria C.V. per aver posto in vendita, nell’esercizio di un’attività commerciale, un prodotto IGP contraffatto, senza che fosse presente alcuna delle indicazioni obbligatorie previste per legge sulle etichette delle relative confezioni.

Il controllo dei prodotti certificati a marchio DOP e IGP, come nel caso della “Melannurca Campana” rappresenta una priorità del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed è uno dei principali settori di intervento per l’Arma dei Carabinieri in quanto i marchi di qualità costituiscono un sistema identificativo degli alimenti che consente al consumatore di acquistare un prodotto sulla base di alcune caratteristiche specifiche, garantite da un insieme di regole, anche comunitarie.

Questo sistema costituisce, al tempo stesso, anche una forma di tutela per gli stessi produttori nei confronti di imitazioni ed abusi volti alla contraffazione del prodotto.

D’altro canto, il paesaggio alimentare è un valore imprescindibile del nostro Paese e le produzioni tipiche alimentari a denominazione o indicazione geografica protetta sono testimoni di diversità alimentare e culturale: varietà, tradizione, gusto ed identità sono, infatti, fra i molti valori dei prodotti certificati.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Illecite esenzioni ticket a T. Annunziata: 217 soggetti coinvolti VIDEO

Guardia di Finanza Napoli: scoperto un “sistema” di illecite esenzioni ticket: 217 soggetti coinvolti. Sanzioni per oltre 220 mila euro.

Illecite esenzioni ticket a T. Annunziata: 217 soggetti coinvolti VIDEO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha scoperto un sistema di frode grazie al quale 215 persone hanno ottenuto illecitamente esenzioni dei ticket sanitari per un ammontare complessivo di oltre 55 mila euro, in danno dell’ASL Napoli 3 Sud.

Due donne le “menti” della truffa, M.M. e A.G., entrambe di cinquanta anni e residenti a Torre Annunziata.

Le stesse si facevano corrispondere una provvigione fissa; per questo, le due donne e gli indebiti percettori sono stati verbalizzati con sanzioni amministrative complessive per oltre 220mila euro.

In particolare, i finanzieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno appurato che le stesse avevano ideato un consolidato stratagemma mediante il quale venivano creati, con la presentazione di false dichiarazioni, nuclei familiari fittizi al fine di consentire a soggetti che non ne avrebbero avuto diritto di beneficiare delle esenzioni per il pagamento dei ticket sanitari.

La costituzione di false compagini familiari, ottenuta combinando tra loro diverse identità anagrafiche, costruiva pseudo – famiglie fino a soddisfare i requisiti reddituali per l’accesso al beneficio.

In sostanza, coloro i quali risultavano avere un reddito individuale elevato venivano inseriti in nuclei familiari composti ad hoc con persone indigenti, in modo da rientrare nelle categorie di beneficiari di esenzione.

L’operazione si inserisce nella più ampia attività della Guardia di Finanza a contrasto di ogni forma di illecito, con particolare attenzione alla tutela della spesa pubblica, a sostegno del Sistema Sanitario Nazionale, soprattutto nell’attuale fase di emergenza sanitaria in corso.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

 

Arrestato 64enne usuraio di Misilmeri, chiedeva tassi fino al 200% (VIDEO)

La GdF lo ha arrestato dopo avere intercettato e incrociato i suoi conti bancari e possedimenti per 500 mila euro ora sequestrati.

I Finanzieri del Comando provinciale di Palermo, a seguito di una complessa indagine in materia di usura, hanno eseguito un’ordinanza agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Palermo nei confronti di Vittorio Bullara, 64 anni, di Misilmeri (Pa) accusato di prestare soldi con tassi usurai.

La GdF lo ha intercettato.

Le indagini della Fiamme gialle con l’operazione denominata “Cashless” coordinata dalla Procura, grazie a intercettazioni telefoniche, servizi di pedinamento con riprese fotografiche e video e l’analisi di documentazione bancaria, hanno consentito di ricostruire l’attività svolta da Bullara.

Otre ai prestiti di denaro, l’indagato garantiva in prima persona per le sue vittime il pagamento di vestiti e corredi, per eventi quali matrimoni o battesimi, chiedendo poi la restituzione del debito a rate con l’applicazione dei tassi usurai che variavano dal 30 al 200% dell’importo concesso in prestito.

La GdF lo ha arrestato dopo avere incrociato i suoi conti bancari e possedimenti per 500 mila euro ora sequestrati.

Nel corso delle perquisizioni nella sua abitazione sono stati trovati e sequestrati 30.000 euro in contanti ed alcuni fogli dove erano riportati i conteggi relativi ai numerosi prestiti effettuati.

Il patrimonio accumulato di circa 500 mila euro composta da un panificio, due appartamenti a Misilmeri, polizze assicurative e un terreno è risultato sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati e pertanto sottoposto a sequestro..

Adduso Sebastiano

PERUGIA, CASERTA: “DOPO MANTOVA LA SQUADRA HA CAMBIATO REGISTRO” (VIDEO)

Dopo la gran prestazione che vale la vetta con il Padova, l’allenatore del Perugia Fabio Caserta allontana da sé i meritatissimi elogi, per commentare come la differenza l’abbiano fatta i ragazzi in campo:

“Dopo la partita di Mantova la squadra ha cambiato registro. Sono i giocatori ad interpretare bene ciò che gli viene chiesto. Nonostante il poco tempo per preparare l’ultima gara. Anche se nella situazione in cui ci siamo arrivati, forse è stato un bene per il dispendio di energie mentali. Sono contento di Bianchimano e di tutti i ragazzi. Non credo all’attaccante da 20 goal. Non ho una formazione fissa, perché sono convinto che mi servirà l’intera rosa. In questo periodo la formazione la fa il Covid. Prima della riunione tecnica ho parlato alla squadra e Dragomir mi ha dato disponibilità ad esser vicino alla squadra nonostante gli avessimo dato libertà per il lutto del nonno che lo aveva colpito. Ci sono stati 15 minuti iniziali del Padova che ci hanno sorpreso, perché hanno cambiato rispetto al loro abituale credo tattico per mettersi a specchio. Ma i miei ragazzi sono stati bravissimi a capire da soli come ribaltare in poco tempo tutto quanto avevamo preparato. L’allenatore deve esser bravo a farsi seguire ma anche a capire il giocatore che ha di fronte. Per questo mi piace parlare e spiegare”.

L’autore del goal che ha sbloccato la gara, Filippo Sgarbi. augura proseguire su questa strada, perché nei suoi tre anni di Perugia non erano mai riuscite cosi tante vittorie:

“Siamo compatti anche fuori dal campo, e questo poi si riflette sullo stesso. Mi stanno dando fiducia e se mi fanno giocare vuol dire che credono in me che non mi sono mai lamentato e non ho mai criticato l’operato del Perugia. La rete è stata un pò casuale nel senso che Melchiorri aveva sbagliato, ma mi sono fatto trovare pronto con l’istinto puro. In allenamento studiamo molto le palle inattive.  Il gioco a tre lo preferisco, perché il “braccetto” può sganciarsi ad offendere se il centrale, come quest’anno Angella, offre una garanzia assoluta di copertura. Rispetto all’anno scorso ci capiamo al volo”.

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=IveZNgujCRc[/embedyt][embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=IveZNgujCRc[/embedyt]

 

 

Carmine D’Argenio

 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Arrestato un nigeriano con 1 chilo e 426 grammi tra eroina e cocaina

0

La Polizia di Stato di Palermo lo ha arrestato all’interno di un uno stabile notoriamente occupato da cittadini stranieri.

Nell’ambito di servizi di controllo volti al contrasto dell’immigrazione clandestina nel pomeriggio di sabato scorso gli Agenti della Polizia di Stato in servizio presso la Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione dellaSquadra Mobile di Palermo traevano in arresto A.O., un cittadino extra-comunitario di nazionalità nigeriana, trovato in possesso di un’ingente quantità di sostanza stupefacente del tipo”eroina” e “cocaina”.

La Polizia di Stato di Palermo lo ha arrestato all’interno di un uno stabile.

All’interno di uno stabile sito nei pressi di via Oreto, notoriamente occupato da cittadini stranieri, in un appartamento si rinveniva la presenza di due donne e di A.O., il quale risultava residente a Marsala e riferiva di essere arrivato a Palermo tramite pullman di linea, senza tuttavia sapere fornire alcuna spiegazione per il viaggio effettuato.

Data l’inconsistenza delle ragioni fornite dall’uomo, in possesso di regolare permesso di soggiorno e con precedenti per uso personale di sostanze stupefacenti, i poliziotti della Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione decidevano di effettuare un più attento controllo, rinvenendo 10 ovuli contenenti “eroina”, 68 ovuli e 3 sacchetti contenenti “cocaina” per un peso complessivo di 1,426 kg. circa.

La droga veniva sequestrata e lo straniero veniva tratto in arresto per detenzione d’ingente quantità di sostanza stupefacente ai fini della cessione onerosa e tradotto in carcere su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo.

Adduso Sebastiano

Dilettanti come i professionisti: il d.lgs dà il via libera al contratto INPS

Spadafora prepara la rivoluzione. Inquadramento all’INPS anche per i dilettanti

Vincenzo Spadafora negli ultimi mesi è stato nell’occhio del ciclone con tante critiche. Il ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili finalmente ha messo in atto una vera e propria rivoluzione. Infatti fra qualche mese i calciatori del mondo dilettantistico potranno avere un inquadramento con tanto di iscrizione alla gestione separata dell’INPS. Il progetto è così sintetizzato:

“Lavoratori sportivi dilettanti:attuabilità per la costituzione e nuove tipologie di prestazioni lavorative di genere subordinate, autonome e occasionali. Differenziazione con la condizione lavorativa amatoriale, una prestazione che non potrà ricevere compensi ad esclusione di rimborsi e premi”.

Dunque anche i calciatori del comparto dilettantistico potranno ricevere a breve un inquadramento ufficiale dall’INPS. E’ proprio questa la novella normativa in corso di approvazione giunta al livello del ministro Spadafora, il quale nei giorni avrebbe già informato il premier Conte per concertare gli indirizzi riguardanti il d.lgs a tutela dell’intero settore riguardante i lavoratori sportivi non professionisti.

Grazie a tale articolato, si andrà a rinnovare in toto una normativa per certi versi “vetusta” risalente al 1981 e non in grado oggi di garantire le necessarie tutele agli sportivi dilettanti in genere, i quali con tale disegno, avranno l’opportunità di esser iscritti all’INPS per intraprendere così, rapporti di lavoro di natura subordinata, autonoma e occasionale. Rilevane anche la differenziazione rispetto al concetto di prestazione amatoriale.

Dunque un istituto incompatibile con qualsiasi forma di lavoro e quindi completamente differente in termini di retribuzione quindi completamente differente in termini di retribuzione rispetto a quello di cui si sta argomentando.

Il testo del decreto eliminerà per sempre le disuguaglianze di inquadramento giuslavoristico che intercorrono oggi tra professionisti e dilettanti, per poi definire nello specifico, anche la figura del lavoratore specifico, ovvero atleta, l’allenatore, l’istruttore, il direttore tecnico, il direttore sportivo,il preparatore atletico,il preparatore sportivo e il direttore di gara, senza alcuna distinzione di genere e indipendentemente dal settore di pertinenza.