Home Blog Pagina 3112

Il Presidente della Regione Siciliana ha firmato l’ordinanza con Messina zona rossa

0

Il Presidente ha disposto la chiusura delle attività commerciali, delle scuole e degli uffici con divieto di circolazione, salvo eccezioni.

Dall’11 gennaio 2021 Messina sarà zona rossa, insieme ai comuni di Ramacca e Castel di Iudica, entrambi della provincia di Catania. Lo prevede un’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, appena pubblicata.

Lo prevede l’ordinanza contingibile e urgente del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, n. 6 del 9 gennaio 2021 “Ulteriori misure di prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 per i Comuni di Messina, Castel Di Iudica e Ramacca”. Il provvedimento, preso d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza – viste le relazioni delle Asp di Messina e Catania e sentiti i sindaci – serve a salvaguardare la salute pubblica e contrastare la diffusione del Coronavirus.

Le misure restrittive resteranno in vigore fino a domenica 31 gennaio.

È fatto divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici o privati, da parte di ogni soggetto ivi presente, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Sarà sempre consentito il transito, in ingresso e in uscita, per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nell’assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali.

Inoltre, rimane consentito il transito esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante.

Una misura particolare riguarderà Messina considerato il ruolo strategico nei collegamenti, sarà sempre consentito il transito attraverso il territorio comunale a quanti dovranno raggiungere altre località all’interno o fuori dalla Sicilia.

Nella zona degli imbarcaderi, inoltre, restano operativi i drive-in di controllo per poter effettuare i tamponi rapidi su chi farà ingresso nella Città dello Stretto e, più in generale, nell’Isola.

Disposto il divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto e non procrastinabile o per usufruire di servizi o attività non sospese.

Sospese tutte le attività: didattiche e scolastiche, di ogni ordine e grado; degli uffici pubblici (fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità); commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, anche se esercitate nelle medie e grandi strutture di vendita (compresi i centri commerciali);

Chiusi i centri commerciali e gli outlet a eccezione delle attività commerciali al dettaglio (generi alimentari e di prima necessità).

Resterebbero chiusi barbieri, parrucchieri, lavanderie e servizi di pompe funebri.

Rimangono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie secondo gli ordinari orari di lavoro. Nei giorni festivi è vietato l’esercizio di ogni attività commerciale, ad eccezione di edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Consentita sempre la vendita, con consegna a domicilio, dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

Uno stralcio dell’ordinanza:

<<… ORDINA Articolo 1 (Ulteriori disposizioni urgenti per i Comuni di Messina, Castel Di Iudica e Ramacca – istituzione della zona rossa -) 1. In aggiunta alle misure contenitive del contagio di cui al decreto legge 18 dicembre 2020, n. 172, ed a quelle previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2020 e dalla Ordinanza contingibile e urgente del Presidente della Regione Siciliana n. 5 dell’8 gennaio 2021, nei territori dei Comuni di Messina, Castel Di Iudica e Ramacca si applicano le seguenti misure: a) divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici e/o privati, da parte di ogni soggetto ivi presente, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e/o motivi di salute. È sempre consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, nonché per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza. È, altresì, consentito il transito per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni e/o servizi essenziali, nonché raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti siano consentiti ai sensi delle vigenti disposizioni nazionali e regionali. Rimane, infine, consentito il transito, in entrata ed in uscita, per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante; b) divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, nei predetti territori comunali ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto e non procrastinabile o per usufruire di servizi o attività non sospese; c) sospensione di tutte le attività didattiche e scolastiche, di ogni ordine e grado; d) sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; e) sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2020, anche se esercitate nelle medie e grandi strutture di vendita (compresi i centri commerciali); f) chiusura dei centri commerciali e/o outlet ad eccezione delle attività commerciali al dettaglio di cui al superiore comma “e”, purché sia consentito l’accesso solamente alle predette attività; g) rimangono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie secondo gli ordinari orari di lavoro. h) Nelle giornate festive è vietato l’esercizio di ogni attività commerciale, ad eccezione di edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Rimane sempre consentita la vendita con consegna a domicilio dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento. 2. Per quanto non espressamente disciplinato si applicano le disposizioni di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2020. Articolo 2 (Disposizioni finali) 1. La presente Ordinanza, con efficacia dall’11 gennaio 2021 fino al 31 gennaio 2021 compreso, è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, anche con valore di notifica individuale, e sul sito internet istituzionale della Regione Siciliana. Per gli adempimenti di legge, inoltre, viene trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti, ai Comuni. 2. La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente Ordinanza comporta le conseguenze sanzionatorie previste dalla legge. 3. Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di giorni sessanta dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi. Il Presidente MUSUMECI>>.

Adduso Sebastiano

Polizia: nottata impegnativa tra esplosioni e aggressioni

Napoli: stanotte in via Partenope e via Epomeo sono intervenuti gli agenti di Polizia per operazioni di controllo sul territorio.

Polizia: nottata impegnativa tra esplosioni e aggressioni

Napoli: stanotte in via Partenope e via Epomeo sono intervenuti gli agenti di Polizia per operazioni di controllo sul territorio.
Festeggia il compleanno esplodendo colpi in aria, denunciato.
Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, su segnalazione di un collega della Polizia Scientifica libero dal servizio, sono intervenuti in via Partenope per l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco provenienti da un’autovettura.
I poliziotti, poco dopo, hanno rintracciato e bloccato in via Marina l’auto in cui hanno rinvenuto una pistola replica priva del tappo rosso.
Il conducente, un napoletano che oggi ha compiuto 19 anni, è stato denunciato per spari in luogo pubblico e sanzionato, insieme ai due passeggeri, per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché circolavano oltre l’orario consentito.

Soccavo: aggredisce i poliziotti, denunciato
Stanotte gli agenti del Commissariato San Paolo e dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti in un appartamento di via Epomeo per una persona in forte stato di agitazione.
I poliziotti, giunti nell’abitazione, hanno trovato un uomo che minacciava gesti autolesivi e che, di fronte al tentativo di aiuto degli operatori, ha dato in escandescenze minacciandoli e aggredendoli con calci e pugni fino a quando, non senza difficoltà, è stato bloccato.
L’uomo, un 49enne napoletano, è stato denunciato per oltraggio, resistenza, lesioni e minacce a Pubblico Ufficiale ed accompagnato presso una struttura ospedaliera.

 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Sequestro di beni per 400 mila euro a 72enne della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio a Palermo

0

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo hanno dato esecuzione ad un altro sequestro quale seguito all’operazione “Panta Rei”.

Su provvedimento emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, che ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo hanno dato esecuzione ad un ulteriore sequestro beni per un valore complessivo di circa 400.000 euro a carico di:

  • CIRESI Girolamo, 72 anni, in atto agli arresti domiciliari nel comune di Palermo, tratto in arresto nell’ambito dell’operazione denominata “PANTA REI” per aver fatto parte della famiglia mafiosa di Palermo Borgo Vecchio, in particolare per essersi occupato costantemente di attività estorsive a imprese ed esercizi commerciali della zona.

Il quadro probatorio raccolto nell’ambito delle indagini patrimoniali, intraprese subito dopo il suo arresto, è stato in grado di dimostrare come anche tali beni nella disponibilità di CIRESI Girolamo, oltre a quelli già sequestrati nel luglio dello scorso anno, fossero in realtà il frutto delle sue attività illecite, consentendo al Tribunale di Palermo di emettere l’odierno provvedimento di sequestro riguardante i sottonotati beni:

  • 1 appartamento sito in Palermo zona Arenella;
  • 1 villetta sita in Villagrazia di Carini zona Piraineto (PA).

L’operazione “Panta Rei” (“Tutto scorre” un celebre aforisma attribuito a Eraclito un filosofo greco vissuto intorno al 500 a.C.) è stata una maxi-inchiesta dei Carabinieri di Palermo iniziata nel 2013 e conclusasi con il blitz del 16 dicembre 2015 in cui venne fuori un personaggio che dettava legge senza troppi sforzi. Trattavasi di Teresa Marino, una donna di 38 anni con cinque figli: la moglie del boss detenuto Tommaso Lo Presti, detto il Pacchione, del mandamento mafioso di Palermo Porta-Nuova.

La Marino dirigeva ogni attività criminale dell’associazione mafiosa secondo le direttive impartite dal marito detenuto, condizionando costantemente le attività illecite anche degli altri affiliati e capi famiglia, in particolare nel settore del traffico degli stupefacenti, nonché gestendo la cassa della consorteria. Secondo gli investigatori Teresa Marino sarebbe stata a capo del mandamento mafioso di Porta nuova e raccomandava alle altre signore “di non piangere in aula e non versare lacrime” quando andavano a seguire le udienze dei processi che riguardavano i mariti. E all’epoca il Comandante provinciale dei Carabinieri Giuseppe De Riggi, diceva che con lei in carcere gli affari sarebbero passati nelle mani della figlia maggiorenne (già mamma). Il titolo di capo cosca, con l’arresto della moglie del boss era già passato alla figlia, da qui il nome del blitz.

Il clan non risparmiava nessuno e strozzava anche i piccoli commercianti, artigiani, imprese, negozi di abbigliamento, supermercati. I Carabinieri ricostruirono ben 28 vicende estorsive (14 a Palermo, 14 a Bagheria), 18 consumate e 9 tentate. Tra queste c’era persino quella ai danni dell’impresa che aveva ristrutturato il liceo Vittorio Emanuele, alle spalle della Cattedrale. Nel mirino gli imprenditori operanti soprattutto nel settore dell’edilizia, costretti al versamento a Cosa nostra di somme di denaro pari al 3% del valore dell’appalto, nonché i piccoli esercenti, costretti a pagare due volte, per Natale e Pasqua.

La cosca deteneva anche il monopolio del pesce locale. Gli investigatori avevano infatti evidenziato la capillare e asfissiante influenza della mafia esercitata anche con metodi diversi dal pizzo, ad esempio con l’eliminazione violenta della concorrenza, come nel settore ittico, un’importante voce dell’economia palermitana. Un volume d’affari di svariati milioni di euro. Al punto che un’azienda storica di Palermo, il vivaio Fazio, era stata costretta a chiudere dopo decenni. Un sistema in totale violazione delle regole del libero mercato, capace di coinvolgere ristoratori e autotrasportatori. Le aziende in concorrenza con le imprese di Cosa nostra eliminate con l’imposizione degli approvvigionamenti ai pescivendoli della città, costretti a sottostare alle regole della mafia. Fino a creare lo stupore di un fornitore veneto, che sorpreso dalle dinamiche palermitane, a un certo punto ha deciso di mollare la presa e cambiare mercati.

Un famoso vivaio, il Fazio, l’11 ottobre finì nel mirino dei rapinatori, che armati di pistola assaltarono il locale. Sette giorni dopo il titolare – strangolato dalla malavita – fu costretto a chiudere.

In quell’operazione “Panta Rei” furono tre le aziende poste sotto sequestro. La Frescogel di via Tiro a Segno – gestita da Giuseppe Ruggeri (genero dello Scintilluni) – che aveva il monopolio assoluto, poi la Boutique del Pesce alla Zisa e la Wordfish di via Cappuccinelle, al Capo. Le ultime due attività entrambe di Paolo Calcagno, reggente del mandamento di Porta Nuova, con un lungo passato di rapinatore alle spalle. I Fermi furono 38 tra i quali il Girolamo Ciresi adesso oggetto di sequestro di beni e di cui sopra.

Ma come sempre quando si parla di mafie, il settore della droga è anche quello che per “Cosa nostra” riserva un’importanza fondamentale. Nel traffico di stupefacenti venivano investiti i proventi delle altre “tipiche” attività mafiose (estorsioni, usura) allo scopo di approvvigionare, dal mercato campano o piemontese, le piazze di spaccio palermitane. La grande novità fu il legame con il Sud America, con un canale attivissimo con l’Argentina. Eloquente il sequestro di 10 chilogrammi di cocaina a carico di un palermitano. Era la prima volta, dopo anni, che si assisteva ad un contatto diretto con l’estero per l’acquisto di droga.

E proprio per traffico di droga finirono nel mirino dei Carabinieri anche i Tantillo, reggenti della famiglia di Borgo Vecchio e proprietari dello storico chiosco nel cuore del quartiere. Un gruppo di persone si è riversato in strada nella notte per salutare i due fratelli colpiti dal provvedimento di fermo.

Il Borgo? Un’enclave severa nel panorama palermitano – dicevano gli inquirenti -. Una città nella città…”.

Il 7 febbraio 2019, nel processo con rito abbreviato, il Gup Nicola Aiello Mafia aveva inflitto 35 condanne e 5 assoluzioni per complessivi 268 anni di carcere. Gli imputati erano accusati di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, danneggiamento e traffico di droga.

I Pubblici ministeri Caterina Malagoli e Francesca Mazzocco, che avevano coordinato l’indagine del reparto operativo dei Carabinieri, avevano chiesto complessivamente 359 anni di carcere.

Tra coloro che invece avevano scelto di essere giudicati con rito ordinario, il Collegio della Terza sezione del Tribunale di Palermo presieduto da Fabrizio La Cascia, inflisse 12 anni di carcere a Girolamo Ciresi, 5 anni a Franco Bertolino, 7 anni a Salvatore Lauricella e 13 anni e 6 mesi a Nicolò Testa per avere fatto parte dei mafiosi di Porta Nuova e Bagheria. La scelta di farsi processare con il rito ordinario ha separato la loro posizione da coloro che erano già stati giudicati, e in gran parte condannati, in abbreviato a pene severe.

Il 20 settembre 2019 in appello vi furono pene più severe. Una sentenza pesantissima. Se n primo grado le condanne erano state per oltre due secoli e mezzo, l’Appello all’operazione “Punta Rei” va oltre e scavalca la soglia dei tre secoli. Trentadue condanne, 5 assolti.

La Procura generale di Palermo aveva chiesto la condanna complessivamente a oltre tre secoli e mezzo di carcere per i 37 imputati del processo denominato “Panta Rei” che vedeva alla sbarra boss, estortori e gregari di Cosa nostra dei clan dei Porta Nuova, Villabate e Bagheria.

I Giudici della quarta sezione della Corte d’appello, presieduta da Mario Fontana, valutarono in maniera più grave i comportamenti dei singoli, perché avevano ruoli di rilievo e pertanto hanno aumentato le pene così come richiesto dall’accusa. Venne invece diminuita la pena inflitta a Teresa Marino, la moglie del boss Tommaso Lo Presti, in quanto cadde l’accusa di traffico di droga.

Ecco l’elenco degli imputati e le pene inflitte: Alessandro Bronte (11 anni e 6 mesi), Paolo Calcagno (15 anni e 4 mesi, uno anno e 4 mesi in più del primo grado), Pietro Catalano (4 anni mesi, la metà del giudizio di primo grado), Tommaso Catalano (7 anni e 8 mesi, più pesante del precedente giudizio), Carmelo D’Amico (11 anni e 4 mesi, in primo grado erano stati 10 ), Salvatore David (11 anni contro i 4 del primo grado quando era caduta l’associazione mafiosa), Francesco Paolo Desio (11 anni, tre anni in più), Giuseppe Di Cara (12 anni, ne aveva avuto 8), Pasquale Di Salvo (il collaboratore ed ex autista di Giovanni Falcone ha avuto 5 anni e 6 mesi. Dopo l’arresto ha collaborato con i magistrati, Nunzio La Torre (7 anni), Francesco Paolo Lo Iacono (10 anni e 8 mesi, ne aveva avuti 8), Teresa Marino (10 anni e 8 mesi, per lei è arrivato uno sconto), Rocco Marsalone (11 anni e 8 mesi), Andrea Militello (2 anni e 4 mesi ), Bartolomeo Militello (11 anni) Salvatore Mulè (13 anni e 4 mesi, 5 anni in più del primo grado), Giampiero Pitarresi (14 anni), Massimiliano Restivo (4 anni e 8 mesi, per lui è arrivato uno sconto di pena), Giuseppe Ruggeri (12 anni, in primo grado erano stati 3 perché era caduta l’associazione mafiosa), Antonino Salerno (5 anni), Ludovico Scurato (5 anni e 4 mesi), Domenico Tantillo (16 anni, ritenuto il capo della famiglia di Borgo Vecchio ) e Giuseppe Tantillo (5 anni grazie all’attenuante prevista per i collaboratori di giustizia), Andrea Militello (2 anni e 4 mesi), Angelo Mendola (6 anni), Antonino Abbate (6 anni), Salvatore Ingrassia (16 anni e 10 mesi, in continuazione con una precedente condanna), Giuseppe Minardi (5 anni), Gaspare Parisi (13 anni e 6 anni in continuazione con una precedente sentenza), Antonino Virruso (11 anni, 3 in più del primo grado), Vincenzo Vullo (8 anni, ma in continuazione con una precedente condanna. Per l’imputato difeso dall’avvocato Antonino Palazzotto in questo processo la pena è scesa a 2 anni), Maria Rosa Butera (1 anno, titolare del “Lido Battaglia” di Isola delle Femmine, era imputata di favoreggiamento per avere negato di avere subito richieste estorsive), Francesco Terranova (5 anni e 4 mesi). Stralciata la posizione dell’Architetto boss di Santa Flavia Salvatore Scardina già condannato in appello a 10 anni.

Assolto Massimo Monti, difeso dall’avvocato Rosario Milazzo, (che aveva avuto due anni) con la formula perché il fatto non sussiste. Il titolare della società Kursaal che gestiva la sala Bingo di via Emerico Amari era imputato per favoreggiamento.

Confermata l’assoluzione di Giuseppe Di Giovanni (era difeso dagli avvocati Giovanni Castronovo e Simona Lo Verde; su di lui pendeva una richiesta di condanna a 10 anni perché avrebbe ereditato il bastone del comando dai fratelli Tommaso e Gregorio).

Confermata l’assoluzione anche di Gaetano Tinnirello (era difeso dagli avvocati Giovanni Di Benedetto e Ida Giganti. Per lui la Procura generale aveva chiesto la condanna a 11 anni ma non ha retto l’accusa che lo inquadrava come il ‘grande vecchio’ di Cosa nostra, un personaggio storico di corso dei Mille che interveniva per dirimere le faccende più delicate).

Gli imputati sono stati condannati al risarcimento delle parti civili, tra cui il Centro studi Pio La Torre (rappresentato dagli avvocati Ettore Barcellona e Francesco Cutraro), Libero Futuro, Associazione Libero Grassi, Sos Impresa, Solidaria, Associazione vittime dell’estorsione, Confcommercio, Confesercenti, Fai, Addiopizzo, Confindustria, Associazione Antonino Caponnetto, i comuni di Villabate, Casteldaccia e Isola Delle Femmine, e alcuni imprenditori che si ribellarono al racket fra cui Gianluca Maria Calì, titolare della Calicar di Altavilla Milicia.

Dell’operazione Panta Rei” ci siamo anche occupati nell’articolo “3 Gennaio 2020 Un milione di euro confiscati a due trafficanti passano allo Stato Passano definitivamente allo Stato beni per un milione di euro confiscati dalla Polizia di Stato di Palermo a due trafficanti di sostanze stupefacenti”.

Nell’immagine di copertina il Tribunale di Palermo e uno stralcio della mappa cittadina con circoscritti Porta Nuova e Borgo Vecchio.

Adduso Sebastiano

sequestro sequestro sequestro sequestro sequestro sequestro sequestro

Roma-Inter, probabili formazioni: tornano Lukaku e Dzeko

 

Tutto pronto per il big match della 17esima giornata di Serie A di scena all’Olimpico. L’Inter riabbraccia Lukaku, di nuovo titolare, mentre Fonseca si affida a Dzeko. In campo domenica 10 gennaio alle 12:30 (diretta su DAZN).

Inter e Roma a caccia di punti e conferme per restare alti in classifica, ma arrivano al match in modo diverso. I nerazzurri affrontanto la squadra di Fonseca, dopo lo stop arrivato contro la Sampdoria. I giallorossi, invece, hanno superato agilmente il Crotone, grazie a una grande prestazione di Borja Mayoral. I capitolini, attualmente al terzo posto, distano solo 3 punti dall’Inter.

roma

Recuperato Spinazzola, l’esterno torna titolare sulla fascia sinistra. Rientra anche Dzeko al centro dell’attacco, supportato da Mkhitaryan e Pellegrini. Fonseca punta di nuovo sulla difesa a tre, composta da Smalling, Mancini e Ibanez, mentre tra i pali ci sarà Pau Lopez, con Mirante che potrebbe rivedersi tra i convocati dopo l’infortunio. A centrocampo, spazio a Villar, al posto di Cristante, e Veretout; sulla corsia destra Karsdorp è preferito a Bruno Peres.
probabile formazione (3-4-2-1): Pau Lopez; Ibanez, Smalling, Mancini; Karsdorp, Veretout, Villar, Spinazzola; Mkhitaryan, Pellegrini; Dzeko. All. Fonseca.

inter

Dopo la sconfitta contro la Sampdoria, Conte vuole subito tornare alla vittoria. In attacco, il rientrante Lukaku di nuovo titolare, al posto di Sanchez (che ha sbagliato un rigore a Genova), assieme a Lautaro. A centrocampo potrebbe rientrare anche Vidal, accompagnato da Barella e Brozovic, con Gagliardini e Sensi in panchina. Il terzetto difensivo resta quello dei titolarissimi: Skriniar, Bastoni e De Vrij, con quest’ultimo a segno nella sfida di Marassi. A difendere la porta dei nerazzurri, come sempre, ci sarà Handanovic. (qui la conferenza stampa pre-partita di Conte)
probabile formazione (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Vidal, Brozovic, Barella, Darmian; Lautaro, Lukaku. All. Conte.

 

 

A cura di Claudio Savino

Sequestrati circa 7 kg di cocaina all’interno del porto di Catania (VIDEO)

Sequestrati dalla Guardia di Finanza di Catania e Agenzia delle Dogane della città, circa 7 kg di cocaina all’interno del porto di Catania. La cocaina avrebbe fruttato oltre 1 milione di euro.

Sequestrati circa 7 kg di cocaina all’interno del porto di Catania (VIDEO)

A seguito dell’attività di controllo finalizzata al contrasto dei traffici illeciti e di un’attenta analisi dei rischi locali, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, unitamente al personale dell’Agenzia delle Dogane di Catania, nell’ambito di un servizio espletato nel Porto di Catania hanno individuato all’interno di un magazzino di temporanea custodia dei container adibiti al trasporto di frutta esotica.

I Finanzieri del II Gruppo e i funzionari doganali dopo aver provveduto ad esaminare la documentazione doganale ed effettuato il tracking dei containers sospetti provenienti dall’Ecuador, hanno proceduto all’ispezione sul posto degli stessi.

Le ispezioni eseguite anche con l’ausilio delle unità cinofile in forza alla Compagnia Pronto Impiego di Catania, permettevano il rinvenimento, in uno dei containers, di Kg 6,729 di sostanza stupefacente di tipo cocaina abilmente occultata negli sportelli del motore di refrigerazione e confezionata in panetti da circa un chilo.

Le accurate e approfondite attività di ricerca hanno così permesso di ritrovare e sequestrare significativi quantitativi di cocaina verosimilmente destinati alla illecita vendita nella città di Catania.

La sostanza stupefacente sottoposta a sequestro, qualora messa in commercio al dettaglio, avrebbe comportato un provento illecito di oltre 1 milione di euro.

L’attività investigativa si colloca nel più ampio quadro delle attività poste in essere dal Comando Provinciale della Guardia di finanza di Catania volte alla repressione del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti e a tutela, in particolar modo, delle fasce più deboli della popolazione.

Adduso Sebastiano

sequestrati

Chiuso e sanzionato circolo aperto nonostante i divieti delle misure anti covid-19

0

Chiuso dalla Polizia di Stato di Messina che in altro controllo ha denunciato un 28enne per detenzione abusiva di materie esplodenti.

Nel pomeriggio di ieri, i Poliziotti delle Volanti del Commissariato di Messina, nel corso dei servizi di controllo del territorio, hanno scoperto nel rione Gazzi un circolo ricreativo che, in violazione delle norme emanate a contrasto dell’epidemia da covid-19, era regolarmente aperto e con la presenza all’interno di una decina di persone, tra i quali il presidente.

Dopo aver proceduto all’identificazione di tutti i presenti, la maggioranza dei quali pregiudicati messinesi, gli agenti hanno invitato gli avventori a lasciare il circolo e provveduto affinché lo stesso fosse chiuso.

Nei confronti di tutte le persone presenti saranno elevate le previste contestazioni amministrative.

Nel corso di un altro controllo, in zona Fondo Fucile, gli agenti hanno denunciato un ventottenne messinese, con a carico diversi pregiudizi di Polizia, ritenuto responsabile di detenzione e trasporto abusivi di materie esplodenti.

L’uomo, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un ordigno esplosivo artigianale celato all’interno di un pacchetto di sigarette. Lo stesso, inoltre, è stato sanzionato perché sorpreso sprovvisto di patente di guida a bordo di uno scooter privo, altresì, di assicurazione e di revisione.

Adduso Sebastiano

Sorrento-Portici, parla Cassata: “Vogliamo fortemente i 3 punti”

0

Il trequartista rossonero commenta il momento della squadra: “A Cerignola abbiamo conquistato un punto fondamentale. Sorrento ha una grande società alle spalle”

Il Sorrento Calcio continua il suo cammino nel campionato di Serie D. Dopo l’ennesimo pareggio conquistato con una prova assai cinica e di carattere sul campo del Cerignola, la truppa costiera è ancora alla ricerca della prima vittoria dopo la ripresa dei giochi. Arrivati all’undicesima giornata, la capolista del girone H, che condivide la posizione con i salentini del Casarano, affronterà il primo derby della stagione. A calcare il prato dello stadio “Italia” domenica 10 gennaio saranno i corregionali del Portici.

I biancoazzurri sono alla quarta partecipazione consecutiva al massimo campionato dilettantistico, e navigano attualmente nella parte bassa della classifica. Nonostante i porticesi possano vantare tra le proprie fila l’attuale capocannoniere del girone, Vincenzo Maione, con 8 gol all’attivo, i risultati sono stati finora ampiamente deludenti. Ben 6 le sconfitte su 10 match giocati: troppo per una squadra che punta a guadagnarsi una tranquilla salvezza. Tuttavia i ragazzi del mister Panico sono riusciti nell’ultima partita a rifilare ben 6 gol al Nardò, un avversario certamente di alto profilo. Occhio dunque a questa squadra, che cercherà di dare filo da torcere al Sorrento e a racimolare punti preziosi.

Le dichiarazioni

A commentare la sfida di domenica è Andrea Cassata, l’uomo della provvidenza per la squadra guidata da Luca Fusco, che in più occasioni è riuscito a ribaltare le sorti delle gare affrontate finora. “Domenica si torna subito in campo con il Portici: è un derby e si prepara da se. Puntiamo a vincere per restare ancora primi ma guai a sottovalutare i biancoazzurri. Hanno il capocannoniere, Maione, con cui ho giocato a Francavilla: è un ottimo calciatore. Il loro tecnico, Panico, è bravissimo e mette bene le sue squadre in campo”. “Ogni contrasto sarà tosto e non dovremo mai mollare nulla. In casa non possiamo sbagliare: vogliamo vincere e conquistare tre punti che ci confermerebbero al primo posto. Del resto vincere aiuta a vincere. Dovrebbe mancare Cacace infortunato ma chi lo sostituirà farà bene: abbiamo a disposizione un’ottima rosa” continua l’ex Sarnese.

E sull’ultima partita a Cerignola riconosce gli errori commessi: “Nel primo tempo sono stati bravi i gialloblù a tenere più il pallino del gioco ma trovando davanti la nostra forte difesa con uomini esperti come Mezavilla e Cacace. Sicuramente, dobbiamo migliorare anche se nella ripresa siamo scesi in campo con un altro piglio e con i cambi e la voglia siamo riusciti a pareggiare: peccato perché nel finale stavamo meglio fisicamente e con più tempo a disposizione avremmo potuto anche vincerla. Io stesso posso dare sempre di più”.

La compagine rossonera sa che tornare a vincere sul campo di casa potrebbe segnare un cambio di tendenza fondamentale in un periodo delicato della stagione. Nelle ultime prove il Sorrento non ha certo brillato per il gioco espresso in campo. Inoltre l’assenza di Cacace causa infortunio potrebbe far perdere un punto di riferimento importante nella retroguardia costiera. Starà ai ragazzi in campo far ricredere tutti.

Procedono i lavori straordinari sulla A18 nella tratta Messina-Giardini e Giardini-Giarre

0

Procedono nel rispetto dei tempi previsti gli interventi di manutenzione straordinaria di pavimentazione sull’autostrada A18 ME-CT.

Procedono nel rispetto dei tempi previsti gli interventi di manutenzione straordinaria di pavimentazione sull’autostrada A18, nei tratti Messina-Giardini e Giardini-Giarre.

È appena stata riaperta al traffico la corsia di monte (direzione Catania) tra il km. 0,000 ed il km. 0,916 e conseguentemente rimosso il doppio senso di circolazione che era presente in quella di valle (direzione Messina).

Su quest’ultima carreggiata i lavori dell’impresa Tosa Appalti s.r.l. proseguono adesso tra il km. 16,634 e il km. 11,368 con mantenimento del doppio senso di circolazione sulla strada di monte (direzione Catania).

Da lunedì 11 in direzione Messina si comincerà inoltre ad intervenire anche nel tratto compreso tra il km. 4,165 e il km. 0,916, con istituzione del dopo senso di marcia sulla carreggiata lato monte.

Come da prassi, per la sicurezza di tutti i viaggiatori e in ossequio alle disposizioni ministeriali, si raccomanda sempre il rispetto della segnaletica stradale, dei limiti di velocità e il divieto di sorpasso sul tratto autostradale interessato.

Adduso Sebastiano

È appena stata riaperta al traffico la corsia di monte (direzione Catania) tra il km. 0,000 ed il km. 0,916 e conseguentemente rimosso il doppio senso di circolazione che era presente in quella di valle (direzione Messina).Su quest’ultima carreggiata i lavori dell’impresa Tosa Appalti s.r.l. proseguono adesso tra il km. 16,634 e il km. 11,368 con mantenimento del doppio senso di circolazione sulla strada di monte (direzione Catania).Da lunedì 11 in direzione Messina si comincerà inoltre ad intervenire anche nel tratto compreso tra il km. 4,165 e il km. 0,916, con istituzione del dopo senso di marcia sulla carreggiata lato monte.

Gli artisti: “Salviamo il Supercinema”. Salvarlo per donarlo alla città

Gli artisti: “Salviamo il Supercinema”. Il teatro storico di Castellammare è in vendita e le associazioni del territorio sono preoccupate di perdere un pezzo di storia della cultura stabiese.

Gli artisti: “Salviamo il Supercinema”. Salvarlo per donarlo alla città.

Il Supercinema è in vendita e gli artisti delle associazioni teatrali del territorio richiedono un incontro con il sindaco per discuterne e trovare insieme una soluzione.

In apertura la lettera testualmente recita:

“[La] vendita del Teatro Supercinema di Castellammare non può e non deve riguardare solo ed esclusivamente gli interessi della famiglia Montillo che ha deciso di alienare lo stabile e/o una sola quota di un pezzo di storia della nostra città”.

La situazione del Supercinema, definito nella lettera “polmone culturale”, è da anni sotto gli occhi di tutti: un polmone bisognoso d’ossigeno, ovvero il pubblico. Un pubblico che è stato quasi sempre assente, che ora si fa sentire commentando post su Facebook relativi alla necessità di salvare il Supercinema. Salvarlo, ma da cosa?

“Tante le compagnie, i personaggi illustri che hanno calcato quel palco. Tanti gli uomini e le donne che su quelle tavole hanno vissuto anche per pochi istanti l’esperienza magica che solo il teatro e le arti figurative sanno dare. Sì, perché il teatro è magia, una magia che può intrecciarsi con le vite degli abitanti che oltre i muri della stessa città, soprattutto i più giovani, non immaginano”.

Queste le parole sottoscritte, tra le altre, dall’Associazione Alegrìa, che lo scorso ottobre aveva programmato una lettura di presentazione di libri per bambini ma che non ha avuto luogo nel posto designato, cioè il Secret Garden di via Nocera, a causa dell’emergenza dovuta al COVID. Fino al 15 febbraio la stessa associazione era stata disposta, come ha fatto, ad esibirsi nel teatro Supercinema, anche se non comunale. Ma purtroppo con il COVID ha dovuto interrompere ogni attività teatrale.

Gli artisti: “Ed è ancora più magia in una città teatro come la nostra che ha dato i natali a Raffaele Viviani, ad Annibale Ruccello, a Ciro Madonna, a Vanni Baiano, a Lello Radice, a Piero Pepe ed il compianto Italo Celoro, che voleva fortemente un teatro stabile pubblico comunale e fece di questa battaglia un terreno di impegno nell’ultimo cammino della sua vita”.

E, per fortuna, Italo Celoro a conquistare uno spazio, ci è riuscito. La cooperativa di teatro C.A.T., infatti, da anni rappresenta sul territorio una rimarchevole alternativa al simbolo del Supercinema. Questo soprattutto grazie alla sua struttura di 1000mq, come sottolineato nel post per la sponsorizzazione delle iscrizioni al nuovo anno accademico di scuola teatrale che offre. E in cui ha (e ha sempre avuto) tutto lo spazio per sviluppare corsi e laboratori a prescindere dalla struttura Supercinema. Una firma che ha un valore solidale nei confronti di una battaglia che ha visto il fondatore Italo Celoro “lottare” come un “Don Chisciotte contro i mulini a vento” per la realizzazione di un teatro comunale.

“La mancanza di un teatro nella propria città, se non si è un addetto ai lavori, non si sente fino a quando non si parla con qualcuno che invece nel teatro ha vissuto momenti importanti in varie fasi della sua esistenza, perché un teatro è molto più di un luogo dove si va a vedere uno spettacolo pagando un biglietto”. Mai parole furono più vere, specie se si considera che l’acquisto di un biglietto per uno spettacolo teatrale o cinematografico sia un’attività alquanto ignota al pubblico stabiese. Questo può testimoniarlo chiunque entrasse in sala: era quasi sempre vuota. Quanti spettatori hanno effettivamente dovuto sedersi al posto assegnato e non hanno potuto scegliere di accomodarsi dove preferivano?

“I teatri, però, non sono certo i luoghi esclusivi delle rappresentazioni sceniche. Sono ben altro. Il Supercinema potrebbe diventare il simbolo della rinascita culturale della città”. Purtroppo, ciò è difficile che accada: anzi, sicuramente non accadrà se il sindaco Cimmino continuerà ad impegnarsi nell’installazione di basi per il bike sharing e giostre nel rione Cmi invece di riqualificare i posti che la città già ha come ad esempio anche la Villa Gabola.

“In questo difficile momento storico si potrebbe prestare più attenzione a tutte le realtà teatrali che vivono sul territorio, fare insieme una rete e progettare non soltanto un cartellone nazionale, ma anche un cartellone nel quale anche le realtà regionali e provinciali possano esprimersi”.

Gli artisti avanzano una proposta indubbiamente auspicabile. Quello che non è chiaro perché non sia partita prima della crisi del Supercinema e sotto l’ala dei proprietari, ma possiamo dire sempre meglio tardi che mai. Di associazioni comunque che hanno voluto mantenere il rapporto col teatro Supercinema ce ne sono state; a tal proposito, possiamo citare la scuola ArteDanza di Demis Autellitano e Carla Palumbo che, anche insieme con Lello Radice, sviluppò corsi nella struttura e spettacoli ogni estate. Questo, ben prima che i proprietari fossero costretti a mettere in vendita la struttura.

“Le proposte messe in campo dall’Amministrazione Comunale inerenti il riattamento del Palazzetto del Mare, destinandolo a teatro potrebbe essere solo un’aggiunta per piccole rappresentazioni, in quanto la struttura è inadeguata per essere un teatro consono alla storia e al numero di abitanti della nostra città”. D’altronde gli artisti che hanno firmato la proposta sono stati costretti troppe volte ad utilizzare strutture non adeguate come teatro.

In ultima istanza, le associazioni dichiarano prioritaria “la donazione” del teatro alla città. Il nome è già deciso: si chiamerebbe “Raffaele Viviani”, e non “Lello Radice”. Un punto divergente tra l’idea del sindaco e quella delle associazioni. Ma poco importa; un teatro comunale, infatti, sarebbe “un’opera che la città aspetta da troppi anni”.

Il diritto è anche vendere ciò che è proprio. Il diritto è stato quello di decidere di continuare a lottare per non dover giungere a conclusioni così drastiche. Il diritto è quello di essere indignati, ed è proprio della cittadinanza: indignati, perché uno stabile storico non è stato tutelato abbastanza. Ma c’è ancora tempo per rimediare, occorre fare in fretta e attivare un tavolo di confronto affinché si giunga ad una soluzione. Saranno poi i cittadini che dovranno meritarsi questa struttura comunale, accorrendo numerosi ad ogni spettacolo che gli artisti di Castellammare metteranno in scena sulle tavole dello storico “Supercinema” o meglio, del nuovo teatro comunale “Raffaele Viviani”.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Perugia, Caserta: “Non parlo di mercato. Sono fiducioso perché gli allenamenti..”

Ritorna il Campionato di Lega Pro dopo la sosta natalizia ed in casa Perugia torna a parlare mister Fabio Caserta alla vigilia di Matelica – Perugia. Visti i giorni in più a disposizione per gli allenamenti tecnico – tattici ma soprattutto fisici, messi in campo durante quest’arco di tempo caratterizzato da campo reso sovente pesante dalla copiosa pioggia, l’allenatore si dice fiducioso per l’intenso lavoro svolto:

“Mi aspetto una buona risposta, perché abbiamo lavorato tanto con i giorni in più d’allenamento a disposizione. L’ultimo arrivo Vano è molto strutturato, probabilmente quel che ci mancava per completare il reparto, anche se a livello fisico è indietro rispetto agli altri. Ma vuol fare un buon girone di ritorno, non avendo potuto dar il massimo in quello di andata. Ma tutte le sue annate precedenti parlano per lui. 

Sui maggiori giocatori (tre in particolar modo: due nel reparto arretrato, Favalli e Monaco, e uno al centro del campo, Sounas) in odor di affaticamenti, che sono stati un pò ai margini durante la settimana:

Favalli più avanti rispetto agli altri due in bilico Sounas e Monaco. Ma pur non stando bene, dovrebbero esser dipsonibili tutti  e tre. Il Matelica è squadra ben organizzata e gioca bene. Noi abbiamo lavorato su diversi princìpi di gioco, anche se sarà più importante l’interpretazione volitiva che si mette in campo. Giocare a tre o a quattro è molto diverso nei movimenti, e non dipende dal fatto che possa anche non esserci Monaco, quanto dall’assimilazione dei movimenti stessi, per cui i ragazzi devono aver piena contezza prima di scender sul terreno di gioco.

– Infine sul mercato ci tiene a dire che ognuno ha il proprio ruolo e che quello non è lavoro che gli compete – . Di questo ne parlerete con la Società.  – Prima di concludere con un pensiero a chi tra i tifosi biancorossi non c’è più-: mi dispiace tanto per la dipartita del gran tifoso del Perugia e spero di potergli dedicare una vittoria”

Il presidente Trump è stato bandito in modo permanente da Twitter

Twitter ha bandito definitivamente il presidente Trump, citando ‘il rischio di ulteriore incitamento alla violenza’

Il presidente Trump è stato bandito in modo permanente da Twitter

Dopo un si, no, ni durato a lungo e che ha visto un alternarsi di blocchi e sblocchi (mercoledì aveva bloccato Trump fuori dal suo account per post infiammatori dopo che una folla pro-Trump aveva preso d’assalto il Campidoglio ma poi aveva revocato la sospensione il giorno successivo), Twitter ha deciso di bloccare a tempo indeterminato l’account ufficiale di Trump (@realDonaldTrump) in considerazione anche delle sue ultime mosse, e dei suoi tweet tra i quali, ad esempio:

  • Giovedì scorso, Trump ha pubblicato un breve video in cui si è impegnato a sostenere una transizione pacifica del potere. L’account, che aveva 88,7 milioni di follower, è ora scomparso.
  • Venerdì scorso, il presidente Trump, aggirando fraudolentemente il blocco ha continuato a twittare (ne ha fatti 4) dall’account Twitter @POTUS (che è del suo fidato addetto stampa) e, tra l’altro, ha accusato Twitter di mettere a tacere lui e i suoi sostenitori scrivendo:
    • “Come dico da molto tempo, Twitter è andato sempre più in là nel vietare la libertà di parola e stasera i dipendenti di Twitter si sono coordinati con i Democratici e la Sinistra Radicale nel rimuovere il mio account dalla loro piattaforma, per mettere a tacere me – e TU , i 75.000.000 di grandi patrioti che hanno votato per me “

Tutti e quattro i tweet sono stati cancellati ed ora Trump è stato bloccato, a tempo indeterminato (ed almeno fino al passaggio delle consegne) anche su Facebook, Instagram maTrump, con la sua ormai nota improntitudine, ha informato che sta cercando di costruire una sua piattaforma e che, nel frattempo, sta negoziando con altri siti, che non ha nominato.

“Non saremo SILENZIATI!” ha scritto, dicendo ai sostenitori di “STAY TUNED!”

ed ha anticipato che presto darà un “grande annuncio.

Twitter ha sospeso definitivamente, anche l’account @TeamTrump mentre invece, per “gli account governativi, come @POTUS e @WhiteHouse”,  – scrive -, “non sospenderemo tali account in modo permanente ma prenderemo provvedimenti per limitarne l’utilizzo.

A seguire il comunicato ufficiale di Twitter

Permanent suspension of @realDonaldTrump

After close review of recent Tweets from the @realDonaldTrump account and the context around them — specifically how they are being received and interpreted on and off Twitter — we have permanently suspended the account due to the risk of further incitement of violence.

In the context of horrific events this week, we made it clear on Wednesday that additional violations of the Twitter Rules would potentially result in this very course of action. Our public interest framework exists to enable the public to hear from elected officials and world leaders directly. It is built on a principle that the people have a right to hold power to account in the open.

However, we made it clear going back years that these accounts are not above our rules entirely and cannot use Twitter to incite violence, among other things. We will continue to be transparent around our policies and their enforcement.

The below is a comprehensive analysis of our policy enforcement approach in this case.

Overview

On January 8, 2021, President Donald J. Trump tweeted:

“The 75,000,000 great American Patriots who voted for me, AMERICA FIRST, and MAKE AMERICA GREAT AGAIN, will have a GIANT VOICE long into the future. They will not be disrespected or treated unfairly in any way, shape or form!!!”

Shortly thereafter, the President tweeted:

“To all of those who have asked, I will not be going to the Inauguration on January 20th.”

Due to the ongoing tensions in the United States, and an uptick in the global conversation in regards to the people who violently stormed the Capitol on January 6, 2021, these two Tweets must be read in the context of broader events in the country and the ways in which the President’s statements can be mobilized by different audiences, including to incite violence, as well as in the context of the pattern of behavior from this account in recent weeks. After assessing the language in these Tweets against our Glorification of Violence policy, we have determined that these Tweets are in violation of the Glorification of Violence Policy and the user @realDonaldTrump should be immediately permanently suspended from the service.

Assessment

We assessed the two Tweets referenced above under our Glorification of Violence policy, which aims to prevent the glorification of violence that could inspire others to replicate violent acts, and determined that they were highly likely to encourage and inspire people to replicate the criminal acts that took place at the U.S. Capitol on January 6, 2021.

This determination is based on a number of factors, including:

  • President Trump’s statement that he will not be attending the Inauguration is being received by a number of his supporters as further confirmation that the election was not legitimate and is seen as him disavowing his previous claim made via two Tweets (12) by his Deputy Chief of Staff, Dan Scavino, that there would be an “orderly transition” on January 20th.
  • The second Tweet may also serve as encouragement to those potentially considering violent acts that the Inauguration would be a “safe” target, as he will not be attending.
  • The use of the words “American Patriots” to describe some of his supporters is also being interpreted as support for those committing violent acts at the US Capitol.
  • The mention of his supporters having a “GIANT VOICE long into the future” and that “They will not be disrespected or treated unfairly in any way, shape or form!!!” is being interpreted as further indication that President Trump does not plan to facilitate an “orderly transition” and instead that he plans to continue to support, empower, and shield those who believe he won the election.
  • Plans for future armed protests have already begun proliferating on and off-Twitter, including a proposed secondary attack on the US Capitol and state capitol buildings on January 17, 2021.

As such, our determination is that the two Tweets above are likely to inspire others to replicate the violent acts that took place on January 6, 2021, and that there are multiple indicators that they are being received and understood as encouragement to do so.

Sospensione permanente di @realDonaldTrump

Dopo un’attenta revisione dei recenti tweet dell’account @realDonaldTrump e del contesto che li circonda, in particolare il modo in cui vengono ricevuti e interpretati dentro e fuori Twitter, abbiamo sospeso definitivamente l’account a causa del rischio di ulteriore incitamento alla violenza.

Nel contesto degli eventi orribili di questa settimana, mercoledì abbiamo chiarito che ulteriori violazioni delle Regole di Twitter avrebbero potuto portare a questa stessa linea di condotta. Il nostro quadro di interesse pubblico esiste per consentire al pubblico di ascoltare direttamente i funzionari eletti e i leader mondiali. Si basa sul principio che le persone hanno il diritto di detenere il potere di rendere conto all’aperto.

Tuttavia, da anni abbiamo chiarito che questi account non sono completamente al di sopra delle nostre regole e non possono utilizzare Twitter per incitare alla violenza, tra le altre cose. Continueremo a essere trasparenti riguardo alle nostre politiche e alla loro applicazione.

Di seguito è riportata un’analisi completa del nostro approccio di applicazione delle politiche in questo caso.

Panoramica

L’8 gennaio 2021, il presidente Donald J. Trump ha twittato:

“I 75.000.000 di grandi patrioti americani che hanno votato per me, AMERICA FIRST e RENDONO L’AMERICA GRANDE ANCORA, avranno una VOCE DA GIGANTE per molto tempo nel futuro. Non saranno mancati di rispetto o trattati ingiustamente in alcun modo, forma o forma !!! “

Poco dopo, il presidente ha twittato:

“A tutti coloro che hanno chiesto, non andrò all’inaugurazione il 20 gennaio”.

A causa delle tensioni in corso negli Stati Uniti e di un aumento della conversazione globale riguardo alle persone che hanno preso d’assalto violentemente il Campidoglio il 6 gennaio 2021, questi due Tweet devono essere letti nel contesto di eventi più ampi nel paese e nel modi in cui le dichiarazioni del presidente possono essere interpretate da diversi pubblici, anche per incitare alla violenza, nonché nel contesto del modello di comportamento di questo racconto nelle ultime settimane. Dopo aver valutato il linguaggio usato in questi Tweet rispetto alla nostra politica sulla glorificazione della violenza, abbiamo stabilito che questi Tweet violano la politica sulla glorificazione della violenza e l’utente @realDonaldTrump deve essere immediatamente sospeso in modo permanente dal servizio.

Valutazione

Abbiamo valutato i due Tweet a cui si fa riferimento sopra in base alla nostra politica sulla glorificazione della violenza, che mira a prevenire l’esaltazione della violenza che potrebbe ispirare gli altri a replicare atti violenti, e abbiamo stabilito che era altamente probabile che incoraggiassero e ispirassero le persone a replicare gli atti criminali che hanno avuto luogo al Campidoglio degli Stati Uniti il ​​6 gennaio 2021.

Questa determinazione si basa su una serie di fattori, tra cui:

  • La dichiarazione del presidente Trump che non parteciperà all’inaugurazione è stata ricevuta da un certo numero di suoi sostenitori come ulteriore conferma che l’elezione non era legittima ed è visto come una sua ritrattazione della precedente affermazione fatta tramite due tweet(12) dal suo vice Capo di Stato Maggiore, Dan Scavino, con i quali segnalava che il 20 gennaio ci sarebbe stata una “transizione ordinata”.
  • Il secondo Tweet può anche servire come incoraggiamento a coloro che potenzialmente stanno considerando atti violenti che l’inaugurazione sarebbe un obiettivo “sicuro”, in quanto lui non parteciperà.
  • L’uso delle parole “patrioti americani” per descrivere alcuni dei suoi sostenitori viene anche interpretato come sostegno a coloro che commettono atti violenti al Campidoglio degli Stati Uniti.
  • La menzione dei suoi sostenitori che hanno una “VOCE GIGANTE nel futuro” e che “Non saranno mancati di rispetto o trattati ingiustamente in alcun modo, forma o forma !!!” viene interpretato come un’ulteriore indicazione del fatto che il presidente Trump non intende facilitare una “transizione ordinata” e invece che intende continuare a sostenere, responsabilizzare e proteggere coloro che credono di aver vinto le elezioni.
  • I piani per future proteste armate hanno già iniziato a proliferare su e fuori Twitter, incluso un attacco secondario proposto al Campidoglio degli Stati Uniti e agli edifici del Campidoglio dello stato il 17 gennaio 2021.

In quanto tale, la nostra determinazione è che i due Tweet di cui sopra potrebbero ispirare altri a replicare gli atti violenti che hanno avuto luogo il 6 gennaio 2021 e che ci sono molteplici indicatori che sono stati ricevuti e compresi come incoraggiamento a farlo.

Elezioni Comitato Campano: Cirillo va in procura e denuncia Zigarelli

L’AVVOCATO CIRILLO ANCHE LUI CANDIDATO ALLA  PRESIDENZA DEL COMITATO REGIONALE CAMPANO MA SENZA LE DELEGHE NECESSARIE E QUINDI FUORI DALLA COMPETIZIONE FA EMERGERE UNA SERIE DI SITUAZIONI A SUO PARERE MOLTO IRREGOLARI.

Comunicato Stampa

Oggetto: Assemblea Elettiva del Comitato Regionale Campania del 10 01 2021 presso Palasport “Del Mauro” di Avellino Domenica 10 Gennaio 2021, con il Comunicato Ufficiale n.55 del 31.12.2021 (di cui si allega copia) è stata prevista dal Comitato Regionale Campania della LND/FIGC l’Assemblea Elettiva delle società del COMITATO REGIONALE CAMPANIA PRESSO IL PALASPORT “GIACOMO DEL MAURO” di AVELLINO, in via Enrico Capozzi, alle ore 16,00 in prima convocazione ed alle ore 17,30 in seconda convocazione In tale Assemblea è prevista la partecipazione di oltre 600 persone tra Società con status Dilettanti, Società di Settore Giovanile e i vari componenti aventi diritto.

In un momento di pandemia sanitaria da Covid 19 e con un DPCM che dichiara la zona Arancione anche in Campania per le giornate di sabato e domenica, non si comprende come le Autorità competenti (Prefettura, Regione Campania e Comune di Avellino) possano permettere a 600 persone provenienti da tutta la Regione di uscire dai propri comuni, percorrere strade e autostrade per raggiungere Avellino e stare tutti insieme nello stesso posto (Il Palasport Del Mauro di Avellino). Sembra che le suddette Autorità siano state tratte in inganno dalle dichiarazioni scritte dal Presidente Zigarelli circa l’affluenza di massima di 200 persone alla stessa Assemblea. Se tale affermazione sarà verificata, due sono le possibilità: 1. il Presidente Zigarelli è già a conoscenza del fatto che molte Società hanno “Delegato” altre Società al voto (e questo aprirebbe scenari alquanto delicati in materia Federale) 2. non è veritiero il numero di Società dichiarate dal Presidente. In tanti Comitati Regionali di tutta Italia, le Assemblee si stanno organizzando online con la piattaforma messa a disposizione dalla stessa FIGC. In alcuni casi (Sicilia, Piemonte e altre Regioni) sono stati gli stessi Prefetti che hanno bloccato, giustamente, le Assemblee in presenza per evitare contagi e soprattutto perché gli spostamenti tra Comuni sono vietati, e ancora meno gli spostamenti tra Provincie. Risulta al sottoscritto che in data 05 Gennaio 2021 la Figc ha inviato una nota alla LND, invitando il Presidente Sibilia a predisporre tutte le Assemblee dei Comitati Regionali “da remoto” utilizzando la piattaforma ufficiale della FIGC. Il Comitato Regionale Campania si affanna a far svolgere l’Assemblea Elettiva “in presenza”, probabilmente per motivi che ben possiamo immaginare. Ritengo, ed il punto è già all’attenzione dei Tribunali e Procura Federale, che se il Prefetto annulla l’assemblea del 4 gennaio 2021, non è possibile, con un escamotage ed in violazione delle norme federali, rinviarle di appena sei giorni, ritenendo valide le adesioni raccolte in piena zona rossa ed arancione. Si doveva riattivare tutta la procedura elettorale con nuovi termini, e soprattutto nel rispetto dei 20 giorni liberi previsti dal regolamento federale. Sarebbe curioso conoscere il motivo per il quale non si permettono ai ragazzi di tornare a scuola, ai bar e ristoranti di stare chiusi e tutte le altre restrizioni per non creare assembramenti e poi si consente al Comitato Regionale Campania di organizzare la propria Assemblea in presenza. Lo spostamento di circa 600 persone dalle loro residenze dislocate in tutti i Comuni della Campania per raggiungere la città di Avellino metterebbe ogni rappresentante delle Società, o comunque tutti coloro che partecipano all’Assemblea, nelle condizioni di violare il Dpcm in vigore con il rischio di essere multato più volte durante il tragitto. Ma il rischio maggiore è il probabile focolaio di contagi che si potrebbe creare, in un momento di grave crisi sanitaria per la nostra Regione e con la crescita dei casi di positività al Covid19 degli ultimi giorni. Tutti questi quesiti li abbiamo posti a tutte le autorità e ad oggi non abbiamo ricevuto risposta; speriamo solo che la volontà di far svolgere in presenza l’Assemblea di domenica 10 Gennaio non porti problemi sanitari ai rappresentanti delle Società, alle loro famiglie e ai residenti dei loro luoghi di appartenenza

Di Giuseppe (Foggia Città Aperta): “Campionato soprendente dei pugliesi”

Fulvio Di Giuseppe, direttore di Foggia Città Aperta, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”

Di Giuseppe (Foggia Città Aperta): “Campionato sorprendente, nonostante inizio movimentato”

 

Fulvio Di Giuseppe, direttore di Foggia Città Aperta, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il Foggia ha avuto un anno molto movimentato, ha ottenuto una promozione non sul campo ma a causa di determinati provvedimenti tramite la penalizzazione del Bitonto. E’ nato tutto così, quasi per caso, con molte difficoltà e vari allenatori che si sono succeduti sulla panchina.

Eravamo una matricola che doveva essere poco terribile e tanto facile da affrontare, invece fortunatamente è stato un girone di andata finora molto sorprendente nonostante un inizio movimentato come il finale di stagione precedente.

Non è più una sorpresa il Foggia, adesso diventa il momento più difficile della stagione perché bisogna confermarsi e tutto diventa più difficile, tenendo in considerazione anche che dobbiamo sostituire Gentile che non farà più parte della squadra di Marchionni.

La maggior parte del merito è del mister ma tutti hanno un merito. Marchionni ha avuto un inizio di campionato molto tribolato, è stato messo in discussione dopo una sconfitta. La vittoria con il Bari, frutto di un approccio molto positivo ha fatto da spartiacque. È paradossale che il Foggia abbia un attacco così prolifico perché in realtà una cosa che si è detta da inizio anno è che manca proprio una punta di riferimento.

Per quanto riguarda il mercato, c’è molta pretattica tra Tounkara, Plescia e Cianci. Le percentuali che vedono uno di loro al Foggia le dividerei tutte al 33%.

Al di là delle voci che ci sono state oltre al solito Follieri, i soci hanno sempre ammesso che hanno bisogno di un aiuto. Come per tutte le società, anche al Foggia avrebbe giovato molto la presenza dei tifosi, cosa che non è purtroppo avvenuta causando una grave perdita di liquidità e di garanzie economiche immediate alle quali bisogna ovviamente contrapporre la liquidità da parte di altri soci.

Ci sono tante problematiche a Foggia da parte della società, anche inerenti al rapporto con parte della tifoseria. Ora le cose sembrano essersi acquietate, complici i risultati in campo.

Che ci sia bisogno dell’aiuto economico di un socio, la dirigenza non ne ha fatto mai mistero però va riconosciuto che non hanno voluto vendere a gente che non era affidabile, Follieri per primo. Quando c’è stata l’occasione di poter vendere, anche complice l’interessamento sia dell’opinione pubblica che del comune. A causa di dover fornire le giuste garanzie sul futuro, alcuni venditori di fumo hanno fatto un passo indietro. Ci sono comunque al momento trattative in corso.

Il Foggia in realtà ha iniziato il campionato per salvarsi, adesso può ambire a qualcosa in più. La piazza sa benissimo che c’è una squadra come la Ternana che sta dominando il campionato e i playoff sono difficili. I tifosi sono maturi e sanno benissimo che il campionato doveva essere di sofferenza e quindi di conseguenza sono piacevolmente sorpresi, purtroppo non possono essere allo stadio e quindi se la stanno godendo tutti un po’ meno”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

Nuova ordinanza anti-Coronavirus in Sicilia firmata dal Presidente della Regione

0

Il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha firmato l’odierna ordinanza contenente nuove restrizioni anti-Coronavirus.

Il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci ha firmato l’ordinanza sulle nuove restrizioni previste in Sicilia, tra le cinque Regioni in Italia ad essere stata dichiarata “zona arancione”.

Controlli per chi arriva in Sicilia. Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatorio sul sito dedicato e tampone rapido), così come la riduzione dei voli da e per la Sicilia.

Sospensione attività didattiche. Prevista la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per gli istituti superiori. Analoghe disposizioni potranno essere adottate da parte della Conferenza dei rettori. Prosegue normalmente, invece, l’attività in presenza per nidi, asili e scuole dell’infanzia.

Per le scuole elementari e medie, dunque, da lunedì 11 al 16 gennaio sarà prevista la didattica a distanza, per poi ritornare in presenza da giorno 18.

Per i ragazzi delle scuole superiori, invece, si continuerà con la Dad fino al 30 gennaio.

Al momento è previsto il rientro in classe solo di metà dell’utenza studentesca a partire dal primo febbraio, fatte salve nuove eventuali misure di contenimento che saranno eventualmente decise in base all’andamento dei contagi. Ammessi comunque in presenza, indipendentemente dai periodi di sospensione, gli alunni portatori di disabilità o di bisogni educativi speciali.

Misure per gli esercizi commerciali. Previste misure di distanziamento interpersonale negli esercizi commerciali, con la previsione di screening per gli operatori. I sindaci hanno la facoltà di regolamentare l’accesso nelle zone commerciali per evitare gli assembramenti.

Uno stralcio dell’ordinanza:

Ordinanza contingibile e urgente n. 5 dell’8 gennaio 2021

Ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell ‘emergenza epidemiologica da

Covid-19 nel territorio della Regione Siciliana …

ORDINA

Articolo 1

(Efficacia delle disposizioni di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

del 3 dicembre 2020)

  1. Nel territorio della Regione Siciliana trovano applicazione le disposizioni di cui all’articolo 2 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2020.

Articolo 2

(Ulteriori misure di contenimento relative ai soggetti che fanno ingresso nel territorio

della Regione)

  1. I soggetti che fanno ingresso nel territorio della Regione Siciliana sono tenuti a registrarsi sulla piattaforma www.siciliacoronavirus.it nella sezione appositamente dedicata.

Sono esclusi dal precedente adempimento i pendolari 0 quanti si siano allontanati dal territorio regionale nei giorni immediatamente antecedenti e per recarsi nel territorio nazionale per un periodo inferiore a quattro giorni.

  1. Qualora la persona che fa rientro nell’isola non abbia potuto sottoporsi al tampone molecolare, si procedere secondo quanto stabilito dall’art. 1 comma 2 dell’ordinanza contingibile e urgente n. 64 del 10 dicembre 2020.
  2. L’Assessorato regionale della Salute, per il tramite dei propri Dipartimenti regionali e dei Dipartimenti di prevenzione delle Aziende Sanitarie Provinciali, provvede a dare esecuzione alle superiori disposizioni mediante scelte condivise con le società di gestione dei trasporti aerei e a promuovere l’adeguata diffusione dei drive in dedicati al tampone per i soggetti di cui al presente articolo.

Articolo 3

(Misure aggiuntive di distanziamento interpersonale)

  1. Per limitare le occasioni di assembramento, fermi gli obblighi già previsti al fine di contenere la diffusione del virus, i titolari e/o responsabili degli esercizi commerciali devono altresì: 1) esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, secondo i protocolli e le linee guida vigenti; 2) comunicare all’Asp territorialmente competente il numero massimo degli utenti ospitabili; 3) nei centri commerciali plurinegozio munirsi di strumenti “contapersone” agli ingressi, limitando e scaglionando gli accessi dei clienti.
  2. I titolari degli esercizi commerciali destinatari delle presenti disposizioni possono prevedere, di concerto con l’Asp territorialmente competente per il tramite delle rappresentanze di categoria, l’effettuazione settimanale e volontaria di tamponi antigenici rapidi anche con modalità di drive in a favore dei propri dipendenti che svolgono attività a contatto con il pubblico.

Articolo 4

(attività scolastiche e universitarie)

  1. Fino al 31 gennaio 2021 per la scuola secondaria di secondo grado l’attività didattica è esercitata esclusivamente a distanza nei modi e termini disciplinati dalla normativa vigente.
  2. Fino al 16 gennaio 2021 compreso per la scuola secondaria di primo grado e per la scuola primaria l’attività didattica è esercitata esclusivamente a distanza nei modi e termini disciplinati dalla normativa vigente.
  3. Nessuna sospensione è, in atto, prevista per le attività educative riguardanti nidi, asili e scuole dell’infanzia.
  4. Il Dipartimento A.S.O.E. dell’Assessorato della Salute effettua il monitoraggio sull’andamento della diffusione del contagio nel periodo temporale intercorrente tra 1’11 gennaio 2021 e il 15 gennaio 2021 e, all’esito, individua i territori comunali in cui la didattica a distanza è eventualmente prorogata fino al 31 gennaio 2021 per la scuola di primo grado e per la scuola primaria.
  5. I Dirigenti scolastici, in funzione delle esigenze organizzative dei singoli istituti e nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia, hanno facoltà di ammettere, comunque, in presenza gli alunni portatori di disabilità o di bisogni educativi speciali.
  6. Con provvedimento del Coordinamento dei rettori delle università siciliane è possibile, fino al 31 gennaio 2021, sospendere la frequenza delle attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza e le ulteriori disposizioni vigenti per la frequenza di presenza dei corsi di formazione specifica in medicina generale, delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.

Articolo 5

(Misure comunali di contenimento)

  1. Al fine di limitare le occasioni di assembramento, i Sindaci possono disporre ulteriori misure limitative, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, la chiusura al pubblico di strade o piazze nei centri urbani, nonché consentire agli esercizi commerciali l’orario continuato, ovvero adottare ulteriori misure per regolamentare durante il periodo dei saldi stagionali l’accesso agli esercizi commerciali.
  2. Per le attività e le limitazioni di cui all’articolo che precede, i Sindaci possono attivare le associazioni di volontariato e, di concerto con le Prefetture territorialmente competenti, chiedere che le Forze di pubblica sicurezza possano prevedere il presidio degli accessi alle zone commerciali maggiormente suscettibili di assembramento.

Articolo 6

(Disposizioni finali)

  1. La presente Ordinanza, con efficacia dal 10 gennaio 2021 fino al 31 gennaio 2021 compreso, è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, anche con valore di notifica individuale, e sul sito internet istituzionale della Regione Siciliana. Per gli adempimenti di legge, inoltre, viene trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti, ai Comuni.
  2. La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente Ordinanza comporta le conseguenze sanzionatone previste dalla legge.
  3. Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di giorni sessanta dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.

Adduso Sebastiano

Il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci ha firmato la nuova ordinanza

Il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci ha firmato la nuova ordinanza

Il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci ha firmato la nuova ordinanza

 

 

Piazza Garibaldi: rapina una coppia, arrestato 20enne con precedenti

Napoli- Piazza Garibaldi: gli agenti di Polizia arrestano 20enne con precedenti, per essere risultato il responsabile di rapina a discapito di una coppia.

Piazza Garibaldi: rapina una coppia, arrestato 20enne con precedenti

NAPOLI- Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno udito delle grida di aiuto in piazza Garibaldi ed hanno visto una coppia che stava bloccando un uomo il quale, alla vista della volante, ha tentato di allontanarsi: il soggetto, 20enne, risultato con precedenti è stato arrestato.

I poliziotti lo hanno raggiunto e, non senza difficoltà e dopo una colluttazione, lo hanno bloccato accertando che, poco prima, aveva aggredito e rapinato un borsello ai due malcapitati; inoltre, il giovane è stato trovato in possesso di 875 euro di cui non ha saputo giustificare la provenienza.

Tarik Boufaris, 20enne marocchino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato per rapina, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale nonché denunciato per ricettazione e ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Solidarietà del Sindaco Cimmino al Sindaco Gianluca Del Mastro

Il Sindaco Cimmino esprime solidarietà verso il Sindaco di di Pomigliano d’Arco Gianluca Del Mastro, che ha ricevuto oggi una lettera anonima contenente un proiettile e una frase minatoria.

Solidarietà del Sindaco Cimmino al Sindaco Gianluca Del Mastro

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Contro l’inciviltà e l’illegalità è importante schierarsi uniti e solidali, ecco dunque il messaggio di vicinanza del Sindaco Cimmino al Sindaco di Pomigliano d’Arco Gianluca Del Mastro:
Esprimo la mia più profonda solidarietà al sindaco di Pomigliano d’Arco Gianluca Del Mastro, che ha ricevuto oggi una lettera anonima contenente un proiettile e una frase minatoria.
Questi gesti vigliacchi e intimidatori meritano la mia più ferma condanna. Da sindaco e da vicepresidente Anci Campania, so quanto sia difficile svolgere il ruolo di primo cittadino e impegnarsi in prima linea per creare un raccordo tra politica e territorio.
Sono vicino al sindaco di Pomigliano e alla sua famiglia, che stanno vivendo ore di tensione a causa di un mitomane, che mi auguro sia presto assicurato alla giustizia.
Sono sicuro che il sindaco Del Mastro non si lascerà scalfire da questa spiacevole vicenda e che continuerà a svolgere la sua attività all’insegna del buon governo e della legalità.
© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Giornata dedicata al Maresciallo Ordinario dei Carabinieri Luigi D’Alessio

TORRE ANNUNZIATA: 39° anniversario della morte del Maresciallo Ordinario dei Carabinieri Luigi D’Alessio, Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla Memoria.

Giornata dedicata al Maresciallo Ordinario dei Carabinieri Luigi D’Alessio

TORRE ANNUNZIATA- Ricorre oggi il 39° anniversario della morte del Maresciallo Ordinario dei Carabinieri Luigi D’Alessio, Medaglia di Bronzo al Valore Militare alla Memoria.
Il Sottufficiale, a cui è intitolata dal 1° aprile 2009 la caserma sede del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata, fu vittima di un agguato la sera dell’8 gennaio 1982. Aveva 41 anni e durante un servizio di perlustrazione effettuato insieme ad altri commilitoni nel territorio di Torre Annunziata, intercettò un’auto con 4 persone a bordo: due di queste furono riconosciute come pericolosi latitanti.

I Carabinieri riuscirono a fermare l’auto e quando il Maresciallo D’Alessio si avvicinò fu raggiunto da alcuni colpi di fucile esplosi dai malviventi.
Prima di cadere esanime, il Maresciallo ebbe la forza di reagire al fuoco, utilizzando la propria arma di ordinanza.
Nel corso della sparatoria perse la vita anche la 16enne Rosa Visone, vittima innocente che in quel momento stava attraversando la strada. I responsabili dell’atto criminoso furono poi assicurati alla giustizia. Quale fulgido esempio di attaccamento al dovere, spinto fino all’estremo sacrificio, il militare nel 1983 è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare “Alla Memoria”.

Anche quest’anno l’Arma dei Carabinieri vuole onorare e commemorare il sacrificio del Maresciallo Ordinario D’Alessio, stringendosi simbolicamente accanto alla Vedova e ai figli del caduto.
Quest’anno, a causa della pandemia, non sarà possibile celebrare in presenza con la rituale cerimonia.

 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Sabatino (Metropolis): “A Foggia per fare il salto di qualità in trasferta”

Francesco Sabatino, giornalista di Metropolis Quotidiano, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”: tutte le sue dichiarazioni 

Sabatino (Metropolis): “A Foggia per fare il salto di qualità in trasferta”

 

Francesco Sabatino, giornalista di Metropolis Quotidiano, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Bentivegna lo davamo un po’ tutti nella lista dei partenti, è stato impiegato poche volte ma tutte le volte che è sceso in campo per un motivo o per l’altro non è che abbia convinto o rispettato le attese. È considerato un calciatore dal grande potenziale ma non riesce mai ad esplodere del tutto.

Per quanto riguarda Bubas, la sua partenza è stata più sorprendente anche perché in campo ha sempre giocato seppur entrando a partita in corso.

Dalle voci che abbiamo a disposizione, la società sostituirà pedina per pedina i partenti, quindi ci aspettiamo che arriveranno due esterni, uno di questi potrebbe essere Emmausso considerando anche gli indizi social che si hanno. In attacco invece potrebbe arrivare un attaccante più fisico ma che allo stesso tempo, non disdegna la mobilità.

La Juve Stabia è una squadra giovane che ha ampi margini di miglioramento. A Catanzaro ne abbiamo avuto la prova, la squadra ha giocato una grande partita ottenendo un pareggio che ci sta abbastanza stretto. A Foggia sono curioso di vedere se la squadra confermerà i miglioramenti visti anche per ottenere quel salto di qualità in trasferta.

La squadra che mi ha sorpreso di più in questo campionato è stata la Turris perché nessuno si aspettava quella posizione in classifica. Conoscendo personalmente il tecnico Fabiano però non mi stupisce perché è una persona che bada al sodo e lo conquista in tutti i modi, tenendo anche in considerazione il fatto che ha a disposizione una buona squadra per la categoria.

Nella partita tra Foggia e Juve Stabia, mi aspetto che le vespe tengano il pallino del gioco in mano facendo attenzione però alle ripartenze del Foggia. La pressione sicuramente è più sul Foggia, perché giocano in casa e hanno una classifica leggermente migliore della nostra. E’ vero che puntano alla salvezza però giocando in casa devono essere loro a dover dare quel qualcosa in più. Da parte nostra mi aspetto che la squadra continui a seguire i dettami del presidente e ottenga la vittoria in trasferta che manca da parecchio”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

Traisci (Metropolis): “Foggia, squadra dura da battere”

Rocco Traisci, giornalista di Metropolis Quotidiano, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”: tutte le sue dichiarazioni 

Traisci (Metropolis): “Foggia, squadra dura da battere”

 

Rocco Traisci, giornalista di Metropolis Quotidiano, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Foggia e Castellammare sono due piazze che vivono per il calcio. Per strada e nei bar non si fa altro che parlare di calcio, due piazze innamorate dei propri colori sociali. Con le dovute proporzioni sono due delle piazze più importanti del sud Italia.

Il Foggia è una squadra durissima da battere, però ha dei limiti, giocando con 3-5-2 non ha due vere e proprie bocche di fuoco in avanti. È una squadra che gioca tantissimo con le mezzali che si inseriscono.

La Juve Stabia dal punto di vista tecnico-tattico è favorita, perché è più forte e più attrezzata, però il Foggia ha queste caratteristiche fondamentali che gli hanno permesso di battere squadre importanti come Bari e Palermo e di vincere fuori casa contro le dirette concorrenti per la salvezza.

Foggia-Juve Stabia sarà una partita molto ferma, non sarà una gara spettacolare perché il Foggia non farà giocare la Juve Stabia, cercherà di bloccare il suo ritmo.

Pasquale Padalino è un grandissimo ex del Foggia e verrà accolto come un giocatore simbolo. Sappiamo benissimo il suo calcio, molto organizzato, veloce e tecnico.

Marchionni è una scoperta, è un allenatore che farà molta strada, intelligente tatticamente. I giocatori non li ha scelti lui perché è subentrato, ma fa di necessità virtù con il materiale che ha, riuscendo a mettere in campo il massimo potenziale di questa squadra. Una squadra attendista, molto fisica, che sfrutta gli spazi e va in contropiede.

Al momento il Bari resta la seconda squadra più forte del torneo, sulla carta anche la prima. Quando si va ai playoff si azzera un pochino tutto anche se non dobbiamo dimenticare che c’è ancora un girone da giocare e la Ternana può avere un blocco.

Foggia-Juve Stabia del passato? Ci sono tante partite che ricordo con piacere ma una in particolare la ricordo perché con il senno di poi ci rendiamo conto di aver visto un grandissimo calciatore. Juve Stabia-Foggia del 2010, terminò 2-0 per il Foggia, goal di Lorenzo Insigne e Marco Sau, entrambi i marcatori a quei tempi erano due perfetti sconosciuti”. 

a cura di Giuseppe Rapesta

Castellammare di Stabia: aggiornamento risultati positivi al Covid-19

Sono 113 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al Covid-19 nel periodo dal 31 dicembre 2020 al 7 gennaio 2021.

Castellammare di Stabia: aggiornamento risultati positivi al Covid-19

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Il Sindaco Cimmino tramite canali social ufficiali, rilascia un post di aggiornamento in merito al numero dei cittadini stabiesi risultati positivi al Covid-19, secondo l’Asl Na 3:

La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud ci hanno comunicato che sono 113 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) nel periodo dal 31 dicembre 2020 al 7 gennaio 2021.

Il periodo di riferimento si sovrappone in parte e va inteso in aggiunta a quanto già reso noto nei giorni scorsi da questo Ente per un ritardo nella comunicazione dei dati pervenuti da parte delle autorità sanitarie.
Tra i nuovi contagiati ci sono un bimbo di 1 anno e uno di 2, nove ragazzi tra i 9 ed i 17 anni, sei persone tra gli 83 ed i 90 anni. Per una 65enne è risultato necessario il ricovero ospedaliero.

Sono stati lavorati complessivamente 819 tamponi. I guariti dal 4 al 7 gennaio 2021 sono 39. Tra di essi piccoli di 5 e 7 anni, sei ragazzi tra gli 11 ed i 16 anni ed un 83enne.

Ricordiamo che oggi 8 gennaio 2021 è consentito spostarsi liberamente nella propria regione come da Zona Gialla. Nei giorni festivi e prefestivi, quindi in questo caso nel fine settimana tra il 9 e il 10 gennaio, scatterà la Zona Arancione. Bar e ristoranti resteranno chiusi, quindi, e non sarà possibile uscire dal proprio Comune.

 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.